ECONOMIA- Pagina 254

Osservatorio Lavoro Piemonte, in crescita le offerte online

IN UN CONTESTO NAZIONALE DI STABILITA’, IN PIEMONTE +10% DI OFFERTE DA PARTE DELLE AZIENDE

Quasi 22.000 offerte di lavoro in regione nel primo semestre 2022
Torino è la provincia che raccoglie il maggior numero di annunci con il 55%, seguono Cuneo (14,7%) e Novara(10%)
Tra le categorie con maggior numero di annunci da parte delle aziende, al primo posto Operai, Produzione, Qualità (26%), in crescita del +13,6% rispetto al 2021
Cambia il comportamento delle aziende, che cercano direttamente il candidato giusto tra i profili presenti in piattaforma (+400% a livello nazionale)

 Se il 2021 aveva visto la progressiva ripresa del mercato del lavoro, il 2022 sembral’anno della conferma: secondo i dati dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro* di InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, nel primo semestre del 2022sono oltre 233.000 gli annunci pubblicati in piattaforma dalle aziende, confermando una sostanziale tenuta del mercato (+0,9%).

Il panorama presentato dal Piemonte conta quasi 22.000annunci da parte delle aziende nei primi sei mesi del 2022, con una crescita anno su anno del 10%, un segnale che afferma il dinamismo e l’incremento delle opportunità nel territorio.

La geografia delle offerte di lavoro in Piemonte

Guardando alle province, Torino è prima per numero di offerte in regione, dove sono concentrate oltre la metà delle offerte (55%), seguono con grande distacco Cuneo(14,7%), Novara (10%), Alessandria (9%) e Asti (4,1%).

Categorie professionali più richieste

Nel 2022 la categoria professionale maggiormente richiesta in Piemonte è stata Operai, produzione, qualità(26%) – in crescita del 13,6% rispetto al 2021 – seguita daAcquisti, Logistica, Magazzino (10,8%),Amministrazione, Contabilità, Segreteria (8,3%), Commercio al dettaglio, GDO, Retail (8%) e Vendite(6,6%).

Le professioni con maggior numero di offerte

Analizzando le offerte di lavoro pubblicate dalle aziende in regione emerge una sostanziale coerenza rispetto a quantodescritto per le categorie professionali. Le figure professionali più cercate sono al primo posto il Magazziniere, seguito da Addetto Vendite e al terzo daRappresentante di commercio, chiudono la top 5 Operaio addetto all’imballaggio manuale al quarto e Operatore della produzione alimentare al quinto.

Cambia il comportamento delle aziende, cresce la ricerca di candidati passivi

Nel primo semestre 2022 a livello nazionale sono state fatte quasi 2 milioni di ricerche, da parte delle aziende,di professionisti inseriti nel database di InfoJobs (+52% rispetto al 2021), in particolare le aziende del Piemontehanno effettuato oltre 85.000 ricerche di candidati in database. Una modalità alternativa o complementare rispetto alla pubblicazione di un’offerta, mirata ad una ricerca diretta e precisa delle caratteristiche desiderate utilizzando il ricco database di cv pubblicati in piattaforma.

Emerge quindi un crescente interesse da parte delle aziende per gli strumenti di ricerca dei candidati passivi, che ha permesso di registrare addirittura una crescita del 400% per quanto riguarda l’invio di richieste dirette da parte delle aziende ai candidati ritenuti idonei.Ricevuta la richiesta, il candidato, grazie alla feature di matching, ha la possibilità di valutare l’offerta ricevuta dall’azienda in base alla compatibilità con il suo profilo. Tali strumenti supportano gli HR nell’individuazione del giusto candidato e i candidati stessi nella valutazione di una possibile candidatura.

Filippo Saini, Head of Job di InfoJobs, commenta così i dati dell’Osservatorio “Rispetto al 2021 il mercato del lavoro continua a crescere, ma in maniera differente. Registriamoun grande dinamismo da parte delle aziende nella ricercaproattiva e soprattutto nel contatto diretto con il candidato, che consente di andare mirati sulle professionalità in linea con le proprie esigenze. Questa modalità di ricerca emergente permette di intercettare anche gli utenti che attualmente non stanno cercando lavoro, grazie al ricco database di InfoJobs che conta quasi 6,7 milioni di candidati, velocizzando così il processo di selezione”.

*Fonte: analisi InfoJobs sulle offerte pubblicate in piattaforma dal 1° gennaio al 30 giugno 2022.

Boom di acquisti di uova da parte delle famiglie, ma il settore è in difficoltà

L’aumento dei costi energetici e il rincaro delle materie prime mette in difficoltà le imprese di allevamento avicolo. In Piemonte il comparto che può contare su 852 allevamenti avicoli (con oltre 22 milioni di animali allevati tra galline, anatre, faraone, polli da carne, tacchini, etc.).

In quest’ambito nella nostra regione sono attivi 339 allevamenti di galline ovaiole, con 2,6 milioni di capi allevati (6,3% del totale nazionale), che danno lavoro direttamente a oltre 1.000 addetti, per un fatturato all’origine che sfiora i 90 milioni di euro.
“Le spese per la produzione continuano a aumentare: al rincaro del prezzo dei mangimi negli ultimi mesi si è aggiunto, in modo pesante, il costo dell’energia – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – che impatta negativamente sulla redditività delle imprese”.
Oreste Massimino, presidente degli allevatori avicoli di Confagricoltura Piemonte, aggiunge: “Anche se molte aziende hanno già attivato impianti per la produzione di energia da fonti solari, l’estate di quest’anno è stata particolarmente calda e le temperature elevate hanno costretto gli allevatori ad aumentare le spese per la ventilazione forzata e il raffrescamento degli ambienti, per garantire un adeguato livello di benessere animale”.
Il mercato delle uova è tonico; il costo al consumo contenuto, soprattutto in rapporto all’energia fornita e alla qualità delle produzioni, sta facendo crescere i consumi. Ogni italiano, mediamente, tra prodotto fresco e alimenti trasformati, consuma circa 219 uova all’anno. I listini all’ingrosso delle uova sono aumentati, ma  l’incremento dei costi produttivi e la situazione di incertezza per l’andamento degli approvvigionamenti energetici disincentiva gli allevatori, che guardano con timore al futuro.
“In assenza di misure adeguate – dichiara Gabriella Fantolino, titolare di un’azienda di allevamento a Fiano Torinese e vicepresidente degli allevatori avicoli di Confagricoltura Piemonte – si rischia di andare incontro a una forte contrazione delle produzioni, anche a causa dei probabili ulteriori aumenti dei costi che si profilano nei prossimi mesi a seguito del peggiorare della crisi dovuta al conflitto russo-ucraino.”
Per questi motivi, oltre ai sostegni diretti agli allevatori già previsti a livello comunitario e nazionale e a quelli indispensabili e urgenti finalizzati a contenere il costo dell’energia, è importante che nelle sedi istituzionali competenti si promuovano azioni idonee a riposizionare sul mercato, in un ambito economicamente sostenibile, le uova di gallina prodotte in Piemonte, facendo in modo che le aziende possano collocare la produzione recuperando i costi di produzione. “Chiediamo maggiore attenzione dal mondo politico e dalle istituzioni – aggiunge Allasia –  intervenendo per non  disperdere un patrimonio di conoscenza e competenza di un comparto che produce proteine per l’alimentazione a un costo davvero contenuto per le famiglie”.
La filiera delle uova in Italia è costituita da circa 2.600 allevamenti, con 41 milioni di capi (75% al Nord), per una produzione annua di 12,6 miliardi di uova e un  valore della produzione all’origine di 1,4 miliardi di euro.

L’Avvocato Patrizia Polliotto protagonista a ‘Radio Radio TV’

Ospite in diretta di Francesco Vergovich alle ore 13.35 con il giornalista cattolico Maurizio Scandurra per fare il punto sulla campagna elettorale in corso.

Oggi Mercoledì 21 Settembre, all’interno della seguitissima trasmissione del mattino ‘Un Giorno Speciale’ di e con Francesco Vergovich sulle frequenze della nota emittente nazionale ‘Radio Radio’ (anche in streaming sul sito www.radioradio.it e in tutta Italia sul canale digitale terrestre 253), in diretta dalle 13.35 alle 14.00 con il giornalista Maurizio Scandurra interverrà anche Patrizia Polliotto.

Il noto legale torinese, specializzata in diritto d’impresa con studio a Torino, Pinerolo, Milano e Roma, parlerà in qualità di Presidente dell’IRCCS Istituto Ortopedico ‘Galeazzi’ di Milano per fare il punto sulla campagna elettorale in corso. E disegnare anche uno scenario preventivo dei mesi che attendono l’Italia al giro di boa del 2023, tra una Legge di Bilancio da fare in fretta e furia e il contrasto alla straziante crisi energetica per famiglie e imprese.

L’avvocato torinese, spesso anche opinionista in tv a ‘Canale Italia’ nella sua veste di Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, ricopre incarichi di prestigio in primarie realtà societarie nazionali tra cui ‘Juventus’, ‘Compagnia di San Paolo’, ‘Zucchi’ e ‘Reply’, quest’ultima tra le imprese a maggior tasso di crescita nel Paese.

Patrizia Polliotto annovera altresì in curriculum anche posizioni al vertice in altri contesti di grandissimo spessore quali ‘Iren’, ‘NB Aurora’, ‘Engineering’, ‘Viasat Group’ e moltissimi altri.

Automotive, hub del riciclo a Mirafiori: siglato l’accordo

REGIONE PIEMONTE, COMUNE DI TORINO E STELLANTIS FIRMANO UN DOCUMENTO DI INTENTI
Definiti i punti chiave per supportare la scelta di Torino come sede del primo centro europeo del Gruppo dedicato all’economia circolare.
Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo  è un passaggio storico che premia il pragmatismo e la capacità di lavorare insieme.

Un incontro positivo e concreto quello con Stellantis nel quale l’azienda ha annunciato investimenti strategici a Torino e in Piemonte per la realizzazione a Mirafiori di una nuova piattaforma dedicata alle trasmissioni elettrificate e l’insediamento del primo centro europeo del Gruppo dedicato all’economia circolare. Inoltre sono stati individuati i punti su cui proseguirà la collaborazione già avviata in questi mesi con le Istituzioni. È un passaggio storico che premia il pragmatismo e la capacità di Regione e Comune di lavorare insieme.
Così il Presidente della Regione Piemonte e il Sindaco di Torino commentano gli investimenti resi noti oggi dall’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, a sei mesi dal primo confronto ufficiale, il quale ha tenuto a precisare che gli annunci di oggi evidenziano sia l’impegno di Stellantis verso l’Italia sia la capacità del Gruppo di prendere decisioni responsabili per anticipare l’imminente cambiamento globale del settore. È un momento importante frutto della volontà di rafforzare il radicamento di Stellantis in Piemonte e di un intenso lavoro tecnico per esplorare tutti gli strumenti e le opportunità utili a mantenere e attrarre a Torino futuri investimenti strategici. Il fattore chiave per la crescita è infatti favorire la competitività industriale attraverso la logistica, l’energia, la riqualificazione e la riorganizzazione del territorio.
Un percorso di impegno reciproco che è stato sancito con un primo documento d’intenti firmato da Regione, Comune e Stellantis per insediare in Piemonte, nello stabilimento di Mirafiori, la sede del primo hub europeo del Gruppo dedicato all’economia circolare.
Il centro si occuperà della rigenerazione di componenti elettroniche e meccaniche, dello smantellamento delle vecchie auto per il recupero di pezzi di ricambio, di manutenzione avanzata per le flotte di veicoli.
Tra i punti del documento d’intenti c’è l’impegno della Regione ad approfondire la possibilità di mettere a disposizione del Gruppo stock di energia a prezzi calmierati per offrire condizioni analoghe a quelle di altri Paesi.
La Regione, inoltre, offrirà il proprio supporto per i progetti di ricerca e sviluppo finanziabili attraverso i bandi europei della prossima programmazione e potenzierà la formazione professionale per accrescere le specifiche competenze necessarie alla forza lavoro.
Rilevante ai fini del buon esito dell’operazione anche l’apporto della Città, che si impegna a sviluppare gli adeguati interventi in ambito urbanistico, edilizio, viabilistico e relativi al trasporto pubblico locale che si rendessero eventualmente necessari affinché l’insediamento della nuova filiera industriale sia il più facilitato possibile, anche nell’ottica di valorizzare il fondamentale contributo delle aziende dell’indotto.
Il documento prevede, infine, l’avvio di un tavolo sulla logistica per sostenere le esigenze connesse all’hub e sfruttare al meglio le potenzialità offerte dall’incrocio in Piemonte di Tav e Terzo Valico.

Siamo alla frutta: il comparto ortofrutticolo in crisi incontra la Regione

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CONVOCATO IL TAVOLO REGIONALE PER IL 27 SETTEMBRE

L’Assessore regionale all’Agricoltura martedì 27 settembre incontrerà a Torino, nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, i rappresentanti del comparto ortofrutticolo piemontese per definire in comune le azioni strategiche da attuare di fronte all’attuale grave crisi economica che ha investito in particolare il mercato della frutta in Piemonte e che ha determinato un aumento dei prezzi dovuto sia ai costi di produzione che ai costi di raccolta, come è stato denunciato dai frutticoltori del Cuneese.

Al tavolo regionale parteciperanno i rappresentanti delle associazioni agricole, delle associazioni cooperative, delle organizzazioni dei produttori, dei consorzi di tutela, di Fondazione Agrion e dell’Università di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari.

Codice fiscale per gli studenti stranieri del Politecnico di Torino

Rinnovata anche per quest’anno accademico la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Politecnico di Torino, che prevede l’apertura di uno sportello temporaneo dell’Agenzia delle Entrate presso l’Area Internazionalizzazione dell’Ateneo, per facilitare gli studenti internazionali residenti all’estero nella richiesta del codice fiscale. Quest’anno lo sportello sarà attivo il lunedì ed il mercoledì, dal 21 settembre al 14 ottobre 2022, presso la sede di C.so Duca degli Abruzzi n. 24, dalle 9.00 alle 12.00.

In questo modo, gli ospiti internazionali che giungono nel capoluogo piemontese per ragioni di studio, docenza o ricerca possono ottenere il codice fiscale direttamente nella sede del Politecnico in Corso Duca degli Abruzzi n. 24 senza doversi recare presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Lo sportello temporaneo attivo nel periodo di punta delle immatricolazioni degli studenti è reso possibile dall’accordo di collaborazione fra il Politecnico di Torino e la Direzione Regionale del Piemonte per facilitare l’utenza straniera nell’approccio all’amministrazione italiana.

L’attribuzione del codice fiscale rappresenta un passaggio indispensabile per la permanenza in Italia: non solo è il primo passo per iscriversi all’università, ma anche per altri aspetti pratici come la stipula di un contratto d’affitto.

Il capo di Stellantis a Torino per decidere il futuro di Mirafiori

L’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares oggi è a Torino. Incontrerà il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo per parlare del futuro di Mirafiori, la fabbrica simbolo del gruppo in Italia. Tavares potrebbe visitare  anche la seconda fabbrica piemontese del gruppo, a Verrone nel Biellese.  Istituzioni e sindacati attendono risposte sul progetto della creazione a Mirafiori di un polo del riciclo delle batterie esauste e delle auto elettriche.

Siccità e altre storie, Torino ospita il Festival dell’acqua

DAL 21 AL 23 SETTEMBRE

 

Un’occasione di importante riflessione sui problemi della siccità e dell’approvvigionamento idrico alla presenza di esperti nazionali e internazionali, istituzioni e stakeholder

 Dal 21 al 23 settembre torna in presenza il Festival dell’Acqua, l’evento ideato e promosso da Utilitalia – la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche – che quest’anno sarà ospitato a Torino.

 

Il capoluogo piemontese è al centro di un territorio che, più di tutti in Italia, sta soffrendo negli ultimi mesi il problema della siccità e dell’approvvigionamento idrico, tematiche di grande attualità che nella tre giorni di settembre verranno affrontate e approfondite presso il Centro Congressi del Lingotto.

 

Il programma vedrà momenti di riflessioni e dibattiti con esponenti della politica, tecnici ed esperti del settore, che si confronteranno con i principali attori europei del servizio idrico su cambiamenti climatici, digitalizzazione e PNRR.

 

Il Festival dell’Acqua, organizzato in collaborazione con SMAT – Società Metropolitana Acque Torino, coinvolgerà anche la cittadinanza torinese con iniziative diverse, per approfondire il tema dell’acqua sotto varie angolature.

Giachino: “Torino, sveglia! altrimenti non ci riprenderemo più”

Caro Direttore,

mentre a Torino da anni non si riesce neanche a sbloccare la rotonda di piazza Baldissera , mentre a Torino i lavori della Metropolitana 2 partiranno dopo oltre dieci anni dalla inaugurazione della Linea 1, mentre a Torino aumenta la disoccupazione, a Genova in poco più di un anno hanno costruito il nuovo Ponte e ora sta partendo la costruzione della nuova Diga che porterà al raddoppio dei volumi di traffico in arrivo e all’aumento della occupazione. A Genova i terminal portuali sono gestiti dai maggiori operatori logistici mondiali (come se a Torino fossero arrivate a investire tutti i maggiori produttori di auto del mondo). A Genova stanno realizzando un’area tecnologica che occuperà 25.000 persone. Torino è prima per disoccupazione giovanile. Nei giorni scorsi  il Sindaco di MILANO ha organizzato un convegno di MILANO – PARIGI che la rete ferroviaria Alta Velocità avvicinerà tantissimo e non lo fa Torino che ne avrebbe bisogno come il pane di mettersi in rete con Lione, Genova e Milano?
In questa situazione a Torino , che vede ridursi le produzioni FIAT , e che deve difendere il settore dall’indotto dalla scelta europea di puntare tutto sul l’elettrico , Torino che vede peggiorare le condizioni di vita dei Quartieri periferici dimenticati, mentre i lavori della TAV procedono ad una lentezza mondiale come ha scritto l’Europa .
Nel 1800 In 13 anni costruirono il primo Traforo ferroviario alpino al mondo oggi ci impieghiamo quasi trent’anni. In 13 anni Cavour uni l’Italia ,fece partire là costruzione della rete ferroviaria , fece politica agraria , industriale e marittima.
A Torino da vent’anni tante dichiarazioni di intenti   ma la nostra economia continua a crescere meno della media nazionale e tra le 44 Aree Metropolitane europee con oltre 1,5 milioni di abtanti, Torino è solo 41a e Napoli 43a, con tanti problemi occupazionali e sociali. Solo grazie all’attivismo di grandi Parroci , di CARITAS e SERMIG la situazione sociale non esplode . Lo Russo firma un patto col Sindacato mentre avrebbe dovuto farlo con gli imprenditori che sono gli unici a creare posti di lavoro.
Il 10 Novembre 2018 la nostra Piazza civica  SITAV disse No alla Decrescita. Vincemmo la  battaglia contro i NOTAV , salvammo l’opera, l’Europa ora aumenta il suo finanziamento per l’opera , ma la Citta’ , dalla Amministrazione alla politica  è rimasta ferma . Ringrazio Iddio per gli imprenditori che continuano a investire qui ma siccome ne abbiamo persi molti e la nostra crescita è sempre più bassa della media nazionale . Occorre molto di più per rilanciare economia , lavoro e futuro. LORUSSO fa l’accordo col sindacato? Avrebbe dovuto farlo con gli imprenditori e con i gruppi che gestiscono i patrimoni finanziari torinesi e con le Banche.

La mia speranza è che attraverso il Suo giornale si riesca a sollecitare tutta la Citta’ , a riprendere slancio economico e sociale e a investire nel futuro e nel rilancio della Città. Possibile che le grandi scelte di CAVOUR , la grande VISION del Prof. Giuseppe Grosso cui si deve la nostra rete autostradale e i trafori autostradali e la lezione di Sindaci come Peyron e Porcellana e di politici come Bodrato e DonatCattin non abbiano lasciato germogli nei cuori e nelle teste dei torinesi di oggi?

Mino GIACHINO 
SITAV

Torino, non si ferma la corsa dei prezzi

Ad Agosto non si ferma la corsa dei prezzi a Torino con il caro energia che continua nella sua corsa spingendo in alto anche i prezzi dei beni alimentari. Al +39,3% registrato dai beni energetici, si assomma la crescita di oltre 9 punti percentuali per un rincaro della spesa alimentare che colpisce fortemente i consumatori e le famiglie.

A seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 112,0 (Base Anno 2015=100) segnando una variazione del +0,5% rispetto al mese precedente e del +7,4% rispetto al mese di Agosto 2021 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano -0,7% sul mese precedente e +7,4% su agosto2021. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto rilevano +1,9% rispetto al mese di luglio 2022 e +9,7% sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,6% sul mese precedente e +3,3% rispetto ad agosto 2021.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,5% su base congiunturale e +10,3% su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:

Beni Alimentari +0,7% sul mese precedente e +9,2% sull’anno precedente,

Beni Energetici +1,2% sul mese precedente e +39,3% sull’anno precedente,

Tabacchi INVARIATO sul mese precedente e +0,2% sull’anno precedente,

Altri Beni +0,3% sul mese precedente e +3,3% sull’ anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra +0,6% su base congiunturale e +3,3% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:

Servizi relativi all’Abitazione INVARIATO sul mese precedente e +1,3% sull’anno precedente,

Servizi relativi alle Comunicazioni INVARIATO sul mese precedente e +0,2% sull’anno precedente,

Servizi Ricreativi, Culturali e per la Cura della persona +0,3% sul mese precedente e +3,7% sull’anno precedente,

Servizi relativi ai Trasporti +2,7% sul mese precedente e +10,8% sull’anno precedente,

Servizi vari INVARIATO sul mese precedente e +0,9% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,6% rispetto al mese precedente e +4,2% rispetto all’anno precedente.

Gli indici dei prezzi al consumo di Agosto 2022 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sullaqualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. Le modalità con le quali la situazione che si è venuta determinando è stata via via affrontata sono illustrate nella Nota metodologica del comunicato stampa diffuso oggi dall’Istat nella quale viene anche ricordato che gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali sia locali, che hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso), sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato).

Nel mese di Agosto 2022 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 112,0 (Base Anno 2015=100) segnando una variazione del +0,5% rispetto al mese precedente e del +7,4% rispetto al mese di Agosto 2021 (tasso tendenziale).

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di agosto si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/