PRIMA PAGINA- Pagina 2

Festival alta Felicità: petardi, caschi e cesoie. Allontanati tre cittadini francesi e un italiano

/

Proseguono i controlli predisposti dalla Questura di Torino in vista del Festival dell’Alta Felicità di Venaus. Nella serata del 23 luglio, gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato tre cittadini francesi che stavano percorrendo la statale 24a bordo di un’auto proveniente dalla Francia.

Durante l’ispezione del veicolo, nel bagagliaio sono stati trovati numerosi materiali: artifici pirotecnici, fumogeni, petardi, tronchesi, un flessibile alimentato a batteria, cesoie, caschi, maschere, occhiali, bombolette spray, benzina e altri liquidi infiammabili. Gli agenti hanno inoltre sequestrato indumenti ritenuti idonei al travisamento e diverse schede SIM separate dai rispettivi telefoni cellulari.

Al termine degli accertamenti, il Prefetto di Torino ha disposto l’allontanamento immediato dei tre cittadini francesi dal territorio nazionale, provvedimento successivamente convalidato dal Tribunale diTorino. Secondo quanto evidenziato dall’Autoritàgiudiziaria, il materiale rinvenuto era idoneo a provocare danni a persone e cose, a consentire il travisamento dell’identità e a ostacolare l’eventuale tracciamento attraverso le celle telefoniche.

Nei confronti dei tre sono stati inoltre emessi dal Questore di Torino tre fogli di via con divieto di ritorno, della durata di uno e due anni.

Un analogo provvedimento è stato adottato anche nei confronti di un cittadino residente in provincia di Brescia, fermato alla stazione di Torino Porta Nuova e trovato in possesso d’altro materiale esplodente e di oggetti ritenuti idonei al travisamento. Per lui è stato disposto un foglio di via con divieto di ritorno per un anno.

Maxi investimento da 4 miliardi in Piemonte: nasce il colosso europeo dell’intelligenza artificiale

/

A meno di un’ora da Torino

Il Piemonte si prepara a diventare uno dei principaliprotagonisti europei nel settore dell’intelligenzaartificiale e delle infrastrutture digitali. Il Consiglio dei ministri ha infatti dichiarato di preminente interesse strategico nazionale il progetto “Cavour Hyperscale Campus”, destinato a trasformare l’area dell’ex centrale “Galileo Ferraris” di Trino, nel Vercellese, in un gigantesco campus tecnologico dedicatoall’elaborazione dei dati e allo sviluppo dell’AI.

L’investimento previsto è di circa 4 miliardi di euro e rappresenta una delle operazioni piùrilevanti mai annunciate in Piemonte nel comparto dell’alta tecnologia. Il nuovo polo avrà una capacità compresa tra 300 e 400 megawatt e punta arafforzare il ruolo dell’Italia come hub europeo per la gestione dei dati e l’intelligenza artificiale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dagli assessoriAndrea Tronzano e Matteo Marnati, che hanno sottolineato il lavoro svolto insieme a TechBau e al Governo, con il supporto del ministro Adolfo Urso, per portare sul territorio un investimento destinato a generare sviluppo economico, occupazione qualificata e nuove competenze.

Secondo la Regione, il progetto conferma la crescente attrattività del Piemonte per gli investimenti internazionali nei settori ad alta tecnologia. Lariqualificazione dell’ex centrale di Trino rappresenta inoltre un esempio concreto di rigenerazione industriale, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle infrastrutture esistenti.

L’impatto occupazionale sarà significativo: durantela fase di costruzione saranno impiegati circa 1.200 lavoratori, con picchi superiori alle 2.000 unità. Una volta completato, il campus garantirà 300-350 posti di lavoro altamente qualificati, ai quali si aggiungerà un indotto stimato in circa 1.000 ulteriori occupati.

Anche il cronoprogramma è già definito. La conferenza dei servizi dovrebbe partire entro la fine del 2026, mentre l’autorizzazione unica è attesa nel 2027. L’entrata in funzione del primo lotto è prevista nel 2028.

Particolare attenzione sarà riservata agli aspettiambientali ed energetici. La Regione Piemonte ha assicurato che seguirà tutte le fasi autorizzativeaffinché il progetto rispetti i più elevati standard disostenibilità, favorisca l’impiego delle tecnologie più avanzate e contribuisca alla transizione energetica e digitale del territorio.

Con la decisione del Consiglio dei ministri sarà ora possibile nominare un Commissario straordinario di Governo, d’intesa con la Regione Piemonte, incaricatodi coordinare l’iter amministrativo e accelerare ilrilascio delle autorizzazioni. Il “Cavour HyperscaleCampus” si inserisce così nella strategia nazionale che punta a fare dell’Italia uno dei principali poli europei delle infrastrutture digitali, della gestione dei dati e dell’intelligenza artificiale, rafforzando al tempo stesso la competitività tecnologica del Paese.

La città che cambia. Crocetta e Barriera di Milano: nuove destinazioni per due immobili

 

Un liceo dismesso da dieci anni nel cuore della Crocetta e un’ex fabbrica di inizio Novecento a Barriera di Milano: due edifici diversi per storia e funzione, accomunati dallo stesso obiettivo, riportare in uso spazi che hanno perso la loro funzione, favorendo la rigenerazione del patrimonio esistente senza consumare nuovo suolo.

La Giunta comunale, su iniziativa dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, propone al Consiglio Comunale, con due distinte delibere, il riconoscimento dell’interesse pubblico e l’approvazione delle deroghe urbanistiche che apriranno la strada al rilascio dei futuri permessi di costruire per la trasformazione di due immobili da tempo vuoti o in via di dismissione in nuovi spazi abitativi e commerciali.

“Sono due interventi che nascono da storie e contesti differenti, ma condividono la stessa visione di città – sottolinea l’assessore Mazzoleni -. Come amministrazione accompagniamo chi decide di investire su questi spazi, restituendo loro una funzione e un ruolo nella vita dei quartieri. In entrambi i casi il nostro obiettivo è incentivare la valorizzazione di ciò che già c’è, garantendo interventi sostenibili, di qualità e in linea con lo sviluppo urbanistico della città”.

Il primo intervento riguarda l’edificio di via Gioberti 5, ex succursale del Liceo Alfieri, chiuso da un decennio e ormai estraneo alla vita del quartiere. Al suo posto sorgerà, dopo la demolizione dell’esistente, un nuovo edificio residenziale di sei piani più attico, con una superficie leggermente inferiore a quella demolita, appartamenti di diverse metrature, un giardino pensile e soluzioni all’avanguardia per il risparmio energetico, dal teleriscaldamento ai pannelli fotovoltaici. A rendere unico il progetto sarà un’installazione artistica firmata dall’artista internazionale Darya von Berner: leggere nuvole di vapore acqueo che emergeranno periodicamente dalla facciata, un richiamo poetico al tema dell’acqua come risorsa comune.

La seconda delibera interessa invece l’immobile di via Banfo 43, a Barriera di Milano. In questo caso l’intervento prevede una ristrutturazione con demolizioni parziali che conserva l’impianto principale dell’edificio e ne cambia la destinazione d’uso introducendo residenze, attività commerciali e uffici. Al piano terra nascerà anche uno spazio coperto aperto al pubblico, pensato per restituire agli abitanti del quartiere un luogo di incontro e passaggio in un’area interessata da importanti interventi di riqualificazione urbana.

Per l’intervento di via Gioberti il contributo di costruzione è stimato in circa 447 mila euro, ai quali si aggiunge un contributo straordinario di circa 566 mila euro. Per il progetto di via Banfo gli oneri di urbanizzazione sono stimati in circa 175 mila euro e il contributo di riqualificazione in circa 213 mila euro. Gli importi saranno definiti in via definitiva al momento del rilascio dei rispettivi permessi di costruire.

Ora le due delibere passeranno al vaglio della Sala Rossa per l’approvazione definitiva.

TorinoClick

Tavolo Metro 1, la Regione: “già disponibili 8,5 milioni per ridurre l’impatto dei cantieri”

 

Intanto si lavora con il Governo per reperire i 70 milioni necessari a completare l’opera

Si è riunito ieri su iniziativa dell’assessore regionalealle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, il tavolo istituzionale dedicato alla Linea 1 dellaMetropolitana di Torino, tratta Fermi-Cascine Vica. L’incontro, ospitato nella sede della Regione Piemonte, è stato l’occasione per fare il punto sullo stato diavanzamento dell’opera e condividere un percorsofinalizzato alla ripresa dei lavori e al completamento dell’infrastruttura.

Al tavolo hanno partecipato i tecnici del Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti, il Commissario di Governo e amministratore delegato di Infra.To Bernardino Chiaia, l’assessora alla Mobilità e Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta, il sindaco di Collegno Matteo Cavallone e il sindaco di RivoliAlessandro Errigo.

Nel corso della riunione, l’ingegner Chiaia ha illustrato il quadro aggiornato dell’intervento, evidenziando la necessità di reperire ulteriori 70 milioni di euro per consentire la ripresa dei lavori e il completamento della tratta Fermi-Cascine Vica.

“L’obiettivo comune è far ripartire al più presto un’opera strategica per l’intera area metropolitana torinese. La Regione è pronta a fare la propria partee insieme al presidente Cirio porteremoall’attenzione del Governo, in accordo con i sindaci, la necessità di reperire nel più breve tempo possibile le risorse necessarie a completare l’intervento. È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino nella stessa direzione per dare risposte concrete aicittadini, ai commercianti e ai territori che da troppotempo convivono con i disagi dei cantieri”, dichiara l’assessore regionale Enrico Bussalino.

Durante il confronto è stato inoltre affrontato il temadel commissariamento dell’opera, indicato dall’assessore come uno strumento in grado diaccelerare le procedure amministrative e favorire una più rapida ripresa dei lavori.

Accanto all’impegno condiviso per reperire le risorse mancanti, Bussalino ha proposto di destinare partedegli 8,5 milioni di euro già disponibili nelle casse dellaRegione Piemonte – finanziati dal Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti grazie a un emendamento a prima firma dell’onorevole Riccardo Molinari e deideputati Elena Maccanti e Alessandro Benvenuto – a interventi di riordino e sistemazione delle aree di cantiere in superficie.

“Queste risorse potrebbero essere utilizzate perrealizzare interventi come lo smaltimento delle terre di scavo, la rimozione dei carroponti e altre opere utili a ridurre l’impatto dei cantieri su Rivoli e Collegno. Sarebbe un segnale concreto nei confronti dei cittadini, delle attività commerciali e delleamministrazioni locali, in attesa della ripresa dei lavori”, conclude l’assessore Bussalino.

Festival No Tav, misure a protezione dei cantieri dell’opera

In vista del Festival dell’Alta Felicità, in programma da oggi 24 luglio, a domenica 26 luglio a Venaus, e delle possibili manifestazioni che potrebbero coinvolgere alcuni comuni dell’Alta Val Susa, in particolare l’area dei cantieri Tav, la Prefettura ha riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione dei sindaci e degli enti interessati.

Al termine degli incontri, il Prefetto, d’intesa con il Questore e con i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha disposto una serie di misure per rafforzare la sicurezza, tutelare l’ordine pubblico e proteggere i siti strategici legati alla realizzazione dell’opera.

Tra i provvedimenti adottati:

  • è stato vietato l’accesso, la sosta e lo stazionamento in alcuni tratti di strada e nelle areeprative adiacenti ai cantieri Tav, per prevenire eventuali azioni illegali ai danni dell’infrastruttura;
  • nella giornata di sabato 25 luglio, il divieto di circolazione per i mezzi pesanti su alcuni trattidell’autostrada A32 e delle strade statali 24 e 25 sarà esteso fino alle ore 21, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della circolazione;
  • è stato inoltre vietato portare con sé o utilizzarefumogeni, materiale esplodente e qualsiasi altrooggetto potenzialmente impiegabile per azioni violente.

Ai sindaci dei Comuni interessati è stato anche chiestodi adottare ordinanze che vietino la vendita per asporto e la detenzione di bevande in contenitori che possano essere usati per arrecare offesa, oltre alla vendita, somministrazione e asporto di bevande alcoliche con gradazione superiore a 21 gradi.

Nel frattempo sono già partiti i primi controlli sul territorio. Nella giornata di ieri la Questura ha identificato alcune centinaia di persone e ha adottato provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di specifici reati commessi nell’ambito di manifestazioni pubbliche.

Un’estate di cultura tra biblioteche e musei civici

/

Con letture, incontri, giochi, cinema, mostre e visite guidate per tutte le età

L’estate è l’occasione ideale per vivere biblioteche e musei civici di Torino attraverso un ricco calendario di attività pensate per pubblici diversi. Per bambine e bambini sono in programma letture ad alta voce e appuntamenti dedicati alla scoperta dei libri; per ragazze, ragazzi e adulti le biblioteche si confermano luoghi di incontro, socialità e partecipazione con giochi da tavolo, scacchi, gruppi dedicati al fumetto, proiezioni cinematografiche, spettacoli e momenti di approfondimento culturale.

Un’offerta diffusa in tutta la città accompagna chi resta a Torino durante i mesi estivi e si completa con mostre, visite guidate e percorsi nei musei civici, da Palazzo Madama al MAO fino alla GAM. Tra nuove esposizioni, collezioni permanenti e occasioni di approfondimento, il patrimonio culturale cittadino diventa protagonista dell’estate torinese.

Le attività nelle Biblioteche civiche dedicate ai più piccoli

Letture ad alta voce, racconti illustrati e occasioni per avvicinarsi ai libri: nelle Biblioteche civiche e sui Bibliobus l’estate propone appuntamenti pensati per stimolare la curiosità e la fantasia di bambine e bambini, condividendo il piacere della lettura fin dai primi anni di vita.

Alla Biblioteca civica Don Lorenzo Milani proseguono fino al 29 luglio gli appuntamenti di “Mille storie in biblioteca”, letture ad alta voce per bambine e bambini di tutte le età con il personale della biblioteca e i volontari del Servizio civile universale, ogni mercoledì alle 16.30.

Alla Biblioteca civica Alberto Geisser, sabato 25 luglio dalle 10.30 alle 11.30, “Storie da raccontare” propone letture ad alta voce per bambine e bambini da 0 a 6 anni, curate dal personale della biblioteca e dalle volontarie del Servizio civile universale.

Fino al 31 luglio, inoltre, i Bibliobus della Città faranno sosta in via Scialoja 8 e in strada Altessano 43 ogni venerdì dalle 17 alle 18, proponendo “Favolando a quattro ruote”, letture ad alta voce di albi illustrati per bambine e bambini dai 3 anni, a cura delle bibliotecarie.

Le Biblioteche civiche come spazi di gioco, socialità e incontro

Durante l’estate le Biblioteche civiche si confermano luoghi di partecipazione e aggregazione aperti a tutte le età. Tra scacchi, burraco, fumetti, cinema, musica e incontri culturali, il programma offre molte occasioni per trascorrere il tempo libero, coltivare interessi e incontrare altre persone in spazi accoglienti e accessibili.

Alla Biblioteca civica Alberto Geisser prosegue fino al 29 luglio “La mossa del lettore”, appuntamento per chi desidera giocare a scacchi in compagnia, rivolto sia a chi conosce già le regole sia a chi vuole imparare dalle basi, dai 6 anni in su. Gli incontri si svolgono il mercoledì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 12, coordinati dai volontari del progetto Senior civico e dai volontari civici.

Alla Biblioteca civica Bianca Guidetti Serra proseguono fino al 27 luglio gli incontri settimanali di burraco, ogni lunedì dalle 16 alle 18, a cura di Mariella Fabrocile nell’ambito del progetto Senior Civico.

Alla Biblioteca civica Italo Calvino, fino al 29 luglio, “Manga Time in biblioteca” invita lettrici e lettori a parlare di fumetti giapponesi, scambiare consigli di lettura e scoprire nuovi titoli, tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 18.

Al Mausoleo della Bela Rosin, la programmazione estiva, nell’ambito del progetto “Che bella estate!” della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, propone incontri, cinema, teatro, musica e appuntamenti dedicati alla memoria. Martedì 28 luglio alle 21.30, nell’ambito del progetto della Città di Torino “Che bella estate!”, sarà proiettato “Finale Allegro” di Emanuela Piovano, liberamente ispirato al romanzo “L’età ridicola” di Margherita Giacobino. Il calendario prosegue martedì 4 agosto alle 21.30 con “Hamnet. Nel nome del figlio”, adattamento cinematografico del romanzo di Maggie O’Farrell dedicato alla figura di Anne Shakespeare e alla nascita di “Amleto”; venerdì 7 agosto alle 21 con “Ziggy Played Guitar”, concerto-storytelling dedicato a David Bowie; domenica 9 agosto alle 18.30 con “Un ricordo di Gian Paolo Ormezzano” e, alle 21, con “The Snow Goose”, spettacolo tratto dal racconto ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Lunedì 10 agosto alle 21 è in programma “I giovedì delle Madri – Mille giovedì in Plaza de Mayo”, dedicato alla storia delle Madres argentine; martedì 11 agosto alle 17 sarà presentato il video-documentario “Taty Almeida, cittadina onoraria di Torino” e alle 21 si terranno letture e musica con “Altre città invisibili”. Mercoledì 12 agosto alle 17 è prevista la presentazione del libro “Orfana di figlio” di Renzo Sicco e del video-documentario dedicato a Taty Almeida, mentre alle 21 andrà in scena “Odilia e le altre”, omaggio a Laura Mancinelli. Giovedì 13 agosto alle 17 la performance “Tutte le donne del Re” racconterà le figure femminili legate a Vittorio Emanuele II e alla Bela Rosin, mentre alle 21 sarà proposto “Rais”, tratto dal romanzo “L’ultima notte del Rais” di Yasmina Khadra. Venerdì 14 agosto alle 17 sarà proiettato “Tutte le donne del Re”, spettacolo realizzato da Assemblea Teatro in occasione dell’apertura del Mausoleo, e alle 21 andrà in scena “Notti Magiche – Quel sogno che comincia da bambino”. Sabato 15 agosto alle 21 sarà la volta de “Il Barone Rampante”, tratto dal romanzo di Italo Calvino e proposto in dialogo con il parco del Mausoleo, recentemente arricchito da nuove piantumazioni; domenica 16 agosto alle 21 seguirà “L’Ottava Meraviglia – Rastelli il giocoliere”, dedicato alla vita e all’arte di Enrico Rastelli. Chiudono il programma le proiezioni di “L’Attachement” di Carine Tardieu, giovedì 20 agosto alle 21.30, e “Non dirmi che hai paura”, tratto dal romanzo di Giuseppe Catozzella dedicato alla storia dell’atleta Samia Yusuf Omar, giovedì 27 agosto alle 21.30.

Nuove mostre e visite guidate nei musei civici

Dalle nuove mostre alle visite guidate, l’estate invita a scoprire o riscoprire il patrimonio dei musei civici torinesi. Palazzo Madama, MAO e GAM propongono percorsi dedicati all’arte, alla storia e alle culture del mondo, con esposizioni, riallestimenti e appuntamenti di approfondimento rivolti a pubblici diversi.

Palazzo Madama sono visitabili “Bianco al femminile” e “Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento”, entrambe incluse nel biglietto delle collezioni. “Bianco al femminile” racconta il rapporto materiale e simbolico tra il bianco, il colore naturale della seta e del lino, e la donna, attraverso una selezione di cinquanta manufatti tessili delle collezioni del museo, di cui sei restaurati per l’occasione e quattordici esposti per la prima volta. Alla mostra sono dedicate le visite guidate “Bianche connessioni. Trame d’arte e di tessuti”, in programma sabato 8 agosto e 12 settembre alle 16, con costo di 10 euro, acquistabile online sul sito della Fondazione Torino Musei. “Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento” propone invece un percorso tra disegni, incisioni, tavole botaniche e progetti d’architettura dedicati all’arte del giardino nel XVIII secolo. Sempre a Palazzo Madama, la grande pala d’altare “Il Patrocinio di San Giuseppe e l’Immacolata Concezione con Gesù Bambino” di Daniel Seiter, appena entrata nelle collezioni del Museo, è al centro del riallestimento della Camera delle Guardie. Il 26 settembre alle 16 è inoltre prevista la visita “Una residenza tutta al femminile”, dedicata a Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, all’interno del palinsesto “Reale Femminile 2026” del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.

Mancano pochi giorni alla riapertura del MAO – Museo d’Arte Orientale, che giovedì 23 luglio inaugurerà la nuova mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido”. Dal 24 luglio al 29 novembre il percorso espositivo dedicato a Utagawa Hiroshige riunirà una selezione di 36 stampe e alcuni oggetti legati alla cultura materiale del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo. L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti. Previste anche visite guidate: “Il Giappone tra immaginazione e realtà”, dedicate alla collezione di arte giapponese e al progetto allestitivo su Hiroshige, si terranno sabato 1, 15 e 29 agosto e 12 settembre alle 11.30, con costo di 7 euro, acquistabile online sul sito della Fondazione Torino Musei. Sabato 15 agosto alle 16 è inoltre in programma “Scoprire il MAO”, itinerario attraverso le cinque collezioni permanenti, con costo di 10 euro a persona più biglietto di ingresso alle collezioni.

Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea prosegue il percorso delle “Risonanze”, il programma che riorganizza in modo dinamico le collezioni attorno a temi specifici, mettendo in dialogo opere, mostre e progetti. La Quarta Risonanza, “Disegno, segno, tratto”, visitabile fino al 1° novembre, esplora la carta come spazio di sperimentazione e libertà espressiva. In questo contesto si inserisce “Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM”, che riunisce per la prima volta in un percorso unitario oltre seicento disegni, acquerelli, incisioni e dipinti provenienti dalle raccolte del museo. Lungo il percorso sono presenti anche opere di Pesce Khete, “intruso” della Quarta Risonanza, in dialogo con figure centrali del Novecento presenti nelle collezioni della GAM, tra cui Alberto Savinio, Luigi Spazzapan e Lucio Fontana.

Sempre nell’ambito della Quarta Risonanza, la GAM presenta “Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti per il centenario della nascita dell’artista, con opere legate alla sua produzione sperimentale sulla fotografia tra gli anni Settanta e Ottanta.

Il progetto “Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno” presenta invece l’ingresso nella collezione GAM di un corpus di 15 fotografie della serie realizzata tra il 1966 e il 1976, acquisite nell’ambito di Strategia Fotografia 2025. Una sala delle collezioni permanenti è inoltre dedicata all’esposizione “Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni”, con opere che documentano alcuni passaggi centrali della ricerca pittorica dell’artista, dalla fine degli anni Sessanta.

È inoltre visitabile alla GAM il Deposito Vivente, uno spazio che permette al pubblico di entrare in contatto con opere meno note del museo, accostate ai capolavori della collezione.

TorinoClick

Bimbo torinese di sei anni muore investito da una moto in Liguria

/

Il bambino torinese di sei anni, rimasto gravemente ferito nel pomeriggio di ieri dopo essere stato investito da una moto mentre attraversava sulle strisce pedonali l’Aurelia, all’altezza dell’incrocio con via Corsica, a San Bartolomeo al Mare, in provincia di Imperia, è deceduto.

Soccorso in condizioni critiche, era stato trasferito d’urgenza all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova abordo dell’elicottero Drago dei vigili del fuoco. Ricoverato nel reparto di terapia intensiva con prognosi riservata, è stato sottoposto alle cure deimedici.

Nonostante i tentativi dell’équipe sanitaria di salvarlo, le gravissime lesioni riportate nell’incidente ne hanno causato la morte.

“Che caldo che fa!”: da Barriera di Milano un modello per la Torino che si adatta al clima

 

Fronteggiare l’impatto del caldo estremo non con la rassegnazione, ma attraverso soluzioni di rigenerazione e adattamento urbano. È questo il messaggio centrale emerso dal flash mob svoltosi in Piazza Foroni nell’ambito della campagna nazionale “Che caldo che fa!”, promossa da Legambiente insieme a RSE e Croce Rossa Italiana. All’iniziativa hanno preso parte anche gli assessori Chiara Foglietta e Jacopo Rosatelli, a testimonianza di un dialogo aperto e costruttivo tra cittadinanza, associazioni e amministrazione pubblica sulle strategie per il presente e per il futuro.

I dati del monitoraggio effettuato nel quartiere di Barriera di Milano mettono in luce l’importanza di accelerare la transizione ecologica degli spazi pubblici. Se l’eccessiva asfaltatura incrementa notevolmente le temperature diurne al suolo, la presenza di infrastrutture verdi e blu dimostra l’efficacia immediata degli interventi di mitigazione.

L’emblema di questo approccio virtuoso è il Giardino “Peppino Impastato” di largo Sempione, dove la combinazione tra folta alberatura e giochi d’acqua ha fatto registrare le temperature più basse del quartiere, toccando i 34°C ambientali e appena 28°C al suolo, configurandosi come un vero e proprio “rifugio climatico” accessibile alla comunità.
Un’esperienza che si inserisce perfettamente nel percorso già intrapreso dalla Città di Torino, attivamente impegnata in un piano strategico di deimpermeabilizzazione di parchi e altri spazi pubblici, piantumazione di nuovi alberi e adozione delle cosiddette Nature-Based Solutions. La sfida è ora quella di estendere sempre più questi interventi per contrastare la cooling poverty.

Accanto agli interventi di trasformazione urbana, Torino ha inoltre rafforzato la rete dei rifugi climatici, individuando biblioteche, musei civici, piscine, centri climatizzati e parchi con aree ombreggiate e giochi d’acqua come luoghi dove trovare sollievo durante le ondate di calore. Un’azione che si affianca al Piano Estate cittadino, con servizi di assistenza e monitoraggio dedicati in particolare alle persone più anziane e fragili, per rendere la città sempre più resiliente di fronte agli effetti della crisi climatica.

TorinoClick

Inaugurato il nuovo Pronto soccorso del CTO di Torino

/

Il Pronto soccorso dell’ospedale CTO della Città della Salute e della Scienza di Torino si presenta con spazicompletamente rinnovati, più funzionali e accoglienti. La nuova struttura è stata inaugurata oggi, al termine di un intervento di riqualificazione atteso da quattro anni e avviato nel gennaio 2026.

Centro Trauma di riferimento regionale per i traumi maggiori, il CTO ha registrato nel 2025 oltre 45.500 accessi al Pronto soccorso. L’attività è organizzata inbase all’intensità di cura, con percorsi distinti per ipazienti più gravi (2.126 accessi) e per quelli a media ebassa complessità (43.381 accessi).

L’intervento, finanziato con circa 500 mila euro attraverso i Fondi Arcuri (DL 34/2020), ha permesso diriorganizzare gli spazi per migliorare la gestione dei pazienti e garantire una risposta più efficace anche incaso di future emergenze sanitarie. L’obiettivo è quello di assicurare percorsi separati tra pazienti contagiosi o sospetti tali e pazienti non infetti, aumentando al tempo stesso sicurezza, comfort e qualitàdell’assistenza.

Tra le principali novità ci sono un’area dedicata ai pazienti infetti o sospetti, una zona separata per i pazienti non contagiosi con due postazioni di triageall’ingresso, una nuova sala d’attesa post-triage, una postazione infermieristica con visuale sull’area di attesa e un locale di osservazione per i pazienti in barella, monitorabile direttamente dal personale sanitario.

I lavori sono stati realizzati senza interrompere né ridurre l’attività del Pronto soccorso. Il risultato è unambiente più moderno, luminoso e funzionale, che migliora sia l’accoglienza dei pazienti sia le condizioni di lavoro degli operatori.

«La ristrutturazione del Pronto soccorso del CTO rappresenta un’altra tappa importante nel percorso di riqualificazione della Città della Salute – dichiara il direttore generale Livio Tranchida –. Dal mioinsediamento sono stati conclusi 59 cantieri e ne sono stati avviati altri 47. Negli ultimi mesi abbiamoconcentrato molti interventi proprio sul CTO, con lariapertura del blocco operatorio del quarto piano, il rifacimento e la riapertura del sedicesimo piano e ora il nuovo Pronto soccorso. Parallelamente proseguonoanche i lavori alle Molinette, dove è già partito il cantiere della Cardiochirurgia con nuove sale operatorie e una nuova terapia intensiva, un intervento atteso da oltre trent’anni. Entro l’autunno entrerà inoltre nella fase operativa il cantiere del nuovo Pronto soccorso delle Molinette».

Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, «il nuovo Pronto soccorso del CTO rende uno dei principali presìdi di emergenza del Piemonte più efficiente, sicuro e accogliente, dimostrando che è possibile rinnovare gli ospedali senza interrompere l’attività assistenziale. Accanto ai grandi progetti, come il Parco della Salute e i nuovi ospedali, continuiamo a investire anche nelle strutture già operative, perché ogni intervento realizzato oggi significa servizi migliori per i cittadini e ambienti di lavoro più adeguati per il personale sanitario. È questo il metodo con cuivogliamo costruire la sanità del futuro: programmare le grandi opere senza smettere di migliorare gli ospedali che ogni giorno accolgono migliaia di persone»