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Torino protagonista del Youth Climate Action Fund: i giovani contro il cambiamento del clima

 

Torino è tra le città selezionate per la nuova fase dello Youth Climate Action Fund, il programma promosso dalla fondazione filantropica Bloomberg che fornisce assistenza tecnica e finanziamenti per mobilitare decine di migliaia di giovani, di età compresa tra i 15 e i 24 anni, per progettare e mettere in campo soluzioni per il contrasto al cambiamento climatico.

Il programma, già attivo in 98 città di 34 Paesi, entra ora in una fase di espansione che coinvolgerà 300 città nel mondo, triplicando la portata rispetto al lancio nel 2024. In Europa saranno 58 le città partecipanti, tra nuove adesioni e riconferme. La presenza per il terzo anno consecutivo di Torino, che potrà contare su un finanziamento di 50mila dollari, premia il percorso avviato dall’amministrazione nel promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni.

“Siamo davvero contenti di questo riconoscimento – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – che valorizza l’impegno delle nuove generazioni nella costruzione di soluzioni concrete per il clima. A Torino, ragazze e ragazzi sono protagonisti della transizione ecologica. Lo abbiamo visto bene negli scorsi due anni in cui la città è stata scelta per partecipare al programma: i progetti presentati dai giovani torinesi hanno evidenziato una grande partecipazione delle nuove generazioni, che, con le loro idee, contribuiscono a rendere la nostra città più sostenibile, innovativa e attenta all’ambiente. Continuiamo a investire insieme sulle idee di ragazze e ragazzi, perché la sostenibilità non è solo un obiettivo: è una responsabilità condivisa, che cresce insieme ai nostri giovani”.

A livello internazionale, l’esperienza maturata finora ha contribuito a rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni: secondo i dati diffusi da Bloomberg Philanthropies, la fiducia nelle amministrazioni locali è cresciuta grazie al coinvolgimento diretto dei giovani.

Dopo i primi due bandi attivati tra il 2024 e il 2025, la città proseguirà il lavoro sul coinvolgimento dei giovani tra i 15 e i 24 anni nelle politiche climatiche, sostenendo idee e progetti capaci di tradursi in interventi concreti per la sostenibilità e la resilienza urbana. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con partner internazionali come C40 Cities e UCLG, ha già permesso di sviluppare progetti di sensibilizzazione ambientale, economia circolare, riduzione dei rifiuti e mobilità sostenibile.

Nei prossimi mesi l’amministrazione lancerà una nuova call rivolta ai giovani, con l’obiettivo di raccogliere proposte in grado di rispondere alle principali sfide ambientali del territorio. I dettagli operativi saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della Città.

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Camioncino finisce fuoristrada sulla Statale 11: un ferito

Nella prima mattinata di ieri, un camioncino è uscito di strada sulla Statale 11 in direzione Chivasso, all’altezza dello svincolo per San Mauro Torinese nel territorio comunale di Settimo.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 Azienda Zero, i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura e gli agenti della polizia locale, che hanno condotto gli accertamenti necessari. Il conducente del mezzo pesante non ha subito ferite gravi e nello scontro non sono stati coinvolti altri veicoli. Per i soccorsi e la rimozione del mezzo, la carreggiata è stata chiusa temporaneamente.

Sul luogo anche il personale di Anas e della Città Metropolitana per coordinare la messa in sicurezza della zona. Completate le operazioni di soccorso e rimossa l’autocarro, la Statale è tornata aperta al traffico.

VI.G

Fondazione Umberto Veronesi, charity dinner alle OGR

La responsabile della delegazione di Torino Umberto Veronesi ETS, Giovanna Ardoino, ha rinnovato il suo grande impegno nella ricerca e la cura dei tumori pediatrici, organizzando una nuova edizione della cena-raccolta fondi, con lo scopo di contribuire al finanziamento del protocollo internazionale LBL 2018 per linfomi linfoblastici, che vede come obiettivo quello di stabilire una nuova stratificazione per i piccoli pazienti, identificando quei tumori che indicano recidiva o resistenza ai trattamenti. I linfomi linfoblastici costituiscono il 25-35% dei linfomi non-hodgkin in età pediatrica. In Italia, ogni anno, circa 20-25 bambini si ammalano di LBL, e si tratta di linfomi maligni che derivano dalla trasformazione tumorale di linfociti immaturi che può avvenire in diversi stadi della maturazione. I linfomi linfoblastici, in base alle cellule da cui derivano e si differenziano, vengono suddivisi in LBL di derivazione T-cellulare, di derivazione B-cellulare e LBL di fenotipo misto mieloide – linfoblastico, molto più rari. L’evento è fissato per giovedì 7 maggio presso la Sala Fucine delle OGR Torino, in corso Castelfidardo 22, a Torino, dove oltre 300 partecipanti potranno seguire gli interventi del dott. Paolo Veronesi, presidente della Fondazione, e Franca Fagioli, direttore del reparto di oncoematologia pediatrica e centro trapianti dell’ospedale Regina Margherita di Torino, nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi ETS.

La performance musicale dell’evento, realizzato in collaborazione con Carosello Records, è affidata agli Eugenio in via di Gioia, band torinese tra le più riconoscibili e brillanti della scena musicale italiana, con 5 album all’attivo, il Premio della Critica al Festival di Sanremo 2020 nelle nuove proposte e svariati tour sold out.

“L’annuale cena di raccolta fondi rappresenta un momento particolarmente significativo in cui gli amici torinesi dimostrano ancora una volta la loro vicinanza, e il loro sostegno, all’attività della Fondazione – ha dichiarato Giovanna Ardoino, neo-presidente della delegazione torinese – fa tempo la delegazione persegue con impegno il supporto all’oncologia pediatrica con l’intento di offrire una reale possibilità di cura ai bambini ammalati di tumore”.

Mara Martellotta

Capitale del cioccolato, a Torino dal 10 al 14 febbraio arriva CioccolaTò 2027

Il Belgio sarà il primo Paese ospite Dopo le 200mila presenze dell’edizione 2026, la manifestazione conferma Piazza Vittorio Veneto e il legame con San Valentino. In arrivo una nuova edizione sempre più internazionale. Torino, 29 aprile 2026 – CioccolaTò tornerà a Torino da mercoledì 10 a domenica 14 febbraio 2027. Dopo il successo dell’edizione 2026, che ha registrato 200mila presenze, l’organizzazione annuncia le nuove date della manifestazione dedicata al cioccolato, confermando come cuore dell’evento Piazza Vittorio Veneto. La prossima edizione riproporrà la formula che negli ultimi anni ha riportato la kermesse nel salotto affacciato sul Po: un’area espositiva dedicata a produttori e artigiani del cioccolato, selezionati secondo un criterio preciso: a CioccolaTò espone chi il cioccolato lo produce, non chi si limita a venderlo. Accanto agli stand, tornerà anche il calendario diffuso di appuntamenti, con degustazioni, laboratori, incontri e conferenze ospitati in palazzi storici e luoghi simbolo della città. Un programma che nelle ultime edizioni ha coinvolto protagonisti della cultura, della letteratura, della ristorazione e dell’industria cioccolatiera italiana e internazionale. La prima novità del 2027 arriva proprio dal panorama internazionale. Per la prima volta nella sua storia, CioccolaTò avrà infatti un Paese ospite: il Belgio. La partecipazione nasce dal dialogo avviato durante l’edizione 2026, in occasione dell’incontro La cultura del cioccolato attraverso i musei Choco-Story, al quale aveva preso parte una delegazione belga. Nel 2027 il Belgio avrà, quindi, un proprio spazio espositivo in Piazza Vittorio Veneto. Confermata anche la durata di 5 giorni, con il 10 febbraio dedicato interamente agli operatori e agli incontri btob, così come la scelta di legare CioccolaTò al periodo di San Valentino, momento particolarmente significativo per il mercato e occasione ideale per valorizzare Torino quale capitale italiana del cioccolato. Torino, inizia, dunque a prepararsi alla nuova edizione di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Nei prossimi mesi saranno annunciati il programma completo, gli espositori, gli eventi e le novità di un’edizione che si preannuncia la più internazionale di sempre. CioccolaTò è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti, Confagricoltura) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma.

Incendio boschivo a Cuorgnè: identificato e denunciato 75enne

I carabinieri forestali di Pont Canavese hanno identificato il presunto responsabile del rogo del 28 marzo in località Nava (Cuorgné): un pensionato italiano di 75 anni, proprietario del fabbricato vicino. Secondo la ricostruzione dell’accaduto le fiamme sono partite intorno alle 19 da un bosco di castagneto, e si sono propagate per circa 290 metri quadrati.

Vigili del fuoco e Aib regionali sono intervenuti sul posto con cinque mezzi terra per circoscrivere le fiamme. Le indagini dei carabinieri forestali hanno inchiodato il proprietario di uno fabbricato adiacente: quella sera stava potando e bruciando residui vegetali. Il rogo sarebbe nato proprio da quelle braci lasciate accese sul terreno, avventate dal forte vento serale.

VI.G

Donne Exempla al Salone del Libro. Un nuovo modo di fare scuola

La Fondazione Educatorio della Provvidenza invita a un appuntamento dedicato a un nuovo modo di fare scuola. La presentazione del progetto “Gioco di ruolo Donne Exempla”, in programma venerdì 15 maggio prossimo, dalle 16.30 alle 17.30, nello Spazio Argento del Padiglione 2 di Lingotto Fiere, a Torino. Si tratta di un incontro che mette al centro il valore della cultura come strumento di crescita, inclusione e partecipazione attiva, esplorando il potenziale del gioco di ruolo nella didattica.

Donne Exempla introduce il gioco di ruolo negli istituti di secondo grado del Piemonte, trasformando l’aula in uno spazio di esperienza e confronto. Attraverso storie di donne che hanno lottato per il diritto all’istruzione, alla libertà e all’emancipazione, gli studenti diventano protagonisti di percorsi immersivi che stimolano al pensiero critico, empatia e consapevolezza civica. Promosso dalla Fondazione Educatorio della Provvidenza e dall’Associazione Amici dell’Educatorio della Provvidenza, il progetto è realizzato con il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte e della Consulta delle Elette, nell’ambito della linea strategica “La Cultura che Cura”, coinvolgendo 380 studenti e 20 classi del territorio.

L’evento riunisce rappresentanti istituzionali, il Presidente e il Vicepresidente della Fondazione, l’avvocato Carlo Majorino e la dott.ssa Lella Bassignana, insieme a studiosi ed esperti provenienti da ambiti differenti: lo storico Gianni Oliva, l’antropologa Caterina Agus, lo psicologo Roberto Gambarini, il docente di Fisica Applicata di Unito, prof. Federico D’Agata, per offrire uno sguardo multidisciplinare sul valore educativo del progetto. Il confronto sarà guidato dalla direttrice della Fondazione, dott.ssa Paola Casacci. Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video dedicato al progetto nelle scuole, con testimonianze degli operatori ludico-culturali, docenti e studenti. Si tratterà di un’occasione per scoprire come il gioco possa diventare uno strumento concreto di inclusione, educazione e cittadinanza attiva.

Giovedì 14 e venerdì 15 maggio, dalle ore 11 alle 13, presso lo spazio Biblioteche, sarà allestito un tavolo di gioco con un master esperto che condurrà la sessione di gioco immersiva.

Per prenotare un posto: eventi@educatoriodellaprovvidenza.it

Mara Martellotta

Gruppo Mamme Fondazione Paideia, la sfida della disabilità

La festa della mamma viene spesso colta come un rituale annuale attraverso la celebrazione della tradizione e attraverso i regali. Ma per molte donne il bisogno più  profondo non si concretizza in un oggetto, ma nella possibilità  di essere comprese nella difficile quotidianità, resa complessa dalla presenza di un figlio disabile.
Per questo motivo diventa preziosa l’attività di Fondazione Paideia, di ciò che la fondazione fa attraverso la sua opera nelle sedi di Torino e Milano, tutti i giorni.
Da oltre trent’anni Paideia si occupa di bambini con disabilità, delle loro famiglie e cerca di superare il muro di quella “solitudine sottile” che colpisce i genitori e i parenti per offrire un approdo che vada al di là della diagnosi e diventi l’avvio di un percorso condiviso.
Con questo spirito nasce il ‘Gruppo Mamme’, uno spazio che prende origine dalla profonda necessità di incontrarsi, riconoscersi, raccontarsi vicendevolmente senza il timore del giudizio.
In questo spazio, spiegano le mamme, l’esperienza del gruppo diventa un momento per sé, un luogo in cui è possibile riscoprire la propria identità di donne oltre che di caregiver.
“All’inizio il gruppo Mamme era strutturato come gruppo di parola e momento per ritrovare se stesse – ha spiegato la pedagogista e operatrice sociale Francesca Gambuto- ci siamo poi resi conto che le mamme avevano bisogno di svago, di uscire e riscoprire la città “.

La Fondazione Paideia, che ha sede in via Moncalvo 1, è  nata nel 1993 per iniziativa delle famiglie Giubergia e Argentero e rappresenta un ente filantropico che opera per offrire un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, prendendosi cura di genitori, fratelli e sorelle, nonni, affinché ognuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialità. Obiettivo fondamentale è sostenere la crescita dei bambini e di chi si cura di loro, partecipando alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

Mara Martellotta

Via Nizza, sanzioni a sette locali della movida per disturbo alla quiete pubblica e abbandono di rifiuti

La Polizia di Stato ha effettuato, nei giorni scorsi a Torino, un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di via Nizza e aree limitrofe del quartiere Millefonti, con particolare attenzione al quadrilatero compreso tra corso Spezia, via Genova e via Alassio.
L’attività, svolta nella fascia serale e notturna, si inserisce nell’ambito dei servizi volti a garantire sicurezza nelle aree urbane maggiormente interessate dalla movida.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Nizza hanno accertato un consistente afflusso di avventori presso 7 esercizi di somministrazione della zona. Gli stessi sono stati sanzionati amministrativamente per disturbo alla quiete pubblica, ostacolo alla fruibilità degli spazi e compromissione del decoro urbano a causa dell’abbandono di una notevole quantità di rifiuti e di comportamenti incivili.
Nel medesimo contesto, il personale ha proceduto all’identificazione di 29 persone, sorprese mentre ponevano in essere condotte illecite sulla pubblica via, elevando altrettante sanzioni amministrative per un totale di 2.900 euro, per atti contrari alla nettezza e al pubblico decoro.
Inoltre, presso un esercizio commerciale di via Nizza, sono state riscontrate irregolarità amministrative, tra le quali l’assenza di valutazione dell’impatto acustico e la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro dopo le 23.00, sanzionate per un totale di 2.000 euro.
Al termine dell’operazione, sono state complessivamente elevate 39 sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 6.000 euro.

Gruppo di lavoro sul trasporto pubblico piemontese

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In seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta oggi da Nadia Conticelli è stato istituito il gruppo di lavoro sul sistema dei trasporti e del trasporto pubblico locale (TPL) coordinato appunto dalla vicepresidente Conticelli.

Il gruppo di lavoro approfondirà i temi del trasporto pubblico, su ferro e su gomma, attraverso specifiche audizioni dei soggetti coinvolti, dai comitati pendolari, ai sindacati, alle Province e all’Agenzia per la Mobilità. Lo scopo è predisporre una relazione finale che sarà presentata al Consiglio e alla Giunta, un quadro chiaro e il più possibile completo dai punti di forza alle carenze e alle potenzialità da sviluppare.

In precedenza, la seduta ordinaria aveva svolto l’audizione dell’Agenzia della mobilità piemontese in merito alla nuova linea ferroviaria Avigliana – Orbassano.

“Stiamo lavorando per un ulteriore rafforzamento, nei prossimi anni, dell’integrazione tra Valle di Susa e area metropolitana torinese”. Questa è l’evoluzione, illustrata dal direttore dell’Agenzia Cesare Paonessa nel corso dell’audizione, del servizio ferroviario in Valle di Susa sulla linea storica. Il riferimento è alla linea SFM3.

In particolare, è prevista l’attivazione di due nuove fermate in ambito metropolitano, a Buttigliera Alta–Ferriera e nella nuova stazione di Torino San Paolo, quest’ultima integrata anche con la linea SFM5, al fine di migliorare l’interconnessione tra le diverse direttrici del Servizio Ferroviario Metropolitano; ci sarà anche il prolungamento della Torino-Bardonecchia fino all’Aeroporto di Caselle, per rafforzare l’accessibilità aeroportuale su ferro dell’intera valle.

Si prevede anche di incrementare i treni sulla Torino-Avigliana. Si pensa anche di migliorare la cooperazione transfrontaliera Italia – Francia, attivando una vera e propria “metropolitana di valle” partendo dal collegamento tra Avigliana e Saint Jean de Maurienne, fino ad arrivare all’aeroporto di Caselle”.

Nel corso dei lavori sono intervenuti per chiarimenti la stessa Conticelli (Pd) e la richiedente dell’audizione, Alice Ravinale (Avs).

Ufficio Stampa CRP

Morto al Cto ragazzo di 20 anni coinvolto in incidente

È morto al CTO, dove era ricoverato da alcuni giorni, il giovane di 20 anni residente a Oulx, rimasto coinvolto nel grave incidente stradale avvenuto la sera di lunedì 20 aprile 2026 all’incrocio tra via Moncenisio sulla statale 25 e via Roma, nel comune di Sant’Antonino di Susa. Nonostante i tentativi dei medici, il ragazzo non ce l’ha fatta.