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Torino caldissima, doppio primato: per isole di calore e per temperature superficiali massime, fino a 44,2 gradi

Mentre l’Italia si prepara ad affrontare una seconda e intensa ondata di calore in meno di un mese, una nuova indagine di Greenpeace Italia svela che la quota di giornate estive con una temperatura media percepita superiore a 32 gradi centigradi, soglia oltre cui l’organismo entra in forte stress da calore, mettendo a rischio la salute delle persone, e passata dal 39% nel periodo 1991-2000 al 62% nel periodo 2021-2025.

Nell’estate del 2025, le regioni con la quota più alta di giornata oltre questa soglia sono tate Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia Romagna e Lombardia. È quanto emerge dal rapporto di Greenpeace Italia “L’estate che scotta”, realizzato a partire dai dati messi a disposizione dai ricercatori Stefano Tersini e Alessandro Cimbelli di ISTAT. L’associazione ambientalista denuncia come questa situazione è sia dovuta alla crisi climatica, alimentata dalle aziende di combustibili fossili, principali responsabili del surriscaldamento globale.

“Per far fronte ai disagi del caldo estremo in città, e ai suoi impatti sulla salute delle persone, dobbiamo anzitutto ridurre le emissioni e concentrarci sugli interventi di adattamento e prevenzione – dichiara Federico Spadini di Greenpeace Italia – nonostante l’aumento delle temperature e degli eventi metereologici estremi, le grandi aziende fossili continuano a investire in petrolio e gas, gravano sul riscaldamento globale e scaricando sul,e persone più vulnerabili i costi delle proprie strategie, orientate solo al profitto”.

Il rapporto di Greenpeace Italia analizza i capoluoghi di regione usando anche i dati riguardanti le temperature di superficie urbane e le isole di calore, zone della città che risultano più calde rispetto alle aree circostanti, a causa della presenza di asfalto, cemento ed edifici che assorbono e trattengono il calore. Il reparto analizza anche i dati sullo stress termico a livello nazionale e regionale. Nei capoluoghi di regione, la media delle temperature massime registrate Nell’estate 2025, ha mostrato valori allarmanti: 10 città su 20 hanno superato i 40⁰, con picchi oltre i 44⁰ a Roma, Torino e Cagliari. Questo indicatore non misura la temperatura dell’aria, e neanche quella percepita, bensì la temperatura fisica della superficie urbana, quella di elementi come asfalto, muri, aree verdi, e contribuisce a descrivere la vivibilità delle città e l’esposizione al caldo nei diversi quartieri. Le conseguenze sulla popolazione sono infatti significative. Circa l’87% degli abitanti dei capoluoghi di regione, pari a 8,2 milioni di persone, vive in quartieri dove d’estate, la temperatura massima superficiale supera i 40⁰. Tra questi ci sono 283 mila bambini sotto i 5 anni, e 1,1 milioni di anziani oltre i 74 anni, categorie vulnerabili al caldo estremo. A rendere i centri urbani invisibili sono anche le isole di calore urbane: circa 4,3 milioni di persone nei capoluoghi di regione vivono in zone caratterizzate da isole di calore intense e molto intense, tra cui 151 mila bambini piccoli e 556 mila anziani. A rischio anche le persone senza dimora o chi vive in abitazioni poco isolate, o senza accesso al rinfrescamento, o ancora chi lavora molte ore all’aperto. La presenza di asfalto, cemento ed edifici, ma anche poco verde e bassa ventilazione, contribuiscono a rendere le città più calde rispetto alle aree rurali circostanti.

Con l’eccezione di Bari, tutti capoluoghi di regione registrano temperature superficiali urbane maggiori rispetto a quelle extraurbane. Il caso più eclatante è quello di Torino, dove nel 2025 la differenza tra le temperature superficiali massime ha superato i 15⁰. A Roma il 40% dei residenti è esposto a isole di calore intense o molto intense, e il 99% della popolazione vive in zone dove d’estate la temperatura superficiale massima supera in media i 40⁰. Ancora più critica la situazione di Napoli e Torino, dove rispettivamente il 92% e 98% dei residenti vive in aree interessate da pericolose isole di calore

M.M.

Flibco potenzia il collegamento per l’Aeroporto di Torino


10 corse aggiuntive al giorno

I tre nuovi autobus entrano in servizio sulla tratta tra il centro città e Torino Airport, aumentando del 40% la capacità complessiva del collegamento.

Particolare attenzione all’accessibilità: tutti i nuovi mezzi sono dotati di pedana per persone con disabilità motoria.

Potenziata l’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive.

Flibco, il servizio di shuttle aeroportuali scelto da migliaia di passeggeri, annuncia un importante potenziamento del servizio che collega il centro di Torino, con fermate presso l’Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, a Torino Airport. L’investimento prevede l’introduzione di tre nuovi autobus di ultima generazione e l’ampliamento dell’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive, a conferma dell’impegno dell’azienda nel rispondere al meglio alla domanda di mobilità aeroportuale sul territorio piemontese.

Una nuova flotta per accompagnare la crescita del traffico aeroportuale

I tre mezzi di ultima generazione sono progettati per offrire maggiore comfort e capacità di trasporto. Il servizio, operato in collaborazione con Bus Company, una delle più importanti realtà del trasporto passeggeri in Piemonte, vedrà, infatti, aumentare del 40% la propria capacità complessiva, con l’obiettivo di rispondere al meglio all’incremento della domanda di trasporto di passeggeri registrato presso l’Aeroporto di Torino.

I nuovi veicoli integrano inoltre tecnologie orientate all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi, contribuendo a rendere il servizio sempre più sostenibile e in linea con le esigenze di mobilità contemporanea.

Accessibilità: un servizio davvero per tutti

Tra gli elementi distintivi del rinnovo della flotta anche una particolare attenzione all’accessibilità. Tutti e tre i nuovi autobus sono infatti dotati di pedana per l’accesso delle persone con disabilità motoria, una scelta che riflette l’impegno di Flibco verso una mobilità inclusiva e accessibile.

Più frequenza e maggiore flessibilità per i viaggiatori

Il potenziamento del servizio prevede inoltre l’aggiunta di 10 corse giornaliere rispetto all’attuale programmazione. Un incremento che consentirà una copertura oraria ancora più ampia e una maggiore flessibilità per chi deve raggiungere Torino Airport o rientrare in città.

Grazie alle fermate di Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, il collegamento si conferma come una soluzione pratica e facilmente accessibile per residenti, turisti e viaggiatori business.

“Con questo investimento confermiamo la nostra volontà di rafforzare ulteriormente la presenza di Flibco in Piemonte e di accompagnare la crescita di Torino Airport con un servizio sempre più efficiente, accessibile e sostenibile”, dichiara Giuseppe Martino, Country Manager di Flibco Italia. “L’introduzione dei nuovi autobus e l’aumento delle frequenze ci consentono di offrire ai passeggeri una capacità superiore, maggiore flessibilità e un’esperienza di viaggio ancora più inclusiva, rispondendo concretamente alle esigenze di mobilità del territorio.”

“La crescita del traffico dell’Aeroporto di Torino rappresenta certamente un’opportunità per sviluppare tutti i servizi rivolti ai passeggeri, incluso il trasporto da e per lo scalo”, commenta Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport. “Accogliamo quindi con grande soddisfazione l’investimento di Flibco che risponde con tempismo alla crescita dei passeggeri dell’aeroporto all’inizio del picco della stagione estiva ed in prospettiva con l’avvio dei nuovi voli, da settembre 2026, frutto della seconda base low cost sullo scalo. In questo percorso, il miglioramento dei collegamenti tra città e aeroporto è un elemento fondamentale per rendere l’esperienza di viaggio più semplice, integrata e accessibile. L’attenzione al trasporto delle persone con disabilità e a ridotta mobilità, insieme ai servizi di assistenza PRM che il nostro scalo mette a disposizione, conferma l’impegno di Torino Airport nel garantire un’accoglienza sempre più inclusiva e nel rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura al servizio del territorio.”

Per maggiori informazioni su orari, prezzi e fermate, visitare il sito:

https://www.flibco.com/it/shuttle/bus-torino-aeroporto-caselle

Sosta in ZTL più semplice: le telecamere dei parcheggi cancellano la burocrazia

Chi parcheggia nel centro di Torino, nella zona della ZTL Centrale, lo sa bene: fino ad oggi, per poter transitare nell’area a traffico limitato attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30, era necessario compilare a mano un modulo di autorizzazione e consegnarlo al personale del parcheggio. Dopo l’estate non sarà più così.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Foglietta, ha approvato l’adozione definitiva del sistema automatico di riconoscimento targhe, che elimina l’obbligo della richiesta cartacea.

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, la telecamera all’ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella ‘white list’, l’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l., la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della Città. Il conducente non deve fare nulla.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo — sottolinea Foglietta —. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

La sperimentazione era partita nel 2018, su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici, e aveva coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. I risultati positivi avevano portato a una prima proroga, poi interrotta dalla pandemia e dalla sospensione della ZTL. Il sistema era tornato attivo nel 2022, per consentire alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia prima di una decisione definitiva.

Dopo anni di test, i dati hanno confermato la piena affidabilità del sistema. La Giunta ha quindi scelto di renderlo strutturale per i prossimi 5 anni, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la Città e 5T s.r.l. L’avvio operativo è previsto dopo l’estate.

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Crans Montana, oggi Elsa viene dimessa e potrà tornare a casa

Nella giornata di oggi Elsa verrà dimessa dall’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e tornerà a casa. Il rientro a domicilio; un concetto semplice ma dal significato speciale per Elsa dopo il percorso complesso ed impegnativo iniziato in una notte di Capodanno a Crans Montana che doveva essere solo di allegria e spensieratezza. Il primo periodo presso il Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite nella terapia intensiva del Centro Grandi Ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio.

A questo ha fatto seguito, il 24 aprile scorso, il trasferimento presso il reparto ad alta Intensità di cure della Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Questi due mesi di ricovero hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto.

Le competenze presenti all’interno del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), grazie ad un approccio multidisciplinare, hanno infatti preso in carico i differenti aspetti del suo quadro clinico: Chirurgico, Neuropsichiatrico, Psicotraumatologico, Nutrizionale, Fisiatrico e riabilitativo, Ematologico, Anestesiologico.

Questi due mesi hanno coinvolto anche decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza.

“sarà un giorno Speciale per Elsa e tutta la sua famiglia. Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione. Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali, che quotidianamente l’hanno assistita con competenze cliniche ed empatia non comuni” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

“Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo per tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello ed, ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno ad essere supportati nel tempo per le esigenze di controllo e di rivalutazione affinché la  qualità di vita di Elsa sia ogni giorno migliore” dichiara Adriano Leli (Direttore generale OIRM – Sant’Anna).

Giovane arbitro muore nello scontro frontale

Tragedia nella notte a Chieri, dove ha perso la vita il 22enne Samuele Ripa, giovane arbitro di calcio rimasto coinvolto in un violento scontro frontale avvenuto in strada Fontaneto, a breve distanza dall’impianto sportivo in cui aveva appena concluso la sua attività arbitrale.

Il ragazzo aveva trascorso la serata impegnato nel torneo e, poco dopo la mezzanotte, terminata l’ultima gara, si era congedato da colleghi e partecipanti prima di mettersi in viaggio verso casa. Dopo aver diretto tre incontri, aveva lasciato il centro sportivo salutando tutti.

Pochi minuti più tardi, per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si è verificato il drammatico incidente. L’auto condotta dal giovane si è scontrata frontalmente con un altro veicolo nei pressi dei campi sportivi, lungo una strada che conosceva bene. L’impatto si è rivelato fatale.

Ex parroco condannato per le elemosine scomparse

Don Paolo Bianciotto, già parroco della chiesa di Madonna di Fatima a Pinerolo, è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace. La sentenza prevede la non menzione e la sospensione condizionale della pena, subordinata al versamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 5.000 euro in favore dell’unica parte civile costituita nel procedimento, assistita dall’avvocata Anna Baldacci. L’ammontare definitivo del risarcimento sarà invece stabilito in sede civile.

Con questa decisione si conclude il processo di primo grado nei confronti del sacerdote, indagato per essersi appropriato di somme di denaro appartenenti ad alcuni fedeli, approfittando della loro condizione di vulnerabilità. Secondo l’accusa, le persone coinvolte ritenevano di effettuare offerte e donazioni a scopo benefico, mentre il denaro sarebbe stato utilizzato dal religioso per far fronte ai debiti derivanti da una precedente esperienza imprenditoriale conclusasi senza successo. Le somme in questione, inoltre, non risulterebbero più nella sua disponibilità.

Aggressione e rapina in monopattino: un arresto

La Polizia di Stato ha eseguito, nei giorni scorsi, nel quartiere Lucento di Torino, un fermo per rapina nei confronti di un cittadino marocchino di ventotto anni.
Le indagini, svolte dal personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, hanno permesso di ricostruire la dinamica del delitto, individuando, grazie anche alla visione delle immagini di video sorveglianza, il ventottenne.
L’uomo, dopo essersi avvicinato ad una persona anziana a bordo di un monopattino elettrico, in via Gorresio all’intersezione con Corso Potenza, era sceso improvvisamente dal veicolo scaraventando a terra la vittima e colpendola fino a quando non era riuscito a strappargli dal collo la collana d’oro, per poi risalire sul monopattino e far perdere le proprie tracce.
L’attività info-investigativa e di controllo del territorio svolta dai poliziotti del Commissariato di zona ha consentito agli operatori di individuare pochi giorni dopo, in via Leinì, il ventottenne, e di procedere al suo fermo.
L’uomo, irregolare sul territorio, era già stato colpito da due ordini di espulsione.

“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)

La Festa della CISL Piemonte con la segretaria generale Daniela Fumarola

Il sindacato apre le porte alla città e, sul palco, saliranno politici, imprenditori, accademici e giornalisti, per ragionare insieme sul futuro della regione, a partire dal lavoro, dall’industria, dalla sanità e dall’Europa. Alle 11.30 di venerdì 19 giugno, la leader CISL Daniela Fumarola incontrerà i giornalisti. Con il titolo “Un’idea di futuro”, la CISL Piemonte trasformerà l’area pedonale di corso Marconi, a Torino, in un laboratorio a cielo aperto sul lavoro e lo sviluppo della regione. La prima parte dell’appuntamento è per giovedì 18 giugno, alle 16, proseguendo venerdì 19 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, in corso Marconi, lato pedonale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.

La festa CISL Piemonte vuole essere un confronto aperto, plurale e senza steccati. Sul palco si alterneranno le massime cariche istituzionali della città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti e manager d’impresa. Il fil rouge dell’incontro sarà quello di capire in che direzione stia andando il Piemonte, e cosa possano fare il sindacato, le forze sociali economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione. L’apertura ufficiale della festa sarà giovedì 18 giugno, alle ore 16, affidata a Massimiliano Campana, segretario organizzativo della CISL Piemonte, cui seguirà il saluto di Giuseppe Filippone, segretario generale della CISL Torino Canavese. Alle 16.15 è in programma il primo incontro della giornata, dal titolo “Il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”, cui prenderà parte Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere della Sera Torino, che intervisterà Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Alle 16.45, moderati da Marco Zatterin, editorialista del gruppo NEM, l’europarlamentare di Forza Italia, Letizia Moratti, il parlamentare di Italia Viva, Enrico Borghi, e il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo “Il nostro futuro è l’Europa!”. Alle 17.30 verrà dato spazio all’editoria. “La Stampa e il suo futuro” sarà il titolo dell’incontro con Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato di SAE, condotto da Rocco Zagaria, responsabile ufficio stampa e comunicazione CISL Piemonte. Seguirà, alle 18, un dibattito moderato dal direttore di Torino Cronaca, Andrea Monticone, sul senso del lavoro per i giovani, al quale parteciperanno la docente universitaria Sonia Bertolini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, la consigliera regionale del Piemonte Monica Canalis e il segretario generale CISL Massimiliano Campana. Alle 18.45, l’ultimo incontro della giornata sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per il Piemonte, con un parterre che include gli assessori regionali Andrea Tronzano ed Enrico Bussalino, il sindaco di Novara e commissario straordinario per il progetto “Silicon Box”, Alessandro Canelli, il responsabile del settore risorse Umane del Gruppo Stellantis, Giuseppe Manca, la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, e il Presidente di Piccola Industria Piemonte, Filippo Sertorio, il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, e la segreteria regionale CISL, Cristina Maccari. Modera Filomena Greco, del Sole 24Ore. La serata si concluderà alle 21 con il concerto del gruppo Oltreconfine.

La mattinata di venerdì 19 giugno è dedicata ai grandi nodi del futuro regionale. Molteplici saranno i temi trattati, a cominciare da quello della sanità piemontese, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e del vicepresidente e assessore al welfare, Maurizio Marrone, e della capogruppo PD in Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero. La conclusione avverrà alle 11.30, affidata alla tavola rotonda dal titolo “Un’idea di futuro del Piemonte e del Paese”, con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, e la segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola, che incontrerà i giornalisti alle 11.30 di venerdì 19 giugno.

“Questa festa – spiega il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti – non nasce per celebrare noi stessi, ma perché crediamo che il sindacato debba partecipare attivamente al dibattito pubblico e non stare ai margini. Il Piemonte è una Regione che ha davanti scelte decisive, che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte per ragionare in modo sincero e trasparente con lavoratori e cittadini. La CISL non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire un’idea di futuro per la nostra Regione, attraverso un nuovo patto sociale incentrato sul lavoro, la crescita e la coesione sociale.

MM

Maturità 2026, prima prova per gli studenti di Torino e del Piemonte

Suona la campanella della Maturità 2026 per migliaia di ragazze e ragazzi di Torino e del Piemonte. Con la prima prova scritta prende ufficialmente il via l’Esame di Stato, uno degli appuntamenti più significativi del percorso scolastico, vissuto ogni anno con un mix di aspettative, emozione e inevitabile tensione.

Per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori si tratta del momento conclusivo di un cammino durato cinque anni. Dopo mesi di preparazione, ripassi e simulazioni, i maturandi sono chiamati a mettere in campo competenze, capacità di analisi e conoscenze acquisite durante il loro percorso formativo.

L’esame si articola, come da tradizione, in una prova scritta di italiano comune a tutti gli indirizzi, una seconda prova legata alle materie caratterizzanti e il colloquio orale finale. Al di là dell’aspetto didattico, la Maturità continua però a rappresentare un passaggio simbolico verso nuove esperienze personali, universitarie e professionali.

Davanti agli istituti scolastici del Piemonte si sono ripetute anche quest’anno scene ormai consuete: studenti alle prese con gli ultimi ripassi, gruppi di amici che si incoraggiano a vicenda, genitori in attesa e insegnanti pronti ad accompagnare i propri allievi in questa importante tappa della loro crescita.

In occasione dell’avvio degli esami, l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, Daniela Cameroni, ha rivolto un messaggio agli studenti.

«Cari ragazzi,

tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l’Esame di Stato. Per qualcuno sarà una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed è giusto che sia così.

La Maturità è una prova da superare, ma non solo: è uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perché segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l’inizio di una nuova stagione.

In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di più prezioso: la vostra personalità, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacità di affrontare le difficoltà e di rialzarvi dopo gli ostacoli.

Per questo il mio invito – da Assessore regionale all’Istruzione e Merito – è semplice: affrontate questi giorni con serenità e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia più spazio della consapevolezza di ciò che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame può racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame può aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti.

Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione è al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ciò che farà la differenza però non sarà il percorso scelto, ma la passione e l’impegno con cui lo percorrerete.

Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani.

Portate con voi l’entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco.

A tutti voi rivolgo il mio più sincero augurio.

In bocca al lupo per la Maturità. E, soprattutto, in bocca al lupo per il futuro che vi aspetta».

Daniela Cameroni
Assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte