Sono due le vittime nell’incidente mortale sulla autostrada Torino-Bardonecchia. Un’altra persona, un giovane ventenne, è rimasta ferita. L’autostrada è stata chiusa tra Susa e Oulx in direzione Bardonecchia. Il 118 di Azienda zero Piemonte ha effettuato i soccorsi. L’incidente si è verificato nella galleria Giaglione.
Un altro caso che farà discutere: un pomeriggio sul lungo Po Antonelli di Torino si è trasformato in una violenta sequenza di eventi, culminata con un arresto e il ricovero in gravi condizioni di un giovane scippatore. L’episodio è avvenuto nella zona di l’uno il fiume.
Secondo quanto ricostruito, un gommista torinese di 39 anni sarebbe stato avvicinato da due ragazzi a bordo di un monopattino che gli avrebbero strappato dal collo una collanina d’oro. L’uomo avrebbe quindi deciso di inseguirli con il proprio Suv.
La fuga si sarebbe conclusa nei pressi dell’incrocio tra lungo Po Antonelli e via Andorno, dove l’auto avrebbe urtato il monopattino. Uno dei due scippatori è rimasto a terra, mentre il compagno avrebbe tentato di allontanarsi. Il 39enne lo avrebbe però raggiunto e colpito ripetutamente, fino all’intervento di alcuni presenti che avrebbero fermato l’aggressione.
Dopo aver recuperato la collanina, l’automobilista si sarebbe allontanato per poi presentarsi in una stazione dei carabinieri con l’intenzione di denunciare lo scippo. Qui è stato individuato dagli agenti della polizia che nel frattempo erano sulle sue tracce e successivamente arrestato.
Il giovane rimasto ferito nell’impatto è stato trasportato al CTO con traumi alla testa e al torace e le sue condizioni sono considerate gravi. L’altro ragazzo è stato invece rintracciato successivamente dalla polizia nella zona di Barriera di Milano.
Sono aperte tutte le ipotesi per la morte dalla giovane. Tra queste si indaga anche per istigazione al suicidio. Stefania Halip, la 24enne di origine romena trovata morta due giorni fa a San Francesco al Campo, è stata trovata senza vita sul greto di un torrente. La procura di Ivrea indaga sulle ultime ore della ragazza, scomparsa domenica sera da casa dopo essere tornata dal mare con i genitori. Ad oggi non ci sono indagati. Sabato sarà effettuata l’autopsia.
Un nuovo percorso formativo dedicato agli studenti e alle studentesse di Ingegneria Aerospaziale, intitolato “Erasmus+ Blended Intensive Programme (BIP) Aerospace Innovations Driven by Artificial Intelligence”, è stato lanciato dal Politecnico di Torino per rafforzare la sua vocazione internazionale. Il progetto, che esplora il ruolo sempre più strategico dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo delle tecnologie aerospaziali, è coordinato in collaborazione con la Universitat Politècnica de Catalunya (Spagna) e l’INSA Lyon (Francia), e la sua finalità sarà quella di riunire a Torino studenti provenienti da diversi Paesi europei in un’esperienza internazionale che combina attività online e una settimana intensiva in presenza, in programma dal 7 all’11 settembre prossimo, preceduta da una componente virtuale il 2 e 3 settembre.
L’iniziativa, che attribuirà tre crediti agli studenti e alle studentesse dei corsi di laurea in Ingegneria Aerospaziale delle università partner aderenti al programma, nasce per offrire ai partecipanti una visione multidisciplinare delle trasformazioni che l’IA sta introducendo nel settore aerospaziale, affrontando non solo gli aspetti tecnologici, ma anche le implicazioni etiche, giuridiche, ambientali e sociali dell’innovazione. Grazie all’ecosistema industriale piemontese, tra i più rilevanti in Europa nel comparto aerospaziale, gli studenti avranno inoltre l’opportunità di visitare aziende del territorio e confrontarsi direttamente con professionisti e stakeholder del settore.
Il percorso didattico adotta metodologie di apprendimento innovative e fortemente esperienziali: alle lezioni frontali si affiancheranno attività di challenge-based learning, lavori di gruppo, workshop di co-design, sessioni pratiche e momenti di confronto con esperti del mondo accademico e industriale. I partecipanti saranno chiamati a sviluppare soluzioni innovative a problemi reali, applicando strumenti di Artificial Intelligence e Machine Learning a diversi ambiti dell’ingegneria aerospaziale.
Inoltre, grazie alla sinergia con PoliTO Sporty Campus e alla Consulta Giovani, sarà attivato un progetto pilota che mira ad integrare l’attività sportiva nell’offerta formativa universitaria, come fattore di socialità, aggregazione, senso di appartenenza, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile.
“Il BIP Aerospace Innovations Driven by Artificial Intelligence è in realtà un primo passo per lo sviluppo di un programma congiunto europeo di Laurea Magistrale che coniuga le conoscenze in ambito aerospaziale con quelle dell’intelligenza artificiale – ha dichiarato Mariachiara Zanetti, Vicerettore per le Politiche territoriali, nazionali ed europee del Politecnico di Torino – il Politecnico di Torino sta lavorando a questo nuovo percorso che sarà pronto per l’anno accademico 2028/2029 insieme all’Università UPC di Barcellona. La sfida per gli ingegneri aerospaziali europei di domani, infatti, è quella di mantenere l’eccellenza sulle tematiche aerospaziali sfruttando al meglio i nuovi strumenti di intelligenza artificiale disponibili”.
Per maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina dedicata del sito web del Politecnico di Torino.
Mara Martellotta
Con la XX edizione di MITO SettembreMusica, Milano e Torino rinnovano un patto culturale che, anno dopo anno, ha saputo unire le due città: vent’anni di musica insieme, di ascolto, di dialogo fra luoghi, pubblici e tradizioni diverse, fino a imporsi come modello di buone pratiche. Questa ricorrenza conferma la volontà corale che accomuna le due città nel voler continuare a costruire, attraverso la cultura, uno spazio comune, facendo sì che si scelga sempre di superare distanze e confini. Si tratta di una storia che appartiene alle nostre città e che ribadisce l’impegno verso la cultura pubblica, portandola nei luoghi della vita quotidiana, allargandola al pubblico con o casione di ascolto, conoscenza e incontro. Il tema della prossima edizione sarà “Harmonia”. L’armonia come nobilitazione delle differenze e volontà di farle convivere in equilibrio in una congiuntura contrassegnata da tensioni, fratture e conflitti, affinchè la musica ricordi che ogni voce trova senso compiuto solo nell’ascolto dell’altra. La nuova direzioe artistica, di Speranza Scappucci, inaugura una fase nuova della storia del festival, ancora più aperta all’internazionalità e nel segno, come sempre, della qualità. Il programma mostra con evidenza la natura diffusa del festival: MITO SettembreMusica attraversa le città, i grandi teatri, chiese, spazi culturali, sedi di quartiere e luoghi dedicati ai giovani e alla formazione, contribuendo a disegnare una geografia culturale in cui ogni luogo diventa interprete di un’unica partitura cittadina.
“Ci sono anniversari che ci ricordano il cammino fatto più del tempo trascorso. La XX edizione di MITO SettembreMusica rappresenta uno di questi momenti, un’occasione per ritrovarci, per guardare quello che è stato costruito e, di conseguenza, per rinnovare il senso di un progetto che continua a unire Milano e Torino nella creazione e diffusione della cultura musicale – afferma il Presidente del Festival, Alberto Meomartini – era il 2007 quando le due città scelsero di dare vita a una grande e unica proposta culturale: da allora il festival ha accompagnato generazioni diverse di ascoltatori, abitato spazi urbani consueti e meno consueti, portato la musica dove il pubblico già la cercava e dove avrebbe potuto incontrarla per la prima volta. Uno dei grandi punti a favore di MITO è di essere un progetto condiviso. La visione che accomuna Torino e Milano è un concetto relazionale, e anche per questo sono felice delle parole che la direttrice artistica Speranza Scappucci ha scritto per questa edizione: ‘ovunque risuonano concetti e parole di vicinanza, comune denominatore l’armonia’, da cui deriva il nome dell’edizione. Harmonia rappresenta quindi lo spirito di questa edizione nella quale, la grande tradizione, dialoga con il presente, la dimensione sinfonica incontra la voce, la musica antica si affianca alla nuova creazione, e i grandi maestri si alternano ai giovani e ai progetti di formazione. Dai concerti inaugurali alla Scala e all’Auditorium Rai, fino agli appuntamenti conclusivi, il festival attraversa pagine che parlano di pace, memoria, trasmissione e futuro”.
“Il tema dell’edizione 2026 di MITO SettembreMusica è ‘Harmonia’, una parola simbolica, diretta e apparentemente naturale per un festival di musica, ma che racchiude in sé molteplici sfaccettature e richiami profondi – afferma la direttrice artistica, Speranza Scappucci – la domanda che mi accompagna è solo in apparenza semplice: come tenere unite differenze reali, di città, pubblici e repertori, luoghi, generazioni senza cancellarne l’individualità. In un tempo segnato da fratture e polarizzazione, l’armonia mi sembra uno dei valori più necessari e uno dei più fraintesi. In musica l’armonia non è solo assenza di tensione, è anche relazione fra voci diverse, una forma di equilibrio costruito attraverso l’ascolto, l’attrito e il movimento. L’armonia non è eliminare il conflitto ma trasformarlo in ascolto. Questo ha guidato la scelta di artisti e contenuti. Ho immaginato un’edizione in cui tradizione e contemporaneità potessero dialogare in modo autentico, dalla musica antica a quella contemporanea. A Torino, Simon Young inaugurerà il festival lunedì 7 settembre alle ore 20, presso l’Auditorium Rai, con il concerto ‘War requiem’, accompagnata dall’OSN Rai, dal Coro e dal Coro di Voci Bianche; Riccardo Chailly si esibirà con la Filarmonica della Scala, Michele Mariotti con l’OSN Rai, William Christie con Les Arts florissants, Jakub Hroŝ con i Banberger Symphoniker, il Pomo d’Oro, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, solo per citarme alcuni. Ho invitato giovani ensemble italiane e straniere di straordinaria vitalità: artisti che forse il pubblico non conosce ancora ma che lo trascineranno con un’energia, una libertà e una qualità musicale capace di lasciare un segno fin dal primo ascolto. Accanto alla tradizione figurerà la musica del presente. Il festival ospita ‘Caos’ di Paola Prestini, compositrice italiana tra le più originali della scena contemporanea, con un brano commissionato appositamente per questa edizione. Verrà poi eseguito un concerto speciale dedicata ai giovani studenti e studentesse del Conservatorio di Milano e Torino, diretto e offerto da me alle due città, un momento importante di crescita per le generazioni future. Due saranno gli anniversari significativi: il 2026 segna i cinquant’anni della morte di Benjamin Britten, uno dei compositori più importanti del XX secolo. Il programma si apre con il ‘War requiem”, monumentale capolavoro pacifista scritto nel 1962 e ancora attualissimo, e la sua musica risuona anche in altri momenti del programma sinfonico e cameristico. Con l’integrale dei Quartetti per Archi di Beethoven, affidata al Quartetto d’archi della Scala, volgiamo lo sguardo al centenario della morte del grande compositore, che si celebrerà nel 2027 in un progetto che dispiega tra questa e la prossima edizione”.
La Filarmonica della Scala si esibirà anche a Torino, presso l’Auditorium Agnelli del Lingotto, con Riccardo Chailly direttore. Venerdì 11 settembre, alle 20, presso il Conservatorio G. Verdi si esibirà il quartetto Pessoa, in un omaggio a Morricone. Sempre al Conservatorio, il 12 settembre, il Quartetto Pessoa dedicherà un omaggio ad Astor Piazzolla. Domeni a 13 settembre, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, si esibirà l’Orchestra Suzuki di Torino per festeggiare i cinquant’anni dalla sua nascita.
Beethoven verrà celebrato il 14, 16 e 18 settembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dal Quartetto d’Archi del teatro alla Scala.
Infine, Britten verrà celebrato sabato 19 settembre in due appuntamenti al Conservatorio Verdi, alle ore 17, in “Canticles” con Brian Zeger al pianoforte, Kelsey Lauritano come mezzosoprano, Matthew Swensen tenore e Debora Maffeis al Corno, e lo stesso giorno, all’Auditorium Agnelli del Lingotto, con il concerto “In memoriam” con l’Orchestra Sinfonica di Milano, Levy Sekgapane tenore e Alessio Allegrini al corno e alla direzione.
La giornata conclusiva di MITO SettembreMusica sarà il 20 settembre, alle 15, presso l’Auditorium del Lingotto, con Hrusa/Brahms; alle 15.30 e 18 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con l’Orchestra dei Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano che eseguiranno “L’usignolo” di Andersen. Infine, alle 20, al Conservatorio Verdi, David Frai al Pianoforte eseguirà “Le Variazioni” di Goldberg.
Lunedì 7 settembre, alle ore 16, al Teatro Regio foyer del Toro, si terrà un incontro con Giorgio Pestelli, Walter Vergnano, Carlo Viano, coordinati da Susanna Franchi, dal titolo “Ricordare Giorgio Balmas”. A vent’anni dalla sua scomparsa, il festival ricorda il suo fondatore. Nel 1975, a Torino, venne fondato il primo Assessorato per la Cultura. Diego Novelli, allora Sindaco, nominò assessore Giorgio Balmas, fondatore dell’Unione Musicale Studentesca.
Mara Martellotta
- informazioni sulle pratiche di permesso di soggiorno pendenti;
- integrazione documentale o presentazione eventuali memorie conseguenti alla comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10 bis L. 241/90;
- appuntamenti per motivi familiari: fino a cessate esigenze, il servizio di appuntamenti per le richieste di permessi di soggiorno per motivi familiari sarà disponibile solo ed esclusivamente il giovedì pomeriggio.
- presentazione delle istanze di permesso di soggiorno elettronico per protezione sussidiaria, protezione speciale, di conversione del permesso di soggiorno da protezione sussidiaria a motivi di lavoro subordinato/autonomo e per attesa ricorso pendente ex art. 35 del D.lgs 25/2008;
- richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno cartaceo per richiesta asilo;
- l’acquisizione dell’istanza per conseguimento documento di viaggio per rifugiati/apolidi e titolo di viaggio per stranieri.
Due nuovi punti informativi aprono a settembre nelle Circoscrizioni 7 e 2, portando più vicino a casa il modello del PIÙ, il Punto Informativo Unificato attivo a Palazzo Civico dall’aprile 2024.
Da quando ha riunito in un unico spazio le attività rivolte alla cittadinanza – InformaCittà, URP, informazioni turistiche e trasporto urbano – il PIÙ di piazza Palazzo di Città è diventato un riferimento sempre più apprezzato da cittadini e turisti. Dal 2025 il servizio si è arricchito di sportelli tematici pensati per rispondere a esigenze specifiche emerse dall’analisi dei passaggi allo sportello: un Punto di Facilitazione Digitale, consulenze gratuite con un avvocato e un commercialista, e una postazione per la ristampa dei codici PIN e PUK per l’identità digitale.
Una crescita raccontata dai numeri: dalla media di 1.632 utenti al mese nel 2024, il PIÙ è passato a 1.733 utenti mensili nel 2025 fino ai 2.242 del 2026, con un incremento complessivo del 37,37%.
Con l’apertura dei nuovi PIÙ, la Città di Torino porta questo modello di accoglienza sul territorio, con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza alla Pubblica Amministrazione, semplificare l’accesso ai servizi e creare in ogni quartiere un presidio riconoscibile.
Nei nuovi spazi sarà possibile avere indicazioni sui servizi comunali e circoscrizionali, rivolgersi all’URP per segnalazioni, reclami e richieste di accesso agli atti, e conoscere orari e percorsi del trasporto pubblico grazie all’Infopoint GTT.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con l’apertura di nuovi PIÙ, fino a estendere il modello a tutte le Circoscrizioni della città.
La riqualificazione dei due nuovi punti informativi è stata resa possibile dal sostegno di Iren, che finanzia l’intero progetto PIÙ nelle Circoscrizioni con un contributo di 280mila euro. Gli interventi hanno riguardato nuova illuminazione, fondali e allestimenti dedicati, oltre a un layout grafico comune che renderà i punti informativi riconoscibili in tutta la città.
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Sono finite in tragedia le ricerche di Stefania Halip, la studentessa universitaria di 24 anni di cui non si avevano più notizie dalla notte tra domenica e lunedì a San Francesco al Campo.
Il corpo senza vita della giovane è stato ritrovato oggi, martedì 25 agosto, nel torrente Fisca, in un bosco poco distante dalla strada provinciale.
Sul posto i carabinieri, la polizia locale e le squadre v dei vigili del fuoco. Era stato fatto arrivare nella zona anche l’elisoccorso del 118, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della ventiquattrenne.
I carabinieri di Ciriè e gli esami del medico legale chiariranno le circostanze della morte. Saranno gli approfondimenti in corso a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.
L’allarme per la scomparsa era scattato nella giornata di lunedì. La sera precedente Stefania era rientrata dal mare con la famiglia intorno alle 22. Dopo il ritorno a casa, i familiari erano andati a dormire. Soltanto la mattina seguente i genitori si erano accorti che la ragazza non si trovava più nell’abitazione, facendo partire le ricerche.
Da anni subiva in silenzio angherie, insulti, violenze fisiche e psicologiche da parte del figlio. Soltanto qualche giorno fa, nei giorni intorno a Ferragosto, l’ennesimo grave episodio di violenza l’ha convinta a presentarsi al Comando di Polizia Locale di Torino dove è stata accolta, piangente ed impaurita, dagli agenti del Reparto di Polizia di Prossimità.
Qui la vittima, una donna italiana sessantenne che lavora come collaboratrice domestica, ha raccontato il lungo calvario di angherie cui veniva sottoposta da parte del figlio, disoccupato quarantenne con problemi di dipendenza da alcol, che era già stato condannato per questi reati in passato.
Qualche anno fa, fiduciosa di un suo ravvedimento, la donna lo aveva riaccolto in casa con sé, nella zona nord della città.
Ma, dopo qualche tempo, erano ricominciati gli abusi: insulti, minacce, continue richieste di denaro, aggressioni anche fisiche. Proprio uno di questi episodi, avvenuto nei giorni scorsi, quando l’uomo le ha messo le mani intorno al collo con violenza, ha convinto la donna a chiedere aiuto.
Gli agenti del Reparto di Prossimità, compresa la gravità della situazione, hanno immediatamente attivato le procedure protette per le vittime di violenza domestica, il cosiddetto “codice rosso”. La tempestività dell’intervento è stata decisiva. La rete interistituzionale con l’Autorità Giudiziaria, cui è stata trasmessa celermente l’attività di indagine, ha consentito alla Procura di condividere l’urgenza prospettata dagli investigatori, emettendo una misura cautelare nei confronti del figlio violento.
L’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Torino è stata immediatamente eseguita dagli stessi agenti. L’uomo è stato allontanato dalla casa familiare con divieto di avvicinamento e sottoposto a controllo con braccialetto elettronico.
Si rammenta che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, il soggetto indagato e nei cui confronti è stata svolta richiesta di applicazione di misura di custodia cautelare personale non è da ritenersi responsabile dei fatti che gli vengono allo stato addebitati sino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.
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