Dopo tante voci la notizia è stata formalizzata: La Stampa passa dal gruppo GEDI al gruppo SAE, che ha firmato il contratto preliminare per l’acquisizione della storica testata torinese. L’operazione è stata confermata con un documento sottoscritto dai rappresentanti delle due società. Finisce così l’epopea della famiglia Agnelli: cade uno degli ultimi legami storici con la città di Torino, dopo la dismissione di altre attività editoriali e non.
Nel comunicato congiunto si precisa che l’acquisizione avverrà attraverso una nuova società, costituita da Sae anche per consentire l’eventuale ingresso di investitori, in particolare dell’area del Nord Ovest, bacino di influenza della Stampa. L’obiettivo è costruire un progetto editoriale sostenibile nel tempo, facendo leva sull’esperienza maturata dal gruppo nel settore dell’informazione e della comunicazione.
La società acquirente indica l’intenzione di mantenere il posizionamento storico del quotidiano, salvaguardandone l’autonomia editoriale e il rapporto con il territorio. Il completamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026, subordinatamente alle consuete procedure sindacali e autorizzative. Repubblica sembra essere destinata invece al gruppo Antenna. Chi vivrà vedrà.



Oggi a Torino gli Industriali torinesi hanno presentato l’annuale importante rapporto OTI sullo stato di avanzamento dei lavori delle Infrastrutture torinesi e piemontesi. Uno studio molto interessante e utile per politici e giornalisti che seguono le Infrastrutture che come sai sono le opere più importanti per generare lo sviluppo della economia e del lavoro come ci insegnarono i romani duemila anni fa , anche se da queste parti hanno dimenticato questo insegnamento. Peccato che a parte il Sindaco LO RUSSO e i due Assessori regionali Bussalino e GABUSI ci fossi solo io. Eppure si tratta di opere che servono i trasporti autostradali e ferroviari della nostra regione . Meno male che gli industriali su questo argomento si impegnano perché il costo di trasporto e della logistica e’ uno dei quattro costi più importanti di una azienda. Il punto è che nel frattempo i tempi di realizzazione si sono allungati come abbiamo visto per la Asti Cuneo e come vediamo purtroppo per l’opera più importante per il futuro non solo di Torino e del Piemonte , la TAV.