

PICHETTO (FI): DOPO QUESTA SENTENZA NON IMPORTA CHE COSA FAI MA CHI SEI
Quel che pare sicuro è che ci saranno conseguenze ai vertici torinese e regionale del pd: Chiamparino si prepara per un repulisti interno?
SALVATE IL SOLDATO CHIAMPA – Questa volta la giustizia amministrativa ha deliberato a tempo di record: la Giunta regionale guidata da Sergio Chiamparino è salva, parola di Tar. Dopo il verdetto del tribunale amministrativo il governatore dice: “Siamo legittimati a governare, dimetterci sarebbe un tradimento”. Spiegatelo a Roberto Cota, che (sebbene dopo quattro anni) è stato mandato a casa, sempre per una storia di firme più o meno false. “Se veramente c’erano le firme false, non ci resta che constatare che in questo Paese non conta che cosa si fa, ma chi lo fa”. Così Gilberto Pichetto, capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte commenta quanto deciso dal Tar. Conclude il capogruppo azzurro: “Da una prima valutazione, la sentenza che comunque assolve Chiamparino risulta una sentenza ad personam. Detto tutto questo mi pare però che il procedere con la querela di falso sulla lista del Pd dimostri che qualcosa di non chiaro c’era e c’è su tutta la questione”.
AGGIORNAMENTO ORE 18 del 9 luglio – Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso sul listino di Chiamparino e sulla lista del Pd di Cuneo e del Monviso. Ammesso invece con riserva il ricorso sulla lista del Pd di Torino, che dovrà misurarsi con la querela di falso e con la prova di resistenza. Un’udienza è stata fissata al 29 ottobre. La Regione parrebbe salva, ma a rischio sono i consiglieri Pd. La parola sul prosieguo di legislatura spetta a Chiamparino, che ha convocato una conferenza stampa.
AGGIORNAMENTO ORE 14 Sarà depositato entro domani, venerdì, dal Tar del Piemonte, il dispositivo relativo alla decisione sui ricorsi per le elezioni regionali del 2014. Così ha comunicato il presidente del collegio ai legali delle parti prima della fine dell’udienza. I giudici devono esaminare la regolarità delle firme delle liste a sostegno della candidatura del presidente Sergio Chiamparino. L’avvocato Alberto Caretta, a nome della ricorrente Patrizia Borgarello, della Lega Nord, informa l’agenzia Ansa, “ha chiesto nuovi accertamenti istruttori.” Il tribunale amministrativo potrà annullare le elezioni 2014 o rigettare il ricorso leghista oppure rinviare la decisione per nuovi approfondimenti.
Torino, 6 luglio – Mancano tre giorni all’udienza del Tar, giovedì 9 luglio, sulle presunte firme tarocche e, certo, un avviso di garanzia, il dodicesimo, arrivato a un funzionario Pd non serve a stemperare la polemica interna al partito. L'”avvisata” è Tina Pepe, militante molto conosciuta del partitone dem e componente della segreteria provinciale, già responsabile regionale dell’organizzazione con Gianfranco Morgando segretario, e oggi portavoce delle donne del Pd. Il presidente Chiamparino pare sempre più determinato a dimettersi in caso i tempi di decisione del Tar dovessero dilatarsi. L’inchiesta penale proseguirà intanto per la sua strada e, anche su questo fronte, i riscontri che potrebbero emergere getterebbero ombre sulla correttezza dell’operato dei membri del Pd nel raccogliere le firme necessarie per sottoscrivere le liste elettorali. Quel che pare sicuro è che ci saranno conseguenze al vertice torinese e regionale del partito: soprattutto se si dovesse andare a elezioni anticipate Chiamparino detterebbe le condizioni per un repulisti interno.
(Foto: il Torinese)

La temperatura media registrata in Piemonte in questo torrido luglio è stata di 28.2 gradi, solo un grado in meno rispetto al record di 29.2, dell’11 agosto 2003, che fu il giorno più caldo da quando esistono le misurazioni. Il rapporto Arpa indica però che le notti sono state più bollenti rispetto a 12 anni fa: infatti la media delle minime è stata di 22.7 gradi, 26.8 a Torino. La media più alta delle massime, pari a 34.4 gradi, è stata inferiore al luglio 2003, 2011, 2012 e 2006. Ecco la relazione dell’Arpa.
34.4°C, valore alto ma non da record. Infatti risulta inferiore non solo a diversi giorni di agosto 2003, ma anche dei mesi di agosto del 2011 e 2012 e del luglio 2006. La stazione che ha registrato il massimo assoluto è quella di Acqui Terme con 39.1°C. Il 6 luglio ad Alessandria (38.7°C), Vercelli e Torino (entrambe con 37.4°C) sono stati stabiliti record di temperatura massima del nuovo millennio per il mese di luglio. Anomalia di temperatura massima della prima settimana di luglio rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. I 28.2°C di temperatura media giornaliera del 6 luglio sono stati superati soltanto dai 29.2°C dell’11 agosto 2003, la giornata più calda in assoluto dell’ultimo secolo. L’anomalia termica delle temperature massime (differenza rispetto al clima) è stata più elevata nelle zone di montagna: dal 3 al 7 luglio ben 27 stazioni termometriche della rete di Arpa Piemonte hanno registrato valori di 7-8 gradi superiori ai valori climatici registrando il valore massimo assoluto di temperatura dal momento della loro installazione”.
Lì dove un tempo c’era la pista da sci dei torinesi, oggi sorge all’ombra del celebre monastero l’omonimo ristorante. Per tutto l’anno vi delizia con vitello tonnato, ravioli e una tagliata di ginepro con contorno di patate al forno che è il vero piatto forte del posto



Lo scopo è diminuire il carico di lavoro e di presenze del Centro Polifunzionale di Settimo Torinese, in difficoltà per l’elevato numero di arrivi
politiche e delle polemiche mediatiche, la Regione Piemonte annuncia che avrà presto un nuovo centro di prima accoglienza su proprio territorio. Lo comunica l’assessore regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti. “La soluzione ideale è una caserma in disuso – dice all’Ansa – e la scelta ricadrà su una struttura al di fuori della provincia di Torino”. Lo scopo è di alleggerire il carico di lavoro e di presenze del Centro Polifunzionale di Settimo Torinese, in difficoltà per l’elevato numero di arrivi di profughi in pochi giorni, all’incirca 1.300. Ogni anno il centro di Settimo vede transitare oltre 15.000 persone prevalentemente di origine nigeriana, ma anche provenienti dal Mali e dal Burkina Faso. L’assessore auspica “tempi di realizzazione di questo progetto brevissimi”.