Questa mattina un’ambulanza si è ribaltata all’incrocio tra via San Marino, corso Unione Sovietica e via Rosario di Santa Fé dopo l’impatto con una Peugeot 2008, provocando alcuni feriti e pesanti rallentamenti del traffico.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e i vigili del fuoco dei distaccamenti di Lingotto e Grugliasco Allamanno, che hanno estratto e soccorso i coinvolti. Tra i feriti ci sono un paziente che l’ambulanza stava trasportando all’ospedale Mauriziano, un membro del personale e altri occupanti; tutti sono stati poi trasferiti con altri mezzi di soccorso al Cto.Le condizioni dei feriti non risultano gravi; il conducente dell’autovettura è rimasto illeso.
La polizia locale ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e sta verificando il rispetto delle precedenze e se fosse attiva la sirena dell’ambulanza al momento dell’impatto. L’incidente ha causato notevoli ripercussioni sul traffico, con deviazioni e rallentamenti fino al termine delle operazioni di soccorso e dei rilievi.
VI.G
Dalle temperature eccezionalmente elevate registrate a maggio alle violente grandinate che hanno colpito il Piemonte nei primi giorni di giugno, il comparto agricolo regionale si trova ad affrontare una stagione segnata da eventi meteorologici sempre più intensi e imprevedibili. Per il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, è necessario accelerare sugli investimenti infrastrutturali e riconoscere concretamente il contributo che l’agricoltura può offrire nella lotta ai cambiamenti climatici.
I dati diffusi da ARPA Piemonte il 4 giugno evidenziano un quadro particolarmente anomalo. Maggio 2026 si è classificato come il settimo mese di maggio più caldo degli ultimi settant’anni. Nell’ultima parte del mese le temperature hanno superato le medie stagionali fino a 8-10 gradi, mentre lo zero termico è rimasto per diversi giorni oltre la quota dei 4.000 metri. In 57 stazioni meteorologiche della rete regionale sono stati registrati nuovi record di temperatura massima.
L’ondata di calore ha inoltre accelerato lo scioglimento della neve accumulata durante l’inverno, riducendo rapidamente le riserve idriche. A questo si è aggiunto un forte deficit di precipitazioni: nel mese di maggio è piovuto il 44% in meno rispetto ai valori storici di riferimento e la portata del Po, rilevata a Isola Sant’Antonio, è risultata inferiore del 46%.
Dopo settimane caratterizzate da caldo e siccità, il 2 giugno la situazione meteorologica è cambiata radicalmente. Temporali particolarmente violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento, hanno attraversato diverse aree del Piemonte, dal Torinese orientale al Chivassese, dal Vercellese al Monferrato, fino alle province di Asti e Alessandria. In alcune zone sono caduti chicchi di grandine fino a sei centimetri di diametro, mentre il vento ha raggiunto velocità prossime ai 100 chilometri orari.
Tra i territori più colpiti figura il Monregalese, dove i noccioleti di Farigliano, Dogliani, Piozzo e Clavesana hanno riportato danni molto pesanti. Le prime valutazioni indicano una perdita potenziale superiore al 50% della produzione. I tecnici di Confagricoltura stanno inoltre effettuando sopralluoghi per quantificare gli effetti delle precipitazioni violente su seminativi e colture orticole.
“Non si tratta più di anomalie: è la nuova normalità”, afferma il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia. “Le nostre imprese subiscono una variabilità meteorologica senza precedenti, spesso senza strumenti adeguati. L’acqua c’era quest’inverno, ma non siamo riusciti a trattenerla: la questione degli invasi non può essere ancora rinviata. Al tempo stesso – aggiunge Allasia – vogliamo ricordare che l’agricoltura non è solo vittima di questo processo: le pratiche conservative, il sequestro di carbonio nei suoli, la produzione di energia con matrici vegetali fanno dell’impresa agricola un soggetto attivo nella risposta al cambiamento climatico. Questo ruolo deve essere riconosciuto con politiche concrete, a cominciare da strumenti assicurativi adeguati e infrastrutture idriche finalmente all’altezza dei tempi”.
Il presidente del Centro Pannunzio, Pier Franco Quaglieni, ha inviato al sindaco di Torino Stefano Lo Russo e alla presedente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo una lettera finalizzata alla proposta di inserimento di Oriana Fallaci nella toponomastica torinese. “Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche a Torino dove intrattenne rapporti con il Centro “Pannunzio” e dove i suoi libri ebbero un eccezionale successo al Salone Internazionale del Libro”. Così Quaglieni nella lettera che pubblichiamo integralmente.
Ill.mo signor Sindaco, Gentile Presidente,
nel settembre 2026 cadranno i 20 anni dalla morte della giornalista e scrittrice di fama internazionale Oriana Fallaci. La Fallaci ha avuto maggiore notorietà per i suoi libri ed i suoi articoli sul “Corriere della Sera” successivi all’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, ma non va dimenticato il suo impegno nell’antifascismo e nella Resistenza. Nel 1976 sostenne le liste del Partito Radicale anche per le loro “campagne” femministe. Fu una donna sempre attenta alla libertà che considerò il valore più prezioso da difendere. Fu una donna inquieta nella vita e nel lavoro, ma fu una giornalista sempre attenta alla notizia. Come corrispondente di guerra fu molto coraggiosa. Interloqui con i grandi della terra del suo tempo, aliena da ogni servilismo. Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche a Torino dove intrattenne rapporti con il Centro “Pannunzio” e dove i suoi libri ebbero un eccezionale successo al Salone Internazionale del Libro. Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi le conferi la Medaglia d’Oro di benemerito della Cultura, riconoscendo la sua eccezionale tempra di donna e di protagonista del secondo Novecento.
Ringrazio per l’attenzione e porgo vive cordialità.
Pier Franco Quaglieni
E’ morto a 93 anni Peppo Sacchi che nel 1972, con Enzo Tortora “inventò” le televisioni private in Italia, con Tele Biella. Fu la prima tv libera a contrastare il monopolio della Rai, seppure le trasmissioni fossero via cavo. La moglie di Sacchi, Ivana Ramella, conduttrice e giornalista della storica emittente piemontese (che vide tra i suoi collaboratori un giovanissimo Ezio Greggio e l’antennista Enzo Gatta che divenne regista di Portobello) era morta due anni fa. Sacchi in gioventù era stato regista della Rai e della televisione della Svizzera italiana. Poi fondo’ la sua tv finché la Rai non gli mando’ gli ispettori a tagliare il cavo. Poi Sacchi continuò a lavorare con la sua Tele Biella una volta che – grazie alle sue battaglie – l’etere fu liberalizzato.
Animalisti, manifesti negli stadi
Caro direttore,
azione coordinata nel tardo pomeriggio di giovedì 4 giugno, dei Militanti del Movimento CENTOPERCENTOANIMALISTI rispettivamente allo Stadio Euganeo di Padova, Romeo Menti di Vicenza, Bentegodi di Verona e l’Olimpico di Torino.
Sono stati affissi striscioni con il nome della squadra e il testo: “ritiro in Trentino? Dove ammazzano gli Orsi? Anche no!”
Molte società calcistiche scelgono di fare i loro ritiri estivi in Trentino. I motivi della scelta sono: il clima favorevole, la bellezza naturale, l’ospitalità, i prezzi vantaggiosi.
Caratteristiche che si possono riscontrare in tutte le regioni italiane.
Mentre c’è una ragione etica per evitare il Trentino: ed è la persecuzione cui sono sottoposti gli Animali Liberi, Orsi, Lupi, Sciacalli, Cervi, Marmotte… perfino i Cormorani!
E poi c’è la tragica situazione dell’Orso rinchiuso al Casteller, presso Trento: Papillon, cui continuano a negare la libertà e anche il trasferimento in un ambiente migliore: trasferimento possibile e senza spese, ma rifiutato dalla Giunta di Trento.
Chiediamo alle società sportive di Padova, Vicenza, Verona e Torino di riconsiderare la scelta del Trentino: questa regione va evitata, finché non cambierà la linea anti-Animali di chi la governa.
MOVIMENTO CENTOPERCENTOANIMALISTI
Si va tutti a “La Corte”
Apre a Torino un nuovo “polo” dedicato all’inclusione, all’autonomia e alla formazione delle persone con disabilità e non
Giovedì 11 giugno, ore 18
Generosi e coraggiosi artefici dell’iniziativa, “I Buffoni di Corte Aps”, Associazione operante dal 2008 sul territorio torinese (prima sede in corso Sebastopoli 272/e) nell’ambito didattico e formativo dei giovani, adolescenti e persone “con disabilità”. In quasi 18 anni di attività più di 800 sono ad oggi gli associati, oltre 600 le famiglie coinvolte, 1500 i volontari e oltre 600 i sostenitori (con un network che include più di 70 aziende partner e oltre 20 Organizzazioni “non profit”): è a loro e al costante impegno sociale ed organizzativo de “I Buffoni” che si deve la creazione de “La Corte” (via Rubino, 82), nuova sede dell’Associazione e nuovo “polo” rivolto per l’appunto ai giovani e alle persone “con disabilità” residenti a Mirafiori Nord, e non solo.
Il complesso sorge nel sito, dove fino al 2018 era presente l’“asilo nido” di quartiere e assegnato dal “Comune di Torino” a “I Buffoni di Corte” nel 2021, oggi trasformato grazie al progetto (ispirato alla Scuola del “Bauhaus” secondo i principi chiave di “bellezza” e “anamorfismo”, con effetti di illusione ottica tridimensionale visibili da precisi punti di vista) firmato dall’architetto torinese Alex Cepernich, fervido sostenitore della visione e missione dell’Associazione. Il fabbricato, a forma di “L” composto da un solo piano fuori terra, cui si unisce un secondo immobile di circa 90 metri quadrati, immerso nei 1565 metri quadrati di giardino (destinati ad ospitare un “orto urbano”, una “zona relax” ed un “punto ristoro” per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità), sarà inaugurato giovedì 11 giugno, alle 18, alla presenza del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, degli assessori Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli, affiancati dal presidente della “Circoscrizione Due”, Luca Rolandi.
Sottolineano Luca Nicolino e Valentina Cocchi, rispettivamente presidente e direttrice operativa de “I Buffoni di Corte”: “ ‘La Corte’ vuole essere uno spazio aperto a tutti, un luogo in cui laboratori e progettualità saranno, da un lato consolidati e potenziati e, dall’altro, ampliati con nuove iniziative rivolte non solo alle persone con disabilità, ma anche ai giovani, che qui potranno accompagnarci nei nostri progetti ma anche studiare negli spazi ‘coworking’, agli anziani, ai cittadini del quartiere e del territorio che qui possono venire per un caffè, per scambiare due chiacchiere e per prendere parte alle molte attività con tutte le persone dell’Associazione”.
L’obiettivo, insomma, è quello di “diventare un luogo di formazione ed incontro all’interno del quale possa generarsi ed unirsi una collettività, attraverso l’interazione tra associati, studenti, professionisti del settore e volontari”.
E gli spazi, oggi, di certo, non mancano (costruiti grazie ai fondi “PNRR – Piano Integrato Urbano” e ai contributi di “Fondazione Compagnia di San Paolo”, “Reale Foundation”, “Fondazione Peppino Vismara” “Rotary” e “Interact”, oltre a quelli di “aziende private” e tantissime “persone fisiche”). Spazi che possono contare su 20 laboratori, una palestra, che accoglierà “attività di teatro”, “danza e movimento”, una cucina dove si terrà uno dei “progetti di autonomia e formazione al lavoro” portato avanti dall’Associazione, “Mani in pasta”. Laboratori e attività che, attualmente, coinvolgono 150 famiglie di persone con disabilità e circa 80 adolescenti e giovani; “volontari scout”, persone impegnate in lavori di pubblica utilità, servizio civilisti e tirocinanti di Università e Scuole Superiori.
Nello specifico, l’Associazione organizza “laboratori artistici”, gestiti da professionisti e dedicati a giovani e persone con disabilità, dalla ceramica all’acrobatica, dalle percussioni al canto e al teatro. Propone inoltre percorsi di formazione al lavoro come “Mani in Pasta” (di cui già s’é accennato) e “percorsi educativi” come “Una chiave per l’autonomia” e “Senza vergogna”, nell’ambito dell’affettività e della sessualità, abbinati alla “danzamovimentoterapia”. Per non dimenticare i suoi “servizi di supporto”, come lo “sportello informativo” e quello “psicologico”, nonché quelli di “formazione” e “sensibilizzazione” rivolti a scuole (studenti e personale), “gruppi scout” e aziende.
Fiore all’occhiello, in conclusione, la creazione di un’eccellente “Compagnia Teatrale”, “La Compagnia delle Frottole”, nata nel 1998 e composta da 23 attori di cui 10 con disabilità cognitiva.
Per ulteriori info: www.ibuffonidicorte.it
Gianni Milani
Nelle foto: I giovani de “La Corte”; Particolare degli “interni”; Attività in giardino; Teatro “La Compagnia delle Frottole”
L’auto si schianta, si ribalta e finisce in un fosso dopo che i due occupanti hanno ignorato l’alt; uno è stato trasportato in ospedale, l’altro è fuggito. È successo nella notte del 4 giugno a Salassa, in via Cavalier Botta, quando due uomini hanno ignorato l’alt imposto dai carabinieri della stazione di Cuorgné. Stando alla ricostruzione, la vettura in fuga, viaggiando a forte velocità e fuori controllo, ha prima abbattuto un palo della Telecom e poi è finita in una scarpata a lato della strada.
A bordo dell’auto, dopo il mancato stop obbligatorio, il veicolo si è schiantato, si è ribaltato e ha terminato la corsa in un fossato. Uno dei due è stato trasportato in ospedale, mentre l’altro si è allontanato a piedi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Rivarolo Canavese per liberare l’uomo rimasto incastrato nell’abitacolo e i soccorsi del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato all’ospedale di Cuorgné; le sue condizioni non risultano preoccupanti. L’altro occupante è riuscito a fuggire a piedi nel buio, facendo perdere le proprie tracce.
VI.G
La “Truffa si camuffa” fa tappa alla Crocetta
Prosegue la campagna preventiva nei mercati della Città
Terza tappa nei mercati torinesi della campagna “La truffa si camuffa”. Ieri
il nuovo mezzo attrezzato della Polizia Locale di Torino ha sostato al mercato della Crocetta, dopo essere stato, nelle scorse settimane, al mercato di corso Racconigi e di corso Cincinnato.
L’ufficio mobile permette agli agenti di presidiare direttamente le strade e i quartieri, offrendo supporto, materiale informativo e consulenza per difendersi dai raggiri. Opera come presidio itinerante a partire dalle attività di prevenzione e contrasto alle truffe del progetto “La truffa si camuffa” attualmente in corso. Nelle prossime settimane prevedrà altri appuntamenti specifici nei luoghi più frequentati in modo particolare delle persone più anziane e a rischio raggiri, come il mercato di piazza Foroni l’11 giugno e quello di via Onorato Vigliani il 18 giugno. Ma anche centri anziani, bocciofile, giardini e Asl. Qui si possono vedere i video della campagna, ricevere materiale informativo e consigli utili per aumentare la propria consapevolezza rispetto ai meccanismi di imbroglio più frequenti e pericolosi.
L’iniziativa, promossa dalla Città di Torino con il Corpo di Polizia Locale, si aggiunge al pattugliamento attivo nelle piazze e nelle vie della città e al ricco calendario di conferenze e seminari organizzati in tutte le Circoscrizioni, focalizzati sulle tecniche più diffuse di raggiro (porta a porta, digitale, telefonico) e sulle migliori azioni da mettere in campo per evitarle. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: spiegare le truffe più diffuse che stanno circolando, per aumentare consapevolezza e capacità di riconoscimento. Ma anche fornire indicazioni su cosa fare se la truffa dovesse verificarsi: chi chiamare e come comportarsi.
Anche questa mattina al mercato della Crocetta era presente l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda: “L’obiettivo è quello di informare su quali sono le truffe più diffuse oggi, quali gli strumenti da poter mettere in campo per evitare di essere truffati e, se
dovesse capitare, cosa fare per cercare di trovare una soluzione. Il 112 è sempre il numero di riferimento per qualsiasi necessità e, come ripetiamo sempre, bisogna ricordarsi che qualsiasi cosa che vi mette molta fretta è sempre qualcosa che ci deve riflettere sulla necessità di effettuare veramente con rapidità quell’azione. Sono molto probabilmente delle truffe ed è sempre meglio pensarci prima. Oggi le truffe più diffuse – prosegue Porcedda – continuano ad essere quelle che sfruttano gli smartphone, quindi SMS, email e whatsapp. Ma anche le truffe presso le abitazioni in cui chi commette il raggiro si spaccia o per falso tecnico del gas o per un appartenente alle forze di polizia. Oggi siamo qui perchè i mercati sono gli ambienti che le persone anziane e quelle che hanno più necessità di essere tutelate, frequentano maggiormente. Vogliamo essere prossimi, vicini e arrivare fin dove la necessità è più sentita. Quindi la presenza nei mercati ci è sembrata la scelta più logica per poter procedere con questo percorso”.
TorinoClick




Un improvviso cortocircuito al frigorifero ha scatenato un incendio in un appartamento al pianterreno. È quanto accaduto nella mattinata di oggi in Borgo Vittoria, in un palazzo di via Cardinal Massaia, al civico 21.
Dall’apparecchio si è alzata una fitta coltre di fumo che in breve ha risalito la tromba delle scale, invadendo i piani superiori e rendendo inagibile un alloggio al secondo piano. Sul posto sono accorse immediatamente le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Corso Regina Margherita: i pompieri hanno domato le fiamme e tratto in salvo tre persone, rimaste intrappolate dal fumo e rifugiate sul balcone.
I tre sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati in codice verde all’ospedale Maria Vittoria per accertamenti e cure per inalazione di fumi; le loro condizioni non risultano comunque preoccupanti. Sul posto sono intervenute anche le volanti della Polizia di Stato per i rilievi e gli accertamenti del caso.
VI.G