PRIMA PAGINA- Pagina 2

Montagna piemontese, dalla Regione nuovi fondi per servizi e sviluppo delle aree montane

La terza Commissione del Consiglio regionale presieduta da Claudio Sacchetto, ha espresso a maggioranza parere favorevole al riparto del Fondo regionale per la montagna 2026, un provvedimento che mette a disposizione complessivamente 9 milioni e 300 mila euro per sostenere le Unioni montane, garantire i servizi nei territori alpini e finanziare interventi dedicati alla valorizzazione e allo sviluppo delle aree montane. La somma, come ha spiegato l’assessore Marco Gallo,, sarà resa disponibile in due momenti: attualmente risultano già assegnabili 5,2 milioni di euro, mentre la restante quota di circa 4,14 milioni di euro potrà essere utilizzata soltanto dopo l’effettiva disponibilità delle risorse sul bilancio regionale.

La parte immediatamente finanziabile sarà destinata soprattutto al funzionamento delle Unioni montane e al personale impegnato nelle funzioni delegate dalla Regione. In particolare, 2,8 milioni di euro andranno a coprire una parte delle spese per il personale dipendente, mentre 2,3 milioni di euro saranno destinati alle spese di funzionamento degli enti montani. Sono previsti inoltre 50 mila euro per le attività concordate con il Club Alpino Italiano, riguardanti il rilievo, l’accatastamento e la manutenzione della rete escursionistica e delle strutture alpine, e 15 mila euro per il sostegno al tradizionale Concerto di Ferragosto, evento considerato strategico per la promozione della montagna piemontese.

Le ulteriori risorse, come spiegato, una volta disponibili, saranno utilizzate secondo un ordine di priorità: prima il completamento del finanziamento delle spese di funzionamento delle Unioni montane, poi il sostegno ai progetti presentati dagli stessi enti nell’ambito del Programma annuale della montagna e infine gli interventi destinati allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione dei territori montani.

Il riparto tiene conto di diversi elementi: la popolazione residente, la superficie dei territori interessati, le fasce altimetriche e anche l’Indice composito di fragilità comunale elaborato dall’Istat, uno strumento che misura la situazione di debolezza dei comuni sotto il profilo territoriale, ambientale e socio-economico. Tra i criteri adottati figurano quindi anche quelli legati alle maggiori difficoltà che caratterizzano alcune aree interne e marginali.

Il provvedimento, come sottolineato da Gallo, rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui il Piemonte sostiene la vita amministrativa dei territori montani e promuove iniziative legate alla tutela dell’ambiente, al turismo, alla cultura e allo sviluppo economico delle vallate alpine.

Per delucidazioni sono intervenuti Monica Canalis (Pd), Marco Protopapa (Lega), Alice Ravinale (Avs) e Giulia Marro (Avs).

Ufficio stampa CRP

Musei, biblioteche, centri climatizzati, piscine e parchi: ecco la rete dei rifugi climatici della città

/

Per garantire sollievo durante i giorni in cui il caldo è più opprimente, la Città di Torino ha mappato una serie di spazi pubblici accessibili e climatizzati, rivolti soprattutto ai soggetti più fragili – come bambini e anziani – che con simili e persistenti condizioni di disagio sono più vulnerabili: musei civici, biblioteche, centri climatizzati. Mentre l’ampia offerta di piscine pubbliche e giochi d’acqua presenti in alcuni parchi cittadini unisce la necessità di mitigare gli effetti dell’isola di calore urbana all’offerta di luoghi di svago e divertimento accessibili a tutti.

Musei civici gratuiti per gli over 65 e gli under 12

La Fondazione Torino Musei, in accordo con la Città di Torino, ha attivato anche quest’anno, per tutto il mese di luglio, una promozione speciale per agevolare l’accesso alla Gam – Galleria d’Arte Moderna, al Mao – Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – luoghi sicuri, climatizzati e accoglienti – in particolare delle persone più fragili. Per gli over 65 è previsto ingresso gratuito alle collezioni permanenti e biglietto ridotto per le mostre temporanee; per i bambini fino a 12 anni ingresso gratuito sia alle collezioni permanenti sia alle mostre temporanee. Il Mao, chiuso per il disallestimento della mostra temporanea, riaprirà il 23 luglio e sarà quindi coinvolto nella promozione solo per l’ultima settimana del mese.

Biblioteche civiche

Le Biblioteche civiche rappresentano una rete capillare di spazi pubblici gratuiti e accessibili distribuiti in tutti i quartieri della città. In un’estate caratterizzata da temperature elevate questi luoghi confermano anche una funzione di presidio di prossimità, offrendo ambienti dove leggere, studiare, lavorare o semplicemente trascorrere alcune ore in condizioni di maggiore comfort.

Negli ultimi anni la Città di Torino, anche grazie agli investimenti del PNRR, ha avviato un importante programma di riqualificazione delle biblioteche che comprende anche l’adeguamento degli impianti di climatizzazione. Gli interventi già conclusi e quelli in corso stanno progressivamente migliorando il comfort ambientale delle sedi, con i primi risultati già evidenti: le biblioteche Pavese e Natalia Ginzburg, che fino a pochi anni fa erano prive di climatizzazione, dispongono oggi di impianti di raffrescamento pienamente funzionanti grazie agli interventi di riqualificazione.

Attualmente la maggior parte delle biblioteche aperte al pubblico dispone di sistemi di raffrescamento regolarmente funzionanti. Oltre alle sedi recentemente riqualificate, garantiscono ambienti climatizzati anche le biblioteche Geisser, Bianca Guidetti Serra e Primo Levi. Presso la Biblioteca civica Centrale di via della Cittadella la climatizzazione è assicurata negli spazi attualmente aperti al pubblico.

Piscine pubbliche

Sono in totale 13 le piscine comunali aperte in questo periodo, di cui sette a gestione comunale diretta o circoscrizionale:

  • Piscina Colletta (via Ragazzoni 5): aperta dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18, sabato e festivi dalle 11 alle 18
  • Piscina Franzoj (strada Antica di Collegno 211): aperta fino al 6 settembre, dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18; sabato, domenica e festivi e dalle 10.30 alle 18
  • Piscina Lido (via Villa Glori 21): aperta fino al 18 luglio dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19, sabato dalle 12.20 alle 19 e domenica dalle 9 alle 19; dal 19 luglio al 30 agosto il lunedì dalle 13 alle 19 e dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; dal 31 agosto all’11 settembre dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19; dal 12 al 27 settembre lunedì dalle 13 alle 19, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19
  • Piscina Lombardia (corso Lombardia 95): aperta a luglio dal martedì alla domenica dalle 12 alle 18, ad agosto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
  • Piscina Parri/Aversa (via Vecellio 39): aperta fino al 25 luglio dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 14.30
  • Piscina Cecchi (via Cecchi 14): aperta fino al 31 luglio dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14.20, sabato dalle 10.30 alle 13.30 (bambini) / dalle 10.30 alle 15.30 (adulti)
  • Piscina Trecate (via Vasili Alecsandri 29): aperta fino al 31 luglio dal mercoledì al venerdì dalle 12 alle 18.30; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30
  • Piscina Pellerina (corso Appio Claudio 110, piscina comunale gestita da privato): aperta fino al 6 settembre dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30, sabato domenica e festivi dalle 10 alle 19. Nuoto libero con tariffe comunali martedì e venerdì dalle 19 alle 21
  • Piscina Sisport (via Olivero 40, impianto gestito da Sisport) aperta fino al 30 agosto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 18.45, sabato e festivi dalle 17 alle 19.30
  • Piscina Sospello (via Sospello 118, impianto gestito da Rari Nantes): aperta fino all’11 luglio lunedì mercoledi venerdì dalle 12.30 alle 16.30 e dalle 19:30 alle 20.30, martedì e giovedì dalle 12:30 alle 18 e dalle 19:30 alle 21.30, sabato dalle 12.30 alle 14.30
  • Piscina Galileo Ferraris (corso Galileo Ferraris 290, impianto gestito da Aquatica Torino): aperta fino al 6 settembre dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 16, sabato e domenica dalle 8.30 alle 10
  • Piscina Torrazza (via Torrazza Piemonte 14, impianto gestito da UISP): aperta fino al 1 agosto lunedì dalle 7 alle 13 e dalle 19:20 alle 21; martedì, giovedì e venerdì, dalle 7.40 alle 9.20, dalle 12.40 alle 17.40 e dalle 19.20 alle 21; mercoledì dalle 7 alle 9.20 e dalle 19.20 alle 21; sabato dalle 9 alle 15
  • Piscina Massari (via Massari 114, impianto gestito da A.S.D. Progetto Sport di Borgata): aperta fino al 25 luglio lunedì e venerdì dalle 12.40 alle 19.20 e dalle 19.20 alle 21 (su prenotazione), mercoledì dalle 16 alle 19.20 e dalle 19.20 alle 21 (su prenotazione), martedì e giovedì dalle 12.40 alle 16 e dalle 19.20 alle 21 (su prenotazione), sabato dalle 10-10 alle 12.40

GIochi d’acqua nei parchi cittadini

In quattro parchi cittadini sono attivi tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19, le aree con giochi d’acqua innovativi realizzate nell’ambito di interventi di riqualificazione con fondi PON METRO REACT-EU. Fin dalla loro apertura sono state una delle novità più apprezzate da bambini e famiglie durante la stagione estiva, offrendo occasioni di svago e refrigerio soprattutto durante le giornate più calde.

  • Parco Di Vittorio (viale Monti), area attrezzata con 37 giochi d’acqua dinamici
  • Parco Carrara (corso Appio Claudio 106-110), area attrezzata con 41 giochi d’acqua dinamici
  • Giardino Don Gnocchi (via Sospello), area attrezzata con 11 giochi d’acqua dinamici
  • Giardino Madre Teresa di Calcutta (corso Vercelli 10), area attrezzata con giochi d’acqua dinamici

Centri climatizzati

Nelle Circoscrizioni sono attualmente attivi 16 Centri di accoglienza climatizzati, attrezzati con condizionatori o ventilatori, ad accesso libero nei giorni e negli orari di apertura:

  • CENTRO D’INCONTRO MANDALA (corso Orbassano 327/A): aperto dal lunedì al sabato 15/18; chiuso ad agosto. Mezzi GTT linee 5, 12, 71
  • CENTRO D’INCONTRO CIMABUE (via Cimabue 6/C, ingresso via Rubino 86/a): aperto dal lunedì alla domenica 15/18.30; chiuso il 15 agosto. Mezzi GTT linee 58, 55, 40
  • CENTRO D’INCONTRO GIOVANNI XXIII (via Giacomo Dina 45/B): chiuso dal 1 luglio
  • CENTRO DI INCONTRO PLAVA (via Plava 66): aperto dal lunedì al venerdì 14/18.30; chiuso il 15 agosto. Mezzi GTT linee 71, 34
  • CENTRO D’INCONTRO NEGARVILLE (via Negarville 8/3): aperto dal lunedì alla domenica 14.30/19.30; chiuso ad agosto. Mezzi GTT linee 71, 34
  • SPAZIO ANZIANI – ASS. VENCHI UNICA (via De Sanctis 12): aperto dal lunedì al sabato 14.30/19.30; chiuso ad agosto. Mezzi GTT Metro Massaua, linee 62, 40
  • ASD ANZICHÈ ANZIANO (via Millio 20): aperto dal lunedì al venerdì 15/18. Mezzi GTT linea 58
  • SPAZIO ANZIANI – ASS. NON PIU’ DA SOLI EDERA (via Osasco 80): chiuso luglio e agosto
  • SPAZIO ANZIANI (via Pilo 50): aperto dal lunedì al venerdì 14/19. Mezzi GTT Metro Racconigi o Rivoli, linee 2, 65;
  • CENTRO D’INCONTRO (via Ponderano 20): aperto dal lunedì alla domenica 15/19. Mezzi GTT linee 72, 72/
  • CENTRO D’INCONTRO (piazza Stampalia 85): aperto dal lunedì alla domenica 15/18.30. Mezzi GTT linee 11, 9, 77, 62
  • CENTRO D’INCONTRO (via Lanzo 144): aperto dal lunedì alla domenica 14/19.30. Mezzi GTT linee 21, 60, 77, 9, 11, 69
  • CENTRO ANZIANI (via Cavagnolo 7): aperto 9/19. Mezzi GTT linea 51
  • CENTRO D’INCONTRO (via Cuneo 6 bis): aperto dal lunedì al sabato 15/18. Mezzi GTT linee 4, 51
  • CENTRO D’INCONTRO (corso Belgio 91): aperto dal lunedì alla domenica 14.30/19. Mezzi GTT linee 15, 77, 68
  • CENTRO DI INCONTRO (corso Casale 212): aperto dal lunedì al sabato 14.30/18.30
  • CENTRO D’INCONTRO LA CASETTA (viale Monti 21 interno parco Di Vittorio): aperto dal lunedì al sabato 14.45/18.15, il mercoledì anche 10/11; chiuso ad agosto. Mezzi GTT linee 2, 41, 63, 18
  • CENTRO DI INCONTRO CAVORETTO (piazza Freguglia 6): chiuso luglio e agosto

L’accesso ai centri è gratuito; in alcuni casi può essere prevista una quota di iscrizione in caso di partecipazione alle attività proposte, che restano facoltative e non precludono l’accesso alla struttura.

Piano Estate 2026

La Città di Torino ha rinnovato l’impegno a favore delle persone anziane e fragili con il “Piano Estate 2026”, frutto della collaborazione tra il Dipartimento Servizi sociali, l’ASL Città di Torino, la Protezione Civile e la Polizia Municipale.

L’iniziativa mira a prevenire e contrastare gli effetti negativi degli eventi climatici estremi, in particolare le ondate di calore, sulla popolazione anziana più vulnerabile, attraverso un piano operativo che, attivo dal 1° giugno al 30 settembre, prevede un insieme coordinato di azioni di monitoraggio, vigilanza e assistenza domiciliare a favore di cittadini e cittadine over 65, residenti a Torino e generalmente autosufficienti, ma che si trovano in condizioni di fragilità sociale, economica o sanitaria.

I destinatari del Piano sono identificati dai servizi sociali comunali, anche su segnalazione del medico di medicina generale (MMG), in base a criteri quali difficoltà economiche, isolamento sociale o assenza di una rete di supporto familiare. Le prestazioni domiciliari previste includono interventi di operatori socio-sanitari (O.S.S.) e assistenti familiari, accompagnamenti per visite sanitarie o esigenze sociali, consegna di spesa e farmaci, servizi di telesoccorso e teleassistenza, pasti a domicilio o in esercizi convenzionati. Dopo la predisposizione di un progetto assistenziale personalizzato da parte dei servizi sociali, la persona beneficiaria viene contattata da un fornitore accreditato, che concorda una visita domiciliare per l’attivazione degli interventi.

Tassello fondamentale del piano operativo è il Servizio Aiuto Anziani che, dotato di un call center operativo tutto l’anno, nel periodo estivo registra generalmente un incremento delle richieste da parte di cittadine e cittadini che si rivolgono tramite mail (aiutoanziani@comune.torino.it) o telefonicamente al numero 011.01133333 (dalle 8.30 alle 16 dal lunedì al venerdì; dalle 16 alle 8.30 di ogni giorno e nei festivi le chiamate vengono inoltrate alla Polizia Municipale). Un servizio che rappresenta un punto di riferimento importante per le persone anziane e le loro famiglie, offrendo supporto, ascolto e orientamento ai servizi disponibili sul territorio.

TorinoClick

Guerriglia No Tav, oltre mille identificati dalla polizia

/

Proseguono le indagini della Polizia di Stato per individuare i responsabili degli scontri avvenuti il 25 luglio nei cantieri TAV di San Didero, Salbertrand,Chiomonte e Traduerivi, durante i quali sono rimasti feriti oltre 120 operatori delle forze dell’ordine.

Nell’ambito delle attività investigative e dei controlli sul territorio, dalle prime ore di ieri sono in corso verifiche lungo le principali vie di uscita dal comune di Venaus per identificare i partecipanti al campeggio organizzato in occasione del Festival dell’Alta Felicità. Finora sono state identificate e controllate oltre 1.000 persone.

Parallelamente proseguono i controlli ai valichi di frontiera e nelle stazioni ferroviarie, con ilsupporto delle specialità della Polizia di Stato.

In merito ad alcune notizie di stampa diffuse nel pomeriggio, relative a persone fermate dalle Forze di Polizia nella giornata di ieri, la polizia precisa che si tratta di cittadini di Paesi europei sottoposti a controllo. Al termine degli accertamenti, e in applicazione della normativa che disciplinal’allontanamento dei cittadini comunitari dal territorio nazionale, il Prefetto ha disposto ilrelativo provvedimento, eseguito con effetto immediato e successivamente sottoposto alla valutazione del Tribunale Ordinario.

Nel pomeriggio il Tribunale ha convalidato i provvedimenti del Questore relativi all’esecuzionedell’allontanamento immediato dal territorio delloStato per motivi di ordine pubblico. Il provvedimento prevede inoltre il divieto di reingresso in Italia per un periodo di tre anni.

Esodo e cantieri: le strade d’estate verso mare e monti

Con l’arrivo del grande esodo estivo cresce anche l’attenzione sulla sicurezza stradale, un tema particolarmente sentito in Piemonte. Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale, la regione continua infatti a figurare tra quelle con il maggior numero di incidenti, complice una rete viaria molto estesa e un traffico intenso sia sulle arterie autostradali sia sulle principali statali che collegano il Piemonte alla Liguria, alla Valle d’Aosta e alla Francia. Anche l’area metropolitana di Torino registra ogni anno migliaia di sinistri, con un incremento dei flussi durante i mesi estivi dovuto alle partenze per le vacanze e agli spostamenti verso le località turistiche alpine e balneari. Le autorità ricordano che velocità eccessiva, distrazione al volante e uso dello smartphone restano tra le principali cause degli incidenti, motivo per cui nei fine settimana da “bollino rosso” vengono intensificati sia i controlli della Polizia Stradale sia il monitoraggio della rete viaria.

Per affrontare il periodo di maggiore traffico, Anas ha presentato il piano “Estate Sicura 2026”, predisponendo una serie di interventi destinati a rendere più fluida la circolazione durante l’esodo. Dal 24 luglio al 7 settembre saranno sospesi o chiusi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 attualmente presenti sulla rete nazionale gestita dalla società del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas indicano che tra il 20 luglio e il 6 settembre sulle strade e autostrade di competenza transiteranno oltre 440 milioni di veicoli, numeri che hanno spinto l’azienda a rafforzare il presidio operativo su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa è stata illustrata nella sede centrale di Anas a Roma, alla presenza dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme insieme ai rappresentanti di ACI, Aiscat, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Arma dei Carabinieri e Rai Isoradio.

«In occasione dell’avvio dell’esodo estivo 2026 – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Anas rinnova il proprio impegno per garantire una rete viaria sempre più sicura, efficiente e in grado di assicurare la migliore mobilità possibile ai milioni di cittadini che si metteranno in viaggio. Nell’ambito del Piano Estate sicura 2026 è stata posta particolare attenzione alla rimozione o alla sospensione dei cantieri lungo le principali arterie stradali e autostradali, con l’obiettivo di fluidificare la circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le situazioni di congestione, contribuendo così a rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri. Avremo impegnate 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24. La sicurezza stradale, tuttavia, non dipende solo dalla qualità delle infrastrutture. Strade moderne, monitorate e ben mantenute rappresentano un elemento fondamentale, ma il primo presidio di sicurezza resta sempre il comportamento di ciascun utente della strada. Rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare qualsiasi forma di distrazione alla guida, non mettersi al volante in condizioni psicofisiche non idonee e utilizzare correttamente tutti i dispositivi di protezione sono comportamenti essenziali per prevenire gli incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri».

Per garantire il controllo della rete saranno impiegate circa 2.500 persone, tra tecnici, operatori delle Sale Operative Territoriali e personale della Sala Situazioni Nazionale, con monitoraggio del traffico attivo ventiquattr’ore su ventiquattro.

Anche in Piemonte e Valle d’Aosta scatterà il piano di alleggerimento dei cantieri. La struttura territoriale di Anas gestisce complessivamente circa 1.760 chilometri di strade distribuiti in nove province e, in vista dell’aumento dei flussi turistici, sospenderà la maggior parte degli interventi in corso. Le lavorazioni interessano opere di rifacimento delle pavimentazioni, sostituzione delle barriere di sicurezza, consolidamento dei versanti e installazione della segnaletica.

La progressiva eliminazione delle limitazioni al traffico avverrà tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto.

In Piemonte resterà operativo fino alla fine di luglio il cantiere sul ponte Cervo, lungo la statale 758 Masserano-Mongrando, nel Biellese, dove sono in corso i lavori di sostituzione dei 19 giunti di dilatazione. Entro il 7 agosto verranno invece sospesi gli interventi di consolidamento della statale 28 del Colle di Nava tra Garessio e Ormea, una delle direttrici più utilizzate durante l’estate per raggiungere la Liguria.

In Valle d’Aosta, entro il 7 agosto saranno sospesi tutti i cantieri attivi lungo la statale 26, compresi quelli relativi all’allargamento della carreggiata tra Bard e Arnad, alla manutenzione delle reti paramassi di Monjovet, alla sostituzione delle barriere di sicurezza a Morgex, al consolidamento del muro di Pré-Saint-Didier e al risanamento dei viadotti Villeneuve, Champagne e Leverogne. Gli interventi riprenderanno una volta terminato l’esodo.

Accanto agli interventi infrastrutturali, Anas rilancia anche le campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti. È stato presentato il nuovo spot “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, realizzato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, con protagonisti Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi. Le riprese sono state effettuate nel Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga.

«Il video rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Anas nella diffusione di una cultura della sicurezza che coinvolga cittadini, istituzioni e tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni viaggio si concluda in sicurezza. Perché la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa che nasce dall’incontro tra infrastrutture efficienti, tecnologie innovative e comportamenti consapevoli da parte di ciascun utente», ha aggiunto Gemme.

Prosegue inoltre la collaborazione con Rai Isoradio, che per tutta l’estate trasmetterà brevi messaggi informativi e consigli dedicati alla guida sicura.

Tra le iniziative confermate figura anche la campagna contro l’abbandono degli animali lungo le strade, un fenomeno che continua a rappresentare un grave rischio sia per gli animali sia per gli automobilisti. In media Anas interviene per mettere in salvo un animale ogni cinque giorni. Il progetto “Non abbandonare una parte di te”, premiato ai Mediastars 2026 nella sezione Etico Sociale, punta a sensibilizzare gli automobilisti attraverso immagini che accostano il volto umano a quello animale per evidenziare le conseguenze dell’abbandono.

Viene rilanciata anche la campagna di prevenzione degli incendi boschivi con lo slogan “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”, ricordando che gettare mozziconi accesi dal finestrino costituisce un comportamento vietato e può provocare incendi devastanti, favoriti dalle elevate temperature e dalla siccità estiva. Il messaggio sarà diffuso anche attraverso i pannelli a messaggio variabile installati lungo la rete Anas.

Infine continua la collaborazione con la Guardia Costiera attraverso la campagna “Strade e mari sicuri”, che invita i vacanzieri a prestare la stessa attenzione alla sicurezza sia durante gli spostamenti in automobile sia nelle attività in mare, promuovendo comportamenti responsabili e prudenti in ogni fase delle vacanze.

Siccità, il Piemonte torna a fare i conti con l’emergenza idrica

Corsi d’acqua in sofferenza e agricoltura sempre più a rischio

L’estate 2026 si sta rivelando particolarmente difficile per il Piemonte, dove la scarsità di precipitazionie le temperature eccezionalmente elevate hanno aggravato una situazione idrica già delicata. Dopo una primavera caratterizzata da piogge inferiorialla norma, il mese di luglio è stato segnato da ripetute ondate di calore che hanno accelerato l’evaporazione dell’acqua e ridotto ulteriormente le riserve disponibili. Il risultato è un quadroche richiama da vicino la grave crisi del 2022, con fiumi, laghi e invasi in progressivo calo e crescenti preoccupazioni per il settore agricolo.

A Torino e in gran parte della pianura piemontese iltermometro ha raggiunto più volte valori compresi tra 36 e 38 gradi, mentre durante la notte letemperature sono rimaste elevate, senza offrire un reale raffrescamento. Il caldo persistente ha aumentato il fabbisogno idrico delle colture proprio nel momento in cui le disponibilità d’acquasono diminuite sensibilmente, mettendo sottopressione l’intero sistema di approvvigionamento.

Le precipitazioni registrate nei primi mesi dell’anno non sono state sufficienti a compensare il deficitaccumulato e, nel corso di luglio, la disponibilità idrica nei principali bacini piemontesi è risultata nettamente inferiore rispetto alle medie climatiche. La riduzione delle risorse interessa praticamente tutto il territorio regionale e coinvolge sia i corsi d’acqua sia le falde utilizzate per l’irrigazione.

La situazione più delicata riguarda il fiume Po, che nasce ai piedi del Monviso e rappresenta la principale risorsa idrica del Nord Italia. Le portate sono scese ben al di sotto dei valori normalmente osservati in questo periodo dell’anno, tanto che in diversi tratti del corso fluviale il volume d’acqua risulta drasticamente ridotto. Una condizione che non incide soltanto sul Piemonte, ma si ripercuote lungo tutto il bacino del Po fino all’Adriatico, con effetti negativi sugli ecosistemi, sull’irrigazione e sulla qualità delle acque.

Anche gli altri corsi d’acqua piemontesi mostrano evidenti segnali di sofferenza. Tanaro, Scrivia e numerosi affluenti del Po presentano livelli inferiorialla norma, mentre la riduzione delle portate limita la disponibilità di acqua destinata sia all’agricoltura sia agli usi civili. Parallelamente, i principali laghi della regione stanno registrando un progressivo abbassamento dei livelli. Il Lago Maggiore, in particolare, ha perso circa un metro d’acqua nell’arco di poche settimane, una diminuzione che potrebbe avere ripercussioni sulla navigazione, sull’ambiente naturale e sulla gestione delle risorse idriche destinate all’irrigazione.

Tra i comparti più colpiti figura l’agricoltura. Le coltivazioni di mais, riso, foraggi, ortaggi e frutta stanno risentendo della combinazione tra temperature elevate e disponibilità d’acqua sempre più limitata. Molte aziende agricole sono costrette a irrigare con maggiore frequenza, sostenendo costi più elevati e disponendo però di quantitativi d’acqua inferiori rispetto alle necessità. Le organizzazioni di categoria segnalano cali produttivi significativi in diverse aree della regione, mentre negli allevamenti il caldo intenso sta incidendo anche sul benessere degli animali e sulla produzione di latte.

Per affrontare l’emergenza, la Regione Piemonte continua a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione insieme agli enti che gestiscono il bacino del Po e ai consorzi irrigui. In diversi comuni sono già state introdotte limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile per gli impieghi non essenziali, mentre proseguono gli interventi finalizzati a garantire le risorse necessarie alleattività agricole e agli approvvigionamenti civili.

L’evoluzione delle prossime settimane sarà determinante. Senza precipitazioni abbondanti e diffuse, il deficit idrico rischia infatti di accentuarsi ulteriormente.

Carceri, la tradizionale veglia dell’Associazione radicale Aglietta per denunciare le criticità

/

Dalle 22.30

Nel periodo più critico dell’anno per gli istituti penitenziari italiani, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta organizza la tradizionale veglia estiva, che quest’anno sarà in forma di Maratona oratoria notturna, davanti alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. L’appuntamento è per lunedì 27 luglio alle 22.30 davanti all’ingresso dell’istituto di via Adelaide Aglietta 35.

L’iniziativa intende riportare al centro dell’attenzione pubblica una situazione che continua a rappresentare una grave emergenza per lo Stato di diritto: il sovraffollamento degli istituti penitenziari, la crescente presenza di persone con disturbi psichiatrici e dipendenze prive di adeguata presa in carico, le condizioni strutturali degli istituti e le difficoltà quotidiane di chi in carcere vive e lavora. Temi che l’Associazione radicale Adelaide Aglietta denuncia da anni attraverso visite in carcere, iniziative pubbliche e interlocuzioni con le istituzioni.
Alla maratona interverranno rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’avvocatura, della politica, della polizia penitenziaria, del volontariato e dei garanti dei diritti delle persone private della libertà personale.

Tra gli ospiti già confermati figurano Igor Boni, presidente di Europa Radicale; Diletta Berardinelli, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino; Luca Pidello, presidente della Commissione Diritti delle persone private della libertà personale del Consiglio comunale di Torino; Roberto Capra, presidente della Camera Penale del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta; Gerardo Romano, dirigente dell’OSAPP; fra’ Beppe Giunti, volontario nelle carceri di Alessandria e Torino; Marco Sorbara, consigliere regionale della Valle d’Aosta, vittima di ingiusta detenzione e membro del direttivo di Nessuno tocchi Caino; Vittoria Nallo, presidente del gruppo consiliare “Stati Uniti d’Europa per il Piemonte”; Daniele Valle, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte; Domenico Massano, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Asti; Nathalie Pisano, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Novara; Chiara Squarcione, presidente dell’Associazione radicale Certi Diritti, insieme ad altri rappresentanti del mondo istituzionale, dell’avvocatura, del volontariato e della società civile.

«L’estate rende ancora più insopportabili condizioni già incompatibili con il dettato costituzionale. Vogliamo riportare davanti ai cancelli del carcere il confronto pubblico tra chi quelle condizioni le vive, le osserva e ha il dovere di affrontarle. La pena può limitare la libertà personale, ma non può sospendere i diritti fondamentali della persona», dichiarano Oreste Gallo, Enea Lombardozzi e Samuele Moccia, coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza: chiunque potrà partecipare, ascoltare gli interventi e prendere la parola.

Siccità, nuovi fondi dalla Regione: a giorni bando per micro-invasi aziendali

Un’ottima notizia per la gestione delle risorse idriche in agricoltura e la prevenzione dell’emergenza acqua in Piemonte. Dal consuntivo del bando regionale del Csr 2023-24 per gli Investimenti Irrigui, che ha già consentito di finanziare e realizzare 243 progetti su tutto il territorio regionale, sono stati recuperati 571.686,00 euro risultanti da mancati utilizzi e risparmi. Essi saranno rimessi a disposizione quale dotazione di un nuovo bando regionale che sarà lanciato entro l’estate.

Grande soddisfazione dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che ha fatto approvare il provvedimento dalla Giunta regionale: «Proprio nelle settimane in cui la Regione Piemonte sta affrontando ad ogni livello e con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti la possibile emergenza e il più generale tema della gestione della risorsa idrica, è una gran bella notizia poter rimettere in gioco oltre mezzo milione di euro per un nuovo bando che sostiene progetti mirati al risparmio e all’uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue. Non stiamo parlando di megainvasi, che fanno riferimento ad altri livelli e quadri normativi, ma di progetti diffusi che concernono il miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali e di investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse, quali i fondamentali microinvasi aziendali per la raccolta di acque piovane o la manutenzione straordinaria delle peschiere per l’uso irriguo, anche nell’ottica di fornire l’irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilità».

I fondi rimessi a disposizione sono così ripartiti: Fondi europei Feasr euro 232.676,20 (40,70%); risorse dallo Stato: euro 237.306,86 (41,51%); risorse da bilancio Regione Piemonte: euro 101.702,94 (17,79%).

«L’efficienza a regime di un sistema idrico regionale – conclude Bongioanni – passa anche per il sostegno agli investimenti di quel fondamentale tassello rappresentato dagli impianti aziendali. I nostri imprenditori agricoli sono i primi a pagare sulla loro produzione la crisi idriche: sostenerli nei loro investimenti significa sostenere l’intera filiera».

Meloni e Piantedosi in Val di Susa dopo gli assalti No Tav

/

La premier Giorgia Meloni accompagnata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è in sopralluogo nella Val di Susa. A seguito dei disordini No Tav di sabato ai cantieri della linea ferroviaria ad alta velocitàMeloni e Piantedosi sono giunti questa mattina all’aeroporto di Caselle e si sono recati in valle in elicottero.
Li hanno accolti il capo della polizia, Vittorio Pisani, insieme al questore di Torino, Massimo Gambino, e al prefetto Donato Cafagna.

Meloni in Val di Susa dopo l’assalto dei No Tav: “Lo Stato c’è e non indietreggia”

Scontri No Tav, l’arcivescovo: “Questo è terrorismo”

Le parole sono dure e chiare: “ è violenza terroristica, incompatibile con il Vangelo e la democrazia». Le pronuncia il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, come ferma condanna dei gravi disordini al cantiere di Chiomonte, dove gli scontri hanno provocato il ferimento di circa 150 agenti di polizia e  danni alle strutture almeno per un milione di euro.

Nella dichiarazione diramata ai giornali dall’Arcidiocesi di Torino, Repole parla di  “pura violenza terroristica”, e prende nettamente le distanze dai fatti.

Foto Mihai Bursuc

No Tav, la conta dei danni: un milione di euro per cominciare

Gli scontri presso i cantieri della Torino Lione hanno provocato circa 150 feriti tra le forze di polizia. Intanto proseguono le indagini: finora sono state identificate 436 persone tra gli incappucciati che hanno preso parte ai disordini, alcune delle quali provenienti da Francia, Germania e Belgio. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli investigatori, sotto il profilo amministrativo e penale.

Nel frattempo è iniziata anche la conta dei danni provocati ai cantieri. Secondo Telt, la società binazionale che realizza l’opera, una prima stima riferita al solo cantiere di Chiomonte quantifica i danni in circa un milione di euro. Restano ancora da definire i tempi necessari per la rimozione dei detriti e per il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi all’interno della galleria.

Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati numerosi materiali, tra cui dispositivi pirotecnici ed esplosivi, bombe molotov, maschere antigas, ordigni artigianali, caschi e passamontagna.

Il questore di Torino, Massimo Gambino promette massima fermezza.