ECONOMIA- Pagina 356

Export piemontese in calo ma crescono i distretti dei prodotti di qualità

L’export dei distretti industriali del Piemonte segna un meno 8% nel primo semestre rispetto all’analogo periodo del 2019.  Il quadro emerge  dal Monitor dei Distretti Industriali presentato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Crescono i distretti della nocciola e della frutta piemontese (+45,1%), quello della confetteria e del cioccolato torinese (+30,3%), i dolci di Alba e Cuneo (+15,2%), i vini di Langhe, Roero e Monferrato (+14,8%).

L’export dei distretti industriali in Italia invece registra un balzo notevole:   sale del 27,6% a prezzi correnti rispetto agli stessi mesi del 2020, penalizzati dal lockdown. A confronto con il 2019 si registra  un +0,7% (474 milioni di euro) e il raggiungimento di  livelli record a quota 64,6 miliardi di euro. Tra i settori distrettuali più positivi, gli Elettrodomestici (+29% rispetto ai primi sei mesi del 2019), la Metallurgia (+22,2%, grazie anche all’ aumento dei prezzi alla produzione) e l’Agroalimentare (+14,9%). A gonfie vele  la performance della filiera delle costruzioni e del sistema casa, con in testa i distretti specializzati in Mobili (+8,2%) e Prodotti e materiali da costruzione (+6,7%).

Premio Mercurio, menzione speciale a Comau

Comau è stata ufficialmente insignita del Premio Mercurio 2021 – Menzione speciale per la robotica applicata alle Smart Factory.

Conferito dall’Associazione Economica Italo-Tedesca Mercurio, il prestigioso titolo riconosce l’impegno di Comau a sviluppare soluzioni integrate per il futuro del settore automotive europeo e internazionale.

Fin dal 1999, l’Associazione Mercurio assegna il premio alle aziende che si distinguono per il contributo dato alla promozione della collaborazione fra Italia e Germania sul piano economico e culturale. La decisione di attribuire questa menzione speciale a Comau è stata presa da una giuria indipendente composta dalle figure più autorevoli del panorama commerciale italiano e tedesco. I 13 giurati hanno tenuto conto di vari criteri, tra cui l’impatto sull’opinione pubblica, il consolidamento dell’immagine e dei brand italiani oltralpe e la capacità di dimostrare uno spirito imprenditoriale improntato al coraggio e all’eccellenza.

La cerimonia di premiazione si terrà presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Armando Varricchio, di un’assemblea di dirigenti d’azienda italiani e tedeschi e della stampa internazionale.

Questo premio dimostra la dedizione di Comau nei confronti del mercato tedesco, che si concretizza attraverso un’attenzione costante a tutti i clienti locali, dalle grandi imprese alle piccole realtà, in qualsiasi settore economico”, ha commentato Volker Buchbauer, Managing Director di Comau Germania. “Motivati dal nostro grande impegno nell’ambito dell’innovazione tecnologica, continuiamo ad assistere i nostri clienti nell’implementazione di soluzioni avanzate per le Smart Factory, in Germania come nel resto del mondo.”

Comau è presente in Germania da oltre 25 anni, con due sedi: Colonia e Böblingen. L’azienda collabora con alcune delle migliori case automobilistiche del paese che producono veicoli tradizionali ed elettrici, oltre che con varie imprese tedesche attive nel campo della robotica e del digitale. Fra queste spicca in particolare Siemens, con la quale Comau ha messo a punto un protocollo di programmazione universale per integrare completamente la propria linea di robot con la SIMATIC Robot Library di Siemens. Parallelamente, Comau si dedica all’approfondimento delle tematiche dell’innovazione con gli Istituti Fraunhofer e molte altre università tedesche attraverso progetti finanziati da fondi europei, e di recente ha avviato un’iniziativa di ricerca congiunta con l’Università di Heidelberg per studiare nuove, potenziali aree di applicazione per la robotica indossabile.

L’economia spiegata con i mattoncini, il laboratorio didattico del Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo

Sabato 2 ottobre, ore 15:30
LEGONOMIA  laboratorio per bambini 6 – 12 anni

 

Astronavi, castelli, palazzi e camioncini, tutti abbiamo usato i mattoncini per costruire qualcosa e dare libero sfogo alla nostra fantasia creativa, ma utilizzarli per spiegare l’inflazione, il PIL e i costi del cambiamento climatico rappresenta indubbiamente una novità.

Nell’ambito dell’iniziativa “Invito a Palazzo”, l’appuntamento promosso da ABI per l’apertura straordinaria e gratuita dei palazzi storici delle banche italiane giunto alla XX edizione, il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo (via San Francesco d’Assisi 8/a) propone sabato 2 ottobre alle ore 15.30 il laboratorio didattico dedicato ai bambini “Legonomia”. Luciano Canova, economista e divulgatore, utilizzerà i famosi mattoncini come strumento educativo per far avvicinare i più piccoli ad alcuni contenuti di economia (come inflazione, PIL, disoccupazione, costi dei cambiamenti climatici, differenze di genere) in modo semplice e divertente. Protagonisti saranno infatti i bambini dai 6 ai 12 anni che potranno partecipare alle attività insieme ai loro genitori, trasformando un gioco in un coinvolgente momento di apprendimento reciproco, replicabile anche a casa. Per un’anteprima dei contenuti: https://bit.ly/Legonomia_Canova.

Nella stessa giornata sono inoltre previste visite guidate alla collezione di salvadanai “Dal passato al futuro”, con partenze alle ore 10.00 e 14.00 (durata max. 45’). La prenotazione è obbligatoria scrivendo a prenotazionimdr@civita.art. Sempre disponibile la visita virtuale all’indirizzo https://www.museodelrisparmio.it/virtual-tour.

Il Museo del Risparmio è l’iniziativa di educazione finanziaria di Intesa Sanpaolo. È aperto dal 2012 ed è membro fondatore dell’International Federation of Finance Museums (IFFM), una rete internazionale di musei, privati e pubblici, dedicati al tema della finanza e con interesse all’educazione finanziaria.

Adecco, supporto per chi cerca lavoro a Torino

L’iniziativa prevede alcune giornate aperte al pubblico nell’arco dei prossimi due mesi che avranno l’obiettivo di offrire supporto a coloro che sono alla ricerca di un impiego, mettendo i candidati in contatto diretto con oltre 450 opportunità professionali

 

 

Adecco, società specializzata di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, apre le porte di 13 filiali a Torino e provincia nel corso di cinque giornate distribuite tra i mesi di settembre, ottobre e novembre, con l’obiettivo di supportare tutti coloro che ricercano un lavoro e metterli in contatto diretto con oltre 450 opportunità professionali aperte in questo momento su tutto il territorio provinciale.

Le filiali saranno aperte a tutti, dopo la prima giornata del  22 settembre, il 13 e il 20 ottobre e il 17 e il 24 novembre prossimi. Nel corso degli Open Day ogni candidato avrà l’opportunità di conoscere da vicino le posizioni aperte che meglio si sposano con il profilo professionale, le competenze e le attitudini di ognuno. Grazie alla consulenza dei recruiter presenti in filiale, inoltre, i candidati avranno la possibilità di effettuare una valutazione del proprio Curriculum Vitae e verificare la loro Digital Reputation, elemento da non sottovalutare nell’epoca dei social media, e riceveranno alcuni utilissimi consigli su come affrontare un colloquio di lavoro.

Lidia Molinari, People Advisor Director Adecco Workforce Solutions, ha commentato: “Proprio come già fatto qualche mese fa, riteniamo che sia fondamentale continuare a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un momento in cui la campagna vaccinale è arrivata a coprire circa il 70% della popolazione e il mercato del lavoro comincia a dare segnali di ripartenza importanti. In questo momento abbiamo oltre 8.000 posizioni aperte in tutta Italia e vogliamo fare in modo che le nostre filiali tornino ad essere il vero punto di contatto tra candidati e mercato del lavoro, perché la presenza fisica può essere una leva in più per permetterci di comprendere al meglio le caratteristiche di tutti coloro che andremo a incontrare e selezionare”.

Gli Open Day saranno un modo per offrire un supporto diretto a tutti coloro che cercano un’opportunità lavorativa, sia essa stabile o temporanea. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link: https://www.adecco.it/open-day#body_2_spotlight

Contro la povertà minorile

66 PROGETTI IN PIEMONTE 

Link alla mappa navigabile sulla povertà educativa in tutti i Comuni piemontesi: https://www.openpolis.it/numeri/le-mappe-della-poverta-educativa-in-piemonte
 
Sono in corso in Piemonte 66 progetti per il contrasto della povertà educativa minorile, finanziati per 28 milioni di euro dal Fondo nazionale che vede “alleati” le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum nazionale del Terzo Settore e il Governo, ed è gestito dall’impresa sociale Con i Bambini.

 

I progetti piemontesi, che mettono in rete oltre 700 realtà del territorio (organizzazioni del Terzo Settore, scuole, enti pubblici e privati), intervengono su vari assi, tra cui il potenziamento dei servizi educativi e di cura dei più piccoli, la prevenzione dell’abbandono scolastico, la promozione del benessere di migliaia di minori, il contrasto al maltrattamento di bambini e ragazzi. Dai doposcuola focalizzati sulle discipline scientifiche agli spazi educativi on demand, dalle iniziative per rafforzare le competenze digitali e relazionali dei bambini ai laboratori genitori-figli, le iniziative in Piemonte hanno una durata media di 35 mesi.

 

Torino è la provincia con il maggior numero di interventi (39), seguita da Cuneo (11 progettualità), Novara (5), Alessandria (4), Biella (3), Vercelli (3), Asti (1).

 

L’Acri Piemonte ha contribuito in misura maggiore al Fondo nell’ottica di una vera solidarietà nazionale, co-progettando risposte efficaci e innovative a una delle sfide più urgenti di oggi: la povertà educativa, che è anche povertà aggregativa e di socialità della next generation. Ogni euro messo in campo dalle Fondazioni piemontesi, infatti, ha generato un effetto moltiplicatore di 1,6 euro sul territorio e di 5,1 euro nel Paese, attraverso iniziative ‘resilienti’ per un’educazione davvero inclusiva”, dichiara Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT e Presidente dell’Acri Piemonte che, dal 2016 al 2021 ha apportato al Fondo 197 milioni di euro, pari al 32% del totale delle risorse versate dalle Fondazioni (607 milioni di euro).

 

Il Governo ha recentemente prorogato il Fondo per il 2022 e 2023 (con il decreto legge 23 luglio 2021 n.105), dopo la sperimentazione nel triennio 2016-2018 e la “replica” nel 2019-2021. Il Fondo si è inoltre dotato dell’Osservatorio sulla povertà educativa, realizzato dall’impresa sociale “Con i Bambini” e da Fondazione Openpolis: uno strumento che fotografa e pubblica periodicamente report con dati a livello comunale e sub-comunale (conibambini.openpolis.it).

 

Nel 2016, attivando un inedito partenariato pubblico-privato con il Governo e il Terzo settore, le Fondazioni di origine bancaria hanno dato vita al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha l’obiettivo di contribuire a rispondere alla grande emergenza degli oltre 1,3 milioni di bambini e ragazzi che vivono in condizione di povertà nel nostro Paese – afferma Giorgio Righetti, Direttore Generale Acri –. Coinvolgendo l’intera ‘comunità educante’, composta da scuole, Enti locali, organizzazioni del Terzo settore, famiglie e gli stessi studenti, il Fondo ha finora favorito l’attivazione di più di 400 progetti in tutta Italia, finanziati con circa 335 degli oltre 600 milioni di euro messi a disposizione dalle Fondazioni, raggiungendo oltre 500mila minori. Il Fondo rappresenta un programma sperimentale di proporzioni mai viste, che sta iniziando a dare incoraggianti risultati, e che permetterà di individuare policy nazionali per intervenire sul tema del contrasto della povertà educativa”.

 

Abbiamo aperto oltre 400 cantieri educativi in tutta Italia, sperimentando, mettendo insieme più di 7.100 organizzazioni, rafforzando le comunità educanti dei territori, con l’obiettivo implicito di fornire al decisore pubblico modelli e buone prassi per il contrasto della povertà educativa – sottolinea Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i Bambini –. Attraverso l’Osservatorio, inoltre, mettiamo a disposizione di tutti i dati sul fenomeno a livello territoriale e comunale, perché è importante avere contezza della portata di tale fenomeno e saperlo affrontare in un’ottica di sistema, creando alleanze educative tra pubblico e privato sociale, terzo settore e mondo della scuola, enti locali e imprese, famiglie e gli stessi ragazzi, per offrire opportunità concrete a bambini e giovani e un futuro al Paese”.
(foto Michele D’Ottavio)

Si prepara un temporale. E non basterà un ombrello

A cura di lineaitaliapiemonte.it


Di Marco Corrini*

Preparandosi all’emergenza energetica, la Cina reagisce chiudendo le fabbriche, limitando l’illuminazione nelle abitazioni, vietando microonde e condizionatori. La grande paura é che una flessione della crescita cinese, dia il pretesto al gigante asiatico per avviare una politica di accaparramento con un ulteriore aumento dei prezzi delle materie prime: le conseguenze, per noi, sarebbero devastanti…

*analista di marketing e scrittore

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2021/09/30/leggi-notizia/argomenti/messaggi-in-bottiglia/articolo/si-prepara-un-temporale-e-non-bastera-un-ombrello-di-marco-corrini.html

Con Amazon consegna della spesa in giornata

Il nuovo negozio Amazon del servizio di consegna della spesa in giornata è disponibile per i clienti Amazon Prime della città

 

Il servizio di consegna della spesa in giornata, in finestre di due ore a scelta, è ora disponibile per i clienti Amazon Prime del capoluogo piemontese e dei comuni limitrofi su amazon.it/fresh/o attraverso la shopping app di Amazon

 

Amazon.it annuncia che il servizio di consegna della spesa in giornata a Torino si arricchisce del negozio Amazon Fresh, accessibile direttamente sul sito amazon.it/fresh/ o sull’app Amazon.

 

Amazon Fresh offre più di settemila prodotti, scelti da un’ampia selezione di carni tra cui tagli pregiati di Chianina o Black Angus, frutti di mare e pesce fresco tra cui pesce Spada, Salmone, orate e molto altro, snack salutari come frutta secca e biscotti, prodotti biologici come verdure, uova e conserve, pasta, articoli per la casa e altro ancora – tutto quello che serve per fare una spesa completa in modo veloce e senza stress. La selezione comprenderà, nei prossimi giorni, anche l’assortimento de La Centrale del Latte di Torino, come latte, yogurt, burro e tagliarini o cappelletti freschi.

Dopo Milano e Roma, siamo felici di continuare a portare Amazon Fresh, l’esperienza di spesa di Amazon ancora migliorata grazie alla comodità della finestra di consegna di due ore, ai clienti Amazon Prime nella città di Torino e dintorni” ha affermato Camille Bur, Country Manager, Amazon Fresh FRITES. “I clienti Amazon Prime della città potranno acquistare e ricevere la spesa in giornata con tutto ciò di cui hanno bisogno, dai prodotti locali come carne, pesce, selezione di prodotti biologici e gastronomia gourmet agli articoli per la casa e la cancelleria, e molto altro ancora.”

Per l’occasione, Amazon offre 10€ di sconto sul primo ordine su Amazon Fresh a Torino, inserendo il codice promozionale 10FRESH. Si applicanotermini e condizioni.

 

Consegna a Torino in giornata

Per la prima volta, i clienti Amazon Prime di Torino e zone limitrofe (inclusi Venaria, Carmagnola, Chieri e Chivasso) coperte dal servizio, possono acquistare la spesa settimanale su Amazon Fresh attraverso la shopping app di Amazon o direttamente sul sito www.amazon.it/fresh, trovando prodotti freschi della qualità più pregiata, i loro brand preferiti e tanto altro, con consegna in giornata dalle 8 del mattino a mezzanotte, in finestre di 2 ore, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€ e ad un costo di 3,49€ per ordini di importo inferiore o in una finestra programmata di un’ora ad un costo di 4,99€ per ordini superiori a 50€ e di 7,99€ per ordini di importo inferiore. Per servire i clienti Amazon Prime della città di Torino Amazon ha aperto un nuovo centro logistico urbano per espandere in modo significativo il servizio di consegna ultraveloce. La struttura aggiungerà oltre 60 nuovi posti di lavoro permanenti nei tre anni a venire.

Riscossione: dopo diverse proroghe e sospensioni, lo Stato torna a battere cassa

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Consumatori

RISCOSSIONE COATTIVA, TORNANO LE CARTELLE ESATTORIALI

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Riprende a pieno ritmo l’attività dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione: dopo diverse proroghe e sospensioni dei pagamenti, conseguenti all’emergenza Covid, lo Stato torna a battere cassa. Rate, imposte e versamenti sospesi torneranno ad essere inserite in calendario, con tempi e modalità di recupero che permetteranno al contribuente di regolarizzare la propria posizione col Fisco senza andare incontro a sanzioni.

La ripresa delle attività dell’Agente di riscossione si apre ufficialmente mercoledì 1 settembre, con l’invio delle prime notifiche. È la modalità con la quale la cartella di pagamento o altri atti della riscossione sono recapitati al contribuente, dopo l‘iscrizione a ruolo. La notifica può essere eseguita, in base alla tipologia di atto, anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento e con Posta elettronica certificata (PEC).

Il 6 settembre, invece, è il termine fissato per il pagamento dell’ultima rata della rottamazione ter relativa al mese di maggio 2020. Infatti, nell’ambito delle misure introdotte dalla Legge n. 106/2021 di conversione del “Decreto Sostegni-bis”, il legislatore modificando le date di scadenza originariamente previste nella “Comunicazione delle somme dovute” della “rottamazione-ter” ha fissato nuovi termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020, mantenendo comunque i benefici della definizione agevolata. Per il versamento delle rate 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Quelle della prima settimana di settembre non sono però le uniche date che i contribuenti in debito col Fisco sono chiamati ad appuntarsi sul calendario. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha confermato la fine del termine di sospensione relativo ai versamenti rimandati a causa dell’emergenza Covid.

Nello specifico, tutte le rate sospese dall’inizio della pandemia ad oggi dovranno essere corrisposte entro la fine di settembre, seguendo il seguente ordine: dovranno subito essere effettuati i pagamenti e/o ripresi i piani di rateizzazione relativi al periodo antecedente l’8 marzo 2020 (o 21 febbraio per i comuni in zona rossa), chi ha quindi dei debiti non ancora regolarizzati e riferibili a questo periodo dovrà provvedere a regolarizzare la propria posizione senza ulteriore indugio; rate e pagamenti sospesi e relativi al periodo che va dall’8 marzo al 31 agosto 2021, invece, dovranno essere versate entro il 30 settembre 2021.

Va ricordato, a tal proposito, che per i pagamenti entro questi nuovi termini di scadenza sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Per questo motivo, per la scadenza del 31 agosto 2021, il pagamento potrà essere effettuato entro il 6 settembre 2021. Per coloro che invece sono in regola con i versamenti delle rate del 2019 e del 2020, il termine “ultimo” per pagare quelle in scadenza nel 2021 è differito al 30 novembre (per il termine del 30 novembre 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza: pertanto il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 6 dicembre 2021).

Per qualsivoglia esigenza, i consumatori possono rivolgersi agli sportelli del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori in Via Roma 366 a Torino, telefonando in normale orario d’ufficio allo 011 5611800 o scrivendo una e-mail a uncpiemonte@gmail.com.

Marazzato ‘Best Managed Company’

 ‘DELOITTE’ PREMIA ANCHE PER IL 2021 ‘GRUPPO MARAZZATO’

Il prestigioso riconoscimento dedicato alle migliori aziende italiane assegnato per la seconda volta consecutiva allo storico player vercellese, dal 1952 leader nelle soluzioni ambientali.

Marazzato Soluzioni Ambientali Srl’, società di punta del ‘Gruppo Marazzato’, holding partecipativa leader italiana dal 1952 a oggi nel settore ambientale e delle soluzioni per il pianeta, è stata nuovamente nominata ‘Best Managed Company, titolo giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

L’impresa, già insignita del prestigioso riconoscimento nel 2020, è stata riconfermata con successo dalla nota agenzia mondiale di rating ‘Deloitte’ idonea a fregiarsene con medesima, piena soddisfazione anche per il 2021.

Molteplici, e tutti egualmente importanti, i requisiti richiesti alle impreseanche familiariselezionate, tra cui avere sede legale in Italia, assenza di controllo da parte di gruppi multinazionali esteri e di procedure concorsuali tipiche (fallimento, concordato preventivo), esecutive e protesti, e possedere un fatturato superiore ai 10 milioni di euro.

Aspetti di primaria rilevanza, questi, valutati da una giuria indipendente, composta da autorevoli esponenti della business community e del panorama accademico e istituzionale italiano, che ha provveduto a esaminare in profondità i profili delle società candidate. Premiando tra esse le migliori realtà distintesi per strategia, competenze e innovazione, impegno verso le persone e performances.

Siamo nuovamente onorati di questa menzione, che conferma i risultati del percorso sin qui compiuto”, dichiarano soddisfatti i fratelli Alberto, Luca e Davide Marazzato, terza generazione di valenti imprenditori alla guida del playerambientale che porta il loro cognome, fondato nel dopoguerra dal nonno Lucillo e sviluppato dai genitori Carlo e Mara.

Specialmente in vista del compimento dei nostri primi settant’anni, traguardo che taglieremo nel 2022. Un incentivo importante a proseguire con maggior impegno e altrettanto entusiasmo sulla strada sin qui intrapresa in termini di crescita sostenibile nell’ambito dell’economia circolare, secondo una visione articolata e organica insieme da sempre alla base del nostro modo di fare impresa”, concludono i manager.

La comunicazione dei vincitori, incluso il ‘Gruppo Marazzato’, avverrà a partire dalle ore 19.00 a mezzo stampa il 27 settembre, nel corso della Cerimonia di Premiazione del Best Managed Company Award.

Come location Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. In scaletta anche un cocktail di benvenuto e una cena placée, in cui verrà resa nota e ufficializzata la proclamazione degli ammessi al titolo.

Alle Ogr una collettiva per riflettere sulla trasformazione del lavoro nel contesto post-industriale e digitale

Dal 25 settembre 2021 al 16 gennaio 2022 OGR Torino presenta Vogliamo tutto. Una mostra sul lavoro, tra disillusione e riscatto, a cura di Samuele Piazza con Nicola Ricciardi: una collettiva per riflettere sulla trasformazione del lavoro nel contesto post-industriale e digitale, tra coscienza e disillusione, precarietà e riscatto.

In OGR Torino, luogo simbolo della transizione verso nuovi modelli di produttività, le installazioni, le sculture, i video e le performance di tredici artisti invitano a osservare i resti di un recente passato industriale e le ambivalenze di nuove condizioni lavorative.

Vogliamo tutto prende il titolo da un romanzo dell’artista e scrittore Nanni Balestrini pubblicato nel 1971. Il libro racconta l’autunno caldo della Torino del 1969, in una lettura animata e partecipe dei cambiamenti della società italiana di quegli anni. La mostra indaga la condizione contemporanea, senza proporre soluzioni definitive ma invitando i visitatori a un ripensamento della propria posizione nello scenario lavorativo contemporaneo.

Due filoni discorsivi attraversano idealmente il percorso espositivo. Le opere esposte al Binario 1 si concentrano sulla transizione dalla società industriale a quella post-industriale, e sulla necessità di re-immaginare un futuro che si faccia carico dei lasciti materiali, sociali e ambientali di quel modello. Tra questi, il video di Kevin Jerome Everson, Century, che riprende la demolizione dell’omonimo modello di automobile, l’indagine sociale di LaToya Ruby Frazier, The Last Cruze, che testimonia le conseguenze della chiusura di uno stabilimento automobilistico sulla comunità di Lordstown, Ohio, e la monumentale installazione di Mike Nelson, The Asset Stripper, in cui materiali recuperati da industrie dismesse paiono fantasmi di un’epoca passata.

Al Binario 2 l’indagine prosegue focalizzandosi sul lavoro digitale e su come il suo avvento abbia cambiato, radicalizzato o, in alcuni casi, lasciato invariate alcune questioni del mondo del lavoro. Come, ad esempio, in Technologies of Care di Elisa Giardina Papa, una raccolta di interviste a operatrici online di servizi di cura alla persona, rappresentanti di una forza lavoro invisibile, o nelle xilografie The Manual Labor Series di Sidsel Meineche Hansen, che pongono l’attenzione sulla falsa ideologia della scomparsa del lavoro fisico. E ancora nell’installazione video In Real Life di Liz Magic Laser che, in forma di reality show, svela il labile confine tra lavoro e tempo libero grazie al coinvolgimento di cinque gig-worker alla ricerca di un nuovo equilibrio.

Come in un invito alla consapevolezza, alla ricerca di nuove possibilità e di alternative al sistema attuale, il percorso espositivo si chiude con opere che richiamano rivendicazioni del passato: A Call to Arms: Building a Fem Army di Andrea Bowers, su cui campeggiano tre figure femminili in un ideale manifesto per la lotta femminista intersezionale, e Vogliamo Tutto Brickbat di Claire Fontaine, in cui la copertina dell’omonimo libro di Balestrini avvolge un mattone simbolo di protesta e scardinamento.

Vogliamo tutto era una dichiarazione massimalista e concisa, che rifletteva le aspirazioni di una classe operaia in sciopero contro lo sfruttamento e implicava migliori condizioni di lavoro, salari commisurati allo sforzo, tempo libero e il diritto a un reddito estraneo al lavoro salariato. A cinquant’anni dalla pubblicazione, si può dire che molte delle questioni sollevate nel libro siano cambiate senza una vera soluzione, rendendo solo più complesso identificare cause e modi di affrontare una nuova precarietà in un contesto globale.

Nel mondo occidentale di oggi – che si sta allontanando dalla produzione industriale e dall’idea del posto di lavoro tradizionale – come sono state riformate le lotte e le richieste degli anni Settanta?

In che modo il lavoro e la sua deregolamentazione all’interno delle dinamiche neoliberiste hanno influenzato la capacità di lottare per i diritti?

In una società in cui il lavoro e il tempo libero spesso non hanno più distinzioni, e dove la pandemia di Covid-19 aggiunge ulteriori sfide ogni giorno, ha ancora senso volere tutto?

Artisti in mostra: Andrea Bowers, Pablo Bronstein, Claire Fontaine, Tyler Coburn, Jeremy Deller, Kevin Jerome Everson, LaToya Ruby Frazier, Elisa Giardina Papa, Liz Magic Laser, Adam Linder, Sidsel Meineche Hansen, Mike Nelson, Charlotte Posenenske.

Calendario performace di Adam Linder | Duomo di OGR, dalle ore 14 alle 20

– 25-26 settembre 2021 | Service No. 1

– 2-3 ottobre 2021 | Service No. 1 + Service No. 5

– 30-31 ottobre 2021 | Service No. 1

– 5-7 novembre 2021 | Service No. 1 + Service No. 5

– 15-16 gennaio 2022 | Service No. 1

Le performance sono eseguite da Delphine Gaborit, Service No. 1 e Leah Katz, Justin Francis Kennedy, Robert Fredrik Stanley Malmborg, Noha Ramadam, Stephen Clifford Thompson, Anna Lea von Glasenapp, Service No. 5

OGR Public Program

– Martedì 28 settembre h 18.30 | Come tutto finì (e anche un poco perchè)

– Sabato 2 ottobre h 18.30 | The Last Cruze, a Torino Una conversazione tra LaToya Ruby Frazier e Samuele Piazza

Attività educative

Vogliamo tutto, e di più: attività in mostra e dintorni

Calendario completo

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ORARI DI APERTURA E INFO

giovedì e venerdì dalle 12 alle 20

sabato e domenica dalle 10 alle 20

Ingresso gratuito Prenotazione necessaria per laboratorio e visite guidate su sito www.ogrtorino.it

In ottemperanza al D.L. del 23 luglio 2021, n. 105, per accedere in mostra è necessario presentare il Green Pass