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Il noto brand torinese lancia nel suo laboratorio il nuovo workshop a tema natalizio, per creare e decorare con le proprie mani un albero di cioccolato ed immergersi nella magica atmosfera delle Feste
La Perla di Torino, che quest’anno compie 30 anni, l’8 dicembre propone nel suo laboratorio in Lungo Dora Colletta 81 a Torino un’esperienza inedita nel mondo del cioccolato: Ho Fatto l’Albero, un workshop dedicato a grandi e piccini per liberare la fantasia e scoprire da vicino l’arte del buon cioccolato. Un’iniziativa pensata per entrare pienamente nel Christmas mood e mettersi alla prova con amici e famiglia nella decorazione di un goloso albero di cioccolato, che è possibile portare a casa, personalizzandolo con estro e fantasia. Una bella occasione per divertirsi con le persone care sotto le Feste e realizzare un pensiero fatto a mano da regalare o portare in tavola il giorno di Natale. Ogni partecipante avrà a disposizione un kit che comprende:
Il workshop si svolgerà nel laboratorio dell’azienda in Lungo Dora Colletta 81 a Torino, per partecipare è necessario compilare il form online sul sito laperladitorino.it selezionando il numero di persone, il giorno e la fascia oraria. Ho Fatto l’Albero – Adulti e bambini a partire da 8 anni: 30 € – ogni partecipante ha a disposizione un albero di cioccolato da decorare – Bambini fino a 8 anni con accompagnatore: 30 € – ogni bambino avrà a disposizione un albero di cioccolato da decorare insieme all’accompagnatore Form di prenotazione: laperladitorino.it |
I calendari dell’Avvento creati dagli anziani
L’attesa del Natale, la magia dei giorni che lo precedono, le luci e le decorazioni… è questo il periodo dell’anno più amato dai bambini ma non tutti possono viverlo con la spensieratezza che la loro giovane età meriterebbe.
È pensando a loro che Orpea Italia, divisione italiana del Gruppo Orpea, attore di riferimento mondiale nella presa in carico globale e nella cura delle persone fragili, ha ideato il progetto “Insieme. Aspettando il Natale.” È da tempo che gli anziani ospiti delle rsa del gruppo stanno lavorando per creare con le loro mani dei calendari dell’avvento solidali destinati ai reparti infantili degli ospedali del territorio o a piccole associazioni locali che si occupano di bimbi con difficoltà fisiche, emotive o sociali.
Quadretti natalizi, lavoretti ai ferri, portachiavi, giochini e collanine hand made… 24 caselle da aprire, 24 regali da scoprire per vivere insieme un dicembre magico all’insegna della solidarietà.
Un calendario che fa bene due volte: ai “nonni” che lo creano ai “nipoti” che lo ricevono. Gli anziani sono, e devono sentirsi, utili e preziosi per la comunità. E così il loro tempo e le loro abilità si trasformano in un messaggio d’amore per i bambini in difficoltà.
Anche Torino e provincia sono protagoniste dell’iniziativa: la Residenza Richelmy di Torino e la clinica Villa Turina Amione di San Maurizio Canavese doneranno i loro manufatti ai bambini dell’Ospedale Regina Margherita. L’rsa Casa Mia Borgaro ha scelto invece l’associazione di volontariato “Ospedale Dolce Casa ODV” che opera presso la S.C. del Presidio Ospedaliero di Ciriè (TO). La Casa Di Cura Villa di Salute di Trofarello sostiene La Collina degli Elfi di Govone (CN), un progetto dedicato alle famiglie con bambini malati di cancro che hanno ultimato le terapie e iniziato il loro percorso di recupero. Infine la Residenza Consolata di Grugliasco farà la sua donazione all’Associazione Amici di Minipuzzle di Torino, una realtà socio-sanitaria ad alta valenza riabilitativa in Piemonte rivolta a minori di età fino ai 16 anni, con diagnosi di lesione cerebrale acquisita.
“Insieme. Aspettando il Natale è un’iniziativa che si coniuga con altre attività svolte durante tutto l’anno nelle nostre strutture e volte all’incontro intergenerazionale tra anziani e bambini. Un fattore arricchente che ha comprovati effetti positivi per entrambe le generazioni – racconta Alessandra Taveri COO Orpea Italia – In questo caso, oltre ai benefici che i laboratori di manualità hanno di per sé si aggiunge il valore immenso della finalità del lavoro, che per i nostri ospiti è stato determinante”.
In Italia le RSA e le Cliniche di Orpea coinvolte nell’iniziativa sono:
– Torino. Residenza Richelmy per Ospedale Regina Margherita di Torino.
– San Maurizio Canavese (TO). Villa Turina Amione per Ospedale Regina Margherita di Torino.
– Trofarello (TO) Casa Di Cura Villa di Salute per La Collina degli Elfi – Govone (CN).
– Grugliasco (TO). Residenza Consolata per Associazione Amici di Minipuzzle di Torino.
– Borgaro (TO) Casa Mia Borgaro per l’associazione di volontariato “Ospedale Dolce Casa ODV” che opera presso la S.C. del Presidio Ospedaliero di Ciriè (TO).
– Venezia. Residenza Venezia per l’associazione Casa Nazareth “Amicizia” di Marghera.
– Asti. Casa Mia Asti per il Reparto Pediatria Ospedale Cardinal Massaia di Asti.
– Nizza Monferrato (AT). Casa Mia Rosbella per la comunità Il Piccolo Principe della Cooperativa La Strada di Costiglione d’Asti (AT).
– Novara. Residenza Mater Dei per Associazione Casa Alessia Onlus di Novara.
– Belgirate (VB). Residenza Arcadia per l’associazione Merlino Onlus di Lesa (NO).
– Segrate (MI). Residenza San Felice per la Parrocchia San Giuliano di Cologno Monzese.
– Lentate sul Seveso (MB). Villa Cenacolo per l’Istituto Comprensivo Enrico Toti- scuola dell’Infanzia di Lentate sul Seveso.
– Verdello (BG) Casa Mia Verdello per TAU Onlus di Bergamo.
– Sanremo (IM). Residenza Julia per Centro di aiuto alla vita A.P.S. di Sanremo.
– Casier (TV). Casa Mia Casier per l’associazione ‘Per mio figlio’ che opera presso l’Ospedale di Treviso.
– Maserada (TV). Residenza Tre Carpini per AILS Cooperativa della provincia di Treviso.
– Trieste. Residenza Ad Maiores per Ospedale Burlo Garofalo di Trieste.
Il Magico Paese di Natale al via a Govone
Grande attesa per la partenza della seconda parte de Il Magico Paese di Natale 2022, quella che coinvolge lo storico cuore pulsante della manifestazione, il piccolo paese di Govone, nel Roero, dove tutto è nato sedici anni fa.
Dopo il grande successo dell’inaugurazione della parte astigiana della manifestazione, con il suo mercatino (tra i più grandi d’Europa e unico italiano nella Top Ten dei migliori mercatini natalizi d’Europa per la prestigiosa associazione internazionale di promozione turistica European Best Destinations), adesso la magia raddoppia con l’inaugurazione della parte di animazione e spettacolo sulla splendida collina piemontese e nel Castello Reale Patrimonio Unesco.
Lì, come ogni anno, si svolgerà lo spettacolo che ha reso unico l’appuntamento piemontese con il Natale, il musical autoprodotto realizzato da una compagnia teatrale e coordinato dal regista Vincenzo Santagata, che conduce i visitatori all’interno del Castello Reale di Govone per approdare alla magica Casa di Babbo Natale. Lo spettacolo, che viene portato in scena 32 volte al giorno, per un totale di 448 rappresentazioni nel corso dell’intera durata della manifestazione, è quest’anno dedicato al “Grande Albero della Foresta di Burzee”, nell’ottica di portare l’attenzione di grandi e piccini sul tema dell’albero di Natale, inteso non solo come simbolo di gioia e felicità, ma anche come elemento naturale di primaria importanza per l’ecosistema e la salvaguardia del territorio. Biglietti 9,50 euro (ridotto 8 euro)
Sempre nel Castello verrà allestita la mostra “Natale a Casa Savoia”, che ripercorre le tradizioni storiche legate al Natale reale, e l’introduzione del simbolo dell’Albero di Natale, “preso in prestito” dal Nord Europa. Il percorso di visita 2022 sarà arricchito per le festività natalizie da allestimenti, oggetti in esposizione, colori e luci che porteranno i visitatori a scoprire quali fossero le tradizioni della nobile casata durante le feste. Biglietti 8 euro (0-10 anni gratuito)
Infine, Govone sarà anche il teatro della “Scuola degli Elfi”, un percorso-gioco della durata di circa mezz’ora composto da cinque tappe in cui i bambini parteciperanno a giochi e attività divertenti per ricevere il diploma di “Elfi professionisti”. Biglietti 7 euro
L‘inaugurazione del Magico Paese di Natale di Govone avrà luogo il 19 novembre con un grande spettacolo davanti all’ingresso del Castello Reale di Govone alle ore 17, che prevede il concerto del Susnhine Ghospel Choir, un coro gospel composto da oltre quaranta elementi che nel 2020 ha partecipato con successo a Italia’s Got Talent, e la partecipazione della compagnia teatrale della Casa di Babbo Natale.Al termine del concerto si procederà con l’accensione delle luminarie 3D installate in tutta l’area del castello (compresa una stella cometa di 17 metri) e con il via ufficiale alla magia natalizia.
Queste le date di apertura del Magico Paese di Natale a Govone:
19-20 NOVEMBRE / 26-27 NOVEMBRE / 3-4 DICEMBRE / 8-9-10-11 DICEMBRE / 17-18 DICEMBRE
Il Magico Paese di Natale 2022: informazioni pratiche
Magico Paese di Natale
12 novembre – 18 dicembre | www.magicopaesedinatale.com
Per informazioni e materiale stampa:
Valentina Dirindin | valentinadirindin@yahoo.it | 393.9196933
I mercatini di Natale, le luci d’artista e i festeggiamenti di fine anno hanno un ruolo importante per l’attrattività commerciale e turistica e, per questo motivo, in vista delle prossime festività, l’Amministrazione Comunale ha predisposto un fitto calendario di eventi culturali, ricreativi e di iniziative temporanee che diano impulso all’economia locale, allietino i cittadini e i turisti, promuovano le tradizioni del territorio e, soprattutto, diano risalto alle periferie.
Per quest’anno, infatti, i ‘Mercatini di Natale’ – che si svolgeranno dal 7 al 24 dicembre – saranno realizzati in maniera diffusa su tutto il territorio cittadino, con il coinvolgimento attivo delle 8 circoscrizioni, mentre saranno vietati nelle piazze auliche San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carlo Felice, Statuto, Carignano, CLN, Palazzo di Città e nelle altre aree cittadine nelle giornate in cui siano stati autorizzati mercati rionali, periodici tematici o di produttori agricoli.
Nell’edizione 2022, inoltre, le tipologie merceologiche ammesse dovranno fare riferimento esclusivamente alla tradizione locale dell’Avvento e, altra novità, nei mercatini l’area adibita ad attività commerciale non potrà occupare una superficie superiore al 70% dell’intera area mentre l’area riservata alle attività culturali non potrà essere inferiore al 30%
foto Mario Alesina
“Da oltre 20 anni si ripete la magia del Natale all’asilo steineriano di Torino, in via Cavour 45:
sabato 26 e domenica 27 novembre sarà possibile immergersi nell’atmosfera natalizia con una calorosa accoglienza da parte dell’Associazione Sostenitori della Scuola Rudolf Steiner di Torino. Manufatti, giochi in legno, abbigliamento naturale, libri e originali decorazioni natalizie saranno in vendita a partire dalle 10 fino alle 18 per finanziare e sostenere le attività culturali dell’asilo.
Inoltre, sabato 26 novembre al mattino e al pomeriggio sarà possibile (previa prenotazione) partecipare a tre laboratori per decorare la vostra casa durante le feste: la creazione della corona dell’Avvento, la realizzazione di trasparenti Waldorf e di lanterne a stella. Sabato e domenica sarà possibile pranzare in asilo (su prenotazione) e assistere domenica pomeriggio allo spettacolo di marionette tratto dalla fiaba Tremotino dei fratelli Grimm. Lo spettacolo sarà replicato alle dalle 14 alle 17 ogni ora (prenotazione obbligatoria). Per prenotare gli appuntamenti del bazar e per info 011883550 oppure info@asilowaldorftorino.it.
La scuola aperta nel 1986 accoglie bambini a partire dai 3 anni. Le attività in asilo si fondano sulla pedagogia di Rudolf Steiner: il gioco spontaneo, i girotondi, insieme a diverse attività guidate come euritmia, panificazione e pittura, sono alcune delle giornate che caratterizzano la giornata in asilo, rivolte alla cura del ritmo e dello sviluppo sensoriale del bambino. La scuola offre inoltre consulenze e percorsi culturali nell’ambito della pedagogia steineriana dedicati ad adulti e ai bambini. E’ possibile scaricare dal sito www.asilowaldorftorino.it il programma culturale”
Fino al 2 febbraio 2022, sarà visibile al pubblico nel Duomo di Torino il Presepe Monumentale della Basilicata realizzato dal maestro presepista Francesco Artese su iniziativa dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata con il patrocinio del Comune di Torino.
La Natività è rappresentata nel paesaggio sempre sorprendente dei Sassi di Matera, uno dei luoghi più antichi del mondo. La Vergine richiama la scultura bronzea della Madonna del Pollino realizzata dall’artista olandese Daphné du Barry nell’atto di donare il proprio Figlio all’umanità, mentre la figura di San Giuseppe riprende quella del presepe cinquecentesco di Altobello Persio da Montescaglioso, esposto a Tursi.
Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura di una Terra ricca di naturale spiritualità in un paesaggio caratterizzato da case scavate nel tufo e incastrate tra loro, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio.
Sulla scena del presepe un brulicare di vita, un racconto diffuso di quella cultura del vicinato, fatta di solidarietà e condivisione tra famiglie, con oltre 120 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive e sentite anche dai giovani, tra cui la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero e una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute.
Nel Presepe si trova anche l’omaggio che la Basilicata fa a Torino e al Piemonte, ospitando sulla scena la figura di San Giuseppe Cottolengo – che nel 1832 aveva fondato a Torino la “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, dove accoglieva disabili, invalidi e orfani, offrendo loro una casa, cure mediche, assistenza e istruzione – e che viene rappresentato nell’atto di accompagnare una persona invalida alla grotta, e dall’immagine del beato Pier Giorgio Frassati, i cui resti mortali sono conservati proprio nel Duomo di Torino, che trascina un carro su cui giungono al cospetto del Figlio di Dio “gli ultimi”.
Di grande suggestione anche la scena di San Giovanni Bosco che, affiancato dal suo allievo San Domenico Savio, il Santo bambino che morì a soli quattordici anni, lasciando un segno indelebile nella comunità cristiana piemontese, indica la via a tre ragazzi, affinché tutti possano provare la gioia del Natale, nello spazio plastico di una memoria che si rinnova.
Particolarmente toccante è la scena della famiglia di emigranti con cui la Basilicata ha voluto omaggiare i tanti lucani che in passato attraversarono l’Italia per soddisfare la loro fame di lavoro e di futuro, approdando in Piemonte. Questo gruppo di personaggi è rappresentato in un unico blocco, per sottolineare l’unità di destino che li accomuna, con la valigia di cartone, icona dell’emigrazione italiana del ‘900, nella quale sono racchiuse le cose più care da cui non ci si vuole separare, e la coperta di lana che il padre porta sotto il braccio, quasi a trattenere il calore familiare con il quale scaldare i propri cari nei momenti più difficili.
Spiega il maestro presepista Franco Artese: “Per me il presepe è una missione, portare attraverso le mie opere il messaggio evangelico che san Francesco ha rappresentato, portando nel mondo i nostri paesaggi del Sud e i nostri valori. Ringrazio APT Basilicata che ha creduto nella mia attività”.
A Torino dal 10 dicembre 2021 al 14 gennaio 2022, a Palazzo Lascaris (via Alfieri 15 a Torino), sede del Consiglio regionale del Piemonte, e’ aperta una mostra con i biglietti di auguri che un centinaio di umoristi italiani e stranieri si sono scambiati tra loro dal 1960 a oggi.
Quasi duecento biglietti di auguri sono raccolti nella coloratissima mostra “…a te e famiglia. Buone Feste con un sorriso in più”. L’esposizione nasce dalla ricca collezione di Dino Aloi (presidente del Centro Studi Vivere dal Ridere, disegnatore e curatore della mostra) ed è costituita dai cartoncini di auguri che gli artisti della matita si sono scambiati durante le feste con il tratto originale e inconfondibile di ciascuno di loro. I primi biglietti risalgono agli anni ‘60, gli ultimi al 2020.
“La mostra – sottolinea il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia – segna la gioiosa riapertura al pubblico, dopo più di un anno e mezzo di chiusura per la pandemia, dello spazio espositivo all’interno di Palazzo Lascaris: un messaggio di ripresa e di augurio in vista dell’inizio del nuovo anno”.
I 99 autori presenti sono tra i vignettisti più noti del panorama italiano, con alcuni incursioni da altri paesi. Da grandi maestri come Osvaldo Cavandoli (l’ideatore di Mr. Linea per Lagostina), a Marco Biassoni (protagonista con il suo Re Artù), a Bruno Bozzetto (con il Signor Rossi), Marilena Nardi, Carlo Squillante, Giorgio Cavallo, i francesi Rousso, Million, San Millan e Ballouhey e ancora molti altri.
Oltre ai biglietti di auguri nella mostra sono presentate anche le video animazioni (ciascuna di pochi secondi) realizzate da Rino Zanchetta.
Palazzo Lascaris, via Alfieri 15 a Torino, dal 10 dicembre 2021 al 14 gennaio 2022.
Venerdì 10 dicembre, in occasione dell’apertura straordinaria, la mostra apre al pubblico dalle ore 17 alle 21
Orario di apertura:
dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 18.30. Finissage venerdì 14 gennaio 2022
Ingresso gratuito con green pass
Sono arrivati i Re Magi
Eccoli, sono i Re Magi. Sono le ultime statuine a entrare in scena nel grande spettacolo del presepio.
È il 6 gennaio di 2000 anni fa, tre misteriosi personaggi sono giunti a Betlemme dall’Oriente in una notte gelida, costellata di astri, seguendo una stella, esausti, con il volto sferzato dalle tempeste di sabbia del deserto dopo un lungo, faticoso e avventuroso viaggio. Sono i Re Magi ai quali la tradizione ha assegnato i nomi di Melchiorre, Baldassarre e Gaspare. In quella notte così lontana nel tempo nessuno riuscì a dormire a Betlemme. Una luce fantastica divampava in cielo, la gente usciva dalle case, le strade si affollavano di gente, come di giorno, voci, urla di gioia, i canti dei galli, gli ululati dei cani, tutti ammiravano quello straordinario spettacolo di luci e colori. Qualcosa di prodigioso era accaduto. Ma quella dei Re Magi è storia o leggenda? Sono esistiti o no? Nonostante i dubbi avanzati da diversi studiosi e scienziati sulla reale esistenza di questi enigmatici personaggi qualcosa di importante sappiamo dei Magi d’Oriente.
Solo il Vangelo di Matteo ne parla, negli altri Vangeli i Magi non trovano posto. Erano tre sapienti, probabilmente astronomi e sacerdoti pagani, seguaci di Zoroastro e provenienti dalla Persia. Li cita anche Erodoto nel V secolo avanti Cristo ed è probabile, sostengono gli studiosi, che la diffusione della leggenda dei Magi derivi da un testo apocrifo del V secolo, le cui copie sono conservate nella biblioteca degli armeni sull’isola di San Lazzaro a Venezia. Nel manoscritto vengono citati Melkon, re dei Persiani, Gaspar, re degli Indiani, e Balthasar, re degli Arabi. Lo storico Franco Cardini, nel suo “I Re Magi” (San Paolo) precisa: “resta ben fermo che queste figure sono la “primitia gentium”, i primi pagani ad avvicinare il Cristo” e alla luce di recenti scoperte “si rafforza il ruolo dei Magi come figure ponte tra Oriente e Occidente, cerniera tra varie religioni, tra quelle abramitiche e quelle del mondo indo-persiano, dai Veda al buddismo. E oggi acquistano nuovo rilievo. Sul piano religioso sono stati proposti da papa Benedetto XVI come copatroni d’Europa mentre sul piano storico-antropologico molti studiosi, da una parte, ne hanno indicato la presenza nel mondo indo-iranico tra il I secolo a.C. e il I d.Cristo, dall’altra ne hanno ribadito il nesso con gli astrologi-sacerdoti originari della Persia con gli insegnamenti di Zarathustra”. Dopo la crocifissione di Gesù i Magi fecero ritorno a Gerusalemme e qui morirono da martiri. I loro corpi furono trovati da Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino e portati a Santa Sofia a Costantinopoli. Ora riposano nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano. “Magi, pastori, contadini, artigiani, massaie, sarti, fabbri, fornai, stallieri, giovani e vecchi, gatti, galline, cammelli, pecore e caprette, tutti insieme chinarono il capo davanti al Bambino, come in preghiera…” si legge nelle più belle storie dei Re Magi raccolte da Stefania Lepera e illustrate da Giulia Rossi per Gribaudo editore. “La stella sopra la grotta brillò fulgida come il sole, poi dolcemente si spense. Il suo compito era concluso”. Una narrazione ricca di famose e splendide rappresentazioni, se pensiamo solo all’Adorazione dei Magi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova o al mosaico dei Magi (VI secolo) in Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna. Ora le statuine del presepio sono tutte dentro la grotta. Torneranno alla fine del 2022. È sempre stato così e sarà così per sempre. Le loro storie, come ogni mistero, piacciono ai bambini e agli adulti e noi vogliamo vedere i Magi d’Oriente nel presepio con i loro abiti sfarzosi, con corone, cammelli e doni, magari non oro, incenso e mirra come vuole la tradizione ma pur sempre pietre preziose, tessuti, spezie e perle. Solo una leggenda affascinante? Sicuramente una bella fiaba, forse la più bella del mondo.
Filippo Re
“Il concorso “Balconi Illuminati”, quest’anno alla sua seconda edizione, ha avuto il suo momento conclusivo domenica 2 Gennaio con la premiazione dei vincitori.
La giuria, che ha analizzato i contributi fotografici inviati, ha stilato la classifica dei 14 partecipanti valutando differenti parametri, dall’originalità degli addobbi all’integrazione con il contesto circostante. Ai tre vincitori sono stati consegnati buoni spesa da utilizzare presso esercizi commerciali di Pragelato, in un’ottica di incentivo delle realtà economiche locali. Soddisfazione da parte degli organizzatori, la Pro Loco, l’Atl Pragelato e l’Amministrazione comunale, per la partecipazione di residenti e villeggianti che con le loro luci e addobbi hanno contribuito a dare un tocco natalizio e artistico, nonostante le difficoltà del momento che stiamo vivendo”. Così Steve Zanna, Presidente della Pro Loco.
Una grande vetrina, a cura di Confagricoltura Torino con il contributo della Camera di commercio di Torino, per conoscere, degustare e acquistare i migliori prodotti del nostro territorio.
Dal 7 dicembre al 6 gennaio dalle 10 alle 18 all’Hotel Roma Rocca Cavour in Piazza Carlo Felice 60 a Torino. Ingresso libero, degustazioni su prenotazione.
Si inaugura domani mattina, martedì 7 dicembre alle 10 nei saloni dell’Hotel Roma – Rocca Cavour in Piazza Carlo Felice 60 a Torino la prima edizione di Agri Christmas, vetrina natalizia delle migliori eccellenze agroalimentari del territorio. L’ingresso alla rassegna è libero, nel rispetto delle disposizioni anti Covid.
L’iniziativa è di Confagricoltura Torino, con il contributo della Camera di commercio di Torino: dal 7 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni, dalle 10 alle 18 ad Agri Christmas sarà possibile degustare e acquistare formaggi d’alpeggio, composte e succhi di frutta biologici, riso, pasta all’uovo, gallette di mais, farina per polenta, vini a denominazione d’origine, salumi e tante altre specialità del territorio.
Per un mese intero, escluse le giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, sono programmati appuntamenti speciali, con ingressi riservati su prenotazione, dedicati alla carne di razza Piemontese, ai formaggi dop piemontesi, alla tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino, ai vini Caluso, Carema e Canavese; sono anche previsti incontri con il caffè, il cioccolato e il Vermouth di Torino.
“Abbiamo deciso di allestire questa rassegna – dichiara Tommaso Visca, presidente di Confagricoltura Torino – per dar modo ai torinesi e ai numerosi turisti che scelgono la prima capitale d’Italia come meta per le loro vacanze natalizie di assaggiare e acquistare le specialità che prendono origine dalle nostre imprese agricole: per le feste di Natale e di fine anno portiamo le nostre cascine in città per presentare ciò che di bello e di buono facciamo ogni giorno”. Il programma aggiornato delle iniziative di Agri Christmas è su www.confagricolturatorino.it
La prima degustazione in programma, su prenotazione, sarà giovedì 9 dicembre alle 11:30 con le specialità del Coalvi, il Consorzio allevatori vitelli di razza Piemontese.
Per riservare gli appuntamenti con le degustazioni, gratuite e fino a esaurimento dei posti, si può mandare un messaggio (solo whatsapp) al numero 389 953 9191 indicando nome e cognome e attendendo la risposta di conferma.