Patrimonio ferroviario piemontese, incontro a Ozegna
Ozegna, 27.11.25 — Si è svolto questo pomeriggio, presso il Palazzetto dello Sport di Ozegna, l’incontro di approfondimento dedicato al progetto regionale di valorizzazione del patrimonio ferroviario piemontese, con la partecipazione dell’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, del Consigliere Regionale Sergio Bartoli e di numerosi Sindaci e amministratori del Canavese.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Sindaco di Ozegna, Federico Pozzo, per l’ospitalità e l’accoglienza offerte a tutti i partecipanti.
Al centro del confronto, il percorso avviato dalla Regione Piemonte per la nascita del Museo Ferroviario Diffuso, un sistema museale articolato su più sedi che valorizzerà oltre 150 mezzi storici e 36 stazioni ferroviarie delle linee Torino–Ceres e Canavesana, recentemente acquisite dall’Amministrazione regionale. Il progetto prevede investimenti significativi per il recupero di aree storiche, la riqualificazione delle stazioni e la creazione di itinerari culturali e turistici collegati al patrimonio ferroviario piemontese.
Durante l’incontro, l’Assessore Vignale ha illustrato ai Sindaci gli sviluppi programmati per il territorio, sottolineando che «la valorizzazione delle stazioni più rappresentative avverrà in sinergia con le Amministrazioni locali», come previsto dal piano regionale.
Il Consigliere Regionale Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione del Consiglio Regionale, ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento diretto del territorio nelle scelte strategiche:
«Il Canavese non deve essere spettatore ma protagonista di questo progetto. La riqualificazione della linea e delle stazioni è un’opportunità per turismo, identità e sviluppo locale. E lo voglio dire con chiarezza: gli investimenti calati dall’alto non vanno mai bene se non sono condivisi. Come Commissione garantiremo un confronto costante con i Sindaci, perché ogni scelta sia realmente aderente alle esigenze dei territori».
All’incontro ha preso parte anche la Consigliera Regionale Paola Antonetto, insieme ai molti amministratori presenti, contribuendo al confronto istituzionale che ha caratterizzato il pomeriggio.
Nel dibattito, i rappresentanti dei Comuni della tratta Canavesana hanno portato contributi e richieste operative, in particolare sulle tempistiche degli interventi, sulla definizione dei siti idonei alla valorizzazione e sulle ricadute attese in termini di rigenerazione urbana.
L’incontro si è concluso con l’impegno congiunto di Regione e Comuni a proseguire il tavolo di lavoro, con l’obiettivo di tradurre le linee regionali in interventi concreti e coordinati sul territorio.
Il Sindaco di Ozegna, Federico Pozzo, ha aggiunto: «Ringrazio tutti gli intervenuti per la presenza e l’attenzione dimostrata. Desidero complimentarmi con l’Assessore Vignale e il Consigliere Bartoli per un progetto che punta a valorizzare edifici storici di grande pregio, custodendo la loro storia e, al tempo stesso, promuovendo il territorio attraverso un modello di sviluppo rispettoso della nostra identità».
Perde il controllo del mezzo e l’auto si ribalta al centro della carreggiata. È successo nel quartiere Madonna di Campagna, all’incrocio tra via Reycend e via Orbetello, nella serata di ieri. A prestare soccorso sono arrivati i sanitari della Croce Reale e gli agenti della polizia locale. Nonostante la brusca dinamica, il conducente è uscito praticamente illeso dal veicolo e non risultano altre persone coinvolte nell’impatto. Non sono mancati però i disagi al traffico fino alla messa in sicurezza del veicolo danneggiato.
VI.G
Stava pedalando lungo via Circonvallazione quando un’auto lo ha travolto, scaraventandolo sull’asfalto. È grave il ciclista di 78 anni rimasto coinvolto nell’incidente avvenuto questa mattina a Cuorgnè. Secondo una prima ricostruzione, il veicolo avrebbe urtato l’anziano per poi proseguire la sua corsa senza fermarsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari, l’elisoccorso e i carabinieri della Compagnia di Ivrea. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al CTO di Torino. Sono ora in corso le verifiche per rintracciare il conducente fuggito.
VI.G
Spaccata in pieno centro: un arresto
Prosegue l’attività di contrasto dei reati predatori in danno di esercizi commerciali condotta dalla Polizia di Stato nel capoluogo piemontese.
Gli operatori della Volante del Commissariato di P.S. Centro hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino italiano di 40 anni che, poco dopo la mezzanotte, utilizzando un tombino prelevato dal manto stradale, aveva infranto la vetrata di un’attività commerciale di corso Vittorio Emanuele II, nei pressi della stazione Porta Nuova.
L’uomo stava cercando di fuggire con 15 bottiglie di superalcolici per le vie del quartiere San Salvario, quando è stato intercettato dai poliziotti che, avendo sentito l’allarme, si sono recati con tempestività sul posto.
Gli Agenti sono riusciti così a fermare il fuggitivo e a recuperare l’intera refurtiva e consegnarla, la notte stessa, al titolare dell’attività.
Il quarantenne è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato e in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dall’Autorità Giudiziaria di Bologna.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari; pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.
Note di neve, voci del Parco al Museo
Il 3 dicembre 1922 veniva ufficialmente istituito il Parco Nazionale Gran Paradiso che, nel 2025, celebra il suo 103esimo compleanno, confermandosi uno dei più importanti simboli italiani di tutela ambientale, ricerca scientifica e valorizzazione del territorio. Rappresentando un modello di conservazione a livello europeo, il più antico parco nazionale d’Italia continua a essere un punto di riferimento per la protezione della biodiversità, oltre che un luogo in cui generazioni di visitatori possono riscoprire il valore della natura, della ricerca e dell’impegno nel promuovere un turismo responsabile, volto alla scoperta consapevole del patrimonio naturale e culturale delle valli del Gran Paradiso. Proprio al Museo Regionale di Scie ze Naturali, il parco racconterà la sua lunga storia fatta anche di sfide imposte dai cambiamenti dei nostri giorni, non legati solamente al clima. La prestigiosa sede del museo offre infatti una cornice ideale per suggellare la collaborazione avviata nel giugno scorso grazie alla firma di una convenzione tra le due istituzioni per promuovere la ricerca in ambito scientifico e ambientale. Un accordo determinante che mira nel tempo a rafforzarne la collaborazione autorevole. Nel corso della serata di mercoledi 3 dicembre, il pubblico potrà ascoltare la testimonianza di Bruno Bassano, il veterinario che ha lavorato per 40 anni nel servizio scientifico del parco, e che egli ultimi quattro, fino allo scorso agosto, ha diretto con tenacia e passione, e che trasmetterà ricordi, immagini e aneddoti in un racconto vivo, capace e di intrecciare natura e memoria. Il parco è anche cultura e molto altro: da ormai 8 anni, nell’area protetta, si svolge una rassegna corale che incanta il pubblico: “Armonie nel Gran Paradiso”, organizzata dall’Associazione Cori Piemontesi, che promuove la coralità da oltre 45 anni. Si tratta di un esempio di come l’esperienza artistica possa diventare un modo per reale empatia con la natura, favorendo consapevolezza, rispetto e tutela. Quest’anno la rassegna si sposterà dal consueto calendario estivo a quello invernale, portando nei comuni del parco le voci dei cori durante le festività natalizie. Il compleanno dell’area protetta diventa opportunità per presentare l’edizione invernale della manifestazione, con un concerto dell’ensemble vocale NOX di Torino. Concluso l’evento, verrà offerto un aperitivo con prodotti a archio di qualità del parco.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Mara Martellotta
Il Piemonte alla decima Assemblea Generale EUSALP
La Regione Piemonte è protagonista all’incontro annuale della Strategia Macroregionale Alpina. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Alberto Preioni, è intervenuto alla decima Assemblea Generale della Strategia Macroregionale Alpina EUSALP, riunita a Innsbruck sotto la co-presidenza Austria-Liechtenstein, alla presenza dei rappresentanti politici di Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera. Un appuntamento che rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di cooperazione dei territori alpini. Nel suo intervento, Preioni ha indicato due sfide decisive per il futuro delle regioni alpine: garantire una mobilità sostenibile, efficiente e accessibile, soprattutto nelle aree montane più isolate e sostenere la crescita economica di territori fragili, contrastando lo spopolamento e i divari con le aree urbane.
“Il declino demografico nelle Alpi non è un rischio ipotetico. Lo spopolamento è costantemente in atto. Occorrono politiche europee mirate e strumenti concreti per questi territori – ha sottolineato il sottosegretario Preioni – le Alpi sono un territorio unico e fragile, richiedono strumenti europei speciali, e le politiche ambientali sono fondamentali, ma non devono diventare un vincolo ideologico. L’ambiente si tutela anche garantendo la vita in montagna, il lavoro e i servizi. Le Alpi vanno protette, ma vanno anche vissute e sviluppate”.
Un altro passaggio del suo intervento ha riguardato la mobilità: “La pressione del traffico veicolare, la fragilità delle infrastrutture e la crisi climatica richiedono risposte comuni – ha dichiarato Preioni – l’importante lavoro affidato a EUSALP è di rafforzamento e coordinamento sull’intermodalità, corridoi transalpini, reti Ten-Ti, ferrovie, logistica e gestione dei rischi naturali che impattano le infrastrutture di trasporto”.
Tra le proposte avanzate dal Piemonte, il sottosegretario Preioni ha evidenziato l’importanza di inserire le zone economiche speciali ZES tra gli strumenti strategici della cooperazione alpina.
“Le ZES possono diventare laboratori europei per attrarre investimenti, sostenere le PMI, sviluppare filiere green e frenare marginalità e spopolamento. EUSALP è la sede giusta per coordinare una strategia comune”.
Nel richiamare il lavoro in corso sul nuovo Action Plan, ha inoltre indicato alcune priorità strategiche per il prossimo ciclo: fare delle Alpi il primo corridoio europeo a mobilità pienamente integrata; lanciare una missione trasversale per ridurre le disparità territoriali, basata su mobilità, digitalizzazione e sviluppo economico. Seguendo la linea condivisa dalla Regione Lombardia e dall’assessore Guido Guidesi, il sottosegretario Alberto Preioni ha sottolineato la necessità di risorse adeguate nel prossimo bilancio europeo, e ha messo in guardia dal rischio di una centralizzazione dei fondi di coesione, che penalizzerebbe i territori montani.
A margine dell’Assemblea Generale si è inoltre svolto un incontro sulle politiche di sviluppo dei territori alpini, con Pier Oliver, rappresentante politico della regione Auvergne-Rhôn Alpes e consigliere delegato ai fondi europei, dal quale è emersa la solida esperienza e la consolidata collaborazione tra le due regioni nell’ambito del programma “Alcotra Italia-Francia”. Si è inoltre discusso sul futuro di EUSALP, convenendo sulla necessità che diventi sempre di più uno strumento pragmatico per valorizzare i territori montani, sostenere le comunità locali e coordinare efficacemente le opportunità offerte dai fondi europei.
Gian Giacomo Della Porta
Non passa giorno che le cronache non ci portino alla luce casi di violenza, femminicidio e omicidio. La strada per poter raggiungere una maggiore consapevolezza, passa dalla sensibilizzazione a partire dai ragazzi, e per questo La Rete di Atena ha voluto coinvolgere la classe 4ª C dell’indirizzo scientifico dell’istituto Valsalice di Torino nel progetto “Ricomincio da me”, in un lavoro di condivisione e riflessione che ha portato i ragazzi a esprimersi attraverso lavori significativi, ora inseriti nell’installazione digitale presente presso il centro Sabir, installazione nella quale si possono leggere testimonianze di persone che hanno subito maltrattamenti, oltre alle informazioni riguardanti le attività di La Rete di Atena. Negli spazi del centro Sabir, in via Dego 6, a Torino, venerdì 28 novembre, alle 18, si proietterà il mediometraggio “La forza di dire Noi”, con la regia di Stefania Cerminara, produzione ZoomLife Production, un’importante casa di produzione che da anni approfondisce con sensibilità i temi legati all’universo femminile, attraverso progetti cinematografici e documentari di grande impatto sociale, che mettono in luce quelle realtà spesso nascoste. Hanno volto lasciare la loro testimonianza in questa opera, oltre a figure di spicco delle istituzioni nazionali locali, tra cui Monica Guerritore e Francesca Pascale. A seguire, l’avvocato Noemi Malone e la giornalista Barbara Virga, nell’incontro “L’amore che inganna”, in cui discuteranno sulla nuova, subdola frontiera della violenza psicologica: la truffa sentimentale.
“Ricomicio da me” ha ricevuto il riconoscimento della Presidenza Regionale del Piemonte.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info: laretediatena@gmail.com
Mara Martellotta
Nel corso del volo diretto ad Ankara, tappa inaugurale del suo viaggio tra Turchia e Libano, Papa Leone XIV ha manifestato l’intenzione di recarsi a Torino. In dialogo con gli oltre ottanta giornalisti presenti sull’aereo, il Pontefice ha espresso il suo interesse per il capoluogo piemontese e, in particolare, per la Sindone, considerata una delle reliquie più significative della tradizione cristiana.
Durante l’incontro informale con la stampa, il Papa ha inoltre accennato alla possibilità di viaggiare in futuro anche in Spagna e in Algeria, pur senza fornire ulteriori dettagli su tempi e modalità.
Con l’arrivo della stagione fredda la Città conferma e potenzia l’offerta di supporto alle persone senza dimora, che vede complessivamente oltre 1100 percorsi di accoglienza dedicati e che coinvolge nella gestione dei servizi circa 40 enti del terzo settore, attivati tramite procedure di affidamento e coprogettazione nell’ambito del Piano di Inclusione Sociale, cui si aggiungono i nuovi interventi avviati con fondi PNRR.
A differenza del passato, le strutture di accoglienza a bassa soglia non hanno osservato un periodo di chiusura durante il periodo estivo, garantendo la continuità del sistema di contrasto all’emarginazione per tutto l’anno.
Complessivamente a Torino per l’inverno 2025-26 saranno operative 27 strutture di prima accoglienza per adulti senza dimora, con una capacità ricettiva di circa 730 posti letto.
Tra le strutture di accoglienza di bassa soglia, la Città ha già completamente riqualificato il sito umanitario di via Traves, offrendo alle persone adulte incontrate in strada dai Servizi di Prossimità e dal Corpo di Polizia Locale maggiori livelli di comfort e privacy grazie all’installazione di nuovi moduli abitativi: un impegno che prosegue e che, entro gennaio, porterà i posti letto dagli attuali 68 a 88 grazie all’acquisto di 5 nuovi moduli.
Sempre operativa è anche la struttura dell’ex Buon Pastore, in corso Regina Margherita, che può ospitare fino a 80 persone, tra adulti singoli e nuclei familiari. L’accesso avviene su segnalazione dei servizi sociali e del Pronto Intervento Sociale della Città. In un luogo diverso sarà inoltre attivata un’accoglienza dedicata alle donne, garantendo loro maggior riservatezza e accompagnamento adeguato.
«Con il Piano di Accoglienza Invernale 2025/2026 la Città di Torino conferma e rafforza l’impegno verso le persone senza dimora – dichiara Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città – diventato strutturale lungo tutto il corso dell’anno. Consapevoli dell’emergenza legata a questo tipo di marginalità, purtroppo in molti casi in aumento, lavoriamo per ampliare servizi e posti disponibili, migliorare la qualità degli spazi e investire in percorsi che favoriscano l’inserimento di queste persone in percorsi di autonomia. Cerchiamo di costruire risposte efficaci e umane al problema grazie al lavoro quotidiano degli operatori sociali, sanitari, delle unità di strada e della Polizia Locale, insieme alla collaborazione preziosa del terzo settore. Il nostro obiettivo è chiaro: nessuno deve essere lasciato solo, soprattutto nei mesi più freddi, ma anche oltre l’inverno, accompagnando ogni persona verso un futuro più stabile e dignitoso.»
L’ accoglienza temporanea costituisce solo una prima risposta emergenziale ai bisogni delle persone ospitate. In una prospettiva più ampia di emancipazione, le persone senza dimora, tramite il sostegno e la cura dei servizi sociali e sanitari competenti, possono accedere a ulteriori risorse: i servizi abitativi temporanei “Housing Led” (circa 170 persone in 43 strutture in collaborazione con gli ETS) o i percorsi di inserimento abitativo in appartamento autonomo secondo l’approccio Housing First (100 persone inserite nel Servizio Housing First Torino), raggiungendo il massimo grado di autonomia possibile in un’ottica di piena riacquisizione dei diritti di cittadinanza.
A diversificare ed ampliare ulteriormente la gamma delle offerte abitative temporanee contribuiscono ora anche i servizi attivati da metà 2025 grazie ai fondi Pnrr grazie ai quali sono stati avviati progetti di ospitalità temporanea per persone senza dimora con caratteristiche specifiche (giovane età, persone LGBTQ+, donne vittima di violenza, persone in dimissioni protette da contesti ospedalieri). Nei primi mesi del 2026 tali servizi si trasferiranno nei cinque edifici ristrutturati, con una capacità complessiva di 52 posti. Sempre grazie a queste risorse, entro i primi mesi del 2026 saranno inaugurate quattro nuove sedi, con una disponibilità di 45 posti, per accoglienze dedicate a persone senza dimora ultra 65enni con problematiche sanitarie.
Il sistema che dispiega tutto il ventaglio di opportunità ha una porta di accesso prioritaria: il centro servizi “Homeless Torino” in via Sacchi 47. Operativo da lunedì al sabato (in orario 9,30–13 e 14-16), offre orientamento e primo contatto con i servizi sociali, oltre all’accesso alle risorse di accoglienza per tutte le persone adulte in situazione di estrema precarietà abitativa.
Il centro servizi lavora in stretta connessione con l’Ambulatorio sociosanitario “Roberto Gamba” (via Sacchi 49), dove i medici del Centro ISI dell’Azienda Sanitaria Città di Torino garantiscono screening sanitario e invio ai servizi specialistici. Per l’intero periodo invernale l’Ambulatorio è aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 15 alle 18.
Homeless Torino è anche in rete con gli altri 8 Centri Servizi realizzati grazie al PNRR che offrono opportunità e servizi per rispondere a bisogni specifici (ad esempio bagni pubblici, deposito bagagli, fermo posta, supporto per l’accesso alla residenza fittizia, orientamento, consulenza legale, sostegno alimentare).
Il centro servizi di via Sacchi è inoltre base operativa delle Unità di Strada e di Prossimità della Città, quali il Servizio Itinerante Notturno (detto Boa Urbana Mobile), attivo tutti i giorni dell’anno dalle ore 18 alle ore 2, con due equipe di operatori OSS (che diventano tre nel periodo più freddo, da novembre a marzo), impegnate nell’intercettare le persone senza dimora nei luoghi di stanzialità e nell’indirizzarle verso le case di ospitalità e i servizi e il Servizio di Strada Diurno (Educativa Territoriale Homeless), con una equipe di educatori attivi dal lunedì al venerdì (con possibilità di intervento anche il sabato), che operano quotidianamente sul territorio per contattare e accompagnare le persone senza dimora in percorsi di inclusione e cura, in coordinamento con i servizi sociali della Città.
Anche la Polizia Locale è direttamente coinvolta tramite un’unità multiprofessionale interdipartimentale composta da operatori di diversi reparti specializzati e da operatori del Servizio Sociale. Il compito è garantire sicurezza urbana diffusa e allo stesso tempo accogliere e supportare le persone più fragili, accompagnandole verso una migliore collocazione notturna e adeguati percorsi di sostegno.