La piccola Fatima sarebbe stata uccisa volontariamente dal patrigno Mohssine Azhar.
Cambia l’accusa nei confronti del 32enne di origini marocchine, già in carcere per la morte della figlia della compagna.
Il gip Pasquariello ha infatti accolto la richiesta della pm Sellaroli. Nei confronti dell’uomo è stata emessa una nuova ordinanza di custodia cautelare per omicidio volontario con dolo d’impeto.
La bambina di tre anni precipitò dal balcone del suo appartamento in via Milano, nel centro storico di Torino.
All’evento hanno preso parte Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, Monica Fantone, Architetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Torino, Carla Tomasi e Piero Coronas, Responsabili delle opere di restauro per la Ditta Fratelli Ferrara e i rappresentanti di Poste Italiane tra cui Francesco Porcaro, Responsabile Macro Area Immobiliare Nord-Ovest, Giampiero Strangio, Direttore Lavori Ufficio Engineering Macro Area Immobiliare Nord-Ovest, Giovanni Accusani, Responsabile Macro Area Mercato Privati Nord-Ovest e Federico Sichel, Responsabile Relazioni istituzionali Macro Area Nord Ovest.
Boeti è stato anche presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione dove ha portato equilibro e serenità, promuovendo grandi iniziative culturali volte a rappresentare una Resistenza plurale. Recentemente in un suo comunicato ha ribadito che l’Anpi di Torino non è affatto equidistante tra Putin e gli Ucraini, tra l’oppressore e gli oppressi. Schierarsi per la pace non significa indifferenza, ma significa comprendere che da Hiroshima in poi ogni guerra può degenerare in conflitto nuclear , il che significherebbe la fine dell’ umanità. Ma questo non ci significa crogiolarsi in un pacifismo inutile e velleitario che i Partigiani, imbracciando le armi contro fascisti e tedeschi, rifiutarono. Boeti, cuore generosamente meridionale, ormai pienamente piemontese in quanto c’ è di nobile in terra subalpina, come medico e’ profondamente umano verso chi soffre e come uomo è coerentemente dalla parte della giustizia e della libertà. Ricordo che come sindaco di Rivoli volle intitolare alla Principessa Mafalda di Savoia morta prigioniera dei tedeschi a Buchewald la piazza antistante al Castello di Rivoli. Piccoli e grandi gesti che rivelano le qualità dell’uomo che vanno oltre gli schieramenti ,anche se Boeti è sempre stato anche un militante entusiasta e disciplinato, rispettando però rigorosamente le cariche istituzionali che ha ricoperto.