AMBIENTE

Torino, verso la quarta linea del Gerbido: inceneritore operativo dal 2031

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In Commissione Ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Bartoli, si è svolta un’audizione dedicata al progetto di ampliamento dell’impianto di incenerimento del Gerbido, a Torino.

All’incontro, richiesto dalla consigliera Alice Ravinale, hanno preso parte Paolo Foietta, Federica Canuto e Palma Urso per l’Autorità Rifiuti Piemonte, insieme alle professoresse del Politecnico di Torino Maria Chiara Zanetti e Deborah Panepinto. Presente anche l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati.

Nel corso dell’audizione è stato illustrato come l’Autorità, con il supporto del Politecnico, abbia definito i criteri tecnici e di sostenibilità ambientale da fornire alla società di gestione per la progettazione della quarta linea dell’impianto, attualmente gestito da TRM.

La nuova linea, la cui entrata in funzione è prevista per il 2031, consentirà di estendere il servizio a tutte le province piemontesi, trattando i rifiuti urbani residui della raccolta differenziata. L’impianto dovrebbe raggiungere una capacità compresa tra 240.000 e 280.000 tonnellate annue. La struttura sarà separata dalle tre linee esistenti per garantire la continuità del servizio durante i lavori.

Un aspetto centrale riguarda il recupero energetico: il calore prodotto verrà riutilizzato per ampliare la rete di teleriscaldamento, mentre il modello tariffario previsto punta a contenere i costi.

Durante la seduta si è discusso anche dello studio di fattibilità per l’utilizzo dello scalo ferroviario di Orbassano, così da gestire i rifiuti provenienti da distanze superiori ai 60 chilometri, e delle compensazioni ambientali destinate ai Comuni coinvolti: Beinasco, Grugliasco, Rivoli, Rivalta di Torino, Orbassano e Torino.

In chiusura, il presidente Foietta ha sottolineato una criticità: negli ultimi anni la produzione pro capite di rifiuti indifferenziati è aumentata, raggiungendo i 162 chilogrammi a persona rispetto all’obiettivo di 116. “C’è il rischio che l’impianto progettato non sia sufficiente – ha avvertito – per questo è indispensabile migliorare la raccolta differenziata”.

Nel dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Alberto Unia, Alice Ravinale e Nadia Conticelli, che hanno posto quesiti in particolare sulle emissioni e sui sistemi di filtraggio dell’impianto.

“Il giardino delle Arti” conquista Carmagnola

ORTOFLORA & NATURA, 36esima mostra mercato regionale 

Sabato 11 e domenica 12 aprile prossimi, dalle 9 alle 19. 30, si terrà  a Carmagnola la 36esima edizione della mostra mercato regionale del settore florovivaistico  ed orticolo intitolata “I giardini delle arti”, presso i giardini del castello e i Giardini Unità d’ Italia. È a ingresso libero.
Il Comune e la Pro Loco di Carmagnola organizzano la 36esima edizione di Ortoflora & Natura , mostra mercato tra le più importanti in Piemonte per ciò che riguarda le produzioni del settore florovivaistico e orticolo, oltre che per arredi e attrezzature da orto e da giardino.
Il tema scelto per questa edizione è “I giardini delle Arti”, un’edizione che celebra la bellezza, la creatività, la natura e l’arte in tutte le sue forme, dove il mondo del florovivaismo si intreccia alla cultura, allo spettacolo e alle tradizioni del territorio.
La rassegna si sviluppa in ampi spazi del centro cittadino, nei giardini del castello nei Giardini Unità d’Italia, che ospiteranno stand di espositori provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia e Sicilia, con piante, fiori, attrezzature e arredi per orti e giardini.
A fare da collegamento tra le due aree florovivaistiche sarà la Società Orticola di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero”, con i suoi prodotti locali di alta qualità.
In via Silvio Pellico , davanti al Comune, spazio alla tradizione con rievocazioni storiche della semina, laboratorio del salone e intreccio di ceste di vimini. Le due giornate saranno arricchite da performance teatrali e musicali, mostre fotografiche e presentazioni di libri.
Tutte le aree sono ad ingresso libero. I visitatori troveranno degustazioni con il primaverile Ravanin e altri prodotti del territorio,  il lancio del contesto “Peperone urbano”, laboratori didattici per bambini e famiglie e il Mercatino dell’Artigianato in viale Garibaldi, presente sia sabato sia domenica.
Nella sola giornata di domenica 12 aprile , via Valobra ospiterà le bancarelle del mercato ambulante, in viale Matteotti e piazza IV Martiri, dove si terrà il mercatino, mostra mercato dell’antiquariato e dei generi di riuso. Nei Giardini del Castello si svolgerà un spettacolare esibizione di rapaci in volo.
Gli allestimenti floreali lungo il percorso della manifestazione saranno curati dai vivaisti Carmagnolesi.
Sarà un intenso fine settimana in cui si potrà vivere il bellissimo centro storico di Carmagnola, come un giardino a cielo aperto, ricco di colori, profumi e atmosfere primaverili.

Tradizione, gusto e territorio si incontreranno grazie alla collaborazione tra la Pro Loco Carmagnola e l’Istituto Baldessano Roccati, sezione Agraria, che fornirà il primaverile Ravanin ( ravenello) per le tradizionali degustazioni di prodotti del territorio fino a esaurimento scorte. Uno spazio sarà dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso Domenico Ferrero .
Ad Ortoflora & Natura verrà lanciata la quinta edizione del contest“ Peperone urbano”, in avvicinamento alla 77esima Fiera Nazionale del Peperone, a cura del Consorzio del Peperone  di Carmagnola.
Si tratta di una simpatica e giocosa sfida di coltivazione biologica del Peperone tra i produttori del Consorzio e chiunque voglia cimentarsi nel coltivare il celebre ortaggio nei propri balconi e giardini. Le piantine di peperone verranno consegnate a scuole, associazioni e cittadini.  È gradita e consigliata la prenotazione. Le piante verranno valutate e premiate domenica 30 agosto, durante il tradizionale Concorso del Peperone nel contesto della 77esima Fiera Nazionale.

Sabato 11 aprile prossimo, in collaborazione con Turismo Torino, Ortoflora & Natura sarà tappa protagonista di “Gravel di fiore in fiore”, pedalata cicloescursionistica che, partendo da Torino, attraversa l’Oltre collina Torinese alla scoperta delle eccellenze florovivaistiche e gastronomiche del territorio.
Il percorso di 100 km, di difficoltà intermedia, con dislivello di 500 metri, toccherà la straordinaria fioritura di Messer Tulipano  nel parco del castello di Pralormo  e farà tappa a Carmagnola, per visitare la mostra mercato, prima di rientrare a Torino.
Il gruppo sarà  guidato da accompagnatori cicloturistici, con quota di partecipazione inclusiva di ingressi e degustazioni lungo il percorso.

Per informazioni e iscrizioni info@gravelgarage.it

Mara Martellotta

“Scrigni genetici” per le foreste di domani

Non sono semplici angoli di bosco, ma veri e propri “scrigni genetici” capaci di garantire la sopravvivenza delle foreste di domani. La Regione Piemonte ha approvato l’aggiornamento del Registro regionale dei materiali di base per la vivaistica forestale (D.D. n. 162 del 18 marzo 2026): una mappa strategica di 142 popolamenti da seme selezionati per la loro qualità, resilienza e adattabilità.

In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici, piantare un albero non basta: occorre piantare l’albero “giusto”. Conservare la variabilità genetica, infatti, significa garantire che i boschi del futuro siano composti da specie autoctone, capaci di adattarsi ai cambiamenti ambientali e di mantenere l’equilibrio ecologico del territorio. L’aggiornamento del Registro trasforma i boschi piemontesi in una rete di serbatoi naturali dove raccogliere semi autoctoni di altissima qualità.

«I boschi da seme sono i pilastri della biodiversità forestale piemontese – dichiara l’assessore alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo -. Attraverso la valorizzazione di queste risorse genetiche locali, un lavoro d’eccellenza avviato fin dagli anni Novanta in collaborazione con IPLA spa, garantiamo che le foreste di domani siano geneticamente adatte ai nostri ambienti. Solo così potremo rispondere con efficacia alle sfide del cambiamento climatico».

Il Registro oggi conta 368 materiali di base (MB) tra specie arboree e arbustive. La novità rilevante riguarda il salto di qualità per la filiera: 16 materiali sono stati elevati alla categoria di “Selezionato”, a dimostrazione di un patrimonio forestale che può esprimere una crescente qualità.

Il sistema include oggi 142 popolamenti selezionati (boschi naturali sottoposti a rigorosi controlli ecologici); tra cui 9 arboreti da seme, oltre a 75 cloni di pioppo quali materiali “controllati”,  eccellenza della pioppicoltura piemontese.

Il Registro è il cuore della tracciabilità: secondo le direttive europee, la produzione, il commercio e l’utilizzo delle piante forestali devono garantire per ogni lotto il materiale di base d’origine, a tutela della biodiversità genetica e delle capacità di adattamento: una piantina nata da un seme raccolto in una valle alpina ha infatti molte più probabilità di sopravvivere in quell’ambiente rispetto a una proveniente da contesti diversi.

«Per garantire il successo dei rimboschimenti, ma anche per creare nuove foreste urbane che aiutino a rinfrescare le nostre città, è fondamentale partire in vivaio da materiali di base di qualità – prosegue l’assessore Gallo -. Non è sufficiente selezionare la specie corretta: occorre che le piantine mantengano il più possibile la ricchezza genetica boschi d’origine, attraverso la corretta raccolta e conservazione dei semi. Con questo aggiornamento forniamo uno strumento operativo fondamentale alla filiera vivaistica pubblica e privata, garantendo che ogni nuovo intervento abbia le migliori possibilità da punto di vista genetico per essere idoneo e duraturo».

La Regione Piemonte, attraverso l’attivazione degli interventi del CSR 2023-2027, sostiene la gestione dei popolamenti da seme attraverso il finanziamento di disciplinari e interventi mirati di gestione forestale, volti a preservare e incrementare la produzione di frutti e semi.

La gestione di queste “riserve genetiche” non è infatti un segreto per pochi addetti ai lavori. La localizzazione geografica e i dettagli tecnici di ogni bosco da seme sono consultabili pubblicamente attraverso il Sistema di Conoscenze Ambientali (SCA) della Regione Piemonte. Un modo per rendere i cittadini e i proprietari forestali partecipi della custodia di un patrimonio che appartiene a tutti.

 

Uncem: che fare per acqua, foreste, ghiacciai

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Si celebrano insieme, in due giorni, acqua, foreste, ghiacciai. Tre Giornate internazionali, evocate anche  a Che tempo che fa e in tante situazioni dai media. Due giorni che cosa lasciano? Uncem da sempre lavora su questi temi chiedendo percorsi politici. Chiedendo che siano la Politica, le Istituzioni, a tracciare pecorsi senza arretrare, guardando avanti. Ma siamo tutti noi Politica. Attivi. Non diamo la colpa, non gettiamo veli e non chiediamo sempre ad altri. Impegniamoci noi, Comuni, Enti locali montani. Anche noi dobbiamo cambiare passo. Le Green Community sono il naturale perimetro di queste azioni che passano dalla valorizzazione dei servizi ecosistemici-ambientali, dalla costruzione di scelte oltre i singoli campanili. Sui servizi ecosistemici, è necessario dare pieno valore all’acqua e alle foreste. Togliamo di mezzo ideologie e millantatori sui crediti di carbonio forestali. Facciamo ordine dicendo che sono il mezzo e non il fine per la pianificazione e la gestione forestale sostenibile. Sull’acqua, si introduca in tutte le Regioni una percentuale della tariffa del ciclo idrico integrato, senza aumentarla, che torni al territorio montano, attraverso gli Enti locali sovracomunali, per la prevenzione del dissesto e la tutela delle fonti. Ci sono 200milioni di euro potenziali annui, con una percentuale tra il 3 e il 5% di quello che le famiglie pagano l’anno. Sul legno, si creino accordi tra proprietari forestali, Enti locali, imprese: le filiere foreste-legno-energia sono pezzo portante delle rinnovabili. Scegliere il legno è presente. Per fare calore, per fare case, per essere meno dipendenti dall’estero. Serve la Politica. Servono azioni di giustizia sociale, necessarie, come scrive la Laudato Si, come recita un sano e duraturo Green Deal. No alle semplificazioni. È un percorso politico complesso quello in cui vogliamo essere. Non basta dire che investiamo qualche risorsa economica, è greenwashing. Non bastano promesse o dichiarazioni. La montagna garantisce l’acqua perché le foreste sono gestite e non più abbandonate. Perché ci sono comunità che vivono i territori, i paesi. I ghiacciai dipendono dalla nostra capacità di essere lungimiranti. Anche qui, serve la Politica. Che sappia essere impegnata negli investimenti, non solo di soli e nel riconoscere i ruoli dei territori connessi tra loro, i flussi tra Città e Montagne. Ne abbiamo bisogno, e i Comuni insieme sono chiamati a fare la loro parte”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

Il verde che purifica

Non solo belle e decorative, ma anche utili e protettive. Le piante sono una risorsa magnifica per la salvaguardia della nostra salute, sono in grado di catturare infatti alcune sostanze dannose per il nostro organismo, eliminare cattivi odori, come quello delle sigarette, mantenendo l’aria di casa salubre. La loro funzione ornamentale, come le notevoli proprietà balsamiche   che aromatizzano i nostri ambienti, fanno di questi organismi vegetali dei fedeli compagni che ricambiano cure e attenzioni con apprezzabili cortesie che favoriscono la salute. Anche la Nasa si è interessata a questo tema confermando la capacità di alcune piante di eliminare fino al 73% delle sostanze tossiche presenti nell’aria. Ogni pianta svolge un compito specifico nella sua azione depurativa per esempio l’Azalea, pianta dai meravigliosi colori originaria del Giappone e della Cina, filtra la formaldeide. L’Edera, il vivace rampicante verde, assorbe l’odore lasciato da pitture e inchiostri, ma anche il benzene contenuto nei detersivi. Inoltre è una pianta che arreda moltissimo soprattutto se si ha spazio per farla crescere ed espandere sulle pareti. L’Anthurium, dalle foglie a forma di cuore e fiori colorati e bianchi, può rimuovere una importante dose di ammoniaca ma anche di toluene (impiegato per il trattamento di vernici e colle) e xilene (solvente per gomme e cuoio). Il Ficus Benjamin, molto utilizzato negli appartamenti ma anche negli uffici oltre che per la sua piacevolezza anche per la sua facilità nella cura, è tra i migliori agenti nella rimozione degli allergeni provocati dalla presenza di mobili e tappeti. L’Aloe Vera, pianta africana facilissima da coltivare: poca acqua e tanta luce, è in grado di eliminare ben il 60% del benzene contenuto in vari prodotti in uso quotidianamente come i detergenti chimici. Non dimentichiamo inoltre le sue proprietà medicinali, è infatti un antinfiammatorio, un cicatrizzante, un idratante ma anche un antibatterico e gastro protettivo. Il Falangio, molto resistente e indicato per chi non ha propriamente il pollice verde, filtra anche l’ossido di carbonio oltre al benzene e alla formaldeide. La Palma di Bamboo, piccola e graziosa pianta che produce piccoli fiori e frutti, è molto utile per combattere le esalazioni di trielina, un pericoloso agente cancerogeno spesso usato nei prodotti sintetici per il lavaggio a secco e nei solventi. Infine la Dracaena, conosciuta come il Tronchetto della Felicità, oltre a filtrare l’aria dalle sostanze nocive già citate, è abile a ridurre l’ansia, la tristezza e lo stress. E’ molto utile anche contro il mal di testa e il bruciore agli occhi e grazie alla sua capacità di assorbire anidride carbonica mentre emette ossigeno ha effetti positivi sulla concentrazione e sulla produttività.

Maria La Barbera

 

Smog, fino a lunedì 23 marzo confermato il livello 0 (bianco)

Prosegue fino a lunedì 23 marzo compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata .

TorinoClick

Follia in Fiore dà il benvenuto alla Primavera

Nel chiostro della Certosa Reale di Collegno arriva la XVII edizione della mostra mercato a cura di Orticola del Piemonte per festeggiare l’inizio della Primavera: prodotti agroalimentari, artigianato, piante e fiori.

Non solo mostra -mercato ma anche iniziative culturali

 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 – Ore 9:30 -19
Chiostro della Certosa Reale di Collegno (To)

Follia in Fiore dà il benvenuto alla Primavera con la sua XVII edizione. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 19 presso l’affascinante Chiostro della Certosa Reale di Collegno.

Follia in Fiore è promossa dalla Città di Collegno, in collaborazione con Orticola Piemonte, ed è rivolta a un pubblico di appassionati, famiglie, curiosi e amanti della Natura in tutte le sue forme.

Saranno circa 90 gli espositori tra artigiani, produttori agricoli e florovivaisti, che animeranno il Chiostro della seicentesca Certosa Reale di Collegno, dove un tempo i padri certosini coltivavano le erbe officinali e che fu poi trasformata, nel corso dell’Ottocento, in una delle più grandi strutture psichiatriche d’Italia.

Importante sarà la presenza dei produttori agricoli del territorio con le loro eccellenze agroalimentari. Un’offerta ricca e variegata di sapori che va dalle proposte salate come taralli, formaggi di ogni tipo, salumi prodotti da forno, erbe aromatiche officinali e disidratate, a quelle dolci come miele e nocciole, confetture e delizie alle rose damascene, zenzero disidratato, prodotti a base liquirizia e crostate a base di fiori. Non mancheranno vini, liquori e diverse tipologie di infusi, tisane e succhi di frutta.

Una selezione di realtà artigiane metterà in mostra le proprie soluzioni per abbellire appartamenti e giardini: dagli oggetti in argilla alle candele e lampade in cera, dai braccialetti minerali ai quadri realizzati con le pietre, dagli accessori e abbigliamento in seta dipinta a mano agli oggetti per il giardino in argilla gres. Ma anche bijoux e gioielli artigianali, senza dimenticare le diverse tipologie di cosmetici naturali, come saponi, olii e creme per coccolare il proprio corpo.

Non mancheranno i florovivaisti piemontesi che esporranno proposte floreali per rendere ancora più allegri e profumati gli appartamenti ma anche i balconi e i giardini: dalle rose alle piante verdi fiorite da interno e esterno, dalle succulente alle ornamentali e alle aromatiche, ma anche azalee, camelie e rododendri.

Accanto alla mostra – mercato, cuore pulsante della manifestazione, Follia in Fiore proporrà un palinsesto di iniziative culturali e folkloristiche per rendere ancora più completa e immersiva l’esperienza presso il Chiostro della Certosa

Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 21 marzo alle ore 15 presso il Cortile dei Vini, la presentazione del libro “Il segreto di Edward. I fiori di Bach si raccontano”, edito da Neos, composto da 38 racconti dedicati ai Fiori di Bach. L’appuntamento, organizzato da Orticola del Piemonte, vedrà la partecipazione dell’autrice Chiara Mattea, moderata dalla giornalista Chiara Priante, in una vera e propria presentazione – evento con letture di alcuni stralci dell’opera a cura dell’attrice Katia Crisci e l’accompagnamento musicale del chitarrista Francesco Bonfardeci. Non mancheranno piccoli e fantasiosi omaggi per rendere il pubblico ancora più partecipe.

 

Ampio poi il programma di iniziative coordinate dalla Città di Collegno grazie alla presenza attiva delle Associazioni del territorio.

 

Nel Chiostro Grande, la Cooperativa Sociale Chronos S.C.S proporrà laboratori di serigrafia e ludico creativi per i bambini (entrambi i giorni a partire dalle 15.30) e laboratori di canto con il contributo del Coro d’Altrocanto (sabato 21 alle ore 16).

Presso l’Aula Hospitalis, in entrambe le giornate della manifestazione, sarà possibile visitare la Mostra di opere pittoriche dedicate a San Francesco, il cantore del creato e della bellezza della natura, a ottocento anni dalla morte.

Piazzale Avis in entrambe le giornate sarà il palcoscenico delle attività di Follia all’Orto, a cura della Cooperativa Sociale il Margine: dai laboratori artistici ed esperienziali per i bambini alla esposizione e promozione di manufatti realizzati dei centri diurni della cooperativa Sociale Il Margine. Dal workshop “orti urbani” al bookcrossing “Cedro del Libano”. Dalle performance di musica rap al laboratorio esperienziale “Capisci un tubero” con attività di semina in campo della patata, fino ad una emozionante caccia al tesoro.

Ogni anno Follia in Fiore ricorda che la primavera non è solo una stagione, ma un modo di stare insieme e di riscoprire la bellezza dei luoghi di Collegno. Nel Chiostro della Certosa Reale si intrecciano storia, tradizioni e creatività, rendendo questa manifestazione così speciale e attesa – commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -.
La qualità di espositori, artigiani, produttori agricoli e florovivaisti racconta un territorio vivo, capace di innovare senza perdere le proprie radici. Ciò che rende unico questo evento è l’impegno di associazioni, cooperative, volontari e cittadini: ringrazio tutti loro insieme agli uffici comunali. Grazie al loro continuo impegno la Certosa Reale è un bellissimo giardino aperto, il nostro luogo di incontro nel cuore del parco Dalla Chiesa“.

Conclude l’Assessora alla Cultura della Città di Collegno Clara Bertolo: “Follia in Fiore è una delle manifestazioni che più raccontano l’anima di Collegno: una città che sa unire storia, creatività, natura e partecipazione. Ogni primavera, il Chiostro della Certosa Reale torna a essere un luogo vivo, accogliente, attraversato da profumi, colori e voci diverse, proprio come accadeva secoli fa quando qui si coltivavano le erbe officinali. Non è solo una mostra–mercato: è un’esperienza che intreccia arte, artigianato, tradizioni, inclusione e bellezza, offrendo a famiglie, appassionati e curiosi un’occasione per riscoprire il valore del nostro patrimonio e il piacere dello stare insieme. Vi aspettiamo“.

Come gli scorsi anni, anche nell’edizione 2026 Follia in Fiore allestirà una golosa area food per tutti i partecipanti alla manifestazione presso la Piazza Cav S.S. Annunziata.

 

L’Ingresso a Follia in Fiore è di € 3,00

Entrata libera per minori di 16 anni e accompagnatori di disabili

L’accesso alla manifestazione è da Via Martiri XXX Aprile, 30

Maggiori informazioni sulla mostra mercato e sulle iniziative collaterali al sito www.orticolapiemonte.it/ o sui canali social di Follia in Fiore.

 

Facebookwww.facebook.com/folliainfiore

 

Il Piemonte è secondo tra le regioni virtuose per usi e consumi idrici in casa

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In Piemonte il risparmio idrico è diventato un’abitudine diffusa. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la seconda edizione dell’Osservatorio sugli usi e consumi idrici in ambito domestico, il Piemonte è risultato al secondo posto, sul podio nazionale delle regioni virtuose. Il 78% dei cittadini dichiara di adottare comportamenti orientati alla riduzione degli sprechi, un dato che colloca la Regione subito dietro all’Emilia-Romagna (80%) e davanti alla Lombardia (76%), confermando un utilizzo responsabile della risorsa acqua.

In Piemonte questa attenzione coinvolge uomini e donne in modo equilibrato, ed è particolarmente radicata nell’emisfero d’età più adulte. Oltre il 27% dei cittadini ha tra i 46 e i 55 anni, il 26% rientra nella fascia 56-65 e quasi il 22% supera i 26 anni, a conferma di come la gestione dell’acqua sia strettamente legata alla quotidianità domestica. Le buone pratiche sono ormai parte della routine: il 92% dei cittadini torinesi e piemontesi preferisce la doccia al bagno, e quasi l’80% limita la durata della doccia a una media di 10 minuti, con il 40% che rimane all’interno dei 5 minuti. Il 90% utilizza lavastoviglie solo a pieno carico, mentre l’80% chiude il rubinetto mentre si lava i denti o si insapona. Dati in crescita rispetto al 2025. Anche la manutenzione gioca un ruolo importante: oltre il 53% interviene con costanza su impianti e rubinetteria per prevenire perdite e sprechi, contro il 45% del 2025.

Si consolidano inoltre comportamenti domestici attenti alla gestione dell’acqua, in cucina e negli spazi verdi. Più del 50% lava frutta e verdura in ammollo anziché sotto l’acqua corrente, e il 57% annaffia le piante durante le ore serali per ridurre l’evaporazione. Tra le strategie citate emergono l’attenzione a non sprecare acqua nelle azioni quotidiane (36%) e l’utilizzo di cicli eco durante le attività domestiche (31%). L’indagine ha fatto emergere un altro segnale: l’87% dei cittadini si è dichiarato disponibile a modificare le proprie abitudini per ridurre l’impatto ambientale legato al consumo di acqua. Nel complesso emerge il profilo di una Regione in cui la sostenibilità si costruisce attraverso piccole azioni quotidiane, ancor prima dei grandi interventi strutturali. La somma dei piccoli gesti quotidiani consente oggi al Piemonte di distinguersi tra le Regioni più sensibili verso lo spreco dell’acqua in ambiente domestico.

Mara Martellotta

Smog, fino a mercoledì 18 marzo confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì 18 marzo compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata .

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Il Comune di Torino è “Plastic free”

C’è anche Torino tra i Comuni italiani premiati con il riconoscimento “Plastic Free 2026”, assegnato dall’associazione Plastic Free Onlus alle amministrazioni che si distinguono per l’impegno nella riduzione dell’inquinamento da plastica e nella promozione di buone pratiche ambientali.

La cerimonia nazionale di premiazione si è svolta ieri a Roma, presso il Teatro Olimpico, dove ai rappresentanti della Città sono stati consegnati il simbolico trofeo a forma di tartaruga e l’attestato che certifica il livello di virtuosità raggiunto.

Il comitato di valutazione ha confermato per Torino il riconoscimento di due tartarughe, migliorando il risultato ottenuto nel 2024.

Nel 2026 sono 141 i Comuni italiani premiati nell’ambito dell’iniziativa, che ogni anno valuta le candidature delle amministrazioni sulla base di una ventina di criteri legati alla gestione dei rifiuti, alla riduzione della plastica monouso e alle attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

Tra gli aspetti considerati figurano anche gli strumenti per contrastare l’abbandono dei rifiuti, la promozione di comportamenti sostenibili e le azioni di coinvolgimento della comunità locale.

Sul territorio torinese Plastic Free Onlus è attiva con iniziative di clean-up ambientale e momenti di sensibilizzazione, che coinvolgono cittadini e volontari sui temi dell’abbandono dei rifiuti e dell’utilizzo della plastica monouso. Le attività si inseriscono nel quadro del protocollo d’intesa attivo con la Città di Torino, che ne supporta e favorisce lo svolgimento.

Il riconoscimento conferma il percorso intrapreso negli ultimi anni dall’amministrazione e dalla comunità cittadina per promuovere comportamenti sempre più attenti all’ambiente e una gestione responsabile dei rifiuti, contribuendo alla riduzione dell’impatto della plastica sul territorio.

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