Il Partito Liberaldemocratico della regione Piemonte ha partecipato ufficialmente ieri, ad
una manifestazione tenuta in piazza Carignano, tramite una delegazione di dirigenti
regionali, portando ed esibendo la propria bandiera, unico partito presente ufficialmente.
La delegazione ha portato il saluto della comunità degli iscritti ed in particolar modo del
Segretario Regionale Barbara Baino. Durante l’intervento è stato fatto notare come un
gesto così normale e quotidiano come quello di portare i saluti di un’organizzazione
guidato da una donna, che in Occidente diamo per scontato; in Iran, oggi, sia impossibile,
perché alle donne è impedito di esprimersi liberamente, letteralmente senza veli.
È stato ricordato l’errore compiuto negli ’70 del secolo scorso, quando abbiamo dato
rifugio a Khomeyni, nella patria dell’Illuminismo, e molti, troppi si sono recati da lui per
omaggiarlo ed ossequiarlo, legati tutti dall’odio per l’Occidente che pur li ha protetti e
gli ha garantito il diritto di esprimersi. Dopo il suo rientro in Iran fu evidente, a chiunque
fosse in buona fede, che rappresentava non la liberazione di un popolo ma la sua più
feroce oppressione. Ma non tutti hanno capito ed infatti ieri non erano presenti gli
organizzatori di inutili ed ipocrite flottiglie e soprattutto mancavano le femministe della
schwa; eppure, in Iran si combatte una duplice battaglia, per la libertà di un popolo e
l’uguaglianza dei diritti per le donne.
Proprio perché per noi Liberaldemocratici i diritti dell’individuo sono al centro del nostro
agire politico, auguriamo al popolo iraniano di combattere quest’ultima battaglia per la
vittoria e la libertà.
Partito Liberaldemocratico

Secondo uno studio della CGIA di Mestre il Piemonte dal 2019 al 2025 e’ in 12a posizione per crescita economica sulle 20 regioni italiane, ma le previsioni dicono che la crescita economica prevista nel 2026 dovremmo essere al 3* posto. Vediamo la luce in fondo al tunnel ? Non facciamo l’errore che fece il Governo Monti nel 2012 che prese lucciole ler lanterne anche sé quella previsione servi’ alla lista Monti, poi svanita pochi mesi che era entrata in Parlamento. Oggi ci dicono che i nostri brevetti, frutto della industria, sino calati quasi della metà. Con l’ottimismo dei titoli o delle interviste sui giornali purtroppo non si creano posti di lavoro e per molti tra cui molti giovani la precarietà è ancora un destino come ci ha ricordato il Cardinale Repole. Non a caso i primi dati sui saldi ci dicono che in periferia vanno molto meno bene del centro.