I ragazzi di terza dell’ITTS Carlo Grassi di Torino con indirizzo Conduzione del Mezzo Aereo Quadriennale sono stati accolti a TorinoAirport, dove hanno visitato il piazzale, l’area imbarchi e il dietro le quinte del sistema riconsegna bagagli. Nell’ambito di un progetto PCTO, gli studenti prenderanno parte al programma ToGuys finalizzato all’affiancamento degli operatori aeroportuali durante la stagione invernale. Vi aspettiamo per accogliere insieme i turisti della neve. (Facebook Torino Airport)
A partire dal 18 dicembre l’Anagrafe della Città di Torino introdurrà una nuova piattaforma online per la prenotazione degli appuntamenti per l’emissione della Carta d’Identità Elettronica (CIE). Sviluppata da CSI Piemonte, la piattaforma sostituirà il portale ministeriale attualmente in uso, offrendo ai cittadini una modalità di prenotazione più agevole e flessibile.
Grazie al collegamento diretto con il sistema anagrafico, il nuovo strumento semplificherà la procedura di prenotazione, assicurando una gestione più efficiente e garantendo, a seguito di controlli e verifiche preliminari, la disponibilità di un maggior numero di appuntamenti per gli utenti.
Come ulteriore novità, i cittadini potranno prenotare appuntamenti sia per sé stessi che per conto di altre persone. Per l’accesso al servizio potranno utilizzare le proprie credenziali SPID, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CIE o, in alternativa, richiedere un codice temporaneo di accesso tramite SMS.

La nuova piattaforma sarà accessibile al link e andrà ad aggiungersi ai numerosi servizi online a disposizione dei cittadini sul portale TorinoFacile.
L’introduzione del nuovo servizio è solo l’ultimo tassello del processo di riorganizzazione dei servizi anagrafici avviato negli ultimi due anni; andrà ad incidere, in particolare, sui tempi di attesa per il rilascio della CIE (attualmente di circa 20 giorni) che verranno ulteriormente ridotti. Per quanto riguarda il numero di CIE emesse, nel 2023 saranno 131mila, con un aumento del 5% rispetto al 2022 e del 15% rispetto al 2021.
Questa significativa riduzione dei tempi di attesa (a fine 2021 i giorni erano 180) è frutto di una serie di azioni coordinate messe in atto dall’assessorato ai Servizi civici, come le aperture straordinarie di alcuni sportelli il sabato e il venerdì pomeriggio, l’adozione del nuovo gestionale dei servizi demografici che ha ottimizzato i tempi di elaborazione delle pratiche, la riprogrammazione dell’agenda con 400 nuovi appuntamenti erogati quotidianamente e le nuove assunzioni in termini di personale adibito allo sportello.
L’adozione del nuovo gestionale dei servizi demografici ha portato a risultati importanti anche nel rilascio delle pratiche per i cambi di residenza e di indirizzo; entro l’anno verrà abbattuto il 50% delle pratiche arretrate, mentre i tempi di elaborazione delle pratiche ordinarie sono scesi da 6 mesi circa a 20 giorni. In questo caso si è rivelata decisiva la convenzione stipulata dalla Città con i CAF, che hanno supportato i cittadini nella presentazione delle pratiche utilizzando una rete di sportelli presenti in modo capillare sul territorio.
L’assessore ai Servizi civici Francesco Tresso dichiara: “Sono particolarmente soddisfatto dei risultati ottenuti e ringrazio gli uffici per il prezioso lavoro svolto. Abbiamo fatto fronte a quella che era, al momento dell’insediamento della Giunta, una reale emergenza, restituendo piena efficienza a un servizio centrale per il rapporto con i cittadini. La digitalizzazione dei servizi oggi ci aiuta a gestire in modo più efficiente i servizi anagrafici – continua l’assessore – e le prossime azioni andranno quindi nella direzione di informare ed accompagnare i cittadini all’autoproduzione di alcuni documenti, predisponendo a supporto una rete capillare, con sportelli presso le biblioteche e le sedi circoscrizionali e altri presidi, per colmare il divario digitale. Un’anagrafe che è sempre più vicina alle esigenze e ai bisogni dei cittadini, fondamentale servizio di prossimità per la città”.
Anagrafe che si aprirà anche all’arte e alla cultura. La sede centrale ospiterà infatti, a partire dal 15 dicembre, la collettiva d’arte contemporanea “Rosso Indelebile”, un progetto dedicato alla prevenzione della violenza di genere, promosso da Artemixia con la curatela e direzione artistica di Rosalba Castelli e Sara Francesca Molinari, che ha visto coinvolti 43 artisti e performers. L’inaugurazione avrà luogo alle 17.45 con ingresso in via Giulio 22, la mostra sarà gratuita e aperta al pubblico fino al 2 febbraio 2024, seguendo gli orari di apertura dell’Anagrafe. Un contributo speciale alla collettiva è dato dal progetto “Stop Violenza” realizzato dalle ragazze della classe 5E Arti Figurative Liceo Artistico Passoni, sede Cittadella, docenti Silvana Statile e Mariangela Capra. Maggiori dettagli sulla mostra sono disponibili nel comunicato in allegato.
La causa dell’incendio divampato al settimo piano di un palazzo all’incrocio tra corso San Maurizio e via Sant’Ottavio a Torino ieri sera è una candela lasciata troppo vicino a una tenda che ha preso fuoco. Il condominio è stato evacuato dai vigili del fuoco intervenuti con più squadre.
Vasto cordoglio per la morte di Andrea Cardone, 39enne di Trinità, nel Cuneese, che si trovava in auto sul lato passeggero in quel veicolo coinvolto in un grave incidente contro il muro di una casa a Centallo. Conducente era un ragazzo di 30 anni, fuori pericolo, mentre Cardone è morto dopo quattro giorni di ricovero all’ospedale Santa Croce di Cuneo. La vittima era da poco diventato padre di un bambino.
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Grazie all’approvazione della legge regionale n° 33 del 30 novembre 2023 sono stati assegnati oltre 900 mila euro per l’acquisto di attrezzature e mezzi d’opera finalizzati alle attività di sgombero neve e antighiaccio, a supporto di 26 comuni montani piemontesi.
L’Assessore ai trasporti e Protezione civile del Piemonte Marco Gabusi, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: ”Questa misura, fortemente voluta dall’attuale giunta regionale, è al secondo anno di finanziamento dopo che per molti esercizi le amministrazioni regionali non avevano posto attenzione al tema. Si sostengono i comuni piemontesi, fornendo loro un contributo cruciale per garantire la sicurezza delle strade montane nel periodo invernale.”
I comuni beneficiari sono distribuiti in 5 province:
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Cuneo (7 comuni): Chiusa di Pesio per 26.840,00€, Canosio 32.330,00€, Peveragno 36.600,00€, Cortemilia 36.783,00 €, Villar San Costanzo 40.802,90 €, Rifreddo 42.791,50 €, Torre Bormida 28.009,00 €.
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Alessandria (3 comuni):Montacuto 17.995,00€, Stazzano 33.916,00€, Lerma 40.260,00.
Biella (1 comune): Crevacuore 17.500,00€ -
Torino (9 comuni): Levone 8.478,13 €, Pramollo 31.209,50 €, Meana di Susa 34.465,00 €, Caprie 34.770,00 €, Canischio 35.925,00 €, Salza di Pinerolo 40.136,78 €, Perrero 44.131,79 €, Moncenisio 44.652,00 €, Rubiana 44.828,90€.
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Verbania (6 Comuni): Cambiasca 29.386,00 € , Macugnaga 37.332,00 €, Montecrestese 38.735,00 €, Malesco 40.565,00 €, Villadossola 40.565,00 €, Oggebbio 40.992,00 €.
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Un significativo aggiornamento nel contesto della sicurezza stradale che comporta un investimento complessivo di circa 1,3 mln di euro, a beneficio di 56 comuni piemontesi nel corso del 2022 e 2023.
“La messa in sicurezza delle strade, soprattutto quelle di montagna, è una priorità assoluta della nostra amministrazione. Nonostante le nevicate siano meno frequenti, il ghiaccio sulle strade rimane un pericolo. Questi contributi consentiranno un costante rinnovo dei mezzi, garantendo tempestività nelle azioni e preservando le strade da deterioramenti causati dal maltempo”, conclude l’assessore Gabusi.
A seguito dell’Ordinanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12/12/23 si comunica che lo sciopero nazionale della O.S. USB di venerdì 15 dicembre 2023 sarà della durata di 4 ore e si svolgerà secondo le seguenti modalità :
- Servizio URBANO-SUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI DI SERVIZI AL CLIENTE: dalle ore 9.00 alle ore 12.00
- Servizio EXTRAURBANO, Servizio BUS SOSTITUTIVO FERROVIA sfmA – Torino-Aeroporto-Germagnano-Ceres: dalle ore 9.00 alle ore 13.00
- Servizio FERROVIARIO sfm1 – Rivarolo-Chieri: dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l’orario di inizio dello sciopero.
< Per consultare l’ordinanza ministeriale n. 198 T, clicca qui.
Iniziativa comune di ragazze e ragazzi di Caselle Torinese, Avigliana, Venaria Reale e Volpiano
Martedì 12 dicembre, nella sede della Regione Piemonte, in occasione della prima giornata regionale dei Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze, è stato premiato il progetto «CCR per il futuro, Act locally, change globally», presentato dalle giovani assemblee di Caselle Torinese (capofila), Avigliana, Venaria Reale e Volpiano; erano presenti gli assessori di Volpiano Barbara Sapino e Marco Sciretti, la coordinatrice del Ccrr di Volpiano Gloriana Leone, e Thomas Russo e Maria Romano, rispettivamente presidente e consigliera del Ccrr di Volpiano.
Commenta Barbara Sapino, assessora alla Scuola del Comune di Volpiano: «Il progetto selezionato propone una tematica molto attuale e importante per le ragazze e i ragazzi, quella dei cambiamenti climatici, e prevede la collaborazione di quattro Comuni: Caselle Torinese, Volpiano, Venaria Reale e Avigliana, e di tutti gli istituti comprensivi. Ci auguriamo che possa essere un prezioso momento di scambio e condivisione per i ragazzi e le ragazze a cui auguriamo buon lavoro».
In appena il 44% delle famiglie torinesi tutti e due i genitori si occupano della salute dei figli; nella maggioranza dei casi la madre è l’unico caregiver
Il punto di riferimento principale in caso di malattia è il pediatra di libera scelta, con il 57% che vi si rivolge “sempre” o “spesso”
Chi sceglie il pediatra privato dice di farlo per i tempi di attesa minori, la maggior facilità di contatto e la disponibilità a visite a domicilio
La salute dei figli è sicuramente tra le principali preoccupazioni di qualunque genitore. Ma come si occupano concretamente di questo aspetto le famiglie torinesi? Su questo tema si incentra l’ultima indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute[1], condotto in collaborazione con l’istituto di ricerca Nomisma.
Un primo dato che salta all’occhio è quanto la cura dei figli resti ancora, anche a Torino, una responsabilità prevalentemente materna. Il 97% delle madri interrogate da UniSalute, infatti, dice di occuparsi attivamente – da sole o insieme al partner – della salute dei figli, ad esempio contattando il medico e pianificando i vari controlli. Solo il 47% dei padri, al contrario, dice di gestire questo ambito della vita familiare. Nel complesso, in appena il 44% delle famiglie questa responsabilità è condivisa da entrambi i genitori, con un’evidente disparità di genere che fa gravare questo compito soprattutto sulle donne.
Indipendentemente da chi nello specifico si occupi di questo aspetto, in caso di malattia dei figli il pediatra di libera scelta resta il punto di riferimento, con il 57% delle famiglie torinesi che vi si rivolge sempre (38%) o spesso (19%). Oltre quattro su dieci (41%) si rivolgono però almeno qualche volta a un pediatra privato.
Tra i fattori che spingono le famiglie torinesi a ricorrere a uno specialista privato per la salute dei propri figli, i principali sono i tempi di attesa più brevi, citati dal 39% del campione, la maggior facilità di contatto con il medico, indicata dal 28% degli intervistati, e la possibilità di svolgere le visite a domicilio (22%). Proprio la scarsa disponibilità per visite a domicilio è il principale limite che le famiglie riscontrano nel rapporto col pediatra di libera scelta (citato dal 50% del campione), seguito dalle difficoltà a contattare il pediatra e a prenotare i controlli (43%) e dalla mancanza di disponibilità a svolgere visite nel weekend (30%).
Infine, secondo il sondaggio, le famiglie torinesi preferiscono passare dalla sanità privata anche per alcuni controlli più specialistici: nell’ultimo anno, ad esempio, appena il 13% ha fatto svolgere ai figli una visita oculistica con il servizio pubblico.
[1] Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nomisma a febbraio 2023 su di un campione di 1.200 persone stratificato per età (18-75 anni), sesso ed area geografica con sovracampionamento nelle province di Milano, Torino, Padova, Bologna, Napoli