GUSTO

Zabbara, Pasqua siciliana: un viaggio tra tradizione, gusto e artigianalità

Informazione promozionale

La Pasqua ha un profumo preciso.

In Sicilia è quello del burro e delle uova fresche, degli impasti lenti e curati, delle mandorle e del pistacchio che raccontano una terra generosa e profondamente identitaria.
È un momento che va oltre la semplice festa: è cultura, memoria, ritualità.
E, soprattutto, è condivisione.
In questo viaggio tra eccellenze artigianali partiamo da Raffadali, in provincia di Agrigento, con la pasticceria Di Stefano.
La tradizione che evolve: le colombe Di Stefano
La Pasqua, in casa Di Stefano, profuma di primavera.
Un profumo fatto di ingredienti semplici e lavorazioni attente: burro, uova fresche, impasti leggeri, coperture che possono essere essenziali o piacevolmente croccanti.
Da anni la famiglia Di Stefano accompagna le nostre feste con una proposta capace di rinnovarsi senza perdere identità. Ogni Pasqua diventa così l’occasione per scegliere un gusto diverso, seguendo l’ispirazione del momento.
Le colombe raccontano proprio questa apertura: una gamma ampia che attraversa i classici, le interpretazioni più golose, le varianti dedicate a esigenze specifiche come il senza glutine, fino a proposte pensate per chi ama lasciarsi sorprendere da ingredienti meno convenzionali.
Una varietà che trasforma la scelta in un piccolo rito personale.
E alla fine resta una domanda, semplice ma rivelatrice: tu che “gusto” sei?

 

L’agnello pasquale: simbolo e dolcezza da Favara
A Favara, la Pasqua prende forma. Ed è quella dell’agnello.
La pasticceria Taibi custodisce una delle espressioni più autentiche della tradizione dolciaria siciliana, mantenendone intatto il valore simbolico e artigianale.
L’agnello pasquale è un dolce che attraversa le generazioni, capace di parlare a grandi e piccoli. Nella versione proposta, il cuore è di pistacchio, come vuole la tradizione locale, avvolto da una pasta di mandorle lavorata e decorata a mano.
Ogni pezzo è unico, anche nella presentazione, grazie alle eleganti confezioni che lo rendono un dono completo.
È la stessa famiglia Taibi a ricordarne l’essenza: un dolce antico, realizzato secondo la tradizione di Favara, che unisce gusto e accessibilità, risultando naturalmente adatto anche a chi è intollerante al glutine o al lattosio.
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Sei generazioni di dolcezza: la Pasticceria Corsino
A Palazzolo Acreide, la Pasticceria Corsino racconta una storia lunga oltre 150 anni.
Sei generazioni che hanno saputo custodire e tramandare il patrimonio della pasticceria siciliana, aprendosi allo stesso tempo alla ricerca e all’innovazione.
Accanto alla produzione tradizionale, oggi convivono un laboratorio dedicato al senza glutine e una visione concreta della sostenibilità, fatta di scelte quotidiane, investimenti e rinunce consapevoli.
Per la Pasqua, il cioccolato diventa protagonista di una proposta ricca e articolata.
Le uova piatte raccontano il territorio attraverso abbinamenti mirati:
  • al latte con nocciole dei Nebrodi
  • fondente con mandorle d’Avola
  • bianco con pistacchio siciliano
Accanto, gli ovetti assortiti aggiungono un registro più giocoso e sorprendente:
  • rosa, al latte con cremino gianduia
  • verde, fondente con mandorla pralinata
  • giallo, fondente con cremino mandorla
  • azzurro, al latte con mandorla pralinata
Tutto è racchiuso in confezioni eleganti, pensate per essere regalate o per arricchire la tavola con un tocco di colore e qualità.
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Palermo e la creatività contemporanea: I Peccatucci di Mamma Andrea
A Palermo, I Peccatucci di Mamma Andrea rappresentano un punto di riferimento costante nel percorso di selezione ZABBARA.
È un laboratorio che accompagna tutto l’anno, ma che durante le festività riesce sempre a sorprendere, combinando gusto, originalità e grande attenzione all’estetica.
Per la Pasqua arrivano le colombine speziate ricoperte di cioccolato fondente e le uova di cioccolato fondente rivestite di pistacchio siciliano: prodotti che mantengono un forte legame con la tradizione, ma che si esprimono con un linguaggio contemporaneo, riconoscibile.
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Pasqua secondo ZABBARA: una selezione consapevole
Raccontare la Pasqua siciliana significa andare oltre il prodotto.
Significa entrare in un sistema culturale fatto di materie prime identitarie, tecniche tramandate e una capacità tutta isolana di tenere insieme tradizione e innovazione.
La selezione ZABBARA nasce esattamente da questo principio: non una semplice proposta commerciale, ma una scelta consapevole di laboratori che, ciascuno a modo proprio, rappresentano un frammento autentico della Sicilia dolciaria contemporanea.
Da ZABBARA, la Pasqua non si racconta solo attraverso i dolci.
Si respira in un insieme armonico: nei vini selezionati, nelle materie prime, nelle ceramiche artigianali di Susanna De Simone, che aggiungono un segno estetico forte e riconoscibile.
In questa stessa logica si inserisce la degustazione pasquale in programma giovedì: un momento pensato per guidare all’assaggio delle colombe, orientarsi tra le diverse interpretazioni e arrivare a una scelta consapevole.
Resta centrale, come sempre, la possibilità di creare confezioni e ceste pasquali personalizzate: non semplici regali, ma veri e propri racconti della Sicilia, costruiti con coerenza e attenzione.
Zabbara – Eccellenze Siciliane
 Piazza Edmondo De Amicis 78/D – Torino 
 Dal martedì al sabato, 9:30-12:30 | 15:30-19:30
(A dicembre aperto tutti i giorni) 
tel 339 8589291

Sfoglia caramellata alla crema, trionfo di dolcezza

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Una croccante sfoglia caramellata che racchiude una deliziosa crema pasticcera aromatizzata al limone.

Un perfetto connubio di morbidezza e friabilita’, semplice e irresistibile.

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Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia pronta quadrata

500ml. di latte fresco intero

4tuorli

100gr. di zucchero

40gr. di maizena

1 bustina di vanillina

1 limone

Zucchero a velo

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Preparare la crema pasticcera. Portare ad ebollizione il latte aromatizzato con la buccia di limone grattugiata, lasciar intiepidire e filtrare. Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire la vanillina, versare il latte a filo sempre mescolando. Cuocere la crema a bagnomaria per circa 10 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il succo di  ½ limone senza mai smettere di mescolare. Disporre una base di sfoglia su un piatto da portata, coprire con la crema pasticcera, mettere la seconda sfoglia, ricoprire con la crema. Disporre l’ultima sfoglia, spolverizzare di zucchero a velo, guarnire a piacere. Servire fresca.

 

Paperita Patty

Derthona DUE.ZERO 2026

28 – 29 – 30 marzo 2026
Museo Orsi – Via Emilia, 446, Tortona (AL)
 
Derthona Due.Zero è l’appuntamento annuale dedicato al Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi, il grande bianco piemontese che ha conquistato critici e appassionati.
Tre giornate imperdibili per scoprire in anteprima le nuove annate direttamente dai produttori, con degustazioni, incontri e approfondimenti.
Elenco aziende e mappa
Cosa ti aspetta?
  • Anteprima annate Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi
  • Degustazione di numerose etichette Derthona
  • Incontro diretto con i produttori dei Colli Tortonesi
  • Confronti e approfondimenti sul territorio e sull’evoluzione del vitigno
  • Occasioni di networking per operatori del settore e appassionati
Sabato 28 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Domenica 29 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Lunedì 30 marzo, ore 11:00 – 16:00
  • Riservato esclusivamente agli operatori di settore e stampa
Verranno chiesti  € 5,00 di cauzione, che verrà restituita all’uscita, alla riconsegna del bicchiere.
Registrazioni
  • Accredito stampa
  • Accredito operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Registrazione Masterclass Sabato 28 marzo, h16:00
  • Registrazione Masterclass Domenica 29 marzo, h16:00
Derthona Due.Zero si inserisce nel progetto di cooperazione “L’Isola dei Bianchi del Piemonte: la sua filiera”, volto a sviluppare un modello innovativo di filiera corta multiprodotto, per valorizzare le eccellenze dei Colli Tortonesi. Saranno infatti protagonisti, non solo i vini, ma anche i prodotti locali, quali salumi e Salame Nobile del Giarolo, Ortolana Derthona e conserve di verdure, formaggi e formaggio Montebore, pesche di Volpedo e relative marmellate e confetture, fragole, ciliegie di Garbagna, tutti riuniti in un paniere territoriale coerente, al fine di promuovere un’offerta integrata e riconoscibile a livello regionale e nazionale.
Informazioni di contatto
Tel: +39 392-0316625Mail: info@collitortonesi.comPec: consorziocollitortonesi@legalmail.itIndirizzo: Via Isidoro da Tortona 1, TORTONA 15057 (AL)
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Filetti di pesce ai pinoli

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Note di gusto insolite per questa semplice e leggera ricetta di pesce che, con pochi ingredienti e pochi minuti, vi permetterà di portare in tavola un secondo fresco e gustoso adatto alle calde giornate estive. 
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Ingredienti 

Filetti di pesce (varietà a piacere) 
Poca farina bianca 
1 limone 
20gr. di pinoli 
10 olive verdi denocciolate 
1 cucchiaio di olio 
1 noce di burro 
Poco vino bianco secco 
Sale e pepe q.b. 

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In una larga padella tostare i pinoli con un cucchiaio di olio, tenere da parte. Tagliare le olive a rondelle. 
Infarinare i filetti nella farina bianca e lasciar rosolare in padella con una noce di burro, sfumare con il vino bianco, cospargere con la buccia grattugiata del limone, lasciar cuocere un paio di minuti e aggiustare di sale e pepe.  Aggiungere al pesce le olive ed i pinoli, lasciar insaporire brevemente e servire con una fresca insalata verde. 


Paperita Patty 

I Grandi Terroir del Barolo, torna l’iniziativa ideata da Go Wine

Edizione 2026
Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 – Monforte d’Alba
Moda Venue – Palazzo Martinengo
Tornano I Grandi Terroir del Barolo, l’iniziativa ideata da Go Wine e giunta alla diciassettesima edizione, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 a Monforte d’Alba, uno dei centri più importanti della Langa del Barolo.
Sede dell’evento saranno ancora una volta le eleganti sale di Palazzo Martinengo – Moda Venue (Via Cavour, 10), nel centro storico del paese.
L’evento conferma e rafforza il proprio carattere distintivo:
un’occasione di approfondimento sul Barolo e sul suo territorio, con al centro le Menzioni Geografiche Aggiuntive (M.G.A.), per raccontare – attraverso l’assaggio – le diverse anime della denominazione.
Un percorso che valorizza cantine che producono Barolo in più etichette, espressione di cru, siti e parti diverse del territorio, esaltando l’anima e le peculiarità del Nebbiolo e interpretando le diversità come una ricchezza che invita a comprendere più a fondo la grandezza di questo vino.
UN EVENTO MIRATO, TRA DEGUSTAZIONE E TERRITORIO
L’edizione 2026 si propone come una sorta di anteprima della nuova annata sul territorio, mantenendo una formula collaudata che nelle ultime edizioni ha registrato una crescente partecipazione e interesse.
Un evento mirato e, a suo modo, esclusivo, che vuole:
  • comunicare le peculiarità dei diversi cru
  • far riflettere degustatori e pubblico sull’importanza del fattore terra–territorio
  • valorizzare l’incontro diretto con i produttori
  • invitare esperti ed enoappassionati a vivere un fine settimana in Langa, tra degustazioni, visite in cantina e scoperta del territorio.
ECCO LE CANTINE PROTAGONISTE DELL’EVENTO CON L’ELENCO DEI
BAROLO IN DEGUSTAZIONE NELLE DIVERSE M.G.A.
 
ABBONA ANNA MARIA – Farigliano
Barolo Bricco San Pietro 2022
Barolo Bricco San Pietro 2019
Barolo Bricco San Pietro 2017
 
BOASSO – Serralunga d’Alba
Barolo Riserva Margheria 2020
 
ENZO BOGLIETTI – La Morra
Barolo Brunate
 
BOLMIDA SILVANO – Monforte d’Alba
Barolo Bussia Vigna dei Fantini 2021
Barolo Le Coste di Monforte 2021
 
BRIC CENCIURIO – La Morra
Barolo Costa di Rose
 
BRICCO MAIOLICA – Diano d’Alba
Barolo del Comune di Diano d’Alba Contadin 2021
CASCINA CHICCO – Canale
Barolo Rocche di Castelletto 2022
Barolo Riserva Ginestra 2019
 
CASCINA GAVETTA – Novello
Barolo Ravera
 
DAMILANO – Barolo
Barolo Cerequio
 
DOSIO VIGNETI – La Morra
Barolo Fossati
 
FORTEMASSO – Monforte d’Alba
Barolo del Comune di Monforte 2021
Barolo Castelletto 2020
Barolo Riserva Castelletto 2019
 
GERLOTTO F.LLI – Diano d’Alba
Barolo Sorano 2020
 
L”ASTEMIA – Barolo
Barolo Cannubi 2021
Barolo Terlo 2021
LA BIÒCA – Monforte d’Alba
Barolo Aculei 2022
Barolo Bussia 2022
Barolo Ravera 2022
 
MANZONE PAOLO – Serralunga d’Alba
Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022
Barolo Meriame 2022
Barolo Riserva 2019
DIEGO MORRA – Verduno
Barolo del Comune di Verduno 2022
Barolo Monvigliero 2020
Barolo Zinzasco 2022
 
PIAZZO COMM. ARMANDO – Alba
Barolo Valente 2021
Barolo Sottocastello di Novello 2021
PORRO GUIDO – Serralunga d’Alba
Barolo Santa Caterina 2022
Barolo Lazzairasco 2022
 
REVA – Monforte d’Alba
Barolo 2022
Barolo Cerretta 2022
Barolo Ravera 2021
 
REVERDITO MICHELE – La Morra
Barolo Castagni 2020
Barolo Bricco Cogni 2020
Barolo Badarina 2017
 
SAN BIAGIO – La Morra
Barolo del Comune di La Morra 2021
Barolo Capalot 2019
Barolo Riserva Bricco San Biagio 2019
 
SAVIGLIANO F.LLI – Diano d’Alba
Barolo Boiolo 2021
 
AGR. SORDO GIOVANNI – Castiglione Falletto
Barolo Gabutti 2021
Barolo Parussi 2021
Barolo Ravera 2021
IL CONSORZIO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO OSPITE SPECIALE DELL’EVENTO
Sarà il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano l’ospite speciale de I Grandi Terroir del Barolo, con un approfondimento dedicato al progetto delle Pievi, recentemente istituito.
Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), le stesse anteposte in etichetta con la menzione “Pieve”.
Un tema che dialogherà in modo naturale con le Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barolo: anche a Montepulciano il racconto del vino passa attraverso una lettura sempre più precisa delle diverse identità del territorio.
Durante l’evento sarà proposta una selezione di vini rappresentativi delle diverse Pievi, offrendo al pubblico un interessante confronto tra due grandi denominazioni italiane unite dalla volontà di mettere al centro il territorio come elemento distintivo.
IL PROGRAMMA
• Banchi d’assaggio d’incontro con le cantine
Nella prossima newsletter un primo elenco.
• Masterclass di approfondimento, anche su annate anterioriUn Master sul Barolo (sabato 28 marzo), con lezioni, percorsi tematici e degustazioni
• Visite in cantina e proposte di soggiorno sul territorio
• Abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona
In questa edizione sarà inoltre introdotto in forma sperimentale un piccolo shop de “I Grandi Terroir del Barolo”, che consentirà al pubblico di acquistare una selezione di Barolo degustati durante l’evento.
GLI EVENTI COLLATERALI
 
MASTERCLASS
Durante le due giornate sono previste quattro masterclass dal titolo:
Terroir a confronto: Barolo e Vino Nobile di Montepulciano, menzioni geografiche, sottozone e territorio.
Saranno condotte dal giornalista Gianni Fabrizio, curatore della guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso.
Si tratta di percorsi d’assaggio di confronto tra Barolo e Vino Nobile di Montepulciano.
In ogni degustazione saranno in assaggio 4 Barolo e 4 Vino Nobile di Montepulciano, con etichette che varieranno in ciascun appuntamento.
Si svolgeranno sempre presso la sede dell’evento e grazie alla collaborazione del Consorzio di Tutela Vino Nobile di Montepulciano presente nel corso delle Masterclass per raccontare terroir e vini.
Calendario e orari:
Sabato 28 marzo
Ore 14.30
Ore 17.00
Domenica 29 marzo
Ore 11.00
Ore 15.30
Le masterclass si svolgono su prenotazione: costo della degustazione euro 25 – riduzioni euro 20 per i soli soci Go Wine.
IL MASTER SUL BAROLO
Sabato 28 marzo
Sabato 28 marzo è in programma il Master sul Barolo: una giornata in cui si potrà approfondire sul campo la conoscenza di questo vino fra lezioni, percorsi nel territorio di produzione e degustazioni.
Il Master sul Barolo avrà un costo di € 75 per i soci e € 85 per i non soci.
Nei prossimi giorni i dettagli e il percorso della giornata.
Chi fosse interessato può confermare la preadesione
scrivendo alla mail stampa.eventi@gowinet.it
I GRANDI TERROIR DEL BAROLO
DOVE
Palazzo Martinengo – Moda VenueSala dei Grifoni
Via Cavour, 10 – Monforte d’Alba (CN)
QUANDO
Sabato 28 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Domenica 29 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Nel corso delle due giornate sono previste masterclass.
COME PARTECIPARE
La degustazione al banco d’assaggio si svolgerà su turni e con prenotazione obbligatoria, per garantire la migliore esperienza di visita e di assaggio.
BIGLIETTI E COSTI
👉 Aperta la prevendita online!
Il costo della degustazione è di € 28,00(riduzioni: € 25,00 Soci Associazioni di settore, € 21,00 Soci Go Wine).
• Il biglietto comprende:
• la degustazione in forma libera dei Barolo al banco d’assaggio
• un assaggio presso l’area della denominazione ospitedell’evento.
Riduzioni per chi prenota online
Chi acquista il biglietto in prevendita online avrà una riduzione sul costo:
€ 25,00 pubblico
€ 22,00 Soci Associazioni di settore
€ 18,00 Soci Go Wine
🎁 Ingresso gratuito per chi si associa a Go WineLa degustazione al banco d’assaggio sarà in omaggio per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine
(benefit non valido per i soci familiari).
Maggiori dettagli sulla campagna associativa a fondo mail.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

 Il cioccolato di Guido Castagna: identità riconosciuta a livello internazionale

 

C’è qualcosa di profondamente piemontese nel modo in cui il cioccolato sa raccontare una storia.

Succede a Giaveno, dove le creazioni di Guido Castagna tornano a distinguersi sulla scena internazionale, conquistando ancora una volta i giudici degli International Chocolate Awards, una delle più importanti competizioni mondiali dedicate al cioccolato artigianale, che ogni anno riunisce esperti e degustatori da tutto il mondo per valutare le migliori produzioni.

A Firenze, tra degustazioni alla cieca e confronti tra i migliori chocolatier, è stato il Giuinott® a lasciare il segno: quattordicesimo oro consecutivo, con un punteggio straordinario di 97,8. Un risultato che non parla solo di eccellenza tecnica, ma di continuità, di una qualità che resiste al tempo senza perdere identità.

Dentro questo piccolo gianduiotto c’è molto più di una ricetta: ci sono le nocciole del territorio, la precisione artigianale e una visione che guarda già al futuro, verso il riconoscimento del Giandujotto di Torino IGP.

Accanto a lui, brillano anche la crema di nocciola +55, premiata con l’oro, e praline che giocano con aromi inaspettati — menta e liquirizia, malva e cardamomo — dimostrando che la tradizione può evolversi senza perdere la propria anima.

Da Giaveno arriva così una conferma semplice ma potente: l’eccellenza, quando è autentica, non ha bisogno di reinventarsi. Deve solo continuare a essere sé stessa.

Chiara Vannini  

Tortino allo zafferano. Anche con gli avanzi di riso

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E’ una torta salata che potrete proporre come primo piatto, una preparazione semplice, cremosa, dal gusto delicato che deliziera’ il palato di tutti i commensali.

Ideale anche per utilizzare del riso avanzato da condire a piacere.

Ingredienti

300gr. di riso Carnaroli
1 uovo intero
1 bustina di zafferano
100gr. di pancetta affumicata a cubetti o prosciutto cotto
200gr. di ricotta morbida
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, burro, latte qb.

Cuocere al dente il riso in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare. Dorare in padella la pancetta a cubetti, asciugare su carta assorbente. In una terrina mescolare il riso con l’uovo intero, lo zafferano, la ricotta, la pancetta, metà parmigiano, il sale ed il pepe. Aggiungere poco latte per rendere la preparazione più morbida.
Ungere una teglia da forno con burro fuso, cospargere con pangrattato, versare il riso, coprire con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 200 gradi per 10 minuti e per altri 5 minuti con funzione grill. Servire caldo.

Paperita Patty

Un tenero salame di tonno e patate

Questo piatto e’ fresco, leggero e pratico, si può infatti preparare il giorno prima. Gustoso,delizioso, e morbido si accompagna perfettamente ad una bella insalata mista.

 

Buon appetito!

Ingredienti

500gr. di patate
200 gr.di tonno sott’olio
100gr. di parmigiano grattugiato
1 uovo ed 1 tuorlo
Sale, pepe q.b.

Cuocere le patate a vapore. Nel mixer impastare velocemente il tonno ben scolato, le patate, le uova, il parmigiano, il sale ed il pepe. L’impasto deve risultare sodo, eventualmente aggiungere del pangrattato, formare un filoncino compatto, lasciar riposare in frigo per circa un’ora poi, avvolgerlo in carta forno, chiuderlo bene ed avvolgere il tutto in carta stagnola chiusa a caramella. Cuocere con coperchio in acqua per circa 45 minuti. Lasciar raffreddare, tagliare a fette cosparso, a piacere, con una salsina a base di olio, prezzemolo tritato, capperi e limone. Accompagnare con una bella insalata.

Paperita Patty

Osteria Amarotto, quando la cucina piemontese diventa esperienza

Nel centro storico di Casale Monferrato, tra le strade che custodiscono la cultura gastronomica del Monferrato, l’Osteria Amarotto rappresenta uno degli indirizzi più interessanti per chi desidera conoscere da vicino la cucina piemontese più autentica. Qui la tradizione non è soltanto un richiamo al passato, ma una pratica quotidiana che si rinnova attraverso piatti curati, ingredienti selezionati e una forte identità territoriale.

Una storia di famiglia lunga decenni

La storia dell’osteria affonda le sue radici negli anni Quaranta, quando la famiglia Amarotto avviò la propria attività nel settore gastronomico a Casale Monferrato. Da allora il locale ha attraversato generazioni, mantenendo sempre lo stesso obiettivo: proporre una cucina capace di rispettare le ricette della tradizione piemontese, senza rinunciare a una certa capacità di evolversi nel tempo.

Nel corso degli anni l’osteria è diventata un punto di riferimento per residenti e visitatori, grazie a una proposta culinaria che coniuga memoria gastronomica e sensibilità contemporanea.

I piatti simbolo della cucina piemontese

Il menù è costruito attorno ai grandi classici della cucina del territorio. Le preparazioni seguono fedelmente le ricette tradizionali, ma sono realizzate con attenzione alla qualità delle materie prime e alla stagionalità degli ingredienti.

Tra le specialità più rappresentative figurano la bagna cauda, la carne cruda all’Albese, gli agnolotti ripieni e i secondi piatti a base di carne, come il bollito o il brasato al Barolo. Non mancano salumi e formaggi locali, mentre la pasta fresca viene preparata artigianalmente in cucina. A chiudere il pasto, una selezione di dolci fatti in casa che richiama la tradizione delle antiche trattorie piemontesi.

Ogni proposta gastronomica punta a valorizzare i sapori genuini del territorio monferrino, offrendo un’esperienza culinaria che rimane fedele alla cultura locale.

Ingredienti di qualità e cucina espressa

Uno degli aspetti più apprezzati dell’osteria è la scelta di privilegiare ingredienti di provenienza locale e prodotti selezionati con attenzione. Molte materie prime arrivano infatti da aziende del territorio, una scelta che permette di mantenere un legame diretto con la filiera agricola del Monferrato.amarotto

La cucina viene preparata al momento, seguendo una filosofia che punta su freschezza e semplicità, due elementi fondamentali per esaltare i sapori della tradizione piemontese.

Il ruolo del vino

Accanto ai piatti, un ruolo centrale è riservato al vino. La carta propone numerose etichette piemontesi, con particolare attenzione ai grandi rossi della regione. Barolo, Nebbiolo e Barbera accompagnano il percorso gastronomico, permettendo agli ospiti di scoprire alcuni dei vini più rappresentativi del territorio.

Un indirizzo per scoprire la cucina del Monferrato

Grazie a un ambiente accogliente e a una cucina che affonda le radici nella tradizione locale, l’Osteria Amarotto continua a essere uno dei luoghi ideali per chi vuole conoscere la gastronomia del Monferrato. Un ristorante dove la cultura culinaria piemontese si esprime attraverso piatti genuini, attenzione ai dettagli e un’autentica passione per la buona tavola.

https://www.osteriaamarottocasale.it/

Grignolino, il nobile ribelle 2026

28 Marzo 2026 – 30 Marzo 2026
Ci sono vitigni che non inseguono le mode, e proprio per questo attraversano il tempo con una personalità intatta. Il Grignolino appartiene a questa categoria: elegante ma irrequieto, sottile ma pieno di carattere, capace di sorprendere chiunque si avvicini al suo calice senza pregiudizi. Non è un vino accomodante – e forse è proprio questa la sua forza.
A questo spirito libero è dedicata “Grignolino, il nobile ribelle”, l’appuntamento organizzato da AIS Piemonte insieme alle delegazioni di Asti e Casale Monferrato, in programma dal 28 al 30 marzo a Grazzano Badoglio, nel cuore del Monferrato.
Tre giorni di banchi d’assaggio, incontri con i produttori e momenti di approfondimento pensati per raccontare un vitigno identitario del Piemonte, capace di oscillare tra tradizione e nuove interpretazioni.
Accanto ai banchi d’assaggio tornano anche i Laboratori, esperienze di degustazione dedicate all’abbinamento gastronomico che mettono il vino in dialogo con il cibo, guidate dai Degustatori dell’Associazione Italiana Sommelier. Occasioni raccolte e partecipative per esplorare, calice dopo calice, la sorprendente versatilità gastronomica di questo rosso piemontese.
Ad anticipare la manifestazione, il 25 marzo, sarà la masterclass “Anarchico e gentiluomo. Le metamorfosi del Grignolino”, un viaggio attraverso stili, tecniche di vinificazione e interpretazioni diverse del vitigno, tra acciaio, legno e appassimento. A guidare la degustazione saranno Mauro Carosso, Presidente AIS Piemonte, insieme alla relatrice AIS Eleonora Giroldi, in un percorso pensato per svelare le molte identità di un vino che, dietro il suo carattere ribelle, sa esprimere anche una sorprendente eleganza.
Un invito, in fondo, a lasciarsi affascinare da uno dei vini più originali del Piemonte: nobile nella storia, ribelle nello spirito, e sempre capace di raccontare il territorio da prospettive nuove.
Grazzano Badoglio (At)
Via IV Novembre 15, Grazzano Badoglio (At)- mappa
28 Marzo 2026 – 30 Marzo 2026
Orari e modalità di accesso
La manifestazione si svolgerà il 28, 29, 30 marzo con i seguenti orari:
Sabato 28 marzo dalle 11 alle 19
Domenica 29 marzo dalle 11 alle 19
Lunedì 30 marzo dalle 10 alle 17
Evento aperto sia al pubblico sia agli operatoriPer il pubblico l’ingresso è libero senza prenotazione; è previsto un contributo per la degustazione di 15 € (10 € per i soci AIS).
Ingresso gratuito per gli operatori del settore grazie ad un lavoro specifico sul comparto Ho.Re.Ca, che potranno accreditarsi a una delle tre giornate a scelta inviando un’ e-mail a eventi.aisasti@gmail.com
ALLA PROSSIMA !