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Torino, la settimana delle arti chiude in crescita: boom di visitatori tra fiere e mostre

Artissima 2025 chiude nel segno della vitalità e della visione internazionale: la fiera mette alla prova la nuova IVA al 5% e si conferma laboratorio del contemporaneo

 Si è conclusa la trentaduesima edizione di Artissima, la principale fiera italiana dedicata all’arte contemporanea e la più internazionale del Paese.

Con 34.000 presenze complessive, 176 gallerie provenienti da 36 Paesi e 5 continenti, 26 nuovi espositori, 63 progetti monografici, 13 premi e 1 fondo di acquisizione, Artissima conferma la propria vitalità di mercato e la sua centralità come osservatorio internazionale.

Quest’anno, la fiera ha anche rappresentato il primo banco di prova concreto per la nuova aliquota IVA al 5% sulle opere d’arte, una misura strategica per la competitività del sistema italiano, osservata per la prima volta nel contesto di un mercato internazionale e in confronto con i regimi fiscali europei.

«Artissima è stata il primo momento di verifica per l’IVA al 5%, ma soprattutto la sua cartina di tornasole – sottolinea Luigi Fassi, direttore della fiera dal 2022 –. Questa misura non è solo un provvedimento fiscale, ma un fatto culturale, che ridefinisce la posizione dell’Italia nel sistema dell’arte. Restituisce al nostro Paese la possibilità di competere ad armi pari, ma anche di proporre un modello fondato su qualità, consapevolezza e responsabilità. Artissima ha avuto il privilegio e la responsabilità di metterlo alla prova, dimostrando come una fiera possa essere anche un luogo di diplomazia culturale, capace di far dialogare politica, economia e visione».

The Others Art Fair 2025 chiude la XIV edizione nel segno della qualità, dell’inclusione e della sperimentazione

Si è conclusa con successo anche la XIV edizione di The Others Art Fair, che ha confermato la fiera torinese come uno dei principali osservatori internazionali sulla ricerca artistica emergente e la sperimentazione dei linguaggi contemporanei.

«È stata un’edizione caratterizzata da una straordinaria qualità nella ricerca e nella sperimentazione dei progetti presentati dalle gallerie ospiti – commenta Roberto Casiraghi, fondatore e ideatore della Fiera insieme a Paola Rampini – Un obiettivo che ci eravamo posti due anni fa e che riteniamo pienamente raggiunto in questa XIV edizione, mentre già guardiamo alla nuova sede che ci accoglierà il prossimo anno».

I flussi di pubblico sono rimasti in linea con lo scorso anno, con un incremento nelle giornate di sabato e domenica, confermando l’interesse costante di pubblico e addetti ai lavori. «Per noi – aggiunge Casiraghi – resta prioritario rafforzare la qualità e la solidità delle proposte delle gallerie nei prossimi anni».

Flashback Art Fair 2025: “Senza Titolo”, ma con un’anima profonda. Oltre 26 mila visitatori per la fiera che trasforma l’arte in relazione

Si è chiusa infine la tredicesima edizione di Flashback Art Fair, la manifestazione torinese che ogni anno trasforma Flashback Habitat (Corso Giovanni Lanza 75, Torino) in un organismo vitale, capace di unire arte e vita, mercato e pensiero, memoria e trasformazione.

Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, con 48 progetti espositivi e 26.230 visitatori (dato aggiornato alle ore 18.15 di domenica 2 novembre), Flashback ha confermato la propria natura di fiera d’arte unica nel panorama nazionale: un luogo dove l’esperienza non è solo visione, ma incontro, dialogo e condivisione.

Un’edizione “Senza Titolo”, eppure fortemente identitaria. Le sale dell’IPI – Istituto Provinciale per l’Infanzia si sono animate di voci, sguardi e riflessioni: galleristi e artisti italiani e internazionali, collezionisti, curatori e visitatori hanno riconosciuto in Flashback una casa dell’arte aperta e consapevole, dove ogni stanza diventa un laboratorio curatoriale e ogni incontro un gesto di fiducia reciproca.

“Chi sceglie di partecipare a Flashback – spiegano le direttrici Ginevra Pucci e Stefania Poddighe e il direttore artistico Alessandro Bulgini – sceglie una dimensione diversa, in cui la fiera è prima di tutto un gesto di accoglienza. Qui il mercato entra nella vita reale, l’arte si avvicina alle persone e il collezionismo diventa pratica quotidiana, concreta, emotiva.”

Tra le opere esposte, nomi che attraversano i secoli – Dürer, Ribera, Genovesino, Modigliani, Morandi, Ontani, Mondino, Marini, Von Stuck – accanto all’immagine guida affidata, con affetto, alle opere di Antonello Bulgini, fratello del direttore artistico.
Il Circolino si è trasformato in un luogo di parola e immaginazione, grazie alla scrittura di Alexander Mostafa Fazari e alla mostra “Gaza, Opera Viva”, che ha ricordato il ruolo dell’arte come spazio di responsabilità e testimonianza.

La riflessione contemporanea ha attraversato anche il Public Program, con talk e incontri tra arte e attualità (Monica Biancardi, Alessandro Bulgini, Christian Caliandro), presentazioni su Carol Rama e sul Legnanino ritrovato, laboratori creativi dedicati al mito di Ulisse e momenti musicali di jazz dal vivo.

“Flashback è una fiera che vive nella relazione – conclude la direzione –. È un ecosistema in cui il valore non si misura solo in termini economici, ma nel tempo e nella qualità dell’incontro. In un mondo complesso, crediamo nel potere dell’arte di costruire empatia, generare consapevolezza, offrire rifugio e prospettiva.”

Spente le luci della Fiera, l’Habitat continua a vivere: la mostra “Compassione” rimarrà visitabile fino a marzo 2026, mentre dal 21 al 23 novembre gli spazi di Corso Giovanni Lanza 75 ospiteranno la prima edizione del MAF – Mater Film Festival, rassegna dedicata al cortometraggio d’autore.

Operazione della polizia contro le droghe sintetiche nel Torinese

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Negli ultimi giorni di ottobre, è stata intensificata l’attività di contrasto della Squadra Mobile torinese sul consumo e spaccio di stupefacenti, con un focus particolare sulle droghe sintetiche. Seguendo le tracce dello smercio e conseguente consumo di metanfetamine, Ketamina ed MDMA, gli investigatori della Mobile hanno effettuato un arresto ed individuato un deposito di droghe sintetiche a Pinerolo (TO); nel medesimo contesto investigativo, sono stati arrestati a Torino e a Moncalieri altri due spacciatori.

In particolare, nella serata del 16 ottobre scorso, nel quartiere “Mirafiori”, gli operatori della Sezione Falchi hanno arrestato un cittadino italiano di 25 anni. Avendo fondati elementi per ritenere che presso la sua abitazione fosse in corso un’attività di spaccio di droghe sintetiche, è stato predisposto un servizio di osservazione, a seguito del quale è stata eseguita una perquisizione personale e domiciliare. All’interno della cucina del giovane, sono stati rinvenuti e sequestrati cristalli bianchi di metanfetamina e cristalli blu di MDMA, contenuti in un pentolino e in alcune buste in cellophane.

Due giorni dopo, l’attenzione degli Agenti della Sezione antidroga si è focalizzata sulla città di Pinerolo (TO). Anche in questo caso, un segnalato via vai di consumatori di droghe sintetiche presso l’abitazione di una cittadina italiana di 25 anni, lì residente, ha consentito di ipotizzare che l’alloggio potesse essere una centrale di stoccaggio dello stupefacente. Si è quindi proceduto a perquisizione: nell’immobile sono stati rinvenuti e sequestrati quasi 17 kg di ketamina, oltre 200 pasticche di ecstasy/MDMA per un totale di circa 175 grammi e 1 grammo di eroina, nascosti all’interno di una borsa da viaggio. Sono stati, inoltre, sequestrati due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. La perquisizione è stata poi estesa ad un camper in uso alla proprietaria dell’abitazione, parcheggiato presso un’area di sosta adiacente al Parco Ruffini, a Torino. La perquisizione del veicolo ha consentito il rinvenimento di ulteriori 500 grammi circa di ketamina, nascosti sotto un divano; 35 grammi circa di MDMA, collocati in una busta all’interno di un mobile della cucina e 170 grammi circa di metanfetamina, occultati nel frigorifero. La donna è stata quindi arrestata.

Nella stessa cornice operativa rientra l’operazione svolta nella mattinata del 20 ottobre, nel corso della quale la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino italiano di 58 anni, residente a Moncalieri (TO). Avendo il sospetto che l’uomo stesse trasportando stupefacente, gli Agenti lo hanno fermato mentre stava per salire a bordo della propria auto e lo hanno sottoposto a perquisizione personale. Il controllo ha dato esito positivo: sono stati infatti trovati circa 10 grammi di cocaina suddivisa in dosi, nascosti all’interno di un pacco di fazzoletti. L’attività è proseguita poi presso l’abitazione e in un garage in uso all’uomo, dove sono stati sequestrati ulteriori 31 grammi di cocaina in pietra, 36 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, 60 grammi di hashish e 8,3 grammi di marijuana, occultati all’interno di alcuni calzini e in una credenza del soggiorno.

Donna investita muore schiacciata tra due auto

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A Chivasso questa mattina verso le 8 in via Tellini una donna di 79 anni è stata investita ed  morta schiacciata tra due vetture. I soccorsi del 118 hanno tentato la rianimazione, ma la donna è morta sul posto per via delle gravi ferite. È al vaglio dei carabinieri la dinamica dell’incidente.

Le montagne piemontesi scaldano il futuro: via libera a 30 impianti a biomassa

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La Regione Piemonte accelera sulla strada della sostenibilità investendo 5 milioni di euro per cofinanziare 30 nuovi impianti termici a biomassa. Gli impianti, alimentati con legno proveniente dai boschi locali, rappresentano un passo concreto verso una gestione forestale attiva e sostenibile, la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e la creazione di nuova occupazione stabile nella filiera bosco-energia.

Il bando, finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ha riscosso un grande successo: 58 domande presentate per un totale di oltre 15 milioni di investimenti. Un segnale forte della voglia di innovare e scommettere su un modello energetico più vicino ai territori.

Grande attenzione è stata posta agli aspetti ambientali: qualità dell’aria, utilizzo di filiera corta, valorizzazione del legno locale, riduzione delle emissioni e miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici e imprese.

«L’interesse straordinario raccolto dal bando dimostra che il Piemonte è pronto a fare della sostenibilità un motore di crescita» – sottolinea Marco Gallo, assessore regionale allo Sviluppo e promozione della Montagna e Tutela delle aree protette.
«Investire nella filiera bosco-energia significa coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo locale. Gli impianti renderanno più autonome le nostre comunità, valorizzando le risorse legnose e prevenendo il dissesto idrogeologico. È un investimento nel futuro delle nostre vallate e in un modello energetico che nasce dai territori».

Tra i beneficiari figurano enti pubblici (10), imprese (13), privati cittadini (6) e un soggetto del terzo settore.
La provincia di Torino guida la classifica con 17 progetti finanziati per oltre 3,1 milioni di euro, seguita da Cuneo (8 progetti per 863 mila euro). Iniziative significative anche nelle province di Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, dove nasceranno reti di teleriscaldamento e impianti pubblici innovativi al servizio delle comunità montane.

Ragazzino disabile torturato e gettato nella Dora la notte di Halloween

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Terribile vicenda ha avuto come bersaglio un quindicenne  con disabilità che  è stato sequestrato, malmenato e torturato nella notte di Halloween a Moncalieri. Secondo i carabinieri, la vittima sarebbe stata avvicinata da un gruppo di coetanei e lungo la Dora sottoposta a una serie di violenze. La baby gang lo avrebbe rasato a forza, bruciato con una sigaretta sulla caviglia e poi spinto nel fiume. Ma il ragazzo è riuscito fortunatamente a tornare a riva dove è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Santa Croce di Moncalieri. I medici lo hanno trattenuto per accertamenti.

Muore in casa tra le fiamme in via Ormea per una pentola sul fuoco

I vicini di casa hanno chiamato i vigili del fuoco per l’odore di fumo e le  fiamme che provenivano dall’appartamento al terzo piano di via Ormea 92 a Torino. I soccorritori hanno trovato  il corpo senza vita di un 70enne che viveva da solo. E’ stato trovato in cucina, dove  si è sviluppato l’incendio probabilmente a causa di una pentola lasciata sul fornello acceso.

Sport, arte e food: così Torino cresce grazie ai grandi eventi internazionali

Torino negli ultimi anni ha saputo consolidare la sua immagine di città europea dei grandi eventi, trasformando appuntamenti come Artissima, le Nitto ATP Finals e Terra Madre – Salone del Gusto in veri motori di sviluppo economico e turistico.

Le Nitto ATP Finals, ospitate al Pala Alpitour, rappresentano uno dei massimi esempi di questo successo. L’edizione 2023 ha generato un impatto economico di oltre 306 milioni di euro, mentre quella del 2024 ha superato ogni record con oltre 500 milioni di euro di ricaduta e più di 200 mila spettatori, confermando Torino tra le capitali mondiali del tennis e dello sport indoor.

Anche Terra Madre – Salone del Gusto 2024, organizzato da Slow Food al Parco Dora, ha attirato circa 300 mila visitatori da tutto il mondo, con 3 mila delegati da 140 Paesi e più di 700 espositori. Un risultato che ribadisce la capacità della città di ospitare eventi internazionali legati alla sostenibilità e alla cultura del cibo.

Sul fronte culturale, Artissima continua a rafforzare il ruolo di Torino come capitale dell’arte contemporanea, richiamando oltre 35 mila visitatori e gallerie da più di 30 Paesi, con effetti positivi anche sul turismo di qualità.

Nei periodi dei grandi eventi, l’occupazione alberghiera sfiora il 90% e cresce la spesa media dei visitatori, a beneficio di ristoranti, negozi e trasporti. E i turisti crescono in tutto il Piemonte, soprattutto stranieri.

Torino dimostra così di aver trasformato i suoi grandi appuntamenti in un modello virtuoso di crescita sostenibile, capace di coniugare economia, cultura e qualità urbana. Un patrimonio di competenze e visione che rappresenta una delle leve più solide per il futuro della città.

La fiera dedicata alle realtà emergenti, The Others. Performance sonore e video-art

The Others Art Fair è giunta alla sua quattordicesima edizione e annuncia i 57 espositori che partecipano alla fiera in programma dal 30 ottobre al 2 novembre prossimi, negli spazi dell’International Training Centre of the ILO, in viale Maestri del Lavoro 10, a Torino.

The Others presenta espositori dall’Italia e dall’estero, tra cui Slovacchia, Spagna, Perù, Cuba, Lituania, Francia, Svizzera, Argentina e Portogallo, rivelando novità sui focus dedicati a performance, video d’arte e opere sonore. Presenta anche tre percorsi trasversali, che sono chiavi di lettura per questa edizione: la soglia e la città, il viaggio e l’interculturalità, il corpo e gli inganni della visione. A guidare questo processo è il direttore artistico Lorenzo Bruni, curatore indipendente con una lunga esperienza internazionale. Il Patron è Roberto Casiraghi, affiancato da un board curatoriale composto da Caterina Angelucci, Carolina Ciuti, Lydia Pribišová e Elisabetta Roncati, le quali approfondiranno i temi di questa edizione per mezzo di focus, visite guidate e tavole rotonde. Un gruppo che ha lavorato insieme per mantenere fede alla vocazione di The Others di essere un laboratorio critico e relazionale più che un semplice appuntamento fieristico.
Per il secondo anno consecutivo, The Others trasforma il campus dell’International Training Center of the ILO in un organismo culturale vivo, un luogo dove realtà internazionali pongono in dialogo tecniche tradizionali e algoritmi, corpo e città, memoria e futuro. Visitare The Others significa confrontarsi con il mosaico ricco di spazi no-profit, gallerie emergenti consolidate, home galleries che confermano la vocazione della fiera, quella di coniugare opere e pratiche capaci di dialogare non solo con lo spazio fisico che le accoglie, ma anche con le tensioni del nostro tempo.

L’immagine guida della nuova edizione di The Others porta la firma di Simone Rotella, noto illustratore e grafico pubblicitario torinese riconosciuto per uno stile distintivo frutto di una rigorosa ricerca tra combinazioni di colori e punti di vista cinematografici. Per la fiera, Rotella ha realizzato “Allegoria nel futuro”, un’illustrazione evocativa dal tono distopico che interpreta in chiave creativa il tema centrale di questa edizione: “The Future is here right now”. L’immagine ritrae tre figure d’età diversa, due umane e una robotica, che si alternano in modo ciclico, suggerendo un percorso evolutivo nel tempo. Questa immagine è stata ispirata all’artista da un quadro di Tiziano di metà del Cinquecento, in cui sono presenti tre teste maschili che simboleggiano rispettivamente la giovinezza, la maturità e la vecchiaia.

I 57 espositori animano la palazzina del TC ILO con proposte elaborate appositamente per l’occasione e suddivise in 3 grandi macroaree, che diventano chiave di lettura dell’edizione 2025. La prima riguarda la soglia cittadina tra spazio cittadino e privato. L’idea di soglia diventa esperienza condivisa in relazione alla natura, come accade con Solocontemporaneo dell’Argentina, che mette in scena “ I viaggiatori del tempo” con le opere di Karina Chechik, Juan Si-Gonzalez, Arturo E. Mosquera, Edgardo Mizhrai e Alexandra Verga, che rifiutano di delegare alla IA la propria immaginazione, invitando il pubblico a un tempo lento; il progetto della galleria Bunker di Firenze orchestra connessioni tra segni astratti dell’artista Monograff, che invade lo spazio con un intervento pittorico site-specific, e le riflessioni sul concetto di oggetto d’uso elaborate da Filippo Mannucci, Davide D’Alessandro e Jonathan Bocca, che parlano direttamente con i limiti e le potenzialità del contenitore architettonico. Il concetto di esperienza di soglia si moltiplica in forme diverse da MAG Magazzeno Art Gaze di Bologna, dove si costruisce un ponte generazionale e linguistico tra i quadri di Giovane Ceruti, le visioni intime di Margherita Paoletti e l’energia urbana di Eron, oppure la soglia come esperienza politica centrale nel progetto di A7 Gallery della Slovacchia che, con Helena Toth, Dorota Holubova e Jan Kostaa affronta i temi di futuro, diritti e sostenibilità.

Un altro tema è quello del dialogo interculturale e del viaggio. Il tema della soglia non è solo collegato all’esperienza dello spazio e del qui e ora, ma si amplia con molti progetti all’idea di esperienza Interculturale e a come far convivere punti di vista culturali differenti, un aspetto amplificato dalla sede in cui si svolge l’edizione. In alcuni casi diventa una necessità principale con la galleria Collage Habana di Cuba, che stimola il dialogo tra due artisti cubani, Alberto Domínguez e Andrés Maurette, dove la funzione dell’oggetto si trasforma in pura contemplazione, ma anche con Bloc Art Perù, che espone pitture e performance legate a spiritualità andina, natura e identità femminile, per esperire il presente da una prospettiva extraeuropea con opere di artiste peruviane come Patica da Lipsia. ODP Gallery, dalla Germania, intreccia memoria, geometria e natura per proporre diversi modi di intendere il disegno e la pittura per una mappa europea delle vulnerabilità contemporanee. Dall’Europa Centro Orientale arriva la Bánska St A Nica Contemporary della Slovacchia, che presenta gli esiti di residenze collettive, dove la vita di studio diventa forma espositiva e l’opera è il risultato di un processo aperto tramite le opere di Martin Groch, Alessia Armeni e Svätopluk Mikyta. Questi progetti mostrano che l’internazionalità è un’esperienza di convivenza di linguaggi.

Altre gallerie hanno scelto il corpo come elemento principale, in grado di creare una connessione tra spazi fisici e mentali. Tra chi sceglie il corpo come terreno di indagine possiamo citare il BOA Spazio Arte di Bologna, che dà voce a 5 giovani artiste tra Cina e Italia: Flavia Bucci, Roberta Cacciatore, Federica Gonnelli, Tullia Mazzotti, Jilan Wu, capaci di trasformare il vissuto personale in paesaggi interiori. In altri casi il corpo, nella sua eccessiva rappresentazione nel tempo dei selfie e dei programmi di riconoscimento facciale, punta a insinuare dei dubbi sull’autenticità della visione. Tra le varie proposte, Raw Messina di Roma mette al centro il sentimento come “bussola” nell’iperdigitale, con opere che intrecciano pitture, video e performance (Eleonora Rossi, Erendira Reyes, Pax Paloscia) e che rispondono all’IA riaffermando l’esperienza emotiva. Altre gallerie scelgono il corpo come terreno di ambiguità, come Arteria Art Gallery, dalla Spagna, che intreccia i paesaggi emotivi di Samantha Torrisi con i corpi visionari di Carlos Enfedaque e Laura Fridman. Infine, Garage Fontana, di Modica, mette a confronto gli autoritratti pittorici di Michelangelo Menù con le ferrotipie e l’archivio Ultramar di Romanic Tisserand, offrendo due prospettive complementari tra pittura e fotografia d’archivio.
The Others propone una molteplicità di voci che costruiscono una mappa cittadina che parla diversi linguaggi artistici: da CRAG, che intreccia pittura e fotografia sull’architettura come memoria, Bea Sarias (Chiara Ferrando) a Spazio Pirotecnico, che apre un ponte generazionale tra disegno, scultura e video con Piero Brarda, Ditjan Muça, Francesca Lo Petuso e Paula Daer, passando per Febo e Dafne, capace di tenere insieme fotografia, ceramica, astrazione e fumetto con Diego Dominici, Pier De Felice, Sarah Rossiter e Marco D’Aponte.

Mara Martellotta

Torino cresce nel verde e nella salute con 2.500 nuovi alberi per rigenerare i viali

Valorizzare un patrimonio verde di straordinaria importanza: i viali alberati, elemento identitario e paesaggistico del tessuto urbano torinese, che contano oltre 60 mila alberi distribuiti su circa 300 chilometri di filari. Con questo obiettivo la Città di Torino, attraverso la Divisione Verde, Parchi e Tutela Animali, e l’ASL Città di Torino hanno avviato con la Fondazione Compagnia di San Paolo un percorso condiviso per lo sviluppo di un progetto di ripristino e valorizzazione delle alberate storiche cittadine. Si tratterà di un intervento articolato e multilivello, che integra competenze urbanistiche, ambientali e sanitarie e prevede un sofisticato sistema di monitoraggio tecnologico per analizzare in modo scientifico gli effetti del verde urbano sulla salute e sulla qualità dell’ambiente. Il progetto, una volta completato nella sua fase di elaborazione, sarà presentato alla cittadinanza.

La Fondazione promuove e sostiene la realizzazione di progettualità rilevanti per il territorio, con particolare attenzione alla salvaguardia e protezione dell’ambiente, alla formazione e sensibilizzazione sui temi del cambiamento climatico e della gestione del verde urbano, nonché alla partecipazione attiva delle comunità e al rafforzamento della dimensione sociale e relazionale delle città. In tale quadro di riferimento si inserisce la proposta della Città, che prevede interventi su oltre 50 viali alberati e la messa a dimora di circa 2500 nuovi alberi, accompagnati da azioni di ricerca, sperimentazione e formazione rivolte a cittadini, tecnici e operatori del settore.

La collaborazione con l’Asl Città di Torino consente inoltre di valorizzare il legame tra ambiente e salute pubblica, mettendo in evidenza i benefici degli alberi nella riduzione dell’inquinamento atmosferico, acustico e termico, nonché nel miglioramento del benessere psicofisico della popolazione. L’iniziativa, che avrà un impegno complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro per il periodo 2026–2030, si inserisce nel percorso condiviso con la Fondazione Compagnia di San Paolo per la realizzazione del progetto.

“Questo progetto di ripristino dei viali alberati storici della Città di Torino -spiega il sindaco Stefano Lo Russo – ha un valore strategico verso una Torino più verde, resiliente, innovativa, capace di rafforzare la rete ecologica cittadina, valorizzando le alberate come infrastruttura ambientale e sociale che aumenta la salute e il benessere di tutte e tutti”.

“Questa iniziativa affronta in modo innovativo la sfida del cambiamento climatico, unendo salute pubblica, qualità urbana e gestione sostenibile delle risorse – commenta Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. In coerenza con il nostro Documento Programmatico Pluriennale 2025–2028, promuove una collaborazione tra istituzioni fondata su evidenze scientifiche e capace di generare impatti concreti e duraturi sul territorio”.

“I viali alberati, quali determinanti di salute, incidono in modo diretto sulla qualità dell’aria, consentendo la mitigazione dei picchi di calore e la fono assorbenza; sono elementi che favoriscono il benessere della popolazione anche in chiave preventiva» – afferma Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino. Con questo progetto avviamo una collaborazione che unisce dati ambientali e sanitari, per valutare in modo oggettivo gli effetti del verde sulla salute e orientare interventi di prevenzione più
efficaci”.

“Gli effetti del cambiamento climatico -aggiunge l’assessore al Verde Francesco Tresso – e l’invecchiamento del patrimonio arboreo rendono oggi necessario un piano strategico di rinnovo e tutela, volto a garantire la resilienza ambientale, la continuità paesaggistica e il benessere dei cittadini”.

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Vaccinazione antinfluenzale, in Piemonte nelle prime due settimane oltre 350 mila dosi

Dal 14 ottobre si è avviata la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025, che ha visto nelle prime due settimane l’inoculazione di oltre 350 mila dosi.

Perché vaccinarsi

La vaccinazione è il modo migliore di prevenire l’influenza, perché aumenta molto la probabilità di non contrarre la malattia e, nell’eventualità, di avere sintomi lievi senza complicanze. È un’importante misura di protezione non solo per sé stessi ma anche per la comunità, infatti ogni anno in Italia circa il 10% della popolazione si ammala: la maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, altre invece rischiano complicanze più gravi o il peggioramento delle proprie condizioni di base.

Perché ripetere la vaccinazione ogni anno

I virus influenzali hanno una marcata tendenza a mutare, presentando varianti che rendono inefficace la risposta immunitaria sviluppata nelle stagioni precedenti. A ogni stagione la composizione del vaccino viene aggiornata per fornire un’adeguata protezione contro i ceppi virali più recenti. Ecco il motivo per cui è necessario immunizzarsi prima dell’arrivo della nuova epidemia influenzale.

Per chi è gratuita la vaccinazione

la vaccinazione è gratuita per persone over 60, bambini dai 6 mesi ai 6 anni, soggetti fragili di tutte le età e loro contatti stretti, donne in gravidanza e in post partum, donatori di sangue, categorie professionali particolarmente esposte come ad esempio operatori sanitari, personale scolastico, Forze dell’Ordine.

Si può ricevere la vaccinazione anche se non si fa parte delle categorie a rischio: in questo caso i costi del vaccino e dell’inoculazione sono a carico del cittadino.

Quando vaccinarsi

Il momento più indicato per vaccinarsi è l’inizio dell’autunno: in Piemonte la somministrazione del vaccino è cominciato ufficialmente il 14 ottobre. L’immunità indotta inizia circa 2 settimane dopo e dura per almeno 6-8 mesi.

Come e dove vaccinarsi

È sufficiente contattare il proprio medico di medicina generale, il pediatra o il farmacista.

In caso di difficoltà è possibile rivolgersi alla ASL competente per territorio.

Perché è importante vaccinarsi

Per proteggere se stessi e la comunità ed evitare complicanze, come ad esempio infezioni batteriche (bronchite, polmonite, otite, sinusite, ecc.), miocardite e aggravamento di malattie preesistenti.

Antinfluenzale e vaccino Covid-19

Anche quest’anno è possibile ricevere la vaccinazione antinfluenzale insieme a quella contro il Covid-19, in due somministrazioni diverse: è raccomandata la vaccinazione a tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni.

Link

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/vaccinazione-antinfluenzale-2025