CRONACA- Pagina 143

Un comitato per ricordare Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna

REGINA DI SPAGNA, NEL 150° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

Domenica 21 dicembre alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire a Reano (TO) è stato presentato ufficialmente il Comitato istituito dal Comune e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per conservare e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio spirituale, morale, culturale e storico dell’edificante opera di Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, nel 150° anniversario della sua dipartita avvenuta a Sanremo l’8 novembre 1876.
A questo Comitato, con un Decreto del Vice Sindaco Jacopo Suppo, ha aderito anche la Città metropolitana di Torino, proprietaria di Palazzo Cisterna, sede aulica dell’Ente, che dal 1685 al 1876 appartenne ai Dal Pozzo della Cisterna, per poi passare in eredità ai Savoia-Aosta ed essere ceduto alla Provincia di Torino nel 1940.
Il Comitato è presieduto da Piero Troielli, Sindaco di Reano, mentre la vicepresidenza è stata affidata alla Città metropolitana di Torino. Ne fanno inoltre parte, con un ruolo operativo, la Dott. Nadia Cappai, il Dott. Andrea Carnino in rappresentanza dell’Associazione Regina Elena Odv e la Proloco di Reano.
Gli eventi legati al 150° anniversario della dipartita di Maria Vittoria hanno preso il via 
mercoledì 26 novembre quando nell’ambito del progetto “C’era una volta una principessa” la Dott. Nadia Cappai ha fatto scoprire ai bambini dell’asilo e della scuola elementare di Reano la figura di Maria Vittoria e la sua famiglia. Essi si sono dimostrati molto interessati e ognuno di loro ha preparato un disegno.
La cerimonia di domenica 21 dicembre si è tenuta in un luogo molto legato ai Dal Pozzo: la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, fatta edificare nel 1852 dal padre di Maria Vittoria: Carlo Emanuele Dal Pozzo, V Principe della Cisterna.
L’evento è stato aperto dai saluti del Sindaco Piero Troielli, il quale ha presentato ufficialmente l’unico Comitato istituzionale dedicato alla ricorrenza.
La Dott. Nadia Cappai
ha descritto il sopraccitato progetto “C’era una volta una principessa”, da lei strutturato come una favola divisa in due sessioni: una per la scuola materna e una per la primaria. Attraverso immagini e fumetti essa ha fatto conoscere ai bimbi la Principessa Maria Vittoria, suo marito Amedeo di Savoia e i loro tre figli.
Lo scrivente nel suo intervento ha raccontato la storia della principessa. Nata a Parigi il 9 agosto 1847 dall’unione tra Carlo Emanuele Dal Pozzo, quinto ed ultimo Principe della Cisterna e Louise de Mérode e battezzata con il nome di Maria, ella il 30 maggio 1867 sposò per amore Amedeo di Savoia, terzogenito e secondo figlio maschio del Re di Sardegna Vittorio Emanuele II e dell’Arciduchessa Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena.
Dalla loro unione nacquero tre figli: Emanuele Filiberto, II Duca d’Aosta (1869-1931), che è il bisnonno di Aimone di Savoia, VI Duca d’Aosta; Vittorio Emanuele, Conte di Torino (1870-1946) e Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi (1873-1933).
Nel 1868 in Spagna una rivoluzione depose la Regina Isabella II, ma nel Paese venne stabilito di tenere la monarchia e la scelta come sovrano ricadde su Amedeo perché sua mamma la Regina Maria Adelaide era una pronipote di Re Carlo III.
Le Cortes Spagnole votarono Amedeo Re di Spagna il 16 novembre 1870 e lui entrò a Madrid il 2 gennaio 1871. Diventata Regina consorte, Maria Vittoria s’impegnò molto nell’aiutare i più poveri, in modo particolare le lavandaie, facendo costruire asili infantili dove accogliere i loro bambini. A Madrid finanziò l’edificazione di un ospedale per ciechi con le più moderne tecnologie ed una mensa per i più poveri. Maria Vittoria fu promotrice di una Legge rivoluzionaria per l’epoca: l’abolizione della schiavitù nelle colonie spagnole del Sudamerica (Cuba e Portorico).
Purtroppo l’instabilità politica spagnola costrinse Amedeo ad abdicare l’11 febbraio 1873. Egli rientrò in Italia insieme alla consorte e ai figli, dopo aver fatto tappa in Portogallo, dove sua sorella Maria Pia era Regina consorte. Le condizioni di salute di Maria Vittoria si deteriorarono rapidamente. Durante l’estate del 1874 trascorse alcuni periodi al Castello Reale di Moncalieri e successivamente si trasferì a Sanremo, dove morì di tubercolosi e tisi l’8 novembre 1876 a soli 29 anni. Lasciò nel suo testamento cospicue elemosine a favore del Cottolengo e dell’Ospedale San Giovanni. Venne sepolta 
nella Sala delle Regine della Cripta della Reale Basilica di Superga e tra le tante corone giunte per il funerale, spicca quella inviata dalle lavandaie di Madrid, che è tutt’oggi accanto alla sua tomba.
Il suo primogenito Emanuele Filiberto nel 1904 cedette il Castello di Reano ai Marchesi Durazzo
, conservandone il titolo di Conte per lui ed i suoi discendenti, mentre il Castello di Cisterna d’Asti, entrato a far parte delle proprietà famigliari nel 1650, nel 1912 venne donato al Comune.
Al suono del “Valzer delle candele” è entrata in scena la bravissima attrice Veronica Brunetti, che ha magistralmente impersonato Maria Vittoria, facendo commuovere tutti i presenti. La sua partecipazione è stata organizzata a sorpresa dalla Dott. Cappai.
Dopo la lettura del messaggio di saluto di Maria Paola Cavallotti, Dirigente dell’I.C. TRANA – REANO, ad opera della maestra Luisella, i bambini della scuola materna e primaria di Reano hanno consegnato i disegni eseguiti a seguito della presentazione del 26 novembre e ognuno di loro ha ricevuto in cambio un kit scolastico offerto dal Comune di Reano e un peluche donato dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
I disegni verranno esposti nel Museo della Cappella della Pietà in occasione dell’apertura domenica 25 gennaio.
Il Primo Cittadino e la Dott. Nadia Cappai hanno quindi presentato ufficialmente il calendario degli eventi istituzionali legati a Maria Vittoria nel 2026:

        Venerdì 27 marzo: conferenza della storica Carla Casalegno, autrice del libro “Maria Vittoria. Il sogno di una principessa in un regno di fuoco”;

        Sabato 25 aprile: corsa campestre per gli allievi delle scuole, che verranno premiati con la “Medaglia Maria Vittoria 150” e la Dott. Nadia Cappai commemorerà un gruppo di partigiane della Val Sangone;

        Venerdì 5 giugno: in serata, presso il Moncuni Park, il Dott. Andrea Carnino terrà una conferenza sulla storia dei Dal Pozzo e al termine verrà presentato il libro “Savoia, l’albero genealogico e i protagonisti della Dinastia”;

        Settembre e ottobre: cerimonie nel Giardino dei Principi di Palazzo Cisterna a Torino;

        Domenica 8 novembre nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire verrà celebrata una S. Messa alla quale seguirà una solenne commemorazione.

La cerimonia si è conclusa con il saluto della Dott. Carla Gatti, Direttore Area relazioni e comunicazione presso la Città metropolitana di Torino e la lettura da parte dello scrivente del seguente messaggio inviato dal Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv Cav. Gr. Cr. Nob. Ilario Bortolan:
Signor Sindaco, Assessori e Consiglieri di Reano,
Città Metropolitana di Torino,
Autorità,
Signore e Signori,
dopo mesi di impegni vede finalmente la luce un comitato istituzionale creato dal Comune di Reano, dalla Città metropolitana di Torino e dall’Associazione Internazionale Regina Elena per rendere l’omaggio meritato a Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, un’illustre piemontese che ha onorato il nome della sua famiglia, di Casa Savoia e della Contea di Reano fino in Spagna, dove fu Regina e lasciò un importante ricordo. Siamo lieti di partecipare a questa serie d’eventi che non si concluderanno con il 150° anniversario del richiamo a Dio di Maria Vittoria il prossimo 8 novembre. Saluto con rispetto i suoi discendenti e tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno a questo progetto, con un ringraziamento particolare al Sindaco di Reano che ha subito aderito all’iniziativa dell’Associazione Internazionale Regina Elena e del suo “Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi” diretto dal nostro Vice Segretario Amministrativo Nazionale, Dr. Andrea Carnino, che ho delegato a rappresentarci nel Comitato. A tutte e tutti porgo i nostri migliori auguri per un Santo Natale e un prospero anno nuovo. Ilario Bortolan

All’evento sono state rappresentate le associazioni di Reano: A.I.B. Reano Gruppo Antincendi Boschivi; Associazione Nazionale Alpini; Pro Loco “La Cisterna”; M.P.R. Mamme e Papà Reano; Associazione Corale “Europa Cantat di Reano” e Unitre Villarbasse Reano.
Tra i presenti: Eugenio Aghemo, Sindaco di Villarbasse e la giornalista e divulgatrice culturale Alessandra Maritano, Presidente dell’Unitre di Giaveno.

ANDREA CARNINO

Donna accoltellata perché il cane disturbava: aggressore condannato

La donna aveva riportato ferite gravissime: uno dei fendenti le aveva  reciso la vena giugulare, mettendo seriamente in pericolo la sua vita. Soccorsa tempestivamente, è sopravvissuta all’aggressione, mentre l’uomo era  stato fermato e indagato per tentato omicidio. Agli inquirenti avrebbe giustificato il gesto affermando che «il cane abbaiava troppo».

I contrasti tra i due andavano avanti da tempo ed erano legati proprio al comportamento dell’animale della donna, un cagnolino di piccola taglia che spesso abbaiava durante le passeggiate nei dintorni di corso Maroncelli, a Torino. I due si conoscevano bene, vivendo nello stesso quartiere, e in passato avevano già avuto discussioni per lo stesso motivo. La sera dell’aggressione, all’inizio del 2025, il 73enne avrebbe sentito ancora una volta l’abbaiare sotto il suo palazzo e, infastidito, sarebbe sceso in strada per affrontare la donna, che in quel momento era seduta su una panchina. Qui avrebbe estratto un coltello, colpendola più volte e tentando anche di ferire il cane, senza riuscirci.

In queste ore è arrivata la sentenza di primo grado: il giudice ha riconosciuto il 73enne colpevole di tentato omicidio. Escluse le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa contestate invece dalla Procura. La condanna è  di quattro anni e sei mesi di reclusione.

Operazione a San Paolo: denunce e sequestri, scoperto anche lo “sballo viola”

Oltre 100 persone identificate, otto esercizi commerciali controllati in piazza Sabotino, minori trovati all’interno di una sala slot e hashish sequestrato. Ma soprattutto due giovani individuati e denunciati per la falsificazione di ricette mediche, utilizzate per produrre il cosiddetto “sballo viola”. È il bilancio di un’operazione straordinaria di controllo del territorio svolta negli ultimi giorni nel quartiere San Paolo. L’attività è stata condotta dalla Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri.

I controlli si sono svolti in orario serale e sono stati coordinati dal Commissariato di zona “San Paolo”. Gli agenti hanno identificato oltre cento persone e controllato otto attività commerciali. Le verifiche si sono concentrate soprattutto nell’area pedonale di piazza Sabotino, già interessata da episodi di microcriminalità. Durante le operazioni è stato sequestrato un taser.Due persone, trovate in possesso di una piccola quantità di hashish, hanno ricevuto una sanzione amministrativa. All’interno di una sala slot del quartiere sono stati inoltre identificati alcuni minorenni. Per questa violazione, il titolare dell’attività è stato sanzionato dalla Guardia di Finanza con una multa superiore a 13.333mila euro.

Nel corso di un ulteriore servizio di controllo, gli agenti hanno fermato all’esterno di una farmacia un diciannovenne italiano. Il giovane stava tentando di acquistare uno sciroppo contenente una percentuale di codeina. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che il ragazzo, insieme a un ventenne residente a Grugliasco e con precedenti contro il patrimonio, stava cercando di realizzare una miscela drogante. Si tratta di una sostanza che si sta diffondendo tra i giovanissimi, ottenuta mescolando bevande gassate e farmaci: il cosiddetto “sballo viola”.

Dalla successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti uno sciroppo contenente codeina, una ricetta medica contraffatta e un bilancino di precisione. Trovati anche una pistola giocattolo priva del tappo rosso e un passamontagna.

I due giovani sono stati denunciati per concorso in falso e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. I controlli straordinari nel quartiere proseguiranno. I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari e resta la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Pioggia e qualche fiocco di neve in pianura, nevicate in montagna

/

Una nuova e vigorosa perturbazione di origine atlantica è in arrivo sul Nord-Ovest italiano e darà avvio a un periodo prolungato di tempo instabile.

A partire da domenica 21, le precipitazioni tenderanno ad estendersi progressivamente a gran parte del territorio, aumentando d’intensità. Le piogge continueranno anche tra lunedì e martedì, quando potranno risultare localmente forti su Cuneese, Torinese e Canavese.

Nei prossimi giorni il maltempo interesserà in modo diffuso la regione, con precipitazioni frequenti e localmente intense soprattutto sui settori occidentali, accompagnate da nevicate abbondanti sulle aree alpine.

Il limite delle nevicate resterà inizialmente oltre i 1.200 metri nella giornata di domenica; nel corso di lunedì la quota neve scenderà fino a circa 500 metri nel Cuneese, tra 700 e 1.000 metri nel Torinese e tra 1.000 e 1.200 metri sull’alto Piemonte. Martedì è previsto un nuovo rialzo della quota neve, che tornerà a posizionarsi oltre i 1.200-1.400 metri su tutta la regione.

Borgaro Torinese, assalto al bancomat Unicredit: sesto caso in provincia

Ancora un altro assalto ai bancomat, fatti esplodere per rubare il denaro. Si tratta dell’ennesimo episodio, avvenuto questa volta a Borgaro Torinese, nella notte tra ieri e oggi, con un boato che ha svegliato i residenti della zona.
L’ATM della filiale Unicredit di piazza Europa è stato gravemente danneggiato dall’esplosione; il valore del denaro sottratto non è stato ancora quantificato. I responsabili si sono dati alla fuga senza lasciare tracce.
Sono in corso le indagini dei carabinieri di Venaria Reale. Ammonta a sei, in questo mese, il numero degli ATM fatti esplodere nella provincia di Torino.

VI.G

FILT CGIL: “Gtt e Comune di Torino scelgono la resa”

“Difendiamo il trasporto pubblico e il diritto alla mobilità”

Torino, 22 dicembre 2025

La FILT CGIL Torino ha aperto formalmente in data 18 dicembre 2025 la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione riguardanti il comparto TPL di GTT S.p.A. La decisione di procedere con la mobilitazione nasce dall’urgenza di contrastare scelte aziendali, avallate dalla Proprietà (Comune di Torino), che riteniamo politicamente e strategicamente disastrose per il futuro dell’azienda pubblica e del territorio. Un film già visto: l’abbandono del servizio pubblico

Dopo anni passati a denunciare le inefficienze della giunta Appendino, oggi siamo di nuovo di fronte ad un indebolimento del trasporto pubblico locale. Si ripropone lo stesso schema fallimentare. Denunciamo con forza la rinuncia alla gestione di 1,3 milioni di chilometri del servizio extraurbano e la mancata volontà di partecipare alle gare d’appalto per il bacino di Torino, mettendo a rischio ulteriori 10 milioni di chilometri attualmente gestiti dal pubblico.

Questa non è una necessità tecnica, ma una chiara scelta politica. Trincerarsi dietro regolamenti o norme sull’affidamento in house per giustificare la non partecipazione alle gare è un atto di miopia strategica. La questione va ricondotta a una trattativa politica serrata con la Regione Piemonte e le parti sociali per allargare i perimetri di attività di GTT, garantendo all’azienda la possibilità di competere e crescere, anziché indebolirsi progressivamente a favore del privato.

Gestione pubblica: garanzia per le cittadine e i cittadini e tutele per le lavoratrici e i lavoratori La FILT CGIL ribadisce che solo una gestione pubblica e integrata del trasporto può garantire costi stabili ed equi per l’utenza. Affidare pezzi di servizio al privato significa esporre i cittadini e le cittadine a logiche di profitto

che spesso portano a rincari tariffari e a un degrado della qualità del servizio. Inoltre, riteniamo indispensabile e non più rimandabile la sottoscrizione di un accordo quadro che salvaguardile lavoratrici e i lavoratori nel caso di perdita delle linee.

Tale accordo deve prevedere:

* La tutela occupazionale attraverso clausole sociali ferree.

* Il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di poter scegliere di essere ricollocate e ricollocati all’interno di GTT,

mantenendo le proprie garanzie contrattuali, anziché essere costretti al passaggio forzato verso aziende

private.

*Congelamento attuali tariffe per evitare ripercussioni sulla cittadinanza

Richiesta di incontro urgente

Siamo indignati per la superficialità con cui si sta smantellando un patrimonio della città. Pertanto, richiediamo un incontro urgente presso l’Illustrissimo Prefetto di Torino, alla presenza dei vertici di GTT S.p.A. e dei rappresentanti del Comune di Torino, per trovare soluzioni che mettano al centro il servizio pubblico e la dignità del lavoro in assenza delle quali proclameremo lo sciopero.

FILT CGIL E CGIL TORINO

Denunciato ambulante, teneva in casa 6 chili di botti pericolosi

E’ stato denunciato  dai carabinieri un 46enne residente a Rosta, ambulante. Durante una perquisizione i militari hanno trovato nella sua abitazione circa 6 chili di materiale pirotecnico di fabbricazione cinese, illegalmente detenuti. Tra il materiale figuravano 12 batterie di tubi monocolpo contenenti ciascuno  mezzo chilo di esplosivo. Il materiale pirotecnico è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziale ad un’azienda specializzata, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Pian Benot ad Usseglio, bus navetta

Nelle vacanze natalizie raggiungere le piste da sci di Pian Benot ad Usseglio sarà più facile e comodo per chi non guida o ha poca dimestichezza con le strade innevate. Nell’ambito del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibilesabato 27 e lunedì 29 dicembre sarà disponibile in via sperimentale un bus-navetta con 52 posti a sedere finanziato dalla Città metropolitana di Torino, che collegherà la stazione di Torino Porta Susa con Pian Benotcon fermate intermedie a Lanzo e ad Usseglio capoluogo. Le corse partiranno alle 8 da Porta Susa (lato corso Bolzano), effettueranno una fermata intermedia a Lanzo alle 8,40 circa e una ad Usseglio alle 9,40 circa. La corsa di ritorno partirà alle 16 da Pian Benot, sempre con fermate intermedie ad Usseglio e a Lanzo.

Il bus navetta sarà gratuito sino all’esaurimento dei 52 posti disponibili, con prenotazione obbligatoria al numero telefonico 3453455363, tutti i giorni tra le 17,30 e le 19.

Con il bus navetta per il Pian Benot Usseglio la Città metropolitana di Torino intende favorire gli spostamenti degli sciatori e dei turisti, limitando per quanto possibile il traffico dei mezzi privati. – sottolinea il Consigliere metropolitano delegato ai trasportiPasquale Mazza – È un esperimento che negli anni scorsi ha avuto successo con la navetta locale Usseglio-Pian Benot. Nelle ultime quattro stagioni estive, inoltre, la Corriera della Toma con partenza da Porta Susa ha portato i turisti ad Usseglio nelle domeniche dedicate alla Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio. È un contributo alla riflessione sulle forme di mobilità sostenibile che nei prossimi anni dovranno diffondersi sempre di più, anche nei territori montani”.

 

Cavallerizza Reale, Planet Smart City per il futuro polo culturale 

Planet Smart City, società di riferimento di Affordable Housing, e l’integrazione di soluzioni smart nei progetti immobiliari, sarà tra i protagonisti degli interventi di riqualificazione della Cavallerizza Reale di Torino, sito UNESCO che diventerà un polo culturale di servizi a funzione pubblica rivolto alla città e nuova sede di Fondazione Compagnia di San Paolo. Nel ruolo di partner tecnologico, Planet mette in campo la propria esperienza in ambito digitale e le sue soluzioni innovative per progettare ambienti di lavoro moderni, efficienti e sostenibili, pensati per migliorare la qualità dell’esperienza di cittadini, dipendenti e professionisti.

Planet supporta la Fondazione attraverso le aree digitali & advisory, contribuendo alla definizione di smart solution che accompagneranno lo sviluppo e l’evoluzione degli spazi fino al completamento del progetto, previsto per la fine del 2026. Le principali aree di intervento prevedono un monitoraggio intelligente degli ambienti tramite una rete di sensori e una piattaforma IOT, in grado di rilevare il livello di occupazione, la qualità dell’aria e la produzione dei rifiuti. Questi dati permettono di utilizzare consumi, gestione spazi e performance di sostenibilità. Una seconda era di intervento sarà sulla riduzione dei consumi energetici, grazie a sistemi digitali dedicati che supportano una gestione più efficiente delle risorse. Seguirà la valorizzazione degli spazi di lavoro attraverso l’integrazione di dispositivi multimediali e soluzioni di segnaletica digitale, come LED wall, display informativi , sistemi di prenotazione delle sale meeting e wifi digitali, per migliorare accessibilità, orientamento e fruizione degli ambienti. Sarà presenta una particolare attenzione verso i servizi per la logistica quotidiana, tra cui locker per pacchi e bagagli e altre soluzioni per semplificare l’utilizzo delle aree comuni. Si prevedono inoltre strumenti avanzati di comunicazione, pensati per supportare dipendenti e visitatori, e garantire una diffusione immediata di contenuti, e sistemi audio e video integrati a supporto di eventi, conferenze, riunioni e attività formative che consentono una comunicazione più efficace e una gestione più fluida degli eventi. Grazie a questa collaborazione, Planet Smart City rafforzerà il proprio ruolo nei processi di trasformazione urbana, e nella digitalizzazione degli edifici, contribuendo allo sviluppo di città più inclusive e sostenibili.

Mara Martellotta

Askatasuna, scontri con la polizia: 11 agenti feriti. Barricate in fiamme

Nel corso del corteo a favore di Askatasuna, al quale hanno preso parte pacificamente anche centinaia di residenti del quartiere di Vanchiglia erano presenti manifestanti provenienti da fuori Torino. Durante la sfilata sono stati dati alle fiamme cassonetti nel mezzo di corso Regina Margherita, vicino alla sede del centro sociale sgomberato. Si sono registrati scontri con le forze dell’ordine contro cui sono stati lanciati pietre e petardi. Ci sono state cariche con manganellate da parte delle forze dell’ordine che hanno usato anche gli idranti e bastonate da parte dei manifestanti. Durante gli scontri alcuni partecipanti  con il volto nascosto dà passamontagna hanno lanciato bombe carta per cercare di sfondare il cordone delle forze dell’ordine a pochi metri dalla palazzina che era occupata da Askatasuna. Il corteo partito da Palazzo Nuovo era aperto dallo striscione: “Torino partigiana que viva Askatasuna”. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti, così come 11 agenti di polizia. Unanime lo sdegno delle forze politiche di centrodestra, per il Pd il Governo ha sbagliato a sgomberare il centro sociale sotto Natale, alimentando la tensione.