ECOSOSTENIBILITÀ PER GLI STUDENTI
Il progetto educativo ambientale prevede la distribuzione di 2mila borracce ecologiche agli allievi di scuole primarie pubbliche e parificate.
Una sana coscienza ambientale nasce già dai banchi di scuola. Specialmente in un mondo
che chiede soltanto un po’ più di attenzione e rispetto per il bene del pianeta.
Nasce così il progetto ‘ACQUA IN BORRACCIA’, che vede in prima linea insieme il ‘Gruppo
Marazzato’, storica azienda piemontese (compirà 70 anni nel 2022) specializzata nelle soluzioni per l’ambiente, e il Comune di Vercelli che hanno, di fatto, acquistato le 2000 borracce ‘eco’ distribuite nelle scorse settimane ad altrettanti giovanissimi allievi delle scuole primarie pubbliche e parificate del capoluogo di provincia.
Il progetto-pilota, avviato prima della pandemia, era nato in sinergia con ‘Arpa Piemonte’ (‘Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e ‘ATO N.2’(‘Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale n.2’) e ha trovato il suo compimento solo nel presente anno accademico.
Il momento conclusivo dell’iniziativa sarà Mercoledì 9 Giugno alle ore 10.00 al ‘Piccolo
Studio’ dove saranno presenti anche una rappresentanza dei bambini vercellesi che hanno
partecipato al progetto. Il Sindaco Andrea Corsaro illustrerà l’iniziativa, insieme ai promotori del
progetto, e incontrerà una rappresentanza di bambini della scuola primaria, mentre il resto degli
allievi, le famiglie e la cittadinanza tutta potranno partecipare collegandosi alla pagina Facebook
“Città di Vercelli” che trasmetterà l’evento in streaming.
“Un evento importante, che conclude un’iniziativa già sperimentata con successo a fine
2019 anche nelle municipalità di Santhià (VC) e Villastellone, nel Torinese, poi interrotta per il
brusco arrivo della pandemia da Covid-19”, esordisce Alberto Marazzato, General Manager
dell’azienda che conduce insieme ai fratelli Davide e Luca, gestita dalla famiglia da tre generazioni. “Quanto omaggiato ai ragazzi della città vuol essere un gesto concreto nei confronti delterritorio con l’occhio attento rivolto al benessere e al futuro dei bambini che saranno gli adulti di
domani. Ringrazio di cuore a nome del ‘Gruppo’ Marazzato’ il Sindaco Andrea Corsaro,
l’Amministrazione e tutti per aver creduto nel progetto, e hanno fatto un lodevole sforzo condiviso
nel coordinamento e nella gestione logistica per l’ottima riuscita dell’intera operazione”.
I ragazzi di Vercelli potranno dunque impiegare le borracce per portarsi da bere a scuola o
in giro così come hanno fatto, a dicembre 2019, anche i ragazzi di Borgo Vercelli, Santhià e
Villastellone (in provincia di Torino) sempre grazie a ‘Marazzato’, che ne ha prodotte e donate
complessivamente ben 4.500 esemplari insieme alle varie amministrazioni comunali.
Uno strumento prezioso, utile ai più piccoli per una sana e corretta educazione ambientale
nel rapporto con territorio, ecologia e natura. Nel corso dell’appuntamento di mercoledì, verrà presentato un brano inedito dal titolo “Acqualunquecosto”, incluso nel progetto di educazione alla sostenibilità “Musica d’Ambiente”, promosso da Arpa Piemonte. Musica e testo del brano sono di Franco Pistono, così come ideazione, sviluppo narrativo e direzione artistica del videoclip animato dai disegni realizzati dai 2000 bambini vercellesi. Progetto grafico e montaggio video sono di Riccardo Manachino, dipendente ‘Marazzato’.
‘ACQUA IN BORRACCIA’ proseguirà nel prossimo anno accademico e verrà arricchito di
nuovi tasselli che andranno ad alimentare l’iniziativa: “Tra le ipotesi c’è quella di realizzare un
evento in presenza che preveda il coinvolgimento diretto di tutti i bambini, ma non vogliamo
svelare altro” conclude soddisfatto Alberto Marazzato.
Fu avvolto dalle fiamme e morì bruciato vivo. La notizia trovò spazio anche nei Tg nazionali e commosse l’Italia intera. L’allora presidente della Repubblica Scalfaro conferì a Bertrand la medaglia d’oro al valor civile alla memoria. L’incendio divorò in pochi giorni la vegetazione del versante sud del Monte San Giorgio. Il forte vento e la presenza di centinaia di pini, ricchi di resina, favorirono l’estensione delle fiamme e dopo tre giorni di fuoco il panorama mutò radicalmente.
cammino fino alla vetta non è dei più semplici e bisogna fare attenzione ai cartelli dei sentieri e alle tacche di vernice su pietre e alberi. Il tratto è lungo una decina di chilometri ed è possibile fare delle pause approfittando di piacevoli aree di sosta con tavoli e panchine per un pic nic ma non ci sono fontanelle. Portare una riserva d’acqua è quindi più che raccomandabile. C’è comunque una salita alternativa, meno faticosa e alla portata di tutti. Dalla chiesa di San Vito si imbocca via Monte Grappa fino a raggiungere una vecchia caserma. A quel punto la strada diventa sterrata, si sale dolcemente e si arriva in vetta passando per il Colle della Serva. In cima al monte, oltre a una chiesa romanica del X secolo, si trova un’alta croce e quasi sempre staziona un gruppo di appassionati di volo con parapendio e deltaplano. Monte San Giorgio è frequentato anche d’inverno: numerosi sono infatti i ciaspolatori che si avventurano da queste parti nei mesi freddi. Per gli appassionati di mountain bike si percorre invece lo sterrato che passa accanto alla chiesetta di San Valeriano e raggiunto il colle della Serva a 728 metri si sale alla cima con vari tornanti lungo il versante nord. Al giovane Bertrand è stato intitolato un sentiero che parte da Roletto, il paese di David, attraversa il parco del Monte Tre Denti-Freidour, la montagna di Cumiana, e giunge alla località Casa Martignona nel parco Monte San Giorgio dove il ragazzo perse la vita.