CRONACA- Pagina 332

Lavori in corso: Metro ferma domenica 27 luglio e domenica 3 agosto

Per consentire lo svolgimento dei lavori, in entrambe le giornate, la tratta Porta Nuova – Bengasi resterà chiusa dalle ore 7.00 (inizio servizio) alle ore 12.00. In questa fascia oraria, la metropolitana sarà regolarmente in servizio solo tra le stazioni di Fermi e Porta Nuova.

Il collegamento tra Porta Nuova e Bengasi sarà comunque garantito da bus sostitutivi della linea M1S, attivi per tutta la durata dell’interruzione.

 

  • Direzione piazza Bengasi: dalla fermata n.39 di corso Vittorio Emanuele II prosegue per corso Vittorio Emanuele II, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Carducci, via Nizza, piazza Bengasi, corso Maroncelli dove effettua capolinea dopo via Nizza presso la fermata n.1182 – “Maroncelli cap.“ in comune con la linea 45 Festiva.
  • Direzione Porta Nuova: dal capolinea di corso Maroncelli prosegue per via Genova, piazza Giacomini, via Genova, piazza Bozzolo, via Genova, corso Bramante, piazza Carducci, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, corso Vittorio Emanuele II dove effettua la ermata n. 39 – “Porta Nuova F.S.”.

FERMATE

39 PORTA NUOVA
41 MARCONI
45 NIZZA
47 DANTE
739 CARDUCCI
979 SPEZIA
912 LINGOTTO
2509 FILZI
1182 MARONCELLI CAP.

 

Direzione Porta Nuova

1182 MARONCELLI CAP.
62 VALENZA
64 GARESSIO
67 SPEZIA
68 MOLINETTE OVEST
48 DANTE
46 NIZZA
42 MARCONI
39 PORTA NUOVA

Elisoccorso Piemonte, 37 anni di attività

Nel mese di luglio 2988 nasceva l’elisoccorso del Piemonte, a Torino e a Novara. Ad agosto dello stesso anno entrò in funzione la base alpina di Savigliano e poi quella di Borgosesia. Dopo lìalluvione del 1994, fu attivata anche la base di Alessandria, anche oggi operativa. “Il servizio di elisoccorso – spiega  Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – è uno dei simboli della capacità del nostro sistema sanitario regionale di tutelare la salute in ogni condizione e in ogni angolo del territorio”.

Droga e attività moleste: controlli di polizia in Barriera

Nei giorni scorsi, ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto”, coordinato dalla Polizia di Stato, che ha riguardato diverse aree del quartiere Barriera Milano.

All’attività, coordinata dal Comm.to di P.S. “Barriera di Milano”, hanno concorso pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del locale Reparto Mobile, le unità cinofile della Polizia di Stato, personale della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale.

Nel corso dell’attività è stato arrestato un cittadino senegalese di 29 anni che deteneva oltre un chilo di sostanza stupefacente: 940 grammi di cocaina e 130 di crack. A seguito di accertamenti è emerso che il ventinovenne era anche destinatario di un ordine di carcerazione dovendo espiare una pena a due anni di reclusione per la violazione delle norme sulle sostanze stupefacenti.

Un altro cittadino straniero, invece, è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a P.U.

In Largo Giulio Cesare sono state controllate cinque persone, che assumevano comportamenti molesti, presenti nell’area. Per tutte è scattato l’ordine di allontanamento ex art. 2 T.U.L.P.S. valevole per 48 ore.

Tre gli esercizi controllati, due dei quali, un minimarket e una gastronomia, sono stati sanzionati amministrativamente per complessivi 2000 euro.

Il Comitato Diritti Umani contro la repressione del Falun Gong 

“Il Comitato Diritti Umani e Civili del Consiglio regionale condanna, ancora una volta, con fermezza le continue violazioni dei diritti fondamentali in atto in Cina nei confronti dei praticanti del Falun Gong, movimento spirituale pacifico basato su meditazione, verità, compassione e tolleranza.

Dal 1999, anno in cui il Partito Comunista Cinese ha dato inizio a una sistematica campagna di persecuzione, si contano migliaia di morti documentate. Numerosi praticanti sono tuttora detenuti arbitrariamente, privati delle tutele legali fondamentali, sottoposti a torture, pressioni psicologiche ed episodi gravi di violenza.
Questo scenario è aggravato dalla sistematica repressione di forme di cultura tradizionale: un esempio significativo è rappresentato da Shen Yun Performing Arts, compagnia internazionale di danza e musica classica cinese fondata da artisti legati al Falun Gong, che da tempo denuncia pubblicamente gli abusi del regime e la distruzione del patrimonio spirituale della Cina millenaria.
Non si può tacere davanti a violazioni sistematiche che ledono la dignità umana, per questo il Comitato continuerà il suo impegno per sensibilizzare istituzioni e cittadini su questa vicenda drammatica”, dichiarano il presidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato Davide NiccoSara Zambaia e Gianpiero Leo, vicepresidenti del Comitato.

Ufficio Stampa CRP

Consegnato il cantiere della bretella di Pessione

PER LE  OPERE DI MIGLIORAMENTO FUNZIONALE DELL’ACCESSIBILITÀ ALLA ZONA PRODUTTIVA

Da oggi partono i lavori del primo lotto

 

«Oggi è una giornata importante per Chieri. Finalmente partono i lavori per la per la realizzazione del primo lotto della circonvallazione di Pessione, un’opera strategica, molto attesa dal territorio». Lo annunciano il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero e l’assessora ai Lavori Pubblici Daniela Sabena. «La “bretella” ha come obiettivo il miglioramento funzionale e l’accessibilità alla zona produttiva della località Pessione, riducendo il traffico dei mezzi pesanti che gravano sul centro abitato, migliorando la qualità dell’aria e la sicurezza stradale, garantendo una maggiore convivenza in sicurezza tra i residenti e una delle maggiori realtà dell’industria italiana e player mondiale nel settore beverage – e importante polo occupazionale per il chierese – come la Martini & Rossi del Gruppo Bacardi. A fine aprile la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo, redatto dallo studio Samep Mondo Engineering, e oggi abbiamo consegnato il cantiere all’impresa Beton Scavi. Resta l’amarezza per il tempo perso e i maggiori costi a carico della comunità chierese. Della “bretella” si parla da almeno venti anni, l’accordo di programma tra il Comune di Chieri e la Regione Piemonte venne siglato nell’ottobre del 2018 e i lavori sarebbero dovuti partire entro la fine del 2022 ed essere completati entro il 2023. Tutto è rimasto bloccato a causa del ricorso al TAR, respinto in quanto infondato e inammissibile, e poi al Consiglio di Stato, che lo ha respinto nel merito. Non solo abbiamo perso quasi tre anni ma nel frattempo sono lievitati sensibilmente i costi dell’opera, passati da circa 1.400.000 a 1.705.000 euro (480 mila dei quali stanziati dalla Regione Piemonte)».

Le opere consistono in una nuova rotatoria sulla S.P. 128, una nuova tratta stradale e una nuova rotatoria su via Castelguelfo. La durata del cantiere è prevista in 181 giorni.

Aggiunge il Sindaco Sicchiero: «Il naturale sviluppo futuro dell’opera è rappresentato dal secondo lotto per la prosecuzione della strada oltre la ferrovia. Continueremo le interlocuzioni con Regione Piemonte e RFI per valutare insieme le progettualità».

Edisu Piemonte: al via alle domande per le borse di studio 2025/26 

 

E’ online il Bando di Edisu Piemonte per le Borse di Studio e il Servizio abitativo per gli studenti che nell’Anno Accademico 2025/26 saranno immatricolati in un Ateneo piemontese o a Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica e ISIA con sede legale in Piemonte. 

Per accedere ai servizi del Diritto allo studio si conferma la soglia di 26.306,25 € sull’ISEE universitario e di 57.187,53 € sull’Ispe, mentre per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo sarà necessario soddisfare anche i requisiti di merito indicati dal Bando. 

Per l’A.A. 2025/26 aumentano gli importi delle borse di studio che vengono adeguati in base alla variazione dell’indice Istat per gli studenti full time, con particolare attenzione alle studentesse immatricolate a un corso Stem. Si conferma inoltre la possibilità per gli iscritti a tempo parziale di beneficiare della borsa di studio con importi che variano da 600 € a 1400 €. 

Tra le novità introdotte in questa edizione del bando, vi sono specifiche disposizioni per gli studenti che si iscriveranno al semestre filtro di Medicina e Chirurgia, Veterinaria e Odontoiatria e Protesi Dentaria. 

La domanda potrà essere presentata solo per via telematica tramite il sito www.edisu-piemonte.it accedendo all’area “Servizi online” attraverso Spid o Cie. Il termine ultimo per l’invio è martedì 9 settembre alle ore 12 (ora italiana). 

La scorsa edizione del bando aveva visto l’assegnazione di 19.142 borse di studio, per stanziamenti complessivi di 105.213.253,52 €, accogliendo il cento per cento delle domande idonee pervenute. 

“Negli ultimi anni il Piemonte si è affermato come un territorio sempre più attrattivo per una platea ampia, diversificata e internazionale di studenti che chiedono non solo contributi economici ma anche posti letto e servizi. Grazie all’impegno di Regione Piemonte e della Vice Presidente Elena Chiorino, ogni anno in Piemonte viene garantito il diritto allo studio universitario a migliaia di studenti, nessuno escluso. Questo è un dato significativo che si conferma nel Bando 2025/26 in cui c’è anche un lieve aumento degli importi delle borse di studio dovuto alla revisione ISTAT. Siamo convinti che il diritto allo studio debba contribuire alla costruzione di un più ampio ecosistema favorevole alla crescita umana, culturale e professionale di tutti quei giovani che si rivolgono a noi e come Edisu Piemonte faremo la nostra parte perchè ciò accada” ha dichiarato Roberta Piano, presidente di Edisu Piemonte. 

“La facciamo finita con le monetine?” GTT digitalizza i parcometri e rilancia SostApp

GTT avvia un’importante operazione di aggiornamento dei parcometri cittadini con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e semplificare l’esperienza di sosta su strada.  Tutti gli 875 dispositivi dislocati sul territorio cittadino saranno progressivamente rinnovati con una nuova grafica pensata per rendere la sosta più semplice e la comunicazione più efficace in particolare grazie alla grafica posta sul frontale (il “plastron”) che rende più evidente l’offerta di pagamento digitale.

I nuovi parcometri, più intuitivi e leggibili, presentano una comunicazione riorganizzata secondo criteri di accessibilità e immediatezza. Il progetto, sviluppato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale, si basa sull’analisi delle reazioni visive e cognitive degli utenti per ottimizzare la disposizione dei contenuti e guidare le scelte in modo naturale.

Parallelamente, prenderà il via una campagna di comunicazione sul territorio, veicolata proprio attraverso i parcometri. Protagonista sarà una volpe: simbolo di furbizia, praticità e buon senso, guiderà gli automobilisti torinesi verso scelte più consapevoli e vantaggiose. Il messaggio è chiaro: chi paga in modo intelligente, sceglie SostApp.

L’invito è a dire addio alle monetine e a preferire l’app gratuita di GTT, che consente di pagare, prolungare o interrompere la sosta direttamente dallo smartphone, senza costi di commissione. L’obiettivo è duplice: aumentare l’uso dell’app per la sosta breve e ridurre i pagamenti in contanti, favorendo in generale le modalità digitali come carte di credito e debito.

Meno complicazioni, più scelte digitali e una voce amica – quella della volpe – che parla il linguaggio dei cittadini.

“Digitalizzare la sosta non significa solo introdurre nuovi strumenti, ma semplificare la vita della cittadinanza, riducendo le complicazioni. Con i nuovi parcometri e la campagna di comunicazione associata, Torino continua il suo percorso verso una città smart e a misura di persone” dichiara Chiara Foglietta, Assessora ai Trasporti.

“Abbiamo ripensato i parcometri partendo dalle persone” – afferma Antonio Fenoglio, Presidente GTT. “Affinare l’interfaccia utente, dalla grafica all’ordine delle informazioni, significa rendere la sosta più chiara, veloce e intuitiva. Vogliamo accompagnare le persone verso abitudini più digitali e consapevoli, integrando innovazione tecnologica e praticità quotidiana. La volpe della campagna di comunicazione che compare sui parcometri è il nostro modo per dire: è facile”.

Perché usare SostApp?

SostApp è l’applicazione gratuita di GTT che rivoluziona il modo di pagare la sosta a Torino, rendendola digitale e senza pensieri. Consente di avviare e terminare la sosta direttamente da smartphone, offrendo la flessibilità di prolungarla a distanza o interromperla in anticipo, pagando così solo il tempo effettivo di utilizzo. A differenza di altre app, SostApp non prevede costi di commissione, garantendo un risparmio diretto all’utente. È la soluzione ideale per chi cerca praticità, immediatezza e desidera evitare l’ingombro delle monetine, rendendo l’esperienza di sosta più efficiente e conveniente, soprattutto per le soste brevi.

Grazie alla geolocalizzazione, l’app mostra una mappa che permette di individuare e selezionare rapidamente il codice della zona e la tariffa. E’ possibile pagare tramite “Borsellino”, usando il credito precaricato o voucher acquistati. L’app offre inoltre promemoria di scadenza (tramite notifiche push o email). SostApp è anche abbonamenti di sosta.

TORINO CLICK

FenealUil, Strage Brandizzo inconcepibile, ci costituiremo parte civile

«Accogliamo con soddisfazione la notizia della chiusura delle indagini sui fatti di Brandizzo – dichiara Giuseppe Manta, segretario generale Fenealuil Piemonte – e siamo intenzionati a costituirci parte civile nel processo: è una vicenda incredibile, una strage inconcepibile con le tecnologie a disposizione. Chiediamo piena e rapida giustizia per i cinque operai edili travolti dal treno: è un dovere nei confronti dei familiari e nei confronti di tutti quei lavoratori che ancora oggi continuano a operare in condizioni in cui non vengono garantite salute e sicurezza».

Ritrovata Asia, la ragazzina scomparsa

È stata ritrovata sana e salva Asia Giannetti, la ragazzina scomparsa venerdì scorso. Suo padre lo ha annunciato  sui social. La ragazza di 14 anni, originaria di Crescentino, era scomparsa il 18 luglio dopo essersi allontanata dalla comunità di strada Mongreno, a Torino, dove viveva. Non aveva preso  né il cellulare né il portafoglio. La denuncia ha suscitato fin da subito una mobilitazione fatta di  appelli sui social e ricerche capillari su tutto il territorio torinese. E questa mattina presto Asia è stata trovata dalla polizia in un’area nei pressi di Torino, grazie all’attività di ricerca coordinata dai Carabinieri, aiutati da unità cinofile.

Ecco come cambieranno Aurora e Barriera

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Spazi urbani più verdi e vivibili con un nuovo percorso ciclabile, un grande graffito urbano, 400 nuovi alberi, più illuminazione, il recupero di spazi dismessi e locali chiusi. I circa tre chilometri che collegano Aurora e Barriera di Milano lungo corso Palermo si preparano ad una grande trasformazione che si propone di ricucire le estremità dell’asse e restituire la strada alle persone, alla loro vita quotidiana e al loro movimento. Interventi di rigenerazione urbana che saranno accompagnati da un processo partecipativo per coinvolgere i residenti dei due quartieri nel cambiamento e da azioni specifiche dedicate ad adolescenti e giovani del quartiere.

È stato presentato a Palazzo Civico il masterplan del progetto di rigenerazione “Aurora Barriera”, finanziato con 25,8 milioni di euro nell’ambito dei Progetti di Territorio del Programma Nazionale Metro Plus 2021-2027.

“Siamo convinti – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che la riqualificazione e la rigenerazione urbana siamo elementi imprescindibili non solo per rendere un luogo più funzionale e più bello, ma anche per migliorarne la sicurezza. Da decenni Aurora e Barriera di Milano non vedevano investimenti strutturali. Oggi cominciamo ad invertire la rotta, con un progetto ambizioso di trasformazione dello spazio pubblico e con azioni di ascolto e coinvolgimento attivo dei tantissimi giovani che vivono in questo territorio e che ne rappresentano il futuro. Diamo avvio al cambiamento di una zona, quella di Torino nord, dove sappiamo bene che i problemi e le fragilità non mancano ma dove ci sono anche un forte senso di comunità e tante realtà positive, che crediamo fortemente meritino di essere valorizzate. Torino cresce solo se cresce tutta insieme, a partire dai luoghi che più chiedono attenzione”.

Della predisposizione del masterplan, affidato nel settembre 2024 alla società Infra.To, sono stati incaricati lo studio Carlo Ratti Associati per la redazione del documento e la cooperativa Liberitutti per le azioni di accompagnamento e coinvolgimento del territorio, cui si sono unite le agenzie West8 (per la parte paesaggistica) e Mic (per la mobilità). Nel marzo di quest’anno si sono svolti focus group sul territorio che hanno restituito idee e suggerimenti dei cittadini che sono poi stati, dove possibile, inseriti nel progetto.

“Il progetto di corso Palermo è nato dall’ascolto. Negli ultimi mesi abbiamo organizzato decine di incontri nel quartiere e in tutta la città – racconta Carlo Ratti, fondatore di CRA e curatore della Biennale Architettura 2025 -. Quelle conversazioni hanno plasmato il progetto nella sua essenza. Ne è emersa una sorta di piattaforma: dal grande graffito agli spazi pubblici riconfigurabili, tutto è pensato per permettere alla città di esprimersi. Mi ha sempre ispirato l’idea di Umberto Eco della città come opera aperta, qualcosa che continua a evolvere. Ed è proprio questo lo spirito che abbiamo cercato di catturare”.

Gli interventi si concentreranno sull’asse di corso Palermo e via Martorelli, che attraversa i due quartieri, scelto sia per flussi di traffico compatibili con un processo di rigenerazione dello spazio pubblico che per il fatto che questo si possa connettere positivamente con l’avvio della realizzazione della Linea 2 della metropolitana. Il corso attraversa perfettamente entrambi i quartieri, dando modo di amplificare il più possibile l’effetto degli interventi, che ricadranno “a raggiera” su ognuno dei cinque snodi individuati, ovvero quelli all’intersezione di corso Palermo con i corsi Regio Parco, Brescia, Novara, Giulio Cesare, Vercelli. Nella sua articolazione il progetto individua quattro aree di interesse con diverse vocazioni: quella tra corso Palermo e le vie Parma e Perugia per cultura e vita notturna; largo Palermo per istruzione e infanzia; l’area tra i corsi Palermo e Giulio Cesare per la vocazione commerciale e quella compresa tra le vie Martorelli e Sempione per la vocazione residenziale e sportiva. Un piano mirato a massimizzare l’impatto positivo attraverso una trasformazione diffusa di spazi pubblici, con l’obiettivo di restituirli alla cittadinanza favorendo mobilità sostenibile, sicurezza e socialità. Corso Palermo diventerà una enorme tela di arte urbana di oltre 2,8 chilometri con un’illuminazione scenica, dove il 62% degli spazi sarà reso accessibile a pedoni e ciclisti e il 35% della superficie, con oltre 400 nuovi alberi piantati, sarà destinata a verde.

Gli interventi materiali saranno al centro di un processo partecipativo di informazione e co-progettazione insieme a cittadini e stakeholder, affidato ad Avventura Urbana, che partirà nei prossimi mesi e porterà alla definizione degli interventi, coinvolgendo residenti, realtà associative, scuole ed esercizi di vicinato. E saranno accompagnati da interventi immateriali: oltre 3milioni di euro saranno infatti destinati ad azioni triennali rivolte ai giovani e realizzate dai giovani, con una valorizzazione delle associazioni under 35 che operano sui territori. Le macro aree di intervento saranno il racconto del territorio (come le nuove generazioni vivono il territorio, come lo percepiscono, si rappresentano al suo interno e lo raccontano), la prevenzione delle dipendenze e il supporto del benessere psicofisico, il sostegno alla crescita e al consolidamento delle giovani realtà dei quartieri.

“Il masterplan presentato oggi – spiega l’assessora alla Rigenerazione Urbana Carlotta Salerno – è frutto di un intenso e articolato percorso, nato sui quartieri eper i quartieri. Il grande lavoro corale di Aurora Barriera, per cui ringrazio tutte le realtà il cui contributo scientifico, professionale e di visione è stato essenziale, vogliamo dia impulso a un processo di rigenerazione che inneschi un cambiamento autentico nei quartieri, circoli virtuosi di investimenti, abitazioni, capitale umano. Accompagneremo la riqualificazione materiale a progetti aggregativi e sociali con e per le e i giovani, protagonisti assoluti dei quartieri. Con tre milioni di euro sosterremo azioni dedicate all’empowerment, alla prevenzione delle dipendenze, alla valorizzazione e all’accompagnamento di realtà composte ragazze e ragazzi del territorio. Saranno loro, che lo vivono in prima persona, a riappropriarsi dei quartieri e dei luoghi e metteremo loro a disposizione tutti gli strumenti necessari a crescere e concretizzare i propri sogni”.

Con la consegna del masterplan alla Città parte la prima fase del progetto ovvero il coinvolgimento dei residenti della zona alla co-progettazione dell’intervento che verrà realizzato, insieme ad un’iniezione di aiuti per l’economia di prossimità con 1milione di euro di contributi a fondo perduto per sostenere progetti di investimento degli operatori commerciali dei due quartieri. Parallelamente prende il via la progettualità per i più giovani, cui sono destinati oltre 3milioni di euro, con il progetto “Bella storia. Racconti del territorio e animazione socio culturale di prossimità”. L’avviso pubblico per individuare le progettualità da realizzare sarà pubblicato dopo l’estate.

Ad Aurora e Barriera vivono 88mila persone, tra queste ogni 100 giovani sono presenti 146 anziani (in Aurora) e 142 (in Barriera), un numero decisamente inferiore rispetto alla media cittadina che ammonta a 232 e che denota la presenza più alta di popolazione 25-34 anni rispetto agli altri quartieri. Il 36% della popolazione è di origine straniera.

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