Ciò che sembra è diverso da ciò che è

L’amore non fa rumore

maiorano amoreTorino…il primo luogo in cui sono possibile!

di Francesca Petrone

 

Mi trovo sotto al porticato del tempio della musica, ancora immersa nella dimensione concertuale, dove l’armonia orchestrale riesce a valicare il brusio di qualsiasi pensiero e sentimento.

 

L’energia liberata scorre ancora nelle vene. Voglio farla mia il più a lungo possibile.

 

E’ la prima volta che suono al Conservatorio Giuseppe Verdi. E’ stato emozionante, ma oggi è un giorno speciale al di là dell’auditorium, al di là del sentire.

 

Dovrei essere in tempo per assistere all’accensione delle Luci d’Artista che, proprio nel periodo più freddo dell’anno, impreziosiscono e riscaldano il carattere della città e di chi la calpesta.

 

Non mi muovo. Aspetto con il viso proteso verso l’alto. Non dovrebbe mancare molto.

 

Ecco che Piazza Bodoni esclama L’amore non fa rumore…Eppure io un sottofondo lo percepisco. A volte proviene da dentro, altre risuona dall’esterno come un eco di cui perdiamo il controllo, come la sirena di una nave che avvisa dell’imminente approdo impossibile da fermare, come il richiamo di un viaggio di cui nulla conosciamo. L’amore riecheggia anche quando siamo obbligati a ingabbiarlo. Forse è proprio quello l’amore che, silenziosamente, fa più rumore. Più di qualsiasi altro, libero di potersi esprimere. Colpisce le sbarre del muto abisso in cui è costretto.

 

Eppure io un sottofondo lo percepisco……Che cos’è?

 

Ciò che sembra è diverso da ciò che è.

 

(Foto: Vincenzo Maiorano)