La XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro si è chiusa con risultati da record: 215.000 visitatori hanno attraversato lo specchio per tuffarsi tra i libri e incontrare scrittori, divulgatori, sportivi, musicisti, intellettuali italiani e internazionali, grandi e piccoli editori, incuranti della pioggia battente dei giorni passati e barcamenandosi tra gli innumerevoli eventi off e party in giro per la città.

In conferenza stampa sono intervenuti con grande entusiasmo Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, La Città del Libro; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte; Rosanna Purchia, Assessore alla Cultura della Città di Torino; Piero Crocenzi, Amministratore delegato di Salone Libro s.r.l.; Nicola Lagioia, Direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino che è stato salutato con commozione e grandi dimostrazioni di affetto nel passaggio di testimone ad Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino 2024.

È già stato annunciato che la prossima edizione si terrà dal 9 al 13 maggio 2024 e si prevede di ampliare gli spazi che ospiteranno la fiera per un pubblico sempre più numeroso. Quest’anno ad esempio la Pinacoteca Agnelli si è aggiunta come nuova location per accogliere alcuni eventi ed è stato un successo.

Rispetto all’anno passato i visitatori provenienti dalla Lombardia sono aumentati del 96%, quelli dall’Emilia Romagna del 93%, dalla Liguria del 92%, hanno raggiunto il Lingotto il 120% di toscani e il 130% di veneti in più rispetto al 2022, mentre dalle isole Sicilia e Sardegna sono arrivati circa 3.000 lettori e lettrici.
GIULIANA PRESTIPINO







Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Ha appena 20 anni, ma si sente pesantemente sposata da una vita con l’editore 53enne Viggo Frederik Møller; e non è certo un matrimonio d’amore, pilotato più che altro dalla madre di lei.
Nato nel New Jersey il 31 gennaio 1923 e morto a New York nel 2007, fu più cose. Presunto boxeur, candidato 2 volte come sindaco della Grande Mela, inanellò 6 mogli ed ebbe 9 figli. Incontrò la fama come scrittore nel 1948 con “Il nudo e il morto”. Autore di 40 libri, vincitore di 2 Premi Pulitzer; ma anche poeta, giornalista, sceneggiatore e regista.
Questo libro è affascinante, un intelligente e profondo viaggio tra vita e morte, tra il regno dei vivi e quello dell’eterno riposo di chi non c’è più. Un peregrinare tra senso della vita e ineluttabilità della fine, ma anche nelle radici del proprio passato, non sempre facile da rintracciare e ricostruire.
Il resto è venuto da sé, incoraggiata dai genitori ai quali aveva fatto leggere parti del romanzo.


