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Un uomo di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e minaccia aggravata dopo aver presumibilmente cercato di spingere la compagna dalla finestra di un appartamento situato al terzo piano di uno stabile a Torino, al termine di una violenta discussione. L’uomo, imprenditore originario della Lombardia, residente nella provincia di Verona e già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato fermato in seguito ai fatti avvenuti la mattina del 3 giugno in via Leoncavallo, nel quartiere Barriera di Milano.
Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo radiomobile, il 32enne si trovava nell’abitazione della fidanzata, una donna trentenne di origine ecuadoriana, quando avrebbe prima rivolto nei suoi confronti minacce armato di coltello e successivamente tentato di gettarla dalla finestra dell’appartamento.
Ad accogliere le 72 giovani consigliere e consiglieri, provenienti da 36 istituti scolastici torinesi, il sindaco Stefano Lo Russo, che ha portato il saluto e il ringraziamento della Città per l’impegno e il lavoro svolto durante l’anno, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, dal cui assessorato è partito tutto il progetto e che durante tutto il corso della legislatura ha accompagnato ragazze e ragazzi nell’esperienza istituzionale.
“Spesso ragazze e ragazzi della vostra età vengono definiti cittadini del futuro – ha affermato il sindaco Lo Russo -. Io preferisco considerarvi cittadini a tutti gli effetti, perché siete già parte della nostra comunità e avete il diritto di essere ascoltati. Il vostro punto di vista sulla città è prezioso: osservate Torino da una prospettiva diversa da quella degli adulti e per questo potete aiutarci a vedere aspetti che spesso ci sfuggono. La vostra partecipazione è importante perché contribuisce a rendere le istituzioni più attente e vicine alle esigenze di tutti. Sono molto contento che abbiate scelto di mettervi in gioco in questo percorso. Esperienze come questa dimostrano che le nuove generazioni hanno interesse, attenzione e attaccamento alla città e che vogliono essere protagoniste del suo futuro”.
“Volevamo che la voce delle ragazze e dei ragazzi arrivasse qui forte e chiara, perché per costruire e amministrare una città è fondamentale avere una visione globale, che contenga anche i loro desiderata. – ha detto l’assessora Salerno -. Grazie al progetto del Ccr, da oggi Palazzo Civico è anche casa delle nostre scuole, che anno dopo anno aderiscono con sempre più entusiasmo. Siamo felici dell’impegno e della partecipazione dimostrata, che ci confermano di stare andando nella direzione giusta. Il CCR è responsabilità ma anche consapevolezza che ogni voce conta e che tutte le opinioni e le idee sono ascoltate, come quelle di ogni cittadina e cittadino. Lunga vita al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi!”.
A guidare il CCR è stato il sindaco Eyad Eldisouky, studente dell’Istituto Comprensivo “Ennio Morricone” e residente nel quartiere Barriera di Milano. Con lui la vicesindaca Giada Stella della scuola King Mila, la presidente del Consiglio Alessia Canino della scuola Ugo Foscolo, il vicepresidente Francesco Leonida Melacarne, anche lui della scuola King Mila e il segretario generale Stefan Moraru della scuola Turoldo.
Il percorso ha preso il via nell’autunno del 2025 con gli incontri nelle scuole per l’elezione dei rappresentanti. Da gennaio si sono svolte sei sedute plenarie, accompagnate dal lavoro delle sei commissioni previste dal regolamento: Urbanistica, Viabilità, Arredo urbano e Trasformazioni del piano regolatore; Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza; Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù; Ecologia e Ambiente, Verde pubblico, Tutela del patrimonio artistico e paesaggistico; Diritti e Pari opportunità, Disabilità e Parità di genere; Contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo e Promozione della solidarietà.
Nel corso dell’anno i ragazzi e le ragazze hanno approfondito diversi temi e conosciuto esperienze e progetti del territorio, tra cui la rivista “Cicinin” dedicata al benessere e all’educazione alimentare e la Consulta provinciale degli studenti. Non sono mancati momenti di confronto al di fuori delle sedute istituzionali, come lo scambio con il Consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Chivasso, le iniziative dedicate all’Unità d’Italia, la Festa dei Nuovi Cittadini e un laboratorio sulla multiculturalità.
La seduta conclusiva è stata l’occasione per presentare le proposte elaborate dalle commissioni e rivolte al Consiglio Comunale degli adulti.
La commissione dedicata al contrasto dell’intolleranza e del razzismo ha chiesto di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni nella progettazione degli eventi cittadini attraverso sondaggi, spazi aggregativi e momenti di confronto che consentano ai ragazzi di sentirsi protagonisti.
La commissione Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza ha invece posto l’attenzione sul tema dell’abitare, proponendo di valutare la riqualificazione di alcuni edifici e alloggi attualmente inutilizzati, tra cui gli immobili di via Montevideo, l’ex Manifattura Tabacchi e l’ex caserma di via Bologna, per destinarli a uso abitativo.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente e alla qualità degli spazi pubblici. La commissione Ecologia e Ambiente ha formulato una serie di indicazioni per la progettazione dei parchi cittadini, chiedendo aree inclusive e adatte a diverse fasce d’età, punti acqua sicuri e accessibili, strumenti interattivi, spazi per gli animali, adeguata raccolta differenziata, materiali sostenibili e cartelli informativi dedicati alla flora, alla fauna e alla storia dei luoghi.
La commissione Diritti e Pari Opportunità ha proposto la diffusione nelle scuole di una circolare che inviti a prestare attenzione alla scelta dei libri di testo, contrastando linguaggi e contenuti sessisti o discriminatori. Alla proposta si affianca la diffusione della fanzine realizzata dagli stessi componenti del CCR, dal titolo “Le parole hanno un peso, ci siamo anche noi!”.
Per quanto riguarda le scuole, la commissione Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù ha sottolineato la necessità di migliorare gradualmente gli edifici scolastici attraverso interventi sostenibili e calibrati sulle specifiche esigenze di ogni istituto, con l’obiettivo di garantire spazi aperti, sicuri, accessibili e fruibili da tutte e tutti.
Infine, la commissione Urbanistica e Viabilità ha richiamato l’attenzione sulla cura degli spazi pubblici, chiedendo quartieri più vivibili, aree verdi accessibili, zone 30 e percorsi sicuri in prossimità delle scuole, disponibilità di acqua e ombra nelle strade e nei parchi, continuità delle piste ciclabili e spazi sportivi e ludici aperti a tutta la cittadinanza.
Le proposte presentate questa mattina rappresentano il risultato di mesi di confronto, studio e partecipazione. Un contributo concreto attraverso il quale le ragazze e i ragazzi di Torino hanno espresso la propria visione della città, dimostrando attenzione ai temi dell’inclusione, della sostenibilità, della qualità della vita e della partecipazione democratica.
Con la seduta odierna si conclude il percorso del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi 2025-2026, un’esperienza che ha consentito a decine di giovani torinesi di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni e di sperimentare in prima persona il valore della cittadinanza attiva.
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Ai nastri di partenza la 29esima edizione del festival CinemAmbiente, diretto da Lia Furxhi, che si svolge dal 3 al 7 giugno a Torino e online sulla piattaforma OpenDDB, con una selezione di titoli in cartellone visibili in replica sul sito www.festivalcinemambiente.it.
L’edizione 2026 presenta 69 film in arrivo da 30 Paesi. I film proposti nella consueta suddivisione Concorso Documentari, Concorso Cortometraggi, Made in Italy, Panorama, Eventi speciali e VR indicano un festival “carsico”, in cui temi di grande attualità emergono in contesti diversi. Lo scioglimento dei ghiacciai, dovuto al riscaldamento climatico evocato dall’immagine guida di Roberto Catani, attraversa numerosi film, cosiccome la necessità di ripensare i modelli di produzione e consumo e, più in generale, un sistema economico fondato sullo sfruttamento intensivo delle risorse.
Il festival viene inaugurato mercoledì 3 giugno al cinema Massimo, alle 20.30, sala 1, con la versione restaurata di “Den store Grønlandsfilm”(Il grande film della Groenlandia, 1922), sonorizzazione dal vivo dalla band Inuit Inuk. Si tratta di un omaggio alla Groenlandia, territorio simbolo del cambiamento climatico, oggi al centro di tensioni geopolitiche internazionali. Il film, che è anche una dedica alle tradizioni e alla cultura Inuit prima della forzata modernizzazione, documenta parzialmente la quinta spedizione di Thule, guidata dal “padre” dell’eschimologia, Knud Rasmussen. La band Inuk accompagnerà le immagini sullo schermo con canzoni tratte dal proprio repertorio indie-pop/rock in lingua groenlandese, e con musiche originali composte per l’occasione.
Nella stessa giornata del 3 giugno si avvia la sezione dedicata alla realtà virtuale, con “AN Immersive Lament in the age of Extinction” ospitata nelle sale Cine VR del Museo Nazionale del Cinema , dal 3 al 7 giugno, sarà protagonista la fotografa e artista multimediale Lena Herzog, che al festival porta due opere della sua recente trilogia “Trinity: last Whispers” e “Any war, any enemy”.
Le proiezioni al festival si avviano già nel pomeriggio, con l’apertura del Made in Italy, sezione dedicata alla più recente produzione nazionale con tre opere brevi collettive: “Écouter”, “Distacco That’s Reinassance” e “Une montagne de questions”, dalle 16.30, dove le Alpi diventano un luogo in cui osservare il rapporto tra memoria e futuro, distruzione e possibilità di rinascita. I cortometraggi rappresentano l’esito finale del progetto transfrontaliero “Incit-piano integrato territoriale GRAIES Clima Lab”, con il sostegno del programma interregionale V-A Alcotra, in collaborazione con Ruta Film School.
Dalle 17.45, quattro cortometraggi comporranno una riflessione sul paesaggio come archivio di tensioni storiche, industriali e ambientali, “Memento Muri” di Jonathan Bugel, seguito da un incontro con il regista. Sarà poi proiettata l’anteprima nazionale di “Averno” di Filippo Maria Pontiggia, con conseguente incontro con il regista. Seguiranno “Dentro paesaggi di luce”, di Michele Trentini, per chiudere con la proiezione “All You Can Waste” di Monica Torasso e Andrea Deaglio, cui seguirà incontro con i registi.
Grazie alla collaborazione pluriennale con Casa Comune, alle ore 18, presso la libreria Binaria del Centro Commensale, si terrà la seconda delle tre ecoletture, con l’antropologo e scrittrice Jennifer Lilibel Aliaga Chavez, autrice di “Occhi foresta”.
Mara Martellotta
A nove anni dagli incidenti avvenuti in piazza San Carlo il 3 giugno 2017 si è tenuta l’annuale cerimonia di commemorazione delle vittime. Sulle note del Silenzio suonate dal trombettiere della banda musicale del corpo di Polizia Locale è stata deposta una corona di fiori alla targa che commemora le vittime sul luogo dell’incidente. Erano presenti il Gonfalone della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino insieme al labaro della società Juventus, che ha deposto una composizione floreale. A commemorare le vittime con un minuto di silenzio c’erano il sindaco Stefano Lo Russo, insieme agli assessori Carretta, Foglietta e Tresso, il prefetto Donato Cafagna, il questore Massimo Gambino e i familiari di Marisa Amato e Erica Pioletti, le due donne rimaste vittime degli incidenti di quella notte.
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NEL 2025 INCASSI COMUNALI SCENDONO DEL -47%, 1,4 MILIONI DI EURO DI INCASSI. IN UN ANNO MINORI PROVENTI DA 1,27 MILIONI
Crollano a Torino le sanzioni elevate tramite gli autovelox, e nel 2025 l’amministrazione comunale ha registrato grazie agli strumenti di rilevazione automatica della velocità incassi per poco meno di 1,4 milioni di euro, in calo del -47,7% rispetto all’anno precedente. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell’Interno.
In particolare i proventi delle multe da autovelox scendono a Torino dai 2,66 milioni di euro del 2024 a 1,39 milioni di euro del 2025, con una riduzione di 1,27 milioni di euro, piazzando la città al 10° posto nella classifica italiana dei maggiori incassi.
In linea generale in Italia nel 2025 le multe stradali elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d’arresto, con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all’anno precedente. Nel 2025 le principali 20 città italiane (ad eccezione di Napoli che alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione) hanno incassato 56,5 milioni di euro grazie alle sanzioni elevate tramite strumenti di controllo elettronico della velocità, l’8,9% in meno (-5,5 milioni) rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni di euro – analizza il Codacons – In testa alla classifica delle città con le maggiori entrate da autovelox c’è Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro, mentre al secondo posto sale il comune di Bologna, con 9,2 milioni di euro. Scende in terza posizione Milano (6,9 milioni), seguita da Genova, (4,8 milioni) e Palermo (4,2 milioni).
Se tuttavia si analizza l’andamento dei proventi da autovelox nelle varie città rispetto a quelli incamerati lo scorso anno, si scopre che alcune amministrazioni hanno registrato un crollo verticale degli incassi, altre un sensibile aumento. Tra le grandi città che hanno segnato performance negative spicca Roma, con entrate che passano da 4,8 a 2,3 milioni di euro (-52%), mentre a Milano i proventi da autovelox scendono del -34,8%. I comuni con i risultati peggiori sono però Trieste (-94,4%), Bolzano (-84,2%) e Bari (-73%) – rivela il Codacons.
Sull’altro lato della classifica, Ancona è la città che registra una vera e propria impennata degli incassi da multe con autovelox, che nel 2025 sono più che raddoppiati passando da 855mila euro a 1,8 milioni (+116%), seguita da Genova (+54%) e Cagliari (+42%).
Ci sono poi i casi particolari di piccoli comuni che, grazie agli autovelox installati sul proprio territorio, incassano milioni di euro ogni anno. Succede ad esempio in Salento, dove solo nelle casse del comune di Galatina sono entrati lo scorso anno 5,3 milioni di euro, cifra che sale a 9,3 milioni di euro se si considerano anche i proventi dei comuni di Trepuzzi, Cavallino, Lecce e amministrazione provinciale di Lecce.
Per non parlare della temibile “Telesina”, i cui autovelox hanno garantito ai 4 comuni attraversati dall’arteria ben 2,7 milioni di euro.
Ma c’è un comune che, più di tutti, ha fatto dell’autovelox un vero e proprio tesoro: Colle Santa Lucia (BL), pur contando poco più di 300 abitanti, grazie al suo unico autovelox installato sulle Dolomiti ha incassato in totale oltre 2 milioni di euro nel periodo 2021-2025, in media 5.989 euro a residente!
Le novità in tema di autovelox introdotte nel 2025 non hanno fermato la pioggia di multe agli automobilisti – spiega il Codacons – Il censimento che obbligava i comuni a comunicare i dati sugli apparecchi, pena la nullità delle sanzioni, è terminato solo a fine novembre, e non ha avuto quindi impatto sui proventi degli enti locali per lo scorso anno. La riduzione delle entrate, semmai, è da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno e che ha imposto regole più stringenti agli enti locali, dall’altro alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare tali strumenti.
Ufficio stampa Codacons
Un giovane di 26 anni è rimasto ferito in seguito a un’aggressione per la quale ha presentato querela, avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 maggio nei pressi del Campus Einaudi di Torino. Secondo quanto riferito dalla vittima, l’episodio sarebbe stato preceduto da insulti legati alle sue origini siciliane.
Il ragazzo, un laureato in economia e commercio, sarebbe stato circondato e picchiato da un gruppo di coetanei, riportando una doppia frattura alla mandibola. Trasportato in ospedale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico e dovrà affrontare un periodo di recupero.
Sulla vicenda sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Gli investigatori stanno verificando anche il possibile movente discriminatorio denunciato dal giovane
Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno 2026 sono stati emessi 12.294 biglietti che hanno consentito la visita alle collezioni permanenti e alla ricca proposta culturale dei Musei Reali. Allo Spazio Leonardo, il pubblico ha potuto ammirare un disegno autografo del genio vinciano, _Tre vedute di testa virile con barba_, esposto fino al 28 giugno 2026 al primo piano della Galleria Sabauda. Molto apprezzati anche i due appuntamenti dedicati alle raccolte e agli spazi abitati da Margherita di Savoia (1851-1926), prima regina d’Italia, a cento anni dalla scomparsa: fino al 6 gennaio 2027 la Biblioteca Reale, che ne custodisce la collezione libraria, ospita la mostra dossier _Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale_ mentre, nel Medagliere Reale, _Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia_ presenta una selezione della straordinaria collezione numismatica dei Musei Reali. A queste rassegne si è aggiunta dal 30 maggio, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra dossier _La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo_, che propone fino al 15 settembre un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557), grazie al prestito della _Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto_ dall’Accademia Carrara di Bergamo, e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548) con due opere della pinacoteca sabauda. _Sold out_ anche le visite speciali per l’iniziativa _I Palazzi delle Istituzioni si aprono alla città_, organizzata in occasione di tre ricorrenze dal profondo valore civico (25 aprile, 2 giugno, 4 novembre, giornate in cui l’ingresso è gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali), grazie a una rete di sei istituzioni pubbliche con sede in edifici storici nel cuore della città. L’evento è promosso dalla Città di Torino-Presidenza del Consiglio comunale e dalla Prefettura di Torino in collaborazione con la Città metropolitana di Torino, Turismo Torino e Provincia e, per il Ministero della Cultura, con i Musei Reali e l’Archivio di Stato di Torino. Ottima è stata anche l’affluenza libera nei Giardini Reali – 6.513 – rilevata grazie a un applicativo digitale.
A registrare il dato più alto è stato il Castello di Racconigi, che ha accolto 4.086 visitatori. Seguono il Castello di Agliè con 2.265 ingressi e Villa della Regina con 2.213. Palazzo Carignano ha registrato 944 visitatori, mentre il Castello di Moncalieri ha accolto 500 persone.
Nel complesso, i cinque siti hanno totalizzato 10.008 ingressi tra il 30 maggio e il 2 giugno.
Le Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte
Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte è un istituto autonomo del Ministero della cultura, creato nel 2024 per potenziare sul territorio la cura e la valorizzazione dei luoghi della cultura statali del Piemonte, secondo strategie avanzate con il territorio e lo sviluppo degli itinerari turistico-culturali.
Ad essa afferiscono 5 Residenze reali:
– Palazzo Carignano – Torino
– Villa della Regina – Torino
– Complesso monumentale del Castello e parco di Racconigi – Racconigi (CN)
– Complesso monumentale del Castello ducale, del giardino e parco di Agliè – Agliè (TO)
– Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO)
e altri sette luoghi della cultura statali:
– Castello di Serralunga – Serralunga d’Alba (CN)
– Forte di Gavi – Gavi (AL)
– Abbazia di Vezzolano – Albugnano (AT)
– Abbazia di Fruttuaria – San Benigno Canavese (TO)
– Area Archeologica di Augusta Bagiennorum – Bene Vagienna (CN)
– Area Archeologica della città romana di Industria – Monteu da Po (TO)
– Area Archeologica di Libarna – Serravalle Scrivia (AL)
GAM: 2029 ingressi
MAO: 3649 ingressi
Palazzo Madama: 3628 ingressi
Totale Fondazione Torino Musei: nelle quattro giornate sono stati staccati 9306 biglietti.
Nel dettaglio, gli ingressi registrati sono stati 1.150 sabato 30 maggio, 1.569 domenica 31 maggio, 1.276 lunedì 1° giugno e 1.409 martedì 2 giugno, per un totale di 5.404 visitatori nei quattro giorni.
I lavori al Parco della Tesoriera sono giunti al termine e da martedì 2 giugno l’area verde – che ospita la settecentesca Villa Sartirana, sede della biblioteca civica musicale Andrea della Corte – sarà accessibile al pubblico nella sua interezza.
Le ultime recinzioni di cantiere, mantenute fino ad oggi per consentire il corretto attecchimento dell’erba dopo la semina delle superfici prative, verranno rimosse nella giornata di lunedì 1° giugno. Per consentire le operazioni di smantellamento del cantiere in condizioni di sicurezza, il parco resterà chiuso al pubblico per l’intera giornata, così come la biblioteca, come già comunicato nei giorni scorsi tramite appositi cartelli posizionati agli ingressi.
Il parco della Tesoriera è stato interessato da un intervento di manutenzione straordinaria di circa 850mila euro finanziato con fondi PNRR, che ha riguardato in particolare le aree verdi, i vialetti e le aree di sosta. Gli interventi hanno compreso la rigenerazione dei prati, il recupero del profilo delle aiuole, la sistemazione delle alberate e la messa a dimora di nuovi alberi, oltre al rinnovo dei vialetti con pavimentazione drenante.
Sono inoltre stati rinnovati l’area giochi, già fruibile da alcuni giorni, e i servizi igienici, mentre l’area cani è stata raddoppiata in superficie ed è ancora parzialmente transennata per il rinnovo del prato. Accanto alla biblioteca è stato realizzato anche uno spazio per la lettura all’aperto, e nelle aree di sosta sono stati inseriti nuovi arredi. È stato inoltre adeguato e riattivato l’impianto di irrigazione. Sono infine in conclusione i lavori sulla fontana ornamentale, la cui riattivazione è imminente.
La riqualificazione del parco è andata di pari passo con il recupero e la valorizzazione della settecentesca Villa Sartirana, con opere di manutenzione, restauro artistico e di rinnovo degli impianti.
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Si è svolta stamane, in piazza Castello, la consegna dei veicoli destinati alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale, acquistati dalla Prefettura nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana fra Prefettura, Regione e Città di Torino, finalizzato a migliorare ulteriormente la vivibilità, il sistema complessivo della sicurezza urbana e la percezione di sicurezza nella cittadinanza per lo sviluppo di forme sempre più rafforzate di coesione sociale. I veicoli presentati oggi rientrano tra gli interventi finanziati con il primo stanziamento di 1 milione della regione Piemonte.

Un’altra parte rilevante del finanziamento regionale è destinata all’implementazione del sistema di videosorveglianza del Comune di Torino, attraverso l’installazione di un innovativo sistema di lettura targhe che può consentire alle Forze di Polizia di monitorare in tempo reale il transito, in questo capoluogo, di veicoli, individuando quelli riconducibili a fattispecie criminose. Il Patto per la Sicurezza Urbana, recentemente rinnovato, e finanziato dalla Regione Piemonte con un ulteriore finanziamento di complessivi Euro 1.329.000, è orientato anche per i prossimi anni al miglioramento del sistema di illuminazione e di videosorveglianza, con un’attenzione particolare ai parchi e ai giardini, a supporto della sicurezza delle attività economiche e del sevizio di trasporto pubblico. Hanno partecipato alla presentazione degli automezzi il Vicepresidente della Regione Piemonte, l’Assessore regionale alla Sicurezza, l’Assessore comunale alla Sicurezza, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il Comandante della Polizia Municipale di Torino.
Il Prefetto, Donato Cafagna, ha sottolineato come l’impegno corale e democratico, richiamato dal Presidente della Repubblica, come fondamentale per il nostro sistema Paese, trovi nei Patti per la sicurezza tra le componenti Stato-Regione-Comune una realizzazione concreta a beneficio della comunità cittadina, contribuendo al miglioramento della sicurezza urbana di Torino, soprattutto dove maggiore è la richiesta da parte dei cittadini. Il Patto per la Sicurezza Urbana si inserisce in un contesto in cui è molto rilevante l’impegno delle Forze di Polizia territoriali. Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza dall’inizio dell’anno 2026, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nella città di Torino, hanno tratto in arresto 1.287 persone e deferito in stato di libertà 3.218. Sono stati svolti 1.627 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 2,3 milioni di Euro. Inoltre, sono stati espulsi 310 cittadini stranieri, di cui 80 trattenuti presso i CPR e 56 rimpatriati.
Nelle sole zone a vigilanza rafforzata, istituite il 31 marzo in adesione alle previsioni del Decreto Sicurezza, sono state arrestate 141 persone e ne sono state deferite in stato di libertà 138. Sono stati svolti 167 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 17.000 Euro. 367 sono i provvedimenti di allontanamento. Infine, sono stati 60 i Dacur adottati nelle zone rosse e nei luoghi della movida. Sulle ricadute positive del progetto si esprimono, con una dichiarazione congiunta, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino: “Con il primo stanziamento regionale da un milione di euro abbiamo contribuito a rafforzare gli strumenti a disposizione di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini. La sicurezza non è soltanto contrasto alla criminalità, ma anche tutela della qualità della vita, sostegno alle attività economiche, decoro urbano e coesione sociale. Per questo continueremo a lavorare insieme alle Prefetture, alle Forze dell’Ordine e agli enti locali affinché Torino e tutto il Piemonte siano territori sempre più sicuri e vivibili. La sicurezza si costruisce con la collaborazione tra istituzioni e con investimenti concreti sui territori”. Dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda: “Le risorse stanziate nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana consentono di mettere maggiori strumenti, come i mezzi presentati questa mattina, a disposizione della polizia locale e di tutte le forze dell’ordine, contribuendo a garantire maggiore sicurezza per chi vive e lavora a Torino.
Auspichiamo che anche i prossimi stanziamenti, nell’ambito del rinnovo del Patto, vengano indirizzati a misure di sicurezza integrata, prossimità e aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture tecnologiche, come i sistemi di videosorveglianza. Il lavoro per garantire la sicurezza di cittadine e cittadini passa attraverso un impegno coordinato tra le istituzioni, nel rispetto delle competenze di ognuna: come Città di Torino continueremo a fare la nostra parte, dando pieno supporto a chi ha il compito di garantire la sicurezza, anche attraverso il lavoro della nostra polizia locale, e continuando a portare avanti interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana”
