CRONACA- Pagina 2

Da Torino con Ryanair a Tirana e Sofia

Ryanair oggi (mercoledì 1 aprile) ha annunciato che i primi voli delle sue nuove rotte estive 2026 da Torino a Tirana sono decollati domenica 29 marzo, seguiti dai primi voli per Sofia lunedì 30 marzo. Ryanair opererà 7 voli settimanali per Tirana e 3 per Sofia, offrendo ai suoi clienti italiani ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa.

L’intero operativo Ryanair per l’Estate 2026 è già disponibile per la prenotazione sull’app Ryanair.

 

Jade Kirwan, Director of Communications di Ryanair, commenta:

Ci ha fatto molto piacere vedere i primi voli delle nostre nuove rotte estive 2026 da Torino a Tirana e Sofia decollare questa settimana, mentre entriamo nella intensa stagione estiva 2026. Il collegamento per Tirana sarà operativo 7 volte a settimana, quello con Sofia 3 volte a settimana, aggiungendosi al già solido operativo estivo 2026 di Ryanair, che offre ai nostri clienti ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa.

 

L’operativo completo dell’estate 2026 di Ryanair è ora disponibile sull’app Ryanair.”

Chiude la libreria di corso Matteotti, ex Paoline

Chiude la libreria cattolica “La rosa blu” di corso Matteotti 11 a Torino. I costi di gestione non sono più sostenibili dall’omonima cooperativa sociale, che rilevò la libreria nel 2020 dopo il ritiro delle suore Figlie di San Paolo. Le vendite cesseranno a partire dalla settimana dopo Pasqua. Ai dipendenti sarà assicurato un posto di lavoro. La Diocesi di Torino, proprietaria dei locali di corso Matteotti, esprime apprezzamento e molta riconoscenza per l’attività svolta in questi anni da «La rosa blu».   

Foto “La Voce e il Tempo”

Uno sguardo all’aria, anteprima del rapporto 2025: segnali positivi e criticità

 

La qualità dell’aria continua a migliorare, ma il percorso non è ancora chiuso. La Città metropolitana di Torino e ARPA Piemonte hanno pubblicato l’anteprima della relazione “Uno sguardo all’aria 2025”, che offre un primo quadro aggiornato, anche se in modo meno dettagliato rispetto al rapporto completo che uscirà nel prossimo autunno, su qual è stato il trend della qualità dell’aria nell’anno appena trascorso nel territorio metropolitano.

I dati relativi al 2025 mostrano segnali complessivamente positivi: 10 inquinanti su 12 rispettano i valori limite e obiettivo. L’andamento meteorologico nel corso dell’anno ha contribuito a questo risultato. Le temperature mediamente più elevate e precipitazioni meno abbondanti, ma distribuite su più giorni, hanno favorito la dispersione degli inquinanti e reso il 2025 non particolarmente critico, con caratteristiche nel complesso paragonabili a quelle del 2023.

Restano però alcuni elementi di attenzione, a partire dalle polveri sottili. Il PM10 presenta ancora superamenti del limite giornaliero in in 6 stazioni su 20 con un lieve miglioramento rispetto al 2024, anno caratterizzato da condizioni meteorologiche più favorevoli all’accumulo degli inquinanti e condizioni più simili al 2023; mentre il valore medio annuale risulta rispettato ovunque.

Il PM2,5 rientra invece nei limiti su tutto il territorio. Per il biossido di azoto arriva un segnale significativo: per la prima volta dall’avvio dei monitoraggi, tutte le 19 stazioni della rete rispettano i valori previsti.

Continua invece a essere critica la situazione dell’ozono: nel 2025 il valore obiettivo per la protezione della salute umana risulta superato in 9 stazioni su 12 del territorio dato che conferma una difficoltà già nota.

La tendenza di lungo periodo resta orientata alla riduzione delle concentrazioni degli inquinanti, ma negli ultimi anni questo miglioramento ha rallentato. È un dato che pesa soprattutto guardando ai prossimi obiettivi, perché i nuovi limiti europei saranno più stringenti e richiederanno misure ancora più efficaci.

“I dati confermano un miglioramento complessivo, ma anche criticità persistenti e un rallentamento dei progressi”, osserva il consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana di Torino Alessandro Sicchiero. “Sarà necessario rafforzare le misure, in particolare nei settori più impattanti, per raggiungere i nuovi obiettivi europei”.

“L’analisi dei dati sulla qualità dell’aria 2025, su Torino e provincia, conferma che il lavoro svolto in questi anni sta producendo risultati concreti e infatti per la prima volta anche su Torino è rispettato il limite annuale per il biossido di azoto. Si tratta di un traguardo significativo, che testimonia l’efficacia delle politiche messe in campo e l’impegno condiviso da istituzioni, mondo produttivo e cittadini – sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero  – Allo stesso tempo, i dati evidenziano la persistenza di alcune criticità, in particolare per l’ozono, e un rallentamento del trend di miglioramento degli inquinanti più problematici. Questo quadro, unito ai nuovi e più stringenti obiettivi europei sulla qualità dell’aria, rende necessario rafforzare ulteriormente le strategie di intervento e accelerare gli sforzi in tutti i settori maggiormente responsabili delle emissioni”.

Il documento di anteprima è disponibile a questo link: https://www.cittametropolitana.torino.it/ambiente/aria-agenti-fisici-e-rischio-industriale/qualita-dellaria/dati-sulla-qualita-dellaria/relazioni-annuali

Il Gobetti di Torino, una scuola inclusiva

All’Istituto di istruzione superiore Gobetti-Marchesini-Casale-Arduino l’inclusione è un elemento centrale del progetto educativo. La scuola è infatti polo per l’inclusione della città di Torino e sede del CTS, il Centro Territoriale di Supporto, che promuove l’accesso alle tecnologie per gli alunni con disabilità, favorendone autonomia e integrazione. Questo impegno si traduce anche in spazi e attività dedicati, come l’aula sensoriale, lo spazio per la realtà virtuale, il laboratorio di ceramica, l’aula green nel giardino della scuola e l’aula multifunzionale per attività musicali e teatrali. 

Tra le esperienze più significative figurano oltre alla lavorazione della ceramica anche i percorsi nell’orto, rivolti in particolare a studenti con forme gravi di autismo, le attività di pet therapy e la collaborazione con il Conservatorio musicale di Torino.

La consigliera di Città metropolitana di Torino delegata all’istruzione Caterina Greco ha visitato con il vicesindaco Jacopo Suppo la sede centrale della scuola in via Figlie dei militari accolta dalla dirigente Maria De Pietro. Tra i percorsi che qualificano il lavoro del Gobetti sul benessere degli adolescenti rientra anche il progetto “Nuove F-orme: relazioni che curano”, della Città metropolitana di Torino nell’ambito del piano annuale per il diritto allo studio.

Il progetto, cofinanziato da Fondazione CRT, affronta il tema della salute mentale in adolescenza e punta a rafforzare il raccordo tra scuola, famiglie e servizi, sostenendo in particolare i ragazzi nei momenti di maggiore fragilità. In questo quadro, studenti e studentesse hanno realizzato il kit sull’antifragilità “Mezzo pieno”, pensato come strumento concreto per parlare di benessere psicologico tra pari.

Lucia Rapisarda: “Valorizzare il lavoro domestico e la partecipazione sociale”

L’INTERVISTA

La Presidente del Moica Piemonte, Donne Attive in Famiglia e Società, racconta obiettivi e visione dell’associazione.

 

Lucia Rapisarda, torinese, ha insegnato lettere per 40 anni negli istituti superiori di  Torino e provincia; giornalista, ha diretto diversi periodici. Oggi si occupa di uffici stampa e realizzazione di eventi. Nel 2020 è stata eletta presidente del Moica – il Movimento Donne Attive in Famiglia e Società – sezione del Piemonte, presente a Torino, Biella, Asti e da poco ad Alessandria. L’associazione promuove il valore del lavoro familiare, la partecipazione culturale e sociale e il sostegno alle comunità locali. Nel suo ruolo, Lucia organizza incontri culturali, eventi pubblici e progetti sociali con un’attenzione particolare alla condizione femminile nella società contemporanea.

Lucia, cos’è il Moica?
Il Moica è nato come
Movimento Italiano Casalinghe nel 1982 a Brescia, fondato da Tina Leonzi. L’obiettivo era, ed e’, quello di rivalutare il lavoro domestico, spesso invisibile e non retribuito, svolto principalmente da donne. La Leonzi parlava della donna come “manager della casa”, capace di conciliare lavoro domestico, educazione dei figli, cura dei familiari, anche con disabilità, con la carriera professionale. Il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, continua oggi a riconoscere e valorizzare questa attivita’, ricercando a livello legislativo ulteriori strumenti di sostegno economico oltre a quelli gia’ esistenti, occupandosi di formazione e di gestione delle risorse familiari.

Su cosa vi state concentrando in questo periodo?
Attualmente ci stiamo dedicando ai temi della solitudine e della denatalità, questioni importanti e attuali che si stanno diffondendo sempre di piu’ . L’anno scorso abbiamo organizzato il convegno Prevenire e contrastare la solitudine: conciliazione dei tempi e condivisione dei ruoli. A livello nazionale, stiamo lavorando sul congedo parentale non solo per le mamme, ma anche per i papà, è uno strumento essenziale per le famiglie.

Esistono supporti economici per le casalinghe?
Sì, esiste la pensione per casalinghe, un assegno previdenziale volontario; per donne e uomini che hanno svolto principalmente lavoro domestico e familiare e che non hanno contributi sufficienti da lavoro dipendente o autonomo. Il problema è che, per accedervi, le condizioni sono molto restrittive.

Il Moica Piemonte organizza diversi eventi socio-culturali.
Cerchiamo di proporre iniziative che coinvolgano le nostre iscritte. Le istituzioni locali ci supportano e abbiamo collaborazioni con realtà come il Museo di Arte Urbana e il Vol.to. Essere attivi favorisce l’inclusione, lo scambio e la visibilità, oltre a permetterci di influenzare le politiche sociali. Abbiamo organizzato incontri informativi prima del referendum e corsi di alfabetizzazione informatica.

Altri progetti a cui tenete particolarmente?
Abbiamo promosso convegni sulle vittime di femminicidio, con esperti del settore. Uno dei progetti più partecipati è
“Essere donne in Italia e nel mondo”. Inoltre, offriamo una prima consulenza gratuita con psicologi e avvocati. Siamo soddisfatte dei risultati raggiunti e continueremo a lavorare in questa direzione.”

Maria La Barbera

Trovata nuda per strada, ventenne grave in ospedale

I soccorritori l’hanno trovata completamente nuda e priva di sensi. La ragazza era vicino a un’aiuola all’altezza di via Reiss Romoli  a Torino. La giovane di 20 anni è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Giovanni Bosco. Sul corpo della ragazza non c’erano segni di violenza. È molto probabile è che abbia assunto droga e sia andata in overdose.

Precipita dal tetto di un capannone: operaio in gravi condizioni

È caduto dal tetto di un capannone mentre stava lavorando: operaio è grave. È successo nella giornata di oggi nell’Alessandrino, più precisamente a Viguzzolo. Stando alle prime ricostruzioni, la vittima, 43enne, ha fatto un volo di circa sette metri e l’impatto gli ha provocato una serie di gravi traumi (politrauma).

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: un elisoccorso decollato dalla base di Alessandria e un mezzo di soccorso avanzato da Tortona. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Alessandria.

I carabinieri di Tortona e lo Spresal stanno indagando sulle cause della caduta e sul rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.

VI.G

Asma e allergie respiratorie nei bambini, incontro al Koelliker

Giovedì 16 aprile | ore 18 Ospedale Koelliker | Corso Galileo Ferraris, 247-255 | 

Con l’arrivo della primavera, i bambini più sensibili ai pollini e agli allergeni possono manifestare sintomi respiratori che, se trascurati, rischiano di peggiorare. Per aiutare le famiglie a riconoscere e gestire queste condizioni, l’Ospedale Koelliker di Torino prosegue il ciclo di incontri Giovedì della Prevenzione, dedicato alla cultura della prevenzione e all’informazione sanitaria. Il prossimo appuntamento, giovedì 16 aprile, sarà incentrato su asma e allergie respiratorie nei bambini, condizioni molto diffuse in età pediatrica che possono incidere sulla qualità della vita dei più piccoli e delle loro famiglie. Riconoscere i segnali e intervenire per tempo Asma e allergie respiratorie possono manifestarsi con sintomi come tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, naso chiuso o rinite ricorrente. Spesso confusi con disturbi stagionali, questi segnali richiedono una diagnosi accurata per impostare percorsi di cura efficaci e prevenire complicazioni. Durante l’incontro, gli specialisti spiegheranno in modo chiaro come identificare i campanelli d’allarme, conoscere i fattori scatenanti e comprendere l’evoluzione di queste patologie nel tempo. Interverranno: • il dott. Gian Maria Terragni, pneumologo e allergologo pediatrico • il dott. Fausto Bona, allergologo pediatrico Gli esperti illustreranno strumenti diagnostici, strategie terapeutiche personalizzate e buone pratiche per la gestione quotidiana dei sintomi, dall’uso corretto dei farmaci alla riduzione dell’esposizione agli allergeni, fino al coinvolgimento attivo della famiglia nel percorso di cura. Riconoscere precocemente asma e allergie respiratorie permette di intervenire tempestivamente, migliorando il controllo dei sintomi e la qualità della vita del bambino. L’incontro offrirà indicazioni concrete per affrontare queste condizioni nella quotidianità, con consigli pratici dedicati ai genitori. Un momento di confronto aperto alle famiglie Come in tutti i Giovedì della Prevenzione, la serata sarà un’occasione per ascoltare gli specialisti, chiarire dubbi e porre domande in un contesto divulgativo e scientificamente rigoroso. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per informazioni e prenotazioni:

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI • 21 maggio – I pericoli del fumo e della sigaretta elettronica • 11 giugno – I pericoli dei social network Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino www.osp-koelliker.it eventi@osp-koelliker.it

“Le Università per Giulio Regeni”, adesione di PoliTo

Il 21 maggio alle ore 16.30, presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino (corso Duca degli Abruzzi 24), si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dal Politecnico di Torino nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.

L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.


La proiezione del documentario
“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’iniziativa è organizzata dalla Consulta Giovani del Politecnico di Torino.

Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeniche coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”.

L’hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio.

L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.

Disordini in carcere, tre agenti intossicati

Tre agenti di polizia penitenziaria sono rimasti intossicati dal fumo questa mattina nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Qui nel padiglione B alcuni detenuti hanno dato vita a disordini. Secondo quanto reso noto dal sindacato Osapp, nella nona sezione sono stati incendiati materassi e suppellettili e altri oggetti sono stati lanciati contro gli agenti.