CRONACA- Pagina 2

La Uil FpL ricorda Carlo Fiordaliso

 Il  messaggio di Cordoglio del Segretario della UIL FP Piemonte e Val d’Aosta Nazzareno Arigò:
Con la più profonda tristezza nel cuore, abbiamo appreso della prematura dipartita del nostro amico e maestro Carlo Fiordaliso, Padre Fondatore della UIL FPL del Piemonte.
Oggi avvertiamo un vuoto incolmabile, che può scaturire solamente da una presenza così alta e luminosa, dalle sue parole d’insegnamento,  ferme e sagge, dai suoi preziosissimi consigli.
Viene mancare a mancare non solo un uomo, ma un pezzo di storia, fatto di sudore, lacrime e grandi sacrifici.
Un’esistenza spesa per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della UIL FPL, per la crescita di un’organizzazione sindacale che doveva essere il punto di riferimento del mondo del lavoro e della politica.
Radici profonde nel socialismo italiano d’un tempo che fu, l’aver vissuto la grande guerra, l’aver contribuito alla ricostruzione: una tempra unica, irripetibile, non più forgiabile.
Grazie Carlo, non ti dimenticheremo.
Nazzareno Arigò
Segretario Generale UIL FPL Piemonte

Rapina e tentato colpo in due farmacie del centro: fermato dalla polizia

Ha messo a segno una rapina e tentato un secondo colpo in due farmacie del centro, minacciando il personale con un grosso coltello e fuggendo con oltre 1200 euro: fermato dalla Polizia di Stato. Questa l’operazione della Squadra Mobile di Torino su un cittadino italiano che, il giorno prima, aveva già rapinato una farmacia e tentato un secondo colpo nello stesso quartiere.

Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza emerge il modus operandi: l’uomo era entrato con il volto parzialmente nascosto da occhiali da sole e cappuccio, brandendo un coltello di grandi dimensioni per intimare il denaro al personale. Così è riuscito a fuggire con il bottino.

L’indomani, grazie all’intensificazione dei controlli sul territorio, gli agenti lo hanno individuato e bloccato mentre attraversava una via del centro. Le perquisizioni hanno portato al rinvenimento dei vestiti, delle scarpe e del coltello usati nei colpi. Gli indizi raccolti, supportati dalle testimonianze e dal riconoscimento fotografico delle vittime, hanno inchiodato un cinquantaduenne italiano, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati analoghi e vincolato a precedenti misure cautelari e di prevenzione.

Il gip ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria, disponendo la custodia cautelare nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Il procedimento è alle indagini preliminari: vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Olimpiadi del Nord Ovest, Lo Russo: “Un segnale di coesione territoriale”

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo è soddisfatto per l’intesa raggiunta tra le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria e i rispettivi  capoluoghi, per “costruire” la candidatura del Nord Ovest alle Olimpiadi estive. “Le caratteristiche di questa candidatura – ha commentato il sindaco – saranno quelle che rispondono pienamente agli orientamenti del Cio, e cioè Olimpiadi sostenibili, riuso di impianti esistenti, peraltro in territori che per quella data saranno fortemente interconnessi anche dal punto di vista infrastrutturale. Una candidatura che parte col piede giusto. Da parte di noi sei promotori  c’è grande entusiasmo e determinazione nel portare avanti questo progetto”.

Torino, altre aggressioni in carcere

SAPPE: “SITUAZIONE E’ EMERGENZIALE, SUBITO PROVVEDIMENTI PER POLIZIA PENITENZIARIA”

Nella mattinata di ieri, martedì, intorno alle ore 11:00, presso la 10ª sezione del Padiglione C della Casa Circondariale di Torino, si è verificato un grave episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria.

Secondo quanto riferito, un detenuto di origine straniera, affetto da problematiche psichiatriche, si è reso responsabile dell’evento violento. In un primo momento, il soggetto ha aggredito l’agente addetto alla sezione, colpendolo con un pugno. Successivamente, ha attaccato anche il collega in servizio presso la rotonda che, intervenuto in supporto, è stato a sua volta colpito durante le operazioni di accompagnamento del detenuto al piano terra.

Entrambi gli agenti sono stati trasportati presso il locale nosocomio, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di alcuni giorni.

Il detenuto, al termine delle procedure di rito, è stato ricollocato presso la 7ª sezione A.T.S.M. del Padiglione A.

Sull’episodio è intervenuto Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha evidenziato come “quanto accaduto si inserisca in un contesto ormai estremamente critico, segnato da un eccessivo sovraffollamento, una cronica carenza di personale, l’incremento delle attività trattamentali e i continui lanci dall’esterno di sostanze stupefacenti e dispositivi cellulari”.

“Questa situazione – ha aggiunto Santilli – rende le condizioni lavorative sempre più difficili e rischiose, con eventi critici e aggressioni che si verificano con una frequenza ormai preoccupante”.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha espresso piena solidarietà al personale coinvolto, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria e sollecitando l’adozione di misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate.

Vol.To ETS e ARCI, supporto alle associazioni

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Si rafforza la rete del Terzo Settore torinese grazie al protocollo d’intesa firmato venerdì 10 aprile tra Vol.To ETS e ARCI Torino APS. Un accordo che mette a sistema competenze, reti e strumenti, con l’obiettivo di ampliare e qualificare i servizi a disposizione delle associazioni del territorio.

Il protocollo definisce una collaborazione operativa tra Vol.To ETS e ARCI Torino APS che rafforza in modo concreto il supporto alle associazioni. Vol.To garantisce l’accesso ai servizi del Centro Servizi per il Volontariato – formazione, consulenza e accompagnamento – ampliandone la qualità grazie all’integrazione di competenze specialistiche messe a disposizione da ARCI, mentre ARCI affianca direttamente le associazioni della propria rete, supportandole nelle pratiche e nei percorsi di accreditamento necessari per accedere a questi servizi. L’accordo prevede, inoltre, l’attivazione di uno sportello stabile di orientamento, percorsi formativi dedicati e consulenze su ambiti chiave come gestione degli spazi, sicurezza, somministrazione e spettacolo dal vivo, oltre a interventi di accompagnamento alla messa a norma delle sedi associative. Le due realtà lavoreranno così in modo coordinato alla programmazione e al monitoraggio delle attività, anche attraverso una commissione dedicata, con l’obiettivo di rendere i servizi più efficaci e aderenti ai bisogni delle associazioni.

Il protocollo si rivolge in particolare alle Associazioni di Promozione Sociale (APS), realtà molto diffuse sul territorio che promuovono attività culturali, sociali e ricreative, offrendo un supporto continuativo lungo tutto il percorso operativo, dall’orientamento iniziale alla gestione delle pratiche. Per i volontari questo significa entrare in contesti più strutturati e organizzati, con maggiori opportunità di crescita e partecipazione. La collaborazione tra Vol.To e Arci Torino mette in rete competenze diverse per semplificare i processi e rafforzare in modo concreto la capacità delle associazioni e dei volontari di operare sul territorio.

Stefano Meneghello, Presidente di Vol.To ETS ha commentato così questa nuova collaborazione: «Questa intesa rappresenta un passo avanti nel modo di lavorare del Terzo Settore sul territorio. Sempre più spesso le sfide che le associazioni affrontano richiedono competenze specifiche e risposte integrate: nessun ente, da solo, può presidiare tutti gli ambiti. Per questo abbiamo scelto di costruire una collaborazione strutturata con una realtà importante come ARCI Torino, che ha una storia lunga e radicata nell’associazionismo culturale e sociale del territorio e che nel tempo ha accompagnato la crescita di centinaia di circoli e che vanta una comunità di oltre 80.000 soci. Mettere insieme esperienze diverse significa rafforzare ciò che già esiste e renderlo più efficace. Crediamo da sempre che il futuro del volontariato passi proprio da qui: dalla capacità di fare rete, condividere competenze e costruire percorsi comuni che aumentino la qualità delle attività e l’impatto sociale sul territorio».

Così Daniele Mandarano, Presidente di Arci Torino: «Questo protocollo rappresenta un risultato importante per l’associazionismo del territorio, perché mette in sinergia esperienze, competenze e strumenti diversi, rafforzandone la capacità di risposta. Per Arci Torino, la collaborazione con Vol.To, realtà importante, riconosciuta e autorevole, è particolarmente significativa perché consente di costruire un’alleanza concreta capace di rendere più forte, più accessibile e più qualificato il supporto alle associazioni. Questo accordo dà così forma concreta al valore mutualistico dell’associazionismo, che consiste proprio nel condividere strumenti, competenze e capacità di supporto per rafforzare l’insieme della comunità associativa. In questa logica, servizi e accompagnamento non sono un elemento accessorio, ma una condizione che consente di rendere più libero il volontariato, alleggerire associazioni e collettivi dalle complessità più gravose e metterli in condizione di esprimersi meglio, con più forza e più autonomia, nella promozione di socialità, cultura e partecipazione».

Attacchi informatici nel mirino: Polizia Postale e Politecnico di Torino uniscono le forze

Questa mattina, presso la Questura di Torino, è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Piemonte e Valle d’Aosta e il Politecnico di Torino, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione e contrasto ai crimini informatici.

Il rinnovo conferma la volontà delle parti di proseguire una collaborazione già rivelatasi efficace, orientata alla tutela delle infrastrutture sensibili del territorio dalle minacce cyber. L’intesa si inserisce in un contesto più ampio di cooperazione tra potenziali obiettivi di attacchi informatici, favorendo la condivisione e l’analisi di informazioni utili a ridurre rischi e impatti.

L’accordo è stato rinnovato alla presenza del Questore di Torino, dott. Massimo Gambino, della dirigente del COSC Piemonte e Valle d’Aosta, dott.ssa Assunta Esposito, e del Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati. Esso punta a consolidare e sviluppare ulteriormente il lavoro svolto nel precedente triennio, potenziando lo scambio informativo e contribuendo all’innalzamento degli standard di sicurezza cibernetica. Particolare attenzione è rivolta al fattore umano, riconosciuto come uno dei principali punti di vulnerabilità dei sistemi digitali.

Tempestività e circolarità delle informazioni rappresentano i pilastri strategici del Protocollo: la condivisione delle conoscenze sulle minacce informatiche è infatti fondamentale per attuare risposte operative efficaci e gestire eventuali situazioni di emergenza.

Elemento centrale dell’intesa è inoltre la formazione congiunta. Anche per il nuovo triennio saranno promossi momenti di confronto tra gli specialisti della Polizia Postale e il personale del Politecnico di Torino, con l’obiettivo di approfondire i rischi più attuali legati all’uso delle tecnologie e rafforzare la consapevolezza e la resilienza rispetto alle minacce cyber.

Fondato nel 1906 e con origini che risalgono al 1859, il Politecnico di Torino è oggi riconosciuto a livello internazionale come una delle principali università tecniche europee, con oltre 38.800 studenti provenienti da 122 Paesi. L’Ateneo rappresenta un centro di eccellenza nella formazione e nella ricerca nei settori dell’ingegneria, dell’architettura, del design e della pianificazione, mantenendo strette relazioni con il sistema socio-economico.

Il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta svolge invece un ruolo fondamentale nella protezione delle infrastrutture informatiche critiche a livello territoriale, in coordinamento con il C.N.A.I.P.I.C. (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche). Grazie a una sala operativa attiva 24 ore su 24, rappresenta inoltre un punto di riferimento anche a livello internazionale per la gestione degli eventi critici.

Scippo in monopattino a Cit Turin

La gente e’ stanca e chiede una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine.

Nel pomeriggio di ieri, nel quartiere Cit Turin, tra corso Francia e via Goffredo Casalis, si è verificato l’ennesimo episodio di microcriminalità che riaccende l’allarme tra i residenti. Una donna è stata vittima di uno scippo mentre camminava lungo il marciapiede, nei pressi della pista ciclabile. Secondo le prime ricostruzioni, un ragazzo a bordo di un monopattino, che procedeva proprio sulla ciclabile, si è avvicinato rapidamente alla vittima, le ha strappato la borsa strattonandola. La donna, colta di sorpresa, ha perso l’equilibrio e ha iniziato a urlare per attirare l’attenzione dei passanti. Le sue grida, però, non sono bastate a fermare il malvivente, che si è dato immediatamente alla fuga . L’episodio ha suscitato preoccupazione tra gli abitanti della zona, Cit Turin, infatti, viene sempre più percepito come teatro di episodi di microcriminalità: non solo scippi, ma anche auto con i vetri infranti, furti e danneggiamenti che si ripetono con una frequenza crescente. Tra i residenti si fa strada un senso diffuso di stanchezza e insicurezza. «Non ci sentiamo più tranquilli neanche a camminare sotto casa», è il commento ricorrente di chi vive e lavora nel quartiere. In molti chiedono un rafforzamento dei controlli e una presenza più costante delle forze dell’ordine, ritenuta fondamentale per prevenire episodi come quello avvenuto ieri.

MLB

“Chef da sballo”: organizza cena romantica e narcotizza un uomo

 Su un sito di incontri si era presentata come “Francesca”, chef professionista capace di preparare cene di alto livello. Un cavallo di battaglia che la sera del 6 febbraio scorso le era servito per garantirsi il primo appuntamento in casa di un sessantottenne di Venaria Reale, alle porte di Torino.

Il figlio dell’anziana vittima, non riuscendo ad avere contatti con il papà, aveva dato l’allarme. In camera da letto dell’uomo, i sanitari lo avevano trovato narcotizzato e dunque allertato i Carabinieri.

I militari – dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri (il maltolto era un orologio, 10.000 euro, documenti e carte di credito) – hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento.

Il primo impulso alle indagini lo ha dato una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato appoggiata sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al sessantottenne. È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi dell’indagata. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici si sono inoltre resi necessari per accertare la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo.

L’analisi dei sistemi di video-sorveglianza da parte degli investigatori ha oltretutto permesso di smentire la posizione della donna dichiaratasi affetta da una invalidante malattia che l’aveva ridotta in sedia a rotelle; un asserito quadro clinico grave che l’aveva portata ad avanzare un’istanza di riconoscimento ufficiale di invalidità permanente, smascherato dalle telecamere che l’hanno invece ripresa fuggire a piedi con la refurtiva.

Le perquisizioni domiciliari hanno definitivamente rafforzato l’impianto accusatorio contro la coppia. Nelle loro disponibilità, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Venaria hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi (che il compagno si occupava di reperire), i beni sottratti all’anziana vittima e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli.

Elemento chiave è risultato un manoscritto contenente un vero e proprio elenco mirato di bersagli, a conferma della lucida premeditazione del duo.

La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi nell’alessandrino, luogo di residenza della coppia, lei di 49 e lui di 63 anni. Resta aperta l’ipotesi che i due abbiano agito colpendo altre vittime.

 

San Salvario: 31mila euro di multe, scovata sala gioco abusiva nei controlli

Oltre 31 mila euro in multe amministrative, 125 individui identificati e 6 attività ispezionate: questo l’esito dei controlli della polizia nel quartiere San Salvario.

Di recente, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza, con unità specializzate, hanno controllato negozi e locali per contrastare attività illegali. Sono emerse numerose infrazioni amministrative. In un’officina gastronomica con punto vendita annesso, la polizia municipale ha rilevato un’ apertura abusiva della somministrazione e mancato aggiornamento della segnalazione sanitaria: verbali per più di 5.200 euro. L’Ispettorato del Lavoro ha individuato un dipendente in nero, con stop immediato e sanzioni extra per 4.450 euro.

In un bar-ristorante del circondario, svariate mancanze: estensione abusiva della zona servizio, deficit igienici, conservazione inadeguata dei cibi, assenza di permessi per esterno, oli usati e vapori. Mancava il piano HACCP, non visibili tabelle alcolemiche e avvisi clienti. Totale ammende: oltre 11.800 euro.

Al piano interrato del bar, smascherata una stanza per azzardo con tavoli da biliardo e strumenti per Mahjong, proibito dal Questore, con l’avviso non affisso. Il titolare è stato poi denunciato per gestione di gioco illegale, attrezzature confiscate. Controlli aggiuntivi in sale slot e imprese: no SCIA né licenze igieniche, multe sopra 8.000 euro.

In una sala giochi, identificati 5 cittadini stranieri; uno denunciato per inosservanza dell’ordine del Questore di espulsione dal territorio nazionale e tre multati per Daspo Urbano, con divieto di accesso.

VI.G

Riapre il sottopasso Spezia. Manutenzione dei sottopassi Statuto, Repubblica e Grosseto

 

Nella mattinata di  mercoledì 15 aprile, verrà riaperto al transito il sottopasso Spezia, chiuso da gennaio a seguito di un incendio che ha interessato l’uscita di sicurezza. Sono stati ripristinati gli impianti di illuminazione e di controllo del sottopasso, rinnovati gli impianti di sicurezza, le porte REI antincendio e le strutture delle scale.

Questa settimana, inoltre, tre sottopassi cittadini saranno interessati da alcune chiusure, per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione in condizione di sicurezza.

Nel dettaglio, nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 aprile, dalle ore 22 alle 6, verrà chiuso in entrambe le direzioni il sottopasso Statuto. Chiusura in orario notturno e in entrambe le direzioni anche per il sottopasso Repubblica, dalle ore 22 alle 6, nelle notti tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile, tra venerdì 17 e sabato 18 aprile.

Venerdì 17 e sabato 18 aprile, infine, il sottopasso di corso Grosseto rimarrà chiuso al traffico dalle ore 9.30 alle 16.30 con le seguenti modalità: venerdì 17 dalle 9.30 alle 12.30 chiusura della semicarreggiata Nord (direzione da corso Grosseto a corso Potenza) e dalle 12.30 alle 16.30 della semicarreggiata Sud; sabato 18, invece, la chiusura riguarderà in contemporanea entrambe le semicarreggiate.

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