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Arrivano i fondi per il rinnovo dei mezzi pubblici

Al Piemonte sarà destinata una parte dei 180 milioni che il Governo stanzierà per il rinnovo dei mezzi del trasporto pubblico locale e dei sistemi di controllo degli accessi alle città nelle quattro Regioni del Bacino padano e degli ulteriori 250 milioni di euro a disposizione di tutte le Regioni italiane per le colonnine di ricarica elettriche e per lo stoccaggio del gas naturale. È quanto emerso nel corso di un incontro, svoltosi il 2 maggio a Roma, tra gli assessori di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto e il Ministro dell’Ambiente per fare il punto sull’attuazione dell’Accordo sul Bacino Padano per il miglioramento della qualità dell’ariaDurante il confronto è emerso anche che i ministeri stanno lavorando alla messa a punto di un protocollo che sarà sottoscritto anche dalla Conferenza delle Regioni, con l’obiettivo di rendere concrete le richieste che le Regioni hanno avanzato da tempo. Intanto, il prossimo 4 e il 5 giugno le Regioni saranno chiamate a partecipare a Torino, alla presenza della Commissione europeaal Clean Air Dialogue, confronto sulle politiche europee sulla qualità dell’aria. In conclusione dell’incontro è emerso il sostegno da parte del Governo alla candidatura italiana alla “COP26”, la Conferenza Onu sul clima del dicembre 2020: sono in corso i negoziati con i Paesi che dovranno decidere in merito alla candidatura. Il Ministro ha dato rassicurazioni in merito alla proposta di Milano come sede del grande evento sul clima e sulla sostenibilità.

MAESTRA ARRESTATA PER MALTRATTAMENTI AI BAMBINI

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Nella giornata di ieri, giovedì 2 maggio, Agenti del Reparto Polizia di Prossimità della Polizia Municipale di Torino, su delega e con il coordinamento della Procura della Repubblica, P.M.dott.ssa Rizzo, sono intervenuti presso la scuola elementare Leone Sinigaglia, corso Sebastopoli 258, per eseguire la misura cautelare dell’arresto, con successiva traduzione in arresti domiciliari, di un’insegnante 45enne che, negli anni, avrebbe ripetutamente maltrattato gli alunni a lei affidati usando violenze psicologiche e fisiche nei confronti dei bambini più piccoli, quelli di prima elementare, intimandogli di non riferire nulla a casa e minacciandoli di gravi conseguenze.La delicata attività di indagine, durata alcuni mesi tra l’autunno e l’inverno da poco conclusasi, ha comportato le audizioni sia delle piccole vittime della maestra, che dei loro genitori; questi ultimi hanno descritto, univocamente, con dovizia di particolari, i maltrattamenti subiti dai loro figli e delle gravi conseguenze patite, come ad esempio il fatto che non riuscissero più a dormire da soli sonni tranquilli, ripetuti incubi e che spesso si rifiutassero, piangendo, di andare a scuola nei giorni/orari di presenza della maestra in questione. Per i continui atti maltrattanti, alcuni bambini hanno accusato disturbi di incontinenza notturna. Altri, a causa del divieto di potersi recare in bagno imposto dalla maestra, non potevano contenersi, rimanendo bagnati per lungo tempo e in, un’occasione, obbligati a pulire sommariamente con carta igienica i residui sul pavimento della classe, piangendo disperatamente per l’umiliazione subita.È al vaglio investigativo anche la posizione di chi, pur sapendo, ha comunque tollerato il proseguimento dei comportamenti e omesso opportuni e adeguati interventi, anche in relazione all’obbligo in capo alle direzioni scolastiche di riferirne, quali pubblici ufficiali, all’Autorità Giudiziaria e all’Ufficio Scolastico Regionale per i rispettivi seguiti di competenza.Sembrerebbe che i medesimi comportamenti di maltrattamento siano stati tenuti in precedenza in scuole diverse e, pertanto, se altri genitori sono a conoscenza di fatti indicativi li portino a conoscenza del Reparto di Polizia di Prossimità (via Bologna 74 – tel. 01101134300) o alla Procura della Repubblica per ulteriori prosiegui.L’intervento e le indagini sono state compiute dal Reparto di Polizia di Prossimità, specializzatosi nella tutela delle fasce deboli della popolazione, in questo caso i soggetti più indifesi, i minori in più tenera età.

Clelia Ventimiglia

Papa Francesco torna in Piemonte?

Dopo la visita a Torino e in Piemonte nel 2015 (nelle foto del Torinese) papa Francesco tornerà nella nostra regione? Una lettera di invito nell’Astigiano gli è stata consegnata dal presidente della Provincia di Asti, Marco Gabusi  in occasione del recente incontro a Roma tra il pontefice e i presidenti delle Province italiane. Il Santo Padre ha detto a Gabusi, sorridendo “Il mio sangue è astigiano”. Il presidente della provincia di Asti ha portato al papa  i saluti dei cugini di Portacomaro d’Asti, incontrati giorni prima dell’evento e gli ha consegnato la lettera di invito, sottoscritta anche da altri rappresentanti delle istituzioni astigiane e dal vescovo.
 
 
 
(foto: il Torinese)

Festa del lavoro e guazzabuglio elettorale

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Di Pier Franco Quaglieni
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Il I° maggio torinese e’ stato caratterizzato da episodi di violenza da parte dei No Tav che hanno cercato di egemonizzare il corteo. E’ apparso incredibile che gli organizzatori della manifestazione abbiano vietato le insegne Si ‘ Tav, consentendo invece quelle no Tav. Sono in parte gli stessi sindacati che hanno sfilato con le madamine poco tempo fa. Aveva senso che ogni insegna fosse messa da parte perché il I° maggio dovrebbe essere concentrato sul lavoro. Su un lavoro che non c’è, come acutamente ha ricordato la vignetta di Antonio Guarene riportata su Facebook. In effetti ci sarebbe anche poco da festeggiare perché la crisi economica si sta acuendo a causa di un governo inetto e demagogico che ha peggiorato una situazione già di per se’ preoccupante. Ma la cosa che più dovrebbe allarmare e’ che il governatore uscente e candidato presidente del centro-sinistra (che vuole apparire come il paladino unico del Si ‘ Tav fino ad unirsi con una delle madamine in una specie di Santa Alleanza) e’ insieme nelle elezioni regionali con una sinistra No Tav a cui si deve in larga misura il divieto di sfilare con le insegne Si’ Tav il I maggio. Un anticipo di quello che potrebbe essere, in caso di vittoria, il guazzabuglio di una maggioranza pasticciata e contraddittoria in cui i No Tav potrebbero essere determinanti per governare. Il preannuncio del I° maggio dovrebbe far riflettere sui possibili trasformismi post elettorali. In ogni caso non dimentichiamo che la sinistra in blocco e’ stata contraria o molto tiepida sulla Tav che solo recentemente e’ stata scoperta dal Pd come il tema dominante di una campagna elettorale che chiude un quinquennio in cui comunque la Tav non e’ stata certo al centro dell’azione di governo dell’attuale Giunta.
 

scrivere a quaglieni@gmail.com

Tensione No Tav al corteo dei lavoratori

Momenti di tensione al corteo del Primo Maggio guidato da Anpi, Regione, Comune (presenti i quattro candidati alla presidenza regionale Chiamparino, Cirio, Bertola e Boero) e sindacati. In coda anche i No Tav. Alcuni di loro sono stati bloccati dalla polizia con una carica e manganellate, in piazza Vittorio dove stavano cercando di raggiungere la testa della sfilata. I manifestanti no Tav hanno lanciato  bottiglie, lattine e bastoni contro la polizia. Gli esponenti no Tav hanno detto all’Ansa: ” Il Pd ha assoldato i picchiatori”.

(foto Fmb – Il Torinese)

Primo Maggio, i sindacati: “Per tutti i non violenti”

Un Primo Maggio con al centro i temi del lavoro, dei diritti e dello stato sociale, per i sindacati deve essere “un momento di unione e non di divisione. Chiunque potrà partecipare se lo farà pacificamente”, affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil  di Torino, Enrica Valfrè, Domenico Lobianco e Gianni Cortese. La manifestazione è stata presentata  in Comune in presenza dell’assessore comunale Alberto Sacco e dell’assessore regionale Gianna Pentenero. “Non c’è spazio per i violenti e nemmeno per chi vuole fare campagna elettorale con il rischio di provocare tensioni. Favorevoli e contrari alla Tav hanno avuto l’opportunità di fare le loro manifestazioni”. Il corteo si snoderà  da piazza Vittorio Veneto  alle 9 e si concluderà in piazza San Carlo. Il tradizionale comizio conclusivo sarà tenuto alle 11 da Cortese a nome dei tre sindacati, dopo gli interventi di un rappresentante della Giocare (Gioventù Operaia Cristiana) e  dei lavoratori di sanità, metalmeccanici e scuola. 

La polizia scopre 27 migranti stipati nel furgone

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Poco dopo le 2 di martedì 30 aprile, una pattuglia della Polizia Stradale di
Torino è stata avvertita da un automobilista della presenza di un furgone in
sosta   in   una   delle   piste   della   barriera   autostradale   di   Bruere. L’automobilista   ha   raccontato   ai   poliziotti   di   aver   visto   un   uomo allontanarsi di corsa dal furgone. Giunti sul posto, i poliziotti hanno appurato che il conducente si era allontanato, lasciando le chiavi di accensione inserite. Grazie a questa ultime, una volta aperto il vano del furgone, i poliziotti hanno scoperto che all’interno   erano   stipate   27   persone   di   diversa   nazionalità:   indiani   e
pakistani. Tutti i cittadini stranieri sono stati accompagnati in Questura a Torino per gli accertamenti del caso. A seguito di controlli è emerso che il furgone era stato rubato. Sono in corso ulteriori accertamenti.

Gara di solidarietà per ridare braccia e gambe a una bimba

Gli ospedali Regina Margherita e Cto di Torino per restituire mani e braccia ad una bimba gravemente ustionata proveniente dal Senegal, grazie ad una staffetta di solidarietà tutta torinese
 

S. è nata in Senegal 4 anni e mezzo fa. All’età di un anno e mezzo la piccola rimaneva vittima di un grave incidente domestico: durante la preparazione del pranzo, la bambina si avvicinava ad una pentola contenente acqua bollente e cadendo vi immergeva entrambi gli arti superiori ed il torace.La piccola veniva immediatamente condotta e ricoverata presso l’ospedale di Dakar (Université Cheikh Anta Diop de Dakar), dove venivano riscontrate ustioni di 2° e 3° grado profondi. Subito ricoverata nella Rianimazione dell’ospedale, veniva poi trasferita presso il reparto di Chirurgia pediatrica e sottoposta a plurimi interventi chirurgici. Durante gli 8 mesi di ricovero, non potendo la famiglia sostenere le cure mediche a pagamento, uno zio materno, residente a Torino, grazie al prezioso aiuto della Farmacia Palatina di corso Regina Margherita, riusciva a procurare materiale necessario per le medicazioni ospedaliere in Dakar. Nei mesi successivi per la carenza di strutture adeguate e nell’impossibilità di accedere ad altre cure in Senegal, le zone ustionate di S. iniziarono ad evolvere in cicatrici sempre più gravi, che hanno bloccato la maggior parte dei movimenti degli arti superiori inglobando di fatto, anche la mano destra e parte della sinistra in un’enorme cicatrice (come da foto allegate).
Sempre tramite la sopracitata Farmacia Palatina il caso veniva presentato all’Associazione Kaleidos@Torino, che iniziò ad impegnarsi per il trasferimento della piccola presso la Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, per darle la possibilità di recuperare al meglio l’uso degli arti superiori e delle mani.L’associazione Kaleidos@Torino, tramite il progetto di Accoglienza e Cura, nei due anni successivi grazie ad un tenace sforzo organizzativo e di sostegno alla famiglia, è riuscita a far giungere la bimba e la sua mamma a Torino nel marzo scorso.Subito ricoverata presso il Centro Ustioni del reparto di Chirurgia pediatrica del Regina Margherita (diretta dal dottor Fabrizio Gennari), gli specialisti chirurghi pediatri, in particolare le dottoresse Maria Grazia Cortese, Patrizia Magro e Valeria Malvasio, con il fondamentale contributo del dottor Maurizio Stella, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale CTO e tra i maggiori esperti di trattamento degli esiti cicatriziali da ustione, hanno pianificato il lungo e complesso percorso di cura della bimba.Attualmente dopo i primi due impegnativi interventi chirurgici, S. ha recuperato la possibilità di muovere il braccio e la mano sinistra ed ora, oltre ad un intenso percorso riabilitativo, affronterà ulteriori interventi per poter recuperare al massimo l’uso dell’arto e della mano destra, così che possa tornare alla sua vita di bambina nelle migliori condizioni possibili, grazie non solo alle sinergie professionali che la Città della Salute e della Scienza di Torino può mettere in campo per affrontare problematiche complesse, ma anche a quella forza silenziosa di attenzione umana e volontariato che una città operosa e discreta come Torino riesce continuamente ad esprimere.
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cs

Atp finals, impatto da mezzo miliardo di euro

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, padrona di casa alla presentazione, avvenuta  a Palazzo Madama di Torino delle Atp Finals, che si terranno in città dal 2021 al 2025 ha detto: “Siamo felici e orgogliosi: queste le due parole chiave che rappresentano ciò che la città e anche io stiamo vivendo. Torino saprà organizzare un evento meraviglioso. Un  grazie al governo che ha creduto nelle  nostre potenzialità  per lo sport e il tennis. E grazie anche al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino che ha fatto un grande lavoro silenzioso, alla giunta e al consiglio regionale”. Nei cinque anni “torinesi”, 2021- 2025, le Atp Finals potrebbero superare il numero dei biglietti venduti, circa  900 mila. Saranno in collegamento televisivo 180 paesi e l’impatto economico oscillerà nell’intero periodo tra i 400 e i 500 milioni di euro.

Torino si presenta come capitale del tennis mondiale

ll logo delle Atp Finals, il più importante torneo di tennis dopo il Grande Slam, che sarà di scena dal 2021 al 2025 a Torino, illuminerà questa  sera la Mole Antonelliana,  in occasione della presentazione del torneo, a Palazzo Madama, oggi, con il presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi,  i sottosegretari Giancarlo Giorgetti e Simone Valente e naturalmente la sindaca di Torino, Chiara Appendino, da sempre appassionata di tennis. Intervengono il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e della Camera di Commercio, Vincenzo Ilotte.