CRONACA- Pagina 2

Borgo Rossini, un nuovo ritmo per la Torino che si affaccia sulla Dora

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Edifici bassi, laboratori, Street art e nuove giovani vibrazioni.

Il Borgo Rossini, a Torino appartiene a categoria particolare di quartiere: non è un’area chiara e definita sulle mappe, ma un territorio percepito, riconoscibile da chi lo vive. È una zona di confine, distesa tra la Dora, corso Regio Parco e le vie che portano verso Vanchiglia. Qui la città non ha mai davvero deciso cosa essere, e proprio per questo ha lasciato spazio a una trasformazione più spontanea, meno dichiarata, ma profondamente interessante. Borgo Rossini è nata come area produttiva tra Otto e Novecento; la vicinanza alla Dora lo ha reso naturalmente vocato alla piccola industria: officine, magazzini, laboratori artigiani. Non c’è monumentalità, ma funzionalità. Gli edifici sono bassi, i cortili profondi, gli spazi pensati per lavorare più che per apparire. A differenza di altre zone industriali torinesi, qui non si è mai consumata una frattura netta. Non c’è stato un prima e un dopo, ma un lento cambiamento, le attività produttive hanno lasciato spazio ad altro senza sparire del tutto. È una continuità discreta, esile.

La presenza del Campus Luigi Einaudi, progettato da Norman Foster, ha introdotto un nuovo ritmo. Non si è trattato di una trasformazione spettacolare, ma di una mutazione progressiva: più passaggi, più voci, più tempo vissuto nello spazio pubblico. Gli studenti hanno modificato l’uso delle strade, dei bar, delle ore della giornata portando vivacità. Hanno portato una domanda nuova, a cui il quartiere ha risposto senza perdere la propria identità, ma aumentando le vibrazioni. Borgo Rossini non è un luogo di bellezza cittadina nel senso convenzionale, è, piuttosto, un quartiere che ha fatto dell’imperfezione una cifra estetica. I muri diventano superfici narrative, i cortili accolgono studi e laboratori, gli spazi industriali si trasformano in atelier o luoghi ibridi. Nulla è completamente compiuto, e proprio per questo tutto resta aperto. Per scoprire le sue attrazioni è necessario camminarci lentamente con un occhio curioso e pronto alla scoperta.

Il tessuto commerciale riflette questa natura intermedia. Non ci sono grandi catene, né un sistema consolidato. Ci sono piccoli bar frequentati da studenti e abitanti storici, botteghe artigiane, laboratori creativi, spazi informali che mescolano lavoro e socialità. È un’economia di prossimità viva, che contribuisce a definire un carattere senza imporlo. La Dora scorre accanto al quartiere come una presenza silenziosa concedono passeggiate aperte sul lungo fiume, i ponti, gli interventi di riqualificazione stanno cambiando lo sguardo. Quest’area potrebbe diventare uno dei punti di contatto più interessanti tra città e paesaggio fluviale, ma questa trasformazione richiede attenzione, misura, visione. Ed è proprio nel futuro che il quartiere si gioca la sua identità. Borgo Rossini non ha bisogno di essere reinventato, ma di essere accompagnato. Ha bisogno di spazi pubblici curati, capaci di favorire l’incontro senza cancellare l’esistente; di sostegno alle attività indipendenti, per evitare una sostituzione rapida e omologante, di un progetto sulla Dora che la renda davvero accessibile e vissuta, di servizi che tengano insieme studenti e residenti storici. Ha bisogno, soprattutto, di una storia personale consapevole, che lo protegga dal rischio di diventare semplicemente “il prossimo quartiere di moda”. Perché la sua forza sta proprio in questa sospensione, il Borgo è uno di quei rari luoghi in cui la città non è ancora del tutto compiuta, e proprio per questo resta leggibile, attraversabile, raccontabile. Un quartiere che non si impone, ma si lascia vivere senza ambizioni impossibili.

Torino è questa, ogni angolo, ogni area o quartiere possiede e contiene bellezze esposte, ma anche nascoste, discrete e in attesa di avere una identità più definita, certo, ma senza essere snaturate della loro unicità e dalla loro personalità.

 Maria La Barbera

La truffa si camuffa!

Prosegue la campagna promossa dalla Città di Torino e dal Corpo di Polizia Locale

Il 21 maggio il prossimo appuntamento in collaborazione con il Moica Piemonte.

Negli ultimi anni le truffe sono diventate una delle forme di criminalità più diffuse, mutevoli e difficili da contrastare. Non si tratta soltanto dei raggiri tradizionali e conosciuti a molti, ma di un fenomeno capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti sociali e tecnologici, sfruttando paure, fragilità e abitudini quotidiane delle persone. Anche Torino, come molte grandi città italiane, si ci trova a fare i conti con un aumento di episodi che coinvolgono soprattutto anziani, persone sole ma, sempre più spesso, anche cittadini giovani e digitalmente esperti. Il tratto più insidioso delle truffe moderne è la loro capacità di camuffarsi.

Non esiste più un solo profilo del truffatore: può presentarsi alla porta con un tesserino apparentemente regolare, telefonare fingendosi un familiare in difficoltà o un operatore di banca, inviare un messaggio sul cellulare che sembra provenire da un ente pubblico o da un corriere. Le tecniche cambiano continuamente, ma l’obiettivo resta lo stesso: creare urgenza, confusione e pressione emotiva per spingere la vittima a consegnare denaro, dati personali o oggetti di valore. Nella nostra citta’ i racconti di tentativi di raggiro si moltiplicano e descrivono situazioni spesso molto simili. C’è chi apre la porta a un falso tecnico della caldaia o del gas, convinto di dover affrontare un’emergenza domestica, chi riceve una telefonata da un sedicente carabiniere o avvocato che parla di un incidente o di un familiare nei guai e chiede soldi immediati e chi, davanti a un messaggio che sembra provenire dalla banca, clicca su un link pensando di dover verificare un pagamento o aggiornare un account. Email, sms e messaggi via WhatsApp vengono costruiti con grande attenzione, riproducendo loghi, linguaggi e modalità comunicative di istituti bancari, servizi di spedizione o piattaforme online. Talvolta basta un clic per compromettere la sicurezza dei propri dispositivi o consentire l’accesso a dati sensibili.

Ma accanto alla tecnologia continua a pesare la componente psicologica: i truffatori studiano le emozioni, fanno leva sulla paura, sulla fretta o sul desiderio di aiutare qualcuno. Per questa ragione la prevenzione e l’informazione rappresentano oggi strumenti essenziali quanto l’attività investigativa. Saper riconoscere un comportamento sospetto, prendersi il tempo per verificare un’informazione, non lasciarsi trascinare dall’urgenza del momento e chiedere consiglio a familiari o alle forze dell’ordine può fare la differenza.

Prosegue proprio con questo obiettivo, nelle circoscrizioni cittadine, la campagna “La Truffa si Camuffa”, e’ promossa dalla Città di Torino e dal Corpo di Polizia Locale per aiutare i cittadini a riconoscere i segnali di pericolo e difendersi dai tentativi di raggiro. Dal 10 febbraio ad oggi gli incontri hanno registrato una partecipazione significativa, coinvolgendo centinaia di cittadini che hanno condiviso esperienze personali, dubbi e suggerimenti, trasformando gli appuntamenti in occasioni concrete di educazione civica e sicurezza collettiva. La campagna mette in guardia sia dai raggiri digitali, come email sospette o messaggi che invitano a cliccare su collegamenti fraudolenti sia dalle truffe messe in atto da falsi tecnici, sedicenti incaricati di manutenzioni urgenti, finti parenti o automobilisti che simulano danni allo specchietto dell’auto per ottenere denaro. Sono previsti appuntamenti in tutte le circoscrizioni cittadine.

 

Il prossimo appuntamento si terrà il 21 maggio alle ore 15.30 presso il CSV Vol.To di via Giolitti 21, nell’ambito degli incontri organizzati in collaborazione con Moica Piemonte APS. All’incontro saranno presenti l’assessore Marco Porcedda e il consigliere regionale Silvio Magliano. Coordinerà i lavori la presidente del Moica Piemonte, Lucia Rapisarda.

 Maria La Barbera

 

“Walls and borders”

MARTEDì 19 MAGGIO

Sono iniziati grazie al nostro contributo e ALLA VOSTRA GENEROSITÀ i lavori di completamento del piccolo presidio sanitario di Zeerat in Afghanistan. L’area  di riferimento della Clinica conta circa 10.000 abitanti. In un Paese ove anche le cure mediche sono di difficile fruibilità per le donne si è deciso di adeguare la Clinica con una Sala Parto e un Laboratorio Analisi oltre ai servizi igienici attualmente inadeguati.Vi terremo al corrente della prosecuzione dei lavori.Ma continuano le iniziative di finanziamento del progetto. A partire dall’ evento del 28/4, che vedete in locandina. Vi aspettiamo numerosi!

I promotori di Walls and borders

Treni, modifiche sulla Torino – Modane

 6/7 giugno

 

 Modifiche alla circolazione ferroviaria per consentire interventi di manutenzione straordinaria alle opere d’arte nella tratta tra Bussoleno e Modane.

 sabato 6 e domenica 7 giugno Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

A questo link è consultabile la campagna SCEGLI DI VIAGGIARE INFORMATO

BORGOMANERO, USIC: “VIOLENTA RAPINA IN SALA SLOT, RISPOSTA IMMEDIATA DEI CARABINIERI E DUE ARRESTI”

 

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime il proprio compiacimento e il più vivo plauso per l’operazione di servizio portata a termine dai militari dell’Arma, che ha consentito di assicurare alla giustizia i responsabili di una violenta rapina consumata nella notte ai danni del titolare di una sala slot a Borgomanero.

L’immediata attivazione dei Carabinieri della Tenenza locale, supportati dall’Aliquota Radiomobile di Arona, ha dato avvio a un serrato monitoraggio del territorio e a una tempestiva analisi dei sistemi di videosorveglianza. Un’attività sinergica e coordinata che ha permesso di ricostruire in tempi rapidissimi la fuga dei malviventi fino al Vercellese, dove i militari della Stazione di Serravalle Sesia sono intervenuti bloccando i fuggitivi e recuperando l’intera refurtiva.

Risolvere un caso così grave e violento nel giro di poche ore testimonia l’elevata professionalità, la lucidità operativa e lo straordinario coordinamento dei reparti dell’Arma sul territorio. Di fronte alla ferocia della criminalità, i nostri colleghi rispondono ogni giorno con determinazione e senso del dovere, confermandosi un presidio essenziale e insostituibile di legalità e sicurezza per tutta la cittadinanza”.

Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Scontro tra scooter e auto: ferita una donna

Un tamponamento tra scooter e auto ha provocato il ferimento di una donna, soccorsa sul posto. È successo nella prima mattinata di oggi a Ivrea, davanti all’ex palazzo uffici Olivetti in via Jervis. Secondo una prima ricostruzione, uno scooter Piaggio avrebbe tamponato una Volkswagen Golf e nell’impatto la donna alla guida del mezzo a due ruote è rimasta ferita.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure alla ferita e l’hanno poi trasportata all’ospedale della città. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione.

Giunti sul posto, gli agenti della polizia locale hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica. Le operazioni di soccorso e i controlli hanno provocato rallentamenti temporanei alla circolazione.

VI.G

Ragazzo di 22 anni muore sulla A1 forse per un colpo di sonno

Tragico incidente nella notte tra sabato e domenica sull’autostrada del Sole, all’altezza di Villanova del Sillaro, in territorio lombardo. A perdere la vita è stato Simone Candido, 22 anni, di Alessandria, che viaggiava in direzione Bologna a bordo della sua Bmw.

Secondo una prima ricostruzione della Polstrada, il giovane avrebbe perso il controllo dell’auto, finendo sotto un camion a forte velocità. Nell’impatto sono rimaste coinvolte anche altre sei vetture.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, sanitari del 118 e agenti della Polstrada. Due persone, un uomo di 51 anni e una donna di 48, sono rimaste lievemente ferite ma non hanno avuto bisogno del trasporto in ospedale.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un colpo di sonno.

Leinì, avvio dei lavori per i due svincoli a rotatoria

Nel mese di giugno tra la provinciale 710 e la statale 460

Sono iniziati i rilievi tecnici per la realizzazione della prima delle due rotonde  previste a Leinì lungo il tracciato della Statale 460 nelle intersezioni con la Strada Provinciale 710 di Caselle. Città  Metropolitana di Torino, ANAS, Regione Piemonte hanno concordato le modalità di progettazione e realizzazione di un’opera il cui costo complessivo di 600 mila euro sarà  sostenuto per due terzi dalla Città  Metropolitana di Torino e per un terzo dalla Regione. I lavori  del lotto 2 inizieranno entro la prima metà del mese di giugno e saranno preceduti dalle indagini di bonifica bellica e da quelle archeologiche, la cui conclusione è prevista entro la fine di maggio.

La Marcia per la Pace a Torino in occasione del Salone del libro

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La storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi ha fatto tappa per la prima volta a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria Regione ospite della trentottesima edizione. Partito alle ore 9.30 di ieri dal parco del Valentino il corteo è arrivato in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un percorso di circa cinque chilometri e mezzo che segue il corso dei fiumi Po e Dora, con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.

L’iniziativa, organizzata da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro, con il coordinamento di Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace, riannoda il filo di una storia collettiva che in Umbria si ripete ogni anno, da quando, nel 1961, figure quali Italo Calvino, Giovanni Arpino e Renato Guttuso scelsero di marciare al fianco di Aldo Capitini.

Sul palco sono salite firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano come Nicola Lagioia e Christian Raimo e i rappresentanti delle istituzioni. Per la Città di Torino era presente il sindaco Stefano Lo Russo, che ha partecipato alla marcia con la vicesindaca Michela Favaro, gli assessori Chiara Foglietta e Jacopo Rosatelli e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

“Ringrazio e saluto la regione Umbria e la sua presidente Stefania Proietti – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo dal palco – e tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi per organizzare questa bellissima iniziativa. È un privilegio e un onore essere qui presenti, nella nostra città, ad un appuntamento cui presero parte per la prima edizione anche due torinesi illustri come Norberto Bobbio e Ada Gobetti. Viviamo tempi difficili – ha sottolineato il Sindaco – e siamo qui a testimoniare quanto sia importante lavorare per i valori della pace. Farlo durante i giorni del Salone Internazionale del Libro è doppiamente importante: è una straordinaria testimonianza politica e valoriale di quanto sia fondamentale la cultura per garantire i valori della pace della convivenza nelle nostre comunità. Grazie dunque – ha concluso- a tutte e tutti di essere qui a Torino e di aver raccolto questa sfida che vogliamo continuare perché la marcia è una tappa di un percorso che non finisce mai”.

TorinoClick

 

Regina Elena, asta di beneficenza a Reano

Domenica 24 maggio alle ore 17,30 presso le Pagode del Parco di Reano, si terrà la quinta attività ufficiale del 2026 del Comitato istituito dal Comune e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per ricordare Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, nel 150° anniversario dalla sua dipartita avvenuta a Sanremo l’8 novembre 1876. A questo Comitato ha aderito anche la Città Metropolitana di Torino.
Quel giorno ci sarà un’asta benefica a favore dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino volta a finanziare l’acquisto di una nuova apparecchiatura medica per la terapia intensiva neonatale.
L’asta sarà composta da oggetti donati da privati, tutti possono contribuire donando oggetti belli e in ottime condizioni come quadri, vasi, soprammobili, biancheria ricamata, bijoux, libri d’arte, borse, sciarpe e foulard che potranno essere consegnati nei giorni feriali fino al 21 maggio dalle 9 alle 11 presso la biblioteca. Verrà rilasciata regolare ricevuta di deposito.
Successivamente i beni saranno custoditi nella Parrocchia di San Giorgio Martire fino al pomeriggio dell’asta. La stima del loro valore e la base dell’asta saranno definiti e pubblicati in un catalogo online.
Il ricavato verrà consegnato al Direttore amministrativo dell’Ospedale Maria Vittoria venerdì 3 luglio durante una cerimonia di commemorazione di Maria Vittoria presso la cappella dell’ospedale.
La Dott. Patrizia Savant, primario di reparto, venuta a Reano lo scorso 27 marzo alla presentazione del libro “Maria Vittoria – Il sogno di una Principessa in un Regno di fuoco”, scritto da Carla Casalegno, esprime anticipatamente la sua gratitudine a tutti coloro che contribuiranno a questo progetto.
L’evento di domenica 24 maggio farà seguito a quello di mercoledì 20, quando alle ore 15 si terrà il primo Kid Cross Racing, una competizione sportiva che unirà la corsa con il gioco sul prato del Parco di Reano.
Il circuito, creato su misura in base alle fasce di età dei bambini, terrà conto della loro sicurezza e del loro benessere, affinché questo incontro diventi un pomeriggio non solo di impegno fisico, ma anche di svago.
Alle ore 15 presso le Pagode del Parco i bimbi riceveranno pettorine e numeri di gara. Sono previsti tre turni, uno per i bimbi della scuola materna e gli altri per quelli della primaria.
Tutti i partecipanti saranno premiati e ci sarà una merenda a cura della Proloco.