CRONACA- Pagina 2

Truffa da 21mila euro ad anziani: arrestati finti poliziotto e comunale

Si fingevano un addetto comunale e un agente di polizia e così si sono impossessati di 21.000 euro di una coppia di anziani: arrestati. Due persone di etnia sinti, già rinchiuse nella Casa Circondariale locale, sono indiziate di un grosso furto aggravato in casa, a danno di una coppia di anziani a Grugliasco.

L’accaduto risale al 28 gennaio scorso, quando la Squadra Mobile ha accertato che i due sospettati avevano seguito un tipico trucco per raggiri: uno si è presentato alla porta come incaricato del Comune per cambiare i bidoni della spazzatura, l’altro è arrivato subito dopo fingendosi poliziotto per controllare possibili mancanze legate a furti nel condominio. Approfittando della distrazione dei coniugi, si sono portati via contanti e monili d’oro, per un valore di circa 21.000 euro.

La svolta nell’inchiesta è arrivata il 31 marzo scorso, grazie all’arresto dei due uomini scoperti con falsi contrassegni tipici delle forze dell’ordine: lampeggianti da polizia, una pettorina dei carabinieri, una pettorina e due tesserini della polizia municipale. Le perquisizioni successive e l’analisi degli elementi sequestrati hanno fornito indizi chiari che collegano i due sospettati al furto di Grugliasco.

Si proseguirà con gli accertamenti per verificare se i due arrestati siano legati ad altri furti simili in zona. Il procedimento penale è alle indagini preliminari: gli indagati sono presunti innocenti fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Un anno fa l’alluvione nel Chivassese

 A BRUSASCO E CAVAGNOLO LE RIFLESSIONI SULLA PREVENZIONE E IL PUNTO SUI LAVORI STRADALI

Una targa sul ponte stradale tra Brusasco e Cavagnolo ricorda le ore difficili vissute dai Comuni del Chivassese un anno fa, il 16 e 17 aprile 2025: l’hanno scoperta ieri pomeriggio le autorità localimetropolitane e regionali in un momento di riflessione su quanto accadde 12 mesi fa e sul lavoro di ricostruzione e prevenzione che è iniziato sin dai giorni successivi alla calamità naturale e prosegue tuttora. Dopo lo scoprimento della targa, nel piazzale dell’ATC in via Martiri della Libertà a Cavagnolo spazio gli interventi istituzionali, ai ricordi, all’illustrazione di quanto è stato fatto e occorre ancora fare. Oltre ai Sindaci di Cavagnolo e BrusascoAndrea Gavazza e Giulio Bosso, è intervenuto il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha fatto il punto sugli interventi realizzati negli ultimi 12 mesi.

I NUMERI DELL’EMERGENZA

Danni per 28,5 milioni di eurooltre 70 tra ponti e strade provinciali interrotti90 Comuni per i quali venne dichiarato lo stato di emergenza: sono numeri impressionanti quelli che sintetizzano l’impatto sul territorio dei due giorni di maltempo che, il 16 e il 17 aprile 2025 sconvolsero il Chivassese e le sue infrastrutture viarie. Valutate l’entità dei danni e le priorità, già all’inizio di maggio l’amministrazione metropolitana stanziò oltre 5 milioni di euro solo per finanziare 70 interventi di somma urgenza. Le somme necessarie vennero quasi completamente coperte da uno stanziamento di 4 milioni e 986.000 euro previsto da una Variazione di bilancio. Accanto e dietro alle cifre c’è l’impegno che nel giro di un mese i dirigenti, i tecnici e tutto il personale del Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino misero in campo per gli interventi di emergenza, prima per chiudere le strade investite da franeallagamenti e cedimenti e poi per effettuare le operazioni volte alla riapertura ove possibile o per valutare i lavori da eseguire nei casi più gravi, dove il transito poteva essere garantito solo grazie ad interventi di elevata complessità tecnica.

Quando si verificano estesi dissesti della rete stradale, dal punto di vista amministrativo gli interventi sono resi possibili dalla redazione dei verbali di somma urgenza e dalla conseguente dichiarazione sulla necessità e improcrastinabilità ad intervenire per ripristinare le condizioni di pubblica sicurezza. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 2025, ad esempio, per far fronte alla situazione di emergenza in atto, il personale tecnico della Direzione Viabilità 1 chiese alle società già titolari di contratti di manutenzione ordinaria, di rappezzature e di noleggi che si erano distinte per avere eseguito le prestazioni con tempestività e buon esito, l’immediata esecuzione degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza della rete stradale.

INTERVENTI IN SOMMA URGENZA

Questo il quadro degli interventi eseguiti con procedura di somma urgenza e grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte nell’ambito della prima tranche di fondi stanziati per il superamento dell’emergenza:

– sulla Provinciale 99 al km 5+500 a San Raffaele Cimena si era verificato un cedimento che aveva coinvolto la scarpata a valle della carreggiata, determinando anche un parziale collasso della sede stradale. La messa in sicurezza e il consolidamento della scarpata a valle sono costati 200.000 euro

– sulla Provinciale 103 a Castagneto Po al km 7+200 si era verificato un cedimento che aveva coinvolto la scarpata a valle della carreggiata, determinando anche un parziale collasso della sede stradale. La messa in sicurezza e il consolidamento della scarpata a valle sono costati 250.000 euro

– la Provinciale 221 di Andrate al km 2+900 era stata investita da una colata detritica. La messa in sicurezza della strada e la sistemazione del versante a monte sono costati 110.000 euro

– la Provinciale 46 di Frassinetto al km 5+300 era stata investita da una colata detritica. La messa in sicurezza della strada, l’installazione di reti paramassi e la piantumazione del fronte di frana sono costati 70.000 euro

– sulla Provinciale 59 di Castelnuovo Nigra al km 7 si era verificato il crollo della strada, con la formazione di uno scavernamento sino ad oltre la linea di mezzeria. La messa in sicurezza, la ricostruzione del corpo stradale e le opere antierosive sono costate 95.000 euro

– sulla Provinciale 47 della Val Soana al km 3 si era verificato il crollo della strada con la formazione di uno scavernamento sino ad oltre la linea di mezzeria. La messa in sicurezza della strada e la realizzazione di un cordolo in cemento armato appoggiato su micropali è costata 134.000 euro.

STRATEGIE DI PREVENZIONE

Guardando oltre la fase dell’emergenza, la Città metropolitana ha previsto 34 interventi di riduzione del rischio residuo, finalizzati al ripristino della piena funzionalità delle infrastrutture colpite dall’alluvione e al loro monitoraggio. La spesa necessaria è stata stimata in oltre 23 milioni di euro per l’intero territorio metropolitano. A questo proposito, una serie di stanziamenti regionali ha consentito l’attivazione di interventi prioritari, ad alto valore strategico e con carattere di urgenza:

– sulla Provinciale 104 a Lauriano la ricostruzione del corpo stradale interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 250.000 euro

– sulla Provinciale 590 a Lauriano la realizzazione di un vallo, la stabilizzazione del versante opere di ingegneria naturalistica per una spesa di 500.000 euro

– sulla Provinciale 590 a Castagneto Po la stabilizzazione del versante e la ricostruzione del vallo con interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 600.000 euro

– sulla Provinciale 100 di Moriondo interventi di sistemazione del versante ripristino della transitabilità per una spesa di 800.000 euro.

PROGETTI CONCLUSI

Questi i progetti già conclusi:

– sulla Provinciale 39 di Rivarossa al km 7+550 l’alluvione dell’aprile 2025 ha causato, lungo l’attraversamento dell’asta del Rivo Cravan, un cedimento della spalla destra con una frattura passante e la perdita dell’appoggio di 2 travi. È stato effettuato il consolidamento della spalla destra con micropali e cordolature di zavorramento. L’intervento è stato finanziato con 250.000 euro dalla Regione Piemonte nella prima tranche dei fondi per il superamento dell’emergenza

– sulla Provinciale 104 di Lauriano tra il km 4+800 e il km 5+819 si sono verificate diverse frane traslazionali e planari, che hanno coinvolto la coltre superficiale e la piattaforma stradale. Gli interventi, che riceveranno un finanziamento regionale di 250.000 euro, hanno previsto la realizzazione di un muro fondato su micropali e il ripristino della sede stradale con la posa di nuove barriere di sicurezza.

 

Uomo sale sul tetto di un palazzo: vigili del fuoco e polizia in azione

Tensione questa mattina nel quartiere Santa Rita, in via Acciarini, dove un uomo, di orgini rumene di 42 anni, è salito sul tetto di un palazzo minacciando di buttarsi.
Secondo i testimoni, l’uomo avrebbe richiesto l’intervento del console romeno e di un avvocato, lamentando problemi sentimentali legati a un’ex compagna. Sul posto sono giunti rapidamente i vigili del fuoco delle squadre di Torino Centrale e Grugliasco Allamano, le ambulanze del 118 Azienda Zero e gli agenti delle volanti della polizia, assieme a un negoziatore esperto per tentare di calmare la situazione e riportarlo in salvo. Le volanti hanno controllato l’area per tutta la durata dell’intervento, monitorando la scena fino alla conclusione delle attività di soccorso.

VI.G

Torino, FADOI–ANÌMO in piazza per la Giornata della Prevenzione

In occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione, promossa da FADOI e ANÌMO, anche Torino partecipa con un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza.

Per un’intera giornata, medici internisti e infermieri saranno presenti con punti informativi aperti al pubblico, offrendo controlli gratuiti e accessibili senza appuntamento. Tra le attività previste: misurazione della pressione arteriosa, controllo della glicemia e del colesterolo, oltre a indicazioni pratiche su alimentazione sana, attività fisica e prevenzione delle patologie più diffuse.

L’obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e di uno stile di vita equilibrato, elementi fondamentali per ridurre il rischio di malattie croniche come diabete e disturbi cardiovascolari.

L’iniziativa porta la sanità direttamente tra le persone, trasformando gli spazi cittadini in luoghi di informazione e tutela della salute. Anche a Torino si prevede una buona partecipazione, a conferma dell’interesse crescente verso la prevenzione.

Corteo pro Pal, divieto di indossare caschi e passamontagna

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Il Prefetto di Torino Donato Cafagna ha adottato due ordinanze finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione della manifestazione in programma per il pomeriggio di sabato 18 aprile, promossa dal sodalizio Torino per Gaza, che interesserà alcune strade del centro cittadino e il quartiere Vanchiglia.
Il primo provvedimento vieta la vendita per asporto e la detenzione lungo il percorso del corteo di qualsiasi bevanda in bottiglie di vetro e lattine e in qualsiasi altro contenitore idoneo all’offesa della persona.
I divieti sono prescritti:
–   dalle ore 14.00 di sabato 18 aprile sino a cessate esigenze in piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio Veneto;
–   dalle ore 16.00 di sabato 18 aprile e sino a cessate esigenze nell’area compresa tra via Tarino, corso San Maurizio, via Bava e corso Regina Margherita.
Con altro provvedimento il Prefetto vieta la detenzione di oggetti e materiali idonei all’occultamento del viso (come caschi, maschere, mascherine respiratorie, passamontagna), nonché di fumogeni e materiale esplodente, nelle stesse strade e aree indicate.
I provvedimenti, condivisi nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che richiamano le disposizioni introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza, si rendono necessari per assicurare il pacifico esercizio del diritto di manifestazione, per tutelare i cittadini e i luoghi attraversati e prevenire incidenti a seguito dell’uso di materiale contundente, esplosivo e di fumogeni, da parte di soggetti, anche travistati, che dovessero infiltrarsi nel corteo con finalità violente.

Anapaca: I rischi di fronte ad un eccesso di farmaci

L’Associazione Anapaca OdV – associazione nazionale persone ammalate di cancro, da anni attiva nel sostegno ai pazienti e in una promozione della cultura consapevole, organizza un incontro pubblico dedicato a un tema sempre più attuale: l’uso appropriato di farmaci e di servizi diagnostici.

L’appuntamento è in programma per martedì 21 aprile 2026, alle ore 17.30, presso il Centro Culturale Ginzburg, la Sala Molinari di via Lombroso 16, a Torino. Al centro dell’incontro una domanda semplice ma cruciale: più prestazioni sanitarie significano realmente più salute? Negli ultimi anni il ricorso a esami diagnostici e terapie è cresciuto in modo significativo,  ma non sempre questo aumento si è tradotto in benefici concreti per i pazienti: in alcuni casi un eccesso di interventi può generare effetti collaterali di ansia o percorsi di cura non necessari. L’iniziativa nasce dalla volontà di fornire ai cittadini strumenti chiari per comprendere meglio quando un esame o un farmaco siano davvero utili, favorendo scelte informate consapevoli. Un uso più appropriato delle risorse sanitarie può contribuire non solo a migliorare la qualità delle cure, ma anche a ridurre gli sprechi e alleggerire le liste di attesa, tema particolarmente rilevante per il sistema sanitario regionale. A guidare la riflessione sarà il professor Marco Bobbio, presidente di Slow Medicin ed ex primario di cardiologia presso l’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, che porterà un contributo basato su evidenze scientifiche e sull’esperienza maturata sul campo della medicina clinica. Attraverso questo appuntamento, Anapaca OdV conferma il proprio impegno nel promuovere una corretta informazione sanitaria, mettendo al centro la persona e la qualità delle cure, in un’ottica di equilibrio tra efficacia clinica e sostenibilità del sistema.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e prevede un ‘offerta libera a sostegno delle attività dell’associazione.

Info: www.anapaca.it – segreteria@anapaca.it – Centro Culturale Ginzburg Sala Molinari – via Lombroso 16, Torino

Mara Martellotta

Degrado nel giardino pubblico di corso Novara – via Amalfi e via Perugia

L’ALLARME DI PATRIZIA ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7)

Intervento urgente necessario per il degrado nel giardino pubblico di di Corso Novara-Via Perugia-Via Amalfi.

È con grande preoccupazione che segnalo un episodio di degrado che si sta verificando nel giardino pubblico di Corso Novara-Via Perugia-Via Amalfi.
Un individuo ha creato una capanna all’interno dello scivolo dei giochi per bambini, creando non solo un ambiente inadeguato e poco sicuro per i più piccoli, ma anche gravi problemi igienici.
Questa situazione rappresenta un disagio significativo per le famiglie che frequentano il Giardino e un rischio per la salute dei bambini che giocano in quest’area. È inaccettabile che un luogo dedicato al divertimento e al benessere dei più giovani venga trasformato in un rifugio inadeguato, compromettendo la qualità della vita della comunità.
L’amministrazione comunale non ha ancora preso provvedimenti per affrontare questa problematica che si ripete. Chiediamo un intervento immediato per ripristinare la sicurezza e la pulizia del giardino, affinché possa tornare a essere un luogo di svago e socializzazione per tutti i bimbi.
Spero in un’azione tempestiva da parte delle autorità competenti, affinché il giardino pubblico di Corso Novara-Via Perugia-Via Amalfi possa tornare a essere un ambiente sicuro e accogliente per i bambini e le famiglie.
Sempre su questo Giardino avevo presentato, insieme ai colleghi Giovannini e Caria, un’Interpellanza sullo stato delle panchine a maggio 2025 ma la risposta non è ancora pervenuta…..è solo passato un anno…

PATRIZIA ALESSI

Torino a ferro e fuoco per Cospito, arrivano le condanne agli anarchici

Ben 18 condanne hanno concluso a Torino il processo relativo ai disordini e ai danni verificatisi nel centro storico nel marzo 2023, durante una manifestazione di anarchici a sostegno di Alfredo Cospito. In quel periodo, Cospito era in sciopero della fame per protestare contro il regime di 41 bis a cui era sottoposto in carcere.

Le pene decise dal tribunale vanno da un minimo di 18 mesi fino a un massimo di cinque anni e sei mesi di reclusione.

Secondo quanto emerge dal dispositivo, i giudici hanno escluso l’accusa di devastazione, ma hanno accolto l’impostazione della procura riconoscendo il concorso degli imputati nel reato di minaccia a pubblico ufficiale. Questo elemento, per l’accusa, confermerebbe che i danneggiamenti erano stati pianificati in anticipo.

Paolo Siccardi spiega il fotogiornalismo

Torino, 21 aprile 2026 – ore 18:30

Presso Spazio GNU, in collaborazione con l’Associazione Culturale Imago Mundi, si tiene un incontro con il fotogiornalista Paolo Siccardi, che dialogherà con Tiziana Bonomo. Attraverso una selezione delle sue immagini, Siccardi racconterà il significato del mestiere di fotoreporter, illustrando le dinamiche del lavoro sul campo e le collaborazioni che ne definiscono l’attività.

Paolo Siccardi è giornalista e fotografo freelance, autore di numerosi libri e mostre. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e alla Stampa Estera dal 1992, ha maturato una lunga esperienza nel settore: dal 1983 al 1989 ha fatto parte dello staff dell’agenzia fotogiornalistica Contrasto di Roma; nel 1990 è entrato nell’agenzia Marka di Milano, in concomitanza con l’inizio della Guerra del Golfo; dal 2000 collabora in esclusiva con il settimanale Famiglia Cristiana.

L’ingresso è gratuito. È consigliata la prenotazione.

Per prenotazioni: SMS o WhatsApp al numero 337 203333 (Dario Egidi)

Sede dell’evento: Spazio GNU, via Pier Dionigi Pinelli 1, Torino

Lavori alla palestra del primo liceo artistico di Torino

A seguito del sopralluogo di fine 2025 del Vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, e della Consigliera delegata all’Istruzione, Caterina Greco, nelle scorse settimane sono stati realizzati interventi di manutenzione nelle palestre del primo liceo artistico di Torino di via Carcano. Le palestre sono rimaste chiuse per alcune settimane per consentire i lavori resi necessari per l’adeguamento delle norme sulla prevenzione incendi, la messa a norma delle strutture sportive e il ripristino di alcune parti della pavimentazione che presentavano criticità. In particolare sono state realizzate nuove uscite di sicurezza, sistemate zone della pavimentazione ammalorata e installata una nuova attrezzatura per la pallavolo nella palestra più piccola. Durante il periodo dei lavori, sono state sospese le attività di educazione fisica e le attività sportive extrascolastiche, comprese quelle dell’associazione ASD5 Pari Concessionaria per l’anno 2026.

I tecnici della Città metropolitana di Torino hanno seguito interventi e verifiche tecniche conclusi regolarmente. Restano da completare alcuni lavori, tra cui l’illuminazione delle uscite di sicurezza e i parapetti delle rampe, che non impediscono comunque l’attività di palestra.

“Siamo consapevoli dei disagi, ma si tratta di interventi necessari inseriti in un programma di manutenzione costante in edifici scolastici. L’obiettivo è garantire condizioni sempre più sicure per lo svolgimento delle attività didattiche e sportive – ha dichiarato il Vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo”.

“La palestra del primo liceo artistico è una struttura utilizzata da molte associazioni del territorio. Un ringraziamento al primo liceo e alla Città metropolitana di Torino per la collaborazione avviata in questi anni con la Circoscrizione 7 e per i lavori di manutenzione realizzati negli ultimi tre anni – ha aggiunto il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri”.