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I Mini Vigili di Novi in visita alla Centrale della Polizia locale di Torino

Mattinata speciale per i Mini Vigili di Novi Ligure (AL), che ieri sono stati ospitati a Torino presso il Grattacielo della Regione Piemonte, dove hanno incontrato l’assessore regionale alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Enrico Bussalino. Accompagnati da alcuni agenti del Comando di Polizia Locale di Novi, i 26 ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le istituzioni regionali e di visitare anche gli uffici dell’assessorato. L’iniziativa si inserisce nel percorso di educazione civica e legalità promosso dal progetto Mini Vigili di Novi Ligure, che da diversi anni coinvolge i più giovani in attività formative e di sensibilizzazione sul rispetto delle regole.

“È stato un piacere accogliere i Mini Vigili in Regione – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino -. Iniziative di questo genere hanno un valore formativo straordinario, perché avvicinano i ragazzi alle istituzioni e li rendono protagonisti di un percorso di responsabilità e cittadinanza attiva. Investire sui più giovani significa gettare le basi per un futuro più sicuro e consapevole, fondato sul rispetto delle regole e sul senso civico. Come assessorato intendiamo sostenere con convinzione questo progetto e lavorare affinché possa essere esteso anche ad altri Comuni del Piemonte – ha aggiunto Bussalino.

La giornata è poi proseguita con la visita alla Centrale Operativa della Polizia Locale di Torino, dove i ragazzi sono stati accolti dal comandante Roberto Mangiardi e dall’assessore alla Legalità e Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda, che hanno illustrato loro le attività quotidiane svolte dagli agenti in un grande centro urbano.

“Formativo ed educativo l’incontro di questa mattina presso la centrale operativa della Polizia Locale di Torino con i ragazzi – ha commentato l’assessore alla Legalità e Sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda -. Un plauso particolare all’iniziativa, che ha il compito di stimolare i giovani a una maggior partecipazione ed una riflessione responsabile e consapevole sui temi della sicurezza stradale intesa come cultura del rispetto delle regole e degli altri. È fondamentale, ed è ciò che il Comune di Torino sta attuando da anni, trasferire loro, sin da piccoli, la conoscenza e l’importanza delle regole da seguire sulla strada, insieme alla consapevolezza dei rischi e delle conseguenze che possono derivare da comportamenti errati e irresponsabili”.

“Il gruppo Mini Vigili di Novi Ligure è l’unico attualmente attivo in Piemonte – ha sottolineato il commissario della Polizia Locale di Novi Ligure, Marco Ratti -. Lo scopo è quello di avvicinarsi alla Polizia Locale, alla legalità e alla sicurezza stradale. Si svolgono una serie di attività con cadenza mensile. Tra i temi trattati, oltre al codice della strada, anche lo stalking, il codice rosso, alcol e droga e l’uso corretto dei social e dei videogiochi. Siamo orgogliosi di accompagnare i nostri Mini Vigili in questa esperienza di crescita civica e istituzionale”.

Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino sequestra 250 opere false di Carol Rama

Nell’abitazione di un insospettabile torinese rinvenuti gli strumenti della contraffazione. Le opere confiscate e devolute al Laboratorio del Falso dell’Università di Roma Tre.

La descrizione dell’attività investigativa è stata oggetto di un incontro avvenuto l’8
settembre 2025, alle ore 18.00, presso la Fondazione Accorsi Ometto di Torino – ove è in
corso la mostra “Carol Rama – Geniale Sregolatezza”.
Proprio la coincidenza temporale dello svolgimento di una esposizione dedicata
all’eclettica artista torinese, unita alla conclusione dell’attività investigativa dei carabinieri
ha portato ad una pubblica riflessione sulla contraffazione delle opere d’arte
contemporanea durante un incontro cui hanno
partecipato anche il Direttore della Fondazione
Accorsi Ometto, Luca Mana, il Presidente
dell’Archivio Carol Rama Michele Carpano e la
Professoressa Giuliana Calcani, Direttrice del
Laboratorio sul Falso, Dipartimento di Studi
Umanistici dell’Università degli Studi di Roma
Tre.
L’attività investigativa, convenzionalmente
denominata “Olga” è iniziata alla fine del 2022,
quando, dal monitoraggio del mercato
antiquario, i militari del Nucleo TPC di Torino
avevano individuato alcune opere di Carol
Rama – artista che, proprio in quel periodo,
vedeva una vera e propria impennata delle
quotazioni delle opere – di sospetta
provenienza. Veniva pertanto richiesto al
Comitato Scientifico dell’Associazione
dell’Archivio Carol Rama, un pronunciamento
in merito alla autenticità. L’Archivio, non solo
era riuscito a evidenziare la completa falsità
delle opere (che comunque riproponevano
soggetti nello stile tipico dell’artista) ma ha

posto in evidenza che la loro realizzazione era riconducibile ad una sola mano.
A quel punto i carabinieri hanno approfondito posizione di un soggetto torinese, che
aveva posto in vendita presso una Casa d’Aste lombarda, 3 di queste opere e che lo stesso
aveva indicato come provenienti da “collezione privata”.
La successiva perquisizione presso l’abitazione del
soggetto sospettato, disposta dalla Procura della
Repubblica di Torino, aveva rivelato ai militari
dell’Arma un deposito dove erano custodite circa 250
opere riconducibili a Carol Rama e (in minima parte)
Enrico Baj.
Particolarmente articolata e convincente la tecnica
utilizzata dal responsabile, trovato in possesso di vecchi
fogli ingialliti, pastelli, pennarelli e strumenti da
disegno, che utilizzava per realizzare alcune opere su
carta e anche su altri supporti, “simulando” la tecnica dell’artista, ingannando così i
potenziali acquirenti, che avrebbero dovuto impiegare somme comprese tra i 100,00 ed i
20.000,00 € per l’acquisto.
L’analisi dettagliata effettuata dai membri
del Comitato Scientifico dell’archivio Carol
Rama e dell’Archivio Baj ha quindi
permesso di individuare circa 250 opere
contraffatte, che erano in procinto di essere
immesse sul mercato attraverso Casa d’Asta
o più semplicemente sui banchi di
mercatini antiquariali, ad ignari acquirenti,
e senza la prevista certificazione di
autenticità che deve necessariamente
accompagnare l’opera d’arte. In tutto un
potenziale giro d’affari illecito pari ad oltre
350.000 euro.


Il Tribunale di Torino, concordando con le
risultanze investigative raccolte dai
Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio
Culturale di Torino, coordinati dalla
Procura della Repubblica di Torino, ha
recentemente emesso sentenza di condanna
nei confronti del cittadino torinese
disponendo la confisca e devoluzione

delle
opere false.
All’Associazione Archivio Carol Rama, che
si era costituita parte civile per il danno
d’immagine, è stato riconosciuto il diritto all’integrale risarcimento, ma l’enorme
produzione di opere false oltre ad aver nociuto al valore economico di acquisto delle opere
dell’artista torinese scomparsa nel 2015, ha ingenerato un enorme danno di credibilità al
mercato lecito.
Le opere false, che avrebbero infettato il mercato antiquario, alla fine verranno utilizzate
quali oggetti di studio per contrastare proprio la contraffazione.
Infatti, i Carabinieri del reparto specializzato dell’Arma al termine dell’attività
investigativa hanno richiesto ed ottenuto un provvedimento di confisca da parte del GIP
di Torino, che ha consentito di
devolvere nelle scorse settimane le
opere contraffatte al “Laboratorio del
falso”, istituito in seno al Dipartimento
di Studi Umanistici dell’Università
degli Studi di Roma Tre con il quale il
Comando Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale ha stipulato un
accordo Quadro nel 2012, finalizzato
allo sviluppo della didattica e della
ricerca scientifica connesse ai beni
culturali, strumento fondamentale per
la diffusione della cultura della
legalità.

Sottopasso Lingotto, domani la riapertura completa al traffico

 

Nel corso della giornata di domani, martedì 9 settembre, il sottopasso Lingotto sarà nuovamente percorribile in entrambe le direzioni. Si sono infatti conclusi, con circa due settimane di anticipo rispetto al cronoprogramma, i lavori di rinforzo strutturale e di risanamento conservativo nel tratto tra il parco Millefonti e corso Unità d’Italia.

L’intervento complessivo, suddiviso in quattro lotti e con un investimento della Città pari a 4,8 milioni di euro, ha riguardato il sottopasso nel tratto compreso tra via Nizza e corso Unità d’Italia. I lavori sono stati necessari per garantire condizioni di sicurezza e durabilità di un’infrastruttura realizzata in più fasi, tra gli anni ‘30 del secolo scorso e il secondo dopoguerra, e con differenti tipologie costruttive. Per consentire l’avanzamento del cantiere e per ridurre i disagi alla viabilità, durante i lavori le due semicarreggiate del sottopasso sono state chiuse in maniera alternata.

Nel dettaglio, l’intervento ha previsto il rinforzo strutturale delle opere in calcestruzzo armato (muri di sostegno laterali, pilastrate centrali, travi e solette degli impalcati), il risanamento delle parti ammalorate e la protezione delle strutture dagli agenti atmosferici. Nei tratti interessati dai lavori sono stati inoltre rifatti il manto stradale e la segnaletica orizzontale, e l’infrastruttura è stata adeguata alla normativa stradale vigente.

Nel sottopasso resta attivo il cantiere Smat per la realizzazione del collettore fognario mediano (idropolitana). Per questo motivo, fino alla conclusione dei lavori – prevista per fine settembre – rimarrà chiusa la rampa di accesso al sottopasso da via Nizza.

TORINO CLICK

Messa alla prova per John Elkann che versa 183 milioni al fisco

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John Elkann ha raggiunto l’accordo con la procura di Torino: ha avuto  la “messa alla prova”, misura che gli consente di evitare un eventuale processo per presunta evasione fiscale e frode ai danni dello Stato, vicenda legata alla residenza fiscale e alle imposte di successione di Marella Caracciolo, nonna di John, Lapo e Ginevra Elkann e moglie di Gianni Agnelli, storico presidente della Fiat. Elkann ha dovuto versare  all’Agenzia delle Entrate 183 milioni di euro tra imposte, tasse evase e relative sanzioni, sulla base dei rilievi della Guardia di Finanza di Torino. L’intesa è stata resa nota dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri oggi a mercati finanziari chiusi.

Secondo la procura, dalle indagini emerge che Marella Caracciolo avrebbe avuto redditi non dichiarati ai fini Irpef per circa 248,5 milioni di euro e un’eredità non sottoposta a tassazione del valore di circa un miliardo. Le verifiche hanno inoltre permesso di ricostruire come fittizia la sua residenza in Svizzera, ritenuta strumentale ai fatti contestati.

Jannik Sinner è cittadino onorario di Torino

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L’onorificenza a un simbolo sportivo assoluto – conferita per il contributo all’immagine nazionale e internazionale della Città – è stata votata oggi pomeriggio dal Consiglio comunale con l’approvazione unanime della proposta del sindaco Lo Russo sottoscritta da 24 consiglieri.

La mozione evidenzia il legame significativo tra il tennista e la Città; protagonista delle Atp Finals “ha saputo parlare con entusiasmo di Torino, valorizzando l’immagine e l’attrattività internazionale.”

E’ un atto – sottolinea il documento – che celebra il suo straordinario percorso umano e sportivo e consolida il rapporto speciale che lo unisce alla nostra comunità.

“Un modello virtuoso per i giovani nell’esempio comportamentale e uno stile dallo spirito sabaudo” ha evidenziato Lo Russo nel presentare l’iniziativa.

Operaio muore in via Genova cadendo dal cestello di una gru

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E’ morto l’ operaio di origine egiziana, di  68 anni, caduto questa mattina in via Genova 87, dal cestello di una gru. L’incidente si è verificato prima  delle 8. L’uomo stava allestendo un cartellone pubblicitario sulla facciata di un edificio  di cinque piani ed è precipitato da 12 metri di altezza. A nulla sono valsi  i soccorsi del 118.

Il Consiglio comunale di Torino in Sala Rossa oggi ha aperto i lavori odierni osservando un minuto di silenzio, in segno di cordoglio per la scomparsa di Yosif Gamal, l’operaio di origine egiziana, morto a causa del cedimento della gru sulla quale lavorava, in via Genova.

La presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, esprimendo le condoglianze e la vicinanza di tutta l’Assemblea alla famiglia, ha sottolineato come “l’operaio, ancora a 68 anni, svolgesse lavori impegnativi, in sospensione a decine di metri di altezza. Una realtà probabilmente dettata dal bisogno che insieme al tema mai risolto della sicurezza nei cantieri di lavoro, interroga le Istituzioni e le parti sociali sulla necessità di maggiori sforzi e maggiore consapevolezza per fermare questa continua strage”.

Riaperto lo storico Carrefour di corso Montecucco

INTERVENTO DI RINNOVAMENTO DA € 5 MILIONI

Il punto vendita è ancora più accogliente e vicino alle esigenze del quartiere e della città: spazi rinnovati, nuovi servizi e tanti prodotti locali

Torino, 8 settembre 2025 – Carrefour Italia ha inaugurato oggi la riapertura dello storico Ipermercato di Corso Monte Cucco, al termine di un mese di lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno partecipato l’Assessore al Commercio e ai Mercati del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, il CEO di Carrefour Italia, Christophe Rabatel, e il Chief Operation Officer, Michele Stefanoni.

Grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, l’ipermercato – 7.500 metri quadrati complessivi – si presenta completamente rinnovato: spazi più moderni, reparti ripensati e nuovi servizi per la clientela. Il restyling ha coinvolto l’intera struttura interna, con il rinnovo della pescheria, l’apertura di un laboratorio di panetteria e pasticceria a marchio Carrefour e un reparto ortofrutta che ogni giorno offre frutta e verdura freschissime, insieme a soluzioni “ready to eat”.

Grande attenzione è stata dedicata anche alle eccellenze piemontesi: sugli scaffali non mancano Amaretti di Mombaruzzo, grissini Rubatà, Buon Riso Roma, torcetti e paste di meliga. La cantina vini è stata ampliata con etichette regionali, dai bianchi e rossi tipici fino alle bollicine Alta Langa, oltre alla linea “Terre d’Italia”.

L’offerta si arricchisce inoltre di servizi innovativi: un corner per la clientela Horeca, con oltre 400 prodotti destinati alla ristorazione locale, e un Corner Disney, pensato per rendere la spesa più divertente per i più piccoli.

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter vivere questo momento di riapertura dell’ipermercato di Monte Cucco insieme ai rappresentanti delle istituzioni e alla cittadinanza torinese. Abbiamo deciso di investire risorse importanti nel territorio di Torino per completare un percorso intrapreso da tempo che ha l’obiettivo di offrire ai nostri clienti locali un’esperienza di spesa di qualità, sostenibile e sempre più legata alle eccellenze del territorio” – ha dichiarato Christophe Rabatel, CEO di Carrefour Italia. “Oggi rafforziamo con convinzione il nostro legame con Torino e confermiamo l’importanza che questa città ricopre per tutta l’azienda”.

L’Assessore Paolo Chiavarino ha aggiunto: “La riapertura del Carrefour Iper di Corso Montecucco restituisce ai cittadini uno spazio moderno e rinnovato, valorizzando l’intero quartiere. La nostra visione di sviluppo del territorio è quella di una città dinamica e inclusiva, dove ogni realtà commerciale, dalla grande alla piccola, contribuisce a creare un tessuto economico forte. Tale iniziativa rappresenta, insieme al prezioso servizio offerto dai negozi di vicinato, un importante sostegno per lo sviluppo economico e per l’innovazione, offrendo nel contempo un’ulteriore opportunità di scelta per i cittadini”.

Biblioteche, in Piemonte al via il sistema integrato più grande d’Italia

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 L’assessore alla Cultura Chiarelli: «Il Piemonte è Torino confermano la loro vocazione culturale presentando un modello di inclusione unico nel panorama nazionale»

 

Dal 15 settembre 2025 prende ufficialmente avvio BI.TO – Biblioteche Integrate del Torinese, il nuovo sistema che unisce le Biblioteche Civiche Torinesi e le biblioteche associate al Sistema Bibliotecario Urbano con le strutture aderenti allo SBAM – Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana.

Attraverso il portale unico www.bi-to.it, i cittadini potranno cercare documenti, consultare e-book, accedere a banche dati e risorse digitali, informarsi su attività ed eventi, usufruendo di un catalogo condiviso e di una biblioteca digitale comune. L’iniziativa prevede inoltre attività capillari di alfabetizzazione informativa su tutto il territorio.

“Con l’arrivo di BI.TO, il Piemonte e Torino confermano la loro vocazione culturale, dando vita al più grande sistema bibliotecario italiano. Il nuovo servizio segna un passo decisivo verso una cultura più moderna e accessibile a tutti i cittadini. La semplificazione dei processi permetterà di rendere più rapide le ricerche e aprire nuove prospettive di approfondimento per studiosi e appassionati – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli -. In un’epoca in cui la conoscenza si diffonde con crescente rapidità e i bisogni informativi si evolvono continuamente, è nostro dovere offrire strumenti all’altezza delle nuove sfide. In questo senso, il sistema delle Biblioteche Integrate del Torinese rappresenta un modello di inclusione unico nel panorama nazionale, pensato non solo per i lettori di oggi, ma anche come lascito per le generazioni a venire”.

“BI.TO non è solo un nuovo servizio, ma un progetto culturale che mette al centro i cittadini e il loro diritto alla conoscenza – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia –. Con una sola tessera e un catalogo condiviso sarà possibile accedere, senza confini tra Torino e i comuni dell’area, al più grande sistema bibliotecario d’Italia. È il frutto di una collaborazione preziosa tra istituzioni e un investimento sul futuro: le risorse digitali e i servizi innovativi avvicineranno alla cultura nuove generazioni, facendo del torinese un modello nazionale e dimostrando come la cultura possa essere motore di crescita civile e sociale”.

“Il circuito Sbam ha una storia ventennale di collaborazione tra biblioteche dell’area metropolitana torinese e ha permesso di valorizzare anche quelle più piccole creando un’unica grande comunità di lettrici e di lettori – dichiara l’assessora della Città di Moncalieri e presidente dello SBAM Antonella Parigi -. Oggi si intraprende una nuova sfida che unisce il circuito Sbam al circuito bibliotecario della città di Torino grazie al progetto Bi.To. Nasce una comunità ancora più estesa, un esempio virtuoso e unico di coesione tra città e area metropolitana che pensiamo possa essere uno stimolo per una sempre maggiore integrazione”.

Con una sola tessera sarà possibile accedere a tutte le biblioteche della rete e ai servizi disponibili, entrando a far parte di una comunità diffusa della conoscenza. Attualmente il sistema conta oltre 143 sedi distribuite tra Torino e i Comuni della cintura, con un patrimonio di più di 3,8 milioni di volumi, numeri che ne fanno la più grande realtà bibliotecaria italiana.

L’avvio del 15 settembre rappresenta la prima tappa di un percorso di progressiva integrazione che porterà alla piena condivisione dei cataloghi e dei servizi di prestito. Per ora la circolazione libraria resta distinta, ma la fusione è già in preparazione grazie anche al supporto economico della Regione Piemonte.

Nella sola giornata di lunedì 15 settembre alcune biblioteche potrebbero rimodulare gli orari o ridurre i servizi: sarà garantita la restituzione e la lettura in sede, mentre prestiti e ritiro prenotazioni potrebbero subire limitazioni. Anche martedì 16 settembre sono possibili temporanei rallentamenti nei prestiti e nelle iscrizioni, in quanto l’avvio di BI.TO comporterà l’integrazione dell’OPAC e della piattaforma digitale MediaLibraryOnLine.

Per celebrare la nascita del nuovo sistema, dal 22 al 27 settembre si svolgerà la prima festa BI.TO, un evento diffuso in tutte le biblioteche aderenti, con letture, incontri e attività per i cittadini dell’intera area metropolitana.

Consiglio regionale: i giovanissimi e la guerra di liberazione

45° EDIZIONE DEL “PROGETTO DI STORIA CONTEMPORANEA”

Il progetto, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione

del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con Istoreto,

si rivolge alle scuole secondarie e agli Enti di formazione professionale

Cinque categorie (elaborato scritto, cortometraggio, foto, podcast, dibattito)

I vincitori premiati con viaggi a Ventotene, Trieste e nei luoghi della Memoria del Piemonte

 

La partecipazione di ragazze e ragazzi molto giovani alla guerra di Liberazione in Italia: questo il tema scelto per la 45° edizione del “Progetto di Storiacontemporanea” per l’anno scolastico 2025-2026, bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (USRPiemonte), i sei Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo On Air e l’Ordine degli Avvocati di Torino.

Cinque le categorie di partecipazione:

  • un elaborato scritto;
  • tre foto;
  • un podcast;
  • un soggetto per la realizzazione di un cortometraggio. Verrà scelto 1 cortometraggio per ogni quadrante del Piemonte – ovvero Cittàmetropolitana di Torino; Nord-Est (Province diBiella, Novara, V.C.O, Vercelli); Sud-Est(Province di Alessandria e Asti) e Sud-Ovest(Provincia di Cuneo) – al fine di comporre un film sulla Resistenza in Piemonte;
  • un Torneo di Dibattito.

Al progetto possono partecipare gli studenti delle classidegli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale del Piemonte.

Per partecipare, i docenti devono effettuare l’iscrizione entro e non oltre martedì 11 novembre 2025 alle ore 12:00. Info su: www.cr.piemonte.it/storia

Gli Istituti scolastici, nell’ambito della loro autonomia scolastica, possono riconoscere le attività progettuali per i PCTO, per i Percorsi di educazione civica e per l’attribuzione di crediti formativi agli studenti partecipanti.

I vincitori parteciperanno entro la fine dell’anno scolastico 2025/2026 ad uno dei viaggi studio nei luoghi della memoria (a Ventotene e a Trieste, prevedendo anche una tappa piemontese).

Le prime classi classificate nella categoriacortometraggio, parteciperanno a un percorso formativo e di accompagnamento alla realizzazione del soggettoproposto e ad una giornata formativa in uno dei luoghi della Resistenza piemontese.

I vincitori saranno invitati dal Consiglio regionale del Piemonte nell’ambito della XXXVIII edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.

 

Dichiara Domenico Ravetti, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione: «Il Comitato Resistenza e Costituzione, sin dalla sua nascita nel 1976, porta avanti un impegno non solo istituzionale ma culturale ed educativo. Un ruolo centrale è svolto dal “Progetto di Storia contemporanea” che da ben 45 anni vede protagonisti gli studenti delle nostre scuole secondarie e degli enti di formazione, insieme ai loro docenti. Un’occasione di studio e di riflessione critica sulla storia del Novecento. Quest’anno, insieme agli Istituti storici, abbiamo scelto come tema il ruolo dei giovanissimi nella guerra di Liberazione. Chi parteciperà a questo progetto, scoprirà come 80 anni fa ragazzi e ragazze loro coetanei hanno contribuito alla lotta contro il nazifascismo. Potranno immedesimarsi in quelle microstorie, comprendere meglio il dramma della guerra e come l’essere partigiani e partigiane sia stata una scelta morale. Riscoprendo così le ragioni della contemporaneità e dando più forza alla libertà e alla democrazia, che dopo 80 anni sono di nuovo messe in pericolo. Nella categoria dedicata al cortometraggio l’obiettivo è quello di sviluppare in un unico film una “storia piemontese”, così da consentire ai giovani di Fondotoce di riconoscersi nelle storie dei giovani del Colle del Lys, e a quelli dell’Appennino alessandrino di riconoscersi nelle storie dei giovani di Borgo San Dalmazzo o di Vesime. E sarà un’occasione, anche attraverso i viaggi e i momenti formativi, per visitare i luoghi della Memoria del nostro Piemonte».

Commentano Paolo Borgna e Barbara Berruti,Presidente e Direttrice di Istoreto-Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”: «Il progetto di Storia contemporanea che arriva ora alla 45° edizione, promosso fin dalle sue origini dal Consiglio regionale del Piemonte, nel prossimo anno scolastico 2025-2026 si sofferma su un tema che può essere di grande interesse per gli studenti, dal momento che è al centro la partecipazione dei giovanissimi alla Resistenza. Un momento cruciale della storia d’Italia, nel quale più generazioni hanno dovuto confrontarsi con le devastazioni provocate dalla guerra voluta dal fascismo e prendere decisioni difficili, e spesso pagate a caro prezzo, che riguardavano il loro futuro e il futuro del Paese. In Piemonte i ragazzi non interessati dai bandi di leva della Rsi e quindi non condizionati sotto questo aspetto nella loro scelta di combattere contro l’occupazione e contro il fascismo sono molti. Nella banca dati del partigianato piemontese, che raggruppa i nominativi di coloro che alla fine del conflitto hanno ottenuto riconoscimento come combattenti o come patrioti, risultano oltre 8000 ragazzi nati tra il 1927 e il 1930. Nella stessa fascia di età e allora non soggette agli obblighi di leva ci sono anche le ragazze. Un esercito di volontari e volontarie dunque che, cresciuti avendo il fascismo come unico orizzonte, si impegnano in città e in montagna, fornendo un apporto significativo alla lotta in corso. Questa scelta cambierà la loro vita per sempre e li traghetterà con una consapevolezza nell’Italia democratica e repubblicana. L’Istituto piemontese per la storia della Resistenza della società contemporanea “Giorgio Agosti” ritiene che lavorare su questo tema, con questa prospettiva, con i documenti e con gli strumenti della ricerca possa offrire un percorso formativo utile, non solo in chiave storica, ma anche per la costruzione della cittadinanza.».

Il bando è scaricabile ai seguenti links:

www.cr.piemonte.it/storia

https://www.cr.piemonte.it/cms/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/comitato-resistenza-e-costituzione

Contatti:

Istoreto-Istituto        Piemontese    per      lastoria          della    Resistenza e della      società contemporanea “Giorgio Agosti”:

formazione.corsi@istoreto.it

Piemonte, mercoledì si torna a scuola: meno studenti, più attenzione a inclusione e innovazione

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Mercoledì 10 settembre in Piemonte si aprirà ufficialmente l’anno scolastico 2025/2026. Sarà un avvio segnato dal calo demografico, che si riflette anche sui banchi: gli studenti iscritti sono 485.830, circa ottomila in meno rispetto allo scorso anno. Le classi complessive saranno 25.133, con una diminuzione di 250 sezioni, e il numero medio di alunni per aula scende leggermente da 20,8 a 20,6. La contrazione è visibile soprattutto nelle scuole superiori, che passano da 180.374 a 179.201 iscritti.

Sul fronte del personale, la macchina organizzativa è già a pieno regime. Sono stati autorizzati più di cinquemila posti per docenti di ruolo, con circa 2.700 assegnazioni concluse entro fine agosto e altre centinaia in fase di completamento entro dicembre. Particolare attenzione è rivolta al sostegno: restano confermati quasi 3.900 insegnanti dedicati, a garanzia di continuità educativa per gli alunni con disabilità, che rappresentano ormai il 4,5% del totale, in crescita rispetto al 4,2% dell’anno scorso. Per le supplenze, la maggior parte delle nomine è già stata coperta e in diverse province, come nel Verbano-Cusio-Ossola, si registrano centinaia di contratti assegnati tra insegnanti curricolari e di sostegno. Anche il personale ATA vede un contingente di oltre novecento unità stabilizzate, con ulteriori posti da attribuire tramite graduatorie di istituto.

Accanto alla gestione quotidiana, il nuovo anno porta con sé alcune sfide strategiche. La Regione e l’Ufficio scolastico insistono sulla necessità di una scuola sempre più inclusiva e innovativa, capace di affrontare il calo demografico senza ridurre la qualità dell’offerta. Si punta sul potenziamento dei percorsi tecnico-professionali, con nuovi indirizzi che arricchiscono la filiera “4+2” e con il sostegno di fondazioni locali che investono risorse per legare formazione e mondo del lavoro. Parallelamente proseguono i progetti legati al PNRR e le iniziative di internazionalizzazione, come il nuovo consorzio regionale Erasmus+ che rafforza il plurilinguismo e la formazione digitale, con attenzione particolare all’inclusione e alle lingue straniere fin dalla scuola primaria.

Il primo suono della campanella, dunque, non segnerà soltanto il ritorno in classe dopo l’estate, ma sarà anche il punto di partenza di un anno che mette al centro la capacità di adattarsi ai cambiamenti demografici, l’inclusione di tutti gli studenti e la sfida dell’innovazione.