Il sopralluogo di ieri è stato come prevedibile occasione di confusione e di tensione tra parti contrapposte. A noi Moderati non interessa la bagarre, interessa – come abbiamo già detto tante volte – chiudere il prima possibile le questioni aperte con Askatasuna per tornare ad occuparci di cose ben più importanti per i cittadini torinesi e non solo ai pochi appassionati del tema.
Giacomo Portas, Leader dei Moderati
Simone Fissolo, Capogruppo dei Moderati in Comune
Ivana Garione, Vicecapogruppo dei Moderati in Comune
Approvato l’Ordine del Giorno collegato al Bilancio di Previsione 2025-2027 della Regione Piemonte presentato dal Consigliere Mario Salvatore Castello e sottoscritto da tutti i Consiglieri del Gruppo: “Sostegno ai PEC, cioè progetti edilizi proposti da privati all’ente pubblico, che prevedono la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili nei Comuni con più di 5mila abitanti”.
Approvato dal Consiglio regionale l’Ordine del Giorno collegato al Bilancio di Previsione 2025-2027, presentato da Mario Salvatore Castello, Consigliere segretario del Consiglio Regionale, che richiede alla Giunta regionale di attivare sostegni per i Piani Esecutivi Convenzionati (PEC) che prevedono la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili in comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti.
Spiega il Consigliere Mario Salvatore Castello: “L’ENEA prevede che nel 2050 i cittadini coinvolti a vario titolo nella produzione di energia verde saranno ben 264 milioni e produrranno fino al 45% dell’elettricità rinnovabile dell’intera UE. E’ necessario, quindi, lavorare fin da subito per favorire la costruzione di Comunità Energetiche Rinnovabili anche sul territorio piemontese, coinvolgendo anche i centri medio-grandi, con popolazione superiore ai cinquemila abitanti. Esiste, infatti, una misura, finanziata con fondi PNRR, che mette a disposizione delle CER nei centri più piccoli 251milioni di euro”.
“Se vogliamo investire sul futuro – conclude Castello – è fondamentale coinvolgere tutto il territorio, quindi anche i centri più grandi: l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Regionale propone proprio questo, individuando come primo oggetto del sostegno le CER che siano inserite all’interno di PEC, specifici strumenti urbanistici per le iniziative di carattere edilizio proposte da privati all’ente pubblico: se il progetto del PEC prevede una Comunità Energetica Rinnovabile, si tratta di un grande passo avanti dal punto di vista energetico e ambientale, un vantaggio di cui possono giovarsi anche tutti i cittadini del Comune, che va opportunamente sostenuto”.
Una CER è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità i uno o più soggetti associatisi alla comunità.
In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno di uno medesimo perimetro geografico, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale di tale energia.
Il PEC è uno strumento urbanistico che prevede una convenzione tra ente pubblico e proponente privato per la realizzazione di progetti edilizi: il Piano Esecutivo Convenzionato è un piano attuativo del Piano Regolatore Generale sostanzialmente coincidente, quanto a contenuto tecnico, ad un piano particolareggiato, con la differenza che nel piano esecutivo convenzionato l’iniziativa è del privato mentre nel piano particolareggiato l’iniziativa è pubblica.
Sopralluogo beffa al centro sociale
L’on Augusta Montaruli (FdI) commenta i fatti avvenuti oggi al centro sociale Askatasuna durante un sopraluogo organizzato dal comune di Torino nello stabile occupato da più di 30 anni. I consiglieri comunali non hanno potuto accedere all’interno della struttura, ma solo nel cortile antistante, su un percorso obbligato cosparso di immagini della Presidente del Consiglio, che i consiglieri sono stati costretti a calpestare per entrare, con minacce e spintoni intimidatori.
FRANCESCO VALENTE
Guarda il video:
“Poniamo tre semplici domande come Forza Italia al sindaco di Torino. Anche di fronte a questa provocazione il Comune di Torino continuerà il dialogo con Askatasuna e non disporrà lo sgombero? Abbiamo avuto consiglieri comunali sequestrati durante tutta la durata del sopralluogo perchè non potevano più uscire dal cortile. Il sindaco di Torino continuerà a dichiarare, come fatto durante una intervista, che difendere Askatasuna è difendere la libertà e democrazia? E infine costringere dei cittadini a calpestare le facce di rappresentanti delle istituzioni repubblicane non configura il vilipendio alle istituzioni?” A chiederlo il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana segretari Provinciale e Cittadino di Forza Italia.
“Lo Russo e la sua maggioranza devono chiarire una volta ai torinesi per tutte da che parte stanno. Dalla parte delle istituzioni o da quella dei delinquenti?”. Concludono i due azzurri.
“Il tappeto con i volti dei politici col naso da clown è l’ultima delle provocazioni. Se agli antagonisti piacciono così tanto i pagliacci, al posto del centro sociale facciamo costruire un bel McDonald’s. Con oggi si è superato il limite: chiediamo al ministro Piantedosi lo sgombero immediato dell’immobile occupato da Askatasuna e pretendiamo il sostegno del sindaco e di tutta la maggioranza. Chi non interviene è complice: Lo Russo e i suoi per una volta facciano qualcosa di buono per Torino e per i torinesi”. Così Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Regione Piemonte.
“Premesso che lo Storico Carnevale di Ivrea, è uno dei più antichi e famosi d’Italia, ed è ormai un appuntamento a carattere internazionale e che, come tale, necessita di un’organizzazione sempre più onerosa e complessa, è quindi indispensabile che sia riconosciuto tra i grandi eventi della Regione Piemonte e che, come tale, riceva i finanziamenti necessari al suo svolgimento.
Esprimo, perciò, piena soddisfazione rispetto all’approvazione dell’ordine del giorno presentato in Consiglio Regionale grazie al voto favorevole di una maggioranza trasversale, che impegna la Giunta proprio al sostegno economico di questa importante manifestazione che coniuga tradizione storia, cultura, identità territoriale, passione e lavoro di tante associazione che negli anni portano avanti questa tradizione che fa onore al Piemonte e all’Italia”.
Lo afferma Paola Antonetto Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della VI Commissione Cultura Sport Tempo Libero della Regione Piemonte
Il Governo che cosa aspetta a intervenire?
Il presidente Cirio e l’assessore Tronzano: “Un bilancio equilibrato e prudente che garantisce investimenti, riduce il disavanzo e mantiene stabile la pressione fiscale”
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il Bilancio di Previsione 2025-2027, confermando l’impegno della Giunta regionale per la sostenibilità finanziaria, la crescita economica e la tutela dei servizi essenziali, senza aumentare la pressione fiscale. Nell’ambito della manovra economico-finanziaria è stata approvata anche la legge di stabilità, che accompagna il bilancio e contiene disposizioni di carattere tecnico e tributario, oltre a una serie di stanziamenti mirati e puntuali a sostegno di specifici settori e realtà locali.
“Quello che abbiamo approvato oggi – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore al Bilancio, Andrea Tronzano – è un bilancio che tiene insieme equilibrio, attenzione alle esigenze dei cittadini e sostegno alla crescita e agli investimenti. Abbiamo lavorato con rigore per garantire la sostenibilità della spesa corrente e degli investimenti, riducendo progressivamente il disavanzo e senza introdurre nuove tasse”.
Il bilancio regionale si fonda su tre pilastri: equilibrio dei conti, stabilità fiscale e sostegno agli investimenti. La quota di disavanzo riassorbita segue un percorso di contenimento progressivo e sostenibile: 235,9 milioni di euro nel 2025, 237,7 milioni nel 2026 e 239,6 milioni nel 2027. “La riduzione del disavanzo – ha spiegato Tronzano – è una priorità assoluta che prosegue la linea avviata nella precedente legislatura, un impegno concreto per migliorare le condizioni finanziarie della Regione senza gravare sui cittadini”.
Un capitolo importante del bilancio è dedicato agli investimenti e alla crescita economica. La Regione punta a sostenere lo sviluppo attraverso l’utilizzo di fondi europei e nazionali. I fondi europei per la programmazione 2021-2027 ammontano a 1,5 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 965 milioni del periodo precedente. Particolare attenzione è rivolta alla competitività: le risorse per questo settore passano dai 216 milioni di euro del 2024 a 311 milioni nel 2025, con un focus su PMI, artigianato, commercio e innovazione.
Le risorse complessive messe a disposizione della Regione per il sistema economico e per il territorio aumentano da 17,2 miliardi di euro nel 2024 a 18 miliardi nel 2025. La spesa per il personale rimane costante, mentre la razionalizzazione dei costi generali consente di liberare risorse da destinare a politiche prioritarie.
“Abbiamo scelto di concentrare le risorse su sanità, lavoro, energia e formazione – ha aggiunto Tronzano – garantendo al contempo l’efficienza della macchina regionale e il rispetto delle norme di finanza pubblica”. La sanità rimane un settore centrale e, anche quest’anno, chiuderà in pareggio. “Per noi la sanità deve restare pubblica e accessibile a tutti – ha ribadito l’assessore – ma non ignoriamo il ruolo complementare del privato, che può contribuire a migliorare l’offerta dei servizi”.
Significativo l’impegno per l’edilizia sanitaria, con circa 4,5 miliardi di euro destinati alla modernizzazione delle strutture, provenienti da una pluralità di fonti: 2 miliardi da INAIL, 1 miliardo da fondi statali, 703 milioni da risorse private, 445 milioni dal PNRR, 192 milioni da fondi regionali, 112 milioni dall’Unione Europea e 16 milioni dalle aziende sanitarie. “È un investimento imponente – ha sottolineato Tronzano – che migliorerà la qualità delle cure e l’efficienza del sistema sanitario regionale”.
“In un contesto finanziario complicato non aumentare le tasse è stato uno sforzo importante – ha aggiunto l’assessore – ma che abbiamo difeso in coerenza con i nostri principi. È facile far quadrare i conti incrementando le imposte, ma abbiamo scelto di non farlo perché crediamo nella tutela dei cittadini e nella competitività del nostro sistema produttivo”.
Nell’ambito della manovra approvata, la legge di stabilità ha previsto alcuni stanziamenti puntuali a sostegno di specifici settori e territori: 1 milione di euro a favore delle attività commerciali penalizzate dai lavori al Colle di Tenda, 400mila euro per i commercianti interessati dai cantieri della metropolitana di Torino (Linea 1), 2,7 milioni di euro per il Museo Egizio, 1 milione di euro per la Fondazione Torino Musei, 1,3 milioni di euro per il Salone del Libro e 100mila euro per la tutela e la promozione del Forte di Fenestrelle. Questi interventi, mirati e circoscritti, si inseriscono nel quadro più ampio delle politiche regionali definite dal bilancio.
L’assessore Tronzano ha voluto ringraziare i consiglieri, i dirigenti e gli uffici regionali per il lavoro svolto: “Questo bilancio è frutto di un lavoro corale che ha coinvolto maggioranza e opposizione. Anche se le visioni politiche sono diverse – ha concluso – non abbiamo mai smesso di ascoltare e confrontarci. Ringrazio in particolare il presidente della commissione bilancio e tutti coloro che hanno contribuito con proposte e osservazioni costruttive”.