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Università e Politecnico, cresce il tasso di occupazione dopo la laurea

Performance positiva dell’Ateneo torinese rispetto all’anno precedente e alla media nazionale. Aumentano il tasso di occupazione a un anno dalla laurea, sia per i laureati triennali che per i laureati di secondo livello, e la retribuzione mensile

È stato presentato  il Rapporto 2022 AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione Occupazionale dei laureati, XXIV Indagine. Curato da AlmaLaurea, Consorzio Interuniversitario fondato nel 1994 e che rappresenta 77 Atenei italiani, ha indagato la condizione occupazionale dei laureati italiani e le caratteristiche del capitale umano uscito dal sistema universitario nel 2021.

Per quanto riguarda l’Università di Torino, l’indagine sulla condizione occupazionale ha coinvolto complessivamente 25.825 laureati. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2020, intervistati a un anno dal titolo, e su quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2016, intervistati dopo cinque anni.

Per i laureati triennali (mai iscritti a un successivo corso), aumenta il tasso di occupazione a un anno dalla laurea dal 72,8% (nel Rapporto 2021) al 76,2% (nel Rapporto 2022), cala il lavoro part-time dal 22,6% al 21,4% e la retribuzione passa da 1.301 a 1.304 euro mensili netti. UniTo fa registrare una performance positiva anche rispetto alle medie nazionali. Il tasso di occupazione dei laureati triennali Unito è del 76,2% rispetto al 74,5% nazionale.

Anche per i laureati di secondo livello a 1 anno dalla laurea, rispetto ai risultati del precedente Rapporto, l’Università di Torino migliora il tasso di occupazione, dal 72,1% del 2021 al 75,4% nel 2022, e la percentuale degli occupati con un lavoro a tempo indeterminato, dal 17,7% al 24,4%A 5 anni dalla laurea di secondo livello, il tasso di occupazione rimane pressoché invariato rispetto all’anno precedente, mentre aumentano la retribuzione mensile netta, che passa da 1.563 euro del 2021 a 1.603 euro del 2022, e la percentuale degli occupati con un lavoro a tempo indeterminato, che sale dal 54,3% al 57,6%.

In confronto ai dati nazionali, l’Ateneo torinese fa registrare risultati migliori nel tasso di occupazione a 1 anno dalla laurea (75,4% contro il 74,6% nazionale), a 5 anni dalla laurea (90,3% contro l’88,5% nazionale) e nella retribuzione mensile netta, che a 1 anno è di 1.416 euro rispetto al dato nazionale di 1.407 euro, mentre a 5 anni è di 1.641 euro rispetto a 1.635 euro

 

LA LAUREA AL POLITECNICO DI TORINO È UNA GARANZIA PER TROVARE LAVORO

Quasi il 90% dei laureati lavora a un anno dal titolo magistrale e con retribuzioni superiori ai laureati degli atenei italiani

I laureati del Politecnico coinvolti nell’indagine sono 8.542; tra questi, 4.130 di primo livello e 4.407 laureati magistrali, mentre a livello nazionale il campione è composto da 660 mila laureati di 76 università italiane.

Appuntamento atteso dagli studenti e dalle loro famiglie, che spesso influenza la scelta del percorso di studi, l’Indagine conferma una tendenza ormai consolidata: i laureati del Politecnico di Torino trovano lavoro, e ricevono in media retribuzioni più alte rispetto ai laureati degli altri atenei italiani, anche in periodi di recessione come quelli che stiamo vivendo.

Analizzando più nel dettaglio il profilo occupazionale dei laureati del Politecnico, l’Indagine evidenzia che si tratta di giovani che in larga parte (l’87,4%) continuano gli studi dopo la laurea triennale, rimandano cioè al post-laurea di tipo magistrale il vero ingresso nel mondo del lavoro. Tra i laureati triennali che non si sono mai iscritti a un corso di laurea magistrale e che quindi sono entrati nel mondo del lavoro, il tasso di occupazione risulta comunque del 76,7%, a fronte di un dato nazionale del 74,5%.

Il dato di riferimento più significativo risulta comunque quello che riguarda i laureati magistrali a un anno dalla laurea, che continua a salire rispetto agli anni precedenti, in controtendenza con l’andamento nazionale: è occupato l’89,5% dei laureati magistrali del Politecnico di Torino, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 74,6%. Sempre molto alto il tasso di occupati a un anno dalla laurea magistrale nell’area dell’Ingegneria90,5% (a fronte di una media nazionale di 82,8%); al di sopra della media nazionale (del 79,8 %) anche il dato relativo ai laureati magistrali in Architettura, con l’82,8% di occupati.

 

La percentuale di occupati aumenta ancora, secondo gli ultimi dati di Almalaurea, a cinque anni dal conseguimento dal titolo, quando raggiunge il 92,9% a fronte dell’88,5% del dato nazionale.

Interessante la tipologia di occupazione di questi laureati (il 43% può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato) e con una significativa differenza di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico e la media italiana: 1.599 euro netti mensili a fronte di una retribuzione media di 1.407 euro a un anno dal titolo e 1.872 euro rispetto a 1.635 euro a cinque anni dalla laurea.

L’Indagine fornisce infine alcuni dati interessanti circa il profilo dei laureati. Da notare come il rapporto con il mondo del lavoro cominci per i laureati del Politecnico già negli anni degli studi: il 33,8% tra i laureati di primo livello e il 46,4% dei magistrali ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi e la metà degli studenti dei due livelli di studio lavora già durante lo svolgimento del percorso formativo.

Altro dato che emerge è la dimensione internazionale del Politecnico, con una percentuale di studenti stranieri in crescita: il 15,5% in media (il 11,2% di quelli magistrali, a fronte del 4,2% a livello nazionale). Inoltre, quasi un terzo degli studenti durante la Laurea Magistrale compie un’esperienza di studio all’estero, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, gli studenti hanno comunque ripreso a spostarsi.

Incoraggianti infine le risposte relative alla soddisfazione: in generale, quasi 9 laureati su 10 si dichiarano soddisfatti dell’esperienza universitaria nel suo complesso e l’85,6% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente.

“Anche quest’anno i dati emersi dall’indagine annuale proposta da Almalaurea ci confermano che è vincente la nostra scelta di puntare sulla didattica innovativa e sulla progettazione di corsi che, in accordo con il tessuto produttivo, possano formare professionalità legate alle nuove tecnologie che oggi le aziende faticano a trovare sul mercato e a formare autonomamente; così come la scelta di massimizzare la dimensione internazionale del nostro Aeneo, attraendo i  migliori docenti, ricercatori e studenti da tutto il mondo” commenta il Vice Rettore alla Didattica del Politecnico Sebastiano Foti.

“Il trend positivo evidenziato anche quest’anno dal rapporto  sulla condizione occupazionale dei nostri studenti è ormai consolidato da molti anni e conferma la solida reputazione che l’Ateneo ha acquisito a livello nazionale ed internazionale  – aggiunge la Delegata del Rettore per l’accompagnamento al lavoro Carla Chiasserini – anche grazie ai numerosi accordi sottoscritti con aziende nazionali ed internazionali per incrementare la didattica  learning by doing attraverso i tirocini e le tesi di laurea svolte in azienda, una modalità che consente alla domanda e all’offerta di lavoro di incontrarsi e conoscersi ancora prima della fine del percorso universitario”.

 

 

Il Piemonte agli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile

C’è stato un posto speciale per il Piemonte a Roma  all’apertura degli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile: una tappa fondamentale per un confronto partecipato e attivo sui grandi temi del volontariato, a cui partecipa in prima fila la delegazione del Piemonte accompagnata dall’Assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte.

 

Il Presidente della Repubblica Italiana ha aperto i lavori ringraziando tutti i Coordinamenti e tutti i volontari per tutto ciò che è stato e sarà fatto, ricordando quanto sia stato decisivo l’impegno dei volontari nelle calamità che hanno colpito il Paese negli ultimi dieci anni fino alle recenti emergenze pandemiche e di accoglienza dei rifugiati ucraini. Il Presidente ha inoltre sottolineato la concretezza della scelta di vita dei volontari, che rappresentano la migliore espressione dell’articolo 2 della Costituzione Italiana nei suoi aspetti di diritto all’essere comunità e di doveri di solidarietà.

 

Sono oltre 18 mila i volontari piemontesi della Protezione Civile organizzati in 450 Associazioni e 450 Gruppi Comunali, dei quali più di 9 mila fanno parte del Coordinamento Regionale Protezione Civile Piemonte, oltre ai gruppi di AIB Antincendi Boschivi, ANC Associazione Nazionale Carabinieri, ANA Associazione Nazionale Alpini, ANPASS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e Croce Rossa.

 

Come ha sottolineato l’Assessore alla Protezione Civile, quello dei volontari piemontesi è un esercito di pace che in questi anni ha dovuto mutare la propria pelle e confrontarsi con altri tipi di emergenza. Ciò non ha però assolutamente cambiato la natura dei volontari, anzi, li ha forgiati e la sfida è stata assolutamente vinta.

 

A dieci anni dalla precedente edizione, gli Stati Generali 2022 puntano a creare un momento di dialogo tra Organizzazioni di volontariato e Istituzioni sulle sfide future di questa fondamentale componente e struttura operativa del Servizio Nazionale. 320 delegati di organizzazioni nazionali, associazioni regionali, locali e gruppi comunali si confrontano su otto temi chiave per il futuro del Volontariato: sicurezza, risorse, strategie di comunicazione, valori, rappresentanza, prospettive, attività in ambito internazionale e pianificazione di protezione civile.

Hanno debuttato i nuovi treni per la Romagna

 Dal 18 giugno ogni sabato e domenica in circolazione i nuovi treni Rock da 600 posti a sedere

Debutto con pienone di passeggeri  sabato 18 giugno, per  i nuovi treni Rock che per tutti i weekend estivi collegheranno il Piemonte alla riviera romagnola con orari di partenza e tempi di viaggio studiati per sfruttare al massimo ogni giorno di vacanza.

Quattro corse – due il sabato e due la domenica – che dal 18 giugno all’11 settembre offriranno ai piemontesi una nuova opportunità di vacanza verso le spiagge di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica.

La partenza è da Torino Porta Nuova alle ore 6.20 (Asti alle ore 7,01 e Alessandria alle ore 7,21) con fermate intermedie solo a Voghera, Piacenza e Bologna (per consentire da qui un collegamento con l’alta velocità), tempi di percorrenza limitatissimi per arrivare prima dell’ora di pranzo in Riviera e raggiungere Pesaro poco dopo.

Rientri programmati con la medesima logica, in partenza dopo le ore 16, con arrivo a Torino attorno alle 21.00.

I nuovi servizi nascono dalla collaborazione tra le Regioni Emilia-Romagna e Piemonte e saranno effettuati da Trenitalia Tper in cooperazione con la Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia.

I nuovi Rock, i primi a circolare in Piemonte da e per la riviera romagnola, potranno offrire fino a 600 posti a sedere e maggiore comfort di bordo, ma anche servizi aggiuntivi quali aree bagagli, più posti per le bici al seguito, postazioni di ricarica per quelle elettriche, prese elettriche e usb al posto e sistemi di sorveglianza live. Viaggiare sul Rock sarà anche più sostenibile, grazie ai consumi ridotti del 30% rispetto a un treno di precedente generazione.

La Fanfara della Taurinense nel Cortile d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Martedì 21 giugno, ore 18

In occasione della Festa della Musica di martedì 21 giugno, che celebra il solstizio d’estate, e per il 150° anniversario della costituzione del Corpo degli Alpini e del settantennale della Taurinense, la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita nel Cortile d’Onore la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense.

Nata nel 1965 a Torino, la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito è attualmente costituita da 35 musicisti, tratti dai reggimenti Alpini piemontesi, ed è diretta dal Luogotenente Marco Calandri. Simbolo distintivo della Fanfara è la nappina rossa sul cappello alpino, che rimanda alle origini della Taurinense, nel 1952, inizialmente formata dal 4° reggimento alpini e dal 1° artiglieria da montagna.

Il repertorio della Fanfara comprende, oltre alle musiche di ordinanza militari, anche brani sinfonici e leggeri. Negli ultimi anni, la Fanfara è stata ospite di MiTO, con concerti a Torino e Milano, e ha partecipato anche a diversi festival internazionali di musica militare. Ha suonato alle cerimonie di inaugurazione e chiusura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 ed è presenza fissa alle Adunate nazionali degli Alpini e alla Festa della Repubblica a Roma, dove lo scorso 2 giugno ha sfilato, insieme al 9° reggimento delle Truppe Alpine, ai Fori Imperiali, davanti al presidente della Repubblica e alle più alte cariche dello Stato. In occasione del 150° anniversario della costituzione del Corpo degli Alpini e del settantennale della Taurinense, la Fanfara si è esibita l’8 aprile con gli allievi del Conservatorio di Torino nel concerto che l’Istituto di formazione musicale ha dedicato alla brigata Taurinense e alla partenza della grande Staffetta Alpina che collega Ventimiglia a Trieste.

Specialità della Fanfara è il carosello, spettacolo musicale in marcia che offre un saggio di sincronismo tra melodia e forma militare.

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)

Ingresso libero

www.ordinemauriziano.it

Brucia magazzino, una persona ustionata dalle fiamme

Un incendio ha bruciato un deposito che si trova vicino a una abitazione a Ghiffa nel Verbano.  In tre ore di lavoro vigili del fuoco sono riusciti a domare il rogo ed evitare che si propagasse alla vicina casa. Ingenti i danni all’interno del deposito. Si tratta di un incidente domestico. Per le ustioni una persona è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Novara.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

(Foto archivio)

 

Caldo da bollino rosso e rischio blackout a Torino E si lavora per scongiurare la crisi idrica

Crisi idrica, dal comparto idroelettrico massima disponibilità alla collaborazione

Mentre questa domenica su indicazione del Ministero della Salute è bollino rosso a Torino per le elevate temperature, l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo amaranto, coordinatore del tavolo per l’emergenza, ha incontrato gli operatori del settore idroelettrico e i presidenti delle Province

Nonostante la situazione in Piemonte indichi che gli invasi siano al minimo storico e mostrino una riduzione media del 40 o addirittura del 50% rispetto alla media storica, quel che è emerso dall’incontro con gli operatori del comparto idroelettrico, convocato a stretto giro dopo la conclusione dei lavori del tavolo permanente istituito dal Presidente della Regione e coordinato dall’Assessore all’Ambiente, è la massima disponibilità alla collaborazione e la volontà di cooperare con i consorzi irrigui.

I prossimi 15 giorni, sottolinea l’assessore all’Ambiente, saranno quelli cruciali per salvare le colture e proprio per questo è stata avanzata la richiesta di disponibilità a rilasciare la massima acqua possibile, al netto delle esigenze del settore idroelettrico altrettanto strategico; nei prossimi giorni si avrà contezza di tutte le iniziative locali che verranno messe in campo.

Agli operatori, aggiunge, va il ringraziamento della Giunta regionale per la sensibilità e la disponibilità dimostrata.

A seguito dell’approfondimento sull’emergenza è emersa anche l’esigenza di portare avanti la realizzazione degli invasi – in Italia risultano essere circa 1000 le richieste – motivo per il quale appare necessario accelerare e sul punto l’assessore annuncia la volontà di farsi portavoce presso il Governo per la costituzione di un tavolo dedicato.

Per quanto riguarda l’incontro con le Province è emerso che alcune hanno già messo in campo azioni per gestire l’emergenza; tuttavia, occorre costituire un coordinamento di supporto per definire linee guida e procedure armonizzate sul territorio. Coordinamento che viene assunto dalla Regione, che si rende disponibile a supportare le Province nella gestione dell’emergenza idrica

Si stanno infatti costruendo ulteriori linee di indirizzo, afferma l’assessore, per dare alle Province miglior supporto per rispondere all’aggravarsi di queste ore dell’emergenza.

RISCHIO BLACKOUT
Nei giorni scorsi alcuni quartieri di Torino sono rimasti al buio a causa di blackout che sono durati anche 3 ore e mezza, nella zona di Vanchiglietta. Il fenomeno è dovuto alle  alte temperature che causano stress ai cavi interrati, e alla maggiore richiesta di energia elettrica. Nell’ultima settimana a Torino si è registrato un aumento dei consumi dell’11 per cento circa rispetto alla settimana precedente. L’Iren sta lavorando per evitare nuovi blocchi.

 

Si abbattono le piante malate

A seguito dei recenti controlli di stabilità sulle alberate – effettuati dalle ditte specializzate con il coordinamento e la supervisione dei tecnici comunali dall’area unità alberate – al fine di garantire la sicurezza dei cittadini è stato programmato l’abbattimento di alcune piante gravemente compromesse e a rischio caduta, sui corsi Belgio (intervento in corso) e Novara (domenica 19 giugno).

L’intervento in corso Belgio riguarda l’abbattimento di sette aceri, necessario perché la stabilità delle piante è così pregiudicata da non permetterne la conservazione con un sufficiente livello di sicurezza. È inoltre in corso un intervento di pulizia dei fusti e di contenimento delle chiome dal lato della linea tranviaria, richiesto con urgenza da GTT, per garantire una sufficiente visibilità ai conducenti dei tram agli incroci e in corrispondenza dei passi carrai, e per evitare danneggiamenti a carico dei pantografi dei tram in transito per la presenza di rami nelle vicinanze dei cavi dell’alimentazione elettrica.

Il doppio filare di aceri (Acer negundo) di corso Belgio è oramai a fine ciclo e al centro di continue richieste di interventi manutentivi, in gran parte collegati al suo cattivo stato di salute e allo scarso spazio a disposizione per il corretto sviluppo delle chiome degli alberi. Per questo motivo la Città ha predisposto un progetto di riqualificazione dell’alberata, inserito nei progetti REACT che sono in corso di approvazione, i cui lavori dovrebbero iniziare nel prossimo autunno/inverno. Considerato il prossimo intervento di riqualificazione dell’intero asse, non si procederà quindi ad una potatura completa dell’alberata dal lato degli edifici.

L’intervento in corso Novara consiste invece nell’abbattimento di cinque platani nei pressi del Cimitero Generale, colpiti da cancro colorato. Si tratta di una malattia provocata dal fungo Ceratocystis fimbriata che, una volta penetrato nell’albero attraverso lesioni o ferite della corteccia o delle radici, ne provoca irreversibilmente la morte, occludendo i vasi che trasportano acqua e linfa e provocando il conseguente totale, e a volte rapidissimo, disseccamento della chioma.

L’abbattimento tempestivo delle piante malate e di quelle limitrofe è l’unica opzione possibile, non esistendo ad oggi alcun metodo di cura per ridurre la diffusione della malattia e salvaguardare le alberate di platano. In questo caso l’intervento è ancora più necessario in quanto il focolaio d’infezione è situato nei pressi dei due grandi platani di corso Novara che si affacciano sul fiume Dora, uno dei quali è inserito nell’elenco nazionale degli alberi monumentali, e che vanno assolutamente preservati da questo patogeno. L’abbattimento è inoltre un obbligo di legge, che ha permesso a Torino – dal 1979, anno di comparsa della malattia – di circoscrivere le perdite di platani a pochi individui l’anno.

La modalità di esecuzione dell’intervento è complessa e deve rispettare alcune precise procedure, per ridurre al minimo la possibilità che parti infette di segatura e di legno si disperdano nell’ambiente e possano propagare la malattia. In questo caso specifico sarà utilizzato un macchinario di derivazione forestale, costituito da un braccio telescopico con all’estremità una coppia di ganasce ed una sega circolare, in grado di afferrare, tagliare e posare a terra intere parti di albero, riducendo così il numero di tagli e velocizzando i tempi dell’intervento, due aspetti contribuiscono in modo significativo ad abbassare il rischio di trasmissione della malattia.

Nelle zone dove sono presenti focolai di cancro non sarà possibile sostituire le piante malate con nuovi alberi, per almeno cinque anni dalla scomparsa degli ultimi sintomi della malattia. Potranno essere messi a dimora solo individui di un clone di platano brevetto e resistente al patogeno, come è stato fatto negli ultimi anni con interventi analoghi nei pressi della Madonna del Pilone e su Corso Vittorio Emanuele II, di fronte alle ex Carceri Le Nuove.

Guidavano camion senza rispettare le ore di riposo

Nei giorni scorsi, personale specialistico del Reparto Radiomobile della Polizia Locale impegnato in un servizio di controllo di sicurezza stradale sui mezzi pesanti in Piazza Cattaneo, ha fermato un autoarticolato, dotato di cella frigo per il trasporto di alimenti soggetti a temperatura controllata, condotto in multi presenza cioè con l’alternanza di più autisti alla guida.

Alla vista della pattuglia, il conducente del mezzo pesante ha frettolosamente tentato di inserire la propria carta conducente dentro lo slot del tachigrafo digitale di ultima generazione. L’esame della memoria del tachigrafo effettuato dagli agenti specializzati ha confermato che entrambi i conducenti avevano guidato senza aver inserito la propria carta personale, operazione obbligatoria e necessaria per il controllo dei tempi di guida e di riposo.

Ad entrambi è stata contestata immediatamente la violazione dell’art. 179 commi 2 e 9 del Codice della Strada che oltre alla sanzione prevede il ritiro della patente finalizzata alla sospensione per la durata che deciderà la locale Prefettura e la decurtazione di 10 punti sulla carta di qualificazione del conducente.

L’analisi dei dati digitali scaricati dal tachigrafo ha fatto emergere che, anche nei ventotto giorni precedenti al controllo, i conducenti che si erano alternati alla guida del veicolo non avevano inserito la carta tachigrafica, percorrendo fino a 800 chilometri giornalieri. I dati in memoria hanno anche evidenziato l’inserimento di carte tachigrafiche denunciate per smarrimento.  Inoltre, per non fare rilevare l’allarme di guida senza carta, i conducenti avrebbero attivato una particolare funzione di settaggio che gli consentiva di non riposare mai, mettendo in tal modo a serio rischio la sicurezza stradale.

Alla ditta proprietaria del veicolo sono state notificate violazioni ai sensi dell’art. 179 del Codice della Strada per un totale di oltre 15.000 euro e l’invito a fornire i dati di chi avesse guidato senza carta e/o utilizzato impropriamente carte che risultavano smarrite a seguito di denuncia. La ditta proprietaria sarà segnalata agli organi competenti.

I cento anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Da giugno ad agosto escursioni, concerti, musica, eventi culturali e incontri

Da Cogne a Valsavarenche, da Aymavilles a Rhêmes-Notre-Dame e Rhêmes-Saint-Georges: tutti uniti per celebrare il centenario del primo Parco Nazionale italiano

 Tra i numerosi eventi dell’effervescente estate valdostana spicca il Centenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo Parco Nazionale italiano, istituito nel 1922.

 

Affacciato sulle valli di Cogne, di Valsavaranche e di Rhêmes, con i suoi 70.000 ettari di territorio montano distribuito tra gli 800 metri del fondovalle e i 4.061 metri della vetta da cui prende il nome, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è ricco di flora, fauna e biodiversità con 167 specie di animali (primo tra tutti lo stambecco, il suo simbolo) e le 968 specie floristiche. Il parco offre, inoltre, innumerevoli proposte di soggiorno: sportive, escursionistiche, ricreative e culturali, ma anche dedicate al benessere e al relax.

 

Per celebrare questo importante traguardo del Parco, la Valle d’Aosta organizza una serie di appuntamenti, che si svolgono durante tutta l’estate nelle diverse località del territorio.

 

Si parte con un week-end per vivere la montagna a 360° il 17-19 giugno Valsavarenche, località a 1.540 metri di altezza, frequentata principalmente dagli escursionisti, grazie ai numerosi sentieri all’interno dell’area protetta, dove è facile imbattersi in animali selvatici. Il programma prevede escursioni di livelli diversi, da semplici ad alpinistiche, e incontri con guide naturalistiche, una mostra sulle attrezzature alpinistiche storiche e approfondimenti sui temi dei ghiacciai, del cambiamento climatico e degli ecosistemi acquatici.

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, a Cogne, affacciata sull’ampio prato di Sant’Orso, che offre un’estesa rete di sentieri, venerdì 15 e venerdì 22 luglio sono in programma due giornate che intrecciano musica, cultura e storia.

Il 23 luglio, presso il fiabesco castello di Aymavilles – riaperto a metà maggio, dopo un importante intervento di recupero – sarà una giornata dedicata alla scoperta delle tipicità dei luoghi e della vita che gravitava intorno al castello. Sono previste due escursioni tematiche, una al mattino e l’altra al pomeriggio, con le Guide del Parco, incentrate sulla storia e la vita legata all’agricoltura tra i caratteristici vigneti e villaggi, con al termine visita del castello e degustazione di vini e prodotti locali.

Ad agosto gli appuntamenti sono molteplici, a iniziare da sabato e sabato 13 Rhêmes-Notre-Dame, luogo ideale per trascorrere una vacanza all’insegna della natura e del relax, dove è stata mantenuta inalterata la struttura architettonica tipicamente rurale, con case in legno e pietra. Per celebrare questo importante anniversario del Gran Paradiso, verrà proposta, il 6 agosto, una giornata incentrata sul tema della biodiversità, con escursioni guidate al mattino, uno spettacolo teatrale pomeridiano, un laboratorio per bambini, una conferenza e alla sera un concerto con musica dal vivo e proiezione narrata.

Sabato 13 agosto, a Rhêmes-Saint-Georges – piccolo comune a 1200 metri di altitudine, dove l’antica vocazione rurale è ancora molto forte e ideale per tour a piedi o in MTB – ci sarà la Festa della Segale, con la tradizionale e appassionante cottura del pane nel forno del villaggio. Per l’occasione saranno organizzate brevi escursioni guidate sui sentieri della segale e visite ai produttori locali di formaggio, miele e ortaggi. Nel pomeriggio conferenza sul tema del ruolo dei cereali nella nutrizione e per concludere, una degustazione con piatti a base di segale e prodotti locali a marchio di qualità.

Domenica 14 agosto, a Cogne, è in programma la VII Conferenza Mondiale sugli Ungulati di montagna, appuntamento internazionale di alto valore scientifico, che vedrà i massimi specialisti riunirsi per condividere i risultati delle loro ricerche, finalizzate anche a una sempre migliore conservazione delle diverse specie. La conferenza è organizzata dai Parchi Nazionali del Gran Paradiso e dell’Abruzzo, Lazio e Molise, in collaborazione con Fondation Grand Paradis e con il patrocinio di Ministero della Transizione Ecologica, IUCN SSC Caprinae Specialist Group, GSE-AIESG Alpine Ibex European Specialist Group, Regione Autonoma Valle d’Aosta e Comune di Cogne.

Sempre il 14 agosto, Villeneuve – a 665 metri sulla sponda destra della Dora Baltea, luogo ideale per vivere esperienze adrenaliniche in rafting, kayak o hydrospeed sulle acque del fiume – ospita il Festival del vino valdostano di montagna e dei prodotti gastronomici D.O.P. della Valle d’Aosta. Il programma prevede, a partire dalle ore 15, il mercatino di prodotti tipici con degustazioni, la possibilità di brevi escursioni guidate e, alle ore 18, uno spettacolo teatrale a tema. Al termine sarà possibile visitare alcuni dei famosi barmé, cantine private scavate nella roccia, all’interno dei quali sarà offerta una degustazione guidata; per concludere, serata in musica.

 

www.lovevda.it/it/natura/parco-nazionale-gran-paradiso

Per chiunque cerchi una sistemazione in Valle d’Aosta, anche in occasione degli eventi per il Centenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il portale Booking Valle d’Aosta – lo strumento per la prenotazione dei soggiorni gestito direttamente dall’Ufficio regionale del Turismo – offre l’elenco delle strutture ricettive delle singole località valdostane (alberghi, RTA, B&B, agriturismi e appartamenti), con la possibilità di prenotare direttamente online senza intermediari e senza alcun costo di prenotazione, scegliendo in base ai propri desiderata.