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Edilizia sociale, Torino e Settimo Torinese progettano il futuro di Borgo Nuovo

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La Città di Torino e il Comune di Settimo Torinese avviano un tavolo congiunto per valutare interventi di rigenerazione urbana finalizzati allo sviluppo dell’edilizia pubblica e sociale, con particolare attenzione al patrimonio residenziale situato nel quartiere Borgo Nuovo di Settimo.

L’iniziativa, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa tra i due enti, mira a verificare la fattibilità di operazioni di recupero, rifunzionalizzazione e possibile ricostruzione degli edifici esistenti. L’obiettivo è quello di ripensare complessivamente questi ambiti urbani, promuovendo interventi sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico, capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre i costi di gestione e offrire una maggiore qualità della vita ai residenti.

La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale nella seduta dell’8 aprile, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, di concerto con la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, dando di fatto il via a un percorso di confronto istituzionale della durata di diciotto mesi, che coinvolgerà anche Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e gli altri soggetti istituzionali competenti in materia di politiche abitative, tra cui ATC e CIT, oltre alla possibile partecipazione di operatori privati e del mondo della cooperazione.

Il protocollo nasce dalla necessità di affrontare le criticità di una parte significativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta e oggi caratterizzato da condizioni di obsolescenza e da elevati costi di manutenzione straordinaria. In particolare, a Settimo Torinese sono presenti circa 370 alloggi sociali di proprietà della Città di Torino, ubicati nel quartiere Borgo Nuovo, nell’area compresa tra corso Piemonte, via Foglizzo e via Don Gnocchi.

In base alla normativa regionale vigente, le assegnazioni degli alloggi – sia da bando, sia in emergenza abitativa – sono gestite dal Comune di Settimo Torinese sulla base delle proprie graduatorie. In questo quadro, si inserisce la necessità di avviare valutazioni di carattere economico e funzionale sulla convenienza del mantenimento di tali fabbricati e dell’opportunità di sviluppare progetti di rigenerazione urbana complessiva delle aree.

Nel corso dell’ultimo anno, il Comune di Settimo Torinese ha già avviato specifici approfondimenti per individuare possibili percorsi di rigenerazione, analizzando in particolare gli strumenti gestionali, le opportunità di finanziamento a livello nazionale ed europeo e gli aspetti patrimoniali connessi. Tali attività rendono oggi necessario un coinvolgimento diretto della Città di Torino, in qualità di ente proprietario degli immobili, e l’attivazione di un confronto più ampio che includa appunto anche gli altri soggetti istituzionali competenti in materia.

Nel dettaglio, il protocollo prevede l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto tra le due amministrazioni per approfondire i possibili scenari: le analisi riguarderanno i modelli di governance e gestione, gli strumenti di finanziamento, gli aspetti patrimoniali e giuridico-amministrativi, nonché la definizione di piani di fattibilità economico-finanziaria necessari a verificare la concreta realizzabilità degli interventi. Il percorso includerà la ricerca di risorse a livello nazionale ed europeo e il coinvolgimento delle associazioni rappresentative del settore delle costruzioni e della cooperazione, al fine di valutare possibili forme di partenariato pubblico-privato.

“Nel quadro del complessivo Piano dell’Abitare per lo sviluppo della Città di Torino, il destino degli alloggi di edilizia Residenziale Pubblica di proprietà della Città ma ubicati fuori città riveste un grande interesse – afferma l’assessore alle Politiche Abitative e di Edilizia Pubblica Jacopo Rosatelli -. Ci aspettiamo che questa iniziativa porti a un aumento degli alloggi assegnabili alla cittadinanza che ne ha bisogno”.

“Con l’approvazione di questa delibera apriamo la strada a una riconversione di parte del patrimonio immobiliare della Città di Torino, dislocato a Settimo – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. La valorizzazione di un così ampio numero di appartamenti deve passare necessariamente attraverso un tavolo che coordini l’azione di più soggetti e deve avere per obiettivo la possibilità di recuperare una dotazione abitativa tanto vasta, mettendola a servizio della collettività”.

“Questo accordo è per noi un passo indispensabile per superare un modello abitativo nato 50 anni fa e mai davvero ripensato – interviene la sindaca Elena Piastra -. L’obiettivo finale è chiaro quanto sfidante: garantire alle persone e alle famiglie una soluzione abitativa moderna, innovativa e dall’essenziale valenza sociale, che al contempo concorra al rilancio del quartiere, che abbiamo già avviato con importanti investimenti pubblici: la nuova scuola, il nuovo comando della polizia locale, il polo sportivo. Per ottenerlo è indispensabile il supporto del Comune di Torino, proprietario dei complessi edilizi. Da qui in avanti lavoreremo in sinergia e con scadenze e obiettivi intermedi, per arrivare a una soluzione”.

Auto finisce nel canale, morto 58enne

Ieri è stato ritrovato il corpo di DM, 58enne di Casaleggio in provincia di Novara. L’uomo ormai deceduto era a bordo della sua Ford Fiesta  che si era ribaltata in un canale irriguo sulla Strada Provinciale 12, tra Mosezzo e Casaleggio.

Modifiche alla circolazione dei treni nella tratta tra Bussoleno e Modane

Per agevolare le attività, nei fine settimana dell’11 e 12 e successivamente del 18 e 19 aprile Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Turista morta su teleferica: pm, un anno e quattro mesi per due imputati

Sentenza attesa il 21 maggio nel processo per la morte di Margherita Lega, la turista 42enne precipitata da una teleferica all’Alpe Drocala, nel Vco, mentre caricava i bagagli per una vacanza con marito e figli all’ecovillaggio di Calasca-Castiglione.

Per i due imputati che hanno scelto l’abbreviato – Damiano Brega, titolare dell’impianto a fune (autorizzato per il trasporto legna ma usato anche per bagagli degli ospiti), e Franco Baldacci, che lo azionò – il pm Nicola Mezzina ha chiesto un anno e quattro mesi ciascuno. Patteggiamento per un anno e quattro mesi anche per il terzo, Marco Bertaglia, presidente dell’associazione Comunità Rigenerative che gestisce la struttura.

Udienza oggi davanti alla gup Rosa Maria Fornelli: discussione durata oltre due ore, presenti tutti gli imputati. I familiari della vittima, difesi dall’avv. Giulia Sattanino, non si sono costituiti parte civile. Risarcimenti in sospeso: l’assicurazione di un imputato ha già versato una somma parziale. Dopo la sentenza, possibile via civile.

VI.G

Bullismo online, numeri preoccupanti in Piemonte: parte il tour nelle scuole

CYBERBULLISMO, L’EMERGENZA SENZA CONTROLLO
23% vittime o testimoni, ma solo il 5% chiede aiuto

Prosegue in Piemonte il tour del progetto “Educyber Generations”, promosso dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, con l’obiettivo di contrastare il bullismo e i rischi legati all’utilizzo della rete. Un fenomeno in costante crescita che coinvolge sempre più da vicino studenti e comunità scolastiche.

Le prossime tappe dell’iniziativa interesseranno Baldichieri (AT), Torino, Alessandria, Biella e Novara, con un calendario che si estenderà fino a maggio 2026 e che coinvolgerà oltre 6.000 studenti di più di 80 scuole piemontesi. Le attività saranno condotte da un’unità mobile e dal team di psicologhe del MOIGE, tra cui Sara Valente e Claudia Polci, che durante l’orario scolastico terranno incontri formativi dedicati ai ragazzi sui rischi e sulle opportunità del mondo digitale. Nel pomeriggio, il Centro Mobile sarà aperto alla cittadinanza nei cortili scolastici, con momenti di confronto rivolti anche a genitori e insegnanti.

“Con il Progetto Diderot la Fondazione CRT è da anni al fianco della scuola per offrire agli studenti occasioni concrete di crescita e di consapevolezza – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi – Accanto ai percorsi dedicati alle discipline scientifiche, linguistiche e artistiche, il progetto affronta anche temi cruciali per la vita quotidiana dei ragazzi, come l’uso consapevole delle tecnologie e i rischi del cyberbullismo. In un contesto in cui il mondo digitale è sempre più presente nelle relazioni e nella formazione dei giovani, crediamo sia fondamentale contribuire a fornire strumenti utili per orientarsi nella rete, sviluppare spirito critico e promuovere comportamenti responsabili”.

I dati raccolti evidenziano una situazione preoccupante: il 7% dei giovani dichiara di aver subito direttamente episodi di cyberbullismo, mentre il 16% ne è stato testimone. Le forme più diffuse comprendono esclusione dai gruppi online, diffusione di pettegolezzi, insulti e fenomeni di hate speech: il 29% afferma di aver vissuto o osservato questi comportamenti, mentre un ulteriore 36% segnala che si verificano sporadicamente.

Particolarmente allarmante è il tema del silenzio: solo il 12% interviene per difendere la vittima e appena il 5% si rivolge a un adulto per segnalare quanto accaduto, mentre il 7% sceglie di non reagire. Per rispondere a questa criticità, il MOIGE ha attivato un nuovo numero di messaggistica, 333 11 22 11 2, facilmente memorizzabile anche dai più giovani, affiancato dal numero verde 800 93 70 70, per offrire supporto qualificato a studenti, famiglie e docenti.

L’analisi delle abitudini digitali mostra inoltre un utilizzo intensivo della rete: il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno online al di fuori dell’orario scolastico, mentre il 14% supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone si conferma il dispositivo principale, utilizzato dal 93% degli intervistati. Questo uso prolungato comporta alcune criticità: il 43% riceve frequenti richiami da parte dei familiari, mentre solo il 22% riesce a disconnettersi senza provare disagio o ansia.

I social network rappresentano uno spazio centrale nella vita dei giovani: il 94% li utilizza regolarmente. WhatsApp è la piattaforma più diffusa (87%), seguita da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si definisce attivo sui social, mentre il 63% dichiara di utilizzare spesso la propria identità reale.

Preoccupano anche i rapporti con sconosciuti online: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai incontrate e il 23% ha avuto incontri dal vivo con contatti conosciuti esclusivamente in rete, percentuale che sale al 31% tra i 15 e i 17 anni.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, oltre la metà dei giovani (51%) ne fa uso abituale, con picchi del 71% tra gli studenti delle scuole superiori. Il 29% la utilizza frequentemente per svolgere i compiti (54% nella fascia 15-17 anni). Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto una formazione adeguata sull’uso consapevole di questi strumenti, mentre il 33% ha dichiarato di aver ottenuto informazioni errate proprio dalle tecnologie utilizzate.

Anche il tema dell’informazione presenta criticità: il 48% dei ragazzi ammette di essere incappato almeno occasionalmente in fake news, nonostante il 52% affermi di verificare le notizie. Solo il 35% considera affidabili i contenuti trovati online.

Permangono infine lacune significative nella gestione della privacy: meno della metà dei ragazzi (47%) si confronta con adulti di riferimento sulle impostazioni di sicurezza e la stessa percentuale ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il 49% ritiene che i social non tutelino adeguatamente i dati dei minori, mentre solo il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme.

“I minori trascorrono sempre più tempo online, dove visibilità e follower diventano misura del valore personale” dichiara Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE. “Per inseguire la popolarità abbassano la guardia, mettendo a rischio sicurezza e privacy. Serve un impegno condiviso che non imponga solo divieti, ma insegni a comprendere e usare responsabilmente gli strumenti del futuro.”

Il progetto “Educyber Generations” punta a diffondere una maggiore consapevolezza digitale, promuovendo la cittadinanza attiva online. Tra le azioni previste, la creazione di gruppi di studenti formati che, in collaborazione con docenti, famiglie e forze dell’ordine, possano offrire supporto tra pari e contribuire a prevenire comportamenti a rischio.

L’iniziativa si propone così non solo di contrastare il cyberbullismo, ma anche di accompagnare le nuove generazioni verso un uso più consapevole, critico e responsabile delle tecnologie digitali.

Lavori di rinnovo del manto in strada Traforo Del Pino

Sono iniziati giovedì 9 aprile, i lavori di manutenzione straordinaria del manto stradale di strada Traforo del Pino.

In una prima fase si procederà con la pulizia delle cunette presenti a margine della carreggiata nella parte alta del percorso, in prossimità del civico 179. L’intervento è finalizzato a ripristino della piena funzionalità della rete di raccolta delle acque meteoriche.

A partire da lunedì 13 aprile, per circa due settimane, i lavori si estenderanno al manto stradale, interessando progressivamente il tratto che va dal confine con il comune di Pino Torinese fino a corso Casale, lungo circa 2 km e mezzo. In una fase successiva gli interventi riguarderanno il rifacimento dei marciapiedi.

Durante i lavori verrà attivata una parzializzazione del traffico, regolata da movieri. Potranno verificarsi code e rallentamenti, in particolare negli orari più critici, per cui si consiglia, dove possibile, l’utilizzo di percorsi alternativi. Per i veicoli provenienti da Torino il percorso alternativo prevede l’immissione su corso Chieri per poi proseguire fino all’incrocio a rotatoria con via Traforo nel comune di Pino Torinese, mentre i veicoli provenienti da Chieri o da Pino Torinese potranno percorrere la SP5, denominata via Torino nel comune di Pino Torinese e corso Chieri nel comune di Torino. Per i mezzi pesanti di massa maggiore a 3,5 tonnellate è consigliato l’utilizzo della Tangenziale di Torino.

I lavori rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che in 18 mesi vedrà l’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

TorinoClick

Anpas, prorogata scadenza bando Servizio Civile Universale

È stata prorogata alle ore 14.00 di giovedì 16 aprile 2026 la scadenza del bando per il Servizio Civile Universale, inizialmente fissata per l’8 aprile. Una decisione che offre più tempo a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni per candidarsi a un’esperienza di alto valore formativo e umano al servizio della comunità.

In Piemonte, grazie a Anpas Piemonte, sono 184 i posti disponibili nei settori del soccorso sanitario in emergenza-urgenza 118, dell’assistenza e dell’educazione e promozione culturale. Un’opportunità concreta per entrare a far parte del sistema organizzato delle Pubbliche Assistenze e contribuire attivamente alla tutela della salute e al benessere delle comunità locali.

Il Servizio Civile Universale ha una durata di 12 mesi, con un impegno settimanale di 25 ore e un assegno mensile di circa 520 euro. Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, accessibile tramite SPID.

Per supportare i giovani nella scelta del progetto più adatto e accompagnarli nella candidatura, Anpas Piemonte ha attivato un portale dedicato con tutte le informazioni aggiornate: https://serviziocivile.anpas.piemonte.it/

Scegliere il Servizio Civile in Anpas significa vivere un anno ad alto valore civile e professionale: un percorso che favorisce la crescita personale, lo sviluppo di competenze trasversali e tecniche e una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella società. Per molti giovani rappresenta il primo vero contatto con il mondo del lavoro e con il senso di responsabilità verso gli altri.

Particolarmente significativa è l’esperienza nel settore del soccorso sanitario 118: dopo una formazione iniziale certificata dalla Regione Piemonte, i volontari affiancano soccorritori esperti nelle attività di emergenza, partecipando progressivamente ai turni in ambulanza e alle diverse fasi dell’intervento. Un percorso intenso che consente di comprendere il valore del lavoro di squadra, della prontezza decisionale e dell’umanità che caratterizzano il sistema di emergenza.

Accanto al settore sanitario, i progetti di assistenza ed educazione e promozione culturale coinvolgono i volontari in attività di sensibilizzazione rivolte a studenti, cittadini ed enti del territorio, con l’obiettivo di diffondere la cultura del primo soccorso, del volontariato e di corretti stili di vita.

Grande attenzione è rivolta anche all’inclusione: 51 posti sono riservati a giovani con bassa scolarizzazione nei progetti di assistenza e a ragazzi e ragazze in condizioni di difficoltà economica nei progetti educativi. Un impegno che conferma il Servizio Civile come strumento di equità, partecipazione e cittadinanza attiva.

Con la proroga al 16 aprile, si allunga dunque il tempo a disposizione per cogliere un’opportunità capace di lasciare un segno profondo nel percorso di vita dei giovani e contribuire, al contempo, al rafforzamento del sistema di solidarietà sul territorio.

Elenco associazioni Anpas provincia di Alessandria (totale 31 posti disponibili)

Croce Bianca Acqui Terme (2 posti); Croce Verde Alessandria (7 posti); Croce Verde Arquata Scrivia (3 posti), Croce Verde Felizzano (4 posti); Croce Verde Felizzano sezione Spinetta Marengo (4 posti); Croce Verde Ovadese (6 posti); Croce Verde Ovadese sezione Basaluzzo (1 posto); Avis Primo Soccorso Valenza (4 posti).

 

Elenco associazioni Anpas provincia di Asti (totale 13 posti disponibili)

Croce Verde Asti (6 posti); Croce Verde Mombercelli (1 posto); Croce Verde Montemagno (1 posto); Croce Verde Nizza Monferrato (5 posti).

Elenco associazioni Anpas provincia di Cuneo (totale 10 posti disponibili)

Croce Verde Bagnolo Piemonte (2 posti); Croce Bianca Ceva (2 posti); Gruppo Volontari del Soccorso Clavesana (2 posti); Associazione Volontari del Soccorso Dogliani (2 posti); Croce Verde Saluzzo (2 posti).

Elenco associazioni Anpas provincia di Novara (totale 13 posti disponibili)

Sre Servizio Radio Emergenza Grignasco (1 posto); Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante di Nebbiuno (2 posti); Novara Soccorso (3 posti); Volontari Soccorso Cusio Sud-Ovest di San Maurizio d’Opaglio (4 posti); Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano (3 posti).

Elenco associazioni Anpas provincia di Vercelli (totale 7 posti disponibili)

Pal Pubblica Assistenza Livornese di Livorno Ferraris (3 posti); Gvss Gruppo Volontari Soccorso Santhià (1 posto); Pat Pubblica Assistenza Trinese (3 posti).

Elenco associazioni Anpas provincia di Verbano Cusio Ossola (totale 10 posti disponibili)

Croce Verde Gravellona Toce (2 posti); Corpo Volontari del Soccorso Omegna (1 posto); Corpo Volontari Soccorso Ornavasso (2 posti); Squadra Nautica Salvamento Verbania (2 posti), Corpo Volontari del Soccorso Villadossola (3 posti).

Elenco associazioni Anpas provincia di Torino (totale 100 posti disponibili)

Croce Verde Bricherasio (6 posti); Vssc Volontari Soccorso Sud Canavese di Caluso (1 posto); Croce Verde Cavour (3 posti); Croce Verde Cumiana (4 posti); Anpas Comitato Regionale Piemonte di Grugliasco (4 posti); Ivrea Soccorso (2 posti); Croce Verde None (9 posti); Croce Bianca Orbassano (6 posti); Croce Verde Perosa Argentina (2 posti); Croce Verde Pinerolo (6 posti); Croce Verde Porte (2 posti); Croce Bianca Rivalta di Torino (4 posti); Croce Verde Rivoli (8 posti); Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx (1 posto); Croce Verde Bessolese di Scarmagno (2 posti); Croce Verde Torino sezione Alpignano (2 posti); Croce Verde Torino sezione Borgaro Torinese (2 posti); Croce Verde Torino sezione Ciriè (3 posti); Croce Verde Torino sezione San Mauro Torinese (2 posti); Croce Verde Torino sezione Venaria Reale (2 posti); Croce Verde Torino (13 posti); Croce Giallo Azzurra Torino (2 posti); Croce Bianca del Canavese di Valperga (1 posto); Croce Verde Villastellone (6 posti); Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi (5 posti); Croce Bianca Volpianese (1 posto); Croce Giallo Azzurra Volvera (1 posto).

Incidente mortale a Torino: perde la vita un 25enne in moto

Dramma sulle strade di Torino, dove nella giornata di oggi un giovane motociclista di 25 anni è deceduto a seguito di un violento incidente.

Il fatto è avvenuto in via Sansovino. Stando alle prime informazioni raccolte, il ragazzo avrebbe perso il controllo della moto durante la marcia, andando a schiantarsi contro un veicolo in sosta lungo la carreggiata. L’impatto è stato estremamente violento.

Immediato l’intervento dei soccorritori del 118, giunti sul posto insieme alle forze dell’ordine. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il giovane non è stato possibile fare nulla.

Gli agenti stanno ora effettuando i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Fiamme su palazzo Atc a Mirafiori Sud: evacuati i residenti

La facciata del palazzo prende fuoco in piena notte e viene evacuato tutto l’edificio. L’allarme è scattato alle 4 del mattino in uno stabile di proprietà pubblica e gestito da Atc in via Artom 81, all’incrocio con via Garrone, a Mirafiori Sud. Lo stabile è stato sgomberato e, per fortuna, non si registrano feriti. Sul posto sono accorse sei squadre dei vigili del fuoco dai distaccamenti cittadini: in circa tre ore hanno domato le fiamme e messo in sicurezza la zona. I danni all’edificio sono ingenti e stando ad una prima stima ammontano a 100mila euro. Dalle prime indagini, il rogo avrebbe un’origine quasi certamente dolosa e una persona è già stata identificata dai carabinieri. Sulla facciata era stato installato da poco un cappotto termico esterno.

Nella mattina è giunto sul posto anche il presidente di Atc Piemonte centrale, Maurizio Pedrini, accompagnato dai tecnici dell’agenzia per le operazioni di messa in sicurezza. Al momento non si segnalano danni agli alloggi interni. Presenti anche i tecnici comunali.

VI.G

Wizz Air rafforza la presenza a Torino: nuova base e sette rotte inedite

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Torino, 9 aprile 2026 – Nuovo importante investimento per il trasporto aereo piemontese: Wizz Air annuncia l’apertura di una base operativa all’Aeroporto di Torino, la settima in Italia e la quarantesima a livello globale, segnando un ulteriore passo nella strategia di crescita della compagnia nel nostro Paese.

Il piano prevede il posizionamento di due aeromobili di ultima generazione presso lo scalo torinese: il primo entrerà in servizio dal 14 settembre 2026, mentre il secondo sarà operativo a partire dal 25 ottobre. L’iniziativa comporterà un significativo ampliamento dell’offerta, con un incremento complessivo della capacità pari a circa 500 mila posti annui per ciascun velivolo.

L’investimento, sviluppato in sinergia con Torino Airport, porterà benefici concreti anche sul piano occupazionale, con la creazione di 80 nuovi posti di lavoro diretti e circa 700 indiretti nell’indotto.

La scelta di Torino consolida un rapporto già avviato nel 2004 e rafforza il ruolo strategico dello scalo nel network della compagnia. Nel corso degli anni, Wizz Air ha trasportato da e per il capoluogo piemontese oltre 3 milioni di passeggeri. Solo nel 2025 sono stati effettuati più di 2.100 voli, per un totale di oltre 450 mila viaggiatori, collegando Torino con numerose destinazioni italiane ed europee.

Grazie alla nuova base, l’offerta si arricchirà ulteriormente con sette nuove rotte, sia nazionali sia internazionali, con particolare attenzione al mercato spagnolo e ai principali hub italiani. Tra le novità più rilevanti spicca il collegamento con Bilbao, mai servito in precedenza dallo scalo torinese.

Sul fronte domestico, aumenteranno sensibilmente le frequenze verso Roma Fiumicino, con fino a 11 voli settimanali dal 14 settembre. Sempre in Italia, dal 1° dicembre partiranno i collegamenti giornalieri per Napoli, mentre la tratta per Palermo – già attiva dal 4 maggio 2026 – sarà potenziata fino a due voli al giorno a partire da metà settembre.

Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, saranno attivati nuovi collegamenti verso Barcellona (giornaliero), Bilbao (tre volte a settimana), Valencia (quattro frequenze settimanali), Madrid (quattro voli settimanali dal 25 ottobre) e Malaga (tre voli a settimana dal 26 ottobre). I biglietti sono già disponibili con tariffe a partire da 24,99 euro.

Nel complesso, nel 2026 Wizz Air opererà da Torino 16 rotte verso 8 Paesi, mettendo a disposizione circa 1,3 milioni di posti. Un’offerta sostenuta da una flotta di Airbus A321neo, tra i modelli più efficienti e sostenibili della categoria.

“Con l’apertura della nostra nuova base all’Aeroporto di Torino compiamo un passo strategico di grande rilevanza per lo sviluppo del nostro network. E diamo un contributo importante per il rafforzamento della connettività del Nord Italia,” ha dichiarato Andras Szabo, Network Officer di Wizz Air, durante la presentazione dei piani della compagnia all’aeroporto di Torino. “L’arrivo di due nuovi aeromobili basati nel capoluogo piemontese rappresenta molto più di un semplice potenziamento operativo: è un investimento concreto nel territorio, capace non solo di generare valore economico e occupazionale ma anche di contribuire in modo significativo a rendere Torino e il Piemonte sempre più accessibili, dinamici e competitivi nel panorama europeo. Crediamo così tanto nel potenziale di Torino, città di innovazione, cultura e industria, da più che raddoppiare quest’anno i posti a disposizione per i viaggiatori da e per la città. Il nostro obiettivo è chiaro: avvicinare il Nord Ovest del paese all’Europa da un lato e rendere l’Italia sempre più interconnessa da Nord a Sud con voli a prezzi accessibili e ultra-competitivi. Let’s WIZZ, Torino!”

Soddisfazione anche da parte della gestione aeroportuale:
“Siamo estremamente soddisfatti dell’investimento che Wizz Air ha scelto di effettuare su Torino e delle prospettive di sviluppo che ne deriveranno per lo scalo e per il territorio. L’apertura della base, con due aeromobili e il lancio di nuove rotte nazionali e internazionali, rappresenta un passaggio strategico che rafforza la connettività del Piemonte, sostiene i flussi turistici e di business e genera importanti ricadute occupazionali. È un’ulteriore conferma dell’attrattività dell’Aeroporto di Torino e della solidità del percorso di crescita che stiamo portando avanti con l’obiettivo di garantire competitività e nuove opportunità di sviluppo per l’intero sistema territoriale. Per festeggiare, per tutti i passeggeri offriamo uno sconto del 50% sui nostri parcheggi Multipiano coperto e 5° Piano scoperto per acquisti effettuati oggi e domani per soste dal 14 settembre al 3 dicembre 2026” ha dichiarato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport.

L’operazione si inserisce in un quadro di crescita costante per la compagnia: nel 2025 Wizz Air ha trasportato oltre 21 milioni di passeggeri in Italia, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente e un indice di affidabilità del 99,6%. Con 40 aeromobili basati nel Paese e una quota di mercato dell’11%, il vettore punta a raggiungere i 27 milioni di posti offerti nel 2026, consolidando ulteriormente la propria presenza.