1.244 iscritti e 1.377 opere ricevute da tutta Italia e dall’estero (USA, Giappone, Scozia, Inghilterra, Belgio, Germania, Francia, Principato di Monaco, Spagna, Portogallo, Svizzera, Lituania, Croazia) a conferma sempre più dell’internazionalità acquisita!
Un risultato straordinario oltre ogni previsione (record assoluto del premio che ha raddoppiato quello dello scorso anno), raggiunto dal bando scaduto a febbraio della ventesima edizione del Premio InediTO – Colline di Torino 2021, unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica) in lingua italiana e a tema libero, con l’obiettivo di premiare autori affermati ed esordienti alla ricerca di nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, organizzato dall’Associazione Il Camaleonte di Chieri (TO), sostenuto da Regione Piemonte, Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino e Amiat Gruppo Iren, e supportato da una vasta rete di partner: M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, Film Commission Torino Piemonte, Festival delle Colline Torinesi, Parole Spalancate di Genova, Festival della Cultura Mediterranea di Imperia, Tedacà, Indyca e AstiTeatro.
«Siamo felici per l’incredibile partecipazione – ha dichiarato lo scrittore e cantante jazz Valerio Vigliaturo direttore del premio -, dovuta sicuramente al periodo pandemico che stiamo vivendo, che se non altro qualche riflesso positivo l’ha avuto, dato che molti hanno ritrovato il tempo per dedicarsi alle proprie passioni come la scrittura, e soprattutto a sé stessi, che dovrebbe essere il nostro scopo esistenziale primario. Ma anche alla notorietà del concorso che è diventato un punto di riferimento in Italia tra i premi letterari per opere inedite, attraverso contributi alla pubblicazione, promozione, produzione e diffusione conferiti ai vincitori che non vengono abbandonati al loro destino ma sono sostenuti e accompagnati verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo».
I finalisti saranno annunciati giovedì 8 aprile ore 18:30 per mezzo di una diretta streaming dalla pagina Facebook del premio, realizzata in collaborazione con il Festival “I Luoghi delle Parole” di Chivasso (TO), che sarà seguita quindi da migliaia di concorrenti e persone, e presentati successivamente con il coinvolgimento delle città e delle biblioteche del circuito SBAM che sostengono all’iniziativa (Torino, Chieri, Moncalieri, Chivasso, Rivoli). Il concorso proseguirà la sua corsa fino alla meta finale della premiazione si svolgerà a maggio dal vivo (in una sede ancora da definire), attraverso la proclamazione dei vincitori che riceveranno i premi previsti dal montepremi di 7.000 euro e quelli speciali (dedicati ad Alexander Langer, Giovanni Arpino, ideati con la Città di Torino, “Borgate Dal Vivo”, “Routes Méditerranéennes”, “InediTO RitrovaTO” attribuito lo scorso anno a La ballata del 25 aprile di Alfonso Gatto, e “InediTO Young” in collaborazione con Aurora Penne), nonché un reading dedicato alle opere dei vincitori (cui hanno partecipato in passato, gli altri tanti, Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, Rita Marcotulli, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa). Mentre, in collaborazione con il Salone OFF, sono stati ospitati a Chieri gli scrittori Marc Augé, Andrea Vitali, Giuseppe Catozzella e Michela Marzano (diventata giurata del premio).
Il Comitato di Lettura presieduto dal poeta Valentino Fossati ha ricevuto tutte le opere per la selezione e individuato entro marzo, secondo i parametri di valutazione del concorso, le migliori da sottoporre alla valutazione della Giuria presieduta dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone, Enrica Tesio, Sacha Naspini, Marco Lupo, Valentina Maini, Michela Marzano, Massimo Morasso, Elisabetta Pozzi, Emiliano Bronzino, Alice Filippi, Paolo Mitton, Teresa De Sio, Willie Peyote e dai vincitori della passata edizione, tra i quali Alfredo Rienzi, Renato Gabrielli e Lisbona.
Tra gli autori vincitori e menzionati che sono stati lanciati e si sono affermarti in queste edizioni nelle varie sezioni ricordiamo: Sacha Naspini (diventato da questa edizione giurato del premio), Daniela Raimondi, Zibba, Carlo F. De Filippis, Chiara Canzian (figlia di Red Canzian dei Pooh), Daniele Ronda, William Lyons (di Rathmines, Dublino), Roberta Giallo, Giampaolo Spinato, Thomas Tsalaptis (di Atene) e Licia Pizzi (selezionata al Premio Strega 2019 con il romanzo Piena di grazia pubblicato da Ad Est dell’Equatore grazie al contributo del premio).
I dettagli degli iscritti alla ventesima edizione:
153 gli autori che concorrono a più sezioni, alcuni anche a tre e quattro, 29 le opere scritte a quattro mani e 1 persino a dieci mani, mentre diversi autori si sono già iscritti a edizioni passate giungendo finalisti o ricevendo menzioni. 372 le opere iscritte alla sezione Poesia (27%, rispetto alle 146 del 2020), 300 alla Narrativa-Romanzo (22%, rispetto alle 197, del 2020), 283 alla Narrativa-Racconto (20%, rispetto alle 159 del 2020), 65 alla Saggistica (5%, rispetto alle 24 del 2020), 189 per il Testo Teatrale (14%, rispetto alle 107 del 2020), 77 per il Testo Cinematografico (5%, rispetto alle 24 del 2020) e 95 per il Testo Canzone (7%, rispetto alle 36 del 2020). La Poesia torna a essere la sezione con più iscritti, triplicando quasi le opere come la Saggistica, il testo Cinematografico e il Testo Canzone, e la crescita esponenziale dei copioni teatrali da 107 della scorsa edizione a 188, e dei romanzi da 197 della scorsa edizione a 300!
669 sono gli uomini (54%), mentre 579 le donne (46%). Gli iscritti minorenni e degli operatori minori legati a scuole e laboratori teatrali sono 34 (3%), i quali potranno ambire a ricevere il premio speciale “InediTO Young” (in collaborazione con Aurora Penne) e non hanno pagato la quota d’iscrizione insieme a 17 diversamente abili e 4 detenuti ed ex detenuti. I partecipanti dai 18-30 anni sono 286 (23%); dai 31-40 anni sono 239 (19%); dai 41-50 anni sono 260 (21%); dai 51-60 anni sono 218 (17%); gli over 60 sono 211 (17%), quindi la maggioranza ha un’età compresa tra i 30-60 anni (55%). 614 sono nati al nord (51%), 271 al centro (22%), 335 al sud (27%), con un aumento degli iscritti nati nel sud Italia rispetto alla passata edizione. 115 autori sono nati a Torino e 342 in provincia di Torino, mentre 113 risiedono a Torino e 187 in provincia di Torino.
Infine, sono 20 gli iscritti nati all’estero (India, Canada, Venezuela, Argentina, USA, Iran, Libia, Marocco, Kenya, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Austria, Svizzera, Albania), 30 i residenti (USA, Giappone, Scozia, Inghilterra, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Lituania, Croazia), 7 quelli nati e residenti (Canada, Somalia, Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera), e uno domiciliato in Inghilterra, che si sono trasferiti per studiare o lavorare, per un totale di 58 autori, a conferma sempre più dell’internazionalità del premio!
Ricordo però con turbamento la storia di un nostro contadino sfociata in un ricovero da cui non uscì vivo. Ero bambino, ma le parole dei grandi mi lasciarono ricordi che non ho mai dimenticato.
E’ rivolto a loro, agli ospiti delle RSA di Chieri, il progetto “La voce dei libri”, attivato dalla locale “Biblioteca Civica”, in collaborazione con le Case di Riposo “Orfanelle” e “Giovanni XXIII”.

Con la caduta del Muro nel 1989 e la dissoluzione dell’Urss nel 1991 si sovvertì il quadro geopolitico mondiale. Finiva della Guerra fredda e tramontava l’arduo equilibrio del bipolarismo, l’intero ordine mondiale si dissolveva dopo una lunga e logorante guerra di nervi e diplomazie, segnata dalla folle ricorsa tesa a rafforzare arsenali bellici sempre più distruttivi e sofisticati che non potevano essere usati pena lo sterminio nucleare. A trent’anni di distanza ci si trova di fronte ad una complessa disarticolazione dell’ordine internazionale che rende sempre meno convincenti e possibili le premesse di un mondo pacificato. Sulle pagine de Il Corriere della Sera, lunedì 1 luglio 2019, lo scrittore triestino Claudio Magris che ha affrontato il tema delle frontiere in molte sue opere di narrativa e saggistica, riflettendo sui nuovi muri che si stavano erigendo nel mondo, scriveva “quando ero ragazzino la frontiera, vicinissima, non era una frontiera qualsiasi, bensì una frontiera che divideva in due il mondo , la Cortina di ferro. Io vedevo quella frontiera sul Carso, quando andavo a passeggiare e a giocare. Dietro quella frontiera c’era un mondo sconosciuto, immenso, minaccioso, il mondo dell’Est”. Un mondo che, come in un grande gioco del domino, cadrà pezzo su pezzo dopo il crollo del muro che divideva Berlino Est da Berlino Ovest. Una transizione di portata vastissima, quasi sempre incruenta a parte ciò che avvenne in Romania, unico paese del Patto di Varsavia nel quale la fine del regime di Ceausescu avvenne in modo violento.
Segue la sua prima opera, il libro di racconti ‘Vite Sospese’ del 2011 ed il romanzo ‘Schopenauer 24’ nel quale una teoria del filosofo tedesco viene ad essere il fondamento principale del movente di un giallo ambientato nella Torino bene del quartiere Crocetta.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
quell’incontro era sparita per sempre dai loro radar.
Sono i Forster, fondatori della prima grande azienda di bibite a livello mondiale, la Panola Cola, il cui successo è legato a una formula segreta (e viene spontaneo pensare a marchi celebri come la Coca Cola e la Pepsi).
Questo libro è il suo divertente e scanzonato diario di viaggio, ricco di incontri, esperienze, descrizioni degli usi e costumi dei paesi visitati. Tutto arricchito dai suoi disegni che rendono bene l’idea di persone e luoghi con pochi tratti di matita.