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Rimpasto nella giunta comunale di Bardonecchia

Dopo che, nelle settimane scorse, l’assessore Maria Teresa Vivino ha annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico per motivi personali, il Consiglio Comunale, riunitosi ieri sera, ha preso atto di questa decisione ed ha nominato nuovo assessore Gianluigi Fuser, attuale responsabile del Progetto “Rifiuti Zero “, mobilità, viabilità, trasporti, cura del territorio e rapporti con il Consorzio Forestale.

Alessandro Gibello diventa il nuovo capogruppo di maggioranza, mentre Cristina Berruto fa il suo ingresso in Consiglio comunale.
Il sindaco Chiara Rossetti ha ringraziato Maria Teresa Vivino “per il grande lavoro svolto, l’attenzione ai ragazzi e ai giovani portata avanti in questi anni di attività con progetti concreti, a cominciare dal Consiglio Comunale dei Ragazzi ma anche l’impegno per la cultura, per le attività della Biblioteca. Dobbiamo a lei la bellissima idea del Bookcrossing di Bardonecchia “. “Vorrei dare poi – ha aggiunto Chiara Rossetti – un benvenuto a Cristina Berruto, che sono certa potrà portare idee innovative nella nostra azione di governo. E grazie anche ad Alessandro Gibello per avere accettato questo incarico. La presenza attiva di giovani nelle istituzioni non può che essere un apporto ed un messaggio positivo anche per la nostra Amministrazione comunale “.

 

Strappa la collana a una donna e scappa: arrestato dalla Polizia locale

 

Aveva appena strappato la collanina d’oro a una donna 46enne di nazionalità cinese per strada, ma prima di riuscire a scappare il rapinatore, un uomo, cittadino marocchino di 43 anni è stato fermato in via Mameli, all’angolo con via Lanino, a pochi passi dal Cottolengo, da un agente della Polizia Locale in borghese e arrestato.

Tutto è successo attorno alle 18 di sabato 28 febbraio. L’agente della Polizia Locale era in servizio a borgo Dora per alcuni controlli, quando ha sentito una donna urlare e ha notato un uomo che correva verso via Lanino. Ha iniziato inseguirlo ed è riuscito a fermarlo. Tra l’agente e il rapinatore c’è stata anche una breve colluttazione, poi sono scattate le manette. L’agente è riuscito a tenerlo fermo anche se l’uomo continuava a divincolarsi per cercare di sfuggire. L’aiuto di alcuni passanti presenti al mercato è stato fondamentale perché hanno aiutato l’agente fino all’arrivo delle pattuglie. Il ladro ha anche cercato di liberarsi di diverse bustine di hashish che aveva nelle tasche, ma l’agente se n’è accorto e ha recuperato le sostanze stupefacenti.

La donna, vittima del furto, ha raccontato cosa fosse successo poco prima. L’uomo le si era avvicinato mentre lei camminava sul marciapiede e l’aveva aggredita per strapparle dal collo la collanina che, purtroppo, solo in parte è stata recuperata perché spezzata in più parti al momento dello scippo.

Il rapinatore è stato arrestato per furto con strappo, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trasportato alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

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Indagini sui sei minuti da chiarire nella morte del bimbo di 5 mesi

Proseguono gli accertamenti della Procura di Torino sulla morte del bambino di cinque mesi caduto in casa a Pessione, nel Torinese. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un intervallo di circa sei minuti tra il momento della caduta e la richiesta di aiuto, un lasso di tempo che gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione.

Secondo quanto emerso finora, il piccolo sarebbe precipitato dalle scale mentre si trovava in braccio alla madre. Dopo l’impatto, il neonato è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Regina Margherita di Torino, dove è stato ricoverato in condizioni critiche. Nonostante le cure, il bambino è deceduto nei giorni successivi.

L’indagine è stata aperta per omicidio colposo, un passaggio tecnico necessario per consentire gli approfondimenti medico-legali, a partire dall’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e la dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti stanno verificando orari, testimonianze e comunicazioni per ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti e comprendere cosa sia avvenuto in quei minuti considerati cruciali.

Duecento italiani a Gerusalemme, preti torinesi ancora bloccati

Da La Voce e il Tempo

Ancora nessuna indicazione sui tempi di rientro dei pellegrini italiani e piemontesi. La guerra è lontana dalla città santa, dove la vita scorre normale e senza pericoli. Gli unici scoppi domenica sera in periferia per l’intercettazione di un missile diretto a Tel Aviv (VIDEO)

MARTEDI 3 MARZO – I cieli restano chiusi in Terra Santa, i voli aerei interrotti: tutti i pellegrini per ora restano a Gerusalemme, dove la vita scorre comunque tranquilla perchè la guerra è altrove. Non così a Tel Aviv e ad Haifa, colpite da missili.

Neanche oggi si fanno previsioni sulla data di rientro dei sedici preti piemontesi, in gran parte torinesi, che sono bloccati in città insieme a un diacono e a due addetti dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi, in contatto continuo con l’Ambasciata Italiana per organizzare il rientro appena sarà possibile.

Attendono a Gerusalemme vari gruppi di pellegrini italiani, più di 200, fra essi alcune decine di giovani della diocesi di Lucca con il loro Vescovo e un gruppo di 70 lucani. Gerusalemme, come detto, non è toccata dalla guerra che oppone l’Iran e Israele da sabato 28 febbraio. Al di là del clima di apprensione per la crisi internazionale, nella città santa la vita è normale e senza pericoli. Gli scoppi uditi domenica sera nell’estrema periferia della città dipendono dall’intercettazione di un missile in volo dall’Iran verso Tel Aviv, documentato dal video che abbiamo ricevuto e pubblicato.

 

Semaforo antismog: da oggi torna il livello 0 (bianco)

Secondo i dati previsionali forniti  da Arpa Piemonte, da martedì 3 marzo, e fino a mercoledì 4 marzo 2026 (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico torneranno al livello 0 (bianco), con le sole misure strutturali di limitazione del traffico previste del semaforo antismog.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute .

Addio al giornalista Pier Paolo Luciano

È morto improvvisamente a Torino il giornalista Pier Paolo Luciano, nome noto dell’informazione piemontese. Aveva 65 anni ed è stato a lungo un punto di riferimento per l’edizione torinese di Repubblica, guidando la redazione per molti anni.

Originario di Caraglio, in provincia di Cuneo, aveva mosso i primi passi professionali a La Stampa per poi proseguire il suo percorso a Repubblica, dove si era distinto per competenza e attenzione ai temi economici e territoriali. La notizia della sua morte ha suscitato  messaggi di cordoglio da parte di colleghi e lettori, del governatore Cirio e del sindaco Lo Russo.

Riqualificazione Bruno Ciari, piazzale ex FIP e Mercato Racconigi

 

Proseguono gli interventi di rigenerazione urbana nell’area di corso Racconigi. Taglio del nastro  nei giorni scorsi per il completamento di tre diversi interventi, accomunati da un unico obiettivo: restituire al quartiere spazi più belli, efficienti, sicuri e accoglienti, capaci di generare socialità e servizi di qualità per residenti, famiglie, lavoratori e operatori economici.

Un investimento complessivo che supera i 3,5 milioni di euro che ha riguardato la Scuola per l’Infanzia Bruno Ciari, il piazzale dell’ex Fabbrica Italiana Pianoforti di corso Racconigi 49 e l’area mercatale su corso Racconigi.

“Migliorare il comfort delle aule scolastiche, rendere più bello e accessibile il mercato, restituire alla collettività uno spazio facendone un luogo di socialità e aggregazione – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – sono interventi che incidono direttamente sulla qualità di vita delle cittadine e dei cittadini di ogni età e sono al centro della nostra azione amministrativa. Soltanto qualche settimana fa, proprio qui in corso Racconigi abbiamo inaugurato il nuovo viale alberato e oggi vediamo completati tre progetti che ben rappresentano l’azione di cura della città e dello spazio pubblico che abbiamo avviato e stiamo, via via, completando anche grazie alle risorse europee”.

Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari: più efficienza energetica e comfort per bambini e personale

Un intervento di riqualificazione di ampia portata ha interessato la Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari di via Moretta 57, con l’obiettivo di migliorarne in modo significativo le prestazioni energetiche e il comfort interno.

“Con questo intervento mettiamo al centro il benessere e il comfort di bambine, bambini e personale scolastico: ambienti più salubri, temperature più stabili, spazi meglio illuminati significano una scuola più accogliente e attenta alla qualità della vita quotidiana – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative -. Allo stesso tempo riduciamo consumi ed emissioni, confermando l’impegno della Città di Torino nel riqualificare il proprio patrimonio educativo con una visione che unisce sostenibilità ambientale e cura concreta delle persone che vivono ogni giorno questi spazi”.

Le opere, per un investimento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, hanno interessato sia l’involucro che gli impianti. Sono stati sostituiti i serramenti, realizzato un cappotto termico esterno e isolato il solaio, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni di energia e migliorare il comfort climatico. L’illuminazione è stata completamente rinnovata con tecnologia led ed effettuati interventi sull’impianto di riscaldamento, per ottimizzare la gestione e i consumi.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città in collaborazione con Iren Smart Solutions, che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili pubblici.

Mercato di corso Racconigi: più servizi, sicurezza e qualità urbana

Si sono ufficialmente conclusi anche i lavori di riqualificazione dell’area del mercato di corso Racconigi, avviati nel febbraio 2024 e finanziati nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare con 1,1 milioni di euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

“Oggi completiamo un intervento fondamentale per la città – aggiunge l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –: la riqualificazione del mercato di corso Racconigi, uno dei più lunghi d’Europa che coinvolge mediamente circa 200 banchi. Cittadine e cittadini possono ora usufruire di un mercato più moderno e funzionale, facilmente accessibile e sicuro, di uno spazio pubblico di qualità. Dal punto di vista del commercio ambulante, gli operatori hanno a disposizione uno spazio più attrattivo e quindi migliori possibilità di sviluppo economico per le proprie attività, anche nei confronti di una nuova clientela non esclusivamente locale”.

L’intervento ha riguardato l’adeguamento degli impianti idrici e fognari a servizio dei banchi alimentari, il rifacimento delle aiuole alberate, la completa riqualificazione della pavimentazione della parte centrale con calcestruzzo colorato ocra, la delimitazione dei posteggi con borchie segnaposto in ottone e il rinnovamento della segnaletica.

Un investimento che rafforza il ruolo del mercato come presidio economico e sociale del quartiere, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e l’esperienza di acquisto per i cittadini, in un contesto urbano più ordinato, sicuro ed esteticamente gradevole.

Ex FIP: il piazzale torna spazio pubblico vivo e condiviso

Restituito alla cittadinanza anche il nuovo piazzale di circa 3mila metri quadrati antistante l’edificio di corso Racconigi 49, un tempo sede della Fabbrica Italiana Pianoforti, che oggi ospita gli uffici comunali della Divisione Tributi e Catasto della Città di Torino.

Il progetto, curato dal Servizio Trasformazione Periferie e Rigenerazione Urbana in accordo con la Circoscrizione 3 e la Divisione Tributi e Catasto, ha trasformato quello spazio, degradato dal tempo e poco fruibile, in un luogo multifunzionale e attrattivo. L’intervento rientra nel Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare ed è finanziato con 375mila euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

Sono stati installati tavoli, sedute, strutture ombreggianti e attrezzature per sport e fitness; è stata realizzata una nuova area verde di circa 130 metri quadrati con fioriere e rampicanti; sono stati realizzati murales decorativi e percorsi colorati sul pavimento per facilitare l’orientamento verso gli uffici.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a alla sostenibilità e alla futura gestione dell’area: la manutenzione del verde sarà garantita per un anno dalla ditta esecutrice delle opere, mentre, con il supporto dell’Ufficio Beni Comuni e della Circoscrizione 3, si sta lavorando a un patto di collaborazione che favorisca pres

Addio vecchie carte d’Identità, arriva il documento d’Identità Elettronico (CIE)

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In vista del 3 agosto 2026, data a partire dalla quale la carta d’identità cartacea perderà validità indipendentemente dalla scadenza riportata sul documento, la Città di Torino ha avviato un piano straordinario per agevolare il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE).

La misura si rende necessaria in applicazione del Regolamento europeo 2019/1157, che stabilisce che dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida né come documento di riconoscimento sul territorio nazionale né per l’espatrio o la libera circolazione nei Paesi UE.

Per garantire una transizione ordinata, a partire da questa settimana, i circa 90mila residenti ancora in possesso di carta cartacea riceveranno una proposta di appuntamento presso gli uffici anagrafici, con calendario compreso tra l’11 aprile e il 1° agosto 2026.

Le comunicazioni saranno trasmesse tramite notifica sull’app IO; chi ha un indirizzo e-mail registrato negli archivi anagrafici riceverà inoltre l’avviso anche tramite posta elettronica. Le persone non raggiungibili con strumenti digitali riceveranno invece l’avviso tramite lettera cartacea.

La proposta di appuntamento dovrà essere confermata o modificata almeno 20 giorni prima della data indicata. In assenza di conferma, la prenotazione verrà automaticamente annullata per consentire l’accesso al servizio ad altri utenti. I cittadini e le cittadine in possesso di SPID potranno comunque consultare in anticipo la data dell’appuntamento accedendo all’area personale del sito della Città (https://serviziweb.comune.torino.it/area-personale).

Per far fronte all’incremento delle richieste previsto dalla nuova normativa, la Città ha previsto un programma di aperture straordinarie degli uffici dell’Anagrafe Centrale di via Giulio 22, aperti tutti i sabati, esclusivamente su appuntamento, dalle ore 8.30 alle 16.30.

In base al decreto-legge 19 febbraio 2026 n. 19, attualmente in fase di conversione in legge, le persone ultrasettantenni potranno ottenere una CIE con scadenza illimitata presentando richiesta a partire dal 30 luglio 2026. Gli uffici programmeranno comunque un appuntamento entro il 3 agosto 2026; chi non ha urgenze potrà riprogrammarlo successivamente per beneficiare della nuova disposizione.

Per ulteriori informazioni: https://www.comune.torino.it/novita/avvisi/sostituzione-delle-carte-didentita-cartacee-cie

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Cataratta e innovazione: al Koelliker una nuova frontiera per la chirurgia oftalmica

Informazione promozionale
La qualità della vista come investimento sulla vita
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma ciò che fa la differenza è l’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, qualità della diagnostica, personalizzazione del trattamento e dotazione tecnologica.
Con un servizio oculistico completo e l’introduzione di Beyeonics Vision, l’Ospedale Koelliker consolida il proprio ruolo nel panorama sanitario torinese, offrendo ai cittadini un accesso a cure di alto livello in un contesto organizzativo orientato all’eccellenza.
Perché recuperare la vista non significa soltanto vedere meglio: significa tornare a leggere, guidare, lavorare e vivere con maggiore autonomia. E oggi, grazie all’innovazione, questo percorso può essere affrontato con strumenti sempre più precisi e avanzati. La salute della vista è uno dei fattori che più incidono sulla qualità della vita, sull’autonomia e sulla sicurezza quotidiana. Tra le patologie oculari più diffuse, soprattutto dopo i 60 anni, la cataratta rappresenta una delle principali cause di riduzione della capacità visiva. Oggi, grazie all’evoluzione della chirurgia oftalmica, è anche una delle condizioni più efficacemente trattabili.
All’Ospedale Koelliker di Torino, l’attività oculistica si conferma un punto di riferimento per chi cerca un percorso completo: dalla diagnosi precoce all’intervento chirurgico, fino al follow-up post-operatorio, con un approccio che integra competenza clinica e tecnologie di ultima generazione.
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Un servizio oculistico strutturato, per tutti i pazienti
Il servizio di oculistica del Koelliker comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso assistenziale è organizzato per garantire continuità e standard elevati in ogni fase: dalla prima valutazione clinica alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi.
In questo contesto, l’attenzione alla qualità rappresenta un principio trasversale: gli stessi protocolli clinici, la medesima équipe specialistica e la stessa dotazione tecnologica sono messi a disposizione di tutti i pazienti che accedono alla struttura, sia attraverso percorsi privati sia nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Un’impostazione che valorizza l’integrazione tra pubblico e privato accreditato, con l’obiettivo di assicurare cure di alto livello all’intera comunità, nel rispetto dei ruoli e delle modalità di accesso previste.
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Che cos’è la cataratta e quando intervenire
La cataratta consiste nella opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale dell’occhio che permette di mettere a fuoco le immagini. I sintomi più comuni sono visione annebbiata, maggiore sensibilità alla luce, difficoltà nella guida notturna e alterazione dei colori.
Non esistono terapie farmacologiche in grado di arrestarne l’evoluzione: l’unica soluzione è l’intervento chirurgico, che prevede la rimozione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale. Si tratta di una procedura oggi consolidata, mini-invasiva e generalmente rapida. Tuttavia, la qualità del risultato visivo dipende da molte variabili: accuratezza degli esami pre-operatori, scelta personalizzata della lente, precisione del gesto chirurgico e tecnologia disponibile in sala operatoria.
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Un servizio oculistico strutturato e accessibile
L’Ospedale Koelliker offre un servizio di oculistica che comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso del paziente è costruito per garantire continuità assistenziale e standard elevati di qualità clinica. L’organizzazione interna consente di mantenere livelli di eccellenza costanti in ogni fase: dalla prima visita alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi. Un modello che mette al centro la persona, assicurando attenzione, tempi definiti e un contesto sanitario orientato alla sicurezza e alla qualità.
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Beyeonics Vision: il Koelliker tra i pionieri europei
A rafforzare ulteriormente il livello tecnologico della struttura è l’introduzione di Beyeonics Vision, sistema di visione digitale che segna una nuova era per la chirurgia oftalmica.
Il Koelliker è il primo ospedale in Italia e il terzo in Europa ad aver adottato questa tecnologia altamente innovativa, che cambia il modo di “vedere” in sala operatoria.
Beyeonics Vision consente al chirurgo una visione tridimensionale ad altissima definizione, maggiore profondità di campo ed ergonomia migliorata. Questo si traduce in una precisione ancora più elevata durante le fasi delicate dell’intervento di cataratta, contribuendo a ottimizzare il risultato visivo finale.
L’innovazione tecnologica non è un elemento isolato, ma parte di un investimento costante in ricerca, aggiornamento professionale e strumenti di ultima generazione.
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Tecnologia, competenza e relazione: un’eccellenza a 360 gradi
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma la differenza è data dall’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, accuratezza diagnostica, personalizzazione del trattamento e investimenti continui in innovazione.
Al Koelliker, l’eccellenza non si esprime soltanto nella qualità clinica e tecnologica, ma anche nella relazione con il paziente. Ascolto, chiarezza nelle informazioni, accompagnamento nelle diverse fasi del percorso e disponibilità al confronto rappresentano parte integrante del modello assistenziale.
Perché recuperare la vista significa tornare a vivere con maggiore autonomia, ma farlo sentendosi seguiti, compresi e rassicurati dal personale medico e sanitario è un valore aggiunto che completa il concetto stesso di cura. È in questa sintesi tra innovazione, competenza e qualità della relazione che l’Ospedale Koelliker riafferma la propria idea di eccellenza: una visione della sanità che mette al centro non solo la tecnologia, ma soprattutto la persona.

Verso i 130 anni dello sci in Val Sangone, primi eventi

Ottimo successo per le prime iniziative sabato 28

Ciaspolata, gara di scialpinismo,  dimostrazione di telemark e inaugurazione della mostra

Sabato 28 febbraio ampia partecipazione di pubblico alle prime iniziative organizzate nel percorso di avvicinamento ai 130 anni della nascita dello sci in Val Sangone, che scoccheranno nel 2028.

Oltre 80 persone hanno partecipato alla ciaspolata organizzata da Valsangone Turismo e condotta da Stefania Merlo e altre due guide. Oltre 50 atleti hanno preso parte alla gara di scialpinismo, valevole come 5° memorial Tommy Dovis.

Suggestiva anche la dimostrazione dello sci “di un tempo”, il telemark, con il gruppo “Sauvage Noblesse” del Cai di Coazze, abbigliato con costumi d’epoca, composto da Gianni Giai, Aline Armando, Alfio Usseglio, Alberto Vinzoni, Massimo Costa e Alberto Biddoccu.

Presente all’evento anche Stefano Roccavilla, il Presidente dello Ski club Torino fondato proprio dal pioniere dello sci Adolfo Kind, che iniziò a sciare sulle nevi dell’Aquila.

Già dal pomeriggio in molti hanno visitato la mostra “Valsangone culla dello sci”, allestita presso il ristorante, trovando cenni storici e foto d’epoca sulle imprese di Kind e sul grande sviluppo della stazione sciistica tra gli anni’60 e ‘90. In questa seconda fase il protagonista fu Oscar Allais, figura determinante per lo sviluppo dell’Alpe Colombino, promotore degli impianti di risalita e protagonista del rilancio turistico e sportivo della montagna valsangonese negli anni in cui lo sci diventava patrimonio popolare. È stata l’occasione per inaugurare la targa a lui dedicata, alla presenza della figlia Milly, molto emozionata.

A causa del maltempo del pomeriggio, il percorso della gara di sci è stato accorciato e modificato. A tal proposito il Presidente Cai Coazze, Alberto Tizzani, spiega: “È stato fondamentale avere tantissimi volontari preparati che hanno saputo insieme a me prendere le giuste decisioni quando il cielo si è completamente chiuso. La visibilità era molto scarsa, per questo hanno ritracciato il percorso raddoppiando le fiaccole. Devo quindi ringraziare Soccorso Alpino, Croce rossa, Protezione civile, Aib, in tutto circa 60 volontari, tutti molto preparati”. La costanza è stata premiata, quando alle 19,05 il cielo si è aperto, vedere tutte le luci degli scialpinisti sulla cresta dell’Aquila è stata una bellissima emozione.

La classifica finale è questa: per gli uomini primo Emiliano Liberatori (con il tempo di 25 minuti 45 secondi dal piazzale al Pian delle Lese), secondo Alberto Topazio, terzo Eric Manfredi (primo della valle). Nelle donne, prima Chiara Musso, seconda Claudia Titolo e terza Elisa Tron. “Devo dire che anche gli atleti erano tutti di alto profilo, è stata una bella gara. Era dal 2018 che per carenza di neve e per altre ragioni non si svolgeva più, siamo molto contenti che ci sia anche un gruppo di giovani che l’ha fortemente voluta”, conclude Tizzani.

Ben 300 persone hanno partecipato alla cena finale, dimostrando l’interesse verso lo sport e la storia su questa montagna. Hanno collaborato alla riuscita della giornata, oltre agli enti già citati, il Cai Giaveno e il Gruppo Alpini Giaveno Valgioie. L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino e dello Ski Club Torino.

Sono molto soddisfatto della grande partecipazione – dichiara il Sindaco, Stefano Olocco – Con questa giornata avviamo ufficialmente il percorso di avvicinamento al 130° anniversario della nascita dello sci in Italia. La località di Pra Fieul e tutta la montagna dell’Aquila rappresenta un luogo simbolo per la storia dello sport e dell’alpinismo nazionale. Proprio da qui prende avvio un progetto ampio e articolato, volto a recuperare e valorizzare la memoria storica dello sci, insieme alle potenzialità turistiche, ambientali e sportive dell’area dell’Alpe Colombino, del Colletto del Forno e del Monte Aquila. Ringrazio il Consigliere Jacopo Manusia, delegato allo sport, con il quale si stanno pensando altre attività sportive per la valorizzazione del sito, così come molto importante sarà valorizzare le attività produttive”.

Aggiunge l’Assessore Antonella Grossi che ha curato lo studio della mostra insieme agli storici Guido Ostorero e Alfio Usseglio:“Vogliamo raccontare ciò che lo sci ha significato per il nostro territorio, valorizzando la storia, ma anche immaginando un futuro sostenibile per la montagna. Il rilancio dell’Aquila e la promozione turistica, storica e culturale sono una priorità strategica per questa Amministrazione. Il riscontro che abbiamo avuto con questo primo evento ci spinge a continuare con entusiasmo. Desidero ringraziare anche gli storici e quanti hanno collaborato alla raccolta del materiale per la mostra e l’Ufficio turistico che ha coordinato tutta l’iniziativa”.