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Fuga di gas a scuola, 1400 studenti tornano a casa. Domani di nuovo in classe

Questa mattina circa 1400 studenti sono stati mandati a casa, a causa di una fuga di gas, dovuta a una tubatura danneggiata dagli operai. E’ accaduto all’istituto tecnico  Carlo Grassi, in via Paolo Veronese,  a Madonna di Campagna, a Torino. Sul posto i vigili del fuco. Non si registrano persone intossicate. I tecnici della Città metropolitana di Torino, insieme al personale della ditta, hanno già completato le verifiche sugli impianti e sulla sicurezza dell’edificio. Grazie alla tempestività degli interventi, la situazione è stata riportata sotto controllo. Domani gli studenti potranno tornare regolarmente a scuola. Le lezioni riprenderanno quindi in totale sicurezza. “L’intervento dei tecnici è stato rapido ed efficace. Domani gli studenti potranno tornare regolarmente in aula”, ha dichiarato la consigliera della Città metropolitana di Torino con delega all’istruzione, Caterina Greco.

A Torino Africa ed Europa a confronto sull’AI

 

Torino torna protagonista sulla scena tecnologica internazionale. Giovedì 12 marzo la città ospiterà “Shaping AI Futures Across Africa and Europe”, un evento internazionale dedicato all’intelligenza artificiale. Startup africane, imprese europee, università e centri di ricerca si ritroveranno negli spazi dell’ITC-ILO per discutere applicazioni concrete dell’AI e avviare nuove collaborazioni.

Durante la giornata si discuterà di come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata in ambiti quali l’agricoltura, la sanità, i servizi pubblici e la finanza, Oltre ai momenti di dibattito, sono previsti incontri diretti tra imprese e startup per favorire lo sviluppo di iniziative congiunte.

L’incontro è parte delle attività dell’AI Hub for Sustainable Development, progetto sostenuto dal G7 e strettamente legato al Piano Mattei, la strategia italiana per rafforzare la cooperazione tecnologica ed economica con i Paesi africani.

Dopo un anno trascorso da Capitale Europea dell’Innovazione, ospitare un summit di questo livello conferma il ruolo della città come punto di riferimento per le nuove tecnologie. È un’ulteriore occasione per valorizzare la rete locale: un tessuto fertile dove startup, università e imprese sono cresciute costantemente negli ultimi anni.

In questo contesto si inserisce anche il Torino Talent Gateway, il programma cittadino nato per attratte talenti internazionali e supportare le imprese innovative nella loro espansione sui mercati esteri.

L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’AI Hub for Sustainable Development, dell’ITC-ILO, della Città di Torino, di CTE Next, dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale e dell’Unione Industriali Torino.

Il 12 marzo Torino si propone così come un ponte tra Africa ed Europa per costruire collaborazioni concrete nel campo dell’intelligenza artificiale, consolidando un percorso di innovazione che vede la città sempre più protagonista a livello internazionale.

Chi desidera partecipare può iscriversi compilando il form dedicato.

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Elezioni comunali nel Torinese domenica 24 e lunedì 25 maggio

 

Convocazione comizi elettorali

Con Decreto Prefettizio del 9 marzo 2026, sono stati convocati i comizi per l’elezione diretta dei Sindaci e il rinnovo dei Consigli dei sotto elencati 23 Comuni della Provincia di Torino:
1) Moncalieri
2) Venaria Reale
3) Alpignano
4) Castellamonte
5) Givoletto
6) San Giusto Canavese
7) Baldissero Canavese
8) Castelnuovo Nigra
9) Chiesanuova
10) Isolabella
11) Montalenghe
12) Monteu da Po
13) Novalesa
14) Osasio
15) Parella
16) Rivalba
17) Samone
18) Sestriere
19) Torre Canavese
20) Valperga
21) Venaus
22) Virle Piemonte
23) Vistrorio
Le elezioni avranno luogo domenica 24 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 25 maggio 2026, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

L’eventuale turno di ballottaggio si terrà domenica 7 giugno 2026, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 8 giugno 2026, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

Montagna piemontese, corsa ai fondi per le borgate: domande per 3,5 milioni

Cresce l’interesse dei Comuni piemontesi per gli interventi di miglioramento delle infrastrutture nelle borgate montane. Sono infatti dieci le amministrazioni locali che hanno presentato domanda per il bando regionale dedicato al potenziamento dei servizi nei piccoli centri di montagna.

Alla scadenza dei termini, fissata al 3 marzo 2026, le richieste complessive hanno raggiunto quasi 3,5 milioni di euro, una cifra che supera di circa il 50% la dotazione iniziale di 2 milioni di euro prevista dal bando nell’ambito del Complemento Sviluppo Rurale 2023-2027.

La maggior parte dei progetti proviene dal Cuneese, con sette candidature, mentre tre arrivano dalla Città metropolitana di Torino.

«La risposta dei territori dimostra quanto sia forte l’esigenza di investire nelle borgate montane – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo –. Garantire infrastrutture di base significa creare le condizioni per vivere, lavorare e fare impresa in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando il patrimonio dei nostri piccoli centri».

Il numero di proposte presentate evidenzia la volontà dei territori di intervenire in modo concreto sui servizi essenziali e sulla qualità della vita nelle aree montane. I progetti riguardano diversi ambiti: dall’adeguamento delle reti energetiche e telefoniche al potenziamento dell’illuminazione pubblica, fino alla riqualificazione delle pavimentazioni nei nuclei storici delle borgate.

Il bando rientra nelle misure del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023–2027 e prevede contributi fino al 90% delle spese di investimento per opere destinate alla realizzazione, all’ammodernamento o all’ampliamento delle infrastrutture di base nei centri montani.

Tra gli interventi ammissibili figurano il rinnovo delle reti elettriche e del gas, l’installazione o il miglioramento dell’illuminazione pubblica, lo sviluppo delle infrastrutture telefoniche e di comunicazione e la riqualificazione degli spazi pubblici nei centri storici.

Le proposte progettuali presentate hanno un valore compreso tra circa 100 mila e quasi 500 mila euro e includono, tra le opere previste, anche l’interramento delle linee aeree e il rifacimento delle pavimentazioni con materiali antichizzati, soluzioni che permettono di migliorare i servizi salvaguardando al tempo stesso il carattere storico e architettonico dei borghi.

L’ampia partecipazione al bando e l’entità degli investimenti richiesti rappresentano un indicatore significativo per la pianificazione delle future politiche regionali dedicate alla montagna.

«La montagna piemontese dimostra di avere progettualità e visione – conclude l’assessore –. La forte richiesta registrata sarà certamente un elemento che terremo in considerazione per rafforzare le politiche regionali dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione delle borgate».

Traffico internazionale di droga, otto condanne a Torino

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Un vasto traffico internazionale di cocaina viaggiava dal Brasile verso i porti italiani e del Nord Europa nascosto su navi container. L’indagine, denominata operazione “Samba” e avviata dai carabinieri nel 2024, aveva portato a diversi arresti: cinque in Italia, tra persone ritenute vicine alla ’ndrangheta attiva in Piemonte, e altri diciotto in Brasile.

Al centro dell’inchiesta alcuni ex latitanti arrestati nel 2019 che dopo aver deciso di collaborare con la giustizia, hanno fornito agli investigatori informazioni determinanti per ricostruire la rete di narcotraffico e i canali utilizzati per l’importazione della droga dal Sud America verso l’Europa.

Per quell’indagine è arrivata ora la prima decisione del tribunale di Torino. Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, i giudici hanno inflitto otto condanne con pene comprese tra gli otto e i diciotto anni di carcere. Uno degli imputati è stato assolto.

Le indagini avevano inoltre individuato a San Giusto Canavese il punto di riferimento dell’organizzazione, da cui venivano coordinati i traffici legati alle spedizioni di cocaina provenienti dai porti dello stato brasiliano del Paranà. Nel corso dell’inchiesta gli investigatori hanno ricostruito l’arrivo di oltre 1.600 chilogrammi di droga lungo la rotta tra Brasile e Italia, con un giro di denaro stimato in più di 6,5 milioni di dollari.

Torino più verde, Giardino Martini: undici nuovi tigli per il mercato di piazza Benefica

Nel giardino Luigi Martini di piazza Benefica, sede dello storico mercato di Cit Turin, sono stati messi a dimora undici nuovi tigli, nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione dell’area mercatale che  cambieranno volto a uno dei mercati più amati dai torinesi.

I lavori di riqualificazione dell’area sono partiti lo scorso settembre, e avranno una durata di circa un anno. Il progetto include il rifacimento delle pavimentazioni, la realizzazione di nuove reti di adduzione idrica per i banchi alimentari, la revisione dell’impianto reflui con allaccio alla rete fognaria, l’installazione di un moderno impianto elettrico interrato e il rinnovo delle griglie delle aiuole alberate, riprogettate per risolvere il problema del ristagno d’acqua che in passato aveva compromesso la salute di alcuni alberi. Nel progetto originale è stato incluso anche il ripristino del verde, con le nuove piante che vanno ad aggiungersi alle 56 piante già esistenti, aumentando l’ombreggiatura della piazza.

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Foto Museo Torino

La città che cambia: nuovo complesso sportivo nell’area della Piscina Sempione

 

La Giunta comunale ha approvato oggi, su proposta degli assessori al Verde Francesco Tresso e allo Sport Domenico Carretta, il riconoscimento di pubblico interesse per la proposta di project financing relativa alla progettazione, realizzazione e gestione di un nuovo complesso sportivo nell’area della Piscina Sempione, in via Gottardo.

Il progetto, presentato dalla società Supera, del gruppo spagnolo Sidecu, prevede un partenariato pubblico-privato finalizzato alla realizzazione di un impianto sportivo polivalente che comprende spazi dedicati al fitness e al wellness, piscine coperte e scoperte, campi polivalenti e un parcheggio interrato, all’interno di un’area di proprietà comunale di circa 23mila metri quadrati.

La proposta progettuale contempla inoltre la stipula di una convenzione con la Città di Torino per garantire condizioni agevolate di accesso alle attività sportive e la promozione di corsi e iniziative rivolti in particolare alle famiglie e alle persone anziane. L’obiettivo è favorire una più ampia partecipazione alla pratica sportiva alla cittadinanza e, allo stesso tempo, arricchire la rete di impianti sportivi della città, contribuendo alla riqualificazione di un’area che attualmente versa in condizioni di forte degrado.

L’avviso pubblico finalizzato a raccogliere eventuali altre proposte, rispetto a quella presentata, è scaduto in data 19 gennaio 2026 e non ha registrato manifestazioni di interesse. Trascorsi i 60 giorni previsti dalla normativa, l’iter proseguirà ora con la fase negoziale della procedura, durante cui verranno definiti i contenuti finali del progetto. L’intervento dovrà garantire la piena sostenibilità economico-finanziaria e risultare coerente con gli interessi pubblici della Città.

“Questo progetto rappresenta un’opportunità significativa per il recupero e la valorizzazione di un’area oggi in stato di forte degrado – commenta l’assessore Tresso -. L’intervento consentirà di restituire alla comunità uno spazio riqualificato, capace di integrare funzioni sportive e sociali, con un’attenzione al contesto urbano e ambientale”.

“Un progetto di rigenerazione urbana profonda con un obiettivo chiaro: restituire decoro e piena fruibilità a uno spazio pubblico di oltre 23mila metri quadrati, trasformandolo in un polo sportivo polivalente all’avanguardia, un complesso moderno con piscine, aree fitness e wellness, e campi sportivi, il tutto perfettamente integrato nel parco – aggiunge l’assessore Carretta -. Il futuro convenzionamento del Centro con la Città garantirà l’accesso facilitato alle attività sportive per le fasce più fragili, con corsi e programmi specificamente pensati per le famiglie del territorio. È un iter ambizioso, che punta a restituire ai cittadini un luogo di aggregazione, salute e sicurezza”.

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Ospedali piemontesi in ascesa: 45 posizioni guadagnate nella classifica mondiale

Gli ospedali piemontesi migliorano il proprio posizionamento nella classifica “World’s Best Hospitals 2026”, la graduatoria internazionale elaborata ogni anno dalla rivista Newsweek in collaborazione con la società di analisi dati Statista. La classifica si basa sulle valutazioni di medici, professionisti sanitari ed esperti del settore.

Nel confronto tra il 2025 e il 2026 le strutture ospedaliere del Piemonte registrano complessivamente un significativo avanzamento, guadagnando in totale 45 posizioni. Restano stabili le Molinette di Torino, che mantengono il 13° posto in Italia. In crescita l’ospedale Mauriziano, che passa dal 19° al 16° posto, mentre l’ospedale di Alessandria guadagna cinque posizioni, arrivando all’86° posto.

Progressi anche per l’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, che recupera nove posizioni salendo all’88° posto, e per l’ospedale Gradenigo, che avanza di dieci posizioni raggiungendo il 101° posto. Ancora più marcato il miglioramento del San Luigi Gonzaga di Orbassano, che sale di 14 posizioni e si colloca al 105° posto. Cresce anche il Cottolengo, che guadagna quattro posizioni e si inserisce tra i migliori 120 ospedali italiani, al 114° posto.

Registrano invece un lieve arretramento il San Giovanni Bosco di Torino, insieme al Cardinal Massaia di Asti e al Sant’Andrea di Vercelli.

«Queste classifiche — commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi — mostrano come il sistema sanitario piemontese continui a contare su professionalità riconosciute e su ospedali che garantiscono ogni giorno cure di qualità. Allo stesso tempo evidenziano quanto sia necessario proseguire negli investimenti sulle strutture. Il piano da quasi cinque miliardi di euro che abbiamo avviato va proprio in questa direzione: nuovi ospedali, tecnologie più avanzate e servizi sempre più vicini ai cittadini. Il nostro obiettivo è consegnare ai piemontesi una sanità più moderna e un Piemonte migliore di quello che abbiamo trovato».

Il quadro complessivo è influenzato anche dall’età di molti edifici ospedalieri, alcuni dei quali hanno oltre un secolo di vita, un elemento che inevitabilmente incide nelle valutazioni degli esperti. Per ridurre questo divario, la Regione ha avviato negli ultimi anni un ampio piano di edilizia sanitaria: quasi 5 miliardi di euro di investimenti, 11 nuovi ospedali, oltre 30 ospedali di comunità e 91 case di comunità. Tra i progetti più rilevanti figura il Parco della Salute di Torino, destinato a ridisegnare nei prossimi anni la geografia ospedaliera piemontese e a contribuire alla costruzione di una rete sanitaria più moderna ed efficiente entro la fine del decennio.

Molinette e Cto, tre nuovi reparti di terapia intensiva e sub-intensiva  

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A sei mesi dal suo insediamento, avvenuto il 1° settembre dello scorso anno, il Direttore generale Livio Tranchida raggiunge uno dei primi obiettivi del suo mandato con l’apertura di tre nuovi reparti: due terapie intensive negli ospedali Molinette e Cto e una terapia semi-intensiva presso l’ospedale di corso Bramante. Tutte le strutture sono state realizzate grazie ai fondi Arcuri. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti Andrea Tronzano, Livio Tranchida e Paola Cassoni.

La prima terapia intensiva è stata realizzata al primo piano del Padiglione Marrone – Neuroscienze dell’ospedale Molinette. Il reparto dispone di 14 posti letto ed è destinato alla Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione 2, attualmente diretta ad interim dalla dottoressa Chiara Melchiorri. L’attività principale sarà dedicata all’assistenza post-chirurgica complessa, in particolare per la chirurgia oncologica programmata e in emergenza-urgenza, compresi i trapianti di fegato e di rene. Il reparto è composto da quattro camere da tre posti letto e due camere singole.

Sempre alle Molinette, al secondo piano del padiglione, è stato inaugurato il nuovo reparto di terapia sub-intensiva con 24 posti letto, destinato all’attività di ricovero delle strutture di Neurologia riunite, compresa la Stroke Unit. Le strutture sono dirette dai professori Adriano Chiò e Leonardo Lopiano, dal dottor Paolo Cerrato e dalla dottoressa Sabrina Leombruni, sotto il coordinamento del direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale, professor Diego Garbossa. Il reparto è composto da 11 camere doppie e 3 camere singole. Il costo complessivo dei due reparti delle Molinette supera i 7 milioni di euro, comprensivi di lavori, apparecchiature e IVA, finanziati con fondi Arcuri.

Il terzo intervento riguarda invece l’intero terzo piano dell’ospedale Cto di Torino, dove è stata realizzata una nuova terapia intensiva con 12 posti letto, diretta dal dottor Maurizio Berardino. Il reparto comprende due camere da quattro posti letto, due camere singole e una camera da due posti letto. A queste si aggiungono otto posti letto di sub-intensiva Covid collocati in Pronto soccorso per la gestione dei pazienti in emergenza-urgenza. L’investimento complessivo è stato di circa 3 milioni e 900 mila euro, comprensivi di lavori, apparecchiature e IVA, anche in questo caso finanziati con fondi Arcuri.

«L’inaugurazione di questi nuovi reparti rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della sanità piemontese e nella capacità di risposta delle nostre strutture ospedaliere, soprattutto in ambiti delicati come la terapia intensiva e sub-intensiva. Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, il Piemonte ha già completato oltre 450 posti letto tra terapia intensiva e semi-intensiva ed entro giugno saranno ultimati gli ultimi 150. Si tratta di interventi importanti, avviati dopo l’emergenza Covid, che migliorano la qualità dell’assistenza e le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari, a beneficio dei pazienti. Ringraziamo il Direttore generale Livio Tranchida e tutti i professionisti della Città della Salute per il lavoro svolto, che ha permesso di portare a termine numerosi cantieri e restituire alla comunità reparti moderni e pienamente operativi. Continueremo a investire con determinazione per rendere la sanità piemontese sempre più forte, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini», sottolineano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, presente all’inaugurazione.

«Al mio arrivo ho trovato numerosi cantieri aperti: quasi trenta sono stati conclusi e altri sono stati avviati. La nostra credibilità passa anche dalla capacità di rispettare i tempi di realizzazione degli interventi. Le inaugurazioni di oggi rappresentano il primo passo di questo percorso. Nel prossimo mese di aprile è inoltre prevista l’apertura del cantiere per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Molinette, con l’avvio della cosiddetta Fase 0, che prevede lo spostamento dell’angiografo», ha dichiarato Livio Tranchida, Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Semaforo antismog: da oggi torna il livello 0 (bianco)

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Secondo i dati previsionali forniti da Arpa Piemonte, da martedì 10 marzo, e fino a mercoledì 11 marzo 2026 (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico torneranno al livello 0 (bianco), con le sole misure strutturali di limitazione del traffico previste del semaforo antismog.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute .

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