In Piemonte è stato dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi dopo giorni di forte vento e assenza di precipitazioni che hanno reso più secca la vegetazione
E’ stato diramato dalla direzione regionale Opere Difesa del suolo, Protezione civile Trasporti e Logistica, a partire da giovedì 6 febbraio.
Entro 100 metri dai terreni boscati, arbustivi e pascoli sono vietate azioni che potrebbero innescare incendi: accendere fuochi, fuochi d’artificio, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per segare metalli, usare apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile. Vietata ogni generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio. I trasgressori saranno sanzionati con multe da un minimo di euro 200 a un massimo di 2.000, oltre alle possibili sanzioni penali.


RAVETTI E GALLO (PD) SUI CONTI DELLA SANITA’: “DA ICARDI I SOLITI NUMERI MA NESSUNA SOLUZIONE”
sanitario, dopo che per anni il blocco del turn over aveva fatto esplodere la mobilità passiva. Il secondo fattore è dato dall’incremento della spesa farmaceutica legata ai farmaci innovativi, in particolare antitumorali ed epatite C. Noi siamo orgogliosi di aver consentito alla sanità piemontese di tornare ad assumere e di aver garantito a tutti i piemontesi cure per malattie gravi. L’assessore Icardi, preoccupato per la perdita lorda di 278 milioni di euro nel 2019, ha voluto avvisare tutti del fatto che il Piemonte ha già un piede nel futuro piano di rientro. Sulla cura, su come affrontare la situazione, sulle politiche da adottare, solo silenzio e un rinvio a future conferenze stampa e future slides. Dove magari spiegherà anche come pensa di pagare il maggiore contributo da parte della sanità privata. Speriamo solo che tanto allarmismo non sia propedeutico a infauste scelte, come un nuovo blocco delle assunzioni. Questo sì che sarebbe un salto nel passato che pagherebbero duramente tutti i piemontesi”
Il Tribunale di Hamm ha infatti respinto i
Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico /
Tra i quattro Re d’ Italia fu sicuramente Vittorio Emanuele il più significativo sotto il profilo storico. Coprotagonista del Risorgimento con Cavour, Garibaldi e Mazzini, seppe essere all’altezza del compito immane che la Dinastia sabauda si era assegnata, quello di realizzare l’ unità di un paese da secoli diviso, quello che Croce definì il “Sorgimento”, il fatto più importante della storia italiana.