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CioccolaTò: consegnato a Fondazione Paideia il ricavato dell’edizione 2026

Il Presidente della Camera di commercio di Torino Massimiliano Cipolletta e Domenico Carretta, assessore ai Grandi eventi della Città di Torino con Marcella Gaspardone, Dirigente di Turismo Torino e Provincia, si sono recati negli spazi di Fondazione Paideia al fine di consegnare l’assegno con il ricavato dell’edizione 2026 di CioccolaTò.

 

Quella tra CioccolaTò 2026 e Fondazione Paideia, realtà che da oltre trent’anni lavora ogni giorno accanto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, è una partnership che ha dato profondità al gusto: un’alleanza che ha trasformato la partecipazione agli eventi CioccolaTò a pagamento in un gesto concreto di attenzione e responsabilità.

 

La charity partnership si è concretizzata con 5mila euro raccolti a favore delle attività di Fondazione Paideia in supporto dei bambini e delle loro famiglie. A fare gli onori di casa, ha ricevuto l’assegno Fabrizio Serra, Segretario Generale della Fondazione Paideia.

 

Rinasce la zona ex Michelin tra corso Romania e strada Cebrosa

Prosegue il percorso di recupero di una delle aree industriali dismesse più estese di Torino, già sede dello stabilimento Michelin nel quadrante nord-est della città. La Giunta ha approvato  la delibera presentata dall’Assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica delle opere di urbanizzazione e lo schema di convenzione relativo al permesso di costruire convenzionato per l’intervento edilizio sulle aree denominate “Cebrosa”.

Il nuovo centro commerciale principale, situato tra corso Romania e strada Cebrosa, è ormai pienamente operativo. Con il provvedimento odierno si dà seguito alle successive fasi di sviluppo dell’area, attraverso l’approvazione dell’intervento edilizio che prevede la realizzazione di tre strutture commerciali per una superficie complessiva di 15.576 metri quadrati, atto propedeutico al rilascio del titolo abilitativo.

Il progetto contempla inoltre la realizzazione di aree per servizi pubblici per complessivi 16.644 metri quadrati, di cui 13.315 metri quadrati destinati a parcheggio a raso, 2.307 metri quadrati a parcheggio in copertura e circa 1.000 metri quadrati a verde.

Le opere di urbanizzazione sono articolate in due lotti, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Il primo lotto comprende: la realizzazione di nuova viabilità e segnaletica lungo l’asse di strada Cebrosa, con riqualificazione dei parcheggi pubblici esistenti; una nuova rete fognaria e l’adeguamento dell’acquedotto; l’illuminazione pubblica; la sistemazione a verde; un nuovo impianto semaforico all’incrocio Cascinette–Cebrosa; la riqualificazione della bealera dell’Abbadia di Stura lato Michelin e dell’alveo della bealera degli Stessi; la realizzazione di una pista ciclabile e di una banchina verde verso corso Romania; nonché l’installazione di una barriera acustica lungo strada Cebrosa e la posa di un manto fonoassorbente, finalizzate alla mitigazione delle criticità acustiche.

Il secondo lotto prevede la realizzazione di un parcheggio a uso pubblico sulla copertura piana del secondo fabbricato.

Per l’impatto residuo derivante dal consumo di suolo, per il quale non sono state individuate specifiche opere compensative, sarà corrisposto alla Città un contributo pari a circa 230.500 euro.

Fermato autista abusivo fuori da una discoteca

 

Stava attendendo i clienti con l’auto seminascosta tra gli alberi. È stato fermato dalla Polizia Locale dopo aver preso a bordo due ragazze e sanzionato per l’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente.

L’automobilista è stato controllato sabato 28 febbraio, durante un servizio di contrasto all’abusivismo nel trasporto di persone in orario notturno. Verso le 4 del mattino, il personale del gruppo specialistico antiabusivismo del Reparto Sicurezza Stradale Integrata ha notato, nei dintorni di un locale in zona San Salvario, una Fiat Grande Punto in sosta, con a bordo una persona in attesa. Dopo alcuni istanti due ragazze, appena uscite dal locale, sono salite a bordo sedendosi sui sedili posteriori. Dal controllo è stato accertato che l’uomo aveva pattuito un trasporto a pagamento.

Nei confronti del conducente del veicolo, un uomo di nazionalità albanese, sono state accertate diverse violazioni al Codice della Strada: dall’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente (art. 85, comma 4 CDS) che prevede una sanzione della Prefettura tra i 1.812 a 7.249 euro, la confisca del veicolo e la sospensione della patente da 4 a 12 mesi, alla mancanza del Certificato di Abilitazione Professionale con una sanzione amministrativa pecuniaria di 408 euro che contempla anche il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

È stata accertata anche un’ulteriore violazione dell’articolo 116 che prevede una sanzione per “l’affidamento di un veicolo a persona sprovvista del titolo autorizzativo necessario”. Il verbale è a carico del proprietario dell’automobile e l’importo previsto dalla norma è di 397 euro.

Durante la stessa notte è stato controllato anche un Noleggio Con Conducente, munito di autorizzazione rilasciata da un altro comune, che è stato sanzionato per irregolarità del foglio di servizio. L’autista era sprovvisto del foglio di servizio nel giorno del controllo e nei 15 giorni precedenti. È scattata, quindi, una sanzione amministrativa di 178 euro, oltre alla sospensione della carta di circolazione per un mese. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per lo stesso periodo di tempo.

 

TORINOCLICK

Maxi controlli sul vino: sequestri per oltre 4 milioni di euro, coinvolto anche il Piemonte

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Guardia di Finanza: sequestrati 2,5 milioni di litri, irregolarità anche in Piemonte

Maxi operazione della Guardia di Finanza in tutta Italia per verificare la correttezza della produzione e dell’etichettatura dei vini. I controlli, avviati nel 2024 nell’ambito dell’operazione denominata “Vinum Mentitum”, puntano a contrastare le frodi nel settore vitivinicolo e a garantire trasparenza sul mercato a tutela dei consumatori.

Nel corso delle verifiche non sono emerse violazioni di natura penale, ma sono state rilevate diverse irregolarità amministrative. L’attività investigativa si è concentrata soprattutto sull’individuazione di pratiche scorrette legate alla falsa indicazione di vini come Dop o IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla dichiarazione di origini diverse da quelle effettive.

L’operazione ha portato complessivamente al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino presentati come Dop o IGP senza averne i requisiti, per un valore superiore ai 4 milioni di euro. Inoltre 24 persone sono state segnalate alle autorità amministrative competenti.

Anche il Piemonte rientra tra le regioni interessate dai controlli. Tra le denominazioni coinvolte figurano Moscato d’Asti, Barbera, Dolcetto, Chardonnay e Piemonte Doc, con sequestri effettuati nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, tuttavia, per questi vini non sono state riscontrate uve provenienti da territori diversi da quelli previsti dai disciplinari. Le anomalie riguardano soprattutto aspetti amministrativi, come informazioni incomplete o non corrette riportate sulle etichette.

Durante le ispezioni sono state inoltre individuate diverse discrepanze tra le quantità di vino realmente presenti nelle aziende e quelle registrate nei documenti contabili del registro telematico Sian. In totale, su scala nazionale, le Fiamme Gialle hanno contestato 59 violazioni amministrative.

Educatorio della Provvidenza a “Just The Woman I Am”

La Fondazione dell’Educatorio della Provvidenza ETS annuncia la propria partecipazione a “Just The Woman I Am” 2026, in programma a Torino il 6,7,8 marzo prossimi, aderendo alla corsa-camminata inclusiva a sostegno della ricerca universitaria sul cancro e garantendo la presenza per l’intera durata dell’evento nel Villaggio della Prevenzione.

“Just The Woman I Am” rappresenta un appuntamento di rilievo nazionale dedicato alla promozione della prevenzione, della cura e dell’inclusione attraverso iniziative che favoriscono partecipazione, consapevolezza e accesso ai servizi. La partecipazione della Fondazione si inserisce nel quadro del proprio impegno storico a favore del benessere delle persone e della comunità.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del programma “Donne Exempla”, parte integrante della linea strategica “La Cultura che Cura”, che promuove l’accesso inclusivo alla cultura come leva di benessere, crescita e partecipazione sociale, con particolare attenzione alle persone che vivono condizioni di fragilità. Dal 6 all’8 marzo la Fondazione sarà presente nel Villaggio della Prevenzione, in piazzetta Reale, con uno stand dedicato (numero 55) presso il quale saranno disponibili consulenze gratuite, informazioni sui servizi e sulle attività rivolte ad adulti, ragazzi, ragazze, donne e famiglie.

Tra le iniziative dei servizi presentati, figurano il gioco di ruolo “Donne Exempla”, strumento educativo per una riflessione sui modelli femminili che, in diverse epoche e contesti, hanno contrastato i pregiudizi di genere e sostenuto il diritto all’istruzione, spesso rischiando in prima persona la propria libertà e incolumità. Il gioco si propone di far conoscere le storie personali di queste donne e promuovere nei partecipanti, studenti, giovani e cittadini, una riflessione  consapevole sulla condizione femminile nel mondo. La durata sarà di due ore per sessione, con un massimo di cinque partecipanti.

Iscrizioni: eventi@educatoriodellaprovvidenza.it

Viene anche attivato uno sportello di ascolto e supporto al benessere emotivo e saranno presenti il Centro Psicotech Lab, con attività e strumenti di psicotecnologie applicate al benessere mentale per minori e adulti, e il Centro Psicopedagogico per la Plusdotazione intellettiva e i talenti,  percorsi per valorizzare i talenti individuali e le specificità.

Domenica 8 marzo, alle 15.30, il team “Donne Exempla” della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS parteciperà alla corsa di 5 km, rafforzando attraverso un gesto simbolico e concreto il proprio impegno per la parità di genere e il diritto all’istruzione.

Con questa partecipazione  la Fondazione Educatorio della Provvidenza intende contribuire al sostegno della ricerca universitaria, la sensibilizzazione sulla prevenzione e promuovere una visione della salute come bene comune, nella quale la cultura diventa strumento di coesione ed equità sociale.

Info: “Just The Woman I Am”-6,7,8 marzo – Villaggio della Prevenzione, Torino

Mara Martellotta

Coabitazioni solidali rinnovate per 5 anni

 

Maggiore coesione e integrazione sociale. Questi i principali obiettivi della delibera presentata dall’Assessore Jacopo Rosatelli e approvata  dalla Giunta. Un rinnovo per cinque anni, dal 2026 al 2030 del progetto “Coabitazioni Solidali Giovanili”, iniziativa promossa dalla Città di Torino – Divisione Edilizia Residenziale Pubblica in collaborazione con l’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale (Atc), con il sostegno del Programma Housing della Fondazione Compagnia di San Paolo, e il coinvolgimento attuale di quattro organizzazioni del terzo settore (Associazione ACMOS, raggruppamento Cooperativa Sinergica – Associazione Cicsene, Cooperativa Il Punto, Cooperativa Liberitutti).

Le Coabitazioni Giovanili Solidali sono comunità di coabitazione, costituite in alloggi di proprietà pubblica (comunale o dell’Atc) situati in quartieri di edilizia residenziale pubblica, o in ambiti urbani con elevata presenza di edilizia sociale, caratterizzati da grave degrado strutturale, disgregazione e marginalità sociale, disuguaglianze economiche; condizioni che hanno fortemente incrementato insicurezze e conflitti. Sono composte da giovani volontari under 35 che hanno scelto di vivere un’esperienza di autonomia in progetti di solidarietà. L’età media dei volontari è di circa 26 anni, prevalentemente laureati o con studi di laurea in corso e studenti-lavoratori, con precedenti esperienze di volontariato o lavoro etico anche all’estero. In cambio di un affitto ridotto al 10% dell’equo canone (attualmente previsto in 480 euro annui), mettono a disposizione gratuitamente ognuno 10 ore a settimana del proprio tempo a beneficio dei cittadini residenti per attività di sostegno, accompagnamento e supporto nel quotidiano, sviluppo di comunità. Considerando che il canone annuo medio applicato agli alloggi di edilizia sociale è pari a mille e 80 euro ad unità alloggiativa all’anno, il vantaggio economico riconosciuto annualmente è di 600 euro ad appartamento.

«Il rinnovo per altri 5 anni di questo progetto contribuirà a migliorare le condizioni di vita degli abitanti residenti nei diversi contesti – afferma l’Assessore alle Politiche sociali e abitative di edilizia pubblica Jacopo Rosatelli – con un aiuto di buon vicinato che prevenga la solitudine, intervenga nella mediazione dei conflitti, ma anche con interventi di animazione socio-culturale, educazione al consumo critico e al rispetto dell’ambiente e degli spazi comuni. Le coabitazioni hanno dimostrato che possono prevenire il degrado sociale e fisico negli stabili sostenendo il rispetto delle regole, l’uso corretto e il mantenimento degli spazi comuni, ma anche la promozione della cultura dell’accoglienza di soggetti deboli. Ma non solo. Vivere in coabitazioni solidali giovanili vuol dire scegliere una vita comunitaria che si apra alla prossimità, alle persone che vivono nello stesso palazzo e al quartiere. Significa non arrendersi all’individualismo e continuare a credere nella forza della collettività».

Le Coabitazioni Solidali attualmente costituite sono 5 grazie ad associazioni o cooperative del Terzo settore che le gestiscono e comprendono un totale di 15 alloggi di proprietà comunale e di Atc del Piemonte Centrale, diffuse in 6 quartieri cittadini: Centro, San Salvario-Lingotto, Madonna di Campagna-Borgo Vittoria, Mirafiori Nord, Barriera di Milano e Aurora.

TorinoClick

Incidente in tangenziale: un morto e un ferito

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Un incidente stradale si è verificato questa mattina intorno alle 6 sulla tangenziale nord di Torino, in carreggiata sud, nei pressi dello svincolo di corso Regina. Per ragioni ancora da chiarire, due veicoli si sono scontrati.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero. Nell’impatto un uomo ha perso la vita, mentre un’altra persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Maria Vittoria in codice giallo. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Pesanti anche le conseguenze sulla viabilità: è stata disposta l’uscita obbligatoria a Venaria, con forti disagi per il traffico in direzione sud e rallentamenti anche sulla carreggiata opposta. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco oltre al personale sanitario.

Ferrovie piemontesi, cantieri aperti e 71 nuovi treni

“Il Progetto integrato stazioni 2026-2030 sta procedendo con diversi cantieri aperti, essendo stati già finanziati 87 milioni di euro su un totale di 203”. L’aggiornamento è emerso durante l’audizione di Trenitalia e Rfi sul servizio ferroviario metropolitano e regionale, tenutasi in Consiglio regionale nella seconda Commissione, presieduta da Mauro Fava.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti territoriali di Trenitalia, Giuseppe Falbo e Laura Anselmi, e quelli di Rfi, Michele Rabino, Davide Famà, Antonella Parodi e Davide Cavone. Nel corso della seduta hanno risposto alle numerose domande dei consiglieri riguardo alle criticità presenti sulle diverse linee ferroviarie che collegano il territorio piemontese.

“Quando interveniamo nelle stazioni – è stato detto – lo facciamo anche su quello che è predisposto per dare informazioni all’utenza e sempre con un particolare riguardo per l’accessibilità per tutti i viaggiatori. Tra le linee Rfi e Trenitalia e quelle della ex Gtt e della Torino-Ceres non passano le informazioni per il pubblico ed è in progetto di collegare anche quelle linee al sistema informativo di Rfi per il 2027. In questo modo si dovrebbero risolvere tutte quelle problematiche che impediscono di ricevere in tempo reale, per esempio sulla app, le informazioni su cancellazioni, soppressioni. Nel 2026 il sistema di informazione al pubblico verrà comunque attivato entro giugno sulla linea Settimo T.se-Rivarolo”.

Durante l’audizione sono stati inoltre citati alcuni interventi infrastrutturali destinati a rendere più capillare il servizio nel nodo ferroviario torinese. Tra questi figurano i lavori per le stazioni di Torino Dora e Torino Zappata, le nuove fermate previste sulla futura linea Sfm 5 — incluso il collegamento con il nuovo ospedale di Orbassano — e il cantiere della linea diretta tra Torino Porta Susa e Torino Porta Nuova.

È stato inoltre ricordato che entro giugno dovrebbero concludersi gli interventi finanziati con fondi Pnrr, mentre per settembre è prevista la riapertura della tratta Germagnano-Ceres.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del rinnovo della flotta ferroviaria, che entro la fine dell’anno sarà potenziata con l’arrivo di 71 nuovi treni, oltre a un rafforzamento dell’attenzione alle attività di manutenzione.

Il presidente Fava ha infine sottolineato l’importanza che la Commissione venga costantemente informata sugli interventi più rilevanti e sulle eventuali sospensioni o cancellazioni dei treni che interessano il territorio piemontese. Secondo Fava, Trenitalia e Rfi dovrebbero quindi comunicare tempestivamente alla Commissione le situazioni che causano i maggiori disagi ai viaggiatori, così da permettere ai commissari — definiti vere e proprie sentinelle del territorio — di fungere da punto di raccordo con le comunità locali.

Tre condanne a Torino per il patrimonio di Pinuccia

Il processo di primo grado sul caso di una donna soprannominata Pinuccia si è concluso a Torino con tre condanne. La donna era morta nei primi mesi del 2021, a 71 anni, e solo dopo il decesso era emersa l’esistenza di un patrimonio di circa sei milioni di euro che non aveva mai detto di possedere.

Al centro della vicenda giudiziaria c’è un commerciante italiano di 57 anni. L’uomo ha sostenuto di aver avuto una relazione con la donna e di aver scoperto soltanto dopo la sua morte di essere stato indicato come erede universale. I giudici lo hanno condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, ma hanno escluso il reato di circonvenzione di incapace.

Altri due imputati, considerati suoi presunti complici, hanno ricevuto una pena di un anno e otto mesi ciascuno. Per loro sono stati accertati i reati di frode informatica e sostituzione di persona.

In arrivo 41 nuovi capitreno in Piemonte

Quarantuno nuovi capitreno, pronti ad entrare in servizio sui convogli del Piemonte, hanno prestato giuramento ieri a Torino. Alla cerimonia, svoltasi nella Sala Colonne di Palazzo di città a Torino, ha preso parte anche l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi.

«Abbiamo inaugurato – ha detto l’assessore Gabusi – molti dei 65 nuovi treni che circolano sulla rete ferroviaria piemontese, ma oggi è ancora più importante festeggiare l’ingresso in servizio di tanti giovani che quei mezzi li governeranno. Un momento significativo perché, da oggi, saranno loro la nostra interfaccia e il riferimento principale dei viaggiatori».

Hanno giurato oggi a Torino 30 ragazze e 11 ragazzi, tra i 21 ed i 31 anni, selezionati tra migliaia di candidature. I capitreno sono il punto di riferimento essenziale per i viaggiatori sia a bordo treno che a terra. Accolgono, orientano e informano le persone, fornendo indicazioni, e verificano i titoli di viaggio dei passeggeri provvedendo, se necessario, alla loro regolarizzazione. Il capotreno, nello svolgimento delle proprie mansioni, assume il ruolo di Pubblico Ufficiale, sorvegliando la sicurezza e la regolarità della circolazione del treno di cui è responsabile. Le assunzioni della Direzione regionale Piemonte di Trenitalia negli ultimi tre anni sono state di 176 capitreno e di 76 macchinisti.