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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà presso il Lingotto Fiere. Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori. Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile. Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli. Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico. Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso. L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi. Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica. Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni. L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo. |
Individuata società edile del capoluogo piemontese che avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti a fronte di lavori di efficientamento energetico ( “Ecobonus”) e di riduzione del rischio sismico (“Sismabonus”) risultati mai effettuati.
La Guardia di finanza di Torino, coordinata dallalocale Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino con riferimento a disponibilità per circa € 7 milioni, corrispondenti al profitto illecito derivante dall’indebito utilizzo di crediti d’imposta fittizi, generati attraverso condotte fraudolente in materia di “Superbonus 110%” (agevolazione introdotta, come noto, nell’ambito delle misure emergenziali di rilancio dell’economia postCOVID-19).
Al centro delle vicende che hanno portato all’adozione del provvedimento cautelare – approfondite dal Nucleo di polizia economico-finanziaria e (inizialmente) dalla Sezione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza presso la Procura della Repubblica di Torino– vi è una società edile del capoluogo piemontese, la quale – in ipotesi di accusa – avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti a fronte di lavori di efficientamento energetico (c.d. “Ecobonus”) e di riduzione del rischio sismico (c.d. “Sismabonus”) su un condominio torinese risultati in realtà mai effettuati. Ciò grazie all’utilizzo di false attestazioni e asseverazioni sottoscritte da professionisti riconducibili alla medesima società, che ha così potuto disporre di crediti per interventi energetici e sismici non eseguiti.
Le responsabilità per gli illeciti rilevati riguardano l’amministratore di fatto della società coinvolta e 4 professionisti (due architetti di Torino, un ingegnere di Milano e un commercialista di Napoli Nord), incaricati, a seconda dei ruoli, degli adempimenti connessi alla pratica edilizia per il beneficio del “Superbonus 110%”, del rilascio delle occorrenti asseverazioni, della progettazione e della direzione dei lavori nonché degli adempimenti fiscali e del rilascio del “visto di conformità”. Nei confronti di costoro – fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagini nonché la loro possibilità di far valere, in ogni fase del procedimento, l’estraneità ai reati per cui si procede – sono a vario titolo contestati i delitti di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Contestualmente, alla società edile vengono contestate le correlative responsabilità dipendenti dai citati reati commessi a suo vantaggio.
Gli approfondimenti investigativi svolti hanno consentito di rilevare, innanzitutto su basi documentali, come i soggetti responsabili abbiano prospettato ai condomini del complesso immobiliare torinese l’esecuzione di interventi edilizi “a costo zero” (mediante sconto in fattura e cessione alla società del credito da “Superbonus 110%”), inducendoli a stipulare un contratto di appalto per lavori da concludersi entro il 31 dicembre 2023.
La mancata effettuazione dei lavori pattuiti nei termini previsti e i successivi tentativi di porvi rimedio, con l’incremento sproporzionato dell’importo complessivo delle opere, hanno poi indotto il condominio interessato ad assumere apposite iniziative di carattere giudiziario.
Nonostante la mancata esecuzione dei lavori, la società edile ha comunque emesso le relative fatture nei confronti del condominio, al fine di indurre in errore l’Agenzia delle entrate circa la spettanza di crediti fiscali per quasi € 7 milioni.
Le condotte contestate sono state rese possibili anche grazie al concorso dei professionisti indagati, mediante:
- le false asseverazioni circa l’avvenuta esecuzione dei lavori, attraverso le quali la società ha potuto costituire, su base meramente cartolare, i presupposti per la fraudolenta generazione e attribuzione dei crediti di imposta;
- il mendace visto di conformità sui presupposti che danno diritto all’agevolazione fiscale e la trasmissione all’Agenzia delle entrate della documentazione necessaria per il riconoscimento del contributo da “Superbonus 110%” sotto forma di “sconto in fattura”.
I crediti di imposta fittizi così generati, una volta entrati nel patrimonio della società, sono stati in parte ceduti a terzi e in parte sono rimasti nella sua disponibilità, per la successiva cessione o per l’utilizzo in compensazione con le imposte dovute.
Su tali basi, su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, il competente Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale ha disposto ilsequestro preventivo, anche per equivalente, di beni della società (con prioritario riferimento ai crediti di imposta ancora nella sua disponibilità) e degli indagati per circa € 7 milioni complessivi, quale profitto dei reati contestati.
L’esecuzione del provvedimento è stata curata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, che ha provveduto alla tempestiva e accurata ricostruzione dei crediti d’imposta ancora nella disponibilità della società coinvolta, in efficace raccordo con i preposti Uffici dell’Agenzia delle entrate.
Si è pervenuti in tal modo alla sottoposizione a vincolo cautelare di crediti d’imposta per un importo pari all’intero profitto illecito contestato.
L’attività in argomento rientra nelle funzioni assicurate dalla Guardia di finanza quale Forza di polizia specializzata nel contrasto delle frodi volte al conseguimento di erogazioni pubbliche, ivi incluso l’insidioso utilizzo abusivo delle agevolazioni emergenziali, idoneo a incidere in termini fortemente negativi sui livelli di spesa pubblica.
Hanno usato un furgone come ariete e hanno sfondato la vetrina per saccheggiare tutto quello che c’era dentro, senza lasciare nessuna traccia. È successo nella notte di domenica al negozio di compro oro Oro Cash di via Lanzo, a Borgaro Torinese.
Il locale non è nuovo a questi episodi: già qualche tempo fa un gruppo di malviventi aveva provato a colpire, ma senza successo. Sabato 14 marzo i danni furono ingenti e la vetrina fu riparata, prima del nuovo tentativo andato a segno. I componenti della banda sono riusciti a sfondare la vetrina dell’attività e a portare via la cassaforte. Sono in corso le indagini dei carabinieri della Stazione di Caselle Torinese, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere dell’intera area.
VI.G
A Carmagnola le Oasi della Salute
Domenica 17 maggio aprirà le sue porte a Carmagnola “Le Oasi della Salute”, una giornata dedicata allo screening cardiovascolare aperta a tutti e gratuita. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea in 15 sedi piemontesi e vedrà il supporto istituzionale della Regione Piemonte e delle aziende sanitarie piemontesi, rappresentando un evento di grande impatto per la città, come ha anche dichiarato il Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio.
“Ospitare ‘Le Oasi della Salute” rappresenta un’opportunità importante – spiega Ivana Gaveglio – per avvicinare concretamente i cittadini ai temi della prevenzione e della salute. Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale fare rete fra istituzioni sistema sanitario e terrorirprio per promuovere una cultura del benessere accessibile a tutti. Offrire servizi gratuiti in uno spazio pubblico significa rendere la prevenzione un gesto semplice, quotidiano e alla portata di tutti. Invitiamo quindi la cittadinanza a cogliere queste occasioni partecipando attivamente a una giornata che metta al centro la salute e la qualità della vita”.
L’appuntamento è a Cascina Vigna dalle ore 9 alle ore 17, per una giornata di check up cardiovascolari gratuiti e senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.
“Iniziative come ‘Le Oasi della Salute’ rappresentano in modo concreto ciò che la Sanità Pubblica deve rappresentare, ovvero vicinanza con la popolazione, accessibile e orientata alla prevenzione – come ha sottolineato Bruno Osella – portare gli screening nelle piazze significa intercettare cittadini prima che diventino pazienti, promuovendo una cultura della salute che parta dai gesti semplici ma fondamentali”.
“ Il servizio sanitario nazionale deve rispondere a una richiesta di cure sempre più alta, ma con risorse che non possono crescere all’infinito – ha dichiarato Carlo Macchiolo, direttore sanitario dell’ASL TO 5 – per questo la vera sfida oggi è usare bene ciò che abbiamo, evitare sprechi, ridurre gli esami inutili e garantire le cure utili a chi ne ha bisogno. Le risorse non mancano, ma vanno gestite per poterle preservare anche in futuro. L’Oasi della Salute si inserisce in questa visione strategica, il nostro obiettivo è promuovere un cambio di paradigma. La prevenzione non inizia all’interno di un presidio ospedaliero, ma si consolida nel tessuto sociale e nelle abitudini quotidiane. L’adozione di stili di vita virtuosi è Los tramonto più efficace per garantire non solo la longevità, ma soprattutto la qualità della vita”.
L’obiettivo finale è ambizioso ma chiaro: fornire alla popolazione gli strumenti conoscitivi per mantenere lo stato di salute il più a lungo possibile, riducendo la necessità di ricorso alla medicina d’urgenza e alle cure intensive, in un’ottica di reale ed efficace medicina di prossimità. L’Oasi informativa proporrà approfondimenti scientifici aperti alla cittadinanza a cura di medici cardiologi, nutrizionisti, dietista, ASL, medici dello sport e farmacisti con interventi dedicati alla prevenzione cardiovascolare, diabete, ipertensione arteriosa, alimentazione, attività fisica, uso appropriata dei farmaci e prevenzione della malattia cerebrovascolare.
Mara Martellotta
Mercoledi 13 maggio
La SAA School of Management di Torino si prepara a ospitare l’atto finale di un percorso durato mesi, la Final Competition Prize Award SAS Startup Lab, evento aperto al pubblico che celebrerà l’innovazione nata tra i banchi della SAA e la crescita della community startup più internazionale della città.
Mercoledì 13 maggio, a partire dalle 17.30, nove team di aspiranti imprenditori presenteranno i loro pitch davanti a una giuria di professionisti e accademici dopo un rigoroso percorso di validazione e mentorship. In palio un premio di 2 mila euro, di cui mille stanziati da SAA School of Magement dell’Università di Torino, e altri mille dalla Fondazione SIA, il cui scopo è il miglioramento e la diffusione della cultura manageriale e degli insegnamenti di scienze e tecnologie in materie e percorsi utili per il progresso di vari ambiti aziendali. La collaborazione partitaria tra SAA e SIA conferma il valore egualitario dell’iniziativa, nessuna classifica, ma solo due vincitori sullo stesso piano.
Il progetto SAS Sustainability and Services nasce per abbattere le barriere d’accesso all’imprenditorialità, offrendo un programma interamente in lingua inglese, che ha coinvolto oltre 128 studenti da 7 istituzioni diverse con ka quota di partecipanti internazionali pari al 70%.
“L’inclusione non è solo un valore sociale, ma anche un moltiplicatore di innovazione – afferma Amir Hossein Shokouihipour, program director di SAS Startup Community – quando una città crea le condizioni affinché persone con background e culture diverse collaborano su problemi reali aumenta la probabilità di trovare soluzioni che un ambiente omogeneo non avrebbe mai prodotto”
Mercoledì 13 maggio – dalle 17.30 alle 20
SAA School of Management- via Ventimiglia 115, Torino – ingresso gratuito
Mara Martellotta
Un violento impatto a catena tra un’ auto contro un’ altra ha animato il tardo pomeriggio di ieri in via Rovereto, nel tratto compreso tra gli incroci con via Mombarcaro e via Barletta. Un’Audi con a bordo una famiglia è finita contro una Fiat Panda parcheggiata, ha urtato i cassonetti dei rifiuti e ha concluso la sua corsa sfondando la vetrina di un centro massaggi.
L’incidente, avvenuto senza feriti gravi, ha richiesto l’intervento immediato della polizia locale per i rilievi tecnici, supportata da altre forze dell’ordine e dai vigili del fuoco. Sul posto, le operazioni di soccorso e rimozione dei veicoli si sono concluse senza complicazioni ulteriori.
Le cause dell’urto sono al vaglio degli agenti, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area.
VI.G

È stato ufficialmente istituito l’ODAC – Osservatorio Regionale Piemonte dell’impatto del digitale su apprendimento e sviluppo cognitivo, una nuova piattaforma di cooperazione interistituzionale, dedicata allo studio dell’impatto delle tecnologie digitali sulle capacità cognitive e sul capitale umano.
Alla luce delle ripercussioni sempre più critiche che la sfera digitale sta provocando, in particolar modo, sulla vita e sulla psicologia delle nuove generazioni – basti guardare alle recenti condanne negli States di Meta e Google per aver causato dipendenza dai social – questa mattina è stata presentata al Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino l’iniziativa creata appositamente a livello regionale – e probabilmente una delle prime in Italia – per studiare e prevenire il fenomeno.
L’Osservatorio è stato creato grazie all’Assessorato Politiche Sociali della Regione Piemonte, Distretto Rotary 2031, SAA – Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, Dipartimento di Management dell’Università di Torino, Unione Industriali Torino, Confindustria Piemonte, Fondazione HPL e CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà e si propone come uno strumento permanente di analisi, studio e supporto alle politiche pubbliche.
Opererà su più fronti, coniugando ricerca, analisi dei dati e interventi concreti sul territorio, mettendo al centro dell’attività la raccolta e l’elaborazione di dati a livello regionale e la costruzione di indicatori dedicati al capitale cognitivo, affiancate da studi interdisciplinari e dal confronto con le migliori esperienze internazionali.
Accanto alla ricerca, saranno sviluppate linee guida per scuole, imprese e pubbliche amministrazioni, insieme a progetti pilota e sperimentazioni territoriali mentre grande attenzione sarà riservata anche alla dimensione educativa, con programmi rivolti a genitori, docenti, caregiver e campagne di comunicazione per promuovere un uso più consapevole degli strumenti digitali.
Inoltre, sul piano degli interventi concreti, sono previsti programmi strutturati di educazione digitale nelle scuole, iniziative formative dedicate a famiglie e insegnanti oltre alla diffusione di modelli educativi innovativi basati su evidenze scientifiche.
Un focus specifico sarà dedicato al “brain rot digitale”, il termine con cui si indica l’insieme degli effetti cognitivi e comportamentali, derivanti da un’esposizione prolungata a contenuti digitali ad alta stimolazione e basso valore informativo, con possibili conseguenze quali la riduzione della capacità attentiva, l’impoverimento del pensiero critico e l’alterazione dei processi decisionali.
Al fine di favorire il raggiungimento dei suoi obiettivi, l’Osservatorio si è dotato di un Comitato Scientifico composto da esperti designati dagli enti partecipanti quali: Regione Piemonte, SAA – Scuola di Amministrazione Aziendale, Dipartimento di Management dell’Università di Torino, Fondazione HPL ETS e Associazione CPD ODV.
Alla conferenza di presentazione dell’Osservatorio sono intervenuti: Maurizio Marrone – Vicepresidente Regione Piemonte e Assessore Politiche Sociali, Marco Gay – Presidente Unione Industriali Torino, Maurizio Montagnese – Presidente Fondazione HPL e CPD, Riccardo Petrignani – Amministratore Delegato SAA, Felice Invernizzi – Governatore Distretto Rotary 2031, Orazio Pirro – Responsabile Scientifico Fondazione HPL e Paola De Vincentiis – Direttrice Dipartimento di Management Università di Torino.
Con la nascita dell’Osservatorio, la Regione Piemonte si pone all’avanguardia a livello nazionale nel promuovere politiche basate su evidenze scientifiche per la tutela del capitale cognitivo, con un approccio integrato che unisce ricerca, ascolto, prevenzione e intervento mirato sul territorio.
“Le tecnologie digitali – dichiara Maurizio Marrone, Vicepresidente della Regione Piemonte – sono uno strumento e come tale possono aiutare le nuove generazioni nello studio, nella ricerca e nelle relazioni interpersonali, così come ridurre invece la capacità di apprendimento, la concentrazione e quindi la produttività. Sta tutto nella consapevolezza e nella padronanza del fenomeno, che in Piemonte diventa per la prima volta oggetto di osservazione, approfondimento e sperimentazione grazie ad un’ampia rete di collaborazione tra l’istituzione regionale, terzo settore e privato profit”.
