CESANA TORINESE – La Casa delle Lapidi Bousson Museo della Cultura Immateriale delle Comunità Montane torna ad essere teatro di una mostra di alto valore culturale.
Si inaugura sabato 19 luglio alle ore 16,30, alla presenza del Sindaco di Cesana Daniele Mazzoleni, del viceSindaco Matteo Ferragut e dell’Assessore Marco Vottero, la mostra “A capo coperto-le Cuffie degli Escartons: identità e storia” a cura di Associazione Contempora e Raquel Barriuso Diez che resterà aperta sino a domenica 31 agosto.
Una mostra che rimarrà aperta tutti i giorni, esclusi i lunedì, con orario pomeridiano dalle 15,30 alle 18,30.
Il museo riapre con una nuova mostra che ci porta a ricordare tempi lontani, partiamo dal 1343, anno in cui nasce la Repubblica degli Escartons, (di cui Cesana e Bousson facevano parte) una delle storie più affascinanti e particolari della storia Alpina.
Raquel Barriuso Diez dell’Associazione Contempora, che ha curato il nuovo allestimento, presenta la mostra: “Oltre alla storia di questi territori, unificati da un particolare sistema di autogoverno, dalla lingua occitana, dagli abiti tradizionali femminili, che si differenziavano solo per piccoli particolari, abbiamo voluto dare risalto all’unico elemento che con le sue diversità dava alle donne un’identità di appartenenza al proprio Escarton e paese: le cuffie. In mostra a rappresentare tutti gli Escartons, Oulx, Pragelato, Casteldefino, Queyras e Briancon, una ricca e preziosa collezione privata e museale di 160 cuffie, tutte diverse l’una dall’altra per forma, ricami, tessuti, colori, nastri ecc. Una installazione realizzata con queste cuffie, che per la loro singolarità e unicità sono state trattate come vere e proprie “opere d’arte”, per l’estro e fantasia con cui sono state realizzate, riportano alla contemporaneità questi manufatti d’altri tempi. Un percorso a “labirinto “ accoglierà il visitatore, che verrà immerso in un corteo tutto al femminile”.
Inoltre al Museo Casa delle Lapidi Bousson si potrà anche trovare, nei nuovi allestimenti, la storia della Comunità Boussonese.
Il Sindaco Daniele Mazzoleni invita alla mostra: “Il Museo Casa delle Lapidi è stato inaugurato nel gennaio del 2016, con lo scopo di promuovere e preservare la Cultura materiale e immateriale della comunità. Nel corso di questi anni sono state ospitate tante mostre a tema, sempre con questa finalità di valorizzazione territoriale. La mostra di questa estate affronta un tema di assoluto interesse che unisce l’arte del cucito con la Storia degli Escartons di cui il nostro territorio fa parte. Un grazie va quindi a chi ha allestito la mostra e ai volontari dell’Associazione Contempora che permetteranno le visite nel corso di questi mesi estivi”.


L’estate, dunque, non è solo un periodo climatico, ma rappresenta un momento di pausa condiviso che risponde al bisogno umano di rigenerarsi, di pacificare il proprio interno con quello che lo circonda; si vive una sorta di apertura nei confronti dell’esterno, ma anche un momento di riflessione sul piano interiore; ci si scopre, le relazioni sociali si fanno più intense, ma si saggia, allo stesso tempo, una pausa dalle attività lavorative e di studio come un intervallo per rinascere.
Il bisogno di staccare, inoltre, non è solo psico-fisiologico, corrisponde infatti ad usanze e riti culturali e antropologici consueti nel passato. Le ferie, come le conosciamo oggi, sono un’invenzione recente, nell’antichità, i momenti di sospensione del lavoro erano spesso connessi al calendario agricolo e religioso; la “festa” era un tempo sacro, dedicato al rinnovamento collettivo. In molte culture tradizionali, esistono ancora pratiche legate al riposo rituale: basti pensare alla siesta nei paesi caldi, ai digiuni cerimoniali, ai periodi di ritiro spirituale, tutti modi per legittimare tempo “improduttivo”. In questo periodo liminale, le regole si sospendono, i ruoli sfumano, ci si trova a metà tra la pausa e la trasformazione, si ferma l’ordinario per cercare lo straordinario.


tigative”, offrendo un modo completamente nuovo, coinvolgente e originale di vivere questa dimora alle porte di Torino. “I partecipanti avranno l’opportunità – promettono gli organizzatori – di godere del verde e della bellezza del luogo, mettendo alla prova le proprie abilità di deduzione e strategia, avvolti dalla frescura e dalla bellezza del Giardino in una sera d’estate”.