CRONACA- Pagina 2

Urta contro auto parcheggiata e si capovolge dopo lo schianto

Auto si schianta contro un’altra parcheggiata e poi si ribalta. Questo l’incidente avvenuto nella prima mattinata di ieri a Nichelino, in via Casalegno all’altezza del parcheggio del supermercato Coop di piazza Moro.

Secondo le prime ricostruzioni, un’Alfa Romeo Giulietta ha urtato una Fiat Qubo ferma a bordo strada, trascinandola via e ribaltandosi dopo l’impatto. Il conducente non ha subito ferite. Sul posto le ambulanze del 118 Azienda Zero, rientrate a vuoto.

Intervenuti i vigili del fuoco di Torino Lingotto per la messa in sicurezza delle vetture, mentre la polizia locale ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica. I disagi al traffico sono stati limitati.

VI.G

Il 9 maggio la Festa dell’Europa a Palazzo Cisterna

Sabato 9 maggio prossimo, alle 17, nel giardino storico di Palazzo Cisterna, si terrà  Music4EU, concerto di apertura della rassegna  Lumen promossa da Archeia. L’occasione musicale, aperta alla cittadinanza, è organizzata dalla Città  Metropolitana di Torino e dalla Circoscrizione 1 in occasione del quarantesimo anniversario della giornata dedicata all’Europa e all’uso pubblico della bandiera e dell’inno. Il momento musicale vedrà impegnato il Quartetto Icaro, con musiche di Haydn e Beethoven e propone un’esperienza culturale che racconta l’Europa attraverso il linguaggio della musica.
Fa parte delle iniziative per la candidatura di Torino 2033 Capitale Europea della Cultura.
La Città Metropolitana di Torino con il Centro Europe Direct ha in corso una serie di cerimonie sul territorio in collaborazione con le diverse Antenne Europa che mettono in distribuzione gratuita pubblicazioni e materiali informativi della Commissione Europea per offrire alle comunità locali occasioni per approfondire i temi dell’Unione europea e delle sue politiche.

Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”

Dal 18 al 25 maggio 2026 le esercitazioni coinvolgeranno 290 volontari

Saranno 15 le aree operative che ospiteranno le attività formative e le esercitazioni

Dal 18 al 25 maggio 2026 Bussoleno e Bruzolo ospiteranno la XV edizione del Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”, un intenso programma di attività formative, esercitazioni operative e momenti di confronto che coinvolgeranno volontari, istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, rappresenta uno degli appuntamenti più strutturati del sistema di protezione civile a livello territoriale e regionale, espressione di un lavoro costruito nel tempo e consolidato in oltre 18 anni di esperienza condivisa.

Saranno 290 volontari, appartenenti a 17 organizzazioni del Terzo settore, a prendere parte a un programma distribuito su 8 giorni consecutivi e strutturato in 15 aree operative tra Bussoleno e la Val di Susa. Un impianto complesso, che trasformerà il territorio in un laboratorio diffuso di protezione civile, dove formazione e operatività si intrecciano in modo continuo.

Il Campo Scuola rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito nei mesi precedenti, durante i quali i volontari hanno seguito oltre 60 ore di formazione teorica e pratica. Un lavoro preparatorio realizzato con il contributo di enti e corpi dello Stato, pensato per rafforzare competenze tecniche, capacità operative e coordinamento negli scenari di intervento. Questo lavoro consente di affrontare le esercitazioni con una preparazione già consolidata, trasformando le simulazioni in veri test del sistema. Parallelamente, è stata potenziata anche l’attività nelle scuole, con un maggiore coinvolgimento degli studenti per diffondere la cultura della prevenzione e rendere il territorio più consapevole e preparato.

Quindici aree operative per simulare le emergenze reali

Durante gli otto giorni di attività, il Campo Scuola si svilupperà su 15 aree operative, ciascuna dedicata a scenari specifici. Il campo base, allestito nell’area del Palaconti, ospiterà una tendopoli composta da 8 tende e strutture collettive fornite dalla Regione Piemonte, nonché 7 tende pneumatiche delle ODV, operative con presidio continuativo 24 ore su 24.

Le esercitazioni affronteranno scenari complessi e diversificati:

  • incidenti industriali con rilascio di sostanze chimiche (NBCR)

  • emergenze fluviali e lacustri

  • incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale

  • ricerca di persone scomparse in ambiente montano

  • crolli di edifici con vittime e feriti

  • operazioni di soccorso in parete

Le attività coinvolgeranno in modo coordinato i volontari delle organizzazioni partecipanti insieme ai principali attori del sistema di protezione civile: il Dipartimento della Protezione Civile, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato (con la Questura di Torino ed il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica), l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, il Comune di Bussoleno e Bruzolo con i rispettivi Sindaci, La Polizia Locale oltre ad enti tecnici come ARPA Piemonte e alle strutture operative locali.

Le esercitazioni si svilupperanno su più scenari e in diversi momenti della giornata, includendo anche attività serali e notturne, con l’obiettivo di riprodurre condizioni operative realistiche e testare la capacità di coordinamento tra tutte le componenti del sistema.

Come il Campo Scuola coinvolgerà gli studenti

Venerdì 22 maggio, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Bussoleno, la mattinata sarà dedicata agli studenti degli istituti Galileo Galilei di Avigliana, Norberto Rosa di Bussoleno, Casa di Carità Arti e Mestieri di Avigliana, Pascal di Giaveno e ITIS Pininfarina di Susa.

Dalle 9 alle 13 sarà allestita un’area espositiva con 6 aree tematiche gestite dai volontari e 4 aree istituzionali, dedicate a protezione civile metropolitana e Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri, Regione Piemonte e Vigili del Fuoco. Accanto a queste, gli studenti potranno visitare gli spazi dedicati ad antincendio boschivo, interventi alluvionali, mezzi fuoristrada, area sanitaria, unità cinofile, soccorso alpino, sommozzatori, radiocomunicazioni, logistica e associazioni del territorio.

Il percorso sarà organizzato per gruppi classe, con soste di circa 20 minuti in ogni area tematica. L’iniziativa rappresenta uno dei punti più importanti del lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, rafforzato in questa edizione per avvicinare ragazze e ragazzi al volontariato, alla cultura della prevenzione, della sicurezza e della protezione civile.

Il sistema di comando che guida le esercitazioni

L’intera esercitazione sarà coordinata dal Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Bussoleno, attivato presso il Comando di Polizia Locale in Via Traforo 62 e operativo per tutta la durata del Campo. Dal C.O.C. verrà diretta la sala operativa mobile avanzata, attiva in modo continuativo all’interno del campo base, con la presenza costante di un referente per ciascuna delle 17 organizzazioni coinvolte, impegnati nel coordinamento delle attività, nella gestione delle comunicazioni radio e nel raccordo operativo tra i diversi scenari.

Questa struttura consentirà di gestire in tempo reale le esercitazioni distribuite sulle 15 aree operative, simulando le dinamiche di comando e controllo tipiche delle emergenze reali. L’obiettivo è verificare l’efficacia del sistema nel suo complesso, migliorare il coordinamento tra volontari, enti e corpi dello Stato e rafforzare il lavoro in rete, elemento decisivo per garantire risposte tempestive e integrate.

Le 17 associazioni protagoniste del Campo Scuola

Al Campo Scuola parteciperanno 17 organizzazioni di volontariato, espressione delle diverse specialità della protezione civile e della capacità del territorio di lavorare in rete.

Saranno coinvolte l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Ivrea/Torino Protezione Civile ODV, l’Associazione Emergenza 4×4 ODV (AE4x4), le squadre AIB e Protezione Civile di Bussoleno, Sant’Antonino di Susa e Vaie, la Croce Giallo Azzurra Torino ODV, BIOS Volvera ODV, il Nucleo Sommozzatori “Lorenzo Cravanzola”, i Volontari ANFI ODV Torino, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, il Corpo Volontari AIB del Piemonte ODV, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno, i Lupi dell’Orsiera ODV, West Wind ODV Bussoleno, SOS Montagna, l’Associazione Nazionale Alpini Giaveno-Valgioie e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino.

Un insieme articolato di competenze che copre ambiti diversi – dall’antincendio boschivo al soccorso sanitario, dalle unità cinofile alle operazioni subacquee, fino alla logistica e alle radiocomunicazioni – e che consente di affrontare le esercitazioni con un approccio integrato e multidisciplinare.

Inaugurazione del Polo di Protezione Civile Valsusa

Il Campo Scuola si concluderà nella mattinata di domenica 24 maggio con la cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo di Protezione Civile Valsusa, un’infrastruttura destinata a rafforzare in modo stabile la capacità organizzativa e operativa del sistema sul territorio. L’appuntamento rappresenterà un momento istituzionale di sintesi dell’intero percorso, alla presenza degli enti coinvolti, delle organizzazioni di volontariato e dei rappresentanti delle istituzioni.

A seguire, presso il Palaconti, si terrà la chiusura ufficiale dell’esercitazione con la consegna degli attestati ai volontari partecipanti, a riconoscimento dell’impegno e delle competenze maturate nel corso delle giornate formative e delle attività operative. Un passaggio conclusivo che restituisce il senso complessivo dell’iniziativa: un lavoro corale che unisce formazione, esperienza sul campo e costruzione di una rete sempre più solida e preparata ad affrontare le emergenze.

Le dichiarazioni

«Nel tempo il Campo Scuola della Commissione di Protezione Civile di Vol.To è cresciuto in modo significativo, sia nei numeri sia nella qualità delle attività, raggiungendo un livello di organizzazione e specializzazione sempre più avanzato», afferma il Presidente di Vol.To ETS, Stefano Meneghello. «Oggi non si tratta più di singole simulazioni, ma di un sistema articolato di esercitazioni che mette in campo scenari complessi e interconnessi, in cui più specialità operano contemporaneamente: dall’antincendio boschivo alla ricerca di persone scomparse, fino agli interventi in ambito sanitario, ambientale e tecnico. È in questo contesto che si misura la capacità reale del sistema di funzionare in modo coordinato tra volontari, enti e corpi dello Stato. Quella che si svolge a maggio è la sintesi finale di un percorso che dura tutto l’anno. Nei mesi precedenti i volontari partecipano a momenti di formazione teorica e a esercitazioni mirate, organizzate anche in funzione delle condizioni ambientali e stagionali, per lavorare su scenari specifici che richiedono contesti particolari. Questo consente di arrivare al Campo Scuola con competenze già consolidate e di trasformare ogni attività in un banco di prova concreto, capace di rafforzare ulteriormente la preparazione e la capacità di risposta del sistema di protezione civile».

«Il Campo Scuola è costruito per testare il sistema in condizioni il più possibile vicine alla realtà», commenta Stefano Lergo, Vicepresidente del Centro Servizi Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile. «Ogni scenario è progettato per mettere alla prova non solo le competenze tecniche delle singole squadre, ma soprattutto la capacità di coordinamento tra specialità diverse, la gestione delle comunicazioni e i tempi di risposta. La vera sfida è far lavorare insieme componenti che operano su ambiti differenti, costruendo un linguaggio operativo comune e procedure condivise. In questo contesto, anche l’errore ha un valore fondamentale: le esercitazioni servono a far emergere criticità, passaggi da migliorare e dinamiche da rendere più fluide, in un ambiente controllato. È qui che il sistema si misura davvero, si corregge e si rafforza. Un altro elemento centrale è il coinvolgimento della popolazione. Per questo il Campo Scuola prevede anche l’allestimento di un vero e proprio campo attendato. Far conoscere da vicino come funziona la protezione civile significa rendere il territorio più consapevole e parte attiva, perché la gestione delle emergenze non riguarda solo chi interviene, ma tutta la comunità».

La Polizia Locale aiuta un’anziana in difficoltà su carrozzina

 

Rimasta senza batteria e con la carrozzina elettrica ferma, è stata aiutata dal personale GTT e della Polizia Locale.

È successo sabato 2 maggio, nel quartiere Bertolla. Una donna anziana, di circa ottant’anni, di origine congolese, si è trovata improvvisamente in difficoltà: scendendo dal bus in strada San Mauro, la sua carrozzina elettrica era rimasta senza carica, tenendola di fatto bloccata a distanza dalla sua abitazione. La donna è quindi stata aiutata in prima battuta dal conducente di linea dell’azienda di trasporto locale, che ha allertato la centrale della Polizia Locale la quale ha disposto l’invio di una pattuglia.

Sul posto gli agenti del Comando territoriale Barriera di Milano hanno appurato che la signora era in buone condizioni e voleva solo fare rientro alla propria abitazione. Così gli agenti hanno accompagnato l’anziana, spingendo la carrozzina elettrica per un tratto di strada e aiutandola a raggiungere casa. Una volta al sicuro si è profusa in ringraziamenti nei confronti di chi l’aveva aiutata.

Quotidianamente la centrale operativa del Corpo, su segnalazione della cittadinanza, dei propri agenti o del 112, gestisce interventi per persone in difficoltà o che hanno bisogno di un aiuto.

TorinoClick

Progetto “Uscite di sicurezza”, i danni invisibili

L’edizione 2026 del progetto “Uscite di sicurezza”, nato per volontà della Città di Torino per costruire e diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole, nell’attività sportiva e nell’ingresso nel mondo del lavoro è intitolata “Sicurezza è salute-i danni invisibili”, traendo spunto da uno dei dieci punti del manifesto sulla sicurezza elaborato nell’edizione 2024 dai giovani partecipanti. Il focus è rivolto a quelle forme di sofferenza emotiva e relazionale che spesso non emergono, ma condizionano profondamente la vita delle persone. Al centro di analisi e attività ci sono i giovani, tra i più esposti a stress e fragilità emotive di varia natura.

Partendo da un’analisi del contesto, i numeri sul lavoro e sui giovani occupati sono positivi, poiché in Piemonte, secondo fonti regionali, gli occupati salgono al 69%, mentre la percentuale di NEET scende al 21%, dall’altro lato crescono ancora gli incidenti mortali sul lavoro (1093 in Italia, di cui 798 in occasione di lavoro e 295 in itinere). Guardando ai decessi in occasione di lavoro, il Piemonte conta 65 vittime nel 2025. Nella fascia presa in considerazione dall’Osservatorio Vega, che confronta le morti in rapporto agli occupati, il Piemonte rientra in zona arancione, il che significa che l’incidenza degli incidenti mortali sul lavoro è superiore alla media nazionale. Inoltre si registrano sempre con maggiori frequenze difficoltà relazionali e stati di malessere psicofisico che impediscono alle persone di vivere le proprie esperienze in modo soddisfacente e sereno, e che rischiano di mutare in danni psicosociali soltanto apparentemente invisibili, perché incidono profondamente su chi li vive.
“Nell’edizione 2026 del progetto ‘Uscite di sicurezza’ – spiegano gli organizzatori – si intende declinare il tema della sicurezza come componente del benessere lavorativo: sono i lavoratori stessi a indicarlo quale priorità che supera anche la dimensione economica. Proporre il tema a chi si sta affacciando al mondo del lavoro significa fare prevenzione e cogliere aspetti che possono proporsi già nell’esperienza scolastica”.

Come nelle scorse edizioni, la realizzazione del progetto è affidata alla Cooperativa Sociale Motiva, che prende forma tra l’unione tra le cooperative Alice, Il Ginepro, Orso e il Consorzio CIS, Ismel-Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali, e l’Associazione Job Film Days.

La Regione Piemonte ha inserito i rischi psicosociali tra le priorità strategiche del Piano Regionale della Prevenzione, in coerenza con il Piano Nazionale 2020-2025. Il territorio registra un incremento significativo di condizioni di stress, sovraccarico emotivo e difficoltà relazionali nei contesti lavorativi e comunitari, con ricadute dirette sulla salute, sulla produttività e la coesione sociale.
Una recente indagine condotta dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, nel gennaio 2026, ha evidenziato la necessità di un’azione mirata sulla prevenzione della violenza, sulla discriminazione e sulla criticità relativa al carico di lavoro.
“I danni invisibili – spiegano gli organizzatori – sono quelli che pesano maggiormente, soprattutto per i giovani. Con questa edizione vogliamo dare voce a ciò che spesso resta nascosto e offrire nuove possibilità di benessere e partecipazione. Vogliamo riflettere su questi temi con l’aiuto di esperti e con la mediazione di educatori professionali, insieme ai giovani prossimi all’entrata nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di fornire spunti per educare anche a questi rischi, che hanno ripercussioni tutt’altro che invisibili”.
Dopo il successo delle scorse edizioni verrà riproposto #PROUDTOBESAFE, un urban game, un gioco a squadre finalizzato alla sensibilizzazione e all’informazione riguardanti la sicurezza in città. Lo scopo del gioco è superare una serie di prove incentrate sui temi della sicurezza, che forniscono un punteggio crescente in rapporto alla difficoltà. Alle prime tre squadre classificate verrà attribuito un premio in buoni acquisto.

L’edizione 2026 di #PROUDTOBESAFE si terrà sabato 9 maggio con partenza dal Polo del ‘900 e arrivo ai Magazzini OZ

Mara Martellotta

Ragazza di 25 anni morta un mese dopo l’incidente

Non ce  l’ha fatta Chiara Pasqualone e più di un mese dopo l’incidente della sua moto contro un furgone, in via Reiss Romoli è deceduta nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Le condizioni della ragazza di 25 anni erano apparse subito critiche e si erano aggravate col passare dei giorni.

Scontro tra due bus e un’auto in piazza Solferino: 4 feriti

Un violento impatto tra due autobus Gtt e un’auto ha provocato quattro feriti, tutti trasportati in ospedale nella mattinata di oggi in piazza Solferino, all’altezza dell’incrocio con via Meucci e via Bertolotti. I due mezzi pubblici si sono tamponati a vicenda, mentre una Fiat Punto è stata coinvolta subito dopo nello scontro.

Sul posto, i medici del 118 Azienda Zero hanno soccorso una donna di 39 anni, passeggera di uno dei due bus, e l’hanno portata in ambulanza all’ospedale Mauriziano. Successivamente, altre tre persone sono state trasferite, a scopo precauzionale, in altri ospedali. Si ipotizza un guasto ai freni, da accertare con i tecnici Gtt. L’incidente ha generato caos al traffico nel centro.

VI.G

Lavori in corso sul Colle delle Finestre

 SULLA SP 172 IN VISTA DEL GIRO D’ITALIA FEMMINILE

 

Rese famose in tutto il mondo dal passaggio del Giro d’Italia al Colle delle Finestre e sulla strada che conduce al Colle del Nivolet, le strade d’alta quota gestite dalla Città metropolitana di Torino saranno ancora una volta protagoniste di una stagione turistica estiva che promette di essere positiva per le vallate alpine che fanno da corona al capoluogo. “Come ogni anno, – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici – il Dipartimento Viabilità e Trasporti, attraverso le Direzioni Viabilità 1 e 2, della Città Metropolitana investe ingenti risorse finanziarie e umane e impegna numerosi mezzi meccanici per la pulizia e il ripristino delle carreggiate“.

In Valle di Susa sono in corso da alcuni giorni le operazioni per consentire lriapertura della Strada Provinciale 172 del Colle delle Finestre, che quest’anno sarà interessata dal passaggio della tappa Rivoli-Sestriere del Giro d’Italia Women, in programma sabato 6 giugno. La Provinciale 172 collega Meana con Depot di Fenestrelle, dopo aver superato i 2.176 metri del Colle e incrociato la strada comunale che da Usseaux sale al Pian dell’Alpe. Le prime operazioni in quota sulla strada ormai nota in tutto il mondo grazie al Giro d’Italia e al Tour de l’Avenir riguardano la rimozione del consistente manto nevoso presente nel tratto sterrato sino al Colle, che si trova al km 19, ma anche nel tratto asfaltato sino a Pian dell’Alpe. Le operazioni con la fresa e le pale gommate vengono eseguite dal personale operativo della Direzione Viabilità 2 della Città Metropolitana e del Centro Mezzi Meccanici di Grugliasco.

Tra una decina di giorni, condizioni meteo permettendo, inizieranno le operazioni di manutenzione ordinaria della Provinciale 172 in vista della riapertura estiva, che comprendono il controllo dei muri a secco a monte e a valle della carreggiata, la rimozione della vegetazione che potrebbe eventualmente ostacolare il transitola stesa di materiale stabilizzato fine, con l’obiettivo di rendere il piano viabile percorribile nel miglior modo possibile dagli utenti. Una volta che lo sterrato sarà adeguatamente risistemato e asciugato, è prevista la rullatura finale del piano viabile.

La polizia ritrova un’anziana scomparsa nella notte

Nella notte appena trascorsa, la Polizia di Stato ha ritrovato una donna di ottantadue anni in stato confusionale, che si era allontanata dalla propria abitazione nel primo pomeriggio, facendo perdere le proprie tracce.
Intorno alle 02:00, è giunta alla Centrale Operativa della Questura una segnalazione da parte della Centrale dell’Arma dei Carabinieri relativa alla scomparsa dell’anziana dalla propria abitazione in Corso Siracusa, per cui era stata attivata la procedura della localizzazione del telefono cellulare tramite il sistema di “positioning”.
Una pattuglia dell’UPGSP, già presente in zona, è intervenuta tempestivamente avviando le prime ricerche nell’area di residenza della donna. Dopo aver preso contatti con la figlia, i poliziotti hanno appreso che la madre non rispondeva alle numerose chiamate telefoniche effettuate ma che aveva il telefono accesso.
Gli Agenti hanno allertato le altre pattuglie della Polizia di Stato presenti sul territorio, con le quali sono proseguite le ricerche senza sosta, concentrandosi su aree verdi, piazze, stazioni ferroviarie, sottopassaggi pedonali e luoghi solitamente frequentati dall’anziana, inizialmente senza esito.
Le attività si sono estese ad altre zone della città, fino a quando, verso le 4.00, gli Agenti della Questura hanno individuato, al centro della carreggiata di Corso Galileo Ferraris, una donna in stato confusionale.
L’ottantaduenne è stata subito riconosciuta e raggiunta dalla pattuglia, che l’ha messa in sicurezza, contattando il 118 e facendo giungere sul posto i congiunti. L’anziana ha rifiutato il trasporto in ospedale ed è stata riaffidata ai familiari, che hanno ringraziato il personale per la tempestività ed il lieto esito delle ricerche.