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Brandizzo a tre anni dalla strage: per non dimenticare

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«A tre anni dalla strage del 30 agosto 2023, Brandizzo non può e non deve dimenticare quanto è accaduto e per questo abbiamo organizzato un’intensa giornata di commemorazioni. Per fare memoria e per chiedere giustizia per i familiari delle cinque vittime e per l’intera comunità» – dichiarano MonicaDurante, sindaca di Brandizzo, e Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, confermando la volontà dei due enti di costituirsi partecivile nel processo penale che inizieràil 30 settembre 2026 al Tribunale di Ivrea (Torino).

«Ricordare è un dovere morale, ma non basta – aggiungono MonicaDurante e Massimiliano Quirico – e insieme alle altre Istituzioni e ai sindacati ribadiamo la necessità di un impegno maggiore per la sicurezza di chi lavora sulle ferrovie italiane. La strage di Brandizzo poteva essere evitata. Servono nuove procedure, un costante impiego di strumenti tecnologici e controlli più stringenti, soprattutto sui subappalti, per non dover piangere altre vittime».

Le iniziative del 30 agosto 2026,promosse dal Comune di Brandizzo e dall’associazione Sicurezza e Lavoro, inizieranno alle ore 9 nella Sala consiliare, in piazza Carlo Ala 1, con un incontro tra Amministrazione comunale, Sicurezza e Lavoro, sindacati e familiari delle vittime.

A seguire, alle ore 10, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, in piazza Vittorio Veneto, verrà celebrata una Santa Messa in ricordo delle cinque vittime. Al termine della celebrazione, un corteo si snoderà verso piazza della Stazione, dove, intorno alle ore 11, davanti alla lapide commemorativa, si svolgerà la commemorazione, con interventi di autorità e familiari delle vittime. Alle ore 11.30, minuto di silenzio e cinque fischi del treno per ricordare i cinque operai edili della Sigifer che lavoravano per conto di Rfi– Rete Ferroviaria Italiana, travolti da un treno il 30 agosto 2023: Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo, Michael Zanera.

Oltre a familiari delle vittime ed esponenti dell’Amministrazione di Brandizzo e di Sicurezza e Lavoro, parteciperanno la presidente della Commissione parlamentare sulle condizioni di Lavoro in Italia della Camera dei Deputati, Chiara Gribaudo, rappresentanti di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino, Prefettura di Torino, Questura di Torino, sindacati e associazioni, tra cui una delegazione della onlus ‘Il mondo che vorrei’ di Viareggio.

In occasione della terza edizione della ‘Settimana del Lavoro Sicuro’, dal 28 agosto al 4 settembre 2026, inoltre,verrà pubblicata una vignetta al giorno realizzata dal cartoonist di Sicurezza e Lavoro Tiziano Riversosul tema della sicurezza per chi lavora sulle ferrovie italiane.

www.sicurezzaelavoro.org

“Avvisato” dal Questore l’influencer maranza che si vantava di saltare il tornello della Metro

Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha emesso un avviso orale nei confronti di un influencer straniero residente nel capoluogo nei giorni scorsi al centro di polemiche per i contenuti pubblicati online e diventato noto alle cronache per un video – oggi rimosso – girato nella stazione metropolitana di Torino, nel quale si vantava di non pagare il biglietto. Nel filmato il soggetto scavalcava i tornelli senza biglietto e invita i suoi follower a fare lo stesso. Il video ha registrato migliaia di visualizzazioni, mostrando una chiara capacità di generare emulazione.
Nel provvedimento del Questore vengono messi in evidenza i diversi elementi che denotano una chiara pericolosità sociale del giovane, tra cui il fatto che sui suoi canali social, ha pubblicato diversi video in cui ostenta oggetti apparentemente riconducibili ad armi, denaro contante e comportamenti contrari alle norme, come la circolazione su monopattino in violazione del Codice della Strada. Una narrazione che contribuisce a normalizzare comportamenti antigiuridici e a renderli attraenti per un pubblico molto giovane.
Il giovane ha ulteriormente evidenziato la propria pericolosità essendo stato indagato nel passato per reati contro la persona ed il patrimonio, nonché per i suoi stretti collegamenti con un altro influencer straniero che era stato arrestato per aver malmenato un docente torinese.
Il Questore di Torino ha pertanto ritenuto che il giovane metta in atto condotte idonee a favorire fenomeni emulativi e a creare situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in ragione della sua capacità di influenzare i propri follower.
Per questo motivo, al suo rientro dall’estero, la Polizia di Frontiera di Fiumicino ha provveduto a notificargli l’avviso orale, un provvedimento monitorio con il quale viene richiamata ufficialmente una persona a comportarsi secondo la legge, segnalando al destinatario che le sue azioni sono finite sotto osservazione e che continuare su quella strada potrebbe portare a conseguenze più pesanti.
Si sta inoltre valutando la posizione dello straniero in relazione alle norme sul soggiorno.

Parte la vendemmia nel Torinese, con un calo del 20% e perdite per due milioni di euro

Con la raccolta delle prime uve bianche da vinificare a spumante parte nel Torinese la vendemmia 2026; intorno a metà settembre inizierà anche la raccolta delle uve rosse.
Si tratta di una vendemmia che segna un calo di produzione  di circa il 20% un po’ in tutto il territorio, comprese le zone di bassa montagna. Ma nelle aree del Canavese infestate dal coleottero Popillia japonica si osserva un calo di produzione che arriva al 50%. Ma la qualità si prospetta ottima.

“Per le nostre produzioni vitivinicole è stata un’annata davvero difficile – ha osservato il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici – Se la qualità delle uve sembra soddisfacente, lasciando presagire anche un’ottima annata, è la quantità che preoccupa.
Guardando al valore medio delle uve, che in molti casi sono a denominazione di origine, stimiamo una perdita di valore per il comparto di circa 2 milioni di euro”.

Il calo generalizzato  è dovuto alla siccità e alle alte temperature, che hanno costretto le viti a ridurre il metabolismo già dai mesi di maggio e giugno. Il risultato sono acini più piccoli e grappoli più radi.
Le viti hanno soprattutto patito la mancanza di fresco e rugiada nelle ore notturne, quando le foglie riacquistano turgore per prepararsi ad affrontare le ore più assolate. Ma sono anche mancate le normali piogge di giugno, determinanti per sviluppare bene la vite, cosiccome sono mancati a luglio e nella prima metà di agosto quegli apporti da temporali moderati che aiutano la crescita dei grappoli.
Il coleottero, invece, si è  sviluppato prima del solito grazie al caldo anomalo e ha mangiato le foglie ancora tenere, indebolendo le viti quando erano in pieno sviluppo.
“La siccità e le temperature caldissime di questa estate seguono l’esperienza simile del 2022 e confermano che la nostra viticoltura ha bisogno di misure adeguate al cambiamento climatico. I nostri produttori si trovano a sostenere l’aumento dei costi di produzione per i rincari dei carburanti e dei materiali- spiega Bruno Mecca Cici- Inoltre devono affrontare mercati in pieno mutamento, con le esportazioni in sofferenza dovute ai dazi, in particolare negli Usa, e alle incertezze degli scenari Internazionali.
Ma soprattutto devono fare i conti con gli attacchi generalizzati alla civiltà del vino, generati da un affrettato salutismo, attacchi che stanno demonizzando un prodotto radicato nella tradizione e previsto dalla dieta mediterranea”.

Per questo Coldiretti Torino chiede interventi per la viticoltura torinese.
“Abbiamo bisogno di rivedere i disciplinari delle DOC e DOCG alla luce del cambiamento climatico. Servono infrastrutture come impianti di risalita meccanica per la viticoltura eroica di montagna. Ma soprattutto serve sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica per difendere la nostra biodiversità  viticola dai nuovi attacchi di funghi e insetti favoriti dal cambiamento climatico. Cosiccome serve riportare il dibattito sul consumo di vino sui giusti binari della cultura del buon bere”.
In provincia di Torino ci sono 752 produttori vitivinicoli con oltre 800 ettari di superficie a vigne.
La produzione attesa, al netto dei cali di quest’anno, si attesterà sui 65 mila quintali di uve con una resa finale di oltre 5 milioni e 500 mila bottiglie di vino.

MM

Controesodo di fine agosto, traffico in aumento: weekend da bollino rosso sulle strade

Anche a Torino e in Piemonte si apre oggi, venerdì 28 agosto, uno degli ultimi fine settimana critici dell’estate sul fronte della viabilità. Il progressivo rientro dalle località di villeggiatura sta facendo aumentare i flussi in direzione dei centri urbani, con una maggiore pressione sulle principali direttrici autostradali e sulle strade di collegamento con il capoluogo piemontese.

Particolare attenzione è richiesta sulle arterie che riportano verso Torino dalle località turistiche della Liguria e della montagna, oltre che sui principali nodi autostradali piemontesi. Con la fine di agosto, infatti, per moltissimi italiani si chiude il periodo delle ferie e comincia il ritorno alla normale attività lavorativa.

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra oggi e domenica 30 agosto sono previsti sulle strade e autostrade gestite dalla società del Gruppo Fs oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli.

Per affrontare l’ultima grande fase del controesodo, Anas ha rafforzato la presenza del proprio personale sulla rete e, contemporaneamente, ha ridotto l’impatto dei lavori stradali. Fino al 7 settembre risultano chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 complessivamente attivi.

«Entriamo nella fase conclusiva dell’estate e per molti cittadini inizia il ritorno alla quotidianità, al lavoro e agli impegni che accompagnano la ripresa autunnale», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, sottolineando come queste giornate siano caratterizzate da una circolazione sostenuta e da una crescente presenza di veicoli sulle principali arterie e nelle vicinanze dei centri abitati.

Il richiamo di Anas è soprattutto alla prudenza. La fretta di rientrare non deve tradursi in comportamenti pericolosi: occorre programmare il viaggio, rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza ed evitare distrazioni. Particolarmente forte l’invito a non utilizzare il cellulare mentre si è alla guida.

«Qualche minuto in più nel viaggio non cambia la giornata; una scelta sbagliata alla guida può invece avere conseguenze molto gravi», ha ricordato Gemme, ribadendo che la sicurezza deve rimanere la priorità anche nell’ultima parte dell’estate.

Sul territorio nazionale Anas ha mobilitato circa 2.500 persone tra tecnici e personale di esercizio, alle quali si aggiungono gli operatori delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire il monitoraggio della rete, intervenire in caso di criticità e fornire assistenza agli automobilisti.

Per quanto riguarda questo fine settimana, Viabilità Italia indica bollino rosso già nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, quando è previsto un aumento dei rientri dalle località di vacanza. Un’altra fase particolarmente intensa è attesa nella mattinata di sabato 29 agosto e quindi nel pomeriggio di domenica 30, con flussi diretti soprattutto verso le grandi città.

Per agevolare la circolazione è previsto inoltre il divieto di transito per i mezzi pesanti sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22.

Tra le direttrici nazionali maggiormente interessate figurano l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Statale 106 Jonica e la 18 Tirrena Inferiore, le autostrade siciliane A19 e A29, la Statale 131 Carlo Felice in Sardegna, la Pontina e l’Appia nel Lazio, l’itinerario E45 e le grandi direttrici della SS1 Aurelia e della SS16 Adriatica.

Nel Nord Italia l’attenzione riguarda anche i raccordi RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, la SS45 della Val Trebbia, la SS26 della Valle d’Aosta, la SS309 Romea e la SS51 di Alemagna.

Per Piemonte e Liguria, dunque, il fine settimana coincide con una nuova fase di traffico sostenuto, soprattutto lungo le direttrici utilizzate per il rientro verso Torino e gli altri centri urbani. Il consiglio resta quello di mettersi in viaggio con prudenza, possibilmente evitando gli orari nei quali sono previste le maggiori concentrazioni di traffico e verificando prima della partenza le condizioni della viabilità e la presenza degli eventuali cantieri non rimovibili.

Grave incidente, due morti e un ferito sulla Torino – Bardonecchia

Sono due le vittime nell’incidente mortale sulla autostrada Torino-Bardonecchia. Un’altra persona, un giovane ventenne, è rimasta ferita. L’autostrada è stata chiusa tra Susa e Oulx in direzione Bardonecchia. Il 118 di Azienda zero Piemonte ha effettuato i soccorsi. L’incidente si è verificato nella galleria Giaglione.

Gli strappano collanina d’oro, lui li insegue e li investe

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Un altro caso che farà discutere: un pomeriggio sul lungo Po Antonelli di Torino si è trasformato in una violenta sequenza di eventi, culminata con un arresto e il ricovero in gravi condizioni di un giovane scippatore. L’episodio è avvenuto nella zona di  l’uno il fiume.

Secondo quanto ricostruito, un gommista torinese di 39 anni sarebbe stato avvicinato da due ragazzi a bordo di un monopattino che gli avrebbero strappato dal collo una collanina d’oro. L’uomo avrebbe quindi deciso di inseguirli con il proprio Suv.

La fuga si sarebbe conclusa nei pressi dell’incrocio tra lungo Po Antonelli e via Andorno, dove l’auto avrebbe urtato il monopattino. Uno dei due scippatori è rimasto a terra, mentre il compagno avrebbe tentato di allontanarsi. Il 39enne lo avrebbe però raggiunto e colpito ripetutamente, fino all’intervento di alcuni presenti che avrebbero fermato l’aggressione.

Dopo aver recuperato la collanina, l’automobilista si sarebbe allontanato per poi presentarsi in una stazione dei carabinieri con l’intenzione di denunciare lo scippo. Qui è stato individuato dagli agenti della polizia che nel frattempo erano sulle sue tracce e successivamente arrestato.

Il giovane rimasto ferito nell’impatto è stato trasportato al CTO con traumi alla testa e al torace e le sue condizioni sono considerate gravi. L’altro ragazzo è stato invece rintracciato successivamente dalla polizia nella zona di Barriera di Milano.

Studentessa morta sul greto del torrente, si indaga per istigazione al suicidio

Sono aperte  tutte le ipotesi per la morte dalla giovane. Tra queste si indaga anche per istigazione al suicidio. Stefania Halip, la 24enne di origine romena trovata morta due giorni fa a San Francesco al Campo, è stata trovata senza vita sul greto di un torrente. La procura di Ivrea indaga sulle ultime ore della ragazza, scomparsa domenica sera da casa dopo essere tornata dal mare  con i genitori. Ad oggi non ci sono indagati. Sabato sarà effettuata l’autopsia.

Il Politecnico e l’AI: un progetto internazionale per formare gli ingegneri del futuro

Un nuovo percorso formativo dedicato agli studenti e alle studentesse di Ingegneria Aerospaziale, intitolato “Erasmus+ Blended Intensive Programme (BIP) Aerospace Innovations Driven by Artificial Intelligence”, è stato lanciato dal Politecnico di Torino per rafforzare la sua vocazione internazionale. Il progetto, che esplora il ruolo sempre più strategico dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo delle tecnologie aerospaziali, è coordinato in collaborazione con la Universitat Politècnica de Catalunya (Spagna) e l’INSA Lyon (Francia), e la sua finalità sarà quella di riunire a Torino studenti provenienti da diversi Paesi europei in un’esperienza internazionale che combina attività online e una settimana intensiva in presenza, in programma dal 7 all’11 settembre prossimo, preceduta da una componente virtuale il 2 e 3 settembre.
L’iniziativa, che attribuirà tre crediti agli studenti e alle studentesse dei corsi di laurea in Ingegneria Aerospaziale delle università partner aderenti al programma, nasce per offrire ai partecipanti una visione multidisciplinare delle trasformazioni che l’IA sta introducendo nel settore aerospaziale, affrontando non solo gli aspetti tecnologici, ma anche le implicazioni etiche, giuridiche, ambientali e sociali dell’innovazione. Grazie all’ecosistema industriale piemontese, tra i più rilevanti in Europa nel comparto aerospaziale, gli studenti avranno inoltre l’opportunità di visitare aziende del territorio e confrontarsi direttamente con professionisti e stakeholder del settore.
Il percorso didattico adotta metodologie di apprendimento innovative e fortemente esperienziali: alle lezioni frontali si affiancheranno attività di challenge-based learning, lavori di gruppo, workshop di co-design, sessioni pratiche e momenti di confronto con esperti del mondo accademico e industriale. I partecipanti saranno chiamati a sviluppare soluzioni innovative a problemi reali, applicando strumenti di Artificial Intelligence e Machine Learning a diversi ambiti dell’ingegneria aerospaziale.
Inoltre, grazie alla sinergia con PoliTO Sporty Campus e alla Consulta Giovani, sarà attivato un progetto pilota che mira ad integrare l’attività sportiva nell’offerta formativa universitaria, come fattore di socialità, aggregazione, senso di appartenenza, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile.

“Il BIP Aerospace Innovations Driven by Artificial Intelligence è in realtà un primo passo per lo sviluppo di un programma congiunto europeo di Laurea Magistrale che coniuga le conoscenze in ambito aerospaziale con quelle dell’intelligenza artificiale – ha dichiarato Mariachiara Zanetti, Vicerettore per le Politiche territoriali, nazionali ed europee del Politecnico di Torino – il Politecnico di Torino sta lavorando a questo nuovo percorso che sarà pronto per l’anno accademico 2028/2029 insieme all’Università UPC di Barcellona. La sfida per gli ingegneri aerospaziali europei di domani, infatti, è quella di mantenere l’eccellenza sulle tematiche aerospaziali sfruttando al meglio i nuovi strumenti di intelligenza artificiale disponibili”.

Per maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina dedicata del sito web del Politecnico di Torino.

Mara Martellotta

Sta per tornare MITO SettembreMusica: Milano e Torino, vent’anni di musica insieme

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Con la XX edizione di MITO SettembreMusica, Milano e Torino rinnovano un patto culturale che, anno dopo anno, ha saputo unire le due città: vent’anni di musica insieme, di ascolto, di dialogo fra luoghi, pubblici e tradizioni diverse, fino a imporsi come modello di buone pratiche. Questa ricorrenza conferma la volontà corale che accomuna le due città nel voler continuare a costruire, attraverso la cultura, uno spazio comune, facendo sì che si scelga sempre di superare distanze e confini. Si tratta di una storia che appartiene alle nostre città e che ribadisce l’impegno verso la cultura pubblica, portandola nei luoghi della vita quotidiana, allargandola al pubblico con o casione di ascolto, conoscenza e incontro. Il tema della prossima edizione sarà “Harmonia”. L’armonia come nobilitazione delle differenze e volontà di farle convivere in equilibrio in una congiuntura contrassegnata da tensioni, fratture e conflitti, affinchè la musica ricordi che ogni voce trova senso compiuto solo nell’ascolto dell’altra. La nuova direzioe  artistica, di Speranza Scappucci, inaugura una fase nuova della storia del festival, ancora più aperta all’internazionalità e nel segno, come sempre, della qualità. Il programma mostra con evidenza la natura diffusa del festival: MITO SettembreMusica attraversa le città, i grandi teatri, chiese, spazi culturali, sedi di quartiere e luoghi dedicati ai giovani e alla formazione, contribuendo a disegnare una geografia culturale in cui ogni luogo diventa interprete di un’unica partitura cittadina.

“Ci sono anniversari che ci ricordano il cammino fatto più del tempo trascorso. La XX edizione di MITO SettembreMusica rappresenta uno di questi momenti, un’occasione per ritrovarci, per guardare quello che è stato costruito e, di conseguenza, per rinnovare il senso di un progetto che continua a unire Milano e Torino nella creazione e diffusione della cultura musicale – afferma il Presidente del Festival, Alberto Meomartini – era il 2007 quando le due città scelsero di dare vita a una grande e unica proposta culturale: da allora il festival ha accompagnato generazioni diverse di ascoltatori, abitato spazi urbani consueti e meno consueti, portato la musica dove il pubblico già la cercava e dove avrebbe potuto incontrarla per la prima volta. Uno dei grandi punti a favore di MITO è di essere un progetto condiviso. La visione che accomuna Torino e Milano è un concetto relazionale, e anche per questo sono felice delle parole che la direttrice artistica Speranza Scappucci ha scritto per questa edizione: ‘ovunque risuonano concetti e parole di vicinanza, comune denominatore l’armonia’, da cui deriva il nome dell’edizione. Harmonia rappresenta quindi lo spirito di questa edizione nella quale, la grande tradizione, dialoga con il presente, la dimensione sinfonica incontra la voce, la musica antica si affianca alla nuova creazione, e i grandi maestri si alternano ai giovani e ai progetti di formazione. Dai concerti inaugurali alla Scala e all’Auditorium Rai, fino agli appuntamenti conclusivi, il festival attraversa pagine che parlano di pace, memoria, trasmissione e futuro”.

“Il tema dell’edizione 2026 di MITO SettembreMusica è ‘Harmonia’, una parola simbolica, diretta e apparentemente naturale per un festival di musica, ma che racchiude in sé molteplici sfaccettature e richiami profondi – afferma la direttrice artistica, Speranza Scappucci – la domanda che mi accompagna è solo in apparenza semplice: come tenere unite differenze reali, di città, pubblici e repertori, luoghi, generazioni senza cancellarne l’individualità. In un tempo segnato da fratture e polarizzazione, l’armonia mi sembra uno dei valori più necessari e uno dei più fraintesi. In musica l’armonia non è solo assenza di tensione, è anche relazione fra voci diverse, una forma di equilibrio costruito attraverso l’ascolto, l’attrito e il movimento. L’armonia non è eliminare il conflitto ma trasformarlo in ascolto. Questo ha guidato la scelta di artisti e contenuti. Ho immaginato un’edizione in cui tradizione e contemporaneità potessero dialogare in modo autentico, dalla musica antica a quella contemporanea. A Torino, Simon Young inaugurerà il festival lunedì 7 settembre alle ore 20, presso l’Auditorium Rai, con il concerto ‘War requiem’, accompagnata dall’OSN Rai, dal Coro e dal Coro di Voci Bianche; Riccardo Chailly si esibirà con la Filarmonica della Scala, Michele Mariotti con l’OSN Rai, William Christie con Les Arts florissants, Jakub Hroŝ con i Banberger Symphoniker, il Pomo d’Oro, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, solo per citarme alcuni. Ho invitato giovani ensemble italiane e straniere di straordinaria vitalità: artisti che forse il pubblico non conosce ancora ma che lo trascineranno con un’energia, una libertà e una qualità musicale capace di lasciare un segno fin dal primo ascolto. Accanto alla tradizione figurerà la musica del presente. Il festival ospita ‘Caos’ di Paola Prestini, compositrice italiana tra le più originali della scena contemporanea, con un brano commissionato appositamente per questa edizione. Verrà poi eseguito un concerto speciale dedicata ai giovani studenti e studentesse del Conservatorio di Milano e Torino, diretto e offerto da me alle due città, un momento importante di crescita per le generazioni future. Due saranno gli anniversari significativi: il 2026 segna i cinquant’anni della morte di Benjamin Britten, uno dei compositori più importanti del XX secolo. Il programma si apre con il ‘War requiem”, monumentale capolavoro pacifista scritto nel 1962 e ancora attualissimo, e la sua musica risuona anche in altri momenti del programma sinfonico e cameristico. Con l’integrale dei Quartetti per Archi di Beethoven, affidata al Quartetto d’archi della Scala, volgiamo lo sguardo al centenario della morte del grande compositore, che si celebrerà nel 2027 in un progetto che dispiega tra questa e la prossima edizione”.

La Filarmonica della Scala si esibirà anche a Torino, presso l’Auditorium Agnelli del Lingotto, con Riccardo Chailly direttore. Venerdì 11 settembre, alle 20, presso il Conservatorio G. Verdi si esibirà il quartetto Pessoa, in un omaggio a Morricone. Sempre al Conservatorio, il 12 settembre, il Quartetto Pessoa dedicherà un omaggio ad Astor Piazzolla. Domeni a 13 settembre, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, si esibirà l’Orchestra Suzuki di Torino per festeggiare i cinquant’anni dalla sua nascita.

Beethoven verrà celebrato il 14, 16 e 18 settembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dal Quartetto d’Archi del teatro alla Scala.

Infine, Britten verrà celebrato sabato 19 settembre in due appuntamenti al Conservatorio Verdi, alle ore 17, in “Canticles” con Brian Zeger al pianoforte, Kelsey Lauritano come mezzosoprano, Matthew Swensen tenore e Debora Maffeis al Corno, e lo stesso giorno, all’Auditorium Agnelli del Lingotto, con il concerto “In memoriam” con l’Orchestra Sinfonica di Milano, Levy Sekgapane tenore e Alessio Allegrini al corno e alla direzione.

La giornata conclusiva di MITO SettembreMusica sarà il 20 settembre, alle 15, presso l’Auditorium del Lingotto, con Hrusa/Brahms; alle 15.30 e 18 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con l’Orchestra dei Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano che eseguiranno “L’usignolo” di Andersen. Infine, alle 20, al Conservatorio Verdi, David Frai al Pianoforte eseguirà “Le Variazioni” di Goldberg.

Lunedì 7 settembre, alle ore 16, al Teatro Regio foyer del Toro, si terrà un incontro con Giorgio Pestelli, Walter Vergnano, Carlo Viano, coordinati da Susanna Franchi, dal titolo “Ricordare Giorgio Balmas”. A vent’anni dalla sua scomparsa, il festival ricorda il suo fondatore. Nel 1975, a Torino, venne fondato il primo Assessorato per la Cultura. Diego Novelli, allora Sindaco, nominò assessore Giorgio Balmas, fondatore dell’Unione Musicale Studentesca.

Mara Martellotta

Immigrazione, al Santo Volto lo sportello attualmente operativo in via Ruffini 11

In relazione a recenti notizie di stampa concernenti l’apertura, il prossimo lunedì 31 agosto, dell’Ufficio Immigrazione presso la nuova sede del Santo Volto sita in via Val della Torre 3, la Questura di Torino precisa che aprirà al pubblico esclusivamente lo sportello attualmente operativo in via Ruffini 11.
 In particolare, presso questo sportello sarà possibile rivolgersi, anche senza appuntamento, per:
  • informazioni sulle pratiche di permesso di soggiorno pendenti;
  • integrazione documentale o presentazione eventuali memorie conseguenti alla comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10 bis L. 241/90;
  • appuntamenti per motivi familiari: fino a cessate esigenze, il servizio di appuntamenti per le richieste di permessi di soggiorno per motivi familiari sarà disponibile solo ed esclusivamente il giovedì pomeriggio.
Invece, esclusivamente previo appuntamento sull’agenda elettronica Prenota Facile, sarà possibile accedere allo sportello di via Val della Torre per:
  • presentazione delle istanze di permesso di soggiorno elettronico per protezione sussidiaria, protezione speciale, di conversione del permesso di soggiorno da protezione sussidiaria a motivi di lavoro subordinato/autonomo e per attesa ricorso pendente ex art. 35 del D.lgs 25/2008;
  • richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno cartaceo per richiesta asilo;
  • l’acquisizione dell’istanza per conseguimento documento di viaggio per rifugiati/apolidi e titolo di viaggio per stranieri.
Restano ancora operativi lo sportello di via Dorè, 3, ove vengono acquisite le richieste ordinarie di permesso di soggiorno previo appuntamento rilasciato da Poste Italiane, e lo sportello di via Botticelli, 116, per il ritiro materiale del permesso di soggiorno.
Il completo trasferimento presso la nuova sede del Santo Volto di questi due sportelli e degli altri uffici dell’Immigrazione si realizzerà, progressivamente, entro la fine dell’anno, con relativa tempestiva comunicazione all’utenza.