CRONACA- Pagina 330

Auto contromano, quattro morti e un ferito sulla Torino – Milano

No alla sommossa in Valle di Susa

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

E’ proprio una guerriglia che simula una guerra civile quella che si è svolta  sabato  in valle di Susa. Essa non deve più ripetersi. Gli idranti non sono serviti neppure a spegnare i fuochi degli incendi. I no Tav e i rinforzi di violenti venuti da fuori hanno superato se’ stessi, bloccando more solito anche l’autostrada internazionale che ci collega con la Francia. Un paese civile non può tollerare queste violenze che attentano alla sicurezza dello Stato, ai beni pubblici e alla convivenza civile. Avevano ragione Caselli e Saluzzo nel definire reati gravi quelli commessi dai no tav e dai centri sociali che si esibiscono in Valle di Susa. Questa e’ associazione per delinquere e i sofismi dei legulei non sono più accettabili. Lo Stato deve reagire con fermezza, dimostrando il rispetto della legalità repubblicana che va  difesa senza incertezze e cedimenti. Esiste una nuova legge che in alcune parti può sembrare discutibile. Per i no Tav va applicata fino in fondo.  Il diritto di manifestare sancito dalla Costituzione  si riferisce a manifestazioni pacifiche. Quella di sabato ha rasentato la guerra civile, mescolando l’odio politico all’odio antisemita perché la bandiera dei no Tav era quella palestinese. Questi crogiuoli di rivolta vanno spenti con decisione. È necessario il  ripristino della legge perché solo sotto la legge ci puo’ essere libertà.

“Bonus mobilità turismo Piemonte”, alla scoperta del territorio viaggiando con lo sconto

La Regione Piemonte lancia una nuova iniziativa per favorire un turismo più sostenibile, integrato e accessibile: si tratta del “Bonus mobilità turismo Piemonte”, che si inserisce nell’ambito del programma nazionale “MaaS for Italy” e del progetto sperimentale MaaS Piemonte con il supporto di 5T.

Per utilizzarlo i turisti, inclusi i residenti in Piemonte che non hanno ancora aderito alla sperimentazione MaaS, devono iscriversi su https://muoversinpiemonte.it/maasforpiemonte-tourism, scegliere la propria destinazione, scaricare una delle “super app” partner MooneyGO o WeTaxi e iniziare a viaggiare con uno sconto del 50% sui principali servizi di mobilità (treni, autobus, taxi, parcheggi e micromobilità elettrica) fino a un massimo di 30 euro a persona e con 10 euro extra a chi dopo il primo viaggio completa un breve questionario di soddisfazione. Il credito ha una validità di 30 giorni.

“La Regione Piemonte – afferma l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi – crede in un turismo di qualità e investe con decisione anche nella mobilità: un territorio attrattivo è, prima di tutto, un territorio accessibile. Abbiamo potenziato i collegamenti, come quelli con Caselle e Milano, e ora con questo bonus puntiamo ad offrire una mobilità semplice, integrata e sostenibile. È una sperimentazione che guarda al futuro e che auspichiamo possa presto diventare una nuova normalità per pianificare, acquistare e vivere gli spostamenti in modo intelligente”.

Il progetto si sviluppa in collaborazione con Avventura Urbana, realtà specializzata nel coinvolgimento degli attori territoriali con l’obiettivo di costruire un ecosistema integrato di mobilità turistica capace di mettere in rete operatori del settore, enti locali e organizzatori di eventi.

No Tav, Usic: “Minaccia diretta a chi opera per la collettività”

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) Piemonte e Valle d’Aosta, condanna con fermezza i gravi e ripetuti atti di violenza perpetrati da un gruppo di antagonisti che, nel pomeriggio del 26 luglio 2025, hanno bloccato il tratto autostradale Torino-Bardonecchia all’altezza del cantiere TAV. Ancora una volta, i soliti antagonisti con la scusa di protestare contro il cantiere TAV si sono recati in vacanza in Val di Susa come ogni anno per compiere azioni illecite: bloccando l’autostrada e forzando le recinzioni del cantiere TAV per appiccare incendi. Durante gli scontri, sono stati messi in atto veri e propri atti di guerriglia da quelli che possiamo definire solo delinquenti. L’esplosione di petardi artigianali caricati con chiodi, trasformandoli così in vere e proprie armi, dimostra la caratura di questi personaggi chiaramente schierati politicamente e difesi da quest’ultimi che li definiscono dei semplici manifestanti. Un carabiniere o un poliziotto ferito, non solo non deve fare notizia, ma è un semplice infortunio sul lavoro. USIC ribadisce che questi atti non costituiscono semplici manifestazioni di dissenso, ma veri e propri attacchi allo Stato e alla nostra Costituzione, che tali gruppi disconoscono. Questi comportamenti rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza di coloro che operano per la collettività. Non possiamo permettere che gesti di tale gravità restino impuniti. USIC auspica un intervento immediato del Governo, con l’adozione di misure concrete ed efficaci, per tutelare il personale impegnato nei servizi di ordine pubblico e prevenire il ripetersi di simili situazioni in futuro”. Lo dichiara, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Raddoppio ponte Borgo Revel, affidati i lavori

La Regione Piemonte annuncia che SCR-Società di Committenza Regionale ha assegnato al raggruppamento temporaneo di imprese che comprende la Civelli Costruzioni srl (mandataria) e la Giudici spa i lavori per il raddoppio del ponte sulla Dora Baltea a Borgo Revel di Verolengo (Torino) e il risanamento conservativo di quello esistente.
L’assegnazione, dell’importo complessivo di 13.350.000 più Iva, comprende anche la realizzazione di un tratto della ciclovia Vento.
“Un passo importante per un intervento che il territorio a cavallo tra Torinese e Vercellese attende da ormai troppi anni”, hanno commentato il presidente Alberto Cirio e gli assessori Marco Gabusi e Andrea Tronzano, ricordando che “due anni fa la Giunta regionale aveva approvato uno stanziamento aggiuntivo di 2,5 milioni di euro per la sua realizzazione, somma alla quale si era aggiunto un milione di euro stanziato dalla Città Metropolitana di Torino, che aveva consentito di fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali verificatosi in questi ultimi anni e integrare le necessità emerse in fase progettuale”.

Esodo estivo, il rischio guasti raddoppia

Non è solo il traffico a mettere alla prova i mezzi durante le vacanze. Le alte temperature estive sono tra le principali cause di guasti e malfunzionamenti, soprattutto per i veicoli non sottoposti a controlli periodici.

“Il caldo intenso può compromettere l’efficienza di componenti fondamentali, – commenta Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – innescando veri e propri “collassi meccanici” che, nella migliore delle ipotesi, si traducono in una sosta forzata sotto il sole cocente”.

Secondo ACI Global, il numero verde 803.116 è attivo 24 h su 24, 365 giorni l’anno, ma con alte temperature e percorrenze più intense in estate, le richieste di soccorso stradale aumentano notevolmente – e spesso comportano costi superiori ai 100 € per gli automobilisti non soci.

Un controllo preventivo può evitare la metà dei guasti. Il primo elemento sotto stress è il sistema di raffreddamento del motore: se non è in perfette condizioni, può andare in crisi con il rischio di surriscaldamento e danni gravi. Le batterie, già provate dall’inverno, soffrono anche il caldo: temperature elevate accelerano l’evaporazione dei liquidi interni e ne riducono la durata. I pneumatici, poi, si dilatano con il calore, aumentando il rischio di scoppio soprattutto se sono già usurati o gonfiati in modo errato. Anche gli oli e i lubrificanti possono perdere viscosità con il calore e ridurre la loro capacità di protezione dei componenti meccanici, mentre le cinghie e i tubi in gomma diventano più fragili, rischiando rotture improvvise.

Si stima che circa 36 milioni di italiani si metteranno in viaggio tra giugno e settembre, con il 90% che sceglierà destinazioni nel nostro Paese. Sulle autostrade italiane transiteranno oltre 15 milioni di veicoli, molti dei quali percorreranno centinaia di chilometri, spesso con carichi pesanti e sotto temperature elevate.

“Fare un check-up dell’auto prima delle vacanze – avvertono gli autoriparatori di Confartigianato Torino – non è solo una buona abitudine: è un gesto di responsabilità verso se stessi, i propri cari e gli altri automobilisti”.

 

I dati dell’autoriparazione

Nonostante le incertezze che attraversano il mercato automobilistico — con un calo della produzione del -23,9% in Italia nel primo trimestre del 2025 e vendite ancora instabili — il comparto dell’autoriparazione mostra segni di grande vitalità.
Nel 2024 il fatturato dell’autoriparazione in Italia è cresciuto del +7,5% su base annua, superando sia la media europea (+5,8%) che quella dei principali partner: Spagna (+6,4%), Germania (+5,0%), Francia (+4,0%).

Il settore si conferma come uno dei più dinamici tra i servizi a maggiore vocazione artigiana. Un dinamismo reale, non solo nominale: nei primi quattro mesi del 2025, i prezzi al consumo dei servizi di autoriparazione in Italia sono aumentati del solo +2,7%, ben al di sotto della media UE (+4,2%) e dei principali Paesi europei.

Sul trend del settore dell’autoriparazione (+1,5% nel primo trimestre 2025) influiscono diversi fattori, tra cui un parco auto molto vasto e datato in Italia, le difficoltà nella vendita di nuove vetture, una transizione elettrica ancora troppo lenta.

In Piemonte il settore conta circa 8mila attività. Di queste ben il 79,5% sono realtà artigiane.

 

“Il settore autoriparazione è pronto – conclude De Santis – ma è fondamentale che gli automobilisti si organizzino per tempo: il rischio è di trovarsi in fila davanti alle officine all’ultimo minuto, o peggio, in panne sul ciglio dell’autostrada”.

Pneumatici, freni, olio, batteria, climatizzazione, tergicristalli, luci: sono solo alcune delle voci da controllare prima di affrontare un lungo viaggio. Una manutenzione preventiva è il miglior modo per godersi la vacanza senza brutte sorprese.

Giachino: “No Tav, mai così tanti danni”

La manifestazione NOTAV di ieri, la meno partecipata di sempre, ha fatto più danni di tutte le altre. Il Decreto sicurezza non ha funzionato come deterrente . Un errore concedere la autorizzazione del Festival in Valle. 

Lettera aperta Sì Tav al Governo e ai Giornali 

Premesso che le infrastrutture,  dopo la Intelligenza delle persone,  rappresentano il più grande motore di sviluppo della Storia , basta vedere la importanza delle strade consolari romane strategiche almeno per due millenni, la TAV tra i Corridoi ferroviari europei del futuro e’ il più importante proprio perché metterà in rete gli altri Corridoi Nord Sud e nella Pianura Padana produrrà almeno 3 snodi logistici strategici  che rendendola la più importante area logistica del Sud Europa spingeranno lo sviluppo della economia e del lavoro del nostro Paese. I ritardi nella realizzazione dell’opera costano molto alla economia e al lavoro del nostro Paese.
Ieri la meno partecipata delle manifestazioni annuali dei NOTAV ha prodotto i danni più gravi , mettendo a ferro e fuoco una intera Valle, interrompendo una autostrada internazionale e con scene trasmesse sulle reti TV mondiali che produrranno danni notevoli a un Paese che vive di commercio internazionale , di investimenti internazionali.
Il Decreto sicurezza purtroppo non ha funzionato come deterrente . E’ stato un errore concedere la autorizzazione al Festival della Felicità proprio a due passi dal cantiere essendo noto che il Festival della Felicità  raduna in Valle i contrari all’opera, che sono sempre meno, e i gruppi violenti che così sono messi nelle migliori condizioni di nuocere.
Non è vero , come ha detto un servizio della Rai,  che e’ la Valle di Susa che si oppone da trent’anni.da anni . I Notav da anni rappresentano la minoranza della cittadinanza della Valle .
Accelerare i lavori soprattutto dopo la nostra grande Manifestazione SITAV del 10 Novembre 2018 avrebbe dovuto essere l’imperativo per i Governi e per la TELT. Invece si procede al rallentatore.
La opposizione violenta all’opera oltre ad essere grave per l’uso della violenza e’ sommamente grave perché è contro un’opera che il Parlamentò italiano , l’organo istituzionale che rappresenta la volontà del popolo italiano, per ben due volte ha detto che la TAV è un’opera di interesse nazionale . L’interesse nazionale è la crescita della economia e del lavoro.
Vent’anni di lotte violente e errori di chi ha la responsabilità di portarla avanti hanno fatto aumentare notevolmente i costi di realizzazione e ne ritardano di molto le ricadute economiche e occupazionali fondamentali per un Paese come il nostro con un Debito pubblico che cresce ogni giorno.
La punizione dei colpevoli arriverà tardi e male ma il danno di immagine internazionale è gravissimo e soprattutto rafforza negli oppositori la convinzione che si può ancora tentare di fermare l’opera. Non è sufficiente dire che i colpevoli verranno individuati e puniti, e’ molto più importante che si riaffermi nel modo più alto la volontà di andare avanti nei lavori dando segnali importanti di accelerazione. Così come è importante che le forze politiche che si candidano a governare dicano una volta per tutte cosa ne pensano perché che Sindaci PD della Valle siano contrari e’ una grave contraddizione.
Centinaia di lavoratori in cassa integrazione o disoccupati sono in attesa da anni così come l’attesa del commercio locale , per le ricadute che l’opera comporterà ,sono tante.
Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO

Treni, torna il Sicilia Express

  • partenza da Torino il 30 luglio e ritorno il 23 agosto da Palermo e Siracusa
  • biglietti in vendita da oggi, 24 luglio, a bordo servizio cuccette, ristorazione e animazione

 

Dopo il grande successo riscosso a Natale e a Pasqua, il Sicilia Express – un treno evento realizzato grazie alla collaborazione tra FS Treni Turistici Italiani e l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana –, torna sui binari per offrire un altro modo di viaggiare durante il consueto esodo estivo. Come avvenuto in precedenza il viaggio prevederà animazione a bordo e performance enogastronomiche che intendono valorizzare la cultura siciliana e i suoi prodotti agroalimentari. Chi sceglierà di viaggiare con il Sicilia Express potrà scegliere tra servizio cuccette o posti a sedere in comodi scompartimenti a un prezzo di 29,90€ per la tratta che da Torino giunge a Palermo o Siracusa.

Il Sicilia Express partirà il 30 luglio da Torino Porta Nuova alle ore 12.30 ed effettuerà fermate di sola salita a: Milano Porta Garibaldi, Parma, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Ostiense e Salerno. Una volta superato lo stretto il treno fermerà a Messina Centrale, le due sezioni proseguiranno una per Siracusa, con fermate a Taormina, Giarre Riposto, Acireale, Catania Centrale, Lentini, Augusta e Siracusa, mentre la sezione diretta a Palermo fermerà a Milazzo Capo d’Orlando, S. Stefano di Camastra, Cefalù, Termini Imerese e Bagheria.

I biglietti per il Sicilia Express sono disponibili  sul sito e attraverso tutti i canali di vendita di Trenitalia, inclusi l’App Trenitalia, le biglietterie di stazione, i distributori Self-Service e le agenzie di viaggio.

Il grande esodo, bollino rosso anche nel pomeriggio di oggi. Sabato 2 e 9 agosto bollino nero

Domenica 27 luglio – Anas (Società del Gruppo FS) ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1348 cantieri, circa l’81% di quelli attivi (1672). Per agevolare i flussi di traffico già dal 1° luglio sono stati chiusi 98 cantieri inamovibili pari a circa 680 km di strada.
In base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas  fino al 31 agosto sulle strade e autostrade di competenza ci saranno oltre 273 milioni di spostamenti di autoveicoli. Per questo weekend si attendono 13 milioni e 247mila spostamenti di autoveicoli.
 
“Siamo impegnati a garantire una circolazione fluida e scorrevole a tutti gli utenti nonostante i grandi flussi di traffico – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – come previsto dal nostro piano esodo sono operativi 2.500 addetti con il presidio delle squadre Anas h24 per monitorare la rete stradale e intervenire subito in caso di emergenza. Con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine da sempre siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale dei cittadini lungo la rete. Con il nostro lavoro – sottolinea l’Ad Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette in viaggio vacanze serene. Con la raccomandazione per tutti e senza eccezioni di avere sempre comportamenti corretti alla guida come ricordiamo nella nostra campagna di comunicazione con il nostro spot: ‘Quando sei alla guida tutto può aspettare’”.
Lungo la rete Anas per l’ultimo fine settimana di luglio è atteso traffico in costante aumento. Viabilità Italia ha indicato bollino rosso nel  pomeriggio 25 luglio, la mattina di sabato 26 luglio e domenica pomeriggio 27 luglio: per gli spostamenti in crescita dai grandi centri urbani per le prime partenze e per week end brevi verso le località di villeggiatura e di mare; domenica pomeriggio per i rientri verso le grandi città.
Le giornate più critiche dell’estate per il traffico sono le mattinate di sabato 2 e 9 agosto, contrassegnate dal bollino nero.
Ricordiamo che il calendario dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo) e su quello di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/articolo/28345).
Gli itinerari interessati sono in direzione sud le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani.  Previsto un consistente flusso di traffico in prossimità dei centri urbani, soprattutto dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana.   
 
Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore venerdì 25 luglio dalle ore 16 alle 22, sabato 26 luglio dalle 8 alle 16 e domenica 27 luglio dalle 7.00 alle 22.00. 
L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata  che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).
Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.
Per la situazione dei cantieri inamovibili Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire la pagina Esodo estivo del sito stradeanas.it (link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo).
La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24.