CRONACA- Pagina 2

Specchio dei Tempi festeggia i suoi primi cinquanta anni di storia

C’è un sottile fil rouge che dal 1976 ad oggi unisce migliaia di storie: è il filo della solidarietà concreta, quella che ogni giorno la Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi tesse insieme alla sua comunità.

“Quest’anno celebriamo 50 anni di impegno, vicinanza e cura verso chi vive momenti di difficoltà. Lo facciamo con uno sguardo pieno di gratitudine verso chi ha camminato con noi, volontari, donatori, lettori, beneficiari, progettisti, amiche e amici della Fondazione che non si sono mai tirati indietro.
Cinquanta anni di azioni concrete, in Italia e nel mondo, accanto agli anziani, alle mamme sole, ai bambini, ai giovani, a chi è senza fissa dimora, a chi affronta un’emergenza o ha bisogno di cure”.
Così una nota di Specchio dei Tempi in occasione del 50° compleanno.

Mara Martellotta

Comitato Sicurezza riunito a Rivoli

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica si è riunito a Rivoli nell’ambito della quarta tappa del percorso “itinerante”, con l’obiettivo di promuovere una sicurezza sempre più calibrata sulle specificità del territorio.

La seduta, presieduta dal Prefetto Donato Cafagna, si è svolta nella Sala Consiliare di Villa Cane d’Ussol, sede della Città, per favorire un confronto diretto e costruttivo con le amministrazioni locali, le realtà socio-economiche e le organizzazioni sindacali dell’area. All’incontro hanno partecipato il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici delle Specialità della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco, oltre ai Sindaci di 23 Comuni della cintura Ovest del capoluogo e delle rispettive Unioni Montane, tra cui Rivoli, Alpignano, Avigliana, Collegno, Giaveno, Grugliasco e Pianezza, insieme ai rappresentanti delle forze sociali ed economiche del territorio.

Al centro dei lavori, l’analisi dell’andamento della criminalità locale, con particolare attenzione al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati predatori. Si è discusso inoltre del rafforzamento della sicurezza urbana attraverso l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, del potenziamento della sicurezza stradale e ferroviaria e della valorizzazione del ruolo delle Polizie locali, anche a supporto delle Forze di polizia nel presidio del territorio. Ampio spazio è stato dedicato alle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai giovani, per contrastare l’uso di droghe e alcol.

Pur in assenza di indicatori di particolare criticità sul piano della delittuosità, il Prefetto Cafagna ha sottolineato la volontà di promuovere un momento di condivisione per definire misure da costruire insieme alla comunità. L’incontro ha ribadito il ruolo centrale dei Sindaci come presìdi fondamentali sul territorio e la vicinanza delle istituzioni ai Comuni, soprattutto a quelli di dimensioni più ridotte, che si confrontano con frammentazione amministrativa e necessità di gestione associata per ottimizzare risorse e servizi.

Tra le proposte emerse, la valutazione di un progetto di consorzio tra le Polizie locali di diversi Comuni, per garantire servizi dedicati in caso di particolari esigenze. È stata inoltre evidenziata l’importanza di intensificare il lavoro integrato tra amministrazioni, servizi sociali e autorità sanitarie per affrontare il disagio giovanile, promuovendo comportamenti responsabili e rispetto delle regole.

In conclusione, è stato richiamato il valore di strumenti quali la videosorveglianza e i protocolli di controllo di vicinato, nell’ottica di una sicurezza sempre più partecipata e condivisa.

Torino, cuore del bimbo di 5 mesi morto dopo una caduta donato a un altro neonato

Il cuore del bambino di cinque mesi morto nei giorni scorsi dopo essere caduto in casa a Pessione, frazione di Chieri, è stato prelevato e donato a un altro piccolo paziente al di fuori del Piemonte. Il neonato era ricoverato all’ospedale Regina Margherita (nella foto) in condizioni critiche, ma nonostante i tentativi dei medici è deceduto dopo la caduta. I genitori hanno dato il consenso alla donazione, autorizzata dalla Procura di Torino, mentre il fascicolo aperto per omicidio colposo procede con accertamenti e l’autopsia, finalizzati a chiarire la dinamica dell’incidente. Nel frattempo, l’altro figlio della coppia, di quattro anni, è stato temporaneamente affidato ai nonni paterni per precauzione. La comunità locale resta sotto shock, ma la scelta della famiglia di autorizzare la donazione degli organi è stata accolta come un gesto di speranza.

Arrestato 17enne per stalking ai danni di una 15enne

I Carabinieri di Casale Monferrato hanno arrestato un ragazzo di 17 anni ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di una giovane di 15 anni. Secondo le indagini coordinate dalla Procura per i minorenni di Torino, il ragazzo non avrebbe accettato la fine della relazione, minacciando ripetutamente la vittima e provocandole uno stato d’ansia costante.

In un episodio, la ragazza ha riportato lesioni necessitando cure mediche. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il minorenne è stato trasferito in un centro di prima accoglienza, mentre il procedimento penale proseguirà per accertare le responsabilità.

Disabilità, 340 casi seguiti in un anno: il lavoro di Caramazza nello staff di Cirio in Regione

Sono 340 le situazioni di persone con disabilità seguite nell’arco di un anno da Massimiliano Caramazza, scelto dal presidente della Regione Alberto Cirio per entrare nel suo staff come collaboratore sui temi della disabilità e sulle difficoltà di accesso ai servizi.

Attraverso un’attività costante di ascolto e presenza sul territorio, con grande attenzione alle singole storie, Caramazza, 53 anni, affetto da sclerosi amiotrofica spinale, ha lavorato in sinergia con enti locali, aziende sanitarie e realtà del terzo settore, operando in coordinamento con gli assessori al Welfare Maurizio Marrone e alla Sanità Federico Riboldi.

Dall’analisi dei 340 casi emerge come la criticità più ricorrente sia la difficoltà di orientarsi tra informazioni frammentate e competenze differenti, inserite in procedure spesso complesse. A questo si aggiungono segnalazioni legate a sovrapposizioni normative tra i diversi livelli istituzionali, che possono determinare rallentamenti e generare aspettative non sempre coerenti con le competenze regionali.

Un anno fa Caramazza era entrato nella squadra del presidente in seguito a un post-appello pubblicato sui social e ripreso da alcuni giornali, in cui denunciava le difficoltà quotidiane delle persone con disabilità: dall’accesso ai contributi al riconoscimento dei diritti, fino alle barriere architettoniche, burocratiche e amministrative che ancora oggi rappresentano ostacoli concreti. Da quell’appello è nata la proposta di collaborazione avanzata dal presidente, con l’obiettivo di affrontare i problemi aperti valorizzando l’esperienza diretta di chi vive queste situazioni ogni giorno. In dodici mesi, il percorso avviato ha consentito di individuare criticità ricorrenti e di portarle all’attenzione delle istituzioni per costruire possibili soluzioni.

«Abbiamo chiesto a Massimiliano Caramazza di darci una mano perché accanto alle nostre strutture tecniche che si occupano da sempre e bene di disabilità e assistenza, volevamo avere con noi una persona che avesse conoscenza diretta delle situazioni – puntualizza il presidente Cirio – Questo ci ha consentito di affrontare piccole situazioni che però sono grandissime per chi le vive e di cui la Pubblica amministrazione ha il dovere di farsi carico: in questo primo anno infatti abbiamo raccolto un patrimonio di ascolto e di conoscenza che oggi ci consente di lavorare meglio come istituzione. La Regione ha proprio questo compito. Cioè quello di ridurre le distanze e rendendo i percorsi più chiari, e questo è il metodo che vogliamo continuare a seguire: costruendo risposte sulla base dei bisogni delle persone».

Caramazza, a fianco del presidente Alberto Cirio, sottolinea:
«Questo incarico è nato dall’idea che per affrontare davvero il tema della disabilità servano prima di tutto ascolto, sensibilità e esperienza diretta – spiega Caramazza – Stare sul territorio è stato fondamentale per capire dove i percorsi si interrompono e perché, anche quando i servizi esistono. La richiesta di supporto è molto alta e il riscontro che arriva dal mondo medico e amministrativo è incoraggiante. Il lavoro svolto in questo primo anno serve a creare le condizioni perché le risposte diventino più chiare, più coordinate e più vicine alle persone».

Anche l’assessore Federico Riboldi evidenzia il valore dell’iniziativa:
«Il lavoro svolto con passione e professionalità da Caramazza – sottolinea l’assessore Riboldi – è stato fondamentale per affiancare alle politiche pubbliche l’ascolto diretto delle persone e delle loro famiglie. I 340 casi seguiti non sono numeri, ma storie che ci aiutano a individuare criticità concrete nei percorsi sanitari, sociali e amministrativi e a migliorare l’integrazione tra i servizi».

Sulla stessa linea l’assessore Maurizio Marrone:
«Sto conoscendo e apprezzando Massimiliano come persona – evidenzia l’assessore Marrone – che unisce un carattere determinato, allergico ad ogni ingiustizia, con il necessario pragmatismo richiesto da una materia così delicata. Le qualità che servono alla squadra del welfare piemontese per lavorare al meglio».

Incendio dopo lo schianto: morto un uomo

Un uomo di 50 anni è morto nell’incendio che si è sviluppato dopo un incidente stradale verificatosi nel Novarese, a Romentino. Lo scontro tra un’auto e un furgone è avvenuto vicino alla tangenziale. La polizia stradale sta svolgendo accertamenti. A bordo dei mezzi viaggiavano due persone.

Il nuovo piano regolatore verso la Torino del futuro

Dibattito presso la Fondazione Amendola

Mercoledì 25 febbraio alle ore 18 la Fondazione Giorgio Amendola  promuoverà un incontro pubblico dedicato al nuovo piano regolatore generale della Città di Torino, con l’obiettivo di approfondire prospettive, strategie e scenari di sviluppo della Torino di domani.

Presso la sede di via Tollegno 52 si confronteranno sul tema l’assessore all’Urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni, Pierino Crema, Presidente della Commissione Lavoro del Consiglio Comunale, Tony Ledda, presidente della Commissione Urbanistica e Davide Giancola, urbanista e componente del Comitato Scientifico della  Fondazione.
L’iniziativa nasce dall’intento di offrire uno spazio di riflessione aperto a residenti, professionisti e associazioni di categoria sulle trasformazioni urbane in atto  con particolare attenzione al contesto di Barriera di Milano.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Mara Martellotta

Micronido di Quincinetto, terminati i lavori

Sono terminati i lavori e nel corso del 2026 sarà inaugurato il nuovo micronido di Quincinetto, una struttura all’avanguardia che rafforza in modo significativo l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia e rappresenta un esempio virtuoso di edilizia scolastica sostenibile, realizzata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’intervento rientra in un progetto più ampio promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Angelo Canale Clapetto per la fascia 0-6 anni, che comprende anche la nuova scuola dell’infanzia attualmente in fase di realizzazione nello stesso lotto.
Il nuovo edificio sorge sul sedime dello storico asilo comunale dei primi del Novecento, profondamente radicato nella memoria della comunità quincinettese. A seguito delle analisi preliminari avviate nel 2022, è emerso come la ristrutturazione dell’edificio esistente non fosse sostenibile né dal punto di vista strutturale né da quello energetico e funzionale. Le criticità statiche e sismiche, unite alle carenze prestazionali, hanno portato alla scelta di procedere con la demolizione e ricostruzione, mantenendo però un forte richiamo formale e simbolico al fabbricato originario.
La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate dallo Studio Tecnico Associato Start in Torino. «La ricostruzione è stata possibile grazie ad uno sforzo congiunto con l’Amministrazione comunale teso a reperire buona parte delle risorse finanziarie necessarie», dichiara l’ingegner Fabio Sessa, legale rappresentante dello Studio Tecnico Associato Start. «È stato possibile adottare soluzioni tecniche e materiali innovativi che garantiscono prestazioni elevate nel tempo, riducendo al contempo l’impatto ambientale dell’opera».
La realizzazione del nuovo micronido è stata finanziata attraverso la Missione 4 – Istruzione e Ricerca, Componente 1, Investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia” del PNRR, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, per un importo pari a 505.000 euro, oltre al contributo del Conto Termico 2.0 per oltre 150.000 euro. La restante parte dell’investimento, pari a circa 290.000 euro, è stata cofinanziata dal Comune di Quincinetto, che provvederà inoltre direttamente all’acquisto degli arredi e dei corpi illuminanti.
Il costo iniziale stimato nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica era pari a 894.700 euro. A seguito di una variante in corso d’opera, necessaria per la sostituzione del materiale previsto per i muri perimetrali con i blocchi BK RICE, il costo complessivo dell’opera è stato aggiornato a 944.552,70 euro.
«La scelta dei materiali è stata guidata da criteri di salubrità, sostenibilità e riduzione delle emissioni», evidenzia Francesca Puzzello dello Studio Start, progettista e direttore dei lavori architettonici. «Dalla muratura alla copertura in legno a vista, fino agli intonaci naturali a base calce, ogni elemento è stato selezionato per massimizzare la compatibilità con l’ambiente e il territorio. Grazie alle soluzioni adottate, l’edificio è classificabile come Nearly Zero Energy Building (nZEB), in classe energetica A3». Sono così garantiti elevati livelli di comfort termico sia invernale che estivo, una significativa riduzione dei fabbisogni energetici e un conseguente abbattimento delle emissioni di CO₂. Considerata anche la posizione pedemontana del Comune di Quincinetto diventa un fattore determinante nel contenimento delle spese dedicate ai consumi energetici.
Dal punto di vista costruttivo e ambientale, il nuovo micronido rappresenta un punto di eccellenza. Le pareti di tamponamento sono state realizzate con blocchi isolanti BK RICE di Ferrari BK, prodotti utilizzando scarti della lavorazione del riso. I materiali impiegati sono certificati Biosafe®, carbon neutral lungo l’intero ciclo di vita, 100% riciclabili e in grado di migliorare la qualità dell’aria indoor.
I lavori sono iniziati il 29 novembre 2023 e si sono conclusi il 29 settembre 2025. Il micronido, realizzato al livello strada, potrà accogliere fino a 25 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, capienza massima prevista dalla normativa vigente per questa tipologia di struttura.
Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione degli spazi interni, sviluppata attraverso un confronto costante con la committenza e con le educatrici dell’attuale micronido. «La distribuzione degli ambienti nasce dalle reali esigenze didattiche e organizzative di chi vivrà quotidianamente la struttura», sottolinea l’arch. Paola Ciaschetti dello Studio Start.
La planimetria è suddivisa longitudinalmente in due macro-aree: sul fronte sud, affacciato sul giardino, uno spazio unico e flessibile ospita le aree gioco e la zona pranzo, modulabili nel corso della giornata tramite arredi e recinzioni mobili. Sul fronte nord trovano invece collocazione la zona nanna, i servizi, i locali di deposito e la cucina, che consente la preparazione dei pasti direttamente in loco. Sono inoltre in corso di realizzazione, nell’ambito di altri interventi, una terrazza allo stesso livello dell’edificio e un giardino al piano inferiore, per garantire ai bambini spazi di gioco all’aperto diversificati e sicuri.
«Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto – puntualizza l’ing. Fabio Sessa – che è stato possibile grazie a un approccio multidisciplinare ed al coinvolgimento di tutti i professionisti e i collaboratori tra i quali il geom. Gianni Pison, il dott. geol. Paolo Gelci, la dr. Francesca Amicone, e l’arch. Germana Ravazzolo».
«Il progetto del nuovo micronido e della scuola dell’infanzia affonda le sue radici nel 2014, quando la nostra Amministrazione è tornata a governare Quincinetto – spiega il Sindaco Angelo Canale Clapetto – Grazie a finanziamenti regionali, ministeriali e del PNRR, siamo riusciti nello scopo. Oggi il micronido è completato e attendiamo di portare a termine anche la scuola dell’infanzia, auspicando di inaugurarla quanto prima. Parallelamente, la biblioteca e il centro incontri troveranno nuova collocazione in spazi riqualificati, restituendo alla comunità luoghi di aggregazione. L’utilizzo di materiali innovativi, come i blocchi derivati dalla lavorazione del riso, è nato quasi per caso ma rappresenta una scelta di cui siamo particolarmente orgogliosi: un esempio concreto di economia circolare, sostenibilità e attenzione al futuro dei nostri bambini».
L’apertura del nuovo micronido è prevista in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico. Parallelamente proseguono i lavori per la nuova scuola dell’infanzia, che completerà il nuovo polo educativo comunale, restituendo a Quincinetto uno spazio dedicato all’educazione dei più piccoli, capace di coniugare memoria storica, innovazione e sostenibilità. Sempre in tema di scuole locali, il plesso della Primaria “Comm. Buat Albiana” si prepara ad ospitare nuovamente tutte le cinque classi con spazi rinnovati e sicuri.

Banco farmaceutico Torino: numeri da record per la raccolta di medicinali

Numeri da record per la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico (10–16 febbraio).
In Piemonte hanno aderito 616 farmacie e sono state raccolte 83.443 confezioni di farmaci (+ 6,92% rispetto al 2025), pari a un valore di oltre 776mila euro (+ 8,9%), che contribuiranno a curare oltre 100.000 persone aiutate da 167 realtà del territorio regionale.

A Torino e provincia, dove hanno aderito 335 farmacie, le percentuali di crescita sono ancora maggiori: sono state raccolte 53.801 confezioni (+11,35% rispetto al 2025), pari a un valore di 495mila euro (+13,44%) che aiuteranno di 71 realtà assistenziali e oltre 71.000 persone in condizioni di povertà sanitaria.

Cinque pagine inedite di Mussolini riemergono dal mercato antiquario torinese

Recentemente a Torino sono stati individuati e recuperati alcuni manoscritti originali attribuiti a Benito Mussolini, poi restituiti allo Stato e destinati alla conservazione presso l’Archivio Centrale dello Stato. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, che hanno intercettato i documenti mentre stavano per essere immessi nel circuito del collezionismo privato.

Si tratta di cinque pagine autografe, riconducibili con certezza alla mano del duce, contenenti annotazioni preparatorie per l’incontro del 22 aprile 1944 con Adolf Hitler, avvenuto al Castello di Klessheim. I fogli riportano appunti sintetici su questioni militari, politiche ed economiche, probabilmente utilizzati come traccia in vista del colloquio con il leader nazista.

Non si tratta di lettere personali, bensì di note operative che offrono uno spaccato diretto del clima politico e strategico degli ultimi mesi della Repubblica Sociale Italiana. Il recupero di questi documenti rappresenta un contributo significativo per gli studiosi, poiché consente di approfondire la comprensione dei rapporti tra Mussolini e la Germania nazista nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale.