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Bartoli (Presidente Commissione Ambiente): “La Fiera di Rivara è identità, tradizione e futuro del nostro territorio”

La 156ª Fiera Autunnale di Rivara, ospitata nel suggestivo Parco di Villa Ogliani e nelle piazze del paese, si conferma anche quest’anno un appuntamento di straordinaria rilevanza per il Canavese e per l’intero Piemonte.

“Questa manifestazione – dichiara il Consigliere regionale e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli – è molto più di un evento fieristico: è un momento di incontro tra cittadini, espositori e istituzioni, capace di valorizzare il patrimonio agricolo, enogastronomico e culturale delle nostre comunità. La Fiera rappresenta un ponte tra passato e futuro, mantenendo vive le radici della tradizione e al tempo stesso offrendo spunti di crescita e innovazione.”

La giornata ha visto la partecipazione di amministratori locali, associazioni, volontari ed espositori, con un programma ricco di iniziative: dalla tradizionale gara a baronda alla premiazione degli espositori, fino agli spettacoli e ai momenti conviviali che hanno animato la piazza.

“Il merito – prosegue Bartoli – va riconosciuto al Sindaco Maurizio Giacoletto, al Presidente della Fiera Ales Troglia-Gamba, all’Assessore Marisa Basolo, a tutte le associazioni e ai volontari che con impegno e dedizione rendono possibile il successo di questa manifestazione. Rivara dimostra ancora una volta di saper coniugare la forza della tradizione con la capacità di guardare avanti.”

La Fiera Autunnale si conferma così un simbolo di identità e coesione, capace di raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze, con uno sguardo sempre più attento all’ambiente e alla sostenibilità.

Ecco la nuova Rianimazione dell’ospedale Infantile Regina Margherita

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E’ stata inaugurata la nuova Rianimazione dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza di Torino. Situata al 3° piano, è stata totalmente rinnovata, in linea, da un lato, con gli attuali concetti di umanizzazione delle cure e di rianimazione aperta e, dall’altro, con i bisogni delle cure intensive. Sono 10 posti letto, disposti 6 in un unico ambiente e 4 suddivisi in 2 camere, utilizzabili queste ultime anche come isolamento. Oltre ai locali di servizio per gli operatori disposti sul lato opposto dell’area di cura, è prevista un’area fortemente desiderata, dedicata ai genitori, alla loro accoglienza e ristoro, progettata per rendere questo ambiente di per sé ricco di sofferenza il più confortevole possibile. Si è trattato di un investimento complessivo, tra lavori, arredi ed apparecchiature, di circa 2 milioni e 500mila euro, di cui 2 milioni di euro sono stati Fondi Arcuri. La Rianimazione dell’ospedale Regina Margherita afferisce alla Anestesia e Rianimazione 5 pediatrica (diretta dalla dottoressa Simona Quaglia), afferente al Dipartimento di Anestesia, Rianimazione ed Emergenza (diretto dal dottor Maurizio Berardino) e, dal punto di vista funzionale, al Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli). Il Responsabile è il dottor Enrico Bonaveglio e la Coordinatrice infermieristica è la dottoressa Ilaria Bergese.

Ogni anno vengono accolti più di 550 bambini provenienti da tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta, ma anche da tutta Italia e dall’estero, grazie alle elevate competenze presenti all’OIRM e vengono prese in carico tutte le patologie mediche e chirurgiche del neonato e del bambino, grazie a due gruppi medico-infermieristici, l’uno a maggior vocazione per la cardiochirurgia e i trapianti e l’altro generale. Negli ultimi anni, con l’incremento della complessità degli interventi chirurgici effettuati all’OIRM si è verificato, con l’aumento dei ricoveri postchirurgici, un’inversione del tradizionale rapporto pazienti medici / pazienti chirurgici e si è resa necessaria la messa a punto di nuove soluzioni clinico-organizzative adatte al cambiamento.

Erano presenti Alberto Cirio, Federico Riboldi, Andrea Tronzano, Maurizio Marrone, Livio Tranchida, Franco Ripa, Franca Fagioli, Simona Quaglia, Maurizio Berardino.

“La nuova Rianimazione dell’ospedale Infantile Regina Margherita consente di unire nello stesso contesto le migliori cure assicurate da professionisti di riconosciuto livello con l’umanizzazione degli ambienti, per garantire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie l’assistenza più completa. La Regione conferma e rafforza il suo impegno a favore della struttura del Regina che ogni accoglie centinaia di pazienti non solo dal Piemonte ma da tutto il mondo” dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alla Sanità piemontese Federico Riboldi.

“Il nuovo reparto di Rianimazione , realizzato con i Fondi Arcuri esalta sia l’aspetto del percorso diagnostico terapeutico sia quello dell’umanizzazione degli ambienti ospedalieri. Il tutto nell’ottica della presa in carico dei piccoli pazienti, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino).

“Si tratta di un nuovo traguardo raggiunto per il nostro ospedale, un progetto che rappresenta un passo importante non solo dal punto di vista clinico, ma anche umano. È uno spazio pensato per offrire cure altamente specialistiche ai bambini più fragili e, al tempo stesso, sollievo e sostegno concreto ai genitori, spesso molto provati fisicamente e psicologicamente. Abbiamo voluto creare un ambiente il più possibile vicino alle famiglie ed ai piccoli pazienti nei momenti più difficili» ha dichiarato la professoressa Franca Fagioli (Direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino).

“Viene inaugurato oggi il nuovo reparto di Rianimazione, che coniuga alla perfezione tecnologia innovativa ed umanizzazione e che qualifica ulteriormente l’AO OIRM di Torino e la rete pediatrica regionale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per questo importante traguardo” dichiara Franco Ripa (Commissario Azienda Ospedaliera OIRM Torino).

Difende Idf, il Politecnico sospende docente israeliano

Per aver difeso l’Idf, le truppe israeliane, durante una lezione al Politecnico di Torino, affermando che si tratta dell’ “l’esercito più pulito del mondo”, un professore israeliano è stato sospeso. Il docente, “sarà convocato per un chiarimento su quanto avvenuto”, ha detto il rettore del Poli ,Stefano Corgnati, sulle parole pronunciate dal prof. israeliano Pini Zorea.

Leinì, operaio muore sul lavoro

Un operaio di una ditta di autodemolizioni sita in via Meucci a Leinì è morto per un incidente sul lavoro. Nel tentativo di soccorrerlo sono giunti sul posto i sanitari  del 118 di Azienda Zero e l’elisoccorso. Presenti anche lo Spresal e le forze dell’ordine. Purtroppo i tentativi di salvare l’uomo sono stati vani. I carabinieri stanno cercando di ricosruire la dinamica dell’incidente

In manette: era ricercato da 12 anni

La Polizia di Stato in collaborazione con il collaterale organo di polizia francese ha tratto in arresto, presso il valico di frontiera T4 del Frejus, un cittadino nigeriano di 51 anni, destinatario di ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Torino.

L’uomo, ricercato da dodici anni e che deve scontare una pena residua di otto mesi per la violazione della normativa sugli stupefacenti, è stato individuato durante un’attività di controllo transfrontaliero a bordo di un treno TGV, in ingresso sul Territorio Nazionale, alla stazione di Oulx.

Il personale del Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia dopo aver verificato l’identità e l’attualità del provvedimento ha proceduto all’arresto e al trasferimento presso la casa circondariale di Torino, dove il condannato sconterà la pena

 “Comuni Olimpici Via Lattea”, cordoglio per la scomparsa di Matteo Franzoso

CESANA TORINESE – L’Alta Valle di Susa piange un altro giovane atleta vittima di grave incidente sulle piste di sci in Cile. La notizia della morte di Matteo Franzoso ha gettato nel lutto l’intera Alta Valle di Susa dove Matteo è cresciuto, è diventato un campione e dove aveva deciso di vivere.

Il Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea unitamente alla Giunta, al Consiglio e a tutti i Sindaci dei Comuni Olimpici esprimono il proprio cordoglio e si stringono alla famiglia in questi giorni di dolore.

Al Mausoleo della Bela Rosin “Naturalia Artificialia – il regno ibrido dell’arte”

“Naturalia Artificialia- il regno ibrido dell’arte”, dove organico e artificiale si fondono e gli artisti chiamati ad esporre esplorano le intersezioni tra la filosofia antica, la simulazione e la fragile meraviglia del mondo naturale. La mostra è realizzata da Magica Torino in collaborazione con Biblioteche Civiche Torinesi e la partecipazione della Fondazione The Plot, a cura di Barbara Colombotto Rosso, Dario Colombotto Rosso, Alex Donadio, Aldo Azzari. Il progetto espositivo vede impegnato l’Istituto Antonelli Casalegno di Torino, il liceo scientifico Guzzago di Brescia e la scuola internazionale di Comix nelle sedi di Milano e Torino, precisando l’importanza del dialogo tra formazione, creatività e sperimentazione artistica. “Naturalia”, uno dei termini utilizzati per la mostra, si riferisce a oggetti, elementi e fenomeni che la natura ha creato senza l’intervento dell’uomo, attraverso i propri processi spontanei. Nel contesto storico, i naturalia erano considerato gli oggetti tratti da collezioni naturali nelle wundekammern (camere delle meraviglie rinascimentali), dove venivano esposti esemplari rari del mondo naturale.“Artificialia” indica invece tutto ciò che è stato creato o modificato dall’intervento umano. Si tratta dell’abilità tecnica e dell’ingegno umani.

La mostra invita gli artisti a indagare questa ancestrale dicotomia tra ciò che esiste spontaneamente e ciò che viene creato dalla mano umana. “Naturalia Artificialia” non cerca solo di contrapporre due mondi, ma di rivelare interconnessioni, le trasformazioni reciproche che caratterizzano la nostra esperienza del mondo. I lavori esposti vogliono indagare la nostra relazione con l’ambiente naturale e gli oggetti culturali che creiamo, in un momento storico in cui essa risulta più sfumata, ma significativa.

Sabato 4 ottobre prossimo, alle ore 10.30, presso la Biblioteca Civica Centrale di via Cittadella 5, a Torino, avrà luogo la conferenza “Naturalia Vs Artificialia”, in cui interverranno l’architetto Aldo Azzari, artista e graphic designer, docente presso l’Accademia Albertina di Torino, che parlerà “dall’intuizione all’algoritmo – ripensare la didattica artistica nell’era dell’IA”. Dell’argomento tra “Natura e Cultura: l’artificio tra le wunderkammern e il Post Human” parlerà Roberto Mastroianni, filosofo, curatore e critico d’arte. Sull’intelligenza artificiale, sull’argomento “Non temere l’IA: conoscerla, guidarla, usarla con etica” parlerà Alice Ravizza, ingegnere e bioeticista. Infine, sull’argomento “Una cartolina per Floyd alla Fondazione The Plot: come arte e neuroscienze insieme possono renderci più liberi” parlerà l’economista e artista Giangiacomo Rocco di Torre Padula, ideatore della Fondazione The Plot.

La mostra sarà visitabile fino al 18 ottobre prossimo con i seguenti orari:

Lunedì 9-13 / mercoledì 9-13 e 15-19 / giovedì 9 – 13 / sabato 15-19 / aperta la prima domenica del mese

Gian Giacomo Della Porta

Murisengo si chiamerà “Murisengo Monferrato”

Il comune di Murisengo (Al) cambia la denominazione in “Murisengo Monferrato”. Lo ha deciso il Consiglio regionale con una delibera approvata all’unanimità, “una modifica importante – ha commentato l’assessore agli Enti locali, Enrico Bussalino – per un comune che fin dal 1224 ha fatto parte del marchesato e poi del ducato del Monferrato. Un cambio che avrà un notevole impatto turistico per il territorio che ospita due importanti fiere del tartufo bianco e del tartufo nero”.
Soddisfazione trasversale per questo atto: Davide Buzzi Langhi (Fi) ha sottolineato “la capacità del sindaco e del Consiglio comunale di ragionare in termini di area vasta e non con spirito campanilista. Un’operazione saggia che aiuterà lo sviluppo turistico e locale della zona”.
Per Silvia Raiteri (Fdi) “questa proposta non è solo questione di forma o di marketing territoriale, ma riguarda l’identità di una zona. Il Consiglio comunale in questo senso ha dimostrato coesione e unità di intenti. Oggi diamo un’importante risposta e compiamo un gesto che unisce radici profonde e capacità di visione”.
“Si sta affermando l’identità del Monferrato – ha spiegato Domenico Ravetti (Pd) – il territorio ha ben compreso che deve essere visibile a livello internazionale e sostenere la promozione. Però la Giunta regionale non dimentichi i fondi per le agenzie turistiche locali”.
“Quello di oggi è un concreto passaggio culturale, storico e paesaggistico – ha dichiarato Marco Protopapa (Lega) – un’affermazione di identità di un borgo che si riconosce pienamente nel marchio internazionale dei territori Unesco. Noi siamo per la tutela delle radici che non imprigionano ma danno nuova linfa”.

cs

Turista tedesco muore dopo la caduta nella cascata

È morto il turista tedesco precipitato in acqua, in una cascata nella zona di Noasca, nel pinerolese. Recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco era in arresto cardiaco e in stato di ipotermia ed è stato trasferito  in codice rosso con l’elisoccorso alle Molinette.

Avs, fine vita: “La Regione resta ferma”

Con una interrogazione urgente, viste le richieste giunte alla AslTo4 e all’Asl città di Torino, abbiamo chiesto, ancora una volta, all’assessore Riboldi quando finalmente sarà in grado di dotare la Regione Piemonte delle linee guida sul suicidio medicalmente assistito. La risposta è stata la stessa di mesi fa: le linee guida sono necessarie ma ancora non ci sono e non c’è una data nemmeno per riprendere un dibattito che questa destra al governo della Regione ha voluto bruscamente interrompere dopo le 11.438 firme raccolte per la legge delle di iniziativa popolare sul fine vita “liberi subito”.

Continuano a trincerarsi dietro l’assenza di una normativa nazionale sul tema, scusa che però da dopo l’esempio della legge regionale approvata in Toscana non regge più ed intanto che aspettiamo il governo le Asl restano senza disposizioni e si devono organizzare autonomamente per rispondere alle richieste. Ovviamente in assenza di linee guida non si avrà uniformità territoriale, non sarà garantita certezza giuridica e nemmeno tempestività per tutelare un diritto riconosciuto dalla Corte costituzionale con la sentenza 242/2019 (caso Cappato). Evidentemente tutelare i diritti delle persone, quelle più fragili in questo caso, non è in cima alle priorità di questa destra regionale che ha posizioni contrastanti sul tema e allora sceglie di non decidere fregandosene delle conseguenze sulla vita delle persone. Continueremo questa battaglia di civiltà dentro e fuori le Istituzioni, convinte che i e le piemontesi meritino decisamente di più in termini di tutela di diritti riconosciuti.

Valentina Cera

Alice Ravinale