“Incipit Offresi”, il “talent letterario” itinerante rivolto ad aspiranti scrittori, giunto alla sua VIII edizione
Giovedì 19 e mercoledì 25 gennaio
Nichelino / Chieri (Torino)

Ideato e promosso dalla “Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese” in sinergia con Regione Piemonte, il Premio “Incipit Offresi”, giunto alla sua ottava edizione, è il primo “talent letterario” itinerante dedicato agli aspiranti scrittori. La formula è quella di un “format a tappe” e “dal vivo”, partito il 27 ottobre 2022 e che si concluderà il 4 maggio dell’anno appena iniziato. Prossime tappe: la “Biblioteca Giovanni Arpino”, in via Filippo Turati 4/8, a Nichelino (giovedì 19 gennaio, ore 18) e la “Biblioteca Nicolò e Paola Francone & Archivio Storico Filippo Ghirardi” al numero 1 di via Vittorio Emanuele II, a Chieri (mercoledì 25 gennaio, ore 18). Di che si tratta? Di una vera e propria sfida giocata a colpi di “incipit letterari” all’interno di Biblioteche e luoghi vari di cultura, ma anche (si pensi!) attraverso gare di scrittura e letture animate nell’ambito dei mercati rionali. Dedicato all’”uomo dei libri”, Eugenio Pintore (Bonorva-SS, 1956 – Gassino, 2019), dal 2009 responsabile del “Settore Biblioteche, Archivi e Istituzioni culturali” per la Regione Piemonte (fra i principali fautori del “Sistema Bibliotecario” dell’area metropolitana di Torino e appassionato promotore, fra i tanti eventi culturali, proprio di “Incipit Offresi”), il Premio e il “campionato” hanno, come principale obiettivo, “non quello di premiare il romanzo inedito migliore, ma quello di scovare nuovi talenti”. L’importanza in cifre: in sette anni ha scoperto più di 60 nuovi autori, pubblicato 70 libri e coinvolto più di 10mila persone, 30 case editrici e più di 50 biblioteche e centri culturali. Come di consueto, anche a Nichelino e a Chieri, gli aspiranti scrittori, in una sfida uno contro uno, avranno 60 secondi di tempo per leggere il proprio “incipit” o raccontare il proprio libro. Il/la concorrente che, secondo il giudizio del pubblico in sala, avrà ottenuto più voti, passerà alla fase successiva, dove avrà ancora 30 secondi di tempo per la lettura del proprio “incipit”, prima del giudizio della giuria tecnica che assegnerà un voto da 0 a 10. Una volta designato il/la vincitore/trice di tappa, si aprirà il voto del pubblico per il secondo classificato. Chi otterrà più voti potrà partecipare alla gara di ballottaggio. I primi classificati di ogni tappa e gli eventuali ripescaggi potranno accedere alle semifinali per giocarsi la possibilità di approdare alla finale, in programma a giugno 2023.
La partecipazione a “Incipit Offresi” è gratuita e aperta agli scrittori, esordienti e non, maggiorenni, di tutte le nazionalità. I candidati dovranno presentare le prime righe della propria opera: l’“incipit”, appunto, un massimo di mille battute con le quali catturare l’attenzione dei lettori e una descrizione dei contenuti dell’opera. L’“incipit” deve essere inedito e la gara si svolgerà in lingua italiana. La possibilità di partecipare alle tappe è garantita fino ad esaurimento dei posti disponibili.
La gara sarà trasmessa sulla rete 7WEB.TV e disponibile sulle pagine Facebook e Youtube di “Incipit Offresi” e sulle pagine delle Biblioteche partner e di altri canali collegati.
A condurre gli incontri, veri e propri spettacoli di intrattenimento, gli attori di “B-Teatro”, con le incursioni musicali di Enrico Messina e Mao.
Per info ed iscrizioni: www.incipitoffresi.it – info@incipitoffresi.it; tel. 339/5214819
g.m.
Nelle foto:
– Immagine di una “tappa” del Premio
– Eugenio Pintore


LUNEDÌ 9 GENNAIO ALLE ORE 17,30 presso la sede del Centro Pannunzio di via Maria Vittoria 35h a Torino verrà consegnato il Premio “Ennio Flaiano cultura” alle scrittrici Marina ROTA e Patrizia VALPIANI, il Premio “Mario Soldati” all’architetto Donatella D’ANGELO e il Premio “Francesco de Sanctis” alla dott. Simonetta Pagano, direttore amministrativo di Azienda Zero, vera eccellenza della sanità pubblica che si è distinta nella lotta contro il Covid.





Non accolsi bene la nomina di Benedetto XVI, ritenendo errata e contraddittoria la sua affermazione relativa alla “dittatura del relativismo“, in quanto il relativismo non può generare dittature. Successivamente mi sono ricreduto perché la prevalenza del pensiero unico ha generato un sempre più pesante conformismo e ha imposto linguaggi tutti eguali che sono diventati delle vere e proprie litanie sedicenti laiche. Certamente ha generato un nichilismo in cui la verità viene soffocata e la coscienza annullata. Il male e il bene si confondono e si mescolano, generando indifferenza etica se non cinismo. Il pensiero debole non ha aperto nuove vie alla libertà di pensiero, ma ha tentato di togliere di mezzo ogni visione etica della vita, quelle che Bobbio definiva le etiche laiche. Questo è il messaggio laico di questo Papa che proveniva dall’ex Santo Uffizio. Ho avuto modo di conoscere da vicino attraverso le sue opere Papa Benedetto e ho avuto modo di intermediario attraverso l’amicizia di Marcello Pera, il liberale che con lui scrisse un libro che andrebbe ripubblicato.