“L’Assessore alla sanità, nell’ennesima conferenza stampa dell’era Cirio, ha informato ancora una volta i giornalisti dei suoi successi, elencando, numero dopo numero, i risultati raggiunti nel contrastare la pandemia.
I numeri sono sempre gli stessi, quelli illustrati un mese fa in Consiglio regionale durante un’ora e mezza di informativa, quelli che vogliono gettare fumo negli occhi sugli errori che sono davanti a tutti” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.
“Basta sentirci ripetere che tutto va bene! Basta sentire dal centrodestra che le colpe sono tutte delle scelte compiute nel passato! Rispediamo al mittente le accuse: ci sono stati errori evidenti nell’organizzazione della risposta alla seconda ondata da parte di questa Giunta, è ora di fare chiarezza una volta per tutte” conclude Gallo.
“Fare luce anche su responsabilità in ambito politico”
Caro direttore, esprimiamo soddisfazione sul fatto che la Procura della Repubblica di Torino abbia avviato serrate indagini sulla base dei molti elementi conoscitivi contenuti nell’esposto presentato il 23 aprile scorso dal sottoscritto, in qualità di segretario provinciale Prc-Se di Torino, sulla strage nelle Rsa piemontesi. Per ora le indagini, come riferito dagli organi di stampa, hanno portato a iscrivere otto persone nel registro degli indagati per omicidio colposo di venti persone, indagine che attiene alla vicenda legata al contratto intervenuto tra l’Asl Città di Torino e la società Gheron s.r.l. Massimo d’Azeglio per il recepimento di pazienti Covid 19. Detto ciò rimarchiamo che questo non è l’unico atto improvvido compiuto riguardo la gestione dell’emergenza sanitaria da coronavirus con particolare riguardo alle Rsa del Piemonte. Altre Asl hanno recepito la proposta di atto deliberativo della Giunta Regionale del 20 marzo 2020, licenziata per tramite l’assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi, che ravvisava la possibilità di utilizzare i posti letto di Rsa accreditate per pazienti Covid positivi. Delibera, come si sa, mai pubblicata, ma fatta circolare nelle Asl regionali col risultato di ingenerare situazioni a dir poco incresciose. E’ in ragione di ciò che chiediamo che siano valutate sino in fondo le responsabilità di quanto avvenuto avendo riguardo non solo per altre situazioni che hanno registrato un numero abnorme di morti di anziani, una vera e propria strage, ma anche per responsabilità che sono più propriamente riferibili alle decisioni intervenute in ambito politico.
Ezio Locatelli segretario provinciale Rifondazione Comunista di Torino
Fondazione Donat-Cattin: Mercoledì 2 dicembre 2020 – ore 17,30 (diretta streaming sul canale facebook e sul sito della Fondazione)
Introduce e modera
Gianfranco Morgando, Direttore della Fondazione Donat-Cattin
Discutono:
Giuseppe Berta, Università Bocconi
Andrea Cuccello, Segretario confederale CISL
Fiorella Lunardon, Università di Torino
Tiziano Treu, Presidente del CNEL
Conclude:
Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro
Salvini: “Biella e Novara migliorano, Torino no”
“Complimenti a Biella e Novara, che confermano l’ottima qualità della vita
Biella passa addirittura dal 35esimo al 24esimo posto in Italia secondo la classifica 2020 ItaliaOggi-La Sapienza, mentre Torino grillina crolla dal 49esimo al 64esimo posto.
È la conferma del buongoverno locale di cui andiamo orgogliosi”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
Una piramide burocratica, al cui vertice siede il presidente Conte affiancato da due ministri, subito sotto 6 manager e 300 tecnici: è con una simile ragnatela di competenze che il governo prepara la gestione dei 209 miliardi del Recovery Plan.
Una struttura tentacolare destinata a bloccare ogni iniziativa per la semplice ragione che la realizzazione di qualsivoglia programma finirà stritolata nel conflitto di competenze. Ma è anche la peggiore soluzione per intavolare quel dialogo con l’opposizione auspicato dal presidente Mattarella e condiviso, a parole ma senza seguito concreto, dal presidente Conte. Quei soldi vengono concessi all’Italia e la loro gestione riguarda questo e i futuri governi. Il buon senso dovrebbe allora suggerire, a questa maggioranza e a quelle che verranno dopo, di stringere da subito un accordo per riportare a un organismo parlamentare le decisioni politiche sull’impiego di quelle risorse. Inutile nascondere che un Paese come la Germania ha un vantaggio competitivo enorme potendo contare su un governo di grande coalizione, e dunque sulla condivisione piena di ogni decisione perché sostenuta da un’ampia maggioranza.
on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia
Apprendiamo della scomparsa in questi giorni a Torino dello storico Franco Ramella.
Lo ricordiamo per le sue importanti opere di storia del lavoro e delle migrazioni. Nella nostra memoria rimane vivo anche il suo contributo di militante alla grande stagione delle lotte operaie degli anni ’60 e ’70.
Ramella con Clemente Ciocchetti e Pino Ferraris fu protagonista di esperienze e elaborazioni originali collaborando con i Quaderni rossi di Raniero Panzieri, realizzando i giornali di fabbrica con la testata Potere Operaio nel biellese già dal ’62, dirigendo il Psiup di Biella e Torino.
Alla moglie Luciana, a familiari e amici esprimiamo il cordoglio del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Paolo Ferrero, vicepresidente Sinistra Europea
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino
“Ecco il messaggio più ricorrente che mi sta arrivando”
Comprendo i timori degli epidemiologi sui trasporti, e purtroppo so che la Regione è troppo lenta nel dare dare al Piemonte un vero piano straordinario dei trasporti. Ma le scuole medie, come ci ricordano in queste ore genitori e gli studenti, sono istituzioni di prossimità, gli studenti spessissimo non si avvalgono del trasporto pubblico per recarsi a scuola. Ascoltiamo questo appello.
E Cirio, invece di andare in piazza a fare il venditore di pentole con gli studenti a favore di fotocamera, faccia quello che non ha fatto per tutta la scorsa estate: un piano per il rientro in sicurezza, con orari scaglionati e turnazioni. Che di ipocrisia ne abbiamo avuta abbastanza” – è il commento di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione all’annuncio di Cirio di mantenere la DAD per le classi seconde e terze medie piemontesi.
Caro direttore, apprendiamo da fonti giornalistiche che è in atto presso l’area skate del Parco Dora un gigantesca installazione artistica che tenderebbe ad omaggiare lo scrittore giapponese Mishima a 50 anni dalla sua morte.
“Occorrono energie nuove e maggiore competenza per rilanciare la prima Capitale d’Italia”
Come ha detto la prof. Fornero dal 2006 al 2018 abbiamo dato un contributo negativo a un Paese che già cresceva poco.
Chi si stupisce del giudizio dello Studio ROTA 2020 su TORINO che non attrae investimenti esteri non ha seguito bene le analisi che ogni anno la benemerita Fondazione ha promosso.
I Sindaci che ho visto sovente infastiditi delle analisi critiche ma obiettive avrebbero dovuto studiare i dati meglio è mettere da parti le analisi rosee degli amici.
Gli ultimi Sindaci hanno fatto come quel Signore che non esaminava mai con attenzione le analisi del sangue e poi si trovò a mal partito . Torino non è più attrattiva e come ha detto lo Studio dello scorso anno Avrà un futuro solo nel 2030 quando con la TAV rientrerà nella Rete europea e mondiale dei traffici economici e turistici.
Torino con la Tav sarà al centro di un’area che va da Lione a Milano , a Genova.
Un’area con oltre 700 miliardi di PIL , una delle maggiori macroaree economiche e sociali d’Europa.
Ecco il danno che ci hanno provocato i No Tav e le lentezze nel costruire la linea ferroviaria verso Lione , verso Ovest e verso l’Est europeo. Torino da almeno dieci anni e’ esclusa dagli investimenti internazionali e ha perso via via attrattivita’.
Ma Torino deve arrivare in piedi al 2030 e invece tra scelte sbagliate dalle Amministrazioni, tra gli errori della FIOM ai tempi del Piano di Marchionne, tra i ritardi della FIat nell’auto elettrica , tra le incognite della fusione Fiat-Peugeot, il COVID e la assenza di una politica industriale dell’auto da parte del Governo, e le scelte di puntare sui monopattini invece di stanziare fondi per la rottamazione auto, Torino e il Piemonte pagano al COVID un prezzo più alto come ci ha appena detto Banca d’Italia. Ecco perché Torino andava difesa maggiormente a Roma. Le scelte esagerate su negozi, bar e ristoranti rischiano di danneggiare un settore fondamentale per la vita economia , sociale e turistica della Città .
La rinuncia del Prof. Saracco è una bocciatura per i partiti e in particolare per la sinistra .Ecco perché la speranza per Torino di rilanciare la sua economia e il lavoro sta nella grande energia e nella grande compostezza che c’era nelle piazze SITAV che oltre a salvare l’opera più importante del futuro avevano la Vision e la competenza per rilanciare la prima Capitale d’Italia nonché la Capitale dell’auto verso la Torino del futuro.