CULTURA- Pagina 5

“Lattes Grinzane”, ad Amitav Ghosh il “Premio Speciale 2026”

Il più grande scrittore indiano vivente. Cinque, tutti stranieri, gli autori finalisti

Monforte d’Alba (Cuneo)

Scrittore, giornalista e antropologo indiano, nato a Calcutta (1956), oggi residente tra New York e Goa – il più piccolo stato dell’India sul Mar Arabico – e autore di rilievo mondiale (vincitore del 54° “Premio Jnanpith”, massimo riconoscimento letterario dell’India), ad Amitav Ghosh è andato, nell’ambito della XVI Edizione del “Premio Lattes Grinzane”, il “Premio Speciale 2026”, riservato ad autori internazionali di alto profilo e, spesso, con una lunga carriera alle spalle. Con tale assegnazione e l’annuncio dei cinque scrittori finalisti, è entrata nel vivo l’edizione di quest’anno del “Premio Lattes Grinzane”, organizzato dalla “Fondazione Bottari Lattes” – con il sostegno di numerosi Enti pubblici e privati – nata nel 2009 a Monforte d’Alba (Cuneo) per volontà di Caterina Bottari Lattes, con la finalità di promuovere e mantenere viva la conoscenza del marito Mario Lattes (1923 – 2001) nella sua multiforme attività di pittore, scrittore, editore e fervido animatore di proposte culturali.

Cinque, si diceva, gli autori finalisti. La cinquina decisamente più internazionale nella storia del “Premio”, in rappresentanza di FranciaRegno UnitoUSA e Spagna. Ecco i nomi e le opere selezionate da una “Giuria Tecnica” di altissima competenza, presieduta dalla scrittrice (ma anche giornalista e conduttrice radiofonica) Loredana LipperiniJulia Deck con “Ann d’Inghilterra” (Adelphi, traduzione di Yasmina Melaouah), Mathias Enard con “Disertare” (e/o, traduzione di Yasmina Melaouah), Andrew Miller con “La terra d’inverno” (NNE, traduzione di Ada Arduini), Andrew Porter con “La vita immaginata” (Feltrinelli, traduzione di Ada Arduini) e Clara Usón con “Le belve” (Sellerio, traduzione di Silvia Sichel).

Ora la parola passa ai 400 studenti e studentesse che fanno parte delle “Giurie Scolastiche” a cui è affidato il compito di leggere le opere in finale e decretare quella vincitrice di quest’anno. Le ragazze e i ragazzi coinvolti provengono da tutta Italia e fanno parte di 25 Istituti Superiori, tra cui  il “Lycée René Char” di Avignone, in Francia. Le Scuole piemontesi inserite in “Giuria” sono: Liceo Scientifico Statale “Leonardo Cocito” di Alba (Cuneo), Istituto di Istruzione Superiore “Arimonda-Eula” di Savigliano (Cuneo), Liceo Classico e Linguistico “Vincenzo Gioberti” di Torino, Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “A. Magarotto” di Torino e Liceo Classico Statale “Gian Francesco Porporato” di Pinerolo (Torino).

Il prossimo appuntamento con il “Premio Lattes Grinzane” è fissato per sabato 17 ottobre: nella mattinata gli studenti saranno protagonisti dell’incontro con i cinque finalisti al “Castello di Grinzane Cavour”, durante il quale potranno dialogare con gli scrittori e porre loro delle domande. Al pomeriggio, al “Teatro Sociale Busca” di Alba, Amitav Ghosh terrà una lectio magistralis su un tema a sua scelta e sarà insignito del riconoscimento, dopodichè verrà scoperto il nome del vincitore o della vincitrice della XVI edizione del “Premio”. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della “Fondazione Bottari Lattes”.

Commenta la “presidente” di Giuria, Loredana Lipperini“La cinquina finalista della XVI edizione del ‘Premio Lattes Grinzane’ è costituita da cinque fra autori e autrici stranieri: non è in alcun modo una scelta che intende sottovalutare la bellezza della narrativa italiana, i cui candidati, anche quest’anno, sono stati e sono di pregio assoluto. Solo, la giuria ha ritenuto che il valore dei cinque testi finalisti rendesse impossibile escluderne uno. Sono, come ogni volta, romanzi molto diversi fra loro, ma con un’affinità di fondo. In ‘Ann d’Inghilterra’, Julia Deck scardina le regole classiche dell’autofiction per raccontare la vita di una donna comune, sua madre, come se fosse una protagonista della Storia. Mathias Enard, con “Disertare”, ci immerge nel trauma e nell’orrore della guerra nel momento esatto in cui le guerre tornano ad assediare il mondo. Di un altro trauma che è ormai alle spalle parla Andrew Miller in “La terra d’inverno”, scegliendo di scavare nell’inquietudine delle coppie e di una piccola comunità inglese. In “La vita immaginata”, Andrew Porter mette a confronto un padre imprendibile e un figlio solitario per destino. E in “Le belve” Clara Usón affronta l’antica questione del male, questa volta nei gesti e nella mente di una terrorista dell’‘ETA’, la cui vita scorre parallela a quella di una ragazza come tante. C’è sempre un mondo che influisce sulle narrazioni, che non sono mai ripiegate all’interno, ma portano alla luce le contraddizioni, gli orrori e il tentativo di pacificazione di chi vive in un tempo difficile”.

Ricordiamo ancora che, dal 2017, il “Premio Lattes Grinzane” è parte integrante del “calendario culturale” legato alla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”. Inoltre, prosegue anche nel 2026 la collaborazione tra il “Premio” e la Rassegna “Cervo in Blu d’inchiostro”. Per cui domenica 18 ottobre, proprio all’indomani della cerimonia finale, si terrà l’appuntamento all’“Oratorio di Santa Caterina” di Cervo con uno dei finalisti. L’evento sarà condotto da Walter Scavello, docente di Inglese del “Liceo Cassini” di Sanremo.

Per info: tel. 0173/789282 o www.fondazionebottarilattes.it

Gianni Milani

Nelle foto: Amitav Ghosh (ph. Mathieu Genon) e “Cover” libri finalisti

 

Al “Pannunzio” due incontri su Amendola e la storia delle repubbliche

Lunedì 20 e lunedì 27 aprile – ore 17.30

Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H, Torino

Il Centro Pannunzio di Torino dedica due appuntamenti del mese di aprile a temi centrali della storia politica e istituzionale italiana ed europea, confermando la propria vocazione a promuovere occasioni di approfondimento civile, storico e culturale.

Lunedì 20 aprile alle ore 17.30, presso la sede del Centro, Gerardo Nicolosi ricorderà Giovanni Amendola nel centenario della morte. Giornalista, parlamentare liberale, già ministro e fermo oppositore del fascismo, Amendola appartiene a pieno titolo alla storia del liberalismo del Novecento. Il suo percorso politico e intellettuale verrà ricostruito anche alla luce del recente saggio che Nicolosi, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Siena, ha dedicato a questa figura fondamentale dell’antifascismo liberale.

L’incontro offrirà anche un momento di intensa memoria civile: Marvi Del Pozzo leggerà infatti la commemorazione pronunciata alla Camera il 29 aprile 1926 dal deputato piemontese ed ex ministro Marcello Soleri a nome del Gruppo liberale, in un clima ormai segnato dall’asservimento al regime. Sarà l’occasione per tornare a riflettere sulla statura morale e politica di Amendola, che dopo il delitto Matteotti diede vita, insieme alle altre opposizioni, all’Aventino e pagò con la violenza squadrista la sua coerente battaglia per la libertà.

Lunedì 27 aprile alle ore 17.30 il Centro Pannunzio proporrà invece un incontro dal titolo “La Repubblica italiana e le repubbliche nella storia”, con il giurista Fabrizio Fracchia e lo storico Pier Franco Quaglieni. L’iniziativa si presenterà come una ampia ricognizione storico-giuridica sul concetto di repubblica, dalle esperienze del mondo classico alla nascita della Repubblica democratica italiana.

Il percorso prenderà avvio dalla Grecia di Pericle, Platone e Sparta, per proseguire con la repubblica romana e con figure come Catone, Cicerone e Livio. Saranno inoltre analizzate le repubbliche marinare, con particolare attenzione a Venezia, la repubblica fiorentina e Machiavelli, le repubbliche giacobine, la repubblica romana di Mazzini e la tragica parentesi della repubblica sociale italiana. Il confronto si concluderà con una riflessione sui tratti storici e istituzionali della Repubblica italiana nata il 2 giugno 1946, a ottant’anni dalla sua fondazione.

Con questi due incontri il Centro Pannunzio prosegue il proprio lavoro di valorizzazione della memoria storica come strumento di consapevolezza civile, riportando al centro del dibattito figure, idee e passaggi decisivi della tradizione liberal-democratica italiana.

Il Centro Pannunzio

Fondato a Torino nel 1968 nel nome e nello spirito di Mario Pannunzio, il Centro Pannunzio rappresenta da oltre mezzo secolo uno dei più solidi punti di riferimento del dibattito culturale liberal-democratico italiano.

Nato per iniziativa di Arrigo Olivetti, Mario Soldati e Pier Franco Quaglieni, il Centro si è distinto fin dall’origine per la sua indipendenza da appartenenze partitiche e per una vocazione dichiaratamente pluralista. La sua attività si sviluppa attraverso conferenze, incontri di studio, presentazioni editoriali e momenti di approfondimento dedicati ai temi della libertà, della responsabilità civile, della cultura storica e della difesa delle istituzioni democratiche.

Insignito nel 1979 della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura della Repubblica Italiana, il Centro Pannunzio continua a promuovere un confronto rigoroso e non conformista, offrendo uno spazio stabile di dialogo tra studiosi, intellettuali e cittadini.

La sua identità si fonda su un principio semplice ma esigente: coltivare la libertà come metodo e come valore, nella convinzione che la cultura non sia mai esercizio ornamentale, ma responsabilità pubblica.

Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H – 10123 Torino

Tel. 011 8123023 – Email: info@centropannunzio.it – Sito web: www.centropannunzio.it

Ufficio Stampa Due Punti – Email: ufficiostampa@duepunti-srl.it – Tel. +39 335 650 5656

L’acqua sarà il tema di Great Innova 2026

Concorso di poesia, visita in azienda, giochi e laboratori

Sarà l’acqua il tema della nona edizione del festival Great Innova di Cuneo, in programma il 10 ottobre prossimo. Il tema è stato svelato venerdì 10 aprile dai vertici dell’associazione, che si sono radunati presso la Fondazione DIG di Roreto di Cherasco, in occasione della presentazione del libro “Marte. La nuova frontiera dello spazio”. La nona edizione del festival, che si terrà all’interno del complesso monumentale di San Francesco a Cuneo, si intitolerà “Nemo. Dentro le correnti del futuro”, e vuole essere un progetto diffuso sul territorio: durante l’appuntamento, sono stati svelati alcuni momenti che anticiperanno il festival, come il premio poetico “Great Innova”, primo concorso nazionale ‘Voci d’Acqua’, in collaborazione con l’Associazione Poesia Contemporanea di Cuneo. Per maggiori informazioni sul festival e per scoprire le finalità dell’associazione Great Innova, contattare il numero 349 259422, o visitare il sito internet www.associazionegreatinnova.it – info@associazionegreatinnova.it

Mara Martellotta

Torino Capitale della Cultura 2033, proposte per il dossier. Adesioni entro il 15 aprile

I CITTADINI POSSONO ANCORA ADERIRE 

Fare in modo che il dossier di candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033 nasca anche con il contributo della cittadinanza e dei quartieri della città. È questa la scommessa di “L’Europa è di Casa”, progetto che prevede due open call, una per selezionare 8 artiste e artisti internazionali, disposti a lavorare non davanti a un pubblico, ma insieme ad esso,e a dare forma artistica alla creatività e alla visione collettiva e una seconda rivolta invece ai cittadini che vogliono essere parte attiva nel progetto.

L’iniziativa è ideata da Torino 2033 nell’ambito della Candidatura a Capitale Europea della Cultura ed è realizzata e promossa dalla Rete delle Case del Quartiere in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, BJCEM –Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Gli 8 artisti selezionati dovranno guidare altrettanti gruppi di cittadini, un campione rappresentativo degli abitanti di Torino, eterogeneo per provenienza, formazione ed età, nella costruzione di 8 proposte artistico-culturali, destinate a entrare nel dossier ufficiale di candidatura. Una delle idee al centro della Candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 è, infatti, che i cittadini non siano destinatari passivi, ma coautori, portatori di una visione che gli artisti sono chiamati a trasformare in linguaggio estetico e forma progettuale.

I presidi territoriali coinvolti sono le 8 Case del Quartiere distribuite in altrettante aree della città (Bagni Pubblici via Agliè, Barrito, San Salvario, Officine Caos, Casa nel Parco, Cascina Roccafranca, Cecchi Point, Più SpazioQuattro). Ciascun artista selezionato lavorerà in tandem con gli operatori delle Case, che garantiranno il radicamento nel territorio e la continuità del processo.

“Abbiamo scelto di costruire la candidatura di Torino attraverso un percorso strutturato di ascolto e coinvolgimento dell’ecosistema culturale e civico della città, riconoscendo ai cittadini un ruolo attivo di portatori di esperienze, bisogni, desideri e visioni. Il nostro obiettivo è dare forma a un processo condiviso, capace di rafforzare legami, partecipazione e immaginazione civica. In questo quadro, la dimensione europea rappresenta uno spazio concreto di dialogo tra differenze, di confronto tra pratiche e di costruzione comune. La scelta di coinvolgere artiste e artisti emergenti internazionali va nella direzione di mettere linguaggi contemporanei e comunità in una relazione viva e generativa, rimarcando il ruolo dei quartieri come luoghi di creatività, co-progettazione e visione”, ha dichiarato Agostino Riitano, direttore della Candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura Torino 2033.

Le candidature degli artisti, complete di curriculum vitae, portfolio con almeno tre-cinque progetti partecipativi documentati e lettera motivazionale, devono essere inviate entro il 6 aprile 2026 all’indirizzo e-mail: v.lombardi@retecasedelquartiere.org.

Gli artisti saranno designati entro il 20 aprile e lavoreranno con la cittadinanza da maggio a settembre 2026.

I cittadini interessati a partecipare potranno aderire entro il 15 aprile tramite il sito www.retecasedelquartiere.org, oppure rivolgendosi alle loro Case di Quartiere.

TorinoClick

Atelier ArtDabò: Ivrea città d’arte, sulle orme di Olivetti

 

 

Nel cuore del centro storico di Ivrea prende forma un nuovo progetto culturale che punta a trasformare le vie cittadine in un itinerario artistico diffuso. L’Atelier ArtDabò di via Arduino 37, guidato da Luca Stratta e dall’artista Daniela Borla Dabò, promuove infatti l’iniziativa “Ivrea Città d’Arte”, realizzata con il patrocinio della Città di Ivrea e pensata per rafforzare l’identità culturale della città, rendendola sempre più attrattiva per residenti e visitatori.

L’idea nasce da una visione semplice ma ambiziosa: “trasformare il tessuto urbano in una sorta di museo a cielo aperto”. Il progetto si sviluppa lungo l’asse commerciale e storico di via Palestro e via Arduino, coinvolgendo anche le strade limitrofe e soprattutto le attività del territorio. Le vetrine dei negozi diventano così spazi espositivi diffusi, punti di incontro tra arte contemporanea e vita quotidiana. Finora sono circa settanta gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a creare un circuito virtuoso tra cultura ed economia locale. L’arte entra nei percorsi dello shopping e allo stesso tempo invita a riscoprire il centro cittadino con uno sguardo nuovo.

Il primo appuntamento pubblico è in programma sabato 9 e domenica 10 maggio, quando prenderà il via la prima “passeggiata artistica” all’aperto: un evento che unirà negozi aperti, esposizioni e momenti di incontro tra artisti e pubblico, nel segno di un dialogo diretto tra creatività e commercio.

L’iniziativa si inserisce in un contesto cittadino sempre più orientato alla valorizzazione culturale. Negli ultimi anni Ivrea ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama artistico e turistico, anche grazie al riconoscimento UNESCO come “Ivrea città industriale del XX secolo”, patrimonio che racconta la visione sociale e urbanistica legata alla storia di Adriano Olivetti. “Oggi quel patrimonio dialoga con nuove forme di espressione contemporanea, dalla street art ai progetti di rigenerazione urbana, che trasformano progressivamente la città in un laboratorio creativo diffuso”.

Recentemente sono nate anche nuove realtà culturali, come lo spazio creativo Pirarts in piazza Gioberti, concepito come laboratorio aperto alla comunità con mostre, eventi e jam session dedicati all’arte partecipata. Segnali che confermano una tendenza: Ivrea continua a investire nella cultura come strumento di vitalità urbana e coesione sociale.

In questo scenario si inserisce il lavoro di Daniela Borla Dabò, pittrice, scrittrice e ceramista con numerose esperienze espositive in Italia e all’estero. Negli ultimi anni l’artista ha portato il proprio lavoro anche in televisione e in radio insieme al compagno Luca Stratta, manager e grafico digitale che segue la promozione e la comunicazione dei progetti artistici. Tra le tappe recenti figurano la partecipazione a programmi televisivi e radiofonici dedicati all’arte, la mostra “Donne in Luce” a Roma e il riconoscimento ottenuto con il Premio Brera 26 per l’opera “Città della Luce”.

Accanto alle mostre e alle collaborazioni culturali, il percorso artistico della coppia si è intrecciato con numerosi incontri e iniziative: dalla partecipazione a eventi come Paratissima alle esposizioni internazionali, fino a progetti sociali e attività dedicate ai più giovani. Un lavoro che negli anni ha costruito una rete di relazioni tra arte, territorio e comunità.

Con “Ivrea Città d’Arte” questa esperienza si traduce ora in un progetto collettivo che coinvolge negozianti, cittadini e visitatori. “L’obiettivo è semplice ma significativo”, spiegano gli organizzatori: “rendere l’arte parte della vita quotidiana e trasformare una passeggiata in centro in un percorso di scoperta”. In una città che da sempre unisce innovazione, cultura e partecipazione civile, l’arte torna così a essere uno dei linguaggi più naturali per raccontarne l’identità.

Maria La Barbera

“Disegniamo l’arte”, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi per adulti e bambini

Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, domenica 19 aprile, alle ore 15.45, il disegno torna ad essere al centro di un gesto diretto: guardare, scegliere, tracciare. “Disegniamo l’arte” rappresenta un invito rivolto ad adulti e bambini a sperimentare il disegno dal vero. Foglie, rami, scorci del giardino, ma anche dettagli architettonici della Palazzina diventano punti di partenza per costruire immagini essenziali, senza impostazioni rigide. Le postazioni, distribuite tra interno ed esterno, accompagnano i partecipanti in un percorso libero, dove il tempo della visita si dilata e si concentra sullo sguardo e il drawing style.
Non è richiesto un livello specifico: si lavora insieme, ciascuno con il proprio segno, alternando attenzione e pratica per soffermarsi su ciò che spesso resta sullo sfondo.

INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Domenica 19 aprile, ore 15.45
Durata dell’evento: 1 ora e 30 minuti circa
Prezzo visita + laboratorio: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto
Biglietti: intero 12 euro; ridotto 8 euro per ragazzi 6-17 anni e over 65. Gratuito: minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card, accompagnatori disabili
Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente
011 6200601 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it
www.ordinemauriziano.it

Mara Martellotta

A Guarene, Neviglie e Piea tra dialoghi, idee e buone pratiche

Sta per volgere al termine il programma di “Snodi” delle Colline Co-creative di Langhe, Monferrato e Roero, sostenuto dal PNRR per la rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici di Guarene, Neviglie e Piea. Avviato nella primavera del 2023, il progetto ha accompagnato i tre territorisi in un percorso di crescita e collaborazione rafforzando il senso di comunità attraverso la cultura, e promuovendo il coinvolgimento attivo dei più giovani.

“Come Sindaco del Comune di Guarene non posso che esprimere grande soddisfazione per i risultati raggiunti dal progetto ‘Snodi’. È stato un percorso impegnativo, che ha richiesto visione, capacità di coordinamento e un forte coinvolgimento dei territori, ma che ha saputo rispettare pienamente gli obiettivi e realizzare tutte le attività previste – dichiara il Sindaco Simone Manzone – ancora più significativo è il fatto che questo progetto non si esaurisce con la sua conclusione formale: la sua vera forza sta nell’eredità che lascia. ‘Snodi’ ha infatti introdotto studi, modelli e strumenti che rappresentano una base concreta per immaginare e costruire nuove traiettorie di sviluppo culturale per il nostro territorio, anche oltre il 30 giugno”.

“È proprio la capacità di generare visione futura, oltre ai risultati immediati – spiegano Corrado Benotto, Sindaco di Neviglie, e Alessandro Borgo, Sindaco di Piea – che rende questo progetto un investimento strategico per le comunità di Langhe, Roero e Monferrato”.

Il percorso si conclude con “Snodi culturali”, ciclo di 11 incontri gratuiti e aperti al pubblico che si terranno tra il 16 aprile e il 26 maggio con la Fondazione Cesare Pavese. Gli incontri, moderati da Pierluigi Vaccaneo, si svolgeranno il martedì e il giovedì in alcuni luoghi simbolici del progetto, a Guarene e a Piea, presso gli hub riqualificazione grazie a “Snodi”, mentre a Neviglie gli appuntamenti avranno luogo sul belvedere The Traveler, dell’artista Jean Marie Appriou che, in questi anni, ha ospitato diversi appuntamenti di “Snodi”, oppure in caso di maltempo presso la chiesa dei Battuti Bianchi.

“Snodi culturali” è qualcosa di più di un ciclo di incontri e approfondimenti per acquisire esperienze e buone pratiche, attraverso il confronto diretto con professioni, studiosi e operatori culturali. “Snodi” vuole lasciare una traccia per tutti coloro che vivono e operano nei tre territori. Tra gli ospiti figurano la giornalista Francesca Giacobino, che aprirà il ciclo con il tema “Comunicare la cultura”, l’imprenditrice Serena Tosa insieme al pilota e imprenditore Dindo Capello, che offriranno uno sguardo sul rapporto tra cultura e impresa. Anche un Ente pubblico come il Comu e di Paroldo racconterà la propria esperienza insieme a professionisti della progettazione culturale, tra cui Federico Alberto, Marwan Chaibi e Damiano Aliprandi, della Fondazione Carraldo, esperti del territorio come Edmondo Bonelli, operatori teatrali co e Elena Romano e Beppe Incarbona, manager come Luca Luongo e lo storico Daniele Lupo Jallá. I temi affrontato spazieranno dall’organizzazione di eventi culturali alla costruzione di strategie di comunicazione, dal valore dei beni culturali minori alla valorizzazione delle aree rurali, fino al rapporto tra paesaggio, cultura, impresa e comunità locali. Il ciclo avrà la sua conclusione martedì 26 maggio alle ore 18, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Guarene, con la presentazione del libro “Vite di Langa e Roero. Trasformazioni di una civiltà contadina”, scritto a quattro mani da Carlo Petrini e Paolo Tibaldi, pubblicato da Slow Food Editore. A dialogare con il pubblico sarà Paolo Tibaldi, che ripercorrerà le profonde trasformazioni avvenute negli ultimi due secoli nelle colline delle Langhe e del Roero, territori capaci di evolvere senza smarrire la propria identità culturale. L’incontro finale sarà l’occasione per trarre un bilancio e condividere i risultati del progetto con la comunità.

Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 18 a Guarene e Neviglie e, alle ore 21, a Piea. Gli incontri sono gratuiti senza necessità di prenotazione.

Mara Martellotta

La memoria del primo amore e la sostituzione nella mostra dedicata a Diana Markosian

Dal 10 aprile al 6 settembre prossimo, le Gallerie d’Italia di Torino presentano la mostra “Diana Markosian. Replaced”, progetto dell’artista dedicato alla memoria del primo amore e al sentimento della sostituzione. La mostra fa parte di EXPOSED Torino Photo Festival. Diana Markosian è una delle giovani protagoniste della scena fotografica internazionale. Il progetto “Replaced” prende avvio dall’innocenza del primo amore e si sviluppa attraverso luoghi e tempi diversi, tra ricordo e ricostruzione, dove la macchina fotografica diventa al tempo stesso testimone e strumento di indagine emotiva. Nel momento in cui i luoghi e i gesti del passato vengono riattivati, la memoria si rivela instabile, mettendo in discussione l’unicità stessa dell’esperienza amorosa. In un gesto radicale, l’artista di origine armena, nata a Mosca nel 1989, ingaggia un attore per interpretare l’uomo del suo passato e ricostruisce scene di intimità e di rottura muovendosi sul terreno incerto della memoria, dove il desiderio modifica e trasforma i ricordi.
Il lavoro diventa così un atto di riappropriazione della propria storia, un tentativo di abitare ancora, e per un istante, ciò che è stato. Più che un racconto del passato, “Replaced” è un esercizio di presenza: il titolo della mostra significa “sostituito/a”. Nelle immagini vediamo lei come un modello che prende il posto della persona con cui l’amore è finito. Attraverso un film, adattato per la sala immersiva delle Gallerie d’Italia di Torino, e una serie di fotografie che combinano rievocazione, sceneggiatura e autofinzione, l’artista ha ricostruito la relazione durata oltre un decennio, interrogando la fragilità del mito romantico e il disorientamento che segue la sua fine.

Venerdì 10 aprile, dalle 18.30 alle 19.30, si terrà alle Gallerie d’Italia l’incontro “Inside”, in occasione della mostra dal titolo “Diana Markosian. Replaced”, in cui l’artista dialogherà con la curatrice Brandey Estes per approfondire il suo progetto e il processo creativo che lo ha generato.

Attraverso fotografie, installazioni e narrazione autobiografica, “Replaced’ indaga il modo in cui amore, memoria e perdita plasmato la nostra identità, interrogando il senso di appartenenza, i ricordi condivisi e il disorientamento che nasce quando questi vengono riscritti. Durante l’incontro, l’artista racconterà la genesi del lavoro e il percorso che l’ha portata a trasformare un’esperienza personale in una riflessione più ampia, sulla fragilità dei legami e sulla natura mutevole della memoria. L’incontro si svolgerà in inglese.
Sempre alle Gallerie d’Italia, mercoledì 27 maggio, dalle 18.30 alle 19.30, si terrà un incontro con Vito Mancuso. Esiste certamente una necessità biologica nei confronti dell’amore, quale emerge già nella vita degli animali, ma il modo umano non è riducibile alla biologia, è anche sentimento, passione, malinconia, ideale, oscurità e luminosità insieme. Che cosa insegna di noi e del nostro destino?

In occasione della mostra di Diana Markosian, mercoledì 10 giugno prossimo, dalle 18.30 alle 19.30, si terrà un incontro con Valeria Montebello, che esplorerà il modo in cui le relazioni sentimentali continuano a vivere nella memoria anche dopo la loro fine. L’autrice rifletterà su come gli amori passati rimangano presenti come tracce, fantasmi che abitano luoghi, oggetti e ricordi condivisi. Una riflessione sul desiderio, sulla perdita e sui modi in cui ognuno di noi rielabora la fine di una storia amorosa.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Arte, le Gallerie d’Italia di Torino invitano i visitatori a fruire di una visita guidata che accompagna il pubblico tra immagini e narrazioni, che trasformano una vicenda personale in una riflessione universale su memoria, identità e fragilità dei legami. La visita guidata è prevista il 15 aprile prossimo dalle 18 alle 19.

Mara Martellotta

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

SABATO 11 APRILE

 

Sabato 11 aprile

BEKHBAATAR ENKHTUR IN DIALOGO CON LE OPERE DELLA SEZIONE HIMALAYANA DEL MAO

MAO – nuova esposizione

A partire da sabato 11 aprile 2026, nella galleria dell’Asia centro-meridionale e Regione Himalayana del MAO, sarà visibile un’opera site specific dell’artista mongolo Bekhbaatar Enkhtur (Ulaanbaatar, Mongolia, 1994), concepita per essere posta in dialogo con le opere della collezione permanente.

Ispirata alle raffigurazioni dei leoni guardiani, figure simboliche di protezione tradizionalmente collocate all’ingresso dei templi e codificate durante le dinastie Ming e Qing – diffuse nell’Asia interna inclusa la Mongolia sotto il dominio Quing – la scultura di Bekhbaatar Enkhtur propone una reinterpretazione contemporanea dell’idea di offerta religiosa.

La scultura è visibile acquistando il biglietto delle collezioni permanenti e della mostra Chiharu Shiota. The Soul Trembles.

 

Sabato 11 aprile ore 11:00

SONORA. Nel cuore profondo delle notti

GAM – Visita guidata sonora alla mostra “Notti”
Visitare la mostra NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni significa immergersi in un viaggio tra buio e luce, silenzi e bagliori che hanno affascinato gli artisti per secoli. Il percorso racconta la magia della notte attraverso osservazioni astronomiche, atmosfere lunari, sogni e inquietudini; dalle prime rappresentazioni del cielo alle allegorie barocche, dai notturni romantici alle visioni simboliste e alle sperimentazioni contemporanee. Con Sonora, questa esperienza diventa ancora più intensa: la voce della guida accompagna i visitatori tra le sale, mentre una selezione musicale curata dal maestro Giovanni Bietti evoca le emozioni del notturno. Le musiche spaziano dalle armonie contemplative del tramonto ai notturni romantici, fino alle sonorità moderne che parlano di attesa e speranza. Un viaggio sensoriale che unisce arte e suono, trasformando la visita in un’esperienza immersiva dove la luce delle opere e il ritmo dei brani si fondono nella magia della notte.
Durata: 90 minuti
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alla mostra. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online

 

Sabato 11 aprile ore 16

IL METRONOMO IN SALOTTO

MAO – visita guidata in collaborazione con OFT

Musica e arte sono unite dalla bellezza. Si potrà scoprire il filo che le lega nel corso delle visite guidate organizzate presso i tre grandi musei della Città di Torino e ispirate dai concerti della Stagione concertistica Memories dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Il sabato precedente il concerto GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica propongono infatti, a rotazione, un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.

L’iniziativa è come sempre a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei con la collaborazione di Coopculture.

Sabato 11 aprile 2026, ore 16

Il metronomo in salotto

Quanto dura un anno del dio Brahma? Quanto tempo dovrà aspettare un ricco committente della Persia Safavide per poter utilizzare la sua nuova coppa in metallo minuziosamente ageminata? Come si possono concepire e misurare ritmi umani e ritmi divini? Spaziando nelle collezioni del museo, il percorso si sofferma su diverse concezioni del tempo umano e del tempo divino e opere di varie datazioni, materiali e provenienze, che ne documentano lo scorrere a volte in bilico tra trascendenza e immanenza.

Costo: 7€ per il percorso guidato + biglietto di ingresso in mostra (ingresso gratuito al museo con Abbonamento Musei e Torino +Piemonte Card).

Prenotazione consigliata t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

DOMENICA 12 APRILE

 

Domenica 12 aprile

CHIUDONO LE MOSTRE DELLA TERZA RISONANZA

GAM – Ultimo giorno per visitare le mostre Notti, Linda Fregni Nagler, Elisabetta Di Maggio, Lothar Baumgarten e “l’Intruso” Davide Sgambaro.

 

Domenica 12 aprile ore 16:00

NOTTI POETICHE: UN VIAGGIO TRA ARTE E SENTIMENTO

GAM – Visita guidata speciale alla mostra NOTTI
Esiste una dimensione in cui il tempo sembra fermarsi: è quella della notte, luogo prediletto da artisti e poeti per dare voce ai moti dell’anima. Vi invitiamo a scoprire la mostra NOTTI. cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni attraverso un percorso inedito, dove il silenzio delle opere incontra la melodia della parola scritta. Non una semplice visita guidata, ma un cammino sensoriale dedicato all’amore nelle sue infinite declinazioni: l’attesa, l’incontro, il desiderio e la memoria.
Durata: 90 minuti
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alla mostra. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online

MERCOLEDI 15 APRILE

 

Mercoledì 15 aprile ore 16

POESIA, ARTE E DANZA PER CELEBRARE I 70 ANNI DELLA PROFESSORESSA PIERUCCINI

MAO – poesia, arte e danza

L’incontro è inteso a festeggiare il settantesimo compleanno della Prof.ssa Cinzia Pieruccini, che da tempo collabora con il Museo: sanscritista e storica dell’arte dell’India, insegna presso l’Università degli Studi di Milano. Sarà un pomeriggio di poesia, arte, e danza: vi saranno interventi a tema poetico e artistico coordinati da Giuliano Boccali e Chiara Policardi, e un’esibizione di danza classica dell’India (Bharatanāṭya) a cura di Lucrezia Maniscotti.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.

 

GIOVEDI 16 APRILE

 

Giovedì 16 aprile ore 18

IL MARE IN UNA PIETRA. GLI ZAFFIRI DAL MISTICISMO BUDDISTA ALLA REGALITÀ EUROPEA

MAO – conferenza nell’ambito del ciclo di conferenze Bagliori d’Oriente

A cura di Sherif El Sebaie.

Quinto appuntamento del ciclo di conferenze Bagliori d’Oriente, a cura di Sherif El Sebaie, già Consulente Scientifico per la Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO Museo d’Arte Orientale. Il percorso, pensato come un viaggio attraverso culture e simboli, esplorerà l’uso, il valore rituale e il significato culturale delle pietre preziose e semipreziose, mettendo a confronto le tradizioni artistiche e religiose dell’Oriente e dell’Occidente.

L’appuntamento di aprile sarà dedicato agli zaffiri.

Usato nei rituali buddisti e nelle corone occidentali, lo zaffiro è la gemma della saggezza e della protezione divina. Verranno esaminati manufatti indo-tibetani, gemme cingalesi e il linguaggio simbolico delle corti europee dal Medioevo all’Ottocento.

Ingresso: 5€. Biglietto acquistabile in museo. Non è richiesta la prenotazione

 

Giovedì 16 aprile ore 17:00

PRESENTAZIONE DEI VOLUMI: GIULIO PAOLINI, ECCOMI. QUI DOVE SONO E 0424. I VENT’ANNI DELLA FONDAZIONE GIULIO E ANNA PAOLINI

GAM – Conferenza

Intervengono:

Bettina Della Casa, direttrice della Fondazione Giulio e Anna Paolini

Fabio Belloni, professore associato di Storia dell’arte contemporanea, Università degli Studi di Torino

Fabio Cafagna, conservatore GAM Torino

Elena Volpato, conservatore GAM Torino

La GAM, in collaborazione con la Fondazione Giulio e Anna Paolini, è lieta di ospitare la presentazione dei volumi Giulio Paolini, Eccomi. Qui dove sono e 0424. I vent’anni della Fondazione Giulio e Anna Paolini pubblicati nel 2025 in occasione dei primi vent’anni della Fondazione, nata nel 2004.

I vent’anni della Fondazione Giulio e Anna Paolini

Nel dicembre 2024 la Fondazione ha compiuto vent’anni. Giulio Paolini ha voluto rendere omaggio a questo anniversario con una pubblicazione, che documenta le attività e il ruolo della Fondazione, costituita insieme alla moglie Anna (1931-2021) e ai suoi più stretti collaboratori. Accanto ai testi di Bettina Della Casa e Maddalena Disch dedicati alla Fondazione, il libro propone una riflessione dello storico dell’arte Fabio Belloni relativa alla presenza dell’artista nelle proprie opere. Una ricca sequenza di immagini dello studio e dell’abitazione di Paolini, nonché della sede della Fondazione completano il volume.

Giulio Paolini, Eccomi. Qui dove sono

Il volume, integralmente curato da Giulio Paolini, coniuga riflessioni sulla propria poetica con considerazioni di carattere privato, ed è arricchito da un’ampia selezione di riproduzioni di opere, fotografie personali e tavole inedite. Paolini stesso lo definisce «una sorta di ‘diario intimo’, dettato da parole e immagini di vita che, nel corso del tempo, hanno scandito la mia lunga esperienza, dagli anni Sessanta fino a oggi. Un percorso coerente ma sempre diverso, che si rinnova nel succedersi delle occasioni biografiche ed espositive evocate». Giulio Paolini, protagonista dell’arte concettuale in Italia e all’estero, fin dagli esordi ha accompagnato la sua ricerca artistica con dichiarazioni e scritti. Autore di numerosi libri curati in prima persona, ha da sempre nutrito un interesse particolare per l’ambito grafico ed editoriale.

(Comunicato stampa allegato)

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

“Un calice di Erbaluce”, l’antologia letteraria che celebra il vino simbolo del Canavese

Nasce da un’idea dell’autrice e giornalista Debora Bocchiardo l’antologia a tema “Un calice di Erbaluce”, che celebra il vino simbolo del Canavese, di Edizioni Pedrini. Diversi stili e approcci all’argomento esalteranno la versatilità del tema, ma anche il senso della convivialità e della condivisione. Del resto, un brindisi è sempre qualcosa di giocoso che guarda al futuro con fiducia e serenità, elementi di cui il mondo contemporaneo ha fortemente bisogno.

“Un calice di ottimismo” è da condividere tra persone che amano la lettura, la scrittura, le tradizioni agricole ed enogastronomiche del territorio. Ogni racconto non dovrà superare le 13 mila battute, spazi inclusi, e dovrà contenere la frase “Un calice di Erbaluce”. A scelta si potrà declinare la proposta in classico, fermo o passito. La consegna dei testi dovrà avvenire entro il 30 gjugno 2026, e il volume prenderà corpo se ci saranno almeno 20 adesioni.

Info: scrivere a deborabocchiardo@gmail.com o consultare il sito www.edizionipedrini.com

Mara Martellotta