CRONACA- Pagina 2

Tra poco quell’albero inghiottirà l’auto

Giro spesso per lavoro per i quartieri e a volte mi soffermo su delle immagini. Passando e ripassando per questa strada ho notato l’auto parcheggiata vicino all’albero che era spoglio. Col passar delle settimane l’albero ha ripreso a vegetare e sta quasi inghiottendo l’auto che oramai sta lì, al solito posto da almeno 6 mesi. È in una traversa poco frequentata di via Artom. Forse rubata forse abbandonata. Certamente da lì andrebbe rimossa, prima che l’albero la ” inghiotta” drl tutto, anche perchè risulta scoperta da assicurazione.

Luigi Gagliano 

La Città metropolitana intitola una sala alle Madri Costituenti

 

 
Ottant’anni dopo quel 25 giugno 1946 in cui si riunì per la prima volta l’Assemblea Costituente, la Città metropolitana di Torino dedica alle Madri Costituenti uno dei luoghi più simbolici della propria sede: la sala panoramica al quindicesimo piano di corso Inghilterra.
L’inaugurazione, in programma giovedì 25 giugno alle 15, vuole rendere visibile e permanente il contributo delle ventuno donne elette all’Assemblea che parteciparono alla stesura della Costituzione repubblicana, portando nel dibattito pubblico temi come l’uguaglianza, i diritti sociali, il lavoro e la piena cittadinanza femminile.
La nuova intitolazione trasforma uno spazio istituzionale affacciato sulla città in un luogo della memoria civile, dedicato a figure che hanno contribuito a costruire le basi democratiche del Paese. I volti delle Costituenti accompagneranno così l’attività quotidiana dell’Ente, richiamando il valore dell’impegno politico e sociale delle donne nella storia italiana.
Alla cerimonia interverranno la consigliera delegata alle Politiche sociali e di Parità Rossana Schillaci, la consigliera delegata al Turismo e allo Sviluppo economico Sonia Cambursano, la consigliera di Parità Elisa Raffone, la direttrice generale Monica Sciajno, la dirigente della Direzione Risorse umane Daniela Gagino e la dirigente della Direzione Istruzione, Sviluppo sociale e Politiche di genere Monica Tarchi.
 
L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il volume “Libere per Costituzione”, dedicato alle protagoniste dell’Assemblea Costituente e al loro ruolo nella nascita della Repubblica. A dialogare con il pubblico sarà l’autrice Valeria De Cubellis, che ripercorrerà le vicende delle donne che contribuirono alla scrittura della Carta costituzionale.
L’inaugurazione della sala dedicata alle Madri Costituenti e la presentazione del volume si inseriscono nel programma con cui la Città metropolitana di Torino ricorda l’ottantesimo anniversario dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, riportando l’attenzione sul contributo femminile alla costruzione della democrazia italiana.
 

Ozegna rende omaggio a quattro esempi di impegno civico

 

Conferita la cittadinanza onoraria a Marisa Nigra, Roberto Flogisto, Enzo Morozzo e Bruno Germano

«Una comunità cresce quando sa riconoscere chi, con il proprio esempio, ha contribuito a renderla migliore.»

Con queste parole il Consigliere Regionale ed ex Sindaco di Ozegna Sergio Bartoli ha voluto esprimere il proprio apprezzamento in occasione della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Marisa Nigra, Roberto Flogisto, Enzo Morozzo e Bruno Germano.

«Ho vissuto con particolare emozione questa serata – dichiara Bartoli – perché ho avuto il privilegio di conoscere e collaborare con tutti loro durante gli anni della mia esperienza amministrativa. Ognuno, con il proprio percorso, ha lasciato un’impronta significativa nella storia di Ozegna, mettendo sempre il bene della comunità davanti agli interessi personali.»

Marisa Nigra ha rappresentato per anni un importante punto di riferimento nel mondo dell’associazionismo, promuovendo attraverso il Gruppo Anziani occasioni di aggregazione e di socialità che hanno rafforzato il senso di comunità.

Roberto Flogisto ha dedicato una parte importante della propria vita alla tutela e alla valorizzazione delle tradizioni locali, contribuendo a custodire la memoria storica e culturale del paese.

Enzo Morozzo, grazie alla sua attività di insegnante, studioso e autore, ha saputo raccontare Ozegna, trasmettendone la storia e l’identità alle nuove generazioni.

Bruno Germano si è distinto per una disponibilità straordinaria verso il prossimo. L’impegno nella vita amministrativa del Comune e, soprattutto, alla guida dell’AIB e della Protezione Civile di Ozegna rappresenta un esempio concreto di servizio, responsabilità e altruismo.

«Questa onorificenza – conclude Bartoli – assume un significato che va oltre il riconoscimento personale. È un messaggio rivolto a tutta la comunità, in particolare ai più giovani: il volontariato, la cultura, il senso civico e la disponibilità verso gli altri sono valori che meritano di essere coltivati e tramandati. Le opere possono cambiare il volto di un paese, ma sono le persone a costruirne davvero l’anima. A Marisa, Roberto, Enzo e Bruno rivolgo le mie più sincere congratulazioni e un profondo ringraziamento per quanto hanno donato e continuano a rappresentare per Ozegna.»

Poliziotto libero da servizio fa arrestare ladro di smartphone

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino rumeno di 50 anni per un furto con destrezza ai danni di una giovane.
Nel pomeriggio di alcuni giorni fa, una ragazza di circa 20 anni che si trovava a passeggio in Piazza Carlo Felice, direzione via Roma, è stata avvicinata alle spalle da un uomo. Il movimento non sfuggiva a un poliziotto in forza al Comm.to di P.S di Sanremo, in quel momento libero dal servizio, che notava il soggetto prendere alla ragazza un cellulare custodito all’interno di una tasca dello zaino che aveva in spalla.
L’agente di polizia è intervenuto immediatamente, riuscendo a fermare il cinquantenne, a cui si qualificava come appartenente alle forze dell’ordine, e chiamando contestualmente il 112 NUE per l’invio di una Volante sul luogo.
A seguito dell’intervento di una pattuglia delle Volanti dell’UPGSP, il telefonino è stato rinvenuto e restituito alla legittima proprietaria, mentre l’uomo è stato arrestato e condotto in carcere.

Blackout, Codacons: “Pronti ad azioni legali”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Le società energetiche devono garantire la continuità del servizio anche in caso di forte caldo, e sono tenute per legge ad indennizzare i clienti coinvolti nelle interruzioni delle forniture. Allo stesso modo i turisti che non possono fruire dei servizi acquistati a causa della mancanza di energia hanno diritto ad ottenere da albergatori ed esercenti rimborsi proporzionali ai disagi subiti. Lo afferma il Codacons, che interviene a tutela di utenti e attività commerciali interessati dai black out energetici che si stanno verificando in diverse zone d’Italia.

L’aumento delle temperature era ampiamente previsto, e le varie società che gestiscono la rete avrebbero dovuto attivarsi per garantire la continuità del servizio ed evitare surriscaldamenti dei cavi e sovraccarichi di rete – afferma il Codacons – In caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica i consumatori hanno sempre diritto all’indennizzo previsto da Arera, che per i clienti domestici con potenza inferiore o uguale a 6 kW ammonta a 34,50 euro, aumentato di 17,25 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione fino a una durata massima di interruzione pari a 240 ore. Per le utenze con potenza superiore ai 6 kW, come aziende o esercizi commerciali, l’indennizzo è di 172,50 euro oltre 86,25 euro per ogni ulteriori 4 ore di interruzione. Indennizzo che – ricorda il Codacons – deve essere automatico in bolletta e non esclude, dove ve ne siano i presupposti, l’eventuale ulteriore risarcimento del danno, secondo le ordinarie regole del Codice Civile.

Allo stesso modo i turisti che hanno acquistato soggiorni presso resort, villaggi e strutture ricettive in genere, o hanno acquistato servizi di cui non possono godere a causa dell’interruzione di energia, hanno diritto ad ottenere dagli esercenti il rimborso di quanto speso in proporzione ai disagi subiti. Saranno poi gli stessi esercenti a rivalersi sulle società energetiche per i danni loro arrecati – precisa il Codacons.

Se non saranno pienamente garantiti i diritti di utenti e attività commerciali, il Codacons è pronto ad avviare le dovute azioni risarcitorie anche collettive nei confronti di società e distributori energeticI.

Opi: «Gli infermieri non sono lavoratori in affitto»

Si possono costruire nuove Case di Comunità, inaugurare nuovi servizi e aprire nuovi reparti. Ma senza infermieri tutto questo rischia di rimanere soltanto sulla carta

È la posizione espressa dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Torino e Cuneo in merito al dibattito emerso in queste ore sulla possibilità di reclutare infermieri attraverso Amos per garantire il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR.

«Gli infermieri per il sistema sanitario non sono lavoratori in affitto e non possono essere trattati come una merce da reperire sul mercato ogni volta che il sistema sanitario non riesce a programmare il proprio fabbisogno di personale», afferma Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino e presidente del Coordinamento degli OPI del Piemonte, che interviene per richiamare l’attenzione su quella che considera una deriva pericolosa per il futuro della professione e della sanità pubblica.

Secondo OPI Torino e OPI Cuneo, la questione non può essere liquidata come una semplice scelta organizzativa o gestionale.

«Il problema è che si continua a discutere di come trovare infermieri senza affrontare il motivo per cui gli infermieri non scelgono più di lavorare nel Servizio sanitario pubblico. È un approccio miope che rischia di nascondere sotto il tappeto problemi ormai strutturali», osserva Remo Galaverna, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cuneo«La carenza infermieristica non si risolve creando nuovi meccanismi di reclutamento, ma rendendo nuovamente attrattiva una professione che da anni denuncia stipendi insufficienti, carichi di lavoro crescenti, aggressioni, scarse prospettive di carriera e condizioni organizzative sempre più difficili.»

Per gli Ordini, il rischio è quello di considerare strumenti di intermediazione come una risposta strutturale a una crisi che ha invece origini ben più profonde.

«Gli infermieri sono professionisti sanitari iscritti a un Ordine, titolari di autonomia professionale e responsabili di atti complessi che incidono direttamente sulla salute delle persone. Non sono una risorsa fungibile da movimentare attraverso meccanismi di somministrazione di lavoro», sottolinea Bufalo. «Continuare a ragionare in questi termini significa svilire il valore professionale, sociale e scientifico dell’infermieristica.»

Gli Ordini ribadiscono che l’inserimento degli infermieri nel sistema sanitario deve avvenire prioritariamente attraverso il rapporto di dipendenza con il Servizio Sanitario Nazionale, con le strutture private e private accreditate oppure attraverso forme di autentico esercizio libero-professionale.

«Modelli fondati sulla somministrazione di lavoro tramite enti in house, cooperative o altri intermediari rischiano di collocare la professione infermieristica in una dimensione che non le appartiene e che non è coerente con il suo status giuridico e con il ruolo strategico che svolge all’interno del sistema salute», osserva Galaverna.

OPI Torino e OPI Cuneo evidenziano inoltre una contraddizione che rischia di compromettere gli stessi obiettivi della riforma territoriale.

«Si stanno investendo centinaia di milioni di euro nella costruzione di Case e Ospedali di Comunità, ma si continua a ignorare la questione fondamentale: chi ci lavorerà?», evidenzia Bufalo. «Senza infermieri sufficienti e adeguatamente valorizzati il rischio è quello di inaugurare strutture che faticano a garantire i servizi per cui sono state progettate. Prima delle mura servono i professionisti.»

Particolarmente critica la valutazione degli Ordini rispetto a chi sostiene tali modelli come soluzione alla carenza di personale.

«Sconcerta che, di fronte a una crisi senza precedenti della professione infermieristica, qualcuno ritenga che la risposta sia individuare nuovi intermediari anziché pretendere migliori condizioni di lavoro, valorizzazione economica, assunzioni stabili e percorsi di crescita professionale», afferma Galaverna. «Difendere gli interessi collettivi significa battersi perché gli infermieri e tutti gli altri professionisti sanitari scelgano di restare nel servizio pubblico, non costruire scorciatoie che rischiano di alimentare ulteriormente la precarizzazione.»

Gli Ordini richiamano infine la politica regionale e nazionale ad assumere una posizione chiara.

«Se oggi mancano gli infermieri, non è soltanto per un numero insufficiente di professionisti disponibili, ma anche perché il sistema ha progressivamente smesso di essere attrattivo», conclude Bufalo. «Continuare a ignorare questa realtà significa rinviare il problema e condannare il servizio sanitario a rincorrere emergenze sempre più gravi. La politica deve decidere da che parte stare: dalla valorizzazione delle professioni sanitarie o dalla loro progressiva precarizzazione. Su questo punto non possono esistere ambiguità

Estate a Torino nei Punti estivi e nelle piscine comunali

Con l’arrivo dell’estate, Torino torna ad animarsi con la programmazione dei punti estivi, una rete diffusa di appuntamenti nei quartieri, pensata per accompagnare i mesi estivi con spettacoli, concerti, cinema all’aperto, danza, laboratori, attività per bambine e bambini, ragazze e ragazzi e persone di ogni età. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Cultura della Città di Torino e realizzata da Fondazione per la Cultura Torino, con la collaborazione di Turismo Torino e Provincia e il sostegno di Intesa Sanpaolo, valorizza spazi pubblici, parchi, cortili e luoghi della quotidianità come occasioni di incontro, partecipazione e cultura per cittadini e turisti. Per chi resta in città, l’estate torinese offrirà anche la possibilità di trascorrere momenti di svago e ristoro nelle piscine comunali aperte durante la stagione.

“Anche quest’anno gli spazi pubblici e i luoghi della quotidianità si trasformeranno in palcoscenici all’aperto, grazie a un programma estivo ampio e diffuso di spettacoli teatrali, concerti, cinema all’aperto, danza, laboratori per bambini e ragazzi e iniziative adatte a ogni età – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. È una proposta pensata per coinvolgere pubblici diversi, promuovendo l’accesso alla cultura in modo inclusivo, anche attraverso appuntamenti gratuiti o a prezzi ridotti. Ringrazio le associazioni e le realtà culturali del territorio, che realizzano questa programmazione con passione e competenza, e Intesa Sanpaolo, il cui sostegno contribuisce a rendere Torino una città viva, accessibile e culturalmente ricca anche d’estate”.

“Con l’avvio della stagione estiva – sottolinea l’assessore allo Sport Domenico Carretta – la rete delle piscine comunali di Torino si conferma un punto di riferimento insostituibile per l’estate in città. Garantire l’apertura e il pieno funzionamento dei nostri impianti estivi significa offrire a tutti i torinesi e le torinesi, a chi resta in città, alle famiglie e alle giovani generazioni che frequentano i centri estivi spazi di socialità e sport moderni e sicuri”.

LA PROGRAMMAZIONE 2026 NEI PUNTI ESTIVI

Torna anche quest’anno il palinsesto dei Punti estivi, che contribuirà per tutta la stagione alla vitalità dei quartieri e alla valorizzazione dello spazio pubblico, rafforzando il ruolo della cultura come occasione di socialità, benessere e aggregazione.

Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul portale eventi della Città di Torino – eventi.comune.torino.it – e costantemente aggiornato per consentire a cittadini e visitatori di scoprire giorno per giorno le iniziative in programma. Il programma è inoltre promosso, in città e online, attraverso la campagna di comunicazione “Che bella estate!”.

EVERGREEN FEST 2026 

Soggetto promotore: Associazione Tedacà

Luoghi: Parco della Tesoriera (Via Asinari di Bernezzo 23, via Borgosesia 33)

Date: dal 4 giugno al 19 luglio, con altri appuntamenti fino al 30 agosto

Concerti live di diversi generi musicali, tribute band e giovani cantautori; silent disco live set; spettacoli, contest e laboratori di danza; spettacoli e laboratori teatrali; spettacoli di magia, mentalismo, varietà, cabaret e drag show; proiezione di film e documentari; talk con artisti e personaggi dello spettacolo; promozione della letteratura e delle arti visive attraverso presentazioni, donazioni di libri, letture e mostre; presentazioni di libri, associazioni e progetti socio-artistici-culturali e ambientali.

ESTATE A SUD 2026 – I palchi di Mirafiori 

Soggetto promotore: Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus

Luoghi: Casa nel Parco – Casa del Quartiere di Mirafiori sud, CPG (strada delle Cacce 36), Orti Generali, TeatrAzionE (via Emanuele Artom 23), Punto 13 (via Arturo Farinelli 36/9), Mausoleo della Bela Rosin

Date: dal 1 giugno al 26 settembre

Serate musicali, concerti, teatro, cabaret, cinema, talk scientifici e conferenze, arti circensi e danza. Oltre agli spettacoli, attività legate al benessere dedicate a ragazzi, adulti e anziani, oltre ad attività ludico-ricreative per famiglie e over 65 e conferenze di divulgazione scientifica su temi di attualità.

HIROSHIMA SOUND GARDEN 2026 

Soggetto promotore: Hiroshima Mon Amour ETS

Luoghi: Hiroshima Mon Amour (via Carlo Bossoli 83)

Date: dal 4 giugno al 30 settembre

Programmazione culturale pomeridiana e serale con spettacoli dal vivo, concerti di musica contemporanea, rappresentazioni teatrali e proiezioni, oltre a incontri e dibattiti con autori e autrici.

TUTTI FRUTTI – Un’estate per tuttƏ 

Soggetto promotore: Agenzia per lo sviluppo locale San Salvario

Luoghi: cortile della Casa del Quartiere di San Salvario, Aiuola Ginzburg (via Morgari 14)

Date: dal 4 giugno al 25 settembre

Festival culturale multidisciplinare e diffuso, volto a trasformare l’aiuola Ginzburg e il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario in un hub estivo di socialità, creatività attraverso una programmazione di oltre trenta appuntamenti di musica, cinema spettacolo, a cui si aggiunge una programmazione di attività di benessere e movimento sotto i tigli dell’aiuola Ginzburg.

ESTATE OF MIND 2026

Soggetto promotore: Banda Larga APS

Luoghi: Parco del Valentino, Magazzino sul Po

Date: dal 1 giugno al 30 settembre

Calendario con cinema all’aperto, concerti, danza contemporanea, laboratori, poesia performativa e installazioni artistiche.

SE DICI ESTATE – Arte, cultura e nuove prospettive urbane 

Soggetto promotore: Associazione Nessuno APS

Luoghi: Polo culturale Lombroso 16 (via Lombroso 16)

Date: dal 3 giugno al 30 settembre

Spettacoli dal vivo, rassegne artistiche, laboratori, incontri e momenti di formazione. Le attività affronteranno le tematiche già emerse nelle precedenti edizioni — tra cui terza età, famiglia, cultura, giovani e formazione, ambiente e territorio, lavoro e tempi di vita, benessere e relazioni sociali, innovazione e tecnologia, salute e sicurezza, identità e partecipazione — ma anche temi quali ambiente e territorio, accessibilità, lavoro e tempi di vita, benessere e relazioni sociali, innovazione e tecnologia, inclusione sociale, identità e partecipazione, con un’attenzione trasversale alla qualità della vita urbana.

IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI 2026 

Soggetto promotore: Stalker Teatro SCIS.

Luoghi: Cortile officine CAOS (piazza Montale 14 bis/a), spazi interni di officine CAOS (piazza Montale 18/a)

Date: dal 5 giugno al 31 luglio

Un fitto programma di appuntamenti, tra serate di spettacolo dal vivo, con artisti locali e nazionali, alternati da appuntamenti pomeridiani o mattutini per grandi e piccoli, tra attività creative, letture animate, passeggiate nell’architettura e nella storia del quartiere e molto altro ancora.

IMPATTO ZERO – Il palcoscenico sostenibile 

Soggetto promotore: Fondazione Cantabile

Luoghi: Arena Manin Torino (scuola primaria Ludovico Muratori – I.C. Gino Strada, via Manin 18), Musica alla Spina (scuola primaria De Amicis – I.C. Regio Parco, vicolo Grosso 3)

Date: dal 12 giugno al 14 luglio

Un palinsesto di concerti di ensemble musicali, orchestre e cori, laboratori espressivi di canto, percussioni e coralità; proiezioni cinematografiche, incontri creativi e laboratori per la realizzazione di cortometraggi rivolti a ragazzi, giovani e adulti; spettacoli teatrali e laboratori per giovani basati sulla sostenibilità; incontri formativi e di confronto su cittadinanza e partecipazione.

CINEMA IN FAMIGLIA – XVI edizione

Soggetto promotore: Associazione Culturale Zampanò

Luoghi: Parco Rignon, Piazza Don Franco Delpiano, piazzale Mauro Rostagno, Mausoleo Bela Rosin, Via di Nanni (area pedonale)

Date: dal 27 giugno al 31 agosto

Rassegna cinematografica per famiglie con film, documentari, musical, reading, eventi musicali e performance teatrali.

SUMMER STAGE – Estate in “Vincoli”

Soggetto promotore: A.M.A FACTORY ETS

Luoghi: San Pietro in Vincoli

Date: dal 19 Giugno al 11 settembre 2026

Programmazione multidisciplinare dedicata a teatro, musica e cinema, con attenzione alla comunità e all’innovazione culturale.

APERTURE ESTIVE DELLE PISCINE COMUNALI

Nella Circoscrizione 3, la Piscina Trecate sarà aperta da giovedì 18 giugno a venerdì 31 luglio 2026 dal mercoledì al venerdì dalle 12 alle 19 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. La piscina sarà chiusa mercoledì 24 giugno. Da sabato 1° agosto a domenica 30 agosto sarà aperta dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 10 alle 19, compreso sabato 15 agosto. La cassa della biglietteria chiuderà alle 17.

Nella Circoscrizione 4, dallo scorso fine settimana a domenica 6 settembre è aperta la piscina Franzoj. L’orario per il pubblico sarà dalle 12 alle 18 dal martedì al venerdì e dalle 10.30 alle 18 il sabato, la domenica e nei giorni festivi. L’impianto resterà chiuso il lunedì, sarà aperto mercoledì 24 giugno in occasione della festa di San Giovanni e chiuso a Ferragosto.

Nella Circoscrizione 5, la Piscina Lombardia sarà aperta al pubblico per la balneazione estiva da martedì 16 giugno a domenica 30 agosto. L’impianto sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 12 alle 18, con chiusura il lunedì. La piscina resterà chiusa mercoledì 24 giugno e a Ferragosto. La cassa chiuderà alle 16.30.

Nella Circoscrizione 7, la Piscina Colletta riaprirà per il servizio estivo di nuoto libero dopo i recenti lavori di riqualificazione a partire da sabato 20 giugno. L’accesso sarà libero, con apertura nei giorni feriali dalle 13 alle 18 e il sabato e nei festivi dalle 11 alle 18. L’impianto resterà chiuso la domenica.

Nella Circoscrizione 8, la Piscina Lido sarà aperta da sabato 30 maggio a domenica 27 settembre, con chiusura lunedì 1° giugno come da disposizioni cittadine. L’impianto sarà aperto il lunedì dalle 13 alle 19 e dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. La Piscina Aversa sarà invece aperta da lunedì 15 giugno a sabato 25 luglio, con riapertura prevista lunedì 14 settembre. Gli orari saranno dal lunedì al venerdì dalle 8.50 alle 18.20 e il sabato dalle 9 alle 11.30, con chiusura la domenica. All’interno degli orari indicati sono previste fasce temporali dedicate al nuoto libero e altre riservate alle associazioni; il dettaglio è disponibile sul sito della Circoscrizione 8 alle pagine dedicate alla Piscina Aversa e alla Piscina Lido.

Cantieri Metro: parlano i sindaci di Collegno Rivoli e Grugliasco

 “SERVONO RISPOSTE CERTE. INFRA.TO CHIUDA O RIDUCA I CANTIERI DOVE POSSIBILE” 

È una notizia purtroppo confermata: la ditta ICI (Italiana Costruzioni Infrastrutture) si stava occupando dei lavori civili e strutturali per il prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino, specificamente nel tratto tra Collegno e Cascine Vica (Rivoli). Negli ultimi mesi è stata riportata dai giornali la notizia di una grave crisi finanziaria di ICI. 

È su questo sentore di notizie che i Sindaci di Collegno, Grugliasco e Rivoli sono appena rientrati da un colloquio ufficiale con il Presidente e Amministratore Delegato di Infra.To, Bernardino Chiaia, durante il quale hanno affrontato direttamente la situazione del cantiere del prolungamento della metropolitana. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che i cantieri di superficie devono essere ristretti o completati nel più breve tempo possibile, perché i disagi accumulati negli ultimi anni non sono più sostenibili per residenti, attività economiche e mobilità locale. È stata inoltre confermata la condizione di difficoltà economica della società ICI, attualmente in giudizio presso il Tribunale Fallimentare di Roma, chiedendo l’approvazione di un piano di rientro.

I tre Sindaci hanno chiesto una risoluzione celere da parte del Tribunale fallimentare di Roma per garantire continuità all’opera e tutelare l’interesse pubblico. 

Le Amministrazioni esprimono anche la loro vicinanza ai lavoratori del cantiere, che – come segnalato dalle organizzazioni sindacali – hanno maturato mesi di ritardi nei pagamenti degli stipendi. Una situazione grave, che richiede un intervento immediato e che impone, negli eventuali futuri appalti, l’inserimento di clausole di salvaguardia sociale per evitare che i lavoratori si trovino nuovamente in condizioni di incertezza.

“Una situazione che non può più essere considerata sostenibile – dichiarano i Sindaci Cavallone, Gaito ed Errigo –. Non è accettabile che un’opera di questa portata resti sospesa senza un cronoprogramma chiaro e senza garanzie sulla capacità dell’impresa di portare a termine i lavori. È indispensabile che Infra.To completi rapidamente le opere di superficie e che tutte le istituzioni coinvolte si assumano le proprie responsabilità”. Le tre Amministrazioni ricordano di aver sempre sostenuto con convinzione la realizzazione della metropolitana, consapevoli del ruolo fondamentale che questa infrastruttura riveste per la mobilità dell’intera area metropolitana torinese. Tuttavia, il protrarsi dei lavori e l’assenza di un quadro certo stanno generando criticità non più ignorabili.

Il Sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, afferma: “Collegno vive da oltre sette anni una trasformazione urbana complessa, con interi assi viari modificati, attività penalizzate e quartieri che attendono di tornare alla normalità. La metropolitana è un’opera strategica per tutta l’area ovest, ma oggi lo stallo del cantiere sta generando incertezza e preoccupazione. Non possiamo permettere che un’opera così importante resti sospesa nel limbo”.

Il Sindaco di Grugliasco, Emanuele Gaito, aggiunge: “Il nostro territorio vive da anni i disagi di un’opera incompiuta. È necessario che tutte le istituzioni coinvolte garantiscano tempi certi, risorse adeguate e un percorso chiaro per arrivare al completamento della metropolitana. I cittadini meritano risposte, non ulteriori attese”.

Il Sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, esprime ulteriore preoccupazione: “Rivoli convive da anni con un cantiere che ha modificato profondamente la vita dei quartieri e delle attività commerciali, senza che oggi si intraveda una data certa per la conclusione dei lavori. La nostra città, già esclusa dal sistema metropolitano e ferroviario, sta pagando un prezzo altissimo in termini di mobilità, accessibilità e qualità della vita. Abbiamo il progetto per la sistemazione di quel tratto di corso Francia con una parte di finanziamento già approvato e non vogliamo rischiare di perderlo. È indispensabile garantire la continuità dell’opera e valutare seriamente anche il prolungamento fino al centro cittadino, già progettato e approvato, per evitare di ritrovarci tra pochi anni con nuovi cantieri e nuovi disagi”.

Nel corso dell’incontro con Infra.To, i tre Sindaci hanno inoltre richiesto un aggiornamento puntuale sullo stato dei lavori e sui valori economici residui. Dai documenti forniti da Infra.To emerge un quadro aggiornato e dettagliato dello stato di avanzamento dei lavori, distinto per ciascun lotto dell’opera. Per il Lotto 1 del Prolungamento Ovest, relativo alle opere civili, alle finiture architettoniche e agli impianti non di sistema delle prima due fermate, Collegno Certosa e Collegno Centro, era stanziato un importo contrattuale di 75.011.352,52 euro. L’ultimo stato di avanzamento contabile indica un progresso dell’85,74%, con un valore dei lavori a finire pari a circa 9,9 milioni di euro, al netto delle lavorazioni già eseguite e non ancora contabilizzate.

Per il Lotto 2 del Prolungamento Ovest, anch’esso relativo alle opere civili, alle finiture architettoniche e agli impianti non di sistema delle seconde due fermate, Leumann e Cascinevica, l’importo contrattuale è pari a 90.756.746,77 euro. L’avanzamento al 31 gennaio 2026 risulta del 74,53%, mentre il valore complessivo dei lavori residui è di circa 22,2 milioni di euro. Tale importo comprende il completamento delle opere strutturali del pozzo PC3, le sistemazioni superficiali delle stazioni Leumann e Cascine Vica, gli interventi sul pozzo PC4 e la realizzazione del parcheggio di interscambio di Cascine Vica.

Per quanto riguarda il Comprensorio Tecnico di Collegno, il quadro economico si articola in due interventi distinti. L’ampliamento dell’officina manutenzione treni presenta un importo contrattuale pari a 6.728.489,20 euro, con un avanzamento del 78,86% e un valore dei lavori a finire di circa 1,5 milioni di euro, considerando anche le lavorazioni già eseguite e non ancora contabilizzate. Il nuovo deposito treni registra invece un importo contrattuale di 5.695.706,24 euro, con un avanzamento del 90,73% e un valore residuo dei lavori pari a circa 0,5 milioni di euro. Complessivamente, i lavori afferenti agli appalti in capo a ICI ammontano a 32,1 milioni di euro, mentre ulteriori 2 milioni riguardano appalti gestiti dal Consorzio Stabile Sinercons.

La denuncia dei tre Sindaci della Zona Ovest di Torino è chiara e diretta: “Chiediamo chiarezza immediata sul futuro dell’opera e tempi certi per il completamento, oltre che il rispetto dei livello occupazionali ed il rispetto dei pagamenti e dei diritti dei lavoratori che stanno costruendo la Metropolitana. È necessario che Infra.To trovi rapidamente il modo per chiudere i cantieri di superficie e che venga definito con precisione il fabbisogno tecnico ed economico in caso di nuovo affidamento. Serve un impegno concreto del Governo affinché la metropolitana venga riconosciuta come infrastruttura strategica nazionale e riceva le risorse necessarie e delle norme ad hoc di semplificazione burocratica per essere completata senza ulteriori ritardi”.

Blackout rete elettrica, Ireti rinforza le squadre: 150 tecnici disponibili h24

Dopo l’ordinanza emessa dal Sindaco della Città di Torino sui  disagi relativi alla rete elettrica cittadina, Ireti comunica di “aver prontamente attivato al suo interno dal 19 giugno 2026 lo stato di emergenza, come previsto dalle proprie procedure rendicontate puntualmente all’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera).

Lo stato di emergenza era stato proclamato da Ireti, secondo le proprie procedure interne, anche nel periodo dal 24 maggio all’8 giugno 2026, in occasione della precedente ondata di calore verificatasi”.

Prosegue Ireti: “Come previsto dal piano, in entrambe le occasioni è immediatamente scattato il rinforzo delle squadre e dei mezzi operativi, incrementando la forza lavoro e arrivando fino a 100 tecnici espressamente dedicati alla gestione dell’emergenza.

Nelle ultime ore, anche per effetto dell’ordinanza, Ireti sta ulteriormente incrementando il numero dei tecnici, arrivando a un totale di circa 150 risorse disponibili 24 ore su 24, attingendo a dipendenti specializzati e formati per la gestione dell’emergenza da altri territori in cui è presente il Gruppo, da altre business unit, nonché attraverso il personale di fornitori esterni. Sono stati inoltre dirottate sulla gestione dell’emergenza tutte le squadre impegnate nei cantieri programmati per lavori non urgenti.

Ireti, infine, comunica che durante entrambe le emergenze, ha mantenuto contatti continui con gli organi istituzionali, con la polizia locale, con i mezzi di informazione e con gli stakeholder coinvolti a vario titolo nella gestione delle criticità”.

Furto alla casa d’aste: fermato un uomo e denunciata una donna

IN UN CAMPO NOMADI PARTE DEI PREZIOSI RUBATI.

Il blitz è scattato il 23 giugno mattina, alle prime luci dell’alba e ha visto coinvolti i Carabinieri della

Compagnia Torino San Carlo, delle unità API (Aliquote di primo Intervento) del Comando

Provinciale di Torino e quelli del 1° Reggimento “Piemonte” di Moncalieri (TO) nonché personale

dei Vigili del Fuoco di Torino e del 32° Genio Guastatori di Fossano (CN): l’obiettivo erano le

abitazioni del campo nomadi di Strada del Villaretto 71, zona nord della città, area ricompresa tra i

quartieri la Falchera e Madonna di Campagna.

Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni capillari battendo tutta l’area anche mediante

l’utilizzo di metal detector dell’esercito e il risultato non è tardato ad arrivare: sono stati rinvenuti

diversi orologi di marche di pregio (Rolex, Longines, Zenith, Breitling, Eberhard e Frederique

Constant), gioielli in oro, pietre preziose e denaro contante per 13.300 euro; la provenienza illecita è

certa e alcuni dei beni sequestrati sarebbero riconducibili al maxi furto perpetrato il 7 giugno scorso

alla casa d’aste “Sant’Agostino” di Torino.

Un quarantatreenne di origine bosniaca, senza fissa dimora, è stato arrestato in stato di fermo di

polizia giudiziaria e tradotto in carcere a Torino mentre una donna, trentanovenne, è stata denunciata

in stato di libertà: sono entrambi gravemente indiziati del reato di “ricettazione in concorso” e

dovranno risponderne innanzi alla Procura della Repubblica di Torino che coordina le indagini.