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Staycation, quando la vacanza è restare nella propria citta’. Torino è ideale da riscoprire 

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E se quest’anno la vacanza fosse proprio non partire? Niente valigie da preparare, code in autostrada, aeroporti affollati, prenotazioni da incastrare e prezzi che, soprattutto ad agosto, possono far passare la voglia di viaggiare. Una tendenza che sta facendo i suoi passi avanti è la staycation, dall’inglese stay e vacation, una vacanza vissuta a casa propria o comunque a pochi chilometri da casa e per breve tempo.

Negli ultimi tempi se ne parla molto, e’ una nuuova forma di vivere le ferie estive che sta crescendo o perlomeno viene concepita molto piu’ di prima, di quando vacanza voleva dire essenzialmente partire, allontanarsi da casa. Non è soltanto una scelta dettata dal portafoglio, per qualcuno, ovviamente, e’ un modo per risparmiare, per altri, invece, vuol dire evitare lo stress degli spostamenti o recuperare una dimensione più lenta dell’estate. E c’è anche chi sceglie consapevolmente di fare il turista nella propria città, che spesso si conosce poco a causa dell’attivita’ frenetica che si presenta tutto l’anno. I numeri raccontano che, comunque, gli italiani che partiranno quest’anno saranno molti. Secondo l’indagine Federalberghi pubblicata il 24 luglio 2026, saranno 36,2 milioni gli italiani in viaggio durante l’estate e l’87,6%  sceglierà una destinazione italiana; questa percentuale, ancora sostanziosa, dice pero’ anche un’altra cosa: non tutti partiranno. E proprio qui entra in gioco la staycation. Ovviamente non partire per una vacanza non equivale necessariamente non fare nemmeno un fine settimana fuori. È una distinzione importante, soprattutto quando si parla di dati. E a Torino? Non esiste ancora una statistica ufficiale aggiornata che dica quanti torinesi partiranno nell’estate 2026 e quanti resteranno in città. Ma ad occhio la citta’ in agosto, gia’ da qualche tempo, non e’ piu’ desolata come in passato, c’e’ movimento. Torino offre un osservatorio interessante sul fenomeno perche’ è una città che negli ultimi anni ha imparato a essere sempre più destinazione turistica, ma che, allo stesso tempo, può diventare una meta da riscoprire per chi ci vive e mentre i visitatori arrivano da lontano per vedere i suoi musei, passeggiare sotto i portici, salire sulla collina, scoprire le piazze e assaggiare la cucina piemontese, molti torinesi, gli stessi luoghi non li hanno mai visitato o forse superficialmente .  La staycation anche nel caso della nostra citta’ pone una domanda: quando è stata l’ultima volta che abbiamo visitato Torino come se fosse la prima? Una mattina si può cominciare con una colazione fuori casa in uno dei meravigliosi bar che ci invidiano ovunque, proseguire con un museo mai visitato e concludere con una passeggiata al tramonto, magari sul Po. Un altro giorno si può prendere un tram o un treno e andare alla scoperta di un quartiere, di una residenza sabauda o di un paese della collina. Non serve organizzare tutto in anticipo, una delle regole non scritte della staycation è proprio quella di lasciare spazio all’improvvisazione, di non creare pressioni a se stessi soprattutto sui tempi, mi va? Lo faccio altrimenti sara’ per un altro giorno. Oppure si puo’ organizzare una giornata in Val di Susa, al lago, in un borgo, percorrere un sentiero facile, visitare una cantina o fare un pranzo in un agriturismo avendo la sensazione di essere partiti ma senza aver affrontato un lungo viaggio. Il vantaggio di questa modalita’ vacanziero e’ il tempo. Una vacanza tradizionale implica con ore di viaggio, di attesa, appuntamenti e percorsi continui. La staycation comincia appena si chiude la porta di casa, non ci sono condizioni, e’ semplice, rilassante, costa poco e il tempo risparmiato può essere utilizzato per fare qualcosa che durante l’anno rimandiamo continuamente.

Non partire, dunque, non significa necessariamente rinunciare alle vacanze. Può voler dire scegliere una vacanza diversa, più lenta e più vicina. Una vacanza fatta di piccoli piaceri: dormire fino a tardi, leggere, andare al cinema, mangiare fuori, passeggiare senza una meta, scoprire un luogo sconosciuto a pochi chilometri da casa.

Imparare a essere turisti nel luogo in cui abitiamo e’ anche questa una pausa, perché a volte non abbiamo bisogno di andare lontano per sentirci altrove. Abbiamo semplicemente bisogno di guardare ciò che conosciamo con un sguardo curioso, approfondito, calmo. Torino, da questo punto di vista, ha ancora moltissime storie da raccontare anche a chi pensa di conoscerla già.

 

Maria La Barbera

Piemonte, Voucher scuola per oltre 76 mila famiglie: finanziate tutte le domande idonee

La Regione Piemonte finanzierà per la prima volta tutte le domande risultate idonee per il Voucher B, il contributo destinato all’acquisto di libri di testo, materiale didattico e dotazioni tecnologiche per l’istruzione. Complessivamente sono 76.534 le richieste che riceveranno il sostegno, 28.520 in più rispetto all’anno scolastico 2025/2026, quando i beneficiari erano stati circa 48 mila.

Per i Voucher Scuola la Regione ha stanziato complessivamente 20.490.540 euro: 15.507.325 euro sono destinati al Voucher B, mentre 4.983.215 euro finanzieranno il Voucher A, riservato alle spese di iscrizione e frequenza scolastica.

Sul fronte del Voucher B, a fronte delle oltre 76 mila domande ammesse, 14.612 richieste sono state escluse per mancanza dei requisiti previsti. Le graduatorie saranno approvate entro il 25 agosto, al termine dell’istruttoria tecnica.

Aumentano anche le richieste per il Voucher A: sono 5.136, contro le 4.579 dell’anno scolastico precedente, con un incremento di 557 domande. Per questa misura sono disponibili, in una prima fase, poco meno di 5 milioni di euro.

«Avevamo preso un impegno con le famiglie piemontesi e oggi possiamo dire di averlo mantenuto: per la prima volta finanziamo tutte le domande idonee per il Voucher B. Più di 76mila famiglie potranno contare concretamente sul sostegno della Regione per affrontare le spese scolastiche dei propri figli, con oltre 28 mila beneficiari in più rispetto allo scorso anno. Ma il risultato più importante è un altro: superiamo definitivamente quel meccanismo che negli anni passati lasciava migliaia di famiglie con una domanda ammessa, ma senza le risorse per finanziarla. Avevamo scelto una direzione precisa: utilizzare le risorse disponibili per allargare il più possibile la platea e fare arrivare il sostegno a più famiglie. Oggi quel principio diventa realtà e siamo orgogliosi di aver mantenuto la parola data», dichiara l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte Daniela Cameroni.

«Sul Voucher A – conclude Cameroni – nessun passo indietro sulla libertà di scelta educativa, che per noi resta centrale come testimoniano i 7,7 milioni di euro appena stanziati per le scuole dell’infanzia paritarie. Il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa sono due principi sui quali intendiamo continuare a investire con convinzione».

Le graduatorie saranno consultabili dal 25 agosto sul sito della Regione Piemonte, nella pagina dedicata al Voucher Scuola 2026/2027. Da quel momento le famiglie potranno conoscere l’esito della domanda e l’importo del contributo.

Da quest’anno scolastico cambia inoltre la modalità di erogazione. La gestione dei voucher, a seguito di gara pubblica, sarà affidata a Cirfood S.C. in collaborazione con Valyouness. I beneficiari riceveranno via mail le credenziali per accedere alla piattaforma Valyouness Flex, sulla quale saranno indicati l’attivazione e il valore del contributo.

Il voucher potrà essere utilizzato tramite smartphone: il Voucher A presso la scuola frequentata dal figlio, mentre il Voucher B potrà essere speso negli esercizi convenzionati per libri, materiale didattico e strumenti tecnologici. L’elenco dei punti aderenti sarà disponibile sulla piattaforma insieme alla pubblicazione delle graduatorie.

Siccità in Piemonte, arriva l’acqua dalla Svizzera

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Aumentano i rilasci d’acqua dalla Svizzera verso il Piemonte, mentre la Regione ha esteso all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza di rilievo regionale per gli incendi boschivi e prepara le ordinanze che consentiranno di ristorare le spese sostenute dai territori per fronteggiare l’emergenza idrica e gli incendi boschivi. Intanto cresce il numero dei Comuni piemontesi costretti a ricorrere alle autobotti: erano circa 70, sono diventati 109, con oltre 4 mila viaggi effettuati.

«Avevamo detto che sull’emergenza idrica si poteva intervenire chiedendo aiuto alla Svizzera. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto di aumentare i rilasci d’acqua e oggi quel lavoro ha prodotto un primo risultato concreto: la portata del Tresa è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori all’Ambiente Matteo Marnati, all’Agricoltura Paolo Bongioanni e alla Protezione civile Marco Gabusi.

«Questa misura è acqua in più per il nostro territorio e oggi ogni metro cubo conta – aggiungono –. Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando. Con le prossime ordinanze saranno individuati gli elenchi degli interventi relativi al servizio delle autobotti che si è reso necessario per il deficit idrico e degli interventi effettuati in somma urgenza dai Comuni interessati, con i relativi importi economici. Ristoreremo le spese per le autobotti e per gli interventi urgenti, perché i sindaci che stanno affrontando questa emergenza devono sapere che la Regione è al loro fianco. Insieme al Governo stiamo lavorando per individuare gli strumenti necessari a sostenere le nostre imprese».

Il presidente ha ringraziato chi è impegnato in questi giorni in un lavoro incessante: «A nome mio e dei piemontesi vogliamo dire grazie ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e a tutti i volontari che da settimane lavorano senza sosta contro gli incendi che stanno colpendo il Piemonte. Stanno facendo un lavoro straordinario, spesso in condizioni molto difficili, per proteggere le persone, i nostri paesi e il nostro territorio. A loro va la gratitudine di tutto il Piemonte».

Questo il quadro emerso oggi durante la riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, coordinata dal direttore generale della Regione Piemonte Angelo Robotto con la partecipazione in videocollegamento delle Direzioni regionali Giunta, Agricoltura, Opere pubbliche e Protezione civile, Ambiente, Commercio, Arpa Piemonte, delle Prefetture, delle Province, degli enti di gestione delle Aree protette piemontesi, di Anbi Piemonte, degli enti di governo e gestione del servizio idrico integrato, delle associazioni agricole e degli altri soggetti impegnati sul fronte dell’emergenza.

Il comandante regionale dei Vigili del Fuoco Alessandro Paola ha riepilogato gli interventi effettuati in queste settimane sui vari fronti, dall’area metropolitana di Torino al Biellese e Vercellese, al Vco e all’Alessandrino: eventi intensi che hanno richiesto una risposta coordinata con il sistema regionale di Protezione civile e con il Dipartimento nazionale, che ha messo a disposizione la flotta aerea, compreso l’elicottero Erickson.

Sul fronte delle risorse idriche arriva un primo risultato dell’interlocuzione avviata dal presidente Cirio e dall’assessore Marnati: dopo la riunione dell’organismo bilaterale, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua dalla Svizzera. Secondo i dati illustrati dal direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero, la portata del Tresa a Ponte Tresa è passata da circa 3 a circa 8 metri cubi al secondo. Parallelamente si sta lavorando anche sul bacino del Toce, attraverso una valutazione congiunta con Enel, per provare ad aumentare ulteriormente la disponibilità di risorsa in una situazione che resta fortemente critica.

Il secondo fronte riguarda i ristori. Dopo l’estensione a tutto il Piemonte dello stato di emergenza regionale anche per gli incendi boschivi, saranno adottate ordinanze del presidente Cirio che individueranno gli interventi per i quali è stata richiesta la copertura al Fondo regionale di Protezione civile. La copertura potrà riguardare sia gli interventi di assistenza alla popolazione, a partire dal servizio delle autobotti, sia gli interventi disposti in somma urgenza dai Comuni in relazione all’emergenza incendi.

I dati aggiornati indicano che 163 Comuni hanno già emanato ordinanze per il risparmio idrico, ai quali si aggiungono 94 Comuni ai quali è stata richiesta l’emissione dell’ordinanza. I Comuni serviti dalle autobotti sono saliti da circa 70 a 109 e sono stati effettuati complessivamente oltre 4 mila viaggi.

Negli ultimi tre mesi – maggio, giugno e luglio – le precipitazioni hanno fatto registrare un’anomalia negativa del 55%. Nella prima decade di agosto sono caduti mediamente sul Piemonte 18 millimetri di pioggia, contro una media di 27.

Gli indicatori evidenziano una condizione di siccità severa praticamente sull’intero territorio regionale, mentre nella prima decade di agosto le portate dei corsi d’acqua hanno registrato un deficit che, nel dato di sintesi illustrato da Arpa, arriva al -83% rispetto ai valori storici. Arpa prevede una probabilità maggiore di temporali e rovesci soprattutto sull’arco alpino a partire da questa settimana.

Un tuffo contro il caldo: tutte le piscine aperte a Torino nel mese di agosto

Garantire l’apertura delle piscine comunali e private a Ferragosto non è un semplice servizio ricreativo, ma un fondamentale intervento di welfare urbano contro il caldo e l’isolamento sociale. Insieme alle attività commerciali che in città terranno aperte, il Comune di Torino e i gestori privati si sono coordinati per offrire oasi di frescura ai residenti che trascorreranno il 15 agosto in città. Per anziani, famiglie con bambini e residenti che passeranno il Ferragosto nel capoluogo piemontese, l’accesso agli specchi d’acqua cittadini rappresenta un diritto fondamentale alla salute, alla socialità e al benessere psicofisico durante le giornate di picco termico.

Ecco la mappa delle aperture a Ferragosto e gli orari delle piscine torinesi

Per la giornata del 15 agosto, gli impianti natatori distribuiti sul territorio torinese si dividono tra aperture festive confermate e chiusure programmate. Di seguito le strutture operative e i relativi dettagli per pianificare la giornata:

Piscina “Pellerina” (corso Appio Claudio 110, Circoscrizione 4): situata all’interno del più grande parco cittadino, l’impianto garantisce l’apertura dalle 10 alle 19. Rappresenta uno dei principali punti di riferimento per le famiglie grazie alle sue ampie aree verdi rinnovate. La piscina rimarrà aperta che domenica 16 agosto, sempre nello stesso orario.

Piscina “Lido” (via Villa Glori 21, in Circoscrizione 8): l’impianto offre la sua vasca olimpica coperta trasformata in piscina estiva grazie al tetto apribile. Sarà accessibile nel giorno di Ferragosto e domenica 16, dalle 9 alle 19.

Piscine Comunali “Trecate” (via Vasile Alecsandri 29, in Circoscrizione 3): il polo natatorio conferma l’apertura straordinaria festiva sia il 15 sia il 16 agosto. L’orario per il pubblico è fissato dalle 10 alle 18:30.

Piscina “Colletta” (via Ernesto Ragazzoni 5, Circoscrizione 7): l’impianto mette a disposizione il nuovo solarium e la vasca estiva da 50 metri. L’apertura per la giornata di Ferragosto rispetta l’orario festivo dalle 11 alle 18. Chiusa domenica 16 agosto.

Inoltre saranno aperte domenica 16 agosto anche le seguenti piscine:

Piscina Comunale “Lombardia” (corso Lombardia 95, Circoscrizione 5): aperta dalle 12 alle 18. Riapre regolarmente dopo la chiusura di Ferragosto. Richiede la prenotazione online obbligatoria.

Piscina Comunale “Franzoj” (strada Antica di Collegno 211, Circoscrizione 4): aperta dalle 10:30 alle 18. Anche questo impianto riprende le attività dopo la pausa festiva.

Piscina “Aquatica Torino” (corso Galileo Ferraris 290, Circoscrizione 2): aperta solo al mattino dalle 8:30 alle 13 per il nuoto libero domenicale.

Chiuse per lavori le piscine “Gaidano” di via Amedeo Modigliani 25 in Circoscrizione 2 e “Aversa (Parri)” di via Tiziano Vecellio 39, in Circoscrizione 8.

 

TorinoClick

Turismo estivo 2026, Piemonte in testa alla crescita nazionale: a luglio presenze in aumento del 9,9%

Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più dinamiche sul fronte turistico e conquista il primo posto nazionale per crescita delle presenze nel mese di luglio. Secondo i dati contenuti nel report Estate e Ferragosto del Ministero del Turismo, la regione ha registrato un incremento del 9,9% rispetto a luglio 2025, quasi il doppio della media italiana, ferma al +4,4% per le presenze e al +4,5% per gli arrivi.

Alle spalle del Piemonte si collocano Marche (+8,2%), Calabria e Friuli-Venezia Giulia (+7,8%), Abruzzo (+6,7%), Lombardia (+6,4%) e Puglia (+6%).

Un risultato che, secondo l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni, conferma il trend positivo già emerso nei primi sei mesi dell’anno. Nel primo semestre 2026 il Piemonte ha infatti registrato una crescita dell’8,5% degli arrivi e del 9,6% delle presenze, risultando la terza regione italiana per incremento dopo Calabria e Umbria.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo ai piccoli comuni, quelli con meno di 5 mila abitanti. Nel primo semestre dell’anno il Piemonte ha segnato una crescita del 9,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025, conquistando il terzo posto nazionale dietro Calabria (+12,1%) e Abruzzo (+10,9%).

A sostenere questo risultato contribuiscono anche le numerose sagre e manifestazioni dedicate ai prodotti tipici, insieme alla capillare attività delle Pro Loco. Un fenomeno che ha un peso economico rilevante: secondo il Ministero del Turismo, le sagre generano complessivamente in Italia un indotto stimato in 2,1 miliardi di euro, a fronte di circa 700 milioni di euro di costi organizzativi, sostenendo circa 10.500 posti di lavoro. Quasi sei italiani su dieci hanno partecipato nell’ultimo anno almeno a una manifestazione organizzata dalle Pro Loco e il 43,5% lo ha fatto durante un viaggio di piacere.

«Questi numeri confermano quello in cui abbiamo sempre creduto e investito – sottolinea Bongioanni –. Il Piemonte concentra da solo un quarto delle produzioni agroalimentari italiane a marchio di qualità. Le Pro Loco rappresentano quindi un patrimonio fondamentale per valorizzare i territori, rafforzarne l’identità e promuovere le eccellenze enogastronomiche dei nostri borghi».

La Regione ha sostenuto nell’ultimo anno 553 Pro Loco attraverso contributi per il loro funzionamento e ha destinato 4 milioni di euro a 358 Pro Loco e Associazioni d’Arma per l’acquisto di strutture destinate agli eventi.

La strategia promozionale del Piemonte guarda ora anche ai mesi autunnali. «Stiamo proseguendo in questi giorni con gli spot dedicati alla nostra offerta outdoor sui principali network radiofonici nazionali – aggiunge Bongioanni –. A fine agosto partirà sul sito della Gazzetta dello Sport una campagna digitale dedicata ai nostri itinerari cicloturistici. In autunno presenteremo inoltre insieme alla Regione Liguria una promozione congiunta dei percorsi outdoor capaci di collegare le Alpi alla Riviera».

Controlli di Ferragosto: 4 arresti e una denuncia, 157 identificati

                                                                                                             

 

Imponenti sono i controlli coordinati dalla Polizia di Stato e predisposti nel capoluogo torinese e in tutta la provincia dal Questore di Torino, Massimo Gambino, su impulso del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in occasione della festività Ferragosto, momento in cui è particolarmente elevato il flusso di persone in ingresso e in uscita dalla città.
Grande attenzione è stata dedicata alle Stazioni Ferroviarie e allo Scalo aereo di Torino Caselle, maggiormente interessati dal transito di turisti, nonché ai luoghi di interesse e di ritrovo per tutti coloro che decideranno di trascorrere la festività di metà agosto in città.
La sera fra venerdì 14 e sabato 15 è stata rafforzata la presenza delle Forze di polizia nelle aree della movida cittadina; in particolare in Borgo Rossini, ove insistono numerose attività commerciali che richiamano soprattutto durante il weekend centinaia di avventori. Qui sono stati controllati 4 esercizi commerciali, fra cui minimarket, caffè e bar, anche in conseguenza di diverse segnalazioni relative a fenomeni di spaccio e di microcriminalità soprattutto in corrispondenza di locali commerciali aperti anche fino a tarda notte.
L’attività ha portato all’identificazione di 157 persone, di cui 52 straniere e 30 con precedenti di polizia. Sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 500 euro, nei confronti di tre locali di via Catania e Piazza Vittorio Veneto, per irregolarità relative alle insegne e all’occupazione di suolo pubblico. Inoltre, in un locale di via Pescatore è stata riscontrata la manomissione del contatore elettrico che ha richiesto l’intervento dell’ente gestore per mettere in sicurezza l’impianto e interrompere la fornitura di energia.
Polizia Stradale e Polizia Locale, a seguito della predisposizione di posti di controllo nel centro cittadino, hanno proceduto alla verifica di 40 veicoli elevando 7 sanzioni per violazione del CdS.
Personale della Squadra Mobile, coadiuvato dalle unità cinofile dell’UPGSP della Questura, ha rinvenuto e sequestrato diverse dosi di cannabinoidi, pronte allo smercio, abbandonate da ignoti in aree verdi, e denunciato amministrativamente un cittadino maliano trovato in possesso di una modica quantità di hashish nella zona di Piazza Santa Giulia.
Ai controlli hanno concorso operatori del Reparto Mobile di Torino, del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, della Squadra Mobile, della Polizia Amministrativa e Sociale, della Polizia Stradale e della Polizia Locale.
Infine, sempre nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio ferragostani, con particolare riferimento alla prevenzione dell’odioso fenomeno dei furti in abitazione, personale della Squadra Volante ha arrestato per tentato furto aggravato in abitazione, in tre distinti episodi notturni, quattro persone: un cittadino italiano, un tunisino e due cittadini di provenienza est europea; vario il materiale atto allo scasso sequestrato.

Ferragosto al cantiere della Torino – Lione, la polizia ferma gli attivisti No Tav

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Nella giornata di ieri, in Val di Susa, la Questura di Torino – secondo le determinazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica – ha predisposto dei servizi preventivi e di ordine pubblico che hanno impedito ad aderenti al Collettivo Giovani No Tav e militanti di Askatasuna di raggiungere il cantiere di Chiomonte, teatro dei gravi disordini dello scorso 25 luglio, per dar vita all’iniziativa “FERRAGOSTO AI MULINI”, lanciata sul web del Movimento e non preavvisata all’Autorità di P.S.
In vista dell’iniziativa, nei giorni scorsi, il Prefetto di Torino aveva emesso una serie di ordinanze prefettizie di divieto di accesso nei sentieri e nelle aree prative di Chiomonte e Giaglione che conducono al cantiere, il divieto di detenzione di oggetti potenzialmente utilizzabili per il travisamento o come mezzi contundenti ed esplodenti, nonché il divieto di spostamento in forma organizzata nelle aree adiacenti a tutti i cantieri TAV.
Nella mattinata di ieri, infatti, un gruppo di manifestanti si sono inizialmente radunati presso il campo sportivo di Giaglione intenzionati a muoversi verso presidio dei Mulini, senza raggiungere l’obiettivo a causa della dislocazione di reparti mobili e di personale della DIGOS all’esterno del cantiere, sui sentieri che conducono al sito di interesse strategico.
Gli attivisti hanno pertanto desistito dal loro intento originario, tentando di spostarsi verso gli altri siti, in particolare, verso il presidio No Tav di Frazione Traduerivi di Susa, adiacente all’omonimo sito.
Anche questo secondo tentativo è stato vanificato dalla rapida movimentazione dei reparti inquadrati che hanno raggiunto Frazione Traduerivi prima che l’iniziativa potesse cominciare, circostanza che ha indotto i manifestanti a ripiegare da ultimo sul presidio No Tav di San Giuliano, ove è presente una casa occupata da militanti del Movimento, distante dai siti di interesse strategico nazionale e non interessata dalle ordinanze interdittive

Piano Estate, più di mille contatti tra giugno e agosto per il Servizio Aiuto Anziani

Prosegue l’impegno della Città di Torino a favore delle persone anziane e fragili attraverso il Piano Estate 2026, il programma di assistenza realizzato in collaborazione tra il Dipartimento Servizi sociali, l’ASL Città di Torino, la Protezione Civile e la Polizia Municipale.

L’iniziativa, attiva dal 1° giugno al 30 settembre, mette in campo una rete coordinata di monitoraggio, vigilanza e assistenza domiciliare rivolta ai cittadini e alle cittadine over 65 residenti a Torino che, pur essendo generalmente autosufficienti, si trovano in condizioni di fragilità sociale, economica o sanitaria.

Tassello fondamentale del piano operativo per l’estate della Città di Torino è il Servizio Aiuto Anziani che, dotato di un call center operativo tutto l’anno, nel periodo estivo registra generalmente un incremento delle richieste da parte di cittadine e cittadini che si rivolgono tramite mail (aiutoanziani@comune.torino.it) o telefonicamente al numero 011.01133333 (dalle 8,30 alle 16 dal lunedì al venerdì, mentre dalle 16 alle 8,30 di ogni giorno e nei festivi le telefonate sono inoltrate alla Polizia Locale di Torino).

Il Servizio rappresenta un punto di riferimento importante per le persone anziane e le loro famiglie, offrendo supporto, ascolto e orientamento ai servizi disponibili sul territorio, ed è attivo anche nelle settimane centrali di agosto, rafforzando una rete di protezione che mette al centro il benessere e la qualità della vita delle persone. I dati ne confermano il ruolo: tra il 1° giugno e il 10 agosto 2026 sono stati registrati 1.062 contatti, tra telefonate (618) ed e-mail (444), pari a circa un terzo dei 3.190 contatti complessivi rilevati dall’inizio dell’anno; il dato più evidente riguarda le chiamate telefoniche, 618 in poco più di due mesi, con un tasso di oltre il 42% rispetto alle 1.460 chiamate registrate dall’inizio dell’anno.

“L’estate può rappresentare un periodo particolarmente delicato per molte persone anziane, soprattutto quando alle alte temperature si sommano condizioni di fragilità, solitudine o difficoltà economiche – sottolinea Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino –. Con il Piano Estate l’Amministrazione garantisce una presenza concreta accanto a chi ha più bisogno, rafforzando una rete di sostegno che coinvolge servizi sociali, sanitari e realtà del territorio. Non si tratta soltanto di offrire assistenza pratica, ma anche di assicurare ascolto, prossimità e relazioni, perché nessuno debba affrontare da solo i mesi più critici dell’anno. La capacità di una città di prendersi cura delle persone più vulnerabili misura la qualità della propria comunità, e Torino continua a lavorare in questa direzione con attenzione e responsabilità”.

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Ferragosto a Torino, controlli e arresti della polizia contro furti e rapine

I servizi di controllo del territorio delle Volanti dell’UPGSP rafforzati dalla Questura di Torino nel periodo a ridosso di Ferragosto hanno permesso di arrestare 4 persone, negli ultimi giorni, per furti ed una tentata rapina impropria ai danni di diversi esercizi commerciali torinesi. Gli interventi hanno consentito di recuperare integralmente la merce sottratta e di assicurare alla giustizia i presunti responsabili.
Nel primo caso, gli agenti della Squadra Volante hanno individuato un giovane che si stava allontanando di corsa da un minimarket di via Val della Torre. Il 21enne, cittadino camerunense, poco prima era entrato nel negozio pretendendo del denaro e, al rifiuto opposto dal dipendente, lo ha aggredito verbalmente e fisicamente impossessandosi del telefono cellulare e delle chiavi del negozio. Nel corso della colluttazione che ne è nata, il 21enne avrebbe inoltre brandito una bottiglia di vetro all’indirizzo del cassiere. Dopo essersi dato alla fuga è stato intercettato dalla Volante ed arrestato per tentata rapina impropria e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
In un secondo episodio, gli agenti della Squadra Volante sono invece intervenuti in corso Novara, presso un supermercato dove una cliente aveva tentato di allontanarsi con un carrello contenente prodotti per un valore complessivo di oltre 250 euro. La donna, una cittadina italiana di 45 anni, poi risultata inottemperante all’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria e destinataria di un foglio di via obbligatorio del Questore di Torino con divieto di ritorno in città, era stata notata dalla vigilanza mentre si aggirava con fare sospetto tra le corsie e riempire il carrello con numerosi prodotti, per poi dirigersi verso l’uscita senza effettuare il pagamento. Raggiunta all’esterno dal vigilante, la 45enne avrebbe reagito aggredendolo fisicamente, spintonandolo e strattonandolo, arrivando anche a sputargli addosso e a minacciarlo nel tentativo di costringerlo a desistere. Una volta giunti gli operatori di Polizia, la 45enne è stata definitivamente bloccata, arrestata in flagranza per tentata rapina impropria e deferita in stato di libertà per l’inottemperanza al divieto di ritorno; la merce è stata interamente recuperata e restituita al supermercato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stata associata presso la Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno”.
Presso un supermercato di Barriera Milano, gli agenti sono intervenuti per una violenta lite in corso tra il personale di vigilanza ed un cittadino algerino di 25 anni bloccato dopo aver oltrepassato le casse con lo zaino pieno di generi alimentarti non pagati. Dopo aver inizialmente restituito parte della merce, l’uomo aveva nuovamente afferrato lo zaino tentando di fuggire e, per guadagnarsi la fuga, aveva aggredito una guardia giurata, spingendola e facendola cadere a terra. Gli agenti intervenuti hanno bloccato e messo in sicurezza il giovane. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita. Il 25enne è stato arrestato in flagranza per tentata rapina impropria e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”.
Infine, nella zona Madonna di Campagna, gli agenti della Squadra Volanti hanno tratto in arresto un cittadino senegalese di 39 anni, ritenuto responsabile di una serie di furti commessi nell’arco di meno di un’ora ai danni di diversi supermercati. L’intervento è scattato dopo la segnalazione proveniente da un supermercato di corso Potenza dove un’addetta alle vendite aveva notato l’uomo occultare della merce all’interno di una borsa a tracolla, senza però riuscire a fermarlo. Pochi minuti dopo, grazie alle descrizioni fornite ed al tempestivo intervento, l’uomo è stato intercettato dalle Volanti della Polizia di Stato all’incrocio tra via Lucento e via Borgaro ed è stato trovato in possesso di numerosi generi alimentari, nonché di un coltello da cucina con lama di circa 20 centimetri e di una carta di credito/prepagata non intestata a lui. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il percorso compiuto dal 39enne, che prima dell’intervento della Polizia si sarebbe introdotto in altri tre supermercati della zona sottraendo diversi prodotti alimentari. La merce è stata interamente recuperata e restituita ai rispettivi esercizi commerciali. L’uomo è stato arrestato per furto aggravato continuato e denunciato in stato di libertà per porto abusivo del coltello e l’indebito utilizzo della carta di credito. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato condotto presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”, in attesa dei successivi provvedimenti.

No Tav, otto giovani fermati a Parigi: sospetti su possibili azioni in Valle di Susa

Otto giovani francesi, sei uomini e due donne tra i 19 e i 28 anni, sono stati fermati a Parigi il 23 luglio, a due giorni dalla manifestazione No Tav in Valle di Susa, durante la quale erano rimasti feriti oltre cento appartenenti alle forze dell’ordine.

Secondo gli investigatori francesi, il gruppo avrebbe svolto esercitazioni nei tunnel abbandonati della Petite Ceinture, imparando a utilizzare petardi e a realizzare rudimentali dispositivi incendiari. Per l’accusa, quelle attività potrebbero essere state finalizzate alla protesta contro la Torino-Lione.

Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati fuochi d’artificio, petardi e altro materiale. I giovani sono ritenuti vicini al collettivo studentesco «Que la fac» e ad ambienti dell’ultrasinistra.

Sono accusati di associazione per delinquere e di detenzione e trasporto di materiale incendiario in forma organizzata, reati per i quali in Francia sono previste pene fino a 15 anni. La richiesta di custodia cautelare è stata respinta e il 12 agosto la decisione è stata confermata in appello.