L’arcivescovo: “lavoro non è solo un diritto, ma è anche il primo dovere di uno Stato, di un governo e di ogni altra istituzione che voglia rispondere al suo vero fine di servire il bene comune”. Così monsignor Cesare Nosiglia nell’omelia della Messa della vigilia di Natale davanti allo stabilimento ex Embraco di Riva di Chieri. “Il lavoro è tornato ad essere il primo problema del territorio e solo uno sviluppo buono e una economia che risponda a criteri etici sono in grado di sostenere la qualità della vita in tutti i suoi aspetti”. Nosiglia propone quindi “un patto sociale e generazionale che guardi al futuro del nostro territorio, valorizzi le imprese che resistono e cercano sbocchi di mercato per affrontare il momento difficile”.
Operazione della Guardia di Finanza di Torino. Peri due l’accusa è sfruttamento del lavoro.
I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego hanno effettuato diverse perquisizioni in provincia di Torino: Agliè, Cuceglio e Montalenghe i comuni coinvolti, dove hanno accertato che presso l’azienda, le sedi operative ed in alcune case private adibite a laboratori clandestini, gli operai venivano sistematicamente sottoposti a condizioni di lavoro estreme.
Infatti, grazie all’installazione di macchine e attrezzature industriali utilizzate per cucire, sagomare e collaudare oggetti in tessuto e plastica, i due “padroni”, fratello e sorella, W.M. (anni 28) e W.Q (anni 26) originari di Zhejiang (Cina) ma qui in Italia da quando erano ragazzini, facevano produrre ai loro “sottoposti” migliaia di articoli destinati a successive lavorazioni o al mercato estero.
“15 le ore di lavoro giornaliere, ad una temperatura polare viste le condizioni meteo di questo periodo ovvero “bollenti” nel periodo estivo, 5 euro la paga giornaliera (0,30 cent all’ora), senza giorno di riposo ed in stato di clandestinità vista l’irregolarità sul territorio dello Stato di molti lavoratori, essendo per loro scaduto il visto di ingresso per turismo.
Qui, in sintesi la condotta criminosa dei due arrestati, che, come è stato accertato dai Finanzieri impiegavano una trentina di operari in condizioni di schiavitù, approfittando del loro stato di bisogno.
Le retribuzioni, palesemente difforme dai contratti di lavoro, erano corrisposte in maniera sproporzionata rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato, violando anche tutte le norme relativa agli orari di lavoro, ai periodi di riposo ed alle ferie, queste ultime praticamente inesistenti.
Gli operai erano continuamente videosorvegliati, alloggiati in condizioni degradanti in bivacchi ricavati in spazi angusti all’interno del laboratorio dove erano presenti in gran numero animali nocivi.
Solo luce artificiale e non naturale a causa dell’installazione di appositi pannelli che impedivano la visuale all’interno ed all’esterno dei locali. Questa la scena che si è presentata agli occhi dei finanzieri al momento delle perquisizioni.
Per i due imprenditori, in procinto di far perdere le proprie tracce recandosi in Cina, si sono aperte le porte del carcere.
I Baschi Verdi hanno per diversi giorni ascoltato ciò che accadeva all’interno del deposito e nelle degradate abitazioni pertinenti ai luoghi di lavoro; pedinato e filmato anche alcuni operai (questi ultimi i più fortunati in quanto altri dormivano nel magazzino aziendale) i quali, ottenuto il favore delle tenebre tornavano a casa (appartamento sotto-dimensionato rispetto il numero degli occupanti variabile tra 5 e 7) percorrendo a piedi i campi di grano di Agliè e Montalenghe, lontano dagli occhi di chi avrebbe potuto notarli, unico ristoro per i lavoratori i quali dormivano poche ore in previsione della medesima ed estenuante giornata lavorativa.
Non è bastato ai due trentenni avere istruito a dovere i propri operai sulla versione da fornire in caso di accertamenti in materia di “lavoro nero” da parte degli organi di controllo per garantirsi l’impunità, la gravità dei fatti è stata talmente evidente che nessun altro provvedimento avrebbe interrotto la loro condotta criminosa. Infatti le perquisizioni dei giorni scorsi non sono bastate ad impaurirli, loro stessi nei giorni successivi all’intervento dei “Baschi Verdi” hanno organizzato incontri segreti con gli “operai”, ma lo stato di clandestinità dei loro connazionali non avrebbe loro fornito la garanzia di una “versione di parte”.
I due sono reclusi presso la Casa Circondariale “Lo Russo Cutugno di Torino” in attesa dell’interrogatorio di garanzia dal parte del GIP del Tribunale di Torino e per le valutazioni del magistrato inquirente della Procura della Repubblica di Torino.
Nei provvedimenti emessi dal giudice è compreso anche il sequestro preventivo di Immobili, adibiti a dormitorio per i lavoratori clandestini, attrezzature, macchinari e laboratori clandestini dedicati ad area manifatturiera “non censiti alla Camera di Commercio, automezzi intestati all’azienda coinvolta, uno dei quali un Range Rover Sport, utilizzato per lo spostamento da un luogo all’altro anche dei dipendenti “irregolari”.
Si tratta di una realtà inquietante quella dello sfruttamento e del sommerso d’azienda, eravamo abituati ad altre realtà ed in zone del paese da anni interessate da questo fenomeno dilagante, ma questa volta tocca al Piemonte.
Ora i laboratori sono stati sigillati, non si viene più sfruttati per pochi euro, i Finanzieri hanno chiuso i battenti a questa azienda, la quale adesso, oltre all’Autorità Giudiziaria dovrà rendere conto all’Ispettorato del Lavoro, all’INPS, allo Spresal dell’ASL di Ivrea che commineranno le pesanti sanzioni amministrative per le irregolarità previdenziali e in materia di sicurezza sul lavoro.
La complessa operazione, rientra nel quadro delle attività svolte in via esclusiva dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela dei lavoratori, della concorrenza e del mercato, ovviamente prezzi più bassi di produzione consentono prezzi più bassi alla vendita, ma in questo caso, il prezzo da pagare in termini di umanità era troppo altro.
Il settore food va a gonfie vele e l’effetto Greta incide positivamente sui regali dei millennials, regali ecosostenibili e innovativi come le ormai immancabili borracce
Vanno invece male moda e abbigliamento penalizzati dal ‘Black november’. E’ l’Ascom a riassumere le tendenze del Natale, per il quale si prevede una spesa media fra 250 e 300 euro a famiglia. Analoghe valutazioni secondo Confesercenti: 275 euro. Indicazioni positive per la ristorazione con un aumento del 10% delle prenotazioni per il pranzo di Natale e il Cenone di Capodanno. Dati positivi anche per le gastronomie con i prodotti tipici sulla tavola delle famiglie torinesi e come dono ricordo dei turisti (sono +10% le presenze a Torino rispetto al 2018). In crescita dal 5 al 10% i dati della vendita di pandori, panettoni tradizionali e il panettone salato. Dice Confesercenti che i torinesi preferiscono i negozi e i mercati, con alimentari e libri tra i regali preferiti.
Attività in crescita, ma anche una migliore gestione delle chiamate che permettono agli operatori da un lato e ai cittadini dall’altro una maggiore sicurezza e appropriatezza di intervento
IN PIEMONTE IL PRIMO SERVIZIO DI TRASMISSIONE ALLA CENTRALE OPERATIVA. L’ASSESSORE REGIONALE ICARDI: «OTTIMI RISULTATI, VINCE LO SPIRITO DI SQUADRA»
Alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza 118 della Regione Piemonte, Mario Raviolo, all’aeroporto di Levaldigi ha presentato gli ultimi dati del servizio, illustrando la novità del progetto di trasmissione delle immagini dal luogo dell’intervento direttamente alla centrale operativa. Un servizio innovativo, primo in Italia, che può essere attivato dalla stessa persona che effettua la chiamata al 118 dal luogo del soccorso.
Progetto trasmissione immagini dal luogo dell’intervento (anche dal chiamante) direttamente alla centrale operativa
Primo in Italia, il Dipartimento regionale 118 del Piemonte si dota di uno straordinario mezzo di trasmissione immagini dal luogo del soccorso alla centrale operativa. Semplicemente dal cellulare del chiamante si può entrare direttamente in contatto video con la centrale trasmettendo il video del luogo dell’incidente e permettere, in questo modo, a chi gestisce la chiamata dalla Centrale operativa, di valutare al meglio la situazione e dare le corrette informazioni e procedure di primo soccorso al chiamante o altri presenti sul posto. In questo modo si possono effettuare valutazioni più precise fornendo, a chi può soccorrere, un intervento adeguato, corretto e più efficace.
Presentazione attività
Attività in crescita, ma anche una migliore gestione delle chiamate che permettono agli operatori da un lato e ai cittadini dall’altro una maggiore sicurezza e appropriatezza di intervento.
In sintesi, è l’attività del Dipartimento regionale 118 che nella giornata di oggi, 20 dicembre 2019, presenta i dati dell’attività del 2019 e li mette a confronto con gli anni precedenti, dall’entrata in vigore del numero unico dell’emergenza 112 all’attivazione del volo notturno, che ha aumentato le missioni, ma ha anche visto proliferare i siti di atterraggio per il volo notturno, distribuiti su tutto il territorio regionale, finanche in alcuni rifugi alpini.
IL DIPARTIMENTO REGIONALE 118
- 6 strutture complesse:
- 4 Centrali Operative Emergenza Sanitaria Territoriale AL/CN/TO/NO
- Struttura complessa Elisoccorso 118
- Struttura complessa Maxiemergenza 118 con EMT2
- Supporto tecnico/farmaceutico/logistico
: Dipartimento farmaceutico ASLTO3
I numeri del Dipartimento
- 316 Medici
- 524 Infermieri
- 3 Dirigenti amministrativi
- 15 Collaboratori amministrativi
- 14 Operatori tecnici
- 1 Tecnico informatico
- 29.000 VOLONTARI DEL SOCCORSO
IL 2019 DEL 118 IN PIEMONTE
Interventi complessivi (terra + elisoccorso)
Numero interventi: 421.328 (proiezione al 31 dicembre)
Chiamate per anno
2015: 634.202
2016: 608.298
2017: 515.835
2018: 462.509
2019: 474.589
In calo e con una maggiore appropriatezza dal 2017 anno di attivazione del numero unico di emergenza 112. Le chiamate vengono gestite e distribuite alle diverse centrali e agli operatori impegnati nei diversi tipi di intervento e alle forze dell’ordine competenti per territorio, filtrando le chiamate e garantendo una maggiore appropriatezza e adeguatezza della risposta del chiamante.
L’aumento percentuale del numero delle missioni per centrale, dal 2015 al 2019, è stato del:
7% quadrante AL -AT
13% quadrante CN
8% quadrante NO –VCO – BI – VC
22% quadrante Torino
ELISOCCORSO
Dal 2013 anno in cui si volava solo in diurno ad ora si osserva un costante lieve aumento delle missioni, che sono passate da 365.914 del 2015 a 421.328 del 2019.
Interventi totali
2013 – 2.140
2015 – 2.628
2016 – 2.838
2017 – 2.998
2018 – 2.987
2019 – 2.955
Grande impegno è stato profuso per reperire aree idonee all’atterraggio notturno. Molto si deve alla volontà e al desiderio dei sindaci di fornire un servizio ai propri cittadini. Al momento attuale le piazzole sono 162 e domenica (se le condizioni metereologiche sono favorevoli) si arriverà a 165 siti atterraggio notturno validati.
Queste le piazzole suddivise per aree sempre parlando di quadrante.
AL: 29
TO: 57
CN: 43
VCO e NO: 31
INCIDENTI SUL LAVORO
2015 – 7.753
2016 – 8.120
2017 – 8.329
2018 – 8.592
2019 – 9.158
Aumento significativo, ma non preoccupante, in quanto perlopiù correlato ad infortuni di bassa gravità.
LA MAXIEMERGENZA
Il Piemonte è l’unica regione Italiana dotata di un ospedale da campo certificato dall’organizzazione mondiale della sanità. E’ una delle 9 analoghe strutture presenti nel mondo. Con questo ospedale ha soccorso gli abitanti del Mozambico dopo il ciclone Idai che ha distrutto le coste mozambicane a fine marzo dell’anno in corso. Due mesi di intensa attività medica e chirurgica terminati con la donazione dell’intera struttura all’ospedale di Beira le cui sale operatorie erano state completamente distrutte dall’uragano. L’ospedale si avvale di medici, infermieri e tecnici provenienti da tutte le aziende sanitarie regionali, mobilizzabili al bisogno a seguito di allerta proveniente dalla Centrale operativa di Bruxelles dal meccanismo europeo di protezione civile.
L’ASSESSORE REGIONALE, LUIGI ICARDI
«I dati del Servizio di emergenza 118 – osserva Luigi Genesio Icardi, assessore regionale alla Sanità del Piemonte – dimostrano in modo evidente la qualità di questo presidio sanitario in Piemonte. Un Dipartimento che ha saputo organizzarsi, ottimizzando le risorse e gestendo al meglio la complessità delle chiamate dal territorio. Molto importante è la dotazione tecnologica delle ambulanze, a cui si aggiunge quest’ultima possibilità di creare un collegamento visivo tra la centrale e il luogo dell’intervento, così come rimane fondamentale la professionalità e la formazione del personale addetto all’emergenza. Una struttura molto bene collaudata, che agisce con lo spirito di una vera squadra di medici, infermieri, amministrativi e tecnici, ai quali offrono il loro fondamentale apporto oltre 29 mila volontari del soccorso. A tutti esprimo la stima e la riconoscenza della Regione».
IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO MARIO RAVIOLO
«L’attività del sistema regionale dell’emergenza urgenza 118 chiude un anno di intensa attività regionale ed internazionale – illustra Mario Raviolo -. A livello regionale i numeri mostrano un lento ma costante aumento delle richieste di soccorso che provengono dai cittadini. Nonostante questo incremento di attività, il sistema si adegua nella risposta quotidiana attraverso una evoluzione tecnologica ed un adeguamento dei mezzi di soccorso territoriali. Nuove forme di risposta con l’utilizzo di auto mediche sono state implementate nell’ultimo anno per gestire situazioni che richiedono rapidità d’intervento e, talvolta, utili domiciliazioni che sgravano così l’iperafflusso nei pronto soccorso. L’introduzione del numero unico di emergenza 112 ha contribuito in maniera determinante nel ridurre il numero di chiamate che impropriamente giungevano alle centrali operative 118, contribuendo in tal modo, ad un efficientamento del sistema e ad un’appropriatezza ancora maggiore della risposta.
Oggi siamo ad una svolta epocale le centrali operative e i cittadini comunicheranno non solo più tramite fonia ma anche attraverso lo scambio di chat e di immagini con l’utilizzo della tecnologia di uso comune come gli smartphone. Il servizio di emergenza 118 sarà così in grado di connettersi in tempo reale con il luogo dell’intervento o lo scenario incidentale per ottenere utilissima informazioni atte a ottimizzare i tempi e il tipo di risposta dei mezzi di soccorso territoriali o aerei.
La struttura di maxi-emergenza 118 regionale, infine, dotata di un ospedale da campo italiano certificato dall’OMS ha svolto nei mesi di aprile e maggio la sua prima missione internazionale in Mozambico a seguito di una richiesta del meccanismo europeo di protezione civile pervenuta dopo devastanti danni causati nel Paese dal ciclone Idai. Sono stati due mesi di intensa attività medica, chirurgica e ostetrico-ginecologica, terminati con la donazione dell’intera struttura all’ospedale di Beira. L’ospedale da campo si avvale di medici, infermieri e tecnici provenienti da tutte le aziende sanitarie regionali, mobilizzabili al bisogno a seguito di allerta proveniente dalla Centrale operativa di Bruxelles».
Si terrà a Torino nel mese di agosto, il raduno internazionale di Fridays For Future
La città subalpina, visitata da Greta Thunberg pochi giorni fa , è stata preferita rispetto alla città tedesca di Dresda. La comunicazione ufficiale arriva dai ragazzi attivisti del movimento per la tutela dell’ambiente, ispirato dalla sedicenne attivista svedese. Il raduno avrà la durata di cinque giorni, vi parteciperanno giovani da tutto il mondo.
A gennaio sarà presentato il progetto della quarta sede delle Gallerie d’Italia
Sarà Palazzo Turinetti, storico edificio e sede legale di Intesa Sanpaolo a ospitare il nuovo museo delle Gallerie d’Italia – Piazza San Carlo a Torino.
Si allarga così al capoluogo torinese la rete delle sedi espositive della Banca, già fortemente radicate a Milano, Napoli e Vicenza. Il progetto delle Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo sarà illustrato il 14 gennaio prossimo dal Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, dal Presidente Gian Maria Gros-Pietro e da Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO, alla presenza della Sindaca di Torino Chiara Appendino, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e di altre autorità istituzionali. Il progetto architettonico, firmato da Michele De Lucchi, prevede una destinazione di 6.000 metri quadri complessivi di cui 3.000 riservati alle attività espositive. Il cantiere sarà avviato nei prossimi mesi e avrà una durata di un paio di anni.

Il nuovo museo sarà dedicato principalmente alla fotografia, un’arte che, coniugando l’elemento creativo con la più avanzata tecnologia, gode dell’interesse pieno del pubblico per la sua capacità di rappresentare la storia le trasformazioni della società. Sarà uno spazio dove fotografia e video arte potranno esprimere il loro significato oltre il valore estetico, affrontando i temi cruciali della storia e della contemporaneità. Esporrà una selezione di opere dalle collezioni della Banca, tra cui l’Archivio Publifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici su eventi, personalità, luoghi realizzati dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900 e acquisito di recente da Intesa Sanpaolo.
A questo si aggiungerà un’attività di mostre temporanee di grandi fotografi di respiro internazionale in sinergia con le istituzioni culturali italiane e straniere, in primis quelle torinesi come Camera – Centro Italiano per la fotografia di cui Intesa Sanpaolo è Socio fondatore, il mese del Contemporaneo a novembre e i molti eventi che la Banca sostiene in città, tra cui Teatro Regio, Salone del Libro, Torino Film Festival, MITO Settembre Musica, Torino Jazz Festival, Biennale Democrazia, Torinodanza e altri.
(La foto di piazza San Carlo è di Andrea Cherchi)
La fusione non dovrebbe minacciare il piano di investimenti da 5 miliardi per l’Italia
È quanto ha confermato, a proposito dell’accordo con la Peugeot, il responsabile delle attività europee di Fca Pietro Gorlier nell’incontro a Mirafiori con le organizzazioni sindacali dopo la sigla dell’accordo con Psa. All’incontro sono intervenuti i segretari generali di Fil, Uilm, Fismic, Ugl metalmeccanici e Quadri. I 3,7 miliardi di euro di risparmi annuali, da conseguire con la fusione Fca-Psa, saranno raggiunti da economie di scala su investimenti e forniture.
Dalle prime luci dell’alba di oggi, militari appartenenti al Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere
Tra queste l’assessore regionale Roberto Rosso, – che avrebbe chiesto voti ai clan alle ultime elezioni regionali – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia torinese, nonché sequestri di beni sul territorio nazionale, nei confronti di soggetti legati alla ‘ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola ed operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso. Rosso si è dimesso da assessore regionale. Secondo gli inquirenti avrebbe pagato 15 mila euro per un pacchetto di voti alle Regionali.
Il presidente della Regione, Alberto Cirio ha diffuso una nota di commento alla vicenda. Ecco le parole del governatore
“Sono allibito per quanto accaduto. Una accusa di questo tipo è la peggiore per chi vuole rappresentare le istituzioni ed è totalmente incompatibile con il nostro modo di vedere la vita e l’impegno politico.
Per questo ci auguriamo che Roberto Rosso possa dimostrare quanto prima la sua totale estraneità ai fatti e confidiamo pienamente nel lavoro della magistratura.
In queste ore Roberto Rosso mi ha fatto pervenire le proprie dimissioni, che ho prontamente accettato avendo già fatto predisporre la sua revoca non appena verificata la notizia appresa dalla stampa.
Come governo regionale, infatti, non possiamo accettare che esista alcuna ombra e più che mai su un tema come quello della lotta alla mafia e alla criminalità, che sono per noi un principio irrinunciabile e per il quale abbiamo voluto costituire per la prima volta in Piemonte una specifica Commissione permanente sulla Legalità.
La mafia è il nemico, il male assoluto. E questo deve averlo ben chiaro chiunque voglia governare con me il Piemonte”.
Bimba muore all’asilo per arresto cardiaco
Una bambina di due anni e mezzo è morta per un arresto cardiaco mentre si trovava presso “I sette nani” micronido privato di Leinì. Il dramma è avvenuto nel pomeriggio, quando la piccola è stata colta da malore e le maestre hanno chiamato il 118. La bimba è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Cirié, dove i medici hanno fatto di tutto per rianimarla, ma non è stato possibile salvarla. E’ deceduta nel tardo pomeriggio.
Il governatore Alberto Cirio chiederà lo stato di emergenza occupazionale per il Piemonte: “siamo pronti a istituire un tavolo politico per monitorare la crisi e, in accordo con sindaci e organizzazioni dei lavoratori, avere la forza per chiedere a Roma i fondi per superare le difficoltà”. Il presidente lo ha annunciato al termine dell’incontro con i rappresentanti delle aziende piemontesi in crisi. “E’ una crisi occupazionale grave, con almeno 5mila posti di lavoro a rischio, e va affrontata come una calamità naturale”, sostiene Cirio.