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Rinasce il Borgo Medievale, a fine luglio la conclusione dei lavori di restauro

Sopralluogo del Sindaco al cantiere

 

Il sindaco Stefano Lo Russo ha visitato  il cantiere del Borgo Medievale, dove si avviano a conclusione gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione.

I lavori, affidati a SCR Piemonte S.p.A., si inseriscono nel più ampio progetto “Torino, il suo parco, il suo fiume: memoria e futuro” e sono stati finanziati con fondi del PNC – Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un valore complessivo di 6 milioni di euro, andando a sommarsi ad interventi di manutenzione straordinaria precedentemente già finanziati con fondi del Ministero della Cultura e della Città per altri 2,8 milioni. Obiettivo è rendere gli spazi del Borgo più funzionali e accessibili, con particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche, alla riqualificazione energetica e all’efficienza impiantistica del complesso, conservando e valorizzando gli elementi architettonici delle strutture originarie.

Gli interventi, iniziati nel marzo 2024, hanno superato il 90% dello stato di avanzamento e si concluderanno alla fine del mese dopo gli ultimi interventi di completamento e finitura. Il collaudo è previsto entro fine anno. A queste opere seguiranno altri due lotti di lavori con l’obiettivo di restituire completamente rinnovato l’intero complesso. Per la gestione e la rifunzionalizzazione dell’intero complesso del Borgo Medievale la Città ha ricevuto una proposta di partenariato speciale pubblico-privato (ai sensi dell’art. 134 del Dlgs 36/2023) presentata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso la società XKÉ? ZEROTREDICI che è stata ritenuta di interesse pubblico dall’amministrazione e che sta proseguendo l’iter tecnico amministrativo previsto.

“La strategia dell’amministrazione – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – mira a inserire il Borgo Medievale in un ecosistema culturale integrato nel Parco del Valentino, in sinergia con la nuova Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo e gli spazi del Politecnico dedicati alla ricerca. Su questa area abbiamo investito una quantità rilevante di risorse europee, oltre 160milioni di euro, consapevoli che potranno rafforzare la sua importante vocazione locale, di servizio alla comunità, ma generare anche nuova attenzione da parte di un turismo culturale e sostenibile in costante crescita. Generazioni di torinesi hanno passeggiato almeno una volta qui, tra le botteghe del Borgo Medievale, e il nostro obiettivo è far sì che torni un luogo del cuore, conservando la sua storia e la sua bellezza e arricchendosi di nuove funzioni”.

Nello specifico, le opere hanno riguardato il completamento del restauro di Casa d’Ozegna, la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli spazi dell’ex ristorante San Giorgio, la rifunzionalizzazione degli spazi di Casa di Mondovì, con destinazione d’uso a caffetteria e locali cucina, di Casa di Pinerolo e Casa di Chieri, il restauro dei locali di Casa di Malgrà e Casa di Borgofranco e la ripavimentazione della via Maestra che avrà una pavimentazione in calcestre, in continuità con la riqualificazione del suolo del Parco del Valentino e più fedele al piano di camminamento in ghiaia previsto in occasione della edificazione del Borgo nel 1884.

Il progetto ha previsto inoltre la razionalizzazione delle reti impiantistiche, nuovi impianti elettrici con una nuova illuminazione della via Maestra e il collegamento degli edifici del Borgo all’energia rinnovabile geotermica.

Il restauro del Borgo Medievale si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’area del Valentino, con la riqualificazione del Parco del Valentino, la riqualificazione del Teatro Nuovo e la nascita della nuova Biblioteca Civica Centrale, con l’obiettivo di restituire alla città spazi rinnovati, accessibili e più efficienti, nel rispetto del valore storico e architettonico di uno dei complessi più riconoscibili del patrimonio cittadino.

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Riuso e sostenibilità: nasce il mercato tematico “Torino Green”

 

Torino avrà un nuovo mercato dedicato al riuso. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, di concerto con l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, l’istituzione di “Torino Green”, il mercato periodico tematico dedicato alla vendita occasionale di beni usati tra privati. L’iniziativa punta a valorizzare il riutilizzo degli oggetti, ridurre gli sprechi e sostenere le politiche di economia circolare.

“Con ‘Torino Green’ istituiamo un mercato periodico dedicato alla vendita occasionale tra privati, che permette di dare nuova vita a beni altrimenti destinati a essere dispersi – commenta l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini uno spazio dedicato, con criteri di partecipazione chiari, controlli e regole certe, valorizzando il riutilizzo dei beni ancora in buono stato e promuovendo un modello di consumo più consapevole”.

“Il riuso e l’economia circolare hanno un valore ambientale evidente e nei contesti urbani complessi svolgono anche una funzione sociale importante – sottolinea l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta –. In un momento in cui il consumo eccessivo pesa sull’ambiente e le disuguaglianze incidono sulla vita quotidiana delle persone, iniziative come questa contribuiscono a tenere insieme sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, offrendo un’opportunità concreta di riutilizzo di beni ancora perfettamente utilizzabili”.

Il mercato si svolgerà in via Carcano 14/A ogni sabato e domenica dell’anno e sarà riservato esclusivamente alle persone fisiche in possesso del tesserino hobbistico “green.To:”, rilasciato dalla Città conforme al modello previsto dalla normativa regionale e non cumulabile con altri tesserini per hobbisti.

Sui banchi sarà possibile trovare beni usati appartenenti alla sfera personale dei partecipanti, come oggetti da collezione, articoli vintage, libri, giocattoli, abbigliamento e accessori, oggetti per la casa, attrezzature sportive e altri beni ancora utilizzabili. Il valore di vendita di ciascun articolo non potrà superare i 150 euro, come previsto dalla legge regionale.

Il tesserino “green.To:”, dotato di fotografia, personale e non cedibile, sarà rilasciato senza il pagamento dei diritti di istruttoria, mentre resterà dovuta l’imposta di bollo prevista dalla normativa. Al mercato, riservato alla vendita occasionale, non potranno partecipare imprese commerciali, artigiane o agricole né operatori professionali in tale veste. A rilasciare il tesserino sarà la Città, che verificherà il rispetto dei requisiti previsti e il corretto svolgimento dell’attività da parte dei partecipanti: il tesserino potrà essere sospeso o revocato nei casi stabiliti dalla normativa regionale.

La gestione e l’organizzazione del mercato saranno affidate a un soggetto senza scopo di lucro, selezionato attraverso una procedura a evidenza pubblica. A breve, la Città pubblicherà l’avviso pubblico per raccogliere le candidature.

Con questa iniziativa Torino rafforza gli strumenti dedicati al riuso dei beni e al prolungamento del loro ciclo di vita, in coerenza con gli indirizzi regionali e con le politiche cittadine per la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo dell’economia circolare.

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Si tuffa nel lago di Viverone, 32enne muore affogato

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L’elicottero Drago e il reparto sommozzatori giunti da Torino, oltre ai soccorsi su posto non sono riusciti a salvare un 32enne torinese tuffatosi ieri da un pedalò nelle acque del lago di Viverone. Quella che sembrava una normale domenica estiva si è trasformata in una giornata tragica.  La vittima era a bordo di un pedalò noleggiato insieme con due amici per un’escursione sul lago. Una volta tuffatosi l’uomo non è più riemerso. Il corpo è stato ritrovato dopo un’ora.

In Piemonte una rete per promuovere la salute nei luoghi di lavoro

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Nel 2025 riconoscimento per 168 realtà, 53 in più rispetto all’anno precedente

Il luogo di lavoro non è soltanto lo spazio in cui si svolge la propria attività professionale: è anche uno degli ambienti nei quali le persone trascorrono una parte significativa della giornata e dove possono essere promossi comportamenti capaci di migliorare la salute e il benessere.

È questo il principio alla base della Rete WHP Piemonte – Workplace Health Promotion (Luoghi di lavoro che promuovono salute), che riunisce le dodici Aziende Sanitarie Locali e le realtà pubbliche e private che scelgono volontariamente di adottare interventi e pratiche finalizzati a favorire stili di vita salutari tra i lavoratori.

L’elenco regionale aggiornato a maggio 2026 comprende 168 luoghi di lavoro che hanno ottenuto il riconoscimento per le attività realizzate nel 2025. Sono 53 in più rispetto ai 115 riconosciuti nell’anno precedente, con una crescita di circa il 46%.

Le dimensioni e i settori coinvolti

La rete interessa imprese e organizzazioni molto diverse tra loro per dimensioni e ambito di attività: nell’elenco figurano 88 realtà medio-grandi e 80 micro o piccole imprese. I settori maggiormente rappresentati sono la metalmeccanica, con 46 realtà, e l’edilizia, con 35, ma la rete comprende anche aziende sanitarie, attività commerciali, servizi, logistica, chimica, industria alimentare, agricoltura, energia e numerosi altri comparti produttivi.

La distribuzione sull’intero territorio regionale e la presenza di organizzazioni molto differenti confermano come la promozione della salute possa essere integrata in ogni contesto lavorativo, adattando gli interventi alle caratteristiche e ai bisogni delle singole realtà.

Che cosa significa promuovere salute sul lavoro

La promozione della salute nei luoghi di lavoro combina il miglioramento dell’organizzazione e dell’ambiente lavorativo, la partecipazione attiva dei dipendenti e il rafforzamento delle conoscenze e delle capacità individuali.

Le aziende aderenti possono sviluppare interventi dedicati, tra gli altri, a:

• alimentazione equilibrata;

• attività fisica e mobilità attiva;

• contrasto al fumo e ai comportamenti di dipendenza;

• riduzione del consumo rischioso di alcol;

• benessere personale, organizzativo e sociale;

• salute osteoarticolare;

• conciliazione tra vita privata e lavoro.

Non si tratta quindi di iniziative isolate, ma di percorsi programmati e sostenibili, capaci di coinvolgere lavoratori, datori di lavoro, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e servizi sanitari.

La Rete WHP Piemonte

La Regione Piemonte sostiene la promozione della salute negli ambienti di lavoro nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, secondo il modello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il modello organizzativo regionale, sviluppato insieme alle associazioni datoriali e sindacali e sperimentato nel triennio 2023-2025, prevede indicazioni differenziate per le aziende medio-grandi e per le micro-piccole imprese. Le ASL accompagnano le realtà aderenti nella scelta e nell’attuazione delle pratiche raccomandate, attraverso attività di supporto, formazione e valutazione.

Le aziende che completano il percorso e realizzano gli interventi previsti ricevono annualmente il riconoscimento di “Luogo di lavoro che promuove salute”.

Perché aderire

Investire nella salute dei lavoratori significa contribuire alla costruzione di ambienti più attenti al benessere delle persone, favorire l’adozione di stili di vita sani e rafforzare la partecipazione dei dipendenti.

La promozione della salute può inoltre contribuire a ridurre le assenze per malattia e gli infortuni, migliorare il clima organizzativo e sostenere la produttività. L’adozione delle buone pratiche previste dalla normativa può concorrere anche al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alle agevolazioni riconosciute dall’INAIL alle aziende che realizzano interventi aggiuntivi per migliorare salute e sicurezza.

Chi può partecipare

Possono aderire alla Rete WHP tutte le aziende pubbliche e private interessate a promuovere la salute dei propri lavoratori, purché in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e con le normative in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale. L’adesione è volontaria e avviene contattando l’ASL competente per territorio.

Link

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/luoghi-lavoro-che-promuovono-salute-whp

cs

Nuovo Regina Margherita: 300 milioni nel programma Inail

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IL MINISTERO ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA REGIONE  

Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi: «La proposta di decreto prevede 300 milioni di euro aggiuntivi, facendo arrivare a 2,4 miliardi le risorse complessive per il Piemonte»

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione Piemonte, formulata sulla base del dossier tecnico trasmesso lo scorso 16 aprile, e ha inserito la realizzazione del nuovo Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino nella proposta di decreto relativa al programma degli interventi di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria finanziabili da INAIL.

La proposta di decreto è stata trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni e dovrà ora completare il proprio iter prima dell’emanazione definitiva.

Il provvedimento prevede per il Piemonte un incremento di 300 milioni di euro, che si aggiungono ai 2 miliardi e 89 milioni già destinati agli interventi regionali, portando a circa 2,4 miliardi il valore complessivo delle opere piemontesi inserite nel programma INAIL.

Il nuovo Regina Margherita si aggiunge così ai sette ospedali già compresi nell’intesa operativa sottoscritta nel giugno 2025 dalla Regione Piemonte e da INAIL: Torino Nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.

«L’accoglimento della richiesta della Regione da parte del Ministero della Salute rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Regina Margherita – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Il dossier predisposto dai nostri uffici ha dimostrato la necessità di dotare uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia di una nuova sede moderna, funzionale e all’altezza della qualità dei suoi professionisti e delle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

Sappiamo che l’iter dovrà ora concludersi con l’emanazione del decreto, ma l’inserimento dell’intervento nella proposta trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni costituisce un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla Regione e prevede i 300 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’opera, portando a circa 2,4 miliardi le risorse complessivamente destinate al Piemonte nell’ambito del programma INAIL.

Una volta concluso l’iter del decreto, procederemo all’individuazione delle risorse necessarie per avviare la progettazione e chiederemo immediatamente un incontro con INAIL per definire il cronoprogramma del nuovo Regina Margherita e degli altri ospedali piemontesi già inseriti nel programma. Vogliamo che a questo importante risultato amministrativo seguano rapidamente i successivi passaggi operativi.

Il nuovo Regina Margherita rappresenta un tassello fondamentale del grande piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro con cui stiamo rinnovando la sanità piemontese dopo decenni di investimenti insufficienti. Il nostro obiettivo è trasformare la programmazione in cantieri, i cantieri in ospedali e gli ospedali in servizi sempre migliori per i cittadini».

Il dossier predisposto dalla Direzione Sanità individua per il nuovo ospedale una superficie complessiva di circa 50 mila metri quadrati e una dotazione di 294 posti, composta da 263 posti letto e 31 posti tecnici.

La localizzazione proposta è in prossimità del futuro Parco della Salute, nell’area a sud del Grattacielo Piemonte e consentirà di mantenere una stretta integrazione funzionale con il nuovo Parco, anche attraverso una passerella attrezzata di collegamento tra le strutture.

Il quadro economico complessivo di 300 milioni di euro comprende la costruzione dell’edificio ospedaliero, la passerella di collegamento, gli interventi di bonifica del suolo, la realizzazione dei parcheggi interrati e le opere relative alla viabilità.

Il progetto nasce dall’esigenza di dotare l’assistenza pediatrica piemontese di una struttura moderna, capace di rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute dei bambini e degli adolescenti e di rafforzare ulteriormente la vocazione di eccellenza del Regina Margherita nella cura, nella ricerca e nella formazione.

Con l’emanazione definitiva del decreto potranno proseguire le successive fasi previste dal programma, a partire dagli approfondimenti progettuali e dalle procedure necessarie per la valutazione e il finanziamento dell’intervento da parte di INAIL.

Giovane donna torinese muore precipitando in un dirupo

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E’ morta precipitando in un dirupo una torinese di 34 anni, Rita Assunta Montagna. Si era recata in gita nella zona del rifugio Jervis, in Val Pellice.

Verso la mezzanotte, il fidanzato e gli amici avevano chiamato i soccorsi non vedendola rientrare. Il soccorso alpino, la guardia di finanza e gli elicotteri dei vigili del fuoco e del 118 hanno iniziato le ricerche, fino a rintracciare il corpo senza vita grazie all’Imsi catcher, il dispositivo che trasmette segnali ai telefoni cellulari.

La qualità dell’aria premia il Piemonte

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L’assessore Marnati: “I dati certificano il trend positivo: le stazioni fuori limite scendono da 6 a 5″.

Al via la cabina di regia con i Comuni per illustrare la strategia per l’autunno-inverno 2026/2027, basata su rigore scientifico

“I dati ufficiali validati da Ispra confermano il trend di miglioramento della qualità dell’aria in Piemonte. Grazie all’applicazione della metodologia nazionale che permette di sottrarre il contributo naturale delle polveri desertiche provenienti dal Sahara, le stazioni che nel 2025 non hanno rispettato il limite giornaliero di PM10 scendono da 6 a 5″: lo ha rivendicato con forza l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, durante il Tavolo dell’Aria svoltosi oggi nel Grattacielo Piemonte.

Un momento strategico di coordinamento con i sindaci del territorio per pianificare le nuove misure strutturali in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027.

“La stazione di Torino Lingotto – ha spiegato Marnati – beneficia della deduzione di 4 giornate di intrusione sahariana, scendendo da 38 a 34 superamenti e rientrando così pienamente nei limiti di legge. Questo dimostra l’importanza di un’analisi scientifica e rigorosa dei dati, che ci permette di distinguere l’impatto delle emissioni locali dai fenomeni naturali globali, supportando al meglio le nuove misure e il costante lavoro che, insieme alle amministrazioni locali, stiamo portando avanti per la tutela del nostro territorio”.

L’appuntamento di oggi è stato fondamentale per illustrare le strategie e le azioni che la Regione sta mettendo in campo per il miglioramento della qualità dell’aria sul territorio, in linea con le indicazioni nazionali e comunitarie. Il Piano, strumento chiave per la lotta all’inquinamento atmosferico, ha appena superato un passaggio legislativo decisivo ricevendo il via libera dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Ora il testo è pronto per il prossimo e definitivo passaggio in Aula per l’approvazione finale entro fine luglio.

La Regione Piemonte ha evitato il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e a Novara approvando un pacchetto di misure compensative e alternative equivalenti sotto il profilo dell’abbattimento delle emissioni: biocarburanti (HVO), carte sconto, semafori con Intelligenza artificiale, cubi filtranti urbani, bandi per car/bike sharing e velostazioni, rottamazione di stufe obsolete e colture agricole anti-smog.

A rendere particolarmente significativo l’incontro di oggi è l’annuncio di importanti novità sul fronte delle risorse. La Regione Piemonte ha infatti informato della prossima apertura di un bando specifico da 30 milioni di euro (Rigenerazione Urbana) rivolto ai Comuni che verrà presentato il 21 luglio. L’obiettivo è supportare la capacità di spesa e di progettazione dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, garantendo che le linee guida del Piano regionale della qualità dell’aria si traducano in interventi a tutela della salute dei cittadini.

Cirio su Mario Roggero: “non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”

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Il presidente del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti è’ intervenuto sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo: “non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”, ha detto Cirio che ha fatto riferimento poi all’odg del giorno presentato in Consiglio regionale per chiedere la grazia a Mattarella: “La magistratura ha stabilito la colpevolezza: non si può sparare per strada. Ma la grazia è un perdono che si concede a chi ha commesso un errore e non agli innocenti”

Cadavere di un uomo trovato nel Po sotto il ponte delle Molinette

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All’alba di questa mattina, sabato 18 luglio a Torino è’ stato trovato il cadavere di un uomo. Il corpo è stato ripescato dalle acque del fiume Po, all’altezza del ponte Balbis,  che collega corso Bramante a piazza Muzio Scevola, a pochi metri dalle  Molinette. Si stanno effettuando accertamenti e indagini, potrebbe trattarsi di un gesto volontario.

Estate in città: per chi resta a Torino 300 appuntamenti nei punti estivi

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L’estate torinese offre oltre 300 appuntamenti tra giugno e settembre grazie al palinsesto “Che Bella Estate!”.

Il programma si articola in dieci punti estivi Torino, Che Bella Estate! 2026 – PiemonteItalia.eu e comprende cinema all’aperto, concerti e spettacoli distribuiti nei parchi e nelle piazze della città Eventi di “Che bella estate!” | Città di Torino.
Tra gli appuntamenti principali in città e provincia ci sono:
  • Cinema all’aperto a ingresso libero: Nei Giardini Artiglieri da Montagna (corso Ferrucci), lo spazio Comala propone proiezioni serali gratuite fino a esaurimento posti Cinema all’aperto gratis a Torino con le rassegne di Comala: il programma e le date.

 

Estate 2026