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Il Centro antidoping diventa Centro avanzato di diagnostica

Il Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge “Sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario. Promozione delle attività del Centro avanzato di diagnostica”, che trasforma il Centro regionale antidoping “Bertinaria”, che ha sede all’interno del San Luigi di Orbassano, in Centro avanzato di diagnostica (CAD).

La relatrice di opposizione, Monica Canalis (Pd) ha precisato che “il provvedimento mira a modificare la composizione del Centro e a dare una norma di riferimento regionale, che non esisteva sebbene l’originario Centro antidoping fosse nato nel 2004”.

Sono enti consorziati del CAD Regione Piemonte, Azienda ospedaliera universitaria San Luigi di Orbassano, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Azienda Zero, e Università degli studi di Torino, con la possibilità di farne parte anche per le aziende sanitarie regionali e gli enti pubblici e privati con competenze coerenti con le attività del Centro.

Come illustrato nella relazione, al CAD competono, fra le altre, attività di ricerca e sviluppo applicativo nel campo delle biotecnologie, lo sviluppo di protocolli avanzati in ambito di biologia molecolare e genetica forense, servizi di contrasto agli illeciti legati all’uso di droghe d’abuso, farmaci e sostanze dopanti, oltre alla caratterizzazione genetica di tracce biologiche. Rientrano inoltre le metodologie integrate tra tossicologia, proteomica, farmacogenomica ed esomica (caratteristica del Dna), così come lo sviluppo di un Osservatorio tecnico permanente sulle droghe d’abuso e sulla loro evoluzione.

Ufficio Stampa CRP

Rapina a Verbania, due arresti: il plauso di Usic

“PRONTEZZA E PROFESSIONALITÀ AL SERVIZIO DEI CITTADINI”

“La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta esprime vivo apprezzamento per l’efficace operazione condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Verbania. I militari, intervenuti tempestivamente nella serata di ieri a seguito di una segnalazione al NUE 112, hanno tratto in arresto due giovani di 20 e 25 anni. I due sono ritenuti responsabili di una violenta rapina aggravata ai danni di un 24enne, il quale, dopo essere stato colpito con calci e pugni, è stato derubato del proprio borsello. Agli arrestati sono stati contestati anche i reati di lesioni e porto abusivo di armi.
La prontezza e la professionalità dimostrate dai colleghi in questo intervento sono i tratti distintivi che caratterizzano l’impegno quotidiano dei Carabinieri sul territorio. Un lavoro costante e silenzioso, volto a garantire la sicurezza e la legalità alla cittadinanza”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale per il Piemonte e la Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Chieri: duo senza dimora fermato su auto non intestata, pattuglia in azione

Un’auto sospetta, due occupanti entrambi senza fissa dimora ma a bordo di un veicolo non intestato a loro. Questo l’esito di un controllo di una pattuglia della polizia locale di Chieri, durante una perlustrazione in zona per prevenire illeciti predatori, tra cui furti e truffe nelle aree residenziali. Al momento del controllo, gli occupanti non sono riusciti a giustificare il motivo per cui si trovavano lì in zona. Il veicolo, non intestato a loro, ha portato gli agenti a contestare l’irregolarità al conducente, richiedendo la cancellazione dal pubblico registro automobilistico, per poi lasciarli andare.

VI.G

Danneggiamenti, resistenza e violenza: richiesti 18 arresti domiciliari per gli antagonisti

La Polizia di Stato della Questura di Torino ha proceduto alla notifica del decreto di fissazione degli interrogatori preventivi emessi dal G.I.P. di Torino nei confronti di 18 militanti antagonisti per i quali la Procura della Repubblica ha depositato una richiesta di misura cautelare (arresti domiciliari) per i reati di danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a Pubblico ufficiale.

I fatti riguardano innanzitutto la manifestazione in sostegno alla Global Sumud Flotilla svoltasi il 24 settembre, in occasione della quale circa 1500 persone, dopo essersi ritrovate in piazza Castello, hanno sfilato per le vie del centro fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Porta Susa, dove circa 700 manifestanti, dopo aver forzato uno degli accessi, hanno fatto ingresso in stazione e occupato per circa un’ora e venti minuti i binari ferroviari, determinando il blocco della circolazione.

Gli ulteriori episodi contestati fanno riferimento alla giornata del 2 ottobre allorquando, nel corso della mattinata, circa 30 attivisti, dopo aver raggiunto in bicicletta l’aeroporto “S.Pertini” di Caselle, hanno tagliato la recinzione perimetrale accedendo all’interno del sedime aeroportuale e causando per circa 30 minuti la sospensione dei voli. Nella medesima serata si è poi tenuto un corteo partecipato da 10.000 persone le quali, dopo aver percorso il centro cittadino, hanno raggiunto le O.G.R., ove il giorno seguente, nell’ambito dell’evento “Italian Tech Week”, era in programma la partecipazione del fondatore di Amazon Jeff BEZOS e della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, scavalcando e aprendo dall’interno i cancelli perimetrali, hanno consentito a decine di manifestanti di accedere alla struttura. Qui gli attivisti hanno danneggiato arredi, monitor, vetrate e quattro autovetture di Stellantis, nonché spintonato e strattonato gli addetti alla sicurezza intervenuti per tentare di bloccarne l’accesso. A seguito dell’intervento del personale del Reparto Mobile volto ad allontanare i manifestanti, due operatori sono stati feriti, riportando lesioni con prognosi di 10 giorni, a causa del lancio di un’anguria da un corridoio sovrastante collocato ad oltre 4 metri di altezza.

Il giorno successivo, 3 ottobre , nell’ambito della mobilitazione lanciata contro la kermesse Italian Tech Weekcirca 1300 attivisti hanno effettuato un corteo attraverso le vie perimetrali delle O.G.R. (ove era in corso di svolgimento l’evento) tentando reiteratamente di accedere alla struttura, lanciando pietre ed oggetti contro il personale delle Forze dell’Ordine che ha respinto i manifestanti i quali si sono poi spostati all’esterno dell’azienda Leonardo in corso Francia n.426. Qui è stato effettuato un fitto lancio di bottiglie e pietre all’indirizzo della forza pubblica, causando il ferimento di 6 operatori del Reparto Mobile con prognosi fino a 30 giorni, e sono state danneggiate le autovetture dei dipendenti all’interno del parcheggio del plesso aziendale.

Altro fatto oggetto della richiesta di misura cautelare riguarda l’irruzione all’interno della Città Metropolitana di Torino avvenuta il 14 novembre , nella quale sono stati feriti 9 operatori del Reparto Mobile con prognosi di 7 giorni. In tale occasione, nella fase conclusiva del corteo promosso per il “NO MELONI DAY”, i manifestanti hanno cercato di accedere indebitamente all’interno della Città Metropolitana attraverso una porta carraia che conduce al garage della sede istituzionale, aggredendo gli operatori del Reparto Mobile con calci, colpi di asta di bandiera, lanci di oggetti, tra cui sellini di bicicletta e un estintore, il cui gas era stato dapprima utilizzato contro il personale di Polizia. Si ricorda che proprio a seguito dei fatti descritti è stato effettuato l’arresto in flagranza differita di uno dei manifestanti.

L’ultimo episodio delittuoso contestato è relativo all’irruzione all’interno della sede del quotidiano “La Stampa” avvenuta il 28 novembre , a margine del corteo organizzato per la giornata di sciopero generale. Nella circostanza circa 80 manifestanti, dopo aver scavalcato i cancelli esterni, hanno fatto accesso, utilizzando la forza intimidatrice del gruppo, all’interno dello stabile, danneggiando alcune porte, una telecamera di video-sorveglianza e vergando diverse scritte.

Si fa presente che tutti i predetti soggetti sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

A Chieri, il “Giorno della Memoria”

In programma la “cerimonia commemorativa istituzionale”, una Conferenza presso la “Biblioteca Civica” e la visita ai luoghi della “Chieri Ebraica”

Domenica 25, martedì 27 e giovedì 29 gennaio

Chieri (Torino)

E’ nelle parole del Presidente Mattarella che Alessandro Sicchiero ed Antonella Giordano, rispettivamente Sindaco e assessora alla “Cultura” della “Città di Chieri”, trovano la perfetta sintesi etica caratterizzante una celebrazione, quella del “Giorno della Memoria” (istituita a ricordo delle vittime dell’“Olocausto” e del “nazifascismo”, ricordando la “Shoah”, le leggi razziali italiane e la persecuzione di altre minoranze) particolarmente sentita dalla Comunità chierese. L’ufficialità dell’evento è in programma (dal 2000 in Italia e dal 2005 come “giornata internazionale” istituita dalle “Nazioni Unite”) per il martedì 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 fu liberato il “campo di sterminio” di Auschwitz.

Sottolineano, dunque, il sindaco Sicchiero e l’assessora Giordano“Come ha affermato il Presidente Mattarella, ‘I morti di Auschwitz, dispersi nel vento, ci ammoniscono continuamente: il cammino dell’uomo procede su strade accidentate e rischiose. E purtroppo anche ai nostri giorni, la ruota della storia sembra talvolta smarrire la sua strada, portando l’umanità indietro, a tempi e stagioni che mai avremmo pensato di dover rivivere’. Il 27 gennaio, il ‘Giorno della Memoria’, è una delle date fondamentali del nostro calendario civile. È il Giorno in cui ricordiamo la ‘Shoah’, la vergogna delle leggi razziali, le colpe e le complicità del nostro Paese che si alleò con i nazisti. È il Giorno in cui commemoriamo e onoriamo le vittime dei ‘lager’, scomparse a milioni nel buco nero più profondo della Storia. Ma il 27 gennaio è anche il Giorno in cui ricordiamo quali sono le nostre radici, perché l’Europa è nata dal ripudio dell’antisemitismo, del razzismo e di tutte le autocrazie”.

Questi gli appuntamenti in programma, per l’occasione, a Chieri:

–       Domenica 25 gennaio (ore 15,30, ritrovo in piazza Umberto I), visita – a cura di “Carreum Potentia ODV – Organizzazione di Volontariato Culturale” – alla “Chieri Ebraica”, nel cuore del vecchio “Ghetto”, pieno centro storico lungo la via della Pace, chiamata in loco “Su dij Breu”, un tempo dimora della fiorente “comunità ebraica” locale, con una “Sinagoga” nascosta al primo piano di uno dei tanti edifici per non essere visibile dall’esterno e con soffitti preziosamente affrescati e ricche decorazioni.

–       Martedì 27 gennaioore 10,30, si terrà la “commemorazione ufficiale” presso la “Stele” in via Nostra Signora della Scala, al civico 43, alla presenza del Sindaco Alessandro Sicchiero e del Presidente del “Consiglio comunale” Federico Ronco. La “Stele”, opera dell’artista chierese Silvio Vigliaturo, vuole ricordare il secondo cimitero ebraico di Chieri, che restò in funzione dal 1830 al 1878 circa.

–       Infine, giovedì 29 gennaioore 21, la Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” (Via Vittorio Emanuele II, 1), ospiterà la conferenza “Attraversare i campi. Forme memoriali della deportazione e della Shoah in Europa”, in dialogo con Elena Pirazzoli (“Ricercatrice in cultura visuale, studi memoriali e storia pubblica”). Modera il ricercatore Enrico ManeraIngresso libero. A cura di “Istoreto-Istituto piemontese per la storia della Resistenza”.

Per ulteriori infowww.carreumpotentia.it o info@carreumpotentia.it

 g.m.

Nelle foto: la “Stele” di Silvio Vigliaturo, Manifesto Programma

Ascoltata in tribunale la donna che ha sottratto un profumo al negozio di Victoria’s Secret

Chiede scusa la donna di origini brasiliane, quarantaquattrenne, che il 21 gennaio scorso ha sottratto un campione di profumo, dal valore di 24 euro, al negozio di Victoria’s Secret in galleria San Federico. La donna, accusata di rapina impropria, avrebbe malmenato l’addetto alla sicurezza una volta fermata fuori dal negozio. Si è dichiarata molto dispiaciuta dell’accaduto, definito come una “sbadatezza” davanti al Tribunale di Torino, da cui è stata ascoltata nella giornata di oggi. La donna si è impegnata inoltre a risarcire il danno. Se il giudice andasse verso una sentenza di colpevolezza, verrebbe aggiunta l’attenuante della lieve entità.

Mara Martellotta

Scontro tra furgoni sull’A5 a Foglizzo: code fino a 10 km

Scontro tra due furgoni sull’autostrada Torino-Aosta-Monte Bianco: i mezzi finiscono sul fianco della carreggiata con parte del carico ribaltato, code fino a 10 chilometri. L’incidente è avvenuto questa mattina in direzione della Valle.

I due mezzi pesanti si sono urtati nel tratto tra gli svincoli di Volpiano e San Giorgio Canavese, nel comune di Foglizzo. Uno dei due autisti è rimasto ferito in modo lieve ed è stato trasportato all’ospedale di Chivasso per accertamenti dai sanitari del 118 Azienda Zero.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale di Torino-Settimo e gli ausiliari ITP. L’intera carreggiata è stata chiusa con obbligo di uscita a Volpiano, causando lunghe code e rallentamenti.

VI.G

Amiat rinnova il parco mezzi

Oltre 19 milioni di euro per nuovi veicoli e manutenzione

Un piano di investimenti che guarda all’efficienza dei servizi e alla riduzione dell’impatto ambientale. Amiat Gruppo Iren ha approvato un programma di rinnovo e potenziamento del proprio parco mezzi, con uno stanziamento complessivo superiore ai 19 milioni di euro destinato all’acquisto di nuovi veicoli e ai servizi di manutenzione.

Nel dettaglio, il piano prevede l’acquisto di 58 nuovi mezzi: 17 spazzatrici di medie dimensioni, 29 veicoli per la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani e 12 mezzi dedicati al lavaggio dei contenitori. Nelle prossime settimane partiranno le procedure di gara, mentre l’arrivo dei nuovi veicoli è previsto a partire dal secondo semestre del 2026.

Il potenziamento del parco mezzi consentirà ad Amiat di proseguire con la graduale dismissione dei veicoli più datati, sostituendoli con mezzi di nuova generazione dotati di motorizzazioni appartenenti a classi Euro più recenti. L’operazione è finalizzata a migliorare le prestazioni operative e a ridurre le emissioni inquinanti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Accanto all’acquisto dei nuovi veicoli, il piano include anche un accordo quadro triennale per la manutenzione e la fornitura di ricambi, per un valore di circa 4,8 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire continuità ed efficienza nel funzionamento del parco mezzi.

«Il rinnovo del parco mezzi di Amiat rappresenta un’occasione per rafforzare il decoro urbano e la cura degli spazi pubblici», ha commentato l’assessora alle Politiche per l’Ambiente Chiara Foglietta, sottolineando l’impegno congiunto della Città e di Iren nel promuovere comportamenti corretti attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e controlli mirati.

Soddisfazione anche da parte dell’azienda. «Questo piano di potenziamento del parco mezzi è particolarmente significativo per Amiat», ha dichiarato Paola Bragantini, presidente di Amiat Gruppo Iren. «I nuovi veicoli e le risorse dedicate alla manutenzione ci permetteranno di migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi di raccolta e di igiene ambientale, a beneficio sia degli operatori sia dei cittadini».

Il piano si inserisce nel percorso di aggiornamento dei servizi di igiene urbana della città, con l’obiettivo di accompagnare Torino verso un modello di gestione dei rifiuti sempre più moderno e sostenibile.

TorinoClick

Un arresto per maxi furto da 245mila euro e frodi su carte di pagamento

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a un’Ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa nei confronti di un cittadino romeno venticinquenne gravemente indiziato dei reati di indebito utilizzo e falsificazione di carte di pagamento, nonché di furto aggravato.

Nello specifico, le investigazioni, condotte dalla Squadra Mobile di Torino, hanno tratto origine da una segnalazione pervenuta nel mese di maggio 2025 dall’Ufficio Antifrode di una società operante nel settore dei carburanti, relativa a una serie di transazioni ritenute anomale effettuate nel territorio torinese mediante l’utilizzo di una carta carburante associata a un veicolo di servizio in uso a un Commissariato di Pubblica Sicurezza della provincia di Bari.

Le attività investigative, sviluppate attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, l’esame del traffico telefonico e l’impiego di presidi tecnologici, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato in relazione alle condotte illecite contestate, poste in essere tra la fine di aprile e la prima metà di maggio 2025.

Nel prosieguo delle indagini, i medesimi approfondimenti investigativi hanno altresì permesso di accertare il coinvolgimento del soggetto nel furto aggravato perpetrato nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2025 ai danni di una profumeria del centro cittadino, nel corso del quale venivano asportati profumi e altri prodotti per un valore complessivo stimato in circa 245.000 euro.

L’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e di ulteriori impianti pubblici e privati, unitamente ad altri riscontri investigativi, ha consentito di individuare elementi utili all’identificazione di uno degli autori del reato, riconosciuto nell’odierno destinatario del provvedimento cautelare restrittivo.

Nell’ambito del medesimo procedimento, nel mese di novembre 2025, veniva eseguita una perquisizione locale e personale, disposta dall’Autorità Giudiziaria, nel corso della quale l’indagato veniva trovato in possesso di numerose card clonate, nonché di apparecchiature elettroniche artigianali del tipo “skimmer” e di ulteriore materiale ritenuto idoneo alla clonazione di carte di pagamento. Il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e, alla luce degli elementi emersi, il soggetto veniva tratto in arresto in flagranza di reato.

Il complessivo quadro indiziario emerso nel corso delle indagini, ulteriormente corroborato dagli esiti della perquisizione e dall’arresto in flagranza, è stato condiviso dall’Autorità Giudiziaria procedente, che ha emesso il provvedimento restrittivo eseguito in data odierna.

Chiuso temporaneamente per incidente un tratto dell’autostrada A5 in direzione Aosta

Due autocarri si sono ribaltati sull’autostrada A5 Torino-Quincinetto (tra gli svincoli di Volpiano e San Giorgio Canavese) alle 7.30 di questa mattina. I mezzi, che nell’incidente hanno perso il carico che trasportavano, hanno causato la temporanea chiusura del tratto autostradale in direzione Aosta. Uno degli autotrasportatori è rimasto lievemente ferito e sono in corso gli accertamenti da parte della Polizia stradale.

Mara Martellotta