E’ indagato l’autista di un furgone che avrebbe causato l’incidente. E’ accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso. L’uomo avrebbe tamponato la 500X su cui viaggiavano Costanza Fiore e la figlia Lucia. La bambina di due mesi era stata sbalzata fuori dalla vettura e investita da un terzo veicolo ancora da individuare.
All’inizio poteva sembrare un semplice scambio di contatti su Instagram, ma la situazione è rapidamente degenerata quando è comparsa una minaccia con un coltello a serramanico per farsi consegnare del denaro. L’episodio è avvenuto nella notte dello scorso 30 novembre, all’esterno di un locale della movida in piazza Vittorio. Ora il giovane responsabile, un sedicenne, è stato arrestato dai carabinieri.
Secondo quanto ricostruito, erano circa le 3.30 quando il sedicenne si è avvicinato a tre ragazzi. Questi, temendo che la situazione potesse peggiorare, gli hanno ceduto 30 euro, riuscendo poi a farlo allontanare. Poco dopo, uno di loro ha contattato i carabinieri della Compagnia di San Carlo. Gli agenti sono poi riusciti a rintracciare il minorenne, che aveva tentato inutilmente di liberarsi del coltello gettandolo sotto un’auto.
Il giovane, residente a Torino, è stato colto in flagranza di reato. Le verifiche effettuate hanno mostrato che era già sottoposto alla misura della “messa alla prova”, stabilita dal giudice per precedenti reati contro persone e patrimonio. Dopo la convalida dell’arresto, è stato trasferito in una comunità in quanto minorenne.
VI.G
Quattro i militanti del movimento di estrema destra CasaPound condannati a un anno di reclusione per l’aggressione del giornalista torinese Andrea Joly de La Stampa, avvenuta il 20 luglio 2024. i fatti si svolsero davanti al circolo Asso di Bastoni in via Cellini a Torino. Il giornalista stava seguendo il raduno, quando venne colpito dai quattro imputati.
Nel giorno del suo insediamento, lo scorso primo settembre, il Direttore generale Livio Tranchida aveva indicato come priorità l’avvio del percorso di riqualificazione del Pronto soccorso delle Molinette, affermando la volontà di “mettere all’onore del mondo” il DEA del presidio torinese. Oggi sono stati presentati il progetto e il cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione.
Il Politecnico di Torino, su incarico della Città della Salute e della Scienza (CDSS) e della Regione Piemonte, ha predisposto una relazione tecnica per valutare la possibilità di suddividere l’intervento in fasi operative. Le indicazioni sono state condivise con la Direzione sanitaria e tecnica dell’ospedale e recepite nel Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE), la cui verifica, validazione e approvazione competono a SCR. L’impostazione consente di garantire la continuità del servizio per tutta la durata dei lavori, senza ricorrere a un trasferimento complessivo del Pronto soccorso in un’area esterna, prevedendo tuttavia lo spostamento temporaneo di alcune funzioni e una riduzione limitata della capacità ricettiva.
La scelta di procedere per fasi ha comportato un incremento dei costi pari a circa 4,92 milioni di euro: il valore complessivo dell’opera passa quindi da 8,64 milioni a 13,56 milioni di euro, di cui 9,64 milioni destinati ai lavori e alla sicurezza.
L’intervento è articolato in tre fasi operative, precedute da una fase preliminare (fase 0), ognuna delle quali garantirà la piena operatività delle aree non coinvolte dai lavori, con autonomia impiantistica e distributiva. Sulla base del PFTE consegnato a SCR nella prima settimana di dicembre 2025, la durata complessiva prevista è di circa due anni e mezzo.
La fase 0 prevede lo sgombero delle aree interessate e alcuni trasferimenti funzionali: spostamento dell’angiografo biplano, liberazione dell’ala ovest, realizzazione del nuovo box triage esterno, trasferimento del blocco operatorio e sistemazione temporanea del Pronto soccorso chirurgico nel nuovo blocco operatorio.
La fase 1 riguarda l’adeguamento del primo blocco, con la realizzazione di due ascensori montalettighe esterni per collegare il piano del Pronto soccorso con quello superiore. Sono previsti interventi sull’attuale radiologia interventistica, sul PS chirurgico e sull’area della chirurgia vascolare. Il Pronto soccorso continuerà a operare nelle aree attuali, con accessi invariati e OBI attivo. La durata stimata è di 380 giorni (circa 12,5 mesi).
La fase 2 prevede la rifunzionalizzazione dell’attuale Pronto soccorso, con la realizzazione di nuovi impianti e la riorganizzazione degli spazi. Il servizio sarà temporaneamente collocato nelle aree rinnovate nella fase 1: OBI, ex radiologia interventistica e reparti della chirurgia vascolare. Il triage verrà effettuato nel nuovo box in camera calda. La durata prevista è di 430 giorni (circa 14,5 mesi).
La fase 3 riguarda l’adeguamento dell’area OBI secondo la configurazione finale del nuovo Pronto soccorso, con interventi sugli impianti e sulla ventilazione meccanica. La fase durerà 100 giorni (circa 3,5 mesi) e rispetterà i percorsi COVID e non-COVID definiti nella relazione tecnico-sanitaria del 14/01/2025.
L’avvio della fase 0 è previsto per aprile 2026, a seguito della procedura di affidamento dei lavori da parte dell’AOU, stimata in circa tre mesi. La conclusione della fase 0 è prevista ad agosto 2026, consentendo l’avvio della fase 1, che potrà partire dopo la validazione del PFTE da parte di SCR (tre mesi), l’aggiudicazione dell’appalto integrato (almeno quattro mesi) e la redazione e approvazione del Progetto Esecutivo (circa tre mesi). L’inizio della cantierizzazione della fase 1 è stimato per settembre 2026.
Il completamento della fase 2 è previsto entro il 2028, momento in cui il Pronto soccorso sarà ricollocato negli spazi definitivi. In parallelo potrà essere avviata la fase 3.
Le principali criticità riguardano la gestione dei flussi — quasi 70.000 accessi nel 2024 —, la necessità di rinnovare gli impianti mantenendoli operativi e la compartimentazione delle aree di cantiere rispetto alle zone attive del Pronto soccorso e dell’ospedale, per evitare interferenze o contaminazioni.
“L’avvio dei lavori del Pronto soccorso del presidio Molinette è uno degli obiettivi prioritari che il nuovo Direttore generale Livio Tranchida ha indicato fin dal suo insediamento, con la piena condivisione dell’Assessorato alla Sanità. E’ positivo che finalmente siano presentati il progetto ed il relativo cronoprogramma. Come Regione, anche grazie al supporto del Politecnico di Torino e di SCR, siamo al fianco della Direzione della Città della Salute e della Scienza in questo intervento complesso che dovrà garantire l’operatività del Pronto soccorso durante l’arco dei lavori, senza ricorrere allo spostamento temporaneo complessivo del servizio in un’area esterna” dichiara Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte.
Si ribalta in carreggiata poco prima di imboccare la direzione per Ivrea: il conducente resta intrappolato nell’auto e viene portato in ospedale.
L’incidente è avvenuto nella prima serata di ieri nell’area di Banchette, mentre l’uomo stava percorrendo l’autostrada Torino-Aosta-Monte Bianco verso il capoluogo. Per motivi ancora da accertare, durante la manovra il veicolo si è rovesciato e l’automobilista è rimasto bloccato nell’abitacolo. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea, che hanno provveduto a liberarlo.
Hanno raggiunto l’area dell’incidente anche i sanitari del 118 di Azienda Zero, che hanno assistito il conducente e lo hanno portato all’ospedale di Ivrea. Le sue condizioni non sono considerate gravi. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Torino-Settimo per i rilievi, affiancati dagli ausiliari Itp. Successivamente è stata vietata la circolazione nella corsia di destra e si sono verificati alcuni rallentamenti alla circolazione.
VI.G
Servono assunzioni dirette e investimenti strutturali
Quanto accaduto al San Raffaele di Milano, con le dimissioni dell’Amministratore Delegato, Francesco Galli, a seguito delle gravi criticità legate all’operato del personale infermieristico reclutato da una cooperativa esterna, rappresenta un segnale che non può essere ignorato.
L’episodio mette in luce, ancora una volta, le conseguenze di un modello fondato sull’esternalizzazione di funzioni essenziali e sull’uso crescente di cooperative e appalti privati per coprire carenze strutturali di organico.
«Il caso di Milano dev’essere considerato un monito per tutto il Sistema Sanitario Nazionale. Delegare attività fondamentali a realtà esterne, spesso selezionate nella logica dell’abbattimento dei costi, comporta inevitabilmente il rischio di minori controlli, disomogeneità nella formazione, turnover elevato e fragilità nei processi assistenziali. La qualità delle cure non può dipendere da contratti precari e da fornitori privati scelti per necessità e non per una reale strategia di potenziamento del servizio», dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta.
Non si tratta di un fenomeno isolato. «Si sono infatti verificati episodi simili, seppur in forme diverse, anche in altre realtà, comprese alcune aziende sanitarie del Piemonte come l’ASL TO4».
Il ricorso a cooperative per garantire la continuità dei servizi è una strada che non offre soluzioni durature: «al contrario, espone professionisti e cittadini a potenziali situazioni critiche – continua Delli Carri – La risposta non può essere la privatizzazione strisciante dell’assistenza, ma un piano strutturale di assunzioni dirette, stabilizzazione dei precari, investimenti nella formazione e valorizzazione economica e professionale degli infermieri dipendenti. Solo un personale adeguatamente formato, assunto e integrato nell’organizzazione può garantire continuità, sicurezza e qualità dell’assistenza».
CS
Mercoledì 10 dicembre l’Assessore alle Politiche Educative della Città di Torino, Carlotta Salerno, ha affisso una targa presso la Scuola dell’Infanzia Aporti Gastaldi di via Livorno 14
La targa, donata dall’Associazione Orticola del Piemonte, rappresenta la mappa che conduce alla capsula del tempo che i piccoli bambini della Aporti Gastaldi hanno sotterrato nel giardino dell’istituto, in occasione dell’inaugurazione della terza edizione del Festival del Verde, nel maggio 2025. All’interno della capsula sono custoditi i disegni dei bambini e delle bambine a cui era stato chiesto di immaginare il futuro con le piante. Insieme ai disegni, alcuni semi di papavero donati dall’Associazione Adipa per portare nel futuro una traccia della nostra epoca. La capsula del tempo verrà riportata alla luce fra 25 annida futuro bambini dell’Istituto.
“La targa racconta un gesto semplice e potente al tempo stesso – commenta l’Assessore Carlotta Salerno – lasciare un frammento dei sogni di oggi a chi arriverà domani. Grazie all’Associazione Orticola del Piemonte, i bambini e le bambi e dell’Aporti Gastaldi hanno avuto non solo l’opportunità di riflettere sul futuro, ma anche di vivere gli spazi verdi della scuola ed intensificare il rapporto con la natura. Hanno allenato l’immaginazione, la speranza e il rispetto con la delicatezza e la cura che solo l’infanzia possiede.
Mara Martellotta
Il suggerimento: non farsi prendere dalla apparente urgenza del messaggio e denunciare alla Polizia Postale.
Non e’ piu’ un problema sporadico che non merita troppa attenzione, oramai le truffe che utilizzano i messaggi sms, mezzo sempre meno usato per le chiaccherate tra conoscenti, sono all’ordine del giorno. Il confronto tra cittadini per verificare a chi sono arrivate le comunicazioni incriminate sono aumentate di pari passo, “mal comune mezzo gaudio” si potrebbe dire, ma il fenomeno sta prendendo piede e questi messaggi, che richiedono una chiamata o una risposta che porterebbero, ambedue, a far aderire inconsapevolmente alla truffa, sta diventando davvero importante.
Negli ultimi mesi in Piemonte si e’ registrato un aumento significativo di raggiri via messaggi brevi, che invitano a richiamare numeri riconducibili a presunti Uffici Sanitari o ai Centri per l’Impiego. L’obiettivo è sottrarre denaro o informazioni personali, sfruttando il linguaggio formale e la fiducia che i cittadini ripongono nelle comunicazioni della pubblica amministrazione.
Il meccanismo utilizzato è semplice e trae in inganno: il destinatario riceve un SMS che sembra provenire da ASL o da CUP, spesso con toni urgenti: “comunicazioni che la riguardano” o “urgente ricontatto”. Nel testo è indicato un numero da chiamare, quasi sempre a tariffazione speciale: prefissi come 893, 895 o 899 sono tra i più ricorrenti. In alcuni casi viene citato un fantomatico “Centro Unico Primario”, che nella realtà non esiste. Chi richiama si trova esposto a costi elevati o ulteriori richieste di dati sensibili. Diverse ASL piemontesi hanno gia’ diffuso avvisi ufficiali per prevenire le conseguenze delle false comunicazioni firmate “CUP”.
Un altro fronte riguarda il mondo del lavoro: l’Agenzia Piemonte Lavoro ha segnalato SMS attribuiti ai Centri per l’Impiego, che invitano a contattare numeri, anche qui, non appartenenti all’ente. Spesso il messaggio riguarda presunte pratiche in sospeso o colloqui da confermare. L’ente ricorda che il canale ufficiale resta il Contact Center regionale e invita a ignorare numeri diversi.
Queste truffe fanno leva sul coinvolgimento psicologico di chi li riceve: l’urgenza. Molti cittadini temono di perdere una prestazione sanitaria o un’opportunità lavorativa e reagiscono senza riflettere. È proprio su questo impulso che si basano le truffe. Non serve grande sofisticazione tecnologica: basta un testo credibile e un numero a pagamento. Per difendersi è utile seguire alcune regole semplici: gli enti pubblici non usano numeri a pagamento per contattare i cittadini, non bisogna condividere via SMS dati personali, codici o credenziali. In caso di dubbi, occorre verificare sempre con i canali ufficiali: siti istituzionali, numeri verdi, sportelli.
E’ molto importante, inoltre, che si segnalino gli episodi cosi’ da poter creare strumenti ulteriori per proteggere gli utenti, soprattutto quelli piu’ vulnerabili come gli anziani che spesso sono le prede preferite dai truffatori; le istituzioni piemontesi invitano a informare i loro uffici e, se necessario, la Polizia Postale. Anche condividere l’esperienza con parenti e conoscenti aiuta a diffondere buone pratiche e a ridurre il rischio collettivo.
Il fenomeno non è nuovo, ma la frequenza delle segnalazioni indica che la strategia dei truffatori continua a essere efficace. Restare vigili è fondamentale: un semplice SMS può trasformarsi in una spesa inattesa o, peggio, in un furto di dati. L’informazione resta l’arma principale per non cadere in trappola, non bisogna farsi scrupoli, se arrivano messaggi che insospettiscono e’ necessario reagire immediatamente.
Di Maria La Barbera

Provinciale chiusa per lavori a Moriondo
A Moriondo Torinese, per consentire la manutenzione straordinaria della carreggiata, con la bitumatura ex novo del piano viabile, la Strada Provinciale 120 di Riva di Chieri sarà chiusa tra il km 12 e il km 13+020 lunedì 15 e martedì 16 dicembre tra le 7,30 e le 19. La chiusura non si protrarrà oltre il termine dei lavori e si rende necessaria in ragione della larghezza limitata della carreggiata.
Agroalimentare e neve, il Piemonte su Rai e Mediaset
Il tappo che salta da una bottiglia di Alta Langa scatena la sinfonia di sapori di una tavola di Natale imbandita degli straordinari prodotti dell’agroalimentare piemontese: dai ravioli del plin al risotto al vino rosso, dal gran bollito misto ai formaggi, dal decanter di Barolo alla nocciola Tonda Gentile, dalle castagne alla Mela Rossa di Cuneo Igp. «Piemonte is. Eccellenza da gustare», il claim. E l’ebbrezza di lanciarsi in una discesa con gli sci o la tavola dalle vette innevate delle Alpi – catturate con spettacolari riprese dal drone – per poi ritrovarsi nel calore di un calice e di una cena romantica a due passi dalle piste.
Sono i due spot emozionali – della durata di 20” ciascuno – voluti dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni – con cui il Piemonte promuove per la prima volta in una massiccia campagna di comunicazione sui media nazionali due sue eccellenze: l’agroalimentare e il turismo della neve. Entrambi saranno diffusi sulle reti televisive generaliste e tematiche Rai e Mediaset. Entrambi sono in programmazione dal 7 dicembre: quello sull’agroalimentare proseguirà fino al 14 gennaio prossimo; quello sulla neve fino a fine marzo 2026, coprendo l’intero periodo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina e della Coppa del Mondo di Sci alpino. I due spot saranno in circuito dal 15 al 24 dicembre anche sui monitor delle 14 Grandi Stazioni ferroviarie d’Italia con 150 passaggi giornalieri ciascuno.
Commenta l’assessore Bongioanni: «I prodotti dell’eccellenza enogastronomica e il turismo della neve sono due asset su cui il Piemonte ha una potenzialità enorme, eppure sui mercati non è ancora conosciuto e percepito come merita. Con questa massiccia campagna – che non ha precedenti per sistematicità e presenza – voglio dare al Piemonte la visibilità e l’identità che merita rispetto ad altre Regioni più presenti da tempo nella comunicazione promozionale. Sotto quest’aspetto abbiamo dalla nostra due fattori rilevanti: la curiosità e che spinge i mercati a scoprire sempre nuove mete e nuovi prodotti, e l’enorme lavoro che stiamo compiendo a tutti i livelli per ridisegnare l’offerta e la promozione, con strumenti come la legge 18 per l’offerta turistica che ho riattivato dopo anni e la cui graduatoria sarà pubblicata entro fine anno. È solo l’inizio di una strategia promozionale strutturata e coordinata che coinvolgerà sempre di più le Atl, i Consorzi e tutti gli attori attivi sui territori».
Aggiunge l’assessore alla Montagna e Sistema Neve Marco Gallo: «Per potenziare e rendere ancora più attrattive e competitive le nostre stazioni sciistiche abbiamo messo a disposizione 50 milioni di euro attraverso il Bando Neve per il rilancio dell’intero sistema neve piemontese. È un investimento che non ha precedenti: per la prima volta non riguarda soltanto gli impianti di discesa ma anche le piste da fondo e rappresenta un passaggio strategico per garantire sicurezza, innovazione e sostenibilità alle nostre montagne. I 41 progetti finanziati – dagli interventi sulla sicurezza delle funivie, dal potenziamento dell’innevamento programmato all’acquisto di battipista – inoltre sono la dimostrazione che il Piemonte ha scelto una direzione chiara: dare ai comprensori le condizioni per crescere, competere e accogliere ospiti da tutta Italia e dall’estero».
A questo link lo spot agroalimentare:
https://vimeo.com/1143469444/6fe5782ea4
Per motivi contrattuali lo spot neve non è disponibile al di fuori dei circuiti commerciali concordati