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Metro 1: concluso il primo tratto di galleria fino alla stazione Certosa

Si è concluso lo scavo del primo tratto di galleria nell’ambito della realizzazione del prolungamento della linea 1 della metropolitana da Fermi a Cascine Vica.

Questa mattina è stato abbattuto l’ultimo diaframma che separava la galleria dalla stazione Certosa di Collegno. La galleria scavata, lunga 150 metri, collega via De Amicis/c.so Pastrengo con la futura stazione Certosa ubicata in corrispondenza con l’ingresso del Parco della Certosa.

Questo tratto di tunnel è stato scavato con metodo tradizionale, ovvero con posa delle centine metalliche, a differenza del resto della linea 1 dove è stata impiegata la TBM (talpa).

In parallelo è in fase di realizzazione (rimangono da ultimare gli ultimi 200 metri) un altro tratto di galleria, da via Risorgimento in direzione della stazione “Collegno Centro”.

Nelle prossime settimane sarà attivato un ulteriore fronte di scavo che dalla stazione Certosa procederà in direzione del pozzo di ventilazione di via Risorgimento attraversando la ferrovia Torino/Modane.

Procedono inoltre i lavori per la realizzazione della galleria artificiale lungo via De Amicis, per la realizzazione delle 4 stazioni previste lungo i 3,4 km di tracciato (Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica) e del parcheggio di interscambio a Cascine Vica.

 

 









 

‘Emergenza Caldo’, una rete di protezione per aiutare gli anziani che passano l’estate in città. Da domani via al Piano

Anche quest’anno è già in moto la macchina dei servizi organizzati nei mesi estivi per aiutare le persone anziane fragili che, per le condizioni climatiche e non di rado anche a causa di problemi di salute e di solitudine, proprio in questo periodo dell’anno soffrono i maggiori disagi.

Dal 1 luglio scatta infatti il “Piano operativo per l’emergenza caldo 2021” realizzato dalla Città di Torino che, integrando le attività sanitarie dell’Asl Città di Torino e dei medici di famiglia, aiuta gli anziani a fronteggiare le difficoltà provocate da afa ed alte temperature da luglio a settembre, quando arriva in città il gran caldo e la percentuale di umidità raggiunge livelli molto alti.

Più nel dettaglio, tra i principali strumenti del “Piano emergenza caldo” c’è il call center del Servizio Aiuto Anziani, che risponde al numero 0118123131 ed è operativo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 17.00 (dopo le 17.00 e nei fine settimana risponde il centralino della Polizia Municipale).
Questo servizio assolve a una funzione di vera e propria “sentinella telefonica”, sia durante l’estate, sia nel resto dell’anno: ascolta, consiglia, fornisce informazioni, accoglie richieste di aiuto con la collaborazione di una “squadra” costituita da associazioni di volontariato: una “task force” che può assicurare, in particolar modo agli anziani soli, servizi di accompagnamento per visite mediche, piccole commissioni, ritiro della pensione e qualche ora di compagnia al domicilio.

L’assessorato al Welfare, in collaborazione con l’Asl Città di Torino  e i medici di famiglia, ha inoltre previsto, su indicazione degli stessi medici di base, di attivare una serie di interventi domiciliari per gli anziani autosufficienti, sia ricorrendo a operatori professionali sia ad associazioni di volontariato.

A quest’iniziativa, per le persone in condizioni di non autosufficienza e con gravi problemi di salute, si aggiungono prestazioni di tipo sanitario o di aiuto domiciliare attivate direttamente dall’Asl.

Nel corso dell’estate e in base all’andamento climatico la Protezione Civile Comunale fornirà  ulteriori informazioni sugli interventi  e le iniziative utili ad affrontare eventuali ondate di particolare caldo che si dovessero verificare.

Il “Piano operativo per l’emergenza caldo 2021” – il cui obiettivo è quello di creare una rete di protezione che aiuti l’anziano a fronteggiare meglio i disagi provocati dal caldo e lo sostenga nel quotidiano, non lasciandolo solo – è stato predisposto e curato dall’assessorato al Welfare della Città di Torino, in collaborazione con l’Asl, ed è attivo dal 1 luglio al 30 settembre.

“Facciamo la differenziata”, via alla nuova campagna di comunicazione di Amiat, Città di Torino e Conai

Con un esplicito gioco di parole che invita ad adottare comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti, ma anche a “metterci la faccia” senza sottrarsi al proprio dovere, Amiat Gruppo Iren, Città di Torino e CONAI lanciano la nuova campagna di sensibilizzazione ambientale sulla raccolta differenziata a Torino.

Il messaggio è chiaro: il contributo di tutti i cittadini è fondamentale per ottenere risultati positivi in termini di quantità e qualità di rifiuti differenziati, a vantaggio dell’ambiente e del territorio in cui viviamo.

La campagna è declinata su quattro soggetti, uno per ciascuna delle quattro frazioni principali (vetro e lattine, imballaggi in plastica, carta e cartone e rifiuti organici), tutti accomunati da fattezze umane che rimandano ad un viso (la faccia di cui si parla nel claim) composto ciascuno da rifiuti. Il risultato è molto gradevole alla vista anche grazie all’utilizzo di colori molto accesi che incorniciano i soggetti creando una composizione spiritosa che genera curiosità e attenzione. Obiettivo finale è il coinvolgimento del pubblico, che si deve tradurre in comportamento attivo e partecipazione da parte di tutti i cittadini.




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Manutenzione straordinaria di quattro scuole, approvato il progetto definitivo

E’ stato approvato questa mattina dalla Giunta il progetto definitivo per la manutenzione straordinaria in quattro scuole torinesi.

Il provvedimento, proposto da Antonietta Di Martino, assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Città di Torino, riguarda le pertinenze esterne dei complessi scolastici: Bay, scuola dell’infanzia e nido; Benedetto Croce, secondaria 1° grado; primarie Sibilla Aleramo e Carlo Casalegno.

Inoltre sono previsti piccoli interventi di manutenzione nei cortili, pertinenze e aree verdi in altri edifici scolastici comunali.

Come da programma continuano i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nelle scuole torinesi. La Città dispone di un patrimonio pari a 304 edifici, di cui ha l’onere della riqualificazione oltre all’adeguamento delle strutture edilizie sia alle norme vigenti, sia alle esigenze della scuola, all’innovazione didattica e sperimentazione” dichiara Di Martino.

Il progetto mira alla realizzazione di interventi nei cortili e pertinenze scolastiche per garantire la sicurezza e l’accessibilità ai bambini e ai ragazzi con disabilità recuperando e restituendo gli spazi per lo svolgimento di attività didattiche e ludiche all’aperto.

In particolare sono previsti i seguenti lavori:

Bay, via Principe Tommaso 25 (Circoscrizione 8) – sarà realizzata una nuova pavimentazione in gomma anti trauma 3D su tutta la superficie del cortile e la riqualificazione dei muri perimetrali

Benedetto Croce, corso Novara 26 (Circoscrizione 7) –  i cortili, attualmente poco fruiti, saranno allestiti e in parte ampliati per poter ospitare aule didattiche all’aperto e spazi di socializzazione

Sibilla Aleramo, via Lemie 48 (Circoscrizione 5)  – si prevedono nuovi percorsi di ingresso e uscita; conversione a verde nell’area alberata; nuove pavimentazioni drenanti; messa in sicurezza delle uscite di emergenza della palestra nel cortile secondario; un percorso didattico con orti in cassone e rimozione asfalto nel cortile a nord

Carlo Casalegno, via Acciarini 20 (Circoscrizione 2) – sarà realizzata una consistente opera di deimpermeabilizzazione del cortile e uno spazio didattico nel verde per ovviare ai frequenti episodi di allagamento dei locali mensa

L’importo complessivo degli interventi è pari a 500mila euro e sarà finanziato con un mutuo a medio e lungo termine.

Le opere sono inserite, per l’anno in corso, nel Programma Triennale dei LL.PP. 2021-2023.

Torino Città Creativa del Design. Presentati i protocolli World Design Library e Torino Automotive Heritage Network

Nel corso di un incontro con la comunità locale del Design sono stati presentati oggi due protocolli d’intesa: il primo con il Politecnico di Torino per l’attuazione della World Design Library (WDL) – biblioteca pubblica di riferimento nazionale e internazionale per l’approfondimento, lo studio e la ricerca nel campo del Design e della sostenibilità ambientale – e il secondo con Politecnico di Torino, ISMEL, Museo Nazionale dell’Automobile e Turismo Torino per avviare il progetto Turin Automotive Heritage Network (TAHN), mirato alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato all’industria dell’automotive torinese.
A questi si aggiungono altre importanti azioni in via di definizione: la partecipazione all’Osservatorio sul Design per monitorare con dati e analisi costanti l’andamento e l’impatto dell’indotto del Design a Torino e sul territorio piemontese; la stipula di un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un Centro Studi dedicato alla storia del Design, per valorizzarne il patrimonio storico regionale; la programmazione di Torino Design of the City 2021 con il Tavolo Consultivo del Design che tornerà a metà settembre.

“Il Design rappresenta un asset importante per la città e l’Amministrazione comunale, in questi anni, ha investito in questo campo sia per costruire relazioni stabili che consentissero una maggiore efficacia nei rapporti nazionali e internazionali, grazie al riconoscimento UNESCO di Città Creativa per il Design, sia per dar vita a progetti permanenti che arricchissero il territorio e generassero iniziative concrete e di lungo periodo – dichiara Francesca Leon, assessora alla Cultura del Comune di Torino – . La sintesi dei protocolli d’intesa che presentiamo oggi è la base su cui diversi rilevanti enti si impegnano in modo congiunto alla collaborazione, alla valorizzazione del Patrimonio comune e allo sviluppo di progettualità congiunte. Siamo soddisfatti di questo traguardo che restituisce pubblicamente la volontà e l’impegno allo sviluppo del Design nel nostro territorio come leva di progettazione e comunicazione strategica”.

“Siamo lieti di sostenere un progetto sull’eredità automobilistica di Torino, un territorio da sempre all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione dell’automotive – afferma Alberto Sacco, assessore al Turismo della Città -. Il progetto TAHN ha lo scopo di posizionare Torino come destinazione turistica primaria legata alla storia dell’automobile attraverso il censimento e la valorizzazione dei luoghi in cui il settore si è sviluppato a partire dall’Ottocento. Non solo una meta turistica, in quanto il capoluogo piemontese è sede di raccolta fisica e digitale degli archivi storici del settore delle collezioni, ma anche luogo di attrazione per nuovi investimenti verso la mobilità sostenibile, il car service design e la digital transformation”.

Dopo essere stata nominata nel 2008 prima World Design Capital dalla WDO (World Design Organization), nel 2014 Torino ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di Città Creativa UNESCO per il Design, unica città italiana all’interno di questa categoria. La designazione ha rappresentato una visione del futuro della città, che parte da un passato legato al car-design e ad una vocazione prettamente industriale, ma che guarda a una nuova strategia, aperta all’innovazione nei settori della tecnologia, della cultura e del turismo.

Attualmente la Città fa parte del coordinamento Città Creative UNESCO Italia e del cluster internazionale delle Città Creative UNESCO per il Design.

In questi anni l’Amministrazione comunale ha realizzato numerose iniziative internazionali per approfondire e condividere esperienze e collaborazioni e ha dato vita al Tavolo Consultivo del Design, un organismo di consultazione permanente a cui partecipano oltre 50 istituzioni pubbliche e private, associazioni di categoria, enti di formazione, archivi e musei.

Una ricerca sull’indotto del Design torinese condotta nel 2020, coordinata dal Circolo del Design in accordo con la Città di Torino e con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di Commercio, realizzata dalla Fondazione Santagata, ha messo in evidenza punti di forza e di debolezza del comparto, aiutando a definire i possibili assi strategici a favore dello sviluppo della filiera da cui è composto. In estrema sintesi, gli assi strategici individuati sono stati: Design e Sostenibilità, Design e Ambiente, Design e Tecnologie, Ricerca e Sperimentazione.

Inoltre, uno degli obiettivi che da sempre sono stati particolarmente importanti per la Città – in continuità con il passato, ma con la dichiarata volontà di un’evoluzione – è la necessità di implementare le relazioni, le collaborazioni e le sinergie a livello locale, nazionale, internazionale.

In ambito WDO Torino ha ospitato la WDO General Assembly nel 2017 e ha partecipato al WDO Design Capital a Lille nel 2020. È poi stata Città Ospite d’Onore al Madrid Design Festival nel 2020. Dalla designazione di Torino Città Italiana Unesco per il Design sono stati realizzati molti eventi, seminari, workshop, forum internazionali. Tra questi ricordiamo la presentazione di Torino quale città creativa alla sede UNESCO di Parigi nel 2019, l’Annual Conference delle Città Creative UNESCO che si è svolta a Fabriano dal 10 al 15 giugno dello stesso anno dove Torino ha coordinato il Padiglione del Design, così come la partecipazione della Città agli Annual Meeting e ai Cluster Meeting che si sono svolti a partire da 2015, nonché i forum internazionali organizzati nel 2015, 2017, 2018, 2019, 2020. Inoltre la collaborazione e la cooperazione tra le Città Creative UNESCO – in particolare tra quelle del cluster del Design – è un grande valore per Torino che negli anni ha partecipato a progetti e call internazionali ricevendo numerosi premi e attestazioni.

World Design Library (WDL)

Questa iniziativa – che nasce dalla formalizzazione di un Protocollo d’Intesa tra la Città (Biblioteche Civiche Torinesi) e il Politecnico di Torino – rappresenta uno degli obiettivi della “Città Creativa UNESCO” e, contemporaneamente, risponde alla volontà del Comune di Torino di aggregare in un unico luogo sia fisico (da questo punto di vista un’occasione è rappresentata dalla progettazione della nuova sede della Biblioteca Civica Centrale presso Torino Esposizioni) sia digitale, la cultura e il patrimonio documentario del Design dando così vita a uno spazio e a una piattaforma destinati allo studio, alla divulgazione e alla ricerca per coloro che operano nel settore, oltre che a un luogo di conoscenza della cultura del Design accessibile a tutti.

Sono due in particolare i temi che WDL intende valorizzare attraverso la conservazione e la catalogazione dei documenti (intesi come disegni, schizzi, modelli, prototipi, brevetti, libri, lettere, riviste, manifesti, foto e audiovisivi): la sostenibilità e la mobilità/il car-design.

Una raccolta documentaria che diventerà un punto di riferimento nazionale e internazionale – raccogliendo e collegando i patrimoni librari e archivistici della Città e del Politecnico, di aziende, professionisti e studi professionali – e che sarà messa a disposizione di tutti anche attraverso il catalogo delle Biblioteche Civiche Torinesi.
World Design Library, inoltre, sarà l’occasione per creare un ulteriore legame progettuale tra gli spazi e i servizi dedicati alla formazione universitaria, alla ricerca e quelli della nuova Biblioteca Civica Centrale e del Teatro Nuovo.

World Design Library, inoltre, farà parte di un network di Libraries collegate alla rete delle “World Design Capitals” (Seoul, Helsinki, Cape Town, Taipei, Mexico City, Lille) e potrà contare sia sulla collaborazione di una serie di istituzioni locali e nazionali vicine al mondo della cultura e dell’industria, sia sul sistema delle biblioteche e degli archivi italiani e internazionali, diventando così un punto di riferimento anche per l’intero sistema bibliotecario e archivistico cittadino.

Torino Automotive Heritage Network (TAHN)

Il progetto TAHN – che vede coinvolta la Città insieme a Politecnico di Torino, Museo Nazionale dell’Automobile, Turismo Torino e ISMEL (Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell’impresa e dei diritti Sociali) – intende valorizzare il patrimonio storico, materiale e immateriale, relativo all’Automotive di Torino, dal passato al futuro, nella prospettiva di sviluppo e integrazione delle conoscenze, di diffusione e organizzazione a disposizione della cittadinanza e del turismo culturale.

L’iniziativa vuole identificare il capoluogo piemontese sia come destinazione turistica primaria legata alla storia dell’automobile, attraverso il censimento e la valorizzazione dei luoghi in cui il settore si è sviluppato a partire da fine Ottocento, sia come luogo di attrazione di investimenti e di nuove imprese innovative del settore (digital transformation e ICT, car e service design, mobilità sostenibile e manifattura additiva) e di giovani che intendono specializzarsi nelle discipline ad esso collegato, sia come sede di raccolta fisica e digitale degli archivi storici e tecnici del settore delle collezioni, funzionale ai due punti precedenti.

Il Protocollo d’Intesa, che stabilisce termini e condizioni attraverso cui gli enti interessati supporteranno il progetto nell’ambito delle azioni di Torino Città UNESCO per il Design, è stato siglato lo scorso aprile e avrà una durata quinquennale.

A una Cabina di Regia, coordinata dalla Città e formata da rappresentanti degli enti firmatari, spetterà la definizione degli indirizzi, la valutazione sull’ingresso di nuovi soggetti e la ricerca delle risorse finanziarie; potrà avvalersi del contributo di esperti anche esterni, con la possibilità di estendere la partecipazione ad altri attori.

Il Comitato Scientifico, invece, sarà espressione del Politecnico di Torino, che ne coordinerà le attività e di ISMEL con il ruolo di individuare, sviluppare e validare i contenuti scientifici relativi al progetto, in collegamento con le reti scientifiche locali e nazionali.

Il Museo Nazionale dell’Automobile coordinerà la progettualità, trasferendo le linee strategiche in azioni operative, mentre Turismo Torino e Provincia fornirà gli strumenti operativi e le azioni necessarie per tradurre in opportunità di conoscenza per cittadini e turisti il progetto, in un’ottica di turismo sostenibile e integrato.

Torino Design of the City 2021

Le Torino Design Weeks torneranno da metà settembre a fine ottobre con un ricco calendario di appuntamenti, in fase di definizione, che vedranno il coinvolgimento di attori del territorio che si occupano di valorizzare il design, la cultura e la creatività, accanto a ospiti delle reti internazionali attivate dalla Città e a esperti.

Qualche anticipazione…
Tra le iniziative in programma la tappa torinese del workshop internazionale Automotive Project (16 e 17 ottobre), in contemporanea con European Mobility Lab e Torino Mobility Living Lab, con i rappresentanti delle Città di Graz, Kortrijk, Detroit, Nagoya, Geelong e Saint-Étienne. Un progetto in collaborazione con l’Area Mobilità e il Laboratorio Città Sostenibile dell’Area Educativa, il Politecnico di Milano, e altri enti.
Strategie e azioni per una filiera, incontro pubblico dedicato ai protagonisti della filiera del design torinese: imprese, studi, professionisti, formatori per un momento di ascolto reciproco, scambio, condivisione di prospettive.
Appuntamenti nazionali organizzati dal Comune di Torino come l’incontro Città Creative UNESCO Italiane e un evento organizzato insieme alle città di Biella e Alba nell’ambito del “Festival Arcipelago”.
La quinta edizione (8-10 ottobre) di Utopian Hours “The 1.000 minute city (The city is everywhere)”, il primo festival internazionale di city making in Italia curato da Torino Stratosferica.
Graphic Days® che tornerà a settembre con Touch!, rassegna dedicata al tema della riconnessione tra i sensi nella comunicazione visiva.
Continueranno inoltre gli appuntamenti online e offline del Circolo del Design ispirati al tema Humanizing technology. L’umanizzazione della tecnologia è la grande sfida che il progresso tecnologico sta affrontando dal punto di vista etico, economico, sociale e ambientale: cosa può fare il design?
E infine: mostre, incontri, rassegne, workshop, eventi, tour e itinerari realizzati con gli Enti del Tavolo del Design.

L’assemblea degli azionisti Città di Torino (90%) e Regione Piemonte (10%) ha approvato il bilancio di SORIS S.p.A. al 31 dicembre 2020 che ha chiuso con un utile netto di euro 5.902.202 (euro 1.732.522 nel 2019). i ricavi operativi totali sono ammontati ad euro 22.615.706 (con un decremento pari al 2,57% rispetto al precedente esercizio) ed il margine operativo lordo è risultato pari ad euro 7.805.143 (+199,46% rispetto al 2019)

Nonostante la riduzione degli incassi, determinati dal blocco della riscossione causata dalla pandemia sanitaria, l’esercizio ha registrato un sostanziale incremento della redditività principalmente imputabile alla contrazione dei costi, che hanno subito importanti variazioni rispetto all’anno precedente. In dettaglio le spese si riducono di circa euro 5,8 milioni, effetto imputabile principalmente alla componente afferente la stampa ed il recapito e notifica dei documenti, sia bonari che coattivi, e dei costi connessi alla gestione delle procedure esecutive e cautelari.

Il risultato d’esercizio è stato altresì influenzato dalla riduzione dei rischi operativi afferenti l’attività svolta per conto della Città di Torino, che ha consentito la corrispondente proventizzazione di una quota del Fondo a suo tempo stanziato in relazione alla definizione del nuovo capitolato di servizio.

In sede di riparto degli utili è stata deliberata la distribuzione di dividendi ai soci per un importo complessivo di euro 3.202.920, ovvero 12,40 euro ad azione e l’assegnazione a riserva straordinaria della somma di euro 2.417.000.

In relazione alla normativa speciale di cui al D.Lgs. n. 446/1997 e s.m.i e di cui al D.M. 289/2000 ed ai fini del mantenimento dell’iscrizione di Soris all’Albo, l’assemblea straordinaria ha altresì deliberato l’aumento a titolo gratuito del capitale sociale da €2.583.000,00 ad € 5.000.000,00, mediante integrale utilizzo della riserva straordinaria.

Nella parte straordinaria sono state altresì approvate alcune modifiche dello statuto societario finalizzate a consentire l’ingresso nella compagine societaria di nuovi soci, nelle prossime settimane è infatti prevista l’acquisizione di quote, oggi della Città di Torino, da parte della Città di Grugliasco e della Città di San Mauro Torinese.

Con l’approvazione del bilancio 2020 si è concluso il mandato triennale degli amministratori che ha visto la realizzazione di importanti investimenti e l’avvio del progetto della “Grande Soris” che, dopo l’ingresso della Regione, prevede l’ampliamento della compagine societaria ai Comuni dell’hinterland torinese e dei capoluoghi di provincia.

Un nuovo mezzo green per portare l’Anagrafe sempre più vicina ai cittadini

Si chiama Green Epic0 il nuovo mezzo elettrico in dotazione all’Anagrafe che i torinesi troveranno nei mercati e nelle piazze, che offrirà ai cittadini numerosi servizi demografici (come certificati anagrafici e di Stato civile, cambi di residenza e la prenotazione per l’emissione della Carta d’Identità).

Queste le prime tappe di Green Epic0:

lunedì 5 luglio – Mercato Corso Racconigi

martedì 6 luglio – Mercato Palestro

mercoledì 7 luglio – Mercato Crocetta

giovedì 8 luglio – Mercato Sebastopoli

venerdì 9 luglio – Piazza Castello

Questa mattina alla presentazione per i giornalisti, in piazza Palazzo di Città, era presente  l’Assessore ai servizi demografici, Sergio Rolando.

Il servizio interante si assomma alle tante altre opportunità che l’Anagrafe ha offerto ai torinesi in tutto il territorio cittadino per agevolare l’emissione di certificati e di fruizione di servizi demografici al di fuori delle sedi dell’Anagrafe stessa e degli uffici decentrati (tabaccherie, edicole, convenzioni con Ordini professionali ed enti, totem).

Ad oggi in totale sono 148 i luoghi in città dove è possibile accedere ai servizi demografici (vedere tabella allegata). Nelle prossime settimane verranno dislocati 10 nuovi totem e altre tabaccherie ed edicole si collegheranno a questa “rete anagrafica torinese”.

Da gennaio a maggio 2021, attraverso sistemi alternativi, sono state emesse 69.460 certificazioni:

31.109 con TORINO FACILE (44,79%);
30.460 attraverso studi LEGALI e NOTARILI (43,55%);
5.948 nelle EDICOLE (8,57%);
1.934 attraverso i TOTEM (2,78%);
217 dai TABACCAI (0,31%) – servizio attivato da fine marzo 2021.

Il Progetto sperimentale dell’Anagrafe Itinerante è stato realizzato da aprile a giugno 2021 grazie alla fattiva e concreta collaborazione con la Protezione Civile di Torino, che ha prestato un camper utilizzato dai Servizi Civici in tutta la città. Oggi il camper viene sostituito da un mezzo elettrico appositamente realizzato per il servizio di Anagrafe Itinerante.

Nel corso della sperimentazione (da aprile a giugno per tre mattine alla settimana)

sono state emesse 3.186 certificazioni:

936 prenotazioni Carta d’Identità (CIE);
278 prenotazioni cambio indirizzo e immigrazioni;
159 certificati Stato civile;
132 certificati anagrafici;
84 dichiarazioni sostitutive notorietà;
19 certificati elettorale;
18 certificati multilingue;
367 istruzioni per altre pratiche;
1.193 informazioni sui servizi.


Il veicolo presentato oggi, equipaggiato a uso ufficio mobile full optional, è stato progettato per rispondere ad elevati standard in termini di qualità, ergonomia e sicurezza. Contiene un piano scrittoio angolare, uno schermo, una seduta con supporto girevole, una stampante multifunzione HP Deskjet Plus 4120, un sistema di alimentazione per pc con multipresa a scomparsa, un vano interno porta dossier, un sistema di coibentazione e di climatizzazione caldo/freddo con prese aria e tubazioni nonché l’estintore all’interno del box e dell’abitacolo. L’intensità della luce perimetrale bianca a led può essere regolata manualmente e lo sportellista è in grado di dialogare con il pubblico all’aperto mediante un tendalino posizionato sul fianco della furgonatura.

Il mezzo elettrico è stato concesso alla Città di Torino in comodato d’uso gratuito per un anno da un gruppo di aziende operanti nel settore automotive: NCT, leader negli allestimenti speciali di veicoli, anche per le Forze dell’Ordine, ArtLantis, Autogrup S e Regis Motors.

Michele Chicco

Viaggiavano con certificato di assicurazione fasullo, denunciati padre e figlia

E’ stato fermato per un normale controllo stradale che prevede l’esibizione dei documenti di guida. All’apparenza sembrava tutto a posto, ma ai due agenti del Comando Territoriale di Porta Palazzo della Polizia Municipale quel certificato assicurativo proprio non convinceva e per questo hanno effettuato degli accertamenti consultando il database del Ministero. Dal controllo effettuato è risultato che il veicolo era privo di assicurazione da diversi mesi e i successivi accertamenti, effettuati presso la sede centrale della compagnia assicurativa, hanno fatto luce sul raggiro posto in essere.

Qualche giorno prima del controllo, la figlia del fermato aveva stipulato una polizza assicurativa online, pagato il premio e scaricato la documentazione. Il giorno dopo, avendo ormai in mano i documenti da esibire in caso di controllo attestanti l’avvenuta stipula del contratto assicurativo, la donna aveva disdetto la polizza e ottenuto il rimborso di quanto precedentemente pagato.

Padre e figlia sono stati denunciati a piede libero per truffa e il veicolo sequestrato. Inoltre è stata comminata una sanzione di 866 euro.

Auto in doppia fila blocca tram. Proprietario denunciato e multato

E’ successo in via Bologna, all’altezza del civico 23, dove un’auto parcheggiata in doppia fila impediva il transito del tram della linea 4, deviata temporaneamente a causa di lavori. Il conducente della GTT ha richiamato l’attenzione di una pattuglia del Comando Territoriale VII della Polizia Municipale per segnalare la sua impossibilità a proseguire la corsa.

Poco dopo, è sopraggiunto il proprietario dell’auto ed è nata una discussione tra quest’ultimo e un passeggero del tram.

La discussione è man mano salita di tono al punto di indurre gli agenti a richiedere una pattuglia a supporto. Il passeggero del tram oltre a discutere col conducente del veicolo, ha poi oltraggiato e minacciato il conducente del tram e gli agenti intervenuti.

In poco tempo, intorno all’automobile e al tram si è radunato un drappello di residenti, amici del passeggero, e la situazione si è fatta ancora più tesa.

Solo grazie all’intervento di altre pattuglie di ‘civich’ si è riusciti a ristabilire la calma e il passeggero, un uomo di 26 anni di nazionalità marocchina, è stato indagato in stato di libertà per rifiuto di generalità e oltraggio a pubblico ufficiale, mentre il conducente dell’auto è stato sanzionato.

Il conducente del tram si è riservato di querelare il reo entro i termini previsti.

“Non è la prima volta che succede – commenta il Comandante della Polizia Municipale Emiliano Bezzon – che un’auto venga lasciata in doppia fila e che questa blocchi i mezzi di GTT, soprattutto i tram, arrecando disagi alla circolazione e ritardi nel servizio di trasporto pubblico che di riflesso provocano disguidi ai cittadini che utilizzano tali mezzi e che spesso, come in questo caso, possono scaturire in reazioni di frustrazione anche violente. A tal proposito, per contrastare tale fenomeno e garantire quanto più possibile i tempi di percorrenza del trasporto pubblico, in collaborazione con l’Assessorato alla Viabilità e Trasporti e con GTT,  abbiamo avviato una campagna informativa di sensibilizzazione al rispetto delle corsie preferenziali. Si tratta di alcuni spot video della durata di un minuto che saranno presentati già nel mese di settembre e saranno divulgati attraverso tutti i canali istituzionali della Città e di GTT. Ovviamente, l’informazione e gli inviti a rispettare le corsie preferenziali, non sostituiranno l’azione repressiva verso i trasgressori, ma andranno avanti su binari paralleli”.

TJF 2021, un successo. Premiate dal pubblico le scelte artistiche del festival

Il Torino Jazz Festival 2021 ha sancito la ripartenza della musica dal vivo, con 21 concerti, 1 prova generale, 4 conferenze e oltre 150 musicisti coinvolti con produzioni originali e artisti in esclusiva nazionale gran parte dei quali provenienti dall’estero. Uno sforzo organizzativo notevole considerando tutte le problematiche legate all’emergenza Covid 19.

Un pubblico eterogeneo, attento e disciplinato, ha riempito le sale negli spazi consentiti seguendo i concerti, dimostrando grande apprezzamento e un forte desiderio di tornare finalmente a rifrequentare i luoghi di cultura.

Diretta dai musicisti Diego Borotti e Giorgio Li Calzi, la IX edizione del TJF è stata ‘premiata’ per la scelta di aver selezionato artisti trasversali capaci di interpretare il jazz in tutte le sue forme, un omaggio a questo genere musicale in tutte le sue declinazioni espressive.

Il Festival chiuderà stasera alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, cornice che ha interpretato alla perfezione l’anima della rassegna musicale, con il doppio concerto sold out (ore 17.30 e ore 21.00) in esclusiva nazionale di Salif Keita ‘Un Autre Blanc’, opening Korabeat, unica data italiana.

 

“Condividere un’emozione collettiva a un concerto è il senso terminale della complessa produzione che sta alle spalle di un festival: chiacchierare nei foyer con il pubblico misto di appassionati che ricordano date e dischi storici o con i neofiti un po’ disorientati ma affascinati da un suono inconsueto, sono gli elementi di restituzione che mi gratificano al termine di un lavoro lungo e mai tanto incerto – dichiara Diego Borotti -. Sono felice di aver potuto portare sulla scena tutti gli artisti internazionali invitati, di aver visto la nascita di progetti ambiziosi con grandi organici che impiegano un’intelligenza collettiva imponente, di aver dato vita a produzioni originali visibili solo ed esclusivamente sui palchi di TJFAbbiamo altresì salvato un aspetto del format che valorizza i musicisti piemontesi, siano essi concertisti di fama internazionale, sperimentatori promettenti o adolescenti già capaci, seppur carichi di emozione, di stare su di un grande palcoCon la stessa soddisfazione sono felice di aver tenuto insieme le parti meditative di TJF sia sul piano dell’orientamento storico, filologico e persino antropologico affrontato dalle conferenze di alto profilo culturale, sia per i consessi progettuali e ‘politici’ intorno al jazz dei Meeting. Il rammarico di non aver potuto alimentare ‘l’effetto Festival’ con la festosa teoria delle marchin’ band, dei Jazz Blitz e del palinsesto Jazz Cl(H)ub mi auguro che sia ripagato dalla programmazione dell’autunno prossimo”.

 

“Il Torino Jazz Festival 2021, finalmente e interamente in presenza, perché lo streaming non certo può rappresentare lo spettacolo dal vivo se non in momenti eccezionali, è stato ben sintetizzato dalle tematiche di due conferenze inserite nel suo programma, ‘L’umanità, una sinfonia di minoranze’, del filosofo evoluzionista Telmo Pievani, che ha raccontato quanto tutti noi sapiens discendiamo da un piccolo ceppo di migranti partiti dall’Africa che si sono stabiliti durante i secoli nei vari continenti e ‘Creare nuovi linguaggi usando vecchi strumenti’, tema della conferenza del musicista e sviluppatore di software e hardware Robert Henke – afferma  Giorgio Li Calzi  – Tutte le declinazioni del jazz e dei nuovi linguaggi compositivi e performativi sono entrati nel programma del TJF che ha riunito quello che sta dentro e quello che sta anche al di fuori del jazz. I due poli hanno dimostrato di non creare una divisione ma un’importante unità e opportunità per il pubblico e la comunità del festival che ha seguito con grande interesse anche i concerti apparentemente più distanti. Una comunità che conosce perfettamente l’importanza della sfera culturale nel proprio mondo quotidiano”.

Il Torino Jazz Festival 2021 riprenderà dal 27 settembre al 3 ottobre 2021 nei club della città con JAZZ CL(H)UB: 7 giorni di grande musica.

La rassegna che ha portato grandi artisti a esibirsi, a prezzi popolari, sui palchi delle OGR, del Conservatorio Giuseppe Verdi e del Teatro Vittoria – è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, main partner Intesa Sanpaolo e Iren, con il contributo di Fondazione Crt e OGR Torino e A.N.Co.S.. Charity partner Fondazione Ricerca Molinette, media partner Rai Cultura, Rai 5, Rai Radio 3 e La Stampa.

Per conoscere in modo più approfondito il pubblico del TJF, Fondazione per la Cultura Torino ha promosso uno studio con l’Università di Torino utile alla progettazione delle prossime edizioni.