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Tornano i “Regionali del Mare”, in treno senza cambi tra il Piemonte e la Riviera romagnola

Dal 14 giugno al 13 settembre 2026 tornano i “Regionali del Mare”, i collegamenti ferroviari diretti del fine settimana tra il Piemonte e la Riviera romagnola, pensati per offrire un’alternativa comoda, sostenibile e accessibile all’auto privata.

Anche per l’estate 2026 sarà infatti possibile raggiungere senza cambi alcune delle principali località balneari dell’Emilia-Romagna, tra cui Rimini, Riccione, Miramare, Misano Adriatico e Cattolica, grazie ai collegamenti diretti attivi ogni sabato e domenica.

Il servizio prevede quattro corse giornaliere:

* due di andata dal Piemonte verso la Riviera romagnola;

* due di ritorno dalla Riviera verso il Piemonte.

I treni partiranno da Torino Porta Nuova alle 6.20 e alle 7.00 con fermate intermedie nelle principali stazioni lungo il percorso per arrivare a Pesaro alle 12.02 e 12.29.

I treni di ritorno partiranno da Pesaro alle 14.11 e alle 16.05 per arrivare a Torino Porta Nuova alle 20.44 e 21.15.

I treni eseguiranno sia in andata che in ritorno le seguenti fermate: Torino Lingotto – Asti  – Alessandria – Voghera – Piacenza – Bologna Centrale – Rimini – Rimini Miramare – Riccione – Misano Adriatico – Cattolica.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte e Regione Emilia-Romagna e si inserisce nel percorso condiviso di promozione della mobilità sostenibile e del turismo ferroviario interregionale. Nel corso degli anni il servizio ha registrato un crescente gradimento da parte dei viaggiatori, confermando la forte domanda di collegamenti diretti tra il Piemonte e la costa adriatica.
«I “Regionali del Mare” rappresentano un servizio sempre più apprezzato dai cittadini piemontesi e da chi sceglie il treno per raggiungere la Riviera romagnola in modo comodo, sostenibile e senza stress – dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi – Questo collegamento conferma quanto sia importante investire in una mobilità integrata e attenta alle esigenze del turismo e dei territori. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e, in particolare, l’assessora ai Trasporti Irene Priolo per la collaborazione e il lavoro condiviso che rendono possibile anche per il 2026 questo servizio molto atteso».

Scontro tra due auto sulla tangenziale Nord: traffico in tilt

Un incidente tra due auto ha bloccato la tangenziale Nord (A55) in direzione Aosta–Milano nella mattina di oggi, 11 giugno; secondo le prime ricostruzioni della dinamica potrebbe trattarsi di un tamponamento. L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 tra gli svincoli di Venaria Reale e Borgaro Torinese.

Lo scontro ha provocato lunghe code e traffico intenso sul tratto stradale, con rallentamenti anche allo svincolo di Corso Francia–Cascine Vica. Al momento non risultano segnalazioni di feriti.

VI.G

“Scrivimi quando arrivi”, la campagna della Città di Torino per la mobilità sicura

“Scrivimi quando arrivi. Non guidare se hai assunto alcol o droghe” è il claim della campagna del progetto di Mobilità sicura per i giovani. È questo l’obiettivo della campagna informativa che oggi viene lanciata nell’ambito di un progetto per la sicurezza stradale che vede coinvolti la Città e il Corpo di Polizia Locale di Torino in un articolato programma iniziato a giugno 2025, che terminerà a ottobre 2026 e che prevede sia attività di comunicazione, formazione e prevenzione, sia di controllo.

La campagna informativa, lanciata dalla Città di Torino, con un focus specifico su uso di alcool e droghe o sostanze psicotrope, grazie al supporto del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, fa parte di una più ampia iniziativa di portata nazionale sulla Mobilità sicura, finanziata dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che vede impegnate congiuntamente l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province d’Italia (UPI) insieme a 10 Città Metropolitane e a 20 Province italiane maggiormente esposte al fenomeno dell’incidentalità stradale.

Il claim della campagna di sicurezza stradale intende far riflettere chi si mette alla guida. Per far questo, si parte da un gesto di affetto quotidiano: tutti abbiamo detto o scritto “Scrivimi quando arrivi” a chi vogliamo bene. L’idea è quella di far riflettere ragazzi e ragazze delle scuole superiori su cosa può condizionare negativamente questo messaggio: mettersi alla guida in condizioni psicofisiche alterate può essere pericolosissimo per sè e per gli altri.

La campagna si svilupperà utilizzando gli account Meta di Città di Torino, focalizzando su TikTok e Instagram (qui la pagina instagram dedicata alla campagna) l’investimento media per raggiungere il più ampio numero di giovani possibile: sarà infatti non solo coinvolto il content creator Francesco Oliva, noto con lo pseudonimo Foliva, digital artist torinese molto apprezzato dai giovani (e non solo), ma su Instagram si aprirà anche un canale temporaneo dedicato alla campagna: @scrivimi.quando.arrivi dove oltre ai due video prodotti dal talent ci saranno diversi post statici legati alle varie situazioni tipiche in cui i ragazzi si possono immedesimare.

Oltre ai social, nei luoghi della movida e nei i luoghi di incontro degli studenti universitari (biblioteche, aule studio, ecc) saranno distribuiti materiali informativi che amplificheranno insieme ai mezzi GTT e alle stazioni metro il concept della campagna.

La campagna di comunicazione inizia a Torino oggi, 10 giugno, in concomitanza con la fine delle scuole e l’inizio delle vacanze scolastiche. Un periodo importante: l’estate è infatti un momento di relax e spensieratezza per i giovani e studenti, durante il quale è bene non dimenticare la sicurezza stradale che, per sè stessi e per gli altri, dipende da chi conduce qualsiasi tipo di veicolo e dai comportamenti che adotta prima di mettersi alla guida.

“Con l’avvio della campagna “Scrivimi quando arrivi”, questa Amministrazione riafferma il proprio impegno prioritario nella tutela della vita umana sulle nostre strade – afferma l’assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda -. Il nostro obiettivo strategico è chiaro e ambizioso: ridurre drasticamente l’incidentalità stradale e contribuire concretamente al traguardo europeo e nazionale di dimezzare il numero delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030. Per raggiungere questo risultato, stiamo già agendo con fermezza sul contrasto dei comportamenti più pericolosi alla guida, a partire dall’alterazione psicofisica dovuta all’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla sinergia con ANCI e l’Università degli Studi di Torino, abbiamo messo in campo un piano integrato che unisce controlli mirati sul territorio da parte della Polizia Locale ad azioni capillari di prevenzione e di educazione stradale ai più giovani. La sicurezza stradale non è solo un dovere istituzionale, ma una sfida di civiltà che richiede la collaborazione di tutta la comunità. Non consideriamo accettabile o inevitabile alcun tributo di vite umane: ogni intervento infrastrutturale e ogni presidio sul territorio saranno orientati a proteggere tutti gli utenti della strada, principalmente quelli più vulnerabili, e a garantire a ogni cittadino il diritto a una mobilità urbana sicura e serena”.

A livello di prevenzione, durante l’anno scolastico operatori della Polizia Locale hanno tenuto, di concerto con esperti del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, una serie di incontri con istituti superiori per spiegare agli studenti l’effetto negativo sulla guida di sostanze come alcol e droghe. Perché la sicurezza alla guida passa dalla consapevolezza, dal capire che cosa succede, quali sono i meccanismi che scattano, anche chimicamente, con questi comportamenti. Durante le lezioni, di fronte ai ragazzi delle classi IV e V sono stati spiegati gli effetti delle sostanze psicotrope da parte di esperti del Dipartimento di Chimica dell’Ateneo torinese, mentre gli agenti della Polizia Locale portando con sé etilometri e pretest antidroga hanno effettuato le dimostrazioni. Così centinaia di ragazzi torinesi con appositi appuntamenti hanno potuto imparare nella propria scuola qualcosa su questi aspetti, a lezione con esperti. Hanno avuto la possibilità di toccare con mano, anche fisicamente, le attrezzature usate ad esempio durante i servizi di controllo su strada: qualcuno di loro ha sperimentato volontariamente come si fa un controllo.

Oltre alla prevenzione, il progetto che si può consultare qui, prevede, nell’arco di quindici mesi, da agosto 2025 a ottobre 2026, servizi di controllo mirati sul territorio, soprattutto nelle fasce orarie notturne e nei week end.

In aggiunta alla normale operatività del Corpo, tra il 10 agosto 2025 e il weekend appena trascorso, sono stati organizzati sul territorio 22 servizi di controllo dedicati, che hanno verificato la regolarità di chi si era messo alla guida. Sono stati fermati 1.253 veicoli, riscontrando 343 violazioni amministrative e 47 notizie di reato, inerenti l’assunzione di alcol superiore a 0,8 g/l o droghe. In sei casi si è proceduto al sequestro del veicolo e in tre casi al fermo amministrativo. Il potenziamento dei controlli continuerà in concomitanza con il periodo estivo e l’inizio dell’autunno.

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Meisino, la Città avvia il confronto con CONI Piemonte per la gestione del nuovo Centro 

 

La Città di Torino ha avviato un confronto con il CONI Piemonte in seguito alla manifestazione di interesse pervenuta per la gestione del futuro Centro per l’Educazione Sportiva e Ambientale del Meisino.

La Giunta comunale ha preso atto della proposta approvando nella seduta odierna la delibera dell’assessore allo Sport Domenico Carretta. La proposta è stata ritenuta meritevole di approfondimento e l’Amministrazione procederà ora con le necessarie verifiche, finalizzate a valutarne la coerenza con gli indirizzi strategici della Città e con il quadro normativo vigente, con particolare attenzione al Regolamento delle Aree Protette del Po piemontese e con le linee guide per la gestione del Centro, in corso di definizione da parte della Città in collaborazione con l’Ente di gestione.

Nella manifestazione di interesse il CONI Piemonte ha espresso la disponibilità a contribuire alla gestione del Centro attraverso un modello organizzativo capace di valorizzare il coinvolgimento delle federazioni sportive, degli enti di promozione e del mondo associativo, favorendo attività formative, eventi e momenti di coordinamento del sistema sportivo regionale.

“Il Centro del Meisino rappresenta molto più di una nuova infrastruttura sportiva: è un investimento sul futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Vogliamo accompagnare le nuove generazioni in un percorso di crescita armoniosa, in cui lo sport sia strumento educativo, occasione di socialità ma anche occasione per conoscere e rispettare il contesto naturale in cui si svolgono le attività – commenta l’assessore Carretta -. L’obiettivo è creare uno spazio in cui i giovani possano vivere lo sport in modo consapevole, sviluppando competenze, valori e senso di appartenenza al territorio, in un equilibrio concreto tra pratica sportiva e tutela ambientale. Il confronto con il CONI Piemonte va in questa direzione: valorizzare competenze e rete del sistema sportivo per dare al Centro una gestione di qualità, accessibile e coerente con l’identità del luogo”.

L’avvio di questo percorso rappresenta un passaggio importante verso la piena attivazione del progetto, finanziato nell’ambito del PNRR con un investimento complessivo di 11,5 milioni di euro. I lavori sono in fase conclusiva e saranno completati entro giugno; seguiranno le attività organizzative necessarie per garantire una piena funzionalità del Centro, nel rispetto degli obiettivi di inclusione, sostenibilità e promozione della pratica sportiva.

Il nuovo Centro sarà uno spazio pubblico innovativo dedicato in particolare alle nuove generazioni, dove attività sportive e educazione ambientale si integrano in un contesto naturale di grande pregio. Le attività previste comprendono discipline outdoor e iniziative formative rivolte alle scuole, alle associazioni sportive e alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una fruizione consapevole e rispettosa dell’area del Meisino.

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Vallette, inaugurato il “nuovo” mercato coperto “Le Verbene”

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Taglio del nastro per il rinnovato mercato coperto di via delle Verbene, lo storico polo commerciale del quartiere Vallette che, grazie ai lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico, si presenta ora in una nuova veste più sostenibile, accessibile e attrattiva.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, il presidente della Circoscrizione Cinque Alfredo Correnti, l’amministratore delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio e la presidente della Cooperativa Mercato Coperto Vallette Marisa Sanfilippo.

“Avevamo fatto una promessa agli operatori commerciali e ai residenti del quartiere – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – e l’abbiamo mantenuta, portando a termine la riqualificazione che il mercato coperto del quartiere Vallette attendeva da tanto tempo. Questa struttura rappresenta un punto di aggregazione sociale importante e il presidio commerciale di riferimento per molti abitanti della zona, per questo siamo particolarmente soddisfatti oggi di vedere la fine dei lavori che la restituiscono completamente rinnovata e che, siamo certi, contribuiranno anche al suo rilancio”.

La riqualificazione, avviata lo scorso mese di ottobre e appena conclusa, è stata possibile grazie a uno stanziamento complessivo di circa 1 milione e 500mila euro di fondi del dipartimento Commercio della Città vincolati alla rivitalizzazione e alla riqualificazione del tessuto commerciale esistente. La gran parte delle risorse è stata destinata all’efficientamento energetico complessivo dell’edificio, affidato a Iren Smart Solution, mentre circa 100mila euro sono serviti a finanziare la realizzazione di opere edilizie volte a migliorare la struttura che ospita gli esercizi commerciali, rendendola più attrattiva per la popolazione, più funzionale per i commercianti e capace di ospitare, oltre ai punti vendita, anche spazi dedicati a servizi per la cittadinanza. Gli interventi sul mercato coperto, affidato in concessione alla cooperativa di Gestione del Mercato Coperto Vallette fino al 2029, sono stati in modo particolare indirizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, con l’installazione di nuovo impianto fotovoltaico, la riqualificazione dell’illuminazione interna, la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento e di raffrescamento, con introduzione di un impianto a ventilazione meccanica controllata. La riqualificazione architettonica e impiantistica ha migliorato la fruizione degli spazi, con il rifacimento delle pavimentazioni, l’ottimizzazione dell’involucro edilizio, il rifacimento dei servizi igienici, anche per garantire la totale accessibilità.

“Il mercato le Verbene – aggiunge l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – è un importante servizio per i molti residenti di quell’area, molti dei quali anziani, soprattutto se teniamo conto che qui ci sono pochi negozi di vicinato e bisogna fare almeno un chilometro per trovare un ipermercato. Consideriamo la struttura un presidio di prossimità fondamentale e un luogo di aggregazione sociale per l’intero quartiere. La riqualificazione fa da azione di promozione per gli attuali commercianti e favorisce, nel contempo, nuovi arrivi di piccoli imprenditori: l’obiettivo, infatti, è contrastare l’impoverimento commerciale, recuperando spazi inutilizzati”.

L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana del quartiere Vallette, che prevede in totale nove interventi finanziati con i fondi PNRR destinati ad attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare PINQuA per un investimento complessivo di oltre 17 milioni di euro, e aggiunge un ulteriore tassello alle azioni messe in campo per sostenere il commercio di prossimità, con la riqualificazione di 11 mercati cittadini.

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Stop alle trasferte dei tifosi di Toro e Juve fino a novembre

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Il grave ferimento di Marco Leonardo Basoccu, rimasto coinvolto negli scontri avvenuti in occasione del derby del 24 maggio e successivamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa prima di essere dimesso dall’ospedale dopo diversi giorni di ricovero, è uno degli episodi che hanno portato il Ministero dell’Interno ad adottare nuove misure restrittive nei confronti delle tifoserie di Torino e Juventus.

Il provvedimento stabilisce il divieto di trasferta per i sostenitori delle due squadre per le prime dieci giornate del prossimo campionato, fino al 3 novembre. La misura prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi in cui granata e bianconeri giocheranno lontano da casa, oltre al blocco della vendita dei biglietti ai residenti nelle aree interessate.

Nel dettaglio, per le gare esterne del Torino il divieto riguarda i residenti in Piemonte, mentre per quelle della Juventus si estende ai residenti sia in Piemonte sia in Lombardia. La tifoseria granata era già stata oggetto di restrizioni nella stagione appena conclusa a seguito dei disordini verificatisi durante Torino-Verona dell’11 aprile, circostanza che aveva già comportato il divieto di seguire la squadra nelle trasferte di Cremona e Udine.

L’applicazione delle nuove disposizioni sarà demandata, di volta in volta, ai prefetti delle province coinvolte dagli incontri. Resta invece da chiarire se le limitazioni saranno valide anche per le amichevoli estive in programma nei prossimi mesi.

Piemonte, oggi termina l’anno scolastico. 33 mila studenti verso la Maturità

Si conclude oggi, 10 giugno, l’anno scolastico 2025-2026 per gli studenti delle scuole primarie e secondarie del Piemonte. L’ultima giornata di lezione chiude un percorso iniziato lo scorso settembre e apre la pausa estiva per la maggior parte degli alunni della regione. Le scuole dell’infanzia proseguiranno invece le attività fino alla fine del mese.

Con la conclusione delle lezioni, l’attenzione si sposta sugli esami di Stato. La Maturità 2026 prenderà il via il 18 giugno con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Seguiranno la seconda prova, diversa in base al percorso scolastico, e il colloquio orale.

Secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale, in Piemonte saranno 33.651 i candidati chiamati ad affrontare l’esame conclusivo delle scuole superiori. Di questi, 18.300 appartengono alla provincia di Torino, che concentra oltre la metà dei maturandi dell’intera regione. Rispetto allo scorso anno si registra un lieve aumento del numero degli studenti coinvolti.

A livello nazionale i candidati sono oltre 527 mila. I licei rappresentano il segmento più numeroso, seguiti dagli istituti tecnici e professionali. Le commissioni saranno composte da membri interni ed esterni, secondo la formula ormai consolidata negli ultimi anni.

Uomo accoltellato a Torino: un fermo per tentato omicidio

 
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo per indiziato di delitto, poi convalidato dall’A.G. con l’applicazione della misura cautelare in carcere, un cittadino marocchino di cinquantaquattro anni ritenuto responsabile di tentato omicidio.
Gli ultimi giorni di maggio, nel corso della notte un equipaggio della Squadra Volante trovava per terra, in Largo Giulio Cesare angolo via Volpiano, una persona che era stata colpita con un’arma da taglio, con una ferita all’altezza del costato. L’uomo soccorso veniva trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco dove in rianimazione veniva sottoposto a intervento chirurgico.
Le indagini condotte dal Commissariato di P.S. Barriera di Milano permettevano di ricostruire i fatti, anche grazie alla visione di alcune immagini di videosorveglianza, e risalire all’autore dell’aggressione. Nel corso di una lite avvenuta in corso Giulio Cesare, probabilmente per l’acquisto di stupefacente, l’uomo estraeva un coltello puntandolo al collo della controparte, la quale veniva invitata ad allontanarsi da un terzo soggetto, cosa che di fatto accadeva. Tuttavia, l’aggressore seguiva la vittima in via Volpiano affondandogli un fendente al costato.
Le indagini hanno permesso di individuare l’autore del gesto che veniva rintracciato all’interno di un furgone abbandonato dove era solito dimorare, con lo stesso abbigliamento indossato durante l’aggressione. Sulla maglia erano ancora presenti tracce di sangue.

Festival di Porta Palazzo, tre giorni tra cibo, musica e arte per valorizzare il mercato più grande d’Europa

Un Festival dedicato a Porta Palazzo e al suo storico mercato all’aperto, riconosciuto come il più grande d’Europa. È quello che andrà in scena da oggi fino al 12 giugno. Un Festival articolato in tre serate e rivolto alla valorizzazione e promozione di questo contesto unico nel suo genere attraverso diverse chiavi di lettura, a partire dal cibo quale elemento di identità e appartenenza sociale e culturale.

Ad aprire, infatti, la kermesse sarà la Cena delle Comunità di Porta Palazzo, che si terrà mercoledì 10 giugno, alle 20.30, nella Tettoia dei Contadini, in piazza della Repubblica, con un menu multietnico a cura di CuochiVolanti e Chef Kumalé.

“Il Festival – spiega l’assessore al commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – si inserisce nel più ampio programma di azioni volte alla valorizzazione di Porta Palazzo e del suo mercato. Si tratta di un luogo speciale per la nostra città: uno spazio vitale, da sempre crocevia di culture, sedi di scambi e relazioni, simbolo dei processi di integrazione attraverso il lavoro e, al contempo, importante attrazione turistica capace di raccontare l’identità e la storia cittadina. È per questo che abbiamo voluto dedicare al mercato di Porta Palazzo risorse importanti del PNRR con un investimento di 2,5 milioni di euro di fondi europei. I lavori si sono conclusi da poco e il mercato è stato oggetto di una profonda riqualificazione dal punto di vista ambientale, della salute e della sicurezza urbana, in particolare nei quadranti nord-est (produttori/contadini, casalinghi) e sud-est (ortofrutta) della piazza. Un progetto che ha reso più fruibile il mercato più grande della città”.

In questa prospettiva si collocano anche le recenti iniziative per raccontare la storia di questo luogo: tra queste, il Calendario di Porta Palazzo, realizzato dal 2023 con il contributo di fotografi e artisti e di alcuni studenti degli istituti artistici cittadini, il progetto illustrato “Porta Palazzo. Il filo della memoria”, realizzato presso l’Antica Tettoia dell’Orologio, e la riapertura dell’ex Mercato Ittico per usi temporanei.

Il programma proseguirà nella stessa sede giovedì 11 giugno, dalle 19.30 alle 22.30 con un aperitivo e DJ SET Resident a cura del Kappa FuturFestival.

Nella serata conclusiva, venerdì 12 giugno, alle 18 il Maestro Michelangelo Pistoletto presenterà la sua opera “Amare le differenze” in dialogo con Luisa Papotti, Presidente del Museo del Risorgimento, Davide Quadrio, Direttore del Museo d’Arte Orientale, Gabriele Proglio, docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Paolo Manera, direttore della Film Commission Torino Piemonte. L’incontro sarà seguito da un cocktail di benvenuto in occasione dei 110 anni di storia dell’Antica Tettoia dell’Orologio. Alle 20.30 si terrà la proiezione del film “Il luogo delle fragole”, introdotta dalla regista Maite Vitoria Daneris. Il docufilm, interamente girato a Porta Palazzo, racconta la vita quotidiana di Lina, un’anziana contadina di San Mauro Torinese con un banco al mercato, che si intreccia con quella del giovane Hassan.

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Clima sempre più estremo, agricoltura sotto pressione: Confagricoltura Piemonte chiede interventi strutturali

Dalle temperature eccezionalmente elevate registrate a maggio alle violente grandinate che hanno colpito il Piemonte nei primi giorni di giugno, il comparto agricolo regionale si trova ad affrontare una stagione segnata da eventi meteorologici sempre più intensi e imprevedibili. Per il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, è necessario accelerare sugli investimenti infrastrutturali e riconoscere concretamente il contributo che l’agricoltura può offrire nella lotta ai cambiamenti climatici.

I dati diffusi da ARPA Piemonte il 4 giugno evidenziano un quadro particolarmente anomalo. Maggio 2026 si è classificato come il settimo mese di maggio più caldo degli ultimi settant’anni. Nell’ultima parte del mese le temperature hanno superato le medie stagionali fino a 8-10 gradi, mentre lo zero termico è rimasto per diversi giorni oltre la quota dei 4.000 metri. In 57 stazioni meteorologiche della rete regionale sono stati registrati nuovi record di temperatura massima.

L’ondata di calore ha inoltre accelerato lo scioglimento della neve accumulata durante l’inverno, riducendo rapidamente le riserve idriche. A questo si è aggiunto un forte deficit di precipitazioni: nel mese di maggio è piovuto il 44% in meno rispetto ai valori storici di riferimento e la portata del Po, rilevata a Isola Sant’Antonio, è risultata inferiore del 46%.

Dopo settimane caratterizzate da caldo e siccità, il 2 giugno la situazione meteorologica è cambiata radicalmente. Temporali particolarmente violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento, hanno attraversato diverse aree del Piemonte, dal Torinese orientale al Chivassese, dal Vercellese al Monferrato, fino alle province di Asti e Alessandria. In alcune zone sono caduti chicchi di grandine fino a sei centimetri di diametro, mentre il vento ha raggiunto velocità prossime ai 100 chilometri orari.

Tra i territori più colpiti figura il Monregalese, dove i noccioleti di Farigliano, Dogliani, Piozzo e Clavesana hanno riportato danni molto pesanti. Le prime valutazioni indicano una perdita potenziale superiore al 50% della produzione. I tecnici di Confagricoltura stanno inoltre effettuando sopralluoghi per quantificare gli effetti delle precipitazioni violente su seminativi e colture orticole.

“Non si tratta più di anomalie: è la nuova normalità”, afferma il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia. “Le nostre imprese subiscono una variabilità meteorologica senza precedenti, spesso senza strumenti adeguati. L’acqua c’era quest’inverno, ma non siamo riusciti a trattenerla: la questione degli invasi non può essere ancora rinviata. Al tempo stesso – aggiunge Allasia – vogliamo ricordare che l’agricoltura non è solo vittima di questo processo: le pratiche conservative, il sequestro di carbonio nei suoli, la produzione di energia con matrici vegetali fanno dell’impresa agricola un soggetto attivo nella risposta al cambiamento climatico. Questo ruolo deve essere riconosciuto con politiche concrete, a cominciare da strumenti assicurativi adeguati e infrastrutture idriche finalmente all’altezza dei tempi”.