L’assessore regionale ha partecipato all’Assemblea di Alleanza Cooperative
L’assessore Monica Cerutti è intervenuta alla seconda assemblea di Alleanza delle Cooperative italiane Piemonte per sostenere che “coniugare la coesione sociale con la produttività e la competizione è un tema quotidiano per un territorio che più di altri sta vivendo una congiuntura economica negativa e che però trova nella forza delle cooperative un argine in grado di mitigare gli effetti della crisi. Non posso che accogliere l’appello lanciato nei giorni scorsi da Guido Geninatti, portavoce dell’alleanza per il Piemonte per il sociale, che ha chiesto a Regione Piemonte e Comune di Torino di evitare tagli lineari che mettano in discussione i servizi alla persona. Apriamo un confronto su questi temi perché servizi sanitari, socio-assistenziali, educativi e di inserimento lavorativo devono essere preservati per mantenere alto il livello della giustizia sociale”.
Inoltre ha sottolineato “il peso che la cooperazione ha avuto in questi anni nell’integrazione sociale e nell’innovazione culturale prima ancora che economica. Non possono infatti sfuggire i contributi fattivi a favorire parità di accesso al mercato del lavoro per le donne così come ad agevolare l’inserimento nella società italiana dei migranti: mi piace considerare questa come la realtà più avanzata dell’integrazione economica e sociale nel nostro Paese”.
Si è svolta in Comune una Commissione Controllo di Gestione richiesta dal Capogruppo Federica Scanderebech in merito ad approfondimenti sui criteri e modalità di assegnazione degli spazi pubblici per manifestazioni, in particolare si è posto l’accento sulle manifestazioni, oggetto di precedenti interpellanze, quali: Color Run, Cena in Bianco e Holi Fusion Festival.
“Abbiamo consegnato un Piemonte con una sua dignità, perché la dignità non ha colore politico. Auspichiamo che si continui su questa strada”. Così Gilberto Pichetto, capogruppo di Forza Italia, apre il suo intervento durante la seduta d’insediamento rispondendo ad un attacco che il neo presidente Chiamparino aveva più volte pronunciato in campagna elettorale.
<<Caos sui residui attivi e passivi del Comune, che ingenera dubbi sulla consistenza effettiva dell’avanzo calcolato a rendiconto 2012 e dunque sull’applicazione dello stesso nel 2013 previsto per l’intero importo, confusione nei rapporti creditori e debitori della Città con le sue partecipate, il punto interrogativo sull’operazione di dismissione GTT sospesa, nessuna chiarezza sui giustificativi delle spese di rappresentanza: neanche quest’anno la Corte dei Conti ci va leggera con l’Amministrazione Fassino e mette nero su bianco segnalazioni preoccupate che, partendo dall’esercizio 2012, confermano le inquietudini manifestate dal Collegio dei Revisori sui deficit strutturali del bilancio 2013>> spiega Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino, che ha chiesto le comunicazioni urgenti del Sindaco Fassino nella seduta del Consiglio Comunale <<Nel dettaglio i punti più critici sollevati dal Giudice dei conti pubblico contro il Comune di Torino sono:
“Si vorrebbe un Senato non elettivo, cosa che mi vede assolutamente contrario e si manterrebbe comunque una sorta di bicameralismo. La tal cosa mi vede ancor più contrario perché anziché ridurre il numero dei Parlamentari sia della Camera sia del Senato si intende partorire una piccola Camera delle regioni con funzioni molto ridotte”
Il Comune di Torino – attraverso una delibera presentata dall’assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni, e approvata dall’esecutivo di Palazzo Civico – recepisce così le indicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, avendo ravvisato a livello nazionale condizioni di incertezza in merito a tempi e modalità di pagamento, con una risoluzione adottata lo scorso 23 giugno ha concesso la possibilità ai Comuni di stabilire un termine ragionevole (un mese dalla scadenza che la legge aveva fissato alla data del 16 giugno) entro il quale poter effettuare senza aggravi i versamenti relativi alle due imposte.
A illustrare il lavoro avviato dalla Polizia Municipale, su impulso della Commissione, è intervenuto il dirigente del Corpo Marco Sgarbi. Un primo momento formativo, rivolto a una cinquantina di agenti di Polizia Municipale facenti parte dei Nuclei che lavorano a stretto contatto con i commercianti, si è svolto lo scorso 12 giugno. Tra i docenti: Antonio Rinaudo, Sostituto Procuratore DDA Procura di Torino; Filippo Sordi, dirigente Squadra Mobile Questura di Torino; Marco Bertoluzzo, criminologo e docente universitario.
La Giunta Comunale ha definito come di consueto, i criteri per la programmazione dell’apertura dei negozi che vendono generi di prima necessità, di bar e ristoranti e dei distributori di carburante nelle due settimane centrali di agosto: l’approvazione della deliberazione è stata preceduta da un confronto con le associazioni di categoria.
È aperto fino al 15 luglio il bando finalizzato a supportare le imprese nell’ideazione di azioni di promozione del quartiere
La sperimentazione dei mercati pomeridiani non ha riscontrato apparentemente molto successo, poiché i banchi aderenti risultano essere ancora troppo pochi; in via Baltimora, ad esempio, solo 5 banchi su 70 hanno aperto al pomeriggio. E’ andata meglio in corso Palestro ma l’adesione resta ferma al 50%.