POLITICA- Pagina 550

VIGNALE: “CONCORSO ASL: E’ NORMALE CHE I VINCITORI DEL CONCORSO SI POTESSERO “INDOVINARE” PRIMA DELLA LORO NOMINA?”

“Non siamo dei maghi e neppure degli indovini, eppure prima ancora che la Commissione si istituisse già potevamo “indovinare” i nomi dei vincitori. Considerato che la sfera magica non mi è stata ancora consegnata, chiederò all’assessore Saitta comunicazioni in Consiglio Regionale di quanto accaduto e come sia potuto accadere che già fosse possibile anticipare chi il direttore dell’Asl Città di Torino avrebbe nominato a direttore delle nove strutture complesse messe a bando”, lo dichiara il capogruppo del Movimento Nazionale per la Sovranità in Regione Piemonte.

 

Vignale fa riferimento al bando di selezione interna per la nomina dei direttori delle strutture complesse PTA così come individuate dall’atto aziendale dell’Asl Città di Torino, aperto il 15 novembre 2017 e conclusosi ieri con la pubblicazione delle delibere di nomina sull’Albo Pretorio dell’Asl Città di Torino.

 

“È stata la normativa – spiega Vignale – a imporre l’indizione di un bando. Ma è evidente che se i nomi erano tutti individuabili, più che di un bando rischia di apparire come una selezione già annunciata”.

 

“Non mettiamo in discussione le qualifiche né le competenze delle persone nominate, ma delle due l’una: o loro sono indiscutibilmente e universalmente riconosciuti come i migliori in tutta l’Asl oppure doti divinatorie mi hanno consentito di indovinare tutti i vincitori. Per questo motivo – conclude Vignale – chiederemo all’assessore Saitta di motivare l’accaduto. Sulla nomina di figure apicali come i direttori delle strutture complesse è necessaria la massima trasparenza anche per la tutela dei piemontesi”.

 

Pd, taccuino elettorale

 

COMUNICAZIONE 

In vista delle prossime elezioni politiche il quotidiano “il Torinese” pubblica gratuitamente in questo spazio interventi, comunicati e notizie inviatici da candidati, segreterie o esponenti politici di tutti i movimenti e partiti. Scrivere a: edizionibest@libero.it

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Gli appuntamenti del Partito Democratico

 

TORINO

 

Venerdì 2 febbraio alle 21 il circolo PD 4 organizza un incontro con i candidati del collegio di riferimento: Mauro Laus, Paola Bragantini e Silvia Fregolent. L’iniziativa avrà luogo presso il centro d’incontro di piazza Umbria.

 

SAN MAURO TORINESE

Il Circolo di San Mauro sarà presente ai mercati tutti i lunedì dal 5 al 26 febbraio dalle 9 alle 12.30 in piazza Gramsci e tutti i venerdì dal 2 febbraio al 2 marzo dalle 9 alle 12.30 in piazza Europa. Nei week end mattina e pomeriggio sarà presente un gazebo sul ponte vecchio.

 

VENARIA

Domenica 4 febbraio a partire dalle 9.30 presso il Supercinema di Venaria Reale (piazza Vittorio Veneto 4) si terrà la festa di apertura della campagna elettorale della zona ovest.

 

DRUENTO

Martedì 6 febbraio presso l’Associazione Pensionati (via Galilei 14) dalle 21 è prevista l’apertura della campagna elettorale. Seguirà un’iniziativa di collegio il 16 febbraio.

Il circolo del PD di Druento sarà presente tutti i sabati al mercato di corso Carlo Brero.

 

CASELLE TORINESE

Venerdì 2 febbraio, presso Bottala (strada Leinì 35), dalle 20.30 evento sulla nuova legge elettorale e sul programma nazionale del PD nazionale. Saranno presenti Anna Rossamando, deputata, e Giancarlo Quagliotti, vicepresidente PD regionale.

 

CHIERI

Il Circolo di Chieri organizza per venerdì 23 febbraio, presso la sala conceria, un incontro con i candidati del collegio di Camera e Senato.

 

NOLE

Il circolo di Nole Villanova Grosso organizza per martedì 6 febbraio a Nole (Società operaia, via Mazzini 13) dalle 21 l’incontro “Una democrazia migliore per un’Italia migliore. Le elezioni, la nuova legge elettorale e la sfida della rappresentanza” con i parlamentari Andrea Giorgis e Francesca Bonomo.

 

AVIGLIANA

Il Partito democratico di Val Susa e Val Sangone organizza per venerdì 9 febbraio dalle 21 presso l’auditorium Bertotto di Avigliana (via Cavalieri di Vittorio Veneto 3) l’evento “Le politiche sociali di Governo e Regione” con il senatore Stefano Lepri e il consigliere regionale Daniele Valle. Saranno intervistati dal direttore de “Il Monviso” Marco Margrita. Previsti gli interventi di don Luigi Chiampo, Piero Genovese, Andrea Archinà e Giuseppe Andreis.

 

Previsto volantinaggio ad Avigliana l’1 e il 5 febbraio a la Fabrica dalle 20.30 alle 21.30 e l’8 febbraio dalle 10.30 alle 12 al mercato.

 

Commissione banche, lavori conclusi

“L’approvazione della relazione conclusiva dei lavori della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario è la testimonianza che, al di là delle polemiche e della campagna elettorale, è stato fatto un lavoro serio e approfondito.” Ad affermarlo è Mauro Maria Marino, vicepresidente della Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e relatore del documento conclusivo approvato. “Ora, diviene prioritario passare allo step successivo. Dopo il risultato di oggi e le due indagini conoscitive svolte nel corso della legislatura, è infatti necessario smettere di indagare e approfondire e passare ad adottare, a livello normativo, le tante proposte nate da questo intenso lavoro. Nel documento conclusivo – continua Marino – abbiamo incluso importanti suggerimenti di riforma in diversi settori, dalla Vigilanza alla governance degli istituti bancari, passando dalla gestione dei crediti deteriorati, dalla tutela del risparmio e dalla riforma del diritto penale dell’economia. Stiamo parlando di ben 22 punti di riforma che contribuirebbero, incisivamente e positivamente, a una profonda modernizzazione dell’intero sistema e su cui, sono convinto, tutte le forze politiche potranno trovarsi d’accordo. Mi auguro dunque che, a partire dalla prossima legislatura, il Governo e il Parlamento diano seguito al lavoro svolto e si affrettino nel tramutare in realtà le proposte della Commissione.

 

Locatelli (Prc): “gasati” non solo in Germania ma in Italia. Torino una sorta di camera a gas

“Giustamente forte è l’indignazione per i test di inalazione di biossido di azoto, sostanza altamente tossica, effettuati per conto di alcune case automobilistiche tedesche per ragioni di marketing. Test effettuati su venticinque persone trattate come cavie umane. Una cosa a dir poco spregevole. Ma che dire dei livelli incredibili di concentrazione nell’aria di polveri e gas tossici che ci sono in decine e decine di città italiane? In città dove “ogni respiro è veleno”. Torino con i 122 giorni di superamento dei livelli massimi consentiti di polveri sottili è – lo è da molti anni –  la città più inquinata d’Europa. Livelli di inquinamento che dicono delle vere e proprie camere a gas, ambienti tossici che mettono a repentaglio l’integrità di milioni di persone. In questo caso più che a cavie siamo in presenza di vittime sacrificali di un modello di sviluppo e di mobilità che non ha in alcuna considerazione la salute delle persone. In questo caso la responsabilità è tutta politica. Siamo in presenza di amministrazioni e/o governi di centrodestra, centrosinistra, M5S che pensano di cavarsela con qualche sporadico blocco del traffico ma che sono del tutto incapaci o privi di volontà di un cambio di rotta per quanto riguarda il sistema della mobilità, la riqualificazione edilizia, la riconversione dell’industria, l’eliminazione delle fonti inquinanti. Troppo impegnati a difendere gli stessi interessi privatistici e di lobby economiche. Mandiamoli a casa se si vuole ripristinare il diritto all’ambiente e salvaguardare il nostro diritto alla salute”.

 

Ezio Locatelli

segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ed esponente di Potere al Popolo

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I candidati della Lista civica popolare

La ministra della Salute Beatrice Lorenzin, guida la lista  “Civica popolare” formazione moderata del centrosinistra nel listino plurinominale di Torino. Il suo collega di governo, il viceministro dell’Agricoltura Andrea Olivero si presenta nel seggio del Piemonte Sud. La Lista ha come coordinatore in Piemonte,  uno che di politica (quella vera) se ne intende: l’ex assessore e consigliere regionale Daniele Cantore (nella foto a sinistra) ai tempi d’oro responsabile nazionale dei giovani socialisti del garofano – che ha però scelto di non candidarsi. Ecco i candidati:

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Camera dei Deputati:


Piemonte 1:

Camera 1:
Beatrice Lorenzin
Alessandro Nanni Costa
Monica Rossi
Marco Ghirardello

Camera2:
Massimo Striglia
Paola Francone
Duilio Canale
Anna Maria Eletta Ottaviano


Piemonte 2:

Camera 1:
Andrea Olivero
Renata Remondino
Adelino Icardi
Elisa Celeste Ragusa

Camera 2:
Cinzia Mainini
Antonio Pedrazzoli
Patrizia Rauch
Alberto Abis



Senato della Repubblica:

Senato 1:
Laura Cargnino
Natalino Pastore
Florinda Maisto
Amedeo Pascale

Senato 2:
Roberto Marmo
Maria Letizia Viarengo
Andrea Zaio
Stefania Filippone

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Matteo, il rospo e lo scorpione

STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
A Matteo Renzi non interessa più di tanto vincere queste elezioni .Tanto, quasi sicuramente non farà il Presidente del Consiglio. Si pensava che volesse pensare solo ai suoi, ma è  limitante. Sta pensando solo ai suoi di stretta osservanza. Insomma ai suoi che l’hanno appoggiato dalla prima ora. Sicuramente è  molto ingeneroso. Piero Fassino costretto ad emigrare a Ferrara. Piacevolissima città carica di storia e cultura ma decisamente meno importante.  Non solo, ma anche fassiniane doc come la De Meo fuori dalla lista. Ed in questo caso non ha fatto tutto da solo. Gariglio non pago del seggio sicuro ha  colpito duro. Con Mimmo Caretta che si è voltato dall’altra parte appagato della candidatura di Mauro Laus, che scatenerà i dipendenti  della Sua coop Rear all’assalto di Roma e tanti  lucani finalmente pronti per la rivincita sui torinesi. Eppure il Piero nazionale ce l’aveva messa tutta per salvare capra e cavoli. Dopo la sconfitta referendaria il segretario Pd era nello sconforto più totale. Una occasione irripetibile…In tandem con Franceschini il Fiorentino ha accettato ed è cominciato il declino di chi non era fiorentino o non vantava amici di lunga data fiorentini anche loro. Ma si sa che in politica a nulla vale la riconoscenza. Ed il nostro ci fa ricordare la fiaba di Esopo sulla rana e lo scorpione. Il primo chiede ad una esitante rana di aiutarlo nell’attraversare lo stagno. Tu mi ucciderai. Ma scusa  – dice  lo scorpione –  morirei anche io, e la convince. A metà dello stagno non resiste e la punge  Stranita, ha la forza di chiedergli: perché moriamo tutti e due? Sì,  ècurioso, è vero, ma sono nato così. E Renzi è così. Poi a complicare le cose arrivano quelli di Articolo uno. Fanno i dispetti e candidano Corgiat a Settimo e  Placido in borgo Vittoria. Placido è famoso per  andare a cercare i voti uno per uno. In questo caso tra i due litiganti magari il terzo gode e Bragantini e Pentenero sono sicuramente preoccupate. Il massimo rimane comunque Barriera di Milano dove il pd ha perso il primato elettorale contro i cinque stelle Che fa per recuperare? Candida Silvia Manzi, radicale che forse non sa nemmeno dov’è ubicato il quartiere. Viceversa ringrazia Stefano Esposito che piallera’ il garantito Giorgio Airaudo. Sempre se faranno il quorum. Nell’aiutare i renziani arrivano i Potere al Popolo sempre pronti a disperdere il voto. Loro mi ricordano i sessantottini Servire il Popolo, finanziati dai comunisti albanesi, loro che sfilavano vestiti tutti uguali.  Al di là di come andrà il voto Matteo Renzi ha preso con una fava due piccioni. Ha sciolto il partito di cui è segretario senza congresso e sta fondando un partito senza congresso di cui lui è Leader Maximo. Con una linea politica e filosofica: il renzismo. Umberto d’Ottavio candidato a Collegno e favorito rivendica orgogliosamente di essere di sinistra e di lavorare  e per il territorio che l’ha eletto. Umberto, nessun dubbio che tu abbia ragione. Ma forti dubbi che il Partito che ti appartiene lo sia ancora, di sinistra. Nel mentre incontro tante  persone che mi dicono che  non voteranno. Possibile che in 34 giorni qualcosa cambi, ma ne dubito.

I candidati di M5S

Questi i candidati del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali di Torino e provincia

 

Senato

Giuseppe Masciari- Settimo Torinese

Marco Scibona – Moncalieri

Elisa Pirro -Torino 2 Collegno

Mastruzzo Giuseppe- Torino 1

 

Camera dei Deputati

Torino 1 Paolo Turati

Torino 2 Domenico Fioravanti

Torino 3 Paolo Biancone

Torino 4 Alberto Sasso

Collegno Celeste D’Arrand

Valentina Pretato Ivrea

Rosario Fondacaro Settimo Torinese

Roberta Cavuoti-Moncalieri

Franco Trivero – Pinerolo

Elezioni, la Lega Piemonte presenta i candidati

Molinari: “Una squadra forte, che racchiude l’intero Piemonte”. E aggiunge: “Il mio obiettivo è di portare in Parlamento una squadra competente, appassionata ed energica”

 

Il 4 marzo si avvicina e l’appuntamento con le urne è ormai prossimo: anche la Lega, così, presenta le liste elettorali ed illustra il proprio programma a sostegno della candidatura a premier del Segretario Federale Matteo Salvini. In un momento di tale importanza per la storia e per il futuro del Paese, la Lega Piemonte decide di scendere in campo con una compagine motivata e forte, presentando nella giornata di lunedì 29 gennaio le liste per le elezioni politiche di Camera e Senato. Giulia Bongiorno, recentemente arruolata da Matteo Salvini, guiderà la lista del Senato a Torino mentre nel Piemonte 2 sarà il Segretario Nazionale Riccardo Molinari a guidare le liste della Camera dei Deputati. “Abbiamo presentato delle ottime candidature, con tante persone che affrontano per la prima volta le elezioni politiche, ma che da anni lavorano sui territori, insieme a figure d’esperienza, garantendo la rappresentanza di tutti i territori del Piemonte – commenta Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Piemonte, candidato alla Camera – L’obiettivo di tutta la Lega è sostenere Matteo Salvini come candidato Premier, ed il mio, da Segretario della Lega Piemonte, è anche di portare in Parlamento una squadra competente, appassionata ed energica che metta il Piemonte coi suoi problemi e le sue esigenze al centro dell’agenda politica nazionale, dove non sta più da troppo tempo”.

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I CANDIDATI

CAMERA Uninominale Piemonte 1 Ivrea: Alessandro Benvenuto Collegno: Sara Zambaia Piemonte 2 Asti: Andrea Giaccone Alessandria: Riccardo Molinari Vercelli: Paolo Tiramani Cuneo: Gastaldi Flavio Novara: Alberto Gusmeroli Plurinominale Torino1 Elena Maccanti Alessandro Benvenuto Sarà Zambaia Alessandro Sciretti Torino2 Elena Lucchini Alessandro Giglio Vigna Elena Maccanti Gualtiero Caffaratto Piemonte2 Sud Riccardo Molinari Elena Lucchini Lino Pettazzi Rossana Bondi Piemonte2 Nord Riccardo Molinari Elena Lucchini Marzio Luini Cristiana Patelli SENATO Uninominale Piemonte 1 Torino 1 (città): Paola Gobetti Moncalieri: Marzia Casolati Torino 2 (Collegno): Roberta Ferrero Plurinominale Senato1 Giulia Bongiorno Cesare Pianasso Roberta Ferrero Claudio Broglio Senato2 Enrico Montani Simona Pergraffi Giorgio Bergesio Maria Elena Gandolfi

 

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Pd, ora tutti “partiti personali”

Dunque, anche per il Partito democratico si è chiusa definitivamente una fase politica. E cioè quella in cui, quando si parlava del Pd, si ripeteva in modo persin noioso e ripetitivo, che il Pd era un “partito plurale, di sinistra, democratico al suo interno e collegiale”. Tutti gli osservatori, i politologi e i commentatori delle cose politiche – anche della stampa legittimamene filo renziana – sono arrivati ad una conclusione, seppur con circa due anni di ritardo sono arrivati alla medesima conclusione. E cioè’, il Pd si è trasformato definitivamente in un “partito personale”. O “del capo”, che dir si voglia. Certo, Ilvo Diamanti, con la consueta acutezza intellettuale e scientifica, l’aveva rilevato già 2 anni fa. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire. Ma, al di là di questa osservazione, è indubbio che dopo la compilazione delle liste da parte del segretario nazionale, anche per il Partito democratico si apre una pagina politica nuova. Del tutto coerente con il progetto renziano di trasformare la “ragione sociale” del partito. Prima attraverso la ridicolizzazione delle componenti di sinistra, poi con la sostanziale cancellazione di quella rappresentanza nelle liste – se non per un drappello che non darà comunque fastidio al manovratore e che, di fatto, si possono tranquillamente definire “diversamente renziani” – e poi con il cambiamento definitivo dello stesso progetto politico del Pd. Lo hanno detto in questi giorni tutti i principali commentatori della politica italiana evidenziando come questo percorso è del tutto coerente con l’intera strategia del progetto renziano. E io sono tra quelli che ritengono che il segretario del Pd ha fatto un passo coerente e lineare con il suo progetto originario. Un progetto del tutto avulso ed estraneo rispetto al modello veltroniano, cioè di un partito plurale incardinato sull’ incontro nel medesimo contenitore politico delle principali culture riformiste e costituzionale del nostro paese. Un progetto che, com’e’ del tutto naturale ed ovvio, non può che passare attraverso il controllo totale della rappresentanza parlamentare prima e della trasformazione del progetto e dell’orizzonte politico dopo. Nel caso specifico, dopo il voto del prossimo 4 marzo. Del resto, era questo l’elemento politico di fondo al centro della recente scissione “a sinistra” nel Pd ed è questa, nuovamente, la ragione di fondo che muterà l’identità, la prospettiva e il profilo politico del Partito Democratico. Una impostazione, questa, che richiede anche la definitiva presa d’atto che ci troviamo di fronte ad un “partito personale”. Anche qui nulla di nuovo, se vogliamo essere sinceri e non ipocriti. Tutti sapevamo, del resto, che il Pd a trazione renziana era un partito personale e del capo. Ma molti, fingendo come ovvio, ricordavano che si trattava dell’ultimo grande partito italiano che prevedeva ancora una democrazia al suo interno. Di Forza Italia, del movimento 5 stelle e della Lega salviniana tutti sappiamo che sono partiti e movimenti personali sin dall’origine. Ovvero, strutturalmente “personali”. Ora, con la compilazione delle liste, anche questo tabù è’ definitivamente caduto e si commenta la realtà per quello che è. Cioè con la nascita ufficiale del “Pdr”. Ecco perché tutti i commentatori, giustamente, hanno rilevato che anche per l’ultimo grande partito italiano si è compiuta la trasformazione definitiva. Ovvero, da partito plurale, collegiale e democratico a partito personale, del capo e plebiscitario. Ripeto, un passaggio del tutto coerente con l’impostazione originaria del progetto renziano. Certo, resta tuttora incerta e confusa la prospettiva del centro sinistra. Soprattutto dopo la mutazione genetica in corso nel Pd che troverà compiutezza solo dopo il voto del 4 marzo. Ma questo è un altro paio di maniche, come si suol dire. Se ne pastiera’ con maggior cognizione di causa solo dopo il responso dei cittadini.

 

Giorgio Merlo

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Il campione di nuoto Fioravanti candidato in Piemonte con M5S

Il campione sportivo Domenico Fioravanti, doppia medaglia d’oro di nuoto alle Olimpiadi di Sydney, verrà candidato  alle elezioni politiche con il Movimento 5 stelle in un collegio uninominale del Piemonte . Ne dà notizia l’agenzia Ansa, citando come fonte ambienti grillini .