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Pasqua senza cantieri: il Piemonte coordina gli interventi per ridurre i disagi sulle autostrade

In occasione dei ponti primaverili – da Pasqua alla Festa della Liberazione, fino al Primo maggio e al 2 giugno – in Piemonte si punta a una significativa riduzione dei cantieri autostradali per migliorare la viabilità e limitare i disagi agli utenti.

È questo l’obiettivo emerso dal tavolo di coordinamento promosso dalla Regione Piemonte e convocato dall’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le società concessionarie. L’iniziativa mira a garantire una maggiore fluidità del traffico lungo l’intera rete autostradale regionale.

La strategia condivisa prevede una pianificazione più attenta degli interventi di manutenzione e ammodernamento, con la rimodulazione o la sospensione dei cantieri nei periodi di maggiore afflusso. L’obiettivo è contenere i disagi per cittadini, lavoratori e turisti che attraverseranno il Piemonte nelle prossime settimane.

Durante l’incontro sono stati esaminati nel dettaglio i lavori previsti sulle diverse tratte, con aggiornamenti puntuali sulla programmazione e sulle misure organizzative adottate per migliorare la gestione dei flussi di traffico.

Rispetto allo scorso anno, il quadro appare in netto miglioramento. Sull’A6 Torino-Savona, una delle arterie più interessate dagli interventi, i chilometri di cantieri sono stati dimezzati. I lavori in corso proseguiranno fino alla fine dell’anno e alla primavera successiva: su 50 ponti, gli adeguamenti sono già stati completati, mentre su altri 16 proseguono le lavorazioni, con l’obiettivo di concluderne 13 entro fine anno. Nel tratto piemontese restano due soli cantieri non rimovibili, tra Mondovì e Niella Tanaro e tra Ceva e Millesimo in direzione Savona, che saranno riorganizzati per garantire due corsie per senso di marcia nei fine settimana e nei periodi di maggiore traffico. Nella tratta ligure i cantieri non rimovibili sono invece quattro.

A partire dal 1° aprile, durante i ponti e nei fine settimana primaverili ed estivi, sarà comunque assicurata la presenza di due corsie nella direzione di traffico prevalente, dalle 14 del venerdì fino alle 12 del lunedì. Per la prima volta dopo sei anni, già dalle festività pasquali sarà possibile percorrere l’intera tratta Torino-Savona con due corsie disponibili nella direzione principale.

Sulla A32 Torino-Bardonecchia, il piano di Sitaf prevede interventi mirati soprattutto al miglioramento della sicurezza delle gallerie, in continuità con l’adeguamento alle normative europee. I lavori riguardano cinque delle sette gallerie superiori ai 500 metri e sono programmati settimana per settimana per ridurre l’impatto sulla circolazione. Nei periodi di maggiore traffico è prevista la riduzione o la sospensione dei cantieri, mentre dopo Pasqua saranno attivati nuovi interventi su alcuni viadotti, con l’obiettivo di garantire, ove possibile, due corsie nel senso di marcia prevalente.

Sulle tratte A26 e A7, gestite da Autostrade per l’Italia, sono in corso lavori strutturali su viadotti, giunti e barriere di sicurezza. Sulla A26 gli interventi principali interessano il tratto tra Baveno e Carpugnino, mentre sulla A7 riguardano le aree di Vignole Borbera, Isola del Cantone e Serravalle Scrivia. La programmazione è stata definita per mantenere sempre due corsie per senso di marcia e per alleggerire progressivamente i cantieri nella direzione di traffico prevalente a partire da luglio, così da accompagnare i flussi estivi.

Sulla A4 Torino-Milano, gli interventi riguardano principalmente manutenzioni e aggiornamenti tecnologici, con cantieri mobili e progressivi di breve estensione. Anche in questo caso, durante il giorno saranno garantite almeno due corsie di marcia, riducendo al minimo l’impatto su una delle principali direttrici regionali.

Sulle altre tratte principali – dalla A5 Ivrea-Quincinetto alla A21 Torino-Piacenza fino alla A7 Milano-Serravalle – non sono previsti, in questa fase, cantieri particolarmente impattanti, consentendo una circolazione più scorrevole.

«Il lavoro di coordinamento con il Ministero e con le società concessionarie – sottolinea l’assessore Marco Gabusi – sta dando risultati concreti. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi nei periodi di maggiore traffico e arrivare ai mesi estivi con una rete autostradale il più possibile libera da cantieri, garantendo al tempo stesso la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture».

Parco della Salute, arriva il via libera: cantieri più vicini

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Si è conclusa con esito favorevole la Conferenza dei Servizi dedicata al Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’infrastruttura strategica destinata a diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della sanità, della ricerca e dell’innovazione.

«La conclusione della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’opera fondamentale per il futuro della sanità piemontese e per l’intero sistema della ricerca – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Abbiamo ereditato un progetto fermo e privo di risorse, ma siamo riusciti a sbloccarlo e ad avviarne concretamente il percorso. Ora siamo nella fase finale che porterà all’apertura dei cantieri per un progetto che integra assistenza e innovazione e che ambisce a diventare un polo di eccellenza capace di migliorare la qualità delle cure e attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità per il territorio. Con questo risultato proseguiamo con determinazione nel piano di edilizia sanitaria regionale, che vale quasi 5 miliardi di euro e punta a dotare il Piemonte di strutture moderne, efficienti e sempre più vicine ai bisogni dei cittadini. Un ringraziamento va al commissario straordinario Marco Corsini per il lavoro svolto con professionalità e determinazione, che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Guardiamo ora con fiducia alle prossime fasi, verso l’avvio dei lavori e la realizzazione dell’opera».

«La chiusura della Conferenza dei Servizi – sottolinea il commissario Marco Corsini – segna un ulteriore passo avanti in un percorso ormai avviato e concreto. Il contributo di tutti è stato significativo e, come auspicato, ben coordinato. A tutti va il mio ringraziamento. Stiamo procedendo con grande rapidità: ora spetta al concessionario elaborare il progetto esecutivo entro otto mesi. È fondamentale rispettare il cronoprogramma per avviare i lavori entro la fine dell’anno».

«Questa giornata – evidenzia il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida – ha un valore particolarmente importante. La chiusura della Conferenza dei Servizi conferma finalmente una prospettiva concreta, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo e rinnovata fiducia. Con un cronoprogramma definito, il progetto si avvia verso la realizzazione di una delle più rilevanti opere sanitarie del Paese, attesa da anni dalla comunità torinese e da tutta la regione. Questo risultato dimostra l’efficacia della collaborazione tra la Città della Salute e il commissario Corsini, un lavoro che proseguirà in modo costruttivo anche nelle prossime fasi».

Nella notte di Pasqua 53 nuovi cristiani per la Diocesi

In Duomo a Torino e nelle parrocchie della città sabato sera 4 aprile si terrà la solenne Veglia pasquale presieduta dal cardinale arcivescovo Roberto Repole. Tra i 53 catecumeni che in cattedrale riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana ci sono sia italiani che stranieri e 38 sono giovani. Per la prima volta sono stati i catecumeni (cioè coloro che intraprendono un cammino di avvicinamento alla fede cristiana in vista del Battesimo) a essere “protagonisti” del rito della Lavanda dei piedi nella Messa in Coena Domini il Giovedì Santo in Cattedrale. Ogni anno l’Arcivescovo compie il rito con un gruppo di persone che viene scelto tra realtà diverse, quest’anno sarà una rappresentanza dei 53 catecumeni che la notte di Pasqua riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Nella Veglia di Pasqua in cattedrale saranno 24 a ricevere Battesimo, Eucarestia e Confermazione, gli altri nelle parrocchie in cui sono inseriti. Dei 53 eletti 24 sono uomini e 29 donne, 22 stranieri e 31 italiani, ci sono anche due detenuti. I giovani sono 38 e c’è un bambino con il suo papà.
 Foto “La Voce e il Tempo”

Bonifica area Parco della Salute, dieci indagati

Sono dieci le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino insieme ai carabinieri del Noe. L’indagine riguarda le complesse operazioni di bonifica nell’area dell’ex Fiat Avio, destinata a diventare il futuro Parco della Salute. Secondo l’accusa, circa 200 mila tonnellate di terre e rocce, in gran parte contaminate da metalli e idrocarburi, sarebbero state gestite e trattate in modo illecito.

Nei giorni scorsi è stato disposto il sequestro di due impianti di trattamento rifiuti a Torino, un passaggio che si inserisce nel filone investigativo avviato con le perquisizioni del 2023. Al centro dell’indagine c’è un appalto che, stando agli inquirenti, sarebbe stato assegnato a condizioni economiche anomale alla società di bonifiche del gruppo Iren, per poi essere subappaltato a un’altra azienda. Il prezzo stabilito, pari a 7 euro a tonnellata per le operazioni di smaltimento e trattamento, risulterebbe infatti molto inferiore rispetto ai costi medi di mercato, generalmente compresi tra i 35 e i 60 euro a tonnellata.

Secondo quanto emerge dal decreto di perquisizione, la società subappaltatrice non avrebbe avuto le autorizzazioni necessarie per gestire materiali contaminati e avrebbe inoltre classificato le terre come “end of waste” senza sottoporle ai trattamenti richiesti. Tale sistema si sarebbe basato sulla predisposizione di documentazione amministrativa e analitica non veritiera, con l’obiettivo di eludere i controlli da parte di Arpa e Spresal. Tra gli indagati compare anche un consulente ambientale, sarebbe accusato di aver contribuito a ottenere autorizzazioni non coerenti con le attività effettivamente svolte dall’azienda.

Viaggiare sicuri a Torino, arriva la mobilità notturna a chiamata

 

Torino si conferma capofila nella sperimentazione della mobilità del futuro. Dopo la navetta a guida autonoma, prende il via la sperimentazione di un nuovo modello di mobilità notturna, più flessibile e orientato alla domanda. Con il suo debutto di Star Plus, venerdì 3 aprile, gli strumenti digitali e gli algoritmi entrano a supporto del trasporto pubblico, facendo evolvere il concetto di linea tradizionale in un sistema dinamico e intelligente, capace di adattarsi in tempo reale alle richieste degli utenti.

Muoversi a Torino di notte diventa così più semplice, sicuro e smart.

“Con StarPlus offriamo una risposta concreta ai bisogni di mobilità nelle ore notturne, rendendo Torino più accessibile, sicura e viva. È un servizio che rafforza il trasporto pubblico e sostiene le attività economiche e sociali, contribuendo a ridurre l’uso dell’auto privata – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo –. Continuiamo così a investire in soluzioni che migliorano la qualità della vita urbana e rendono la città più inclusiva, in tutte le fasce orarie”.

Il  nuovo servizio di ‘mobilità a chiamata’ nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove, attraverso l’Avviso ToMove4Future dedicato alla sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità urbana. Sviluppato da WeTechnology, la startup torinese che ha creato WETAXI, in collaborazione con GTT e la Città di Torino, il progetto introduce una modalità ‘on-demand’ che integra la prenotazione tramite app con la rete esistente. Un sistema per rendere gli spostamenti notturni più accessibili e sicuri, in particolare per i più giovani e per le persone con mobilità ridotta, integrando e potenziando il trasporto pubblico locale.

L’iniziativa è stata condivisa con le associazioni dei commercianti, proprio perché pensata per supportare la socialità e l’offerta di intrattenimento, garantendo a chi si sposta verso e dai luoghi del divertimento, in particolare i giovani, collegamenti più efficienti. Il progetto si inserisce così in un piano complessivo di potenziamento della rete serale.

Il lancio del servizio rappresenta un tassello importante nella strategia della Città di rafforzare il trasporto pubblico nelle ore serali, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata, che oggi copre circa il 73% degli spostamenti notturni, e contribuendo a migliorare la sicurezza stradale.

Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23 alle 5, in integrazione con la rete Night Buster. Sarà possibile prenotare la navetta esclusivamente tramite l’app WETAXI, organizzando l’intero viaggio in pochi passaggi: dalla scelta della fermata di partenza e di arrivo alla prenotazione, anche in tempo reale, fino al monitoraggio del mezzo e al pagamento digitale.

Pensato per chi si sposta dopo una serata o un evento, il servizio collega le fermate GTT più vicine al punto di partenza e di destinazione secondo un modello condiviso che ottimizza i percorsi in base alle richieste, configurandosi come una soluzione flessibile e sostenibile, e non come un servizio porta a porta.

Il sistema prevede una tariffazione a scalare e conveniente: il costo parte da 5 euro per la corsa singola, con riduzioni per gruppi che incentivano la condivisione del viaggio. Il titolo di viaggio è acquistabile esclusivamente tramite app: non sono validi i normali abbonamenti o biglietti GTT.

Il servizio sarà gestito da GTT e nella fase iniziale saranno disponibili tre navette elettriche da 33 posti che copriranno l’area compresa tra corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia, con percorsi adattivi e possibilità di estensione in base alla domanda.

I nomi delle 3 navette sono Sirio, Vega e Solaris: i nomi di tre stelle proprio in onore alla linea STAR.

La piattaforma tecnologica e l’app sono fornite da WeTechnology. Il servizio sarà attivo anche in occasione di grandi eventi e festività cittadine.

Star Plus si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana torinese, che punta sull’elettrificazione dei mezzi, sull’uso dei dati e sull’integrazione tra diversi servizi, dal trasporto pubblico al taxi fino allo sharing, in un’unica esperienza digitale.

“Star Plus rappresenta un passo importante verso una mobilità sempre più flessibile, accessibile e guidata dai dati. Grazie all’integrazione tra piattaforme digitali e trasporto pubblico possiamo offrire un servizio più efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone, sperimentando modelli innovativi destinati a crescere nel tempo”, sottolinea Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità e all’Innovazione della Città di Torino.

“Con StarPlus portiamo nel futuro lo spirito delle storiche linee STAR, trasformando un servizio già apprezzato in una soluzione più flessibile e vicina ai cittadini – dichiara il Presidente di GTT Antonio Fenoglio –. La fase pilota ci consentirà di testare la tecnologia e la domanda reale, costruendo un servizio su misura, senza dimenticare il ruolo centrale delle persone: i nostri autisti sono formati per gestire la piattaforma e accompagnare i passeggeri con attenzione”.

“Siamo fieri di aver sviluppato la tecnologia di Star Plus con GTT e Città di Torino”, dichiara Massimiliano Curto, CEO di WeTechnology. “Con l’app WETAXI e i nostri algoritmi, l’innovazione digitale si mette al servizio del trasporto pubblico della nostra città. Dopo il progetto MaaSToMove, il test con la navetta ‘Automove’, facciamo un altro passo verso una mobilità notturna sicura, flessibile e senza barriere: un’esperienza pensata per tutelare i più giovani e garantire la massima accessibilità ai passeggeri a ridotta mobilità”.

La fase pilota del progetto durerà fino a giugno.

Dal 1° aprile prende inoltre il via un’altra sperimentazione di sei mesi sulle linee STAR 1 e STAR 2 per rafforzare il servizio serale e notturno. La STAR 1, dopo le 20, servirà l’area a nord della Dora, includendo la zona delle Panche, mentre la STAR 2 vedrà un potenziamento del percorso nell’area di San Salvario e l’estensione dell’orario fino alle 23.

TorinoClick

Blitz anti-degrado a Torino: 5 arresti e 72 denunce. Parco Sempione e Aurora al centro dei controlli

Proseguono a Torino i controlli straordinari del territorio avviati lunedì 30 marzo, con un’azione mirata a contrastare situazioni di degrado urbano e fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento, disposto nell’ambito delle misure di vigilanza rafforzata previste dal decreto sicurezza, vede impegnate in modo coordinato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, con il supporto di unità specializzate dell’Arma. Le operazioni si concentrano in diverse aree della città, in particolare nei quartieri Barriera di Milano – soprattutto nella zona del parco Sempione e lungo corso Giulio Cesare – Aurora, con attenzione ai giardini Alimonda e Madre Teresa di Calcutta, e San Donato, oltre alle aree del Lingotto, piazza Bengasi e della stazione Porta Nuova.

Dall’avvio dei controlli sono state identificate 574 persone: 5 gli arresti, 72 le denunce. Due persone sono state accompagnate al Centro di permanenza per i rimpatri e sei in Questura. Sono inoltre stati emessi 10 provvedimenti di allontanamento e un divieto di accesso all’area del parco Sempione, mentre i controlli hanno riguardato anche 12 esercizi commerciali.

L’attività prosegue con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e presidio del territorio.

“Chi guarda chi. Who’s watching who”. Torna il Lovers Film Festival

Dal 16 al 21 aprile prossimo si terrà la 41esima edizione

Il Lovers Film Festival, lo storico film festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbiche, gay, trans, bisessuali, queer e intersessuali) diretto da Vladimir Luxuria, fondato da Giovanni Minerva e Ottavio Mai, torna a Torino dal 16 al 21 aprile prossimo al cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema.

“Il Lovers Film Festival, il più longevo festival in Italia dedicato ai temi LGBTQI+, si appresta a inaugurare la sua 41esima edizione, e rappresenta un appuntamento centrale nel panorama culturale nazionale e internazionale. Il festival trova nel cinema un linguaggio ideale per sviluppare il proprio racconto – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema – portando a Torino opere e autori provenienti da tutto il mondo: storie che attraversano relazioni e identità di genere offrendo al pubblico sguardi sempre nuovi e plurali sul presente. Attraverso queste narrazioni, il festival promuove inclusione, rispetto delle differenze e una riflessioni condivisa contro ogni forma di discriminazione. Il Museo Nazionale del Cinema sostiene con convinzione questa manifestazione che, negli anni, ha saputo rafforzare la propria identità mantenendo viva l’attenzione verso nuovi linguaggi e nuove generazioni di autori. Lovers è oggi non solo una vetrina cinematografica, ma un luogo di incontro e dialogo che contribuisce ad arricchire il dibattito culturale e sociale”.

Per il settimo anno, Lovers è diretto da Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga, celebre anche per la sua attività politica. La direttrice artistica sarà affiancata da Angelo Acerbi, vicedirettore artistico e responsabile della selezione, dai selezionatori Elisa Cuter e Alessandro Uccelli, oltre che dal collaboratore Nicolò Gossi.

“Noi guardiamo i film che a loro volta ci guardano dentro. Ogni regista e creatore, nelle sue creazioni, intende osservare, scavare e muovere le nostre coscienze attraverso il racconto, le emozioni e il cinema – ha commentato la direttrice artistica Vladimir Luxuria – si tratta di un anno particolarmente fruttuoso nella produzione di film che amerete, pregni di una passione forte, probabilmente una reazione creativa all’oscurantismo sui diritti in molte parti del mondo dove, da tempo, ci sono repressioni sulla comunità LGBTQI+, e ‘new entry’ di Paesi occidentali dove si sono fatti, più che passi, dei veri balzi indietro. Lovers è socializzazione, cultura e intrattenimento. Oltre ai lunghi e cortometraggi e documentari, sono previsti talk, musica e spettacoli. Lovers è intersezionale. Sullo schermo e sul palco si parla di ‘omobilesbofobia’, misoginia, razzismo e discriminazioni di ogni tipo. Lovers è transgender, attraversa i generi sessuali e artistici, l’arte è fluida e non ha barriere. Nei film c’è musica, poesia, fotografia, letteratura di storie e dialoghi. Entriamo in sala, spegniamo luci e cellulari e lasciamoci trasportare dalla magia di film da guardare e che ci guardano”.

La 41esima edizione del Lovers Film Festival si aprirà giovedì 16 aprile alle 19.30 nell’aula del Tempio della Mole Antonelliana, simbolo della Città di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema, in via Montebello 20, con il consueto saluto della madrina d’eccezione Donatella Finocchiaro. Alla serata interverranno il sopranista Federico Fiorio, che intonerà alcune arie di Farinelli, accompagnato dal pianista Luigi Trevisano. Il film d’apertura sarà alle 21.15, nella sala 1 del cinema Massimo, e si tratta del lungometraggio “Mas Palomas” di Aitor Arregi e Josè Mari Coinaga, preceduto dal cortometraggio “Mike and the Magazine” di Marcello Paolillo, entrambi presenti in sala.

Sono in programma 50 film provenienti da 21 nazioni. Tra i film fuori concorso al festival, oltre alla pellicola di apertura “Blue film” di Elliot Tuttle, girato negli Stati Uniti nel 2025, in programma venerdì 17 alle 21.30 in sala 1. “Strange journey. The story of Rocky Horror” di Linus O’ Brien, girato nel Regno Unito nel 2025 verrà proiettato domenica 19 aprile, alle 16, in sala 3.

Il film di chiusura del festival sarà “Plain clothes”, girato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna da Carmen Emmi, che sarà proiettato martedì 21 aprile in sala 1.

Tre sono le sezioni competitive principali: All the lovers, premio “Ottavio Mai” concorso internazionale lungometraggi – Real lovers, concorso internazionale documentari – Futures Lovers concorso internazionale cortometraggi.

Le tre giurie saranno presiedute dall’attore Lorenzo Balducci, dal critico Vincenzo Patanè e dall’artista Josefine Yole Signorelli, in arte “Fumetti brutti”.

Mara Martellotta

Torino rafforza l’accoglienza: l’italiano come chiave di integrazione

La Città di Torino rinnova e rafforza il proprio impegno sul fronte dell’inclusione, approvando il nuovo accordo con i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) per il triennio 2026-2028. L’obiettivo è consolidare una collaborazione strategica volta a garantire percorsi strutturati di apprendimento della lingua italiana, elemento fondamentale per favorire autonomia e integrazione sociale, formativa e lavorativa delle persone accolte nel Sistema Accoglienza e Integrazione (SAI).

Il provvedimento, approvato dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, insieme all’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, si inserisce in una politica di accoglienza che Torino porta avanti in modo continuativo da oltre vent’anni. Oggi il sistema cittadino conta 777 posti distribuiti tra accoglienza ordinaria, interventi per persone con fragilità e progetti dedicati ai minori stranieri non accompagnati.

Al centro dell’intesa vi è il potenziamento dell’insegnamento della lingua italiana per richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e minori stranieri, con l’obiettivo di raggiungere almeno il livello A2 e favorire l’accesso al diploma di scuola secondaria di primo grado.

L’accordo prevede un sistema integrato di interventi costruito in sinergia tra diversi servizi della Città, tra cui il Servizio Stranieri, l’Ufficio Minori Stranieri, la Scuola Formazione Educazione Permanente e il Centro Interculturale. Tra le azioni principali: inserimento nei percorsi CPIA, riconoscimento delle competenze pregresse, raccordo tra i diversi percorsi educativi e valorizzazione dei crediti formativi.

Grande attenzione è rivolta anche al contrasto della dispersione scolastica, grazie all’introduzione di un tutor didattico dedicato al SAI, con il compito di monitorare i percorsi, facilitare l’accesso alla formazione e prevenire eventuali criticità.

L’intesa punta inoltre a rafforzare la formazione continua di docenti, operatori e volontari e a consolidare la rete territoriale dei servizi, per garantire un’offerta formativa sempre più qualificata, omogenea e continuativa.

Definito congiuntamente con i CPIA 1, 2 e 3, l’accordo resta aperto all’adesione di tutti i Centri cittadini e rappresenta un ulteriore passo verso un sistema integrato capace di accompagnare concretamente i beneficiari del SAI in un percorso di inclusione e piena cittadinanza.

(fonte TorinoClick)

Treni, i pendolari: “Torniamo agli orari pre Covid”

“Il trasporto ferroviario ha necessità di avere del materiale rotabile moderno e adeguato alle esigenze, manutenuto correttamente e gli utenti del servizio devono poter essere supportati da una comunicazione più efficace”.

Questo in estrema sintesi è il messaggio che, nella seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, è stato illustrato nell’audizione del primo firmatario della petizione popolare per migliorare le ferrovie regionali.
Claudio Menegon era accompagnato da Fulvio Bellora, anch’egli del Co.Mi.S, comitato di associazioni di pendolari del territorio piemontese.
Tra le varie criticità e proposte segnalate, gli auditi hanno chiesto il ripristino dell’orario come nel periodo pre Covid, ante 2020.
Il potenziamento dei sistemi di comunicazione e di informazione dell’utenza soprattutto nei casi di cancellazioni e forti ritardi è stato richiesto perché necessario per non alimentare confusione tra i viaggiatori. Spesso i problemi sono banali ma molto pesanti: è già successo di avere tutti e due i bagni di una carrozza che non funzionino e dovendo, quindi, poi dare il tempo ai viaggiatori di usare i servizi in stazione e di risalire sul treno. Oppure il rispetto delle fasce di garanzia negli scioperi durante i quali spesso i disagi si riverberano ancora per lungo tempo dopo la conclusione dello stesso.
Gli auditi hanno anche segnalato l’esigenza di un piano pluriennale del trasporto ferroviario sul territorio regionale e l’effettiva realizzazione degli interventi di miglioramento e di messa a norma nelle stazioni.
È stata segnalata l’utilità delle riunioni, che si svolgono periodicamente ogni sei mesi, delle associazioni di pendolari con Trenitalia, Rfi e l’Agenzia della mobilità piemontese.
Nel corso della seduta sono intervenuti per chiedere chiarimenti, oltre allo stesso presidente Fava, anche i consiglieri: Alberto AvettaNadia ConticelliMonica Canalis e Fabio Isnardi (Pd), Alice Ravinale (Avs), Annalisa Beccaria (Fi) e Paola Antonetto (Fdi).

Ufficio Stampa CRP

Il centro pedonale si allarga: dopo via Roma tocca a via Viotti

Reale Immobili dona alla Città i progetti per la riqualificazione

Con la conclusione della pedonalizzazione di via Roma prevista per il prossimo mese di agosto, l’Amministrazione Comunale prosegue con un nuovo intervento di valorizzazione dello spazio pubblico nel centro storico. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni di concerto con l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, l’accettazione di una proposta progettuale di fattibilità, messa a disposizione da Reale Immobili S.p.A. con la previsione di una futura implementazione sostenuta anche da Reale Foundation, che riguarda la riqualificazione di via Viotti, via Monte di Pietà e lo studio di nuovi arredi per piazza Castello.

La società ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione della Città gli studi tecnici e le analisi preliminari, per un valore di 72mila euro, con l’impegno da parte del Comune di utilizzarli per le finalità pubbliche di rigenerazione urbana. Una sinergia che consente agli uffici tecnici di mettere in campo la riqualificazione di questo tassello e di approfondire l’estensione dei percorsi pedonali già in fase di ultimazione nell’area limitrofa.

“L’idea – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – è quella di armonizzare il cuore della città, connettendo la nuova via Roma con una via Viotti completamente rinnovata e prevedendo il superamento dei blocchi in cemento di piazza Castello a favore di elementi di arredo che sappiano coniugare le necessità di protezione della piazza e il decoro del contesto monumentale in un luogo così amato e frequentato dai cittadini e dai turisti”.

“L’acquisizione di questi studi si inserisce nel percorso di potenziamento della pedonalizzazione nel centro cittadino, che vedrà un momento importante tra qualche mese con il completamento dei lavori di via Roma”, aggiunge l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. “Proseguiamo con le riqualificazioni dello spazio pubblico con l’obiettivo di migliorarne la vivibilità e la sicurezza”.

Il materiale tecnico acquisito dalla Città analizza principalmente due ambiti d’intervento tra loro complementari. Il primo riguarda il tratto da via Viotti e via Monte di Pietà, per il quale è stata sviluppata una proposta di pedonalizzazione e riqualificazione ambientale volta a migliorare l’accessibilità e la qualità complessiva dello spazio pubblico. Il secondo ambito interessa invece piazza Castello, con una proposta per nuovi elementi di arredo, come fioriere e panchine, studiati appositamente per sostituire le attuali barriere fisse di sicurezza integrandosi in maniera più armonica con l’architettura circostante.

Il provvedimento di oggi conferma l’interesse dell’Amministrazione nel valutare forme di collaborazione con i soggetti privati del territorio. Tale sinergia consente anche come in questo caso di acquisire analisi progettuali, offrendo basi concrete per pianificare i prossimi interventi di rigenerazione urbana nel centro storico.

Dopo l’approvazione della variazione di bilancio che ieri in Consiglio comunale ha destinato 1,2 milioni alla riqualificazione, l’approvazione odierna rappresenta un passaggio amministrativo necessario per l’acquisizione formale degli elaborati. L’effettiva messa a terra degli interventi sarà oggetto di successivi passaggi tecnici e amministrativi.

TorinoClick