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Area 12 Shopping Center: arriva l’Esercito Italiano

Domenica 28 giugno ad Area 12 Shopping Center arriva l’Esercito Italiano, per un’attività di orientamento volta ai ragazzi più giovani.Comunicato Stampa Dall’apertura del centro alle ore 9 e fino alla sua chiusura alle ore 20.30, all’ingresso principale, dietro la maglietta simbolo di Area 12, sarà allestito un info-point dove esponenti del Comando Militare Esercito Piemonte illustreranno agli interessati le opportunità di carriera nell’Esercito. Da una parte il percorso da Ufficiale, che prevede un percorso universitario di cinque anni, potendo scegliere tra gli indirizzi di Scienze Strategiche, Ingegneria e Medicina. Dall’altra quello da Sottufficiale, che prevede un percorso di tre anni con un indirizzo in Scienze politiche.

Oppure un inizio come “VFI”, ossia volontario in ferma iniziale nell’Esercito, della durata di tre anni. “Le carriere – spiega il Grd. Antonio Scopelliti – sono accessibili sia per i ragazzi che per le ragazze con età compresa tra i diciassette e i ventiquattro anni di età. L’attività di orientamento è ormai attiva sul territorio da oltre sedici anni, includendo tanti istituti scolastici interessati. Il team presente domenica 28 giugno sarà a disposizione del pubblico per soddisfare qualsiasi curiosità; per chi fosse interessato a ricevere informazioni più dettagliate poi il Comando Militare Esercito Piemonte si trova a Torino in Corso Vinzaglio 6. Ad Area 12 siamo onorati di presentare anche un nostro mezzo ufficiale.” Al centro sarà infatti esposto uno dei nuovi mezzi tattici “VTML Lince”, veicolo utilizzato in tutti i teatri di operazione internazionale, soprattutto per le scorte e il supporto logistico. Progettato per unire mobilità e altissima sopravvivenza, la sua cellula abitativa di sicurezza è blindata e staccabile dal resto del telaio in caso di esplosione. Spinto da un motore turbo diesel F1C da 3.0 litri, con una potenza da 195 a 220 cavalli, trasmissione 4×4 e tre differenziali autobloccanti meccanici, può raggiungere una velocità di 130 chilometri orari. Il Lince sarà schierato in mostra statica e sarà visitabile dal pubblico.

Gaetano Maugeri, Direttore di Area12 Shopping Center, racconta: “Quando abbiamo ricevuto la proposta dell’Esercito Italiano abbiamo ritenuto un onore e un dovere accoglierla. Lo scopo principale dell’Esercito è di difendere lo Stato, supportando la collettività e garantendo la sicurezza nazionale ed internazionale. Se tra i giovani esistono ancora persone coraggiose e di cuore che vogliano intraprendere questo percorso è giusto aiutarle e affiancarle. Un primo orientamento può avvenire a scuola, ma anche nel posto più comune: un centro commerciale dove si va a fare shopping.”

 

RECRUITING DAY

Domenica 28 giugno – dalle ore 9

Area12 Shopping Center

Strada Altessano 141 – Torino

 

 

 

Dossier EuroPride 2027. A Torino attesi fino a 300mila partecipanti

 

Torino si prepara ad accogliere EuroPride 2027, la più grande manifestazione europea dedicata ai diritti LGBTQIA+, in programma dal 18 al 26 giugno: un appuntamento di rilevanza internazionale che punta ad attrarre fino a 300mila presenze e generare ricadute economiche e culturali significative per la città e il territorio.

A presentare il dossier previsionale sulle ricadute è stato il presidente del Comitato organizzatore, Alessandro Battaglia, che ha sottolineato la necessità di una partecipazione ampia: un invito rivolto non solo alle istituzioni pubbliche, già coinvolte nel sostegno alla manifestazione, ma anche alle aziende – grandi e piccole, locali e multinazionali – e ai privati, chiamati a contribuire alla realizzazione dell’evento.

Alla presentazione del documento è intervenuto il sindaco Stefano Lo Russo, che ha dichiarato :“La Città di Torino ha sostenuto sin dal primo momento la candidatura ad ospitare l’Europride, consapevole dell’importanza che questo evento riveste non solo dal punto di vista delle ricadute turistiche ed economiche ma prima di tutto dal punto di vista valoriale, nella battaglia per il riconoscimento dei diritti.
Il tema dei diritti è sotto attacco a livello internazionale ed essere sindaco di una città che ospiterà l’Europride è un orgoglio ma anche una grande responsabilità. Come città siamo da sempre in prima fila e siamo consapevoli che sia necessario continuare a lottare per la conquista di nuovi diritti, a partire dal matrimonio egualitario”.

L’assegnazione di EuroPride a Torino risale al 2024, quando l’Assemblea generale dell’EPOA ha scelto il capoluogo piemontese grazie al lavoro di accreditamento internazionale portato avanti dal Coordinamento Torino Pride.

Per la prima volta in Italia, un Pride si dota di un dossier previsionale sulle ricadute. Commissionato dal Comitato e asseverato dall’Università degli Studi di Milano, le stime presentate nel documento indicano un afflusso compreso tra 40mila e 60mila turisti internazionali, con un totale di partecipanti che potrebbe raggiungere tra le 150mila e le 300mila presenze nell’arco della settimana, e una spesa diretta generata compresa tra i 15 e i 25 milioni di euro, con un impatto complessivo che potrebbe arrivare fino a 50 milioni, a beneficio dell’intero sistema economico locale, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino al commercio e ai servizi culturali.

EuroPride 2027 si articolerà in un fitto calendario di eventi culturali, artistici, sociali e politici. Tra gli appuntamenti principali, una conferenza internazionale sui diritti umani, ospitata al Teatro Carignano e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, e un programma che coinvolgerà numerose istituzioni culturali cittadine e che avrà tra i suoi punti di accoglienza Palazzo Madama.

Tra le iniziative previste anche Cromatica, il festival nazionale dei cori LGBTQIA+, che porterà in città circa 700 coristi provenienti da tutta Italia, con esibizioni diffuse negli spazi urbani e un galà finale aperto gratuitamente al pubblico. In collaborazione con la Città di Torino e la Fondazione Torino Musei è inoltre in progettazione una nuova opera di Luci d’Artista, pensata come eredità culturale permanente dell’evento.

Particolare attenzione è dedicata anche al turismo LGBTQIA+, con azioni di promozione internazionale già in corso e la partecipazione alle principali fiere di settore di Londra, Madrid e Berlino. La sicurezza e l’accoglienza si confermano elementi centrali, in linea con le dinamiche di un target che privilegia destinazioni percepite come inclusive e affidabili.

Infine, la candidatura torinese si inserisce in una rete nazionale ampia, sostenuta dai principali Pride italiani e dalla rete RE.A.DY, che promuoverà una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale in avvicinamento all’evento, rafforzando il calendario e la visibilità di EuroPride 2027.

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Torino caldissima, doppio primato: per isole di calore e per temperature superficiali massime, fino a 44,2 gradi

Mentre l’Italia si prepara ad affrontare una seconda e intensa ondata di calore in meno di un mese, una nuova indagine di Greenpeace Italia svela che la quota di giornate estive con una temperatura media percepita superiore a 32 gradi centigradi, soglia oltre cui l’organismo entra in forte stress da calore, mettendo a rischio la salute delle persone, e passata dal 39% nel periodo 1991-2000 al 62% nel periodo 2021-2025.

Nell’estate del 2025, le regioni con la quota più alta di giornata oltre questa soglia sono tate Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia Romagna e Lombardia. È quanto emerge dal rapporto di Greenpeace Italia “L’estate che scotta”, realizzato a partire dai dati messi a disposizione dai ricercatori Stefano Tersini e Alessandro Cimbelli di ISTAT. L’associazione ambientalista denuncia come questa situazione è sia dovuta alla crisi climatica, alimentata dalle aziende di combustibili fossili, principali responsabili del surriscaldamento globale.

“Per far fronte ai disagi del caldo estremo in città, e ai suoi impatti sulla salute delle persone, dobbiamo anzitutto ridurre le emissioni e concentrarci sugli interventi di adattamento e prevenzione – dichiara Federico Spadini di Greenpeace Italia – nonostante l’aumento delle temperature e degli eventi metereologici estremi, le grandi aziende fossili continuano a investire in petrolio e gas, gravano sul riscaldamento globale e scaricando sul,e persone più vulnerabili i costi delle proprie strategie, orientate solo al profitto”.

Il rapporto di Greenpeace Italia analizza i capoluoghi di regione usando anche i dati riguardanti le temperature di superficie urbane e le isole di calore, zone della città che risultano più calde rispetto alle aree circostanti, a causa della presenza di asfalto, cemento ed edifici che assorbono e trattengono il calore. Il reparto analizza anche i dati sullo stress termico a livello nazionale e regionale. Nei capoluoghi di regione, la media delle temperature massime registrate Nell’estate 2025, ha mostrato valori allarmanti: 10 città su 20 hanno superato i 40⁰, con picchi oltre i 44⁰ a Roma, Torino e Cagliari. Questo indicatore non misura la temperatura dell’aria, e neanche quella percepita, bensì la temperatura fisica della superficie urbana, quella di elementi come asfalto, muri, aree verdi, e contribuisce a descrivere la vivibilità delle città e l’esposizione al caldo nei diversi quartieri. Le conseguenze sulla popolazione sono infatti significative. Circa l’87% degli abitanti dei capoluoghi di regione, pari a 8,2 milioni di persone, vive in quartieri dove d’estate, la temperatura massima superficiale supera i 40⁰. Tra questi ci sono 283 mila bambini sotto i 5 anni, e 1,1 milioni di anziani oltre i 74 anni, categorie vulnerabili al caldo estremo. A rendere i centri urbani invisibili sono anche le isole di calore urbane: circa 4,3 milioni di persone nei capoluoghi di regione vivono in zone caratterizzate da isole di calore intense e molto intense, tra cui 151 mila bambini piccoli e 556 mila anziani. A rischio anche le persone senza dimora o chi vive in abitazioni poco isolate, o senza accesso al rinfrescamento, o ancora chi lavora molte ore all’aperto. La presenza di asfalto, cemento ed edifici, ma anche poco verde e bassa ventilazione, contribuiscono a rendere le città più calde rispetto alle aree rurali circostanti.

Con l’eccezione di Bari, tutti capoluoghi di regione registrano temperature superficiali urbane maggiori rispetto a quelle extraurbane. Il caso più eclatante è quello di Torino, dove nel 2025 la differenza tra le temperature superficiali massime ha superato i 15⁰. A Roma il 40% dei residenti è esposto a isole di calore intense o molto intense, e il 99% della popolazione vive in zone dove d’estate la temperatura superficiale massima supera in media i 40⁰. Ancora più critica la situazione di Napoli e Torino, dove rispettivamente il 92% e 98% dei residenti vive in aree interessate da pericolose isole di calore

M.M.

Flibco potenzia il collegamento per l’Aeroporto di Torino


10 corse aggiuntive al giorno

I tre nuovi autobus entrano in servizio sulla tratta tra il centro città e Torino Airport, aumentando del 40% la capacità complessiva del collegamento.

Particolare attenzione all’accessibilità: tutti i nuovi mezzi sono dotati di pedana per persone con disabilità motoria.

Potenziata l’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive.

Flibco, il servizio di shuttle aeroportuali scelto da migliaia di passeggeri, annuncia un importante potenziamento del servizio che collega il centro di Torino, con fermate presso l’Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, a Torino Airport. L’investimento prevede l’introduzione di tre nuovi autobus di ultima generazione e l’ampliamento dell’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive, a conferma dell’impegno dell’azienda nel rispondere al meglio alla domanda di mobilità aeroportuale sul territorio piemontese.

Una nuova flotta per accompagnare la crescita del traffico aeroportuale

I tre mezzi di ultima generazione sono progettati per offrire maggiore comfort e capacità di trasporto. Il servizio, operato in collaborazione con Bus Company, una delle più importanti realtà del trasporto passeggeri in Piemonte, vedrà, infatti, aumentare del 40% la propria capacità complessiva, con l’obiettivo di rispondere al meglio all’incremento della domanda di trasporto di passeggeri registrato presso l’Aeroporto di Torino.

I nuovi veicoli integrano inoltre tecnologie orientate all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi, contribuendo a rendere il servizio sempre più sostenibile e in linea con le esigenze di mobilità contemporanea.

Accessibilità: un servizio davvero per tutti

Tra gli elementi distintivi del rinnovo della flotta anche una particolare attenzione all’accessibilità. Tutti e tre i nuovi autobus sono infatti dotati di pedana per l’accesso delle persone con disabilità motoria, una scelta che riflette l’impegno di Flibco verso una mobilità inclusiva e accessibile.

Più frequenza e maggiore flessibilità per i viaggiatori

Il potenziamento del servizio prevede inoltre l’aggiunta di 10 corse giornaliere rispetto all’attuale programmazione. Un incremento che consentirà una copertura oraria ancora più ampia e una maggiore flessibilità per chi deve raggiungere Torino Airport o rientrare in città.

Grazie alle fermate di Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, il collegamento si conferma come una soluzione pratica e facilmente accessibile per residenti, turisti e viaggiatori business.

“Con questo investimento confermiamo la nostra volontà di rafforzare ulteriormente la presenza di Flibco in Piemonte e di accompagnare la crescita di Torino Airport con un servizio sempre più efficiente, accessibile e sostenibile”, dichiara Giuseppe Martino, Country Manager di Flibco Italia. “L’introduzione dei nuovi autobus e l’aumento delle frequenze ci consentono di offrire ai passeggeri una capacità superiore, maggiore flessibilità e un’esperienza di viaggio ancora più inclusiva, rispondendo concretamente alle esigenze di mobilità del territorio.”

“La crescita del traffico dell’Aeroporto di Torino rappresenta certamente un’opportunità per sviluppare tutti i servizi rivolti ai passeggeri, incluso il trasporto da e per lo scalo”, commenta Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport. “Accogliamo quindi con grande soddisfazione l’investimento di Flibco che risponde con tempismo alla crescita dei passeggeri dell’aeroporto all’inizio del picco della stagione estiva ed in prospettiva con l’avvio dei nuovi voli, da settembre 2026, frutto della seconda base low cost sullo scalo. In questo percorso, il miglioramento dei collegamenti tra città e aeroporto è un elemento fondamentale per rendere l’esperienza di viaggio più semplice, integrata e accessibile. L’attenzione al trasporto delle persone con disabilità e a ridotta mobilità, insieme ai servizi di assistenza PRM che il nostro scalo mette a disposizione, conferma l’impegno di Torino Airport nel garantire un’accoglienza sempre più inclusiva e nel rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura al servizio del territorio.”

Per maggiori informazioni su orari, prezzi e fermate, visitare il sito:

https://www.flibco.com/it/shuttle/bus-torino-aeroporto-caselle

Sosta in ZTL più semplice: le telecamere dei parcheggi cancellano la burocrazia

Chi parcheggia nel centro di Torino, nella zona della ZTL Centrale, lo sa bene: fino ad oggi, per poter transitare nell’area a traffico limitato attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30, era necessario compilare a mano un modulo di autorizzazione e consegnarlo al personale del parcheggio. Dopo l’estate non sarà più così.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Foglietta, ha approvato l’adozione definitiva del sistema automatico di riconoscimento targhe, che elimina l’obbligo della richiesta cartacea.

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, la telecamera all’ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella ‘white list’, l’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l., la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della Città. Il conducente non deve fare nulla.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo — sottolinea Foglietta —. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

La sperimentazione era partita nel 2018, su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici, e aveva coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. I risultati positivi avevano portato a una prima proroga, poi interrotta dalla pandemia e dalla sospensione della ZTL. Il sistema era tornato attivo nel 2022, per consentire alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia prima di una decisione definitiva.

Dopo anni di test, i dati hanno confermato la piena affidabilità del sistema. La Giunta ha quindi scelto di renderlo strutturale per i prossimi 5 anni, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la Città e 5T s.r.l. L’avvio operativo è previsto dopo l’estate.

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Crans Montana, oggi Elsa viene dimessa e potrà tornare a casa

Nella giornata di oggi Elsa verrà dimessa dall’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e tornerà a casa. Il rientro a domicilio; un concetto semplice ma dal significato speciale per Elsa dopo il percorso complesso ed impegnativo iniziato in una notte di Capodanno a Crans Montana che doveva essere solo di allegria e spensieratezza. Il primo periodo presso il Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite nella terapia intensiva del Centro Grandi Ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio.

A questo ha fatto seguito, il 24 aprile scorso, il trasferimento presso il reparto ad alta Intensità di cure della Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Questi due mesi di ricovero hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto.

Le competenze presenti all’interno del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), grazie ad un approccio multidisciplinare, hanno infatti preso in carico i differenti aspetti del suo quadro clinico: Chirurgico, Neuropsichiatrico, Psicotraumatologico, Nutrizionale, Fisiatrico e riabilitativo, Ematologico, Anestesiologico.

Questi due mesi hanno coinvolto anche decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza.

“sarà un giorno Speciale per Elsa e tutta la sua famiglia. Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione. Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali, che quotidianamente l’hanno assistita con competenze cliniche ed empatia non comuni” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

“Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo per tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello ed, ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno ad essere supportati nel tempo per le esigenze di controllo e di rivalutazione affinché la  qualità di vita di Elsa sia ogni giorno migliore” dichiara Adriano Leli (Direttore generale OIRM – Sant’Anna).

Giovane arbitro muore nello scontro frontale

Tragedia nella notte a Chieri, dove ha perso la vita il 22enne Samuele Ripa, giovane arbitro di calcio rimasto coinvolto in un violento scontro frontale avvenuto in strada Fontaneto, a breve distanza dall’impianto sportivo in cui aveva appena concluso la sua attività arbitrale.

Il ragazzo aveva trascorso la serata impegnato nel torneo e, poco dopo la mezzanotte, terminata l’ultima gara, si era congedato da colleghi e partecipanti prima di mettersi in viaggio verso casa. Dopo aver diretto tre incontri, aveva lasciato il centro sportivo salutando tutti.

Pochi minuti più tardi, per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si è verificato il drammatico incidente. L’auto condotta dal giovane si è scontrata frontalmente con un altro veicolo nei pressi dei campi sportivi, lungo una strada che conosceva bene. L’impatto si è rivelato fatale.

Ex parroco condannato per le elemosine scomparse

Don Paolo Bianciotto, già parroco della chiesa di Madonna di Fatima a Pinerolo, è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace. La sentenza prevede la non menzione e la sospensione condizionale della pena, subordinata al versamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 5.000 euro in favore dell’unica parte civile costituita nel procedimento, assistita dall’avvocata Anna Baldacci. L’ammontare definitivo del risarcimento sarà invece stabilito in sede civile.

Con questa decisione si conclude il processo di primo grado nei confronti del sacerdote, indagato per essersi appropriato di somme di denaro appartenenti ad alcuni fedeli, approfittando della loro condizione di vulnerabilità. Secondo l’accusa, le persone coinvolte ritenevano di effettuare offerte e donazioni a scopo benefico, mentre il denaro sarebbe stato utilizzato dal religioso per far fronte ai debiti derivanti da una precedente esperienza imprenditoriale conclusasi senza successo. Le somme in questione, inoltre, non risulterebbero più nella sua disponibilità.

Aggressione e rapina in monopattino: un arresto

La Polizia di Stato ha eseguito, nei giorni scorsi, nel quartiere Lucento di Torino, un fermo per rapina nei confronti di un cittadino marocchino di ventotto anni.
Le indagini, svolte dal personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, hanno permesso di ricostruire la dinamica del delitto, individuando, grazie anche alla visione delle immagini di video sorveglianza, il ventottenne.
L’uomo, dopo essersi avvicinato ad una persona anziana a bordo di un monopattino elettrico, in via Gorresio all’intersezione con Corso Potenza, era sceso improvvisamente dal veicolo scaraventando a terra la vittima e colpendola fino a quando non era riuscito a strappargli dal collo la collana d’oro, per poi risalire sul monopattino e far perdere le proprie tracce.
L’attività info-investigativa e di controllo del territorio svolta dai poliziotti del Commissariato di zona ha consentito agli operatori di individuare pochi giorni dopo, in via Leinì, il ventottenne, e di procedere al suo fermo.
L’uomo, irregolare sul territorio, era già stato colpito da due ordini di espulsione.

“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)