CRONACA- Pagina 2

Lavoratore cade da una tettoia: trasportato in ospedale

È precipitato da una tettoia mentre stava lavorando e finisce in ospedale. Questo è l’incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi in un’azienda di via Orbetello a Madonna di Campagna. L’uomo sarebbe caduto per alcuni metri e avrebbe riportato diversi traumi. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure e trasportato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.

Sono intervenuti anche gli agenti della polizia e i vigili del fuoco con la squadra del distaccamento di Corso Regina Margherita, impegnati nelle operazioni di soccorso. Lo Spresal dell’Asl Torino ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Le indagini sono in corso.

VI.G

Il Calamandrei di Crescentino a Palazzo Carignano per “La Nostra Proposta di Legge”

Il luogo comune che i giovani non hanno idee, non sanno proporre, è stato tranquillamente sfatato martedì al Museo del Risorgimento a Torino in occasione della fase finale del progetto ‘La Nostra Proposta di Legge’, a cura del Museo stesso, della Fondazione TRG, con la collaborazione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Le quattro classi finaliste, selezionate sulle 20 partecipanti di tutto il territorio regionale, hanno dimostrato di avere inventiva, capacità critica e propositiva.

Ad aggiudicarsi il premio, simbolico, di una visita nella Camera del Parlamento subalpino, è stata la 4 A del Liceo Botta di Ivrea con un testo sull’obbligatorietà del testamento biologico, ma una bellissima prova è stata offerta dai ragazzi e della ragazze della 3 Sia – Sistemi informatizzati aziendali dell’istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente Cinzia Ferrrara) che hanno esposto la loro proposta al consiglio regionale affinchè diventi una proposta di legge al Parlamento nazionale sull’introduzione della sicurezza sul lavoro come materia di studio obbligatoria in tutte le scuole secondarie di secondo grado per creare sin dai banchi di scuola una cultura della sicurezza che è ancora molto al di là dal venire, visti i continui infortuni, spesso mortali, che accadono sul lavoro.

Marianna Puccio, Sanaa El Ayachi e Diego Rongioletti, con il sostegno dei loro compagni e dei docenti Paola Bosso ed Elena Vercellone, hanno esposto la loro proposta con interventi che venivano dal cuore, ricordando anche come il Piemonte sia una regione ‘martire’ visti i casi dell’Eternit di Casale Monferrato, i morti bruciati della ThyssenKrupp, il tragico episodio del Darwin di Rivoli, l’incidente ferroviario di Brandizzo, eventi che hanno toccato direttamente al cuore chi ascoltava, il tutto frutto del lavoro collettivo dell’intera classe articolato in diversi incontri preparatori in presenza ed in remoto, poi applaudito e destinatario di una particolare menzione da parte della giuria. Interessanti e premiati pur i lavori della 4 RM del Michele Buniva di Pinerolo (Nuovi percorsi scolastici) e della 4 H del Liceo artistico statale Renato Cottini di Torino (Resto in Italia: più lavoro e futuro per i giovani). A chiudere la mattinata, prima della premiazione il giornalista Lorenzo Pregliasco che ha arricchito con il suo intervento una mattinata ricca di spunti per tutti coloro che sono intervenuti, oltre tutto in una cornice che rimandava continuamente alla storia d’Italia ed alle tappe e agli ideali che ne hanno portato alla nascita

Piemonte apripista: undici fondazioni unite per sostenere la sanità pubblica

Nasce  la prima rete di fondazioni ospedaliere ed enti no-profit a sostegno della sanità pubblica

Torino –  Undici fondazioni ospedaliere ed enti del Terzo Settore piemontese hanno sottoscritto  il Patto di Rete che dà ufficialmente vita alla prima esperienza italiana strutturata di collaborazione stabile tra realtà no-profit impegnate a supporto del sistema sanitario pubblico.

L’iniziativa, promossa con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e sviluppata in raccordo con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, punta a consolidare il rapporto tra sanità pubblica e Terzo Settore, favorendo un modello sempre più integrato, innovativo e vicino alle esigenze dei territori.

Il Patto rappresenta un passaggio significativo per il sistema sanitario regionale, chiamato oggi a confrontarsi con trasformazioni profonde: dall’invecchiamento della popolazione alla crescita delle patologie croniche, fino alla necessità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e accelerare i processi di innovazione tecnologica e organizzativa. In questo scenario, fondazioni ospedaliere ed enti no-profit assumono un ruolo sempre più centrale grazie alla loro capacità di sostenere ricerca, raccolta fondi, progettualità innovative e iniziative dedicate al benessere delle comunità.

“Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a supporto degli ospedali è motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perché è il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perché consentirà di migliorare ulteriormente il livello della sanità nella nostra regione attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacità organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non è un traguardo ma un punto di partenza.” Ha dichiarato Federico Riboldi.

“La salute non è più soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacità dei territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto può affrontare da solo questa complessità. La Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualità diverse, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo importante verso forme sempre più strutturate di collaborazione tra sanità pubblica, filantropia e Terzo Settore, con l’obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunità.” Ha dichiarato Marco Gilli.

“Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non più solo sostenere singole organizzazioni, che in Piemonte hanno già dimostrato grande capacità e valore, ma creare le condizioni perché queste realtà lavorino in modo sempre più integrato, moltiplicando l’impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi è una risposta concreta a questo obiettivo: un passo in avanti che parte da una base già solida”. Ha dichiarato Alberto Anfossi.

La nascita della Rete è il risultato di un percorso di confronto avviato alla fine del 2025, attraverso una serie di incontri con le organizzazioni coinvolte. Un lavoro condiviso che ha consentito di individuare priorità comuni, valorizzare competenze già presenti sul territorio e definire strumenti di cooperazione più strutturati e continuativi.

Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase operativa, orientata a rafforzare la capacità progettuale degli enti aderenti, sviluppare sinergie e rendere sempre più riconoscibile l’alleanza tra fondazioni ospedaliere e Terzo Settore. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028 e potrà essere esteso ad altre realtà interessate ad aderire.

Tra gli obiettivi principali della Rete figurano il collegamento tra bisogni locali e strategie regionali in ambito sanitario, la condivisione di competenze e risorse, la diffusione di modelli progettuali replicabili e il consolidamento della collaborazione tra ospedali, enti sociali e sistema sanitario pubblico.

Gli enti aderenti sono:
A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale – Sezione Regionale Piemonte O.D.V.,
F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS,
Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS,
Fondazione Maria Teresa Lavazza – Ente Filantropico,
Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS,
Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS,
Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS,
Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva ETS,
Fondazione Ricerca Molinette ETS,
Fondazione Santo Spirito
e Fondazione Solidal ETS

La procura chiede archiviazione per Laus, Carretta e Grippo

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La procura della Repubblica di Torino ha chiesto l’archiviazione nell’inchiesta che vedeva tra gli indagati esponenti politici quali il deputato Mauro Laus (Pd), l’assessore comunale Mimmo Carretta e la presidente del consiglio comunale Maria Grazia Grippo, in relazione alla gestione di Rear, cooperativa operante nel settore della vigilanza, sicurezza e multiservizi. L’inchiesta era partita nel 2023 e puntava  sui pagamenti pubblici ricevuti dalla società quando Laus, secondo la ricostruzione, ricopriva un ruolo di rilievo nella cooperativa.

I quattro anni di “Casa Mistral”

Grande Festa, al “Borgo Vecchio” di Oulx, per il quarto compleanno dello “Spazio di Comunità” gestito da “Fondazione Time2”

Domenica 30 maggio

Oulx (Torino)

Situata in piazza Mistral 7, nel cuore del “Borgo Vecchio” di Oulx (ai 1.100 metri di altitudine dell’Alta Valle Susa) “Casa Mistral” è una deliziosa “casa colorata”, spazio di “cittadinanza attiva” dove “ogni persona può trovare il suo posto” e che porta ancora impressi gli antichi magnifici segni del tempo. Fuori e dentro. Negli spessi muri architettonici (un tempo sede del “Consorzio Forestale Alta Val di Susa”) e nei cuori e nelle passioni di chi la gestisce e la frequenta. L’edificio è stato affidato, il 20 maggio 2022, tramite bando del “Comune di Oulx” a “Fondazione Time2”, realtà attiva a Torino (con “Open-Spazio Aperto” e per volontà di Antonella e Manuela Lavazza) dal 2019 per favorire i “diritti dei giovani” con disabilità – e non – e per permettere loro di costruire un progetto di vita indipendente. In questi quattro anni la “Casa Mistral” è diventata un “punto di riferimento” per la comunità della Val di Susa, grazie ai progetti realizzati con gli “Enti territoriali del Terzo Settore”. Ogni settimana accoglie giovani dagli 11 ai 20 anni per attività educative, formative, supporto scolastico e volontariato. Offre inoltre “percorsi di supporto individuale” per ragazzi e ragazze dai 14 ai 25 anni, accompagnandoli nella crescita personale e nell’ingresso all’età adulta. L’obiettivo “è favorire consapevolezza di sé, autostima ed empatia attraverso esperienze quotidiane”.

“Casa Mistral” promuove anche attività sportive e “outdoor” in collaborazione con la “Società Sportiva Dilettantistica Sport Time2”. Da qui vengono coordinati “corsi di tennis”, “trekking” e “attività invernali” sull’intero territorio della Val di Susa. Per la quale, oltre che per il “Comune di Oulx”, ovviamente, “Casa Mistral” rappresenta dunque uno “Spazio di grande rilievo Sociale e Culturale”, punto di riferimento prezioso, in tal senso, per l’intera Valle. E tutto questo da ormai 4 anni, un quadriennio di generosa e fruttuosa attività e un bel compleanno che domenica 30 maggio prossimo, la preziosa “casa colorata” del “Borgo Vecchio” festeggerà alla grande, aprendo le sue porte con l’attesa “Festa della Comunità”.

Quanto mai articolato, e capace di coinvolgere il più vasto pubblico, il programma fissato in agenda.

Apertura alle 11 con il primo “workshop” generativo del progetto “Smart Village – Nuove Generazioni per l’Alta Valle Susa”, rivolto a persone tra i 15 e i 35 anni. Di che si tratta? Il Progetto, candidato nell’ambito dell’intervento “SRG07- Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart Villages” del “GAL ESCARTONS E VALLI VALDESI” (agenzia di “Sviluppo Locale”, il cui nome identifica l’area geografica in cui opera, le storiche valli montane piemontesi), coinvolge 15 Comuni dell’“Unione Montana Alta Valle di Susa e Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea”, con  l’obiettivo di rendere il territorio più accessibile e attrattivo per le nuove generazioni, mettendo in rete “spazi”, “opportunità” e “risorse della comunità”.

Il workshop sarà seguito da un “pranzo di comunità” con partecipazione gratuita. Obbligatoria la prenotazione: alessandro.chareun@fondazionetime2.it .

L’accesso alla festa, a partire dalle 15, è libero e gratuito.. Nel pomeriggio, dalle 15, la festa si aprirà a tutte le età.

I ragazzi del “Formont” (“Ente per la Formazione Professionale in Montagna”) animeranno uno “show coking” con spuntini dolci e salati; la “Desamband”, storica “rock band” dell’“IISS Des Ambrois” di Oulx, salirà sul palco per un concerto. Per i più piccoli “Il Sogno di Una Cosa” proporrà il laboratorio “Pronto, chi favola?”, mentre il “Ludobus delle Valli” di “CDSA Impresa Sociale” porterà giochi, esperienze e racconti itineranti.

A completare la giornata, i ragazzi della Comunità “MSNA – Minori Stranieri Non Accompagnati” di Salbertrand condivideranno i “Giochi dal Mondo” a cura di “Cooperativa Frassati”, portando le tradizioni ludiche dei loro paesi di origine.

Per info: “Casa Mistral”, piazza Mistral 7, Oulx (Torino); www.fondazionetime2.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Moncalieri e Alpignano al centrosinistra, Venaria al centrodestra

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In Piemonte cala la partecipazione al voto: l’affluenza complessiva si è attestata al 54,43%. La provincia con il maggior numero di votanti è stata Vercelli, con il 63,41% degli aventi diritto, seguita da Asti (60,39%), Novara (57,73%), Cuneo (57,57%), Alessandria (56,08%), Verbano-Cusio-Ossola (54,78%), Biella (54,75%) e Torino (51,89%).

Nei piccoli Comuni chiamati alle urne spicca il dato di Monteu da Po, nel Torinese, dove ha votato il 100% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda i centri con oltre 15 mila abitanti, tre dei cinque Comuni hanno già eletto il sindaco: il centrosinistra prevale a Moncalieri e Alpignano, mentre il centrodestra conquista Venaria. A Trecate e Valenza si andrà invece al ballottaggio tra due settimane.

Approvato il bilancio Sagat

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L’Assemblea dei Soci di SAGAT S.p.A. ha approvato oggi il Bilancio d’esercizio 2025 della Capogruppo e il Bilancio consolidato 2025 del Gruppo SAGAT, il quale si chiude con un risultato netto positivo pari a 6,8 milioni di euro.

Di seguito i principali indicatori economici:

  • Valore della produzione: 63,5 milioni di euro
  • EBITDA: 11,9 milioni di euro
  • Risultato Netto: 6,8 milioni di euro
  • Investimenti: 11,1 milioni di euro
  • Indebitamento Finanziario Netto: 7,4 milioni di euro

Pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo SAGAT

È stato inoltre pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo SAGAT, che rendiconta in modo trasparente il contributo dell’azienda al raggiungimento dei propri obiettivi ESG, in coerenza con una visione strategica di lungo periodo.

Dopo aver integrato la sostenibilità nella propria strategia aziendale attraverso la Mission di Sostenibilità, la Policy di Sostenibilità e il Piano di Sostenibilità pluriennale, il Gruppo SAGAT mette a disposizione dei propri stakeholder un documento che dà conto dell’avanzamento delle principali iniziative realizzate nel corso del 2025.

Tra i principali risultati emersi dal Bilancio di Sostenibilità 2025:

  • il 2025 è stato un nuovo anno record per il traffico dell’aeroporto, con 5.006.169 passeggeri movimentati, in aumento del +6,7% rispetto al 2024 e del +26,7% rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemico. È inoltre il primo anno in cui lo scalo supera la soglia dei 5 milioni di passeggeri;
  • nel 2025 l’Aeroporto di Torino ha ottenuto l’ASQ Award come “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”, riconoscimento che valorizza la dedizione e l’impegno del personale aeroportuale nel garantire la qualità dell’esperienza dei passeggeri;
  • l’Aeroporto di Torino ha mantenuto la certificazione al Livello 3+ “Neutrality” del programma ACA-Airport Carbon Accreditation, confermando il proprio percorso verso la decarbonizzazione e l’obiettivo Net Zero al 2040;
  • nel 2025 l’impianto fotovoltaico aeroportuale, ulteriormente ampliato, ha prodotto 2.209 MWh di energia elettrica, coprendo il 17% del fabbisogno energetico dello scalo; il restante fabbisogno elettrico è stato acquistato da fonte rinnovabile certificata con Garanzia d’Origine;
  • il 58% del parco mezzi aeroportuali è costituito da veicoli ibridi o elettrici e presso l’aeroporto sono disponibili 41 stalli elettrificati per la ricarica dei veicoli;
  • il Gruppo SAGAT ha proseguito le attività del progetto Torino Green Airport e del consorzio europeo TULIPS, nell’ambito del quale nel 2025 sono continuate le sperimentazioni per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde in ambito aeroportuale;
  • sul fronte della sostenibilità sociale, il Gruppo SAGAT rafforza il proprio impegno verso la comunità locale e le future generazioni attraverso collaborazioni strutturate con scuole e istituti accademici del territorio e percorsi di formazione e orientamento: nel corso del 2025 le Aziende del Gruppo hanno infatti concretizzato progetti di formazione e tirocinio nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), rivolti a 78 allievi e allieve, attivato 6 tirocini e coinvolto complessivamente 120 studenti nei progetti realizzati con scuole e istituti di formazione, favorendo l’avvicinamento al mondo del lavoro;
  • in base al modello dell’Economic Impact Calculator di ACI Europe, l’impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente in aeroporto è pari a 225,8 milioni di euro.

Annunci immobiliari truffa, denunciato un giovane di 19 anni che affittava appartamenti inesistenti

La Polizia di Stato ha concluso un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino relativa a una serie di truffe online legate a falsi annunci di locazione immobiliare pubblicati su piattaforme internet messe in atto da un cittadino italiano di 19 anni, denunciato per il reato di truffa.
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, hanno preso avvio da una denuncia presentata da una donna italiana, vittima di un raggiro connesso alla prenotazione di appartamento in realtà inesistente o non disponibile.
Gli accertamenti, sviluppati attraverso l’analisi dei flussi finanziari del conto corrente intestato al truffatore e delle conversazioni intercorse sulle applicazioni di messaggistica, hanno consentito di individuare altre quattro persone offese e di ricostruire un danno economico complessivo pari a circa 9.400 euro.
Secondo quanto emerso, il giovane pubblicava online annunci immobiliari apparentemente credibili, inducendo le vittime a versare somme di denaro a titolo di caparra o cauzione mediante l’invio di documentazione artefatta. Una volta ottenuto il pagamento, interrompeva ogni contatto rendendosi irreperibile.
 
Al termine delle attività, il denaro presente sul conto corrente e riconducibile ai fatti contestati è stato immediatamente sottoposto a sequestro preventivo; in questo modo è stato possibile, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la restituzione delle somme alle vittime, precedentemente dissequestrate.

Rivoli adotta l’amministrazione condivisa

Cittadini e Comune progettano insieme la città

La Città di Rivoli apre una nuova stagione di collaborazione tra istituzioni, cittadini, associazioni ed enti del territorio, introducendo strumenti innovativi di partecipazione e cura condivisa dei beni comuni.

Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’amministrazione condivisa, che introduce ufficialmente a Rivoli i Patti di collaborazione, la coprogettazione e la coprogrammazione: percorsi attraverso cui amministrazione e comunità potranno progettare e realizzare insieme interventi dedicati alla cura, alla rigenerazione e alla valorizzazione di beni comuni materiali, immateriali e digitali.

Con l’entrata in vigore del regolamento sarà possibile presentare proposte condivise riguardanti spazi pubblici, aree verdi, edifici, attività educative, culturali e sociali, costruendo progetti capaci di generare partecipazione, inclusione e nuove forme di cittadinanza attiva.

I Patti di collaborazione non rappresentano una delega di funzioni pubbliche ai cittadini, ma uno strumento di amministrazione condivisa che riconosce nei beni pubblici un patrimonio comune da valorizzare attraverso responsabilità condivise e progettualità partecipate.

Il modello supera la tradizionale logica “autoritativa”, basata su concessioni e rapporti verticali tra ente pubblico e beneficiari, per costruire invece relazioni collaborative e paritarie. Dopo la presentazione della proposta, cittadini, amministratori e uffici lavoreranno insieme alla definizione del Patto, condividendo obiettivi, modalità operative, tempi e forme di sostegno.

I Patti potranno riguardare beni materiali – come un giardino, un’aula scolastica o uno spazio pubblico – ma anche beni immateriali e digitali. La cura condivisa di uno spazio, infatti, produce spesso effetti che vanno ben oltre l’intervento fisico: crea relazioni, favorisce inclusione, rafforza la coesione sociale e territoriale e genera occasioni educative, culturali e di partecipazione civica.

Un esempio concreto? Un gruppo di cittadini potrà proporre di prendersi cura di un’aiuola, valorizzare un’area verde o trasformare un parco in un’ aula a cielo aperto. L’amministrazione, riconosciuta l’utilità pubblica del progetto, potrà sostenere il percorso con strumenti organizzativi, facilitazioni o altre forme di supporto previste dal regolamento.

Accanto ai Patti “semplici”, costruiti direttamente con il soggetto proponente, il regolamento introduce anche Patti “complessi”, attivati attraverso avvisi pubblici e manifestazioni di interesse per interventi più articolati e partecipati.

Le esperienze già sviluppate in molte città italiane dimostrano come la cura condivisa dei beni comuni produca effetti che vanno ben oltre la semplice riqualificazione fisica degli spazi, favorendo coesione sociale, senso di appartenenza, inclusione e partecipazione civica.

“Con questo regolamento scegliamo di rendere i cittadini protagonisti attivi della vita pubblica. Vogliamo costruire una città sempre più partecipata, capace di valorizzare energie, competenze e progettualità diffuse nella comunità. L’amministrazione condivisa significa creare alleanze positive tra istituzioni e cittadini per prendersi cura insieme di Rivoli”, dichiara il sindaco Alessandro Errigo.

“I Patti di collaborazione hanno anche un forte valore educativo e culturale. Promuovere corresponsabilità, partecipazione e cura dei beni comuni significa rafforzare la consapevolezza che ciò che è pubblico è comune: ce ne prendiamo cura perché è nostro e nostra è anche la responsabilità della trasformazione e della manutenzione dello spazio civico che abitiamo.”, sottolinea l’assessore alla Città educativa Lidia Zanette.

 

Morto tra le fiamme per pulire il campo dalle sterpaglie

E’ morto nei campi di Druento a causa delle fiamme che lui stesso aveva appiccato per bruciare le sterpaglie. Questa l’ipotesi più credibile del rogo divampato in strada San Gillio dove è deceduto un 80enne. L’allarme è stato dato dal figlio dell’uomo, preoccupato perchè il padre non tornava a casa. L’anziano era nell’orto privato per  fare la pulizia del terreno  quando avrebbe accusato un malore, morendo tra le fiamme.