
Questa sera al Foro Boario di Nizza Monferrato, in provincia di Asti
Un grande protagonista della musica internazionale, Gary Dourdan. Nella foto lo vedete ospite dell’azienda vinicola Bersano, (www.bersano.it) che ha seguito l’organizzazione del concerto live in anteprima nazionale questa sera al Foro Boario di Nizza Monferrato, in provincia di Asti. L’evento si svolge proprio sotto gli uffici Mescal Official che pubblicherà il nuovo album Mother Tongue. In questa occasione sarà possibile acquistare il nuovo cd in anteprima.
Ingresso concerto 22€
Ingresso concerto + cena a buffet con Gary Dourdan 50€
Ingresso concerto + cena a buffet con Gary Dourdan + pernotto in stanza singola 120€
Ingresso concerto + cena a buffet con Gary Dourdan + pernotto in stanza doppia / matrimoniale 140€
Per info e prenotazioni scrivere a info@mescal.it
PREVENDITE A NIZZA MONFERRATO (AT):
– BAR SPORT – Piazza Garibaldi 3
– EFFETTI OTTICI – Piazza Garibaldi 59
– GT TENDE – Via Pio Corsi 6
– PACE MUSIC HOME – Via Carlo Alberto 32
PREVENDITE ad ACQUI TERME (AL):
– PACE DISCHI – Via Cardinal Raimondi 28
Prevendite disponibili anche sui circuiti Booking Show
– Tabaccheria Maxi , Via Gramsci, 46 – Alessandria
– Mail Boxes Etc. , Corso Carlo Marx 28 – Alessandria
– Tabaccheria Rovereto di Alessandrini Antonella , Spalto Rovereto 25 – Alessandria
– D Viaggi Srl , Piazza Repubblica 3 – Novi Ligure
– S.O.M.S. Società Operaia Mutuo Soccorso , Via XX Settembre 30 – Oviglio
– Roby Viaggi sas , Strada Sta




La comunità albanese a Torino e in Piemonte è molto forte e integrata pienamente da anni. Inizia da oggi – attraverso il nuovo link del Torinese, IL TIRANESE – la pubblicazione di notizie, opinioni e servizi giornalistici incentrati sui rapporti tra il Piemonte e il Paese delle Aquile, nello spirito di amicizia e interscambio culturale e sociale.
Tirana “ha una chiara prospettiva europea”. L’AnsaMed riporta le dichiarazioni del capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, che ha ribadito l’impegno dell’Unione dei 28 rispetto all’Albania, dopo l’incontro con il premier albanese, Edi Rama, svoltosi di recente a Bruxelles. Durante la riunione si è parlato degli sviluppi politici nel Paese delle Aquile e delle riforme che l’Albania sta adottando, soprattutto dopo aver ottenuto lo status di Paese candidato
all’adesione lo scorso anno. L’alto rappresentante per la politica estera Ue, aggiunge l’Ansa rileva il “fermo impegno di Rama rispetto al cammino europeo dell’Albania, incluso il necessario lavoro di riforme. I due esponenti istituzionali hanno anche discusso della dimensione regionale e Mogherini ha espresso il proprio apprezzamento per i continui sforzi dell’Albania “per essere un partner costruttivo nella regione e oltre”. nonostante le recenti dichiarazioni del leader albanese sulla spinosa questione storica della ‘Grande Albania’ e la riunificazione con il Kosovo.
Parole infuocate. Un’intervista che ha fatto molto discutere, dal momento che l’Albania è candidata all’ingresso nell’UE, ma a quanto pare ancora interessata, insieme al Kosovo, a ricomporre la diaspora albanese nel sogno mai sopito della “Grande Albania”. Un’idea politica che risale alla pace “di Santo Stefano” tra Russia e ottomani del 1878, che non considerò l’esistenza di una nazione albanese e spartì i territori formalmente controllati dagli ottomani tra Serbia, Montenegro e Bulgaria. Anche durante il Congresso di Berlino emerse la stessa tendenza: il Kosovo e la Macedonia tornarono sotto il dominio turco, la Grecia ottenne alcuni territori a nord, mentre il Montenegro ricevette alcune terre del nord dell’Albania. La risposta albanese a questa tendenza fu la costituzione della Lega di Prizren. Questo movimento già in vista del Congresso di Berlino aveva avanzato alcune rivendicazioni, tra cui la difesa dei territori albanesi inseriti nei progetti di espansione di Serbia, Montenegro e Bulgaria, la creazione di istituti scolastici per l’insegnamento dell’albanese, l’uso della lingua albanese nei pubblici uffici, la possibilità di eleggere un’assemblea rappresentativa e la creazione di una entità autonoma che riunisse i vilayet di Kosovo, Yannina, Monastir e Scutari. L’ultimo punto del programma delinea in forma embrionale il progetto di “Grande Albania”, proponendo per la prima volta l’unificazione degli albanesi in una cornice istituzionale unitaria. Le rivendicazioni furono però stroncate, nel 1881, dalla repressione ottomana che seguì l’annuncio della creazione di un governo provvisorio ed indipendente a Prizren.

La storia di questo piemontese lanciato nel mondo è un bell’esempio di genialità e successo; vale la pena raccontarla a partire dagli esordi

Evelina Christillin: “Siamo felici di esserci riusciti.Ora abbiamo un mese per offrire al pubblico dell’Expo un museo perfettamente fruibile”
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