CRONACA- Pagina 2

Molinette, molestie a una tirocinante: condannato ex infermiere

Condanna a 1 anno e otto mesi per l’infermiere dell’ospedale Molinette di Torino, oggi in pensione, che è stato giudicato in primo grado con l’accusa di aver molestato una tirocinante Oss.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, l’uomo avrebbe rivolto alla giovane apprezzamenti indesiderati, avanzato richieste insistenti di attenzioni e messo in atto comportamenti ritenuti molesti. Il giudice ha inoltre disposto un risarcimento immediato di 5mila euro a favore della vittima, che si è costituita parte civile nel processo.

Come parte della pena, l’imputato dovrà seguire un percorso rieducativo con la frequenza di corsi specifici per uomini autori di violenza.

Nel corso dell’udienza, l’uomo  ha reso dichiarazioni spontanee respingendo le accuse e sostenendo che i contatti con la tirocinante fossero esclusivamente legati all’attività lavorativa.

Ladri sfondano il compro-oro con un’auto: vetrina in mille pezzi

Distruggono la vetrina del compro-oro usando l’auto come ariete per arraffare tutto, ma l’illusione del grande colpo svanisce in pochi minuti.

È successo la sera del 14 marzo al negozio Orocash di via Lanzo a Borgaro Torinese. Un gruppo di malviventi ha fatto irruzione con due auto: una usata come ariete per sfondare la vetrina, ridotta in frantumi. Avevano già iniziato a smontare la cassaforte quando è arrivata la pattuglia.

Sul posto, i carabinieri della stazione di Caselle Torinese e del nucleo radiomobile della compagnia di Venaria Reale. Nonostante il rapido intervento, i sei ladri sono riusciti a fuggire ma a mani vuote. L’attività dovrà ora far fronte a gravi danni e per il momento è rimasta chiusa.

VI.G

Anche il Piemonte chiede lo stop alla macellazione equina

Mentre la petizione con cui Animal Equality Italia chiede al Governo di fermare la macellazione degli equidi, ha superato in pochi mesi le 250 mila firme, in Piemonte la consigliera regionale Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione a tutela degli equidi e a sostegno delle proposte parlamentari che ne chiedono il riconoscimento come animali d’affezione. Anche in Piemonte, dove il consumo di carne equina è tra i più bassi a livello nazionale (6%), cresce il sostegno a favore della fine della macellazione degli equidi.
Nel testo della mozione presentata dalla consigliera regionale Sarah Disabato, che invita la Regione a unirsi alle proposte di legge che hanno iniziato l’iter di discussione in Parlamento, sono indicati diversi e fondamentali impegni richiesti alla Giunta Regionale piemontese. Tra questi: promuovere le iniziative di prevenzione e contrasto al maltrattamento degli equidi e alla loro detenzione incompatibile con il benessere animale, valutare l’esclusione della carne equina dai capitolati e dagli indirizzi d’acquisto delle mense e dei servizi di ristorazione riconducibili alla Regione Piemonte, attivarsi presso il Governo e il Parlamento anche attraverso la conferenza Stato-Regioni, affinchè venga istituita una disciplina nazionale che riconosca gli equidi come animali d’affezione, e preveda il progressivo superamento del loro allevamento, importazione, esportazione e macellazione a fini alimentari. Sostenere la calendarizzazione e l’approvazione delle proposte di legge nazionali volte al riconoscimento degli equidi quali animali d’affezione e al rafforzamento della loro tutela.

“I cavalli non sono merce da macello – commenta Sarah Disabato – ma esseri senzienti che meritano protezione assoluta. Con questo provvedimento, chiediamo alle istituzioni di chiudere la filiera alimentare equina e di riconoscere loro lo status di animali d’affezione, mettendo fine a un sistema che troppo spesso nasconde maltrattamenti e rischi per la salute”.

“Fermare la macellazione degli equidi è un passaggio fondamentale per contribuire a ridurre la sofferenza di tutti gli animali sfruttati a scopo alimentare – dichiara Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia – come già richiesto da migliaia di cittadini e cittadine italiane che hanno sottoscritto la nostra petizione. Questa mozione, che auspico venga calendarizzata e approvata in breve tempo, costituisce un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento di tutti gli equidi come animali d’affezione in Italia.

Mara Martellotta

All’Oasi Omg di Torino “Scegli me”, di Muluye Feraboli

Muluye Feraboli, venerdì 20 marzo, alle ore 18, a Torino, presso l’Oasi Omg di via Gorizia 116, presenterà il suo libro “Scegli me”, arricchito dalla testimonianza di Michele Grimaldi dell’associazione Famiglie per l’accoglienza, e il saluto di Nino Gamba, presidente della Fondazione Oasi Omg, evento inserito nel programma della Settimana con la famiglia 2026, organizzata dal forum Famiglie Piemonte.

“Quanto vale una vita? – dichiara l’autrice Muluye Feraboli – chi decide chi può e chi non può vivere? Queste sono alcune delle domande che mi sono posta in tutti questi anni cercando di trovare una risposta che potesse aiutarmi a comprendere con più facilità ciò che mi era accaduto. Un delicato equilibrio, tra il mio passato e il mio presente, mi ha permesso di diventare la persona che sono, ma chi sarei se non fossi stata adottata? L’adozione ha cambiato la mia vita dandomi la possibilità di rinascere e portandomi via da una realtà che non aveva nulla di adatto per una bambina”.
L’evento si inserisce nell’ambito del progetto CASA, finalizzato a promuove la cultura dell’accoglienza dei minori e la solidarietà familiare attraverso l’affido e l’adozione, ponendo l’accento su solidarietà, utilità sociale, cooperazione nazionale, educazione e inclusione, mettendo al centro la persona umana grazie a reti di volontariato.

Mara Martellotta

Stop burocrazia, addio carte inutili: il Piemonte accelera sulla semplificazione

Servizi più rapidi per cittadini e imprese

Una pubblica amministrazione più semplice, veloce e vicina ai cittadini. È questo l’obiettivo del disegno di legge “Semplifica Piemonte”, approvato dalla giunta della Regione Piemonte e presentato al Grattacielo Piemonte alla presenza dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo, del presidente della Regione Alberto Cirio e dell’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.

Il provvedimento rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso avviato nel novembre 2023 con l’accordo tra Regione e Governo sulla semplificazione amministrativa. Il progetto punta a ridurre gli ostacoli burocratici, rendere più snelle le procedure e migliorare il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.

Lo slogan scelto per sintetizzare questo percorso è «Dire, fare, semplificare», che riassume le azioni messe in campo negli ultimi due anni per rendere più efficienti i processi amministrativi. Tra le iniziative già avviate figurano il supporto agli enti locali con il progetto PNRR “Mille esperti”, la definizione di procedure urbanistiche standard per i comuni piemontesi e il programma “Cresci Piemonte”, che ha accelerato i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici.

Parallelamente la Regione ha avviato anche una revisione del proprio quadro normativo: con il disegno di legge di razionalizzazione legislativa, attualmente all’esame del Consiglio regionale, sono state eliminate 42 leggi ormai superate e cancellate 30 disposizioni obsolete per ridurre sovrapposizioni e conflitti normativi.

Il nuovo ddl “Semplifica Piemonte”, che ora dovrà essere esaminato dal Consiglio regionale, interviene invece sulle procedure amministrative introducendo tre principi guida: niente duplicazione di documenti già in possesso della pubblica amministrazione, riduzione degli adempimenti burocratici non necessari e maggiore collaborazione tra cittadini e amministrazione per correggere eventuali irregolarità formali nelle pratiche.

La riforma prevede anche la creazione di un portale regionale unico che diventerà il punto di accesso ai servizi e alle procedure della Regione, con l’obiettivo di rendere più chiare le informazioni e più semplici le pratiche per cittadini e imprese. Un ruolo importante sarà affidato anche all’uso dell’intelligenza artificiale a supporto dell’attività amministrativa.

Tra gli strumenti previsti figura inoltre un tavolo permanente di confronto con istituzioni, enti locali e soggetti del territorio per raccogliere proposte e migliorare continuamente i servizi pubblici. Il percorso sarà guidato da un piano strategico triennale affiancato da un piano operativo annuale.

Nelle prossime settimane sarà inoltre firmato un accordo di collaborazione tra Regione, università piemontesi, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Formez PA, Unioncamere Piemonte e le principali associazioni degli enti locali per costruire un vero ecosistema regionale dedicato alla semplificazione amministrativa.

«La semplificazione normativa non è un concetto astratto: è una scelta di campo con effetti concreti sulla vita delle persone. La burocrazia costa ogni anno tra 57,2 e 80 miliardi di euro, mentre i ritardi nell’erogazione dei servizi pubblici pesano per 225 miliardi su famiglie e imprese. È una vera tassa invisibile che rallenta la crescita e scoraggia gli investimenti – spiega il ministro le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati – La vostra Regione ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e delle imprese, dimostrando che il cambiamento è possibile. ‘Semplifica Piemonte’ è una legge coraggiosa, e il suo spirito è lo stesso che anima, a livello nazionale, il governo Meloni e il mio operato. In questi tre anni e mezzo di legislatura, abbiamo reso il quadro normativo più moderno e vicino alle esigenze di cittadini e imprese: abbiamo ridotto di oltre il 28% la legislazione abrogando più di 30.700 atti pre-repubblicani, adottato la legge annuale di semplificazione e introdotto strumenti innovativi come la Valutazione di Impatto Generazionale e di Genere. A breve presenteremo la seconda legge annuale, dedicata ai rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, perché la semplificazione è e deve essere un impegno costante, una pratica ordinaria di governo. Siamo stati i primi a prevedere un Ministro ad hoc per la semplificazione, anticipando una strada poi seguita da altri governi e dalla Commissione Europea con la nomina del Commissario Dombrovskis. Oggi molti Stati ci considerano un punto di riferimento internazionale. Come Ministro, sono orgogliosa di essere qui a esprimere il sostegno del governo: siamo al vostro fianco in questo processo. Con ‘Semplifica Piemonte’ state sviluppando un modello che potrà ispirare le altre Regioni italiane».

«La semplificazione è uno degli obiettivi che questo Governo sta realizzando, nella logica di rendere più semplice il rapporto con cittadini e imprese. Ne abbiamo già presentate quasi 500 in Consiglio dei ministri, poi approvate dalla Commissione europea, anche in linea con gli obiettivi assunti nel contesto del PNRR – dichiara il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo – Queste semplificazioni sono state realizzate in maniera diversa rispetto al passato, non autoreferenziale. Il metodo seguito è stato infatti quello del coinvolgimento diretto dei nostri utenti, cittadini e imprese. E proprio per dare visibilità al lavoro svolto, le abbiamo rese disponibili attraverso il portale italiasemplice.gov.it, che consente a chiunque, in pochi click, di avere piena visibilità su quello che è stato fatto».

«Oggi aggiungiamo un altro tassello al percorso di semplificazione e sburocratizzazione che abbiamo preso come impegno della nostra azione di governo regionale e che, ad esempio, abbiamo portato avanti con il progetto 1000 esperti del Pnrr e con Cresci Piemonte che ha dimezzato i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici, anche per le grandi città. Oggi facciamo un altro passo avanti: Semplifica Piemonte abolisce leggi superate e facilita le procedure e i rapporti tra cittadini, imprese e la pubblica amministrazione – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – Questa non è solo una riforma tecnica: quella che portiamo avanti è una grande azione di civiltà e di rivoluzione culturale indispensabile per modernizzare la pubblica amministrazione affinché sia più veloce, più efficiente, più facile e più amica, anche per favorire gli investimenti e lo sviluppo del nostro territorio».

«Il disegno di legge sulla Semplificazione ha obbiettivi chiari, rapidi e certi – spiega l’assessore alla Semplificazione Gianluca Vignale – ridurre il numero di norme in circolazione, eliminare quelle obsolete, uniformare la modulistica burocratica a livello regionale, tagliare i tempi di elaborazione delle pratiche e di attesa per cittadini e imprese, migliorare i rapporti e l’interazione tra i vari livelli dell’amministrazione pubblica dal Comune fino alla Regione. Il risultato lo otterremmo coinvolgendo tutti gli attori possibili dalle associazioni di categoria a quelle delle amministrazioni locali, passando per le università con il supporto del Ministero».

«Accogliamo con grande favore la volontà della Regione di continuare a coinvolgere le associazioni degli enti locali nel processi che hanno come obiettivo lo sviluppo del territorio e la semplificazione amministrativa. Con “Semplifica Piemonte” oggi parte una sfida importante per evitare duplicazioni amministrative tra le diverse amministrazioni pubbliche e favorire la standardizzazione della modulistica. Che questa iniziativa ci consenta anche di arrivare a rivedere, forti anche della recente ricerca condotta insieme a IFEL, il sistema degli enti locali, con una riforma strutturale ormai non più prorogabile sulle funzioni che i comuni dovranno gestire in forma associata, evitando di esternalizzare a ditte private servizi fondamentali come quelli economici- finanziari che riguardano anche la privacy dei cittadini senza aver nessuna possibilità di controllarne il loro utilizzo» spiega il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino.

«Nel ruolo delle università è centrale il lavorare in stretta collaborazione con le pubbliche amministrazioni, non solo per sviluppare insieme attività di innovazione su percorsi progettuali ma anche e soprattutto per vedere nel rinnovamento di modelli, metodi e regolamenti un aspetto fondamentale verso la traduzione di quell’innovazione in benefici concreti per le cittadine e i cittadini – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – Questa collaborazione su tutti gli asset della semplificazione dei processi della PA è quindi fondamentale per il Politecnico, un ateneo che vuole diventare sempre più un punto di riferimento costante nel dialogo con le istituzioni pubbliche anche per il miglioramento di tutte le loro procedure».

«La semplificazione amministrativa non significa soltanto rendere più rapidi i procedimenti, ma costruire un’azione pubblica più chiara, accessibile ed efficace. In questo processo la collaborazione tra istituzioni è decisiva, e l’Università può offrire un contributo importante in termini di competenze, ricerca e formazione. Anche l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità, ma solo se guidata da responsabilità, trasparenza e supervisione umana. La vera sfida è innovare senza perdere di vista i valori che mettono al centro le persone» sottilinea la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi.

«L’emanazione di questa legge regionale segna un passaggio concreto e fondamentale per rafforzare il ruolo dell’amministrazione di alleato primario per chi vive e opera sul territorio – dichiara Menico Rizzi, rettore Università Piemonte Orientale – L’Università del Piemonte Orientale sostiene con convinzione questo percorso di semplificazione che supporta un obiettivo centrale del nostro piano strategico: la costruzione di un patto civico tra PA, imprese e cittadini per liberare le energie migliori della nostra comunità, permettendo alla ricerca scientifica e al capitale umano di trasformarsi rapidamente in valore sociale ed economico. In questo contesto, il futuro protocollo d’intesa tra Regione e Atenei piemontesi rappresenterà lo strumento operativo per consolidare questa sinergia. UPO, con le sue trasversali competenze scientifiche e metodologiche, è pronta a una forte e concreta collaborazione che contribuisca a una governance pubblica sempre più moderna, agile, digitale e vicina alle esigenze di cittadine e cittadini fra cui, mi preme ricordarlo, ci sono anche le nostre studentesse e i nostri studenti».

«Con questo Protocollo facciamo un passo avanti concreto per rendere la Pubblica Amministrazione un vero alleato di chi fa impresa in Piemonte. Partecipiamo a questa intesa con un obiettivo chiaro: semplificare il lavoro degli imprenditori attraverso una trasparenza reale e l’uso intelligente dei dati camerali. La nostra missione è snellire i percorsi burocratici e creare un dialogo più fluido tra istituzioni e mercato. Vogliamo che la trasparenza non sia più percepita come un obbligo formale, ma come un valore aggiunto che permetta alle nostre aziende di muoversi più velocemente e di investire con piena fiducia nel nostro territorio» commenta Massimiliano Cipolletta, vice Presidente di Unioncamere Piemonte.

«La collaborazione tra Regione Piemonte e Formez rappresenta un passaggio decisivo per trasformare la semplificazione in realtà concreta. Per noi è un onore poter lavorare al fianco della Regione, che ringraziamo per la fiducia, perché si rafforza un percorso avviato già lo scorso dicembre con l’accordo sull’innovazione- evidenzia il presidente di Formez Pa Giovanni Anastasi – Formez considera la semplificazione un passo fondamentale per continuare a lavorare sul percorso di disintermediazione tra cittadino e bene pubblico, avviato dall’Istituto anche con il supporto delle nuove tecnologie, siamo quindi orgogliosi di poter fornire il nostro contributo al progetto ‘Semplifica Piemonte’, consapevoli che il nostro ruolo è quello di essere laboratorio delle Pubbliche Amministrazioni così come territorio di condivisione di esperienze nell’ambito pubblico. Il Piemonte ha scelto di investire su una PA più semplice, coerente, affidabile e più vicina alla collettività: una scelta coraggiosa, che può diventare un modello nazionale».

Torino-Pinerolo in tilt: scontro fra due auto, due feriti

Traffico in tilt sulla Torino-Pinerolo: si scontrano due auto allo svincolo di Piscina verso Torino, due feriti. Coinvolte una Tesla e una Renault: i feriti, un uomo e una donna, sono stati soccorsi dal 118 e trasportati all’ospedale di Pinerolo. Fortunatamente, le loro condizioni non sono gravi.

Sono in corso le indagini della polizia stradale di Torino-Settimo per ricostruire l’accaduto. L’incidente, avvenuto a ridosso dell’ora di punta, ha provocato code lunghissime con pesanti ripercussioni sulla viabilità.

VI.G

Sestriere, controlli dei carabinieri sulle piste: 37 sanzioni

Tra casco assente, velocità e sciatori senza assicurazione

Controlli intensificati sulle piste da sci di Sestriere, dove nei giorni scorsi i carabinieri hanno elevato 37 sanzioni nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza rivolte agli sciatori. I controlli rientrano nelle operazioni di vigilanza nelle località sciistiche del comprensorio della Via Lattea.

I militari della stazione dei carabinieri di Sestriere hanno contestato 14 contravvenzioni per il mancato utilizzo del casco protettivo, sei per l’assenza dell’assicurazione obbligatoria e dodici per il mancato rispetto della segnaletica e dei limiti di velocità sulle piste.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre elevate due sanzioni a escursionisti sorpresi a praticare attività fuori pista senza l’attrezzatura necessaria e senza rispettare le norme di sicurezza. Altre tre persone sono state multate per aver effettuato la risalita lungo le piste senza autorizzazione.

Chieri, parcheggi disabilità: multe ai furbetti

Nel 2025 sono stati 22 i contrassegni ritirati per uso improprio e 101 le sanzioni per violazioni nell’utilizzo degli stalli riservati alle persone con disabilità da parte di chi non aveva titolo (19 quelle comminate nei primi mesi del 2026). Lo rende noto il Comando della Polizia Locale di Chieri.

Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Tutti i giorni camminando per le vie di Chieri  possiamo osservare persone che occupano con il proprio automezzo gli spazi gialli senza averne titolo. Anche se per pochi minuti, “giusto il tempo di prendere un caffè o fare una commissione”, costoro ledono i diritti delle persone con disabilità per le quali anche quei “pochi minuti” di attesa e di disagio assumono una valenza ben diversa rispetto a chi non vive quella situazione. I parcheggi riservati non sono un privilegio ma un diritto, sanzionare chi non rispetta le regole è una questione di civiltà prima ancora che di legalità».

Aggiunge l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo.  «Ringrazio la nostra Polizia Locale per l’attività di controllo e di contrasto dell’uso scorretto del contrassegno o dello stallo riservato. Questi posti occupati indebitamente sono segno di inciviltà. Tolleranza zero per questi comportamenti che danneggiano le persone più fragili. A Chieri i titolari dei contrassegni sono circa 300. Lo scorso anno sono stati revocati 22 pass a cittadini che non avevano più i requisiti previsti dalla legge o che avevano omesso di restituire il permesso, ad esempio nel caso di decesso del titolare».

Viaggiavano in sette in auto: un morto e cinque feriti

Erano in sette bordo di una Land Rover uscita di strada sulla provinciale 153 a Varzo, nel Verbano-Cusio-Ossola. Lo ha accertato  polizia stradale di Verbania in relazione all’incidente in cui è morto un giovane di 30 anni, della provincia di Como,  e altri cinque  sono rimasti feriti.

Sospesa l’attività di un ristorante a Borgo Dora

La Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di controllo amministrativo sugli esercizi pubblici, ha effettuato un controllo congiunto con il personale dell’ALS Torino presso un ristorante situato in via Borgo Dora.

Nel corso dell’attività, gli agenti del Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia”, unitamente al personale dell’Ufficio Igiene dell’ASL Torino, hanno eseguito un sopralluogo all’interno dell’esercizio commerciale riscontrando la presenza di prodotti alimentari mal conservati e privi di etichettatura attestante la provenienza, nonché carenze igienico-sanitarie nelle aree destinate alla preparazione degli alimenti.

Alla luce delle irregolarità emerse, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente e al titolare dell’esercizio è stata, inoltre, contestata una sanzione amministrativa pari a 1000 euro ai sensi della normativa europea in materia di sicurezza alimentare.

Dagli accertamenti effettuati è emerso inoltre che sull’attività commerciale, nel 2023, erano già stati effettuati due provvedimenti di sospensione per analoghe irregolarità.