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Nella Val di Susa messa a ferro e fuoco dai NoTav c’è Bardonecchia unico luogo al mondo ad avere ben 3 Trafori internazionali

di Mino GIACHINO 
Mentre cinquanta km più in basso sempre nella bellissima Val di Susa sabato tremila NOTAV hanno messo a ferro e fuoco alcune aree del cantiere e la autostrada, creando danni notevoli a persone e cose, oggi a Bardonecchia viene inaugurato il terzo traforo internazionale importantissimo per i traffici commerciali e turistici di tutta Sueopa. Chi sorvolasse in elicottero Bardonecchia vedrebbe nell’arco di 500 metri ben tre Trafori internazionali. 
Il primo pensato da Medail e poi da Des Ambrois ma approvato e finanziato da Cavour il nostro grande Statista cui dobbiamo l’Unita d’Italia, venne terminato prima del tempo  a settembre 1871. 
Il secondo traforo quello autostradale viene aperto negli anni 80.  
Visto il grave incidente del 1999 al Traforo del Bianco, che costò parecchie vittime, si iniziò a parlare di seconda canna di sicurezza al Traforo del Frejus.  Il ragionamento riparti nel 2009 ,quando ero al Governo, ne parlai in un intervento in Valle e ricevetti critiche dai giornali valsusini . Per fortuna il mio Governo tenne duro e si andò avanti e a settembre ,quando chiuderà nuovamente il traforo del Bianco , il traffico che si riverserà al Frejus troverà una traforo per andare e uno per venire , in questo modo aumenterà notevolmente la sicurezza stradale. Cosa molto importante visti i gravi ritardi nella costruzione della TAV. Ieri finalmente i Sindaci NoTav han capito che la guerriglia impedisce ai Comuni di discutere del progetto. Capire prima fa sempre la differenza.
Sotto vedete le foto dei due trafori autostradali affiancati e quello ferroviario del 1871.  Mi auguro che qualcuno pensi a dare un bel riconoscimento a Bardonecchia perché se i Comuni della Bassa Valle si fossero comportati come Bardonecchia a quest’ora avremmo la TAV , più lavori in Valle e nel Paese e avremmo risparmiato almeno 4 miliardi di euro e avremmo diminuito l’inquinamento.

Oggi apre la seconda canna del Frejus

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Il 28 luglio sarà attiva  la seconda canna del traforo del Fréjus di 12,87 km. Grazie alla galleria il flusso e la sicurezza del traffico tra Italia e Francia saranno sicuramente migliori. L’opera si rivela ancora più utile con la chiusura del traforo del Monte Bianco dal 1° settembre per  ben 15 settimane. La galleria favorita una circolazione separata tra le direzioni di marcia, evitando gli incroci tra i veicoli e aumentando così la sicurezza

No alla sommossa in Valle di Susa

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

E’ proprio una guerriglia che simula una guerra civile quella che si è svolta  sabato  in valle di Susa. Essa non deve più ripetersi. Gli idranti non sono serviti neppure a spegnare i fuochi degli incendi. I no Tav e i rinforzi di violenti venuti da fuori hanno superato se’ stessi, bloccando more solito anche l’autostrada internazionale che ci collega con la Francia. Un paese civile non può tollerare queste violenze che attentano alla sicurezza dello Stato, ai beni pubblici e alla convivenza civile. Avevano ragione Caselli e Saluzzo nel definire reati gravi quelli commessi dai no tav e dai centri sociali che si esibiscono in Valle di Susa. Questa e’ associazione per delinquere e i sofismi dei legulei non sono più accettabili. Lo Stato deve reagire con fermezza, dimostrando il rispetto della legalità repubblicana che va  difesa senza incertezze e cedimenti. Esiste una nuova legge che in alcune parti può sembrare discutibile. Per i no Tav va applicata fino in fondo.  Il diritto di manifestare sancito dalla Costituzione  si riferisce a manifestazioni pacifiche. Quella di sabato ha rasentato la guerra civile, mescolando l’odio politico all’odio antisemita perché la bandiera dei no Tav era quella palestinese. Questi crogiuoli di rivolta vanno spenti con decisione. È necessario il  ripristino della legge perché solo sotto la legge ci puo’ essere libertà.

“Bonus mobilità turismo Piemonte”, alla scoperta del territorio viaggiando con lo sconto

La Regione Piemonte lancia una nuova iniziativa per favorire un turismo più sostenibile, integrato e accessibile: si tratta del “Bonus mobilità turismo Piemonte”, che si inserisce nell’ambito del programma nazionale “MaaS for Italy” e del progetto sperimentale MaaS Piemonte con il supporto di 5T.

Per utilizzarlo i turisti, inclusi i residenti in Piemonte che non hanno ancora aderito alla sperimentazione MaaS, devono iscriversi su https://muoversinpiemonte.it/maasforpiemonte-tourism, scegliere la propria destinazione, scaricare una delle “super app” partner MooneyGO o WeTaxi e iniziare a viaggiare con uno sconto del 50% sui principali servizi di mobilità (treni, autobus, taxi, parcheggi e micromobilità elettrica) fino a un massimo di 30 euro a persona e con 10 euro extra a chi dopo il primo viaggio completa un breve questionario di soddisfazione. Il credito ha una validità di 30 giorni.

“La Regione Piemonte – afferma l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi – crede in un turismo di qualità e investe con decisione anche nella mobilità: un territorio attrattivo è, prima di tutto, un territorio accessibile. Abbiamo potenziato i collegamenti, come quelli con Caselle e Milano, e ora con questo bonus puntiamo ad offrire una mobilità semplice, integrata e sostenibile. È una sperimentazione che guarda al futuro e che auspichiamo possa presto diventare una nuova normalità per pianificare, acquistare e vivere gli spostamenti in modo intelligente”.

Il progetto si sviluppa in collaborazione con Avventura Urbana, realtà specializzata nel coinvolgimento degli attori territoriali con l’obiettivo di costruire un ecosistema integrato di mobilità turistica capace di mettere in rete operatori del settore, enti locali e organizzatori di eventi.

Il grande esodo, bollino rosso anche nel pomeriggio di oggi. Sabato 2 e 9 agosto bollino nero

Domenica 27 luglio – Anas (Società del Gruppo FS) ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1348 cantieri, circa l’81% di quelli attivi (1672). Per agevolare i flussi di traffico già dal 1° luglio sono stati chiusi 98 cantieri inamovibili pari a circa 680 km di strada.
In base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas  fino al 31 agosto sulle strade e autostrade di competenza ci saranno oltre 273 milioni di spostamenti di autoveicoli. Per questo weekend si attendono 13 milioni e 247mila spostamenti di autoveicoli.
 
“Siamo impegnati a garantire una circolazione fluida e scorrevole a tutti gli utenti nonostante i grandi flussi di traffico – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – come previsto dal nostro piano esodo sono operativi 2.500 addetti con il presidio delle squadre Anas h24 per monitorare la rete stradale e intervenire subito in caso di emergenza. Con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine da sempre siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale dei cittadini lungo la rete. Con il nostro lavoro – sottolinea l’Ad Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette in viaggio vacanze serene. Con la raccomandazione per tutti e senza eccezioni di avere sempre comportamenti corretti alla guida come ricordiamo nella nostra campagna di comunicazione con il nostro spot: ‘Quando sei alla guida tutto può aspettare’”.
Lungo la rete Anas per l’ultimo fine settimana di luglio è atteso traffico in costante aumento. Viabilità Italia ha indicato bollino rosso nel  pomeriggio 25 luglio, la mattina di sabato 26 luglio e domenica pomeriggio 27 luglio: per gli spostamenti in crescita dai grandi centri urbani per le prime partenze e per week end brevi verso le località di villeggiatura e di mare; domenica pomeriggio per i rientri verso le grandi città.
Le giornate più critiche dell’estate per il traffico sono le mattinate di sabato 2 e 9 agosto, contrassegnate dal bollino nero.
Ricordiamo che il calendario dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo) e su quello di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/articolo/28345).
Gli itinerari interessati sono in direzione sud le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani.  Previsto un consistente flusso di traffico in prossimità dei centri urbani, soprattutto dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana.   
 
Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore venerdì 25 luglio dalle ore 16 alle 22, sabato 26 luglio dalle 8 alle 16 e domenica 27 luglio dalle 7.00 alle 22.00. 
L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata  che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).
Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.
Per la situazione dei cantieri inamovibili Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire la pagina Esodo estivo del sito stradeanas.it (link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo).
La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24.

No Tav bloccano la Torino – Bardonecchia, scontri con la polizia. Cirio: “Inaccettabile”

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L’autostrada Torino-Bardonecchia oggi  è stata chiusa all’altezza del cantiere dell’autoporto di San Didero. Un nutrito gruppo di manifestanti No Tav, alcune centinaia, l’hanno occupata e hanno incendiato alcune masserizie sulla carreggiata.

I manifestanti hanno dato vita al solito lancio di pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine in servizio  alla protezione del cantiere.

“Quanto accaduto oggi sull’autostrada Torino-Bardonecchia è inaccettabile. Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori impegnati nei cantieri, che ogni giorno svolgono il loro lavoro con professionalità e impegno, spesso in un clima di tensione che non dovrebbe esistere. Ringraziamo le Forze dell’Ordine per il lavoro che stanno svolgendo sul territorio. La libertà di manifestare non può mai trasformarsi in un attacco alla collettività e allo Stato” dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, sulla protesta odierna No Tav. “Bloccare un’arteria strategica, paralizzando il traffico e mettendo a rischio la sicurezza di cittadini e lavoratori, non è una forma di protesta ma un atto di irresponsabilità – aggiunge l’assessore Bussalino – La Tav è un’opera fondamentale per lo sviluppo del Piemonte e dell’Italia intera, e non saranno azioni illegali a fermare il progresso.

 

Lavori in corso: Metro ferma domenica 27 luglio e domenica 3 agosto

Per consentire lo svolgimento dei lavori, in entrambe le giornate, la tratta Porta Nuova – Bengasi resterà chiusa dalle ore 7.00 (inizio servizio) alle ore 12.00. In questa fascia oraria, la metropolitana sarà regolarmente in servizio solo tra le stazioni di Fermi e Porta Nuova.

Il collegamento tra Porta Nuova e Bengasi sarà comunque garantito da bus sostitutivi della linea M1S, attivi per tutta la durata dell’interruzione.

 

  • Direzione piazza Bengasi: dalla fermata n.39 di corso Vittorio Emanuele II prosegue per corso Vittorio Emanuele II, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Carducci, via Nizza, piazza Bengasi, corso Maroncelli dove effettua capolinea dopo via Nizza presso la fermata n.1182 – “Maroncelli cap.“ in comune con la linea 45 Festiva.
  • Direzione Porta Nuova: dal capolinea di corso Maroncelli prosegue per via Genova, piazza Giacomini, via Genova, piazza Bozzolo, via Genova, corso Bramante, piazza Carducci, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, corso Vittorio Emanuele II dove effettua la ermata n. 39 – “Porta Nuova F.S.”.

FERMATE

39 PORTA NUOVA
41 MARCONI
45 NIZZA
47 DANTE
739 CARDUCCI
979 SPEZIA
912 LINGOTTO
2509 FILZI
1182 MARONCELLI CAP.

 

Direzione Porta Nuova

1182 MARONCELLI CAP.
62 VALENZA
64 GARESSIO
67 SPEZIA
68 MOLINETTE OVEST
48 DANTE
46 NIZZA
42 MARCONI
39 PORTA NUOVA

Un anno di congressi ed eventi, boom a Torino 

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La meeting industry a Torino e in Piemonte segue il trend nazionale, confermando nel 2024 la forte crescita del settore dei congressi e degli eventi business, con un aumento dell’attività pari al +9,1% rispetto al 2023 ed ottime performance dal punto di vista dei partecipanti (+5,1%) e delle presenze (+6,0%). Ottimo andamento anche per il settore ‘Destination Wedding’ che nel 2024 ha visto oltre 1000 matrimoni delle coppie di stranieri e 916 di coppie italiane non residenti in Piemonte, che hanno generato oltre 258.000 pernottamenti per un fatturato di 108 milioni di euro.

È quanto emerge, rispettivamente, dalla ricerca regionale sull’intero territorio piemontese all’interno dell’indagine nazionale OICE promossa da Federcongressi&eventi, curata da Visit Piemonte su incarico di Regione Piemonte, e sviluppata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI, e dai primi due osservatori regionali relativi al settore del Destination Wedding in Piemonte negli anni 2023 e 2024, condotti dal Centro Studi Turistici di Firenze per la Regione Piemonte. I dati sono stati presentati nella giornata di ieri al Circolo dei Lettori.

Torino e la sua area metropolitana anche quest’anno fanno registrare una crescita a doppia cifra. Sono più che positivi i dati del focus commissionato da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau che rileva 12.313 eventi (+12,3% sul 2023), con 1.081.236 partecipanti (+9,8% sul 2023) per un totale di 1.503.729 presenze (+6,9% sul 2023), generando il 16,3% delle presenze negli esercizi alberghieri. Sono sempre le imprese a promuovere il maggior numero di eventi (il 48,6%), seguono quelli promossi dalle associazioni (27,6%) e quelli delle istituzioni (13,9%). Il 63,4% si è svolto in alberghi congressuali, il 32% in arene, spazi non convenzionali, teatri e musei, il 2,6% in centri congressi e fieristici e il 2% in dimore storiche.

Dal punto di vista della dimensione degli eventi, è la categoria arene, sedi istituzionali e spazi non convenzionali ad ospitare incontri con più partecipanti (51,4%), seguono gli alberghi (34,4%) i centri congressi (12,3%) e in ultimo le dimore storiche (1,9%). Gli eventi locali rappresentano il 47,9%, i nazionali il 34,5% e gli internazionali 17,6%, in crescita quest’ultimi di 7,5 punti percentuali rispetto al 2023.

“Grazie alla posizione strategica di Torino, alla sua capacità attrattiva e all’ospitalità dei torinesi – sottolinea Mimmo Carretta, assessore al Turismo della Città di Torino – sempre più aziende scelgono la nostra città per organizzare i propri congressi ed eventi. La durata media del soggiorno dei partecipanti a questi eventi varia da 1 a 3 giorni, confermando che Torino offre tantissime opportunità per i visitatori che scelgono di fermarsi nella nostra città. Un trend positivo che testimonia l’appeal sempre crescente e non casuale di questa città come sede di importanti incontri internazionali.  La soddisfazione per i risultati ottenuti riguarda non solo la quantità ma anche la qualità dei flussi turistici che siamo in grado di attrarre. Gli incontri congressuali assumono un ruolo fondamentale, rafforzando l’impegno a favorire un turismo che sia non solo economicamente vantaggioso ma anche culturalmente arricchente. L’impegno è quello di continuare a lavorare per attrarre nuovi eventi e consolidare la nostra reputazione nel settore. Siamo pronti ad accogliere gli operatori del settore e garantire loro un’esperienza indimenticabile a Torino”.

Passando ad analizzare la regione nel suo complesso, nel corso del 2024 in Piemonte sono stati realizzati complessivamente 24.850 tra congressi ed eventi business (+9,1% rispetto al 2023) e i partecipanti sono stati 1.842.891 (+5,1%), con un totale presenze di 2.575.854 (+6,0%), che rappresentano il 15,5% del totale negli esercizi alberghieri in Piemonte nel 2024, e 33.648 giornate (+10,2%). Le imprese si confermano i principali promotori per quanto riguarda gli eventi: il 49,8% sono stati infatti eventi aziendali quali convention, meeting e lanci di prodotto, seguiti da quelli promossi dalle associazioni con un 23,1%.

Per ciò che riguarda invece la provenienza dei partecipanti, la maggior parte degli eventi, il 59,1%, ha avuto una dimensione locale, con provenienze prevalentemente dalla stessa regione nella quale si è svolto l’evento. Si registra poi una tenuta degli eventi di natura nazionale con dati pari al 27,9% (28,3% nel 2023) e una crescita molto interessante degli eventi internazionali, che segnano un 13,0% (9,8% nel 2023).

Molto positivi anche i dati dei primi due osservatori regionali relativi al settore del Destination Wedding in Piemonte negli anni 2023 e 2024.

TORINO CLICK

“La facciamo finita con le monetine?” GTT digitalizza i parcometri e rilancia SostApp

GTT avvia un’importante operazione di aggiornamento dei parcometri cittadini con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e semplificare l’esperienza di sosta su strada.  Tutti gli 875 dispositivi dislocati sul territorio cittadino saranno progressivamente rinnovati con una nuova grafica pensata per rendere la sosta più semplice e la comunicazione più efficace in particolare grazie alla grafica posta sul frontale (il “plastron”) che rende più evidente l’offerta di pagamento digitale.

I nuovi parcometri, più intuitivi e leggibili, presentano una comunicazione riorganizzata secondo criteri di accessibilità e immediatezza. Il progetto, sviluppato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale, si basa sull’analisi delle reazioni visive e cognitive degli utenti per ottimizzare la disposizione dei contenuti e guidare le scelte in modo naturale.

Parallelamente, prenderà il via una campagna di comunicazione sul territorio, veicolata proprio attraverso i parcometri. Protagonista sarà una volpe: simbolo di furbizia, praticità e buon senso, guiderà gli automobilisti torinesi verso scelte più consapevoli e vantaggiose. Il messaggio è chiaro: chi paga in modo intelligente, sceglie SostApp.

L’invito è a dire addio alle monetine e a preferire l’app gratuita di GTT, che consente di pagare, prolungare o interrompere la sosta direttamente dallo smartphone, senza costi di commissione. L’obiettivo è duplice: aumentare l’uso dell’app per la sosta breve e ridurre i pagamenti in contanti, favorendo in generale le modalità digitali come carte di credito e debito.

Meno complicazioni, più scelte digitali e una voce amica – quella della volpe – che parla il linguaggio dei cittadini.

“Digitalizzare la sosta non significa solo introdurre nuovi strumenti, ma semplificare la vita della cittadinanza, riducendo le complicazioni. Con i nuovi parcometri e la campagna di comunicazione associata, Torino continua il suo percorso verso una città smart e a misura di persone” dichiara Chiara Foglietta, Assessora ai Trasporti.

“Abbiamo ripensato i parcometri partendo dalle persone” – afferma Antonio Fenoglio, Presidente GTT. “Affinare l’interfaccia utente, dalla grafica all’ordine delle informazioni, significa rendere la sosta più chiara, veloce e intuitiva. Vogliamo accompagnare le persone verso abitudini più digitali e consapevoli, integrando innovazione tecnologica e praticità quotidiana. La volpe della campagna di comunicazione che compare sui parcometri è il nostro modo per dire: è facile”.

Perché usare SostApp?

SostApp è l’applicazione gratuita di GTT che rivoluziona il modo di pagare la sosta a Torino, rendendola digitale e senza pensieri. Consente di avviare e terminare la sosta direttamente da smartphone, offrendo la flessibilità di prolungarla a distanza o interromperla in anticipo, pagando così solo il tempo effettivo di utilizzo. A differenza di altre app, SostApp non prevede costi di commissione, garantendo un risparmio diretto all’utente. È la soluzione ideale per chi cerca praticità, immediatezza e desidera evitare l’ingombro delle monetine, rendendo l’esperienza di sosta più efficiente e conveniente, soprattutto per le soste brevi.

Grazie alla geolocalizzazione, l’app mostra una mappa che permette di individuare e selezionare rapidamente il codice della zona e la tariffa. E’ possibile pagare tramite “Borsellino”, usando il credito precaricato o voucher acquistati. L’app offre inoltre promemoria di scadenza (tramite notifiche push o email). SostApp è anche abbonamenti di sosta.

TORINO CLICK

Rivoluzione Turismo, torna la storica legge regionale: investimenti su hotel, B&B e agriturismi

Cirio e Bongioanni: «Alberghi, B&B, agriturismi, campeggi, villaggi, rifugi: un programma da quasi 16 milioni di euro a sostegno delle imprese turistico-ricettive. Così il Piemonte turistico torna a investire, innova e cresce»

Dopo quindici anni torna in campo la Legge Regionale 18/99, una pietra miliare che all’inizio degli anni Duemila ha trasformato radicalmente il panorama turistico piemontese, preparando il territorio all’appuntamento con le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Oggi, quella stessa legge viene riscoperta e rilanciata in chiave moderna con una nuova programmazione da quasi 16 milioni di euro, segnalando un momento rivoluzionario per lo sviluppo turistico del Piemonte.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni hanno annunciato l’attivazione del nuovo bando 2025, che mette a disposizione 15.870.000 euro a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese ricettive piemontesi.

Il contributo regionale coprirà il 50% degli investimenti ammissibili (da un minimo di 20.000 a un massimo di 120.000 euro), garantendo un sostegno effettivo tra i 10.000 e i 60.000 euro per ciascun progetto. L’iniziativa è rivolta a una vasta gamma di strutture: alberghi tradizionali e diffusi, condhotel, residenze turistico-alberghiere, b&b, affittacamere, locande, agriturismi con ospitalità, campeggi, glamping, villaggi turistici, rifugi alpini ed escursionistici, residence e case vacanza.

Grande soddisfazione da parte del presidente Cirio, che sottolinea il valore strategico della misura:

«È il ritorno della legge che negli anni Duemila, assieme alla “gemella” Legge 4 destinata ai Comuni ed enti locali, ha consentito il salto di qualità e competitività all’offerta turistica del Piemonte in vista dei Giochi invernali del 2006 e che oggi rimettiamo a disposizione del territorio.
Nel 2021 – in periodo pandemico – ci siamo avvalsi della Legge 18 per finanziare il Bonus Turismo, che ha rappresentato un ristoro eccezionale alle imprese turistiche colpite dal Covid, e nel 2022 ha finanziato in modo mirato le strutture per il turismo outdoor.
Un bando così completo non veniva più concepito e lanciato dal 2010: oggi si è rivelato lo strumento più efficace per sostenere il Piemonte turistico nel compiere un nuovo salto in avanti».

Anche l’assessore Bongioanni evidenzia l’impatto significativo dell’iniziativa:

«Questo intervento, che ritorna dopo tanti anni, è pensato per qualificare sempre più verso l’alto la nostra offerta ricettiva. Il primo biglietto da visita che diamo al turista quando viene a trovarci è la qualità della nostra ricettività.
Sappiamo quanto sia fondamentale nel marketing turistico il passaparola: e quindi nell’accoglienza ci giochiamo una fetta importante dell’appeal di un territorio straordinario come il nostro.
Questo bando mette l’impresa turistica al centro. Allo stesso modo intendiamo declinare le nuove misure che andremo a innervare a partire dal prossimo autunno, destinate a un obiettivo collegato e altrettanto importante per lo sviluppo del nostro turismo che è quello della promozione, dove lavoreremo per prodotto e con al centro la redditività dell’impresa».

Il bando, in uscita a fine luglio con scadenza al 30 settembre, rappresenta una leva potente per la rigenerazione dell’intero comparto turistico piemontese. Saranno ammissibili anche nuove imprese (purché non prevedano nuove costruzioni), con l’obiettivo di valorizzare le strutture esistenti, promuovendo interventi come:

  • miglioramento e riqualificazione degli spazi interni ed esterni;

  • aumento della capacità ricettiva;

  • introduzione di servizi dedicati alle famiglie;

  • abbattimento delle barriere architettoniche;

  • efficientamento energetico;

  • realizzazione di aree wellness, bike room, spazi outdoor e aree bimbi.

Con questa iniziativa, la Regione Piemonte rilancia uno strumento storico ma profondamente attuale, ponendo le basi per una nuova fase di crescita turistica, fondata su qualità, sostenibilità e centralità dell’impresa.