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None, il primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte


“Il nostro tempo è adesso”.

Si è svolto da venerdì 4 a domenica 6 luglio 2025, presso l’Istituto Comprensivo “Ada Gobetti” di None, il primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte, intitolato “Il nostro tempo è adesso”.

L’iniziativa, promossa dal Consiglio Direttivo di ANPAS Piemonte in collaborazione con il Gruppo Giovani regionale, ha rappresentato un’importante occasione di incontro, formazione e confronto per le nuove generazioni del volontariato piemontese.

Per tre giorni, oltre 250 giovani volontari e volontarie tra i 14 e i 28 anni – provenienti dalle Pubbliche Assistenze ANPAS del Piemonte e aperto alle ragazze e ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile universale presso le stesse associazioni – hanno vissuto un’esperienza residenziale intensa e partecipata, dedicata alla valorizzazione del ruolo dei giovani all’interno del movimento ANPAS.

Il Meeting ha avuto come obiettivo quello di promuovere i valori fondanti dell’associazione, rafforzare il senso di comunità, sviluppare competenze e incentivare la partecipazione attiva dei giovani nella vita associativa.

A portare il proprio saluto ai giovani presenti è stato anche il presidente nazionale ANPAS, Niccolò Mancini.

Il programma si è aperto nel pomeriggio di venerdì 4 luglio con l’accoglienza dei partecipanti e attività di team building, volte a stimolare il lavoro di gruppo e la conoscenza reciproca.

Tra gli appuntamenti più attesi del primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte è spiccato il talk “Il tempo dei giovani: volontariato, attesa e futuro”, che si è tenuto sabato 5 luglio presso il Palazzetto dello Sport di None. A dare voce ai temi del cambiamento, della riflessione e dell’impegno civile sono stati ospiti di rilevo come lo scrittore Fabio Geda, il presidente FICT (Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche) ed esperto di politiche sociali Luciano Squillaci, le scrittrici Nagla Augelli e, in collegamento, Marina Cuollo. A moderare il confronto è stato Andrea Cardoni, giornalista e responsabile dell’Ufficio stampa ANPAS Nazionale.

Fabio Geda ha parlato del tempo dell’attesa come fase propedeutica alla trasformazione, ispirandosi alle sue esperienze in Africa e nel lavoro con minori in difficoltà. Nagla Augelli ha raccontato la possibilità di cambiamento personale anche partendo da condizioni di svantaggio come disabilità e migrazione, mentre Marina Cuollo ha riflettuto sulle rappresentazioni mediatiche della disabilità e sull’importanza di guardare oltre la condizione fisica, evidenziando l’impatto delle barriere architettoniche sulla qualità della vita.

Squillaci ha sottolineato il tempo dei giovani come un’occasione per l’impegno civile e ha evidenziato il ruolo del terzo settore nel promuovere il protagonismo delle comunità locali.

L’incontro, trasmesso anche in diretta streaming sui canali social di ANPAS Piemonte, ha offerto spunti profondi sul tempo come occasione di consapevolezza, trasformazione e responsabilità, affrontando tematiche legate all’attesa, alla disabilità, all’impegno nel terzo settore e al potenziale generativo della scrittura.

Nel corso della giornata di sabato sono stati proposti ai giovani numerosi laboratori e momenti di formazione sui temi chiave del volontariato di pubblica assistenza, tra cui: soccorso sanitarioprotezione civilelaboratorio “Io non rischio”guida sicurainclusione e social mediacorso truccatori di lesioni e ferite, il corso “Essere ANPAS” e l’originale format “Presidente per un’ora”, pensato per stimolare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell’associazione.

A margine si è svolto il Consiglio Regionale ANPAS Piemonte, aperto ai presidenti delle Pubbliche Assistenze. La giornata si è conclusa con una serata musicale all’insegna della condivisione e del divertimento.

Momento particolarmente suggestivo e partecipato si è rivelata la simulazione di maxiemergenza sismica che ha avuto luogo domenica 6 luglio durante la funzione religiosa presso la Parrocchia di None. L’esercitazione, che ha previsto due scosse di terremoto riprodotte con effetti sonori, ha coinvolto contemporaneamente l’interno della chiesa e il sagrato. Mentre nel luogo di culto venivano effettuati interventi di primo soccorso simulato, all’esterno è stato allestito un PMA, Posto Medico Avanzato, per il trattamento delle “vittime”.

L’intera operazione è stata coordinata dalla Sala Operativa di Protezione Civile ANPAS Piemonte in collaborazione con numerose realtà del territorio: la Protezione Civile di NoneAnpas Sociale di Grugliasco, la Croce Verde None, la Croce Bianca Orbassano, la Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi e la Croce Verde Bricherasio. Presenti anche operatori specializzati nella ricerca di persone disperse. L’intervento è stato seguito dal pubblico tramite un maxischermo esterno, rendendo l’esercitazione un momento altamente formativo e di grande impatto emotivo.

Con il primo Meeting “Il nostro tempo è adesso”, ANPAS Piemonte ha ribadito con forza il proprio impegno a favore di una cittadinanza attiva e solidale, mettendo i giovani al centro come protagonisti consapevoli del presente e costruttori del futuro del volontariato. Un’esperienza che segna l’inizio di un percorso nuovo e condiviso, dove la partecipazione giovanile diventa motore di cambiamento per l’intera comunità.

«È stato un weekend intenso e ricco di momenti formativi, di confronto e di condivisione – hanno dichiarato i responsabili del Gruppo Giovani ANPAS Piemonte, Samantha Ferrari e Riccardo Casaro – Ne usciamo con una “Carta di intenti” elaborata direttamente dai ragazzi, un documento che rappresenta una base concreta su cui investire e su cui il Comitato regionale e l’Associazione nazionale potranno fare riferimento per sviluppare future politiche giovanili. Chiudiamo questi tre giorni con una nuova energia, rinnovata e contagiosa, che speriamo possa essere da stimolo non solo in Piemonte, ma in tutta Italia. Investire nei giovani non è solo necessario: è urgente. Perché, come recita il titolo del Meeting, il nostro tempo è adesso. I giovani non sono solo il futuro, sono anche il presente. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, ai gruppi giovani, al Comitato regionale e a chi ha creduto in questo progetto. Per rimanere aggiornati su tutte le nostre iniziative, invitiamo a seguire la nostra pagina Instagram e gli altri canali social di ANPAS Piemonte».

Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «Il volontariato cresce quando cresce chi lo vive: questi oltre 250 giovani sono la prova concreta che il cambiamento è possibile, qui e ora. Rappresentano il volto del presente che vogliamo costruire insieme, con passione, impegno e speranza».

Si ringraziano:

Comune di None; Istituto Comprensivo “None”; Sala Operativa Protezione Civile ANPAS Piemonte; ANPAS Sociale; Protezione Civile di None; Gruppo Alpini di None; Pro Loco None; Federazione Nazionale Cuochi, Dipartimento Solidarietà Emergenze Piemonte e Valle d’Aosta; Acqua Valmora; Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di None.

Elenco delle Pubbliche Assistenze ANPAS partecipanti:

Associazioni della Provincia di Torino

Croce Verde Torino; Croce Giallo Azzurra Torino; Croce Verde Bricherasio; Croce Verde Cavour; Vssc Volontari Soccorso Sud Canavese; Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino; Croce Verde Cumiana; Ivrea Soccorso; Croce Verde None; Croce Bianca Orbassano; Croce Verde Pinerolo; Croce Verde Porte; Croce Bianca Rivalta; Croce Verde Rivoli; Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi; Croce Bianca Volpiano; Anpas Sociale.

Associazioni delle Province di Alessandria e Asti

Croce Bianca Acqui Terme; Croce Verde Alessandria; Croce Verde Arquatese; Croce Verde Casale Monferrato; Croce Verde Felizzano; Croce Verde Ovadese; Avis Primo Soccorso Valenza; Croce Verde Asti; Croce Verde Castagnole delle Lanze; Croce Verde Mombercelli; Croce Verde Montemagno; Croce Verde Nizza Monferrato.

Associazioni Provincia di Cuneo

Croce Verde Saluzzo; Croce Verde Bagnolo Piemonte; Croce Bianca Fossano; Volontari Ambulanza Vallebelbo.

Associazioni delle Province di Novara e Verbano Cusio Ossola

Volontari Ambulanza del Vergante; Pubblica Assistenza Novara Soccorso; Volontari Soccorso Cusio Sud Ovest; Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano; Squadra Nautica di Salvamento Verbania; Volontari del Soccorso Villadossola.

Nelle associazioni della Provincia di Vercelli

Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese; Pat Pubblica Assistenza Trinese; Pal Pubblica Assistenza Livornese; Gruppo Volontari del Soccorso Santhià.

Associazioni ANPAS ospiti provenienti da altre regioni

Apc Papa Charlie (Sa); Sos Malnate Odv (Va).

L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte ODV rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.

Il cattolicesimo associato nella dottrina sociale della Chiesa

Mercoledì 9 luglio, dalle 15 alle 18, presso la cripta dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano (largo Gemelli 1), si terrà un simposio sul tema «Il cattolicesimo associato nella dottrina sociale della Chiesa, da Leone XIII a Leone XIV», promosso da Movimento cristiano lavoratori e da Edizioni Traguardi sociali. Dopo i saluti istituzionali, è prevista la prolusione dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. A seguire, si terranno gli interventi di Francesco Bonini (rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta, Lumsa), Michele Rosboch (professore ordinario di Storia del diritto italiano ed europeo presso il Dipartimento di Giurisprudenza nell’Università degli Studi di Torino), Lorenzo Ornaghi (presidente onorario dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, già Ministro della Cultura). Presiede Antonio Inchingoli, presidente di Edizioni Traguardi sociali. Al termine dibattito le conclusioni sono affidate ad Alfonso Luzzi, presidente generale di Mcl.
Nell’ambito del simposio è prevista anche la premiazione del terzo premio nazionale «Identità e storia del cattolicesimo associato in Italia» che ha avuto come giuria i relatori indicati che ne indicano l’altissimo livello. Nella terna vincitrice è rientrato il moncalierese Matteo Cerrato, diciotto anni, il più giovane dei partecipanti, che ha presentato la storia dell’ultima sezione sturziano operativa d’Italia, quella di Moncalieri intitolata ad Alfredo Rista. Tale riconoscimento nazionale utile a dare visibilità alla storia e all’identità dei cattolici in politica e al loro miglior pensiero politico, il popolarismo radicato nell’idea democratico cristiana, sancisce il prestigio e l’importanza nazionale, oltre che l’originalità, della sezione della Città del Proclama, della sua storia, dei suoi archivi e biblioteca, che svolge il ruolo di segreteria nazionale dei Popolari di Italia Popolare ed ha solidi legami internazionali e con ambienti del Ppe e rappresenta un’autentica denominazione di origine controllata popolare. Presenzieranno all’iniziativa il Segretario popolare Giancarlo Chiapello e il decano della direzione Pietro Losito. Il testo che riceverà tale riconoscimento, scritto da un giovane, riassume una storia iniziata il 30 aprile 1919 con il fondatore Felice Masera, sindaco e poi primo Presidente internazionale degli ex allievi Salesiani, proseguita con il sindaco democristiano Mario Vecchia, poeta e pittore del giro di Casorati, il vice segretario nazionale Dc Silvio Lega, l’on. Giovanni Porcellana,  per citare alcuni nomi, fino al sen. Alberto Monticone, già Presidente nazionale Azione Cattolica e fondatore con Gerardo Bianco di Italia Popolare per la resistenza del popolarismo che fanno della sezione lo strumento unico per il riconoscimento della denominazione di origine controllata popolare grazie ad una ininterrotta successione politica. 
 
(Allegata foto di Matteo, a dx, con il Segretario Chiapello, il Presidente EDS del Ppe, Sismondini, il prof. Markus Krienke, membro comitati scientifici Fondazioni Adenauer e De Gasperi, il consigliere Lorenzo Bugli della Repubblica di San Marino e Vice Presidente del giovanile dell’Internazionale Democratico cristiana, con il gonfalone scudocrociato della sezione cucito tra il 1946 e 48)

Nominato il consiglio dei Parchi reali

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato il decreto di nomina del presidente e dei componenti del Consiglio dell’Ente di gestione delle aree protette dei Parchi reali.

Il Consiglio è ancora presieduto da Luigi Chiappero ed ha come componenti Luca Casale, Francesca Martina, Barbara Re, Carlo Vietti e Angioletta Voghera in rappresentanza delle associazioni ambientaliste, mentre il rappresentante delle associazioni agricole sarà nominato con un successivo decreto non appena da esse designato.

Nel ringraziare gli assessori ai Parchi Paolo Bongioanni e alla Tutela delle aree protette Marco Gallo per il supporto fornito, il presidente Cirio augura buon lavoro a tutti i nominati “che dovranno impegnarsi per la tutela di beni preziosi per l’ambiente del Piemonte e governarli non solamente in chiave naturalistica ma anche di turismo sostenibile”.

“Ringrazio il presidente Cirio e i sindaci del Consiglio dei Parchi reali per la rinnovata fiducia per questo incarico, che ritengo da sempre molto importante – afferma Luigi Chiappero – I Parchi reali (La Mandria, Stupinigi oltre alla Vauda) sono gioielli unici del nostro territorio, impreziositi da bellezze architettoniche ineguagliabili. L’impegno degli assessori Bongioanni, Gallo e Vignale, oltre a quello di tutti i nostri dipendenti, del Consiglio del parco e mio sarà massimo per garantire a cittadini e turisti un luogo davvero unico per salubrità e bellezza”.

Gli incarichi decorrono dal 4 luglio 2025, data della firma dei decreti, e proseguono fino alla scadenza dell’attuale legislatura.

Piemonte Latte: donazione alla Comunità Cenacolo per la Festa della Vita

Mutualità, impegno per il territorio e supporto alle comunità: questo è il valore più profondo della cooperazione per Piemonte Latte, che fin dalla sua fondazione, oltre quarant’anni fa, sostiene a 360 gradi il suo territorio e le persone che lo abitano.

Da sempre Piemonte Latte si dimostra infatti attenta e solidale nei confronti della Comunità Cenacolo, un’associazione saluzzese fondata nel 1983 da Suor Elvira con l’obiettivo di accogliere e accompagnare persone che vivono situazioni di disagio, in particolare giovani segnati da dipendenze, solitudine o difficoltà familiari. Ogni settimana la cooperativa dona pressoché gratuitamente alla Comunità il latte necessario allo svolgimento delle sue attività, e, quando possibile, anche prodotti caseari prossimi alla scadenza o eccedenze di produzione, contribuendo a ridurre gli sprechi e garantendo cibo sano e nutriente a chi è in difficoltà.
Si tratta di una scelta dettata dalla volontà di essere solidali con la Comunità saluzzese, che offre ai giovani accolti un percorso di recupero basato sulla condivisione, sulla preghiera, sul lavoro manuale e sul sostegno reciproco all’interno di case-famiglia presenti ormai in vari Paesi del mondo. Oggi il Cenacolo accoglie centinaia di ragazzi e ragazze in decine di comunità sparse in Europa, Africa e America Latina.

Questo impegno si intensifica ogni anno proprio nel mese di luglio, il periodo dell’anno in cui viene organizzata dalla Comunità la Festa della Vita, che riunisce amici, famiglie, ex ospiti e sostenitori della comunità in tutte le strutture presenti nel mondo.
Per questa occasione, che quest’anno si terrà dal 10 al 13 luglio, la cooperativa Piemonte Latte incrementa il proprio contributo donando altro latte che sarà utilizzato per i pasti preparati nei giorni della festa, alla quale sono attese migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Il nostro sostegno alla Comunità Cenacolo nasce dalla convinzione che la cooperazione debba avere un ruolo sociale attivo” commenta Roberto Morello, Presidente della cooperativa Piemonte Latte. “Questa donazione non è un gesto isolato, ma si inserisce a pieno titolo nella missione più profonda della cooperazione: crediamo infatti che essere una cooperativa significhi anche e soprattutto condividere il valore generato con chi ha più bisogno, nella convinzione che il benessere di una comunità si costruisca insieme”.

Il supporto a iniziative come quelle della Comunità Cenacolo testimonia l’attenzione di Piemonte Latte e della cooperazione nei confronti del suo territorio, ma anche il desiderio di contribuire concretamente al sostegno di progetti di inclusione sociale, in linea con i valori cooperativi che guidano l’azione della cooperativa fin dalla sua fondazione.

Scippa telefono ad autista di bus: arrestato

Un cittadino italiano di trentuno anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per furto con strappo a Torino.

Alcuni giorni fa un passante indica ai poliziotti una persona quale presunta autrice di un furto, perpetrato ai danni di un autista di un bus davanti all’ospedale San Giovanni Bosco. Nella circostanza, l’uomo si avvicinava alla vettura e, attraverso il finestrino, si impossessava del cellulare dell’autista del mezzo, strappandoglielo dalle mani per poi darsi alla fuga. La pattuglia, impegnata nei servizi di rafforzamento di controllo nel quartiere Barriera Milano, fermava l’uomo, che veniva trovato con il cellulare ancora nella sua disponibilità.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Torino, piazza Vittorio: trovato cadavere nel Po

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione, di un uomo di carnagione chiara, senza documenti  è stato recuperato questa mattina, dai vigili del fuoco nelle acque del Po a Torino, all’altezza della Diga Michelotti vicino a piazza Vittorio Veneto. Alcuni passanti visto il corpo incastrato nella diga, all’inizio di corso Casale.

Corso Vittorio, via Cigna, corso Massimo e altri cantieri dei tram: Gtt al lavoro

Interventi programmati da fine giugno per migliorare la circolazione e preparare il ritorno della linea 10

A partire da lunedì 30 giugno, GTT avvierà importanti lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura tranviaria in tre punti chiave della rete: corso Vittorio Emanuele II all’incrocio con corso Massimo D’Azeglio, via Francesco Cigna e Rondò Rivella.

Gli interventi rientrano in un piano di rinnovamento della rete tranviaria per risanare e rinnovare tratti di binario strategici per riportare in servizio tratti oggi non percorribili e migliorare quindi la continuità dell’offerta tranviaria.

La programmazione dei cantieri nei mesi estivi è stata concordata con la Città di Torino e la Polizia Locale per contenere l’impatto sul traffico in un periodo di flussi ridotti, a vantaggio di residenti, automobilisti e utenti del trasporto pubblico.

Corso Vittorio Emanuele II / corso Massimo D’Azeglio

Dal 30 giugno al 31 agosto è previsto il completo rinnovo dello scambio, della curva e del binario in corrispondenza dell’incrocio. I lavori si svolgeranno in due fasi:

  • nella prima fase, sarà chiuso il viale laterale sud di corso Vittorio Emanuele II (tra corso Massimo D’Azeglio e corso Cairoli), con traffico deviato sul viale centrale in direzione est;
  • nella seconda fase, le lavorazioni si sposteranno sul viale centrale, con deviazione del traffico sui viali laterali.

Via Francesco Cigna

Il cantiere tra via Robassomero e Rondò della Forca sarà attivo dal 7 luglio al 14 agosto. L’intervento è fondamentale per il ritorno della linea 10, previsto al termine dei lavori in piazza Baldissera nella primavera 2026.

Corso Regina Margherita / Rondò Rivella

È in programma il rinnovo del binario nord e degli scambi nel tratto tra via Ricotti e Rondò Rivella. L’inizio dei lavori è previsto entro la prima metà di luglio, subito dopo la conclusione delle procedure contrattuali in corso.

Scontro con un’auto, muore motociclista di 45 anni

Nuovo incidente mortale sulle strade di Torino. Nel pomeriggio di ieri, sabato 5 luglio, un centauro di 45 anni ha perso la vita in un incidente stradale. Lo scontro è avvenuto attorno alle 19 in Strada delle Cacce, all’incrocio con via Giovanni Bovetti, nella zona sud della città, e ha coinvolto la sua moto Kawasaki e una vettura Lancia Ypsilon.

L’uomo, gravemente ferito nell’impatto, è stato trasportato d’urgenza al Cto,. Qui purtroppo è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.

Sul luogo dell’incidente la polizia locale per gli accertamenti al fine di chiarire la dinamica dello schianto mortale.

Monteu da Po e Luxottica per  le persone fragili con i pasti a domicilio

Comune di Monteu da Po e Luxottica hanno siglato un accordo per la consegna giornaliera di pasti completi a domicilio, per chi si trova in condizioni di bisogno o è particolarmente fragile. I pasti, preparati dal gestore del servizio di ristorazione aziendale dello stabilimento produttivo di Lauriano, saranno messi a disposizione gratuitamente da Luxottica ai richiedenti che, in base all’ISEE, pagheranno un contributo a titolo di rimborso spese.

L’Amministrazione Comunale di Monteu da Po, si impegna così a migliorare la quantità e la qualità dei servizi alla persona, rafforzando la collaborazione con soggetti del settore sociale. In particolare, si mira a sviluppare una rete stabile di supporto per l’assistenza domiciliare ad anziani, disabili e persone in difficoltà, con la somministrazione di pasti come uno dei servizi prioritari già attivo da alcuni anni.

Rafforzare il legame con le persone e il territorio è da sempre una priorità per Luxottica.

Questo servizio si inserisce nel solco della tradizione di welfare di Luxottica, inaugurata dal “carrello della spesa” ai dipendenti circa quindici anni fa, come formula innovativa di sostegno al reddito. Nel tempo, queste azioni si sono evolute, ampliando il loro raggio d’azione e coinvolgendo attivamente i territori di riferimento, per offrire un aiuto concreto alle comunità.

La distribuzione dei pasti avverrà tramite una rete di volontari, che si occuperanno delle consegne a domicilio. Per aderire al servizio, è possibile rivolgersi agli uffici comunali durante gli orari di apertura.

“Siamo felici di aver siglato questo importante accordo con Luxottica, che ci permette di offrire pasti caldi consegnati a domicilio dai volontari civici, un servizio rivolto ad anziani e soggetti fragili con l’applicazione di tariffe ridotte in proporzione all’ISEE – spiega il sindaco Elisa Ghion -. Ringraziamo Luxottica per la sinergia e la sensibilità sociale: questo servizio, già presente da alcuni anni, rappresenta un aiuto concreto per favorire la permanenza delle persone anziane e fragili nelle proprie abitazioni, contribuendo a contrastare l’isolamento sociale”.

Luxottica, da sempre impegnata nel sostegno alle comunità locali, conferma così il suo impegno nel promuovere iniziative di welfare che vanno oltre le mura aziendali, rafforzando il senso di solidarietà e vicinanza ai territori di riferimento.