Due ragazzi appartenenti all’area antagonista e sostenitori del movimento pro Pal si sono tolti la vita in luoghi e momenti diversi, nei giorni scorsi i due giovani erano stati denunciati, in distinte manifestazioni, per gli episodi dei disordini di Torino A raccontare la vicenda è stato il loro avvocato, sul sito Volerelaluna.
PIÙ SCELTA PER LE VACANZE
Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni, 24 Paesi collegati e oltre 800mila posti in vendita aggiuntivi rispetto all’estate 2025
2025
Caselle Torinese, 12 giugno 2026 – Per chi sta scegliendo dove andare in vacanza, l’estate 2026 di Torino Airport offre più possibilità che mai: nuove rotte, collegamenti rafforzati e una rete di destinazioni che spazia dalle spiagge del Mediterraneo alle capitali europee, fino agli hub da cui raggiungere il resto del mondo.
Sono numerose le combinazioni di viaggio disponibili da Torino in termini non solo di destinazioni, ma anche di orario e di giorni. A confermare questo slancio sono anche i risultati di traffico: nei primi cinque mesi del 2026 Torino Airport ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982mila tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.
La Summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per l’Aeroporto di Torino: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800mila aggiuntivi rispetto alla stagione Summer 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.
Le principali novità della Summer 2026 sono le seguenti:
Nuove rotte già avviate
Nuove rotte di prossima apertura
Rotte con aumento di frequenze
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Chi invece programma viaggi intercontinentali può contare sui collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei – Roma, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Madrid e Parigi Charles de Gaulle – oltre a Istanbul, Casablancae alla nuova Helsinki, con comode coincidenze verso numerose destinazioni nel mondo.
Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, commenta: “L’estate 2026 conferma la capacità dell’Aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.
Ulteriori sviluppi sono già stati annunciati anche per la Winter 2026/27 che si aprirà a fine ottobre, riepilogati nel box seguente:
Nuove rotte Winter 2026/2027
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Da lunedì 15 a domenica a 21 giugno, in 39 farmacie comunali di Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese, si possono donare spazzolini, dentifrici e colluttorii a persone in condizione di povertà sanitaria
Da lunedì 15 a domenica 21 giugno, dopo il successo delle prime due edizioni, torna anche nel 2026 l’iniziativa “Regala sorrisi”, campagna di donazione di prodotti di igiene orale ideata e promossa da Banco Farmaceutico OdV e Farmacie Comunali S.p.A. con il patrocinio di Regione Piemonte e dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo. Durante la settimana dedicata a “Regala sorrisi”, i cittadini potranno donare per una settimana tre prodotti di igiene orale: spazzolino, dentifricio e colluttorio nelle 39 farmaci comunali di Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese. I prodotti raccolti saranno consegnati a 11 enti del Terzo Settore che assistono persone in condizione di povertà.
A Torino e Provincia, Banco Farmaceutico sostiene oltre 32 mila persone in condizioni di povertà sanitaria, grazie alla collaborazione con gli enti del Terzo Settore. Nel 2025 sono state raccolte e recuperate oltre 207 mila confezioni di farmaci per un valore complessivo di 3,68 milioni di euro. Durante questa settimana, i cittadini potranno acquistare i tre prodotti di igiene orale a prezzo calmierato, a scopo di donazione: spazzolini al costo di 1 euro, dentifricio a 2 euro, colluttorio a 3 euro, kit completo a 5 euro. Gli enti beneficiari saranno gli asili notturni Umberto I, l’Associazione Centro Come Noi Sandro Pertini Sermig, Camminare Insieme, Caritas Diocesana di Ivrea, Caritas Diocesana di Torino, Comunità di Sant’Egidio, Cooperazione Odontoiatrica Internazionale, Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Torino, Cucina Malati Poveri, Misericordes OdV e protesi dentaria gratuita.
Sei di questi enti fanno parte del coordinamento Odontoiatria Sociale in Rete, nato nel 2015 come progetto di collaborazione tra la Città di Torino e il Privato Sociale che, nel 2025, ha effettuato più di 9 mila prestazioni odontoiatriche, odontodontiche e di protesica completamente gratuite ad adulti e bambini.
“Chi non ha denti non può mangiare è un’affermazione semplice – dichiara Cristiana Pensa, presidente di Banco Farmaceutico Torino OdV – che però aiuta a comprendere quanto la povertà sanitaria coinvolga aspetti fondamentali della vita quotidiana. Per questo l’igiene orale non può essere considerata un bisogno secondario, anzi necessita di una risposta forte, capace di coinvolgere soggetti pubblici e privati su tutto il territorio. Siamo convinti che il modello multicolore di Banco Farmaceutico sia una strategia vincente per affrontare le sfide del futuro. ‘Regala sorrisi’ è una delle azioni che rende concreti questo modello: con un picco gesto tutti i cittadini possono partecipare a un evento di solidarietà capace di coinvolgere le farmacie comunali e gli enti del territorio”.
Mara Martellotta
Lunedì 15 giugno prenderanno il via i lavori per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Cigna e via Cecchi, primo di otto cantieri previsti dal progetto approvato dalla Giunta comunale all’inizio di marzo, per un investimento complessivo di 2 milioni e 690 mila euro.
L’intervento rientra nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, già avviato nei mesi scorsi e sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, che prevede oltre 140 cantieri in tutta la città.
Definite le priorità attraverso un lavoro di ascolto del territorio, che ha unito le segnalazioni di cittadini e Circoscrizioni alle analisi tecniche del Comune, i lavori serviranno a rendere gli incroci più sicuri e accessibili, facilitando gli attraversamenti e contribuendo alla qualità dello spazio pubblico nei quartieri.
Sono previsti il rifacimento dell’asfalto, la sistemazione dei marciapiedi e delle aree di sosta, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la posa di percorsi tattili per le persone con disabilità visive, l’adeguamento degli impianti semaforici e opere per favorire un migliore smaltimento delle acque piovane.
Quello all’intersezione di via Cigna – via Cecchi è il primo di tre interventi che accompagnano il ritorno della linea 10. Dalla seconda settimana di luglio i cantieri si sposteranno all’incrocio tra via Cigna, via Maria Ausiliatrice e via Cottolengo e al Rondò della Forca (l’intersezione tra corso Regina Margherita, corso Valdocco, via Cigna e via Principe Eugenio).
Ad agosto il programma proseguirà all’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto; nei mesi successivi toccherà a piazza Hermada, corso Unione Sovietica – via Passo Buole, piazza Piero della Francesca e via De Sanctis – via Monginevro.
Si invitano cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e ai percorsi alternativi indicati nell’area interessata.
TorinoClick
VERBANIA – “La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime il proprio plauso per l’importante operazione condotta dai Carabinieri di Verbania, che ha consentito di sventare una rapina e sequestrare oltre due chili e mezzo di sostanze stupefacenti destinate al mercato locale. L’intervento è avvenuto tra la notte del 10 e l’11 giugno 2026, durante un servizio mirato di controllo del territorio. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno intercettato un gruppo di soggetti che stava tentando di impossessarsi di un ingente quantitativo di droga, verosimilmente destinato anche al mercato che coinvolge giovani consumatori della zona. I Carabinieri sono intervenuti proprio nel momento in cui la rapina stava entrando nel vivo. Grazie alla prontezza operativa, al coordinamento delle pattuglie e alla capacità di leggere immediatamente la situazione, i militari sono riusciti a fermare i responsabili in flagranza di reato, evitando che l’episodio potesse degenerare. Il bilancio dell’operazione è di quattro persone arrestate: tre accusate di tentata rapina aggravata e una di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un risultato che parla da solo e che conferma la costante attività di controllo svolta dall’Arma sul territorio del Lago Maggiore. L’operato dei militari di Verbania invia un messaggio inequivocabile: la sorveglianza resta alta per proteggere la comunità e, in particolare, le fasce più giovani da fenomeni criminali legati allo spaccio e alla violenza. Ai colleghi impegnati nell’operazione va il nostro sentito ringraziamento per la professionalità, la tempestività e il senso del dovere dimostrati ancora una volta al servizio dei cittadini”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

A seguito dell’incidente avvenuto alle 23 di ieri sera a Carignano un giovane motociclista è morto poco dopo essere stato soccorso dal 118.
Il ragazzo viaggiava in moto sulla statale 20 del Colle di Tenda e per cause da accertare, è finito fuori strada, contro un tabellone stradale.
I carabinieri hanno chiuso la statale al traffico. L’elisoccorso ha trasportato il ferito in elicottero al Cto ma è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.
Liberare Pancalieri dal traffico pesante
Allontanare dai centri storici dei paesi il traffico pesante che insiste sulle strade provinciali è da molti anni una priorità per le amministrazioni comunali e per quella della Città metropolitana di Torino. Spesso non basta realizzare nuovi assi viari: occorre curare e rendere più sicuro possibile il raccordo tra le nuove arterie – che vengono prese in carico dalla Città metropolitana – e la viabilità “storica” che attraversa i centri abitati. È il caso di Pancalieri, dove, su richiesta dell’amministrazione comunale, si sta valutando la possibilità di acquisire al patrimonio della Città metropolitana il collegamento tra la SP 129 e la SP 141 (asse davanti al cimitero) e l’asse stradale comunale situato al confine con la Provincia di Cuneo che collega la Provinciale 141 alla rotatoria di confine, dismettendo invece al Comune i due tratti di strade provinciali in centro abitato.
Questo consentirebbe di deviare i mezzi pesanti su via Circonvallazione e sulla Provinciale 141, sino al congiungimento con la SP 30 della Provincia di Cuneo, alleggerendo il concentrico di Pancalieri dal traffico pesante che insiste sulla Provinciale 129.
Della possibilità di redigere un progetto degli interventi da eseguire sulle strade comunali al fine di renderle idonee quali assi provinciali extra-urbani e di effettuare la valutazione sommaria dei costi hanno discusso con il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo il Sindaco di Pancalieri, Piero Giovanni Paletto, e il Vicesindaco Massimiliano Varetto, nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”.
Negli anni scorsi l’Ufficio pianificazione e realizzazione opere pubbliche della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana aveva redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica della trasformazione dell’incrocio a raso tra la Provinciale 141 e la via Circonvallazione, progetto ritenuto congruente e utile nell’ottica della proposta in itinere.
Nell’incontro che si è tenuto lunedì 8 giugno il Vicesindaco metropolitano ha confermato la proposta di elaborare e siglare un accordo di programma, che preveda le modifiche alla viabilità richieste dal Comune. L’ipotesi progettuale proposta dal Comune è quella di incanalare il traffico proveniente da Casalgrasso sulla SP 30 della Provincia di Cuneo nella Provinciale 141 della Città metropolitana di Torino. I mezzi destinati a Pinerolo potrebbero reimmettersi sulla Provinciale 129 utilizzando la via Circonvallazione, che collega le due strade provinciali. Per realizzare questo obiettivo sarebbe necessario adeguare le intersezioni a raso, costruendo due rotatorie e verificare eventuali opere necessarie su via Circonvallazione: ad esempio, un adeguamento dell’accesso al cimitero. Nella riunione con l’amministrazione comunale di Pancalieri si è parlato anche della necessità di mettere in sicurezza l’incrocio tra le Provinciali 129 e 149. Città metropolitana di Torino e Provincia di Cuneo dovranno confrontarsi sulle modalità di gestione dell’asse viario che attualmente pare essere esattamente a cavallo dei due Enti, ma con ogni probabilità è già interamente di proprietà del Comune di Pancalieri che l’ha realizzato: manca probabilmente solo il passaggio a partita strade. Il Comune di Pancalieri si è impegnato a verificare questo aspetto.
L’appuntamento dal 7 al 9 luglio presso l’ex Mercato Ittico
“Ho una casa, la casa di famiglia. È vuota da anni ormai. Non ci va più nessuno e i miei figli non sentono alcun legame con quel luogo. Ma quella casa continua a rappresentare qualcosa di enorme. È come se contenesse una versione di me che non esiste più, ma che non riesco a lasciare andare. Ogni stanza è un ricordo, ogni oggetto una traccia, ogni silenzio una voce. È il luogo delle origini, ma che non appartiene più al presente.” I pensieri di una donna che guarda dietro le spalle a un passato: “Mi chiedo allora: un ricordo può vivere senza un luogo? O siamo noi a dargli forma, a portarlo con noi anche quando i muri che lo hanno custodito non ci sono più?” Domande poste nelle colonne di un recentissimo “Tuttolibri” a cui lo scrittore Diego De Silva tentava di dare le proprie risposte, accennando non soltanto alle “ragioni terra-terra” che possono abbracciare il disuso e i costi ma anche quei “valori affettivi” che rimangono “inestimabili per definizione”: “Io ho impiegato degli anni per superare quel dolore, archiviandolo tra i miei errori, sotto ognuno dei quali ho firmato la mia stupidità… non posso darti consigni, soprattutto perché, come vedi, sono fin troppo coinvolto nell’argomento. Posso però indicarti un gioiellino di libro sul tema, che potrebbe suscitare qualche tua riflessione, “Di chi sono le case vuote”, di Ettore Sottsass, una raccolta di scritti e saggi sul senso degli spazi vuoti e degli edifici abbandonati, considerati come luoghi pieni di presenze, di passato, di oggetti.”
Mi tornavano in mente queste parole lette pochi giorni prima, durante la presentazione del Festival di Architettura Torino che, proprio con una tre giorni – dal 7 al 9 luglio prossimi – presso l’ottocentesco ex mercato ittico di Porta Palazzo (“il più vasto mercato cittadino che tutta l’Europa ci invidia, così vario, popolato, multietnico”, ricordava Michela Favaro, vice sindaco di Torino al tavolo dei relatori nella sala Carpanini del Comune), storico edificio oggi al centro di un processo di trasformazione e cambio di destinazione, indagherà “il futuro dell’abitare e dello spazio urbano”. Un’occasione inedita promossa dalla Fondazione per l’Architettura e dall’Ordine degli Architetti di Torino – con il patrocinio di Città di Torino e Regione Piemonte con il contributo di Camera di Commercio, e il sostegno di Banca Reale, Dierre, Fresia Alluminio, Iren, Idrocentro, Sikkens e Traiano Luce 73, che vorrà coinvolgere differenti professionisti ma pure “intercettare e accompagnare tutti i cittadini interessati al tema dell’abitare.” Un’occasione di incontri, talk, installazioni e proiezioni dedicata “a una delle questioni più urgenti del nostro tempo” che ha per titolo proprio “Chi abiterà le case vuote?”.
Intraprendendo un vasto panorama che porta inevitabilmente la città a essere candidata quale Capitale della Cultura 2033, quindi aprendosi sempre più a un respiro europeo, una decina di aree tematiche occuperanno la location, a conferma della convinzione del grande architetto secondo cui “il vuoto delle case diventa uno spazio di possibilità e non di assenza, il segno visibile delle grandi trasformazioni socioeconomiche del nostro tempo”. Si affacciano motivazioni nuove, l’invecchiamento della popolazione, la crescita dei nuclei familiari ristretti, la mobilità professionale e la crisi climatica, “è un festival molto particolare questo, che vuol prendere a considerare un tema importante come è quello del futuro dell’abitare, ed è importante che se stia parlando: esaminare case e terre per affrontare le sfide economiche e ambientali poste storicamente nel futuro”, sottolinea Alessandra Siviero presidente della Fondazione per l’Architettura Torino. Migliaia di edifici rimangono inutilizzati mentre cresce la domanda di alloggi accessibili – di “diritto alla casa, soprattutto a una casa abbordabile”, parla Favaro, nella volontà di avere una città che possa attirare nuove imprese, mentre Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio della Regione afferma che “il Festival di Architettura rappresenta un’occasione preziosa di riflessione e confronto, utile ad analizzare, anche attraverso i dati, le trasformazioni e il futuro dei nostri territori” -, servizi di prossimità e nuove forme di vita comunitaria, mentre da più parti si afferma la necessità che “il tema dell’abitare contemporaneo non può essere letto solo come una questione esclusivamente sociale o emergenziale: il tema delle case vuote rappresenta una straordinaria opportunità progettuale per attivare processi di rigenerazione sostenibile, capaci di generare valore culturale, sociale, economico e urbano”.
Non soltanto domande quindi nei vari appuntamenti di un programma che, al di là di voci generali che allineano laboratori educativi per bambini e ragazzi, momenti musicali, una grande installazione creata dall’artista Raffaele Salvoldi e una rassegna cinematografica, resta ancora in gran parte top secret, ma anche risposte concrete che coinvolgeranno Università e istituzioni, attraverso gli interventi di esperti, professionisti, urbanisti e progettisti internazionali, attraverso le testimonianze di quanti stanno affrontando medesimi scenari. Ribadisce Roberta Ingaramo, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino: “Temi come l’accesso alla casa, la rigenerazione del patrimonio esistente, la sostenibilità delle operazioni di trasformazione e l’inclusione sociale non possono essere affrontati senza una progettualità capace di mettere in relazione esigenze diverse e di costruire risposte concrete ai bisogni della comunità. Come Ordine degli Architetti crediamo che la cultura del progetto debba tornare ad avere un ruolo centrale nelle scelte che riguardano la città”. Conclude gli interventi Alessandra Siviero: “Le nostre sono le stesse domande che attraversano oggi l’intera Europa. Inoltre sono convinta che la scelta dell’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo non sia casuale, un luogo simbolo della trasformazione urbana di Torino che diventa il contesto ideale per riflettere sul riuso e sulle nuove forme dell’abitare”. Sempre con un occhio a un mondo in continuo divenire: “Guardare al futuro significa anche dare voce alle nuove generazioni: per questo il festival ospita Future Homes Europe, la call internazionale rivolta a giovani architette e architetti under 35 chiamati a immaginare nuove risposte alle sfide dell’abitare contemporaneo”.
Elio Rabbione
Nelle immagini di Daniele Ratti, al tavolo, da sx, Alessandra Siviero, Roberta Ingaramo e Raffaella Lecchi, direttrice della Fondazione per l’Architettura; l’assessore Andrea Tronzano; due angoli dell’ex Mercato Ittico, luogo d’incontro per il Festival.
Schiacciato dal trattore: muore 82enne
È rimasto travolto da un trattore mentre lo stava usando: 82enne perde la vita. L’incidente si è verificato a Brandizzo nella zona agricola di Cascina Bologna.
Il pensionato è stato schiacciato dal mezzo agricolo in funzione ed è deceduto a seguito dei traumi riportati. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno potuto soltanto constatare il decesso della vittima.
I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. Sul luogo, presenti anche i carabinieri di Chivasso e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4 per gli accertamenti sulle cause dell’accaduto.
VI.G