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LA PIU’ GIOVANE ARTISTA DI CONTOUR ART GALLERY DI VILNIUS
Padiglione 3 di Torino Esposizioni – TORINO 2 – 5 novembre 2023
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Torino, 4 novembre 2023 – Vince il Premio Piero D’Amore con la residenza d’artista di un mese a Torino, Felicija Dudoit la più giovane artista della galleria Contour Art Gallery di Vilnius (Lituania).
Il premio è stato assegnato questa mattina nel corso della fiera al Padiglione 3 di Torino Esposizioni dal Comitato “PDA AMORE E COLORE” dedicato a Piero D’Amore con la seguente motivazione: “Quest’anno il Comitato ha deciso di scegliere un’opera pittorica: è quindi stata selezionata Felicija Dudoit della galleria Contour Art Gallery. La scelta è stata ispirata dalla sensibilità dell’utilizzo del colore e dal messaggio di sogno, di immaginazione e prospettiva della giovane artista di Vilinus.” dichiara Claudia Bruno del Comitato Piero D’Amore.
“Sono molto orgogliosa di essere qui e felice che a vincere questo premio sia stata proprio la nostra arista più giovane” aggiunge la gallerista Vilma Macianskaite.
Lorenzo Bruni, coordinatore del board curatoriale di The Others commenta: “L’artista lituana, pittrice, lavora molto sulle suggestioni e sulle immagini dei viaggi, sull’incontro che realizza nei vari luoghi che visita. Ed ecco che una residenza di un mese a Torino, per quest’artista, vuol dire conoscere e mettersi in gioco, entrare in contatto con nuovi luoghi e persone. È per questo che la residenza vinta avrà anche un impatto molto importante sulla sua rilflessione artistica, ma soprattutto un impatto immediato sulle immagini delle opere pittoriche che realizzerà. Il premio riflette anche sul tema del colore, che per Felicija Dudoit è metafisico, e che qui sotto al cielo di Torino, dovrà riflettere su che cosa vorrà diventare.”
I PROSSIMI PREMI DI THE OTHERS ART FAIR Sono sette i Premi, nazionali e internazionali, che verranno assegnati nel corso della dodicesima edizione della Fiera, tra cui quattro Premi di acquisizione e tre di residenza, a partire dal Premio del Comitato Piero d’Amore che offrirà, per il secondo anno consecutivo, una residenza d’artista a Torino per la durata di un mese. Il Premio “Prospettiva Insulare” proporrà invece una residenza a Tenerife per un artista under 35 residente in Italia che sarà ospitato per due settimane nello spazio che l’artista Giovanni Ozzola ha realizzato a Santa Cruz de Tenerife. Il “Nice (He)art Prize” creato da Francisca Viudes, darà al vincitore la possibilità di partecipare al “The (He)art for (He)art Program” con base nella città di Nizza.
Riguardo ai premi di acquisizione, riconfermano la loro partecipazione la Behnoode Foundation fondata da Benhoode Javaherpour con l’obiettivo di supportare artisti attraverso diverse iniziative; Operæ, il più diffuso sistema di archiviazione e gestione su smartphone e tablet per collezionisti, che sceglierà un’opera da inserire nella “Collezione Operæ”; Zenato Academy con il premio Zenato per la fotografia contemporanea nato con l’intento di sostenere i giovani artisti che si esprimono con il linguaggio fotografico; e, per la prima volta a The Others, Spazio 88, società di servizi, che prevede un premio di acquisizione rivolto a opere in grado di ispirare la fiducia nelle possibilità umane e di promuovere un sentimento di sicurezza e tranquillità.
IL BOARD CURATORIALE Il board curatoriale dell’edizione 2023 di The Others Art Fair è guidato da Lorenzo Bruni nel ruolo di Coordinatore. Critico e curatore d’arte, nato a Firenze che attualmente vive a Roma, dove insegna Arti visive contemporanee presso AANT e Teoria del Mercato Multimediale dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma, mentre dal 2022 insegna Museologia all’Accademia Albertina di Torino. Fra le curatrici, che motivano anche la grande presenza di gallerie provenienti dai Paesi dell’Est c’è Lýdia Pribišová curatrice e storica dell’arte che vive a Bratislava, in Slovacchia, e che dal 2020 è curatrice presso la Kunsthalle di Bratislava e nello stesso anno è stata eletta presidente della sezione slovacca dell’AICA. Daniela Grabosch è inoltre presente nel board curatoriale quale artista viennese la cui pratica performativa migra tra mezzi digitali e fisici. Ha conseguito un MFA in Arte Performativa presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna e un BFA in Belle Arti e Media Digitali presso la Hochschule di Düsseldorf.
Sul filone dedicato al digital e content creator, quale coordinatrice del Public Program fra le novita di questa XII edizione anche la consulente artistica, scrittrice per diverse testate e autrice per Rizzoli illustrati, Elisabetta Roncati che nel 2018 ha fondato il marchio registrato Art Nomade Milan, con cui si occupa di divulgazione digitale sui principali social media (Instagram e Tik Tok @artnomademilan).
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Un appuntamento atteso non soltanto dagli addetti ai lavori ma anche da un pubblico sempre più numeroso ed attento che ama concedersi un viaggio nell’arte tra i continenti nei secoli, come menziona il titolo di questa edizione che vede la presenza di trentadue galleristi provenienti da tutta Italia. Si tratta infatti di un percorso attraverso i secoli, attraverso i continenti, dall’Europa all’Asia, all’Africa, all’America tra opere che spaziano dall’archeologia all’arte contemporanea, sapientemente avvicinate e proposte in un dialogo tra periodi, offrendo al visitatore la possibilità di muoversi tra opere di epoche e stili differenti anche per la provenienza.

Nelle sale dei due piani della Palazzina tra sapienti giochi di luce, le proposte spaziano dai vasi Liberty e Decò con la presenza di stupendi manufatti di Emile Gallè ad intere collezioni di tappeti, da quelli tibetani al settecentesco Kashgar in seta del Turkestan orientale; dall’autoritratto di Giorgio De Chirico datato 1970 all’ottocentesco pregevole soffitto affrescato proveniente da un negozio parigino, opera attribuita a Benoist et Fils che campeggia nello stand della gallerista torinese Laura Rocca, membro del comitato organizzatore della mostra e del direttivo A.P.A. Al centro dello stand della Galleria Claudio Fornasieri fa bella mostra di sé un’interessante statua in marmo che raffigura Venere, appartenuta alla collezione privata del grande sensitivo Gustavo Adolfo Rol che, si dice, la vedesse prender vita ed iniziare a danzare nelle serate del suo alloggio torinese.
Uno spazio dello stand della Galleria Bertola è dedicato ad una serie di fotorafie di moda e di stampe al platino – palladio di Massimo Badolato, interamente dedicate alla carriera artistica ed imprenditoriale della madre Emy e delle creazioni del suo famoso atelier torinese. Riportano alla mente una frase del noto stilista Valentino che disse che “ l’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa”. In mostra anche “ L’Egitto di Belzoni “, uno spazio dedicato alla memoria di un grande studioso e scopritore di antichità egizie, Giovanni Battista Belzoni, nel bicentenario della sua morte. Con l’Istituto Europeo di Design IED ed il quotidiano La Repubblica anche in questa settima edizione APART FAIR ha organizzato il contest fotografico aperto agli studenti dei corsi di fotografia. Molti gli incontri in calendario dedicati al vasto settore dell’arte con interventi di prestigiosi esponenti del mondo della cultura e del complesso e variegato universo artistico.
Mentre come un sapiente artista in questo tempo la Natura colora con la sua ineguagliabile tavolozza l’autunno del bellissimo parco torinese del Valentino, all’interno della mostra, tra gli stand di APART, prende vita una frase di Goethe secondo cui “ non vi è alcun metodo più sicuro per evadere dal mondo che seguendo l’arte e nessun metodo più sicuro di unirsi al mondo che tramite l’arte”.