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Fondo Sociale Regionale: a Rivoli le domande per gli assegnatari ATC

La Città di Rivoli apre i termini per l’accesso al Fondo Sociale Regionale 2026, la misura destinata agli assegnatari di alloggi ATC che hanno maturato morosità nel pagamento delle bollette relative all’anno 2025. Un intervento importante della programmazione abitativa regionale, pensato per sostenere le famiglie in difficoltà economica e allo stesso tempo garantire la regolarità dei rapporti locativi nell’edilizia pubblica.

Sarà possibile presentare le domande il 12 marzo presso l’Ufficio Casa del Comune di Rivoli, in corso Francia 98, esclusivamente su appuntamento al quale sarà necessario esibire il Modello ISEE, ricevute di pagamento delle bollette 2025 oppure attestazione del versamento della quota minima, busta paga di dicembre 2025 (o di altro mese del 2025 in caso di reddito da lavoro), documento di identità in corso di validità dell’assegnatario. La procedura comprenderà anche il 22° censimento generale degli alloggi ATC, che dovrà essere effettuato contestualmente alla richiesta del contributo.

Potranno accedere alla misura i nuclei familiari in possesso di ISEE 2026 non superiore a 7.493,06 euro. Tra le condizioni previste dalla normativa regionale vi è anche il versamento della quota minima, stabilita nel 14% del reddito complessivo del nucleo familiare e comunque non inferiore a 480 euro, da effettuare entro il 30 aprile 2026.

«Il Fondo Sociale rappresenta uno strumento concreto di tutela per le famiglie più fragili.- spiega la Vicesindaco e Assessore alle Politiche Abitative Silvia Romussi – L’obiettivo è aiutare chi attraversa una difficoltà economica temporanea a regolarizzare la propria posizione e mantenere la stabilità abitativa. Invitiamo gli assegnatari che possiedono i requisiti ad attivarsi per tempo, perché il rispetto della scadenza è fondamentale».

«Garantire il diritto all’abitare significa prendersi cura della coesione della nostra comunità. – aggiunge il Sindaco Alessandro Errigo – Questo intervento unisce sostegno sociale e responsabilità, offrendo una possibilità concreta a chi è in difficoltà e contribuendo allo stesso tempo alla corretta gestione del patrimonio di edilizia pubblica».

Per informazioni, appuntamenti e dettagli sulla documentazione necessaria è possibile contattare l’Ufficio Casa del Comune di Rivoli ai numeri 0119513520 e 0119511672 oppure consultare la pagina dedicata sul sito della Città di Rivoli.

“Senzatomica” in mostra a Grugliasco

 

L’esposizione dal 20 febbraio al 10 aprile sarà allestita presso il salone “La Nave” – Parco Culturale Le Serre.

Il percorso propone una riflessione intima attraverso le esperienze dei sopravvissuti – gli hibakusha – e una visita immersiva nei luoghi delle tragedie di Hiroshima e Nagasaki con la voce narrante di Carmen Consoli

 

La simulazione del lancio di una bomba atomica su Torino, una visita “immersiva” nei luoghi della memoria di Hiroshima e Nagasaki attraverso un visore e le esperienze degli “hibakusha”, i sopravvissuti allo scoppio delle bombe atomiche: tutto questo in una versione totalmente rinnovata e rivista dal punto di vista contenutistico, grafico ed espositivo. “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” inaugura il 20 febbraio 2026 alle ore 17:30.

L’esposizione si svolgerà presso il salone “La Nave” del Parco Culturale Le Serre – via Tiziano Lanza 31, Grugliasco (TO) fino al 10 aprile e sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimi ingressi un’ora prima della chiusura).

La mostra itinerante è un’iniziativa della Fondazione Be the Hope ed è realizzata con i fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Città di Grugliasco e con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comitato Diritti Umani e Civili del Consiglio regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino.

La mostra Senzatomica è rivolta in particolare ai giovani e offre percorsi personalizzati e materiali didattici adatti per ogni ordine e grado scolastico, a partire dalla quarta elementare. L’ingresso è gratuito con possibilità di prenotazione per le scuole (mail: scuole.torino@senzatomica.it telefono: 055 4269808 lun/ven 9:00-15:00).

Per maggiori informazioni sulla campagna Senzatomica: www.senzatomica.it

“SENZATOMICA. TRASFORMARE LO SPIRITO UMANO

PER UN MONDO LIBERO DA ARMI NUCLEARI”

DAL 20 FEBBRAIO AL 10 APRILE 2026

SALONE “LA NAVE” – PARCO CULTURALE LE SERRE

Via Tiziano Lanza 31, GRUGLIASCO (TO)

 

Cit Turin: rubano una bottiglia di vino, qualche euro e scappano

Furto al Bar Gef – Mille anime di un bar

Questa mattina presto Flavio Angiolillo, proprietario del bar GEF – Mille anime di un bar, e’ stato avvisato dal suo allarme di una avvenuta intrusione nel suo esercizio commerciale. E’ corso al negozio in Corso Francia 35, ma i ladri erano gia scappati (direi per fortuna). Hanno preso poco, il fondo cassa e una bottiglia di vino, un furto rapido e poco redditizio, ma i danni sono visibili: vetrina spaccata, serranda divelta.

Cosa e’ successo?

Stamane intorno alle 4 due persone sono entrate nel bar. Hanno rubato un tombino davanti ad un altro civico e lo hanno usato per spaccare il vetro e sradicare lateralmente la serranda. Hanno rubato pochi soldi dal fondo cassa e una bottiglia di vino. Il danno che hanno fatto e’ piu’ costoso di quello della merce e dei soldi che hanno rubato. Fortunatamente sono assicurato. Ho denunciato l’accaduto ai Carabinieri del Comando della Pellerina che faranno le dovute investigazioni.

Ha le telecamere di sorveglianza?

Si’, ma i ladri erano coperti e hanno fatto talmente veloce che non si e’ visto nulla, a parte che erano piccoli di statura. Ho anche l’allarme che mi ha avvertito dell’intrusione, sono corso subito.

Per lei e’ stata la prima volta?

Si’, pero’ hanno rubato nel negozio qui accanto.

Che tipo di reazione le suscita questo furto?

Amarezza e un po’ di delusione. Non c’e’ molto da fare purtroppo.

Maria La Barbera

Attivisti pro – Pal: 18 tra arresti e obblighi di firma per danneggiamento, lesioni e violenza

Dopo le indagini della Polizia di Stato di Torino, coordinate dalla Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo ha disposto 18 misure cautelari nei confronti di altrettanti militanti dell’area antagonista (11 uomini e 7 donne). Si tratta di 5 arresti domiciliari, 12 obblighi di firma quotidiani e un divieto di dimora nel Comune di Torino. I reati contestati sono danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I provvedimenti sono stati eseguiti questa mattina.

Il primo episodio riguarda la manifestazione a sostegno della Global Sumud Flotilla del 24 settembre. Quel giorno circa 1.500 persone si sono radunate in piazza Castello e hanno sfilato fino alla stazione di Porta Susa. Qui un gruppo di circa 700 manifestanti ha forzato un accesso, è entrato nello scalo ferroviario e ha occupato i binari per circa un’ora e venti minuti, bloccando la circolazione dei treni.

Un secondo episodio risale al 2 ottobre. Al mattino una trentina di attivisti ha raggiunto in bicicletta l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle, ha tagliato la recinzione ed è entrata nell’area aeroportuale, provocando la sospensione dei voli per circa mezz’ora.

La sera stessa si è svolto un corteo di circa 10.000 persone che, dopo aver attraversato il centro, ha raggiunto le OGR, dove il giorno successivo era prevista, nell’ambito dell’Italian Tech Week, la partecipazione del fondatore di Amazon Jeff Bezos e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Alcuni manifestanti hanno scavalcato e aperto i cancelli permettendo ad altri di entrare. All’interno sono stati danneggiati arredi, monitor, vetrate e quattro auto Stellantis; gli addetti alla sicurezza sono stati spintonati e strattonati. Durante l’intervento del Reparto Mobile per allontanare i presenti, due agenti sono rimasti feriti (10 giorni di prognosi) dopo il lancio di un’anguria da un corridoio sopraelevato.

Il 3 ottobre, nell’ambito della mobilitazione contro l’Italian Tech Week, circa 1.300 attivisti hanno sfilato attorno alle OGR tentando più volte di entrare e lanciando oggetti contro le forze dell’ordine. Il gruppo si è poi spostato davanti alla sede di Leonardo in corso Francia, dove sono stati lanciati bottiglie e pietre contro gli agenti: sei operatori del Reparto Mobile sono rimasti feriti (prognosi fino a 30 giorni) e sono state danneggiate alcune auto dei dipendenti nel parcheggio.

Un altro episodio riguarda l’irruzione nella sede della Città Metropolitana di Torino il 14 novembre, al termine del corteo “No Meloni Day”. Alcuni manifestanti hanno tentato di entrare dal passo carraio che conduce al garage, colpendo gli agenti con calci, aste di bandiera e oggetti vari, tra cui sellini di bicicletta ed un estintore, il cui contenuto era stato spruzzato contro la polizia. Nove operatori sono rimasti feriti (7 giorni di prognosi). Per questi fatti era già stato arrestato in flagranza differita uno dei partecipanti.

L’ultimo episodio contestato riguarda l’ingresso nella sede del quotidiano “La Stampa” il 28 novembre, al termine del corteo per lo sciopero generale. Circa 80 persone hanno scavalcato i cancelli ed entrato nell’edificio, danneggiando porte e una telecamera di sorveglianza e lasciando scritte sui muri.

Grazie agli elementi raccolti dalla Digos di Torino sono stati denunciati diversi presunti responsabili. Sono state inoltre eseguite 21 perquisizioni domiciliari, a cui se ne sono aggiunte altre tre, anche di tipo informatico, con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica.

Il Politecnico e la cooperazione accademica tra Italia e Uzbekistan

Primo tra gli atenei con due progetti di cooperazione finanziati (sui 200 presentati)

 

Il Politecnico di Torino, con il Rettore Stefano Corgnati e il Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Sapora, ha partecipato al “2nd Rectors’ Forum of Italian and Uzbek universities”, iI Forum dei rettori italiani e uzbeki che si è tenuto il 18 febbraio a Roma, nell’ambito dell’incontro bilaterale “Innovation and academic cooperation between Italy and Uzbekistan. State of the art and new perspectives for the future” alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e Kongratbay SHARIPOV, Minister of Higher Education, Science and Innovation dell’Uzbekistan.

Durante l’incontro dedicato all’innovazione e ai rapporti di cooperazione accademica tra Italia e Uzbekistan sono stati presentati i progetti che, a seguito di valutazione tecnico-scientifica, sono stati selezionati e ammessi a finanziamento all’interno della call internazionale “Joint Actions and programmes in the framework of the Memorandum of Understanding on Cooperation in fields of Science, Technology and Innovation 2024-2027”.

Ottimo il risultato raggiunto dal Politecnico di Torino, unico ateneo con 2 progetti finanziati, in collaborazione con il Turin Polytechnic University in Tashkent, sui 10 progetti selezionati tra 200 proposte.

Il Rettore Stefano Corgnati, in riferimento ai risultati del bando bilaterale Italia-Uzbekistan, commenta: “siamo molto soddisfatti di questo risultato che ci vede collaborare insieme al Turin Polytechnic University in Tashkent, perché rappresenta molto bene il cambio di passo nell’impostazione dell’approccio che ci caratterizza in Uzbekistan. Da una focalizzazione concentrata sull’education, oggi ci si dirige maggiormente verso una combinazione di education & research, nel solco del percorso che stiamo perseguendo anche al Politecnico”.

“Questo forum e questi risultati sulla ricerca, come sempre, al di là dell’eccellenza dei singoli, esprimono il frutto di un lavoro di squadra consolidato nel tempo. A tutti gli effetti, il Politecnico di Torino rappresenta un riferimento universitario consolidato in tutta l’Asia centrale”, aggiunge il Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Sapora.

I progetti selezionati

 

NOVABONE-Novel technologies for the development of high-added-value bioactive glass scaffolds and coatings for bone repair

Coordinatore di progetto: Politecnico di Torino (ref. PoliTo: Prof. Francesco Baino – DISAT)

Partner di progetto: Politecnico di Milano, Turin Polytechnic University in Tashkent e Tashkent State Dental Insititute

Considerato il problema causato dalle gravi perdite ossee dovute a traumi, tumori o infezioni che generano difetti critici che non guariscono spontaneamente e comportano elevati costi clinici e sociali, NOVABONE propone l’uso di vetri bioattivi per favorire la rigenerazione ossea, sviluppando scaffold porosi per l’ingegneria tissutale e rivestimenti bioattivi per migliorare l’osteointegrazione degli impianti metallici. Verrà selezionata e ottimizzata una composizione di vetro bioattivo adatta sia alla stampa 3D di scaffold sia al coating di protesi. I prototipi saranno caratterizzati dal punto di vista fisico-meccanico e testati in vivo per valutarne l’efficacia clinica.

W4GC- Water for Growing Cities

Coordinatore di progetto: Politecnico di Torino (ref. PoliTo: Prof. Riccardo Vesipa – DIATI)

Partner di progetto: Turin Polytechnic University in Tashkent e Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti – Pescara

Il progetto mira a sviluppare un modello di distretto a neutralità idrica per le città del futuro, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse idriche in ambito urbano. Gli obiettivi principali includono l’analisi del ciclo idrologico urbano, la valutazione di politiche e tecnologie esistenti (come pareti e tetti verdi o bacini di raccolta delle acque piovane) e la definizione di criteri per nuove soluzioni innovative adattate al contesto regionale. Tra i risultati attesi vi sono linee guida per modelli quantitativi di idrologia urbana, un blueprint per distretti water-neutral e indicazioni per integrare tecnologie innovative e IoT nelle smart city. Il progetto produrrà benefici nel breve, medio e lungo termine, migliorando l’approvvigionamento idrico, riducendo il rischio di alluvioni e puntando alla chiusura del ciclo idrico urbano. Il consorzio opererà come Centro di Competenza in Centro-Asia per orientare lo sviluppo urbano verso la sostenibilità idrica.

Emergenze e sanità, il Piemonte chiede più competenze: via libera del Governo

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Gli schemi di intesa preliminare sull’Autonomia differenziata sottoscritti tra il Governo e le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria sono stati presentati oggi al Consiglio dei Ministri, alla presenza dei Presidenti delle quattro Regioni che hanno avviato il confronto con lo Stato.

Si tratta di un momento istituzionale significativo, che riguarda il riconoscimento alla Regione Piemonte di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in ambiti strategici non collegati ai LEP o per i quali questi risultano già definiti dalla normativa vigente.

Nel dettaglio, gli schemi prevedono l’attribuzione di specifiche funzioni nei settori della protezione civile, delle professioni, della previdenza complementare e integrativa, oltre che della tutela della salute e del coordinamento della finanza pubblica. Si tratta di ambiti ritenuti immediatamente funzionali alla crescita e allo sviluppo del territorio regionale e coerenti con il principio di sussidiarietà.

“Oggi abbiamo compiuto un passo importante per rafforzare il nostro Paese – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. L’autonomia differenziata è prevista dalla Costituzione italiana e rappresenta uno strumento che consente di avvicinare le istituzioni ai cittadini, rendendo più rapide ed efficaci le risposte ai bisogni dei territori. Penso, ad esempio, a una materia strategica come la protezione civile. Il Piemonte è una terra straordinaria ma anche fragile, che deve fare i conti con criticità legate all’assetto idrogeologico, al rischio di alluvioni e agli effetti sempre più frequenti delle calamità naturali. Con l’atto di oggi poniamo le basi affinché il presidente della Regione possa dichiarare lo stato di emergenza direttamente sul proprio territorio, senza dover attendere tempi lunghi per le verifiche da parte del Governo centrale. Un altro esempio riguarda la sanità e la valorizzazione delle professioni sanitarie. In Piemonte, con oltre 1.200 Comuni e vaste aree montane, garantire la presenza dei medici nelle vallate più periferiche è sempre più complesso. Oggi non è possibile prevedere incentivi specifici per chi sceglie di operare nei piccoli centri; con l’attuazione dell’intesa, invece, la Regione potrà valorizzare, anche attraverso risorse proprie, i professionisti che assicurano servizi essenziali nei territori più fragili, garantendo così il diritto alla salute in modo uniforme su tutto il territorio. È un esempio concreto di come questo percorso non divida – conclude il presidente Cirio -, ma al contrario rafforzi l’unità del Paese, migliorando la capacità dello Stato di intervenire in modo tempestivo e vicino alle comunità locali”.

Le intese delineano quindi l’assegnazione alla Regione Piemonte di competenze specifiche in ambiti considerati strategici: dalla protezione civile, con maggiori margini decisionali e operativi nella gestione delle emergenze; al sistema delle professioni, con la possibilità di regolamentare nuove figure professionali di interesse regionale; alla previdenza complementare e integrativa, con l’attivazione di strumenti territoriali dedicati anche al personale pubblico, in particolare sanitario; fino alla tutela della salute e al coordinamento della finanza pubblica sanitaria, attraverso una programmazione economica, tariffaria, organizzativa e strutturale più flessibile, nel pieno rispetto dei livelli essenziali di assistenza definiti a livello nazionale.

“Il passaggio odierno in Consiglio dei Ministri rappresenta un momento importante nel percorso di riconoscimento di ulteriori forme di autonomia alla Regione Piemonte – dichiara l’assessore all’Autonomia, Enrico Bussalino -. Parliamo di competenze che consentiranno una gestione più efficiente di ambiti strategici come la protezione civile, il sistema delle professioni e l’organizzazione delle risorse in ambito sanitario, con l’obiettivo di rendere più rapide ed efficaci le risposte ai cittadini e ai territori. L’autonomia differenziata deve essere uno strumento di responsabilità e di sviluppo, capace di rafforzare la capacità programmatoria delle Regioni senza incidere sull’unità del sistema nazionale e nel pieno rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni”

L’approvazione degli schemi di intesa preliminare costituisce ora il passaggio propedeutico alla trasmissione del testo alla Conferenza Unificata e, successivamente, al Parlamento.

Uomo morto con la gola tagliata ma è un probabile suicidio

Sono in corso le indagini sulla morte dell’uomo trovato in una pozza di sangue, con una ferita al collo, ieri sera in via San Marino, a Torino. Non si esclude l’omicidio, ma gli inquirenti sembrano propendere per l’ipotesi del gesto volontario. I testimoni non hanno visto colluttazioni. Il coltello è stato trovato vicino alla vittima.

La Regione rafforza la strategia antincendi per il 2026

Riunioni operative su scala provinciale, esercitazioni, attività di addestramento congiunto e percorsi formativi specifici rappresentano le principali novità introdotte dalla Regione Piemonte nella programmazione 2026 per il contrasto agli incendi boschivi. Le iniziative sono emerse durante un incontro operativo di coordinamento ospitato presso la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte. Alla riunione, organizzata in concomitanza con l’avvio del periodo di attenzione invernale per il rischio incendi boschivi, hanno preso parte il Settore regionale di Protezione civile, la Direzione regionale e i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, la Direzione regionale del Corpo volontari Aib Piemonte e gli ispettorati provinciali.

L’appuntamento ha costituito un significativo momento di analisi e confronto sull’attività Aib svolta nel corso del 2025, consentendo di condividere una valutazione complessivamente positiva della risposta del Sistema regionale durante le emergenze e le esercitazioni affrontate. Il dialogo tra le diverse strutture ha evidenziato una solida collaborazione tra tutte le componenti operative, fattore determinante per una gestione coordinata ed efficiente degli interventi, confermando l’efficacia del modello organizzativo piemontese.

Durante la riunione è stato inoltre aggiornato lo stato di alcuni strumenti strategici che rafforzano l’integrazione del sistema, tra cui il rinnovo dell’Accordo di programma tra la Regione Piemonte e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il biennio 2026-2027, la procedura operativa per l’attivazione del dispositivo Aib regionale e il modello di comando e controllo Dos-Ics, che assicura un coordinamento unitario nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi.

La Regione Piemonte ha presentato anche un articolato calendario di riunioni operative su base provinciale che interesseranno tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il coordinamento locale, promuovere lo scambio di procedure operative e rafforzare la conoscenza reciproca tra le varie componenti del sistema. A queste attività si affiancheranno esercitazioni, addestramenti congiunti e iniziative formative dedicate, anche attraverso incontri diretti presso i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco.

«Il Sistema Aib piemontese – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi – è un modello di cooperazione che funziona perché investe su prevenzione, preparazione e integrazione operativa. Il lavoro svolto nel 2025 dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Con il rinnovo dell’Accordo di programma e una programmazione capillare sul territorio, la Regione Piemonte continua a rafforzare un sistema fondamentale per la sicurezza ambientale e dei cittadini».

Secondo l’assessore Gabusi, «la tutela del patrimonio boschivo passa dalla capacità di fare squadra e di lavorare in modo uniforme su tutto il territorio regionale. Riunioni operative, addestramento e confronto continuo tra le componenti sono elementi essenziali per garantire una risposta tempestiva ed efficace alle emergenze».

Con questa programmazione la Regione Piemonte ribadisce il proprio impegno nel coordinamento del Sistema regionale antincendi boschivi, puntando su pianificazione, formazione e collaborazione istituzionale quali strumenti fondamentali per la salvaguardia del territorio piemontese.

Borgo San Paolo: sequestrato oltre un chilo di droga

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due cittadini italiani di origine libica, rispettivamente di trentasette e ventisette anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per detenzione illegale di arma comune da sparo.

Durante dei controlli di polizia all’interno del parco “Giardino Nicola Grosa” nel quartiere San Paolo, agenti delle Volanti dell’UPGSP notavano due giovani dall’atteggiamento sospetto seduti su una panchina.

I poliziotti, ritenendo che i due si stessero mettendo d’accordo per un eventuale acquisto di stupefacente, procedevano al controllo e rinvenivano addosso al primo, di 27 anni, oltre 35 grammi misti tra marijuana e hashish, nascosti all’interno di un pacchetto di sigarette.

La perquisizione continuava nell’abitazione del giovane, ove vi era un familiare che, all’arrivo della polizia, tentava di liberarsi di stupefacente, gettandola nello scarico del bagno; i poliziotti sequestravano oltre 1 kg di marijuana occultata nella camera da letto, materiale per il confezionamento delle dosi e due mazzette di denaro pari a più di 1770 euro, sequestrati in quanto ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

Gli agenti hanno, inoltre, trovato uno zaino contenente una calibro 22 con caricatore, 73 proiettili, e una pistola lanciarazzi. La prima risultava essere stata sottratta durante un furto in abitazione, motivo per il quale i due sono anche stati denunciati per ricettazione.

Fibromialgia, Carmagnola inaugura una panchina viola 

Sabato 21 febbraio prossimo, alle 10.30, nei giardini del Comune di Carmagnola, lato via Silvio Pellico, si terrà l’inaugurazione di una panchina viola, simbolo di attenzione, ascolto e sensibilizzazione nei confronti delle persone affette da fibromialgia. L’iniziativa è promossa dal Comune di Carmagnola, in collaborazione con AISF – sezione Torino Piemonte. La panchina viola entra a far parte dello spazio pubblico cittadino come segno visibile e permanente di un impegno condiviso: contribuire a dare voce a una patologia cronica ancora poco conosciuta e spesso invisibile che incide profondamente sulla vita di chi ne è colpito. La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento cronico e numerosi altri sintomi che possono comprometterne attività quotidiane, lavorative e relazionali. Nonostante l’elevato impatto sulla vita delle persone, la malattia è ancora oggi oggetto di una conoscenza limitata e di un riconoscimento non sempre adeguato.
Per questo motivo l’iniziativa di sensibilizzazione, come quella della panchina viola, assume un valore significativo, favorendo consapevolezza e attenzione sociale. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dell’AISF Torino Piemonte e il Consigliere della Regione Piemonte, Silvio Magliano, promotore della legge regionale 19 dicembre 2023 n.34 “Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia”, la cui partecipazione sottolinea l’importanza del dialogo tra istituzioni, associazioni e comunità sui temi del riconoscimento, della tutela e dei diritti delle persone che convivono con questa patologia.

L’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) è una realtà nazionale di volontariato attiva dal 2005, che riunisce pazienti, familiari, medici e professionisti con l’obiettivo di promuovere informazione, supporto e progetti dedicati al miglioramento della qualità di vita delle persone affette da fibromialgia. Attraverso le sue sezioni territoriali, tra cui quella di Torino Piemonte, l’associazione promuove iniziative locali di sensibilizzazione e supporto sul territorio. La sua attività si sviluppa anche nel dialogo con le istituzioni e con il mondo sanitario, con l’obiettivo di far conoscere meglio la sindrome fibromialgica e una maggiore attenzione e visione dei pazienti. Attraverso questa iniziativa, l’amministrazione comunale intende ribadire l’importanza di una città inclusiva e attenta ai bisogni di tutti, capace di sostenere percorsi di informazione e di dialogo su temi legati alla salute, al benessere e ai diritti delle persone.

“La panchina viola  – dichiara il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio – vuole rappresentare un segno concreto di vicinanza alle persone che convivono con la fibromialgia e alle loro famiglie. Si tratta di un invito a fermarsi, a informarsi e riconoscere una realtà che spesso resta invisibile. Come Amministrazione, riteniamo fondamentale sostenere iniziative che promuovano consapevolezza, rispetto e inclusione, rafforzando il legame tra istituzioni, associazioni e comunità”.

“La panchina viola – dichiara Giulia Poma, referente AISF ODV Sezione Torino Piemonte – si inserisce in un percorso virtuoso di collaborazione tra associazione dei pazienti e istituzioni. Il Piemonte è stato il primo tra le Regioni a riconoscere la fibromialgia con una legge dedicata, e con la definizione di un PSDTA specifico. Risultati raggiunti anche grazie a questo dialogo costante. AISF ODV intende proseguire questo lavoro comune per garantire un’attuazione piena e concreta di questi strumenti, e contribuire così a un percorso verso una norma nazionale che riconosca e tuteli pienamente le persone con fibromialgia. La sensibilità e l’impegno delle Amministrazioni locali nel dare visibilità a  chi convive con questa cronica e invalidante patologia rappresentano un segnale concreto e importante di presenza e sostegno”.

Mara Martellotta