Ikea Italia promuove iniziative gratuite dedicate ai più piccoli all’interno di tutti i suoi store
In occasione del Carnevale, Ikea festeggia con i suoi visitatori più piccoli promuovendo diverse attività a loro dedicate, dal 7 fino al 17 febbraio. Nei negozi Ikea di Torino saranno organizzati laboratori, sfilate in maschera e un incontro con l’orso Fabler, che coinvolgerà i bambini durante tutti gli appuntamenti. Sabato 14 e domenica 15 febbraio, e martedì 17, si terrà l’iniziativa “Vieni a trovarci in maschera & Carnival parade”, una grande festa per tutti i bambini che si presenteranno in maschera in negozio e avranno la possibilità di mostrare il proprio personaggio in una sfilata a tema, e a seguire riceveranno un piccolo omaggio e potranno gustare una merenda gratuita. Sabato 7 e domenica 8 febbraio, e sabato 14 e domenica 15, sarà la volta della caccia al tesoro, un’attività per i bambini con le proprie famiglie, che li coinvolgerà nel trovare indizi nascosti che consentiranno di completare una filastrocca in rima a tema Carnevale, e ricevere un omaggio finale. Inoltre, per tutti i visitatori, a fronte di una spesa minima di 100 euro, Ikea metterà in palio premi fino a 500 euro in carta regalo Ikea, attraverso cartoline gratta e vinci, oltre a un coupon di un valore di 20 euro.
Info: https://www.ikea.com/it/campaigns/il-carnevale-che-ti-premia-pub50f17f90/
Mara Martellotta
Chi scrive ha conosciuto un solo e vero Carnevale, quello in piazza Vittorio dove tutta la città si ritrovava in festa. L’assessore Dondona decise molti anni fa di eliminare il Carnevale in piazza Vittorio per riqualificare la piazza. Oggi ho qualche dubbio sulla reale riqualificazione di quell’area non più di parcheggio perché sotto la piazza venne costruito un parcheggio utilissimo, malgrado i limiti di accesso troppo angusti e pericolosi, forse per accontentare i pochi radical- chic come Vattimo ,feroci contestatori anche dei parcheggi sotterranei. Si andava in piazza Vittorio a divertirsi, a vincere un pesce rosso e poi a gustare la cioccolata con panna di Ghigo, l’unica istituzione che regge al tempo dal 1870. C’era anche in via principe Amedeo, poi in piazza Carlo Alberto e alla fine nello spiazzo che diventerà il parcheggio Valdo Fusi, la fiera dei vini dove si mangiava e si stava allegri con buona musica tradizionale: la cucina non era sempre all’altezza , ma ai torinesi piaceva. Si mangiava spesso lo zampone con i crauti. Il carnevale venne spostato in periferia, alla Pellerina in modo particolare. E da allora sono stato una sola volta e mi è bastata. Lo spirito di piazza Vittorio è stato ucciso . Vedo che il Carnevale di quest’anno, che celebra anche il centenario di Gianduia maschera del Carnevale torinese, si è un po’ riposizionato in centro. E’ fatto positivo che può far rinascere la festa che dopo i fasti degli Anni 80 e 90, e’ andata putroppo in crisi anche a Venezia. In Piemonte è bene vivo il famoso Carnevale di Ivrea che si fonda sulla storia e a cui l’editore Pedrini ha dedicato un volume. Resiste poi il Carnevale di Viareggio che non ha mai avuto rivali. Vorrei fare una proposta per il 2027: tornare a fare qualcosa in piazza Vittorio per ricordare il Carnevale storico della Città. Un solo evento rievocativo che piacerebbe a molti e che ci renderebbe giovani per mezza giornata o anche solo due ore.