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Sono 36 i nuovi agenti di Polizia Locale in servizio in Piemonte

Ieri al Teatro Alessandrino di Alessandria, si è svolta la cerimonia conclusiva del 99° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Alessandria.

Al corso hanno partecipato 36 agenti neoassunti, provenienti da 27 enti locali piemontesi, tra Comuni e Provincia di Alessandria.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante e il comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani.

“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino –. Con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.

Gli agenti provengono dai seguenti enti locali:

Alba (CN) 2; Alessandria (AL) 1; Asti (AT) 1; Avigliana (TO) 2; Balangero (TO) 1; Biella (BI) 1; Cambiano (TO) 1; Canale (CN) 1; Carmagnola (TO) 1; Chivasso (TO) 1; Cigliano (VC) 1; Collegno (TO) 5; Grugliasco (TO) 1; La Loggia (TO) 1; Mappano (TO) 1; Moncalieri (TO) 2; Nizza Monferrato (AT) 1; Nole (TO) 1; Novi Ligure (AL) 1; Pecetto Torinese (TO) 1; Provincia di Alessandria (AL) 1; Saluzzo (CN) 1; San Mauro Torinese (TO) 3; Trofarello (TO) 1; Valenza (AL) 1; Villar Focchiardo (TO) 1; Volpiano (TO) 1.

Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

Al termine della cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti.

Visite guidate nelle ex miniere di talco Paola e Gianna di Prali

Con il suo patrocinio, Città metropolitana di Torino riconosce il valore culturale e storico delle iniziative dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca che, a partire dagli anni Novanta, valorizza le tradizioni, le installazioni minerarie e l’attività estrattiva, per lungo tempo motore economico delle Valli Chisone e Germanasca, aspetto che ne ha fortemente caratterizzato il paesaggio.

Gestite dall’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca, le ex miniere Paola e Gianna di Prali apriranno al pubblico con visite guidate a partire da sabato 14 marzo.  Alla fine degli anni Ottanta, la “coltivazione” del talco di Prali sembrava giunta al capolinea e il patrimonio minerario rischiava di andare perduto irrimediabilmente: i macchinari arrugginivano, le strutture rischiavano di crollare, gli archivi si dissolvevano e rischiava di scomparire la memoria della tecnologia, del lavoro e dei sacrifici dei minatori.
A partire dal 1993 l’allora Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, sull’esempio di progetti avviati con successo in Gran Bretagna, Francia, Germania e Austria, avviò, nell’ambito di un’intensa cooperazione transfrontaliera, un progetto turistico-culturale di conservazione e valorizzazione del patrimonio minerario. Nel 1998 nacque “ScopriMiniera”, la proposta di tour guidati nelle gallerie della miniera Paola, alla scoperta della vita e del lavoro dei minatori della Val Germanasca. Grazie alle connessioni con la realtà culturale e ambientale locale, “ScopriMiniera” ha creato e consolidato un movimento turistico e alcuni posti di lavoro. I risultati ottenuti, le nuove capacità e competenze acquisite, le relazioni create hanno stimolato e contribuito alla creazione del progetto di un Ecomuseo del territorio della Val Germanasca, riconosciuto nel 2003 dalla Regione Piemonte.
A “ScopriMiniera” si è affiancato da alcuni anni il percorso “ScopriAlpi” nella miniera Gianna, dove si può osservare il punto esatto in cui rocce originatesi negli oceani della Tetide sovrastano rocce di origine continentale, confermando la teoria che attribuisce la formazione delle Alpi allo scontro tra le placche continentali africana ed europea. A quasi 2 km di profondità dalla superficie, le gallerie della miniera Gianna hanno intercettato e reso visibile il contatto tra le due placche tettoniche e la cicatrice che testimonia lo scontro avvenuto 65 milioni di anni orsono tra i due continenti. Il percorso conduce i visitatori attraverso gli anfratti, le gallerie e le strutture di una miniera aperta oltre 60 anni fa e utilizzata fino al 1995 per estrarre un talco bianco purissimo e apprezzato in tutto il mondo. Maxi cartografie, videoproiezioni e installazioni multimediali, una “finestra di interpretazione geologica”, luci, suoni e voci narranti, apparecchiature e scenografie accompagnano i visitatori nelle tre ore di esplorazioni e scoperte.
Per l’anno in corso, il periodo di apertura dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca va dal 14 marzo al 15 novembre prossimo.

Tutti i dettagli sulle visite guidate su prenotazione delle miniere e sulle attività didattiche dell’ecomuseo sono consultabili nel sito Internet http://www.ecomuseominiere.it

Info: info@ecomuseominiere.it  – info@ecomuseominiere.it

Mara Martellotta

A Chieri un nuovo centro sportivo di quartiere

Alle Maddalene quattro campi da padel, una piastra polifunzionale esterna (che sarà trasformata in palestra scolastica), un parco pubblico e nuovi parcheggi

Il Sindaco Alessandro SICCHIERO: “Accresciamo l’offerta sportiva e

valorizziamo un’area della nostra città”

 

Più sport, più verde e un progetto che coniuga impresa privata con finalità pubbliche. Nasce a Chieri un nuovo centro sportivo di quartiere nell’area tra via Cafasso e via Bonello: il complesso comprenderà quattro campi da Padel, un parco pubblico, una piastra polifunzionale esterna e nuovi parcheggi. La Giunta comunale, infatti, ha accolto il PEC-Piano Esecutivo Convenzionato proposto dalla società Masca&C. Sas e dal signor M. Vergnano.

Il progetto prevede due tappe: nella prima saranno realizzati quattro campi da padel coperti; una piastra polifunzionale esterna che in orario mattutino sarà a disposizione dell’Istituto Comprensivo Chieri 3; la sistemazione delle aree a parco pubblico (fruibile in orario diurno) con attrezzature e percorsi e un chiosco per la somministrazione di drink and food; nuovi parcheggi lungo via Cafasso e via Bonello; la recinzione dell’intero perimetro del complesso; opere di piantumazione, mascheramento e mitigazione ambientale. Nella seconda fase la piastra polifunzionale esterna sarà convertita in palestra per uso scolastico.

È prevista una specifica convenzione tra i soggetti proponenti il PEC, l’Amministrazione comunale e dall’Istituto Comprensivo Chieri 3, al fine di regolare l’utilizzo della piastra polifunzionale e l’uso per l’attività scolastica di un campo da padel coperto, in orario mattutino e per un pomeriggio a settimana, oltre all’attivazione di un corso per l’apprendimento del gioco del padel rivolto un’utenza di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, con accesso a prezzo convenzionato per i residenti del quartiere delle Maddalene.

All’atto della sigla della convenzione la società Masca&C. Sas cederà gratuitamente al Comune di Chieri le aree di proprietà necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e destinate a parcheggio (2.215 mq), mentre l’impianto sportivo sarà assoggettato permanentemente all’uso pubblico.  

La manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il complesso (campi padel, palestra, fabbricato destinato a servizi di supporto, chiosco, aree esterne al complesso sportivo e parco pubblico), così come le opere di urbanizzazione primaria (ad es. parcheggi) e la segnaletica orizzontale e verticale, saranno interamente a carico dei proponenti, senza alcun onere per l’Amministrazione comunale.

Sarà prevista un’agevolazione tariffaria permanente su tutte le attività sportive praticabili nel complesso a favore dei residenti del quartiere, nonché di tutti i cittadini chieresi over 65 o con disabilità.

Commenta il Sindaco Alessandro SICCHIERO: «Si tratta di un investimento importante che consente di accrescere l’offerta sportiva in una disciplina come il padel, che sta riscuotendo un sempre maggiore interesse. Grazie a questo centro sportivo valorizziamo una parte della nostra città rendendola ancora più attrattiva, mettiamo a disposizione dell’istituto scolastico una palestra (di cui è privo) e spazi per le attività sportive, e realizziamo un parco pubblico. Ringrazio i privati per aver presentato questo progetto, accogliendo le richieste dell’Amministrazione per ampliarne la valenza sociale, nonché gli uffici comunali per il lavoro fin qui svolto».

Cadavere di un uomo trovato nei boschi

Macabro ritrovamento ieri mattina nei boschi di Mezzenile, dove sono stati recuperati i resti di un uomo all’interno di un’auto precipitata in una scarpata. La vittima sarebbe un pensionato residente a Ceres.

La vettura si trovava nel fondo di un dirupo, a oltre cento metri di profondità rispetto alla strada. Il veicolo, completamente danneggiato, era nascosto tra la vegetazione del bosco.

A segnalare la presenza dell’auto sono state alcune persone che nel tardo pomeriggio di mercoledì stavano passeggiando nella zona. Notata la carcassa del mezzo tra gli alberi, hanno immediatamente dato l’allarme alle autorità.

Lions per il progetto LETIsmart nella metropolitana

 

19 marzo alle ore 20 presso l’Unione Industriali – Serata dedicata alla nascita di una residenza Barocca: Villa della Regina

Una città più accessibile, più sicura e più giusta per tutti. È questo l’obiettivo de Lions International che, con il Lions Club Torino Solferino, sono promotori di un importante service dedicato all’autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti: portare il sistema LETIsmart nelle fermate della metropolitana di Torino.

LETIsmart è infatti un sistema basato su radiofari installati nei luoghi urbani e su un dispositivo integrato nel bastone bianco, che trasmette informazioni vocali e indicazioni direzionali, aumentando sicurezza, autonomia e qualità della vita.

Per sostenere questa iniziativa, il Lions Club Torino Solferino organizza giovedì 19 marzo alle ore 20 presso l’Unione Industriali Torino, in via Vela 15, una serata dal titolo “Nascita di una residenza Barocca: Villa della Regina”, con relatore il dottor Simone Fiammengo. La cena-evento sarà anche un momento di raccolta fondi a favore del service LETIsmart. La quota di partecipazione è di 36 euro a persona; I bonifici devono pervenire al c/c intestato a Lions Club Torino Solferino – IBAN: IT14N0883301003000200100048. I Lions International rinnovano così la propria vocazione al servizio del territorio, scegliendo di investire in un progetto innovativo che mette al centro la persona, il diritto alla mobilità e l’inclusione sociale.

LETIsmart rappresenta un intervento concreto per rendere gli spazi pubblici più inclusivi, attraverso una tecnologia capace di orientare, informare e accompagnare le persone con disabilità visiva nei loro spostamenti quotidiani. Il progetto può contare anche sull’appoggio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, a conferma del suo valore sociale.

L’iniziativa unisce cultura, impegno civile e solidarietà: da una parte una serata di approfondimento dedicata a uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico torinese, dall’altra un progetto che guarda al futuro e alla possibilità di costruire una città davvero attenta alle esigenze di tutti. Durante la cena-evento ci sarà anche una lotteria con primo premio una Fiat Panda, la cui estrazione è fissata per il 7 maggio.

LETIsmart è uno strumento capace di incidere nella vita reale, nei percorsi urbani, nei trasporti e negli spazi pubblici, restituendo orientamento e autonomia alle persone con disabilità visiva.

Per informazioni e prenotazioni Franco Calzari – cell. 348 2224274 – Floreana D’Alù – cell. 333 2570803

Rinasce la zona ex Michelin tra corso Romania e strada Cebrosa

Prosegue il percorso di recupero di una delle aree industriali dismesse più estese di Torino, già sede dello stabilimento Michelin nel quadrante nord-est della città. La Giunta ha approvato  la delibera presentata dall’Assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica delle opere di urbanizzazione e lo schema di convenzione relativo al permesso di costruire convenzionato per l’intervento edilizio sulle aree denominate “Cebrosa”.

Il nuovo centro commerciale principale, situato tra corso Romania e strada Cebrosa, è ormai pienamente operativo. Con il provvedimento odierno si dà seguito alle successive fasi di sviluppo dell’area, attraverso l’approvazione dell’intervento edilizio che prevede la realizzazione di tre strutture commerciali per una superficie complessiva di 15.576 metri quadrati, atto propedeutico al rilascio del titolo abilitativo.

Il progetto contempla inoltre la realizzazione di aree per servizi pubblici per complessivi 16.644 metri quadrati, di cui 13.315 metri quadrati destinati a parcheggio a raso, 2.307 metri quadrati a parcheggio in copertura e circa 1.000 metri quadrati a verde.

Le opere di urbanizzazione sono articolate in due lotti, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Il primo lotto comprende: la realizzazione di nuova viabilità e segnaletica lungo l’asse di strada Cebrosa, con riqualificazione dei parcheggi pubblici esistenti; una nuova rete fognaria e l’adeguamento dell’acquedotto; l’illuminazione pubblica; la sistemazione a verde; un nuovo impianto semaforico all’incrocio Cascinette–Cebrosa; la riqualificazione della bealera dell’Abbadia di Stura lato Michelin e dell’alveo della bealera degli Stessi; la realizzazione di una pista ciclabile e di una banchina verde verso corso Romania; nonché l’installazione di una barriera acustica lungo strada Cebrosa e la posa di un manto fonoassorbente, finalizzate alla mitigazione delle criticità acustiche.

Il secondo lotto prevede la realizzazione di un parcheggio a uso pubblico sulla copertura piana del secondo fabbricato.

Per l’impatto residuo derivante dal consumo di suolo, per il quale non sono state individuate specifiche opere compensative, sarà corrisposto alla Città un contributo pari a circa 230.500 euro.

Corteo per Cospito, 28 anarchici a processo

Sono 28 gli  attivisti anarchici che saranno processati per le violenze avvenute durante il corteo del 4 marzo 2023 a Torino, organizzato per chiedere la liberazione di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41 bis. Sono accusati, a vario titolo, di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni partecipanti alla manifestazione avrebbero portato in Piazza Solferino e lungo il percorso del corteo fumogeni, materiale esplodente e infiammabile, oltre a caschi, guanti e maschere antigas. Tra gli oggetti sequestrati figurano anche scudi di plexiglass, mazze e martelli, che secondo l’accusa sarebbero stati preparati con l’intento di affrontare scontri con le forze dell’ordine. Una parte consistente del materiale, recuperato dagli agenti della Digos, sarebbe stata nascosta all’interno di un furgone parcheggiato nei pressi del luogo di partenza della manifestazione. Il mezzo sarebbe stato utilizzato come deposito per l’equipaggiamento poi impiegato durante i disordini.

Tre  fabbricati demoliti fanno spazio a nuove aree commerciali e residenziali nei quartieri

 

Un edificio residenziale e due fabbricati a destinazione commerciale. Progetti frutto delle tre delibere presentate dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e approvate in Giunta questa settimana con l’obiettivo comune di offrire nuovi spazi e servizi a disposizione dei cittadini e rigenerare il tessuto urbano circostante.

Tutti e i tre progetti prevedono la demolizione di fabbricati esistenti degradati che elimineranno condizioni di potenziale degrado dell’area, favorendo la fruibilità dello spazio pubblico e maggiore sicurezza.

I primi due interventi riguardano la realizzazione di fabbricati commerciali, uno in via Sospello 21, nel cuore di Madonna di Campagna, all’angolo con via Cardinal Massaia, e l’altro in via Vandalino 53, all’angolo con via Cirenaica, a poche centinaia di metri dalla ex Venchi Unica nella Circoscrizione 3.

Il progetto di via Sospello prevede la demolizione dei vecchi capannoni dove prima sorgeva un’ex azienda di autotrasporto merci, per lasciare spazio a una struttura di circa 2mila metri quadrati, con 1.150 dedicati alla vendita. Sotto il fabbricato commerciale sarà realizzato un parcheggio interrato da 3mila metri quadrati: 1.100 dei quali a uso pubblico, mentre il resto resterà a uso privato. Al di sopra del parcheggio nascerà anche un’area verde di circa 400 metri quadri realizzata dai proponenti e affidata loro in gestione. Completeranno l’intervento un altro parcheggio in superficie di circa 800 metri quadri e spazi destinati a viabilità carrabile e pedonale di 500 metri quadri. Tutte le opere sono a carico della proprietà che investirà circa 835mila euro tra oneri e contributi, a cui si aggiungono le opere di urbanizzazione: dalla sistemazione della viabilità all’allestimento del verde, per un valore stimato di 600mila euro, anche questi interamente a carico della società. In particolare sono previsti il rifacimento dello strato di usura della viabilità esistente e dei marciapiedi, nuove banchine spartitraffico con un’area di sosta per le biciclette, attraversamenti pedonali, il rifacimento degli stalli di sosta, la realizzazione di un nuovo ingresso carraio e il completamento della segnaletica stradale.

Anche il secondo intervento prevede la demolizione delle preesistenti strutture a destinazione produttiva, da tempo abbandonate, in via Vandalino e la realizzazione di un fabbricato a destinazione commerciale di circa un migliaio di metri quadrati. Il progetto prevede anche la realizzazione, con un investimento di oltre 153mila euro interamente a cura del privato proponente, di parcheggi ad uso pubblico per 573 metri quadri e aree verdi per un totale di 206 metri quadri.

L’ultima delibera approvata in Giunta riguarda la zona residenziale di corso Rosselli dove, all’angolo con via Isonzo, nella Circoscrizione 3, a ridosso del giardino pubblico, si prevede la demolizione dei fabbricati esistenti con destinazione mista produttiva, terziaria e residenziale per una superficie complessiva di 1.312 metri quadri e la realizzazione di un edificio residenziale di 1.437 metri quadri ad elevata prestazione energetica e con nuove aree verdi. Il nuovo edificio sarà realizzato tra corso Rosselli e via Isonzo in continuità degli edifici esistenti. La realizzazione dell’intervento va a completare un angolo importante tra la trasformazione dell’area ex Giardino e l’ampio giardino pubblico di recente realizzazione e, in particolare, prevede la conservazione del glicine su via Isonzo, l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora esistenti su corso Rosselli, la realizzazione di nuovi marciapiedi e la piantumazione di alberi e arbusti sia in corso Rosselli sia nel giardino Piredda in prossimità dell’area cani, per favorirne l’ombreggiamento.

“Riteniamo che i tre progetti di riqualificazione nelle aree attualmente occupate da fabbricati dismessi – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – siano riconducibili alle finalità di riqualificazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, eliminando elementi di degrado edilizio che si riflettono negativamente sul contesto circostante, soprattutto in termini di sicurezza, trattandosi di fabbricati inutilizzati”.

Nuovi danni all’Asl Città di Torino

«Esprimiamo la più ferma condanna per quanto avvenuto nella sede dell’ASL Città di Torino. Introdursi negli uffici di un’azienda sanitaria, mettere a soqquadro i locali e danneggiare spazi pubblici rappresenta un gesto grave e inaccettabile». Lo dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi in merito all’irruzione avvenuta negli uffici dell’azienda sanitaria torinese. «Si tratta di un episodio che colpisce un’istituzione pubblica e il lavoro quotidiano di professionisti e dipendenti che operano al servizio dei cittadini. A loro va la nostra piena solidarietà».

«Ci auguriamo – proseguono Cirio e Riboldi – che le Forze dell’Ordine e la Magistratura possano individuare rapidamente i responsabili di questo gesto e che nei loro confronti siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge».

Manutenzione e assistenza tecnica al Plana di Torino

Giovedì 12 marzo la consigliera delegata all’istruzione della Città metropolitana di Torino, Caterina Greco, insieme al vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo, ha visitato l’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Plana di Torino, in piazza Generale di Robilant, accolti dal Dirigente Scolastico Enrico Baccaglini, da alcuni studenti rappresentanti in Consiglio di Istituto e dal personale della scuola per un sopralluogo dedicato alla verifica degli interventi realizzati sull’edificio e a quelli programmati per il miglioramento degli spazi scolastici.

L’Istituto Plana conta circa mille studenti distribuiti in 42 classi nella sede centrale e in 6 classi presso la sede coordinata di istruzione per adulti attiva alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.Gli indirizzi proposti comprendono il liceo scientifico opzione scienze applicate, l’istruzione professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie – nei percorsi di odontotecnico e ottico – e il settore manutenzione e assistenza tecnica.

Negli ultimi anni l’edificio ha beneficiato di importanti interventi di manutenzione straordinaria, tra cui lavori di messa in sicurezza dei solai, ripristino e tinteggiatura di aule e spazi comuni e della palestra, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità ed efficienza energetica per un importo complessivo di 800 mila euro finanziati con fondi Regione Piemonte.

Altri interventi, già programmati, prevedono il rifacimento dei blocchi WC e il completamento delle decorazioni interne, per rendere gli spazi sempre più confortevoli e accoglienti per studenti e personale scolastico.

L’incontro è stato anche l’occasione per conoscere da vicino l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica con qualifiche regionali di operatore meccanico e operatore elettrico, un percorso formativo che rappresenta una delle esperienze più originali dell’istituto e che valorizza la forte vocazione tecnico-scientifica della scuola, collegando la formazione degli studenti con competenze professionali richieste dal mondo del lavoro.

L’Istituto collabora inoltre con la Città metropolitana di Torino, con alcune classi scelte, anche su progetti educativi e di inclusione rivolti agli studenti. Tra questi le iniziative Nuove F-orme e COESI, che promuovono percorsi di partecipazione, cittadinanza attiva e attenzione al benessere della comunità scolastica. Nell’ambito delle attività dedicate all’inclusione e alla didattica esperienziale è stato inoltre realizzato nell’area esterna dell’istituto un orto didattico, realizzato con il supporto di un tecnico agronomo della Città metropolitana di Torino.

“Il lavoro sulle scuole non riguarda solo la manutenzione degli edifici, ma anche la qualità dell’esperienza educativa”, ha sottolineato il vicesindaco Jacopo Suppo. “Progetti come quello del manutentore di ascensori dimostrano quanto sia importante rafforzare il legame tra formazione tecnica e realtà produttive”.

“L’Istituto Plana rappresenta una realtà importante per il territorio, capace di coniugare una solida preparazione scientifica e tecnica con una forte attenzione alla dimensione laboratoriale e professionale”, ha aggiunto la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco.