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Un mese di iniziative per il Giorno della Memoria

Anche quest’anno un calendario ricco e articolato accompagnerà Torino verso il Giorno della Memoria. In programma cerimonie istituzionali e momenti di riflessione e approfondimento, ma anche mostre, spettacoli, presentazioni di libri e attività dedicate alle scuole. Il programma è frutto della collaborazione di Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Prefettura di Torino, Polo del ‘900, Coordinamento associazioni della resistenza in Piemonte e oltre settanta realtà del territorio, tra università, istituti di ricerca, fondazioni, musei, teatri e associazioni.

“Mentre ci prepariamo a ricordare le vittime della Shoah e tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo – dichiara il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -, ci troviamo di fronte a un mondo attraversato da tensioni profonde, da conflitti che mettono a dura prova la convivenza, da crisi che interrogano la nostra coscienza collettiva. Oggi più che mai comprendiamo quanto sia fragile la pace e quanto sia necessario difendere la dignità umana, senza nessuna eccezione. Torino è una città che ha sempre fatto della memoria un valore civile e nel celebrare questo Giorno della Memoria, rinnoviamo insieme l’impegno a costruire una comunità capace di ricordare e custodire il passato e, al tempo stesso, di trasformarlo in un orizzonte di pace, giustizia e libertà per il futuro.

Lunedì 19 gennaio alle ore 17.45, al Polo del ’900, si terrà il talk “La persecuzione antiebraica di Salò e la geografia della Shoah in Italia”. Ospiti Carlo Spartaco Capogreco e Bruno Maida. Incontro a cura dell’associazione culturale Vera Nocentini e dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti (Istoreto).

Alle ore 18.30, all’Archivio di Stato, in piazzetta Mollino, è in programma la proiezione del documentario “The Hometown” di Mateusz Kudla e Anna Kokoszka-Rome, che segue Roman Polanski e Ryszard Horowitz nel loro ritorno a Cracovia, dove ripercorrono un’infanzia segnata dal ghetto ebraico e dalla persecuzione nazista. Iniziativa a cura della Fondazione Gaetano Salvemini.

Martedì 20 gennaio alle ore 10, in via Mazzini 34, si terrà la posa delle Pietre d’inciampo dedicate a Giuseppe Jarach ed Emma Todesco, a cura del Museo Diffuso della Resistenza.

Alle ore 17, al Polo del ’900, andrà in scena lo spettacolo “PA’AM ACHAT”, che narra la vicenda di un mercante in un ghetto europeo durante la Seconda guerra mondiale. Mentre le persone continuano a sparire, il mercante racconta fiabe della tradizione ebraica come gesto di speranza. Evento a cura di Fondazione Carlo Donat-Cattin, in collaborazione con la compagnia “Non fate caso a noi”.

Mercoledì 21 gennaio alle ore 17.30, all’EcoMuseo Nesta, si terrà la lezione-conferenza “Vìòla e Porrajmos: lo sterminio dei testimoni di Geova e degli zingari”, a cura dello storico Walter Revello, che affronta il tema delle persecuzioni contro testimoni di Geova e zingari/rom/sinti/camminanti. Iniziativa di Libere Gabbie.

Alle ore 18, il Polo del ’900 ospiterà l’incontro “Memoria e Contemporaneità”. Ospite la storica Anna Foa, che proporrà una riflessione sul valore della memoria come guida per la vita civile contemporanea. Iniziativa a cura del Polo del ’900.

Venerdì 23 gennaio alle ore 17.30, al Polo del ’900, si svolgerà l’incontro dedicato a “I diari di Sergio Lucco Castello, deportato a Mauthausen”, importante testimonianza della vita nel lager di Mauthausen. Ospiti dell’incontro Greta Cristofaro, Ermanno Cappelletti, Mariarosa Masoero e la BBB Band. Iniziativa a cura di ANED.

Seguirà alle ore 18.15, sempre al Polo del ’900, la presentazione del volume “L’orchestra di Goebbels. Ordini e veline alla stampa per manipolare le masse”. Ospiti saranno l’autore Giovanni Mari ed Enrico Manera. Evento a cura dell’associazione culturale Vera Nocentini, Istoreto, Fondazione Gaetano Salvemini e Edizioni Lindau, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Sabato 24 gennaio alle ore 10, si terrà la cerimonia in ricordo di Alberto Missaglia. Fotolitografo, insieme al padre realizzò documenti falsi per fornire identità di copertura a chi ne aveva bisogno. Scoperto, fu arrestato dai fascisti della Repubblica di Salò e successivamente deportato a Dachau, dove morì. Ritrovo presso la pietra d’inciampo dedicata ad Alberto Missaglia in corso Principe Oddone 21. Iniziativa a cura di ANPI – sezione Martiri del Martinetto.

Alle ore 16, al Piccolo Regio Puccini, va in scena Brundibár, opera per bambini in due atti di Hans Krása. Scritta per essere rappresentata nella città-ghetto di Terezín, con protagonisti e spettatori prigionieri, è indissolubilmente legata alle vite degli innocenti che la misero in scena prima di essere deportati nei campi di sterminio nazisti, come lo stesso Krása, morto ad Auschwitz nel 1944. La storia racconta dei fratellini Aninka e Pepíček che, aiutati da tre animali magici e da numerosi amici, riescono a sconfiggere il malvagio Brundibár, celebrando la solidarietà e l’affetto come uniche armi capaci di infondere il coraggio di opporsi al male. Lo spettacolo è preceduto dalla proiezione del documentario “Terezín, la città che Hitler regalò agli ebrei”, a cura di Michele Bongiorno, regia di Jan Ronca. L’iniziativa, a cura di Teatro Regio Torino, sarà replicata domenica 25 gennaio alle ore 16.

Alle ore 20.30, al Conservatorio di Musica di Torino, andrà in scena lo spettacolo “La Musica dei luoghi. L’inferno di Treblinka”, ispirata dalle parole scritte nel 1944 da Vasilij Grossman, corrispondente di guerra dell’Armata Rossa dopo la liberazione del campo di Treblinka. Iniziativa a cura del Conservatorio di Torino.

Domenica 25 gennaio si aprirà con l’iniziativa “Riflessioni… per non dimenticare. Il Giorno della Memoria in tram storico”, proposta da Associazione Torinese Tram Storici e associazione “AgoÁrt – teatro e non solo”. Un viaggio a bordo del tram storico 2598 del 1933, trasformato per l’occasione in Tram della Memoria. Partenze alle ore 10, 10.40 e 11.20 dal capolinea di piazza Castello (lato Teatro Regio).

Alle ore 11, al Cimitero Monumentale, la storica dell’arte Federica Tammarazio accompagnerà i visitatori lungo il percorso “1946. Le parole di chi è tornato”, che ripercorre la storia del nazifascismo, delle deportazioni e della Shoah attraverso le parole dei sopravvissuti. Iniziativa a cura di Pentesilea e ANPI Nicola Grosa, in collaborazione con AFC Torino SpA.

Alle ore 17.30, all’EcoMuseo Nesta, si terrà l’incontro “Omocausto”, che affronta il tema della persecuzione, tortura, incarcerazione e uccisione di migliaia di persone omosessuali da parte del nazifascismo. L’iniziativa, a cura di Libere Gabbie, sarà replicata lunedì 26 gennaio alle ore 20.45 all’EcoMuseo Nesta e martedì 27 gennaio alle ore 20 al Collegio Universitario Einaudi – sezione Po, via Maria Vittoria 39.

La giornata si chiuderà alle ore 21, alla Cascina Roccafranca, in via Rubino 45, con la proiezione del film “Bocche Inutili” di Claudio Uberti (2022), che racconta la storia di Ester, ebrea italiana deportata nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück, dove assiste a soprusi, violenze e uccisioni, ma anche a forme di solidarietà femminile. Iniziativa a cura del Gruppo Roccafranca Film.

Lunedì 26 gennaio, alle ore 17, la biblioteca civica Cesare Pavese di via Candiolo 79 ospiterà l’incontro “Giorno della Memoria. Popoli senza Stato, genocidi e identità negate”, una riflessione sul significato del Giorno della Memoria, che pone al centro non solo la tragedia della Shoah, ma anche la condizione di quei popoli che hanno vissuto persecuzioni, diaspora e negazione dell’identità collettiva. Iniziativa a cura di BCT, Gruppo donne di Mirafiori sud e ANPI – sezione Ercole Epicedio.

Alle ore 17.30, al Centro Pannunzio di via Maria Vittoria 35/h, si terrà invece l’appuntamento dedicato a “Mafalda di Savoia, la principessa italiana internata e morta in Germania nel 1944”, che ripercorre la tragica vicenda della figlia del re d’Italia Vittorio Emanuele III, attirata in un tranello dai tedeschi dopo la firma dell’armistizio tra l’Italia e gli anglo-americani nel settembre 1943. Arrestata mentre rientrava in Italia dalla Bulgaria, fu deportata nel lager di Buchenwald, dove morì. Iniziativa a cura del Centro Pannunzio, in collaborazione con l’associazione culturale “La tela di Clio”.

Sempre alle ore 17.30, la biblioteca civica Natalia Ginzburg di via Lombroso 16 ospiterà la presentazione della graphic novel “Zwei Menschen. Il ponte”, disegnata da Max Cambellotti su testo di Susanne Ruth Raweh e Isabel Grube. Il racconto intreccia due piani temporali: da un lato l’incontro, nell’Europa dell’Est occupata dai nazisti, tra un comandante tedesco e un medico ebreo, che diventano complici in situazioni inumane e assurde; dall’altro, nel presente, il dialogo tra due donne – la nipote tedesca e la figlia ebrea – che si interrogano sul passato per ricostruire un nuovo ponte di dialogo, fiducia e amicizia. Iniziativa a cura della biblioteca civica Natalia Ginzburg e del Polo Lombroso 16, con la partecipazione del coro ASAI Bernardo Ascoli, diretto dal maestro Marco Ravizza.

Alle ore 18, Palazzo Barolo ospiterà l’incontro “Per Leone Sinigaglia (1868–1944)”, dedicato a uno dei protagonisti della storia musicale italiana tra Ottocento e Novecento, la cui vicenda artistica si trasformò in tragedia con la promulgazione delle leggi razziali del 1938. All’appuntamento interverranno Giuliana Maccaroni, docente bibliotecario del Conservatorio di Torino, Giulio Disegni, avvocato civilista, delegato della Comunità Ebraica di Torino e vicepresidente dell’UCEI, con la partecipazione di Giorgio Sinigaglia. Modera Stefano Vitale, direttore artistico dell’associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI. Il programma prevede l’esecuzione di musiche di Leone Sinigaglia con il Quartetto Archos. Iniziativa a cura della Fondazione Avvocatura Torinese Fulvio Croce, in collaborazione con Amici OSN RAI.

Alle ore 18, al Polo del ’900, si terrà invece l’incontro “Il ‘se’ della specie umana”, che propone un confronto tra “La specie umana” di Robert Antelme e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, testimonianze dirette dei lager nazisti. Ospiti dell’incontro saranno Domenico Scarpa, Stefania Ricciardi e Lino Spadaro. Iniziativa a cura del Centro Internazionale di studi Primo Levi.

Sempre alle ore 18, la biblioteca del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5, in via Stradella 192, organizzerà l’incontro “L’altro Olocausto: i casi di deportazione di abitanti dei quartieri di Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria”, che prende spunto dalle cinque pietre d’inciampo presenti sul territorio della Circoscrizione 5.

Alle ore 20.30, al Cinema Massimo, sarà proiettato, alla presenza dei registi Patricia Hector e Lothar Herzog, il documentario “Das Ungesagte (The Unspoken)”, in cui alcuni sostenitori del Terzo Reich rompono per la prima volta il silenzio, offrendo testimonianze dirette e inedite. L’iniziativa, a cura del Museo Nazionale del Cinema e dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, sarà replicata martedì 27 gennaio alle 20.30.

Il Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, sarà scandito da numerosi appuntamenti, che alle cerimonie istituzionali affiancano momenti di approfondimento e iniziative culturali.

Alle ore 9.30, al Cimitero Monumentale (ingresso consigliato da corso Regio Parco 80), si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio alle lapidi dei Caduti, dedicata al ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e di tutti i deportati nei campi nazisti. Iniziativa a cura della Città di Torino.

Alle ore 10, la sede nazionale A.I.Z.O. rom e sinti, in via Foligno 14, ospiterà l’incontro “Rom e sinti, lo sterminio dimenticato”, con operatori, volontari, membri della comunità rom e sinta. Iniziativa a cura di A.I.Z.O. rom e sinti OdV.

Alle ore 11.30, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, si svolgerà la Celebrazione istituzionale del Giorno della Memoria, con la partecipazione del sindaco Stefano Lo Russo, della presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo e orazione ufficiale del presidente dell’ANED di Genova Filippo Biolé. Iniziativa a cura della Città di Torino. La celebrazione potrà essere seguita anche in diretta streaming sul sito della Città.

Alle ore 12.30, il Museo del Risorgimento ospiterà l’incontro “Corre voce, corriamo anche noi” di Antonio Bertusi e Thea Dellavalle, che propone una riflessione su come circolano le notizie e su quale percezione si ha di ciò che accade durante una guerra: una lettera spedita e mai arrivata, o giunta con ottant’anni di ritardo, diventa spunto per interrogarsi su informazione, credibilità e responsabilità. L’iniziativa, a cura della Fondazione TRG, sarà replicata alle ore 18.

Alle ore 14.30, al Polo del ’900 si terrà la cerimonia di posa della targa dedicata a Bruno Segre, partigiano, avvocato e presidente dell’ANPPIA, nel cortile di Palazzo San Daniele, in ricordo del suo impegno civile e del suo costante legame con i giovani.

Seguirà, alle ore 16, l’incontro “Europa e memoria”, che affronterà il tema della ricostruzione europea dopo i crimini degli anni Quaranta, analizzando come il trauma condiviso abbia alimentato un progetto di integrazione e di convivenza dal valore politico e civile senza precedenti. Ospite Paolo Gentiloni, in dialogo con l’autrice Daniela Muraca.

Alle ore 16.30, al Museo del Risorgimento, la visita guidata tematica “Oltre la Giornata della Memoria – La difficile conquista delle libertà, confronto tra l’Ottocento e oggi” metterà in relazione il Risorgimento e l’indipendenza italiana con il lungo processo di conquista dei diritti per la libertà religiosa, che ha contribuito ad alimentare i moti del 1848 a Torino. In occasione del Giorno della Memoria, la visita racconta la storia delle lotte per l’indipendenza, per i diritti e per le costituzioni, approfondendo il ruolo svolto dalle minoranze religiose in questo complesso percorso storico.

Alle ore 18.30, nella sede del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino, in via Pietro Giuria 7, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Qui non c’è un perché”. La rappresentazione propone la vita vissuta di un uomo responsabile di crimini nei lager nazisti: un medico che ha ucciso con iniezioni di fenolo e mandato migliaia di persone alle camere a gas, la cui esistenza, rovesciata nel tempo, appare paradossalmente come quella di un benefattore. Spettacolo tratto dal libro “La freccia del tempo” di Martin Amis, voce recitante di Marco Alotto, suoni e immagini di Dj Gips. Iniziativa a cura dell’associazione teatrale Itaca, in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino.

Alle ore 19.30, al Teatro Gobetti, lo spettacolo teatrale “Tutto in me è amore. Sul ‘corpo politico’ di Piero Gobetti”, rinnoverà la memoria dell’intellettuale torinese divenuto simbolo dell’antifascismo a cento anni dalla scomparsa. Drammaturgia di Diego Pleuteri, regia di Marco Lorenzi. L’iniziativa, a cura del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con il Centro Studi Piero Gobetti e la Fondazione Circolo dei Lettori, sarà replicata da martedì 27 gennaio a domenica 1° febbraio.

Alle ore 20 si terrà invece la tradizionale fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove, promossa dall’associazione Nessun uomo è un’isola ETS, in ricordo delle persone che, durante la Seconda guerra mondiale, subirono una dura prigionia persecutoria nelle carceri Le Nuove. Il percorso partirà dalla lapide ANED situata in corrispondenza del binario 17 della stazione di Porta Nuova e procederà lungo corso Vittorio Emanuele II fino al Museo Carcere “Le Nuove”.

Ultimo appuntamento della giornata è alle ore 21 al teatro Principessa Isabella di via Verolengo 212, dove andrà in scena lo spettacolo teatrale “Oltre la Memoria: Diario di un figlio”. Iniziativa a cura di Teatro Isabella, Il Piccolo Teatro d’Arte, produzione Teatro LaBarca di Milano.

Mercoledì 28 gennaio, alle ore 10, nella Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, in corso Galileo Ferraris 266, si terrà lo spettacolo “Viaggioadauschwitz a/r” di Dispari Teatro – Compagnia Melarancio. Un racconto sul cammino compiuto da Gimmi Basilotta da Borgo San Dalmazzo fino ad Auschwitz.

Alle ore 17.30, alla biblioteca civica Natalia Ginzburg, in via Lombroso 16, andrà in scena “Voci libere – La Scelta”. Diciotto attori danno voce a uomini e donne che, di fronte alla tragedia dell’Olocausto, hanno scelto di difendere la dignità umana, anche a costo della vita. Ospite Anna Abate. Iniziativa a cura di Associazione culturale Vera Nocentini, Biblioteca civica Natalia Ginzburg e Polo Lombroso 16.

Alle ore 17.30, il punto di servizio bibliotecario “I ragazzi e le ragazze di Utøya” di via Zumaglia 39 ospiterà l’incontro “La Memoria passa anche da qui”, con il professore Luca Davico del Politecnico di Torino, curatore del progetto “Strada per strada”. Un viaggio nella toponomastica torinese per ricordare coloro che, per motivi politici o razziali, transitarono o persero la vita nei lager nazisti. L’iniziativa, a cura di Biblioteche civiche torinesi e Politecnico di Torino, sarà replicata giovedì 29 gennaio alle ore 21 a Cascina Roccafranca, in via Rubino 45.

Alle ore 20, il Polo del ‘900 ospiterà l’incontro “Da Treblinka, da Auschwitz. Vasily Grossman e Primo Levi: un dialogo fra testimoni”, lettura alternata da “L’inferno di Treblinka” di Vasilij Grossman e da “Rapporto su Auschwitz” di Primo Levi e Leonardo De Benedetti: rispettivamente, il primo reportage e il primo referto scientifico sui campi di sterminio. Ospiti Valter Malosti e Domenico Scarpa. Iniziativa a cura di Centro studi Primo Levi, in collaborazione con Study Center Vasily Grossman.

La giornata si chiuderà alle 20.45 all’EcoMuseo Nesta, con lo spettacolo teatrale “Auschwitz è casa mia”. Uno spettacolo claustrofobico, destinato a un pubblico non suggestionabile, pronto a calarsi in uno spazio scenico ridotto, simile a una piccola cella, per vivere l’inimmaginabile della Shoah. L’iniziativa, a cura di Libere Gabbie, sarà replicata giovedì 29 gennaio alle ore 17.30, venerdì 30 gennaio alle 11.30 e sabato 31 gennaio alle 17.30 e alle 20.45.

Giovedì 29 gennaio alle ore 18, il Polo del ‘900 ospiterà la tavola rotonda dal titolo “La Memoria in ostaggio”, per analizzare l’uso di termini come Genocidio, Antisemitismo, Resistenza e Colonialismo nel dibattito contemporaneo, mettendo a fuoco la crisi semantica del linguaggio pubblico e le sue ricadute etiche e politiche. Ospiti saranno Mirco Carrattieri, Donatella Della Porta, Lavinia Parsi e Gabriele Proglio. L’iniziatriva è a cura di Fondazione Carlo Donat-Cattin, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali e Unione Culturale “Franco Antonicelli”.

Venerdì 30 gennaio alle ore 10, il Polo del ‘900 ospiterà il laboratorio “Dai campi alle memorie”, che affronterà la struttura del sistema concentrazionario nazista e il diverso ruolo assunto dai vari luoghi della deportazione nelle politiche memoriali contemporanee. Ospiti saranno Enrico Manera, Elena Pirazzoli e Luca De Caris. Iniziativa a cura di Istoreto.

Alle ore 17.30, all’EcoMuseo Nesta si terrà la conferenza e presentazione del libro “La Shoah nella storia di Israele”, incontro-confronto per comprendere, in modo oggettivo e non partigiano, il ruolo della Shoah nella vita pubblica e politica israeliana. Iniziativa a cura di Libere Gabbie.

Alle ore 21, al Teatro Studio Bunker di via Niccolò Paganini 0/200, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Destinatario sconosciuto”. Nella Germania di Hitler, un’amicizia epistolare si trasforma in odio e precipita in una orribile quanto raffinata vendetta. Tratto dall’omonimo romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor. Lo spettacolo, a cura di Accademia dei Folli, sarà replicato sabato 31 gennaio alle ore 19.

Sabato 31 gennaio, alle ore 21, al Polo Culturale Lombroso16, andrà in scena lo spettacolo “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman. Hans e Konradin sono due sedicenni: uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. La loro amicizia viene spezzata dagli eventi della Germania del 1933. Regia di Marco Alotto, con Enrica Bergesio, Luca Garnero Camilla Malengo e Mattia Ricciardelli. Iniziativa a cura dell’associazione teatrale Itaca.

Gli appuntamenti legati alla celebrazione del Giorno della Memoria proseguono anche a febbraio. Il calendario completo delle iniziative è consultabile sul sito della Città di Torino.

LE MOSTRE

Domenica 18 gennaio, alle ore 15, l’EcoMuseo Nesta inaugurerà la mostra “Bambini/Numeri – L’infanzia durante la Shoah”, progetto nato da una riflessione condivisa da Libere Gabbie e EcoMuseo Nesta su come raccontare ciò che i bambini hanno vissuto durante la Shoah, ponendo la domanda a una serie di artisti torinesi e internazionali. In occasione dell’inaugurazione, il curatore prof. Walter Revello accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere e degli interrogativi che esse sollevano. Iniziativa a cura di Libere Gabbie, visitabile fino al 28 febbraio. All’inaugurazione seguirà lo spettacolo di teatro civile “Piepel e Bambole: gli schiavi sessuali dei lager”, che affronta il tema dei tanti giovani ragazzi e ragazze che furono abusati sessualmente dei campi di concentramento nazifascisti. A partire dalla testimonianza dello scrittore Ka-Tzetnik 135633.

Il Museo del Carcere Le Nuove propone invece due mostre. “La Guerra di Dino – lettera per lettera”, dedicata a Dino Ferrero e, attraverso la sua vicenda personale, a tutti gli Internati Militari Italiani (IMI) nei lager della Seconda guerra mondiale, ripercorre il cammino di Dino Ferrero durante la guerra, attraverso documenti, video, fotografie, cartoline, lettere e oggetti personali: dalla vita militare alla cattura, fino alla deportazione. Il progetto, che ha ricevuto il riconoscimento del Parlamento Europeo, è a cura di Ico Ferrero, Museo Carcere Le Nuove e ANEI.
La mostra “L’arte in prigionia, un nuovo inizio per l’Europa”, anch’essa a cura di ANEI e Museo Carcere Le Nuove, presenta invece le opere artistiche realizzate dagli Internati Militari Italiani durante la detenzione nei lager. Entrambe le mostre saranno visitabili fino a sabato 31 gennaio.

Due mostre saranno visitabili fino al 31 gennaio al Polo del ‘900. “La memoria si rinnova” è un percorso che ricostruisce, attraverso fotografie e documenti provenienti da numerosi archivi, gli ottannt’anni di storia dell’ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti. Un percorso che restituisce il dramma vissuto dai deportati e dai loro familiari e l’impegno dell’associazione nel testimoniare le atrocità dei lager e il contributo dei deportati italiani alla lotta al nazifascismo. Iniziativa a cura di ANED.
La mostra “Vasilij Grossman. La forza dell’umano nell’uomo”, è dedicata invece alla vita e all’opera di una delle voci più coraggiose della letteratura del Novecento. Attraverso testimonianze, documenti, testi e fotografie inedite, l’esposizione restituisce la complessità del mondo dello scrittore e propone la proiezione del cortometraggio “Una telefonata di Stalin”, tratto da “Vita e destino”. Iniziativa a cura del Centro Culturale Pier Giorgio Frassati ETS.

Da martedì 27 gennaio a sabato 31 gennaio, tra le ore 17.30 e le 19.30, Casadart&Cresciani, via Rocciamelone 7/F, propone la mostra “Tra Shoah e Nakba: riflessioni immaginali, verifiche attraverso le pratiche di divisione, differenza, sovrapposizione e cancellazione sul tema del genocidio”, curata da Gianluca Cresciani, in collaborazione con Silvia Marchionne. In esposizione le opere di alcuni artisti del collettivo di CASADART& che si confrontano, attraverso diversi linguaggi espressivi, sul tema del genocidio. Iniziativa a cura dell’associazione “Avvalorando”.

Piazza Baldissera: ecco come cambia la viabilità

Il ridisegno di piazza Baldissera compie un passo decisivo con l’avvio della posa dell’infrastruttura tranviaria, un intervento che da mercoledì prossimo 21 gennaio e fino al 31 marzo 2026 imporrà una nuova geografia della circolazione nel quadrante nord-ovest della zona. La riqualificazione, pensata per fluidificare il traffico e potenziare il trasporto pubblico, entra dunque in una nuova fase operativa, trasformando temporaneamente l’assetto viario tra via Stradella, via Chiesa della Salute e corso Venezia.

Le modifiche riguardano via Enrico Giachino, dove scatterà il divieto di transito sia per i veicoli che per i pedoni nel tratto compreso tra la piazza e il controviale ovest di corso Venezia. Anche lo snodo tra via Chiesa della Salute e via Stradella sarà interessato da chiusure mirate, in particolare nel tratto tra via Stradella 26 e via Chiesa della Salute 4/A, con l’aggiunta di un divieto di sosta e fermata sul lato est di via Chiesa della Salute fino all’altezza di via del Ridotto.

Per bilanciare le chiusure e garantire la mobilità locale, la circolazione sarà riorganizzata attraverso un sistema di sensi unici alternati “a vista” che interesserà il controviale ovest di corso Venezia, via Stradella e via Chiesa della Salute, facilitando così l’accesso alle aree limitrofe pur in presenza del cantiere. Chi si muove a piedi o in bicicletta potrà invece contare su un percorso promiscuo ciclopedonale appositamente istituito tra la ciclabile ovest di corso Venezia e via Stradella.

Sebbene questi interventi richiedano una modifica alle abitudini quotidiane di residenti e pendolari, restano passaggi determinanti per il completamento del nuovo volto della piazza. La raccomandazione per chi attraversa il quartiere è di privilegiare, dove possibile, i percorsi alternativi e di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea che guiderà il traffico fino alla fine di marzo, termine previsto per questa fase di lavori.

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L’assessore Vignale in Valle Orco

Venerdì pomeriggio l’Assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale, ha effettuato un sopralluogo in Valle Orco, visitando i Comuni di Ceresole Reale e Locana per verificare lo stato di avanzamento di opere finanziate con contributi regionali e incontrare le amministrazioni locali.

A Ceresole Reale, l’Assessore ha incontrato il Sindaco Alex Gioannini, il Vice Sindaco Mauro Durbano, presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, e l’Assessore comunale Davide Bruno Mattiet. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli interventi finanziati grazie ai Fondi di Sviluppo e Coesione, risorse di origine europea trasferite dallo Stato alle Regioni. Nell’attuale programmazione, il Piemonte ha ricevuto 105 milioni di euro, redistribuiti attraverso il programma regionale a 805 Comuni per la realizzazione di quasi mille progetti locali.

Tra questi rientra il progetto del Comune di Ceresole Reale, destinatario di un finanziamento pari a circa 160 mila euro, che verrà utilizzato per la realizzazione di ecoisole in legno per la raccolta dei rifiuti, in linea con le esigenze ambientali e paesaggistiche del territorio montano.

«I Fondi di Sviluppo e Coesione rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere i piccoli Comuni e le aree montane, garantendo interventi concreti e mirati che migliorano la qualità della vita dei cittadini e valorizzano il territorio», ha dichiarato l’Assessore Gian Luca Vignale. «La Valle Orco è un esempio virtuoso di come queste risorse possano tradursi in progetti utili, sostenibili e coerenti con l’identità locale».

La visita a Ceresole Reale è stata anche l’occasione per conoscere alcune realtà simbolo del paese, a partire dalla scuola primaria, considerata la più piccola d’Italia, con due alunni e un’insegnante, un primato che il Comune difende con orgoglio. Il sopralluogo è proseguito alla pista di sci di fondo e al centro sportivo, dove l’Assessore ha incontrato il maestro di sci Marco Rolando, per poi concludersi con la visita ad alcune attività storiche del paese, tra cui il negozio di alimentari “Giannina”, autentica istituzione per la comunità locale.

A Locana, l’Assessore Vignale ha incontrato il Sindaco Mauro Peruzzo Cornetto, il Vice Sindaco Mauro Noascone e l’Assessore comunale Mauro Gugliemetti, che hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori presso l’Alpe Cialma. La ristrutturazione della stazione sciistica è stata finanziata anche grazie a 400 mila euro provenienti da un accordo di programma con la Regione. I lavori, attualmente sospesi a causa delle condizioni meteorologiche, risultano in fase avanzata e l’amministrazione ha già individuato il gestore degli impianti, che saranno operativi dalla prossima stagione invernale.

«L’obiettivo è trasformare l’Alpe Cialma in un punto di riferimento per il turismo della Valle, non solo in inverno ma durante tutto l’anno», ha sottolineato Vignale. «Investire su infrastrutture e servizi significa creare opportunità di sviluppo economico e contrastare lo spopolamento delle aree montane. Ho potuto apprezzare l’ottimo lavoro dell’amministrazione nel creare occasioni di sviluppo e lavoro con la gestione di iniziative quali il caseificio, l’Alpe Cialma e la struttura per anziani».

Sempre a Locana, grazie a 160 mila euro di Fondi di Sviluppo e Coesione, verrà inoltre finanziato nel corso dell’anno un intervento di recupero del centro storico, volto a valorizzare il patrimonio edilizio e urbano del paese.

Il sopralluogo si è concluso con la visita ad alcune eccellenze locali, tra cui il caseificio e punto vendita “Gran Paradiso”, realizzato e gestito dal Comune, e la casa vacanze Pra del Brec della famiglia Laboroi, esempio di ricettività di qualità e di recupero del patrimonio edilizio tradizionale, accompagnati da Giorgio Magrini, direttore generale del GAL Valli del Canavese.

«Queste realtà dimostrano come, attraverso una sinergia tra Regione e amministrazioni locali, sia possibile sostenere uno sviluppo equilibrato e duraturo, capace di coniugare tutela del territorio, turismo e qualità dei servizi», ha concluso l’Assessore Vignale.

Askatasuna in aula (tra polemiche) all’Università di Torino: annunciata la mobilitazione del 31 gennaio

Si è svolta ieri nell’aula 3 della Palazzina Einaudi del campus dell’Università di Torino, un’assemblea promossa dal collettivo Askatasuna insieme ad altre realtà del movimento antagonista. L’incontro ha registrato una partecipazione numerosa, con la presenza di studenti e attivisti arrivati anche da fuori città, tanto da rendere necessario l’utilizzo di un’aula aggiuntiva collegata in streaming per permettere a tutti di seguire i lavori.

Durante l’assemblea è stata annunciata la mobilitazione in programma per il 31 gennaio, giornata in cui gli organizzatori hanno dichiarato l’intenzione di occupare in modo diffuso lo spazio urbano, utilizzando lo slogan secondo cui “prenderemo la città”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rilancio del movimento dopo lo sgombero dello spazio di Askatasuna avvenuto nelle scorse settimane e ha avuto come obiettivo quello di ricostruire una rete di sostegno e di iniziativa politica, chiamando alla partecipazione collettiva in risposta alle decisioni delle istituzioni e alle politiche considerate ostili ai movimenti sociali.

La scelta di ospitare l’assemblea all’interno di una sede universitaria ha però sollevato dubbi e critiche. In diversi ambienti accademici e politici è stata espressa perplessità per la concessione di un’aula dell’Ateneo a un incontro che non si è limitato al confronto di idee, ma ha lanciato un appello esplicito alla mobilitazione cittadina. Secondo i detrattori, l’utilizzo di spazi universitari per iniziative di questo tipo rischia di essere interpretato come una forma di legittimazione istituzionale, mettendo in discussione il ruolo dell’università come luogo neutrale dedicato alla didattica e alla ricerca.

Altri, invece, difendono la decisione dell’Ateneo, sottolineando come l’università debba rimanere uno spazio aperto al confronto e alla libertà di espressione, anche quando le posizioni espresse risultano divisive o controverse, purché le iniziative si svolgano nel rispetto delle regole. Resta quindi aperto il dibattito sul confine tra apertura democratica e opportunità istituzionale, un tema che torna ciclicamente nel rapporto tra università e movimenti politici e che, anche in questa occasione, ha trovato nel campus Einaudi il suo punto di emersione.

Roghi nella notte sotto i portici: lite tra senza tetto forse la causa

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Nella notte a Torino in piazza della Repubblica sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale per spegnere due roghi causati da senza fissa dimora. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite. Non è  da escludere l’ipotesi di una lite tra due senzatetto, che nel secondo incendio ha provocato un atto di vendetta, o anche una terza persona che avrebbe appiccato le fiamme in entrambi i casi.

I danni degli incendi sono visibili nei portici. Si tratta di un incidente legato a un serio problema sociale di dignità e salute degli stessi senza tetto e di degrado in città.
(foto Igino Macagno)

Torino, rubavano sulle auto in sosta: arrestate due donne

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La Polizia di Stato ha arrestato a Mirafiori due donne italiane, di 29 e 38 anni, denunciando a piede libero un terzo soggetto per tentato furto aggravato su autovetture in sosta.

Una pattuglia del Commissariato di P.S. “Mirafiori” è intervenuta in via Pio VII a seguito della segnalazione giunta alla locale Sala Operativa di un tentato furto ad opera di tre persone che, con fare sospetto, erano state viste aggirarsi nei pressi di una macchina di lusso in sosta sulla pubblica via.

In particolare, una delle due donne era stata vista intrufolarsi nell’auto in questione, mentre gli altri due facevano da “palo”.

I poliziotti, giunti sul luogo, hanno individuato i tre soggetti intenti a perpetrare un furto su un’altra vettura in sosta, fermandoli tempestivamente.

Dai primi accertamenti, gli operatori hanno constatato che i malfattori avevano rovistato all’interno di tre autovetture ed una delle due donne aveva ancora tracce di sangue sulla mano per aver infranto un deflettore.

Inoltre, la perquisizione ha consentito agli agenti di rinvenire all’interno della tasca del pantalone della cittadina un coltellino macchiato di sangue.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, a seguito della quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Chieri contro i rifiuti abusivi

Siglata una convenzione tra il Comune di Chieri e le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). In programma una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini

 

Nelle scorse settimane sono state identificate dagli operatori della Polizia Locale otto persone responsabili di illeciti ambientali. Lo annuncia l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo.

Un cittadino è stato colto in flagranza di reato mentre sversava oli esausti e altri materiali in zona Fontaneto. È stato identificato tramite una “fototrappola” ed egualmente sanzionato un cittadino che aveva abbandonato in zona Murè sacchi e borse e un altro soggetto che in strada Baldissero aveva conferito dei rifiuti nei cestini stradali, anziché negli appositi cassonetti. Sono state individuate e sanzionate anche tre persone responsabili dell’abbandono di altrettante autovetture negli stalli blu del centro cittadino: i veicoli, privi di assicurazione e di revisione e comunque non più utilizzabili, sono stati rimossi. Infine, sono stati identificati altri due soggetti  che in zona agricola avevano scaricato abusivamente svariati materiali: nei loro confronti è scattata la denuncia come previsto dal Testo Unico Ambientale del 2006.

Commenta l’assessore Biagio Fabrizio Carillo: «Ringrazio il Comandante Marcello Portogallo e tutti gli agenti della Polizia Locale per il loro impegno nell’attività di controllo e contrasto all’abbandono dei rifiuti urbani. Per questa Amministrazione si tratta di una priorità, perché vogliamo una Chieri più pulita e decorosa. Stiamo investendo risorse per garantire maggiore continuità ed efficacia agli interventi della Polizia Locale e verranno anche acquisiti nuovi dispositivi tecnologici (le cd. “fototrappole”), che si aggiungeranno a quelli già in uso. Non si tratta solo di punire i responsabili, lo scopo è anche quello di sensibilizzare i cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti: il Comando di Polizia Locale e l’ufficio ambiente del Comune sono a disposizione per i chiarimenti necessari».

I cittadini che notino abbandoni o sversamenti di rifiuti in determinate zone della città, possono segnalare il fatto al Consorzio Chierese per i Servizi (scrivendo a ccs@ccs.to.it) sia alla Polizia Locale o all’amministrazione comunale attraverso i canali istituzionali (scrivendo a protocollo@comune.chieri.to.it) e l’app Municipium.

Inoltre, è stata siglata una convenzione tra il Comune di Chieri e la Città Metropolitana di Torino al fine di regolamentare i rapporti di collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) della CMTo, finalizzata al potenziamento delle attività di vigilanza e controllo in materia ambientale sul territorio comunale: lo ha annunciato il Sindaco Alessandro Sicchiero, in occasione dell’iniziativa di sabato 10 gennaio a Torino, durante la quale è stato illustrato il bilancio del servizio prestato e sono stati consegnati i riconoscimenti per l’impegno civico svolto dalle GEV.

Spiega il Sindaco Sicchiero: «Le Guardie Ecologiche Volontarie sono vere e proprie sentinelle dell’ambiente, sono dotate di specifiche competenze e professionalità e svolgono attività di prevenzione e contrasto agli illeciti in materia ambientale e di polizia rurale. Questa convenzione garantisce la collaborazione e il coordinamento operativo tra la Polizia Locale e le GEV (che opereranno a supporto della prima), una presenza più capillare sul territorio di queste ultime ed una maggiore efficacia delle azioni di prevenzione e repressione a tutela della sicurezza e del contrasto al degrado urbano».

Le GEV effettueranno le loro attività su richiesta del Sindaco o del Comando di Polizia Locale, nonché di propria iniziativa. Potranno anche essere utilizzate in attività di monitoraggio del territorio e a supporto della Protezione Civile.

Aggiunge l’assessore con delega al Ciclo dei Rifiuti Flavio Gagliardi: «Il contrasto all’abbandono dei rifiuti richiede un doppio binario: informazione e sensibilizzazione da un lato, controlli e sanzioni efficaci dall’altro. I dati confermano l’eccellenza del nostro territorio: siamo il secondo consorzio della Regione per percentuale di riciclo e registriamo una più bassa produzione di rifiuti pro capite, un’efficienza che si traduce per i cittadini in una TARI media inferiore del 25% rispetto a quella regionale. Proprio a fronte di questa virtuosità, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti è una pratica ancora più inaccettabile, verso cui non può esserci alcuna tolleranza. Anche pochi comportamenti incivili producono un danno ambientale significativo e generano costi aggiuntivi che rischiano di ricadere sull’intera collettività. Per questo, accanto al rafforzamento delle attività di controllo e repressione, è in partenza una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, in collaborazione con il Consorzio Chierese per i Servizi. La collaborazione tra ufficio ambiente, Polizia Locale, CCS e Guardie Ecologiche Volontarie è orientata a un obiettivo chiaro: tolleranza zero verso chi sporca e massimo impegno per tutelare l’ambiente, il decoro urbano e i cittadini corretti».

 

Incidente sulla Torino-Milano, sei feriti

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Nella serata di ieri sei persone sono rimaste ferite, non gravemente in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada Torino-Milano, in direzione Torino. Lo scontro si è verificato tra Volpiano e Settimo Torinese. La polizia stradale sta verificando la dinamica dell’incidente.

Un nuovo treno elettrico a doppio piano sulla Torino – Milano

Prosegue il piano di rinnovo della flotta di treni regionali in Piemonte. Venerdì è stato consegnato in stazione a Vercelli il 31° nuovo treno elettrico a doppio piano. Presenti Roberto Scheda, sindaco di Vercelli, Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Cristina Bargero, Presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese e Giuseppe Falbo, Direttore Regionale Piemonte Trenitalia.

Continua il piano di rinnovo della flotta del Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) in Piemonte. Un programma iniziato nel 2021 che prevede un totale di 71 nuovi treni grazie ai Contratti del Servizio Ferroviario Metropolitano e Regionale, stipulati con Regione Piemonte e Agenzia per la Mobilità per un valore di circa 1 miliardo di euro.

Ad oggi, la flotta di treni piemontesi, finanziata anche con fondi della Regione Piemonte, conta 31 treni di ultima generazione a doppio piano in circolazione sulle linee ferroviarie a più alta frequentazione, principalmente la linea Torino-Milano, e 33 treni elettrici monopiano.

Le consegne dei convogli proseguiranno nei prossimi mesi per completare la fornitura entro l’anno.

Un impegno importante per la Regione Piemonte e Trenitalia che, oltre a rinnovare la flotta, potrà migliorare gli standard qualitativi per una mobilità sempre più sostenibile dal punto di vista, non solo ambientale, ma anche sociale ed economico.

L’obiettivo di Regione e di Trenitalia è, infatti, soddisfare le esigenze di mobilità fornendo, con un trasporto sempre più integrato e sostenibile, un’alternativa valida e competitiva al mezzo privato; garantire una crescente accessibilità e affidabilità del servizio e migliorare la performance sulla puntualità percepita.

IL TRENO DOPPIO PIANO ELETTRICO – Elettrico, doppio piano, dotato di 8 motori di trazione, può raggiungere una velocità di 160 km/h. Ospita oltre 1.100 persone. Più spazio per le bici, fino a 12 postazioni con punti di ricarica per e-bike o monopattini elettrici. Le poltrone sono provviste di prese di corrente e usb, la climatizzazione interna si autoregola. Le vetture sono dotate di area per il passeggino e, nell’ampia toilette, di fasciatoio e il porte-enfant per la comodità dei più piccoli.

Sicurezza a bordo – Maggiore sicurezza a bordo grazie a un sistema di 50 videocamere a circuito chiuso in ogni carrozza con riprese live e 38 monitor con informazioni utili e idee di viaggio.

Persone a ridotta mobilità – Il treno è dotato di postazioni per persone con disabilità, strategicamente collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso e dei servizi igienici, così da ridurre al minimo gli spostamenti necessari.

In fiamme un ufficio dell’Università del Piemonte orientale

Un problema elettrico a un termo convertitore avrebbe causato l’incendio che, nella serata del 16 gennaio, ha danneggiato un ufficio nella sede del Piemonte orientale ad Alessandria, struttura che ospita il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente per limitare i danni al solo ambiente del secondo piano.

Mara Martellotta