CRONACA- Pagina 95

Tenta di rubare abiti per più di 6mila euro, arrestato dai carabinieri

Rivarolo Canavese (TO). I fatti risalgono alle prime ore della mattina di domenica 28

dicembre, quando un trentaquattrenne, residente nel rivarolese, è stato arrestato in

flagranza di reato dai Carabinieri, dopo che al NUE 112 era arrivata la segnalazione di un

probabile furto in atto.

Le pattuglie di Rivarolo Canavese, Pont e Ronco, arrivate in pochi minuti sul posto, hanno

colto sul fatto l’uomo. Nel tentativo di darsi alla fuga, lo stesso si è prima dimenato e, negli

istanti successivi, ha frapposto la bicicletta utilizzata per raggiungere il luogo del furto tra

lui e i militari, facendo scattare quindi anche la resistenza.

L’autore, introdottosi nell’esercizio commerciale dopo aver rotto la porta d’ingresso, si era

impossessato di numerosi capi d’abbigliamento per un totale di 5.000 euro.

Ulteriori accertamenti svolti dai Carabinieri hanno inoltre ricondotto alla stessa persona un

secondo furto aggravato commesso in precedenza in un altro negozio d’abbigliamento,

sempre di Rivarolo Canavese, con un “bottino” di 1.500 euro.

L’intera refurtiva è stata restituita ai proprietari. Il trentaquattrenne, su disposizione della

Procura di Ivrea, è stato tratto in arresto per “furto aggravato” e “resistenza a pubblico

ufficiale”. All’arresto, poi convalidato, è seguita la misura cautelare dell’obbligo di dimora

nel comune di Rivarolo Canavese, con prescrizioni di permanenza in casa, insieme

all’obbligo di firma giornaliero.

Valanga sulle Alpi Cuneesi: un morto e 2 feriti gravi

Un morto, due feriti gravi e una persona illesa. È questo il bilancio di un’enorme valanga che si è staccata in alta Valle Maira a 2.300 metri di quota, nel comune di Acceglio, nell’area del bivacco Bonelli. È accaduto nella tarda mattinata di oggi.

Stando ai primi riscontri, sono quattro gli escursionisti rimasti travolti dalla neve: uno ha perso la vita, due sono stati soccorsi in gravi condizioni e una non ha riportato ferite. Sul posto il Soccorso alpino, il personale del 118 e le forze dell’ordine. Sono in corso le ricerche per trovare eventuali dispersi.

VI.G

Studio ICARO: una nuova frontiera per il diabete di tipo 2

Nei primi mesi del 2026 prenderà il via all’Asl di Vercelli lo studio ICARO (Insulin Care Assessment in Real-world Observations), una ricerca innovativa di quality of life che punta a semplificare la terapia insulinica per le persone con diabete mellito di tipo 2 (DMT2) e a valutare l’effettivo miglioramento della qualità di vita.

La novità è rappresentata da una formulazione di insulina basale che si somministra una sola volta alla settimana, anziché ogni giorno. Questo approccio riduce il numero di iniezioni (da circa 365 all’anno a circa 52), semplifica la gestione della terapia e favorisce l’aderenza da parte del paziente, mantenendo un’efficacia paragonabile alle insuline giornaliere e con un rischio di ipoglicemia simile. L’insulina basale settimanale è distribuita in Italia dall’estate 2025, si tratta di un farmaco già autorizzato dall’AIFA, quindi ICARO non sarà una sperimentazione, ma uno studio osservazionale.

La combinazione della somministrazione del farmaco con dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) consentirà un controllo più stabile e puntuale dei valori glicemici.

ICARO valuterà l’impatto dell’insulina basale settimanale sulla variabilità glicemica, sul compenso metabolico e sulla qualità di vita percepita dai pazienti. In particolare, si analizzerà il parametro “Time in Range” (tempo trascorso con normale concentrazione di glucosio nel sangue), strettamente correlato al benessere del paziente.

Lo studio ha come Centro promotore la struttura di Endocrinologia dell’AOU Maggiore della Carità di Novara, mentre l’Asl di Vercelli, attraverso la struttura di Diabetologia e Endocrinologia dell’Ospedale S. Andrea, diretta da Roberta Paltro, è stata una tra le prime aziende sanitarie del Piemonte – su un totale di sei coinvolte – ad aderire al progetto, tramite parere favorevole del Comitato Etico di quadrante e della Direzione Tecnica dell’azienda vercellese composta dal personale della Direzione medica di presidio, della Farmacia ospedaliera, della Farmaceutica territoriale, oltre che della Qualità.

Lo studio è rivolto esclusivamente a persone adulte con diabete di tipo 2 che non hanno mai utilizzato insulina e che necessitano di iniziare la terapia basale settimanale per la prima volta.

Il reclutamento sarà effettuato dal personale della struttura di Diabetologia ed endocrinologia dell’Asl, che punta a coinvolgere un totale di 10 pazienti: l’arruolamento durerà 12 mesi, mentre ogni paziente sarà seguito per circa 18 settimane (quattro mesi di trattamento più due settimane di monitoraggio iniziale).

Dopo la visita di arruolamento, il paziente indosserà un sensore CGM per due settimane, senza modificare la terapia in corso. Successivamente inizierà la somministrazione di insulina basale settimanale, con dosaggio personalizzato. Durante il percorso, il paziente compilerà un questionario sulla soddisfazione del trattamento e continuerà a utilizzare il sensore per monitorare la glicemia. Al termine, i dati raccolti serviranno a valutare l’efficacia e la sicurezza della terapia.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.

Minori e giustizia riparativa, rinnovato il Protocollo d’intesa 

“Apprendo con soddisfazione che la Giunta regionale ha deciso di continuare a investire sulla giustizia riparativa, nel solco della Riforma Cartabia, che si è proposta di disciplinare i percorsi e l’incontro tra autori di reato, persone offese e società civile”. Lo dichiara il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Giovanni Ravalli all’indomani dell’approvazione della delibera che proroga il Protocollo d’intesa tra la Regione, il Garante, il Centro Giustizia minorile, la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Torino, il Tribunale per i minorenni di Torino e i Comuni di Torino e di Novara per gli interventi di giustizia riparativa e di comunità volti all’inserimento di minori sottoposti a provvedimenti penali.

“La collaborazione interistituzionale rappresentata dai numerosi enti coinvolti nel protocollo – aggiunge – ha portato e continuerà a portare ottimi frutti a favore di molti minori, coinvolgendo vittime e autori di reati in percorsi di riconciliazione e riparazione del danno”.
“Sono convinto – conclude Ravalli – che la giustizia riparativa sia un valido percorso, dal momento che aiuta il minore a prendere maggiore consapevolezza delle proprie azioni illegali, della sofferenza provocata alle vittime e alla comunità. A questo proposito, desidero estendere idealmente un’esortazione a tutti i minori della nostra regione sottoposti a provvedimenti penali: ‘Sii consapevole che tu non sei il tuo errore, sei molto di più. Ora è il momento di rialzarti: se vuoi, puoi ricominciare’”.

Ufficio Stampa CRP

Addio a Renata, la “pasionaria” di Porta Palazzo

È mancata il 31 dicembre 2025 Renata Fop, la “pasionaria” di corso Giulio Cesare, del quartiere Aurora e di Porta Palazzo, o meglio l’apripista dei Comitati di tutta quella zona. Lo “zoccolo duro” di quei Comitati spontanei di quartiere nati attorno agli anni ’90 quando è cominciata l’immigrazione in arrivo dal Nord- Africa e di lì si sono manifestati i primi episodi di delinquenza legati allo spaccio. Renata Fop ha sempre preso molto a cuore negli anni le problematiche del territorio, è sempre stata molto incalzante ed era conosciutissima dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine, ed aveva sempre la battuta pronta. Il suo Comitato si chiamava “Comitato Spontaneo San Gioacchino” ed abitando all’inizio di corso Giulio Cesare si era ritrovata con tutte queste problematiche sotto casa. “Renata è stata una veterana dei Comitati ed io l’ho conosciuta – ci racconta la compagna di tante battaglie Adriana Romeo – prima degli anni 2000 quando lei era già una “combattente” perché si occupava da tempo di sicurezza. Era una donna molto schietta, diretta… Dal 2003 sino al 2009 abbiamo collaborato insieme a tanti altri Comitati di Porta Palazzo ed abbiamo sempre fatto fronte comune. Ricordo che una di quelle cause che aveva molto a cuore era la riqualificazione dell’area sferrata del Ponte Mosca dove una ventina di anni fa era nata l’idea di fare un polo multifunzionale e lei si era battuta molto ma poi il progetto naufragò.” Nella foto: Renata Fop e Adriana Romeo a Ponte Mosca durante un sit-in per contestare la decisione del Comune che intendeva collocare lì il mercato di libero scambio.

IGINO MACAGNO

Truffa del “finto maresciallo”: arrestata 36enne con Rolex da 15mila euro

Il copione è quello del “finto maresciallo”, ma questa volta la vicenda si è conclusa con l’arresto. Una donna di 36 anni è finita in manette a Chieri con l’accusa di truffa aggravata, dopo aver tentato di sottrarre a due anziani coniugi un bottino che includeva un Rolex da 15mila euro.

Prima la telefonata, la donna contatta la vittima fingendosi un maresciallo: riferisce che il marito è in caserma perché la sua auto sarebbe stata usata per una rapina in gioielleria. Chiede quindi di raggruppare i gioielli di famiglia per un “perito” che passerà a breve nell’abitazione per verificare se tra quelli ci sia della refurtiva.

Poi la truffa. Si presenta alla porta dell’anziana, che le consegna tutto, tra cui un Rolex da 15mila euro.

Infine l’arresto. Gli agenti della Squadra Mobile, già sulle tracce della sospettata, intervengono tempestivamente bloccando la donna e recuperando l’intera refurtiva, subito restituita alla proprietaria. Il giudice ha convalidato l’arresto su richiesta della Procura di Torino, mentre proseguono le indagini per identificare eventuali complici.

VI.G

Crans Montana, elicottero dal Piemonte porta ferito in Lombardia

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Il Piemonte da’ il suo aiuto alla Svizzera trasferendo un ferito di Crans Montana in Lombardia. Azienda Zero ha risposto a una richiesta della Creli (Consolle regionale elisoccorso della Lombardia) per il trasporto di un paziente. Ieri un elicottero è decollato da Borgosesia (Vercelli) alle 16:05 ed è atterrato a Sion alle 16:25 dove ha prelevato il ferito che ha poi trasferito in ospedale in Lombardia.

Torino capitale dell’intelligenza artificiale con il Forum per l’industria

Si terrà a Torino, il 20 febbraio 2026, Officine d’Intelligenza, il 1° Forum Nazionale sull’Intelligenza Artificiale per l’Industria, promosso da Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), OGR Torino e Fondazione CRT.
Officine d’Intelligenza nasce come spazio pubblico di confronto dedicato all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi produttivi e industriali e rappresenta l’evoluzione naturale del percorso avviato nel corso del 2025 con il ciclo Mind Machines – AI Dialogues, che ha portato a Torino studiosi, ricercatori e protagonisti del dibattito internazionale sull’IA.
Il Forum si propone di mettere in dialogo esponenti di primo piano di istituzioni, industria, ricerca e mondo accademico, con l’obiettivo di analizzare opportunità e condizioni abilitanti per un’adozione efficace e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi, contribuendo al rafforzamento della competitività del sistema industriale italiano ed europeo.
L’evento costituirà l’occasione per la prima presentazione pubblica del Piano Strategico 2026–2030 dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I).
Il programma di Officine d’Intelligenza si articolerà in sessioni plenarie e tavoli tematici, dedicati in particolare a: scenari e politiche industriali per l’Intelligenza Artificiale; applicazioni dell’IA nei principali settori produttivi; infrastrutture tecnologiche, capacità di calcolo e dati; competenze, ricerca e attrazione dei talenti; modelli di collaborazione pubblico-privato.
Officine d’Intelligenza si inserisce nel più ampio ecosistema dell’innovazione che fa capo a Torino e alle OGR, confermandone il ruolo di hub nazionale di riferimento per il dibattito e la sperimentazione sull’Intelligenza Artificiale applicata all’industria.

Sala strapiena e applausi per l’incontro interreligioso al Ser.mig

Il dialogo come via per una pace giusta: il Tavolo della Speranza rilancia l’impegno per un futuro di convivenza e giustizia

In un tempo segnato da conflitti, divisioni e crescenti tensioni internazionali,
il Tavolo della Speranza di Torino rinnova con forza il proprio appello alla
centralità del dialogo come strumento essenziale per costruire una pace
autentica e duratura.


Nato nello scorso Luglio dall’incontro tra realtà religiose, associative, civili
e culturali del territorio torinese, il Tavolo della Speranza promuove
momenti di confronto, ascolto e cooperazione tra persone e comunità diverse,
unite dalla volontà di cercare insieme percorsi di giustizia, riconciliazione
e speranza.

La pace non può essere imposta né improvvisata: nasce dal riconoscimento
dell’altro, dalla fatica dell’ascolto reciproco e dalla volontà di costruire
insieme un futuro condiviso.

Il dialogo non è debolezza, ma l’unica vera forza capace di scardinare l’odio,
superare le paure ed avviare percorsi di guarigione sociale.


In questa Giornata Internazionale della Pace, il Tavolo della Speranza
invita istituzioni, cittadini, scuole, realtà religiose e culturali ad unirsi in una
rinnovata alleanza per la pace, fondata sul rispetto dei diritti umani, della
dignità di ogni persona e sul coraggio di mettere in discussione logiche di
violenza e sopraffazione.

Il dialogo – anche quando difficile – rimane l’unico orizzonte possibile per
chi crede nella forza della parola, nella dignità della persona e nella
possibilità di un mondo diverso. Torino, città storicamente di incontro e di
accoglienza, può e deve essere esempio concreto di questa visione.

In questo percorso infine, non si può non richiamare l’attenzione
sull’importanza di un’informazione libera, autorevole e radicata nel
territorio riconoscendo, in questo momento di particolare difficoltà, tale
ruolo ai giornalisti de La Stampa di Torino che hanno reso il loro giornale
un presidio di pluralismo e di qualità nel dibattito pubblico.

Derubava gli anziani al bancomat: arrestato

Si sarebbe reso responsabile di ben quattordici furti a danno di anziani, tutti
commessi nel pinerolese e comuni limitrofi tra l’agosto e il novembre scorso, l’uomo,
trentasettenne, che alcuni giorni fa è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in
carcere.
La misura cautelare, emessa dalla sezione G.I.P. del Tribunale Ordinario di Torino, è frutto
di mesi di un’articolata attività di indagine da parte dei Carabinieri della Sezione Operativa
della Compagnia di Pinerolo, nata dopo la denuncia sporta quest’estate da un ottantenne,
derubato di 800 euro da un uomo che aveva finto di aiutarlo ad eseguire l’operazione mentre
stava prelevando i contanti dal bancomat di una banca di Pinerolo.
Gli investigatori, raccolte le immagini di videosorveglianza dello sportello, si sono subito
attivati al fine di individuare l’autore, raccogliendo nel contempo denunce da parte di
persone anziane.
Il modus operandi, comune per tutti i furti commessi, era quello di avvicinare le anziane
vittime – che si recavano, da sole, a prelevare denaro al bancomat – distrarle facendo credere
loro che l’ATM non funzionasse e impossessarsi, furtivamente, del denaro erogato.
Le vittime, nella maggior parte dei casi, realizzavano solo in un secondo momento il furto
subìto o, come talvolta accaduto, l’indebito utilizzo delle loro carte di credito.
Il presunto autore, residente anagraficamente a Pinerolo, è ora accusato di furto aggravato
e di utilizzo indebito di carte di pagamento ed è ristretto, dal 23 dicembre scorso, presso la
Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.