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Corteo di Libera a Torino: modifiche alla viabilità e ai trasporti il 21 marzo

Il corteo nazionale di Libera, in programma sabato 21 marzo, attraverserà il cuore di Torino collegando piazza Solferino a piazza Vittorio Veneto. Il percorso si snoderà lungo alcuni degli assi più centrali della città, tra cui via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello e corso San Maurizio, e comporterà un impatto rilevante sulla viabilità.

Sono infatti previsti divieti di transito e di sosta con rimozione forzata dei veicoli, lo spostamento delle aree taxi e la rimozione di biciclette e mezzi di mobilità sostenibile. Anche la rete del trasporto pubblico subirà modifiche significative, con ampie variazioni di percorso per numerose linee urbane.

Fin dalle prime ore del mattino, a partire dalle 6.00 e fino al primo pomeriggio, il servizio gestito da GTT subirà una profonda riorganizzazione. Numerose linee verranno deviate, limitate oppure temporaneamente sospese, con un impatto diffuso su tutta la rete urbana. Alcune linee seguiranno percorsi alternativi per evitare il centro, altre saranno interrotte per alcune ore e diverse avranno capolinea provvisori spostati in zone più esterne, come corso Galileo Ferraris o piazza XVIII Dicembre. Anche i collegamenti diretti con Venaria verranno modificati per aggirare l’area interessata dal corteo.

Parallelamente, anche la viabilità privata subirà restrizioni. Dalle 7.00 il parcheggio Castello resterà chiuso, anche se sarà comunque possibile uscire per chi ha già lasciato l’auto all’interno, utilizzando i varchi dei parcheggi San Carlo e Roma che continueranno a funzionare regolarmente. In generale, muoversi in centro durante la mattinata sarà più complesso del solito e richiederà un po’ di pianificazione in più.

Considerata la natura dinamica della manifestazione e il fatto che le modifiche potranno variare in base all’andamento del corteo, è consigliabile tenere sotto controllo gli aggiornamenti in tempo reale. Le informazioni più precise sono disponibili sui canali ufficiali di GTT, attraverso il sito, il canale Telegram dedicato agli avvisi e l’applicazione per seguire i passaggi dei mezzi in tempo reale.

A Parco Dora la fine del Ramadan

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Torino. Una festa che é durata meno di mezz’ora. Il tempo di una preghiera rivolti verso La Mecca. La comunità musulmana ha così festeggiato Eid Al Fitr, la fine del Ramadan che rappresenta il mese sacro. Finita la preghiera ci sono state foto con amici e parenti chiacchiere e risate per circa ventimila fedeli. La polizia che presidia ogni evento in cui c’è assembramento di persone ha rilevato quanto l’incontro sia sia svolto in modo tranquillo e pacifico.
Il traffico su via Borgaro era scorrevole sia a inizio sia a fine evento.

Lori Barozzino

Il cinema Lux riapre oggi con la regolare programmazione

Oggi, venerdì 20 marzo 2026, riapre il cinema Lux di Torino: dalle 18:30 apertura al pubblico, alle 19:20 la prima proiezione. La Commissione Comunale di Vigilanza che si è riaggiornata in mattinata, ha dato la conferma alla riapertura in seguito a un intervento tecnico, reso necessario dopo il sopralluogo di gennaio.
“Confermiamo la riapertura del cinema Lux che è rimasto chiuso in queste settimane a causa del guasto di una componente tecnica, rilevata in fase di sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza. Come avevamo anticipato in quell’occasione si è trattato di un problema di natura tecnica che pur non pregiudicando la sicurezza degli spettatori non ci ha reso temporaneamente possibile proseguire l’attività cinematografica” riferisce Alessandro Rossi, amministratore delegato di Movie Planet gestore tra gli altri del Cinema Lux di Torino.

“Pur dispiaciuti di questa interruzione, Agis apprezza l’attenzione e lo svolgimento di un iter che ha portato finalmente alla riapertura del Lux di Torino, ringraziamo come sempre gli esercenti per la disponibilità a offrire un servizio di qualità e in piena sicurezza” è il commento di Marta Valsania, segretaria generale Agis Piemonte Valle d’Aosta.

Inchiesta “Golden Beef”: 20 milioni di fatture fantasma sui bovini

Una colossale truffa durata almeno otto anni, con al centro un’azienda agricola di Centallo (Cuneo) e fatture per transazioni fantasma superiori a 20 milioni di euro. Questa la trama dell’inchiesta “Golden Beef”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Fossano.

L’IVA e le imposte evase avevano superato i sei milioni di euro. Il raggiro ruotava attorno all’acquisto di bovini vivi dalla Francia e dalla Spagna; razze come Limousine, Blonde d’Aquitaine, Charolaise e meticce. L’azienda agricola di Centallo era usata come base logistica per tutto l’illecito. Il meccanismo era astuto: gli animali entravano in Italia via società di comodo fittizie, per essere poi rivenduti ai clienti italiani finali con l’IVA addebitata, ma a un prezzo più basso di quello pagato per l’acquisto intracomunitario. Così si otteneva un doppio guadagno illecito: da un lato, bestiame a tariffe sotto il mercato; dall’altro, crediti IVA gonfiati e indebiti.

Sulla base delle indagini, l’ autorità giudiziaria ha autorizzato una raffica di perquisizioni in varie regioni – dal Lazio al Piemonte, dalla Calabria alla Toscana, dalla Lombardia alla Sicilia. I finanzieri hanno poi posto sotto sequestro computer, supporti digitali e documenti legati a quattro ditte coinvolte.

VI.G

Il Salone del Libro torna dal 14 al 18 maggio

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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà  presso il Lingotto Fiere.

Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile.

Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli.

Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico.

Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso.

L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi.

Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica.

Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni.

L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo.

Il 21 marzo la Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

 

I primi familiari arriveranno in aereo da Sicilia, Calabria e Puglia, in treno con partenza Napoli con Roma, Firenze, Bologna e Milano arriveranno gli altri familiari. La città di Torino è pronta ad accogliere in un grande abbraccio le centinaia di familiari di vittime innocenti provenienti da tutta Italia in occasione della 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera, con il Patrocinio della Rai e della Città di Torino e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata promossa da Libera, dal 2017 è stata riconosciuta dallo Stato e vedrà una grande partecipazione di giovani, associazioni, gruppi, rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, del mondo della scuola, della cultura, dello sport.

A Palazzo Civico, è stato presentato il programma della Giornata nazionale alla presenza, oltre che dei familiari delle vittime, di Luigi Ciotti, presidente di Libera e della vicesindaca Michela Favaro. Un’anteprima è prevista giovedì 19 marzo al gruppo Abele con l’inaugurazione della mostra “Il graffio poetico” con le vignette realizzate dal 2018 ad oggi da Mauro Biani per le inchieste del premio Roberto Morrione.

Venerdì 20 marzo, più di 500 di familiari provenienti dalla Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, dal Nord Italia, dall’Europa, America Latina e Africa si ritroveranno, alle 15, alla Cavallerizza Reale, per l’Assemblea Nazionale e, a seguire, per la Veglia ecumenica alla Basilica Cattedrale di San Giovanni Battista.

Il programma della giornata del 21 marzo prevede la partenza del corteo da piazza Solferino, alle 9, per arrivare a piazza Vittorio Veneto dove, alle 11, inizierà la lettura dei 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. Alle 12 è previsto l’intervento conclusivo di Luigi Ciotti. Nel pomeriggio si svolgeranno i seminari di approfondimento per gruppi e scuole.

Erano circa 300 i nomi delle vittime innocenti letti in piazza del Campidoglio il 21 marzo 1996, durante la 1ª Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dopo trentuno anni, l’elenco che sarà letto dal palco di Torino conta 1117 nomi. Centinaia e centinaia di storie, di cui si è venuti a conoscenza grazie ai familiari delle vittime e a tanti cittadini e cittadine che, scavando nella storia dei propri territori, hanno contribuito a trasformarle in memoria collettiva. I nomi inseriti quest’anno in elenco sono 16 di cui 5 minori. Un lungo elenco, ogni anno arricchito di nuovi nomi, di nuove storie. Un elenco che viene letto come uno strumento di lotta intersezionale, perché questi nomi non raccontano solo di vittime di mafia in senso stretto, raccontano lavoratori sfruttati, ci dicono di amministratori onesti isolati, di donne colpite nella loro autonomia, di migranti, imprenditori che hanno detto no al ricatto che sono vittime di corruzione. Racconta a questo elenco, quindi, le diverse forme di oppressione economica, sociale, di genere, territoriale, di cui le mafie sono capaci che si intrecciano con gli altri sistemi di potere.

Il corteo torna a Torino vent’anni dopo. Il Piemonte è un territorio che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera. Proprio a Torino, nel 1993, nasce il mensile Narcomafie (oggi Lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, come strumento di conoscenza e approfondimenti sui fenomeni mafiosi. Oggi Torino vive trasformazioni e fragilità sociali profonde. A Torino, come in tutta Italia, le situazioni di vulnerabilità sociale aprono varchi che le mafie e le economie criminali possono sfruttare per consolidare consenso e potere. Per questo il contrasto passa anche dalla capacità di riconoscere i bisogni sociali, di costruire comunità inclusive e di fare in modo che nessuno resti escluso, perché sono i diritti il vero argine contro le mafie. La Giornata 2026 vuole essere un’occasione per rileggere questi cambiamenti, rimettere al centro le storie delle vittime e rilanciare un impegno collettivo capace di generare futuro.

Lo slogan scelto “Fame di verità e giustizia”, chiama la piattaforma politica del trentennale di Libera. Una fame che diventa desiderio collettivo di nutrirsi di giustizia, di verità, di responsabilità condivisa, per superare le tante forme di fame di diritti e di futuro che la mafia e le ingiustizie sociali continuano a produrre. Come la formica, simbolo della manifestazione di quest’anno, si nutre per alimentare la propria comunità, così anche noi siamo chiamati a trasformare la nostra fame in energia collettiva. E contemporaneamente chiediamo che la politica si faccia promotrice di azioni che portino chi ha più risorse ad avere uno “stomaco sociale”, per generare azioni redistributive e inclusive.

A Torino per ricordare che oltre l’80% dei familiari delle vittime innocenti di mafia non conosce la verità e non può avere giustizia e ricordare che la memoria fa paura alle mafie: non può essere ingabbiata nel passato, archiviata. Va vissuta nel presente. A Torino per ribadire che la lotta alla mafia non è solo un ricordo del passato, ma una realtà viva e presente che richiede un impegno costante. La mafia oggi è fortemente infiltrata nell’economia e nella politica, e richiede, rispetto al passato un più attenzione e consapevolezza da parte di tutti i cittadini. E per sottolineare l’importanza di far emergere le cose belle e positive che sono presenti in ogni città, quelle azioni concrete che dimostrano l’impegno di chi si rimbocca le maniche.

TorinoClick

Torna “Corso Belgio in Bancarella”

Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento “Corso Belgio in Bancarella”, la storica festa di quartiere che anima corso Belgio e Vanchiglietta. L’iniziativa è giunta alla sua 39esima edizione. L’evento organizzato da Federeventi Piemonte, in collaborazione con l’Associazione Commercianti Operatori Economici Vanchiglietta, si svolge con il patrocinio della Circoscrizione 7 della Città di Torino. Dalle ore 9 alle 19 di domenica 22 marzo, corso Belgio si trasformerà in un luogo viale pedonale che partirà da corso Tortona fino a Lungo Po Antonelli, animato da oltre 100 attività commerciali e decine di bancarelle di artigianato, prodotti tipici ed espositori extra alimentari. Si tratta di una giornata all’insegna della socialità, del commercio e del divertimento, con negozi aperti, stand di associazioni sportive, sociali e culturali, giostre per bambini e momenti di intrattenimento per tutte le età. Bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti per accogliere il pubblico con colazioni, pranzi e merende all’insegna del gusto e della convivialità. Saranno anche presenti UGI, Unione Genitori Italiani, e NIDA, la Nazionale Italiana dell’Amicizia, ognuno con il proprio stand per raccogliere fondi con uova di Pasqua e cioccolato solidale; nel pomeriggio si terranno una sfilata e uno spettacolo dei supereroi della NIDA. Grande spazio sarà riservato al mondo delle associazioni, con la partecipazione di numerose realtà impegnate nello sport, nella cultura e nel sociale. Durante la giornata non mancheranno attività, esibizioni, flashmob e momenti di animazione, a cura delle associazioni del territorio, per valorizzare la vitalità di Vanchiglietta. Special Guest sarà lo stand della Protezione Civile – Gestione Emergenze e Sicurezza.

“Corso Belgio in Bancarella” si conferma un appuntamento imperdibile per riscoprire il cuore pulsante di Vanchiglietta, vivere le sue strade in modo nuovo e sostenere il commercio locale. Una giornata di incontro e partecipazione dedicato a tutta la città.

Mara Martellotta

Giustizia di prossimità, il nuovo sportello presso Città metropolitana 

È stato inaugurato ufficialmente, mercoledì 18 marzo scorso, l’ufficio di Prossimità della Città metropolitana di Torino, un nuovo servizio nato dal protocollo d’intesa sottoscritto il 28 ottobre 2025 tra l’Ente e il Tribunale di Ivrea, sottoscritto da Rossana Schillaci, consigliera metropolitana delegata alle Politiche Sociali di Parità, e da Antonia Mussa, presidente del Tribunale di Ivrea. Si tratta di un’attivazione di valenza sperimentale con efficacia prevista fino al 31 dicembre 2026, volta a testare un modello di giustizia e di vicinato integrata per cittadini in condizioni di vulnerabilità. Il servizio è ospitato nella sede di corso Inghilterra 7, a Torino, ed è stato attivato operativamente a fine gennaio 2026, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni tecniche dal Ministero della Giustizia. Essendo in una fase sperimentale, il progetto sarà sottoposto a monitoraggio periodico, previsto per giugno e novembre 2026 per valutarne l’efficacia e l’eventuale rinnovo annuale. Grazie all’utilizzo di software dedicati, gli operatori della Città metropolitana possono ora procedere al deposito telematico di altre istanze per conto di tutori, amministratori di sostegno e genitori di figli minori, evitando loro di doversi recare fisicamente presso la Cancelleria del Tribunale di Ivrea.

L’apertura di questo sportello di prossimità, grazie a una costante cooperazione istituzionale, agevola l’accesso all’utenza di Comuni più vicini alla cintura torinese, quali quelli di Settimo Torinese, Volpiano, Chivasso, San Maurizio Canavese e San Mauro Torinese, e creare una rete condivisa con tutti gli sportelli di prossimità già esistenti nel circondario del Tribunale di Ivrea (Pont Canavese, Caluso, Venaria Reale e Ciriè), per garantire la circolazione di prassi virtuose.

L’Ufficio di Prossimità rafforza le funzioni di accoglienza e orientamento che la Città Metropolitana svolge con professionalità e specializzazione in tema di tutele e amministrazioni di sostegno, operando come un vero e proprio snodo tecnologico per il territorio. Grazie all’abilitazione del processo civile telematico (PCT), l’Ente è in grado di supportare attivamente l’utente nella digitalizzazione e nel deposito telematico di istanze e atti. Questa funzione permette di instaurare un dialogo digitale diretto con la Cancelleria del Giudice Tutelare, semplificando notevolmente le procedure burocratiche. L’obiettivo principale è quello di abbattere le barriere tecniche e geografiche, evitando ai cittadini, in particolare ai più fragili, onerosi spostamenti fisici verso il Tribunale.

“Con questo nuovo servizio – dichiara Rossana Schillaci – superiamo l’approccio puramente burocratico alle misure di protezione giuridica. Partiamo sperimentalmente con il Tribunale di Ivrea, ma l’obiettivo per il prossimo anno è quello di consolidare l’attività anche per i comuni dell’area torinese sforniti di tali presidi, valorizzando la nostra specializzazione tecnico-giuridica al servizio della comunità”.

L’Ufficio di Prossimità riceve esclusivamente su appuntamento nella sede di Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. Il servizio è completamente gratuito e non comporta oneri economici per le amministrazioni coinvolte. È possibile prenotare un colloquio scrivendo all’indirizzo pubblicatutela.ivrea@cittametropolitana.torino.it, oppure chiamando il numero 011 8616367

Mara Martellotta

Riapre il settore del Genevris a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Un fuori programma dell’ultima ora per gli appassionati dello sci.

Da mercoledì 18 marzo e sino a domenica 22 marzo gli sciatori potranno godere dell’eccezionale panorama delle piste del Genevris.

Per questa settimana infatti la Via Lattea ha riaperto il settore Genevris a Sauze d’Oulx con la seggiovia Cote Faure e la sciovia Tuassieres.

Un’apertura straordinaria grazie alle recenti nevicate che consente di approfittare di splendide giornate sugli sci.

Il Sindaco di Sauze d’Oulx e Presidente Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi esprime la sua soddisfazione: “Questo fuori programma che ci ha riservato Via Lattea lo accogliamo con grande soddisfazione e cogliamo l’occasione per ringraziare, sia come Comune di Sauze d’Oulx che come Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, tutta la Sestrieres SPA per questo bel clima di collaborazione e sviluppo”.

Torino cerca giovani: 492 posti nel Servizio Civile 2026

È aperto il bando 2026 del Servizio Civile Universale, che a livello nazionale mette a disposizione oltre 65mila posti per giovani tra i 18 e i 28 anni, distribuiti tra Italia ed estero. Le domande possono essere presentate entro l’8 aprile accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica.

A Torino sono disponibili 492 posti suddivisi in 48 progetti promossi dalla Città e da enti partner, con avvio previsto a settembre e una durata di dodici mesi. Le opportunità coprono diversi ambiti, dall’assistenza alle persone fragili — tra cui disabili, donne vittime di violenza e minori stranieri — fino all’educazione, alla promozione culturale e sociale, con attività nei servizi cittadini, nelle circoscrizioni e negli spazi dedicati ai giovani.

Previsti anche progetti legati alla valorizzazione del patrimonio culturale, in collaborazione con biblioteche e musei cittadini, e iniziative dedicate all’ambiente e alla cura degli spazi urbani.

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni, con alcune riserve per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. Ai volontari selezionati spetta un contributo mensile di 519,47 euro e, al termine del servizio, una quota riservata nei concorsi pubblici.

Tutti i dettagli sui progetti e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul portale TorinoGiovani.

(fonte TorinoClick)