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La donna aveva fatto la spesa al Penny Market di Borgofranco e stava rincasando.
Forse è stata urtata da una vettura o è caduta.
La malcapitata è stata elitrasportata al Cto di Torino. Non è in pericolo di vita.
In quattro, due di loro minorenni, sono stati arrestati dalla polizia per la rapina di 200 mila euro avvenuta a Novara, lo scorso novembre, in casa di un’anziana che fu picchiata, legata e imbavagliata. La polizia ha trovato l’impronta di un minorenne, con precedenti penali, conoscente del figlio di un artigiano che aveva fatto lavori nell’abitazione della donna. La Squadra Mobile di Novara è così arrivata ai quattro arrestati.
Boeti è stato anche presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione dove ha portato equilibro e serenità, promuovendo grandi iniziative culturali volte a rappresentare una Resistenza plurale. Recentemente in un suo comunicato ha ribadito che l’Anpi di Torino non è affatto equidistante tra Putin e gli Ucraini, tra l’oppressore e gli oppressi. Schierarsi per la pace non significa indifferenza, ma significa comprendere che da Hiroshima in poi ogni guerra può degenerare in conflitto nuclear , il che significherebbe la fine dell’ umanità. Ma questo non ci significa crogiolarsi in un pacifismo inutile e velleitario che i Partigiani, imbracciando le armi contro fascisti e tedeschi, rifiutarono. Boeti, cuore generosamente meridionale, ormai pienamente piemontese in quanto c’ è di nobile in terra subalpina, come medico e’ profondamente umano verso chi soffre e come uomo è coerentemente dalla parte della giustizia e della libertà. Ricordo che come sindaco di Rivoli volle intitolare alla Principessa Mafalda di Savoia morta prigioniera dei tedeschi a Buchewald la piazza antistante al Castello di Rivoli. Piccoli e grandi gesti che rivelano le qualità dell’uomo che vanno oltre gli schieramenti ,anche se Boeti è sempre stato anche un militante entusiasta e disciplinato, rispettando però rigorosamente le cariche istituzionali che ha ricoperto.Il 15 aprile 1952 nasceva a Torino la grande unità dell’Esercito, erede delle tradizioni dei reparti alpini piemontesi
Torino, 7 aprile 2022 – Sono iniziate oggi presso la caserma Montegrappa di Torino le celebrazioni del settantesimo anniversario della costituzione della Brigata Alpina Taurinense, che nel mese di aprile del 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi, le origini delle quali risalgono
al 1872, anno di istituzione del Corpo degli Alpini. Alla cerimonia solenne – che ha visto lo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra – hanno partecipato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine – Generale Ignazio Gamba – e il Comandante della Taurinense, Generale Nicola Piasente, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.
Inizialmente formata dal 4° reggimento alpini e dal 1° artiglieria da montagna, oggi la Taurinense è una delle grandi unità delle Truppe Alpine dell’Esercito, forte di 5000 uomini e donne, provenienti da tutte le regioni italiane, che prestano servizio in otto reparti: 2° reggimento Alpini a Cuneo, 3° reggimento alpini a Pinerolo, 9° reggimento alpini a L’Aquila, 1° reggimento artiglieria da montagna e 32° genio a Fossano, reggimento Nizza Cavalleria a Bellinzago Novarese, reggimento logistico a Rivoli, reparto comando a Torino.
I sette decenni di storia della Brigata Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità.
Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui gli Alpini della Brigata sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti sotto l’egida ONU, NATO e UE: Mozambico, Bosnia, Albania, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia, Somalia. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, con gli interventi a seguito dei violenti terremoti che hanno colpito il Centro-Italia negli anni 2000, senza contare il sostegno alle autorità civili in occasione delle alluvioni in Piemonte e in Liguria degli anni passati.
Nel quadro della partecipazione alle operazioni internazionali, attualmente la Brigata vede impiegati gli Alpini del 2° reggimento in Lettonia con la NATO e il 3° Alpini in Norvegia. Sul territorio nazionale invece, la Taurinense sta contribuendo all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località italiane, guidando tra l’altro il Raggruppamento Piemonte-Liguria, Valsusa-Valle d’Aosta, Lombardia-Trentino.
Inoltre, la Brigata fornisce sistematicamente i propri specialisti del genio per la rimozione di residuati bellici in tutto il nordovest e collabora con lo Staff College delle Nazioni Unite basato a Torino nella formazione dei funzionari ONU destinati a operare nelle aree calde del globo.
Di rilievo anche il ruolo giocato dalla Taurinense durante la pandemia da Covid19, nel corso della quale la Brigata ha fornito assistenza alla campagna vaccinale nazionale mettendo a disposizione il proprio personale e i propri mezzi in diverse regioni italiane, aprendo tra l’altro un hub per le somministrazioni all’interno della caserma Vian di Cuneo e sanificando numerosi rifugi alpini.
Importante il contributo fornito dalla Brigata alla sicurezza in montagna: nelle maggiori località sciistiche del Piemonte e dell’Abruzzo, gli Alpini della Brigata forniscono regolarmente il servizio di soccorso sulle piste, unitamente a quello di soccorso alpino militare, in collaborazione con altri enti. Sempre in tema di sicurezza, la Brigata Taurinense dell’Esercito contribuisce al servizio Meteomont che, attraverso un’ampia rete di rilevamento, produce quotidianamente un bollettino sul rischio valanghe sull’arco alpino di interesse.
Diverse le iniziative per segnare il settantesimo compleanno della Brigata:
– 8 aprile: concerto del Conservatorio di Torino in onore della Brigata (ore 20.30, ingresso libero);
– 10 aprile: esibizione nelle piazze di Torino della Fanfara della Taurinense, insieme al Coro e alla Fanfara dei congedati;
– 11 aprile: giornata dell’orgoglio alpino a Cuneo: la storia del Corpo raccontata da Gianni Oliva ai giovani della Taurinense;
– 13 aprile: apertura al pubblico della Montegrappa a Torino, dalle 15 alle 20, visite al museo della Brigata, intrattenimento per i più giovani con muro da arrampicata e pista da sci di fondo, mostra di mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito;
– 14 aprile: conferenza di Gastone Breccia sugli Eroi del Corpo, alle 11 presso l’auditorium Vivaldi in piazza Carlo Alberto a Torino.
Oltre agli appuntamenti del 70°, la Taurinense sarà impegnata nel corso di tutto il 2022 in una serie di eventi celebrativi del 150° anniversario delle Truppe Alpine dell’Esercito, come di consueto in stretta collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini.
Incidente al chilometro 40 dell’autostrada A5 verso Aosta. Una vettura, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltata. Tre i feriti a bordo, dei quali uni in codice rosso. La polizia stradale sta ricostruendo la dinamica dell’incidente. Non ci sono altri veicoli coinvolti.
L’Eurovision Song Contest è in programma a Torino dal 14 al 16 maggio. Al PalaOlimpico si sta allestendo il maxi palco dei cantanti. Il più grande evento televisivo non sportivo al mondo si svolge all’insegna dello slogan ‘The Sound of Beauty’, dedicato alla bellezza italica, ed è incentrato su tre elementi: il sole, rappresentato sul fondale da una macchina cinetica, l’acqua, rappresentata con una piscina, e la natura, con un giardino all’italiana. Vi stanno lavorando 600 persone, tra tecnici e operai: saranno 2.500 con l’arrivo delle 40 delegazioni dal 29 aprile. Inoltre all’esterno saranno allestite due grandi tensostrutture che ospiteranno camerini, make up e stampa.
8 E 9 APRILE A TORINO IL SALONE DELL’ORIENTAMENTO
Presso le Nuove Aule in Via Paolo Borsellino 53 – Torino
Dopo due anni di presentazioni online, torna finalmente in presenza il Salone dell’Orientamento, momento atteso da studenti e famiglie per un primo contatto diretto con il Politecnico di Torino: 25 stand allestiti per presentare i corsi di laurea triennale e un ricco programma di incontri tematici e lezioni aperte per far conoscere le specificità di un’offerta formativa che garantisce sbocchi professionali e retribuzioni superiori alla media nazionale (più del 90 per cento dei laureati lavorano a un anno dal titolo e con una retribuzione superiore del 18,5% secondo i dati Almalaurea 2021) e un campus internazionale in espansione con oltre 36 mila studenti e studentesse che hanno a disposizione residenze, impianti sportivi, proposte culturali e servizi pensati apposta per loro.
Tutte le informazioni utili agli studenti e le studentesse che acquisiranno il diploma di scuola secondaria nel 2022 per una scelta consapevole del percorso universitario sono già disponibili, ma il Salone dell’Orientamento è un momento insostituibile per conoscere l’Ateneo, le novità dei percorsi di studio e le sue attività, incontrare i docenti e altri studenti che stanno già frequentando.
Una delle cifre caratteristiche del Politecnico di Torino è da diversi anni la didattica innovativa, che supera la tradizionale modalità di erogazione delle lezioni frontali con attività in cui l’apprendimento è strettamente legato allo svolgimento di progetti pratici multidisciplinari. Sono così sempre più riconosciute le attività dei Team studenteschi – dove studenti e studentesse esprimono la loro creatività e la capacità di lavorare in team multidisciplinari per realizzare progetti finalizzati alla partecipazione a competizioni sportive, realizzazione di prototipi e iniziative sociali – oppure le Challenge – in cui gli studenti e le studentesse propongono soluzioni imprenditoriali o di prototipazione a sfide ad alto contenuto tecnologico proposte da aziende o enti o dagli studenti stessi; per ospitare alcune di queste attività il Connection Labs & Innovation Kitchen| CLIK offre una rete di spazi per didattica innovativa e formazione, aperti a studenti e studentesse e ricercatori e ricercatrici per favorire lo scambio di idee/competenze trasversali e complementari in un ambiente informale e creativo.
Altro aspetto che caratterizza la formazione al Politecnico di Torino è la multidisciplinarietà. Da quest’anno è stato introdotto per tutti gli studenti di Ingegneria un ampio catalogo di insegnamenti trasversali, co-insegnati da coppie di docenti, uno con impostazione tecnica e uno proveniente dalle scienze umane e sociali e focalizzati sulle “Grandi Sfide” che dovrà affrontare l’umanità nel XXI secolo.
Per quanto invece riguarda i servizi a supporto dei neo studenti e studentesse, le iniziative sono molteplici: per le ragazze interessate ai corsi universitari STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) l’Ateneo propone l’iniziativa WeAreHERe, con canali e assistenza dedicati; il Buddy Program intende invece favorire l’inserimento e l’integrazione delle matricole grazie al supporto delle studentesse e degli studenti degli anni successivi; infine, il Salone sarà l’occasione anche per scoprire le proposte di valorizzazione dello sport universitario con POLITO Sport e le iniziative di welfare volte a favorire pari opportunità, parità di genere e diversity (genere, età, provenienza, special needs..)
Il passo successivo è la partecipazione ai test d’ingresso per assicurarsi un posto in uno dei 25 Corsi di Laurea triennale del Politecnico, tutti ad accesso programmato. I Test d’ingresso in presenza sono iniziati il 17 marzo e si ripeteranno con cadenza mensile (qui i calendari delle prove).
Era riuscito a far perdere le proprie tracce, anche per via della sua posizione irregolare sul territorio nazionale. Raggiunto da un ordine di carcerazione per un cumulo di pene per fatti commessi in diversi contesti temporali, il giovane, un 25enne di nazionalità egiziana, è stato rintracciato ieri da personale del Comm.to Barriera Nizza. I poliziotti dell’ufficio misure di prevenzione, sicurezza e cautelari, dopo accurata consultazione del suo fascicolo personale, delle banche dati e grazie all’incrocio delle risultanze di meticolosa attività info investigativa, ha individuato nel comune di Moncalieri l’abitazione dove il ricercato si nascondeva, quella della sua compagna. L’uomo deve scontare 3 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione ed una multa di quasi 5000 € a seguito di 4 sentenze di condanna per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, per rapina pluriaggravata e per immigrazione clandestina.
Alle ore 13.30 circa, il veicolo si fermava dinnanzi ad un supermercato dal quale usciva poco dopo un’anziana donna, che si aiutava con un deambulatore per camminare. A quel punto, C. G. (classe 1967) scendeva dal mezzo ed iniziava a seguire la donna, lasciando il figlio C.V. (classe 1996) alla guida del veicolo. La vittima, percorsi un centinaio di metri, accedeva all’interno di un condominio, seguita dal C. G. che, all’atto dell’ingresso nello stabile, approcciava la donna aiutandola ad entrare, garantendosi così l’accesso. Il malvivente restava all’interno dell’edificio per diversi minuti; successivamente ne usciva frettolosamente e saliva a bordo dell’autovettura condotta dal figlio, nel frattempo rimasto ad attenderlo in strada, in prossimità dello stabile.
A quel punto gli investigatori, intuendo quanto verosimilmente avvenuto, decidevano di procedere al controllo; fermati i due uomini, gli investigatori effettuavano le perquisizioni, che permettevano di rinvenire in loro possesso diversi monili in oro, per un ammontare di circa 10.000 euro, ed un finto tesserino riportante la dicitura “Carabinieri”, la fotografia di un uomo sconosciuto (somigliante a C.G.) e le generalità di un inesistente Maresciallo.
Contestualmente, altri operatori effettuavano accurati accertamenti presso lo stabile ove era stato visto entrare C.G., individuando l’anziana (classe 1942) precedentemente tallonata dall’uomo, alla quale poco prima costui si era qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri ed aveva comunicato di dover effettuare un controllo nell’abitazione, asserendo che erano stati perpetrati dei furti nello stabile. Carpita la fiducia della donna, C.G. si era fatto indicare ove erano custoditi i monili, all’interno dell’alloggio, appropriandosene, non appena la vittima si era distratta.
I valori sottratti dal malfattore, rinvenuti all’interno dell’autovettura dei malviventi, venivano riconosciuti dalla vittima come i ricordi di un’intera vita, tra cui, in particolare, i regali ricevuti dal defunto marito; la refurtiva le veniva immediatamente restituita, in sede di denuncia.
I due uomini, appartenenti alla comunità “sinti”, sono stati quindi tratti in arresto per il reato di furto aggravato in abitazione.
Le successive perquisizioni presso i luoghi di residenza degli arrestati consentivano di rinvenire altri monili presumibilmente di provenienza furtiva ed è pertanto in corso un’attività investigativa finalizzata ad individuare altri episodi delittuosi riconducibili ai due malviventi.
A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, il Tribunale di Torino ha disposto per entrambi la misura cautelare della custodia in carcere.