CRONACA- Pagina 138

Inizia il servizio civile Anpas per 133 giovani nell’emergenza 118

È stato avviato il 9 settembre scorso il percorso di servizio civile per 133 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di impegnarsi nelle associazioni Anpas del Piemonte. Per un intero anno, questi giovani saranno protagonisti di un’esperienza unica di cittadinanza attiva, contribuendo alla tutela della salute, alla diffusione della cultura del soccorso e al sostegno delle persone più fragili. Il primo periodo sarà dedicato all’accoglienza e all’inserimento nel mondo della pubblica assistenza, con particolare attenzione all’avvio del percorso formativo. I volontari affronteranno una preparazione completa, generale e specifica, che comprenderà un addestramento sia teorico sia pratico. Tra i temi trattati vi saranno le manovre di primo soccorso, la corretta gestione della chiamata al 118, il funzionamento del sistema emergenza-urgenza, i codici d’intervento, le tecniche di rianimazione e l’utilizzo del defibrillatore. Al termine del percorso, i giovani otterranno l’abilitazione al servizio d’emergenza 118, riconosciuta dalla Regione Piemonte, un titolo prezioso anche per un futuro professionale in ambito sanitario. Conclusa la fase formativa, i volontari entreranno nella attività operative, affiancati dagli operatori locali di progetto. Le loro mansioni comprenderanno i servizi di soccorso sanitario, emergenze e urgenze in ambulanza, trasporti sanitari di accompagnamento per visite ed esami, terapie continuative e trasferimenti ospedalieri. Una parte significativa del loro impegno sarà rivolto alla gestione delle persone con disabilità e non autosufficienti, attraverso interventi di trasporto socioassistenziale e attività di relazione d’aiuto. Per i 12 mesi del servizio civile, i giovani saranno seguiti passo dopo passo vivendo un’esperienza che rappresenta al tempo stesso formazione, crescita personale e responsabilità verso la comunità. Con questo avvio, ai 133 volontari e volontarie del settore emergenza, si aggiungono i 117 che dal 30 giugno scorso hanno già iniziato il servizio civile negli ambiti sociosanitari e di promozione culturale. In totale sono 250 i giovani che hanno scektomdi far parte delle pubbliche assistenze Anpas in Piemonte, una rete che grazie al loro entusiasmo e alla loro passione può garantire un servizio importante sul territorio ai cittadini. Nelle associazioni della provincia di Torino, sono 75 i giovani che inizieranno il servizio civile nei settori emergenza ed educativo. Nelle province di Alessandria ed Asti sono 32, nella provincia di Cuneo risultano essere 7, nelle associazioni delle province di Novara e Verbano Cusio Ossola sono in totale 12 giovani, e in provincia di Vercelli sono 7.

Mara Martellotta

Torna Agriflor, il mercatino ad ingresso gratuito di fiori e specialità agricole

Domenica 14 settembre in Piazza Vittorio Veneto a Torino (orario dalle 9.30 alle 19) torna l’appuntamento mensile con Agriflor, il mercatino ad ingresso gratuito di fiori e specialità agricole organizzato da Orticola del Piemonte.

 

Una giornata intera da vivere con i fiori, le piante e le tipicità agricole del territorio in compagnia di circa una ventina tra agricoltori e vivaisti piemontesi che metteranno in mostra le proprie eccellenze.

In quest’ultimo appuntamento estivo di Agriflor debutta la nuova iniziativa RIFLOR, ideata dall’Associazione Orticola del Piemonte con il preciso obiettivo di dare una seconda vita alle piante, riducendo gli sprechi e promuovendo la condivisione del verde all’interno della comunità.

 

Tutti coloro che desiderano disfarsi di una pianta, perché non hanno tempo da dedicarle o spazio dove metterla, oppure semplicemente perché è malata e non sanno come “curarla,” hanno la possibilità di scambiarla o regalarla, affidandola alle cure dei ragazzi e delle ragazze di Orticola del Piemonte presso lo stand dedicato che sarà sempre presente in occasione di ogni edizione di Agriflor e delle altre manifestazioni di Orticola del Piemonte.

 

“Un gesto semplice capace di far scattare un circolo virtuoso all’insegna del riutilizzo, un’iniziativa che con il tempo può dare vita a un vero e proprio “club” di amanti del verde e della Natura che si scambiano le piante, cercano e offrono consigli utili e, soprattutto, contribuiscono in modo significativo a rendere ancora più verde l’ambiente urbano” Dichiara Giustino Ballato, Presidente di Orticola del Piemonte.

 

L’appuntamento di Agriflor anticipa di una settimana quello con Artiflor, il piccolo mercatino delle eccellenze artigiane che si terrà domenica 21 settembre in Piazza Palazzo di Città a Torino.

Le piante e i fiori torneranno invece protagonisti in grande stile dal 10 al 12 ottobre presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi con la nuova attesissima edizione di FLOReal, una delle principali manifestazioni florovivaistiche piemontesi e italiane.

Bartoli: “La Festa Autunnale di Valperga è un patrimonio di comunità e tradizione”

Valperga, 12 settembre 2025 – Questa sera ho partecipato all’inaugurazione ufficiale della 167ª Festa Autunnale di Valperga, in Piazza Unità d’Italia. Un appuntamento che non è soltanto una celebrazione, ma una vera e propria testimonianza della forza delle tradizioni, del senso di comunità e della capacità di valorizzare il territorio.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco Walter Giuseppe Sandretto, all’Amministrazione comunale e alla Pro Loco Valperga Belmonte, che con grande dedizione hanno reso possibile questa edizione, portando avanti un’eredità lunga oltre un secolo e mezzo.

La Festa Autunnale è l’occasione per riscoprire i sapori tipici della nostra terra, vivere momenti di socialità e offrire al Canavese un’occasione di richiamo culturale e turistico. È anche un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra istituzioni, associazioni e volontari possa generare valore per la comunità.

“Valperga e il Canavese dimostrano ancora una volta – dichiara il Consigliere Regionale Sergio Bartoli – che tradizione e futuro possono camminare insieme: custodire le nostre radici significa rafforzare la nostra identità e costruire nuove opportunità per i cittadini e per i territori.”

Con questa 167ª edizione, Valperga conferma il suo ruolo centrale nel panorama delle manifestazioni piemontesi, coniugando cultura, gastronomia e senso di appartenenza.

Sergio Bartoli
Consigliere Regionale del Piemonte
Presidente V Commissione – Ambiente

IKEA Torino invita tutti a un pranzo gratuito 

IKEA celebra la convivialità  e l’importanza dello stare bene insieme a tavola. Sabato 13 settembre prossimo invita tutti i torinesi alla lunga tavolata nel ristorante IKEA di Torino. Chi si presenterà in grembiule potrà pranzare svedese gratuitamente.

Condividere un pasto è molto più di un semplice nutrimento, si tratta di un gesto che unisce, crea legami e genera benessere. La convivialità,  intesa come il piacere di stare bene a tavola, rappresenta un legame profondamente radicato nella cultura italiana.
Cibo e  cucina, secondo una ricerca condotta da IKEA in collaborazione con DOXA, in Italia hanno un valore unico. L’84% degli italiani considera la casa il luogo privilegiato per la socialità e per oltre la metà l’atto del cucinare rappresenta un momento di profondo relax e condivisione. Il 66% della popolazione italiana sente il legame con il cibo più forte rispetto ad altri Paesi. L’82% associa la convivialità al tempo condiviso con amici e parenti, e il 40% al cucinare insieme. Un aspetto,  quest’ultimo, visto sulla base di modalità differenti a seconda delle varie parti d’Italia da Nord a Sud. Il 54% lo considera un momento di relax, a Napoli il 62% lo vive come un atto creativo. A Milano una persona su dieci lo percepisce come un impegno.
Con l’aumento del costo della vita, alcune abitudini sono mutate e il 40% dichiara di vivere le convivialità all’interno delle mura domestiche.
Per questo motivo IKEA ha deciso di celebrare l’importanza dello stare insieme a tavola organizzando un grande evento che coinvolgerà tutti i suoi store,  in Italia e nel mondo, sabato 13 settembre, quando le persone che visiteranno il negozio IKEA potranno fermarsi alla grande tavolata e chi si presenterà in grembiule mangerà gratis.

Mara Martellotta

Torna Luci d’artista con quattro nuove installazioni luminose

Come ogni inizio settembre si avvicina l’accensione di Luci d’Artista.

La serata inaugurale della ventottesima edizione sarà venerdì 24 ottobre, dalle ore 18:30, quando Torino si illuminerà nuovamente delle sue installazioni, trasformando il cielo della città in un grande palcoscenico di opere concepite da grandi artisti per lo spazio pubblico.

Le Luci saranno visibili dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026.

Anche quest’anno la Fondazione Torino Musei, su incarico della Città di Torino e in linea con la propria missione istituzionale, cura la realizzazione e la valorizzazione di quello che è ormai il progetto più longevo e simbolico del rapporto tra arte contemporanea e spazio pubblico, identità cittadina e vita culturale.

All’interno del Piano Strategico della Fondazione Torino MuseiLuci d’Artista costituisce la quinta linea culturale accanto a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima, con l’ambizione di consolidarsi come istituzione permanente di ricerca artistica.

Avviato due anni fa, il percorso di evoluzione del progetto ha portato a un concreto avanzamento e a una riorganizzazione profonda, oggi visibile in un format solido e articolato: la valorizzazione della Collezione principale, sostenuta anche da un programma di restauro permanente, lo sviluppo di COSTELLAZIONE una rete nazionale di opere realizzate dai principali musei e spazi d’arte contemporanea, la nascita di DUET il programma stabile di collaborazioni internazionali e  ACCADEMIA DELLA LUCE, il public program realizzato in collaborazione con i dipartimenti educazione dei musei, il tutto supportato da un Piano di comunicazione integrato. Un processo di crescita del progetto che la Fondazione sta realizzando con visione e coerenza. Questa evoluzione concreta rafforza l’identità e la riconoscibilità di Luci d’Artista e ne amplia in modo significativo l’impatto culturale, trasformandolo in un modello innovativo di museo urbano e diffuso, in uno spazio di aggregazione e relazione con altri musei e istituzioni culturali del territorio e capace di posizionarsi quale interlocutore autorevole nella scena artistica nazionale e internazionale.

Un percorso che conduce Luci d’Artista verso la sua trentesima edizione, destinata a configurarsi come un appuntamento di eccezionale rilievo per la Città di Torino.

Questa edizione conferma e amplia le direttrici introdotte nelle precedenti edizioni: insieme al curatore Antonio Grulli si prosegue nel percorso di superamento della dimensione strettamente invernale, con una programmazione diffusa durante tutto l’anno e una ridefinizione delle sezioni della manifestazione. L’obiettivo è sempre quello di valorizzare una collezione unica, rafforzarne la visibilità a livello nazionale e internazionale e rendere l’appuntamento sempre più inclusivo e attento alla sostenibilità ambientale.

Per il terzo anno consecutivo Studio Fludd cura l’identità visiva di Luci d’Artista. L’edizione 2025-2026 si sviluppa in un vibrante glitch luminoso, a evocare energia potenziale, con una palette rinnovata.

LE QUATTRO NUOVE LUCI D’ARTISTA

Questa ventottesima edizione si presenta più ricca che mai. Grazie al lavoro svolto nel processo di consolidamento e sviluppo della manifestazione negli anni precedenti, si è riusciti a dare vita a una serie di collaborazioni che hanno permesso di aggiungere ben quattro nuove Luci.

Tra le nuove installazioni luminose, due portano la firma della Fondazione CRT, da sempre al fianco di Luci d’Artista: l’edizione di quest’anno si arricchisce infatti anche grazie al contributo della Fondazione Arte CRT e delle OGR Torino che introducono nuove opere, rafforzando il legame tra arte contemporanea e città.

La prima grande notizia è che Luci d’Artista accoglie tra i suoi protagonisti un gigante dell’arte contemporanea internazionale: la britannica Tracey Emin. Un ingresso reso possibile proprio grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che, in occasione del suo venticinquesimo anniversario, ha deciso di donare alla Città una prestigiosa opera al neon firmata da uno degli artisti più acclamati al mondo, autrice, tra i molti linguaggi praticati, di celebri creazioni luminose.

La collaborazione con le OGR Torino continua a svilupparsi e crescere con un progetto speciale ideato per il monumentale cortile, dove sarà presentato un video realizzato da Soundwalk Collective insieme alla leggendaria poetessa e cantautrice Patti Smith, icona globale del rock e al compositore statunitense Philip Glass, considerato tra i capofila del minimalismo musicale.

La ventottesima edizione si arricchisce inoltre della partnership con le Nitto ATP Finals, l’importante manifestazione sportiva che dal 2021 si svolge a Torino. L’evento – sontuosa chiusura di stagione del grande tennis mondiale del circuito ATP in programma sul campo della Inalpi Arena dal 9 al 16 novembre – donerà alla Città di Torino una luce concepita e realizzata dall’artista Riccardo Previdi.

Infine, grazie al contributo del Lithuanian Culture Institute, nell’ambito dell’anno della cultura lituana in Italia, la collezione di opere luminose accoglierà un’importante opera al neon dell’artista lituano Gintaras Didžiapetris, già protagonista di manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia.

DUET: LA NUOVA SEZIONE DI LUCI D’ARTISTA

 

Con la ventottesima edizione di Luci d’Artista nasce una nuova sezione: DUET.

DUET raccoglie le collaborazioni internazionali, attraverso la creazione di una rete che permette alla rassegna di superare i confini nazionali. Negli ultimi anni, la crescita di Luci d’Artista ha portato allo sviluppo di importanti collaborazioni con istituzioni pubbliche e private a livello internazionale.

Questo nuovo capitolo della manifestazione avrà un ruolo cruciale, favorendo un ampliamento della platea di pubblico e arricchendo ulteriormente la collezione grazie alle nuove produzioni.

All’interno di DUET nascono le collaborazioni con il Lithuanian Culture Institute, per l’opera di Gintaras Didžiapetris, e con il MAC Musée d’Art Contemporain di Lione (Francia), di cui si parlerà nella sezione Costellazione.

COSTELLAZIONE

Costellazione, la sezione collaterale di Luci d’Artista in cui vengono presentate le opere luminose realizzate dalle Istituzioni del territorio, tornerà ancora più ricca e con una novità significativa: per la prima volta, la sezione di Luci d’Artista esce dai confini torinesi, estendendosi all’Italia e all’Europa.

Si è dato vita infatti a due importanti collaborazioni con prestigiose istituzioni espositive: Triennale Milano e il MAC Musée d’Art Contemporain di Lione (Francia). La scelta non è casuale: Milano e Lione sono città storicamente legate a Torino per ragioni geografiche e culturali: Lione richiama immediatamente alla mente la celebre Fête des Lumières, e Triennale è tra le principali istituzioni mondiali per architettura, design, arti visive e performative e il suo connubio con Luci d’Artista, principale realtà italiana per l’arte pubblica, nasce naturalmente.

Inoltre, la sezione si avvarrà di nuove collaborazioni istituzionali cittadine, con la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, confermandosi come principale leva di espansione e arricchimento di Luci d’Artista, non solo a livello cittadino.

ACCADEMIA DELLA LUCE

Accademia della Luce, il Public Program della manifestazione, è la sezione che più ha beneficiato dell’indirizzo curatoriale degli ultimi anni. Grazie a questa impostazione, Luci d’Artista ha potuto rafforzare le collaborazioni con i Dipartimenti Educazione dei musei e delle fondazioni torinesi dedicate all’arte contemporanea, sviluppando attività lungo l’intero arco dell’anno.

Anche nella nuova edizione saranno riproposti sia la conferenza di gennaio sui grandi maestri di Luci d’Artista sia l’evento ormai consolidato del Summer Solstice, entrambi con contenuti e temi rinnovati.

 

 

RESTAURO E RECUPERI

Continua il processo di aggiornamento tecnologico delle Luci, che saranno sempre più sostenibili e a basso impatto energetico. Questo obiettivo, realizzato grazie all’impegno del Gruppo Iren, partner di Luci d’Artista da oltre vent’anni, procede di pari passo con il delicato restauro, recupero e rifacimento delle opere della collezione, supportato anche quest’anno dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e da Unione Industriali Torino; una collaborazione che, nel solco della continuità, ha portato importanti benefici per il recupero del patrimonio cittadino e la digitalizzazione degli spazi pubblici.

La presenza di queste istituzioni, da anni al fianco della manifestazione, insieme a NeonLauro, permetterà di restaurare e migliorare la fruizione della storica opera Doppio Passaggio (Torino) di Joseph Kosuth del 2001, uno dei capolavori della manifestazione storicamente posizionato su Ponte Vittorio Emanuele I.

LA MANIFESTAZIONE

Luci d’Artista nasce nel 1998 per volontà della Città di Torino, con l’obiettivo di portare l’arte nelle vie, piazze e palazzi della città. Fin da subito, la manifestazione si è distinta per la sua originalità, ispirando altre città italiane e straniere.

Nel tempo, grandi artisti italiani e internazionali hanno realizzato installazioni luminose diventate simbolo di Torino, capaci di raggiungere un vasto pubblico e di rappresentare la città nel suo percorso verso l’identità di Città del Contemporaneo.

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT OGR Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Nitto ATP Finals, Lithuanian Culture Institute e NeonLauro. Main sponsor: Gruppo Iren.

 

 

Torino, condanna lieve per l’uomo che massacrò l’ex compagna: “Va compreso”

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Nelle motivazioni della sentenza il Tribunale di Torino scrive che l’imputato «va compreso» perché sarebbe stata la donna ad aver «messo fine a un matrimonio ventennale, reso felice dalla nascita di due figli», e perché avrebbe «annunciato la separazione in modo brutale». Da qui, secondo i giudici, «l’amarezza» dell’uomo per la «dissoluzione della vita familiare» risultava «umanamente spiegabile».

Nonostante ciò, l’ex compagno non è stato assolto: la condanna è arrivata, ma si tratta di 18 mesi con la sospensione condizionale, dunque senza carcere. I fatti risalgono al 28 luglio 2022, quando Lucia Regna fu picchiata con una violenza tale da richiedere la ricostruzione del volto con 21 placche di titanio e riportare la perdita permanente di un nervo ottico, dopo che l’uomo le aveva sbattuto la testa contro il marmo e colpita con calci al volto.

La notizia è stata diffusa dal quotidiano  La Stampa.

In aula, la procura aveva chiesto una pena ben più severa: quattro anni e mezzo di reclusione. Il giudice ha invece ridotto la condanna a un anno e sei mesi per lesioni personali. A pesare, secondo la sentenza, anche la richiesta di risarcimento di 100mila euro avanzata dalla donna, interpretata come segno di «interessi macroscopici».

Secondo Villata, una vita per la musica

È mancato Secondo Villata, giornalista, musicologo, per anni e anni critico musicale del quotidiano “Stampa sera” e consorte della cantante e soubrette Susy Picchio, presenza fissa nei cartelloni del Teatro Alfieri con i suoi innumerevoli spettacoli e concerti. Villata, per gli amici “Dino”, consigliere di amministrazione del “Teatro Regio” di Torino dal 1980 al 1992, membro della Commissione Centrale Musica presso il Ministero del Turismo e Spettacolo dal 1983 al 1988 e consigliere di amministrazione della “Gioventù Musicale d’Italia” dal 1986 al 1989, è stato membro di numerose giurie in concorsi musicali nazionali e internazionali, direttore responsabile di alcuni periodici di informazione, cultura e spettacolo.
Nel 1973 aveva fondato l’Associazione Musicale “C.A.M.T.” (Cultura Arte Musica Turismo), organizzando nel 1974, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino, la Rassegna Pianistica Internazionale al Piccolo Regio, ricoprendo la carica di direttore artistico e organizzativo.
Dal 1982 al 1993 ha ricoperto ininterrottamente la carica di Segretario Generale del Sindacato Nazionale Musicisti, fondato da Alfredo Casella, con le presidenze di Franco Mannino e Mario Zafred.
Nel 1991 ha ideato la rassegna “I Concerti del Pomeriggio” al Teatro Alfieri di Torino, di cui ha ricoperto la direzione artistica per oltre un ventennio ed stato inoltre direttore responsabile del periodico quindicinale di informazione, cultura e spettacolo “Viva il Teatro!”, edito da Torino Spettacoli e del mensile “Viva la Danza!”, edito dalla Fondazione Teatro Nuovo di Torino. ll rosario si terrà venerdì 12 alle ore 18 nella Chiesa di San Donato via San Donato n. 21 a Torino. Nella stessa chiesa si terranno i funerali sabato 13 alle ore 9,30. La salma proseguirà per il suo paese d’origine Cerrina Monferrato.

Igino Macagno

La Regione finanzia ricerca, scienza e sviluppo. Investimento di 100 milioni

Sono 27 i progetti proposti da Atenei e Centri di ricerca piemontesi inseriti nella graduatoria del bando Infra+ e che potranno essere realizzati grazie al finanziamento che verrà erogato dalla Regione tramite il Fondo europeo di Sviluppo regionale (Fesr).

La Regione ha destinato al bando 30 milioni di euro ed è già al lavoro per incrementare le risorse, alla luce della qualità dei progetti presentati, che attiveranno investimenti per quasi 100 milioni di euro.

Diverse e di estrema rilevanza le tematiche delle infrastrutture di ricerca oggetto delle proposte progettuali: si spazia dalla microelettronica all’aerospazio, dalla manifattura avanzata ai nuovi materiali, dalla microelettronica all’intelligenza artificiale generativa, e si prosegue con transizione energetica, economia circolare, mobilità sostenibile, biosicurezza e monitoraggio ambientale, salute e benessere, edilizia e territorio, agroindustria.

I risultati del bando sono stati comunicati nel corso di tre eventi svoltisi  presso il Politecnico di Torino,  presso l’Università del Piemonte orientale e  presso l’Università di Torino.

“Un momento storico per il mondo della ricerca piemontese – ha sottolineato l’assessore all’Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, Matteo Marnati, nel corso delle tre presentazioni -. Abbiamo infatti aumentato la dotazione finanziaria, consapevoli che investire in ricerca e innovazione significa garantire al Piemonte crescita, competitività e nuove opportunità di lavoro qualificato. Significa attrarre talenti e imprese, rafforzare il legame tra Università e sistema produttivo, sviluppare soluzioni sostenibili per la transizione ecologica e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La ricerca è il motore che rende il nostro territorio protagonista del futuro”.

“La competitività internazionale delle infrastrutture di ricerca rappresenta uno degli assi portanti dello sviluppo degli atenei. La riconosciuta qualità delle progettualità selezionate nel bando dimostra la forza della sinergia quando si coinvolge l’intero ecosistema del territorio, tra istituzioni, atenei ed enti di ricerca. Questi finanziamenti si inquadrano perfettamente nelle traiettorie strategiche di ricerca del Politecnico, sviluppate dai dipartimenti e dai centri interdipartimentali insieme all’industria – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – Questo bando è inoltre di particolare importanza per il Politecnico, perché ha rappresentato anche una “palestra” per sperimentare un nostro nuovo modello di governance, avviato con questo mandato. Le grandi infrastrutture di ricerca di Ateneo afferiscono infatti ora al governo centrale rettorale, che poi ha il compito di metterle a disposizione di tutti i ricercatori, che provengano sia dal Politecnico che dagli altri atenei del territorio, ma anche dal mondo dell’industria”.

“Siamo grati alla Regione Piemonte per l’iniziativa del bando Infra+, che costituisce un’opportunità eccezionale per valorizzare il talento e l’ingegno presenti nelle nostre università e centri di ricerca, e la spinta all’innovazione che ne deriva – dichiara il rettore dell’Università del Piemonte orientale Menico Rizzi -. Grazie a questo investimento regionale, l’Università del Piemonte orientale, che ha visto finanziare tutti e sei i progetti presentati come capofila o proponente unico, così come un ulteriore in cui ha un ruolo di partner, potrà potenziare le proprie infrastrutture, rendendole ancora più competitive a livello globale e creando un ambiente ideale per i suoi ricercatori e le future generazioni di scienziati. Siamo inoltre soddisfatti che i progetti finanziati provengano da dipartimenti dislocati nei tre diversi poli di Alessandria, Novara e Vercelli, e che coprano diverse aree scientifiche, a dimostrazione della solidità della ricerca dell’intero Ateneo. La collaborazione tra università e diversi enti di ricerca, che emerge chiaramente da molti dei progetti presentati, è la vera chiave di volta: mettendo in rete le nostre eccellenze, rafforziamo l’intero sistema regionale e acceleriamo il progresso scientifico e tecnologico del Piemonte”.

“Accogliamo con viva soddisfazione i risultati del bando Infra+, che confermano il ruolo chiave dell’Università di Torino come protagonista della ricerca e dell’innovazione in Piemonte – afferma il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna – Il nostro Ateneo è capofila e partner di tanti progetti dall’enorme potenziale che presidiano ambiti strategici per il futuro della nostra realtà: dalla salute e il benessere all’agroalimentare, dall’intelligenza artificiale alla biosicurezza, fino alla sostenibilità ambientale. Temi sui quali l’investimento che qui abbiamo realizzato consentirà di far evolvere la ricerca avanzata. Questi assi di sviluppo non sono evidentemente semplici aree disciplinari: rappresentano veri e propri nodi strategici di un ecosistema economico territoriale che deve saper rispondere a sfide globali. Su questo punto continuerà più che mai l’impegno dell’Università. L’investimento della Regione Piemonte con questo bando è molto importante e va letto come parte di una visione complessiva che il territorio ha fin qui sviluppato per il suo futuro: un capitale di fiducia nelle nostre università e nei nostri ricercatori, che valorizza l’innovazione come bene pubblico. È questa la dimostrazione che la conoscenza è risorsa quanto mai indispensabile, perché sostiene la competitività delle imprese, la qualità della vita dei cittadini e la resilienza delle comunità. Come Università di Torino siamo orgogliosi di contribuire, insieme ai partner scientifici e industriali, a costruire un Piemonte che investe nel sapere come leva per il futuro”.

 

I PROGETTI

Dei 27 progetti presentati, 17 sono in collaborazione tra più enti e, in particolare, 10 sono interateneo.

I proponenti sono Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte orientale, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Competence Center 4.0, Fondazione Links, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione AI4Industry, CNR, Fondazione I.S.I

 

Frode da 100 milioni a Torino, coinvolte realtà della logistica e della ristorazione

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Emerso anche il nome dello storico bar Norman

Questa mattina la Guardia di finanza di Torino, su disposizione della procura, ha eseguito un sequestro preventivo da 26,5 milioni di euro nei confronti di due gruppi imprenditoriali torinesi attivi nella logistica. Le aziende sono accusate di aver impiegato centinaia di lavoratori in nero tra il 2018 e il 2023 attraverso un sistema di società “serbatoio” e “filtro”, con contratti di appalto fittizi, fatture false e mancato versamento di imposte per oltre 100 milioni.

Nove le persone indagate e dieci le società sequestrate, tra cui una con oltre 500 dipendenti, sarebbe la titolare di ristoranti e dello storico bar Norman in piazza Solferino. Le indagini hanno coinvolto committenti in sei regioni e portato anche all’amministrazione giudiziaria di una delle principali società coinvolte.

La vicenda assume un rilievo particolare perché riguarderebbe anche un luogo simbolico della città, celebre per aver ospitato la nascita del Torino Football Club e frequentato da personalità della cultura torinese.

Rivoli, lunedì 15 settembre la presentazione del Voucher Vesta per famiglie con bimbi 0-6 anni

 

Lunedì 15 settembre, presso la Sala del Consiglio Comunale di Rivoli, l’assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone presenterà il Voucher Vesta, un nuovo contributo pensato per le famiglie con bambini tra 0 e 6 anni.
Il voucher offrirà un sostegno economico per l’accesso a servizi educativi e di cura nella prima infanzia. Durante l’incontro saranno illustrate le modalità per richiederlo. L’ingresso è libero.

Enzo Grassano