Alla “Cavallerizza Reale” il suo libro “Un inno alla vita”
Mercoledì 18 marzo, ore 18,30 (aperte le prenotazioni)
“Questa storia non mi appartiene più del tutto. Ha risvegliato un dolore muto e profondo, emerso dalla notte dei tempi. Ha provocato una magnifica scossa tellurica. Come valutare ciò che è successo, ciò che il mio calvario ha scatenato? Quelle donne che mi scrivono di avere infine trovato la forza di parlare, di affrontare ciò che hanno subito, addirittura di divorziare, quelle migliaia di lettere, quell’uomo che, sul binario di una stazione mi dice grazie per le sue due figlie che si affacciano alla vita, quelle adolescenti che mi hanno riconosciuta dall’altra parte del mondo, dove si sono avvicinate con le lacrime agli occhi sotto la statua monumentale del Cristo che domina Rio de Janeiro e quella coppia incrociata sulle dune non lontano da casa, che ha detto di volermi bene … Sorrido, ringrazio, rispondo che anch’io voglio bene a loro, cerco di disinnescare un eccesso di ammirazione nel loro sguardo. Non ho fatto altro che camminare sull’orlo di un baratro, il mio”.
Sono parole tratte dal 18° Capitolo di “Un inno alla Vita”, recentemente pubblicato in Italia da “Rizzoli”, scritto (con il titolo originale “Et la joie de vivre”) insieme alla giornalista Judith Perrignon e che Gisèle Pelicot ha presentato per la prima volta l’11 febbraio scorso a “La Grande Librairie”, programma letterario della televisione pubblica francese, attirando l’attenzione di oltre mezzo milione di spettatori e ribadendo quello che è ormai il suo “mantra” quotidiano: “la vergogna deve cambiare lato … non hanno più da essere le vittime a provare vergogna nel denunciare le aggressioni sessuali, ma chi le commette”.
Il suo “memoir” è oggi pubblicato a livello internazionale in ben 22 lingue e Gisèle, il 14 luglio del 2025, ha ricevuto l’onorificenza dell’“Ordine della Legion d’Onore”, influenzando probabilmente, con la sua storia, anche la modifica della definizione di “stupro” nel “Codice Penale” francese. Oggi Gisèle è una vera “icona femminista mondiale”, ha 73 anni ma vive una “nuova vita” (la “sua” vita) solo da due. Dal 2024, al termine del cosiddetto “caso Pelicot”, noto in Francia come “Processo di Mazan” (dal nome della cittadina francese dove vive la famiglia Pelicot) aperto nel 2020, a seguito di un’indagine che aveva rilevato come, tra il 2011 e il 2020, il marito di Gisèle, Dominique, avesse abitualmente sedato, con fortissime dosi di tranquillanti, la moglie per violentarla e farla violentare – filmandola – da circa cinquanta uomini di età compresa fra i 21 ed i 68 anni. Un orrore! Che investe Gisèle, al pari di un terrifico ciclone. Ma senza piegarla. Anzi, dotandola di una forza di cui forse anche lei mai si sarebbe ritenuta capace. Accetta di affrontare il processo a porte aperte, proprio per trasformare “la sua storia individuale in una presa di posizione collettiva”. La violenza da lei subita, vuole si faccia scudo e specchio di tutte le violenze subite dalle tantissime donne vittime come lei di una feroce criminalità che ben poco ha di umano. Comincia la “sua” personale battaglia. Le sue parole, i suoi gesti, le sue lotte si inseriscono appieno nel cuore del dibattito contemporaneo sui “diritti” delle donne. E qui s’inserisce pur anche l’idea del libro “Un inno alla vita”, in cui Gisèle ripercorre il suo dolore, il percorso giudiziario e il non facile ma decisivo “ritorno alla vita” dopo l’orrore e la violenza inaccettabile delle “torture” subite da parte di chi credeva essere un vero “compagno di vita”.
Tutto questo sarà possibile ascoltare dalla voce della stessa Gisèle Pelicot, invitata alla “Cavalerizza Reale” di Torino (via Verdi, 9), proprio per presentare, in dialogo con Annalena Benini (direttrice del “Salone del Libro”), il suo “memoir”. L’incontro è in programma per mercoledì 18 marzo (ore 18,30) e fa parte del programma di “Aspettando il Salone”, il ciclo di appuntamenti che accompagna lettrici e lettori verso la prossima edizione del “Salone”, in programma a “Lingotto Fiere”, da giovedì 14 a lunedì 18 maggio prossimi, creando momenti di confronto con alcune delle figure più autorevoli e significative della scena culturale internazionale.
L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti.
Le prenotazioni sono aperte da alcuni giorni sul sito del “Salone Internazionale del Libro” di Torino: www.salonelibro.it
Gianni Milani
Nelle foto: Gisèle Pelicot e Annalena Benini
