Nell’ambito di Torinodanza Extra, debutta al teatro Carignano, dal 22 al 26 aprile, lo spettacolo “Notte Morricone”, per la regia e la coreografia di Marcos Morau
Debutta al teatro Carignano mercoledì 22 aprile prossimo, alle 20.45, lo spettacolo “Notte Morricone” di Marcos Morau, pluripremiato regista e coreografo spagnolo dal linguaggio visionario. Lo spettacolo rappresenta il secondo appuntamento di Torinodanza Extra, il percorso dal carattere multidisciplinare e contemporaneo della programmazione del teatro Stabile di Torino, capace di unire la danza al teatro performativo . Si tratta di un omaggio al compositore Ennio Morricone, ideato e diretto da Marcos Morau e musicato da Maurizio Billi, che ha adattato le composizioni di Morricone.
Lo spettacolo, che vedrà in scena sedici danzatori, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Nazionale della Danza, Aterballetto, Macerata Opera Festival, Fondazione Teatro di Roma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, il Centro Teatrale Bresciano, insieme a Ravenna Festival e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
La danza incontra le arti visive e il cinema sulle musiche leggendarie del Premio Oscar Ennio Morricone, trasformandole in paesaggi emotivi. Non si tratta di spiegare la sua opera, ma di dialogare con essa, immaginando nuove melodie, parallele a quelle che vantano un secolo di cinema e la memoria di milioni di spettatori. Lo spettacolo prende forma nel crepuscolo di una notte qualunque di un compositore solitario, fra fogli sparsi e melodie che evocano film mai girati, e con i ricordi di quel Morricone ragazzo che avrebbe voluto essere medico o trombettista. Così la strada diventa studio, poi cinema, e la musica del grande talento continua a raccontare ciò che non si riesce a dire con le parole.
“ ‘Io, Ennio Morricone sono morto’, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo – dichiara Marco Morau, regista e coreografo dal linguaggio visionario – ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi e al sicuro. ‘Notte Morricone’ è un mio tributo alla bellezza che ha saputo donare al mondo. Ennio Morricone potrebbe essere mio padre o mio nonno, io sono un erede diretto della sua arte, dei film che gli devono un debito incommensurabile, siano essi capolavori, buoni, mediocri o brutti film. Fischiettare le sue melodie era già, prima di immergermi nella sua musica, un suono ricorrente nella mia vita. Sono figlio di genitori cresciuti con il suo ‘C’era una volta in America’ o ‘Il buono, il brutto e il cattivo’. Sono cresciuto tra molte altre cose, con le sue melodie che suonavano nel soggiorno della mia casa. Senza che lui lo sapesse, la sua musica non era solo quella dei suoi film, ma anche la colonna sonora della nostra infanzia. Ennio mise la sua creatività, la sua ispirazione, la sua eterodossia al servizio della fabbrica dei sogni, incorporandoli nella nostra memoria e diventando un classico, incarnazione del compositore intellettuale, del musicista popolare e quasi di una rock star.
È in quel lato generoso di condivisione della bellezza con noi che il mondo di Morricone, che immagino, comincia a prendere forma. Non si tratta solo di lavorare con la sua musica, tantomeno di spiegarla, poiché ha già espresso tutto; si tratta di comporre una nuova melodia che scorra parallela alle nostre vite. ‘Notte Morricone’ si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo che, solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori, alcuni musicisti che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue idee fugaci in uno studio di registrazione improvvisato. E lì, tra le partiture musicali, apparirà il ragazzo, quello che voleva fare il dottore, infaticabile giocatore di scacchi, quello che sapeva che non avrebbe mai suonato la tromba come Chat Baker, ma a cui il destino aveva riservato un ruolo appositamente per lui, il posto che l’avrebbe reso un’icona per l’eternità, e la notte continuerà ad avanzare, trasformando la sua casa in uno studio di registrazione, nella dualità della sua mente libera e del suo spirito che crea colonne sonore che sarebbero diventate musica di un secolo, trasformando la sua casa in un cinema dove visitatori di ogni tipo verranno a guardare i suoi film e a trascorrere la notte con lui. Ogni notte sarà una nuova opportunità per dar vita al sogno di tutti loro: i musicisti, i bambini e gli amanti, o coloro che vanno al cinema da soli. La musica di Morricone ha riportato in luce ciò che normalmente fa parte dei nostri silenzi, e so che oggi sarebbe molto felice di sapere che la sua musica potrebbe emanciparsi dal cinema e vivere di arte propria”.
“Notte Morricone” – regia e coreografia Marcos Morau – musica Ennio Morricone – direzione e adattamento musicale Maurizio Billi – sound design Alex Röser Vatiché, Ben Merwein – testi Carmina S. Sella- set luci Mark Salicrù – costumi Silvia Delagneau
Info: teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino – orario spettacoli: giovedì e sabato ore 19.30/ mercoledì e venerdì ore 20.45/ domenica ore 16/ lunedì risposo. Biglietteria presso il teatro Carignano – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it – orario biglietteria: da martedì a sabato dalle 13 alle 19 e domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo.
Mara Martellotta






