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Cantieri di lavoro, il Piemonte aumenta i fondi: più risorse e accesso dai 50 anni

Più fondi disponibili, requisiti anagrafici meno restrittivi e copertura totale dei costi da parte della Regione: sono queste le principali novità contenute nei nuovi bandi della Regione Piemonte dedicati ai cantieri di lavoro.

Le risorse stanziate aumentano infatti da 10 a 13 milioni di euro, mentre l’età minima richiesta per accedere ai percorsi viene abbassata da 56 a 50 anni. Cambia anche il sistema di finanziamento: l’indennità destinata ai partecipanti sarà sostenuta interamente dalla Regione Piemonte, eliminando così la quota di cofinanziamento finora richiesta a Comuni ed enti pubblici promotori. Una scelta pensata per favorire un maggior numero di progetti sul territorio.

Come sottolinea il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Maurizio Marrone, “aumenta anche il sostegno alle persone in difficoltà che faticano a trovare il loro posto nel mercato del lavoro, affinché restino attive per il bene della comunità e recuperino una fonte di reddito aggiuntiva ai sussidi di disoccupazione. Un nuovo traguardo sociale segnato dal Piemonte”.

I cantieri di lavoro prevedono inserimenti temporanei presso enti pubblici per attività legate all’ambiente, alla cultura, al turismo e ai servizi alla persona. Durante il percorso i partecipanti mantengono lo stato di disoccupazione e ricevono un’indennità economica.

A presentare i progetti potranno essere Comuni, Unioni di Comuni ed enti di diritto pubblico. Le proposte verranno selezionate tenendo conto della qualità dei percorsi, della sostenibilità delle iniziative e della presenza di attività formative integrate.

Nel corso del 2026 la Regione aprirà tre distinti bandi, sostenuti inizialmente da oltre 13 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus, dal Fondo regionale disabili e da risorse regionali, ai quali si aggiungeranno ulteriori 10 milioni nel 2027.

Il primo avviso sarà rivolto a disoccupati over 50 e persone seguite dai servizi sociali; il secondo interesserà soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale; il terzo sarà invece dedicato alle persone con disabilità iscritte al collocamento mirato.

La distribuzione dei finanziamenti sul territorio piemontese sarà effettuata sulla base dei livelli di disoccupazione e della presenza delle categorie coinvolte, con una particolare concentrazione di risorse nell’area di Torino e della Città metropolitana.

Piattaforma per il lavoro: dalla Città un piano per facilitare gli investimenti

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Uno strumento di coordinamento con il territorio, capace di intercettare tutte le esigenze che interessano sia le imprese intenzionate a investire, sia i lavoratori arrivati a Torino per iniziare un nuovo percorso professionale e di vita.
È questo uno dei propositi emersi dal quinto incontro della Piattaforma per il Lavoro, un ciclo di tavoli voluti dalla Città di Torino che hanno visto confrontarsi sindacati, associazioni datoriali, enti del terzo settore, fondazioni, atenei, centri per la formazione, chiamati a individuare quali possano essere sfide e soluzioni connesse al mondo produttivo.

L’evento ha visto l’apertura dei lavori da parte del sindaco Stefano Lo Russo e della vicesindaca Michela Favaro. Hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, il segretario regionale CISL Giuseppe Filippone, il segretario regionale UIL Gianni Cortese, Elena Ferro segretaria della Camera del lavoro di Torino (CGIL), Marco Piccolo Unione Industriali, Filippo Provenzano segretario CNA, Dimitri Buzio presidente Legacoop Piemonte  oltre a rappresentati di API, ASCOM, Università di Torino, Politecnico, ITC ILO, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo,  ordini professionali e altri stakeholder del territorio.

Tra febbraio e maggio 2026 la Città ha avviato una serie di momenti di confronto e progettazione collaborativa con gli attori del territorio.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato costruire una cornice stabile di collaborazione e innovazione per il lavoro, capace di connettere strategie pubbliche, progettualità territoriali e competenze diffuse.

Tra i temi sollevati ci sono stati quelli connessi al lavoro giusto, dignitoso e inclusivo, al capitale umano e all’attrattività dei talenti, allo sviluppo industriale e all’innovazione ma anche, appunto, alla necessità di un accesso territoriale sia per gli investitori che per le lavoratrici e i lavoratori. Uno snodo facilitatore, o una “porta d’ingresso”, pensato per dare risposte mirate a problematiche pratiche. Una infrastruttura di accesso per le persone alla vita urbana (ricerca della casa e orientamento nel mercato degli affitti, servizi sanitari, trasporti e mobilità, servizi comunali, opportunità formative, servizi per famiglie e bambini, attività culturali e reti sociali, etc.) e per le imprese la possibilità di orientarsi tra opportunità, incentivi, spazi disponibili, relazioni con università e centri di ricerca, reti territoriali, servizi e procedure (spazi disponibili per attività imprenditoriali o eventi, strumenti di sostegno, attivazione di collaborazioni con università e sistema della ricerca, reti territoriali di appoggio, servizi per lavoratori temporanei o personale internazionale, etc.).

“Quando parliamo di lavoro vogliamo partire da analisi puntuali. Tavoli come questo riuniscono coloro che possono aiutarci ad avere ampie chiavi di lettura e prospettive per il futuro dell’economia di questo territorio – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, intervenuto all’apertura dei lavori -. Ciascuno di noi ha un punto di vista che è figlio della propria esperienza e del proprio ruolo e il compito della Città credo sia quello di raccogliere tutti gli elementi utili ad individuare le migliori strategie possibili da mettere in campo. Torino si trova al centro di una stagione di grande trasformazione che con l’azione del nuovo piano regolatore porterà cambiamenti positivi sostanziali. Stiamo costruendo la linea direttrice del prossimo futuro e vogliamo davvero farlo insieme”.

Nel corso della mattinata di confronto, guidato dalla vicesindaca con delega al Lavoro Michela Favaro, è emersa anche la necessità di dotare il tessuto cittadino di tavoli di monitoraggio inter-istituzionali che periodicamente analizzino tematiche di forte interesse per il territorio.

“Ringrazio le oltre 50 istituzioni che hanno preso parte in modo costruttivo al percorso della Piattaforma per il lavoro. Dobbiamo avere la possibilità di fare periodicamente il punto della situazione, assistiti da dati e focus su produzione e occupazione– ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro -. In questo specifico momento storico è essenziale vigilare sulla corsa ai rincari di fonti energetiche e materie prime ma dobbiamo anche dare voce alle diverse esigenze dei diversi comparti sul nostro territorio, che meritano piattaforme specifiche ad essi dedicate. Anche lo stesso servizio unico per imprese e lavoratori, questa porta d’ingresso alla produzione cittadina, va in questa direzione, cioè quella di far diventare la Città un punto di riferimento di chi investe e di chi lavora, un partner affidabile su cui contare per crescere insieme”.

TorinoClick

Fiamme sulla A21: scontro tra due tir, morto un camionista

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Questo pomeriggio sulla A21, nei pressi di Villafranca,  uno scontro tra due tir ha causato l’incendio di uno dei camion.

Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando di Asti e la squadra 101 del Comando di Torino con il supporto dell’elicottero Drago.

Il conducente rimasto bloccato nell’abitacolo è deceduto. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona sono ancora in corso.

Strappa la collana a un’anziana in centro: denunciato il ladro in monopattino

Furto con strappo di una collana a un’anziana: individuato e denunciato il responsabile. È successo nei giorni scorsi in corso Galileo Ferraris, dove due signore stavano camminando sul marciapiede. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza risulta che un uomo, seguendole a bordo di un monopattino, ha strappato la collana dal collo a una di loro e si è allontanato a tutta velocità, lasciando la vittima sotto shock.

Le indagini del commissariato di P.S. San Secondo, basate sull’analisi dei filmati e sulla ricostruzione della dinamica, hanno permesso di risalire al presunto autore del furto: un uomo di 59 anni. Giunti nella sua abitazione, gli agenti hanno eseguito una perquisizione e hanno trovato gli indumenti corrispondenti a quelli indossati durante il colpo. L’uomo è stato denunciato; le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare l’eventuale presenza di refurtiva.

Al momento il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: fino a una sentenza definitiva, la persona accusata è considerata innocente.

VI.G

The Phair, alle OGR la fotografia è internazionale

Torino, 21 maggio 2026 – Da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026 torna a Torino, negli spazi delle OGR Torino in Sala Fucine, la VII edizione di THE PHAIR | Photo Art Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine contemporanea, confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento per collezionisti, curatori, artisti e professionisti del settore.

 

La nuova edizione rafforza ulteriormente il dialogo tra fotografia, arti visive e sperimentazione contemporanea attraverso un percorso espositivo unitario, una crescente apertura internazionale e un programma culturale che mette in relazione gallerie, musei, archivi, fondazioni, nuove piattaforme creative e protagonisti del sistema dell’arte globale grazie a un diversificato Talk Program.

 

A guidare l’edizione 2026 è il visual ufficiale della fiera: uno scatto di Nanda Lanfranco che ritrae Giuseppe Penone negli spazi del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. La fotografia, proveniente dal Fondo Nanda Lanfranco istituito nel 2025 dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli e concessa dal Museo, condensa il rapporto tra corpo, spazio e trasformazione, diventando metafora dell’identità stessa di THE PHAIR: una piattaforma che attraversa linguaggi, discipline e visioni differenti, restituendo la fotografia come territorio aperto, ibrido e in continua evoluzione.

 

A sottolineare il legame profondo di THE PHAIR | Photo Art Fair con la città, anche quest’anno l’immagine guida nasce dalla collaborazione con una delle sue principali istituzioni culturali, rafforzando il dialogo tra artista, luogo e visione.

 

Giunta alla sua VII edizione, THE PHAIR | Photo Art Fair si distingue per una visione curatoriale chiara e riconoscibile, capace di costruire un percorso espositivo unitario in cui le diverse proposte dialogano tra loro. L’allestimento identitario della fiera prevede spazi espositivi uniformi: una scelta che valorizza le opere e restituisce un’esperienza di visita fluida e continua, concepita come un unico racconto. In un tempo in cui l’immagine è insieme testimonianza e costruzione, fotografia e immagine contemporanea si confermano linguaggi privilegiati per interrogare il presente. Tra documento e interpretazione, permanenza e trasformazione, ogni opera apre uno spazio di lettura, una soglia attraverso cui osservare la complessità del reale.

 

Con questa VII edizione THE PHAIR continua il proprio percorso di crescita internazionale, consolidando Torino come luogo di confronto privilegiato per la fotografia contemporanea e per le nuove pratiche visive. La qualità delle gallerie partecipanti, il dialogo con le istituzioni culturali internazionali e l’attenzione verso ricerca e sperimentazione testimoniano la volontà di costruire una piattaforma sempre più aperta, dinamica e capace di leggere la complessità del presente attraverso le immagini, dichiarano Roberto Casiraghi e Paola Rampini, fondatori di THE PHAIR.

THE PHAIR 2026 conferma infine il proprio sostegno alla fotografia contemporanea attraverso un rilevante programma di premi, residenze e acquisizioni istituzionali realizzato in collaborazione con partner, aziende e fondazioni impegnate nella valorizzazione della ricerca artistica contemporanea.

 

COMITATO CURATORIALE

Il Comitato Curatoriale si amplia e accoglie esperienze eterogenee che intrecciano mercato, critica e collezionismo internazionale: Umberto Benappi – gallerista; Emilio Bordoli – collezionista; Lorenzo Bruni – curatore e critico; Ernesto Esposito – designer e collezionista; Brandei Estes – esperta di fotografia e già Head of Photography di Sotheby’s; Benjamin & Steffi Jaeger – consulenti, curatori e galleristi; Massimo Prelz Oltramonti – collezionista; Valerio Tazzetti – fotografo e gallerista; Carla Testore – giornalista e curatrice, specialista in comunicazione e sistema dell’arte.

 

GALLERIE PARTECIPANTI

La VII edizione di THE PHAIR riunisce 42 gallerie italiane e internazionali, confermando una crescente apertura europea grazie alla presenza di realtà provenienti da Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Montenegro e Svezia.

 

Tra le gallerie partecipanti figurano Albumen Gallery di Londra, Jaeger Art di Berlino, WILLAS contemporary di Stoccolma, insieme a importanti realtà nazionali come Franco NoeroMC2 GalleryPhoto & ContemporaryTucci Russo Studio per l’Arte ContemporaneaMarcorossi Artecontemporanea e Tallulah Studio Art.

 

L’edizione 2026 riunisceA.More Gallery (Milano), Albumen Gallery (Londra), Galleria Valeria Bella (Milano), Galleria Umberto Benappi (Torino), Biasutti & Biasutti (Torino), C+N Gallery CANEPANERI (Milano), Colombo’s Gallery (Milano), Alberto Damian Gallery (Treviso), Deodato Arte (Milano), Exposed. Torino Photo Festival (Torino), Fabbrica Eos (Milano), Febo e Dafne (Torino), Galleria Forni (Bologna), Gagliardi e Domke (Torino), Hopefulmonster Editore (Torino), Jaeger Art (Berlino), The Lanterns Art (Milano), Galleria Leòn (Bologna), Galerie Ira Leonis (Arles), Lusvardi Art (Milano), Magreen Gallery (Genova), Marcorossi Artecontemporanea (Milano, Pietrasanta, Roma, Torino, Verona), MC2 Gallery (Milano, Tivat), Franco Noero (Torino), Alessia Paladini Gallery (Milano), Giorgio Persano (Torino), Photo & Contemporary (Torino), Podbielski Contemporary (Milano), Raw Messina (Roma), Red Lab Gallery (Milano), Roccavintage (Torino), Federico Rui Arte Contemporanea (Milano), Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea (Torre Pellice), Seletti (Cicognara), Paola Sosio Contemporary Art (Milano), Fondazione Specchio dei Tempi (Torino), Gian Enzo Sperone (Sent), Tallulah Studio Art (Milano), Unique Contemporary (Torino), VisionQuest 4rosso (Genova), Willas Contemporary (Stoccolma), Zamagni Arte (Rimini).

 

La pluralità delle ricerche presenti in fiera emerge anche attraverso gli artisti presentati dalle gallerie ospiti: dalle indagini sulla natura e sulla trasformazione di Helene Schmitz alle narrazioni intime e urbane di Keila Guilarte, fino alla riflessione sul cambiamento climatico e la vulnerabilità umana sviluppata da Nick Brandt nel progetto The Day May Break.

 

Questa tensione tra paesaggio, memoria, identità e trasformazione attraversa molte delle ricerche presenti in fiera. Da un lato, lo scatto Clematis Tangutica dell’artista svedese Helene Schmitz, presentato da WILLAS contemporary, indaga la dimensione simbolica e strutturale della natura attraverso dettagli botanici sospesi tra osservazione scientifica e visione poetica. Dall’altro, l’opera Sigos mes pasos della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Tallulah Studio Art, restituisce uno sguardo intimo sulla memoria e sullo spazio urbano, dove l’usura della scarpetta diventa traccia di disciplina, identità e percorso personale.

 

In questo dialogo tra pratiche differenti si inserisce anche la ricerca di Nick Brandt: le opere presentate da WILLAS contemporary, appartenenti ai quattro capitoli della serie The Day May Break, affrontano il tema dell’impatto della distruzione ambientale e del cambiamento climatico sulle comunità più vulnerabili e sul mondo naturale. Realizzati tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, questi lavori sono attualmente visibili anche alle Gallerie d’Italia – Torino nell’ambito di EXPOSED. Torino Foto Festival.

 

La fiera accoglie inoltre riferimenti e protagonisti iconici della cultura visiva contemporanea: Giovanni Gastel (Photo & Contemporary), tra eleganza e ironia; Andy Warhol e Bob Dylan (Colombo’s Gallery), in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo; fino alla ricerca concettuale di Giulio Paolini (Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea), che interroga il significato stesso dell’esporre e della rappresentazione.

 

Tra le novità di questa edizione, The Phair amplia il dialogo con le gallerie attraverso due nuovi progetti, pensati per valorizzare nuove prospettive e modalità espositive all’interno della fiera.

 

Un primo nucleo di gallerie, selezionato con il supporto di Carola Allemandi, fotografa e autrice, riunisce realtà alla loro prima partecipazione a The Phair: una selezione che apre la fiera a nuove voci e a pratiche non esclusivamente legate alla fotografia, promuovendo al tempo stesso un passaggio di competenze e know-how all’interno del team curatoriale della manifestazione.

Un secondo focus, sviluppato con la collaborazione di Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia, è dedicato invece a gallerie che presentano progetti monografici, costruiti attorno al lavoro di un singolo artista e pensati per offrire percorsi espositivi più approfonditi e riconoscibili.

 

TALK PROGRAM

Oltre trenta ospiti internazionali tra direttori di museo, curatori, artisti, collezionisti ed editori provenienti dalle principali istituzioni culturali europee e internazionali.

 

Accanto alla fiera, THE PHAIR presenta un Talk Program internazionale che dal 22 al 24 maggio alle OGR Torino riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama fotografico contemporaneo tra cui figurano Duncan Forbes (Victoria and Albert Museum), Nathalie Herschdorfer (Photo Elysée), Urs Stahel (Fondazione MAST), Rachel Thomas (Hayward Gallery), Victoria Law, Katy Wickremesinghe, Claes e Christina Lindquist del Falsterbo Photo Art Museum, insieme a numerosi protagonisti del panorama curatoriale e museale nazionale.

 

Gli incontri affronteranno temi centrali per il presente e il futuro della fotografia contemporanea: il ruolo dei musei e degli archivi, le nuove piattaforme globali dedicate alla creatività, le trasformazioni del collezionismo, le pratiche artistiche femminili, il rapporto tra fotografia e società contemporanea, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla costruzione dell’immaginario visivo.

Tra gli appuntamenti principali, venerdì 22 maggio Duncan Forbes, responsabile della fotografia del Victoria and Albert Museum, dialogherà con François Hébel, direttore artistico di CAMERA Torino, sul ruolo dei grandi musei e dei centri specializzati nella fotografia contemporanea. Nella stessa giornata Victoria Law e la collezionista Donata Pizzi affronteranno il tema della fotografia nelle pratiche artistiche femminili dagli anni Sessanta a oggi, mentre Katy Wickremesinghe, fondatrice della piattaforma internazionale The Wick, discuterà dei nuovi modelli di promozione della creatività tra arte, impresa e lifestyle.

 

Sabato 23 maggio Rachel Thomas della Hayward Gallery di Londra e Pietro Rigolo della Pinacoteca Agnelli si confronteranno sul ruolo della fotografia nelle programmazioni museali contemporanee. Seguirà l’incontro tra Nathalie Herschdorfer, direttrice di Photo Elysée, e Urs Stahel, direttore della Fondazione MAST, dedicato alle sfide dell’esporre fotografia nelle istituzioni pubbliche e ai nuovi linguaggi tra arte, industria e cultura. Grande attenzione anche al tema degli archivi fotografici e della legacy artistica con un talk che riunirà, tra gli altri, Fiammetta HorvatBeatrice Merz e rappresentanti della Louis Stettner Estate.

 

La giornata di domenica sarà invece dedicata alle pubblicazioni fotografiche e ai libri d’artista, con presentazioni di progetti editoriali internazionali e un focus finale sulla fotografia come patrimonio culturale e memoria collettiva con Claudio de Polo-Saibanti di Fratelli Alinari.

 

PREMI, RESIDENZE E ACQUISIZIONI ISTITUZIONALI

Premi acquisizione, residenze artistiche e nuove produzioni per sostenere ricerca, gallerie e artisti contemporanei.

 

THE PHAIR 2026 rinnova il proprio impegno a sostegno della fotografia e dell’immagine contemporanea attraverso un programma di premi, residenze artistiche e acquisizioni istituzionali pensato per valorizzare la ricerca artistica, sostenere le gallerie partecipanti e promuovere nuove produzioni.

 

Tra le novità di questa edizione entra per la prima volta Banca Patrimoni Sella & C. con un premio acquisizione dedicato a opere capaci di affrontare i temi della sostenibilità sociale, dell’equità e dell’empowerment, mentre BIAUTO GROUP istituirà un premio rivolto a lavori che riflettano sui temi dell’innovazione, della sostenibilità ambientale e dei linguaggi contemporanei.

 

Per il secondo anno consecutivo MCA – Mario Cucinella Architects conferma la propria residenza artistica dedicata alla produzione di nuove opere in dialogo con architettura, ricerca e processi collettivi. Nasce inoltre il Premio Residenza Alberto Stabile, in collaborazione con Raw Messina, dedicato alla fotografia site-specific e al rapporto tra immagine e paesaggio sull’isola di Favignana.

 

Si conferma infine il sostegno della Fondazione Arte CRT, che acquisirà un’opera tra quelle presentate in fiera destinandola alla collezione della fondazione e successivamente alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e Castello di Rivoli.

 

Con una visione sempre più internazionale e interdisciplinare, THE PHAIR 2026 conferma così il proprio ruolo di piattaforma culturale dedicata alla fotografia contemporanea, capace di mettere in dialogo ricerca artistica, istituzioni, collezionismo e nuove forme di produzione culturale.

 

PATROCINIO, SUPPORTO E PARTNERSHIP

The Phair si svolge con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, e grazie al supporto di Camera di commercio Torino, Fondazione Arte CRT e Unione Industriali Torino.

 

Un ringraziamento speciale ai nostri Official PartnerBanca Patrimoni Sella & C., BIAUTO GROUP, MCA – Mario Cucinella Architects e Residenza Alberto Stabile, e ai Technical Partner Fast Events e ONE. Per una mobilità urbana consapevole e sostenibile durante i giorni della fiera, The Phair invita a muoversi in città con DOTT, nostro Mobility Partner.

 

La settima edizione si arricchisce di una rete di In Kind Partner sintonizzati sulla ricerca visiva e sulla cultura contemporanea di The Phair. Berry Glow la cui attenzione alla valorizzazione della luce naturale di ogni individuo si collega direttamente alla fotografia e all’immagine contemporanea; Elena Mirò eccellenza territoriale e fashion brand che promuove una visione inclusiva e autentica della femminilità, la cui prospettiva trova un legame immediato con il mezzo della fotografia, attraverso il quale identità e rappresentazione vengono continuamente esplorate e ridefinite; Fe.Ma Collective Viastampatori Parfums, firme artigianali che lavorano su materia e memoria – olfattiva e sartoriale – per dar loro una forma permanente; Turismo Torino, strategica collaborazione nella promozione del territorio e nell’amplificazione della fiera. Infine il nostro Charity Partner Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, dal 1976 attiva nel supporto sociale ed emergenziale, sia a livello nazionale che internazionale.

 

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Apertura al pubblico 22–24 maggio 2026 | ore 12.00 – 20.00 (ultimo ingresso 19.30)

Sede OGR Torino – Sala Fucine (Corso Castelfidardo, 22 – Torino)

 

Biglietti

INTERO – 15 euro

RIDOTTO CONVENZIONI – 10 euro (Abbonamento Musei Piemonte – Lombardia – Valle d’Aosta, Torino + Piemonte Card, Pass Exposed, Biglietto CAMERA emesso dal 21 al 24 maggio)

RIDOTTO – 8 euro (studenti universitari under 26, ragazzi 14-18 anni, accompagnatore disabile)

OMAGGIO bambini fino a 14 anni, disabili

 

www.thephair.com

I quattro piemontesi della Flotilla

Tra i partecipanti alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza ci sono anche quattro persone provenienti dal Piemonte. Il gruppo fa parte di una mobilitazione internazionale nata con l’obiettivo di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese e denunciare il blocco della Striscia.

Tra loro c’è Adriano Veneziani, torinese di trent’anni, già impegnato in precedenti iniziative della Flotilla. Insieme a Gabriele Gardini e Daniele Gallina si trovava a bordo di una delle imbarcazioni fermate dalle autorità israeliane durante il viaggio nel Mediterraneo.

La quarta attivista è Leonarda Alberizia, pensionata originaria dell’Astigiano, che partecipava invece al convoglio terrestre organizzato per raggiungere Gaza attraversando il Nord Africa. Il gruppo è stato bloccato in Libia, nella zona di Sirte, da forze legate al generale Haftar.

Adriano Veneziani è stato fermato nel blitz israeliano a largo di Cipro in acque internazionali e portato al porto di Ashdod. Sono al sicuro gli altri 3 torinesi

Gli spazi della memoria, Cimitero Monumentale: ripristino delle arcate e ampliamento del roseto

Un investimento complessivo di oltre 850 mila euro per interventi di conservazione, manutenzione e ampliamento degli spazi dedicati alla memoria. È quanto previsto dalle quattro delibere approvate oggi dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessora Chiara Foglietta, per il Cimitero Monumentale di Torino.

L’intervento più rilevante, per un valore di 650 mila euro, riguarda la messa in sicurezza e il restauro delle “arcate” del Monumentale, che saranno oggetto di un profondo intervento di recupero. I lavori, finanziati da AFC Torino S.p.A., consentiranno di rimediare ai gravi danni causati da una serie di furti di rame che avevano compromesso il sistema di smaltimento delle acque meteoriche. Il progetto, che ha già ricevuto il via libera della Soprintendenza, prevede la sostituzione degli elementi trafugati con nuove coperture in piombo e il contestuale risanamento delle murature ammalorate dalle infiltrazioni, garantendo così la conservazione di uno degli spazi monumentali più preziosi della città.

Sempre al Monumentale, un secondo investimento di 208 mila euro permetterà di ampliare il Roseto di corso Novara, il luogo dedicato alla dispersione delle ceneri. La scelta risponde a un cambiamento culturale ormai consolidato tra i torinesi, che dal 2008 richiedono questa pratica con frequenza sempre maggiore. L’intervento prevede la realizzazione di 13 nuove aree, progettate per garantire la continuità estetica e il carattere raccolto del giardino esistente. Grazie a questo ammodernamento, che include anche l’aggiornamento dei sistemi video per la proiezione dei nomi, il Roseto potrà accogliere le richieste dei cittadini per i prossimi vent’anni. Tutti gli interventi saranno finanziati con fondi propri di AFC Torino S.p.A.

“Con questi interventi prosegue il lavoro di cura e valorizzazione del Cimitero Monumentale, un luogo che rappresenta insieme memoria collettiva, patrimonio storico e servizio pubblico per la città – commenta l’assessora Foglietta-.  Da un lato interveniamo per recuperare e mettere in sicurezza spazi di grande valore artistico e architettonico come le arcate, gravemente danneggiate dai furti degli ultimi anni; dall’altro investiamo per adeguare i servizi cimiteriali ai cambiamenti nelle esigenze e nelle scelte delle cittadine e dei cittadini, come dimostra l’ampliamento del Roseto dedicato alla dispersione delle ceneri”.

Le altre due delibere riguardano invece l’assegnazione gratuita di aree del Cimitero Monumentale a congregazioni religiose, secondo una prassi avviata dalla Città negli anni Cinquanta. In particolare, vengono individuati nuovi spazi per l’inumazione delle appartenenti all’Istituto delle Suore Missionarie della Consolata per le Missioni Estere e all’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria dette del “Buon Consiglio”.

Le aree, rispettivamente da 170 e 74 metri quadrati, saranno destinate a sepolture comuni riservate alle religiose delle congregazioni, con manutenzione e sistemazione a carico degli enti assegnatari. Le assegnazioni avranno durata di quindici anni e si inseriscono nella continuità di una tradizione cittadina che riconosce la specificità delle comunità religiose presenti sul territorio.

TorinoClick

Carenze igienico‑sanitarie, un arresto e oltre 16mila euro di sanzioni

Blitz della polizia tra San Salvario, Porta Nuova e Millefonti: l’operazione, coordinata dal Commissariato “Barriera Nizza” con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, la Polfer di Porta Nuova, Carabinieri, Guardia di Finanza, ASL‑SIAN, Polizia Municipale della Circoscrizione 8 e i Vigili del Fuoco, ha portato al controllo di 92 persone, con un arresto, tre denunce, 5 esercizi commerciali ispezionati e 13 veicoli verificati. Le sanzioni amministrative superano i 16.600 euro.

Le verifiche nei locali hanno dato esiti concreti. In via Nizza il titolare di un ristorante è stato multato per oltre 7.000 euro perché aveva avviato l’attività senza le previste comunicazioni amministrative e sanitarie. In via Saluzzo gli operatori hanno contestato la mancata esposizione dei prezzi (sanzioni per oltre 900 euro). L’ASL, riscontrando gravi carenze igienico‑sanitarie, ha disposto il sequestro e la distruzione di circa 50 kg di alimenti e la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Nel locale gli agenti hanno poi identificato un lavoratore privo di permesso di soggiorno. Il titolare è stato denunciato per impiego di manodopera irregolare.

Una sala cinematografica in via Principe Tommaso non disponeva delle autorizzazioni necessarie: i vigili del fuoco hanno sospeso l’attività per problemi di sicurezza e la struttura ha ricevuto una multa di oltre 1.500 euro. In via Madama Cristina gli ispettori hanno segnalato violazioni amministrative, carenze igieniche e occupazione abusiva di suolo pubblico, con sanzioni per oltre 2.000 euro. L’Ispettorato del Lavoro ha scoperto una lavoratrice “in nero”, ha comminato multe per più di 4.400 euro e ha disposto la sospensione dell’attività.

Infine, nell’area della stazione Porta Nuova gli agenti hanno denunciato e sanzionato due persone per inottemperanza all’ordine del Questore. Uno dei due è stato anche segnalato per porto ingiustificato di un coltello, sequestrato. Nel medesimo intervento hanno poi arrestato un 27enne senegalese trovato con 31 dosi di crack (circa 25 grammi) e 125 euro in contanti.

Il procedimento penale è nelle fasi iniziali delle indagini; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Rapinatore seriale delle farmacie, dopo sette colpi un arresto

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Negli ultimi giorni di aprile, i Carabinieri della Tenenza di Nichelino (TO) e della Sezione Operativa della Compagnia di Moncalieri (TO) hanno individuato, rintracciato ed arrestato un quarantunenne torinese, senza fissa dimora, con precedenti penali e di polizia, ritenuto responsabile di aver commesso almeno sette rapine ad altrettanti esercizi commerciali, per lo più farmacie, di Torino, Nichelino (TO) e Moncalieri (TO).

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto rapinatore avrebbe effettuato il primo “colpo” della serie il 19 marzo scorso, assaltando la farmacia di via dei Martiri a Nichelino (TO); poi non si sarebbe più fermato mettendo a segno altre sei rapine, l’ultima delle quali in una farmacia di Via Nizza a Torino, a fine aprile, con un bottino complessivo di varie migliaia di euro.

A far cessare la “striscia” hanno provveduto i militari dell’Arma che, grazie all’incrocio delle attività di indagine tecniche e testimoniali, sono riusciti ad identificare l’autore e a bloccarlo prima che ne commettesse altre.

L’uomo è stato arrestato in stato di fermo in quanto gravemente indiziato del reato di “rapina aggravata” e tradotto in carcere, presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino; il provvedimento è stato convalidato dal Tribunale di Torino che ne ha disposto la permanenza in carcere.

 

Maldive, recuperati i corpi degli ultimi due sub: sono Sommacal e Oddenino

Si sono concluse alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque sub italiani morti durante una tragica immersione nella grotta marina di Alimathà. Questa mattina sono state recuperate le salme di Giorgia Sommacal e della ricercatrice Muriel Oddenino. Si trattava degli ultimi due corpi dispersi ancora intrappolati nella parte più profonda della cavità sommersa.

Leggi l’articolo su L’identità:

Maldive, recuperati i corpi degli ultimi due sub: sono Sommacal e Oddenino