Il libro più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB nel mese appena concluso è Tre Nomi, di Florence Knapp che affronta il tema della violenza domestica e sta avendo riscontri estremamente positivi tra i membri della nostra community.
Con gli auguri per l’imminente Pasqua, la nostra redazione vi porta tra gli scaffali delle librerie per scegliere nuove letture con cui trascorrere il mese di aprile!
L’Odore Del Lupo (Ponte alle Grazie) dell’esordiente Maria Pacifico è un romanzo di formazione che ha tutte le caratteristiche per essere u nuovo caso letterario, poiché è appena uscito e già risulta molto apprezzato.
Le Ottanta Domande Di Atena Ferraris (Garzanti) è il più recente romanzo di Alce Basso e, siamo certi, ne sentiremo ancora parlare.
Ai giovani lettori suggeriamo Mentre Cadono Le Stelle, di Barbara Tomborini (Salani), una delicata storia familiare che accompagna la crescita dei protagonisti.
Consigli per gli acquisti
Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.
Risvegli, un romanzo di Laura Gronchi (Auto-pubblicazione, 2026), che coniuga un ritmo sostenuto a una trama ricca di colpi di scena nella quale non mancano le sfumature sentimentali.
Sarà Come Morire (Mursia, 2025) di Adriano Morosetti che ci riporta nella città del Festival più famoso d’Italia, in un nuovo romanzo che coniuga musica e tensione, con una formula che già il pubblico ha imparato ad apprezzare.
Incontri con gli autori
Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Jacopo Marini, Adriano Morosetti, Vanessa Roggeri, Michele Catozzi
Tra queste figure, oltre a David Maria Turoldo, emergono Ernesto Balducci, Don Michele Do, Don Lorenzo Milani e Giorgio La Pira. Il tratto che li accomuna è questa tensione costante tra senso di





Era l’ardita avanguardia di un folto gruppo di migranti che tra gli anni Trenta e Quaranta si trasferirono con tutta la famiglia nelle cascine del chierese. Fu un vero e proprio esodo dal Veneto al Piemonte. La crisi agricola, la povertà dei campi, le campagne troppo popolate e le scarse opportunità nell’industria spinse molte famiglie venete a nord-ovest per trovare un’occupazione contribuendo alla crescita economica del territorio. Ma perché proprio nel chierese? Il territorio offriva la possibilità di lavorare nel tessile, già molto sviluppato nella zona, storicamente un vanto del chierese, un motore economico per secoli, e nelle attività manifatturiere e artigianali oltreché nell’edilizia. E così, nella città alle porte di Torino nacque la comunità veneta del chierese e oggi, su 36000 abitanti ben 12000 sono discendenti di veneti. Il libro “Sulla scia di una gondola”, di Adelino Mattarello, editrice il Punto, fresco di stampa, presentato alla biblioteca civica Francone a Chieri, ripercorre questa lunga vicenda. È una raccolta di biografie, aneddoti, racconti, 300 fotografie e mille curiosità sulla vita quotidiana, religiosa e associativa dei numerosi veneti che per necessità hanno dovuto lasciare la propria terra per ricominciare a vivere in altri luoghi. Un libro ricco di testimonianze, come quella di Mirto Bersani, direttore del Corriere di Chieri, con bisnonno padovano, che racconta la storia della migrazione dei veneti che iniziò cent’anni fa con quei ragazzi veneti mandati a lavorare nei campi del chierese. Lo stesso autore del libro, Mattarello, è nato ad Adria (Rovigo) e negli anni Sessanta si è trasferito a Chieri dove già si trovavano i cugini.