A soli 11 anni è stato lasciato a piedi dal conducente di un autobus perché aveva dimenticato l’abbonamento a casa. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano La Stampa. Il ragazzino che frequenta la prima media a Luserna San Giovanni, stava salendo a bordo del mezzo per tornare a casa, a Torre Pellice.
Tre azioni in pochi minuti: ha scavalcato la recinzione, ha forzato la porta e ha infilato in buste indumenti e materiale igienico. È successo domenica 3 maggio, intorno alle 10.40, nella scuola dell’infanzia Marc Chagall, nel quartiere Aurora, dove un uomo di circa 50 anni, senza fissa dimora, è stato poi denunciato dalla polizia locale.
Secondo il Reparto Operativo Speciale, l’uomo avrebbe osservato il plesso in sella a una bicicletta, poi sarebbe tornato indietro e scavalcato la recinzione. Dal cortile ha forzato l’ingresso, provocando seri danni e innescando l’allarme collegato alla centrale della polizia locale. Tra la refurtiva: capi d’abbigliamento, prodotti per l’igiene e cancelleria, raccolti in alcune buste, ma alla vista delle pattuglie sopraggiunte le ha abbandonate ed è fuggito in bicicletta.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le indagini degli agenti hanno permesso di ricostruire i fatti e di individuare il presunto autore, poi denunciato. All’interno della scuola sono stati trovati armadietti del personale forzati, porte danneggiate e locali messi a soqquadro; l’episodio ha causato diversi danni alle strutture. La direzione dell’istituto ha ringraziato il Reparto Operativo Speciale e il Comando Generale di via Bologna per l’intervento.
Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
VI.G
I partecipanti si raduneranno in corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, da dove alle ore 15.30 circa partiranno in corteo per percorrere corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, per raggiungere infine piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito il palco per gli interventi conclusivi.
DIVIETI DI TRANSITO
Sarà disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette, lungo tutto il percorso della manifestazione dalle ore 13.30 sino a cessate esigenze di sabato 6 giugno. Nello specifico in:
- Corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II
- Corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
- Corso Galileo Ferraris, tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
- Via Cernaia, tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
- Via Pietro Micca, tutta;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po, tutta;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta;
- Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.
Dalle aree del centro cittadino sarà consentito il deflusso verso il fiume Po.
PONTI CHIUSI
I ponti Umberto I e Vittorio Emanuele I (Gran Madre) saranno aperti solo in uscita dal centro (direzione collina, corsi Casale e Moncalieri).
CHIUSURA SOTTOPASSO LANZA
Il sottopasso Lanza sarà chiuso in direzione Centro dalle ore 13.30 circa.
ASSI VIABILI CONSIGLIATI
Per evitare le chiusure stradali, si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Dante, corso Galileo Ferraris, corso Castelfidardo-corso Inghilterra, corso Regina Margherita, corso Casale e corso Moncalieri. I ponti Regina Margherita e Isabella saranno aperti.
Si prevede traffico intenso nei quartieri San Salvario e Crocetta.
DIVIETI DI SOSTA
Dalle ore 9 di sabato 6 giugno e fino a cessate esigenze (indicativamente alle ore 23) è stato disposto il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli, compresi biciclette e monopattini, con la sospensione dei parcheggi per le persone con disabilità (generici e “ad personam”), dei parcheggi riservati al carico e scarico merci e dei parcheggi riservati ad altri utenti, in:
- Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est (lato Parco del Valentino), tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
- Corso Galileo Ferraris, carreggiate centrale ed est, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e corso Matteotti, ambo i lati;
- Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e piazza Solferino, ambo i lati;
- Via Pietro Micca, tutta, ambo i lati;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po tutta, ambo i lati;
- Via Ozanam, tutta, ambo i lati;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta.
RIMOZIONE DEI VEICOLI DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE IN SHARING
Nelle seguenti aree, dalle ore 12 di sabato 6 giugno e sino a cessate esigenze, non saranno disponibili i servizi di bike sharing e noleggio monopattini elettrici:
- Lungo tutto il percorso del corteo;
- Nelle aree di raduno, corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
- Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
- Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
- Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris via Pietro Micca;
- Via Pietro Micca, tutta;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po, tutta;
- Nell’area di arrivo in piazza Vittorio Veneto, tutta;
- Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.
AREE TAXI
È prevista la sospensione temporanea dalle ore 12 e comunque fino a cessate esigenze di sabato 6 giugno delle aree TAXI presenti in:
- Piazza Castello angolo via Garibaldi;
- Piazza Castello esedra compresa tra via Po e via Accademia delle Scienze;
- Piazza Vittorio Veneto;
PARCHEGGI SOTTERRANEI CHIUSI
Dalle ore 12 saranno chiusi i parcheggi sotterranei Vittorio Veneto (uscita dei veicoli possibile solo fino alle ore 14) e Roma – San Carlo (ingresso piazza Castello).
DIVIETO DI VENDITA, CONSUMO E DETENZIONE VETRO E LATTINE
Per quanto riguarda cibi e/o bevande in bottiglie di vetro, in metallo o in contenitori idonei all’offesa della persona che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità, dalle 13 alle 21 di sabato 6 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, l’ordinanza sindacale n. 137 ne prevede il divieto di vendita per asporto (anche se erogati da distributori automatici), il consumo, l’abbandono e la detenzione. È inoltre vietata la vendita e somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico superiore a ventuno gradi per cento in volume (21°). L’ordinanza è in vigore nelle seguenti vie e piazze:
- Corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi;
- Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
- Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
- Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
- Via Pietro Micca, tutta;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po, tutta;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta, compresi i portici.
MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO
I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno variazioni. Per maggiori dettagli sulle linee deviate, visionare il sito Internet di GTT alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/
TorinoClick
Questa mattina un’ambulanza si è ribaltata all’incrocio tra via San Marino, corso Unione Sovietica e via Rosario di Santa Fé dopo l’impatto con una Peugeot 2008, provocando alcuni feriti e pesanti rallentamenti del traffico.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e i vigili del fuoco dei distaccamenti di Lingotto e Grugliasco Allamanno, che hanno estratto e soccorso i coinvolti. Tra i feriti ci sono un paziente che l’ambulanza stava trasportando all’ospedale Mauriziano, un membro del personale e altri occupanti; tutti sono stati poi trasferiti con altri mezzi di soccorso al Cto.Le condizioni dei feriti non risultano gravi; il conducente dell’autovettura è rimasto illeso.
La polizia locale ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e sta verificando il rispetto delle precedenze e se fosse attiva la sirena dell’ambulanza al momento dell’impatto. L’incidente ha causato notevoli ripercussioni sul traffico, con deviazioni e rallentamenti fino al termine delle operazioni di soccorso e dei rilievi.
VI.G
Dalle temperature eccezionalmente elevate registrate a maggio alle violente grandinate che hanno colpito il Piemonte nei primi giorni di giugno, il comparto agricolo regionale si trova ad affrontare una stagione segnata da eventi meteorologici sempre più intensi e imprevedibili. Per il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, è necessario accelerare sugli investimenti infrastrutturali e riconoscere concretamente il contributo che l’agricoltura può offrire nella lotta ai cambiamenti climatici.
I dati diffusi da ARPA Piemonte il 4 giugno evidenziano un quadro particolarmente anomalo. Maggio 2026 si è classificato come il settimo mese di maggio più caldo degli ultimi settant’anni. Nell’ultima parte del mese le temperature hanno superato le medie stagionali fino a 8-10 gradi, mentre lo zero termico è rimasto per diversi giorni oltre la quota dei 4.000 metri. In 57 stazioni meteorologiche della rete regionale sono stati registrati nuovi record di temperatura massima.
L’ondata di calore ha inoltre accelerato lo scioglimento della neve accumulata durante l’inverno, riducendo rapidamente le riserve idriche. A questo si è aggiunto un forte deficit di precipitazioni: nel mese di maggio è piovuto il 44% in meno rispetto ai valori storici di riferimento e la portata del Po, rilevata a Isola Sant’Antonio, è risultata inferiore del 46%.
Dopo settimane caratterizzate da caldo e siccità, il 2 giugno la situazione meteorologica è cambiata radicalmente. Temporali particolarmente violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento, hanno attraversato diverse aree del Piemonte, dal Torinese orientale al Chivassese, dal Vercellese al Monferrato, fino alle province di Asti e Alessandria. In alcune zone sono caduti chicchi di grandine fino a sei centimetri di diametro, mentre il vento ha raggiunto velocità prossime ai 100 chilometri orari.
Tra i territori più colpiti figura il Monregalese, dove i noccioleti di Farigliano, Dogliani, Piozzo e Clavesana hanno riportato danni molto pesanti. Le prime valutazioni indicano una perdita potenziale superiore al 50% della produzione. I tecnici di Confagricoltura stanno inoltre effettuando sopralluoghi per quantificare gli effetti delle precipitazioni violente su seminativi e colture orticole.
“Non si tratta più di anomalie: è la nuova normalità”, afferma il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia. “Le nostre imprese subiscono una variabilità meteorologica senza precedenti, spesso senza strumenti adeguati. L’acqua c’era quest’inverno, ma non siamo riusciti a trattenerla: la questione degli invasi non può essere ancora rinviata. Al tempo stesso – aggiunge Allasia – vogliamo ricordare che l’agricoltura non è solo vittima di questo processo: le pratiche conservative, il sequestro di carbonio nei suoli, la produzione di energia con matrici vegetali fanno dell’impresa agricola un soggetto attivo nella risposta al cambiamento climatico. Questo ruolo deve essere riconosciuto con politiche concrete, a cominciare da strumenti assicurativi adeguati e infrastrutture idriche finalmente all’altezza dei tempi”.
Il presidente del Centro Pannunzio, Pier Franco Quaglieni, ha inviato al sindaco di Torino Stefano Lo Russo e alla presedente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo una lettera finalizzata alla proposta di inserimento di Oriana Fallaci nella toponomastica torinese. “Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche a Torino dove intrattenne rapporti con il Centro “Pannunzio” e dove i suoi libri ebbero un eccezionale successo al Salone Internazionale del Libro”. Così Quaglieni nella lettera che pubblichiamo integralmente.
Ill.mo signor Sindaco, Gentile Presidente,
nel settembre 2026 cadranno i 20 anni dalla morte della giornalista e scrittrice di fama internazionale Oriana Fallaci. La Fallaci ha avuto maggiore notorietà per i suoi libri ed i suoi articoli sul “Corriere della Sera” successivi all’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, ma non va dimenticato il suo impegno nell’antifascismo e nella Resistenza. Nel 1976 sostenne le liste del Partito Radicale anche per le loro “campagne” femministe. Fu una donna sempre attenta alla libertà che considerò il valore più prezioso da difendere. Fu una donna inquieta nella vita e nel lavoro, ma fu una giornalista sempre attenta alla notizia. Come corrispondente di guerra fu molto coraggiosa. Interloqui con i grandi della terra del suo tempo, aliena da ogni servilismo. Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche a Torino dove intrattenne rapporti con il Centro “Pannunzio” e dove i suoi libri ebbero un eccezionale successo al Salone Internazionale del Libro. Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi le conferi la Medaglia d’Oro di benemerito della Cultura, riconoscendo la sua eccezionale tempra di donna e di protagonista del secondo Novecento.
Ringrazio per l’attenzione e porgo vive cordialità.
Pier Franco Quaglieni
E’ morto a 93 anni Peppo Sacchi che nel 1972, con Enzo Tortora “inventò” le televisioni private in Italia, con Tele Biella. Fu la prima tv libera a contrastare il monopolio della Rai, seppure le trasmissioni fossero via cavo. La moglie di Sacchi, Ivana Ramella, conduttrice e giornalista della storica emittente piemontese (che vide tra i suoi collaboratori un giovanissimo Ezio Greggio e l’antennista Enzo Gatta che divenne regista di Portobello) era morta due anni fa. Sacchi in gioventù era stato regista della Rai e della televisione della Svizzera italiana. Poi fondo’ la sua tv finché la Rai non gli mando’ gli ispettori a tagliare il cavo. Poi Sacchi continuò a lavorare con la sua Tele Biella una volta che – grazie alle sue battaglie – l’etere fu liberalizzato.
Animalisti, manifesti negli stadi
Caro direttore,
azione coordinata nel tardo pomeriggio di giovedì 4 giugno, dei Militanti del Movimento CENTOPERCENTOANIMALISTI rispettivamente allo Stadio Euganeo di Padova, Romeo Menti di Vicenza, Bentegodi di Verona e l’Olimpico di Torino.
Sono stati affissi striscioni con il nome della squadra e il testo: “ritiro in Trentino? Dove ammazzano gli Orsi? Anche no!”
Molte società calcistiche scelgono di fare i loro ritiri estivi in Trentino. I motivi della scelta sono: il clima favorevole, la bellezza naturale, l’ospitalità, i prezzi vantaggiosi.
Caratteristiche che si possono riscontrare in tutte le regioni italiane.
Mentre c’è una ragione etica per evitare il Trentino: ed è la persecuzione cui sono sottoposti gli Animali Liberi, Orsi, Lupi, Sciacalli, Cervi, Marmotte… perfino i Cormorani!
E poi c’è la tragica situazione dell’Orso rinchiuso al Casteller, presso Trento: Papillon, cui continuano a negare la libertà e anche il trasferimento in un ambiente migliore: trasferimento possibile e senza spese, ma rifiutato dalla Giunta di Trento.
Chiediamo alle società sportive di Padova, Vicenza, Verona e Torino di riconsiderare la scelta del Trentino: questa regione va evitata, finché non cambierà la linea anti-Animali di chi la governa.
MOVIMENTO CENTOPERCENTOANIMALISTI
Si va tutti a “La Corte”
Apre a Torino un nuovo “polo” dedicato all’inclusione, all’autonomia e alla formazione delle persone con disabilità e non
Giovedì 11 giugno, ore 18
Generosi e coraggiosi artefici dell’iniziativa, “I Buffoni di Corte Aps”, Associazione operante dal 2008 sul territorio torinese (prima sede in corso Sebastopoli 272/e) nell’ambito didattico e formativo dei giovani, adolescenti e persone “con disabilità”. In quasi 18 anni di attività più di 800 sono ad oggi gli associati, oltre 600 le famiglie coinvolte, 1500 i volontari e oltre 600 i sostenitori (con un network che include più di 70 aziende partner e oltre 20 Organizzazioni “non profit”): è a loro e al costante impegno sociale ed organizzativo de “I Buffoni” che si deve la creazione de “La Corte” (via Rubino, 82), nuova sede dell’Associazione e nuovo “polo” rivolto per l’appunto ai giovani e alle persone “con disabilità” residenti a Mirafiori Nord, e non solo.
Il complesso sorge nel sito, dove fino al 2018 era presente l’“asilo nido” di quartiere e assegnato dal “Comune di Torino” a “I Buffoni di Corte” nel 2021, oggi trasformato grazie al progetto (ispirato alla Scuola del “Bauhaus” secondo i principi chiave di “bellezza” e “anamorfismo”, con effetti di illusione ottica tridimensionale visibili da precisi punti di vista) firmato dall’architetto torinese Alex Cepernich, fervido sostenitore della visione e missione dell’Associazione. Il fabbricato, a forma di “L” composto da un solo piano fuori terra, cui si unisce un secondo immobile di circa 90 metri quadrati, immerso nei 1565 metri quadrati di giardino (destinati ad ospitare un “orto urbano”, una “zona relax” ed un “punto ristoro” per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità), sarà inaugurato giovedì 11 giugno, alle 18, alla presenza del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, degli assessori Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli, affiancati dal presidente della “Circoscrizione Due”, Luca Rolandi.
Sottolineano Luca Nicolino e Valentina Cocchi, rispettivamente presidente e direttrice operativa de “I Buffoni di Corte”: “ ‘La Corte’ vuole essere uno spazio aperto a tutti, un luogo in cui laboratori e progettualità saranno, da un lato consolidati e potenziati e, dall’altro, ampliati con nuove iniziative rivolte non solo alle persone con disabilità, ma anche ai giovani, che qui potranno accompagnarci nei nostri progetti ma anche studiare negli spazi ‘coworking’, agli anziani, ai cittadini del quartiere e del territorio che qui possono venire per un caffè, per scambiare due chiacchiere e per prendere parte alle molte attività con tutte le persone dell’Associazione”.
L’obiettivo, insomma, è quello di “diventare un luogo di formazione ed incontro all’interno del quale possa generarsi ed unirsi una collettività, attraverso l’interazione tra associati, studenti, professionisti del settore e volontari”.
E gli spazi, oggi, di certo, non mancano (costruiti grazie ai fondi “PNRR – Piano Integrato Urbano” e ai contributi di “Fondazione Compagnia di San Paolo”, “Reale Foundation”, “Fondazione Peppino Vismara” “Rotary” e “Interact”, oltre a quelli di “aziende private” e tantissime “persone fisiche”). Spazi che possono contare su 20 laboratori, una palestra, che accoglierà “attività di teatro”, “danza e movimento”, una cucina dove si terrà uno dei “progetti di autonomia e formazione al lavoro” portato avanti dall’Associazione, “Mani in pasta”. Laboratori e attività che, attualmente, coinvolgono 150 famiglie di persone con disabilità e circa 80 adolescenti e giovani; “volontari scout”, persone impegnate in lavori di pubblica utilità, servizio civilisti e tirocinanti di Università e Scuole Superiori.
Nello specifico, l’Associazione organizza “laboratori artistici”, gestiti da professionisti e dedicati a giovani e persone con disabilità, dalla ceramica all’acrobatica, dalle percussioni al canto e al teatro. Propone inoltre percorsi di formazione al lavoro come “Mani in Pasta” (di cui già s’é accennato) e “percorsi educativi” come “Una chiave per l’autonomia” e “Senza vergogna”, nell’ambito dell’affettività e della sessualità, abbinati alla “danzamovimentoterapia”. Per non dimenticare i suoi “servizi di supporto”, come lo “sportello informativo” e quello “psicologico”, nonché quelli di “formazione” e “sensibilizzazione” rivolti a scuole (studenti e personale), “gruppi scout” e aziende.
Fiore all’occhiello, in conclusione, la creazione di un’eccellente “Compagnia Teatrale”, “La Compagnia delle Frottole”, nata nel 1998 e composta da 23 attori di cui 10 con disabilità cognitiva.
Per ulteriori info: www.ibuffonidicorte.it
Gianni Milani
Nelle foto: I giovani de “La Corte”; Particolare degli “interni”; Attività in giardino; Teatro “La Compagnia delle Frottole”