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A Carnevale, via il feudatario

A cura di piemonteitalia.eu

“Una volta anticamente
egli è certo che un Barone,
ci trattava duramente
con la corda e col bastone…”

Così inizia l’Inno del Carnevale d’Ivrea, del 1858, cantato su una baldanzosa marcia che esprime lo spirito del melodramma italiano e del periodo risorgimentale.

 

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https://www.piemonteitalia.eu/en/node/299362

“SCHERZO”… di Carnevale alla “Reggia di Venaria”

Seconda e sempre più giocosa edizione di “Avventure di Carnevale”

Da sabato 1° a martedì 4 marzo

Gli organizzatori del “Consorzio delle Residenze Reali Sabaude” (in coproduzione con la “Fondazione TRG” di Torino) l’hanno definito un “gioco teatrale partecipativo che, tra situazioni spiritose e apparizioni inaspettate, coinvolge attivamente i visitatori rendendoli ‘spett-attori’ di un’avventura divertente e inattesa, facendo della visita un’esperienza di puro divertimento”. Sotto questa veste progettuale nasce la seconda edizione di “SCHERZO”, l’appuntamento carnascialesco che, da sabato 1° a martedì 4 marzo, spezzerà per qualche ora e per il secondo anno consecutivo, la sontuosa “seriosità” della “Reggia di Venaria”, quanto mai, si sarebbero aspettati i suoi grandi artefici, da Amedeo di Castellamonte a Michelangelo Garove fino al grande Filippo Juvarra e a Benedetto Alfieri, negli anni compresi fra il 1658 e il  1761.

Per quattro giorni, dal 1° al 4 marzo, il pubblico della “Reggia” sarà coinvolto a sorpresa, durante vari momenti della giornata, in gag e scene comiche proposte dagli attori della “Fondazione TRG – Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani” di Torino. Il tutto, ovviamente, per “SCHERZO” (come recita il titolo dell’evento); uno “scherzo” che vede la Corte intenta a celebrare il “Principino” con una divertente festa, durante la quale verrà annunciata una grande “sorpresa”. Di che mai si tratterà? Sveliamo l’arcano: tra le varie mascherine è presente in incognito (ma molto in incognito) la bella “Marchesina”, promessa sposa al Principe. Come sarà l’incontro? Si piaceranno? E se fosse tutto uno “scherzo”? E qui ecco allora entrare in gioco (a ognuno il suo mestiere) il “Gran Cerimoniere” e le varie “Maestranze”, il cui compito sarà quello fornire  indicazioni agli ospiti presenti in “Reggia” per creare un’elegante festa di musica e danze per il “Principino” e la sua futura dolce sposa. E allora, il gioco – attenzione! – si farà duro! Ognuno, infatti, proprio come in un gran Carnevale, fingerà per l’occasione di “esser quel che non è”, per rendere più divertente e regale la grande festa a Corte.

Udite, udite! Tra le sale appariranno all’improvviso svariati personaggi, conducendo i visitatori verso la festa finale che si terrà nella “Galleria Grande”, dove lo svelamento dello “SCHERZO” non impedirà a tutti di divertirsi fra musica e balletti.

Divertimentocucinamusicadanzateatro: soprattutto in età barocca, la “festa a Corte” rappresentava infatti un grande sforzo di ingegno artistico e organizzativo per stupire i nobili ospiti delle “Residenze Reali” e oggi riproposto alla “Venaria” come momento gioioso per tutti.

Durante le quattro giornate, le famiglie con i bambini potranno anche partecipare ad un “laboratorio di costruzione di maschere”, ispirate ai “mascheroni decorativi” presenti nelle architetture della “Reggia”.

Nelle giornate dell’evento, inoltre, il “Caffè degli Argenti” proporrà una golosa merenda a base di cioccolata calda e bugie.

Da segnalare, infine, che tutto questo ingegnoso ed artistico “ambaradan” è stato reso possibile attraverso il lavoro di numerosi e bravi attoriregistimusicisticostumisti scenografi. Nell’ordine: Drammaturgia a cura di Pasquale Buonarota, Claudio Dughera e Alessandro Pisci, con Pasquale Buonarota, Alice De Bacco, Claudio Dughera, Alessandro Pisci e Simone Valentino; al clavicembalo Mario Stefano Tonda e con la partecipazione degli artisti circensi Alice Franceschini e Rachele Ferraro; Magie a cura di Laura Luchino, Costumi di Roberta Vacchetta ed Elementi scenici a cura di Alice Delorenzi e Jasmin Pochat.

L’evento è compreso nel biglietto di visita alla “Reggia” e sarà riproposto a più ripetizioni nel corso dei giorni indicati. In occasione del “Carnevale” il 1°, 2 e 3 marzo la Reggia resterà aperta fino alle 19,30martedì 4 marzo chiuderà come di consueto alle ore 18,30.

Informazioni e Biglietteriawww.lavenaria.it

G.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Sarà festa stellare per il 97° “Carnevale di Saluzzo” e delle “2 Province”

Nel fine settimana, esplode la “Gran Baldoria” nella “Capitale del Marchesato” e a Barge

Da venerdì 28 febbraio a martedì 4 marzo

Saluzzo (Cuneo)

Tutto è pronto. Il gran pienone di pubblico è atteso per la prossima domenica 2 marzodalle 14, nel centro di Saluzzo, per il via alla grande “sfilata dei carri e delle maschere” del “97° Carnevale Città di Saluzzo – 7° Carnevale delle 2 Province”, tra i più antichi e suggestivi dell’intero territorio piemontese come dimostra il titolo di “Carnevale storico” confermato dal “Mibact-Ministero della Cultura”.

La “Gran Baldoria” tornerà ad animare la “Capitale del Marchesato” con la presenza chiassosa e festante di 10 carri e centinaia di figuranti, preceduta come ormai da tradizione dal “Carnevale di Barge”, giunto alla decima edizione, che aprirà il programma del week-end: venerdì 28 febbraioalle 20, presso l’ala comunale di Barge, ci sarà l’investitura di Gian Gina di Barge, “antipasto” della grande sfilata notturna dei carri in programma sabato 1 marzo, con il via alle 20,30, da viale Mazzini.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti è possibile contattare la “Fondazione Amleto Bertoni”, organizzatrice del “Carnevale di Saluzzo”, all’indirizzo e-mail info@fondazionebertoni.it

Il fine settimana di festa a Saluzzo entrerà nel vivo sabato 1 marzoalle 10, con l’immancabile “colazione di Ciaferlin” in programma sotto l’ala di ferro di piazza Cavour. Nel pomeriggio, si potranno ammirare e fotografare le “maschere di Saluzzo” in giro per le vie del centro cittadino. La sfilata di domenica 2 marzo, preceduta, alle 11,15, dalla Santa Messa di Carnevale celebrata in “Duomo” dal vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo, sarà aperta simbolicamente dalla “Castellana”, Jessica Peruccio, accompagnata dall’inseparabile Ciaferlin, dalle Damigelle e dai Ciaferlinot“Diciannove anni fa – dice Jessica Peruccio – ho partecipato al Carnevale come damigella e ho sempre sognato di diventare ‘Castellana’, ma non immaginavo sarebbe capitato così presto. Sono davvero felice di poter rappresentare una tradizione che è radicata nel cuore di Saluzzo e che da sempre porta con sé un messaggio di allegria, comunità e territorio”.

Dalle 14, via alla “parata dei carri” e dei “gruppi dei paesi” che animeranno la festa e che saranno votati dalla Giuria durante il passaggio in corso Italia. Saranno presenti otto Comuni: NichelinoPiobesi TorinesesePineroloCavourRacconigiCentallo/FossanoVillafallettoScalenghe mentre “OdB Saluzzo” e il “carrinfrutta” dell’“Oratorio di Verzuolo” parteciperanno alla sfilata con i carri degli oratori. Il programma del Carnevale volgerà al termine lunedì 3 marzo al “Pala CRS” di Saluzzo (via Don Giacomo Soleri 16): alle 15 si terrà il “Ballo dei bambini” e alle 22 il grande “veglione” dedicato ai giovani, in collaborazione con le maschere degli “Amis del Carlevè”.

Martedì “grasso”, 4 marzo, infine, chiusura del Carnevale con il “luna park” (in piazza XX Settembre e in piazza Cavour) per i bambini.

Sottolinea il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria“Nell’autunno del 2024, il Ministero della Cultura ha confermato Saluzzo nell’elenco dei ‘Carnevali Storici’ d’Italia. Un riconoscimento importante che accomuna la nostra Città a realtà quali Viareggio, Putignano, Ivrea e a tante altre. Nell’ultimo anno, da Roma hanno anche aumentato il sostegno economico per il nostro evento e questo ci riempie di soddisfazione ed orgoglio per tutto il lavoro delle maschere e dei volontari e per una passione che a Saluzzo abbiamo da quasi cento anni. Dunque, eccoci nuovamente pronti a festeggiare alla grande e insieme, anche quest’anno, la nostra baldoria carnevalesca”.

g.m.

Nelle foto: Immagine di gruppo, al centro la CastellanaJessica Peruccio, accompagnata dall’inseparabile CiaferlinBeppe Roatta, dalle Damigelle e dai Ciaferlinot;

Sfilata di Carnevale a Sauze d’Oulx con il Consorzio Fortur

SAUZE D’OULX – Torna il Carnval Time a Sauze d’Oulx. E si preannuncia gran festa. L’appuntamento è per sabato 1° marzo alle ore 18 a Campetto Clotes.

La sfilata di Carnevale, come lo scorso anno, è organizzata dal Consorzio Turistico Fortur con patrocinio del Comune di Sauze d’Oulx e la collaborazione delle Scuole Sci e degli Sci Club.

Dopo il ritrovo alle ore 18 al Campetto Clotes, partirà la variopinta sfilata che si concluderà in Piazza III Reggimento Alpini dove verrà bruciato simbolicamente il Carnevale e dove, con animazione musicale, la Pubblica Assistenza di Sauze d’Oulx distribuirà bevande calde e bugie. Sarà presente anche un gazebo della Meco Sauze con informazioni sul teleriscaldamento.

L’evento è aperto a tutti, bambini e adulti con l’invito a mascherarsi e a divertirsi come conferma la presidente del Consorzio Fortur Serenella Marcuzzo: “Dopo il bel successo dello scorso anno, anche quest’anno abbiamo voluto riproporre la formula, che è piaciuta, di un’unica grande festa di Carnevale che possa nuovamente unire tutto il paese. Ringraziamo per la collaborazione gli Sci Club e le Scuole di Sci che sfileranno ciascuno con un tema specifico e la Pubblica Assistenza sempre disponibile. Anche quest’anno l’idea è quella di presentare una bella sfilata per il paese e poi finire in piazza con musica e rinfresco. Aspettiamo quindi con gioia bambini e adulti in maschera per divertirci tutti assieme”.

Nuova data per il Carnevale giavenese: domenica 23 marzo

Il rinvio del Carnevale inizialmente previsto per sabato 8 febbraio a causa delle previsioni meteo che davano forte maltempo ha reso necessaria da pare del Comune e della Pro loco l’individuazione di una nuova data per lo svolgimento della festa. Tenuto conto degli impegni già presi dai tanti carri allegorici che parteciperanno, si è infine optato per domenica 23 marzo, con il tradizionale programma pomeridiano.

Quindi si parte alle 12 con le bontà preparate dalla Pro loco in piazza Molines: polenta, spezzatino, formaggi, panino con porchetta di Ariccia, dolci di Carnevale, vin brulé, cioccolata calda, etc.

La sfilata dei carri allegorici e dei gruppi a piedi, accompagnati dagli sbandieratori di San Damiano, dalla Banda Leone XIII e dalle majorettes partirà alle 14,30 da via Torino, poi percorrerà viale Regina Elena e le due piazze prima di arrivare in piazza Molines. Qui la presentazione condotta da Mauro Neirotti con la musica di Beppe dj.

Nel frattempo in Piazza Mautino a partire dalle 15,30 ci sarà il Carnevale dei Bimbi: animazione con Mago Marando, bolle di sapone, baby dance e battaglia di coriandoli!

La chiusura sarà alle 17,30 in Piazza Molines con il rogo del Titun, il manichino che rappresenta il Carnevale. A seguire: DJ set con Matteo Dianti e tanto divertimento con apericena e street food.

Per informazioni: ufficio turistico 011 9374053.

Il Carnevale a Torino è al Balon!

Il Balon di Torino è uno dei mercati caratteristici della città, famoso per la sua lunga tradizione legata al riuso, al riciclo e alla vendita di oggetti di seconda mano. Si trova nel quartiere Borgo Dora ed è un luogo perfetto per chi cerca pezzi unici, antiquariato o articoli vintage. È un mercato che valorizza il riuso, proprio come la maschera di Rusnenta, che viene scelta durante il Carnevale di Torino. La figura della Rusnenta è una maschera simbolica che rappresenta l’antico modo di non sprecare nulla, rispecchiando la cultura del recupero e del riciclo che caratterizza da sempre il Balon. Il nome “Rusnenta” viene dal dialetto torinese e significa “arrugginita”, ma in questo contesto simboleggia proprio l’idea di trasformare ciò che sarebbe considerato scarto in qualcosa di utile e prezioso, proprio come nel mercato dove gli oggetti trovano una seconda vita. Questa maschera diventa protagonista durante il Carnevale, mettendo in evidenza il legame tra tradizione, sostenibilità e il riuso nella vita quotidiana torinese. È anche un momento per riflettere sull’importanza del riciclo e del consumo consapevole. Domenica 23 febbraio lo storico mercato di antiquariato e vintage ospiterà numerosi 𝙜𝙧𝙪𝙥𝙥𝙞 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙚𝙫𝙤𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙖, 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘦𝘴𝘪𝘣𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 e la parata finale faranno 𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 gli spettatori in un crescendo di emozioni: dall’antica Roma al medioevo, dalle corti settecentesche alle guerre Napoleoniche… tutto tra le vie di uno dei più bei borghi del capoluogo sabaudo.

FRANCESCO VALENTE

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Carnevale in “Palazzina”? …”Voilà”

Nell’ambito di “Una notte al Museo”, la Festa del “Carnevale” si trasforma in un gioco esclusivo, “digitale-esperenziale”

Sabato 22 febbraio, ore 19

Tra fasti barocchi ed antiche trame nobiliari, in occasione dell’evento “Una notte al Museo” (che dal 2017 ad oggi ha portato oltre 280mila giovani in oltre 50 Musei tra Piemonte, Liguria e Lombardia), la “Palazzina di Caccia” di Stupinigi diventa il palcoscenico di “Voilà”, un innovativo “gioco digitale-esperienziale” sviluppato dall’Associazione Culturale “Club Silencio” – cui si deve per l’appunto l’idea e la progettazione di “Una notte al Museo” – in collaborazione con “We Are Muesli”, una delle realtà italiane più affermate nel campo del game design per il patrimonio culturale.  Obiettivo: rendere il pubblico protagonista di un “Carnevale” d’altri, remoti tempi, protagonista – sottolineano gli organizzatori – di un’avventura interattiva alla corte sabauda, tra ingegno, spettacolo e meraviglia”.

Liberamente ispirato alla figura del conte Filippo San Martino di Agliè ( coreografo e maestro di cerimonie presso la Corte del duca Carlo Emanuele I e, in seguito, del duca Vittorio Amedeo I) “Voilà” trasporta i giocatori nel fervore delle grandi feste della Corte Sabauda del XVII-XVIII secolo.

In che modo? “Attraverso una narrazione interattiva e una serie di enigmi da risolvere tramite QR code, i partecipanti saranno chiamati ad aiutare il protagonista a preparare un evento memorabile, collaborando con le maestranze di corte – giardinieri, musicisti, architetti e cuochi – e scoprendo segreti e curiosità della vita di corte”. Ripercorrendo, per quanto possibile lo spirito creativo e la genialità di un “uomo di Corte” che, oltre ad essersi occupato degli scambi politici tra la Francia e l’Italia del Settecento, seppe coniugare in un tutt’uno le sue doti di poeta, compositore e coreografo per la creazione di spettacoli oltremodo apprezzati nell’ambito delle grandi “Feste di Corte” italo-francesi.

Il gioco, accessibile via “browser mobile”, è pensato con una grafica in “stile 2D”“font dyslexia-friendly” (con un carattere tipografico progettato su misura che facilita la lettura per quanti soffrono di dislessia) e un’“architettura non lineare” che permette a ciascun giocatore di costruire il proprio percorso di esplorazione.

Grazie alla collaborazione con “We Are Muesli”“Voilà” rappresenta, dunque, un perfetto equilibrio tra “ricerca storica” e “narrazione immersiva” e, già sperimentato con successo in altri contesti, permette di valorizzare il patrimonio delle “residenze sabaude”, offrendo una prospettiva inedita sulla loro storia attraverso il gioco.

Nel corso della serata, sarà dunque possibile scoprire una delle residenze sabaude più prestigiose del Piemonte e dal 1997 “Patrimonio dell’Umanità UNESCO”, la cui costruzione, pensata per la caccia e le feste della famiglia reale, è stata avviata nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra, uno degli architetti più rinomati del XVIII secolo, e nelle cui stanze hanno dimorato lo zar di Russia Paolo I, il re di Napoli Ferdinando I di Borbone, Napoleone e Paolina Bonaparte e la regina d’Italia Margherita di Savoia.

Ad arricchire l’esperienza, sarà la performance in abiti d’epoca del gruppo storico “Nobiltà Sabauda” e il Dj set di “OFTEN” nella “Citroniera di Levante”, accompagnati da “live visual performance”.

Dopo il lancio alla “Palazzina di Caccia” di Stupinigi, sarà possibile ritrovare il conte Filippo San Martino di Agliè e giocare con Voilà” nei prossimi appuntamenti di “Una notte al Museo” in programma nelle residenze sabaude.

 

Per infowww.clubsilencio.it

 g.m.

 

Nelle foto: Immagine guida “Voilà” e “Palazzina di Caccia – Balconata con vista sul Salone Centrale”

Carri in maschera a Saluzzo

Nell’antica “Capitale del Marchesato”, entra nel vivo il 97° “Carnevale Città di Saluzzo” e 7° “Carnevale delle due Province”

Sabato 22 e domenica 23 febbraio

Dopo la tradizionale investitura della “Castellana”, delle sue “Damigelle” e degli immancabili “Ciaferlin” e “Ciaferlinot”, il “Carnevale saluzzese 2025” entra nel vivo della “Gran Baldoria” domenica 23 febbraio, giorno dell’8° “Carnevale degli Oratori” della “Diocesi di Saluzzo”, con la grande sfilata dei carri in programma, dalle ore 14, nel centro cittadino. In contemporanea a Rivoli (corso Susa/corso Francia), si terrà la grande sfilata dei carri del 71° Carnevale, simbolicamente aperta dal “Conte Verde” e dalla “Contessa di Rivoli”.

La domenica di festa sarà preceduta sabato 22 febbraio, alle 20, presso il “Pala Crs” (via Don Giacomo Soleri, 16) dalla “polentata” e dal “gran ballo serale” con l’orchestra “Maria Ravera” alla presenza della nuova “Castellana” e di tutte le altre maschere. Per prenotare la “polentata” e per avere maggiori informazioni sugli appuntamenti è possibile contattare la “Fondazione Amleto Bertoni”, organizzatrice del “Carnevale di Saluzzo”, all’indirizzo e-mail info@fondazionebertoni.it o chiamando il numero 0175/43527.

Afferma Carlo Allemano, presidente della “Fondazione Amleto Bertoni”“Il Carnevale 2025 ha rinnovato interamente il gruppo delle ‘maschere’ e, dopo i primi appuntamenti, la squadra ha iniziato a portare il saluto della Città nelle ‘Terre del Monviso’. Il programma è indubbiamente molto ricco e possiamo dire, con orgoglio, che la manifestazione è in crescita e che siamo molto soddisfatti dei risultati e delle ricadute sulla città. Non dimentichiamo che il nostro ‘Carnevale’, già centrale negli eventi della Città da metà Ottocento, nel tempo ha ottenuto l’importante riconoscimento di ‘Carnevale Storico’ dal ‘Ministero della Cultura’ ed oggi assume un importante valore culturale legato alla nostra tradizione. Invitiamo tutti a seguire il programma per colorare insieme la Città”.

Alla “sfilata” di domenica 23 febbraio, parteciperanno i carri dell’Oratorio “Don Bosco” di Saluzzo (“I giullari del Marchese”), delle “Parrocchie di Verzuolo” (“Il Pierrot innamorato”), dell’Oratorio di “San Chiaffredo” di Busca (“Le fantasie di Remy”), dell’Oratorio di “San Giacomo” Pratavecchia (“Un Oratorio Primitivo”), di quello della “Parrocchia di Santa Maria Maddalena” di Costigliole Saluzzo (“Bidi Bodibi B’Uva”) e dell’Oratorio di “Villar San costanzo” (“Lorax – I Guardiani dell’Ambiente”).

“Ormai da anni – aggiunge l’assessore Giampiero Bravo – il nostro Carnevale, con le grandi sfilate dei carri e tutte le attività connesse, è un appuntamento centrale ed imperdibile per i saluzzesi, e non. Anche quest’anno, scalpitiamo per vivere insieme giorni di grande spensieratezza e divertimento”.

Per info: “Fondazione Amleto Bertoni”, tel. 0175/43527 o info@fondazionebertoni.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio dalla “Sfilata dei Carri degli Oratori”

Capodanno cinese: anche a Torino è Festa di Primavera

Il Capodanno Cinese, conosciuto anche come la Festa di Primavera, è una delle celebrazioni più importanti della cultura cinese, festeggiata non solo in Cina, ma in tutto il mondo.

Nel 2025, l’anno che segna il ritorno del Serpente, simbolo di saggezza e intuizione secondo lo Zodiaco Cinese, è stato celebrato con grande entusiasmo. A Torino, la piazza Castello ha ospitato le tradizionali danze del drago e del leone, che da secoli sono simbolo di forza e protezione.

Le radici del Capodanno Cinese affondano oltre 3.000 anni fa, legate alla vita agricola: l’inizio del nuovo anno segnava il periodo di riposo dopo il raccolto e l’inizio della nuova stagione. Una leggenda racconta che il mostro Nina, che terrorizzava i villaggi, veniva scacciato dal rumore, dal fuoco e dal colore rosso, dando vita ad alcune delle tradizioni che ancora oggi caratterizzano la festa.

I festeggiamenti, che quest’anno sono iniziati il 29 gennaio e si sono conclusi con la tradizionale Festa delle Lanterne, durano quindici giorni. Questo evento segna la fine delle celebrazioni e rappresenta il momento per salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo, sperando in un futuro migliore. La Festa delle Lanterne, conosciuta anche come “piccolo Capodanno”, è una delle tradizioni più attese, che segna la chiusura del ciclo festivo.

Ciò che rende il Capodanno Cinese ancora più affascinante è il fatto che il calendario cinese segue i cicli lunari e planetari, motivo per cui la data del Capodanno non è mai fissa. Anche quest’anno, il governo cinese ha inviato i tradizionali regali nella scatola rossa agli emigrati cinesi nel mondo, un gesto simbolico di buon augurio e prosperità. Il Serpente, simbolo di saggezza e trasformazione, rappresenta un animale che cambia pelle ogni anno, un invito a rinnovarsi e a crescere.

L’evento, realizzato con il patrocinio della Città di Torino, ha visto la cooperazione di numerose realtà, tra cui l’Associazione generale dei commercianti cinesi in Piemonte, l’Associazione degli industriali e commercianti cinesi in Torino, l’Associazione Cinesi e Italo-cinesi in Torino e Cuneo, e altre associazioni che da tempo contribuiscono alla promozione della cultura cinese in Italia.

Anche gli addobbi e il palco dell’evento hanno riflesso il significato della celebrazione, grazie al contributo di XI Fu Wedding Flowers, un’eccellenza imprenditoriale cinese a Torino, che ha saputo unire la creatività orientale con l’esperienza di Alessia (nome italiano della titolare), specializzata in eventi e matrimoni.

Quest’anno, il Capodanno Cinese ha acquisito un significato ancora più speciale, entrando ufficialmente a far parte del patrimonio immateriale dell’umanità. La festa non è solo un momento di unione per i cinesi, ma è condivisa anche con altre comunità asiatiche, come giapponesi, coreani, vietnamiti e thailandesi, creando un simbolo di solidarietà e connessione tra popoli.

Anche noi della Redazione desideriamo rinnovare i nostri più sentiti auguri a tutti i lettori, sperando che questo nuovo anno porti prosperità e integrazione, contribuendo a rafforzare la sinergia tra tutte le comunità che arricchiscono la nostra città di Torino.

 

Alpignano, Carnevale con “La festa in tondo che salva il mondo”

Il 21 febbraio, alle ore 20.00, nel salone Pro Loco in via Arnò 33, ad Alpignano, si aprirà ufficialmente il Carnevale 2025.
Avverrà, nell’occasione, l’investitura delle maschere alpignanesi e il Sindaco Steven Giuseppe Palmieri consegnerà, con una solenne cerimonia, le chiavi della città alle maschere Monsù Còssot e Madama Cossotera, al secolo Luca Bilardo e Irene La Mattina, due capi Scout del gruppo Alpignano Collegno 24.
Alla cerimonia interverrà anche l’Assessore agli Eventi e al Commercio Davide Montagono.

Contemporaneamente i balconi del municipio di Viale Vittoria si rivestiranno dei colori della Pace, tema del Carnevale 2025.
Le maschere di Alpignano saranno quindi impersonate da due concittadini di un’associazione alpignanese proseguendo nella decisione di scegliere ogni anno una associazione diversa a cui assegnare il compito di impersonare Monsù Còssot e Madama Cossotera.
Il parterre dei presenti all’investitura sarà molto ricco e vedrà la partecipazione tra gli altri delle maschere di Venaria Reale, Santena, Piscina e San Gillio, Gianduja di Torino, Monsu Panatè e Madama Farina da Nichelino, Cotu e Ghitin di Borgaretto, Fra Fiusch e la Contessina Violetta di Revigliasco Torinese, olte a molte altre note maschere della tradizione piemontese.
Interverrà anche il Borgo Talle di Alpignano, una folta rappresentanza della Pro Loco con il direttivo al completo e numerose associazioni cittadine.
Sarà anche un momento conviviale per gustare insieme la fagiolata, i formaggi, le bugie, e per ammirare le danze di Concordanza e la commedia dell’arte napoletana di Totò.
La serata di venerdì 21 febbraio, organizzata dalla Pro Loco su incarico dell’Amministrazione Comunale, è in maschera ed è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
La festa di Carnevale proseguirà con due settimane di allegria carnevalesca durante le quali Monsù Còssot e Madama Cossotera visiteranno la Casa di Riposo e le scuole cittadine per invitare bambini e ragazzi alla grande sfilata mascherata del 9 marzo, la quale si snoderà attraverso le vie cittadine partendo da piazza Unità d’Italia alle 14.30, con arrivo previsto alle 16.00 nel piazzale Carrefour, dove verrà allestito un Dj Set a cura della discoteca Paradise.
Sarà un carnevale “tondo e di pace” perché vuole essere vissuto in una visione “a tutto tondo” del Mondo e dello stare insieme in gioia e armonia.
Saranno presenti, oltre ai carri di Bruere, Reano, Pontepietra di Giaveno, del Conte Verde di Rivoli e il carro inclusivo Car.Car.In http://car.car.in/, maschere di tutti i colori per adulti e bambini di tutti i colori per una grande sfilata arricchita i colori della Pace.
Ad aprire la sfilata la filarmonica di Alpignano con le Majorettes di Druento, i tamburini e gli sbandieratori “Cigno Nero” di Collegno e gli sbandieratori di Avigliana.

Partecipano in qualità di sponsor Carrefour Market, STC, Edison Next Teleriscaldamento, Cidiu, Arvimo Gioielli, Aurora Fiori, Giemme e Gioielleria Rigon.

Info: 333 7910604

Mara Martellotta