CRONACA- Pagina 91

Traffico, limitazioni antismog (livello 1) fino a lunedì 18 novembre

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Oltre alle limitazioni valide tutto l’anno fermi, tutti i giorni (sabato e festivi compresi) dalle 8 alle 19, i veicoli Diesel per il trasporto di persone Euro 3, 4 e 5 e per il trasporto di merci Euro 3 e 4 . Fermi per tutto il giorno i ciclomotori Euro 0 e 1.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata che contiene anche tutte le misure per il miglioramento della qualità dell’aria.
Sul sito di Arpa i dati giornalieri di particolato PM10

Violenza contro le donne, le iniziative a Nichelino

martedì 19 novembre, in occasione della visita istituzionale del Comune partner di Ouidah (Benin) nell’ambito del progetto “Ouidah fertile – cooperare sull’orticoltura sociale”, il Comune di Nichelino incontra la delegazione beninese composta dal sindaco del Comune di OuidahChristian Houetchenou il Presidente dell’Association des communes de l’Atlantique et du Littoral (ACAL), Rogatien Akouakou.

L’incontro costituisce un’occasione per rafforzare il rapporto di cooperazione internazionale tra il Comune di Nichelino e il Comune di Ouidah avviato nel 2023 con il progetto “Ouidah fertile – cooperare sull’orticoltura sociale” presentato al bando regionale “Piemonte e Africa sub-sahariana anno 2023”, in partenariato con ANCI Piemonte, CoCoPa e il Comune di Borgomanero.

Appuntamento alle 9.30 nella Sala Mattei (Palazzo Comunale di Nichelino,  Piazza G. Di Vittorio 1.

Inoltre, hanno preso il via le diverse iniziative legate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Trovi qui di seguito, nel corpo della mail, il programma completo.

Infine, martedì 26 novembre alle 17.45 al Centro sociale “Nicola Grosa”, via Galimberti 3, nell’ambito delle attività di prevenzione e promozione della salute la Città di Nichelino organizza con l’ASLTO5 e la Società Taxi 1729 l’evento spettacolo dal titolo “Fate il nostro gioco”.

L’evento si fonda su un ampio studio della matematica e della psicologia del gioco d’azzardo, completamente originale, ideato da Taxi1729, una società di divulgazione scientifica torinese. In un’ora e mezza circa di spettacolo i matematici di Taxi1729 mettono in evidenza alcune delle più diffuse false credenze sul gioco d’azzardo e restituiscono il senso delle reali probabilità di vincere attraverso simulazioni di gioco, video e una continua interazione con il pubblico. Ingresso gratuito.

Lavori negli edifici scolastici cittadini. Approvati i progetti esecutivi

Dalla ristrutturazione di sale, spogliatoi o refettori al rifacimento dell’impermeabilizzazione, delle coperture e dei terrazzi: sono alcuni dei lavori previsti in 13 tra asili e scuole cittadine, approvati ieri dalla Giunta comunale con tre diverse delibere presentate dall’assessora Carlotta Salerno, titolare della delega all’Edilizia Scolastica.

“Prosegue senza sosta l’attenzione della Città nei confronti dell’edilizia scolastica, con l’obiettivo di migliorare le strutture e garantire a bambine e bambini degli spazi più belli e sicuri – commenta l’assessora Salerno – . È possibile già ora vedere alcuni interventi in corso in giro per la città e siamo a lavoro per coinvolgere il più possibile la cittadinanza e verificare che tutto proceda come da programma”.

Gli interventi di manutenzione straordinaria riguarderanno la Scuola materna “Eleonora D’Arborea” in via Eleonora d’Arborea 9, la Scuola primaria “Leone Sinigaglia” in via Sebastopoli 258, la Scuola materna “Nicholas Green” in via Orbassano 224, la Scuola primaria “Carlo Collodi” in corso Croce 26, la Scuola materna “Bruno Munari”  in via Rovereto 21, la Scuola dell’Infanzia in via Baltimora 76 nell’area Sud; la Scuola d’infanzia “J. J. Rousseau” e nido d’infanzia “Tricheco” in via Delleani 25, la Scuola nido d’infanzia “Il melograno” in via Santa Chiara 5 nell’area Ovest;  la Scuola d’Infanzia – “I Fanciulli” in via Mercadante 129, il Nido d’Infanzia “Elvira Verde” in via Primule 5 la  Scuola Secondaria di I grado “Pola” in via Foglizzo 15, la Scuola Secondaria di I grado “Frassati” in via Tiraboschi 33 nell’area Nord e  la Scuola Nido d’Infanzia “Le Coccinelle” in Corso Sicilia 28.

TORINO CLICK

Torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

 

Torna sabato 16 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà. In più di 11 mila 600 supermercati in tutta Italia, oltre 150 mila volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga scadenza e conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, tonno e carne in scatola, alimenti per l’infanzia che saranno distribuiti a oltre 7600 organizzazioni partner territoriali, che sostengono oltre 1.790.000 persone.

In Piemonte la Colletta Alimentare 2024 coinvolgerà oltre 1300 punti vendita, con più di 11 mila volontari presenti. Gli alimenti verranno donati a 556 organizzazioni partner convenzionate, tra mense per i poveri, case famiglia, comunità per i minori, centri di ascolto, case-famiglia, unità di strada che sostengono 112503 persone in difficoltà. “La Colletta Alimentare di quest’anno sarà fondamentale- spiega il Presidente del Banco Aliemntare del Piemonte, Salvatore Collarino – per raccogliere alimenti per i nostri magazzini e per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alla povertà che è in aumento “.

Dal 16 al 20 novembre sarà possibile donare anche la spesa online su alcune piattaforme dedicate; per maggior informazioni consultare il sito colletta.bancoalimentare.it

Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, e Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, parteciperanno in prima persona alla 28ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, iniziativa promossa dal Banco Alimentare durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà. Appuntamento alle ore 12.30 al PAM Lingotto (via Nizza 230), dove ad attenderli ci sarà il Presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarino.
La partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni alla spesa solidale inizierà al mattino, con Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare del Comune di Torino, alle ore 10.30 al Carrefour di via Genova 197, e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo alle ore 11 al Mercatò di via Filadelfia 232.

Mara Martellotta

Muore in ospedale il 26enne finito in un canale

È morto in ospedale alle Molinette di Torino il ragazzo di 26 anni di San Giorgio Canavese trovato nelle acque di un canale a San Giusto, nel Torinese. Il corpo che galleggiava è stato visto da una donna che è riuscita a bloccarlo con un bastone fino all’arrivo dei soccorsi. Il giovane è purtroppo morto una volta giunto in ospedale.

In piazza gli studenti pro Palestina e No Meloni: 19 agenti al pronto soccorso per le esalazioni di un ordigno urticante

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Alcune centinaia di studenti dell’Università e delle scuole superiori sono scesi in piazza questa mattina a Torino contro il governo Meloni e contro l’intervento militare di Israele a Gaza. Anche nel capoluogo piemontese sono apparsi i cartelli con i volti dei politici insanguinati, perché considerati “complici del genocidio”.

POLIZIOTTI FERITI
Sono 19 gli intossicati agenti che sono finiti al pronto soccorso per le esalazioni urticanti dovute allo scoppio di una “bomba” artigianale al cloro.  Alle forze di polizia è giunta la solidarietà della premier Giorgia Meloni e della deputata Fdi Augusta Montaruli che ha commentato: “Il lancio di un ordigno contro le forze dell’ordine è un atto di eversione. Ai poliziotti massima solidarietà, che per noi si traduce nel portare avanti spedito il pacchetto Sicurezza. Chi si oppone al dl Sicurezza non vuole rigore verso chi usa violenza facendo diventare il diritto di manifestare ‘pretesa di aggredire’ impuniti. La gravità di quanto sta avvenendo deve ulteriormente convincere, chi ancora lo nega, del fatto che esiste una galassia torinese pericolosissima. Una galassia che si alimenta del buonismo di una sinistra che in Aula alla Camera si oppone alle aggravanti per le violenze alle forze di polizia e in città chiede sanatorie di centri sociali”. Gli scontri violenti che si sono verificati a Torino sono un episodio inaccettabile. La violenza non è mai la risposta, soprattutto quando si tratta di esprimere un’opinione. È fondamentale che tutti comprendano che il confronto e la protesta devono sempre avvenire nel rispetto delle persone e delle proprietà altrui. Esprimo la mia solidarietà al Ministro Valditara e alle forze dell’ordine che in situazioni come queste sono chiamate a svolgere un compito difficile. Auspico che i giovani comprendano il valore del dialogo e del dissenso pacifico, strumenti fondamentali per ottenere ascolto e rispetto. Chi incita alla rivolta sociale farebbe bene a interrogarsi sull’opportunità di quel linguaggio, foriero di comportamenti inaccettabili e di pericolose derive”. Così il Ministro per la Pubblica amministrazione, e senatore di Forza Italia, Paolo Zangrillo

BANDIERA PALESTINESE SULLA MOLE
Come da tradizione nei cortei studenteschi torinesi non poteva mancare nel programma della manifestazione la tappa di contestazione davanti all’ufficio scolastico regionale di Corso Vittorio. Sulla Mole il tricolore è stato sostituito da una bandiera palestinese.

I sindacati di polizia condannano i disordini pro Pal

Corteo Torino, Coisp: paladini libertà attentano alla vita dei Poliziotti
“Gli episodi di Torino rappresentano un fatto gravissimo che non può essere minimizzato, men che meno da alcuni rappresentanti delle istituzioni. Chi si professa paladino della libertà e dei diritti, ricorrendo alla violenza dimostra solo di calpestare la libertà di tutti. Lo scoppio di un ordigno artigianale contro le forze dell’ordine è un atto irresponsabile e pericoloso che mette a rischio non solo la sicurezza di chi è in prima linea per mantenere l’ordine, ma anche quella di tutti i cittadini. 19 poliziotti sono finiti al pronto soccorso per fare il proprio lavoro, ovvero garantire il rispetto della legge. Non possiamo accettare che la violenza diventi lo strumento per imporre le proprie idee, perché così si distrugge ogni principio di convivenza civile. Auspichiamo che i responsabili di queste azioni vengano individuati rapidamente e che la condanna di questo attacco sia unanime, senza ambiguità. Perché la libertà non può mai essere il pretesto per scatenare il caos. Va difesa, sempre, dalle azioni di chi la usa come scudo per alimentare violenza e insicurezza”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.

Dichiarazione di Luca Pantanella,
segretario generale della federazione
FSP POLIZIA – CONSAP Torino
sui disordini di questa mattina a Torino

“Quello che è accaduto questa mattina è inaccettabile. Diciotto agenti feriti, una camionetta distrutta, uova e ordigni urticanti lanciati contro le forze dell’ordine, mezzi vandalizzati e usati come tamburi. Questo non è diritto di protesta: questa è pura violenza, e la Polizia non è pagata per andare al martirio contro ogni genere di feccia.

 

La responsabilità di tutto ciò ricade sulla sinistra istituzionale, che da anni coccola questi individui e regala loro spazi come i centri sociali. È il caso di Torino, dove il Sindaco Lo Russo protegge realtà come Askatasuna, persino quando distruggono tutto ciò che trovano. Lo abbiamo visto anche pochi giorni fa a Bologna: gli stessi gruppi, le stesse violenze, la stessa difesa ideologica ai teppisti di professione che è ormai inaccettabile.

 

Per questo e per altri motivi la Polizia di Stato ha le mani legate di fronte a queste manifestazioni violente che nulla hanno di democratico. È ora di dire basta:servono pene e condanne esemplari, che vengano scontate realmente. Non sono sufficienti avvisi o obblighi di firma. Chi aggredisce le forze dell’ordine deve andare in carcere.

 

Stiamo facendo ridere l’Europa per come gestiamo l’ordine pubblico. La Polizia Italiana è un fiore all’occhiello, ma questa gestione inefficace sta mortificando la nostra professionalità. Se la Polizia perde la faccia, lo perde l’intera nazione. È necessario un cambio di rotta immediato per tutelare sia gli agenti che il rispetto delle leggi.”

125 volte FIAT: la modernità attraverso l’immaginario FIAT

 

In occasione dell’anniversario dei 125 anni dalla fondazione della FIAT, il MAUTO- Museo Nazionale dell’Automobile presenta la mostra “125 volte FIAT-la modernità attraverso l’immaginario FIAT”, titolo della rassegna visitabile da oggi fino al 4 maggio prossimo nel museo di Corso Unità d’Italia, a Torino. L’esposizione ripercorre la lunga e avvincente storia, unica nel contesto industriale novecentesco, della fabbrica automobilistica torinese, offrendone una rilettura che ne evidenzia l’impatto sociale e la produzione artistica. Il progetto espositivo è curato da Giuliano Sergio, realizzato in collaborazione con il Centro Storico FIAT e Heritage Hub, esposta negli spazi a piano terra del museo. Nata nel 1899, la FIAT ha saputo cogliere le opportunità della rivoluzione industriale e dell’Unità nazionale italiana, per imporsi quale principale interprete privato della modernizzazione del Paese nel secolo scorso, attingendo al vasto patrimonio visivo prodotto o ispirato da FIAT. L’esposizione ripercorre il legame che ha legato l’azienda torinese allo sviluppo economico italiano, un racconto disseminato tra arte, design, comunicazione, pubblicità, musica e letteratura che, attraverso la potenza evocativa degli oggetti e delle immagini, narra oltre un secolo di storia e sperimentazioni non solo in campo automobilistico, offrendo uno sguardo approfondito su un modello imprenditoriale unico di un’azienda che ha rappresentato la via italiana verso la modernità, esplorando linguaggi, settori produttivi e ambiti geografici.

Il percorso espositivo si sviluppa a partire da un approccio polidisciplinare ben rappresentato da un team di cocuratori che hanno affiancato Giuliano Sergio: Davide Lorenzone e Ilaria Pani, rispettivamente Conservatore e Responsabili del centro di documentazione del MAUTO; Maurizio Torchio, Responsabile del Centro Storico FIAT; Roberto Giolito, Head of Heritage Stellantis Italy. Insieme a loro, in qualità di esperti nel campo nei rispettivi campi d’indagine e autori di saggi in catalogo, si possono citare Clino Trini Castelli, designer; l’architetto e artista Maurizio Cilli; il giornalista Mauro Coppini; l’architetto Manuel Orazi e il pubblicitario Roberto Vaccà.

Le auto in esposizione sono 9, tra cui si annoverano la Eldridge Mefistofele del 1923, con una silhouette slanciata per massimizzare la velocità, che ha segnato uno dei primi esempi di vetture da record, la 508 Balilla del 1932, compatta ed economica, che presenta il passaggio dalla produzione di automobili per élite a un’idea di mobilità per le masse, la iconica 500 A Topolino del 1936, entrata nell’immaginario collettivo, rivoluzionaria nel design e pensata per offrire una soluzione di mobilità agile e scattante che avrebbe ispirato generazioni di city car, la Coupè sportiva 8V prodotta tra il 1952 e il 1954, ideata per un pubblico esclusivo, la 600 del 1955, caratterizzata da una architettura semplice ma innovativa e progettata per rendere la vita dell’utente più facile e piacevole.  Seguono la 124 Abarth Rally del 1973, auto da competizione, la XI1/23 prototipo del 1974, avanzata concept car elettrica a due posti, che anticipa il futuro della mobilità sostenibile, la Panda 30, considerata l’utilitaria italiana per eccellenza insieme alla 500, la 500 Riva del 2016, un gioiello esclusivo per amanti del lusso dal design ricercato, e la nuova 500 “La Prima”, cabrio, rilettura in chiave sostenibile e altamente tecnologica di un’icona senza tempo del design italiano.

Le vetture esposte sono corredate da una vasta selezione di opere d’arte, documenti d’archivio, materiali grafici, fotografici e audiovisivi d’eccezione, che contribuiscono a definire l’immaginario visivo dell’azienda: dai manifesti e bozzetti pubblicitari di inizio secolo realizzati da Leopoldo Metlicovitz e Plino Codognato, nei quali si compie il transito dalla cultura estetica Liberty all’abbagliante potenza delle possibilità tecniche e meccaniche che ispireranno il Futurismo, alle opere pittoriche di Mario Sironi, Carlo Carrà e Felice Casorati, che offrono una straordinaria rappresentazione della modernità immaginata da Fiat tra le due guerre, dai disegni di Marcello Dudovic e Giuseppe Romano, che portano alla ribalta la figura femminile, protagonista della modernità degli anni Venti, a una serie di fotografie scattate da Luigi Ghirri a Palazzo Grassi negli anni Novanta. Poi documenti cartacei e audiovisivi e memorabilia arricchiscono di dettagli questo racconto, distribuito in otto macrosezioni espositive: la prima si intitola “Manifesti e bozzetti”, la seconda “Terra, mare e cielo”, la terza “Design e stile”, la quarta “Visioni al futuro. Architettura, urbanistica e energia”, la quinta “Oltre l’auto”, le ultime due riguardano “Cinefiat e pubblicità” e “Sport e corse”.

“125 anni di FIAT è una data importante per tutti, per l’azienda come per il MAUTO da essa partecipato – spiega il Presidente del MAUTO Benedetto Camerana- ma lo è soprattutto per Torino, che si conferma una delle grandi città dell’auto globali. La mostra è una rilettura della storia FIAT, dalla fondazione al futuro, non una ma 6 FIAT, una miniera rivelata di sorprese e produzioni non solo meccaniche e industriali in senso lato, ma anche artistiche, grafiche, architettoniche, sociali, musicali, letterarie e pubblicitarie. La linea critica del MAUTO, quella di ripensare l’automobile come punto d’incontro di un sistema di valori, discipline e linguaggi differenti. Il carico culturale dell’auto sta nella sua straordinaria capacità di comunicazione, di riprodurre e comunicare memorie, sogni, viaggi, luoghi, emozioni individuali e collettive. La mostra va oltre il fenomeno auto e indaga sulla struttura organizzata della sua produzione: è il racconto dell’espressione della modernità culturale di una grande industria del Novecento che si avvia verso il domani e alle battaglie dei prossimi decenni”.

“La mostra racconta la storia della Fiat – spiega Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte – che è la storia industriale e produttiva del nostro territorio. Una panoramica di 125 anni di ingegno, tecnologia e capacità di fare, che ancora oggi caratterizzano Torino e Piemonte, oggi a disposizione del pubblico e dei turisti, che hanno l’opportunità di scoprire un patrimonio unico e prezioso della storia del nostro Paese”.

“Nel corso dei suoi 125 anni di storia – afferma il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – FIAT ha rappresentato una pietra miliare della storia industriale italiana, portando il nome di Torino nel mondo. Una storia nella quale ha sempre saputo guardare al futuro, anticipando stili, tendenze e tecnologie, un patrimonio che questa mostra valorizza al meglio, offrendo uno sguardo su un percorso unico nel panorama dell’industria automobilistica”.

Mara Martellotta 

Donna 55enne trovata morta in casa

Una 55enne è stata trovata priva di vita nella propria abitazione di Biella.
I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.
Alla squadra mobile della polizia sono stati affidati i rilievi per verificare le cause del decesso.

“Casa porta di speranza” a Mirafiori sud

La Chiesa torinese ha aperto un Centro multiservizi per i senza dimora e le persone in stato di grave emarginazione sociale. L’edificio sorge a Mirafiori sud, in via Chiala 14, con accoglienza diurna e notturna e con laboratori di socializzazione. Si chiama “ Casa porta di speranza” e si tratta del nuovo polo caritativo che la Chiesa locale insieme alla Caritas diocesana fa nascere per aiutare il reinserimento sociale delle persone adulte che vivono in strada e non sanno dove dormire, mangiare e cercare compagnia. Il nuovo Centro di via Chiala, nei locali della parrocchia San Remigio Vescovo, è stato inaugurato dall’arcivescovo di Torino Roberto Repole in occasione della Giornata mondiale dei poveri che si celebra domenica 17 novembre. Già da tempo la diocesi torinese era alla ricerca di un luogo per accogliere le persone senza dimora in modo più strutturato rispetto all’ospitalità di via Arcivescovado 12 nata alcuni anni fa per dare una prima risposta alle emergenze abitative. La foto della nuova Casa in via Chiala 14 a Mirafiori sud è di Mihai Bursuc del settimanale La Voce e il Tempo.       fr