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Nasce Destination Torino, la rete consortile che riunisce 2700 camere per seimila posti letto 

Nasce Destination Torino, il consorzio promosso da Federalberghi Torino per riunire strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati con l’obiettivo di dare alla città una voce unica nella valorizzazione del territorio e nella promozione turistica e congressuale.
Il Consorzio nasce dall’esigenza del settore di offrire risposte integrate, attrarre eventi e valorizzare in modo competitivo l’offerta sul territorio.
Alla rete aderiscono alberghi e strutture ricettive per seimila posti letto in totale, agenzie di viaggio e tour operator, organizzatori e location per eventi, ma anche importanti soggetti quali GL Lingotto Fiere e Set-Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori e Museo Lavazza, Casa Martini, Golf Club Stupinigi e Cavourese.

La missione di Destination Torino è  quella di fornire alle aziende, enti e organizzatori un sistema coordinato di servizi , assistenza tecnica per congressi ed eventi, soluzioni di soggiorno personalizzate, esperienze su misura e supporto logistico.
Grazie alla centrale di prenotazione alberghiera e al clone torinese del portale Italyhotels, la piattaforma di prenotazione online di Federalberghi Nazionale, il Consorzio garantisce ampia disponibilità di strutture, tariffe competitive e un servizio qualificato in ogni fase della prenotazione.
Completano l’offerta la consulenza per l’individuazione dei siti più adatti e il supporto nella definizione delle migliori soluzioni di viaggio e di accoglienza in generale, di location adatte alle diverse iniziative e di trasporto locale.
La presidenza del Consorzio è stata affidata a Caterina Fioritti, già vicepresidente di Federalberghi Torino  e socia fondatrice dell’Associazione Donne nel turismo, affiancata dai vicepresidenti Fabio Borio (presidente di Federalbeghi Torino) nel ruolo di Vicario e Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte.
Il consiglio direttivo è composto da Maurizio Bertone, Lorenza Bravetta, Luigi Brunero, Nicola Cirillo, Giovanni Cristiani, Gabor Ganczer e Tommaso Vineis.
“Oggi Torino compie un passo coraggioso e cruciale, mettendo a sistema in modo strutturato tutte le energie private che ogni giorno contribuiscono alla vita turistica della città – ha dichiarato Caterina Fioritti, presidente di Destination Torino. La nascita del Consorzio rappresenta l’avvio di un metodo nuovo, per la prima volta ci sediamo allo stesso tavolo non come singole realtà, ma come un’unica comunità professionale che condivide obiettivi e visioni. Il nostro è uno slancio costruttivo con cui vogliamo affiancare istituzioni e stakeholder, proponendo un’idea di futuro per una Torino turistica viva, vitale e stabilmente presente sui mercati”.

Mara Martellotta

“Degustare e’ scoprire”, il lungo weekend del Salone del vino alle Ogr

Ieri ha preso il via la IV edizione delSalone del Vino Torino che animerà gli spazi delle OGR Torino fino a lunedì 2 marzo 2026.Per le giornate di sabato e domenica, dedicate al grande pubblico degli appassionati e delle appassionate, è in programma oltre al lungo weekend di degustazione, anche un fitto palinsesto di masterclass, incontri con i produttori e grandi talk che vedranno protagonisti ospiti speciali e professionisti del settore.

 

Il palco delle OGR Torino accoglierà racconti ed esperienze diverse per esplorare con giornalisti ed esperti i nuovi trend del mondo vino e la loro interconnessione con la gastronomia e la cucina. Inoltre, grazie alla nuova collaborazione con la piattaforma DISSAPORE che unisce giornalismo tradizionale con quello digitale, i momenti di approfondimento si arricchiscono con il contributo dei narratori e creator digitali che, da tutta Italia, saranno coinvolti nelle masterclass per scoprire vini di nicchia, originali e le tante, nuove sperimentazioni. Il pubblico potrà partecipare gratuitamente ai Talk acquistando un pacchetto degustazione e prenotando il proprio posto sul sito.

Le aree dedicate alle masterclass gratuite – a cui i visitatori del Salone potranno partecipare gratuitamente acquistando un pacchetto degustazione e iscrivendosi sul sito – sono invece il Social Table di SNODO – OGR Torino, il Foyer 2 delle OGR Torino e il Binario 3 delle OGR Torino: tre spazi studiati per la degustazione e l’approfondimento.

OGR, Città di Torino e Fondazione CRT insieme per il nuovo polo culturale della città

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OGR, Fondazione CRT e Città di Torino insieme per l’avvio del nuovo polo culturale della città, la nuova Biblioteca Civica Centrale in corso di realizzazione nell’ex sede di Torino Esposizioni. Il percorso di collaborazione è stato definito  nel corso del Consiglio di Amministrazione di OGR Torino e si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo strategico con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino nell’ambito culturale.

All’interno di questo quadro di sinergia istituzionale, il Consiglio ha individuato la figura di Maurizia Rebola, esperta di riconosciuta competenza nel settore culturale, già direttrice del Circolo dei Lettori e attualmente direttrice delle OGR, quale professionista da destinare, in forma di distacco, a supporto della Città di Torino nella fase di avvio del nuovo progetto. Avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo, nell’ambito della convenzione che ha già assegnato gestione degli spazi culturali all’interno della nuova Biblioteca a Fondazione per la Cultura Torino. Il tutto avverrà naturalmente in stretto raccordo con il Servizio Biblioteche Civiche della Città di Torino che gestirà il servizio bibliotecario così come per tutte le altre biblioteche cittadine.

“La collaborazione strategica e la decisione assunta oggi dal Consiglio di OGR, società strumentale della Fondazione CRT – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – si inseriscono in un percorso istituzionale condiviso volto a valorizzare l’ex Torino Esposizioni quale nuovo fulcro culturale cittadino, capace di integrare funzioni bibliotecarie, produzione culturale, innovazione e partecipazione, in una logica di sistema e di collaborazione tra pubblico e privato. Quello della nuova Biblioteca Civica Centrale è un progetto su cui come amministrazione crediamo moltissimo certi che saprà offrire non soltanto una bellezza architettonica ritrovata ma un nuovo polo culturale e turistico”.

“Si consolida e si rafforza la sinergia tra Fondazione CRT, OGR e Città di Torino per lo sviluppo del territorio: integrare esperienze e competenze ci permette di contribuire alla nascita di un nuovo polo culturale per la città – affermano la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e il Presidente di OGR Torino Davide Canavesio. – La nuova Biblioteca non sarà solo uno spazio restituito alla collettività, ma un luogo di incontro, produzione culturale e partecipazione, aperto alle energie creative del territorio. Fondazione CRT, che con le OGR ha già dato vita a un hub di cultura e innovazione riconosciuto a livello nazionale e internazionale, mette a disposizione di questo progetto il proprio patrimonio di conoscenze e capacità organizzative. L’esperienza e professionalità di Maurizia Rebola sapranno guidare con visione l’avvio di questo nuovo intervento strategico per la città”.

La scelta rappresenta un contributo concreto al percorso di avvio della nuova Biblioteca Civica, che sarà pronta in autunno, e testimonia la forte collaborazione tra le istituzioni cittadine e la Fondazione CRT nella costruzione di un polo culturale integrato, innovativo e aperto alla partecipazione.

TorinoClick

Piemonte, crescita moderata e produttività in calo: la sfida del post-PNRR

PIL Piemonte: nel 2025 crescita dello 0,55%, quarto trimestre in accelerazione allo 0,75%

La stima preliminare elaborata dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino, attraverso il superindice PILNOW, conferma la capacità di tenuta dell’economia regionale. Tuttavia, emerge con chiarezza la necessità di definire una nuova strategia di sviluppo.

Nel 2025 il Piemonte registra un incremento del PIL pari allo 0,55%, in lieve miglioramento rispetto allo 0,5% del 2024, ma ancora distante dalla media dell’Unione Europea (+1,5%). L’ultimo trimestre dell’anno segna un’accelerazione significativa: +0,75% rispetto allo stesso periodo del 2024, dato in linea con la media nazionale (+0,8%) e superiore al +0,55% del terzo trimestre.

Il dato deriva dal PILNOW, superindice sviluppato dal Comitato Torino Finanza con il supporto dell’intelligenza artificiale, capace di anticipare di circa dodici mesi le statistiche ufficiali.

Un triennio di «zero virgola»: resilienza sì, ma serve un cambio di passo

Il 2025 rappresenta il terzo anno consecutivo in cui la crescita piemontese rimane sotto l’1%. Dopo il +0,7% del 2023 e il +0,5% del 2024, la regione mantiene un segno positivo grazie soprattutto alla spinta del PNRR e del turismo, mentre export e automotive restano in difficoltà. Mostrano una crescita moderata anche i comparti alimentare e aerospaziale.

Si intravede però l’esaurimento del ciclo trainato dagli incentivi edilizi e dal turismo: per sostenere la domanda sarà necessario impostare una strategia diversa.

Il PIL regionale a prezzi costanti 2015 raggiunge i 135,8 miliardi di euro, superando i livelli del 2019 ma restando ancora circa 6 miliardi sotto il picco storico del 2007 (141 miliardi). A prezzi correnti, la stima è pari a 166,5 miliardi di euro.

Nel confronto europeo emerge un ritardo strutturale: la Spagna cresce del +2,8%, la Francia dell’1,1% (sostenuta dal deficit pubblico), mentre la Germania torna in territorio positivo con un +0,4% dopo la recessione.

Lavoro: occupazione in frenata e manifattura in calo

Dopo il +4% del 2024, l’occupazione regionale si stabilizza con una variazione tendenziale del -0,1% (Italia +0%). L’analisi settoriale evidenzia una marcata polarizzazione: le costruzioni segnano un +11% grazie al PNRR; commercio e turismo si fermano (0%) dopo le forti crescite precedenti; la manifattura arretra del -0,9% e i servizi del -0,6%. Diventa evidente la necessità di nuovi stimoli.

Preoccupa l’andamento della cassa integrazione guadagni, che nel quarto trimestre registra una media mensile di 4,8 milioni di ore, il doppio rispetto al trimestre precedente. Il 95% delle ore è concentrato nel manifatturiero, con il 45% di CIG straordinaria legata a crisi strutturali. L’impatto stimato equivale a 0,7 punti percentuali di PIL annualizzato e comporta un incremento dell’1,3% di lavoratori temporaneamente inattivi rispetto al tasso ufficiale di disoccupazione del 5,9%, che salirebbe al 7,2% includendo tali posizioni.

Export stabile ma lontano dai massimi, turismo solo compensativo

Le esportazioni annualizzate si attestano tra 59 e 61 miliardi di euro, ancora inferiori del 5% rispetto al picco di 63 miliardi del 2023 (a fronte di un +1,5% nazionale). La contrazione riguarda soprattutto automotive, beni strumentali e vendite verso la Germania, mercato chiave per l’industria piemontese. La stabilizzazione rispetto al 2024 è un segnale positivo, ma la flessione nei mezzi di trasporto e nei beni strumentali appare strutturale.

Il Piemonte potrebbe crescere di più se il tradizionale motore dell’export tornasse a pieno regime, ma il settore risente dei dazi e della crisi tedesca.

Il turismo rappresenta un parziale riequilibrio: nel 2025 le presenze estere aumentano del +5,8% (con punte del +10% nei mesi estivi) e il turismo domestico segna +6,2% nel primo semestre. Tuttavia, la maggiore spesa turistica compensa soltanto il 10% dei 3 miliardi di euro di export persi.

Credito in recupero, inflazione a doppia velocità

Il credito mostra segnali di miglioramento: il credito al consumo accelera al +5,1%, indice di fiducia ma anche di possibili tensioni di liquidità. I prestiti alle società non finanziarie (46,4 miliardi, pari al 28% del PIL) tornano leggermente positivi (+0,3%) grazie alla riduzione dei tassi, pur restando sotto l’inflazione.

L’inflazione media si mantiene all’1,0%, ma con forti differenze settoriali: il carrello alimentare è all’1,7% (in calo rispetto al +3,5% precedente), mentre i servizi turistici registrano +3,8%, ben sopra gli obiettivi. Questa dinamica disomogenea continua a frenare i consumi in volume. La distribuzione organizzata si stabilizza senza evidenziare una crescita tendenziale significativa, con l’alimentare più dinamico rispetto al non alimentare.

Energia e logistica: segnali incoraggianti

La domanda di energia sulla rete Terna nell’area torinese cresce dell’8% (Italia +1,6%), dato positivo sia congiunturale sia strutturale, vista la forte correlazione con l’attività economica reale. Anche la logistica in volume accelera dopo la pausa del primo trimestre 2025, pur senza superare la soglia dell’indice 130.

PIL pro capite e confronto europeo

Il PIL pro capite piemontese raggiunge 39.040 euro, superiore alla media italiana (35.800 euro) ma inferiore ai 51.000 euro della Lombardia e ai 64.900 euro di Monaco di Baviera. Nel confronto con regioni europee comparabili, come Lione (38.100 euro) e Barcellona (39.400 euro), il Piemonte si colloca in una posizione intermedia.

Le prospettive per il 2026

Il 2026 apre interrogativi cruciali. Con l’esaurirsi della spinta del PNRR, la regione dovrà individuare nuovi motori di sviluppo. L’export, penalizzato dai dazi, dovrà espandersi verso nuovi mercati. La produttività è chiamata a recuperare grazie agli investimenti, dopo due anni in cui l’occupazione è cresciuta più del PIL, comprimendo la produttività media. Il ciclo trainato da turismo e incentivi edilizi appare al termine: diventa indispensabile una nuova strategia per sostenere la domanda.

“Il quarto trimestre 2025 – afferma Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza – mette in evidenza la capacità dell’economia piemontese di accelerare nella parte finale dell’anno, raggiungendo una crescita in linea con la media nazionale. È una confortante dimostrazione di resilienza nonostante le turbolenze internazionali. Tuttavia, il terzo anno consecutivo di crescita «zero virgola» evidenzia la necessità di una svolta: nuovi modelli produttivi, diversificazione dei mercati di esportazione e rafforzamento della competitività del sistema manifatturiero regionale sono le sfide per il prossimo futuro. Noi, attraverso il PILNOW, continueremo a monitorare in tempo reale l’economia piemontese, offrendo alle istituzioni e agli operatori economici informazioni tempestive per orientare le decisioni strategiche”.

“I dati del PILNOW confermano la profonda resilienza del tessuto economico piemontese, capace di chiudere l’anno in accelerazione nonostante un quadro internazionale denso di incertezze – commenta il vicepresidente di Unioncamere Piemonte e Presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta -. Se da un lato la tenuta del sistema è un segnale di fiducia, dall’altro la stasi della crescita su valori frazionali per il terzo anno consecutivo ci impone una riflessione sul futuro del nostro modello di sviluppo. Il Piemonte deve attivare una nuova strategia per la crescita che rimetta al centro la produttività e l’innovazione industriale. Il sistema camerale continuerà a monitorare questi processi, offrendo la base analitica necessaria per trasformare le sfide correnti in opportunità strutturali di lungo periodo”.

Guerra in Iran, paura a Gerusalemme: sono al sicuro i 17 preti piemontesi

Spazi aerei chiusi dopo l’attacco di Israele e Usa su Teheran. Missili su Tel Aviv. Incertezza sul rientro in Italia del pellegrinaggio, doveva terminare domani

Sono al sicuro 17 preti piemontesi, in gran parte provenienti dalla Diocesi di Torino, che questa mattina erano a Gerusalemme nel giardino del Getzemani quando è scattato l’allarme su tutto il territorio di Israele e di altri Paesi mediorientali alla notizia dei bombardamenti scatenati da Israele e dagli Stati Uniti sull’Iran. Teheran ha annunciato durissime ritorsioni. I preti in viaggio con l’Opera Pellegrinaggi, che in questo momento ha due addetti a Gerusalemme insieme al clero, hanno subito riparato in luogo sicuro. Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia, che era previsto per domani. Due giorni fa il gruppo piemontese ha incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pizzaballa, portando aiuti economici.

Anno record per i trapianti in Piemonte. Torino al vertice in Italia

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Il 2025 rappresenta un anno record per donazioni e trapianti in Piemonte. Le donazioni di organi hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre e hanno permesso di realizzare 536 trapianti, risultato a pari merito con il 2023, ed in aumento dell’8% rispetto al 2024.L‘AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, con 488 trapianti, risultato record, si conferma azienda leader a livello nazionale.

In attesa dei dati nazionali, che potranno confermarla al vertice di questa attività in Italia per la terza volta nell’ultimo triennio, Torino ribadisce la sua vocazione dicapitale dei trapianti.
Questi risultati dimostrano ancora una volta la grande sensibilità dei nostri cittadini e la professionalità e organizzazione della nostra sanità.
I dati dell’attività sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa presenti l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, il Coordinatore Regionale Donazioni e Prelievi di Organi e Tessuti Anna Guermani, il Coordinatore Regionale Trapianti Renato Romagnoli, ed il Direttore Sanitario dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Lorenzo Angelone.
Il Piemonte si conferma anche nel 2025 un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel campo della donazione e dei trapianti. Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso. Un sincero ringraziamento va a tutti i professionisti, in particolare della Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, che, in queste complesse attività, uniscono eccellenza tecnica e straordinarie qualità umane. Un riconoscimento doveroso anche alle Associazioni dei donatori di sangue e a quelle attive nella donazione e nei trapianti di organi, tessuti e cellule. L’ultimo, ma più intenso, ringraziamento è rivolto ai donatori e alle loro famiglie, il cui altruismo ha reso possibile salvare tante vite umane”- afferma l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Donazioni: grande performance
Il 2025 è stato un anno positivo per le donazioni. I donatori sono stati 172 (39,3 per milione di popolazione – pmp), il secondo miglior risultato di sempre. Nello scenario nazionale la nostra Regione si pone ancora una volta fra le migliori per procurement di organi.Tutti i programmi si sono consolidati. I donatori di organi con cuore battente (DBD) sono stati 132; il 30% di queste donazioni sono avvenute negli ospedali senza neurochirurgia, dimostrando che la donazione di organi può avvenire in ogni ospedale con Terapia Intensiva.
I donatori di organi a cuore fermo (DCD) sono stati 40, con un incremento del 42% rispetto al 2024; gli ospedali autorizzati ad eseguire questa forma di donazione molto complessa per tecnica e organizzazione sono il San Giovanni Bosco, Molinette e Maria Vittoria di Torino, l’Ospedale di Alessandria, l’Ospedale di Cuneo, l’Ospedale di Novara, l’Ospedale di Rivoli e l’Ospedale di Savigliano; in queste strutture avvengono altresì i prelievi dei donatori identificati in numerosi ospedali della Rete (nel 2025 a Chivasso, CTO, Orbassano, Moncalieri). I donatori di cornee sono stati 1.217, dato che conferma i valori del 2024. Questa forma di donazione ha visto coinvolti anche gli ospedali privi di rianimazione, numerosi reparti di cure oncologiche e Hospice, per il forte valore consolatorio insito nella donazione. Le opposizioni alla donazione sono state al 26,6%.
Il focus sui trapianti
L’eccellente risultato registrato nel numero di donazioni, unito alle competenze del Centro Regionale Trapianti e alla capacità tecnica e gestionale dei centri trapianto, ha permesso al Piemonte di raggiungere il miglior risultato di sempre, pari merito con il 2023. Nel 2025 sono stati effettuati 536 interventi, per un totale di 581 organitrapiantati, 5 volte in combinazioni simultanee nello stesso ricevente, i cosiddetti trapianti “combinati”: presso l’ospedale Molinette sono stati eseguiti 2 trapianti combinati rene-fegato, 2 rene-pancreas e 1 cuore-fegato. La Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma al vertice dell’attività trapiantologica in Italia, con un totale di 488 trapianti eseguiti nel 2025: 482 presso l’ospedale Molinette e 6 presso l’Ospedale Pediatrico. Dato record per Città della Salute, miglior risultato di sempre, con 39 interventi in più (aumento del 9%) rispetto al 2024 (449 totali) e meglio del 2023, quando erano stati 468.Il centro trapianto di fegato, con i suoi 194 trapianti, e il centro trapianti di rene, con i suoi 240 interventi (235 alle Molinette e 5 all’Ospedale Pediatrico), si confermano ai vertici nazionali. Molto rilevanti i risultati per il trapianto di cuore, con 32 trapianti effettuati alle Molinette – che comprendono 4 organi da donatori DCD – e 1 presso l’Ospedale Pediatrico, nonché per il trapianto di polmoni, con 24 interventi realizzati. Unica altra sede di trapianto in Piemonte, l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara ha effettuato 48 trapianti di rene, con un lieve incremento rispetto ai numeri del 2024.
La qualità dei programmi di trapianto è in linea con i migliori standard internazionali. La donazione da vivente, realtà importante in Piemonte, ha visto 14trapianti di rene e due trapianto di fegato.
Il trapianto di tessuti migliora la qualità della vita e la nostra Regione si distingue anche in questo ambito: le Banche dei Tessuti sono attive per tutte le richieste dei chirurghi specialisti, e i trapianti del 2025, oltre 1.300, confermano i valori del 2024.Nel corso del 2025, 2.144giovanissimi si sono messi a disposizione per donare le loro cellule staminali emopoietiche o CSE (midollo osseo); questo loro gesto ha portato il numero di donatori attivi nel Registro Piemontese al totale di 61.624.

Il Piemonte si conferma un punto di riferimento a livello nazionale non solo per l’elevato volume di attività trapiantologica, ma anche per il contributo fornito in diversi ambiti strategici. La regione ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo di protocolli e linee guida nazionali e europee, tra cui i nuovi programmi di allocazione degli organi, il registro della malattia renale cronica e le Linee Guida Europee sulla Biovigilanza nei trapianti di Organi, Tessuti e Cellule. Inoltre, si distingue come centro di eccellenza per la diagnosi di malattie genetiche che possono beneficiare del trapianto, rafforzando così il proprio valore nel panorama sanitario nazionale.Malgrado l’impegno e i risultati della rete trapiantologica, sono ancora molti i pazienti che attendono di ricevere un organo nelle nostre liste: al 31 dicembre del 2025 ne registriamo 622 in attesa di trapianto di rene, 71 di fegato, 156 di cuore e 72 di polmone.È dunque ancora forte il dovere e l’impegno di cura verso questi pazienti.

Responsabili dei Programmi

La Regione ringrazia iresponsabili dei programmi di trapianto e alle loro equipe mediche ed infermieristiche. Per la Città della Salute di Torino sono: Luigi Biancone per il trapianto di rene nell’adulto, Mauro Rinaldi per i trapianti di cuore e polmoni, Renato Romagnoli per i trapianti di fegato e di pancreas, BrunoGianoglio per quello renale pediatrico e Carlo Pace Napoleone per il trapianto di cuore pediatrico.Per l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, il responsabile del programma di trapianto renale è Vincenzo Cantaluppi.

Aerospazio, asse Regione–Politecnico per il rilancio di Corso Marche

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Il Piemonte rafforza il proprio ruolo di polo nazionale dell’aerospazio. Al Grattacielo Piemonte, è stato presentato il Rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, realizzato da IRES Piemonte nell’ambito del servizio di valutazione del PR FESR 2021-2027. Nell’occasione è stata anche firmata la Lettera di intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino per la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della “Città dell’Aerospazio di Torino”.

L’iniziativa si inserisce nel solco dell’Accordo di Programma del 2019 e dei successivi atti attuativi, tra cui l’approvazione dei progetti “Manufacturing Technology Center (MTC)” e “Centro per l’aerospazio”, e rappresenta un ulteriore passo avanti nel potenziamento delle infrastrutture di ricerca, nel trasferimento tecnologico e nell’attrazione di investimenti per il comparto.

Dal Rapporto IRES emerge che l’aerospazio piemontese concentra circa il 20% degli addetti italiani del settore, confermandosi tra i principali poli nazionali. Il sistema conta una presenza significativa di grandi gruppi industriali e una filiera di circa 350 imprese, in prevalenza piccole e medie aziende ad alta specializzazione, con un forte collegamento al mondo universitario e della ricerca. Si tratta di un comparto ad alta intensità tecnologica, con investimenti in ricerca e sviluppo che sfiorano il 10% del fatturato tra aeronautica e spazio, un volume d’affari annuo di circa 8 miliardi di euro e circa 35mila occupati, oltre a una quota rilevante di esportazioni sul totale nazionale.

La Lettera di intenti siglata oggi definisce un quadro di collaborazione per sviluppare nuove azioni comuni di riqualificazione e valorizzazione di aree e immobili, con l’obiettivo di ampliare le infrastrutture dedicate a ricerca applicata, formazione avanzata e servizi alle imprese. In questo contesto, la “Città dell’Aerospazio” viene individuata come ambito privilegiato di sperimentazione dell’accordo.

Il progetto prevede in particolare il completamento e l’estensione degli interventi nell’area di Corso Marche, con nuovi spazi destinati all’ecosistema industriale e un’attenzione specifica alle piccole e medie imprese.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del sistema della ricerca e dei principali gruppi industriali, tra cui Leonardo, partner industriale strategico del polo, e Principia, soggetto gestore del fondo immobiliare che sostiene lo sviluppo della Città dell’Aerospazio. L’appuntamento ha ribadito la volontà condivisa di consolidare il posizionamento del Piemonte nelle principali roadmap europee, dall’aviazione sostenibile alla space economy, in coerenza con la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027.

La Città dell’Aerospazio si conferma così piattaforma strategica per rafforzare la competitività industriale e favorire la crescita di un ecosistema ad alta intensità di conoscenza, capace di generare ricadute economiche e occupazionali sull’intero territorio regionale.

LE DICHIARAZIONI

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Andrea Tronzano, assessore regionale alle Attività produttive

“Il Piemonte ha scelto di essere protagonista nello sviluppo dell’aerospazio perché questo settore rappresenta una delle traiettorie industriali più avanzate e strategiche per il futuro dell’Europa”, hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al bilancio, attività produttive e internazionalizzazione Andrea Tronzano. “La nostra filiera integra competenze aeronautiche e spaziali, innovazione e capacità produttiva. Attraverso il PR FESR 2021-2027 sosteniamo progetti di ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione per rafforzare la competitività delle imprese. La Città dell’Aerospazio è il fulcro di questa visione: un ecosistema operativo che mette in rete grandi gruppi, PMI, start up e università, e che rafforza la capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e nuove opportunità di sviluppo”.

Alessandro Ciro Sciretti, presidente di IRES Piemonte

“I dati confermano la solidità e la centralità del cluster aerospaziale piemontese nel panorama nazionale, per dimensione, intensità tecnologica e capacità di integrazione lungo l’intera filiera. Le trasformazioni tecnologiche, industriali e geopolitiche in atto pongono sfide rilevanti, ma aprono anche nuove traiettorie di innovazione e sviluppo. Il lavoro svolto da IRES Piemonte mette a disposizione un quadro aggiornato su struttura produttiva, occupazione e dinamiche competitive, come strumento utile a supporto delle scelte della Regione e al rafforzamento di un settore strategico per la competitività del Piemonte”, dichiara il presidente di IRES Piemonte Alessandro Ciro Sciretti.

Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino

“La lettera di intenti firmata oggi si colloca in un quadro di rafforzamento della collaborazione in corso tra Politecnico di Torino e Regione Piemonte. Dotarsi di strumenti di questo tipo ci consente infatti di facilitare l’insediamento di nuovi spazi per l’innovazione, fondamentali per attrarre sul nostro territorio non solo imprese ma anche enti di ricerca e talenti”, commenta il rettore del Politecnico Stefano Corgnati, ricordando come il settore dell’aerospazio rappresenti oggi un tema centrale, di forte attrattività.

Giancarlo Mezzanatto – SVP Strategy & Innovation Divisione Aeronautica, Leonardo

“Il Piemonte è uno dei baricentri strategici dell’aerospazio italiano ed europeo, e Leonardo ne è il principale motore industriale e tecnologico. Con circa 4.800 addetti sul territorio e una filiera che coinvolge quasi 400 imprese, in larga parte PMI, contribuiamo in modo determinante alla forza produttiva e alla competitività dell’ecosistema regionale, che rappresenta il 30% dell’industria hi-tech piemontese.

La Città dell’Aerospazio di Torino è una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte come polo di eccellenza tecnologica e industriale, riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Leonardo, responsabile dell’Aircraft Innovation Center nell’ambito del progetto, ha realizzato laboratori dedicati all’innovazione di prodotto e di processo nell’intero ciclo di vita del prodotto aeronautico, con soluzioni basate su intelligenza artificiale, supercalcolo e digitalizzazione” ha detto Giancarlo Mezzanatto – SVP Strategy & Innovation Divisione Aeronautica, Leonardo.

Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia

“Questo progetto – dichiara Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia – rafforza un ecosistema che integra università, ricerca, innovazione e impresa, creando insieme alle istituzioni le condizioni per attrarre sul territorio investimenti e competenze di alto profilo. Principia, che ha come principale azionista il Ministero dell’Economia e delle Finanze e opera per migliorare l’efficienza della funzione pubblica e l’efficacia del coinvolgimento dei privati nei progetti di trasformazione urbana, guarda con grande interesse a questo percorso e conferma la propria disponibilità a collaborare allo sviluppo dell’iniziativa, portando l’esperienza maturata nello sviluppo del Milano Innovation District”.

Gtt, in calo il mancato pagamento dei biglietti sui mezzi pubblici

GTT Gruppo Torinese Trasporti annuncia in una nota che “prosegue il proprio impegno per garantire standard di servizio sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini, intervenendo su sicurezza, assistenza e contrasto all’evasione tariffaria”.

I numeri dell’attività di controllo nel 2025

  • 2.990.868 controlli totali

  • 272.367 nel mese di gennaio

 

Nei primi giorni del 2026, l’incremento del personale ha già prodotto risultati concreti:

  • 377.187 controlli effettuati (gennaio)

  • + 38% rispetto a gennaio 2025

  • – 24% di evasione tariffaria

 

Parallelamente, si consolidano le iniziative di controllo avviate nel corso del 2025 in collaborazione con le forze dell’ordine e agenzie di sicurezza privata. Il progetto Linea Sicura ha visto coinvolte 13 linee GTT, mentre per il  Safe Tram sono stati effettuati oltre 6.300 controlli.

I dati confermano dunque l’effetto deterrente di una presenza capillare sulla rete e l’efficacia delle politiche di prevenzione messe in campo. Nel corso del 2026 è previsto un nuovo potenziamento dell’organico dedicato al controllo e all’assistenza, che a regime potrà contare su 300 addetti alla clientela, e l’introduzione di ulteriori body cam, dopo le sperimentazioni avviate lo scorso anno, rafforzando in modo strutturale il presidio del servizio sul territorio, con l’obiettivo di migliorare tutela e assistenza agli utenti.

In un sistema complesso come quello del trasporto pubblico locale, la qualità reale e percepita del servizio è strettamente legata alla possibilità per gli utenti di ricevere assistenza tempestiva, in particolari nelle fasce serali e notturne. L’obiettivo: rafforzare la sicurezza complessiva del servizio e migliorare la gestione delle situazioni complesse a bordo.

“Questi dati sono molto incoraggianti e dimostrano che siamo sulla strada giusta – ha dichiarato Salvatore Gaudiello, Responsabile Infrastrutture – La sicurezza dei passeggeri è una priorità che riguarda ogni anno oltre 250 milioni di utenti tra Torino e provincia. Le misure sperimentali introdotte nei mesi scorsi stanno producendo i risultati attesi. Il percorso è ancora in evoluzione, ma nei prossimi mesi puntiamo a rafforzare ed ampliare ulteriormente questi livelli di servizio, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela, assistenza e qualità complessiva dell’esperienza di viaggio”.

Torino e Città Metropolitana: più efficienza con la gestione amministrativa integrata

La Giunta Comunale, su indicazione della vicesindaca Michela Favaro, ha approvato una delibera che dà il via libera a un accordo di collaborazione tra la Città di Torino e la Città Metropolitana di Torino. L’intesa, siglata ai sensi dell’art. 15 della Legge 241/90, sancisce una sinergia strutturale volta a migliorare l’efficienza amministrativa e a ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche.

L’accordo, della durata di due anni e rinnovabile, nasce dalla volontà di superare la frammentazione tra gli enti, puntando su una gestione condivisa di funzioni strategiche. Dopo il successo delle prime sperimentazioni relative ai Nuclei di Valutazione e agli elenchi degli operatori economici, l’amministrazione comunale compie oggi un passo decisivo verso una “governance integrata” del territorio.

L’iniziativa vedrà i due enti operare insieme su fronti cruciali come la digitalizzazione e la gestione degli appalti. Attraverso l’utilizzo di piattaforme telematiche comuni, verranno snellite le procedure di gara e la selezione dei fornitori, garantendo al contempo una regolamentazione più omogenea degli incentivi e delle prassi antiriciclaggio. Un pilastro fondamentale del progetto riguarda la valorizzazione del capitale umano: il personale sarà coinvolto in percorsi di formazione e aggiornamento condivisi, facilitando lo scambio di competenze e l’adozione di metodologie di lavoro uniformi.

Sul fronte della crescita territoriale, la collaborazione permetterà inoltre una gestione coordinata dei fondi del PNRR, assicurando un monitoraggio puntuale e una rendicontazione efficace degli impatti sociali ed economici su tutta l’area metropolitana. L’intero impianto dell’accordo è stato studiato per essere a costo zero per le casse pubbliche: l’onere per il trattamento economico del personale assegnato ai progetti sarà infatti ripartito equamente tra i due enti, alternando annualmente il carico finanziario tra Comune e Città Metropolitana, senza alcun incremento della spesa prevista a bilancio.

Questa delibera si inserisce nel più ampio quadro di modernizzazione della Pubblica Amministrazione torinese, orientata a fare della collaborazione tra enti locali la leva principale per affrontare le sfide economiche e sociali del prossimo biennio.

“Questo accordo tra Città di Torino e Città Metropolitana risponde a esigenze di integrazione amministrativa tra enti e si prefigge di aumentarne l’efficienza tramite la collaborazione – spiega la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. Puntare sulla formazione dei dipendenti, sulla specializzazione delle mansioni, evitando duplicati, è la via giusta per far crescere amministrazioni capaci di migliorare i servizi, razionalizzando i costi”.

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Pallavolo, a Torino la Final Four della CEV Champions League maschile

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Torino si conferma sempre più casa dei grandi eventi sportivi. Dopo le finali della Frecciarossa Coppa Italia di volley femminile e la Frecciarossa Final Eight di basket, la nostra città rafforza il proprio ruolo di palcoscenico internazionale con un nuovo appuntamento di prestigio: le Final Four della CEV Champions League maschile.

L’evento si terrà il 16 e 17 maggio 2026 all’ Inalpi Arena, un impianto che negli anni è diventato sinonimo di sport d’élite. L’accordo tra la Confédération Européenne de Volleyball, la Federazione Italiana Pallavolo e le istituzioni locali punta a capitalizzare il successo delle Super Finals ospitate nella stessa sede nel 2023.

Dalle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 in avanti, Torino ha costruito una solida reputazione nell’organizzazione di eventi di caratura mondiale, tra cui le ATP Finals, la fase finale del Campionato Mondiale maschile FIVB 2018 e le Super Finals della CEV Champions League 2023. Un percorso che testimonia la capacità della città di accogliere atleti e tifosi in un contesto moderno ed efficiente.

A maggio 2026 saranno le quattro migliori squadre maschili d’Europa a contendersi il trofeo continentale. Tra i protagonisti attesi anche i campioni in carica della Sir Sicoma Monini Perugia, pronti a difendere il titolo.

Il presidente della CEV, Roko Sikirić, ha dichiarato: «Credo che tutti noi conserviamo ricordi molto piacevoli delle Super Finals di grande successo tenutesi a Torino nel 2023. Vogliamo capitalizzare quell’esperienza per offrire un’altra Final Four memorabile e un’esperienza indimenticabile a squadre, tifosi e stakeholder. Sono grato alla Federazione Italiana Pallavolo e alle autorità locali per il loro sostegno in questa importante impresa, che ci aiuterà a mostrare il meglio della pallavolo. I tifosi si preparino a un epico scontro finale che coronerà una stagione già ricca di colpi di scena».

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: “Siamo davvero orgogliosi che, a distanza di soli tre anni, Torino torni a ospitare le Final Four della CEV Champions League di pallavolo. È un appuntamento di grande rilievo che conferma la centralità della nostra città nel panorama sportivo nazionale e internazionale, grazie a capacità organizzative di primo livello e a impianti di eccellenza come l’Inalpi Arena. Dopo le finali di Coppa Italia femminile e in attesa degli Europei maschili di settembre, la grande pallavolo tornerà protagonista con due giornate di straordinario spettacolo. Un evento che arricchisce un 2026 già denso di appuntamenti e rappresenta un’ulteriore occasione di crescita e visibilità internazionale per tutta la città”.

Il presidente della FIPAV, Giuseppe Manfredi, ha sottolineato: “La decisione di organizzare a Torino la Finale della Champions League maschile 2026 è stata presa di comune accordo con la CEV, in un clima di piena collaborazione. L’Inalpi Arena ha già regalato grandi soddisfazioni al volley nazionale e internazionale, come la finale del Mondiale 2018 e le Super Finals 2023. Torino è una garanzia in termini di competenza, passione e capacità organizzativa. Siamo certi che saprà rispondere ancora una volta con entusiasmo, creando un’atmosfera degna della massima competizione europea per club. La scelta è stata dettata anche dalla volontà di non sovrapporre l’evento con la fase finale dei Campionati Europei maschili ospitati da Milano, valorizzando al meglio entrambi gli appuntamenti”.

Sulla stessa linea il presidente del Comitato Regionale Piemonte della FIPAV, Paolo Marangon: “Per noi è un onore ospitare per la seconda volta l’atto conclusivo della Champions League. È la conferma che Torino e il nostro movimento sono un punto di riferimento per la pallavolo mondiale. Impianti all’avanguardia, un movimento vivo, il supporto delle istituzioni e capacità organizzative consolidate: in Piemonte non manca nulla per la buona riuscita di eventi internazionali e per lo sviluppo della pallavolo”.

Ulteriori dettagli, compresa l’apertura della vendita dei biglietti, saranno comunicati prossimamente. Intanto le date sono già da segnare in agenda: Torino si prepara a vivere un’altra grande festa dello sport, rafforzando la propria vocazione internazionale e il legame sempre più stretto con la grande pallavolo europea.

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