Dopo più di un anno di chiusura forzata delle proprie attività, l’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano odv vuole ora essere attiva (presente nel presente) e lo fa tornando adorganizzare incontri in presenza con i ragazzi e con le famiglie. A causa della pandemia le famiglie non hanno più potuto fare gite e andare alla scoperta del territorio e dei Beni Artistici e Culturali. Con la sospensione delle gite scolastiche anche i momenti di approfondimento sul territorio da parte delle classi non hanno potuto sopperire alla necessità di far conoscere ai ragazzi ilproprio territorio.
Con il progetto “Presente!”, l’Associazione ha avviato un recupero della promozione della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, della Palazzina di Caccia di Stupinigi e dell’Abbazia di Staffarda, ed offre momenti di socializzazione alla cittadinanza. Il progetto “Presente!” è reso possibile grazie al contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla collaborazione della Regione Piemonte (Direzione Sanità e Welfare Settore Politiche per i bambini, le famiglie, minori e giovani, sostegno alle situazioni di fragilità sociale), all’interno del Bando “Progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni del terzo settore”.
In particolare l’Associazione sta realizzando 7 azioni differentinell’articolazione del progetto.
1. PUBBLICAZIONI: realizzazione di 4 libri per bambini/ragazzi su tematiche trasversali che mettono in connessione i Beni della Fondazione Ordine Mauriziano (oggetto delle nostre attività di tutela e di promozione) con altri monumenti del Piemonte, creando così un circuito culturale ed anche turistico. Le pubblicazioni sono realizzate in collaborazione con la casa editrice Mediares e si inseriscono nella collana “PiemontArte” dedicata alla conoscenza del territorio piemontese.
2. LABORATORI NELLE SCUOLE: laboratori didattici gratuiti nelle scuole dei comuni sui quali si trovano i beni della Fondazione Ordine Mauriziano (Nichelino, Rosta, Buttigliera Alta, Revello) e nelle scuole di Torino per incentivare la conoscenza e la tutela dei beni del proprio territorio.
3. LABORATORI PER LE FAMIGLIE: giornate di presentazione per ciascuno dei libri pubblicati e in ognuno dei Beni (Stupinigi, Ranverso, Staffarda), con animazioni e giochi di tipo storico ed artistico. La pubblicazione sarà distribuita gratuitamente a tutti i partecipanti.
4. VIDEO: per arrivare ai ragazzi “nativi digitali” parleremo il loro linguaggio fatto di immagini, musica, spunti rapidi attraverso video emozionali per una presentazione più ampia dei luoghi e delle tematiche inerenti. Dal 13 al 18 giugno scorso sono state effettuate le riprese, con la partecipazione della “Picus Film Group”, per la realizzazione dei video emozionali dei tre siti in questione. Le riprese sono ora in lavorazione e saranno presentatein occasione della “Settimana della Cultura 2022” di UNI.VO.C.A. in programma dal 23 settembre al 7 ottobre 2022.
5. QR CODE: l’associazione ha realizzato in passato alcuni pannelli esplicativi che sono stati posizionati nella Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. Questi pannelli avranno ora un QR Code che rimanderà a brevi video di presentazione (audio e immagini).
6. ITINERARI MICAELICI: descrizione dei percorsi devozionali che partendo dalla Sacra di San Michele (e passando dalla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso) vanno verso Roma e Monte Sant’Angelo oppure vanno verso Mont-Saint-Michel oltrepassando le Alpi.
7. CONTEST E SITO INTERNET: i lavori prodotti dai ragazzi durante i laboratori saranno inseriti sui Social e parteciperanno adun Contest, per il quale saranno create due categorie di partecipazione (scuole e famiglie).
– Martedì 27 settembre 2022, ore 17,00, presso Educatorio della Provvidenza (corso Trento, 13 – To), in presenza e online, nell’ambito dell’VIII edizione della Settimana della Cultura di UNI.VO.C.A., presenteremo il progetto “PRESENTE!”: i risultati finora conseguiti:
– produzione di tre video emozionali;
– realizzazione di due pubblicazioni per i ragazzi;
– realizzazione di QR Code sui pannelli esplicativi di Sant’Antonio di Ranverso,
– “Itinerario micaelico” dalla Sacra di San Michele alla Precettoriadi Sant’Antonio di Ranverso,
– promozione presso gli istituti scolastici.
Collegamento Agorà del Sapere / Zoom: ID: 96335691649 – PW: 246225 oppure Invito: https://zoom.us/j/96335691649?pwd=NjZ4R1hvMHhiNkp0bXc3OW5NVTNhZz09
D’accordo. Qualcuno di voi potrà anche dirmi, alla maniera del grande Proietti, ma sì, ma so’ rragazzi! Perché tanto rumore per nulla?. E va bene. Certo non è un gesto terroristico (ci mancherebbe!) con quello che si sente e si vede oggi in giro per il mondo! Ma un gesto da imbecilli, sì. Consentitemelo. Epperbacco! Quando ci vuole ci vuole. Me lo conferma anche Dario, che mi passa vicino, mentre occhi in su osservo il “vil gesto”: Certo che la madre degli imbecilli è sempre incinta, mi sorride e rassicura citando il celebre detto latino Stultorum mater semper gravida. Ma veniamo ai fatti. Ore 9,30 di ieri mattina, solita strada per andare al solito amico bar, a bermi il solito amico caffè. Via Nicola Fabrizi a Torino, attraverso gli assolati (troppo assolati) giardini di piazza Risorgimento dedicati a Francesco Lomonaco (il “Plutarco italiano”), scrittore, filosofo e patriota da Montalbano Jonico precursore dell’Unità d’Italia, imbocco la via Rosta che in un centinaio di metri porta al trafficato corso Francia per lasciarmi all’angolo con via Giacomo Medici, dove appunto mi attende il piacevole dehor, con tanto di simpatiche amicizie acquisite nel tempo, del “mio” caffè. Via Rosta è una bella via, tenuta bene (come suol dirsi), belle e appena appena attempate case e palazzi, gente per bene dal sorriso e dal saluto facile. Mi piace percorrerla. Con calma e attenta curiosità. Mi infilo la FFP2. Alzo gli occhi all’insù e (che é?) resto per un attimo basito. Non può essere! Avrò sbagliato strada? Ma no. Mi guardo intorno con aria perfino un po’ rincoglionita (più del solito) e mi accorgo che tutto è al solito posto. Che io sono anche oggi al solito posto. In via Rosta. Ma, signori miei, via Rosta ha da oggi cambiato nome. Possibile? Via Rosta è diventata, all’angolo con via Vincenzo Nazzaro, via “Crosta”. Proprio così! L’imbecille o gli imbecilli di zona sono tornati a colpire, penso, dopo aver recuperato lo smarrimento. Non di rado capita. Di trovare qualche loro estemporanea esibizione di “street art” per strade e vie di Campidoglio. Dario conferma e alza le braccia al cielo. Imbecilli”! Sì, sì. Però che pena! Possibile che apporre con una pennellata una “C” davanti a Rosta, possa dare tanta soddisfazione e divertimento! Da applausi. Magari il coglione se li aspetta, pure: mi dico. L’avrà fatto nottetempo? O nelle vuote giornate del recente mese vacanziero? Certo non da solo. La targa viaria è almeno a tre metri s. l. m., sul livello del marciapiede. Qualche altro geniale “compagno di merenda” gli avrà fatto scaletta o l’avrà aiutato nell’eroica impresa sorreggendolo su palestrate spalle. Chissà? Ma, intanto, penso qualcuno adesso dovrà provvedere a eliminare quell’obbrobrio. Che magari è lì chissà da quando e non me n’ero mai accorto. Già qualcuno. Chi? Il Comune? Il Quartiere? La Circoscrizione? Saranno già stati interpellati? Magari hanno rimosso. Capita nelle migliori famiglie. Quasi quasi – penso – raccatto uno spazzolone dal lungo manico e ci penso io. Mi prenderebbero per matto. Certo se io abitassi in via Crosta, pardon via Rosta, o fossi un rostese doc, un po’ m’incazzerei a veder trattato così il mio bel paesino, fra i più suggestivi del Torinese, a un tiro di schioppo dalla “Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso” (voluta nel XII secolo dal conte Umberto III di Savoia) e ai piedi del Musiné. Ma tant’é. Chissà per quanto ancora resterà quell’ingombrante “C”?. Sarebbe bello – penso ancora – che sopraffatti da un improbabile rigurgito di vergogna, provvedessero a cancellare il misfatto proprio loro: gli esecutori imbecilloidi compagni di merenda. Magari nottetempo come fatto nella messa in atto dello strategico piano”. Il che mi pare assai utopico. Vedremo. Per intanto mi dirigo, bofonchiando qualche insulto, al bar.
La pubblicità televisiva di una compagnia di intermediazione assicurativa che ironizza sull’Ultima cena con un’allusione alla cattiva compagnia di Giuda e ridicole e leggere battute sulla pasta alla carbonara, sulla pancetta e sul guanciale mi sembra totalmente fuori luogo. Prosegue la serie di Cesare e Bruto che pugnalo’ Giulio Cesare a cui aveva regalato dei coltelli molto taglienti, ma mentre ironizzare sull’omicidio di Cesare non può suscitare reazioni neppure nei sostenitori del cesarismo, il riferimento all’ultima cena di Gesù Cristo, presa a pretesto per delle battute profane, non può non infastidire, se non offendere, la sensibilità non solo dei credenti, ma di chiunque abbia rispetto per i sentimenti religiosi delle persone. L’ultima cena fu un passo drammatico della vita di Gesù prima della passione e della crocifissione durante la quale istituì il sacramento dell’ Eucarestia che durante ogni Messa viene ricordato e, secondo i credenti, rinnovato sull’altare con la consacrazione del pane e del vino.
