CRONACA- Pagina 2

Torino, Usic: “Carabinieri salvano uomo in arresto cardiaco”

“FORMAZIONE BLSD STRUMENTO ESSENZIALE”

“Nel primo pomeriggio del 17 febbraio 2026, nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Lingotto, i Carabinieri impegnati in un servizio congiunto con personale GTT sono intervenuti tempestivamente per soccorrere un uomo colto da improvviso arresto cardiaco mentre attendeva l’autobus.
I militari, notata la gravità della situazione, hanno agito con prontezza e perfetto coordinamento: uno ha avviato immediatamente il massaggio cardiaco, un altro ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112, mentre il terzo ha recuperato il defibrillatore semiautomatico presente in stazione, riuscendo contestualmente a individuare due medici che si trovavano nello scalo ferroviario.
L’utilizzo tempestivo del DAE, unitamente alla continuità delle manovre di rianimazione, ha consentito di ripristinare il battito cardiaco prima dell’arrivo dei sanitari del 118. All’arrivo dei soccorsi, l’uomo aveva già ripreso a respirare autonomamente ed è stato successivamente trasportato d’urgenza in ospedale dopo la stabilizzazione.
Questo episodio dimostra quanto la formazione tecnica rappresenti un valore aggiunto fondamentale per il personale dell’Arma. Per tale ragione riteniamo necessario potenziare ulteriormente l’offerta formativa, certificando attraverso il Centro di Formazione BLSD dell’Arma il maggior numero possibile di militari. Ogni Carabiniere deve essere messo nelle condizioni di poter intervenire efficacemente per salvare una vita umana. La preparazione tecnica, unita alla presenza capillare sul territorio, rende l’Arma dei Carabinieri un presidio insostituibile non solo per la sicurezza, ma anche per la tutela della salute della collettività”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

La partecipazione delle donne alla crescita dell’Italia

L’Italia in chiave di genere – Lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del paese” è stato il tema dell’incontro tenutosi  nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte su iniziativa della Consigliera di parità nazionale in collaborazione con la Consigliera di parità regionale.

Al centro dell’evento i contenuti della prima Relazione biennale sullo stato di attuazione della normativa in materia di parità e pari opportunità nel lavoro, che fornisce un quadro conoscitivo sui rapporti aziendali tra personale maschile e femminile, sull’utilizzo dei congedi sugli esoneri contributivi, sulla convalida delle dimissioni dei neogenitori e riporta informazioni relative alla sicurezza sul lavoro declinata in ottica di genere, al contrasto delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro, al sostegno alle donne vittime di violenza.

Al saluto introduttivo dell’assessore regionale Marco Gabusi sono seguiti gli interventi di Chiara Cerrato, consigliera di Parità della Regione Piemonte, Stefano Marconi, direttore interregionale Centro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale Ordine dei Consulenti del lavoro, Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte, Cesarina Manassero, presidente della Commissione Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torino, Riccardo Russo, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, coordinati da Caterina Angela Agus, consigliera di Parità supplente della Regione Piemonte. Quindi le testimonianze di imprese certificate rese da Massimo Albertengo, CEO Albertengo Panettoni, Pia Bosca, CEO Bosca, Mariasilvia Scippa, Diversity&Inclusion Manager Lavazza S.p.A, e una tavola rotonda moderata da Chiara Cerrato che ha visto la partecipazione di Filomena D’Antini, consigliera di Parità nazionale, Vincenzo Ciriaco, direttore regionale Inps Piemonte, Domenico Princigalli, direttore regionale Inail Piemonte, Massimo Richetti, vicedirettore Unione industriale di Torino, Alessandra Brogliatto, Commissione donne cooperazione di Confcooperative Piemonte, Fabrizio Bontempo, presidente Ordine Consulenti del lavoro di Torino, Cristina Maccari per Cgil, Cisl e Uil Piemonte.

A chiusura dei lavori sono intervenuti il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino e l’assessore regionale alle Pari opportunità Marina Chiarelli.

«La parità nel lavoro si costruisce intervenendo sui nodi strutturali che ancora frenano la partecipazione femminile – ha affermato il vicepresidente Chiorino – Il primo è la conciliazione tra vita e professione: per questo con il Piano A.L.Fa abbiamo compiuto una scelta politica chiara, 17 milioni di euro per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra carriera e famiglia. Il welfare aziendale è una vera politica attiva del lavoro: rafforza l’occupazione femminile, sostiene le imprese e migliora la qualità della vita dei lavoratori. Ritengo che la parità non sia mai un costo, ma un investimento strategico. Liberare il lavoro femminile significa far crescere il Piemonte e l’Italia».

«La parità di genere non è solo un principio, ma una responsabilità concreta delle istituzioni, che si traduce in politiche capaci di sostenere le donne e prevenire ogni forma di discriminazione. La Regione Piemonte – ha dichiarato l’assessore Chiarelli – interviene con 5,5 milioni di euro complessivi sui capitoli legati alle Pari opportunità e Welfare. Nel 2024 circa 300.000 euro sono stati investiti in progetti educativi e culturali contro la violenza di genere e per la prevenzione nelle scuole e circa 4.000 sono le donne accompagnate attraverso i servizi e i percorsi sostenuti dalla Regione. Intervenire sui territori e sulle nuove generazioni significa costruire una cultura del rispetto e della consapevolezza, rafforzando il ruolo delle pari opportunità come leva di crescita sociale e culturale del Piemonte e dell’Italia».

«È stato un evento che ci ha permesso di confrontarci sui progressi fatti e sulle criticità da affrontare nel percorso per costruire un mondo del lavoro più equo e condiviso – ha riassunto Chiara Cerrato, consigliera di Parità della Regione Piemonte – Uno sguardo polisistemico che ha spaziato dal  rapporto presentato in Parlamento dalla consigliera nazionale di Parità e dagli strumenti messi in campo dalla Regione Piemonte e dal Governo, ai protocolli nazionali e ai tavoli regionali, alle testimonianze di imprese eccellenti per condividere e diffondere le buone pratiche del nostro territorio».

Cosa dice la Relazione

La prima Relazione biennale sullo stato di attuazione della normativa in materia di parità e pari opportunità nel lavoro riporta un’analisi sistemica delle politiche attuate in Italia nel triennio 2022-2024 e fornisce un quadro conoscitivo sui rapporti aziendali tra personale maschile e femminile, sull’utilizzo dei congedi (maternità, paternità, parentali, vittime di violenza), sugli esoneri contributivi, sui dati relativi alla convalida delle dimissioni dei neogenitori. Inoltre, riporta informazioni relative alla sicurezza sul lavoro declinata in ottica di genere, al contrasto delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro, al sostegno alle donne vittime di violenza.

La Relazione evidenzia segnali incoraggianti: il tasso di occupazione femminile nella fascia di età attiva ha raggiunto il 52,5%, ma emergono ancora criticità strutturali, in particolare riguardanti la concentrazione delle donne in alcuni settori del mercato del lavoro (istruzione, sanità, commercio, servizi sociali) e la bassa numerosità nei ruoli apicali. Persistono inoltre divari retributivi di genere, più marcati nelle imprese di grandi dimensioni e nel commercio, mentre risultano meno accentuati tra le pmi.

Il tema della conciliazione tra vita lavorativa e familiare resta centrale. Nonostante gli incentivi, i congedi parentali nel triennio considerato risultano ancora scarsamente utilizzati dai padri, confermando un carico di cura prevalentemente femminile. In quest’ottica, strumenti normativi come la certificazione della parità e l’estensione dell’obbligo di redazione dei rapporti aziendali si configurano come leve importanti per premiare le imprese virtuose e incentivare comportamenti organizzativi più equi e inclusivi.

Anche il ruolo della Consigliera nazionale di parità e delle Consigliere territoriali si conferma strategico per l’inclusione lavorativa delle donne grazie ad azioni di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e delle molestie nei luoghi di lavoro, attuate non solo attraverso azioni giudiziali e stragiudiziali ma anche valorizzando la collaborazione attiva con servizi territoriali, Centri antiviolenza e terzo settore.

A livello europeo, il recepimento delle Direttive (UE) 2023/970 e 2024/1500 entro giugno 2026 rappresenta un’opportunità cruciale per dotare il Paese di strumenti più efficaci nella lotta al divario retributivo e nel rafforzamento della parità di genere, a condizione che vengano garantite le necessarie risorse per il sistema di parità.

Dalla Relazione emerge anche la necessità di adottare politiche integrate e di lungo periodo, capaci di affrontare le disuguaglianze di genere in modo strutturale agendo su più piani: implementare le misure esistenti e monitorarne l’efficacia; contrastare gli stereotipi e promuovere modelli educativi inclusivi; incentivare la flessibilità sostenibile, la tutela della maternità e l’accesso delle donne ai ruoli di vertice; potenziare l’offerta di asili nido e l’assistenza domiciliare per ridurre il carico di cura familiare che grava ancora prevalentemente sulle donne.

Secondo la Relazione bisogna dunque proseguire con determinazione lungo il cammino della parità sostenendo l’attuazione di azioni trasversali coerenti con la Missione 5 del PNRR, che riconosce la riduzione dei divari di genere come priorità strategica per la coesione sociale, l’innovazione e la competitività del Paese.

cs

Alle Molinette il congresso sul robot Single Port. La chirurgia urologica guarda al futuro

Torino torna protagonista nel panorama urologico internazionale con un evento dedicato all’innovazione e alla qualità di vita dei pazienti. Il 19 e 20 febbraio 2026 la Clinica Urologica dell’Ospedale Molinette ospiterà il 2° Single Port Working Group Meeting, appuntamento centrato sulla chirurgia con il sistema da Vinci Single Port (SP), una piattaforma robotica che permette di operare attraverso un’unica piccola incisione.

All’apertura dei lavori sarà presente la professoressa Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT, che un anno e mezzo fa ha sostenuto l’acquisto della tecnologia per la Clinica torinese.

Prevenzione e diagnosi precoce: la tecnologia al servizio dei pazienti

Negli ultimi anni le campagne di sensibilizzazione, come “Un Baffo per la Ricerca”, hanno contribuito a diffondere la cultura della prevenzione maschile, favorendo diagnosi più tempestive, soprattutto per il tumore della prostata. Individuare la malattia in fase iniziale significa aumentare le possibilità di guarigione e poter ricorrere a terapie meno invasive, con un impatto più contenuto sulla vita quotidiana.

In questo scenario si inserisce la chirurgia robotica Single Port, che punta a ridurre ulteriormente l’invasività rispetto ai sistemi tradizionali multiport. L’accesso attraverso un’unica incisione consente di lavorare in spazi anatomici complessi con grande precisione, cercando di preservare strutture delicate e favorire un recupero più rapido. Un aspetto particolarmente rilevante per i pazienti più giovani e in età lavorativa, per i quali il ritorno alla normalità rappresenta una parte fondamentale del percorso di cura.

Un confronto internazionale

Il meeting riunirà a Torino alcuni tra i principali urologi italiani e specialisti internazionali, dagli Stati Uniti alla Cina. L’obiettivo non è solo approfondire le caratteristiche tecniche della piattaforma SP, ma valutarne l’effettiva applicazione clinica: in quali interventi offre vantaggi concreti? Come gestire la curva di apprendimento? Quali sono le indicazioni più appropriate?

Il programma prevede momenti di confronto su casi complessi e discussioni operative, con l’intento di trasformare l’innovazione tecnologica in benefici reali per i pazienti.

Live surgery: prostata e rene al centro

Uno dei momenti chiave sarà rappresentato dagli interventi in live e semi-live surgery, dedicati in particolare alla chirurgia oncologica prostatica e renale. Sono in programma, tra gli altri, una prostatectomia radicale con tecnica SP – anche con approcci mirati alla preservazione delle strutture anatomiche fondamentali – e una nefrectomia parziale per tumori del rene, intervento che rimuove la lesione cercando di conservare quanto più tessuto sano possibile.

L’obiettivo è chiaro: non solo eliminare il tumore, ma farlo con la massima precisione, tutelando funzioni essenziali come continenza e sessualità e favorendo un recupero più rapido.

Oltre l’oncologia: nuove prospettive nella chirurgia ricostruttiva

Il congresso non si limiterà all’ambito oncologico. Il sistema Single Port sta aprendo nuove prospettive anche nella chirurgia ricostruttiva urologica, con sessioni dedicate a pieloplastica, ureteroplastica e procedure complesse legate alla derivazione urinaria.

Interventi che in passato richiedevano incisioni più ampie e degenze più lunghe possono oggi essere ripensati in chiave mini-invasiva, con possibili vantaggi in termini di dolore post-operatorio, tempi di ricovero e ripresa funzionale.

L’evento avrà inoltre un’impostazione multidisciplinare: esperienze in chirurgia generale e ginecologia, con la partecipazione del professor Mario Morino, permetteranno di confrontare il ruolo del Single Port rispetto alle altre piattaforme robotiche già in uso, delineando scenari futuri per questa tecnologia.

Smog, fino a venerdì 20 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

Prosegue fino a venerdì 20 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

TorinoClick

Osservatorio Usura, presentato il piano attività 2026

L’Osservatorio Regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento ha presentato il piano delle attività per l’anno 2026, documento strategico che definisce priorità, strumenti operativi e iniziative mirate al contrasto dei fenomeni di illegalità economica e al sostegno delle persone e delle imprese in difficoltà finanziaria.

Il Consigliere Segretario Mario Salvatore Castello che presiede l’Osservatorio, in apertura ha sottolineato che la programmazione 2026 “rappresenta un impegno concreto e condiviso per proteggere il tessuto sociale ed economico della nostra regione. Investire sulla prevenzione, sulla conoscenza dei fenomeni e sulla vicinanza alle persone in difficoltà è essenziale per contrastare il rischio di cadere nelle mani dell’illegalità e per promuovere comunità più sicure e un modello di sviluppo fondato sulla trasparenza.”

Il Piano, elaborato in collaborazione con forze dell’ordine, enti del terzo settore, associazioni delle vittime, Ufficio scolastico regionale, ha quindi come obiettivo, quello di rafforzare la prevenzione, migliorare la capacità di intercettare situazioni di rischio, e promuovere percorsi di tutela e accompagnamento per cittadini e operatori economici.

Per l’anno 2026 il programma attività prevede numerose iniziative, tra cui:

– il concorso “Ragazzi in Aula” già in corso, rivolto agli Istituti di istruzione secondaria di II grado ed agli Enti di formazione professionale del Piemonte giunto alla sua 23° edizione,

– “Vite a debito” ricerca che ha il cofinanziamento dall’Università Piemonte Orientale che si propone di approfondire la diffusione del fenomeno del sovraindebitamento,

– una mostra commemorativa dedicata a due figure emblematiche della lotta alla mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,

– un progetto di educazione finanziaria rivolto sia ai dipendenti delle aziende private che delle amministrazioni comunali.

In collaborazione con la Guardia di Finanza, proseguono poi con regolarità le conferenze rivolte alle scuole superiori e agli Enti di formazione professionale, dedicate al tema dell’usura e alla promozione di un uso responsabile del denaro.

Ufficio stampa CRP

Fondo Sociale Regionale: a Rivoli le domande per gli assegnatari ATC

La Città di Rivoli apre i termini per l’accesso al Fondo Sociale Regionale 2026, la misura destinata agli assegnatari di alloggi ATC che hanno maturato morosità nel pagamento delle bollette relative all’anno 2025. Un intervento importante della programmazione abitativa regionale, pensato per sostenere le famiglie in difficoltà economica e allo stesso tempo garantire la regolarità dei rapporti locativi nell’edilizia pubblica.

Sarà possibile presentare le domande il 12 marzo presso l’Ufficio Casa del Comune di Rivoli, in corso Francia 98, esclusivamente su appuntamento al quale sarà necessario esibire il Modello ISEE, ricevute di pagamento delle bollette 2025 oppure attestazione del versamento della quota minima, busta paga di dicembre 2025 (o di altro mese del 2025 in caso di reddito da lavoro), documento di identità in corso di validità dell’assegnatario. La procedura comprenderà anche il 22° censimento generale degli alloggi ATC, che dovrà essere effettuato contestualmente alla richiesta del contributo.

Potranno accedere alla misura i nuclei familiari in possesso di ISEE 2026 non superiore a 7.493,06 euro. Tra le condizioni previste dalla normativa regionale vi è anche il versamento della quota minima, stabilita nel 14% del reddito complessivo del nucleo familiare e comunque non inferiore a 480 euro, da effettuare entro il 30 aprile 2026.

«Il Fondo Sociale rappresenta uno strumento concreto di tutela per le famiglie più fragili.- spiega la Vicesindaco e Assessore alle Politiche Abitative Silvia Romussi – L’obiettivo è aiutare chi attraversa una difficoltà economica temporanea a regolarizzare la propria posizione e mantenere la stabilità abitativa. Invitiamo gli assegnatari che possiedono i requisiti ad attivarsi per tempo, perché il rispetto della scadenza è fondamentale».

«Garantire il diritto all’abitare significa prendersi cura della coesione della nostra comunità. – aggiunge il Sindaco Alessandro Errigo – Questo intervento unisce sostegno sociale e responsabilità, offrendo una possibilità concreta a chi è in difficoltà e contribuendo allo stesso tempo alla corretta gestione del patrimonio di edilizia pubblica».

Per informazioni, appuntamenti e dettagli sulla documentazione necessaria è possibile contattare l’Ufficio Casa del Comune di Rivoli ai numeri 0119513520 e 0119511672 oppure consultare la pagina dedicata sul sito della Città di Rivoli.

“Senzatomica” in mostra a Grugliasco

 

L’esposizione dal 20 febbraio al 10 aprile sarà allestita presso il salone “La Nave” – Parco Culturale Le Serre.

Il percorso propone una riflessione intima attraverso le esperienze dei sopravvissuti – gli hibakusha – e una visita immersiva nei luoghi delle tragedie di Hiroshima e Nagasaki con la voce narrante di Carmen Consoli

 

La simulazione del lancio di una bomba atomica su Torino, una visita “immersiva” nei luoghi della memoria di Hiroshima e Nagasaki attraverso un visore e le esperienze degli “hibakusha”, i sopravvissuti allo scoppio delle bombe atomiche: tutto questo in una versione totalmente rinnovata e rivista dal punto di vista contenutistico, grafico ed espositivo. “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” inaugura il 20 febbraio 2026 alle ore 17:30.

L’esposizione si svolgerà presso il salone “La Nave” del Parco Culturale Le Serre – via Tiziano Lanza 31, Grugliasco (TO) fino al 10 aprile e sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimi ingressi un’ora prima della chiusura).

La mostra itinerante è un’iniziativa della Fondazione Be the Hope ed è realizzata con i fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Città di Grugliasco e con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comitato Diritti Umani e Civili del Consiglio regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino.

La mostra Senzatomica è rivolta in particolare ai giovani e offre percorsi personalizzati e materiali didattici adatti per ogni ordine e grado scolastico, a partire dalla quarta elementare. L’ingresso è gratuito con possibilità di prenotazione per le scuole (mail: scuole.torino@senzatomica.it telefono: 055 4269808 lun/ven 9:00-15:00).

Per maggiori informazioni sulla campagna Senzatomica: www.senzatomica.it

“SENZATOMICA. TRASFORMARE LO SPIRITO UMANO

PER UN MONDO LIBERO DA ARMI NUCLEARI”

DAL 20 FEBBRAIO AL 10 APRILE 2026

SALONE “LA NAVE” – PARCO CULTURALE LE SERRE

Via Tiziano Lanza 31, GRUGLIASCO (TO)

 

Cit Turin: rubano una bottiglia di vino, qualche euro e scappano

Furto al Bar Gef – Mille anime di un bar

Questa mattina presto Flavio Angiolillo, proprietario del bar GEF – Mille anime di un bar, e’ stato avvisato dal suo allarme di una avvenuta intrusione nel suo esercizio commerciale. E’ corso al negozio in Corso Francia 35, ma i ladri erano gia scappati (direi per fortuna). Hanno preso poco, il fondo cassa e una bottiglia di vino, un furto rapido e poco redditizio, ma i danni sono visibili: vetrina spaccata, serranda divelta.

Cosa e’ successo?

Stamane intorno alle 4 due persone sono entrate nel bar. Hanno rubato un tombino davanti ad un altro civico e lo hanno usato per spaccare il vetro e sradicare lateralmente la serranda. Hanno rubato pochi soldi dal fondo cassa e una bottiglia di vino. Il danno che hanno fatto e’ piu’ costoso di quello della merce e dei soldi che hanno rubato. Fortunatamente sono assicurato. Ho denunciato l’accaduto ai Carabinieri del Comando della Pellerina che faranno le dovute investigazioni.

Ha le telecamere di sorveglianza?

Si’, ma i ladri erano coperti e hanno fatto talmente veloce che non si e’ visto nulla, a parte che erano piccoli di statura. Ho anche l’allarme che mi ha avvertito dell’intrusione, sono corso subito.

Per lei e’ stata la prima volta?

Si’, pero’ hanno rubato nel negozio qui accanto.

Che tipo di reazione le suscita questo furto?

Amarezza e un po’ di delusione. Non c’e’ molto da fare purtroppo.

Maria La Barbera

Attivisti pro – Pal: 18 tra arresti e obblighi di firma per danneggiamento, lesioni e violenza

Dopo le indagini della Polizia di Stato di Torino, coordinate dalla Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo ha disposto 18 misure cautelari nei confronti di altrettanti militanti dell’area antagonista (11 uomini e 7 donne). Si tratta di 5 arresti domiciliari, 12 obblighi di firma quotidiani e un divieto di dimora nel Comune di Torino. I reati contestati sono danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I provvedimenti sono stati eseguiti questa mattina.

Il primo episodio riguarda la manifestazione a sostegno della Global Sumud Flotilla del 24 settembre. Quel giorno circa 1.500 persone si sono radunate in piazza Castello e hanno sfilato fino alla stazione di Porta Susa. Qui un gruppo di circa 700 manifestanti ha forzato un accesso, è entrato nello scalo ferroviario e ha occupato i binari per circa un’ora e venti minuti, bloccando la circolazione dei treni.

Un secondo episodio risale al 2 ottobre. Al mattino una trentina di attivisti ha raggiunto in bicicletta l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle, ha tagliato la recinzione ed è entrata nell’area aeroportuale, provocando la sospensione dei voli per circa mezz’ora.

La sera stessa si è svolto un corteo di circa 10.000 persone che, dopo aver attraversato il centro, ha raggiunto le OGR, dove il giorno successivo era prevista, nell’ambito dell’Italian Tech Week, la partecipazione del fondatore di Amazon Jeff Bezos e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Alcuni manifestanti hanno scavalcato e aperto i cancelli permettendo ad altri di entrare. All’interno sono stati danneggiati arredi, monitor, vetrate e quattro auto Stellantis; gli addetti alla sicurezza sono stati spintonati e strattonati. Durante l’intervento del Reparto Mobile per allontanare i presenti, due agenti sono rimasti feriti (10 giorni di prognosi) dopo il lancio di un’anguria da un corridoio sopraelevato.

Il 3 ottobre, nell’ambito della mobilitazione contro l’Italian Tech Week, circa 1.300 attivisti hanno sfilato attorno alle OGR tentando più volte di entrare e lanciando oggetti contro le forze dell’ordine. Il gruppo si è poi spostato davanti alla sede di Leonardo in corso Francia, dove sono stati lanciati bottiglie e pietre contro gli agenti: sei operatori del Reparto Mobile sono rimasti feriti (prognosi fino a 30 giorni) e sono state danneggiate alcune auto dei dipendenti nel parcheggio.

Un altro episodio riguarda l’irruzione nella sede della Città Metropolitana di Torino il 14 novembre, al termine del corteo “No Meloni Day”. Alcuni manifestanti hanno tentato di entrare dal passo carraio che conduce al garage, colpendo gli agenti con calci, aste di bandiera e oggetti vari, tra cui sellini di bicicletta ed un estintore, il cui contenuto era stato spruzzato contro la polizia. Nove operatori sono rimasti feriti (7 giorni di prognosi). Per questi fatti era già stato arrestato in flagranza differita uno dei partecipanti.

L’ultimo episodio contestato riguarda l’ingresso nella sede del quotidiano “La Stampa” il 28 novembre, al termine del corteo per lo sciopero generale. Circa 80 persone hanno scavalcato i cancelli ed entrato nell’edificio, danneggiando porte e una telecamera di sorveglianza e lasciando scritte sui muri.

Grazie agli elementi raccolti dalla Digos di Torino sono stati denunciati diversi presunti responsabili. Sono state inoltre eseguite 21 perquisizioni domiciliari, a cui se ne sono aggiunte altre tre, anche di tipo informatico, con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica.

Il Politecnico e la cooperazione accademica tra Italia e Uzbekistan

Primo tra gli atenei con due progetti di cooperazione finanziati (sui 200 presentati)

 

Il Politecnico di Torino, con il Rettore Stefano Corgnati e il Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Sapora, ha partecipato al “2nd Rectors’ Forum of Italian and Uzbek universities”, iI Forum dei rettori italiani e uzbeki che si è tenuto il 18 febbraio a Roma, nell’ambito dell’incontro bilaterale “Innovation and academic cooperation between Italy and Uzbekistan. State of the art and new perspectives for the future” alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e Kongratbay SHARIPOV, Minister of Higher Education, Science and Innovation dell’Uzbekistan.

Durante l’incontro dedicato all’innovazione e ai rapporti di cooperazione accademica tra Italia e Uzbekistan sono stati presentati i progetti che, a seguito di valutazione tecnico-scientifica, sono stati selezionati e ammessi a finanziamento all’interno della call internazionale “Joint Actions and programmes in the framework of the Memorandum of Understanding on Cooperation in fields of Science, Technology and Innovation 2024-2027”.

Ottimo il risultato raggiunto dal Politecnico di Torino, unico ateneo con 2 progetti finanziati, in collaborazione con il Turin Polytechnic University in Tashkent, sui 10 progetti selezionati tra 200 proposte.

Il Rettore Stefano Corgnati, in riferimento ai risultati del bando bilaterale Italia-Uzbekistan, commenta: “siamo molto soddisfatti di questo risultato che ci vede collaborare insieme al Turin Polytechnic University in Tashkent, perché rappresenta molto bene il cambio di passo nell’impostazione dell’approccio che ci caratterizza in Uzbekistan. Da una focalizzazione concentrata sull’education, oggi ci si dirige maggiormente verso una combinazione di education & research, nel solco del percorso che stiamo perseguendo anche al Politecnico”.

“Questo forum e questi risultati sulla ricerca, come sempre, al di là dell’eccellenza dei singoli, esprimono il frutto di un lavoro di squadra consolidato nel tempo. A tutti gli effetti, il Politecnico di Torino rappresenta un riferimento universitario consolidato in tutta l’Asia centrale”, aggiunge il Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Sapora.

I progetti selezionati

 

NOVABONE-Novel technologies for the development of high-added-value bioactive glass scaffolds and coatings for bone repair

Coordinatore di progetto: Politecnico di Torino (ref. PoliTo: Prof. Francesco Baino – DISAT)

Partner di progetto: Politecnico di Milano, Turin Polytechnic University in Tashkent e Tashkent State Dental Insititute

Considerato il problema causato dalle gravi perdite ossee dovute a traumi, tumori o infezioni che generano difetti critici che non guariscono spontaneamente e comportano elevati costi clinici e sociali, NOVABONE propone l’uso di vetri bioattivi per favorire la rigenerazione ossea, sviluppando scaffold porosi per l’ingegneria tissutale e rivestimenti bioattivi per migliorare l’osteointegrazione degli impianti metallici. Verrà selezionata e ottimizzata una composizione di vetro bioattivo adatta sia alla stampa 3D di scaffold sia al coating di protesi. I prototipi saranno caratterizzati dal punto di vista fisico-meccanico e testati in vivo per valutarne l’efficacia clinica.

W4GC- Water for Growing Cities

Coordinatore di progetto: Politecnico di Torino (ref. PoliTo: Prof. Riccardo Vesipa – DIATI)

Partner di progetto: Turin Polytechnic University in Tashkent e Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti – Pescara

Il progetto mira a sviluppare un modello di distretto a neutralità idrica per le città del futuro, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse idriche in ambito urbano. Gli obiettivi principali includono l’analisi del ciclo idrologico urbano, la valutazione di politiche e tecnologie esistenti (come pareti e tetti verdi o bacini di raccolta delle acque piovane) e la definizione di criteri per nuove soluzioni innovative adattate al contesto regionale. Tra i risultati attesi vi sono linee guida per modelli quantitativi di idrologia urbana, un blueprint per distretti water-neutral e indicazioni per integrare tecnologie innovative e IoT nelle smart city. Il progetto produrrà benefici nel breve, medio e lungo termine, migliorando l’approvvigionamento idrico, riducendo il rischio di alluvioni e puntando alla chiusura del ciclo idrico urbano. Il consorzio opererà come Centro di Competenza in Centro-Asia per orientare lo sviluppo urbano verso la sostenibilità idrica.