“Questa sarà la legislatura dell’autonomia
Vista l’importanza del tema sarà mia premura proporre appena possibile, come presidente del Consiglio, l’istituzione di una Commissione speciale per l’autonomia”. Così ha dichiarato nel suo discorso inaugurale il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, appena eletto dall’Aula. “Ritengo infatti che sia necessario accelerare l’iter – ha aggiunto – utilizzando ogni possibilità legislativa che la Costituzione ci concede.
È necessario ottenere un adeguato trasferimento di risorse dallo Stato, superando le sperequazioni che hanno sempre penalizzato le regioni virtuose. Governo del territorio, istruzione, politiche sanitarie e infrastrutture sono alcune delle materie oggetto di trattative con il Governo che ci consentirebbero di fornire servizi migliori ai piemontesi”. Allasia ha poi sottolineato la necessità di interventi per la riorganizzazione e la semplificazione delle norme già esistenti: “i cittadini non ci chiedono nuove leggi, ma di rendere operative e più chiare quelle che già esistono”.
Infine, il presidente ha espresso l’impegno in questo mandato per “ridare credibilità alla politica, perché anche dal nostro operato deriva la capacità di invertire quell’idea che anche senza politica vivremo tutti meglio, che la politica è soltanto qualcosa di inutile e costoso e fonte di privilegi. La politica invece è il baluardo di un popolo e soprattutto la voce per i più deboli ed umili”.
Ora manco conosce Pasquaretta, suo ex di tutto a sua insaputa. Effettivamente si era chiesta chi era quel signore non tanto alto e rotondetto. Ma si sa, il Gabinetto del Sindaco è un porto di mare con gente che va e gente che ritorna. Il fatto che avessero concordato di restituire i soldi al Salone del Libro è un dettaglio del tutto trascurabile. Tra Teatro Regio e Salone brutte notizie. Non è che sullo Sport l’ orizzonte sia migliore. La soluzione sul Basket é la migliore, essendo l’unica. Ripartire dalla A 2 ha anche la sua dignità. Si torna a giocare al Pala Ruffini. 80% l’Uomo arrivato da Sassari e 20% Mole di Basket. Con l’accordo che nel giro di 3 anni sarà tutto in mano ai torinesi. Qui cominciano i sudori freddi. Intanto con la consultazione on- line oltre 2000 tifosi rispondono sul marchio. Oramai Auxilium è il passato finito nel calderone del fallimento con Forni e Feira davanti al Pm. Sconsolanti le affermazioni di quest’ultimo : come ad non ero tenuto a sapere come avvenivano le riprese fiscali. Chi firmava o metteva a credito gli F 24 era forse uno sconosciuto che nottetempo si infilava negli uffici del Pala Vela per fare i dispetti. Appendino Sindachessa per caso e Feira ad per caso. Le loro assonanze non finiscono qui. Entrambi grandi tifosi della Juventus . Molti sono i tifosi smarriti dalla venuta di Sarri come allenatore. Ricordano le sue non lusinghiere dichiarazioni su Juve e tifosi. Passerà la maretta con qualche vittoria e la ferita si sanerà. Vittoria in Europa, s’ intende. Il campionato italiano, almeno per ora, è una pura formalità. Ronaldo non è stato sufficiente e Allegri ha pagato per tutti. Ma diciamola tutta, Torino ha bisogno come il pane di vittorie per (magari) illudersi di contare ancora qualcosa. Ora ci si mette anche la giunta regionale. Un assessore e mezzo di Torino. Le province la fanno da padrona.
Anche il PD non è da meno. Capogruppo di Alessandria, Domenico Ravetti. Piccola rivincita del biellese Furia che proprio quelli di Torino non li sopporta più. Del resto come dargli torto. Tre anni fa emergeva la Chiaretta a furor di popolo. Ora , mi sa, non esiste più il popolo di Torino. Risolverò il problema dei Rom. Disastro. Risolverò il problema della viabilità. Disastro di piazza Baldissera, con l’assessore La Pietra tra le più grandi incompetenti. Sulla chiusura del centro meglio lasciare perdere ed il Vice Montanari che con la sua decrescita infelice è meglio che non si faccia più vedere. Vien proprio voglia di dire: chi è causa del suo male pianga se stesso. Così cari torinesi avete votato Appendino che non vuole andarsene? Dovete subire ancora due anni di questo niente impastato col nulla. Ma ad essere onesti non sono solo questi ultimi tre anni la principale causa dei mali della nostra città. Totale subalternità alla Fiat. Apparente ripresa nel 2006 con le olimpiadi. Illudersi che il risanamento delle periferie avvenisse per vie urbanistiche e non architettoniche. Sempre perdenti nel confronto con Milano. Non solo subalternità della politica. Enrico Salza ha letteralmente svenduto la Banca San Paolo a Milano. Tollerare zone franche controllate da spacciatori generalmente di colore. Giustificando il tutto: se non ci fossero i consumatori generalmente italiani non ci sarebbero gli spacciatori. Insomma cialtroni appartenenti a una sinistra sbrindellata ed appunto cialtroni che hanno scambiato solidarietà con copertura di questo caos. Caos che si sta mangiando come un cancro la nostra città. Scelte tragicamente sbagliate ma pur sempre scelte. Giorgetti era preoccupato che la candidatura di Milano e Cortina non passasse. Si è sbagliato. Grande successo di Sala e di Malagò. E Torino sta a guardare e sentitamente ringrazia l’Appendino per questa figuraccia. Dettaglio: a Cortina hanno già fatto i conti, 14 mila posti di lavoro in più. Complimenti Chiaretta. In suo aiuto arriva l’ineffabile Castelli. Sostiene di essere per una Tav leggera. Parole in libertà. Credibilità zero. Fin tanto che è la loro credibilità poco ci importa. Purtroppo siamo stati travolti noi torinesi.
Il Governatore lombardo Fontana ha ammesso che dopo il rifiuto dell’ Appendino di andare avanti è stato tentato di lasciare perdere. Poi una telefonata con il Veneto Zaia lo ha rincuorato, nessun dissidio. Torino una zavorra ? Proprio così, triste ammetterlo, ma proprio così. E se noi Torinesi non ci diamo una svegliata sarà sempre peggio. Spero che i miei concittadini abbiano passato un buon San Giovanni. Anche lì con i droni partiti con 45 minuti in ritardo. La nostra Chiaretta è proprio sfortunata. Ma non finisce qui. A Venaria tutti a casa. Si rivota. Potenza dei pentastellati. Il prossimo Sindaco non sarà pentastellato. B Prima c’ era il vento di Venaria che soffiava su Torino. Ora sembra ci sia il vento della Regione che soffia sia su Venaria che su Torino. E, udite udite, udite: l’ ex Sindaco di Beinasco lascia il PD. Uno dei fondatori del nuovo corso della sinistra, giovane ed intelligente politicamente legato a Giusi La Ganga. Chiaramente una botta ai vertici del PD, un altro colpo alla credibilità di questo partito. Zingaretti era proprio partito bene ma, diciamocelo, strada facendo si è ammosciato. Difficile come mestiere, indubbiamente, ha il problema dei renziani a livello nazionale e regionale. E Salvini gongola. Con un brivido pentastellato che non vuole il e non vuole la destra ed il PD che che combatte la destra e non vuole alcun accordo con i pentastellati. Con il risultato di una destra vincente sopratutto ai ballottaggi.

