Per questo episodio è scattato il codice rosso, anche se la persona ferita è un uomo. A Torino, in via Ormea, nel quartiere San Salvario, un 18enne è stato ferito alla testa dalla fidanzata, sua coetanea, con un coltello da cucina al termine di una lite in casa.
In un primo momento il giovane aveva raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito in strada da alcuni ragazzi e colpito con un coccio di bottiglia. Le incongruenze riscontrate sulla ferita hanno però spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti. Successivamente il ragazzo ha ammesso che a colpirlo era stata la fidanzata durante un litigio domestico. Sono in corso le indagini.

Nel pomeriggio, Patrizia Valduga ha dato continuità a questa riflessione con un linguaggio diverso: quello della poesia. Ha parlato della guerra e del dolore degli innocenti senza trasformarli in un tema letterario, ma lasciandoli nella loro durezza. Le sue parole sono sembrate nascere dal bisogno di non restare indifferenti davanti a ciò che accade nel mondo. In questo senso, la poesia non rappresenta un modo per allontanarsi dal presente, ma per viverlo con maggiore verità. Forse anche questo appartiene alla Pentecoste: trovare una parola che non copra ciò che fa male, ma aiuti a ricordare, discernere e testimoniare, quando il silenzio rischia di diventare una forma di accettazione implicita.



