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politica - page 59

Covid 19, come tutelare le Rsa?

in POLITICA

Le opposizioni in Consiglio regionale: “RSA lasciate sole. L’Unità di crisi elabori linee di indirizzo”. L’assessore Caucino: ” Regione al lavoro per tutelare le residenze sanitarie assistenziali”

“Come gestiamo a livello territoriale i servizi per i più fragili? I senza tetto, le donne vittima di violenza, le persone sole, quelle con problemi psichiatrici? In quanti sono morti nelle case di riposo, divenute delle vere e proprie bombe a orologeria?

Servono controlli a tappeto a tutto il personale delle RSA e agli utenti e strutture vuote da adibire all’accoglienza, lo diciamo da settimane senza sollevare polemiche ma con continue segnalazioni. Eppure oggi abbiamo assistito a una Commissione disastrosa, in cui l’Assessora Caucino ha dimostrato di non sapere nulla sui tamponi e ha affermato di essere ignorata da colleghi e dirigenti, che nessuno del suo assessorato fa parte di in un’unità di crisi e che ogni RSA viene seguita dalla sua Asl di riferimento, senza un protocollo o un coordinamento”. Così le opposizioni regionali di PD, LUV, M5S, Moderati e Lista Monviso, nel corso della seduta in videoconferenza della commissione regionale.

“Nelle RSA servono tamponi e monitoraggio, bisogna garantire la sicurezza assistenziali, ma ora che la situazione è degenerata c’è bisogno anche di saturimentri (pulsossimetri) per rilevare saturazione di ossigeni nel sangue e frequenza cardiaca” – proseguono i Capigruppo di opposizione Ravetti, Grimaldi, Frediani, Magliano e Giaccone.

Sono tantissimi infatti gli anziani positivi al Covid-19 ospiti di strutture dislocate sull’intero territorio. Sempre di più, purtroppo i decessi. Una situazione drammatica.

“Siamo di fronte a situazioni di estrema fragilità. L’unità di crisi deve proporre linee guida specifiche anche per queste situazioni. Nel pieno dell’emergenza Coronavirus le strutture che ospitano anziani rischiano di pagare un prezzo altissimo, soprattutto se non verranno costantemente controllati visitatori e personale dipendente, dagli operatori socio sanitari agli infermieri e medici che quotidianamente sono in contatto con gli ospiti”.

“Chiediamo – concludono le opposizioni – di rivedere le due Dgr della scorsa settimana con cui la Regione ha chiesto alle RSA di prepararsi a ricevere casi Covid o pazienti dimessi – senza tampone – da ospedali dove ci sono casi e, al contempo di abbassare gli standard del personale, per liberare infermieri per l’acuzie. Così non è possibile lavorare”.

“Nel corso della Commissione Sanità di oggi ho risposto puntualmente a tutte le istanze relative alle mie deleghe, quindi quelle socio-assistenziali, ha replicato Chiara Caucino, assessore al Welfare.

“Rispetto alla questione dei tamponi, di competenza strettamente sanitaria– prosegue Caucino – ho riferito come attualmente la Regione stia lavorando ad un protocollo di azioni condiviso per le residenze sanitarie assistenziali. Proprio questa sera, congiuntamente all’assessore alla Sanità, Luigi Icardi e al direttore alla Sanità, Fabio Aimar, abbiamo incontrato i rappresentanti datoriali e domani mattina incontreremo i rappresentanti sindacali degli operatori delle strutture”.

“Per affrontare una situazione così delicata – conclude l’assessore – alla quale la Regione dedicherà tutta l’attenzione necessaria, proprio questa sera l’assessore Icardi mi ha comunicato che verrà inserita una rappresentanza dell’Rsa, delle Ra e del Welfare piemontese presso l’Unità di crisi”.

Pd: “Intramoenia privata? Solo casi indifferibili”

in POLITICA

Salizzoni e Boeti: “Si pensi ad un ambulatorio centralizzato dove i medici specialistici possano prendersi carico dei casi urgenti”

“In queste drammatiche settimane che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario regionale, crediamo non opportuno per i medici del Ssn di proseguire l’attività intramoenia.

Non solo questa comporta una sottrazione di risorse umane ai nostri ospedali (medici e infermieri) ma comporta il rischio di favorire la diffusione del contagio”: lo dichiarano Mauro SALIZZONI, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, e Nino BOETI, coordinatore del Forum Sanità del Pd piemontese. “L’attività libero professionale intramuraria in Piemonte era stata inizialmente sospesa, poi nuovamente consentita. Questa attività intramoenia, definita ‘allargata’, non si svolge, come ovvio, negli ospedali ma in case di cura private. Crediamo che chi è alle dipendenze della sanità pubblica (non quindi i liberi professionisti ‘puri’) ora debba sospendere l’attività privata: il nostro è un appello al senso di responsabilità di tutti, limitandosi a considerare solo quelle situazioni realmente urgenti e non procrastinabili. Chiediamo all’assessore regionale Luigi Icardi di intervenire su questo tema. Non solo: bisogna pensare anche a quei pazienti, affetti da gravi patologie, che non possono rivolgersi all’intramoenia ma che necessitano di essere visitati e curati. Chiediamo all’Unità regionale di Crisi di valutare se individuare una struttura pubblica che possa funzionare da ambulatorio centralizzato per i medici specialistici ospedalieri, dove indirizzare i casi medici e chirurgici non-Covid19 indifferibili ed urgenti”.

Ruffino (Fi): “Dal Governo cittadini e imprese attendono misure importanti”

in POLITICA

Con una raffica di decreti, il governo ha cercato di tirare la coperta da tutte i lati prima di capire che era corta e insufficiente per non lasciare scoperta la salute degli italiani e quella delle aziende

L’esiguità delle risorse messe in campo (fino a oggi parliamo di 25 miliardi, ad aprile forse altrettanti) ha trasmesso al mondo e in Europa un’immagine distorta dell’emergenza italiana. La Germania si prepara a rovesciare 800 miliardi nelle casse delle imprese e nelle tasche dei lavoratori, Trump promette di fare meglio liberando risorse per 2000 miliardi dollari.
Il governo non ha saputo fin qui costruire un’agenda delle priorità. Come si vede purtroppo dall’affannosa rincorsa ai Dpi e ai respiratori per assistere i malati di Covid-19, e ha lanciato un po’ di soldi qui e là a lavoratori e imprese, lasciando per strada professionisti, autonomi e artigiani. Conte non crede fino in fondo alla necessità di una solida collaborazione con le opposizioni, da costruire in Parlamento, alla luce del sole e senza ambiguità, perché evidentemente ritiene questo un passo indietro del governo e non, come io credo, un passo avanti per il Paese. Una commissione parlamentare per la ricostruzione sarebbe lo sbocco naturale in un Paese di democrazia matura e con le difficoltà economiche dell’Italia. Conte preferisce temporeggiare ma tutto ciò non fa che amplificare i danni presenti e le difficoltà future.
on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

Costanzo (M5S): “Supporto ai territori per le mascherine”

in POLITICA

“Anche il lavoro al tempo del Coronavirus cambia. Il grosso problema è l’approvvigionamento di mascherine e disposizioni di protezione individuale per ospedali, strutture sanitarie, sedi della CRI, protezione civile e per tutti gli uffici e le aziende che devono restare per forza aperte

Dall’ 8 marzo in poi, seppur in auto-isolamento volontario per aver avuto contatti con persone rivelatesi poi positive, ho iniziato a seguire gli ordini di mascherine dall’estero e il problema delle merci ferme alle varie dogane, in modo da poter accelerare il più possibile le spedizioni e accorciare i tempi di attesa.

Buona parte della ore le trascorro infatti al telefono con la Farnesina, consolati, sindaci e assessori del territorio che mi aggiornano man mano delle varie criticità. Sto seguendo anche l’iter previsto dal decreto ministeriale che permette la riconversione delle nostre aziende italiane, molti imprenditori stanno dimostrando di avere un grosso cuore convertendo i propri macchinari per la produzione di mascherine. Un grande lavoro lo stanno portando avanti i sindaci che monitorano costantemente il proprio territorio e molte amministrazioni comunali hanno messo in piedi in breve tempo, insieme ai volontari della protezione civile, i servizi di consegna di alimentari e di farmaci per chi è impossibilitato all’acquisto. Ieri a San Mauro T.se ho avuto anch’io la possibilità di adoperarmi un paio d’ore come volontaria civica ed è stata un’ottima occasione anche per me di comprendere più da vicino le reali esigenze delle persone in questa emergenza sanitaria.
Sperando che tutto torni alla normalità quanto prima, ancora una volta è stato dimostrato quanto sia necessario, per riuscire a superare situazioni così critiche, un lavoro di squadra a tutti i livelli e per questo ringrazio sentitamente tutti colori che dietro le quinte stanno operando sforzi sovrumani per combattere la diffusione del contagio – così in una nota la deputata castiglionese del Movimento 5 Stelle Jessica Costanzo.

“Il Parlamento prenda esempio da Palazzo Lascaris”

in POLITICA

Video seduta Consiglio Regionale Piemonte/Boni e Manfredi (Radicali Italiani):  “In tempi di Coronavirus devono proseguire attività assemblee elette dai cittadini, nel rispetto della sicurezza, della salute e della democrazia”

Igor Boni (presidente Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Da quando il Consiglio Regionale del Piemonte si è riunito la prima volta dieci mesi fa, non riusciamo a ricordare una sola cosa, un solo provvedimento prodotto da Palazzo Lascaris che fosse degno di nota, se non di nota negativa. Oggi dobbiamo riconoscere che la seduta online del Consiglio Regionale rappresenta un punto di merito. È la prima volta nei 50 anni di storia di Palazzo Lascaris ed è il primo Consiglio regionale a farlo. Consiglieri e funzionari sono collegati con un sistema di videoconferenza interno approntato dal Csi Piemonte e la seduta è trasmessa in streaming sul sito del Consiglio Regionale. Da giorni chiediamo che in tempi di Coronavirus il Parlamento non vada in quarantena, come facemmo negli anni’ 70 del secolo scorso ai tempi di terrorismo.
il Parlamento deve rimanere aperto e deve svolgere regolarmente le proprie attività, con modalità tali da mettere in sicurezza sia i rappresentanti dei cittadini sia il personale di Palazzo Madama e di Montecitorio. Il Consiglio Regionale del Piemonte ha dimostrato che si può fare. Lo si faccia anche a Roma e nel resto delle Regioni.

Il Consiglio comunale da lunedì in videoconferenza

in Cosa succede in città

Dopo alcune settimane di pausa, dovuta all’emergenza sanitaria, lunedì 30 marzo torna a riunirsi, in videoconferenza, il Consiglio comunale

L’ordine del giorno dei lavori, verrà stabilito dalla Conferenza dei capigruppo convocata venerdì 27 marzo.

Chi vorrà seguire i lavori del Consiglio comunale, potrà farlo utilizzando il link che si trova all’interno della convocazione, sulla pagina del Consiglio comunale, all’indirizzo: http://www.comune.torino.it/consiglio/.

“Al lavoro!” Un manifesto di intellettuali

in POLITICA

“Il Parlamento si riunisca ad oltranza per svolgere la sua funzione di controllo. Non può esserci una sospensione della democrazia. Se ci si rassegna oggi, si perde la libertà domani”

“Tutti a casa” è rimedio salutare secondo i medici, ma veleno per le istituzioni.

La pandemia sconvolge le nostre vite, cambia i nostri comportamenti quotidiani, colpisce i nostri affetti più consolidati, mortifica persino la nostra umana pietà. Ma non può uccidere le istituzioni, non può mettere in quarantena la democrazia, non può sospendere la costituzione. Se è vero che siamo impegnati in una “guerra”, allora il Capo dello Stato, il Governo, il Parlamento devono essere i nostri avamposti. A loro sta la guida dell’esercito. E a loro sta dare quell’esempio di sacrificio, abnegazione, coraggio, determinazione, mobilitazione, che servono per vincere la guerra. Il popolo italiano, responsabile e ammirevole, oggi è invece lasciato solo. Il Parlamento si riunisce a intermittenza; il Governo si convoca di notte e, sempre di notte, spiega mediante social media; il Presidente del consiglio limita diritti costituzionali tramite decreti poco discussi e frettolosamente convertiti; il conflitto tra Governo, Regioni ed Enti Locali sta raggiungendo
livelli prima mai visti; e il Capo dello Stato è costretto ad assistere sgomento privo di poteri effettivi ad intervenire. Ci viene promesso l’aiuto dell’Unione europea, ma ci viene nascosta la verità delle intenzioni oblique. Di fatto, per lo spirito della nazione si ripete un altro 8 settembre: dalle case in cui sono rinchiusi, gli italiani vedono i loro comandanti che scappano. È vero che, come fece osservare più volte e inascoltato il Presidente Cossiga, la nostra costituzione è carente riguardo alle situazioni di emergenza. Ma questo non giustifica la fuga. Avvertiamo il bisogno che il capo dello Stato, da tutti apprezzata e riconosciuta autorità morale oltre che costituzionale, si rivolga formalmente e solennemente alla nazione richiamando le istituzioni alle loro responsabilità e le forze politiche alla collaborazione; che il governo si confronti realmente col Parlamento e in primo luogo con le opposizioni; e che il Parlamento si riunisca ad oltranza per svolgere la sua funzione di controllo. Non può esserci una sospensione della democrazia. Se ci si rassegna oggi, si perde la libertà domani.

Marcello Pera, Paolo Becchi, Carlo Andrea Bollino, Eugenio Capozzi, Luigi Curini, Gaetano Cavalieri, Ginevra Cerrina Feroni, Marco Gervasoni, Corrado Ocone, Antonio Pilati, Francesco Perfetti, Giulio Terzi, Aurelio Tommasetti, Giorgio Zauli

Appello per le carceri piemontesi

in POLITICA

Subito provvedimenti concreti volti a garantire la salute pubblica dei cittadini (reclusi e non) e l’immediato ripristino delle basi dello stato di diritto!

NON C’E’ PIU’ TEMPO: DA PARTITO RADICALE, ASSOCIAZIONI E PERSONALITA’ APPELLO AL PRESIDENTE CIRIO SULLA SITUAZIONE DELLE CARCERI PIEMONTESI

Egr. Presidente Cirio,

nel ringraziarLa fin d’ora per ciò che potrà fare, Le chiediamo di rivolgere al Governo la richiesta di intervento per ciò che riguarda la situazione delle carceri del Piemonte aggravata dall’emergenza coronavirus.

Facciamo nostro l’appello “messaggio alle Istituzioni” del Partito Radicale (sottoscrivibile su www.partitoradicale.it) e chiediamo a Lei e a tutte e tutti, cittadine e cittadini, Associazioni, personalità, di scongiurare quella che appare tristemente come una strage annunciata.

In un momento nel quale in più Paesi del mondo si mettono in atto disposizioni volte ad alleggerire le carceri per la pandemia in corso, nel nostro Paese ci si ostina a restare su posizioni suicide, pericolose e antipopolari. Da più parti non vige alcun senso di responsabilità e fantasmi di vecchia data aleggiano alla ricerca di sciacallaggi politici agitando stracci di populismo.

Per il Piemonte e le sue carceri chiediamo senso di responsabilità al fine di esercitare ogni azione volta con la nonviolenza a gestire una situazione diventata insostenibile che rischia di avere ripercussioni non solo all’interno delle mura del carcere ma anche per quella parte di società considerata “libera”.

Subito provvedimenti concreti volti a garantire la salute pubblica dei cittadini (reclusi e non) e l’immediato ripristino delle basi dello stato di diritto!

Oltre ai membri del Consiglio Generale del Partito Radicale Sergio Rovasio e Mario Barbaro e l’Associazione Marco Pannella di Torino hanno aderito all’Appello:

Alberto De Santis (Presidente Camera Penale Piemonte e Valle D’Aosta), Avv. Marco Ciurcina, Avv. Davide Mosso, Blanca Briceno (Associazione AiresVen), Enrico Buemi (segreteria Regionale PSI),  Galgano Palaferri (coordinatore nazionale di UpL_UnionePerLeLibertà e presidente di PiemonteLiberale)

Bilancio Regione: le reazioni politiche

in POLITICA

La prima seduta in videoconferenza in 50 anni  di storia della Regione

DICHIARAZIONE DEL GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE: “IL PIEMONTE HA UN BILANCIO PER IL NOSTRO SENSO DI RESPONSABILITA’. AZIONE DI GOVERNO DELLA MAGGIORANZA DEL TUTTO INSUFFICIENTE”

Il Gruppo del Partito Democratico ha deciso di esprimere voto contrario al Bilancio della Giunta Cirio perché questo documento esprime, complessivamente, una posizione politica nella quale non ci riconosciamo. Rivendichiamo, tuttavia, con forza, il fatto che la nostra linea è stata sempre improntata a un grande senso di responsabilità che ha consentito una rapida approvazione dei documenti economici da parte dell’Aula di Palazzo Lascaris. La grave emergenza sanitaria, economica, sociale che il Piemonte e l’Italia stanno vivendo imponevano che la nostra Regione avesse un bilancio in tempi stretti e, nonostante i nostri documenti, articolati e costruttivi, non siano stati presi in considerazione dal centrodestra, abbiamo voluto evitare posizioni ostruzionistiche.

Nel Bilancio regionale non sono state praticamente inserite nuove risorse specifiche per l’emergenza causata dalla pandemia e non abbiamo ancora capito quali saranno le misure per contrastare la crisi presenti nel tanto annunciato Piano per la competitività che, peraltro, non consentirà interventi immediati e tempestivi. Il Governo attraverso il Decreto “Cura Italia” ha, stanziato 25 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori autonomi, lavoro, famiglie. La Giunta Cirio, invece, ha previsto soltanto una piccola testimonianza economica.

Le nostre proposte sono state chiare: abolizione dell’Irap, finanziamento immediato per la liquidità delle imprese, attraverso il sistema bancario e le garanzie, modello tranched covered, 15 milioni per il rilancio del turismo, ripristino dei 5 milioni di euro sugli extra-Lea a sostegno dell’assistenza domiciliare. Fortunatamente la nostra azione di queste ultime settimane ha, almeno, reso possibile la modifica del Bilancio, prevedendo la riassegnazione dei 5 milioni agli extraLea, intervento che tocca le fasce più vulnerabili della popolazione, ma su tutto il resto siamo rimasti inascoltati.

Nei giorni scorsi abbiamo, più volte, invitato la Giunta Cirio e tutto il centrodestra a lavorare insieme perché siamo convinti che la ripresa e il rilancio del Piemonte debbano essere realizzati attraverso un impegno e un lavoro condiviso, attraverso uno sforzo e un dialogo che devono prescindere dagli schieramenti politici. Così non è stato. Adesso il Piemonte, grazie anche al Pd, ha il suo Bilancio, ma, come annunciato, riprenderemo con forza la battaglia politica sui temi economici e sociali.

I Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico

BILANCIO REGIONE PIEMONTE, MARRONE (FDI): “SINISTRA E GRILLINI CON OSTRUZIONISMO DIMOSTRANO DI VIVERE SULLA LUNA. IRRESPONSABILI”

“Facendo ostruzionismo al bilancio regionale, le opposizioni di M5S e LEU dimostrano di non comprendere la gravità dell’emergenza vissuta dal Piemonte e dall’Italia intera: vivono sulla luna? Non si accorgono che con questi bizantinismi di palazzo, che la gente nemmeno comprende, stanno mancando di rispetto a tutti i piemontesi che aspettano risposte nette e tempestive sulle partite finanziarie strategiche della Regione?  I malati di coronavirus continuano a morire, l’economia è bloccata, ma loro si perdono su faziosità prive di senso” commenta Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Piemonte, che attacca “Le minoranze che oggi si sono impegnate per bloccare il bilancio regionale ledono oggi solo la propria credibilità: il termine per l’approvazione è a fine aprile, ma all’imminente approvazione sinistra e grillini si presentano senza faccia”.

 

Prima seduta virtuale del Consiglio Regionale, Grimaldi (LUV): Bilancio del tutto inadeguato e maggioranza scorretta. No a una nuova stagione di austerità e a marce indietro su elettrico e lotta alle emissioni. Dalla crisi si esce cambiando radicalmente

“L’Italia, l’Europa e il mondo intero stanno affrontando una prova durissima, che cambierà in profondità la nostra società e ci chiede di rimettere al centro i diritti e il benessere delle persone. L’ultimo DPCM va nella direzione giusta, ma le deroghe sulle attività non essenziali sono ancora troppe: bisogna porsi in ascolto dei sindacati e dei lavoratori, restringendo ulteriormente il numero della attività che dovranno continuare la produzione” – ha dichiarato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, durante la prima seduta virtuale del Consiglio regionale per discutere il bilancio regionale e la gestione dell’emergenza.

Nel suo intervento, Grimaldi ha sottolineato che la crisi sta dimostrando quanto un sistema di ammortizzatori sociali legato a singole categorie non sia adeguato; ha parlato di reddito di base universale e di un contributo di solidarietà da chiedere a chi abbia patrimoni superiori al milione di euro. E ha rimarcato la necessità di un poderoso piano di investimenti pubblici in Sanità, Ricerca e Formazione.

La discussione si è poi concentrata sul bilancio regionale.

“Per responsabilità” – ha affermato Grimaldi a tal proposito – “oggi non abbiamo fatto ostruzionismo e fino alle 18 non abbiamo presentato nemmeno un emendamento, peccato che alle 16.45 il Capogruppo della Lega Preioni abbia annunciato a mezzo stampa un voto favorevole al bilancio che non era ancora avvenuto, ma soprattutto alle 18 la maggioranza ha voluto proseguire i lavori oltre i termini stabiliti, tenendo peraltro i dipendenti con le mascherine bloccati in Consiglio. Tutto questo per un bilancio che, se era fuori tempo massimo due mesi fa, ora mostra tutti i suoi limiti. Votare il bilancio oggi avrebbe dovuto significare anche dare delle risposte a chi sta soffrendo di più, ma invece di un bilancio operativo, abbiamo votato un bilancio molto politico che non risolve niente della crisi attuale. Uniche note positive il passo indietro della Giunta sul taglio di 5 milioni di euro agli assegni di cura, l’approvazione della nostra proposta di rimborsare le famiglie che hanno pagato le rette degli asili e l’assicurazione ricevuta sul sostegno a ludoteche e baby-parking. Ci riesce invece difficile capire il voto contrario al nostro emendamento sul sostegno ai luoghi dello spettacolo dal vivo, agli operatori culturali e al diritto allo studio”.

“Infine” – ha aggiunto Grimaldi – “mentre dovremmo pensare alla crisi economica di domani tutelando i meno tutelati, c’è già chi pensa a una nuova stagione di austerità. E ho ascoltato con preoccupazione le parole dell’Assessore Tronzano, che ha proposto una marcia indietro sull’elettrificazione delle auto e sulle emissioni di Co2. Ma davvero in un Nord Italia diventato ospedale da campo, quello della più alta concentrazione di polveri sottili e del più alto numero di morti d’Europa e forse del Pianeta, non si vede nemmeno un collegamento tra le tante patologie delle vie respiratorie e la virulenza del Covid 19? Io credo che il ‘Green New Deal’ non sia più una formula per tempi migliori, ma una necessità senza la quale affonderemo. Tutti deve cambiare, perché la normalità a cui volete tornare era piena di ingiustizia. Un ringraziamento a tutti i lavoratori e le lavoratrici del Consiglio regionale che hanno permesso la riuscita della seduta”.

 

Per Francesca Frediani (m5S) ”è inutile perderci troppo in discussioni, è necessario approvare il bilancio in tempi brevi. Ma occorrerà poi riflettere su quanto è stato messo in evidenza da questa terribile emergenza: è necessario cambiare visione di fronte alle gravi carenze del nostro sistema, a partire da quello sanitario. Occorrerà investire più risorse in strutture moderne, personale, attrezzature. Anche nell’istruzione occorrerà pensare a una maggiore digitalizzazione. A fianco alla lotta alla povertà occorrerà pensare alla lotta alla solitudine. Non possiamo far finta che non sia cambiato tutto, serve una svolta nelle politiche regionali”.

Paolo Ruzzola ha sottolineato il gradimento di Forza Italia ai provvedimenti in esame: “Il bilancio che stiamo approvando, che si compenetra con il piano sulla competitività, va nella direzione di creare le condizioni perché il tessuto economico regionale possa tenere. La Regione non è stata con le mani in mano, garantiamo le condizione per ripartire tutti insieme, senza lasciare nessuno indietro. Sugli extra Lea la sensibilità di Forza Italia ha prevalso: giusto assicurare maggiori risorse alle altre province ma non a discapito di altre”.

Per Silvio Magliano (Moderati) “è il momento di esercitare il senso di responsabilità che dobbiamo al Piemonte. Bisognerà riflettere sul riconoscimento del ruolo del terzo settore, attorno a cui ruota molto di ciò che è collegato al sistema sanitario. E’ importante non lasciare indietro nessuno, soprattutto le persone più deboli”.

Per Mario Giaccone (Lista Monviso), è necessario “ripensare a come intendiamo la sanità pubblica, perchè questa pandemia ci ha dimostrato che l’economia dipende anche da come viene concepita la sanità. Questa emergenza ci invita anche a una riflessione profonda sul modello di società: gli steccati e i muri sono velleitari, il Coronavirus dimostra che o ci salviamo tutti insieme, o soccombiamo tutti insieme”.

 

Sarno (Pd): “Operatori sanitari sono lavoratori, non martiri”

in POLITICA

 “E’ di oggi la notizia che gli infermieri dell’Ospedale Oftalmico di Torino (una parte della cui sede verrebbe destinata ai contagiati Covid-19) starebbero cercando una collocazione abitativa d’emergenza per continuare a prestare servizio, tutelando, però, l’incolumità delle proprie famiglie

E non è questo il primo caso che ci viene segnalato: anche nella nostra ASL TO5 abbiamo avuto notizie di medici che cercavano case nei pressi dell’ospedale di Chieri, per esempio” commenta il Consigliere Regionale Pd Diego Sarno.

“Quello che si va prefigurando è un problema diffuso che i medici stanno affrontando privatamente. Chiedo con forza che la Regione intervenga per trovare una soluzione” prosegue Sarno.

Una delle ipotesi perseguibili potrebbe essere quella di convenzionamenti con Bed and Breakfast e alberghi.

“La soluzione “personale” è inaccettabile –  commenta il Consigliere dem –  credo che il convenzionamento debba essere fatto a partire dalle Istituzioni pubbliche e, perlomeno in parte, coperto con fondi pubblici. Medici e infermieri sono esposti, quotidianamente, al rischio contagio e si trovano in una condizione di rischio molto alta. Non è giusto che le loro famiglie siano a loro volta esposte a questo rischio. Parliamo di lavoratori, non di martiri!”.

“Durante la seduta del Consiglio regionale di oggi – conclude Sarno – ho chiesto che la Regione intervenga per garantire l’incolumità delle famiglie di medici e infermieri perché ritengo che un problema così importante debba essere affrontato con carattere prioritario. E’ fondamentale che gli assessori Icardi e Tronzano prendano immediatamente posizione”.

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