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Giaveno celebra il suo 74esimo Carnevale

Dal 7 febbraio fino al giorno della sfilata, domenica 1 marzo

Il 74esimo Carnevale giavenese rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, un evento che unisce tradizione, folklore, musica e convivialità, coinvolgendo sia i cittadini sia i visitatori da tutto il Piemonte.

Il Carnevale prende il via dalle prime settimane di febbraio con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno la città fino alla sfilata del primo di marzo.

Sabato 7 febbraio è prevista l’investitura delle maschere giavanesi, quest’anno impersonate da Ugo Giai Gischia ( Bergé), Sonia Basile ( Bergera), dai Bergerotti Marta Cantore e Riccardo Vandero e dal sindaco del Carnevale Mario Calcagno Tunin. In questa occasione il Sindaco Stefano Olocco consegnerà simbolicamente le chiavi della città al Sindaco del Carnevale.

Il 9 e 10 febbraio la famiglia Dij Bergé visiterà le scuole, l’allegria entrerà in classe. Le maschere giavanesi porteranno la gioia e la tradizione nelle scuole del territorio, coinvolgendo i più  piccoli. Sabato 14 febbraio, in occasione di San Valentino, l’amore incontrerà il Carnevale, e le maschere animeranno il mercato del sabato con romanticismo e simpatia. Lunedì 16 febbraio il Carnevale giavanese entrerà nelle case di riposo oer regalare momenti di gioia e spensieratezza agli ospiti delle strutture. Martedì 24 febbraio si svolgerà una serata all’insegna del buon cibo, della musica e del divertimento con la compagnia dell’orchestra di Omar Codazzi. La giornata clou del 74esimo Carnevale di Giaveno sarà domenica 1 marzo, alle 10.30, con la visita alla famiglia del Bergé alla caserma dei Vigili del Fuoco. Alle 11, in piazza Molines, spettacolo di bolle giganti a cura del mago Willo. Alle 11,30 inizierà la distribuzione di cibo e bevande presso lo stand della Pro Loco, in piazza Molines. Protagonista della giornata sarà il Gran Polentone, accompagnato da spezzatino, toma di Giaveno, cioccolata calda, bugie e tanto street food. Dalle 12, djset e animazione. La giornata sarà presentata da Sara Maritano, con animazione musicale a cura del dj Bearocci. Sempre dalle 12, si accolgono i gruppi dei carri allegorici in piazza Operatori di Pace, con street food e bar a cura del “Pizzificio”. Sono tanti i carri che hanno dato la loro adesione, tra cui alcuni molto noti per le coreografie presentate in passato, più quello di Ponete Pietra di Reano, e al classico Scarpone, che ospita la famiglia del Bergé. Per tutti i weekend di febbraio e marzo, la famija Dij Bergé sarà presente nei diversi Carnevali del Piemonte per portare la testimonianza della Città di Giaveno in tutto il territorio. Il 74esimo Carnevale giavanese è organizzato dalla Pro Loco di Giaveno TO APS, con il patrocinio e il contributo della città di Giaveno e il patrocinio della Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Citta metropolitana di Torino, UNPLI Piemonte e dell’Associazione Maschere Internazionali, Personaggi Storici e Folkloristici.

“Sarà una grande festa – spiega il Sindaco di Giaveno, Stefano Olocco – la prima manifestazione organizzata dal nuovo direttivo della Pro Loco di Giaveno. Ringrazio il presidente Andrea Bersino e tutti i suoi collaboratori, perché sono che stanno lavorando alacremente alla riuscita di questo evento amato dalla cittadinanza. Ringrazio anche la famiglia dei Bergé, perché quello di rappresentare Giaveno attraverso le sue maschere è un impegno notevole. Invito tutti a partecipare a un momento di festa d di allegria”.

Info e contatti: Pro Loco di Giaveno TO APS  – 334 1244293 – prolocogiavenoaps@gmail.com

Mara Martellotta

Carnevale di Bra, festa fino al 15 febbraio

Quest’anno il Carnevale braidese offre tre giorni di festeggiamenti, e il momento clou della festa è in programma il 14 febbraio, alle 17, quando presso il teatro Politeama andrà in scena “Il Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns, spettacolo concerto proposto dall’amministrazione comunale con la collaborazione dell’Orchestra Alba Filarmonica e l’intervento teatrale del collettivo Scirò. Musica e teatro giocano insieme, creando uno spettacolo divertente, leggero e coinvolgente pensato per grandi e piccoli. I bambini sono invitati a partecipare in maschera. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro e può essere acquistato su ticket.it o a teatro il giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 16. Lo spettacolo è preceduto, il giorno antecedente, dal Carnival Party, organizzato dall’associazione Follemente, in collaborazione con live.it, presso il Centro Polifunzionale Giovanni Arpino, in largo della Resistenza. L’appuntamento musicale in maschera è riservato ai maggiorenni, e il via alle danze è fissato per le 22. Chiude i festeggiamenti la festa di Carnevale, in piazza Giolitti, promossa per domenica 15 febbraio, a partire dalle 14.30, dall’Oratorio dei Salesiani, all’interno del progetto “Oratorio fuori le mura”. Il progetto prevede animazione, musica, giochi da tavolo e il concorso per la maschera più bella.

In caso di maltempo, l’evento si terrà presso il Centro Polifunzionale Giovanni Arpino.

Info: Città di Bra – Ufficio Cultura e Manifestazioni – telefono 0172 430185 – turismo@comune.bra.cn.it

Mara Martellotta

Tradizione e spettacolo al carnevale di Roccagrimalda

Rocca Grimalda si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: il Carnevale 2026, in programma sabato 7 e domenica 8 febbraio. Due giornate dedicate alla tradizione, al divertimento e alla cultura popolare che da secoli caratterizzano il borgo.

Leggi l’articolosu piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/carnevale-di-rocca-grimalda-tradizione-e-spettacolo

Al via il 98esimo Carnevale storico della Città di Saluzzo

Il Carnevale Storico della Città di Saluzzo, dopo l’importante lavoro fatto negli anni passati con la costruzione di un circuito che ha saputo unire prima Rivoli e Barge, infine Nichelino, oggi si propone di iniziare una nuova avventura. A tre anni dal centenario Saluzzo ha proposto ai carristi e alle maschere un percorso da costruire insieme, un ‘gran premio’, una sfida tra carri che, anno dopo anno, ci porterà alla festa del 2028 da un lato e ad un progetto di memoria e archivio, tra immagini, suoni e canzoni, per una narrazione di maschere e storie comuni che affondano le loro radici nella tradizione. E allora che la Gran Baldoria abbia inizio.
Il Carnevale è pronto a tornare protagonista del Marchesato e non solo.
Date, programmi e ospiti del 98esimo Carnevale di Saluzzo e del nono carnevale degli oratori della Diocesi di Saluzzo, ottavo Carnevale delle due province sono stati svelati lunedì 12 gennaio scorso nella Sala degli Specchi dalla Fondazione Amleto Bertoni, dalla Pro Loco di Rivoli, dal Comune di Barge e dal Comune di Nichelino.

Il primo grande appuntamento sarà domenica 1 febbraioalle 10 presso il palazzo comunale di Saluzzo, in via Macallé. Vi si svolgerà la presentazione ufficiale, con annessa consegna delle chiavi della Città alla nuova Castellana, accompagnata dall’immancabile Ciaferlin, dalle damigelle e dai Ciaferlinot.
Sempre domenica 1 febbraio, a seguire, si scenderà in piazza e per le strade per presentare le maschere e brindare con loro.
Confermata e rinnovata la liason con il 72esimo Carnevale della città di Rivoli.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti consultare il sito www.fondazionebertoni.it

Mara Martellotta

Borghi in maschera, il carnevale più grande

Si è svolta oggi, al Grattacielo Piemonte, la conferenza stampa di presentazione di “Borghi in Maschera: il Carnevale più grande d’Italia”, il progetto di valorizzazione territoriale che mette in rete le principali manifestazioni carnevalesche dei borghi piemontesi.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino e Daniele Pane, presidente dell’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua.

L’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua riunisce 56 Comuni della bassa vercellese, un’area del Piemonte compresa tra i fiumi Sesia, Dora Baltea e Po. Questa zona pianeggiante della Pianura Padana, tra le province di Vercelli, Alessandria e Pavia, è un mosaico di terre fertili irrigate da secoli da una fitta rete idraulica: canali maestri come il Cavour, ponti canalicoli, sifoni e prese d’acqua che nutrono vasti campi di riso, grange monastiche e castelli di pianura.

Un territorio in cui l’acqua ha modellato nel tempo il paesaggio, l’economia e l’identità delle comunità locali, dove si fondono tradizioni culinarie robuste (panissa vercellese, agnolotti, bagna cauda) con paesaggi percorribili a piedi o in bicicletta lungo strade bianche e la Via Francigena. Qui, tra nebbie autunnali, murales urbani vivaci come quelli di Rive e il suggestivo “Custode delle Risaie”, storia e contemporaneità si intrecciano creando un’identità unica.

L’Associazione nasce con l’obiettivo di valorizzare i borghi attraverso progetti condivisi di promozione culturale e turistica, mettendo in rete Comuni, amministrazioni e realtà locali e favorendo una visione coordinata del territorio. In questo quadro si inseriscono iniziative strutturate come Borghi in Maschera e Sagre nei Borghi: percorsi tematici che uniscono eventi, feste popolari e tradizioni locali in una programmazione comune, capace di dare continuità all’offerta culturale, rafforzare la collaborazione tra i Comuni e rendere più riconoscibile l’identità dei Borghi delle Vie d’Acqua.

“Borghi in Maschera” valorizza le tradizioni carnevalesche locali attraverso una programmazione condivisa che riunisce sfilate, fagiolate, rievocazioni storiche ed eventi popolari realizzati nei Comuni dei Borghi nel corso dell’anno. Un progetto che, già nelle precedenti edizioni, ha dimostrato la forza di una visione coordinata del Carnevale come patrimonio culturale diffuso, capace di unire territori, comunità e identità.

L’iniziativa ha rafforzato nel tempo la collaborazione tra Amministrazioni comunali, Pro Loco e Associazioni, favorendo la conoscenza reciproca tra i borghi coinvolti e ampliando l’offerta complessiva di eventi. La messa in rete delle manifestazioni ha inoltre stimolato la mobilità dei visitatori, creando nuove occasioni di incontro e scambio tra comunità locali e incrementando l’attrattività turistica del territorio.

Grande attenzione è riservata anche alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e culturali del Carnevale, elementi distintivi della storia e dell’identità dei borghi, strumenti fondamentali per raccontarne le peculiarità sociali e culturali.

«Il Carnevale è una delle espressioni più autentiche dell’identità dei nostri borghi, un patrimonio di colori, maschere, tradizioni e sapori che attraversa i secoli e continua a rinnovarsi – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli –. Con Borghi in Maschera, i centri delle Vie d’Acqua hanno dato vita alla più grande manifestazione carnevalesca diffusa d’Italia. Il progetto valorizza il Piemonte attraverso sfilate, rievocazioni storiche ed eventi gastronomici che ne raccontano la ricchezza culturale. La programmazione coordinata degli appuntamenti offre a famiglie e visitatori nuove occasioni di scoperta, contribuendo a rafforzare l’attrattività turistica regionale. Borghi in Maschera è l’esempio di come la tradizione possa tradursi in un progetto culturale attuale e attrattivo, capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età».

«Borghi in Maschera è un progetto che dimostra come la collaborazione tra territori possa trasformare le tradizioni locali in una grande esperienza collettiva – dichiara Daniele Pane, presidente dei Borghi delle Vie d’Acqua –. Anche nel 2026 porteremo avanti questo modello, presentando un calendario condiviso che rafforza il senso di appartenenza, la coesione territoriale e la partecipazione attiva delle comunità dei Borghi delle Vie d’Acqua. Il Carnevale diventa così non solo festa, ma racconto vivo dei nostri borghi e della loro identità».

«Il Carnevale fa parte delle nostre tradizioni e aiuta a mantenere saldi i legami con la nostra identità – aggiunge il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino –. Per questo, i Borghi in Maschera sono un appuntamento importante per il territorio, che colora e unisce i Comuni tra sfilate e fagiolate. Per questa occasione, inoltre, la Provincia di Vercelli con la collaborazione dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ha organizzato un seminario sul connubio cibo-carnevale, dove l’antropologia e la storia si incontreranno. Vi aspettiamo per tante scoperte e altrettanto divertimento».

Il progetto coinvolge 49 comuni dei Borghi delle Vie d’Acqua: Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Asigliano Vercellese, Balzola, Bianzè, Borgo D’Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Caresanablot, Carisio, Casanova Elvo, Cigliano, Costanzana, Crescentino, Crova, Desana, Formigliana, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Livorno Ferraris, Maglione, Moncrivello, Morano sul Po, Olcenengo, Palazzolo Vercellese, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Rive, Robella, Ronsecco, Rovasenda, Salasco, Sali Vercellese, Saluggia, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Sant’Antonino, Santhià, Stroppiana, Tricerro, Trino, Tronzano Vercellese, Villanova Monferrato, Villareggia, Villata.

Con il rilancio dell’iniziativa nel 2026, Borghi in Maschera si conferma un progetto strategico di promozione culturale e turistica, capace di coniugare tradizione, partecipazione e sviluppo locale.

cs

Al via il 72⁰ Carnevale di Rivoli: consegnate le chiavi della città al Conte Verde

Con la cerimonia d’investitura del Conte Verde e la consegna simbolica delle chiavi della Città da parte del Sindaco Alessandro Errigo, si è aperto ufficialmente il 72⁰ Carnevale di Rivoli, organizzato dalla Pro Loco di Rivoli con la collaborazione dei Gruppi storici delle associazioni del territorio e numerosi volontari. L’appuntamento si è svolto domenica 25 gennaio scorso e ha dato vita al calendario delle iniziative che accompagneranno la città fino al momento più atteso: la sfilata dei carri allegorici, in programma domenica 15 febbraio prossimo.
Il Conte Verde, maschera ufficiale del Carnevale rivolese, si ispira alla figura di Amedeo VI di Savoia (1334 -1383), protagonista della storia medievale e profondamente legato a Rivoli, sede della corte sabauda nel XIV secolo. Il soprannome “Conte Verde” deriva dal celebre abito indossato durante un torneo del 1353, divenuto nel tempo simbolo della sua figura e della tradizione carnevalesca cittadina.
L’edizione 2026 del Carnevale si articolerà in diversi appuntamenti: dopo l’investitura del Conte Verde, sabato 7 febbraio sarà la volta del Carnevale dei bambini a Cascine Vica, con la prtenza alle 15 da largo Pistoia e arrivo ai Giardini Falcone. Il 13 febbraio sarà la volta del ballo in maschera al Centro d’incontro Don Puglisi, in via Camandona, mentre il 15 febbraio Rivoli tornerà colorarsi con la sfilata dei carri e delle majorette. Anche quest’anno l’evento si aprirà alla presenza di un gruppo di persone disabili, a conferma dell’attenzione all’inclusione che caratterizza la manifestazione. Grande spazio sarà dedicato alle nuove generazioni: il Conte Verde e il Gruppo Storico Amedeo VI faranno visita alle scuole con momenti di animazione teatrale pensata per i bambini e per trasmettere la conoscenza delle radici storiche della città. Sono previste visite alle case di riposo, in alcuni quartieri, e momenti d’incontro con l’amministrazione comunale.
Per l’ottavo anno consecutivo, grazie alla collaborazione con la Fondazione  Amleto Bertoni di Saluzzo, prende forma il Carnevale delle Due Province, con la partecipazione di carri allegorici del territorio e cinque carri a concorso. Gli eventi saranno promossi anche attraverso emittenti televisive locali, canali social e circuiti nazionali, contribuendo a dare visibilità alla Città.

“Il Carnevale è una festa che parla della nostra storia e, soprattutto, della nostra comunità – dichiara il Sindaco Alessandro Errigo – è un’occasione per ritrovarsi, stare insieme e vivere la città in modo gioioso e inclusivo, coinvolgendo famiglie, scuole, associazioni e visitatori. Attraverso il Carnevale valorizziamo le nostre tradizioni e promuoviamo Rivoli come una città viva e culturalmente attiva. L’invito è per tutti”.
“Siamo felici di dare il via a questa nuova edizione del Carnevale – spiega la Presidente della Pro Loco di Rivoli Rosy Donvito – un evento che cresce anno dopo anno grazie all’impegno dei Gruppi Storici, dei volontari e di tutte le realtà che collaborano con passione. È un momento di gioia e condivisione che unisce la città, e vedere tanta partecipazione ci riempie di orgoglio”.

Gian Giacomo Della Porta

Il Carnevale in piazza Vittorio

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Chi scrive ha conosciuto un solo e vero Carnevale, quello in piazza Vittorio  dove tutta la città si ritrovava in festa. L’assessore  Dondona decise molti anni fa  di eliminare il Carnevale in piazza Vittorio per riqualificare la piazza. Oggi ho qualche dubbio sulla reale riqualificazione di quell’area non più di parcheggio perché sotto la piazza venne costruito un parcheggio utilissimo, malgrado i limiti di accesso troppo angusti e pericolosi, forse per accontentare i pochi radical- chic come Vattimo ,feroci contestatori anche dei parcheggi sotterranei. Si andava in piazza Vittorio a divertirsi, a vincere un pesce rosso e poi a gustare la cioccolata con panna di Ghigo, l’unica istituzione che regge al tempo dal 1870. C’era anche in via principe Amedeo, poi in piazza Carlo Alberto e alla fine nello spiazzo che diventerà il parcheggio Valdo Fusi, la fiera dei vini dove si mangiava e si stava allegri con buona musica tradizionale: la cucina non era sempre all’altezza , ma ai torinesi piaceva. Si mangiava spesso lo zampone con i crauti. Il carnevale venne spostato in periferia, alla Pellerina in modo particolare. E da allora sono stato una sola volta e mi è bastata. Lo spirito di piazza Vittorio è stato ucciso . Vedo che il Carnevale di quest’anno, che celebra anche il centenario di Gianduia maschera del Carnevale torinese, si è un po’ riposizionato in centro. E’ fatto positivo che può far rinascere la festa che dopo i fasti degli Anni 80 e 90, e’ andata  putroppo in crisi anche a Venezia. In Piemonte è bene vivo il famoso Carnevale di Ivrea che si fonda sulla storia e a cui l’editore Pedrini ha dedicato un volume. Resiste poi il Carnevale di Viareggio che non ha mai avuto rivali. Vorrei  fare una proposta per il 2027: tornare a fare qualcosa in piazza Vittorio per ricordare il Carnevale storico della Città. Un solo evento rievocativo che piacerebbe a molti e che ci renderebbe giovani per mezza giornata o anche solo due ore.
(foto Museo Torino)

A Chieri, il “Carnevale 2026” bussa alle porte

Le prime presentazioni in Comune. Svelati i nomi de “La Bela  Tëssiòira”, regina del Carnevale chierese e del “Mangiagrop”

Sfilata dei “carri allegorici”, sabato 24 gennaio

Chieri (Torino)

Chi ha tempo non aspetti tempo, meglio portarsi avanti con i lavori. Alla saggezza dei vecchi proverbi nostrani devono aver pensato al “Comune di Chieri”, annunciando già ieri, alla presenza di Antonella Giordano (assessora alla “Cultura”) e di  Pierino Tamagnone (presidente (“ProChieri”), alcuni appuntamenti e attese notizie relative ai prossimi festeggiamenti del “Carnevale 2026”, il cui inizio ufficiale, come si sa, è fissato a domenica 1° febbraio. Ma non a Chieri!

Qui “messer Carnevale” si mette in moto, alla grande, già il prossimo sabato 24 gennaio, con l’attesa sfilata dei “Carri Allegorici” e dei “Figuranti”Partenza alle 14,30 da piazza Quarini, il percorso si snoderà lungo via Bernardo Vittone, Piazza Europa, via Cesare Battisti, via Principe Amedeo, via San Pietro, via delle Orfane, via Palazzo di Città, via Vittorio Emanuele II, con arrivo Piazza Dante.

Ogni accesso sarà presidiato da un “servizio di vigilanza” garantito dalla Polizia Locale e dai volontari, con l’utilizzo di blocchi sulle vie secondarie interessate dal percorso. Apriranno la sfilata i carri realizzati a Chieri, quello della Scuola primaria dell’“Istituto Santa Teresa – La carica dei CENTOSES’SANTA”, e il carro delle “Parrocchie Chieresi” a tema “I clown di Chieri”. A seguire quelli provenienti da tutto il Piemonte. Tra i principali, quelli di Poirino, Rivoli Bruere, Racconigi, Piobesi Torinese, Villafalletto, Nichelino e Carmagnola Tetti Grandi.

L’evento vedrà anche la partecipazione delle tradizionali “maschere” chieresi – legate alla storica tradizione tessile della città collinare – la “Bela Tëssiòira” e “Mangiagrop”. E qui ci sono novità per la prima e niente di nuovo sotto il cielo per il secondo.

New entry, infatti, per la prima e riconferma per il secondo.

La nuova “Bela Tëssiòira” edizione 2026 sarà Michela Ronco (che soffia il trono a Nicole Sharon Bonventre), chierese, 33 anni, insegnante di “Scienze Motorie Sportive” e membro attivo del direttivo dello “Sci Club Chierese”. Michela aveva già partecipato come concorrente al concorso per l’elezione di “Miss Rubatà”: il suo legame con il territorio e in particolare con il grissino “Rubatà” deriva dal mestiere dei suoi genitori, titolari di una nota panetteria chierese. Il suo vestito è stato realizzato con la stoffa offerta come tradizione dalla “Tessitura Quagliotti” di Chieri ed è stato confezionato dall’“Associazione Chierese Muse”, presieduta da Norma Carpignano.

Per “Mangiagrop”, invece, riconferma per Giovanni Fasano, colonna portante della “ProChieri”, che ha già rivestito il ruolo nel 2025.

Infine, domenica 25 gennaioalle 11, Messa Solenne in Duomo, con il tradizionale omaggio dei personaggi del Carnevale chierese alla “Madonna delle Grazie”.

Il Carnevale è organizzato dalla “ProChieri” con il sostegno della “Città di Chieri”. Dichiara l’assessora alla “Cultura” Antonella Giordano“Anche quest’anno come Amministrazione sosteniamo la festa di Carnevale, con la sfilata dei carri e i personaggi della tradizione. Un evento colorato e allegro, molto atteso non solo dai piccoli e grandi chieresi ma anche dai turisti, che potranno apprezzare le tante bellezze, culturali ed enogastronomiche, della nostra città. La scelta di collocare la nostra manifestazione all’inizio del periodo dei festeggiamenti è funzionale a rendere la festa più attrattiva e partecipata, ospitando carri allegorici importanti, contesi da tante città. Accogliamo con entusiasmo la nuova Bela Tëssiòira, Michela Ronco, che ringraziamo per aver accettato di mettersi in gioco e rappresentare la Città di Chieri, portando avanti con orgoglio e dedizione le tradizioni locali”.

In caso di maltempo la sfilata dei “Carri Allegorici” sarà rinviata a data da destinarsi.

g.m.

Nelle foto: Manifesto “Carnevale 2026”; Conferenza stampa di presentazione”; Michela Ronco, la nuova “Bela Tëssiòira”