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Fuga pericolosa: scappano in motorino (rubato) all’alt della polizia, arrestati

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due diciottenni per aver ignorato l’alt, dandosi alla fuga, mettendo in pericolo la propria e l’altrui incolumità, a bordo di un ciclomotore risultato provento di furto, denunciandoli, altresì, per ricettazione in concorso.
Nei giorni scorsi, nelle prime ore del pomeriggio, i poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera Milano hanno notato sul controviale di Corso Novara, altezza Corso Palermo, uno scooter 125 con due giovani a bordo; il passeggero aveva in mano qualcosa, che si rivelerà successivamente essere la targa del motociclo stesso.
Gli operatori intimavano loro l’alt sia a voce che con l’apposito dispositivo di segnalazione manuale, per procedere a un controllo, ma il conducente si defilava, imboccando contromano via Lombardore.
Nonostante l’accensione di sirene e lampeggianti, i due hanno continuato la fuga per le vie del quartiere, incuranti della Volante che ne seguiva gli spostamenti; in particolare, il passeggero dava al conducente indicazioni sulla posizione della pattuglia di polizia e sulle possibili vie di fuga da imboccare.
Grazie al coordinamento operato dalla Centrale Operativa, entrambi i fuggitivi sono stati fermati da una pattuglia dell’UPGSP in via Como, dopo aver abbandonato il mezzo, i caschi e la targa dello scooter in un’altra via e aver tentato di dileguarsi a piedi.
Dagli accertamenti esperiti, lo scooter è risultato provento di furto, ad opera di ignoti, qualche giorno addietro. Uno dei giovani è stato trovato in possesso di un cacciavite, sottoposto a sequestro, in quanto presumibilmente utilizzato per l’accensione e lo spegnimento del mezzo, il cui nottolino risultava completamente asportato.
I due soggetti sono stati entrambi tratti in arresto per non essersi fermati all’alt intimato dalla Polizia e denunciati in concorso per ricettazione. Al conducente, privo di patente, sono state contestate numerose infrazioni al CdS per le manovre azzardate eseguite.

Ferragosto a Torino: 107 negozi e locali aperti nelle settimane più delicate dell’estate

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Le settimane a cavallo di Ferragosto rappresentano da sempre un periodo particolarmente delicato per chi resta in città: molte attività sospendono temporaneamente il servizio per le ferie estive e trovare negozi, servizi alimentari e locali aperti può diventare più complesso.

Quest’anno saranno 107 gli esercizi commerciali e i locali che garantiranno l’apertura nelle due settimane centrali di agosto, cinque in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di attività che hanno aderito volontariamente ai turni predisposti dalla Città di Torino, che ne ha pubblicato gli elenchi ufficiali suddivisi per circoscrizione: un punto di riferimento per residenti e turisti che trascorreranno il periodo di Ferragosto in città.

Dei 107 esercizi aperti, 62 sono attività di vendita alimentare – tra panetterie, macellerie, latterie, gastronomie, discount e supermercati – mentre 45 sono bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ed enoteche.

Per quanto riguarda il settore alimentare e la grande distribuzione, resteranno aperti numerosi punti vendita In’s Mercato distribuiti in diverse zone della città, oltre ad altri esercizi di vicinato che garantiranno il servizio, generalmente con apertura mattutina festiva. Tra questi figurano il Drugstore (Cuor di Crai) di via Salbertrand, il Pastificio Defilippis di via Lagrange e le panetterie Perino Vesco, presenti sia in centro sia in corso Dante.

Anche l’offerta della ristorazione sarà ampia per il giorno di Ferragosto e per le giornate immediatamente precedenti e successive. In centro saranno aperti, tra gli altri, il ristorante Arcadia in Galleria Subalpina, il Ristorante Solferino, il Bar Francia di via Garibaldi, il Caffè Ariston, il Pastificio Defilippis, Dal Bugiardino, Porto di Savona, Sfashion Café e M*Bun.

Nelle circoscrizioni 2 e 3 saranno operativi i McDonald’s di piazza Santa Rita, via Pio VII e via Monginevro, mentre nelle circoscrizioni 4, 6 e 7 resteranno aperti, tra gli altri, i McDonald’s di via Livorno e corso Giulio Cesare, Angolo di Vino, l’Antica Trattoria “Con Calma”, il Ristorante F.lli La Cozza e Bacalhau Osteria. In circoscrizione 8 saranno invece aperti il bar di via Nizza 360, la Pasticceria Dell’Agnese e il Ristorante Birilli.

Gli elenchi completi delle attività aderenti e i relativi turni di apertura sono disponibili sul sito della Città di Torino.

Esodo estivo, sabato da bollino nero: traffico intenso anche sulle strade del Piemonte

Oltre 25 milioni di spostamenti attesi sulla rete Anas nel weekend. A Torino e in Piemonte occhi puntati su tangenziale, A4, A5, A6, A21 e A32. Ridotti i cantieri e rafforzata la presenza del personale. Stop ai mezzi pesanti dalle 8 alle 22

È il primo grande sabato di agosto verso Ferragosto e anche sulle strade di Torino e del Piemonte si annuncia una giornata da affrontare con particolare attenzione. Dalle prime ore del mattino è previsto un aumento dei flussi sulle principali direttrici autostradali e sulla tangenziale torinese, soprattutto per chi si muove verso il mare, la montagna e le località turistiche. Sotto osservazione ci sono in particolare la A6 Torino-Savona, utilizzata da migliaia di piemontesi diretti verso la Liguria, la A32 Torino-Bardonecchia verso la Valle di Susa e il Fréjus, la A5 verso il Canavese e la Valle d’Aosta, la A4 in direzione Milano e la A21 verso Alessandria e Piacenza. Possibili rallentamenti anche lungo la rete ordinaria nei punti di accesso alle località di maggiore richiamo turistico. In vista dell’esodo, diversi cantieri sono stati sospesi o ridimensionati proprio per cercare di rendere più scorrevole la circolazione.

Sabato 8 agosto è infatti contrassegnato dal bollino nero nelle ore del mattino, la fascia considerata più critica dell’intero fine settimana per le partenze. Il bollino rosso riguarda invece il pomeriggio di oggi, venerdì 7 agosto, quello di sabato e il pomeriggio di domenica 9 agosto, quando il traffico sarà alimentato soprattutto dai rientri verso le grandi città. Il quadro si inserisce nel pieno dell’esodo estivo, con milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio nel weekend che precede la settimana di Ferragosto.

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, da venerdì a domenica saranno oltre 25 milioni gli spostamenti di autoveicoli previsti sulla rete stradale e autostradale gestita dalla società. Per affrontare l’aumento dei flussi è stato rafforzato il presidio del personale e sono state adottate misure per ridurre l’impatto dei lavori sulla circolazione. Complessivamente, fino al 7 settembre, saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 cantieri attivi.

Anche in Piemonte la situazione dei lavori è stata rivista in funzione dell’esodo. Sulla A6 Torino-Savona, una delle arterie più delicate per chi raggiunge la costa ligure, il piano estivo ha previsto un miglioramento della situazione rispetto allo scorso anno e la disponibilità di due corsie nella direzione interessata dai maggiori flussi. Sulla A5 Torino-Ivrea-Aosta rimane invece una situazione da monitorare in corrispondenza del viadotto Camolesa, dove è attiva una deviazione provvisoria con una corsia per senso di marcia. Sulla A21, invece, non sono previsti cantieri inamovibili nel periodo estivo.

La giornata di sabato sarà inoltre caratterizzata dal divieto di circolazione dei mezzi pesanti con massa superiore a 7,5 tonnellate: il blocco sarà in vigore dalle 8 alle 22. Il provvedimento proseguirà domenica 9 agosto dalle 7 alle 22, mentre nella giornata di venerdì 7 agosto il divieto è scattato dalle 16 e terminerà alle 22. La limitazione punta a ridurre la presenza dei mezzi pesanti proprio nelle ore nelle quali è previsto il maggior numero di automobili in viaggio.

Il consiglio per chi deve partire è quindi quello di evitare, quando possibile, le fasce orarie più congestionate e soprattutto di non affidarsi all’ultimo momento. Controllare la situazione del traffico prima di uscire di casa, verificare eventuali modifiche alla viabilità e tenere conto delle condizioni meteorologiche può evitare di trasformare una partenza per le vacanze in una lunga attesa sotto il sole.

Anas ha inoltre richiamato gli automobilisti alla prudenza, sottolineando l’importanza del rispetto dei limiti, della distanza di sicurezza e della necessità di effettuare pause durante i viaggi più lunghi. In particolare, con le temperature elevate di questi giorni, è importante avere a bordo una quantità sufficiente di acqua e prestare attenzione alle condizioni di chi viaggia, soprattutto bambini, anziani e persone più vulnerabili al caldo.

Dal 4 agosto, intanto, è entrato in funzione anche Vergilius Plus, il nuovo sistema di controllo della velocità realizzato da Anas in collaborazione con la Polizia Stradale. Il sistema è stato attivato su 36 tratte della rete stradale Anas e permette di controllare la velocità media dei veicoli lungo determinati percorsi. Tra le tratte interessate figurano soprattutto quelle della A2, oltre ad alcuni segmenti della SS309 Romea, della SS1 Aurelia e di altre strade statali del Centro-Sud.

Per il Piemonte il weekend resta dunque quello della massima attenzione. La tangenziale di Torino e le principali autostrade che convergono sul capoluogo rappresentano i punti da tenere sotto osservazione soprattutto nelle ore della mattina, quando partirà la maggior parte dei vacanzieri. La A6 sarà il principale corridoio verso la Liguria, mentre A32 e A5 convoglieranno una parte consistente del traffico diretto verso montagne e valichi internazionali. Sulla A4, invece, saranno possibili flussi elevati in direzione della Lombardia e del Nord-Est.

La situazione potrebbe diventare più complessa anche nei pressi degli svincoli e delle barriere, dove l’aumento del numero dei veicoli tende a produrre rallentamenti anche in assenza di incidenti o cantieri. Per questo la raccomandazione resta quella di programmare il viaggio, evitare sorpassi azzardati e mantenere una distanza adeguata dal veicolo che precede.

Dopo il sabato da bollino nero, domenica sarà soprattutto la giornata dei rientri. Nel pomeriggio il traffico dovrebbe aumentare progressivamente sulle direttrici verso Torino e gli altri grandi centri urbani, con possibili code anche sulla tangenziale e lungo le arterie di collegamento con le autostrade.

L’esodo verso Ferragosto è dunque ufficialmente entrato nel vivo. Per chi parte, la vacanza comincia anche dalla strada: meglio qualche minuto di prudenza in più che un’ora di coda in più, o peggio ancora un incidente.

Torino, si pensa già a Natale e Capodanno. Tra le novità, il boschetto natalizio in via Roma

 

Anche quest’anno appuntamenti, allestimenti e iniziative culturali, artistiche e di intrattenimento accompagneranno torinesi e visitatori durante le festività natalizie e di fine anno. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’organizzazione delle iniziative di Natale e Capodanno 2026-2027, su proposta dell’assessore ai Grandi Eventi e Turismo Domenico Carretta, di concerto con l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e con l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino.

Tornano il Calendario dell’Avvento, il Presepe di Luzzati, il Villaggio di Natale in piazza Solferino e l’albero nel cortile di Palazzo Civico. Confermati anche i due concerti che accompagneranno il passaggio al nuovo anno: quello del 31 dicembre all’Inalpi Arena e quello del primo gennaio al Teatro Regio. Tra le novità dell’edizione 2026, il Boschetto di Natale sarà allestito lungo l’asse della rinnovata via Roma, con il suo fulcro in piazza San Carlo.

“Con questa delibera avviamo il lavoro che consentirà di offrire alla città e ai visitatori un calendario coordinato, riconoscibile e diffuso di eventi per le festività natalizie – dichiara l’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo Domenico Carretta –. Con la novità del Boschetto di Natale in via Roma, le feste diventano anche un’occasione per vivere il nuovo centro di Torino, valorizzando spazi che saranno sempre più attraversati da cittadine, cittadini e turisti”.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda il Boschetto di Natale, che sarà allestito lungo via Roma, tra piazza Castello e piazza Carlo Felice, trovando in piazza San Carlo il cuore dell’installazione. La scelta permetterà di valorizzare uno degli assi più riconoscibili del centro cittadino e di accompagnare la nuova fase di fruizione dello spazio pubblico legata alla pedonalizzazione di via Roma.

L’Assessorato alla Cultura curerà l’allestimento del Presepe di Emanuele Luzzati e del Calendario dell’Avvento, oltre a un calendario di appuntamenti diffusi che valorizzerà le attività e i servizi delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale.

“Il programma natalizio sarà anche un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale della città e renderlo parte della vita quotidiana delle festività – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. Il Presepe di Emanuele Luzzati, il Calendario dell’Avvento e le attività delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale contribuiranno a costruire un’offerta culturale diffusa, capace di parlare a pubblici diversi e di raggiungere più luoghi della città”.

In piazza Solferino, a cura dell’Assessorato al Commercio, saranno allestiti il Villaggio di Natale e la pista di pattinaggio su ghiaccio, arricchiti dai mercatini di Natale, attività culturali e di intrattenimento e iniziative di solidarietà. L’Assessorato al Commercio realizzerà inoltre la collocazione di alberi di Natale illuminati e luci natalizie nelle Circoscrizioni, per una festa diffusa in tutto il territorio cittadino.

“Il Villaggio di Natale in piazza Solferino e le iniziative diffuse nelle Circoscrizioni contribuiranno a rendere la città più viva e accogliente durante le festività – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. Mercatini, pista di pattinaggio, luci e alberi di Natale non sono soltanto elementi decorativi, ma occasioni per sostenere la vitalità dello spazio pubblico, accompagnare il commercio di prossimità e offrire a cittadine, cittadini e visitatori luoghi di incontro e partecipazione”.

A cura del Gabinetto del Sindaco saranno invece l’allestimento dell’albero di Natale a Palazzo Civico, che ogni anno apre le sue porte ai cittadini in occasione delle feste, e delle decorazioni dell’ingresso della sede comunale di via Corte d’Appello 16.

Due appuntamenti musicali accompagneranno torinesi e visitatori verso il nuovo anno: uno spettacolo di musica dal vivo la sera del 31 dicembre all’Inalpi Arena e un concerto di musica classica e lirica nel pomeriggio del primo gennaio al Teatro Regio. I due eventi saranno organizzati dagli assessorati ai Grandi eventi e alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino.

TorinoClick

Siccità, il Piemonte chiederà lo stato di calamità naturale

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Confronto con il Governo per gli aiuti alle imprese agricole

La Regione Piemonte ha avviato le procedure per richiedere lo stato di calamità naturale a causa della grave siccità che da mesi colpisce il territorio e sta mettendo in difficoltà il settore agricolo. Ieri il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni hanno avuto una serie di incontri con il Ministero dell’Agricoltura per definire gli interventi più rapidi a sostegno delle aziende agricole.

L’assenza prolungata di piogge, segnalata anche dalle principali organizzazioni di categoria – Coldiretti, Confagricoltura e Cia – sta causando pesanti ripercussioni sulle coltivazioni. Particolarmente delicata la situazione delle risaie, che si trovano in una fase decisiva del ciclo produttivo, ma anche delle produzioni stagionali, sempre più esposte agli effetti della crisi idrica.

«Ci troviamo di fronte a una crisi idrica eccezionale che, oltre a mettere sotto pressione la disponibilità di acqua e ad alimentare un rischio incendi che purtroppo si manifesta ormai da settimane, sta provocando danni sempre più pesanti all’agricoltura piemontese – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Bongioanni -. Come Regione stiamo facendo la nostra parte: abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale, stiamo intervenendo con le autobotti nelle situazioni più critiche e, nell’ottica di una gestione coordinata dell’acqua, continuiamo a sollecitare un incremento dei rilasci dagli invasi. Per quanto riguarda l’agricoltura, avendo raccolto le segnalazioni delle associazioni di categoria incontrate in questi giorni, abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità e siamo al lavoro con il Governo, e in particolare con il ministro Lollobrigida, per individuare le misure più efficaci e veloci a sostegno delle aziende agricole e per salvaguardare questo comparto strategico per l’economia piemontese».

Parallelamente la Regione sta lavorando anche sul fronte dei contributi della Politica agricola comune (Pac). È stata avviata la comunicazione alla Commissione europea della delibera che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, passaggio necessario per consentire l’attivazione di alcune deroghe.

L’attenzione è rivolta soprattutto agli allevatori e ai margari che, a causa della mancanza di pascoli, sono stati costretti ad abbandonare in anticipo gli alpeggi. In collaborazione con Arpea, la Regione sta definendo le procedure affinché questa situazione venga riconosciuta come causa di forza maggiore e non comporti la perdita dei contributi europei.

«Siamo al lavoro affinché possa essere riconosciuto loro integralmente il contributo anche se non hanno potuto completare il periodo minimo di permanenza in altura richiesto per accedere agli aiuti – aggiungono Cirio e Bongioanni –. Parallelamente, per dare ossigeno alle aziende agricole, procede il confronto con il nostro ente pagatore Arpea e con quello nazionale Agea per poter ottenere ed erogare in tempi brevi un anticipo di pagamenti Pac senza precedenti».

L’obiettivo della Regione è accelerare sia il riconoscimento dello stato di calamità sia l’arrivo delle misure di sostegno economico, per aiutare un comparto che sta subendo pesanti perdite a causa della prolungata emergenza idrica.

Più informazione online: il Torinese apre a Milano e Genova

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Da settembre “Il Nuovo Giorno Milanese” e “Il Nuovo Giorno Genovese”

L’informazione si amplia, mantenendo lo stesso spirito di indipendenza e di attenzione al territorio.

Dopo anni di crescita costante e grazie alla fiducia dimostrata ogni giorno dai lettori, Il Torinese compie un nuovo passo nel proprio percorso editoriale. A partire dal mese di settembre prenderanno infatti il via due novità online: Il Nuovo Giorno Milanese e Il Nuovo Giorno Genovese, (in breve: il Milanese e il Genovese) due siti di informazione collegati che andranno ad affiancare Il Torinese, ampliando lo sguardo su un’area strategica del Nord-Ovest italiano.

L’obiettivo è raccontare un territorio che, pur appartenendo a tre regioni diverse, continua a essere fortemente unito da infrastrutture, relazioni economiche, iniziative culturali e progetti di sviluppo. Quello che per decenni è stato conosciuto come il “triangolo industriale” Torino-Milano-Genova rappresenta ancora oggi uno dei motori del Paese, un sistema nel quale imprese, università, porti, logistica, innovazione e cultura dialogano quotidianamente.

Con la nascita dei due nuovi siti sarà possibile seguire più da vicino l’attualità di Milano e della Lombardia, di Genova e della Liguria, senza perdere il legame con Torino e il Piemonte. I tre siti condivideranno contenuti, approfondimenti e progetti editoriali, offrendo ai lettori un’informazione ancora più ampia e completa sui temi che interessano il Nord-Ovest: cronaca, economia, politica, cultura, ambiente, turismo, eventi, infrastrutture e innovazione.

Si tratta di una scelta che nasce dall’ascolto dei lettori e dalla volontà di offrire un servizio sempre più ricco. In questi anni Il Torinese ha costruito una comunità di persone che cercano un’informazione seria, tempestiva e indipendente. È proprio grazie alla loro fiducia che oggi è possibile affrontare questa nuova sfida editoriale.

L’obiettivo non è soltanto raccontare tre città, ma mettere in rete tre territori che condividono una storia comune e che guardano insieme al futuro, valorizzando le connessioni che li uniscono e le opportunità che possono nascere dalla collaborazione.

Il Nuovo Giorno Milanese e Il Nuovo Giorno Genovese saranno online da settembre e rappresenteranno un nuovo punto di riferimento per chi desidera essere informato su ciò che accade nel cuore produttivo, economico e culturale del Nord-Ovest.

Un progetto che guarda avanti, con la stessa passione per l’informazione che da sempre contraddistingue Il Torinese e i suoi lettori.

Incroci più accessibili: segnalatori acustici e chiamata per quattro semafori trafficati

 

Quattro importanti incroci cittadini saranno dotati di nuovi dispositivi acustici e sistemi di chiamata per facilitare l’attraversamento delle persone con disabilità visiva. La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato l’intervento nell’ambito del progetto ToMove.

“In questi anni abbiamo costruito un confronto costante con associazioni e persone con disabilità visiva per capire quali fossero gli elementi della città capaci di incidere maggiormente sull’autonomia degli spostamenti – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –. Questo percorso, sviluppato anche attraverso ToMove, il laboratorio con cui Torino sperimenta nuove soluzioni per una mobilità più intelligente, connessa e accessibile, ci ha permesso di individuare alcuni nodi strategici del trasporto pubblico su cui intervenire. I lavori che partiranno nei prossimi mesi rappresentano un primo passo per rendere questi luoghi più fruibili e sicuri per tutte e tutti”.

Gli interventi riguarderanno gli impianti semaforici all’incrocio tra corso Francia e corso Marche, all’accesso della fermata Marche della metro 1; in piazza Massaua, altro punto di interscambio con la stessa linea; in corso Vittorio Emanuele II all’altezza di piazza Carlo Felice, proprio davanti alla stazione di Porta Nuova; e in corso Massimo D’Azeglio all’incrocio con corso Dante, non lontano dalla fermata Dante della metro. Si tratta di punti particolarmente frequentati, dove ogni giorno migliaia di persone si spostano passando dalla metropolitana agli autobus e ai tram.

L’investimento è di quasi 95 mila euro, interamente finanziato attraverso il Fondo complementare al PNRR nell’ambito del programma “Mobility as a Service for Italy”. I lavori saranno realizzati da Iren Smart Solutions e dovranno concludersi entro l’autunno di quest’anno.

Il segnale acustico e il pulsante a chiamata sono solo il primo intervento per migliorare l’accessibilità di queste intersezioni, ma rappresentano già, da soli, un aiuto concreto per muoversi in autonomia. I percorsi tattili di orientamento, che completeranno l’eliminazione delle barriere sensoriali, saranno realizzati successivamente con altri finanziamenti.

Montagna piemontese, dalla Regione nuovi fondi per servizi e sviluppo delle aree montane

La terza Commissione del Consiglio regionale presieduta da Claudio Sacchetto, ha espresso a maggioranza parere favorevole al riparto del Fondo regionale per la montagna 2026, un provvedimento che mette a disposizione complessivamente 9 milioni e 300 mila euro per sostenere le Unioni montane, garantire i servizi nei territori alpini e finanziare interventi dedicati alla valorizzazione e allo sviluppo delle aree montane. La somma, come ha spiegato l’assessore Marco Gallo,, sarà resa disponibile in due momenti: attualmente risultano già assegnabili 5,2 milioni di euro, mentre la restante quota di circa 4,14 milioni di euro potrà essere utilizzata soltanto dopo l’effettiva disponibilità delle risorse sul bilancio regionale.

La parte immediatamente finanziabile sarà destinata soprattutto al funzionamento delle Unioni montane e al personale impegnato nelle funzioni delegate dalla Regione. In particolare, 2,8 milioni di euro andranno a coprire una parte delle spese per il personale dipendente, mentre 2,3 milioni di euro saranno destinati alle spese di funzionamento degli enti montani. Sono previsti inoltre 50 mila euro per le attività concordate con il Club Alpino Italiano, riguardanti il rilievo, l’accatastamento e la manutenzione della rete escursionistica e delle strutture alpine, e 15 mila euro per il sostegno al tradizionale Concerto di Ferragosto, evento considerato strategico per la promozione della montagna piemontese.

Le ulteriori risorse, come spiegato, una volta disponibili, saranno utilizzate secondo un ordine di priorità: prima il completamento del finanziamento delle spese di funzionamento delle Unioni montane, poi il sostegno ai progetti presentati dagli stessi enti nell’ambito del Programma annuale della montagna e infine gli interventi destinati allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione dei territori montani.

Il riparto tiene conto di diversi elementi: la popolazione residente, la superficie dei territori interessati, le fasce altimetriche e anche l’Indice composito di fragilità comunale elaborato dall’Istat, uno strumento che misura la situazione di debolezza dei comuni sotto il profilo territoriale, ambientale e socio-economico. Tra i criteri adottati figurano quindi anche quelli legati alle maggiori difficoltà che caratterizzano alcune aree interne e marginali.

Il provvedimento, come sottolineato da Gallo, rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui il Piemonte sostiene la vita amministrativa dei territori montani e promuove iniziative legate alla tutela dell’ambiente, al turismo, alla cultura e allo sviluppo economico delle vallate alpine.

Per delucidazioni sono intervenuti Monica Canalis (Pd), Marco Protopapa (Lega), Alice Ravinale (Avs) e Giulia Marro (Avs).

Ufficio stampa CRP

Eclissi di sole: il 12 agosto in bus e sulla Sassi – Superga si vede meglio

POTENZIATI I COLLEGAMENTI VERSO LA COLLINA

Corse aggiuntive di bus e apertura straordinaria della tranvia Sassi-Superga per facilitare l’accesso ai migliori punti di osservazione

 

Il 12 agosto Torino sarà teatro di un’eclissi parziale di Sole di rara intensità, che prenderà avvio a ridosso delle 19:30, per poi toccare il suo apice — con il disco solare oscurato al 93% — intorno alle 20:21. Un evento di questa portata non si verificava da tempo, e non tornerà a ripetersi presto con la stessa intensità: la prossima occasione utile, nel 2027, arriverà infatti a coprire solo circa metà del Sole. Un’occasione da non perdere, difficile da ripetersi nei prossimi anni.

Chi ricorda l’ultima grande eclissi vista in città, quella dell’11 agosto 1999, troverà però questa volta una condizione diversa. Allora il fenomeno si era verificato in piena mattinata, con il Sole alto sull’orizzonte e visibile praticamente da ogni angolo della città. Questa volta, invece, l’eclissi coinciderà quasi con il tramonto, con il Sole basso e orientato verso ovest: per assistervi sarà quindi necessario trovarsi in un punto con visuale libera in quella direzione, condizione che i luoghi più panoramici della città — in particolare la collina torinese e la zona di Superga — permettono di soddisfare senza difficoltà.

Per permettere a cittadini e visitatori di raggiungere questi luoghi in modo semplice e sostenibile, Città di Torino e GTT hanno predisposto un rafforzamento dei collegamenti con la collina, che si affianca al progetto dei Corridoi Verdi avviato per incentivare la mobilità sostenibile verso le aree collinari.

Il servizio della linea 79B metterà a disposizione più corse lungo la serata, con partenze da Sassi alle ore 18:00, 19:00 (entrambe con prolungamento a Baldissero Torinese), 19:13, 19:47, 20:00, 20:52, 21:00 e 21:33. Da Superga si potrà ripartire alle ore 18:38, 19:30, 19:38, 20:30, 20:40, 21:09, 21:30 e 22:00; per le partenze delle 18:38 e 19:38 la fermata da utilizzare sarà il Bivio Tabaccaio. In base all’afflusso di pubblico, anche il percorso delle altre corse potrà essere rimodulato con capolinea al Bivio Tabaccaio, la gestione dell’esercizio sarà coordinata sul posto da personale dedicato. La fermata di riferimento è “Geisser”: la n. 2690 in direzione Superga e la n. 3323 in direzione Sassi.

Sarà attiva con apertura straordinaria anche la storica tranvia a cremagliera Sassi-Superga, che offrirà corse ogni ora — da Sassi dalle 10:00 alle 21:00 e da Superga dalle 10:30 alle 21:30 — permettendo di salire in collina in comodità e senza auto. La stazione Sassi della tranvia si raggiunge facilmente con il tram 15 e i bus 61 e 68. Le fermate sono in corso Casale 327 (fermata n. 590 – “Sassi Superga”) e in corso Casale 332/B (fermata n. 589 – “Sassi Superga”).

L’obiettivo è consentire al maggior numero possibile di persone di vivere questo appuntamento eccezionale, riducendo al tempo stesso l’impatto del traffico sulla collina. Per questo la Polizia Locale monitorerà l’andamento della viabilità nelle aree di Superga e Cavoretto e, se necessario, adotterà misure temporanee per garantire sicurezza e fluidità della circolazione.

Per una sera Superga e la collina diventeranno il punto di osservazione privilegiato dell’eclissi: un’occasione per riscoprire Torino da una prospettiva diversa e assistere a uno spettacolo che difficilmente si ripeterà con queste caratteristiche nei prossimi anni.

Daniela Florea: uccisa dall’ex che non accettava la fine della relazione?

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Il movente dell’assassinio di Daniela Florea sarebbe il rifiuto da parte dell’uomo della fine della relazione. L’uomo, un romeno di  45 anni, sospettato fortemente del delitto, era già indagato e continuava a controllarla.

La Polizia di Stato ha eseguito nella mattinata di ieri , 5 agosto 2026, un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino romeno, classe 1981, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia aggravati, femminicidio e occultamento di cadavere. Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Torino, arriva al termine di un’intensa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima, una donna nata nel 1990, sarebbe stata uccisa nella notte tra il 9 e il 10 luglio all’interno dell’appartamento di via Paisiello 17, nel quartiere Barriera di Milano, dove si era trasferita insieme al figlio minorenne dopo la fine della relazione con l’ex compagno.

Il corpo della donna era stato scoperto la sera del 20 luglio, nascosto all’interno del contenitore del letto matrimoniale e avvolto in un lenzuolo. A far scattare l’allarme era stato un amico della vittima che, non riuscendo più a contattarla da circa dieci giorni, si era recato nell’abitazione utilizzando un mazzo di chiavi consegnatogli dal proprietario dell’immobile. Una volta entrato, il forte odore proveniente dall’appartamento lo aveva spinto a uscire immediatamente e ad allertare la Polizia, che aveva poi rinvenuto il cadavere.

L’autopsia ha accertato che la morte è stata causata da un grave politraumatismo cranico associato a una violenta compressione di bocca e collo, compatibile con un’asfissia meccanica. Gli accertamenti medico-legali hanno inoltre collocato il decesso indicativamente a una decina di giorni prima del ritrovamento.

La sera stessa del rinvenimento del corpo, gli investigatori avevano rintracciato l’ex compagno della donna nella sua abitazione, sempre nel quartiere Barriera di Milano, in compagnia del figlio minorenne della vittima. Pur respingendo ogni addebito, l’uomo avrebbe fornito versioni ritenute contraddittorie sugli ultimi contatti avuti con la donna, circostanza che aveva portato la Procura a iscriverlo nel registro degli indagati per omicidio.

Da quel momento la Squadra Mobile ha avviato una complessa attività investigativa per ricostruire gli ultimi giorni di vita della vittima. Gli accertamenti hanno incluso l’audizione di numerosi testimoni, l’analisi dei tabulati telefonici, l’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell’abitazione e ulteriori approfondimenti tecnici.

Il quadro indiziario raccolto ha quindi portato il pubblico ministero titolare dell’inchiesta a disporre il fermo dell’indagato, ritenuto gravemente sospettato dell’omicidio dell’ex compagna.

Secondo l’ipotesi investigativa, il movente sarebbe riconducibile alla mancata accettazione, da parte dell’uomo, della fine della relazione sentimentale. La decisione della donna di interrompere il rapporto risalirebbe a diversi mesi prima e, stando alle testimonianze raccolte, l’indagato avrebbe continuato a esercitare un costante controllo nei suoi confronti.

Il fermo è stato eseguito nella mattinata odierna presso l’abitazione dell’uomo a Torino. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica