CRONACA- Pagina 2

Le ricchezze e le trasformazioni di uno spazio vuoto

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L’appuntamento dal 7 al 9 luglio presso l’ex Mercato Ittico

Ho una casa, la casa di famiglia. È vuota da anni ormai. Non ci va più nessuno e i miei figli non sentono alcun legame con quel luogo. Ma quella casa continua a rappresentare qualcosa di enorme. È come se contenesse una versione di me che non esiste più, ma che non riesco a lasciare andare. Ogni stanza è un ricordo, ogni oggetto una traccia, ogni silenzio una voce. È il luogo delle origini, ma che non appartiene più al presente.” I pensieri di una donna che guarda dietro le spalle a un passato: “Mi chiedo allora: un ricordo può vivere senza un luogo? O siamo noi a dargli forma, a portarlo con noi anche quando i muri che lo hanno custodito non ci sono più?” Domande poste nelle colonne di un recentissimo “Tuttolibri” a cui lo scrittore Diego De Silva tentava di dare le proprie risposte, accennando non soltanto alle “ragioni terra-terra” che possono abbracciare il disuso e i costi ma anche quei “valori affettivi” che rimangono “inestimabili per definizione”: “Io ho impiegato degli anni per superare quel dolore, archiviandolo tra i miei errori, sotto ognuno dei quali ho firmato la mia stupidità… non posso darti consigni, soprattutto perché, come vedi, sono fin troppo coinvolto nell’argomento. Posso però indicarti un gioiellino di libro sul tema, che potrebbe suscitare qualche tua riflessione, “Di chi sono le case vuote”, di Ettore Sottsass, una raccolta di scritti e saggi sul senso degli spazi vuoti e degli edifici abbandonati, considerati come luoghi pieni di presenze, di passato, di oggetti.”

Mi tornavano in mente queste parole lette pochi giorni prima, durante la presentazione del Festival di Architettura Torino che, proprio con una tre giorni – dal 7 al 9 luglio prossimi – presso l’ottocentesco ex mercato ittico di Porta Palazzo (“il più vasto mercato cittadino che tutta l’Europa ci invidia, così vario, popolato, multietnico”, ricordava Michela Favaro, vice sindaco di Torino al tavolo dei relatori nella sala Carpanini del Comune), storico edificio oggi al centro di un processo di trasformazione e cambio di destinazione, indagherà “il futuro dell’abitare e dello spazio urbano”. Un’occasione inedita promossa dalla Fondazione per l’Architettura e dall’Ordine degli Architetti di Torino – con il patrocinio di Città di Torino e Regione Piemonte con il contributo di Camera di Commercio, e il sostegno di Banca Reale, Dierre, Fresia Alluminio, Iren, Idrocentro, Sikkens e Traiano Luce 73, che vorrà coinvolgere differenti professionisti ma pure “intercettare e accompagnare tutti i cittadini interessati al tema dell’abitare.” Un’occasione di incontri, talk, installazioni e proiezioni dedicata “a una delle questioni più urgenti del nostro tempo” che ha per titolo proprio “Chi abiterà le case vuote?”.

Intraprendendo un vasto panorama che porta inevitabilmente la città a essere candidata quale Capitale della Cultura 2033, quindi aprendosi sempre più a un respiro europeo, una decina di aree tematiche occuperanno la location, a conferma della convinzione del grande architetto secondo cui “il vuoto delle case diventa uno spazio di possibilità e non di assenza, il segno visibile delle grandi trasformazioni socioeconomiche del nostro tempo”. Si affacciano motivazioni nuove, l’invecchiamento della popolazione, la crescita dei nuclei familiari ristretti, la mobilità professionale e la crisi climatica, “è un festival molto particolare questo, che vuol prendere a considerare un tema importante come è quello del futuro dell’abitare, ed è importante che se stia parlando: esaminare case e terre per affrontare le sfide economiche e ambientali poste storicamente nel futuro”, sottolinea Alessandra Siviero presidente della Fondazione per l’Architettura Torino. Migliaia di edifici rimangono inutilizzati mentre cresce la domanda di alloggi accessibili – di “diritto alla casa, soprattutto a una casa abbordabile”, parla Favaro, nella volontà di avere una città che possa attirare nuove imprese, mentre Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio della Regione afferma che “il Festival di Architettura rappresenta un’occasione preziosa di riflessione e confronto, utile ad analizzare, anche attraverso i dati, le trasformazioni e il futuro dei nostri territori” -, servizi di prossimità e nuove forme di vita comunitaria, mentre da più parti si afferma la necessità che “il tema dell’abitare contemporaneo non può essere letto solo come una questione esclusivamente sociale o emergenziale: il tema delle case vuote rappresenta una straordinaria opportunità progettuale per attivare processi di rigenerazione sostenibile, capaci di generare valore culturale, sociale, economico e urbano”.

Non soltanto domande quindi nei vari appuntamenti di un programma che, al di là di voci generali che allineano laboratori educativi per bambini e ragazzi, momenti musicali, una grande installazione creata dall’artista Raffaele Salvoldi e una rassegna cinematografica, resta ancora in gran parte top secret, ma anche risposte concrete che coinvolgeranno Università e istituzioni, attraverso gli interventi di esperti, professionisti, urbanisti e progettisti internazionali, attraverso le testimonianze di quanti stanno affrontando medesimi scenari. Ribadisce Roberta Ingaramo, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino: “Temi come l’accesso alla casa, la rigenerazione del patrimonio esistente, la sostenibilità delle operazioni di trasformazione e l’inclusione sociale non possono essere affrontati senza una progettualità capace di mettere in relazione esigenze diverse e di costruire risposte concrete ai bisogni della comunità. Come Ordine degli Architetti crediamo che la cultura del progetto debba tornare ad avere un ruolo centrale nelle scelte che riguardano la città”. Conclude gli interventi Alessandra Siviero: “Le nostre sono le stesse domande che attraversano oggi l’intera Europa. Inoltre sono convinta che la scelta dell’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo non sia casuale, un luogo simbolo della trasformazione urbana di Torino che diventa il contesto ideale per riflettere sul riuso e sulle nuove forme dell’abitare”. Sempre con un occhio a un mondo in continuo divenire: “Guardare al futuro significa anche dare voce alle nuove generazioni: per questo il festival ospita Future Homes Europe, la call internazionale rivolta a giovani architette e architetti under 35 chiamati a immaginare nuove risposte alle sfide dell’abitare contemporaneo”.

Elio Rabbione

Nelle immagini di Daniele Ratti, al tavolo, da sx, Alessandra Siviero, Roberta Ingaramo e Raffaella Lecchi, direttrice della Fondazione per l’Architettura; l’assessore Andrea Tronzano; due angoli dell’ex Mercato Ittico, luogo d’incontro per il Festival.

Metropolitana di Torino, servizio garantito per tutta l’estate

 INTERVENTI DI MANUTENZIONE PIANIFICATI NEI GIORNI DI MINORE AFFLUENZA 

  • Lavori concentrati nelle sole mattinate di sei domeniche e l’intera giornata del 9 agosto
  • Attivo un servizio di bus sostitutivi (linea M1S)

 

La metropolitana di Torino garantirà il regolare servizio per tutta l’estate, compreso il mese di agosto. Per proseguire i necessari interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico, riducendo al minimo l’impatto sui passeggeri, GTT in accordo con la Città, ha infatti definito un calendario di chiusure programmate esclusivamente nei giorni e nelle fasce orarie in cui la richiesta di trasporto è tradizionalmente più bassa.

Gli interventi – che riguarderanno il rinnovo dei server centrali, l’aggiornamento degli apparati della rete di comunicazione e la manutenzione della via di corsa – si svolgeranno secondo una programmazione già stabilita, che concentra i lavori nelle sole mattinate di alcune domeniche estive, con un’unica giornata di chiusura totale domenica 9 agosto. Nelle tratte e negli orari di volta in volta interessati dai lavori la continuità del viaggio sarà garantita dai bus sostitutivi della linea M1S.

GTT invita l’utenza a pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle modifiche e a consultare gli avvisi in tempo reale sui canali ufficiali.

Di seguito il dettaglio del calendario dei lavori e delle relative tratte gestite con bus sostitutivi. 

Calendario delle modifiche al servizio (domeniche)

I treni della metropolitana seguiranno una programmazione ridotta nelle fasce orarie indicate; il resto della linea funzionerà regolarmente.

  • 14 giugno (ore 7.00 – 12.00) e 28 giugno (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Porta Nuova e Bengasi. Nella tratta Fermi – Porta Nuova il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 12 luglio (ore 7.00 – 12.00) e 19 luglio (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Fermi e Bernini. Nella tratta Bernini – Bengasi il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 2 agosto (ore 7.00 – 12.00): Servizio metro attivo solo tra Bernini e Bengasi. Nella tratta Fermi – Bernini il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 9 agosto (intera giornata): Il servizio passeggeri della metropolitana sarà completamente sospeso sull’intera tratta Fermi – Bengasi. Il servizio sarà interamente garantito da bus sostitutivi

In caso di conclusione anticipata dei lavori nelle singole giornate, il servizio della metropolitana verrà ripristinato immediatamente e comunicato in tempo reale sui canali ufficiali GTT.

Prima giornata di lavori – Domenica 14 giugno (ore 7.00 – 12.00)

Dettaglio del percorso e delle fermate della linea bus M1S per la tratta Fermi – Porta Nuova 

PERCORSI

 

  • Direzione Porta Nuova FS (Torino): dal capolinea di Collegno (fermata n. 3709 – “Fermi Cap.”) prosegue per via De Amicis, via Richard Oriente, via Vittorio Sassi, corso Fratelli Cervi, via De Amicis, via Magenta, corso Francia, corso Francia (Torino), piazza Massaua, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, corso Bolzano, ponte Europa, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, largo Vittorio Emanuele II, corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS).
  • Direzione Fermi (Collegno): da corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS) prosegue per corso Vinzaglio, corso Matteotti, corso Bolzano, piazza XVIII Dicembre, corso San Martino, piazza Statuto, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Massaua, corso Francia (Collegno), via De Amicis dove, dopo la fermata n. 844 – “Fermi”, effettua capolinea presso la banchina della carreggiata centrale (di fronte al capolinea della linea CP1) alla fermata n. 3709 – “Fermi Cap”.

FERMATE LINEA BUS SOSTITUTIVA M1S

 

Direzione PORTA NUOVA

Direzione VIA DE AMICIS (Fermi)

 

3709 – FERMI CAP.

2699 – FERMI SUD

851 – PARADISO

965 – MARCHE

2654 – MASSAUA OVEST

12 – POZZO STRADA

959 – MONTE GRAPPA

13 – RIVOLI

955 – RACCONIGI

17 – BERNINI OVEST

1072 – PRINCIPI D’ACAJA

1298 – XVIII DICEMBRE

1300 – PORTA SUSA

561 – VINZAGLIO

35 – RE UMBERTO

39 – PORTA NUOVA

40 – PORTA NUOVA

36 – RE UMBERTO

32 – VITTORIO EMANUELE II

3576 – PORTA SUSA SUD

1411 – XVIII DICEMBRE

1082 – PRINCIPI D’ACAJA

18 – BERNINI EST

954 – RACCONIGI

956 – RIVOLI

958 – MONTE GRAPPA

960 – POZZO STRADA

Schiacciato dal trattore: muore 82enne

È rimasto travolto da un trattore mentre lo stava usando: 82enne perde la vita. L’incidente si è verificato a Brandizzo nella zona agricola di Cascina Bologna.

Il pensionato è stato schiacciato dal mezzo agricolo in funzione ed è deceduto a seguito dei traumi riportati. Sul posto sono giunti  immediatamente i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno potuto soltanto constatare il decesso della vittima.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. Sul luogo, presenti anche i carabinieri di Chivasso e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4 per gli accertamenti sulle cause dell’accaduto.

VI.G

Torino, una “primavera” di opportunità per bambine e bambini da 0 a 6 anni e famiglie

Da Fondazione Compagnia di San Paolo e Città

 

Aperte le Linee Guida della Fondazione “06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa” di Città dell’Educazione e chiuso il termine per le domande per il nuovo appalto della Città di Torino per i servizi 0-6, nel quadro del rafforzamento di un sistema educativo integrato, inclusivo e di qualità

Lo scorso 21 aprile, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha pubblicato le Linee Guida 06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa. Le Linee Guida sostengono azioni rivolte a bambine e bambini di Torino da 0 a 6 anni e alle loro famiglie e si inseriscono nell’ambito di Città dell’Educazione, l’iniziativa pluriennale lanciata dalla Fondazione insieme alla Città di Torino, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità educative rivolte alle giovanissime e giovani generazioni.

Tra le diverse misure realizzate nel quadro del sistema integrato 0-6 dalla Città di Torino, si è da poco chiuso il termine per la presentazione delle domande per la procedura d’appalto per i servizi di nido d’infanzia e servizi integrativi, espressione concreta dell’attenzione che l’Amministrazione comunale riserva alla fascia 0-6 anni.

In linea con i più recenti orientamenti europei, la Città promuove un modello educativo che mette al centro il benessere delle bambine e dei bambini, riconosciuti come soggetti attivi e titolari di diritti, e orienta l’intero sistema verso qualità, inclusione e pari opportunità. I progetti presentati nell’ambito del nuovo appalto dovranno inserirsi pienamente in questa visione, contribuendo allo sviluppo di un sistema educativo integrato, inclusivo e di qualità, anche nel solco della consolidata collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, partner strategico nella costruzione e nel rafforzamento delle politiche educative cittadine.

Accanto a questo intervento, la Città di Torino è inoltre impegnata nel consolidamento del sistema integrato 0-6 anni attraverso una pluralità di azioni complementari. Tra queste la progettazione di strumenti digitali per facilitare l’orientamento delle famiglie ai servizi 0-6 anni e favorire l’accesso alle opportunità educative; il rafforzamento delle competenze professionali attraverso il Patto formativo e il Piano formativo 2025-2027 nell’ambito anche del Coordinamento Pedagogico Territoriale. Un insieme di interventi che contribuisce alla costruzione di un ecosistema educativo sempre più integrato, inclusivo e orientato al benessere e alla crescita armonica di tutte le bambine e i bambini.

Nell’ambito di Città dell’Educazione e dei servizi ad alta intensità educativa, Città di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo stanno inoltre già collaborando – insieme a enti del terzo settore – all’implementazione di cinque Eduteche. Da diversi mesi sono attivi questi poli di servizi, risultato di un articolato percorso di coprogettazione tra Città, Fondazione, Enti del Terzo Settore e ASL Torino, pensati per ampliare e rendere più prossime le opportunità educative, favorendo l’accesso anche delle famiglie più distanti dai servizi. In questi spazi, pensati a misura di bambino, altamente inclusivi e aperti al protagonismo delle famiglie, bambini e bambine, famiglie e in generale tutta la comunità possono fare buoni incontri tra pari età e con adulti significativi, avere esperienze educative, di crescita, cura e promozione del benessere. A questo processo hanno inoltre preso parte, in una logica di rete, i numerosi soggetti che operano nei territori in cui sono presenti le eduteche, contribuendo alla realizzazione di un ecosistema educativo sempre più integrato.

“Contribuire a rendere i servizi per l’infanzia sempre più attenti a operare in modo coordinato, secondo un approccio olistico e concorrere ad assicurare servizi e opportunità educative di qualità accessibili per tutti i bambini e le famiglie è fondamentale per assicurare fin dai primi anni il diritto all’educazione e cura per tutti e tutte. La Fondazione Compagnia di San Paolo è impegnata da tempo, in primis attraverso l’iniziativa Città dell’Educazione, nel promuovere benessere, inclusione e pari opportunità educative per bambini e bambine da 0 a 6 anni. Le Linee Guida che presentiamo oggi rappresentano un nuovo passo concreto, fortemente innovativo, in questo impegno”, dichiara Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

“La Città di Torino intende rafforzare progressivamente il sistema 0-6 per renderlo sempre più integrato, inclusivo e in grado di rispondere alle necessità delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie. La collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo rappresenta in questo percorso un valore aggiunto fondamentale, che ci consente di intercettare i bisogni fondamentali delle famiglie e di ragionare insieme per trovare le soluzioni più adeguate, ampliando le opportunità educative. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per un ecosistema educativo diffuso, accessibile e di qualità, in cui ogni bambino e ogni bambina possa crescere, sviluppare le proprie potenzialità e sentirsi parte della comunità“, dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino.

TorinoClick

Scoppia pneumatico, un morto e tre feriti nel Torinese

E’ probabilmente lo scoppio di uno pneumatico la causa dell’incidente che ha provocato un morto e tre feriti gravi alle 19,30 di oggi sull’autostrada A5 Torino-Aosta. Quattro uomini stavano viaggiando verso Torino su una Fiat Croma. La vettura è uscita di strada nei pressi di Volpiano.

Lago Maggiore: elicottero precipita in acqua, un morto, tre feriti

Un elicottero privato è precipitato nelle acque del Lago Maggiore. Il bilancio è di una persona deceduta e tre feriti. Il velivolo era appena decollato da una villa sulla sponda piemontese quando, per cause ancora da chiarire, è caduto. Tutti i passeggeri erano a bordo al momento dell’impatto. L’incidente è avvenuto all’altezza di Foce dell’Erno, a Solcio di Lesa nel novarese.

Secondo le prime informazioni la vittima aveva circa 60 anni. Degli altri tre, tutti codice giallo, due sono stati trasportati in elisoccorso a Novara e uno in ambulanza a Borgomanero. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi del 118, l’elisoccorso, le squadre di emergenza e il sindaco di Lesa, Luca Bona, che ha seguito le operazioni. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

VI.G

Museo Ettore Fico, il direttore Busto: “Nuovi progetti al Centro Piero della Francesca”

LETTERA APERTA

Gentili Amici del Museo Ettore Fico, avrete appreso dagli organi di stampa che il museo è attualmente chiuso e, diversamente da quanto hanno scritto alcune testate cittadine, non è stato a causa di problemi economici ma per una mia decisione personale. Contestualmente alla chiusura degli spazi espositivi ho deciso di avviare un programma radicalmente diverso dal precedente, più intimo e più riflessivo. Così ho acquisito un nuovo immobile in via Pessinetto 10G al Centro Piero della Francesca (il nome è già un’indicazione di rigore, minimalismo e sobrietà) per condurre una ricerca volta a progetti site specific con artisti nazionali e internazionali con cui produrre grandi opere e grandi eventi che avranno cadenza semestrale e, dato che preferisco pensare positivamente al futuro e non rivolgermi nostalgicamente al passato, ho deciso di cambiare rotta senza rinnegare ciò che è stato fatto finora.

Definire il percorso di un’istituzione privata non è facile ma, per chi volesse approfondire la lettura e la storia del MEF, potrà consultare il nostro sito (www.museofico.it) o scorrere l’elenco allegato con tutte le mostre organizzate, i premi assegnati e i volumi pubblicati dal 2014 a oggi. Sono molto orgoglioso di aver fatto della periferia il fulcro dei nostri progetti utilizzando la nostra energia culturale per rendere Barriera un po’ meno lontana dal centro storico cittadino. Per inaugurare la Fondazione Ettore e Ines Fico (questo è il nuovo nome dell’ente che gestirà anche le proprietà del Museo) ho invitato Giovanni Termini, l’ultimo vincitore del Premio Ettore e Ines Fico assegnato durante Artissima 2025, il quale realizzerà una grandiosa scultura nello spirito ready-made / neodada che contraddistingue il suo operato e la sua poetica. A lui seguiranno il francese Antoine Renard e un artista di origine africana che si inserisce nel programma di ricerca sugli artisti di quel continente che operano nel loro territorio d’origine o in altri contesti internazionali. Le mostre avranno una durata di quattro/sei mesi ciascuna con momenti di approfondimento in presenza dell’artista o con giovani curatori.

Un programma rivolto alle scuole è stato ideato appositamente per i ragazzi che desiderano conoscere meglio l’arte, ma non ci siamo dimenticati degli adulti che ci seguono da sempre con tanto entusiasmo. L’apertura della Fondazione è programmata per la seconda metà del mese di settembre, l’ingresso sarà gratuito dietro prenotazione collegandosi al nostro sito: fondazione@museofico.it

Siamo stati i primi a scommettere su Barriera di Milano, ora penso che le potenzialità di questa nuova location siano altrettanto vincenti.

L’appuntamento è quindi per l’autunno, potrete arrivare da noi in auto, con i mezzi pubblici (3, 9 e 22, fermata “Piero della Francesca”) o a piedi attraversando il parco Dora. Intanto buona estate, felice di rivederVi presto

Andrea Busto

Aeroporto di Torino, ecco i nuovi voli e le mete per l’estate

PIÙ SCELTA PER LE VACANZE

 

Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni, 24 Paesi collegati e oltre 800mila posti in vendita aggiuntivi rispetto all’estate 2025

2025

 

Caselle Torinese, 12 giugno 2026 – Per chi sta scegliendo dove andare in vacanza, l’estate 2026 di Torino Airport offre più possibilità che mai: nuove rotte, collegamenti rafforzati e una rete di destinazioni che spazia dalle spiagge del Mediterraneo alle capitali europee, fino agli hub da cui raggiungere il resto del mondo.

Sono numerose le combinazioni di viaggio disponibili da Torino in termini non solo di destinazioni, ma anche di orario e di giorni. A confermare questo slancio sono anche i risultati di traffico: nei primi cinque mesi del 2026 Torino Airport ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982mila tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.

La Summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per l’Aeroporto di Torino: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800mila aggiuntivi rispetto alla stagione Summer 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.

Le principali novità della Summer 2026 sono le seguenti:

Nuove rotte già avviate

  • Tirana (Ryanair, dal 29 marzo);
  • Sofia (Ryanair, dal 31 marzo);
  • Helsinki (Finnair, dal 3 maggio);
  • Palermo (Wizz Air, dal 4 maggio);
  • Salerno (Aeroitalia, dal 22 maggio);
  • London Luton (Wizz Air, dall’11 giugno);
  • Budapest e Chisinau (Wizz Air, già avviate nella stagione invernale e confermate in estate).

Nuove rotte di prossima apertura

  • Roma Fiumicino (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Barcellona (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Bilbao (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Valencia (Wizz Air, dal 15 settembre).

Rotte con aumento di frequenze

  • Madrid, Malaga, Marrakech, Catania, Palermo, Lamezia Terme e Reggio Calabria (Ryanair);
  • Catania, Bucarest e Tirana (Wizz Air);
  • Palermo (Wizz Air, fino a due frequenze giornaliere dal 14 settembre);
  • Barcellona (Vueling, fino a 11 frequenze a settimana dal 14 settembre).

Chi invece programma viaggi intercontinentali può contare sui collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei – Roma, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Madrid e Parigi Charles de Gaulle – oltre a Istanbul, Casablancae alla nuova Helsinki, con comode coincidenze verso numerose destinazioni nel mondo.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, commenta: “L’estate 2026 conferma la capacità dell’Aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.

Ulteriori sviluppi sono già stati annunciati anche per la Winter 2026/27 che si aprirà a fine ottobre, riepilogati nel box seguente:

Nuove rotte Winter 2026/2027

  • Budapest (Ryanair, dal 25 ottobre);
  • Madrid (Wizz Air, dal 25 ottobre);
  • Bratislava (Ryanair, dal 26 ottobre);
  • Malaga (Wizz Air, dal 26 ottobre);
  • Bilbao (Vueling, dal 26 ottobre);
  • Varsavia (Ryanair, dal 31 ottobre);
  • Napoli (Wizz Air, dal 1° dicembre);
  • Glasgow (Ryanair, dal 12 dicembre);
  • Riga (Air Baltic, dal 30 gennaio 2027).

 
 

Fiume Po, al via le operazioni di pulizia e rimozione delle alghe

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Da giovedì 11 giugno sono iniziate le operazioni di pulizia del fiume Po finalizzate a migliorare le condizioni del corso d’acqua e a liberarlo dalla vegetazione acquatica che, in questo periodo, è proliferata anche a causa del caldo torrido precoce di fine maggio.

In questa prima fase gli interventi interesseranno il tratto compreso tra il Ponte Isabella e il Circolo Eridano, con particolare attenzione alle aree in cui si registra una maggiore presenza di vegetazione acquatica.

Le attività vengono realizzate meccanicamente con un pontone attrezzato e un rimorchiatore fluviale; sul pontone opera un escavatore dotato di una specifica attrezzatura per la raccolta della vegetazione presente in acqua. Il materiale rimosso viene temporaneamente stoccato a bordo e successivamente trasferito a bordo fiume nella zona dei Murazzi, dove sarà conferito e smaltito a cura di AMIAT.

Nella giornata di venerdì 12 giugno sarà inoltre impegnata una squadra della Protezione Civile per un intervento straordinario di pulizia dell’area dei Murazzi, con la rimozione di rifiuti e accumuli di materiale stagnante presenti lungo le sponde.

Una volta completati gli interventi in questo tratto, le operazioni proseguiranno progressivamente nelle altre aree del fiume, secondo le indicazioni tecniche concordate e condivise dagli enti coinvolti, insieme alla Città di Torino (Protezione Civile e Ponti e Vie d’Acqua), nel Tavolo tecnico dedicato al monitoraggio e alla gestione del fiume: Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, Città Metropolitana di Torino, ARPA Piemonte, ENEA, AMIAT – Gruppo Iren.

Gli interventi sono mirati alla rimozione delle formazioni vegetali più estese e della vegetazione superficiale, alcune specie autoctona e altre esotiche e invasive, evitando operazioni indiscriminate che potrebbero alterare gli equilibri dell’ecosistema fluviale. Particolare attenzione viene inoltre riservata alla tutela della fauna presente nel fiume e lungo le sponde, adottando modalità operative che limitino al massimo gli impatti sull’ambiente.

TorinoClick

Tommaso Varaldo: AIEF, un progetto sociale al servizio della comunità

L’INTERVISTA

“Questo luogo è tornato a brillare attraverso l’arte e la solidarietà, il nostro proposito è un sogno concreto.”

Nel Castello di Lucento, antica ex dimora sabauda risalente al 1300, in una Torino periferica ma ricca di storia e rilevanza sociale, ha sede l’AIEF, la fondazione impegnata a sostegno di persone fragili e nella creazione di spazi di comunità. Guidata dal fondatore e presidente Tommaso Varaldo, l’AIEF promuove inclusione, cultura e sostegno sociale attraverso progetti educativi e attività rivolte alle persone fragili: giovani, anziani e persone con disabilità. Si impegna nella valorizzazione del Castello come luogo di incontro, crescita e partecipazione per la comunità. La visita del Castello, ristrutturato e organizzato per poter svolgere le attività, così come avviene nella sede del Centro AIEF Mirafiori, è un interessante percorso all’interno di una realtà che si occupa degli altri, di coloro che necessitano di un punto di riferimento. All’interno dei locali troviamo anche la caffetteria sociale Mangianuvole, aperta al pubblico, che contribuisce all’inserimento lavorativo di giovani adulti con disabilità e al commercio no profit e che, inoltre, si trasforma in uno spazio di intrattenimento per eventi privati e aziendali.

Presidente, qual è la genesi di questo importante progetto?

ll Castello è stato inutilizzato per molti anni. A fine 2022 abbiamo cominciato un lavoro di ristrutturazione e fatto un’indagine di quartiere per capire quali fossero le esigenze della zona, da lì è partito il progetto. Lo spazio aggregativo, così come un centro diurno socio-riabilitativo, erano alcune delle necessità espresse dai residenti. Quest’ultimo attualmente occupa il primo piano dell’edificio ed è convenzionato con la neuropsichiatria infantile dell’ASL di Torino. E’ un centro specializzato in ritiro sociale, autolesionismo e neurodivergenze, in particolare ADHD, che accoglie fino a 20 ragazzi al giorno, dal mattino in poi, che hanno la possibilità di seguire attività educative riabilitative di vario tipo, dalla pittura all’orto didattico alle attività con le nostre mini pony. La fondazione si sostiene grazie alle attività commerciali presenti, come la caffetteria, alle donazioni e al 5 per mille; esiste inoltre un club di sostenitori che ci aiuta costantemente.

Sono in mostra dei quadri di Eugenio Bolley?

Sì, al Castello c’è il museo Bolley che espone le opere di questo straordinario artista. I quadri sono legati ai principi dei diritti dei bambini; sono molto colorati e particolarmente adatti ad un ambiente come questo dove deve regnare l’allegria. All’interno dell’edificio sono presenti anche altre esposizioni artistiche, come la linea del tempo realizzata da Carlo Gloria. Questo approccio multicromatico corrisponde al concetto di gradevolezza ed espressione creativa.

Il giardino è molto curato.

Sì, ci teniamo molto. Questa area verde ospita anche il dehors della caffetteria, da cui si può ammirare la facciata storica medievale originaria del Castello, oltre all’orto didattico e alla fattoria che ospita due mini pony. Il tutto è curato dai ragazzi con gli educatori e i tutor. Sono progetti dedicati all’avvicinamento alla natura e agli animali e, soprattutto, all’apprendimento della cura. La responsabilizzazione è importante per la crescita sotto ogni aspetto. Gli spazi del piano terra sono aperti al pubblico e non è necessario essere soci: si può accedere tranquillamente per prendere un caffè o per il pranzo.

La prima sede della fondazione AIEF è stata quella di Mirafiori?

Esatto, in via Farinelli 36/9, di fronte all’ASL. In quello spazio ci occupiamo maggiormente degli anziani. Abbiamo creato un luogo di socializzazione e organizziamo attività che favoriscono le relazioni tra i grandi adulti, rappresentando anche uno stimolo all’attività. Inoltre, il nostro Centro Aggregativo è oggi un punto di riferimento per coloro che manifestano i primi segni di decadimento cognitivo, pur essendo ancora autonomi. In questa sede portiamo avanti anche il progetto della cartoleria sospesa: il nostro Emporio della Cartoleria distribuisce materiale scolastico gratuito a oltre 500 bambini ogni anno.

Maria La Barbera